Senza finanziamento i lavori in via Oberdan

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Intervento  di recupero da rinviare per l'edificio della scuola elementare di via  Oberdan: i documenti presentati non erano completi. Richiesta "inamissibile"

Intervento di recupero da rinviare per l’edificio della scuola elementare di via Oberdan: i documenti presentati non erano completi. Richiesta “inamissibile”

Parabita. Sfumano i finanziamenti attesi per la scuola elementare di via Oberdan e la materna di via Berta. Con atto dirigenziale n. 71 del 14 ottobre scorso, emanato dal servizio Scuola della Regione Puglia, la richiesta inoltrata dal Comune di Parabita  per rimettere in sesto i due edifici scolastici è stata inserita tra i 77 progetti (su un totale di 266) ritenuti “inammissibili”.

Così nonostante il superamento della prima scrematura avesse fatto ben sperare, l’istanza è stata bloccata dai controlli successivi. «Manca la dichiarazione di avvenuto inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche», si legge nel documento della Regione. Nulla da fare, dunque, per i 215 mila euro (ai quali si sarebbe dovuto sommare un cofinanziamento comunale del 20%) che avrebbero finanziato la manutenzione straordinaria di solai ed infissi, le pitturazioni e la ristrutturazione completa dei bagni. Come Parabita, purtroppo, anche Alezio ed Aradeo, che avevano chiesto 400mila euro ciascuna per la ristrutturazione, rispettivamente, delle scuole primarie di via Salvatore Anaclerio e via Sereni. In questo caso non sono state presentate la dichiarazione sostitutiva sulla sicurezza richiesta e gli stessi progetti esecutivi sarebbero risultati incompleti. Accederanno, invece, ai 12 milioni stanziati dal “Decreto del fare” per l’edilizia scolastica pugliese  i comuni di Casarano (quarto in graduatoria), Taviano, Tuglie, Gallipoli, Melissano, Racale, Ugento, Galatone, Ruffano, Supersano e Nardò. Tra i criteri prioritari che hanno determinato il punteggio utile, anche la presenza di amianto negli edifici ed il cofinanziamento da parte degli enti.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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