Sei carri, 13 gruppi e “lu Titoru” è l’invasione colorata delle maschere

di -
0 682

Gallipoli. Corso Roma domenica 6 marzo è rimasto vuoto. Tutta colpa di Giove pluvio: la pioggia non ha consentito lo svolgimento della prima sfilata della 70^ edizione del Carnevale gallipolino. La gente comunque, sotto gli ombrelli e fino a domenica sera, si è recata presso i capannoni per ammirare i capolavori realizzati dai cartapestai gallipolini. La sfilata è stata rimandata a martedì 8 marzo, ma nonostante il sole non si è potuta svolgere a causa del vento gelido. Tutto nuovamente rimandato a sabato 12 e a domenica 13, giorno della Pentolaccia, per la sfilata conclusiva (ore 10.30) e le premiazioni.

Cinque i carri iscritti a concorso: “Settant’anni di gloria”, “Giocolieri, pagliacci, illusionisti, contorsionisti e domatori di bestie feroci”, “La maledizione dei governi italici”, “Made in China”, “Per quest’anno non cambiare”, più “Tris d’amore” dell’associazione Carnevale. Carri splendenti, colori vivi che si fondono in un cromatismo perfetto e in un tripudio di movimenti. Carri fantasmagorici, ricchi di allegoria e satira oltre ad una manifattura che di anno in anno migliora a vista d’occhio.

Per la categoria gruppi mascherati bambini, 5 gli iscritti: “Lasciamo i lupi nelle favole” dell’oratorio San Lazzaro; “La magia del Carnevale” della Star Dance di Alezio; il gruppo “Noi nel mondo… dei balocchi” dell’associazione Noi nel mondo Onlus; “In the jungle” di Disc’n’Roll; “Tante maschere una sola Italia” della Scuola materna suore discepole del Sacro Cuore di Lecce. Per la categoria adulti, 8 gruppi: “Sognando l’Italia” dei Ragazzi di via Malinconico; la parrocchia di S. Gabriele partecipa con “L’Allegra compagnia”; “La vita? Un can can” di Mister Fit; “Magie & Sogni” dell’Accademia danza Betty Boop; “Il fantastico mondo dei burattini” del gruppo Libellula di Alezio, il gruppo “Africa” dell’associazione Rione Caulata di Melissano; il gruppo “I disabili non sono fantasmi” dell’Opera nazionale nutilati e invalidi civili; il gruppo “I Tirolesi” della Dance for Passion.

La giuria giudicherà anche la migliore rappresentazione della maschera locale de “lu Titoru”. Due gli iscritti: Cosimo Perrone (Co Malampu), e Stefano Nazaro. La commissione Pari opportunità del Comune assegnerà una targa al gruppo mascherato che meglio ha saputo rappresentare l’universo femminile.

Commenta la notizia!