Scuole chiuse causa pioggia

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Zona Lapiri - Temerano - canale (Progetto 3 milioni 700 mila euro) (2)

SECLÌ. La chiusura delle scuole del paese per pioggia lo scorso 7 ottobre con ordinanza sindacale è stata una misura cautelare che non si poteva non prendere, viste alcune precedenti esperienze in cui il paese ha subito gravi inondazioni. D’altra parte il sindaco Luigi Negro è un dirigente scolastico in quiescenza e quindi è stato naturale per lui mettere al primo posto la salute dei ragazzi. In quel lunedì in poco meno di due ore un’ondata d’acqua ha causato l’allagamento di numerosi scantinati fra cui l’ex scuola materna (il futuro centro socio-educativo diurno), il panificio e molte abitazioni, con notevoli danni e disagi.

Il paese è stato bloccato per circa tre ore e la paura della continuazione delle piogge ha prodotto la decisione di evacuare la scuola. Successivamente sono stati aperti varchi e puliti i canali ma sono tutte misure parziali e certamente insufficienti a gestire la punta dell’ondata d’acqua proveniente da Neviano, Collepasso, Sannicola, Tuglie che, dagli studi fatti, può arrivare fino a circa 50mila metri cubi in poco meno di due ore, una vera e propria “bomba d’acqua”. Per fortuna questa situazione catastrofica non si è verificata. L’acqua che ha bloccato il paese è stata all’incirca di 5mila metri cubi.

Molti i disagi ma si è evitato il peggio. Si è perciò in attesa dell’intervento risolutivo, il progetto di 4 milioni circa che sarà direttamente gestito dal Commissario straordinario.  A breve si passerà alla fase dell’assegnazione dei lavori, dopo aver risolto la complessa progettazione (nella foto zona Lapiri).

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