Nardò . Assistenza ad alunni disabili e mensa scolastica: ad ottobre ripartono i servizi. Lo annuncia l’assessore al Welfare e all’Istruzione del Comune di Nardò, Maria Grazia Sodero. La mensa riapre i battenti lunedì 8 nelle scuole dell’infanzia e primarie. Stesso gestore e stesse modalità di adesione dell’anno scorso: l’azienda affidataria sarà “Turigest srl” di Lecce e le famiglie potranno procedere all’acquisto dei ticket mensa sia tramite ricevitorie convenzionate (tabaccherie Cisternino, Tondo, Fracella e Qualtieri) che da tablet e smartphone.

E’ soprattutto l’altro servizio però, quello dell’assistenza agli alunni disabili al via il primo ottobre, ad aver negli ultimi giorni scaldato gli animi. La polemica non ha risparmiato nessuno coinvolgendo Comune, Provincia, Regione, assessori, commissioni e consiglieri di maggioranza e opposizione. Tutto nasce lo scorso 13 settembre, primo giorno di scuola, quando i genitori neretini di un bambino diversamente abile in una lettera aperta raccontano che al proprio piccolo è stato impedito l’inizio delle lezioni per la mancanza di insegnanti di sostegno. Rabbia e sdegno corrono veloci, soprattutto sul web. Poi gli interventi politici; da un lato quello dell’assessore comunale alle Pari opportunità Stefania Albano e della medesima Commissione (presidentessa Federica

Marcello Risi

Ruggeri) con cui si attacca la Regione Puglia perché “non ha i soldi per i nostri ragazzi ‘speciali’ e ha pensato bene di sostituire, da quest’anno, gli assistenti con gli educatori”. Dall’altro quello dei consiglieri comunali di minoranza Roberto My (Liberi e Uguali) e Lorenzo Siciliano (Pd) che accusano il Comune di “fare scaricabarile” e sollecitano l’Ente e Ambito di zona a mettere in campo le risorse per ridare agibilità scolastica ai bambini. Agli attacchi agli amministratori si aggiunge quello dell’ex primo cittadino Marcello Risi, che accusa l’attuale Sindaco Giuseppe Mellone di “svendita ogni mese di un pezzo di città senza poi trovare i soldi per garantire l’assistenza scolastica ai bambini che ne hanno necessità, con la diminuzione degli operatori scolastici e delle ore di assistenza per ogni singolo ragazzo”.

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Si arriva così a ieri, con Palazzo Personè che annuncia l’avvio delle lezioni anche per gli alunni disabili. La delibera “risolutiva”, raggiunta grazie all’individuazione di risorse recuperate riorganizzando servizi già erogati, porta la firma dell’assessore comunale Maria Grazia Sodero, presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito territoriale sociale, e delle sue colleghe con medesima delega degli altri Comuni dell’Ambito: Laura Mangialardo (Copertino), Caterina Dorato (Galatone), Ines Serena Cagnazzo (Leverano), Silvia Tarantino (Porto Cesareo) e Concettina Bongiorno (Seclì).

L’assessore Sodero replica  È stato un lavoro molto complicato perché, viste le risorse a disposizione e le linee di indirizzo della Regione Puglia, non potevamo coprire purtroppo il fabbisogno dei minori disabili. Abbiamo dovuto letteralmente inventare una soluzione – dice l’assessore – per estendere le ore di impiego degli Oss e colmare un gap terribile per tante famiglie. Le uniche, in questa vicenda, ad avere il diritto sacrosanto di parlare e lamentarsi di questo groviglio». L’assessore ne approfitta infine per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, accusando di aver assistito in questi giorni a “passerelle di brutali sciacalli, i soliti, che hanno vergognosamente strumentalizzato i bambini e fomentato genitori spaesati. Chi lo ha fatto non sapendo nemmeno di cosa parlasse – conclude la Sodero – e chi invece, come Marcello Risi, sindaco per cinque anni, ha mentito sapendo perfettamente di mentire”.

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