Gallipoli – Continuano gli incontri per sostenere la candidatura della struttura ospedaliera del “Sacro cuore” di Gallipoli ad ospedale d’insegnamento. Si è infatti riunito lo scorso 2 luglio a Bari un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per discutere le novità e definire il progetto. Presenti il Sindaco Stefano Minerva, il vicesindaco Cosimo Alemanno, il consigliere Vincenzo Piro (foto), il professore Rosario Polizzi dell’Ateneo barese, i dottori Mario De Donatis, Egidio Dell’Angelocustode (di Nardò), Attilio Caroli Caputo (imprenditore alberghiero), Walter Pepe e il preside della Scuola di Medicina dell’Università di Bari, Loreto Gesualdo, tutti membri del comitato di lavoro; per la Regione Puglia ha partecipato il dottor Ruscitti, direttore del Dipartimento della promozione della salute.

Minerva ha ribadito la “massima collaborazione e disponibilità ad accogliere i corsi e i corsisti”, mentre il professor Polizzi, coordinatore della riunione ed il professor Gesualdo, hanno sottolineato la volontà espressa dai due rettori delle Università di Bari e Lecce, Uricchio e Zara, di far partire, dal prossimo anno accademico, i master universitari e la “Summer school” presso il Sacro cuore di Gallipoli; in attesa poi, in un secondo momento, di portare a Gallipoli anche corsi di specializzazione, come “Medicina interna” ed altri, frutto delle esigenze del territorio, o altri corsi per i quali i medici ospedalieri dovessero manifestare l’esigenza. Nel suo intervento Ruscitti, pur non nascondendo i problemi di bilancio, ha dichiarato che la Regione avrà una partecipazione attiva e seguirà da vicino questo progetto. L’esperto De Donatis ha infine tracciato la via dei fondi europei per finanziare i corsi, mentre un’ulteriore buona notizia è arrivata dal preside della Facoltà di Medicina, il professor Gesualdo, che ha spiegato che partirà a breve il progetto “Diadom”, un servizio di dialisi domiciliare: poltrone per dializzare da collocare in strutture ricettive turistiche in modo da incentivare e promuovere il turismo sanitario.

Il prossimo appuntamento sarà a Gallipoli nelle prossime settimane, per ufficializzare le scelte dell’Università alla presenza dei due rettori di Bari e Lecce. Collegato alla nascente Scuola di Medicina a Gallipoli, ci potrebbe essere anche un centro di ricerca e cura sulle malattie emergenti del territorio ospitato nell’ex ospedale “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò; l’obiettivo dell’amministrazione comunale avrebbe già l’ok dell’Asl, Regione Puglia e Irccs. 

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