Gallipoli – Sembrano stazionarie le condizioni di Sara e Martina Aquila, le due sorelle di Alezio rimaste gravemente ferite dopo lo scontro fra la loro potente moto e un’utilitaria sulla strada provinciale Alezio-Gallipoli, poco prima del distributore di gas situato sulla destra. I medici del reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove sono state subito trasportate in codice rosso le due ragazze, mantengono la prognosi riservata per entrambe le giovani, rispettivamente di 19 e 25 anni.

La più grave sembra essere la minore delle due figlie di genitori di Alezio (il padre) e Gallipoli (la madre). A Sara Aquila era stato riscontrato nella giornata di ieri un trauma cranico con emorragia cerebrale e la frattura della caviglia sinistra. Ieri sera i sanitari hanno sottoposto la donna a una Tac per definire le condizioni del capo e l’entità dell’emorragia, con eventuali danni provocati dalla fuoriuscita di sangue nella scatola cranica. Di oggi la notizia che si procederà  a un altro esame diagnostico, la risonanza magnetica. Il quadro clinico evidentemente ancora non è chiaro per poter decidere il da farsi. Sara, intanto, resta in coma farmacologico.

La sorella maggiore (alla guida della moto) dovrebbe uscire dal coma, sotto l’assistenza dei medici di Rianimazione. A Martina era stato diagnosticato un forte trauma addominale con emorragia interna e lesioni multiple. I medici hanno dovuto asportare la milza e uno dei due reni, gravemente compromessi. Anche per lei comunque la prognosi resta riservata.

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La testimonianza della cugina. Su di una rete sociale la cugina Teresa Perrone (non la madre, come riferito in un primo momento) rivela un particolare drammatico: era in coda su quella strada ieri mattina, col traffico bloccato proprio per l’incidente in cui erano coinvolte le sue figlie: “Mercoledì mattina… 25 settembre 2018… mi ritrovo in coda, in una lunga coda provocata da un incidente… c’è l’ambulanza..aspetta, ci sono anche i vigili del fuoco…cazzarola allora è successo qualcosa di grave… in un gruppo i primi messaggi… brutto incidente tra una moto e una macchina ma non si sa nulla… ok facciamo inversione che di qui non si passa almeno per un po’… tornare a casa e scoprire che davanti a quella lunga fila, in quel grande caos c’erano due pezzi della tua famiglia… e sentirsi impotente… sale l’ansia, la paura, il voler sapere come stanno, cosa è successo e come sia potuto succedere… e piangi, poi ti trattieni e ti fai forza, ma crolli di nuovo e piangi… piangi e preghi affinché il Signore possa far continuare le loro vite…. 19 anni…25 anni…. che sono? Una vita al suo inizio…. ci sono ancora tanti giorni da poter vivere… e preghi il Signore affinché le aiuti a restare.. e le notizie sulle loro condizioni arrivano a round, nemmeno si dovesse pagare ogni risposta… i medici parlano poco… ora una cosa… tra 5-6 ore un’altra… e mille telefonate: come stanno? Si sa nulla? Attimi terribili, mille messaggi di chi quelle ragazze le conosce o le ha viste anche solo qualche volta….messaggi per avere notizie…messaggi di preghiera… Vi prego NON SMETTETE… CONTINUATE A PREGARE PER LORO”.

Un’amica di famiglia cerca di consolarla: “Le conosci. Sono tipe toste, già da bambine, ora lo sono più che mai. Sta’ tranquilla che io so per certo che staranno bene e che torneremo a sorridere prestissimo con loro. Forza Teresa, anzi Teresina, come loro mi hanno sempre detto di chiamarti”.

 

 

 

 

 

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