«Scalo da finire e usare»

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Grandioso, ed incompiuto

Melissano. Si è tenuto in questi giorni un incontro operativo, almeno nelle intenzioni, per cercare di mettere la parola “fine” ad un’opera che altrimenti potrebbe andare ad aggiungersi alla collana delle incompiute salentine. Lo scalo ferroviario che si trova in territorio di Melissano ma che interessa obiettivamente una vasta area quanto il Sud Salento, per iniziativa del sindaco Roberto Falconieri sembra essere tornato d’attualità.

Il caso di una rilevante infrastruttura mai ultimata e quindi mai entrata in funzione, messo in risalto da questo giornale, ha destato sorpresa e amarezza, nel vedere investimenti pubblici consistenti (alcuni miliardi di vecchie lire)  finiti nel nulla, in una landa in cui si vedono diverse centinaia di superficie asfaltata, alcuni locali, dei binari ed un enorme carro ponte. Ma l’obiettivo, che merita di essere diffuso, è adesso quello di rifinirlo con le risorse dell’Area vasta in quanto “opera infrastrutturale strategica”.

Ne è convinto Falconieri, uno dei padri dell’idea di dotare il Basso Salento di uno scalo intermodale, con treni in grado di trasportare primizie orticole e tir fino a Bologna e da lì lanciarli in Europa: «L’idea rimane valida ancora oggi – attacca il sindaco di Melissano riferito ad un intervento pensato addirittura sul finire degli anni Ottanta –  perché se è vero che la produzione di ortofrutta è diminuita rispetto a qualche anno fa,  le primizie orticole ancora ci sono e aspettano… Semmai è venuto meno in buona parte il calzaturiero per il quale si era addirittura pensato di fare un binario da Casarano fin qui (non realizzato, ndr) o i calzifici, ma c’è un nuovo manifatturiero che  è certamente interessato».

Su questa tesi Falconieri sta cercando di convincere i vertici di Area vasta, il presidente Fitto, sindaco di Maglie, e il capofila D’Onofrio, commissario del Comune di Casarano, oltre al nuovo responsabile tecnico, il dottor Giulio Spinelli: «Proponiamo all’assemblea dei sindaci di Area vasta (66 Comuni, ndr) di porre attenzione a questo centro ferroviario utile a tutto il nostro territorio. E se Area vasta non può superare le lungaggini purtroppo note, noi di Melissano siamo in grado di farcene carico in prima persona per ultimare e rendere fruibile un’opera così importante. Abbiamo registrato un certo interesse ed appoggio da parte del commissario D’Onofrio», racconta fiducioso Falconieri, pronto ad andare a sottoporre la questione aperta al presidente del governo regionale Vendola ed all’assessore regionale ai Trasporti Minervini.

Ma cosa c’è ancora da fare? Secondo il sindaco, con un progetto ridimensionato rispetto all’oroginario ma comunque efficace, occorrono altri due ettari per celle frigo e container per una spesa che si aggira intorno al milione e mezzo di euro. E dopo? «Dopo vanno coinvolti i privati, stiamo studiando in che forma ma il futuro è quello», assicurano a Melissano, forti del fatto che non si possono abbandonare nel nulla interventi tanto costosi e fondamentali.

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