Che corsa scalare quella collina

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La partenza della gara a Parabita

Parabita. Si è corsa domenica 17 luglio la seconda edizione della “Scalata delle Veneri” corsa su strada di dieci chilometri e “in salita”, organizzata dall’associazione podistica Parabita con la collaborazione della Podistica Tuglie.

Quasi duecento gli atleti giunti sul traguardo fissato sulla collina di Sant’Eleuterio, 200 metri sul livello del mare e punto massimo di dislivello del Salento e della gara avviata a 62 metri sul livello del mare presso il centro sportivo-ricreativo “Heffort Sport Village”.

La corsa, che presenta particolari difficoltà oltre al caldo, è stata vinta da Ivan Musardo, atleta salentino tesserato con il Gruppo sportivo dell’Esercito di Bari che ha coperto i dieci chilometri in poco più di mezz’ora.
Nella categoria maschile, alle spalle dell’atleta-militare, si è piazzato il taurisanese Gianluca Scarcia della A13 Alba di Taurisano, al quale è andato il titolo di campione provinciale maschile per il 2011 nella specialità di corsa in montagna; terzo piazzamento ad Elio Settembrini dell’Atletica Capo di Leuca.
Completano la classifica maschile per le prime posizioni il quarto posto di Giuseppe Palumbo del Club Correre di Galatina ed il quinto piazzato Andrea Conte dell’Atletica Surbo.

Sara Grasso, vincitrice per la categoria femminile

Tra le donne dominatrice della gara è stata la parabitana neocampionessa provinciale per la corsa in Montagna, Sara Grasso (atleta tesserata per la società organizzatrice dell’evento, la Podistica Parabita), che sul traguardo ha preceduto la taurisanese Silvana Serie (dell’A13 Alba Taurisano) e la compagna di squadra, parabitana anche lei, Monica Camisa.
Quarta piazza tra le donne per Livia Torre della Top Running di Brindisi e quinta per Alessandra Camassa del Cus Lecce.

Nobile la finalità “sociale” della manifestazione, il cui ricavato è stato interamente devoluto al progetto “Bimbulanza” che il cappellano dell’ospedale di Lecce “Vito Fazzi”, don Gianni Matti, ha avviato per rendere meno doloroso il trasporto in ospedale dei piccoli pazienti.

La manifestazione anche quest’anno è stata molto seguita da appassionati e non, in particolare alla partenza ed all’arrivo, dove gli applausi hanno fatto dimenticare a tutti gli atleti la fatica.

DG

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