Crocifisso, fede e fuochi

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ed i concerti della festa patronale dedicata al Santissimo Crocifi sso della Pietà. Tanti i fedeli accorsi a Galatone anche dai centri vicini per partecipare alla festa civile e ai più significativi momenti liturgici tra i quali "L'Ora dei miracoli"

Galatone. Tre giorni particolarmente caldi e soleggiati hanno fatto da sfondo alla recente festa patronale in onore del Santissimo Crocifisso della Pietà.

Partecipato e profondamente sentito è stato il momento dell’esposizione del Sacro Legno della Croce, con “L’Ora dei miracoli”, che ha visto la partecipazione di migliaia di fedeli accorsi in pellegrinaggio anche dai centri vicini.

A sera, la solenne processione, intervallata da ripetuti spari votivi di petardi e fuochi pirotecnici, che è stata preceduta come di consueto dalla “Gara di devozione”, ovvero la competizione tra gruppi di fedeli per l’assegnazione della statua del Crocifisso (simbolo devozinale per eccellenza) da portare in processione. Ad aggiudicarsi la gara, per la non indifferente cifra di 13.100 euro, sono stati i bar Movida e Mirò, gemellati per l’occasione. La festa, organizzata dal comitato presieduto da Pasquale De Monte, ha registrato, come sempre, la grande partecipazione per la celebrazione della santa messa presieduta dal vescovo  della diocesi di Nardò- Gallipoli monsignor Domenico Caliandro così come per tutte le altre celebrazioni.

Attesissimo anche lo spettacolo pirotecnico e, come da tradizione, l’esecuzione del “Bolero” di Ravel, quest’anno eseguito dai concerti bandistici delle città di Racale e Sogliano Cavour capaci di radunare in piazza migliaia di appassionati sino addirittura sin oltre le 2 del mattino.

A chiudere la tre giorni di festa è stata l’apprezzata esibizione del cantautore Ron, con l’Orchestra Terra d’Otranto diretta dal maestro Antonio Palazzo, che ha regalato alla piazza una serata intensa dal punto di vista musicale e ricca di piacevoli emozioni.

Silvia Resta

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