Santa Maria Goretti è salva

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La chiesa Santa Maria Goretti a Tuglie

Tuglie. Si fa sempre più chiaro il destino della “pericolante” ed in parte abusiva struttura parrocchiale di Santa Maria Goretti di contrada Aragona: entro i primi di luglio la Curia della diocesi di Nardò-Gallipoli, proprietaria dell’immobile, avrebbe dovuto far sapere al Comune se intendeva demolire la parte abusiva oppure chiedere il condono.

Alcuni giorni fa la Curia ha quindi presentato al Comune istanza di sanatoria. E’ la più importante novità che negli ultimi giorni si è registrata sulla vicenda che contrappone, da una parte, la chiesa locale e, dall’altra, il Comune, impegnate ognuna per la propria parte ad eliminare le situazioni di abusivismo edilizio presenti nella struttura dedicata alla Santa bambina.

Nella istanza di sanatoria prodotta attraverso un perizia giurata da un tecnico di fiducia della proprietà, tra le altre cose, si legge che una eventuale demolizione della parte extra-progettuale del campanile in cemento armato (ovvero gli ultimi 14 metri della torre campanaria) sarebbe controproducente in quanto le vibrazioni prodotte dall’abbattimento dello stesso finirebbero per mettere in pericolo la staticità dell’intera struttura. Struttura già minata in alcuni punti come rilevato a suo tempo sia da un sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune sia dalla stessa Curia.

Un articolo del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, il numero 34 che regola gli “interventi eseguiti in parziale difformità del permesso di costruire” al comma 2 stabilisce che “la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità”, (nella fattispecie ciò che potrebbe verificarsi nel complesso parrocchiale di Santa Maria Goretti).
In tal caso è applicabile una sanzione pari al doppio del valore venale della parte abusiva.
E per tener fede al dispositivo legislativo, gli uffici municipali hanno dato mandato all’Agenzia del Territorio (demandata dalla legge) per la necessaria valutazione.

La Curia Vescovile di Nardò

Successivamente, quella stima sarà presa a riferimento per la determinazione del totale della sanzione che il Comune eleverà nei confronti della Diocesi di Nardò-Gallipoli (e di riflesso nei confronti della Parrocchia dell’Annunziata).

Come si ricorderà, la vicenda dell’abusivismo edilizio relativo alla chiesetta di Santa Maria Goretti è emersa ad inizio di quest’anno, a seguito di un’ordinanza del sindaco Daniele Ria con la quale, considerata la pericolosità prodotta da alcune crepe strutturali all’interno della piccola Fabbrica, veniva interdetto l’utilizzo dell’immobile per le funzioni religiose.

Fu in quell’occasione che emersero anche 18 opere edilizie realizzate in modo abusivo, tra le quali la più “evidente” è sicuramente rappresentata dalla parte finale del campanile, realizzato in un’altezza complessiva di 36,50 metri invece dei 22,75 metri previsti dal progetto iniziale.

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