Santa Cristina si fa in quattro: tutti pronti a Gallipoli, ci ha pensato il comitato Carrozza-Greco. “Coinvolto” anche il ponte

Gallipoli – Sarà annunciata all’alba, dallo sparo di colpi a salve a cura della ditta “Maggio Amodio” di Sannicola, la festa di “Santa Cristina” 2018, la festa cittadina per eccellenza, che si terrà da lunedì 23 fino a giovedì 26 luglio a Gallipoli, quattro giorni. Mille luci, musiche, profumi di “cupeta” e caldo zucchero filato insieme a preghiere che vibreranno  al passaggio della processione della santa martire bolsenese, che nel 1867 liberò la città dall’epidemia di colera e per questo fu proclamata protettrice di Gallipoli: questa sarà l’anima della festa, che si ripete da oltre un secolo e mezzo, ininterrottamente, ogni anno.

Quest’anno poi ci sarà tutto questo e molto di più, come spiegano il presidente del comitato festa Santa Cristina, Benito Carrozza ed il direttore artistico Alberto Greco (foto). “La prima novità è che giorni di festa non saranno tre ma quattro – afferma Carrozza – aggiungendo dunque, oltre alle date del 23, 24 e 25 luglio, anche la data del 26 luglio, su richiesta specifica di alcuni ristoratori. Non mancherà oltre alle bancarelle, il festival del cibo da strada proveniente da tutta Italia con lo Street food festival”.

Niente gruppi elettrogeni poi, sostituiti con un altro impianto elettrico silenzioso ed ecologico, mentre le luminarie e la spettacolare accensione musicale saranno a cura della ditta “Marianolight” di Corigliano d’Otranto, con una struttura sarà molto più grande e complessa rispetto al passato: “Già il loro nome – sottolineano dal comitato – “Galassia”, è tutto un programma”. L’accensione musicale avrà inizio ogni sera alle 21,30 e alle 23,30  accompagnata dallo spettacolo “Starlight- La stella più luminosa” e vedrà simultaneamente coinvolti il corpo di ballo della Betty Boop Dance Academy guidato dalla maestra Eleonora Benvenga e l’associazione teatrale “I Ragazzi di Via Malinconico” con presidente Alberto Greco.

“Lo spettacolo Starlight si rifà al tema astrale La steddhra di Santa Cristina – afferma Greco – legando la leggenda nota come “Santa Cristina porta la steddhra” con l’arte (si dice infatti che in quei giorni sia vietato fare il bagno in mare perché la santa vuole la totale devozione con la presenza dei fedeli in chiesa). Un’installazione artistica rappresenterà la stella luminosa Sirio della costellazione del Canis Major, visibile in cielo in quelle sere; una bambina, all’inizio della galleria luminosa (nei pressi del Teatro Tito Schipa) suonerà un violino, che con le sue note rappresenterà la luce contro il buio delle tenebre, a cui seguirà uno spettacolo di arte, danza, spettacolo, show musicali e fuochi “freddi”.

Tra uno spettacolo e l’altro, ci sarà inoltre ogni mezz’ora un’accensione musicale diversa a cura della ditta Marianolight. Quest’anno inoltre, anche il ponte seicentesco sarà vestito a festa, altra novità, con le installazioni artistiche dei maestri fioristi gallipolini dal titolo “Il canto del mare”, una sorta di onda in moto continuo; chi percorrerà il ponte la sera, sentirà la risacca del mare mista a note musicali”. Tra gli appuntamenti del vasto programma civile e religioso, alle ore 8 del 23 luglio, nella cappelletta di Santa Cristina in piazza Aldo Moro, verrà celebrata la Messa a cura della confraternita di Santa Maria della Purità e verrà accesa la lampada votiva che darà inizio ai festeggiamenti. Nella stessa giornata alle 21,30 sul piazzale del Canneto, la processione effettuerà una sosta di preghiera prima del suo rientro nel centro storico e verrà cantato l’inno “Salve, dolce Cristina” composto dal compianto Maestro Andrea Casole; l’esecuzione sarà curata dall’omonimo coro coordinato da Andrea Mazzini. La musica dei “TalitaKum”, un gruppo di giovani laici francescani, con la loro “Taranta migrante” allieterà invece la stessa sera piazza Tellini.

Un appuntamento imperdibile sarà poi la “Cuccagna a mare” presso l’antico porto del Canneto, che sarà presentato dalla signora Vata (Alberto Greco) e che si terrà martedì 24 luglio alle 16,30; divertimento assicurato. I fuochi d’artificio si terranno al porto mercantile (salvo imprevisti di navi in arrivo, che verranno comunque comunicati per tempo), con uno spettacolo del 24 luglio a mezzogiorno e del 25 luglio a sera.

Il 26 luglio infine, “Flashback, l’emozione ferma il tempo”, lo spettacolo itinerante firmato “Best Production”, tra musiche e danze anni ‘70, chiuderà l’edizione 2018 della Festa. Fanno parte del comitato, oltre a Benito Carrozza e ad Alberto Greco, anche Sergio Pellegrino, Luana Greco, Cristian Piccinonno, Leo Barletta, Elvira Cortese, Antonio Fumarola, Lucia Urso, Cristina Barletta, Gabriele Carrozza e Carlo Castrignanò. “Un ringraziamento particolare – concludono gli organizzatori – va a don Piero de Santis, a don Gigi de Rosa, al Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e all’Amministrazione ed alla Venerabile Confraternita di Santa Maria della Purità che cura con devozione la programmazione dei festeggiamenti religiosi, oltre alle aziende sponsor e ai concittadini che ci hanno sostenuto economicamente; ci dispiace solo che questa Festa non sia sostenuta da tutta la città”.

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