Un altro progetto anti-allagamenti

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Le acque invadono il paese: la drammatica immagine è del 2004. Foto Francesca Calò

Sannicola. Mentre procede meglio del previsto la realizzazione del maxiprogetto per raccogliere e portare via – senza che faccia danni, come purtroppo accaduto in passato – la gran mole di acque piovane che si riversano su Sannicola non solo dal cielo “di competenza” ma anche dai terreni dei paesi vicini come Tuglie e Neviano e Alezio sull’altro versante, il Comune è pronto a varare un altro intervento complementare avente lo stesso obiettivo, da concretizzare nella parte alta del paese.

Se per i complessi lavori attualmente in corso al Comune è stato assegnato un finanziamento record pari a 3 milioni 750mila euro, per imbrigliare le acque sopra l’abitato i fondi ammontano a 622mila euro. «Stiamo procedendo nel quadro di una serie di interventi – dice il sindaco Giuseppe Nocera – tutti tesi a migliorare la qualità della vita dei cittadini ed a metterli al riparo da calamità già drammaticamente vissute appena qualche anno fa. Con le autorità di bacino stiamo procedendo con solerzia per individuare altre soluzioni per mettere al sicuro il paese da precipitazioni sempre più intense e violente».

Prima di accendere i motori delle ruspe occorre ispezionare il terreno nella parte alta di Sannicola; sono così in corso indagini geologiche autorizzate per individuare doline (voragini naturali) entro cui convogliare le piogge prima che s’ingrossino e diventino poco controllabili. Anche in questo caso sono previsti inoltre 21 pozzi ed alcune megavasche per frenare lo scorrimento dell’acqua indirizzata al Lo Canale, che sfocia a Rivabella di Gallipoli.

Infine un terzo progetto, questa volta in collaborazione con il Consorzio di bonifica dell’Arneo, è pronto ad essere appaltato; con la spesa di 250mila euro, si intende rimuovere un “tappo” naturale allo scorrimento delle acque in uscita dall’abitato di Chiesanuova.

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