Per il successo? Ci vuole talento poi viene la fortuna

Eleonora Pascarelli con Renzo Arbore

Sannicola. Come ha fatto una ragazza dai modi gentili che è sempre vissuta in una traversa di via Regina Elena a giungere sino al coro di Renzo Arbore? Talento, lavoro e un pizzico di fortuna.

Da sempre amante della musica Eleonora Pascarelli, la ricordano i concittadini nel coro della chiesa, ma a 10 anni vinceva già un concorso canoro come “miglior interprete” e, a partire dai 14 anni, ha fatto parte come voce principale di diverse formazioni musicali (e come corista con i Toromeccanica) sperimentando differenti generi, pop jazz, blues, rock, e prendere sempre più confidenza con il palco ed il pubblico dei locali della provincia. Eleonora condivideva il talento naturale con un’altra componente della famiglia, Elena De Salve, cugina, che cantava come corista per Al Bano Carrisi.

«Non finirò mai di ringraziare mia cugina – commenta – per l’incoraggiamento e l’aiuto materiale che mi ha dato. Grazie a lei e ai fratelli Zuccaro ho potuto iniziare a lavorare nel coro di Al Bano. Grandissima l’emozione e meravigliosi i ricordi nel 2007 al suo fianco per il concerto di Natale andato in onda su Rete 4».

A questo fatto se ne affianca un altro: i produttori e autori televisivi Nello Marti e Patrizia Bulgari la notano e la scritturano, sempre come corista, per gli Oscar tv, In onda su Rai 1. La serie di eventi positivi prosegue in estate: «Durante il premio Barocco era prevista l’esecuzione di un brano musicale da parte di Renzo Arbore e del suo coro. Ma sfortuna loro e fortuna mia e delle due mie colleghe Paola Pierri e Mavy Migalla, le coriste ufficiali non possono essere presenti, così, di fronte all’imprevisto, gli autori Marti e Bulgari ci propongono di sostituirle. La serata va benissimo tanto che Arbore ci ha volute quest’estate al festival Jazz in agosto in Sicilia e a settembre, invece, a Roma, presso il Teatro Valle».

Le tre coriste hanno formato un gruppo che si chiama “Lollo Sisters”: «E’ stato Arbore a scegliere questo nome, poiché ci aveva scoperte grazie a Riccardo di Blasi, che recentemente ci ha lasciati, e che amichevolmente, chiamava Lollo». Proprio con questo trio Eleonora Pascarelli sta preparando un repertorio di cover personalizzate, da rappresentare sui palchi e nei locali con coreografie spumeggianti e cura per i costumi. «Vivere di musica – conclude l’artista – è entusiasmante, ma complicato, dà poche certezze e quelle che dà sono effimere. Tuttavia mi sento veramente me stessa e mi sento viva solo quando sono su un palco e non smetterò mai di provare a salirci, su quel palco».

Maria Cristina Talà

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