“San Nicola” o “Sannicola”? Marti propone il recupero del nome

sannicola cartina 1930

Il frammento di cartina geografica dell’istituto cartografico di Stato, del 1930, dal quali si evince che il territorio di Sannicola comprende una parte di costa con affaccio sul mare

SANNICOLA. “San Nicola” o “Sannicola”? A sollevare la questione del ripristino dell’antico nome del paese (ovvero il primo) è Nello Marti (nella foto in basso a destra), appassionato di storia e cultura locale e produttore Rai. «In quella che ora è piazza della Repubblica, a lato dell’attuale palazzo comunale, nel ‘700, c’era la chiesa di San Nicola a cui dobbiamo il nome del paese. Poi divenne privata e fu abbattuta per costruirci e così abbiamo perso il santo, ma, nel ‘900, ottenuta l’indipendenza, abbiamo perso anche il nome. Possiamo tollerarlo?» argomenta Marti.
Tra l’altro, pare che la dicitura “Sannicola” derivi pure da un errore di trascrizione dell’ufficiale dell’anagrafe al momento dell’indipendenza da Gallipoli agli inizi ‘900 «Possiamo non correggere mai l’errore?» si chiede  Marti mentre sottolinea altri errori sui cartelli stradali: “Rodogalli” al posto di Rodogallo (nome bizantino del luogo, cioè “città delle belle rose”), via “Tito Shipa” al posto di “Tito Schipa”. nello marti sannicola «Ripristinare il corretto nome è il primo passo per riprenderci la nostra identità, rivendicare da Gallipoli lo sbocco sul mare cui abbiamo diritto, dando unità a Lido Conchiglie, guardare al passato con orgoglio, ri-raccontare la nostra storia, progettare un futuro ripartendo dalle nostre radici, sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo». Per Marti è, inoltre, necessario ripristinare e salvaguardare il territorio, attraverso il ricordo di ciò che era. «Nella parte alta, a nord-est c’è una zona denominata “Fureste” confinante con “Mute Terre”. Tale vasta contrada anticamente si chiamava “Foresta di Sant’Agata” e in essa erano presenti lupi, cinghiali, tassi e altri animali. La meccanizzazione agricola e il folle disboscamento, nel giro di qualche decennio, a fine ‘800, decretò l’estinzione di tale meravigliosa fauna» conclude.

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