Capo di Leuca – Il litorale roccioso della frazione di San Gregorio di pertinenza del Comune di Patù è stato parzialmente liberato dai divieti di balneazione che minacciavano di interdire quasi integralmente la costa. La Capitaneria di Porto di Gallipoli, con una nuova ordinanza a firma del Comandante Domenico Morello, ha rimodulando i divieti e le interdizioni imposte nell’aprile scorso sulla scorta delle relazioni tecniche e geomorfologiche inviate dall’Amministrazione comunale guidata da Gabriele Abaterusso. Dalla relazione elaborata dal geologo Marcello de Donatis (di Ruffano) è emerso che nelle zone a pericolosità elevata (classificate come Pg2) non vi è il “concreto pericolo di crollo”. Con la nuovo provvedimento, la Capitaneria di porto ha inteso restituire la libera fruizione degli specchi d’acqua prospicenti le aree individuate come stabili a livello geomorfologico (pg2) confermando, invece, i divieti di balneazione, pesca, navigazione e ancoraggio entro i dieci e venti metri dal costone roccioso imposti nelle aree classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “molto elevata”. Sono quindi tornate libere le zone della bassa scogliera nel tratto di San Gregorio e Felloniche.

La situazione a Santa Maria di Leuca – L’ordinanza della Capitaneria di porto aveva interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui sono stati apposti divieti di balneazione e navigazione in base alla pericolosità del frontale roccioso. Per ora l’amministrazione Papa sembra aver accolto l’ordinanza della Capitaneria riconoscendo, in buona sostanza, la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane. Al momento restano, pertanto, inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo.

 

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