Salve, famiglie senz’acqua per morosità: si presentano solo in quattro per pagare per il ripristino del servizio

Salve – Delle dieci famiglie che abitano in due palazzine dell’ex Iacp, oggi Arca Sud, solo quattro si sono presentate ieri mattina a ritirare il bollettino per il versamento di 70 euro a nucleo familiare per poter riavere l’erogazione idrica che da marzo procede a singhiozzo ed in modo molto precario (se non truffaldino: c’è stata una denuncia dell’Aqp per furto). I cronici ritardi di alcuni dei 14 nuclei interessati nei pagamenti delle bollette ha anche a Salve bloccato un servizio pure per coloro che invece sono in regola con i pagamenti per via di un contatore generale.

L’impegno preso per la mattinata di ieri era scaturito dall’incontro promosso il giorno prima dal Sindaco Francesco Villanova che sta portando avanti un’opera di mediazione piuttosto difficile. E i risultati ultimi lo confermano ancora una volta.

I 70 euro pagati stamane da parte di quattro assegnatari  (e di altri che forse si aggiungeranno) vanno a intaccare un quadro di recupero del credito sceso in alcuni anni da 80mila euro a 67mila circa. Questa parte, secondo la proposta di rateizzazione fatta dall’Acquedotto, dovrà essere estinta in un arco di 48 mesi (quattro anni). La prima interruzione della fornitura di acqua risale al 2015.

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