Parola d’ordine: differenziare

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Salvatore Lagetto, assessore all'ambiente di Alezio. Foto Emiliano Picciolo.

Alezio. Un piazzale comunale utilizzato dalla ditta che gestisce il servizio di raccolta rifiuti come sito di stoccaggio (deposito temporaneo), ma senza autorizzazione. Cittadini che si lamentano, sopralluoghi della Polizia municipale, la denuncia in Procura. Infine, qualche giorno fa, il sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico e la notizia che finisce su giornali e tv locali.

È la sequenza dei fatti che ha portato il gruppo consiliare del Pdl, guidato da Cosimo Caroppo, a chiedere le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Salvatore Lagetto. Il sindaco, Vincenzo Romano, ha spiegato che «l’amministrazione ha assolto ai suoi obblighi informando di quanto stava avvenendo in zona Pip la Procura della Repubblica». Mentre la richiesta di dimissioni dell’assessore Lagetto, «che riceve invece sostegno e apprezzamento unanime dalla cittadinanza per il suo riconosciuto impegno quotidiano e per gli evidenti risultati ottenuti nel settore dell’ambiente» non è nemmeno presa in considerazione.

In questo quadro, l’assessore Lagetto sente l’esigenza di fare un bilancio dell’attività svolta negli ultimi anni e si dichiara pronto persino a lasciare il suo incarico istituzionale. Non prima, però, di aver portato a termine alcuni progetti importanti per il paese e già in fase di realizzazione.

«Entro agosto – spiega Lagetto – partiranno due nuovi servizi: la raccolta differenziata di abiti usati con l’arrivo di 5 contenitori dedicati e la possibilità di smaltire, a costo zero per i cittadini grazie a una convenzione del Comune con la ditta Adeco, le apparecchiature elettriche ed elettroniche. Servizio che adesso è a pagamento».
L’importanza di aumentare la percentuale di rifiuti “differenziati” la spiegano i numeri. «Conferire i rifiuti non differenziati in discarica – prosegue Lagetto – costa 110 euro a tonnellata. Differenziare significa diminuire le quantità di rifiuti che portiamo in discarica, quindi risparmiare. Dal 2008 al 2011, il nostro Comune ha aumentato progressivamente la percentuale della raccolta differenziata.

Il risultato sono state circa 540 tonnellate di rifiuti in meno conferiti in discarica e un risparmio di circa 59.400 euro. Risparmio che abbiamo reimpiegato per migliorare il servizio di igiene urbana senza paumentare i costi a carico dei cittadini. Nello specifico, abbiamo esteso a 5 giorni a settimana (uno in più rispetto ai 4 giorni del passato) la raccolta dell’umido e a una volta a settimana (prima era una volta ogni 15 giorni) la raccolta del vetro. Grazie a un nuovo capitolato d’appalto abbiamo ottenuto che la ditta si facesse carico, due volte a settimana, del servizio di raccolta di rifiuti nelle abitazioni rurali, dove vivono 260 famiglie che pagano la tassa sui rifiuti e hanno diritto al servizio. Infine, abbiamo introdotto i servizi di raccolta delle potature e di materiali in Pvc e sdoppiato la raccolta dei rifiuti dallo spazzamento del centro storico, dove dal 2009 due addetti puliscono le strade per sei giorni a settimana. Oggi possiamo dire di avere un paese pulito».

Tanti i progetti in corso di realizzazione per l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, tra cui l’installazione, in zona Pip e con fondi regionali, di un centro ecologico (area attrezzata in cui conferire le tipologie di rifiuti che non rientrano nella raccolta differenziata) e l’arrivo nelle case dei cittadini che lo richiederanno della compostiera, contenitore che permettrà di trasformare l’umido in fertilizzante naturale da utilizzare in giardino o nei campi, evitando così l’uso di concimi chimici.

Tra i suoi meriti, Lagetto rivendica la convenzione per lo smaltimento dei rifiuti speciali o pericolosi come l’amianto al costo di 90 centesimi al chilo anziché a un costo quattro volte superiore: «Dal 2008 ad oggi abbiamo registrato 165 interventi». Per non parlare della raccolta, a costo zero per i cittadini, degli oli vegetali esausti che, se sversati nel lavello, alterano il processo di depurazione: «Finora abbiamo raccolto 2.600 litri».

Insomma, l’episodio delle ultime settimane non scalfisce la determinazione di Lagetto, che continua a puntare sulla differenziata e lancia una sfida ai concittadini: «Paghiamo 220mila euro di discarica ogni anno: questi costi si abbattono se riusciamo a differenziare quanti più rifiuti possibile». I numeri forniti dall’assessore parlano di una crescita esponenziale della differenziata dal 7,2% del 2007 al 15,4 del 2010, passando per un picco del 17% del 2009. Le previsioni per il 2011 parlano di differenziata al 23%. L’invito è a fare ancora di più.

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