Salute e prevenzione: al via la campagna informativa della Asl. Stabilizzati, intanto,136 precari

Lecce – Prenderà il via dal primo ottobre la campagna di comunicazione su “salute e prevenzione” promossa dalla Asl Lecce. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla Fiera del Levante di Bari. La campagna, che vede la Asl leccese nel ruolo di capofila in regione, andrà in onda su tv, radio, stampa e internet. “La prevenzione: un segno di responsabilità” è il titolo scelto  per sensibilizzare i cittadini ad aderire ai programmi di screening gratuiti e per promuovere corretti e salutari stili di vita. «Dobbiamo essere consapevoli che la comunicazione, soprattutto quella in sanità, deve essere fatta tutti i giorni. Viviamo in un’epoca – ha affermato il presidente della Regione Michele Emiliano – dove tutto ciò che è garbato è inascoltato. Occorre quindi trovare una chiave per entrare nella vita delle persone». Il Governatore si è poi soffermato sui Livelli essenziali di assistenza e sulle assunzioni. “Migliorati” i primi (“anche se non siamo ancora capaci di soddisfare i nostri concittadini”), da completare le seconde «Speriamo di poter completare tutte le assunzioni che stiamo facendo, perché con più medici e infermieri e operatori sanitari, il sistema migliorerà ancora. Vogliamo – ha affermato Emiliano – che la sanità pugliese, che adesso è subito dopo le principali sanità del nord, diventi una delle migliori sanità italiane al pari di quelle del nord».

Prevenzione e comunicazione Sull’importanza della prevenzione ha insistito il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute Giancarlo Ruscitti: «La nostra regione è indietro rispetto ad altre perché non abbiamo una cultura del controllo preventivo su noi stessi. È importante invece capire che prevenire significa evitare interventi chirurgici pesanti, assumere un corretto stile di vita e preservare soprattutto nel momento in cui diventiamo anziani, una capacità funzionale importante». Per questo la nuova campagna di comunicazione punterà “sui singoli screening e sulle motivazioni che inducono a farsi un controllo preventivo”. Parallelamente una lettera della Asl inviterà le classi “target” di età ad effettuare i tre screening (mammella, cervice uterina e colon retto) “coinvolgendo non solo i medici specialisti, ma anche – ha spiegato Ruscitti – le farmacie per quanto riguarda lo screening del colon retto, il cui kit, per il controllo del sangue occulto nelle feci, potrà essere ritirato, e riconsegnato, in farmacia. In questo modo, grazie alla collaborazione dei farmacisti, raggiungeremo anche i più piccoli centri abitati della Puglia, ovunque sia presente una farmacia aiuteremo i cittadini a fare il controllo”.

Precari stabilizzati Sempre dal prossimo primo ottobre, intanto, la Asl garantisce la stabilizzazione di 136 unità lavorative finora precarie. Si tratta del personale precario del Comparto Sanità, tecnico e professionale. Almeno per ora, la stabilizzazione non riguarda il personale infermieristico. I nuovi contratti a tempo pieno e indeterminato interessano 126 unità di personale tecnico-professionale del Comparto sanità. In particolare: 86 operatori socio sanitari, 11 infermieri pediatrici, 10 tecnici di radiologia medica, 4 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 4 tecnici di laboratorio, 6 tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro, 2 dietiste, 2 ostetriche, 1 tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Sono 10, invece, i dirigenti sanitari e tecnici stabilizzati: 6 dirigenti medici, 2 biologi, 1 fisico e 1 farmacista.

 

 

 

 

 

 

 

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