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Notizie su turismo e accoglienza turistica dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Liquilab tricaseTRICASE. Una nuova forma di turismo, fatto di un viaggio esperienziale e di narrazione corale dei luoghi. Questa l’idea di Liquilab che presenterà oggi durante il workshop per illustrare il progetto “Dal racconto la bellezza”. Nell’ex convento dei Domenicani in piazzetta dell’abate di Tricase, dalle 18, avrà inizio l’incontro a cui parteciperanno il sindaco di Tricase Antonio Coppola, il direttore antropologico Ornella Ricchiuto, il direttore artistico Ippolito Chiarello ed Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento. Interverranno le istituzioni coinvolte, conclusioni affidate a Daniela Talà per Artis Puglia Sviluppo, Stefania Mandurino per Puglia Promozione e Luigi De Luca per la Regione Puglia. Alle 19.30 i partecipanti intraprenderanno un viaggio nel centro storico di Tricase durante il quale attori, danzatori, musicisti, cantanti e performer delle “Compagnia Liquilab” diretti da Ippolito Chiarello metteranno in scena rappresentazioni e narrazioni incentrate su leggende e credenze popolari. L’idea del progetto è di una ricerca della memoria antica, moderna e interculturale e di valorizzarla e tutelarla allo stesso tempo. Il progetto ha il Patrocinio di: Assessorato all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia; PugliaPromozione; Città di Tricase; Comune di Castrignano del Capo; Comune di Castro; Comune di Otranto.

 

 

 

gallipoli fermata pullmanGALLIPOLI. «Pur con le grosse potenzialità che Gallipoli offre, ci sono ancora tanti disservizi che ci danneggiano, per esempio, prevedere l’isola pedonale e poi disporre di un solo parcheggio a pagamento con appena un centinaio di posti giù al porto e soprattutto con un servizio di trasporto pubblico inadeguato alle esigenze di una città che vuole diventare capitale del turismo estivo, che senso ha?»: ristoratori, commercianti e baristi che operano nella città vecchia indicano a più voci queste contraddizioni, a loro dire.

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Previsto dal Piano paesaggistico territoriale regionale anche il prolungamento della passeggiata a mare per circa 600 metri per favorire un nuovo percorso ciclo-pedonale costiero. Nella fotina l'assessore Barbara D'Argento

Previsto dal Piano paesaggistico territoriale regionale anche il prolungamento della passeggiata a mare per circa 600 metri per favorire un nuovo percorso ciclo-pedonale costiero.
Nella fotina l’assessore Barbara D’Argento

TAVIANO. Si lavora per un’estate a Mancaversa sempre più accattivante e godibile da turisti e paesani. Già dalla settimana di Pasqua ci si era accorti che qualcosa era cambiato, almeno rispetto agli altri anni. Le strade più pulite, i marciapiedi liberi da erbacce, molti alberi potati e diverse buche per strada coperte con del bitume.Bisogna dare atto dell’impegno della nuova e, soprattutto giovane, consigliera delegata, Barbara D’Argento. «Sì, qualcosa è stato fatto per dare ai luoghi più decoro, anche se molto resta da fare – assicura – intanto stiamo provvedendo ad installare il Bancomat, da anni atteso, che sarà allocato lungo la litoranea Gallipoli-Santa Maria di Leuca presso i locali, ancora in costruzione, della Delegazione comunale.

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Salve_01SALVE. La spiaggia di Pescoluse è a misura di bambino e a certificarlo arriva la Bandiera Verde assegnata dall’associazione di pediatri che ogni anno seleziona le migliori spiagge italiane baby friendly. Per Pescoluse la Bandiera Verde 2017 è la conferma di un riconoscimento già conquistato ininterrottamente dal 2013 e quest’anno diviso con quattro località in provincia di Lecce: Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo e Melendugno. A scegliere le spiagge meritevoli di Bandiera Verde è stato un gruppo di 200 pediatri, che ha passato al setaccio numerose località balneari italiane individuandone 134 che rispondono a criteri quali: presenza di acque limpide, basse in corrispondenza della riva; litorali sabbiosi e ben tenuti; lidi attrezzati con bagnini e mezzi di salvataggio; presenza di aree gioco, zone ristoro e spazi utili alle mamme per cambiare il pannolino o per allattare.

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spiaggia ugentoUGENTO. Gli imprenditori balneari investono, gli stabilimenti si rinnovano e anche quest’anno sono pronti ad accogliere i turisti che sceglieranno Ugento e le sue marine. «Le strutture balneari – afferma Angelo Minenna di Cna Balneatori – cercheranno già da maggio di fornire ogni servizio. Alcune hanno rinnovato gli arredi e arricchito i loro servizi. Tutte stanno lavorando per garantire al meglio la sicurezza attraverso corsi specifici. Contestualmente, tra maggio e giugno ci sarà una giornata dedicata alla pulizia dei fondali, organizzata da Cna Balneatori. Naturalmente, auspichiamo di lavorare in sinergia con il Comune e con la Capitaneria di porto perché le nostre spiagge restino meta preferita di vacanzieri e famiglie e affinché l’offerta non sia limitata ai 40 giorni estivi». Parla di «altissima qualità dei servizi», poi, Mauro Della Valle, responsabile di Federbalneari Salento: «I turisti scelgono Ugento – spiega – perché è una località che ha saputo fare del turismo sostenibile il suo punto forte. È un luogo per le famiglie e per chi ama stare a contatto con la natura. Gli imprenditori sono sempre all’avanguardia, molte strutture anche quest’anno hanno investito per migliorarsi». Per Della Valle, però, c’è anche un aspetto preoccupante: «L’erosione costiera, che in alcuni tratti pregiudica l’offerta turistica, specialmente nella zona più a sud.

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La costa tra Mancaversa e Torre Suda

La costa tra Mancaversa e Torre Suda

TAVIANO. Non c’è dubbio che il turismo sia cambiato enormemente negli ultimi vent’anni. Tali cambiamenti riguardano molti aspetti, tra cui l’interazione tra tecnologia e turismo: servono forme innovative di comunicazione e promo-commercializzazione del territorio. Oggi il turista contemporaneo cerca sempre più esperienze uniche e autentiche, vuole entrare in contatto con chi vi abita per sperimentar- ne le abitudini e con i territori per viverne i saperi. In questo ambito l’amministrazione di Giuseppe Tanisi sta pensando ad un piano marketing turistico partecipato per Taviano e Mancaversa. Le risorse del territorio tavianese sono tante ma non si è pensato mai a valorizzarle e, se è stato fatto, è mancata la professionalità giusta.

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Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

ALEZIO. Da propaggine gallipolina a piccola roccaforte del turismo. A parlare, anche quest’anno, sono i numeri: sono 18 i bed & breakfast presenti sul territorio aletino (due in più rispetto allo scorso anno), sette gli agriturismi e due gli affitta- camere. Il settore turistico sembra inviare messaggi incoraggianti per l’economia locale – recentemente giustificati anche dall’ok dell’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione all’ingresso del centro messapico nel novero delle Città d’arte – ma anche dal valore ambivalente: trainato dall’appeal del turismo di massa che vede come meta Gallipoli, la quantità non è necessariamente foriera da qualità. «La domanda in crescita – afferma Antonio Cataldi, presidente sezione provinciale di Agriturist Puglia, nonché titolare dell’agriturismo “Santa Chiara” – richiede qualità e un’offerta personalizzata in base alle esigenze del turista. In questo momento ciò che conta – prosegue – è chiudere il cerchio e “fare sistema”.

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gallipoli lungomare marconi bus di fronteGALLIPOLI. Primi “antipasti” agrodolci di bella stagione. Ma qui non si parla tanto dei gruppi di turisti che sciamano curiosi nel centro storico o che si fermano ad ogni angolo del lungomare Galilei per fissare istantanee che li ispirano, evidentemente. È l’agro che preoccupa. In questa foto della tarda mattinata ecco due autobus di villeggianti bloccati uno contro l’altro sul  lungomare Marconi, nei pressi del distretto sanitario (capita anche con camion quando ci sono navi da carico in porto). Ma c’è anche chi segnala un autobus bloccato su corso Roma per problemi di traffico; l’autista è andato così a parcheggiare nell’area portuale e i turisti hanno dovuto percorrere circa 400 metri con valigie per raggiungere il loro albergo.

Melissa CaloIN EVIDENZA. Più stranieri e soggiorni diluiti nei mesi a cavallo dell’estate: è la fotografia del turismo nel Capo di Leuca come emerge dalle testimonianze degli addetti ai lavori. Per Marco Cavalera e Melissa Calò (foto), che con l’associazione “Archès” promuovono percorsi di conoscenza del territorio e gestiscono l’ufficio di accoglienza turistica di Palazzo Ramirez a Salve, «Rispetto al turismo giovanile di Gallipoli e a quello elitario di Otranto, nel Capo di Leuca sono gli stranieri a rappresentare la peculiarità. In controtendenza con l’insostenibile pressione antropica registrata ad agosto, i loro soggiorni sono diluiti prima e dopo l’estate. Per gli stranieri il Capo di Leuca incarna il concetto di ‘autenticità’, rappresenta l’idea di limite, il finibus terrae: un territorio vergine, quasi esotico, affascinante per le bellezze marine e costiere, per le campagne e i paesaggi di pietra».

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fse-treni-nuoviIN EVIDENZA. Andrà meglio dell’anno scorso: sembrano convinti gli operatori e gli imprenditori turistici che azzardano previsioni sulla scorta dei risultati della passata stagione estiva e sulle prenotazioni dell’imminente. E intanto si cominciano a fare i conti con le difficoltà e le lentezze di sempre, in modo particolare con i trasporti decisamente inadeguati alla domanda. I primi turisti sono già arrivati, anzi a dire il vero anche nei mesi scorsi non hanno mai smesso, anche in gruppi sparuti, di visitare le città d’arte e le coste salentine. Il problema rimane sempre quello: arrivati a Lecce che cosa gli si offre per raggiungere i centri costieri e i paesi dell’interno? Anzi incominciamo proprio dall’inizio, dalle banchine (la 6 e la 7) di partenza dei treni delle Ferrovie del Sud Est a Lecce. Non un’ombra di pensilina o una straccio di panchina: turisti e pendolari costretti a subire senza protezione, a seconda della stagione, caldo cocente o pioggia battente. Sembra però passato il periodo più critico delle ferrovie locali quando nei mesi scorsi, senza preavviso, venivano soppresse corse e i ritardi erano all’ordine del giorno.

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gallipoli turistiIN EVIDENZA. Secondo i dati dell’Enit (Agenzia nazionale per il turismo), la Puglia, nel 2015, si è classificata solo al 13° posto tra le regioni per arrivi e partenze di stranieri. «Il problema del nostro turismo si può riassumere in una sola parola: accessibilità». Per Luca Caputo, di Melissano, consulente esperto di formazione su turismo e innovazione digitale, componente del “tavolo tecnico” sul turismo alla prossima edizione della Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano, evidenzia quali siano, a suo parere, i motivi per i quali il turismo salentino abbia ancora tanto da migliorare, sul versante degli ospiti italiani e stranieri. «Contrariamente a quanto si pensa – spiega – la percentuale delle discussioni in rete che riguarda la Puglia è molto più bassa dei territori come, per esempio, Matera che, grazie ad una programmazione del territorio, ha un appeal maggiore e un’offerta turistica che si estende per tutto l’anno. Noi siamo ancora molto legati al binomio sole-mare e i servizi, così come i disservizi, sono concentrati in una sola stagione».

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Schermata 03-2457841 alle 17.14.29IN EVIDENZA. Il rapporto tra la Puglia, il Salento e i turisti stranieri? Le cose migliorano ma c’è ancora molta strada da fare. Lo dice anche l’indagine di Banca d’Italia sulla presenza degli ospiti esteri nel 2016 nel Belpaese. Al Sud la regione più visitata risulta la Campania (3 milioni e 231mila stranieri), seguita da Sicilia (2 milioni 517mila) e Puglia (1 milione 840mila). Come rapportare questi dati alla realtà di Nardò con i suoi 30 km di litorale? Prova a farlo Antonio Micali, responsabile del Punto di Informazione e accoglienza turistica di piazza Salandra. «È vero: quell’indagine – risponde – ci dice che quanto a presenze straniere la Puglia è in basso nella classifica. Però c’è un incremento notevole rispetto al passato. Non vedo situazioni critiche; queste posizioni basse sono conseguenza di decenni di arretramento del Sud. Stiamo scontando carenze strutturali del passato. Oggi però abbiamo due aeroporti nel raggio di 200 chilometri: Bari e Brindisi! Quasi nessuna regione italiana è coperta così. Il problema sono semmai i collegamenti. Tuttavia vedo che l’incremento degli stranieri c’è».

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IN EVIDENZA. «Ugento è stato il precursore del turismo straniero nel Salento, ma siamo ancora troppo divisi». A parlare è il presidente del Consorzio delle attività ricettive di Ugento, Damiano Reale, che ricorda come “da circa trent’anni, ormai, i turisti tedeschi popolano le marine di Ugento. È proprio grazie alle strutture di Ugento che i nordeuropei hanno iniziato a frequentare e ad apprezzare anche le altre località della zona”. «Ugento – continua il presidente – più di ogni altra località turistica ha un rapporto privilegiato con i turisti tedeschi, svizzeri e austriaci. E il turismo nordeuropeo è importantissimo per i nostri bilanci». Il turista straniero, secondo Reale “ha ormai compreso che a Ugento può trovare tutto ciò che cerca per trascorrere una bella vacanza: il mare, la spiaggia, la cultura e la buona cucina”.

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Casarano e la chiesetta di Santa Maria della Croce a Berlino per la Fiera internazionale del turismo con ArcheoCasarano. Nei giorni scorsi all’ambasciatore d’Italia a Berlino è stato donato un piatto in ceramica, opera del maestro ceramista di Tricase Agostino Branca, con il disegno della chiesa di Casaranello, insieme al francobollo dedicato e ad una lettera con i saluti del sindaco Gianni Stefàno a nome della città. Con Archeo, a Berlino anche le classi IV A e IV B – sezione linguistico del liceo “Vanini”, coinvolte nel progetto alternanza scuola-lavoro.

GALLIPOLI. Una partecipazione da protagonista per Gallipoli alla terza edizione di BTM – Business Tourism Management che si è tenuta nei giorni scorsi a Lecce. Presso il Castello Carlo V il Comune era presente, nelle giornate del 16, 17 e 18, con un desk espositivo con l’offerta del sistema museale, mentre nella giornata di sabato si è tenuto un panel specifico sul brand territoriale, organizzato anche con Coworkers Lab; presenti anche alcune aziende locali con propri spazi. «Una fiera molto riuscita ed efficace – ha commentato un operatore dell’emittente Sky presente con uno spazio espositivo – la maggior parte dei visitatori sono persone del settore, non semplici curiosi per cui è più facile rispetto anche a fiere più blasonate riuscire a chiudere delle trattative e portare a casa risultati».

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Il Castello dall'alto (foto Pejrò)

Il Castello dall’alto (foto Pejrò)

GALLIPOLI. Destinazione Gallipoli, quali prospettive e quali strategie per renderla sempre più attraente. Se ne è parlato alla terza edizione di BTM – Business Tourism Management, la fiera interamente dedicata al mondo del turismo, dove il comune di Gallipoli ha partecipato da protagonista con la presenza, nelle giornate del 16, 17 e  18, di un desk espositivo, con un panel specifico sul brand territoriale, organizzato anche con Coworkers Lab,  e accogliendo in città per un’intera giornata 50 buyers tra tour operator, agenzie e giornalisti del settore. Lo stand ha messo in mostra il sistema museale della città con la presenza dei collaboratori delle associazioni Amart ed Emys che hanno raccontato le bellezze artistiche nostrane ai tanti visitatori e ai tour operator giunti da tutto il mondo. Emys ha inoltre presentato l’immersione virtuale, un’esperienza avvincente per scoprire in 3D le bellezze sconosciute dei fondali. Presenti anche diversi operatori locali con stand propri o in collaborazione con altri enti come Ria Hotels, Caroli hotels e Camping LA Masseria e Cantina Coppola nello spazio di Confindustria. Un’occasione per raccogliere contatti, per aprire nuove strade e incuriosire i buyers internazionali. “E’ una fiera molto efficace- ha commentato un operatore dell’emittente Sky, presente con uno spazio espositivo. La maggior parte dei visitatori sono persone del settore, non semplici curiosi, e quindi davvero interessate, per cui è più facile rispetto anche a fiere più blasonate riuscire a chiudere delle trattative e portare a casa risultati”. Nel pomeriggio di  sabato con la conferenza Destinazione Gallipoli si è aperto in una sala gremita di uditori del settore,  un dialogo costruttivo che ha coinvolto imprenditori locali ed esperti del settore: Enrico Paolini, Angelo Ria, Attilio Caputo, Carlo Caroppo di Puglia Promosione e il sindaco Stefano Minerva. Un dibattito ricco di spunti da cui è venuta fuori in modo netto la necessità di una stretta collaborazione tra pubblico e privato per lanciare una politica di marketing territoriale e una promozione turistica coordinata efficaco. “Se Gallipoli è oggi una delle destinazioni più richieste- ha commentato il sindaco- è anche grazie ad alcuni imprenditori illuminati che negli anni hanno inventato e costruito dei brand e dei prodotti vincenti. Per questo credo moltissimo nella sinergia tra pubblico e privato. Sono tre le direzioni verso le quali dobbiamo muoverci: diversificare l’offerta per renderla vendibile tutto l’anno valorizzando anche il centro storico, anima della città; valorizzazione dell’ambiente e del nostro parco; turismo balneare al passo con i tempi, poichè l’innovazione è necessaria per essere competitivi. Altro elemento rilevante è la globalità, occorre creare offerte integrate legate ad altri territori”. In questo senso l’amministrazione ha aperto anche un dialogo non solo con importanti realtà salentine e pugliesi ma anche con Rimini. Turismo tutto l’anno con mare, natura, arte e manifestazioni dunque, e Gallipoli d’altra parte ha un patrimonio di oltre 400 eventi già esistenti organizzati da privati o comune, tra sacro e profano, cultura e sport. “Raccoglierli in un calendario unico da presentare ogni anno ad ottobre è essenziale” ha aggiunto Angelo Ria. Ed è uno degli obiettivi del tavolo tecnico del turismo, insieme ad un utilizzo mirato della tassa di soggiorno e alla sicurezza. Sempre sabato i Tour Operator che nei primi due giorni della borsa sono stati impegnati nelle trattative con le aziende presenti, sono stati ospiti per l’intera giornata a Gallipoli, unica tappa dopo Lecce. Pranzo al ristorante Al Pescatore dove hanno ricevuto l’impeccabile accoglienza di Luciano Corciulo che ha preparato un pranzo a base di pescato fresco locale, con un banco del pesce che ha lasciato senza parole gli ospiti, e vino a chilometro zero. “Questi momenti sono importantissimi per la crescita della nostra città. Dobbiamo mettere in mostra ciò che abbiamo e offrire il meglio perché un turista, o in questo caso un ospite,  soddisfatto è la pubblicità più grande” secondo Corciulo.  Nel pomeriggio per loro un giro nel centro storico con visita della cattedrale e dei musei;  pernottamento da Caroli.

 

seminario nardoNARDÒ. Si fanno sempre più numerosi gli spazi che la diocesi di Nardò-Gallipoli dedica al turismo religioso: il direttore di quell’ufficio, don Antonio Bottazzo di Nardò, ha organizzato nei giorni scorsi un convegno nel seminario neretino sul tema “Il Salento sede di pellegrinaggi, monasteri e accoglienza”. Oltre a lui (che ha portato i saluti del vescovo, mons. Fernando Filograna), sono intervenuti i presidenti di Gruppo di azione locale (Gal) “Terra d’Arneo”, Cosimo Durante; di Assoturismo pugliese, Massimo Rota, di Francesca Ruppi dell’Università del Salento; ha condotto la conferenza Giulio Reho. A conclusione dell’incontro, seguito da un pubblico attento e interessato, si dichiara soddisfatto, don Antonio Bottazzo, ma mette le mani avanti, anche per non ingenerare equivoci: «La nostra “offerta turistica” tende più a creare condizioni ideali per una vacanza come momento spirituale; proponiamo infatti itinerari di fede tracciati nel tempo dalla pietà popolare (cita ad esempio le “Vie francigene”) o suscitare sentimenti di “stupore” dinanzi alle bellezze del creato, ma anche a formare le nostre comunità ospitanti al sentimento dell’accoglienza».

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CASARANO. Dopo il francobollo anche un logo ed un sito Internet (www.casarello.it) per valorizzare la chiesa di Santa Maria della Croce. Il progetto “Touch Casaranello”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’ambito dell’Avviso giovani per la valorizzazione beni pubblici, viene presentato ufficialmente al pubblico sabato 11 febbraio, alle ore 17, nell’antica chiesetta della città. Protagonista del rilancio in termini d’immagine e di fruibilità di una tra le chiese più antiche d’Europa (risalente al V secolo) con preziosi mosaici paleocristiani ed affreschi bizantini al suo interno, è sempre l’associazione culturale ArcheoCasarano presieduta da Alessandro De Marco, che intorno alla chiesetta negli ultimi anni ha imbastito tutta una serie di programmi ed interventi finalizzati ad incentivarne la conoscenza e la fruibilità anche a fini turistici.

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Turisti nella chiesa di Santa Maria della Croce a CasaranelloCASARANO. Il “Sistema culturale integrato” del sud Salento non è più un sogno. È stata, infatti, approvata dal ministero e finanziata con 300mila euro la proposta progettuale con la quale 64 comuni della Provincia, con Casarano capofila, si sono candidati per ottenere il finanziamento della progettazione di interventi culturali in chiave integrata e sostenibile. L’aggregazione capeggiata da Casarano conta una popolazione complessiva di 355.862 abitanti, pari al 44,4% dell’intera Provincia. Si tratta, dunque, della prima aggregazione in Puglia per numero di comuni e la terza per numero di abitanti. Tra gli altri comuni coinvolti compaiono Acquarica del Capo, Alliste, Aradeo, Matino, Melissano, Morciano, Neviano, Parabita, Presicce, Salve, Patù, Taurisano, Taviano, Tuglie, Ugento. «La progettazione – fanno sapere da Palazzo di città – sarà volta a migliorare i processi d’integrazione tra le risorse territoriali e gli operatori locali, attivando strumenti di gestione integrata del patrimonio culturale che garantiscano la sostenibilità di medio-lungo periodo con ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione. Sara incentrata sul tema della valorizzazione integrata della cultura, della capacità di accoglienza e delle identità territoriali che rappresentano una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico locale».

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TAVIANO. Grazie al Piano paesaggistico territoriale regionale per la valorizzazione dei paesaggi costieri, la Marina di Mancaversa è già proiettata verso il futuro, al fianco del raggruppamento di Gallipoli (capofila), Torre Suda e le marine di Alliste. Sono molti gli interventi da realizzare e che riguarderanno il nucleo abitato, la viabilità e la rivalutazione economico-turistica della marina in generale. Si inizia con la costruzione di due rotatorie, ci sarà poi il prolungamento della passeggiata a mare (ferma attualmente alla spiaggia di Mancaversa dei cavalli), la continuazione del percorso ciclo-pedonale costiero da Gallipoli a Capilungo, passando per Mancaversa. Infine sono previsti: il completamento della struttura polifunzionale dove si concentreranno gli uffici comunali, il Pronto soccorso, la Farmacia comunale, l’Ufficio informazioni e la delegazione dei Vigili Urbani e, poi, la disponibilità di Acquedotto pugliese di completare, in tutto il territorio, la rete idrica e fognante.

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SALVE. Da uno studio del centro di studi “Openpolis”, associazione che si occupa di analizzare ed elaborare dati disponibili in diversi ambiti, soprattutto politico e amministrativo, risulta una tendenza positiva in cui si distingue il Comune di Salve per ciò che riguarda il comparto edilizio. Un settore che, più di tutti, negli ultimi anni, ha patito la crisi. Da ciò è derivata una programmazione attenta all’ambiente e protesa a scongiurare fenomeni di cementificazione selvaggia. La classifica, che ha individuato le entrate che ciascun Ente locale ha messo a bilancio per i permessi di costruire e le relative sanzioni (i dati si riferiscono all’anno 2014) riserva alcune sorprese. Per le entrate pro capite, Salve si attesta come il secondo Comune in Puglia e con un buon piazzamento anche in relazione a tutta l’Italia: 179esimo posto su 7.988 Comuni.

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gallipoli-chieseGALLIPOLI. Il primo giorno partenza da Roma per Gallipoli; il secondo visite a Nardò, Galatone e Lecce; terzo giorno a Gallipoli e il quarto rientro a Roma. Arriva prima del previsto il primo tour organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi che a fine novembre ha riunito qui il coordinamento nazionale per lanciare il programma dei viaggi tra fede e cultura del 2017. In quel depliant diffuso in tutto il mondo la proposta è quella di visitare il Salento, in particolare i Comuni del Gal “Terra d’Arneo”, per il ponte di fine aprile. Ma a sorpresa, ecco la proposta lanciata dai loro canali ai fedeli interessati al Barocco nella Terra dei Messapi e alle tante monumentali testimonianze di una forte e diffusa religiosità. I giorni dell’escursione di “Capodanno in Salento”, in alberghi gallipolini a tre stelle, vanno dal 29 dicembre al 2 gennaio; in mezzo anche il cenone di fine anno. Soddisfatto ovviamente il presidente del Gal, Cosimo Durante, il cuo lavoro ha portato a questa inedita attenzione del turismo religioso verso il Salento jonico in particolare.

GALLIPOLI. «Vi auguro ciò che in tanti mi hanno chiesto, di tornare qui come visitatori. Un paio di giorni in moto me li faccio anch’io»: la chiusura dell’intervento di mons. Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, all’apertura del 13° Coordinamento tecnico nazionale martedì 22, testimonia il clima di vivo interesse verso quella che è stata – per moltissimi dei 220 partecipanti – una gradevole scoperta. Prima di riunirsi a “Le Sirené”, assistenti spirituali, animatori pastorali, promotori, organizzatori ed “influencer” nell’ambito dei pellegrinaggi, hanno avuto un paio di ore per arrivare nel porto in autobus, salire le scale, entrare nel centro storico e visitare il monastero delle Carmelitane, la Cattedrale, la chiesa della Purità. “Che Cattedrale”, “Che splendore la Purità” sono le frasi dei sorpresi visitatori che mons. Andreatta riferisce. È dal 2010 che, a causa anche delle turbolenze terrostiche, le mete più famose dei pellegrinaggi a livello mondiale hanno lasciatoun po’ di spazio ai territori e alle realtà “minori”, ma talmente ricche di cultura e religiosità da compensare la mancanza di un marchio di gran richiamo. Come il Salento “terra finora sconosciuta”. I ringraziamenti al Gruppo di azione locale (Gal) “Terra d’Arneo” presieduto da Cosimo Dirante che ha tessuto una trama che ha dato per ora questo risultato li ha fatti il Sindaco Stefano Minerva, ” orgoglioso di ospitare questa folta delegazione che si combina con la tendenza che vogliamo implementare e arricchire, quella del turismo religioso”. In prima fila gli amministratori di Nardò, Galatone, Porto Cesareo, Alezio, Guagnano ed altri del Gal che, secondo il programma, riceveranno la visita del coordinamento (dal 21 al 26 i giorni di permanenza) fino al ritorno per Roma fissato per sabato 26.

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turisti gallipoliGALLIPOLI. E’ stato un ponte d’Ognissanti frizzante e soddisfacente per l’andamento turistico, con annessi e connessi. Nei giorni di festività appena trascorsi la “città bella” ha ospitato diversi turisti fuori stagione segno, secondo la voce di molti operatori del settore,  di un lavoro di squadra e di promozione degli eventi che starebbe cominciando a funzionare. Qualcuno, certo, sospende la propria attività dopo l’estate, anche se ben oltre quella ufficiale; altri  aspettano di abbassare le saracinesche appena dopo  le vacanze del primo novembre. Ma per chi invece resiste e resta aperto tutto l’anno, anche le prospettive per le feste natalizie fanno ben sperare in un allungamento della stagione che comincia pian  piano a diventare realtà. Le richieste soprattutto per quei luoghi dove sono previsti eventi non mancano. «E’ stato un ponte vivace – commenta Angelo Ria del gruppo  Ria Hotels – anche il tempo è stato clemente, siamo molto soddisfatti. In città c’è stata una buona concentrazione di eventi e un buon movimento. Noi ad esempio con l’edizione zero del torneo di burraco, abbiamo attirato un buon numero di persone e soprattutto siamo riusciti a creare una bella sinergia tra le varie strutture, cosa che riteniamo fondamentale per la crescita del turismo locale. C’è tanto da fare e migliorare ma la strada è quella giusta». E sulle previsioni per il prossimo periodo dice: «Per Natale abbiamo già qualche richiesta soprattutto per le strutture che rimarranno aperte e per le quali è già partita la promozione degli eventi. La voglia di spostarsi e viaggiare c’è, per questo è importante che già fin da ora si promuovano tutte le iniziative».

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sebastiano-nicoletti-incidente-12.9.16-parabita---alezioIN EVIDENZA. Il problema sulla strada provinciale numero 361 è serio, anche se non dovrebbe esserci se non ci fosse stata una strisciante e prolungata edificazione di abitazioni nelle campagne che attraversa; da qui tutta una serie di ingressi e attraversamenti che l’hanno resa particolarmente pericolosa. Sette incidenti, di cui uno mortale, da luglio ad oggi lo stanno a testimoniare drammaticamente. Le attenzioni si sono riaccese agli inizi dell’estate con gli amministratori comunali e provinciali chiamati dal Prefetto Claudio Palomba per alcuni incontri di disamina della situazione e di conclusioni operative. Tra queste ne è scaturito il limite massimo di velocità sull’arteria di 50 chilometri orari. Per la verità i cartelli segnaletici con questo numero c’erano anche prima ma da adesso, è stato promesso, saranno fatti controlli ferrei.

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Probabilmente non arriveranno tutti quelli che hanno cliccato su uno dei siti più famosi in tema di viaggi e vacanze. Ma il dato resta:...