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Notizie su turismo e accoglienza turistica dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Gallipoli – Scoppio di una bombola di gas intorno alle 23 di ieri sera in via Ariosto, nei pressi di Torre San Giovanni. Allarme tra i residenti nella zona, molto più affollata durante il periodo estivo, ma nessun danno a persone. Notevoli invece quelli alla struttura: la deflagrazione ha buttato giù un muro divisorio a pianoterra del già albergo “Porta d’Oriente”. Il cantiere di una impresa edile di Martano, era ormai in fase di ultimazione dei lavori di ristrutturazione che avrebbe portato l’albergo a riaprire i battenti dopo un lungo periodo di inattività: il “Porta d’Oriente” era di proprietà della società Cis Tour; poi un fallimento lo aveva fatto finire nelle aste giudiziarie. Lì lo aveva acquistato una società a responsabilità limitata con sede a Lecce, che ne aveva avviato la rinascita tramite importanti interventi comprendenti anche due appartamenti collegati all’attività alberghiera. L’obiettivo era aprire i battenti con la prossima stagione estiva; anche per questo i lavori erano proseguiti a ritmi piuttosto intensi e serrati. Gran parte dell’impalcatura esterna era stata da poco smontata.

Ora il cantiere è sotto sequestro, sia per le indagini in corso per stabilire la causa dello scoppio, sia per verificare staticamente le condizioni dell’edificio, nel cui interno erano in corso lavori di canalizzazione con l’impiego di materiali anche in rame. La bombola esplosa potrebbe essere stata usata per questi lavori? Questa comunque sembra essere l’ipotesi, al momento, più probabile mentre sono al lavoro vigili del fuoco di Gallipoli, poliziotti del commissariato e vigili del fuoco di Gallipoli; intervenuti anche i vigili urbani. Subito dopo lo scoppio, si era diffusa la voce di un attentato probabilmente a scopo estorsivo. Ma l’orario in cui è accaduto tutto quanto (un’oretta prima di mezzanotte) fa propendere verso lo scoppio casuale del recipiente contenente gas. L’immobile aveva un custode per il periodo in cui non erano impegnate le maestranze.

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Santa Caterina (Nardò) – Una rotonda sul mare, canta Fred Bongusto. Qui la rotonda è quella di lungomare Cantù a Santa Caterina (foto), costruita negli anni Sessanta e oggi parzialmente crollata. Oggetto di polemiche è adesso la somma stanziata dal Comune il 13 aprile scorso per i lavori di ricostruzione: 40mila euro. Troppi secondo la minoranza di Palazzo Personè e secondo il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano, che ha depositato un’interrogazione per chiedere spiegazioni circa il prezzo più che raddoppiato rispetto al preventivo fissato in Commissione lavori pubblici (circa 19.500 euro). «Siamo per la sicurezza dei cittadini e per la tutela della bellezza delle nostre marine, ma sull’impiego dei denari pubblici vogliamo vederci chiaro», ha dichiarato Siciliano.

Il crollo di parte del suggestivo marciapiede che si affaccia sulla scogliera ai piedi di Torre dell’Alto risale al 2017 ma è stato segnalato con insistenza durante le ultime festività pasquali, giornate in cui la zona – che nel frattempo era stata messa in sicurezza – è stata meta di migliaia di visitatori. «La situazione è nota da diversi mesi. Gli uffici e il Sindaco – ha risposto il primo cittadino Giuseppe Mellone proprio nel giorno di Pasquetta – si scontrano con l’incredibile lentezza della burocrazia italiana. È stato redatto il progetto, acquisito un preventivo, stanziate le somme in bilancio. E qui è iniziata la trafila dei pareri necessari a un intervento (si badi bene!) di semplice ripristino».

Passa qualche settimana e la polemica dai “tempi dei lavori” si sposta ai “costi dei lavori”. In rete c’è chi contesta l’entità della somma erogata con scherzose autocandidature (“per 20mila euro i lavori li faccio io”) e c’è anche chi invece ne suggerisce la demolizione totale con il ripristino della scogliera originaria. In barba ai versi di Fred Bongusto.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un centinaio di persone ha preso parte all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo per decidere circa il futuro dell’ex colonia Scarciglia, di recente acquista al patrimonio comunale. Di certo c’è che occorre riqualificare la struttura da decenni abbandonata al suo destino, ai piedi del santuario e del faro di Leuca, a Punta Meliso. Nel corso dell’incontro, il sindaco Santo Papa ha anticipato che, entro settembre, il Comune intende partecipare ad un bando per la riqualificazione ed il recupero di immobili in disuso presentando un progetto che, si spera, possa aggiudicarsi i finanziamenti necessari ad avviare i lavori. L’alternativa sarebbe quella di un bando di gara pubblico indetto dal Comune e rivolto ai privati. Entrambe le soluzioni non possono essere immediate e potrebbero rivelare, in corso d’opera, difficoltà legate soprattutto alla considerevole volumetria della struttura. A tal proposito, il Sindaco ha anche ipotizzato la possibilità di abbassare di un piano l’ex colonia riducendone l’impatto e, allo stesso tempo, i costi necessari al suo recupero. Intanto, sull’ecomostro a picco sul mare continuano le operazioni di bonifica con la rimozione dei materiali di risulta e i rifiuti di vario genere abbandonati nel corso degli anni: permane ancora l’impalcatura in ferro (arrugginito da anni) per la cui rimozione il Comune ha sollecitato la società Apulia perché intervenga con la rimozione.

Le proposte Non sono mancate le proposte emerse nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato cittadini, associazioni, operatori turistici e professionisti del settore alberghiero. Sono intervenuti anche architetti, ingegneri e rappresentati di partiti politici. Tra le soluzioni più bizzarre, anche quella che della costruzione di un eliporto. Dall’ex sindaco Annamaria Rosafio è giunto l’“apprezzamento personale” per l’organizzazione dell’incontro e, in qualità di esponente locale del Pd, una riflessione sui punti da tenere in considerazione, partendo dal rispetto dell’ambiente e da una pianificazione “che tenga conto delle peculiarità dell’ente parco”. Nel suo intervento è stato proposto anche un “concorso internazionale di idee”, poi bocciato dagli interventi successivi dei presenti. L’architetto Gianfranco Marino, nell’occasione portavoce di “Culture4Peace” ha, invece, avanzato l’idea di realizzare un centro polivalente. «Si tratterebbe – ha affermato l’architetto – di un contenitore culturale con auditorium e sale mostra che, oltre a documenti e opere che raccontano la storia del nostro territorio,  potrebbero accogliere, periodicamente, capolavori di grandi autori. Un  prisma trasparente con funzione frangisole che ripropone la trama della facciata sposandosi armonicamente con il contesto circostante. Secondo noi il gestore dovrà essere una Fondazione con il Comune nel ruolo di organo di controllo».

L’associazione commercianti Definita anche la proposta di Assocom Leuca il cui presidente, Rizieri Siciliano, ha manifestato il sincero apprezzamento per l’organizzazione dell’incontro pubblico in quanto “l’unica strada percorribile per la condivisione, dal basso, per interventi di una tale rilevanza storica e strategica per il nostro territorio”. L’idea dell’associazione che raggruppa circa 60 operatori commerciali di Leuca è quella di “realizzare un polo turistico di eccellenza a completo finanziamento privato, da recuperare, in gran misura con il capitale privato dell’imprenditoria locale e, per la restante parte, con un’attività di crowdfunding, cioè con un azionariato diffuso dei privati del territorio”. Una struttura a due anime che affiancherebbe all’attività imprenditoriale quella culturale e no profit con utilità sociale e formativa. In contrapposizione con la maggioranza delle idee esposte, Marcello Seclì, esponente di “Italia Nostra”, presente all’incontro, ha avanzato l’ipotesi dell’abbattimento della struttura con contestuale riqualifica “radicale” del sito. Da parte sua è stato il consigliere (con delega al verde pubblico) Roberto Calabrese a chiarire la logica dell’incontro pubblico promosso dal Comune, “pensato per recepire idee ed esporre la questione con la massima chiarezza, condividendo con la popolazione le problematiche legate alla riqualifica dell’ex Colonia Scarciglia. Siamo consapevoli che non sarà un’operazione semplice ed immediata perché saranno necessari tempi per recepire finanziamenti ed elaborare concrete modalità di intervento. Tuttavia, tutte le idee emerse dall’incontro verranno esaminate, discusse e valutate». Intanto si pensa già ad un prossimo incontro pubblico in cui gruppi di lavoro composti da professionisti (ma non solo) potrebbero essere chiamati a proporre, in modo più completo e organico, idee progettuali e modalità di intervento.

 

 

 

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Gallipoli – Era quasi tutto pronto per accogliere la prima nave da crociera, anche se non quelle da top class, nel porto di Gallipoli. C’erano – fino a poche ore fa – il giorno esatto, il Primo Maggio, e l’attracco per alcune ore prima di ripartire per la Grecia. Pronta l’agenzia marittima De Luca e in azione anche il Comune. Nei giorni scorsi alcuni amministratori locali avevano allertato la Pro loco per riservare agli ospiti in arrivo – tutti stranieri in giro per il Mediterraneo – una particolare accoglienza.  E l’associazione presieduta da Lucia Fiammata si era messa in movimento, organizzando un “benvenuto” da ricordare, a base di musicisti e ballerini di pizzica.

Invece ieri poco prima di mezzogiorno, la notizia che non ti aspetti: lo scalo a Gallipoli è annullato, non si farà più. Ignote le cause ma sembra certo che la crociera della nave “Silver Wind” partita il 26 aprile da Barcellona e con tappa finale al Pireo, porto di Atene, almeno per questa volta non si fermerà in questa parte dello Jonio, arrivando da Taormina e diretta a Corfù. La nave di 17.400 tonnellate ha a bordo circa 300 ospiti e 222 membri di equipaggio. La durata della crociera è di 13 giorni.

Nei giorni scorsi il Sindaco Stefano Minerva aveva annunciato che vi erano “già cinque navi da crociera che sicuramente faranno scalo a Gallipoli” dopo un 2017 senza approdi vacanzieri gallipolini. La notizia era stata confermata anche dall’agenzia De Luca e dalla Capitaneria. In quell’articolo su “Piazzasalento” si era precisato pure che non si trattava di crociere di linea, bensì di navi private che possono trasportare da 150 a circa 400 passeggeri , che seguono itinerari studiati ad hoc dai tour operator specializzati per soddisfare un determinato target di lusso che sceglie i porti di interesse. Sembrava si fosse sul punto di inaugurare questa “stagione”, invece bisognerà attendere, a quanto pare.

Porto Cesareo – Circa 10mila ricci di mare, 2.100 kg di pesce, 1.200 metri di reti da posta e 24 trappole: sono questi i numeri dell’”operazione complessa” condotta su scala regionale dalla Guardia costiera che ha permesso di elevare 120mila euro di sanzioni pecuniarie con sei notizie di reato all’interno delle aree marine protette di Porto Cesareo e Torre Guaceto. Una task force di uomini e mezzi delle Capitaneria di porto pugliesi ha controllato punti di sbarco, centro di distribuzione, mercati ittici, ristoranti e pescherie riscontrando, soprattutto, la presenza di prodotti ittici non tracciati e privi di etichettatura e dei prescritti controlli sanitari. Sono state in particolar modo perseguite la vendita di prodotti ittici da parte di venditori occasionali e la pesca abusiva esercitata da pescatori non professionali, “che arrecano un danno  all’intero comparto della pesca insieme ad un grave danno economico e di immagine per gli operatori in regola ed onesti”, come si legge in una nota a resoconto diffusa dalla Direzione marittima di Bari della Guardia costiera. L’operazione, coordinata dal Sesto centro di controllo per la pesca ha inteso, in modo particolare, salvaguardare i consumi che nel periodo di inizio primavera registrano, di solito, un impennata. Nella zona di Conversano è stata registrata una frode in commercio per la vendita di  tonno comune (peraltro già scaduto ed inidoneo al consumo) spacciato per tonno rosso.

I consigli della Guardia costiera per operatori e consumatori L’operazione segue una intensa attività di controlli effettuata in mare e a terra in particolare nel nord barese e nelle provincie di Foggia e Taranto, finalizzata alla repressione della pesca del novellame di sarda e alice, il cosiddetto “bianchetto”, che ha visto il sequestro di notevoli quantitativi di prodotto e di reti irregolari, sempre a carico di pescatori abusivi. «Un tipo di pesca – fa sapere la Guardia costiera – che nuoce gravemente all’ecosistema della fauna ittica del pesce azzurro, con gravi ripercussioni sull’intera stagione di pesca di quelle specie». Nel corso delle verifiche è stata altresì svolta un’accurata attività di sensibilizzazione degli operatori commerciali del settore. I militari non si sono limitati ad accertare gli illeciti sanzionati, ma hanno richiamato a favore degli stessi operatori le principali normative nazionali e comunitarie, focalizzando l’attenzione su quelle poste a tutela del consumatore. «Il consumo di prodotti ittici nella Regione è, infatti, tale da far sì che l’attenzione degli organi di controllo sia sempre massima, ed i controlli – conclude la Guardia costiera – sarebbero sicuramente facilitati se i consumatori si rivolgessero per l’acquisto ad operatori regolari i cui circuiti di approvvigionamento sono noti e tracciati».

Torre San Giovanni (Ugento) – Grande successo per la settima edizione della Marathon del Salento, gara di mountain bike disputata domenica 15 aprile nel verde del Parco naturale litorale di Ugento. Oltre mille i partecipanti alla competizione organizzata dall’associazione “Mtb Casarano” che, quest’anno, oltre ad essere valida per il Trofeo dei Parchi Naturali, è stata anche inserita nel circuito “Scudetto prestigio”, che comprende dieci gare sparse sull’intero territorio nazionale selezionate dalla rivista “Mtb Magazine”. Molti gli atleti provenienti dal centro e dal nord Italia. Presente anche un gruppo dalla Svizzera. Ad aggiudicarsi la gara è stato Luca Paolini, milanese 41enne, che proviene dal mondo del ciclismo su strada (maglia Rosa nel 2013) e che ha completato il percorso di 72 chilometri in 2h28’32’’. A seguire, il 43enne imolese Mirko Pirazzoli e il campano Antonio Matrisciano. Nella Granfondo, invece, a mettere tutti dietro è stato Angelo Tagliente, atleta di Crispiano (Taranto) tesserato con la “Mtb Casarano”, che ha completato i 42 chilometri del percorso in 1h55’24’’. La gara, con partenza e arrivo presso la Pista Salentina di Torre San Giovanni, ha coniugato sport e tradizione, grazie alla festa “salentina” allestita all’interno dell’impianto kartistico con stand, prodotti tipici, musica bandistica e artisti di strada. La Marathon del Salento si conferma, dunque, una competizione di primo piano nel panorama nazionale, innalzando di anno in anno i suoi standard qualitativi grazie all’impegno e alla passione degli organizzatori.

Corigliano d’Otranto – Turisti tutto l’anno? Qui qualcosa del genere si sta già verificando. Lo dice l’Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia e lo sottolinea il Sindaco Dina Manti. Il centro regionale che censisce e raccoglie i dati anno dopo anno, ha registrato circa 11mila presenze in paese nel corso del 2017. E si cresce ancora a stare ai dati di questi primi mesi del 2018., sempre all’insegna annunciata e perseguita della destagionalizzazione.

Altro dato interessante nella panoramica offerta dall’Osservatorio  regionale è che delle 11mila presenze ufficiali e registrate, ben 5mila riguardano visitatori stranieri con tren positivo che colloca il paesi della Grecìa salentina tra le mete a vocazione turistica della regione. «Nella nostra città il turismo è per tutte le stagioni, le presenze sono costanti e in continua crescita anche nei primi mesi del 2018. Raccogliamo i primi veri frutti degli sforzi fatti per elaborare un programma di destagionalizzazione che include anche iniziative di promozione del territorio in partnership pubblico-privata – è il commento del Sindaco Dina Manti (foto) – come il Castello de’ Monti riportato a nuova vita con il progetto “Castello Volante”, un luogo di comunità che valorizza tradizioni, sentimenti collettivi, energie, competenze e passioni. Il report dell’osservatorio regionale ci restituisce l’immagine di una piccola cittadina di 5.800 abitanti capace di accogliere il visitatore richiamato dal ricco patrimonio monumentale e paesaggistico – rileva il primo cittadino – dalla professionalità degli operatori turistici e culturali e dalle eccellenze enogastronomiche. Sono numeri che si riflettono positivamente anche sulle strutture ricettive del circondario, che comprende gran parte delle antiche masserie dell’entroterra frequentate dai turisti anche nella stagione più fredda”.

 

Casarano – Saranno oltre mille gli atleti che domenica 15 aprile si contenderanno la vittoria alla Marathon del Salento. L’importante gara di mountain bike, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla Mtb Casarano, sul percorso da 72 chilometri (40 per la Granfondo) immerso nel verde del Parco naturale litorale di Ugento. La competizione non solo conferma la sua validità ai fini del Trofeo dei Parchi Naturali, ma quest’anno vanta l’inserimento nel circuito nazionale “Prestigio” della rivista Mtb Magazine. Il circuito è composto dalle dieci gare più belle tra quelle previste sull’intero territorio nazionale. La Marathon assegnerà dei punti validi per la classifica italiana che porta alla conquista dello Scudetto Prestigio, riservato agli atleti che realizzeranno i migliori punteggi nel corso della stagione sportiva.  A presentare ufficialmente la gara sono stati, domenica scorsa, all’interno della chiesa di Casaranello di Casarano, Luca Orsini e Fedele Coluccia della Mtb Casarano, il direttore di Legambiente Puglia Maurizio Manna, il presidente provinciale della Federazione ciclistica Sergio Quarta, il sindaco di Casarano Gianni Stefàno e il sindaco di Ugento Massimo Lecci. Si parte domenica 15 aprile alle 9.30 dalla Pista Salentina di Torre San Giovanni. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l’intera mattinata, all’interno della Pista Salentina, si svolgerà una vera e propria festa di paese, con tanto di stand, musica e artisti di strada. “Vecchi mestieri, vecchi pedali” sarà curato da Paolo De Virgilio mentre è previsto pure l’intrettenimento musicale dell’Orchestra Filarmonica Valente.

Porto Cesareo – L’idea nata nell’ottobre scorso è diventata un progetto pronto per sbarcare in Europa. Dopo aver reso concreto il concetto di cooperazione in rete fra produttori e trasformatori di alimenti a km zero. Si chiama infatti Cap Salento e sta per Comunità agricoltori e pescatori del Salento ed è finanziato dalla Fondazione con il Sud. Il punto sul percorso intrapreso è stato fatto oggi dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con lo scopo dichiarato di “valorizzare il prodotto della pesca di Porto Cesareo, promuovendo la filiera corta pescatore-ristoratore”. Se ne sta occupando l’associazione Slow Food Alto Salento; partner sono l’Amp Riserva naturale di  Torre Guaceto; Amp Porto Cesareo; Parco naturale Litorale di Ugento; Riserva del litorale tarantino orientale.

Tutela della biodiversità, coinvolgimento delle comunità dei pescatori e degli agricoltori delle aree protette; frenare il depauperamento degli stock ittici di interesse naturale e commerciale; favorire un rapporto sempre più stretto fra produttori e consumatori nell’ottica di una pesca sostenibile con pescatori disponibili a stabilire in modo concertato, regole di produzione e forme di promozione del prodotto sono gli obiettivi indicati tra cui spicca l’associazione di pescatori di Porto Cesareo soci delle tre cooperative di pesca della marina jonica; il neonato sodalizio denominato “Associazione piccola pesca Porto Cesareo” ha adottato un “disciplinare per la pesca sostenibile” affiliandosi a Slow Food ed ottenendo il riconoscimento di Presidio Slow Food della Piccola Pesca di Porto Cesareo. I numeri degli aderenti all’iniziativa sono di rilievo con quattro ristoranti aderenti (L’Angolo di Beppe, Le Dune, Da Cosimino, Lido dell’Ancora) e 16 pescatori coinvolti.  Il progetto, inoltre, ha previsto l’acquisto di mille kg (circa 30 Km) di reti da pesca con maglie da 33 mm e la distribuzione delle stesse ai pescatori di Porto Cesareo.

 

 

 

Gallipoli – Area pedonale in arrivo con conseguente restrizione della circolazione veicolare dal 22 aprile prossimo, penultima domenica del mese. Lo ha stabilito una deliberazione della Giunta comunale presieduta dal Sindaco Stefano Minerva. La zona a traffico limitato durerà fino al 30 settembre e varrà dalle ore 9 fino alle ore 2 del giorno successivo. Occhio quindi al varco elettronico che selezionerà gli automezzi autorizzati (ben  3.935) e quelli abusivi e da multare. nella decisione della Giunta si fa riferimento alla recente relazione della commissione consiliare d’indagine sul traffico nella città vecchia presieduta da Vincenzo e presentata al Consiglio comunale un mese fa circa. La Giunta, in attesa di “rivisitare” la delibera del Consiglio comunale sull’argomento, datata 26 febbraio 2009 e le successive modifiche e integrazioni, ha al momento “confermato” tutti i pass rilasciati e che, proprio in virtù dell’analisi fatta dalla commissione consiliare, prevede una riduzione del numero dei veicoli autorizzati ad entrare nel centro storico, tra i quali oggi residenti, portatori di handicap, proprietari di immobili ma non residenti, medici, automezzi di pubblica utilità, assistenza, artigiani e commercianti con sede nella zona Ztl. Eventuali nuove richieste potranno essere presentate scaricando dal sito del Comune l’apposito modulo da presentare agli uffici il lunedì. mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30.

Nella relazione finale della commissione consiliare, si propongono novità circa le attività di carico/scarico di merci, l’abolizione dei parcheggi nella zona portuale come sono adesso ed installando dei parcometri, l’eliminazione dei pass ai proprietari non residenti. Il Consiglio comunale nella riunione del 9 marzo ne ha preso atto ma non ci ha ancora messo mano ufficialmente.

 

Galatone – Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna con la seconda edizione il motoraduno “Ferro Fest”, per tutti coloro che amano le due ruote. L’evento col patrocinio del Comune, sarà trasmesso in diretta tv e avrà luogo domenica 15 aprile, a partire dalle 11  presso un ex capannone industriale situato nei pressi dello stadio comunale di Galatone e del Santuario Madonna delle Grazie) sulla via per Lecce al numero 100. Ci sono novità rispetto all’edizione passata, come la gara di bellezza che non sarà riservata soltanto a privati o amatori, ma sarà estesa anche ai garage, officine autorizzate, professionisti e che giungeranno da diverse parti d’Italia. Altra importante novità, graditissima agli appassionati delle motociclette, sarà l’esposizione di “special” di serie (quindi non modificate) di sei noti marchi, tra cui: Kawasaki, Moto Guzzi, Yamaha, BMW, Benelli e Husqvarna. Sempre rispetto allo scorso anno, adesso l’evento sarà aperto al pubblico.

Analogamente, invece, alla prima edizione, vi sarà lo street food, accompagnato dalle note musicali di una rockband, i “Rock’n’roll Animals”,gruppo in attività da un paio d’anni,che propone brani di grandi maestri del rock’n’roll e rockabilly in puro stille anni’50, come Elvis Presley, Carl Perkins, Gene Vincent, Eddie Cochran,Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, per citarne alcuni. La line up è composta da: Fabio Lecci (voce/armonica) di Montesano salentino; Angelo Fumarola (chitarra) di Lecce; Ruggero Gallo (basso) di Lecce e Roberto Fedele (batteria) di Botrugno. Ospite del motoraduno Francesco Crazyolis, facente parte dell’ Imbba ( International master bike builders association),tra gli esaminatori di livello mondiale di garage professionisti, referente per l’Europa e giudice da sei anni, esaminando oltre due mila motociclette.

Promotrice e organizzatrice dell’evento l’associazione “Vecchia Maniera”, il cui presidente è Enrico Costante. “Nonostante le difficoltà, i sacrifici fatti, siamo riusciti a portare il Ferro fest alla seconda edizione, dopo aver ottenuto riscontri positivi dalla prima – commenta il presidente Costante – un appuntamento questo da non perdere per chi ama le due ruote, ma non solo, poiché all’interno di un solo grande evento c’è tutto ciò che occorre alla gente per divertirsi, stare bene ed in ottima compagnia, dallo street food, alla musica, passando all’esposizione di grandi marchi motociclistici, e per chi non conosce questa realtà, e magari intende accostarsi,l’opportunità diretta ed efficace di poterlo fare”. Costante ringrazia due amici dell’associazione per il servizio fotografico; “Ringrazio per le foto della manifestazione due amici, Daniele e Francesca, che si sono messi a disposizione dell’associazione: “La nostra associazione non si occupa solo delle due ruote, ma anche della promozione, dello sviluppo e della cultura del territorio, attraverso il mondo del motociclismo”, conclude Enrico Costante.

A. T.

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Castro, opere abusive nella grotta Zinzulusa

Castro – « L’area interessata dal sequestro della Guardia costiera non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa». È l’assessore comunale del Comune di Castro Valentina De Santis ad intervenire dopo i sigilli apposti dai militari del Nucleo operativo di Polizia ambientale in un’area del noto sito naturalistico per alcuni interventi  non autorizzati. «L’area interessata non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa che, come migliaia di visitatori constatano tutti i giorni, è accessibile solo ed esclusivamente via terra e continua ad esserlo a tutti coloro volessero apprezzarne la bellezza e la storia. L’area sottoposta a sequestro – chiarisce l’assessore – riguarda pochi metri in uno spazio in cui da più di cinquant’anni esiste un servizio di escursione alle grotte costiere, autorizzato da tutti gli organi competenti. Grotta Zinzulusa è quindi aperta al pubblico e il sequestro della ristretta area non intacca minimamente la fruibilità della stessa».

L’indagine della Guardia costiera In seguito alle indagini svolte, i militari della Guardia costiera avevano rilevato la presenza di “tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici e dei passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi ed in violazione dei vincoli che insistono in quell’area di indiscutibile pregio ambientale”.

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Il depuratore s’ha da fare. Anche se i primi passi risalgono all’ormai lontano 1979, la validità dell’opera non è in discussione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza del 28 marzo scorso che ha ribalto quanto stabilito dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce circa la realizzazione dell’impianto in località “Masseria Bellanova”, al servizio del paese. L’opera resta valida, necessaria necessaria e in regola, compresa la sua localizzazione, che tante proteste e resistenze aveva generato da parte di quanti in quella zona avevano costruito la propria abitazione ed anche attività commerciali, e turistiche.

Un procedimento lungo quasi 40 anni I giudici di Palazzo dei Marescialli hanno ricostruito il lunghissimo percorso compiuto da questa progettazione, comprese varianti urbanistiche e continui stop e lunghe pause intermedie tra un processo (ricorsi al Tar nel ’94 r nel 2010) e l’altro. “La verifica sulla idoneità dell’opera nel sito prescelto e della sua funzionalizzazione, anche attraverso i necessari aggiornamenti strutturali, – hanno sottolineato i giudici amministrativi – si è articolata in vari e successivi momenti temporali”. Si richiamano quindi la deliberazione della Giunta regionale del 26 marzo 1990 con cui si approvò in via definitiva la variante urbanistica attraverso una puntuale ricognizione della localizzazione dell’intervento che legittimava la specifica scelta in termini urbanistici, conforme all’allora in vigore piano regolatore generale. L’opera, che prevede una fascia verde tutto intorno, era già allora definita improcrastinabile, visto il carattere turistico di Porto Cesareo. Nel 1993 la Giunta comunale di Porto Cesareo approvò il progetto di completamento dell’impianto.

Il Sindaco: “Tutti i cittadini saranno tutelati con controlli costanti” A rendere ancora più urgente l’impianto depurativo, aggiornato e migliorato, era poi intervenuta poi l’Unione europea che aveva avviato una procedura d’infrazione da carico della Regione Puglia proprio in tema di depuratori. Era il 2012. Il Comune aveva resistito ai numerosi ricorsi fino al’esito di questi giorni: i ricorsi ultimi non solo sono irricevibili “per una obiettiva tardività rispetto alle scelte urbanistiche risalenti nel tempo” ma anche le censure di merito sono state ritenute infondate. Ora l’Amministrazione comunale canta vittoria sia sotto il profilo amministrativo che giudiziario, nel mentre che vanno verso l’ultimazione i lavori per la rete fognaria e quelli per il collegamento col depuratore di Nardò e lo scarico di Torre Inserraglio. Il sindaco Salvatore Albano (foto), che rimarca “come a breve il territorio avrà una rete fognaria funzionante ed efficiente, dichiara: “Sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Capisco le perplessità e le paure dei residenti in località “Il Poggio”, ma si tratta di un’opera molto importante per l’intero territorio e lo sviluppo turistico del nostro paese. Vigileremo dunque, affinché nessun cittadino si senta di serie B, affinché vi siano controllo e manutenzione continui sul depuratore che, per le sue caratteristiche, avrà un impatto ambientale minimo”.

 

 

 

 

 

Gallipoli – Torna a riunirsi, dopo la seduta di fine marzo, il Consiglio comunale di Gallipoli. Il suo presi dente, Rosario Solidoro (foto a sinistra, il suo vice è ora Vincenzo Piro, dopo le dimissioni di Sandro Quintana) ha reso noto che la riunione si terrà il 19 aprile prossimo alle 8,30 in prima convocazione per deliberare su sette argomenti. Tra i quali spiccano il bilancio di previsione del triennio 2018-20, il Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio ed il ripiano dei debiti fuori bilancio. Si prenderanno decisioni inoltre sui costi di urbanizzazione delle aree a parcheggio e sul piano per le valorizzazioni ed alienazioni immobiliari.

Ma a garantire il pepe alla seduta consiliare sarà molto probabilmente l’interrogazione n. 43 del 30 marzo scorso con cui il Sindaco Stefano Minerva ha intimato l’apertura al pubblico delle aree dopo la Baia verde utilizzate a parcheggi durante la stagione estiva, in parte private. L’ordinanza, i cui effetti si sono concretizzati solo il 2 aprile, giorno di Pasquetta, era stata subito messa nel mirino dai consiglieri di “Gallipoli futura”, Flavio Fasano (foto a destra) e Giuseppe Cataldi, i quali vi avevano rilevato alcune imprecisioni di carattere normativo e delle lacune sostanziali: era stato preventivamente informato il prefetto,? A chi era indirizzata l’ordinanza? Perchè quel ritardo nella sua esecuzione? Per i due consiglieri di opposizione l’atto era dia ritenersi nullo “perché privo dei requisiti essenziali che un provvedimento eccezionale, com’è una ordinanza,deve avere, comporta l’obbligo risarcitorio (verso i proprietari di quell’area, ndr) oltre a risvolti di natura penale”. Poche ore dopo l’interrogazione con risposta scritta, era infatti arrivata la denuncia querela della società “Meridiam” di Casarano e del’amministratore Angelo Marrella, casarense anche lui.  I denuncianti non contestano le motivazioni (gran traffico, esigenze di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica), quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Nardò – Luigi Maritati, Antonio Filograna e Alessandro My: il Consiglio comunale ha eletto nei giorni scorsi i tre componenti neretini nel consiglio di amministrazione dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. Maritati e Filograna in quota alla maggioranza di governo, My eletto dalla minoranza, rappresenteranno la città nell’organo istituzionale di gestione della riserva marina salentina che con i suoi oltre trenta chilometri di costa interessa il litorale di Porto Cesareo e Nardò.

Maritati è l’attuale segretario cittadino del circolo di “Andare Oltre”, il movimento del sindaco Giuseppe Mellone. Antonio Filograna è invece da poche settimane nel direttivo neretino della Lega, pur essendo stato nel 2016 candidato alle elezioni comunali in una lista civica a sostegno di Marcello Risi (del quale, nella passata Amministrazione, è stato anche assessore). All’opposizione spettava la nomina di un solo componente. La scelta della minoranza di Palazzo Personè è caduta sull’avvocato Alessandro My, tesserato Pd, già componente del vecchio cda dell’Area marina protetta e presidente del movimento civico neretino “Città Nuova”.

Va ricordato, in tema di rapporti tra i due Comuni per l’Area marina protetta, che poche settimane fa Comune di Nardò e Amp Porto Cesareo hanno siglato una convenzione che prevede, al punto due, la  condivisione di una serie di attività atte al conseguimento di attività istitutive di entrambe le aree protette (compreso cioè il parco regionale Portoselvaggio Palude del Capitano, ndr) e per tale scopo il Comune di Nardò metterà a disposizione un ambiente all’interno della Masseria di Torre Nova”. “Si tratta di una sede operativa dell’Area marina protetta – è il commento del consigliere comunale con delega alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare Giuseppe Verardi – che è nel cuore del Parco e in territorio neretino, di cui ovviamente siamo molto contenti. Questa sede sarà il punto nevralgico di una serie di iniziative nell’ambito della complessa attività istituzionale di Amp e credo rappresenti la dimostrazione di una sinergia sempre più forte tra gli enti consorziati dell’Area. Merito dell’impegno dei vertici del consorzio e anche del nostro assessore Mino Natalizio”.

 

Castro – Cemento “abusivo” all’interno della grotta Zinzulusa di Castro. La scoperta è stata fatta dalla Guardia costiera di Otranto che ha sottoposto a sequestro un’area del noto sito naturalistico, tra i più rilevanti al mondo, dopo aver scoperto la presenza di passaggi pedonali pavimentati e attracchi per imbarcazioni realizzati in maniera del tutto abusiva. In particolare, i militari hanno rilevato la presenza di tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici oltre ad alcuni passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e in violazione dei vincoli che insistono in un’area di indiscutibile pregio ambientale. È stata la stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce a disporre il sequestro preventivo in seguito all’occupazione abusiva dello spazio demaniale e all’esecuzione di opere in assenza di autorizzazioni in area sottoposta a vincoli paesaggistici.

 

Gallipoli – Prima “Giornata nazionale del mare” a Gallipoli domani mattina a partire dalle 9,30. Cuore della manifestazione promossa dalla Lega navale italiana e dalla sezione locale Lni, sarà piazza Imbriani, all’ingresso nella città vecchia. Lì si terranno gli interventi del Sindaco Stefano Minerva (tema Mare e poesia), di Antonio Errico scrittore (il mare nella letteratura del Novecento), di Paola Apollonio (foto) dirigente scolastica (Vecchi e nuovi mestieri del mare), del comandante della Capitaneria di porto Domenico Morello (Sicurezza in mare). Negli intervalli della manifestazione ci saranno le poesie recitate da Ottavia Perrone e Francesco Cortese (foto), le canzoni marinare eseguite dal Coro della Pro loco e dal maestro Enrico Tricarico.

Col Comune hanno collaborato, assicurando un programma piuttosto denso di iniziative, la Pro loco, Zeromeccanico, gli istituti superiori “Quinto Ennio” e “Vespucci”, Amart, Puglia & Mare, Marea e Club velico Le Sirené. Per l’intera giornata il museo del Mare potrà essere visitato gratuitamente. All’Ecoresort Le Sirené si potrà partecipare ad esperienze veliche, mentre dal “Vespucci” ci sarà l’uscita di due barche a vela con simulatore di navigazione, una esibizione di Kayak, lance a remi, monitoraggio di spiagge e delle acque del centro storico. Al “Bellavista” si presenterà il progetto di costruzione di una imbarcazione del tipo Dinghy classico lungo. Nelle scuole infine rappresentanti della Lega navale italiana parleranno dei rischi di inquinamento che il mare corre.

Otranto – Domani, mercoledì 11 aprile alle ore 9,30 presso la sala triangolare del Castello aragonese di Otranto si svolgerà il convegno la “Giornata del mare” a cura della Lega navale italiana, sezione di Otranto,  con il patrocinio del Comune di Otranto e con la collaborazione dell’Istituto professionale statale Servizi per l’Enagastronomia e l’Ospitalità Alberghiero di Otranto e Poggiardo. “Manifestazione di didattica ambientale” è l’obiettivo della Giornata promossa dal Centro cultura ambientale della Lni.

Il programma organizzato dall’Lni locale  guidata  dal presidente ing. Walter Melissano (foto), che introdurrà i lavori, prevede una discussione sul tema “Marine e Loke Litter” che mira a sensibilizzare i partecipanti in merito alle problematiche relative all’uso e all’abuso delle plastiche, con particolare riferimento alle microplastiche presenti in mare. Interverranno il Sindaco Pierpaolo Cariddi in qualità di relatore; il socio Fernando Bonocuore, dirigente del settore ambiente del Comune di Lecce, presenterà il progetto di Lni Otranto “Missione mare”.

Nel corso del convegno saranno presentati e premiati gli elaborati prodotti dagli studenti dell’Istituto superiore coinvolto sull’argomento “Missione mare, consigli per un mare più pulito”. L’obiettivo di fondo dell’incontro è quello di consentire a tutti i soci, gli studenti e i cittadini di mettere in atto programmi per la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti marini.

M.M. 

 

Gallipoli – Gallipoli e il mare, un binomio inscindibile, un rapporto consolidato nel corso di secoli di storia e di tradizione. Ma quanti conoscono i tesori celati sotto le onde? Pochi, a detta dei responsabili del Dromia sub diving center Gallipoli. “Manca ancora la consapevolezza di avere un fondale unico nel Salento – esordisce Sergio Zollino, di Gallipoli, consigliere della associazione (ultimo a destra nella foto) –. La città non è considerata come punto di immersione a livello nazionale, e questo è un grave errore. Il nostro scopo istituzionale, è vedere l’isola di Sant’Andrea riconosciuta come parco marino; oggi è un parco naturale, che vuol dire che non viene tutelato nulla che non sia a terra, con la conseguenza che il comportamento noncurante di quelli che gettano le ancore a meno dei duecento metri dalla riva previsti per legge, finisce per danneggiare la flora e la fauna marina. Il versante di scirocco, in particolar modo, sarebbe da proteggere, perché gli altri lati hanno sabbia e posidonia oceanica (una pianta di mare) ad attutire l’urto degli ormeggi. Il tratto esposto a scirocco, invece, ne è sprovvisto, e le madrepore (un tipo di corallo), le gorgonie (altra specie di corallo), il corallo nero vengono letteralmente spaccati dall’incoscienza”. Lo dice tutto d’un fiato Zollino, e ride perché l’apnea è la sua specialità.

“Da qualche anno – prosegue il consigliere dell’associazione – teniamo corsi di apnea. Abbiamo cominciato a causa degli incidenti che puntualmente si ripetono ogni stagione. Le persone, anche del posto, vanno in acqua senza avere un minimo di cognizione di cosa sia l’apnea e dei rischi che ne conseguono. È molto pericolosa e nessuno ha il brevetto per farla”. “Non vogliamo spaventare nessuno – interviene Luigi Corciulo, di Gallipoli, altro consigliere – statisticamente, la pericolosità della subacquea è pari a quella del bowling. L’unico pericolo viene dall’ignoranza; è quella che uccide”.

Il centro Dromia sub diving ha iniziato la sua attività nei primi del Duemila. Attualmente la carica di presidente è vacante ma presto il direttivo si riunirà per individuarlo. Dromia (dal nome di una specie di granchio, che è anche il logo dell’associazione) organizza immersioni principalmente a Gallipoli e nel Salento, con puntate anche fuori: in programma una uscita a Malta e a novembre alle Maldive. Gli scritti sono circa 300; nutrita la pattuglia proveniente da Nardò, Aradeo, Lecce ma ci sono adesioni anche da Milano e Treviso. Di recente si nota una crescente attenzione verso questa attività da parte delle donne.

M.C.

 

 

Nociglia – Si chiama “Rural Revolution” il progetto presentato dai Comuni dell’Unione delle Terre di Mezzo (Botrugno, Giuggianello, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Supersano, Surano) che con un attimo quinto posto su 83 concorrenti della graduatoria regionale ed un  primo posto tra le aggregazioni di piccoli Comuni con abitanti compresi tra i 15mila e i 30mila, ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. La fonte è il bando regionale sulla Rigenerazione urbana, destinato alle aree con particolari condizioni di marginalità sociale ed economica, finalizzato a favorire i processi di contrasto alla povertà e di inclusione sociale delle fasce disagiate della popolazione residente. In questo caso le risorse in arrivo sono un importante traguardo per i paesi del Parco Paduli, per un lavoro iniziato 15 anni fa, e che ancora una volta, ha dato ragione a chi da tempo ha deciso di agire come territorio e non come singole entità: «Quando si lavora in sinergia – commenta infatti il Sindaco di Nociglia e presidente di turno dell’Unione, Massimo Martella (foto) – i risultati arrivano. Il recupero dei nostri beni è fondamentale per dare ancora più lustro alle nostre comunità.»

Un lavoro durato 15 anni. Protagonisti di questo complesso e lungo lavoro sono stati cittadini, associazioni, consorzi del Piano sociale di zona, dipartimenti universitari, Arca-Sud e imprese che, insieme alle amministrazioni comunali “hanno condiviso una strategia capace di coniugare il carattere rurale di questi piccoli centri con un’idea di smart-land, ossia un sistema di servizi intelligente, in grado di migliorare la qualità della vita nei centri urbani, renderli più sostenibili e ecologici, recuperare gli edifici dismessi per potenziare e innovare l’offerta e la qualità dei servizi per i cittadini ed essere più vicini alle esigenze delle fasce di popolazione più disagiate e marginali”, come si sottolinea in un comunicato. Nello specifico questi i progetti da realizzare.

I progetti approvati paese per paese.Nociglia, Comune capofila, mediante il recupero di un edificio dismesso di proprietà pubblica, sarà realizzato un frantoio di comunità, uno spazio destinato agli abitanti – contadini e consumatori del Parco, ma anche una scuola di “social rural innovation”, luogo del confronto e della divulgazione di pratiche agricole sostenibili. Grazie all’accordo di partenariato con l’Ambito sociale di Poggiardo, saranno coinvolti i cittadini titolari di reddito di dignità. A Botrugno la riqualificazione e pedonalizzazione degli spazi di connessione tra la chiesa Madre e la “Congrega” completerà il processo di pedonalizzazione di una parte della rete viaria del centro urbano realizzando un percorso in sicurezza che collegherà vari servizi di natura sociale (asilo d’infanzia, casa di riposo, futuro centro diurno per persone affette da Alzheimer e il centro culturale previsto nel palazzo marchesale Ignazio Guarini). L’intervento di riqualificazione consentirebbe di mettere in sicurezza la mobilità veicolare e ciclopedonale oltre a recuperare l’utilizzo parziale di alcuni edifici che saranno acquisiti dal Comune come sede dei servizi sociali da adibire a case-parcheggio. A Giuggianello la “Foresteria dei Bambini” sarà uno spazio di accoglienza di gruppi di scolari, insieme ai loro accompagnatori, in visita al Parco dei Paduli. La foresteria, oltre ad aprire a nuove prospettive occupazionali, diventa l’occasione per il potenziamento del “servizio integrato per gli affidi e le adozioni”: infatti ospiterà una scuola di Genitorialità, con finalità di sostegno alle famiglie e contrasto della caduta demografica. A Sanarica la riqualificazione di edifici di proprietà comunale, oggi dismessi consentirà la realizzazione della “Casa del Pellegrino” una struttura a vocazione sociale-religiosa, che ospiterà i fedeli che si recano ogni anno in pellegrinaggio, al Santuario della Madonna delle Grazie. In parte dell’edificio troverà spazio la sede dei servizi sociali e casa parcheggio. A San Cassiano sarà realizzata una piazza di comunità: attraverso un laboratorio di cohousing, a cui prederanno parte gli abitanti delle case ex-iacp e Arca Sud Salento, saranno rigenerati edifici e spazi pubblici, avviando la sperimentazione del primo modello di autogestione e manutenzione ordinaria degli spazi e dei fabbricati collettivi in cambio di una calmierazione del costo dell’affitto. A Supersano la “Casa degli animali terapeutici” sarà un parco ha vocazione multifunzionale, poiché è destinata non soltanto alla prevenzione del randagismo e alla tutela delle condizioni psico-fisiche degli animali, ma anche all’organizzazione e promozione dell’adozione dei cani, all’offerta di servizi di dog-sitting, all’organizzazione di attività educative e ricreative per bambini e ragazzi di età scolare. In particolare la struttura sarà destinata in accordo con il Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’ambito di Poggiardo e Casarano, al servizio di pet-therapy. A Surano sarà realizzata la Casa della Comunità. Si tratta di recupero e ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale e la sua trasformazione in complesso destinato a sede di un poliambulatorio sociale, dei servizi assistenziali domiciliari, dell’anagrafe cittadina, del comando di Polizia municipale. Si tratta di un progetto pilota di integrazione di servizi della comunità.

 

Nardò – Taglio del nastro per la nuova casa della Pro loco Nardò e Terra d’Arneo. Nel pomeriggio di sabato 7 aprile, dinanzi ad una nutrita presenza di soci, curiosi e rappresentanti delle istituzioni, l’ente guidato dal presidente Carlo Longo ha inaugurato la nuova sede posta all’interno del Castello Acquaviva. «Una sede prestigiosa – ha dichiarato soddisfatto e a tratti emozionato lo stesso Longo – nella quale porteremo avanti la nostra mission volta all’informazione e accoglienza turistica, alla promozione del territorio, agli eventi e alla formazione. Cinque punti che rappresentano un progetto politico complesso, perché noi siamo politici del territorio, senza bandiere, maglie o settorializzazioni di sorta: noi siamo e rappresentiamo una città che negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante». Il presidente della Proloco Nardò e Terra d’Arneo ha ringraziato i soci e l’Amministrazione comunale che, in particolar modo nella figura dell’assessore al Turismo Giulia Puglia, si è fin dall’insediamento prodigata per l’attesa nuova sede, “perché questo è un progetto che portiamo avanti da tempo e che finalmente si concretizza”, ha dichiarato Puglia.
«Sono onorato di essere stato tra i soci fondatori – ha affermato Pinuccio Caputo – e da par mio ringrazio Marcello Fracella (attuale vice presidente, ndr), che si è sempre prodigato profondendo ogni energia per portare avanti un movimento così coeso». All’appuntamento presente anche il consigliere della Regione Puglia, Cristian Casili, che ha sottolineato come “la Pro loco è un contenitore in armonia col territorio, un punto di aggregazione da custodire caro, del resto Terra d’Arneo rievoca tanti e dolci ricordi”.
«La nuova sede rappresenta un’opportunità – ha aggiunto Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce – qui vi sono territori che altrove non esistono, però bisogna lavorare per la valorizzazione che meritano». Poi ha preso la parola l’onorevole Soave Alemanno: «È un momento storico per la nostra cittadinanza. La città e le nostre marine si rigenerano grazie ad enti come la Proloco. Sarò sempre un interlocutore attento e ben disponibile – ha concluso – nei confronti del presidente Longo e di tutti gli associati».

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...