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Notizie su turismo e accoglienza turistica dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Capo di Leuca – È quella del Gibò la migliore “location” italiana per gli Awards 2018 di Food and Travel Italia. La splendida terrazza sull’Adriatico ha sbaragliato la concorrenza della Terrazza Martini di Milano e de La Capannina di Forte dei Marmi, gli altri due  finalisti. Si tratta dell’ennesimo prestigioso riconoscimento per il locale a picco sull’insenatura  del Ciolo (a pochi chilometri da Leuca) creato dall’imprenditore Gigi Costa (di Casarano), premiato insieme all’amministratrice Marta Costa.

La premiazione è avvenuta il 12 ottobre scorso nel lussuoso scenario del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Cagliari). “Food and Travel Italia” rappresenta l’edizione italiana del primo magazine a livello internazionale che si occupa di enogastronomia e turismo di alto profilo (la stessa cerimonia ha premiato anche Martinucci come “pasticceria dell’anno”). A scegliere i finalisti sono stati i voti pervenuti dai lettori sul sito web della rivista internazionale pubblicata in 14 Paesi. Nel corso della premiazione, il Gibò è stato considerato “un luogo da sogno assolutamente unici, sospeso in una dimensione che va oltre i confini dello spazio e del tempo”. Il locale ideato da Gigi Costa  ha prevalso non solo per “l’assoluta bellezza ed unicità della location” ma anche per “la capacità di presidiare alti standard di eccellenza nei servizi offerti e per le forti politiche di internazionalizzazione orientate alla promozione del brand wordwide”.

La storia Quella che in origine fu scelta (siamo nel 1967) quale dimora privata della baronessa Serafini Sauli (originaria di Morciano di Leuca) venne rilevata nel 1988 da Gigi Costa riuscendo a trasformarla valorizzandone l’identità del luogo insieme all’architetto Ippazio Fersini (di Gagliano del Capo) finendo per diventare oggetto del saggio  “L’architettura di Pietra” di Alfonzo Acocella pubblicato nel 2005. Già nel 2015 il Gibò era stato insignito del riconoscimento quale migliore discoteca d’Italia dal Mics (“Montecarlo international Clubbing show) e lo scorso anno dell’“Awards Estate 2017 sempre da parte di “Food and Travel”.

Sannicola – Appuntamento lunedì 15 ottobre alle 16 presso la masseria Santa Teresa per il primo incontro operativo volto alla progettazione partecipata per i “Borghi di San Mauro”. L’idea è quella di coinvolgere le realtà imprenditoriali e sociali dell’entroterra gallipolino (Alezio, Tuglie, Sannicola) in modo da offrire al turista una esperienza alternativa alla vacanza “tutto mare” a Gallipoli. L’evento è organizzato da Energie a Sud, associazione presieduta da Tony Ingrosso e la discussione sarà gestita da Luca Caputo (di Melissano), direttore strategico del progetto e consulente di marketing territoriale. «In questo primo incontro – spiega Jolanda De Nola, coordinatrice del progetto – che segue il convegno di presentazione del progetto che abbiamo organizzato il 22 giugno, inizieremo a proporre delle idee innovative per favorire il turismo dell’entroterra. Saranno presenti anche esponenti politici dei tre paesi coinvolti e l’incontro è aperto, oltre che agli imprenditori turistici, anche alle associazioni e ai cittadini interessati».

Gallipoli – Verbali “irregolari” avrebbero accertato violazioni “infondate”, poste però alla base dell’ordinanza di chiusura, e il Samsara passa al contrattacco. Per conto della società Sabbia d’oro srl, amministrata da Rocco Greco, l’avvocato Maria Grazia Petrucci ha analizzato nel dettaglio i verbali di accertamento redatti dalla Capitaneria di porto (rilevando anche una successione numerica errata) e ora propone “querela di falso” chiedendo al tribunale di Lecce di verificare. La premessa è che, “da oltre 10 anni”, l’attività di intrattenimento musicale viene svolta “dalle 16 alle 20” solo in particolari giornate. Nello specifico, i titolari del Samsara sostengono che dall’elenco dei controlli effettuati (check list) dai militari il 9 luglio del 2017 non emergessero anomalie se non quella della presenza di alcuni lettini a 2,20 metri dalla battigia rispetto ai 5 imposti dall’ordinanza balneare. Per firmare il relativo verbale l’amministratore Rocco Greco sarebbe stato convocato dalla Capitaneria di porto l’11 luglio ma già il giorno dopo riceve un’altra convocazione per la firma di un altro verbale (non sottoscritto da Greco) che contestava l’uso difforme del suolo marittimo (il punto chiave dell’intera vicenda, che ha poi portato alla chiusura del Samsara), “in chiara contrapposizione con il contenuto della check list precedente”.

Il video Altre irregolarità vi sarebbero nell’acquisizione del video dal quale emergerebbe  la presenza di “numerose persone intente a ballare”. Il video non sarebbe del 15 agosto ed inoltre ” i filmati riprodotti non sono stati fatti per mano degli operatori della capitaneria di porto ma appartengono alle riprese video realizzate dal personale del Samsara e pubblicati sui social”. Video e verbale di accertamento recherebbero anche date “incompatibili tra loro”, nel senso che il verbale del 9 luglio richiamerebbe un video con data successiva.

Le firme dei verbali e la perizia La querela di falso presentata da Sabbia d’oro srl nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Capitaneria di porto di Gallipoli punta molte delle sue chance di successo nella perizia calligrafica di parte, ad opera della dottoressa Rosa Martino, secondo le cui conclusioni “le persone che hanno sottoscritto i documenti sono complessivamente quattro e non tre come risulta esaminando il numero degli accertamenti indicati nei verbali. Ne consegue che almeno un gruppo di sottoscrizioni risulterebbe apocrifo”. Per la società Sabbia d’oro srl, titolare del Samasara beach, vi sono dunque “gravi irregolarità ed anomalie” nei provvedimenti che hanno poi portato alla decadenza della concessione demaniale nei confronti dello stabilimento.

La revoca della concessione In seguito agli accertamenti della Capitaneria di porto, il noto stabilimento balneare gallipolino fu destinatario, nel novembre del 2017, di un’ordinanza di sgombero a firma del dirigente del settore patrimonio e demanio del Comune in seguito alla decadenza della concessione. Lo scorso 11 settembre il Consiglio di Stato ha rigettato definitivamente il ricorso presentato dai titolari sulla base del mutamento sostanziale dello scopo della concessione, avendo rilevato i militari come l’attività da discoteca fosse divenuta prevalente. Ma ora sono proprio tali rilievi ad essere contestati.

 Gallipoli – Mentre si susseguono proteste e denunce con foto e filmati, qualcosa si muove sul fronte allagamenti alla Baia verde, come preannunciato anche in Consiglio comunale. Sabato 27 ottobre, in mattinata, si svolgerà un sopralluogo nella Baia verde. Vi parteciperanno amministratori e tecnici comunali, i docenti universitari Angelo Tursi, Pierfrancesco Delfino, Giacomo Scarascia Mugnozza, Ezio  Ranieri e Francesco Gentile dell’Università degli Studi di Bari, tutti specialisti in tematiche idrogeologiche ed ambientali, ed i tecnici del consorzio di bonifica Ugento  Li Foggi, principale accusato.

Un impegno rispettato “L’incontro – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Decoro urbano e Marine,  Biagio Palumbo – rappresenta la naturale conseguenza dell’impegno  assunto dall’Amministrazione Comunale nel porre seri rimedi alla  situazione che si è verificata più degli altri anni in Baia Verde, incontro preceduto da un lavoro preparatorio”.  A seguito della diffida della Giunta comunale, il consorzio di bonifica ha comunicato di avere già effettuato  dei lavori di pulizia dei canali nelle prime settimane di quest’estate; questi interventi però sarebbero stati sospesi perché gli automezzi occupavano la strada vicinale Madonna del Carmine, unica via che dalla Baia Verde consente il ritorno a Gallipoli, alle spalle dello  Stadio, e praticamente bloccavano la normale circolazione.

Il consorzio di bonifica ha comunicato anche al Comune che le manutenzioni dei canali in quel comparto del litorale sud saranno ripresi in questi giorni. Intanto l’assessore Palumbo informa sul percorso che intende seguire: “Una  volta ricevuta la relazione dei tecnici e il progetto con gli interventi da  eseguire, sarà compito dell’Amministrazione Comunale  richiedere alla Regione Puglia un finanziamento straordinario per  realizzare le opere necessarie. Comprendiamo perfettamente lo stato  d’animo dei residenti in Baia Verde e le difficoltà in cui loro si  trovano – conclude Palumbo – ma occorre comprendere d’altra parte che non sono lavori facili  da eseguire e che occorrerà il tempo necessario. Confermo però l’impegno di questa  Amministrazione per la risoluzione del problema e il tavolo tecnico di fine mese va esattamente in tale direzione”.

Era stata l’opposizione a portare in Consiglio l’argomento l’11 settembre prossimo, sollecitando gli interventi sui canali ma anche chiedendo lo stop al cantiere sulla litoranea in prossimità del canale dei Samari per verificare eventuali connessioni con il mancato drenaggio delle acque pluviali. Nei giorni scorsi l’associazione del quartiere col suo presidente, Giuseppe Bruno, era tornata alla carica ed una residente aveva sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri.

Gallipoli – Santa Maria di Leuca Giunge alla sua 25^ edizione il “Meeting dei due mari”, ovvero il raduno internazionale di auto storiche organizzato dal Salento Club Auto Storiche di Lecce e da Caroli Hotels. Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre l’evento vedrà la partecipazione di circa 40 vetture provenienti da ogni parte d’Italia. Il programma prevede per venerdì il ritrovo a Gallipoli presso l’Ecoresort Le Sirenè Caroli Hotels. Sabato è prevista, invece, una suggestiva passeggiata e sfilata di auto storiche su un percorso che attraverserà Maglie, Otranto e Santa Maria di Leuca. Domenica, infine, si ripartirà da Gallipoli fino a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, e ritorno. «Oltre che cinque lustri del Meeting dei Due Mari – sottolinea Franco D’Agostino, presidente del Salento Club Auto Storiche – questa edizione celebra anche i quarant’anni di collaborazione con Caroli Hotels, che ringrazio, nella realizzazione delle varie manifestazione. La prima è stata nel settembre del 1978».

Gallipoli – Dopo la grana rifiuti (con nuovo slattamento della questione), ecco il sistema portuale commerciale e diportistico al centro delle attenzioni dei quattro consiglieri comunali delle opposizioni che hanno presentato oggi in Comune la richiesta di riunire il Consiglio. Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi di Gallipoli Futura, Caterina Fiore e Sandro Quintana, indipendenti, nell’assise cittadina da convocare entro il mese come da regolamento comunale, propongono alla maggioranza indicazioni sul piano regolatore del porto commerciale, sull’immediato futuro della darsena Bleu Salento ora che la vicenda giudiziaria si è conclusa a favore del Comune, e di quella del progetto di ampliamento di Porto Gaio, più recente.

Sulle tre questioni i quattro consiglieri hanno le loro idee ben chiare, come argomentato nelle tre pagine della deliberazione proposta al voto. Chiedono intanto “lo stato di attuazione della deliberazione della Giunta comunale n. 141 del 2016 (il 29 novembre di quell’anno la Giunta aveva espresso degli indirizzi sul piano regolatore portuale, ndr) che però ad oggi non avrebbe sortito alcun passo concreto. Da qui la richiesta al Sindaco della nomina di un progettista che “tenga anche conto della pianificazione esistente”.

Sul punto della darsena gestita dalla srl leccese Bleu Salento, i consiglieri richiamano la sentenza del Consiglio di Stato del 3 agosto 2017 in base alla quale è stata “riconosciuta l’illegittimità pregressa delle concessioni precedenti statuendo così la immediata disponibilità dell’intera struttura al Comune di Gallipoli”. La bozza della proposta impegna il Sindaco ed il dirigente del settore a fare tutto quanto necessario per dar corso con immediatezza alle procedure che rendano fruibile la struttura fin dalla prossima primavera”. Il Comune si dovrebbe quindi attivare per individuare “con procedura ad evidenza pubblica” il soggetto che se ne dovrà occupare della struttura “nel rispetto della sentenza definitiva del Consiglio di stato”.

L’intricata matassa intorno al progetto di ampliamento della darsena Porto Gaio per iniziativa di una società di Nardò. Qui Fasano e gli altri consiglieri “impegnano il Sindaco con la Giunta ed il dirigente comunale del settore di esprimere parere negativo per motivi di “non idoneità al progetto di ampliamento a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione del territorio comunale ed alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, nonché alla migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”. Sulla costruzione di una diga foranea lunga 600 metri lineari, il 23 luglio scorso si era espressa, con parere favorevole, la conferenza dei servizi.

Gli oppositori rilevano una contraddizione dell’Amministrazione comunale che, nella fase istruttoria della stessa conferenza dei servizi, il 27 settembre 2017, per bocca del Sindaco affermava che “non sia idoneo (il progetto di ampliamento, ndr) a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici…”. Successivamente e sempre nella conferenza dei servizi istruttoria – scrivono i quattro consiglieri – il 23 maggio 2018 “senza alcun motivo” il Sindaco dichiarava “l’assenso di massima di questa Amministrazione comunale… atteso che il progetto appare coerente con la migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”.

 

 

 

Porto Cesareo – Un padre e i suoi tre figli arrestati per violenze, minacce e altro al fine di occupare aree di spiaggia pubblica da sfruttare come parcheggio abusivo. Una situazione che è andata avanti fin dal 2008 e che già nell’agosto 2014 aveva portato al sequestro dell’area in questione, nei pressi delle spiagge più frequentate di Porto Cesareo, poi restituita alla Regione in quanto di proprietà dell’ex Ersap (Ente regionale di sviluppo agricolo della Puglia). Le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, richieste dal sostituto procuratore Luigi Mastroniani e condivise dal Gip Simona Panzera, hanno avuto per destinatari il 74enne Cosimo Emiliano ed i suoi tre figli Mario di 40 anni, Luigi di 4 e Alfredo di 50, tutti di Porto Cesareo.

“Un clima di terrore” La famiglia, hanno appurato le indagini, oltre all’occupazione abusiva dell’area utilizzata per anni come lucroso parcheggio abusivo (da ultimo l’ingresso a cinque euro), ha pure cercato più volte e in più modi, di entrare in possesso delle aree di pertinenza dei lidi vicini, sempre in località “Palude Fede”. Nei fascicoli d’inchiesta sono annotati, sin dal 2008, numerosi episodi di minacce, violenze, danneggiamenti e atti intimidatori nei confronti di chi aveva ottenuto l’assegnazione in maniera del tutto legittima. I carabinieri parlano di clima di “vero terrore” che ha aleggiato nella località di mare e che ha riguardato anche gli ignari clienti. L’area in questione era stata, in origine, riservata alla sosta dei camper con l’installazione di un impianto elettrico e di servizi igienici senza alcuna autorizzazione e con scarichi fognari che sversavano direttamente a mare.

Il sequestro del 2014 Malgrado i sigilli e lo sgombero dell’agosto 2014, la condotta criminale degli Emiliano sarebbe continuata sino ai mesi scorsi, come appurato dai carabinieri anche con appositi servizi investigativi condotti mimetizzandosi tra i bagnanti. Con gli ultimi provvedimenti vengono, infatti, contestati fatti accaduti non solo tra il 2008 ed il 2014 ma anche nel luglio scorso quando è stato preso di mira un lido “concorrente” con il danneggiamento delle recinzioni e del parcheggio: le minacce esplicite e dirette sono culminate nel lancio di sassi all’indirizzo dei proprietari dello stabilimento “rivale” davanti agli attoniti bagnanti.

Gli arresti All’alba di quest’oggi gli arresti da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campi Salentina: i quattro sono accusati di estorsione aggravata e continuata, minacce, danneggiamento aggravato mediante incendi, invasione di terreni e occupazione abusiva di area demaniale marittima.

Nardò – Dopo il corso di inglese arriva quello di francese. Anche in questo caso le lezioni, gratuite, saranno riservate agli operatori del settore turistico (titolari e dipendenti). Nell’ambito degli interventi finanziati con risorse del Distretto urbano del commercio è infatti previsto l’avvio di alcuni corsi gratuiti di formazione, realizzabili grazie a un finanziamento regionale ad hoc di 55mila euro ottenuto dal Comune di Nardò. Tre i corsi in programma: “lingua francese per il commercio e il turismo”, “tecniche di accoglienza nei settori commerciale e turistico” e “tecniche di utilizzo della piattaforma Smart del Distretto Urbano del Commercio”, quest’ultimo spazio web che ospiterà servizi relativi all’organizzazione del Duc e delle imprese del distretto con la partecipazione attiva dei consumatori.

A partire per primo, probabilmente venerdì 26 ottobre, sarà il corso di lingua francese (40 ore complessive), che si terrà nella sala conferenze del Chiostro dei Carmelitani il lunedì, mercoledì e venerdì per tutto il mese di novembre. Le iscrizioni – a uno o più corsi – vanno effettuate entro lunedì 22 ottobre compilando il modulo presente sui siti Internet di Confcommercio Lecce, Confesercenti Puglia e Comune di Nardò e inviandolo all’indirizzo email ducnardo@gmail.com.

«Continuiamo a registrare – dichiara l’assessore al Commercio Giulia Puglia – un numero sempre crescente di turisti francesi o di lingua francese nella nostra città, in particolare in questa stagione estiva 2018. Per questo il Duc ha deciso di mettere a disposizione degli esercenti e dei gestori delle attività ricettive un corso di francese».

Ritorna anche l’Inglese La più giovane esponente della Giunta Mellone annuncia poi che la prossima primavera si ripeterà la positiva esperienza di “English for tourism”, il corso di lingua inglese gratuito riservato anche in questo caso agli operatori turistici, tenutosi quest’anno nel periodo febbraio-maggio. «Invito i commercianti e gli operatori del turismo – conclude l’assessore – a sfruttare questa occasione e a contribuire alla crescita di una città che sta affrontando con successo la sfida del turismo».

Attraverso il Distretto urbano del commercio, fa sapere infine Palazzo Personè, l’Amministrazione comunale si augura che le imprese del commercio facciano rete interagendo coi vari soggetti operanti nel campo del turismo, dell’agricoltura di qualità, dell’artigianato d’eccellenza e dell’innovazione tecnologica.

Melpignano – L’Orchestra popolare della Notte della Taranta ha fatto ballare New York, sfilando per la prima volta con la Regione Puglia e i suoi amministratori nella prima parte del Columbus Day, l’evento nazionale più sentito e seguito negli Usa. Le stime parlano di un milione di persone presenti sulla famosa Quinta Strada (Fifth Avenue), senza contare i milioni di telespettatori.

Guidata dal presidente Michele Emiliano la delegazione istituzionale era composta dall’assessore Raffaele Piemontese, Luca Scandale coordinatore del Piano strategico del Turismo Puglia365, Bernardo Notarangelo responsabile delle Politiche internazionali della Regione, Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta che ha sfilato insieme a una rappresentanza dei Pugliesi nel Mondo di New York e dell’America.

Una grande occasione di promozione turistica della Puglia negli Stati Uniti d’America – ha dichiarato Emiliano – partecipare al Columbus Day ci ha consentito di raggiungere non solo i tantissimi visitatori presenti alla parata ma anche milioni di americani che seguono l’evento in diretta televisiva. La Puglia ha avuto enorme visibilità, la musica e i balli della Notte della Taranta hanno coinvolto un pubblico enorme. La missione adesso proseguirà con incontri istituzionali di grande rilievo e con il mondo dell’impresa”.

I musicisti e i ballerini dell’Orchestra popolare, dopo il successo alle Olimpiadi invernali di Seoul e alla Festa dei cittadini del presidente della Repubblica federale tedesca, sono sbarcati per la prima volta al Columbus Day.  La Notte della Taranta, per festeggiare il compleanno dell’America, ha proposto uno spettacolo ricco di emozioni con le potenti ed esplosive pizziche della tradizione salentina che hanno ormai varcato i confini nazionali conquistando il pubblico e i turisti. Diretti dal maestro Daniele Durante voleranno a New York il trombettista Frank Nemola, Roberto Chiga (tamburello) Antonio Amato (voce e tamburello) e Nico Berardi (fiati). Una marching band accompagnata dai danzatori Laura Boccadamo, Lavinia Ottolini, Cristina Frassanito, Andrea Caracuta, Marco Martano e Fabrizio Nigro.

I tamburelli colorati con le “zagareddrhe” tricolore e la t-shirt con scritto I Love Puglia e #WeAreinPuglia hanno lanciato un messaggio di condivisione della bellezza di una regione pronta ad accogliere i turisti americani. “È motivo di grande orgoglio rappresentare la cultura pugliese – il commento di Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta – Un’iniziativa speciale che, grazie alla Regione Puglia, offre la possibilità di promuovere l’attrattiva culturale della musica popolare all’estero e per lo sviluppo del turismo verso la Puglia, consolidando la competitività del Salento nell’autorevole palcoscenico internazionale”.

L’hashtag ufficiale #WeAreInPuglia su due grandi striscioni ha accompagnato la delegazione pugliese nel corso di tutta la parata, per indirizzare in maniera efficace e mirata il grande pubblico sui canali social di promozione della Puglia. Gli Stati Uniti, insieme al Canada, rappresentano un mercato di grande interesse per la Puglia; un mercato che è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+108% gli arrivi e + 85% le presenze). Nella top ten delle presenze turistiche, gli Usa sono al settimo posto e rappresentano il terzo mercato che cresce di più nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia.

Per il mercato Usa “la regione rappresenta un luogo di relax, capace di coniugare mare, attività ed eventi sportivi (golf, equitazione, orienteering, sport acquatici, trekking etc.) e itinerari artistici e culturali, con un ventaglio di proposte che spaziano dall’enogastronomia, al wellness, all’escursionismo”, si legge nella nota della Regione. Il clima mite è poi uno dei principali fattori di attrazione, come dimostra l’andamento mensile degli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.

Nardò – Chiuso definitivamente con la graduatoria finale pubblicata nei giorni scorsi, l’avviso pubblico della Regione sugli interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina (Azione 6.5 di uno specifico programma europeo) con l’ammissione al finanziamento per il progetto di Nardò per “Interventi per la tutela e valorizzazione da attuare sulla biodiversità terrestre dell’area umida costiera e marina nel sistema grotte di particolare valore ambientale della costa ionica, nel sito della Palude del Capitano”. Gli elaborati redatti dal’architetto Antonio Vetrugno e dal professore Giuseppe Piccioli Resta di Unisalento con la collaborazione dei biologi neretini Andrea Vitale e Sergio Fai,  sono adesso realizzabili con fondo di 285 mila 666 euro. (nella foto Sant’Isidoro vista dalla Palude del Capitano)

Gli amministratori neretini, con l’assessore Mino Natalizio in testa, sono così passati da un periodo di scoramento, essendo stati esclusi dai finanziamenti dopo le osservazioni presentate da altri Comuni partecipanti, al ripescaggio che adesso li mette

L’assessore Mino Natalizio

in condizione di intervenire a tutela dell’area umida della Palude del Capitano. Infatti nell’agosto dell’anno scorso il progetto neretino risultava escluso. Per ironia della sorte e nell’ambito della stessa Azione 6.5, il Comune neretino era dentro invece ad un altro progetto presentato dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con circa 700 mila euro da utilizzare per la riqualificazione del tratto di mare antistante l’ex impianto di stabulazione a Sant’Isidoro tramite la realizzazione di una ecobarriera sommersa per ripristinare condizioni favorevoli per la fauna ittica selvatica in un’area del tutto compromessa.

La particolare qualità della proposta progettuale sulla Palude del Capitano e la determinazione dell’Amministrazione comunale – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Comune – hanno permesso però di essere ammessi a una nuova fase negoziale e di rimettere le mani su risorse essenziali per la tutela e la valorizzazione di questo particolarissimo tratto di costa neretino”.

Il progetto prevede in sintesi l’eliminazione di alcuni “elementi detrattori”:  la demolizione dei fabbricati allo stato di rudere in area Sic; lla sostituzione del ponticello in cemento tra Frascone e Lido dell’Ancora con uno in legno inaccessibile per le automobili; interventi di ingegneria naturalistica del tratto dunale in località Frascone; tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei presenti nelle aree di proprietà comunale all’interno del Sic; le azioni per una fruizione controllata e sistemi di monitoraggio per una tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa in località Frascone. Quest’ultimo intervento fa riferimento alla installazione di telecamere per l’osservazione costante del tratto di mare in questione con l’utilizzo a scopo didattico del materiale raccolto. “Alla fine – dice con evidente soddisfazione l’assessore Natalizio – ha vinto la qualità del progetto, la bontà di interventi in grado di tutelare concretamente la biodiversità a terra e a mare. Questo nei pressi della Palude del Capitano è uno dei più belli della nostra costa, ma anche dei più fragili e nei decenni scorsi purtroppo l’uomo ci ha messo del suo per compromettere il contesto”.

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Il Fai (Fondo ambiente italiano), sezione di Avellino, per le “Giornate Fai d’Autunno” giunte al venticinquesimo anno,“ha posto la sua attenzione sul bene naturale più rilevante esistente nel territorio irpino: l’acqua” e quindi sulle sorgenti più famose, quelle dei siti dell’Acquedotto pugliese, che concorrono “per il 25% al fabbisogno idrico della Puglia”, come sottolinea il presidente dell’Aqp Simeone di Cagno Abbrescia. Sabato 13 e domenica 14 ottobre, quindi, visite guidate alle sorgenti  Madonna della Sanità di Caposele (Av),  Sorgente Peschiera Pollentina in Cassano Irpino (Av), e l’Impianto di potabilizzazione in Conza della Campania (Av). Come dire l’inizio della storia dell’Acquedotto pugliese e la fine della sete in Puglia, fino a Leuca (1939). A corredo delle Giornate Fai d’Autunno anche una Giornata di studio su “Acqua bene comune”, l’11 ottobre a Bari, presso il Palazzo dell’Acquedotto pugliese.

Da Caposele a Santa Maria di Leuca i 4mila metri cubi di acqua al secondo che sgorgano dalla montagna Paflagone in provincia di Avellino impiegano cinque giorni per arrivare a Santa Maria  di Leuca dopo aver percorso 384 chilometri. E raccontano una storia che è iniziata 150 anni fa per soddisfare un bisogno primario della Puglia assolata e “siticulosa”, sitibonda come la definiva Orazio (Epod.3,14). Il medesimo Orazio nella V satira del Primo libro dei suoi “Sermones” , in cui racconta il viaggio da Roma a Brindisi, arrivato ad Ascoli Satriano, annota la meraviglia dei suoi compagni di viaggio perché l’acqua aveva un costo, era venduta, l’acqua che romani e campani consideravano “vilissima”, di nessun conto, abituati a vederla sgorgare da fontane pubbliche e private. In Puglia, invece “venit vilissima rerum/hic aqua”  qui l’acqua si paga.  Virgilio (Nelle Georg.( 3, 425) accenna alla presenza di invasi d’acqua piovana nel Salento (con rane e ranocchi) , acqua che ristagna d’inverno e si prosciuga a primavera. Strabone sottolinea  la scarsità d’acqua nella regione pugliese, nel Salento «(Il suo terreno) pur povero d’acqua non di meno lo si vede ricco di pascoli e di foreste».  Qualche temporaneo invaso d’acqua qua e là, ma complessivamente la Puglia ha avuto una sete “storica” prima della realizzazione dell’Acqudotto  pugliese” che fu salutato come una delle opere più grandiose del tempo.

L’idea geniale (e vitale) dell’ingegnere Rosalba. Fu l’ingegnere salernitano Camillo Rosalba, funzionario del Genio civile, il primo ispiratore della struttura di base dell’Acquedotto. Nel 1868, infatti, suggerì il progetto  di captare l’acqua del Sele, che per natura si versa sul versante tirrenico, e trasportarla invece sul versante opposto per mezzo di una galleria che doveva arrivare nella valle dell’Ofanto. Il progetto all’epoca sembrò molto ambizioso, avveniristico e costoso, per questo fu momentaneamente abbandonato. Nel 1904 venne bandita una gara internazionale per la costruzione dell’Acquedotto, vinta dalla “Società anonima italiana Ercole Antico e soci concessionaria dell’Acquedotto Pugliese” che si aggiudicò i lavori per 125 milioni di lire. L’acqua arrivò a Bari  nell’aprile del 1925, nel 1918 a Brindisi, nel  nel 1939 a Santa Maria di Leuca dove la costruzione della cascata sottolineò enfaticamente la vittoria su un percorso accidentato anche da polemiche politiche. L’arrivo dell’Acquedotto in provincia di Lecce pose fine a una situazione difficile: dei  130 comuni (attualmente ricadenti nella provincia di Lecce, Brindisi e Taranto), solo 6 erano dotati di acquedotto (compresi Brindisi e Taranto), 7 usavano sorgenti naturali, tutti gli altri attingevano da cisterne pubbliche e private e da pozzi. spesso fonte di infezioni. La paura di malattie (nel 1866 sulla Puglia si era abbattuto il colera provocato dall’acqua inquinata) era stata ormai allontanata per sempre.

Dalle fonti alla ciclovia Il futuro è anche una ciclovia che partendo da Caposele approda a Santa Maria di Leuca (450 chilometri).  La legge di Stabilità del 2016, infatti,  ha inserito la Ciclovia di Acquedotto Pugliese – tra le prime quattro infrastrutture ciclabili di interesse strategico nazionale (capofila istituzionale del progetto la Regione Puglia). Il percorso si snoda sul canale principale e su strade secondarie e piste di servizio dell’Aqp e i  primi tratti sono già percorribili.  Una  “Guida della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese”, scritta da Roberto Guido e edita da Ediciclo, accompagna la narrazione di una realtà che tocca la storia della Puglia nei suoi vari aspetti.

Gallipoli – “Vogliamo creare un ponte tra la letteratura e l’architettura, un legame solido e stabile che colleghi le arti performative alla magnificenza della nostra terra e per farlo abbiamo bisogno di stringere un’intesa con gli istituti scolastici”: questo il motivo, spiegato dalle parole del presidente di Poiefolà, Roberto Treglia, per cui si terrà a Gallipoli nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre, un “Educational Tour” rivolto ai docenti degli istituti di istruzione secondaria superiore di tutta Italia, per la presentazione del progetto “Il tempio delle fole 2019”, rassegna di dramma antico firmata dalla cooperativa Poieofola’ – Costruzioni Teatrali, che nella primavera del prossimo anno porterà in scena le tragedie di Euripide presso il Castello Baronale di Collepasso.

La compagnia, nata dai “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli, è composta, oltre che dal presidente e project manager Treglia, dal product manager  Alberto Greco, dall’ art director Riccardo Abbate e dall’ executive producer Luana Greco, tutti gallipolini. “Siamo coscienti – continua Treglia – che la scuola sia il veicolo più efficace per avvicinarci alla sensibilità dei giovani fruitori; crediamo infatti nella cultura e abbiamo fiducia nelle istituzioni e nei docenti, che filtrano il teatro e la poesia con genuinità e che, come noi, hanno una scintilla di passione e devozione negli occhi che accende l’entusiasmo nei ragazzi”.

Collaborazione di Comune e gruppo Caroli Hotels L’educational tour è in collaborazione con il Comune di Gallipoli, l’associazione Amart e Caroli Hotels e durante le due giornate verrà offerto un saggio non solo della rassegna teatrale di dramma antico della compagnia, ma anche del connesso pacchetto turistico per viaggi di istruzione con destinazione Salento e di approfondimento dei temi della civiltà greco-messapica. La proposta è stata studiata per i giovani studenti delle “superiori” e realizzata in collaborazione con l’associazione Amart di Gallipoli, che gestisce alcuni tra i principali luoghi di cultura cittadini offrendo tra l’altro visite guidate, laboratori tematici e attività didattiche con scuole di ogni ordine e grado. I pacchetti culturali sono realizzati anche grazie alla collaborazione con operatori turistici come il gruppo Caroli Hotels.

L’Educational Tour si aprirà alle ore 10 di sabato 6 ottobre con l’incontro introduttivo ospitato nella Galleria dei Due Mari, dove Roberto Treglia e Alberto Greco approfondiranno la presentazione del progetto, degli itinerari culturali e delle opere in rassegna discutendo sulla chiave di lettura e sulle scelte registiche della produzione. Vi prenderanno parte anche Antonella Russo e Gino Mastria, assessori al Turismo e allo spettacolo rispettivamente dei Comuni di Gallipoli e Collepasso; Antonio Del Vino, dello staff del presidente della Provincia di Lecce; Eugenio Chetta, presidente Amart Gallipoli.

Durante le due giornate sono previsti approfondimenti di alcuni dei luoghi di maggior pregio e significato storico di Gallipoli tra cui la monumentale Basilica Cattedrale di Sant’Agata e il Museo civico fondato dal medico e letterato Emanuele Barba. Saranno due in particolare, invece, i momenti di teatro: il 6 ottobre alle ore 19.30 sempre nella Galleria dei Due Mari, con un estratto di “Edipo Re” a cura di Poieofolà; e la mattina successiva, domenica 7 ottobre alle ore 10.30, con “Il museo si svela”, spettacolo interattivo ospitato nelle sale del Museo Civico, un viaggio visionario e sensibile tra le pagine del Romanticismo Italiano in onore al fondatore Eugenio Barba. Per partecipare all’Educational Tour 329 6373342 (ingresso riservato).

 

Otranto – Affittavano alloggi all’insaputa dei legittimi proprietari i due uomini di Cerignola denunciati per truffa dai carabinieri di Otranto (foto). L’indagine è partita dalle denunce presentate da quattro campani aspiranti villeggianti nella città idruntina. I due foggiani, attraverso raggiri e artifizi, dopo aver postato su alcuni siti internet la disponibilità all’affitto di alcuni appartamenti a Otranto per lo scorso mese di agosto erano pure riusciti ad ottenere il pagamento di alcune caparre, tramite bonifici bancari e accrediti con carte prepagate, salvo poi rendersi irreperibili. Sulle loro tracce sono però giunti i carabinieri della locale Stazione che dopo averli individuati, incrociando i dati bancari e le tracce lasciate in Rete, li hanno deferiti all’autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di truffa continuata in concorso.

Lido Marini (Ugento – Salve) – Chiusura di stagione in positivo e un nuovo progetto per il rilancio di Lido Marini: questo il bilancio della Pro loco nella località marina suddivisa tra Ugento e Salve. In prospettiva ci sono miglioramenti per la pulizia della spiaggia e nella raccolta della spazzatura ma ancora c’è da lavorare per migliorare i servizi. Questi i principali argomenti affrontati dal presidente Antonio Nuzzo durante l’incontro di fine stagione che ha registrato una buona partecipazione di commercianti e sostenitori con il neo dell’assenza degli amministratori locali.

Il presidente Nuzzo «Nel corso dell’estate abbiamo dovuto cancellare qualche appuntamento, ne abbiamo però garantiti però 71, per un totale di 213 ore di eventi. Ciò che conta però – afferma Nuzzo – è essere riusciti a chiudere la stagione con un bilancio positivo. La presenza dei commercianti in riunione mi ha dato soddisfazione per il lavoro svolto, dopo il lavoro fatto per aprire un dialogo con loro, li ho invitati per l’anno prossimo ad avere una partecipazione attiva». Da qui il progetto di rilancio di Lido Marini. «Serviva una nuova idea progettuale, dal momento che – prosegue il presidente – spesso si confonde il ruolo della Pro loco. Ho quindi chiesto che l’associazione possa fungere da coordinatrice con quanti vogliano organizzare qualcosa puntando  maggiormente sui servizi da dare ai turisti. Così come è esplicitato nello statuto la Pro loco deve offrire più attività informative, che quest’anno non siamo stati capaci di fare per mancanza di personale. Continuerò a dialogare con tutti e continuerò a provarci anche con le Amministrazioni comunali. Alla base c’è l’idea che bisogna avere un progetto integrato di offerta del turismo».

Dopo un incontro con il sindaco di Salve, Francesco Villanova, il presidente Nuzzo ha chiesto in modo formale che le due Amministrazioni forniscano la disponibilità di un rappresentante per Lido Marini, con cui potersi confrontare direttamente. «Domenica non erano presenti ma spero che in futuro potranno partecipare. Noi invieremo tutte le comunicazioni ad entrambe le amministrazioni. L’appello – conclude Nuzzo – è quello di lavorare tutti insieme per un’offerta turistica che sia soddisfacente.  Quest’anno siamo stati in pochissimi a garantire un minimo di servizi e gli eventi. L’anno prossimo non credo che sarà possibile garantire lo stesso numero di appuntamenti».

 

Taurisano – Agricoltura, turismo, artigianato tipico e beni culturali sono i temi di cui si parlerà mercoledì 3 ottobre presso la sala consiliare del Comune: qui, alle ore 18, verrà presentata la Strategia di sviluppo locale 2014/2020 “Il Capo di Leuca e le serre salentine”. L’incontro vedrà gli interventi del Sindaco Raffaele Stasi, di Rinaldo Rizzo (in foto) e Giousè Olla Atzeni, rispettivamente presidente e direttore del Gal Capo di Leuca.

Il Piano di azione locale in cui la Strategia è inserita attinge a un fondo di circa 7,5 milioni di euro. I finanziamenti saranno erogati ai Comuni per il recupero di beni e aree pubbliche di interesse storico, artistico e culturale, ma anche a soggetti privati, in particolare a imprese operanti nel settore agricolo, turistico e dell’artigianato tipico. Previsti inoltre incentivi a favore di agricoltura sociale, orti sociali, gruppi di acquisto solidale e servizi di manutenzione ambientale, che potranno essere richiesti da aggregazioni di soggetti pubblici e privati.

Dopo Taurisano, il prossimo incontro dedicato alla presentazione del progetto sarà a Castrignano del Capo: giovedì 4 ottobre presso la sala consiliare del Comune.

 

Gallipoli –  E’ stata la gallipolina Alice Calasso ad aggiudicarsi il premio per la ricerca sul tuffatore Alessandro De Rose (unico italiano del circuito Red Bull di tuffi da grandi altezze), svolta dagli allievi dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Gallipoli. La studentessa, che ha vinto un buono da 120 euro da spendere in prodotti musicali, frequenta il corso di studi commerciali ad indirizzo sportivo, ed è stata premiata durante la serata inaugurale della “Settimana della cultura del mare” di ieri presso il Chiostro di San Domenico, in presenza dell’atleta, a cui è stato assegnato il premio “Vela latina”, e degli altri ospiti della serata. Dopo i saluti di Alessandra Bray, presidente dell’associazione Puglia & Mare che ha organizzato l’evento in collaborazione con il Comune di Gallipoli e con la direzione artistica di Giuseppe Albahari, ha preso la parola il vicesindaco Giuseppe Venneri e si è dato il via alla prima serata della manifestazione “Mare d’inchiostro”, il Festival regionale della letteratura organizzato dall’associazione “Vedetta sul Mediterraneo” di Giovinazzo con gli interventi dello scrittore e giornalista Nicolò Carnimeo, dello scrittore Fabio Pozzo, del musicista Fabio Zuffanti e del cantautore Fabio Cinti (autori, questi ultimi, della rivisitazione delle musiche dell’album “La voce del padrone” di Franco Battiato).

Mostra di foto subacquee La “Settimana della cultura del mare” continuerà questa sera alle 19,30 presso il Liceo Quinto Ennio con l’inaugurazione di una mostra di fotografie subacquee dal titolo “Dentro il blu” di Virginia Salzedo, che ha appena vinto il titolo assoluto nel campionato italiano di foto subacquea a Monte Argentario. Interverranno il Sindaco Stefano Minerva ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, fino al 7 ottobre, dalle ore 19 alle 21 (sabato e domenica fino alle ore 22). Sempre questa sera, prevista la presentazione del volume “La malinconia del raggiungimento” che raccoglie l’opera poetica di Luigi Sansò (1891-1963) che fu docente del Ginnasio cittadino. Ci saranno gli interventi del dirigente scolastico, lo scrittore Antonio Errico, e dei presidenti delle associazioni che hanno sostenuto la pubblicazione: Elio Pindinelli di Gallipoli Nostra, Anita Marzano della Fidapa, Lucia Fiammata della Pro loco, Luca Russo del Rotary Club e Giovanni De Marini del Lions Club. Seguirà poi una relazione del professore Carlo Alberto Augieri, docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del testo dell’Università del Salento.

Domani mattina invece, mercoledì 3 ottobre alle ore 9 presso la Sala Convegni della Galleria dei Due Mari, si terrà il corso di aggiornamento professionale per giornalisti intitolato “Raccontare il mare: Minore a bordo”, riconosciuto dall’Ordine (4 crediti formativi). I relatori saranno Maria Cristina Rizzo (Procuratore della Repubblica per i Minori di Lecce), e i giornalisti Federica Sabato e Giovanni Delle Donne. Il corso, promosso dalla rivista Puglia & Mare, è intitolato al compianto giornalista Domenico Faivre.

 

Sempre domani, mercoledì 3 ottobre alle 18,30 presso il Chiostro di San Domenico, si terrà la “Serata Blue Lab” : un laboratorio di idee organizzato in collaborazione con Arti Puglia (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione). L’obiettivo è quello di illustrare alle imprese di acquacoltura e di pesca le opportunità offerte dal Progetto Blue Bost, raccogliere segnalazioni di problematiche e fabbisogni aziendali, indicare soluzioni e proposte di interventi innovativi. Parteciperanno Nicolò Carnimeo dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, Carlo Gadaleta Caldarola, project manager di Arti Puglia e Manuela Masciopinto, avvisatore Marittimo/Cresta. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia con Pugliapromozione che ha concesso il riconoscimento di #Weareinpuglia e della Provincia di Lecce.

Tutti gli appuntamenti della “Settimana della Cultura del Mare” sono gratuiti e per tutta la settimana sono previste visite gratuite al Museo del mare e visite gratuite per i minori accompagnati dagli adulti, del Centro di cultura del mare Marea nel Chiostro di San Domenico dalle 17 alle 19. “Crescono i partner e cresce anche la responsabilità che abbiamo verso il bene comune, il mare- afferma la presidente Bray- da vivere e rispettare, ponendo sempre l’accento sull’attenzione allo sfruttamento delle sue risorse”.

 

 

Gallipoli – Con una determinazione del dirigente della Gestione del territorio datata 27 settembre, il Comune di Gallipoli ha rilasciato una concessione demaniale marittima per la realizzazione di uno stabilimento balneare, ultimo passo di un avviso pubblico del 26 maggio dell’anno scorso. la commissione composta dall’ingegnere Sergio Leone, presidente, dal geometra Franco Manni e dall’avvocato Francesca Traldi, tutti dipendenti comunali, ha stilato la graduatoria finale in base alla quale il lotto SB4, ubicato sul litorale a nord della città, è stato aggiudicato dalla società Niccolò Coppola di Gallipoli che ha totalizzato 80 punti.

Della graduatoria fanno parte la barese House Puglia srl (48 punti), la gallipolina Solidoro Management srl (39 punti), la Water Splash di Cutrofiano (39 punti), la Gestin Madaleine Francoise (38 punti) e la Alessia De Salve di Parabita (8 punti). L’area assegnata conta 5.921 metri quadri ed è previsto dal piano delle coste di Gallipoli adottato dal commissario straordinario il 13 novembre 2015 ma mai portato alla sua definitiva approvazione.

Su questo punto in particolare si sofferma la nota di protesta del capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, diffusa via facebook poche ore fa. “Nulla contro un illuminato imprenditore come lo è il dottor Giuseppe Coppola (amministratore unico della Niccolò Coppola srl, ndr)!. Sindaco Minerva perché continui a ‘concedere’ pezzi di litorale pubblico e non approvi il Piano coste che attende di essere portato in Consiglio comunale fin dal 13 novembre 2015 quando venne adottato dal Commissario con deliberazione n. 88?”. Per il consigliere comunale di opposizione l’assegnazione sia pure “con regolare procedura ad evidenza pubblica” non andava fatta “in totale assenza del Piano coste”.

 

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un diportista sloveno è stato salvato al largo di Leuca dai militari della Guardia costiera. Intorno alle 6 presso la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli è giunta, tramite il canale radio di soccorso, la richiesta di aiuto da parte dell’uomo rimasto in balia del mare a causa di un’avaria alla propria imbarcazione a vela a circa quattro miglia nautiche dal porto di Santa Maria di Leuca. Dal porticciolo della marina è, quindi, partita la motovedetta CP 886, specializzata nel prestare soccorso in ogni condizione meteomarina, riuscendo in breve tempo ad individuare il diportista e a prestare assistenza. L’uomo è apparso visibilmente scosso ma in buono stato di salute. L’ormeggio è avvenuto intorno alle 6.40.

Ugento – Migliorare la situazione traffico a Torre San Giovanni, soprattutto nella stagione turistica: questo l’obiettivo del progetto di cui si discuterà martedì 2 ottobre, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Filomena. Fra gli interventi ci saranno quelli dell’assessore ai lavori pubblici Alessio Meli (in foto) e del consigliere con delega a Torre San Giovanni Valentino Colitti. Cittadini, associazioni, operatori del settore turistico e portatori di interesse sono invitati a partecipare all’incontro che mira proprio a rendere “partecipata” e condivisa la stesura del progetto che sarà presentato alla Regione.

Strada a 4 corsie e nuove aree parcheggi – Il piano cui il Comune sta lavorando reca il titolo “Realizzazione della strada ricadente nel piano di lottizzazione del Comparto n. 52 di Torre San Giovanni”. A spiegare più nel dettaglio di cosa si tratta è l’assessore Meli (in foto): “Con questo progetto vogliamo rendere più fluido il traffico nelle zone centrali di Torre San Giovanni, prossime alle aree pedonali di Corso Annibale (vie Caboto, Magellano, Isole Tremiti, Muzio Scevola, Malta, Corsica, Dandolo, Elba e Corso Uxentum). In cantiere, se il progetto verrà finanziato, ci sarà la realizzazione di una strada a quattro corsie con due rondò. Inoltre, rientra nel progetto la creazione di aree parcheggio lungo l’arteria stradale già considerata, e in particolare in prossimità delle intersezioni con Corso Uxentum e via Monte Pollino”.

Per realizzare il progetto occorrono 1 milione e 500mila euro. Il Comune cercherà di reperirli candidando questa proposta progettuale all’avviso pubblico lanciato dalla Regione Puglia per “Interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzati prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel Settore Turistico” (come sancito dalla determinazione n. 45 del 22.05.2018). Il bando attinge alle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 e scadrà il 31 ottobre. Quello che il Comune di Ugento intende presentare è un progetto già esecutivo, che giocherà anche la carta della progettazione partecipata: durante l’incontro di martedì, infatti, verrà distribuito e fatto firmare agli intervenuti un documento di condivisione della proposta.

 

Gallipoli – Che metropolitana di superficie è se lascia fuori mezzo Salento, quello jonico? L’interrogativo se lo sono posto in tanti, soprattutto dopo che l’antica chimera, tre settimane fa, ha registrato una forte accelerata verso la realtà. Martina Franca (Taranto) – Lecce- Maglie la linea principale con le diramazioni, sempre partendo da Maglie, per Otranto e per Arigliano (Gagliano del Capo) è prossima a vedere aprire i primi cantieri per chiudirli nel 2021, secondo le previsioni. Da dicembre scorso è assicurato anche il finanziamento annunciato dal presidente della Regione, Michele Emiliano, nell’ambito del Patto per la Puglia. Per Gallipoli, Ugento o Nardò nessuna novità.

Anni fa la progettazione sul versante adriatico “E’ vero, ma perché non c’è mai stato nessun vero progetto per la dorsale jonico-salentina”, risponde l’assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini che venerdì scorso ha presenziato alla consegna di nuovi pullman delle Sud Est a Lecce. Bisogna andare indietro nel tempo per capire la risposta di Giannini, a prima dello scandalo sulle Ferrovie del Sud Est, che ha travolto amministratori, aspettative, progetti. Tra quelli messi in stand by dalla drammatica parentesi giudiziaria (è di pochi giorni fa il concordato preventivo che libera le mani alla nuova dirigenza Fse), c’era l’elettrificazione della Martina Franca- Lecce in un primo momento, poi allungata fino a Maglie con le appendici Otranto-Gagliano. L’impresa appaltatrice a giorni comincerà il cantiere da 130milioni di euro. Proprio oggi gli stessi lavori – elettrificazione e sistema di sicurezza sulla marcia dei treni – sono iniziati sulla tratta Putignano – Martina Franca, sempre Ferrovie del Sud Est; i treni saranno sostituiti, per i prossimi due anni, da autobus.

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Una notizia positiva: il passante ferroviario che collegherà Lecce a Brindisi aeroporto, finanziato dal Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) lo scorso febbraio, governo Gentiloni, con 60 milioni, è entrato nella progettazione delle Ferrovie statali. Si sta cominciando a fare sul serio, a quanto pare. E Gallipoli? “Quello che posso dire al momento – prosegue l’assessore Giannini – è che le Sud Est ora hanno un vertice pienamente operativo e lo dimostrano le iniziative di queste settimane. Ci stiamo impegnando a far tornare la gente a viaggiare in treno e far diventare il trasporto su gomma addizionale”,

Ok ad uno studio di fattibilità dell’opera Troppo pochi i viaggiatori in treno attualmente. Non va giù né all’assessore né ai dirigenti Fse che “nell’area di Lecce ogni giorno si muovano 13 mila persone, di cui solo 2mila in treno”. Lo stesso discorso vale, soprattutto nella lunga stagione estiva, per Gallipoli e le altre marine joniche. “Certo, non c’è dubbio – risponde Giannini – e per questo farò il primo passo con Fse: chiederò loro uno studio di fattibilità intanto”. Da qui si comincerà a capire a quanto ammonta lì’opera, dove trovare i soldi (“compito della Regione”, rileva l’assessore), poi pensare al progetto da passare “ai validatori indipendenti, all’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria…”. La strada non è breve ma il primo passo è fondamentale.

Adesso passi veloci per recuperare” La denuncia di questa grave carenza per “chiudere” l’anello della rete metropolitana era partita proprio da Gallipoli, dal presidente dell’associazione dei commercianti e degli imprenditori presieduta da Matteo Spada. Il rappresentante del sodalizio aveva inviato una lettera a tutti i Sindaci dei centri jonici del Salento, da Porto Cesareo a Nardò, da Presicce a Ugento, passando ovviamente per Gallipoli, invitandoli  quantomeno a svolgere una qualche pressione per cercare di mettere al centro il problema. Non ci sono state molte risposte. E su questa rilasciata a Piazzasalento Spada commenta: “Restiamo perplessi perché non capiamo chi ha fatto la scelta per la linea adriatica, in base a quali criteri, quali priorità… evidentemente i rappresentanti di questo territorio in Regione non hanno saputo farsi valere. Ma visto che recriminare è ormai inutile, confidiamo nell’assessore Giannini: acceleri al massimo, perché non s’impieghi per la progettazione lo stesso lunghissimo tempo impiegato per quella che sta per entrare in fase esecutiva. Speriamo che all’assessore siano chiari i tantissimi benefici per l’intero arco jonico: serve questa opera più di tutto e di qualsiasi altro intervento”. (nella foto la stazione ferroviaria gallipolina nell’agosto scorso)

Giovanni Venneri con il figlio RobertoPoggiardo – Con inizio alle 19,30 Poggiardo celebra la terza Giornata nazionale dei Borghi autentici, avente per tema “Cibo e vino: orgoglio di comunità”. Il centro storico sarà animato, come da programma, con musica, percorsi, enogastronomici, show cooking, cibo di strada, visite ai beni culturali, estemporanee d’arte, laboratori, mostre, degustazioni guidate di prodotti e produttori di eccellenze salentini. Tutti i momenti artistici e storici saranno curati dagli studenti del Liceo artistico “Nino della Notte”. Anche la musica è “garantita” con il concerto del gruppo Connection Trio curato dall’associazione Oltretromba Jazz Club.

Una festa corale insomma, che comincerà con la proiezione in largo Santa Sofia del film “Campi sperimentali di Ercole Maggio”, un documentario di Cristian Manno che racconta la scoperta e il recupero dei grani antichi del Salento del Mulino Maggio. Le note itineranti di alcuni giovani musicisti, a partire dalle 20, introdurranno l’apertura di percorsi enogastronomici e show cooking con alcune leccornie nell’area di piazza Giovanni Paolo II: “pipirussi alla salamura e pimmitori scattarisciati”e “pitilla di mare”a cura del Farmer’s Sac; “patate con vin cotto e curcuma” a cura di Salento Street Food (Melissano),  “frisa gourmet” a cura di Aia di San Giorgio (di Vignacastrisi, Ortelle); “pasticcini e distillati” a cura di Manfredi Crema e Cioccolato. I vini, forniti da Cursano Bevande, saranno rigorosamente abbinati alle diverse pietanze mentre la birra è del birrificio artigianale Bad’O di Otranto.

Immancabili due capisaldi della tradizione salentina: il re pasticciotto nella versione show cooking curata da Giovanni Venneri (foto, Cafè dei Napoli di Alliste) e l’olio presentato in degustazione da Donna Olearia.

Sfiziosa anche la proposta in largo S. Sofia dove sarà possibile degustare distillati, sigari e cioccolato a cura della Tabaccheria Borgi e ascoltare, alle 21.30, la musica dei Connection – Hammond Trio (Vince Abbracciante, hammond; Antonio Macchia, tromba; Antonio Cerfeda, batteria), a cura di Oltretromba Jazz Club. Sullo sfondo i beni culturali di Poggiardo e Vaste, e fino a mezzanotte si potrà ammirare la mostra permanente del Liceo artistico “Nino della Notte” in via Principe di Piemonte e il Museo degli Affreschi Bizantini di Santa Maria degli Angeli in piazza Episcopo. La manifestazione è a cura del Comune di Poggiardo.

Sannicola – Entusiasmo alle stelle nel gruppo “Pugliesi in California” fondato negli Usa da Alessandra Chimienti di Sannicola che in questi giorni si sta preparando per partecipare alla 150esima edizione dell'”Italian heritage parade” di San Francisco del 7 ottobre. Il Comune di Sannicola collabora all’iniziativa attraverso l’invio delle bandiere dell’Italia, della Puglia e del Comune. L'”Italian heritage parade” (letteralmente “parata dell’eredità italiana”) è un’allegra sfilata in cui si valorizza la componente italoamericana della società statunitense.

La promotrice «Il mio obiettivo  – spiega la Chimienti – è di far conoscere e promuovere la Puglia e la sua bellissima cultura facendo conoscere e sperimentare le nostre tradizioni, i prodotti tipici e la musica popolare». Serie di attività che sono culminate nella recente “Sagra te lu paese tou” che si è svolta al Golden Gate park di San Francisco con la partecipazione di alcune ditte di Sannicola che hanno presentato al pubblico americano i propri prodotti  (“Antico forno” di Chiesanuova, “pasticceria De Mitri” e “L’arte del pane” di Sannicola). «Una delle cose più belle del progetto di portare la Puglia all’Italian heritage parade è che il gruppo di persone che hanno deciso di partecipare viene non solo dalla Puglia, ma anche da diverse parti d’Italia e del mondo. Molte di queste persone non conoscevano la “pizzica” ma hanno scelto di impararla venendo alle lezioni, agli incontri e studiando a casa. Alcuni di loro sono pugliesi ma stanno imparando a ballarla qui in America! La gente si interessa e vuole imparare perché è attratta da quello che di stupendo la Puglia offre. Molti decidono anche di andarci in vacanza per scoprirne di più» La parata prevede anche dell’intrattenimento musicale. «Anche i musicisti non sono tutti pugliesi. Alcuni di loro stanno imparando la pizzica grazie al gruppo. È una cosa bellissima e di cui sono molto orgogliosa perché è una condivisione dei valori e della tradizioni attiva e pulsante. La Puglia e le sue tradizioni non vengono solo rappresentate, ma anche e soprattutto diffuse, vissute e amate».

Sant’Isidoro (Nardò) – La Guardia costiera arriva per togliere il sequestro ma il locale in questione presenta nuove opere abusive e tornano, dunque, i sigilli. È accaduto a Sant’Isidoro, località marina di Nardò, dove il titolare di un esercizio commerciale, facendo rimuovere i primi sigilli apposti dai militari, era riuscito a realizzare nuove opere in assenza di alcun titolo edilizio e di autorizzazioni. L’intervento della Guardia costiera di Gallipoli e dei militari dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, insieme ai carabinieri della Stazione di Nardò, ha permesso di sequestrare 82 metri quadrati di strutture ricadenti su di un’area privata non lontana dal mare. Praticamente, sull’area a sua tempo sottoposta a sequestro ( e che i militari stavano per  dissequestrare sulla base di un provvedimento del Tribunale di Lecce), sono state realizzate nuove opere e per giunta in zona di riserva integrale “A” dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, sottoposta pure a tutela paesaggistica e a vincolo idrogeologico. Il proprietario del manufatto e il gestore dell’esercizio commerciale sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per aver rimosso i sigilli e realizzato il nuovo abuso.

Andrano – “Lettere da una taranta – i ragni e la politica” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), è il titolo dell’ultimo lavoro di Raffaele Gorgoni, giornalista e scrittore, che sarà presentato oggi, 29 settembre, alle ore 20.30 nell’Atrio del Castello di Andrano. La presentazione è promossa dal Comune di Andrano, Porta d’Oriente,  New Aurora dance e Accademia Folk. Dialogherà con l’autore Stefano Donno. Al termine performance di danza e pizzica a cura di New Aurora Dance e Accademia Folk, (Special Guest Lycosa Tarantula).

Dopo vent’anni parla il ragno L’espediente narrativo di Gorgoni (dare voce a un animale) non è nuovo, ma è sempre efficace perché  quello che pensa l’autore viene attribuito a un narratore esterno da cui apparentemente si prendono le distanze.  Neanche il ricorso allo stile epistolare è nuovo, che risulta senz’altro sempre immediato e di facile lettura.  Nel 1970 aveva avuto un grande successo “Lettere da una tarantata” dell’antropologa Annabella Rossi che aveva pubblicato le lettere ricevute da una donna salentina che aveva conosciuto a Galatina presso la cappella di San Paolo. Ora nel testo di Gorgoni a scrivere 99 lettere (con telefonata finale) è la Lycosa Tarantula che dopo vent’anni sente la necessità di dire la sua sul Festival della Taranta, la più importante manifestazione musicale che non è solo tale perché coinvolge in maniera massiccia commercio, politica, turismo, imprenditoria.  «Sono passati vent’anni –  dice – da quando sono stata messa in mezzo, usata e blandita, vezzeggiata e maltrattata, discussa e ignorata, processata e condannata, accusata e assolta, trasformata in un brand, passata per etichetta commerciale, comprata e venduta, se non di peggio».

La voce critica Attraverso la voce del ragno Gorgoni (foto) racconta  il passaggio del tarantismo da segno di un cattivo passato da buttarsi alle spalle (dalla “malattia” le donne tarantate venivano guarite con musica e danze, perché la pizzica era la terapia per esorcizzare la sofferenza)  a un investimento presente e futuro. Risulta incontrastato, infatti, il successo del festival della Taranta che di anno in anno ha coinvolto sempre più Comuni, sempre più attori, musicisti e danzatori locali che si sono proiettati al di là dei confini europei. Nel libro il ragno rivendica la sua dignità, ripercorre le connessioni politiche, ricorda i vari concertatori del Festival, fa sentire il suo dissenso verso le scelte che non condivide. “Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente, incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere di parte”. (Salvatore Esposito – da Blog Folk)

 

 

Casarano – Prodotti ittici senza le necessarie indicazioni sulla tracciabilità del prodotto e scattano le denunce della Guardia costiera. I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli insieme a quelli dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto, nel corso dei loro controlli lungo la filiera della pesca, a tutela dei consumatori, hanno controllato alcuni ristoranti della zona constatando quelle che appaiono “dimenticanze” sempre più frequenti. I tre locali controllati da ultimo sono a Casarano, Surano e Lecce. Durante le ispezioni è stata verificata sia la corrispondenza tra i documenti commerciali e le specie ittiche vendute, che la corretta indicazione delle informazioni rivolte al consumatore finale. In due esercizi commerciali è stata riscontrata la mancanza di tracciabilità di alcuni prodotti e nel terzo esercizio la commercializzazione di prodotti alimentari con la presenza di doloranti ma senza l’etichetta informativa “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”.

Le sanzioni Per tali irregolarità sono stati elevati ai rispettivi titolati tre verbali per un importo complessivo pari a 13mila euro. I sequestri hanno riguardato 16 kg di mazzancolle tropicali, 55 di code delle stesse, 2,5 di uova di pesce volante e 1,2 di tonno.

Voce al Direttore

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...