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Notizie su turismo e accoglienza turistica dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Presicce – Un ospite d’eccezione per i dieci anni dei “Colori dell’olio”. Quest’anno la manifestazione che celebra  l'”oro verde” si “regala” il concerto di Francesco De Gregori che domenica 19 agosto chiuderà la tre-giorni di Presicce. «I bilanci non mi sono mai piaciuti. Di fatto si fa un bilancio solo alla fine di una realtà, ma qui la parola “fine” non credo possa essere scritta ancora. Se proprio devo dare uno sguardo in restrospettiva – afferma il direttore artistico della manifestazione, Anacleto Tamborrini – vedo un meraviglioso percorso di crescita che ha investito l’intera manifestazione. Lo spirito è sempre quello di dare a Presicce la possibilità di essere ammirata da una vetrina del tutto eccezionale: tre giorni di musica e  buon cibo con al centro dell’attenzione il prodotto principe del nostro territorio, che nonostante le evidenti difficoltà rimane l’olio».

Il programma Ricco come sempre il programma musicale (ad ingresso libero in piazza delle Regioni) che, prima del “Principe” (così come Dalla soprannominò De Gregori), prevede venerdì 17 Lu Rusciu Nosciu, Matteo Cazzato, Indiano Salentino, sabato 18 Sperla Rootzie & Tbh, Uchieman e Nesli e domenica 19, per chiudere, De Gregori e a seguire i dj di Radio Venere. I “Colori dell’olio” si conferma, dunque, tra le manifestazioni più attese dell’estate salentina, in grado di richiamare migliaia di presenze. Ma lo staff organizzativo ha già dato ottima prova delle proprie capacità.

Trepidazione per Matteo Cazzato e gli altri Tra gli”ospiti” c’è trepidazione in paese per il concittadino Matteo Cazzato, apprezzato concorrente della scorsa edizione del programma Amici di Maria De Filippi, così come per Nesli e gli altri. «Penso che quest’anno davvero segneremo la storia dell’estate presiccese, e non solo. Come ogni anno – conclude Tamborrini – stiamo prevedendo tutte le misure per la sicurezza degli artisti e degli spettatori che ospiteremo in piazzale delle Regioni, che per l’occasione diventa il salotto della nostra città. Stiamo collaborando, come sempre, con le autorità competenti per predisporre il piano di sicurezza secondo la normativa vigente». L’associazione informa pure che, come ogni anno, è previsto un percorso facilitato per i diversamente abili i quali potranno assistere ai concerti da un punto privilegiato, accompagnati da una sola persona (informazioni al numero 346/5927947).

 

Gallipoli – Vacanze “modello Gallipoli”?  Nell’attesa che la città rifletta sul come (e se) orientare la propria “innata” vocazione turistica, Ferragosto aiuta a riportare alla memoria dei meno giovani quei periodi in cui il suo “modello” veniva riconosciuto da tutti. Negli anni ‘60-’70 non si doveva, di certo, affrontare il turismo di massa: erano le famiglie a venire in vacanza, con la massima concentrazione dal 20 luglio al 20 agosto (con le grandi fabbriche dell’epoca era difficile – ancor più di oggi – parlare di partenze “intelligenti”). Nel centro storico solo un paio di alberghi e qualche affittacamere, ma c’era anche chi poteva permettersi la casa in affitto per l’intera stagione (magari tre mesi).

I pendolari della domenica al mare con il treno Tanti, la maggior parte, erano i pendolari della domenica  che dai paesi vicini raggiungevano Gallipoli in treno, mentre solo qualche privilegiato con la propria auto. Scesi dal treno (con il companatico al seguito), si attraversava il tunnel a pochi metri dalla stazione ferroviaria, che dava sulla spiaggetta delle “Fontanelle” (che a quei tempi aveva le cabine in legno). A un tiro di schioppo da lì c’erano pure le “Cenate te lu Rafè” (Raffaele il nome del gestore), delle particolari palafitte sul mare, dove si poteva trascorrere l’intera giornata al riparo dei raggi del sole. Nel centro storico i camerini erano presenti anche alla spiaggia della “Purità” mentre i più spericolati “conquistavano” il mare scendendo giù per le mura attraverso le cosiddette “patate” (una specie di scala a pioli scavata nelle mura stesse). In barca si poteva raggiungere l’isolotto del “Campo”, o l’isola di Sant’Andrea, ma, per i patiti dello sci nautico (in voga a quel tempo) non mancavano i primi motoscafi con motore fuoribordo. Per i vacanzieri del borgo la scelta era più vasta, dalla scogliera di scirocco, con le tre grotte, “te l’alaca”, “te lu tiaulu” e “de li monici” (delle alghe, del diavolo e dei monaci), e più avanti i primi stabilimenti: il Lido Piccolo e il Lido Grande,  ben noto come “Lido San Giovanni”.

“Trasgressione zero” Vita mondana o trasgressiva prossima allo zero rispetto a quella di oggi, ma non mancava il modo di trascorrere le serate: la passeggiata su corso Roma con i bar dove gustare gelati artigianali o le classiche granite. Oltre al teatro Schipa c’erano anche due cinema all’aperto: l’Arena Italia (dove ora c’è la Banca popolare pugliese) e addosso al castello, “Il Rivellino”. All’inizio del ponte c’era anche il chiosco di Benito dove placare l’arsura con l’acqua di cocco fresca. Ai giovani non mancava di certo l’inventiva, anche perché c’era in gioco la conquista delle ragazze: con poco e niente si organizzava quindi il bagno al chiaro di luna e i falò in spiaggia; l’anguria e qualche volta ci scappava pure la pizza (semplice, ovvero la margherita, o completa con alici e capperi.

Le prime discoteche Con gli anni aprono poi le prime discoteche: “Il Matusa beat club” a Baia Verde e lo “Chalet delle Serre” verso Lido Conchiglie. Le serate dei vip si concentravano, invece, tutte al “Lido San Giovanni” , che se di giorno dava il meglio del comfort in spiaggia, all’imbrunire offriva la “Rotonda” per le serate di gala: erano gli anni d’oro, quelli del commendatore Otello Torsello, che aveva realizzato lo stabilimento balneare in muratura, e del cavaliere Francesco Ravenna, direttore del Lido. Ora al suo posto c’è la figlia Teresa, che ricorda: «Sin da quando avevo 14 anni sono qua. Non è facile mantenere questa struttura con i costi esorbitanti di oggi, ma lo debbo a mio padre soprattutto, e vado avanti». Su quella rotonda son passati tutti i più importanti big della canzone e gli attori più famosi. Solo per citarne alcuni: le sorelle Kessler, Ubaldo Lai, Peppino di Capri, Mina e Fred Bongusto (che a più d’uno piace pensare essersi lasciato ispirare proprio da Gallipoli per la sua famosa “rotonda” sul mare) .

Il fascino del “lido”: oggi come ieri Tanti di quei giovani di allora ricordano gli anni trascorsi al Lido, e tanti ancora ci ritornano ancora oggi, come Letizia Coluccia, insegnante di lettere in pensione che occupa sin da piccola assieme ai fratelli la cabina numero 112. «Le cabine del lido sono  come  i posti alla Scala di Milano che si prenotano di anno in anno». Tito Sanò, ingegnere aerospaziale all’Enea (sua è stata la prima navicella spaziale italiana)  ricorda le battaglie tra coetanei con le palle di sabbia e i bagni alle Cenate,“poi però sono tornato al  lido, che nei primi anni ’50 era gestito proprio dal nonno della moglie “Marilena”. Gigino Maggio, ingegnere capo al Genio civile, 90 anni portati con disinvolta eleganza, pur di non lasciarsi tradire dall’emozione, gira a battuta la domanda del cronista: “fammi pensare –dice- e chi se ne ricorda più di quegli anni?”. Rosario Colonna, già procuratore capo a Lecce, ha cominciato a frequentare Gallipoli da vacanziere, d’estate, e poi ci è venuto ad abitare definitivamente, perché proprio al lido ha conosciuto la donna della sua vita. In tanti, e non solo i vecchi nostalgici, sono pronti a scommettere per un nuovo “modello Gallipoli”  ispirato, pur con gli opportuni aggiustamenti, ai mitici anni ‘60- ‘70.

Alezio – Tradizione rinnovata per la Madonna della Lizza ad Alezio. Il tradizione “fischietto e tamburo” ha scandito l’attesa di martedì 14. In mattinata c’è stato il corteo verso il santuario, accompagnato dalle Star Cheerleader dell’oratorio, il Corteo storico murattiano della Pro loco Alezio e la Fanfara dei bersaglieri. Nel pomeriggio, dopo la messa sul sagrato della Lizza delle 19,30 e la processione, la fiaccolata in largo Fiera e musica con Ennio C. a partire dalle 23,15.

La festa, colorata dalle luci della ditta “Santoro” di Alessano, si riaccende il 15 con la “Fiera della Lizza”, il matinè musicale in piazza Vittorio Emanuele II, in serata i concerti bandistici di “Città di Conversano” e “Città di Francavilla Fontana” e, come da tradizione a notte fonda, il grande spettacolo pirotecnico. La terza serata vedrà in scena l’Orchestra Terra del sole diretta dal Maestro Enrico Tricarico di Gallipoli con “Meraviglioso!”. Saliranno sul palco Michele Cortese, Antonio Ancora, il soprano Lucia Conte, il tenore Vincenzo Sarinelli. Ospite della serata, presentata da Ivan Raganato, sarà il cabarettista di Nardò Andrea Baccassino. Novità dell’edizione 2018 è “Una festa che emoziona”, il contest fotografico per raccontare l’evento attraverso gli scatti da condividere sui propri canali social.

In mostra, nella tre giorni, “Il vento devoto”, con i ventagli d’autore per santi patroni, progetto artistico ideato da Antonio Chiarello presso il Museo della Confraternita a cura di PugliArmonica. In contemporanea si svolgerà anche “Loro di Alezio”, l’esposizione fotografica di Michele Piccinno promossa come ogni anno da Interferenze, sul sagrato della Lizza; tanti clic che interpretano la vita di un paese attraverso chi lo vive o lo ha vissuto. Da visitare dalle 21 alle 24 fino al 16.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Tradizionale festa per l’Assunzione della Madonna per il Ferragosto di Leuca. Martedì 14, alle ore 20, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata al suo passaggio da centinaia di fiaccole. Nella stessa giornata messe alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re ed alle 21 e a mezzanotte sul santuario, dapprima nel piazzale antistante la basilica e poi all’interno della stessa. Sempre il 14, alle 22 nel piazzale della basilica c’è un concerto di musica popolare con gli “Ionica Aranea”.

La processione in mare L’attesa processione in mare è in programma mercoledì 15 con la statua della Madonna dapprima condotta nella chiesa di Cristo Re per la celebrazione dei Vespri e poi, alle 17, portata in spalla da un cordone di fedeli verso porto di Leuca dove ci sarà l’imbarco su una paranza di pescatori addobbata a festa con fiori e nastri.  La statua della “Vergine” prenderà il largo nel mare seguita da un corteo di centinaia barche, dalle più piccole ai grandi yacht, compresa la banda musicale che animerà la suggestiva processione per mare che si snoderà attraversando le acque di Ciardo e Felloniche fino ad arrivare al piccolo porticciolo di  San Gregorio. All’imbrunire, le barche fanno ritorno a Santa Maria di Leuca per la messa presieduta da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Al rientro della processione, intorno alle 20, ci sarò pure l’apertura straordinaria della cascata monumentale.

I fuochi pirotecnici sul molo Altro appuntamento imperdibile quello dei fuochi pirotecnici della mezzanotte tra il 15 ed il 16 (quest’anno   a cura di Vincenzo Martella di Corsano) che verranno fatti esplodere sul molo foraneo e saranno visibili dal lungomare e da Punta Ristola. Quella dello spettacolo pirotecnico è una tradizione consolidata da anni che, tuttavia, quest’anno ha rischiato di sfumare per mancanza la di fondi. Essenziale è stata la perseveranza e la caparbietà di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) che ha finanziato l’evento e si è impegnata nell’organizzazione di quello che, ormai da decenni, è per Leuca il momento più magico dell’anno.

Storia e tradizione A Santa Maria di Leuca vi è la credenza che il 15 agosto, giorno in cui la chiesa celebra l’Assunzione di Maria Vergine al cielo, non si possa fare il bagno al mare per rispetto della Madonna che, ogni anno, decide di “prendere con se” qualcuno che ha trasgredito la regola. La credenza popolare è ancora oggi molto diffusa tra le persone più anziane che ricordano come esista un legame molto forte tra la Vergine Maria e il mare: per questo le popolazioni marinare riconoscono Maria “Stella Maris” (stella del mare) e l’iconografia religiosa spesso ritrae la Vergine sulle acque.

Torrepaduli (Ruffano) – Alle ragazze e ai ragazzi  del progetto “Piccola ronda” è affidato l’incarico di aprire ufficialmente l’edizione 2018 della Festa di San Rocco, il tradizionale evento ferragostano capace di attirare, da sempre, migliaia di visitatori a Torrepaduli (frazione di Ruffano). Si tratta di un progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco Torrepaduli  Alle 19.30 in piazza Carmelitani ad anticipare la classica “danza delle spade”, con l’evento “Fuori Festival” saranno  i piccoli danzatori e tamburellisti ai quali sarà poi affidata l’apertura del pre-Concertone di Melpignano, dalle 19 del 25 agosto. Il progetto coinvolge anche gli ospiti della casa-famiglia La Coccinella.

La danza delle spade Sempre mercoledì 15 alle 21 è in programma la solenne processione per le strade della frazione con la cascata pirotecnica sulla facciata del santuario intorno alle 22 (a cura della Pirotecnica napoletana) ed i fuochi pirotecnici alle 23 (a cura delle ditte Cosma Dario e Pirotecnica Napoletana). A seguire, intorno alla mezzanotte e fino all’alba, il tradizionale rito spontaneo di “danza-scherma”. Giovedì 16 agosto, in piazza Carmelitani il concerto bandistico Città di Manduria ed alle 21 in largo San Rocco il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli con l’esposizione del tamburello gigante per le foto di rito.

C’è il “Tambureddhu Folk festival” Conclusione della tre giorni venerdì 17, dalle 21.30 in largo San Rocco (ingresso libero), con la prima edizione del Tambureddhu Folk festival, a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ruffano, con I Beddi – musicanti di Sicilia, officina Zoè (con Serena D’Amato), Modena City Ramblers, Paranza dell’Agro e Alla Bua. «Si tratta – fanno sapere i promotori – di un progetto etno-culturale interamente dedicato alla musica popolare ed alle sue contaminazioni”. Nel corso della serata ci sarà anche “Gusto e artigianato in fiera”, “un mercatino in cui si potranno trovare gastronomia di alta qualità, fiumi di birra artigianale e prodotti tipici dell’artigianato locale”.

Gallipoli – Un arresto e numerose denunce nelle ultime ore a Gallipoli nell’ambito dei controlli delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare lo spaccio di stupefacenti. I carabinieri, coadiuvati dal nucleo cinofili di Modugno (con i cani Zilo e One), hanno sorpreso il 19enne del Gambia Lamin Touray nel cedere marijuana ad un 21enne di Massa di Somma (Napoli). Il ragazzo africano arrestato aveva con se 4,5 grammi di hashish, altri 4,5 di marijuana ed una banconota da dieci euro quale presunto provento dello spaccio. L’assuntore è stato segnalato in Prefettura. Altre sei persone (quattro del Gambia, una del Mali ed un foggiano di Orta Nova) sono state denunciate sempre per spaccio o detenzione di droga mentre altri 5 africani sono stati segnalati in Prefettura perchè all’interno della loro tenda, ii un accampamento, sono stati trovati 47,24 grammi di marijuana suddivisa in otto dosi e 456 buste da cellophane per il confezionamento delle dosi.

Ritrovate due auto rubate Nel corso del loro servizio, invece, gli agenti del locale Commissariato hanno identificato 150 persone e controllato 50 veicoli ritrovandone due risultati rubati. Una giovane coppia (serbo lui, romana lei) è stata, infine,  segnalata in Prefettura perchè, in seguito ad una lite per futili motivi scoppiata in una struttura ricettiva, la Polizia ha trovato marijuana e uno spinello.

Santa Cesarea Terme – Cinque arresti per droga all’interno e nei pressi di una nota discoteca a Santa Cesarea Terme. Al bilancio pre-ferragostano dei carabinieri della compagnia di Maglie c’è da aggiungere anche un soggetto che è riuscito a sfuggire alle manette oltre ad una serie di persone denunciate per uso di stupefacenti ovvero per guida in stato di ebrezza dovuta ad uso di alcol o droghe. In tre era giunti in Salento dalla Sicilia con un furgone Caravan Ford che ha finito per insospettire i carabinieri lungo la strada provinciale 259, proprio nei pressi del locale da ballo. Il 39enne Rosario La Porta e la 34enne Maria Jessica Buzzone, entrambi di Niscemi (Caltanissetta) sono stati trovati in possesso di quattro bustine in cellophane contenenti in totale 500 pasticche di ecstasy, per complessivi 189,4 grammi, oltre a 41 ovuli per il confezionamento delle dosi ed alla somma di 1.130 euro ritenuta il provento dell’attività illecita. Nel corso del controllo, il 38enne A.M, anch’egli di Niscemi, è riuscito a far perdere le proprie tracce pur inseguito dai carabinieri. Solo alla ragazza sono stati concessi i domiciliari in un’abitazione di Santa Cesarea Terme.

Manette per tre giovani baresi All’interno della discoteca in questione, invece, i militari hanno arrestato tre baresi con addosso un ingente e variegato quantitativo di droga: il 22enne Domenico Di Cosimo trovato in possesso di 27 dosi di ketamina, pari a 7,4 grammi, e 17 dosi di mdma (ecstasy) per 5,2 grammi; il 24enne Gianluca D’Ambrosio, in possesso di 16 involucri ed una bustina per complessivi 21,1 grammi di marijuana oltre a 580 euro quale presunto provento dello spaccio; il 23enne Francesco Schino, in possesso di 25 dosi di ketamina ( 7 grammi), una dose di cocaina (0.2 grammi), un pezzo di hashish (3 grammi) e 615 euro.

Droga & alcol Nel corso dello stesso servizio i carabinieri hanno segnalato alle competenti Prefetture nove soggetti (un pluripregiudicato barese di 25 anni, tre di palo del Colle, un altro barese e altri di Matino, Ruffano, Porcia e Ciampino), per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti sequestrando, nel complesso, 3 dosi di mdma, 17,5 grammi di hashish, 3,2 di marijuana e quattro spinelli.per guida sotto l’influenza di droghe, con contestuale ritiro della patente, è stato denunciato il 23enne di Cellammare (Bari) M.S. mentre il34enne di Palmariggi è stato trovato alla guida in satto di ebrezza alcolica.

 

Sannicola – Appuntamento stasera in piazza della Repubblica a Sannicola per “Food Art in piazza” organizzato alle 21 dall’associazione Novalba in collaborazione con Comune e Proloco. L’evento prevede la partecipazione della “Contur Band” una banda giovanile che si esibisce a passo di danza, di “Stranivari” laboratorio circense per bambini e l’esibizione della scuola di ballo “Victory dance” di Parabita. Spazio anche alla mostra mercato di artigianato e all’esibizione del percussionista e batterista “Brino”, nome d’arte di Michele Baldassarre di Ruffano che ha partecipato recentemente alla trasmissione televisiva “Italian’s got talent”. A ciò si aggiunge il fatto che le attività economiche che circondano la piazza presenteranno ciascuna un prodotto particolare tipicamente salentino. In particolare il Bar La Palma presenterà la frisa, il Bar Cristina il pasticciotto, il Segreto di Pulcinella il calzone fritto e al forno, Legumatto una degustazione di olio, il Bar Rodogallo la bruschetta, e il Bar Cafè Noir il cocktail Salento, realizzato solo ed esclusivamente con alcolici e prodotti locali.

Gallipoli – Scompare da casa per incontrare una ragazza conosciuta su Instagram e si ritrova dalla Sicilia a Gallipoli. Fin qui nulla di preoccupante non fosse che il protagonista della vicenda è un minorenne siciliano che, all’insaputa dei propri genitori, è giunto a Gallipoli per incontrare il suo “amore” conosciuto sul social network e con il quale pare avesse un appuntamento proprio in città. È stato l’albergatore cui il giovane si è rivolto a permettere agli agenti del locale Commissariato di intervenire per prendersi dura del ragazzo e dare notizia del suo ritrovamento ai genitori. Gli stessi poliziotti, comprendendo i “nobili sentimenti” del giovane, lo hanno pure rifocillato garantedogli un pasto e qualche euro. Alla fine è stato accompagnato in una struttura protetta così come disposto dal Tribunale per i minorenni.

Melpignano – La Notte della Taranta, passato ferragosto, torna ad essere il forte richiamo per trascorrere la fine del mese nel Sud Salento, con il concertone del 25 preceduto da numerosi concerti in tema a Lecce e in gran parte della provincia. L’ormai celebre festival di musica popolare ispirato all’antica tradizione salentina. prevede decine e decine di migliaia di arrivi. Solo la società FlixBus ha in programma partenze da Bergamo, Napoli, Firenze, Siena, Udine, Modena, Roma, Benevento, Macerata ed altre.

Anche così cresce il turismo in Puglia nell’estate 2018; il Sud Salento vede crescere i collegamenti con oltre 80 città del resto d’Italia; la società FlixBus registra circa 80 mila passeggeri trasportati in Puglia nei mesi estivi e fino ad oggi, con un trend di crescita mensile del 20%. Da notare che la Puglia aveva già registrato un aumento dei visitatori negli ultimi due anni, sia italiani che stranieri, entrando così a far parte per la prima volta della top ten italiana per presenze turistiche. Una prima analisi di SWG, società primaria che realizza ricerche di mercato, in uno studio per conto dell’agenzia regionale Pugliapromozione, il 50% dei 700 italiani intervistati desidera ritornare in questa regione e un turista su due è unp che è già tornato e ci tornerà per le vacanze.

I collegamenti giornalieri diretti assicurati da FlixBus con la Puglia sono vari e partono da numerose città italiane. “Fin dal suo arrivo, infatti, l’operatore leader dei viaggi a lunga percorrenza, si è prefissato – si legge nella nota della società – di connettere tanto i grandi centri, quanto i piccoli borghi, arrivando a creare una rete sempre più capillare e funzionale alle esigenze di mobilità dei passeggeri. Le città di provenienza sono diverse, ma quelle in cui si registrano maggiori partenze sono: Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Roma e Torino”.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Mattinata movimentata per i 47 passeggeri a bordo dell’imbarcazione sulla quale è scoppiato un incendio nel corso della visitavano alle grotte di Leuca. Il barcone, partito da Torre Vado per la consueta escursione, è stato interessato da un principio di incendio nei pressi della Grotta del Drago, a  causa di un’avaria in sala macchine che rischiava di estendersi all’intera imbarcazione. Da qui la chiamata di soccorso all’Ufficio locale marittimo di Leuca della Guardia costiera prontamente intervenuto con una delle sette motovedette inserite nel dispositivo previsto dalla Capitaneria di porto di Gallipoli per pattugliare il litorale ionico-salentino in questo week-end, unitamente alla motovedetta Sar partita dal porto di Leuca.

Passeggeri in salvo, comandante denunciato Tutti i 47 passeggeri, tra i quali 20 bambini, sono stati tratti in salvo grazie al trasbordo su altre imbarcazioni e condotti nel porto di Leuca. L’imbarcazione, rimorchiata nel porto di Torre Vado (Morciano di Leuca), nei prossimi giorni sarà sottoposta ad ispezione per stabilire le cause dell’incendio. Il comandante dell’imbarcazione, oltre ad essere sanzionato con tre verbali amministrativi per aver imbarcato più persone di quante autorizzate, per non aver comunicato il numero dei passeggeri presenti a bordo, e per aver navigato con a bordo una persona in meno di equipaggio, è stato deferito all’autorità giudiziaria per inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione. I documenti di bordo sono stati ritirati e da parte dell’Autorità marittima sarà pure avviata l’inchiesta sommaria per stabilire le cause dell’incidente, come previsto dal Codice della navigazione.

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Si potrebbero chiamare i “furbetti della spiaggia”, ovvero coloro che “opzionano” il posto sull’arenile lasciandovi, anche dalla notte precedente, sedie sdraio e ombrelloni. Contro tale scorretta abitudine, spesso causa di litigi sulle affollate spiagge d’agosto, i carabinieri e la guardia costiera hanno condotto, a Torre Lapillo, l’operazione “ombrellone selvaggio” denunciando tre avventori ritenuti responsabili della violazione delle norme del Codice della navigazione in merito all’occupazione abusiva di spazi demaniali. Nel corso della nottata, i tre avevano posizionato nella spiaggia libera, proprio allo scopo di “riservarsi” dei posti, nel totale sette ombrelloni e 13 sdraio. Ad essere stati denunciati sono stati un 50enne di Mugnano (Napoli), un 64enne di Modugno (Bari) ed un 75enne residente a Torino (ma nato a Salice Salentino). Nel corso del loro intervento, i militari hanno sequestrato anche altri 40 ombrelloni posizionati da ignoti fruitori della stessa spiaggia: è molto probabile che, nel corso della mattinata, visto l’andazzo, i rispettivi proprietari abbiano preferito desistere dai loro abusi. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle varie località di mare salentine, in molte delle quali viene segnalato lo stesso fenomeno.

In precedenti sopralluoghi e ispezioni gli agenti della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno scovato “gestori” senza ovviamente alcuna autorizzazione ma in grado di far fruttare per sé pezzi di spiagge libere, quindi non oggetto di alcuna concessione demaniale, impiantandovi ombrelloni ed offrendo lettini e sedie agli ignari bagnanti in cambio di denaro. I casi più recenti e ricorrenti rimandano alle spiagge di Gallipoli, Porto Cesareo e Salve.

Gallipoli – È entrato nel vivo il solenne novenario in onore della Madonna dell’Assunta, a Gallipoli venerata nella chiesa dell’omonima Confraternita di Santa Maria degli Angeli (priore Giuseppe Capoti). Ogni sera, dopo la recita del Rosario, alle 18,30 c’è la messa e la preghiera finale. La sera di martedì 14, vigilia di Ferragosto, alle 19,30 ci sarà la processione per le vie del centro storico, mentre l’indomani la messa viene celebrata alle 19 nella cattedrale di Sant’Agata (parroco monsignor Piero De Santis, di Copertino).

Il programma civile prevede lo sparo dei tradizionali colpi a salve alle prime luci dell’alba dei giorni 14, 15 e 16 agosto mentre a Ferragosto, alle 20, ci sarà un concerto bandistico per le vie del centro storico a cura dell’associazione culturale “Santa Cecilia”, che si esibirà poi sul sagrato della chiesa confraternale degli  Angeli. Sempre mercoledì 15, alle 23, lo spettacolo pirotecnico nel porto mercantile a cura della ditta “Pirotecnica napoletana” (di Matino). La sera di giovedì 16, alle 21, a conclusione del festeggiamenti, il gruppo musicale “Kardiamundi” (di Parabita) si esibirà sul bastione che si affaccia di fronte alla chiesa.

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Casarano – Una giornata di gita alle Tenute di Al Bano Carrisi, a Cellino San Marco, è quanto propone l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Casarano in collaborazione con il centro anziani. L’appuntamento è per venerdì 28 settembre ma occorre presentare domanda di partecipazione entro le ore 12 del 20 settembre presso l’ufficio protocollo del Comune (sono ammesse al massimo 100 richieste). Il programma prevede la visita delle tenute, dell’oasi della chiesa, del bosco Curtipetrizzi e della bottaia. La quota di partecipazione è pari a 25 euro pro-capite. L’iniziativa è rivolta ad anziani autosufficienti che abbiano compiuto 60 anni se donne ovvero 65 se uomini oltre ai soggetti in possesso di certificazione di invalidità con percentuale pari o superiore al 67% non necessitanti di accompagnamento. I moduli di adesione possono essere ritirati presso l’ufficio Politiche sociali del Comune in viale Stazione.

Parabita – Esplorare storia e leggenda per proteggere un sito noto per le sue bellezze naturalistiche. Questi gli obiettivi della  passeggiata al tramonto nel panoramico bosco di Parabita con visita guidata per ammirare la grotta della “Madonna du carottu”. L’iniziativa in programma domenica 12 agosto alle ore 18 è organizzata dall’architetto Alessandro Tornesello in collaborazione con l’associazione culturale “Progetto Parabita” e la Pro loco “Giovanni Vinci”. Il ritrovo dei partecipanti è previsto nell’area parcheggio dell’Heffort Sport Village nelle vicinanze della strada provinciale 361 (Gallipoli – Maglie). La serata vedrà pure la presenza di altre realtà associative parabitane mentre ad illustrare, “fra sacro e profano”, gli antichi riti tradizionali legati a questo costone roccioso della forma abbastanza inconsueta sarà il professor Aldo D’Antico.

Il censimento del Fai L’evento invita, inoltre, l’opinione pubblica a tutelare maggiormente questo sito, prendendo parte alla nona edizione del progetto de i “I luoghi del cuore”. Si tratta del censimento nazionale dei cosiddetti “posti italiani da non dimenticare” promosso dallo scorso 30 maggio, a cura del Fondo ambiente italiano in collaborazione con l’Istituto di credito “Intesa San Paolo”. In alcune attività commerciali di Parabita, sono già disponibili da diverse settimane i moduli cartacei sui quali è possibile apporre una firma per salvare la grotta e il bosco della “Madonna du Carottu”. Fino al prossimo 30 novembre, si può anche votare in rete, collegandosi al sito internet www.fondoambiente.it. «Avvertiamo la necessità di difendere questo bene che oggi risulta maggiormente legato all’identità dei parabitani», affermano i promotori.

 

Parabita – Il castello di Parabita apre le sue porte ai visitatori. L’apertura straordinaria, quanto mai attesa da parabitani e non, è fissata per il 20 agosto alle 17.30 ed è organizzata dall’associazione Rotaie di Puglia. L’iniziativa si chiama “Le Signorie del Salento” ed è un viaggio guidato alla scoperta del palazzo ducale di Tuglie e del castello angioino di Parabita, con un itinerario che si sposterà a bordo di un treno storico pugliese. Dopo la visita al palazzo tugliese, il tour arriverà su rotaia a Parabita e, dopo una visita alla Basilica della Madonna della Coltura, proseguirà alla volta del castello angioino, forse il momento più atteso dell’appuntamento. Il castello di Parabita, che con la sua maestosità domina Piazza Umberto I dal 1500, è di proprietà privata ed è chiuso da diversi anni, dopo un contenzioso legale tra eredi durato più di 50 anni.

La storia Qualcuno, soprattutto coi capelli bianchi, più o meno a metà del secolo scorso, ricorda di averlo visitato in gita scolastica o con la classe di catechismo, quando le famiglie Ravenna e Villani ne aprivano le porte per farlo conoscere soprattutto ai piccoli scolari. Poi un lungo periodo di chiusura, in attesa della definitiva definizione dell’asse ereditario. Il castello, confermano gli attuali proprietari, è oggi in vendita e si spera nell’arrivo di grossi capitali per poterlo rimettere in sesto e generare un indotto per tutta la città. La proprietà si estende su due piani per circa 3000 metri quadri, ha 54 vani più depositi, giardino, volte affrescate con motivi rinascimentali, chiesetta e corte all’interno, torri e terrazze che dominano tutto il golfo di Gallipoli. La visita guidata è su prenotazione e ha un costo di 10 euro

Portoselvaggio (Nardò) – Prima mossa: i “delineatori” ai bordi delle strade per impedire di parcheggiare ai lati della carreggiata, cattiva e ben radicata abitudine pericolosa sia per i veicoli in transito che per i pedoni. Seconda mossa: l’attivazione di due aree parcheggio, una alle spalle e una a ridosso della pineta, per consentire una sosta “civile” a locali e turisti. Trecento i posti auto complessivi, a tre euro al giorno per veicolo (prezzo “popolare” visti i costi in altri paesi) con la possibilità, compresa nel prezzo, di usare trenini e minibus elettrici per raggiungere il mare. Come addetti al parcheggio, inoltre, sono stati assunti due ex lavoratori della Mazal Global Solution, licenziati dopo che la società ha gestito il servizio di sosta tariffata nel centro urbano di Nardò sino al 2016.

Problema antico Il problema in effetti è antico: d’estate a Portoselvaggio centinaia di vetture vengono parcheggiate lungo le carreggiate arrivando a occupare parte delle corsie. Così nei mesi scorsi, dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli di Regione, Provincia e Soprintendenza archeologica, Palazzo Personè ha definito il progetto esecutivo (cofinanziato con 33mila euro dalla Provincia di Lecce). In questi giorni proseguono quindi ininterrotti i lavori di apposizione dei paletti bianchi con elementi rifrangenti ai margini della provinciale 286, nota come strada “Cucchiara”.

Contenti sindaco e assessore Esulta il sindaco Giuseppe Mellone: «Risolto un problema atavico eliminando a Portoselvaggio inciviltà e disordine e attivando parcheggi custoditi a tariffa sociale, grazie anche al gran lavoro dell’assessore all’Ambiente Mino Natalizio». «Purtroppo segnaletica, divieti e multe degli agenti di Polizia Locale – spiega quest’ultimo motivando l’installazione dei “paletti” – negli anni non sono mai bastati per via di piccoli e superficiali vizietti duri a morire. Quest’azione complessiva coniuga efficacia, rispetto del parco e attenzione alle esigenze dei tanti fruitori».

La polemica Quei paletti bianchi “ficcati” nelle suggestive strade che portano al Parco e al mare di Portoselvaggio non riscuotono però un consenso unanime. Tra i primi a dissentire, con tanto di appello finale al Primo cittadino, è l’associazione politica “Nardò Bene Comune”: «È un tipico caso di cura peggiore del male: per scongiurare la pessima abitudine del parcheggio selvaggio sul ciglio della strada – scrive l’associazione antimelloniana – si è pensato di piantare una interminabile fila di pali, di colore bianco e rosso con tanto di catarifrangenti luminosi, talmente brutti da snaturare davvero l’armonia di un paesaggio che appare oggi brutalmente sfregiato». L’appello rivolto da “bene Comune” all’Amministrazione comunale è quello di “individuare soluzioni alternative per evitare che le auto parcheggino lì dove non possono». La maggioranza difende, invece, le scelte fatte e di “solita e pretestuosa polemica” parla Eleonora Colazzo, consigliera comunale di Andare Oltre (il movimento del Sindaco). «Tutti hanno accolto come una iniziativa utile, decorosa, bella e indispensabile quella dei paletti a Portoselvaggio – dichiara l’avvocatessa melloniana – dopo decenni di anarchia e pericolo ma che loro, i militanti Nbc-Arci-Anpi, considerano inadeguata tanto da diventare “esperti” del Nuovo codice della strada e sparlare di soluzioni inattuabili. Questi paletti – conclude – sono conformi a quanto previsto dal Codice della strada».

Galatone – Quarta edizione per la Sagra del Carnevale a Galatone. Protagonista della quarta edizione dell’appuntamento organizzato dal Comitato Carnevale Galatonese (in collaborazione con Unione Commercianti, Pro Loco, Fidas, cooperativa Elabora) è la “gastro-allegria”: si punta, infatti, ad unire il divertimento alle degustazioni dei prodotti del territorio. Quest’anno per l’iniziativa in programma in piazza Crocifisso da sabato 11 a lunedì 13 agosto, sostanzioso è il contorno di musica per gli stand gastronomici allestiti in collaborazione con numerose attività del territorio che si occupano di ristorazione. Ad accompagnare la degustazione di pettule, panzerotti e polpette, l’11 agosto sul palco il duo “La tesi di Smith” (da Galatina) e il rock show “Rewind”, alla riscoperta della musica anni 70, mentre toccherà ai Mistura Louca e agli “Avvocati divorzisti” prendersi la scena nella serata di domenica 12. Il terzo giorno la sagra diventa “della pizzica” e porta con sé il tradizionale “Carru ti li camisa”, appuntamento immancabile nel Carnevale del passato, con i suoi stornelli satirici in dialetto: insieme all’ironia dei mattatori galatonesi, i “Tamburellisti di Galatone” e il concerto degli “Scazzacatarante” a far ballare la piazza. “Un connubio perfetto di sapori veraci e tipici del Salento accompagnati da una miscela perfetta di divertimento, allegria e musica” assicurano gli organizzatori.

Sannicola – Triplo appuntamento, sabato 11 agosto. per i sannicolesi e i tanti vacanzieri che in questi giorni affollano il circondario. Sulla collina di San Mauro, a partire dalle 18 avrà luogo “Il respiro di San Mauro… in cammino tra arte, storia, natura e benessere” organizzato dalla Proloco. L’evento nasce dalla collaborazione tra Maruska Ciricugno, naturopata ed esperta di discipline bionaturali e Andrea Vaglio, laureato in Storia dell’arte. È prevista una passeggiata tra i sentieri con visita guidata all’abbazia “basiliana” di San Mauro seguita da un momento di rilassamento e meditazione al tramonto a contatto con la natura. Alle 20.30, sul piazzale antistante la Proloco su lungomare Colombo, “4 Zampe a Lido Conchiglie, manifestazione degli animali” organizzata dalla Proloco in collaborazione con la “Lega nazionale della difesa del cane” sezione di Galatone e “Vas – Verdi, ambiente e società”.

La bottega del cinema di Mario Scarlino A San Simone alle 21 in piazza San Biagio avrà luogo l’evento “C’era una volta il cinema” organizzato dal Comune in collaborazione con “La bottega del cinema di Mario Scarlino” di Taurisano. «Si tratta di una mostra unica e rara nel suo genere – commenta  Federica Greco, una stretta collaboratrice di Mario Scarlino che si occupa insieme a Marco Vigna con l’associazione Scenery ProdAction di allestimenti itineranti – grazie alla quale il cinema monosala riprende vita. Al suo interno, vi sono proiettori di ogni tipo e di ogni età, tutti perfettamente funzionanti e restaurati da Mario e oggetti tipici del cinema di una volta, come il riavvolgi pellicola, la giuntatrice, le bobine,  i solventi per giuntare le pellicole, e le sedie originali». Durante la mostra sarà inoltre possibile vedere da vicino come funzione un vecchio cineproiettore, ascoltare il suono della pellicola che scorre fra gli ingranaggi e accorgersi da soli della differenza fra il cinema di oggi e quello di ieri. «Scopo principale della mostra prosegue la Greco – sarà quello di far ritornare la gente nelle piazze, specie i giovani che, fortunatamente, sembra stiano provando sempre più interesse verso i tesori del passato. Un modo per ripopolare le piazze portando anche un po’ di cultura cinematografica, per non rischiare che tutto cada nel dimenticatoio più assoluto».

Aradeo – Grandi sagre al via, ad Aradeo, con l’appuntamento gastronomico dedicato al pomodoro “fatto scoppiettare”, ovvero “schiattarisciatu”. Da sabato 11 a lunedì 13, la manifestazione offrirà ai visitatori molte specialità della cucina tradizionale salentina, fra i quali naturalmente primeggerà il pomodoro “saltato” in padella per produrre uno dei piatti più buoni della  tradizione locale. Seguiranno poi la “Sagra taraddota”, dal 20 al 22 agosto, e la “Sagra dell’uva” l’1 e 2 settembre.

Gli “Amici per gli eventi” La Sagra “te lu pummitoru” è ormai alla sua 11^ edizione ed ogni anno viene apprezzata da tutti, turisti e residenti, per la bontà dei piatti proposti. La grande festa popolare è organizzata, in collaborazione con il Comune, dall’associazione “Amici per gli eventi” costituita da un folto gruppo di giovani fortemente motivati ed impegnati per la riuscita della manifestazione. Ne fanno parte Massimo Tarantino, Antonio Bove, Francesco Piccinno, Lucio Manco, Maurizio Cardinale, Roberto Baldari, Vittorio Giovanni Mighali, Adriano Negri, Martino Negri, Carlo Negri, Salvatore Stifani, Stefano Serra, Marco Ture, Antonio Bovino, Clara Stifani, Luigi Tramacere, Giuseppe Longo, Roberto Panizza e Stefano Cuppone.  «Questa sagra – afferma Massimo Tarantino – dà ai visitatori l’opportunità di “assaporare il vero gusto della cucina tipica del Salento così come ci è stata trasmessa dai nostri nonni». Pizzica e canti popolari rallegreranno le tre serate. Sul palco “Nui nisciunu” (sabato 11), “Alter ego” (domenica 12) e “Rewind” (lunedì 13), preceduti dai ragazzi di “Terra noscia”. Sempre promosso dall’associazione “Amici per gli eventi”, nelle serate di sabato 11 e domenica 12 si svolgerà il concorso canoro “Voci d’estate” con la partecipazione di bambini ed adulti.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Il mercatino serale di Leuca diventa oggetto di scontro politico con la minoranza consiliare che arriva a chiedere le dimissioni del sindaco Santo Papa e della sua Giunta. La decisione contestata è quella di spostare le bancarelle serali dal piazzale adiacente il “Molo degli inglesi” (dov’erano collocate da anni) su via Martinez (verso la scalinata monumentale). Spostamento che in realtà non c’è mai stato, sia per l’opposizione dei commercianti interessati (che hanno pure presentato ricorso ai giudici amministrativi) sia per la “retromarcia” della stessa Amministrazione ( che ha pure tolto i paletti che avrebbero dovuto delimitare la nuova area dopo i rilievi dei vigili del fuoco).

Opposizione all’attacco Su di un manifesto affisso in paese e nella marina, i consiglieri di minoranza dei gruppi “Città Insieme” e “Progetto Futuro” (Giulia Chiffi, Francesco De Nuccio, Francesco Petracca e Cosima Schirinzi con Arcangelo Gargasole) parlano a chiare lettere di “disastro annunciato”, “improvvisazione e dilettantismo” nella gestione della vicenda sottolineando come l’“idea folle” del Sindaco e della giunta comunale abbia avuto conseguenze non da poco sulle casse comunali: «Il prezzo di questo capriccio potrà sfiorare i 100mila euro tra spese sostenute e mancato introito Tosap per l’inattività del mercatino; senza contare le conseguenze delle future azioni risarcitorie». «Bocciata dai vigili del fuoco ed in contrasto con il Regolamento comunale di Igiene e sanità, la scelta di quel sito fu contestata dalla minoranza per le evidenti criticità in materia di sicurezza e viabilità. Si doveva pianificare – scrive la minoranza – ossia rinviare il riordino dei mercati alla stesura del Piano del commercio coinvolgendo il Consiglio comunale e le associazioni di categoria».

Nuove bancarelle su Punta Ristola Scade, intanto, alle ore 12 di lunedì 13 agosto il bando con il quale il Comune intende assegnare 12 posteggi (rigorosamente no food) su via Toma (località Punta Ristola), per il periodo dal 14 agosto al 18 settembre 2018. La scelta del sito è quella già contenuta della deliberazione di giunta dello scorso 19 luglio. Il bando prevede la sistemazione di otto posteggi 3 metri per 3  e di altri quattro posteggi 4 per 4. L’assegnazione avverrà sempre il 13 agosto alle ore 13.

Gallipoli – “Nel centro storico di Gallipoli possono circolare solo i conducenti di ape calessino con permesso rilasciato dal Comune di Gallipoli e con regolare pass”: è la sentenza appena resa pubblica dal Tar di Lecce a mettere (per ora) la parola fine sulla spinosa questione degli ape calessini che durante l’estate girano per Gallipoli. Di recente, oltre ai ripetuti litigi tra gli stessi conducenti, ha suscita clamore la vicenda dei quattro vigili (poi ricorsi alle cure del Pronto soccorso) inviati nel centro storico per verificare il rispetto del Regolamento comunale e fatti oggetto di spintoni e vibrate proteste da parte dei diretti interessati. Ma proteste e rimostranze non mancano neppure tra cittadini e turisti per via della loro circolazione spesso a velocità sostenuta e per la musica ad alto volume.

La decisione del Tar Ora i giudici amministrativi, decidendo sul ricorso presentato dalla società “Kate Polis 2” di Soleto, hanno stabilito che un ape calessino con licenza ottenuta in un Comune diverso da Gallipoli non può circolare nel centro storico se non è munito di regolare pass. Il Regolamento varato l’anno scorso dal Consiglio comunale consente la sosta e il transito  nel centro storico ai soli mezzi muniti di autorizzazione rilasciata dal Comune di Gallipoli, restando esclusi ovviamente coloro che sono muniti di autorizzazione rilasciata da altri paesi, i quali, per poter accedere nel centro storico, debbono quindi munirsi “giornalmente” di pass. nel ricorso in questione, il Comune di Gallipoli è stato difeso dall’avvocato Biagio Palumbo.

Gallipoli – Terza edizione sabato 11 agosto del Salento Pride, l’evento organizzato da “Ra.Ne. – Rainbow Network” in collaborazione con numerose associazioni impegnate a sostegno dei diritti della “comunità arcobaleno”, con il patrocinio del Comune di Gallipoli e dell’Università del Salento. Testimonial di questa edizione sono Francesco Bovino, in arte Tekemaya, Eleonora Magnifico, Manila Gorio, Giovanni Minerba e Piero Piconese. Il raduno e la partenza avverranno come sempre da via Kennedy , presso il Led Cafè a partire dalle ore 17.30. I dj della parata di quest’anno saranno Tobia Lamare, Kee Ciardo, Pupa dj, Giulia f. Animazione arcobaleno a cura di Demonia & Desdemona the Queen Morphosis, le Sorelle Guccino (Giusè Sponsilli) e Jo Phedra. La parata terminerà, come da tradizione, al lido Por do Sol, con un bagno finale al tramonto ed il Rainbow Music night party, a partire dalle 21 fino a notte fonda con musica no stop di Provenzano, Francesca Kee Ciardo, Ennio Ciotta, Giorgio Ganesh Marti, Pupa De Maggio e Stefano Libertini Protopapa. Quest’anno il carro ufficiale (che sarà accompagnato da altri) è organizzato in collaborazione con Non è Grindr e Salento & Glbtq.

 

Matino – Le telecamere di Rai Uno, con il programma “La vita in diretta”, per annunciare la terza edizione di “Vicoli d’arte”, la rassegna capace di mettere in mostra tutto quanto di bello c’è a Matino. Il collegamento, dalle 18 di questo pomeriggio, da piazza San Giorgio (con l’inviato Giuseppe Di Tommaso) per dare il via all’evento che sviluppato dal direttore artistico Sergio Lecci è organizzato dal Comune di Matino e diverse assoziazioni locali: “Novass” San Francesco d’Assisi, “Borghi autentici d’Italia” in collaborazione con la Protezione Civile di Matino, Pro loco “Sant’Ermete” e l’Istituto comprensivo statale, guidato dalla dirigente Giovanna Marchio.

Il programma Sabato 11 agosto dalle 21, passeggiando per le strade del centro storico ci si potrà imbattere in mostre, artisti di strada, animazione per bambini e street food. Partenza prevista dall’Arco della Pietà: da lì in poi si apre un percorso di sorprese, gusti, sapori e intrattenimento lungo un paio di chilometri sino in piazza San Giorgio. I ragazzi dell’Istituto comprensivo anche quest’anno avranno l’importante ruolo di guide turistiche alla scoperta delle chiese storiche come quelle dell’Addolorata, del Rosario, del Carmine, della Pietà e la Matrice di origine cinquecentesca dedicata a San Giorgio martire. Aperti alle visite anche il Palazzo Marchesale “Del Tufo” e i frantoi ipogei. Dalle 21.30 le esibizioni live in via Corsica, con pizzica e folk salentino a cura del gruppo musicale “Indiano Salentino e Aerotecnica” (di Acquarica del Capo). Musica dal vivo anche in via Vittorio Emanuele con “Reggae Live Set” di “Lu Mattune” di Matino. Grande chiusura in piazza San Giorgio con il “Girodibanda” e la direzione del maestro Cesare Dell’Anna: attesi anche Irene Longo, Rachele Andrioli, Pino Ingrosso e Talla

Gallipoli – Torna a vivere il Mercato del pesce di Gallipoli. Questa mattina, insieme al dissequestro dell’area, sono pure arrivati i nuovi arredi urbani per permettere di dare ordine ad una zona da lungo tempo finita sotto sequestro per tutta una serie di irregolarità riscontrate dalle forze dell’ordine e dalla Asl. «Siamo giunti alla fine di un iter complesso –afferma il sindaco Stefano Minerva- ma che ha restituito tranquillità in una zona nevralgica della città. Sono convinto che ogni forma di trasgressione debba essere fermata, ma è altresì importante mettere in campo tutte le energie per migliorarsi. Ad oggi, puntiamo a valorizzare e a restituire, anche con i nuovi arredi, decoro ad un tassello importante di Gallipoli».

Il sindaco Minerva Il sequestro aveva interessato l’attività commerciale di cinque box e un ristorante per un’area di 415 metri quadrati delimitata da transenne al posto delle quali trovano ora posto gli arredi urbani “di facile rimozione”, come specifica il Sindaco. «L’indebita occupazione di spazi demaniali all’interno del mercato ittico – dice l’assessore Dario Vincenti- ha creato numerosi problemi, ostacolando l’attività commerciale di alcune famiglie gallipoline e creando disagi alla città. Ad oggi però posso con orgoglio affermare che si conclude il brillante percorso di regolarizzazione e valorizzazione del Mercato ittico al dettaglio. Un percorso teso anche alla sistemazione dell’area esterna antistante ai box, tramite il posizionamento degli arredi, atti a soddisfare l’esigenza collettiva di una migliore e più agevole fruizione della struttura, e che devono essere dunque asserviti gratuitamente alla pubblica utilità».

Le “nuove” regole La sistemazione dell’area è stata affidata alla ditta Sgaramella Cosimo di Ugento. Negli oltre 2.100 metri quadrati del Mercato ci sarà un corridoio centrale per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli “facilmente rimuovibili”. Ci saranno, inoltre, panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con “angoli smussati” per un costo totale di  8.900 euro. Il regolamento che definisce le attività, approvato in Consiglio il 19 aprile, è stato frutto di consultazioni e confronti tra Amministrazione comunale e Dipartimento di prevenzione della Asl. Tra i 14 box si potrà continuare a vendere prodotti di pesca e molluschi bivalvi vivi e, come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata”, si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici (date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi).

Nessun servizio ai tavoli Diventa invece “assolutamente vietato”, come si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di “servizio assistito” da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico; fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari). In definitiva, il mercato del pesce non è una “sommatoria di ristoranti”. La morsa si è stretta il 27 luglio scorso con l’ultimo intervento coordinato su posto tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico.

 

 

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