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Gallipoli – lavori di scavo per posizionamento cavi a cura di E-Distribuzione spa: questo il motivo per cui dalle 6,30 alle 16 dei giorni 26, 27 e 28 aprile, si transiterà con qualche difficoltà sul lungomare Marconi. Il tratto interessato dall’intervento della società del gruppo Enel interessa il tratto compreso tra la rampa di accesso alle Fontanelle (subito dopo il vecchio ospedale) e la darsena Portulano. L’interruzione parziale del traffico cade, va rilevato, proprio durante il lungo ponte del 25 Aprile-1 Maggio, giornate in cui è prevedibile un intenso afflusso di visitatori provenienti anche dai centri a nord di Gallipoli.

Su questo tratto verrà consentito il transito alternato con divieto di sosta e di fermata su entrambi i lati. Lo stabilisce una ordinanza del 20 aprile scorso in cui si dà conto anche della richiesta originaria di “.Distribuzione: chiusura totale del lungomare. Essendo quella arteria l’unica “che consente ai mezzi pesanti di raggiungere l’area portuale£, come si legge nell’ordinanza”, si è infine deciso del transito alternato. I lavori verranno effettuati dalla ditta Scie srl con sede a Nardò.

 

Gallipoli – Tredici voti a favore, quattro contrari: il Consiglio comunale ha approvato questa mattina il bilancio che prevede entrate, uscite, servizi e opere per il 2018. Ma ci sono volute due interruzioni dei lavori per consentire ai revisori dei conti di verificare alcuni dei tanti rilievi mossi – con cinque “domande” allegate e precedenti l’intervento vero e proprio – dal capogruppo di “Gallipoli Futura” Flavio Fasano.

I numeri e gli obiettivi nella relazione dell’assessore Vincenti Davanti ad una platea piuttosto nutrita, a Palazzo Balsamo si è consumato l’ultimo scontro (ma solo in ordine di tempo) tra la maggioranza di Stefano Minerva e gli oppositori : ai due “storici” Fasano e Giuseppe Cataldi (GF), si sono aggiunti Sandro Quintana e Stefania Oltremarini (Fitto). L’assessore Dario Vincenti ha relazionato sul documento programmatico 2018-20 a cominciare dal piano delle alienazioni in cui campeggia ancora (nonostante i tentativi di vendita infruttuosi già fatti) l’ex Casa del fanciullo di lungomare Galilei. Il prezzo è sempre fissato a 2 milioni 700mila, come definite restano le destinazioni dell’eventuale vendita. Tra le entrate che seguono “il trend storico degli esercizi precedenti”, vi è anche quella della tassa di soggiorno a 400mila euro.  da destinare a servizi turistici, eventi e arredi urbani. I proventi da multe e contravvenzioni del codice della strada serviranno a potenziare la segnaletica stradale (100mila euro), ad interventi straordinari sulle strade cittadine (370mila euro), agli automezzi della Polizia municipale. Circa le opere pubbliche che l’Amministrazione vuole realizzare entro quest’anno ci sono la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici di Santa Chiara (centro storico) e via Milano. il lungomare Marconi secondo il progetto già redatto dalla precedente Amministrazione; loculi cimiteriali per 850mila euro. Entro l’anno il governo cittadino punta anche ad avere il progetto definitivo del centro sportivo polifunzionale in modo da entrare nella fase esecutiva nel ’19. Della “spesa sociale” Vincenti ha ricordato i 3 milioni e mezzo a disposizione dell’Ambito sociale di cui Gallipoli è capofila e l’obiettivo di fare del’ex Ceduc una struttura socio-residenziale per minori e anziani. “Mi preme sottolineare – ha affermato l’assessore – gli sforzi compiuti nel tentativo di finanziare e risolvere annose problematiche come la manutenzione delle strade, il problematico fenomeno di Baia verde (gli allagamenti,  ndr), il rifacimento della segnaletica stradale e la manutenzione del territorio, a cominciare dalle periferie”.

Il “sì” di Piro: accolto il suo emendamento per la Scuola di Medicina In aula sono arrivati sei emendamenti al bilancio, tre di Quintana, due di Gallipoli Futura e uno di Vincenzo Piro: suo l’unico emendamento accolto dalla maggioranza con Quintana astenuto e contrari Fasano, Cataldi e Oltremarini. “Abbiamo un traguardo da raggiungere grazie alla collaborazione della Facoltà di Medicina di Bari e del prof. Rosario Polizzi ed ora abbiamo fatto un altro passo con un impegno in bilancio – ha detto Piro – per il resto debbo ammettere che la “risvolta” (noto slogan usato da Minerva in campagna elettorale, ndr) non c’è stata ancora”.

Fasano: “Tagli di spese immotivati e aumenti di entrate gonfiati, come quelli dalle multe” Il rinvio con il ritiro del Bilancio non c’è stato ma la sospensione dei lavori per interpellare i revisori dei conti sui rilievi sì: Fasano ha fatto le pulci ai numeri, rilevando cifre che – a suo dire – non erano veritiere ed attendibili. “Il caso della Tari è quello più emblematico, la spesa è addirittura in chiaro contrasto con il contratto in essere con la ditta fornitrice del servizio – ha affermato il capogruppo di GF – stiamo pagando per i rifiuti solidi urbani circa 1 milione 300mila euro in più del dovuto; 412mila euro al mese invece dei 320mila previsti dal contratto approvato dall’Aro (Ambito rifiuti ottimale, ndr)”. Altri aspetti non hanno convinto per niente Fasano come l’incasso previsto per l’Imu  “aumentato senza giustificato motivo di 250mila euro” o la Tari “aumentata di 113mila euro”. Tagliate anche di 163mila euro le rette per ricoveri dei minori. “Avete diminuito le spese per l’acqua  – ha proseguito Fasano – e avete però raddoppiato le indennità di carica ed i gettoni di presenza dei consiglieri. Sono diminuite le spese legali per liti di 847mila euro eppure il trend storico lo avrebbe assolutamente sconsigliato”. Da qui la conclusione: Colleghi consiglieri, a fine anno saremo pieni di debiti fuori bilancio e non avremo soldi per farvi fronte anche perchè, carte alla mano, il capogruppo della minoranza ha fatto l’esame dei proventi per infrazioni al codice stradale: previsti incassi per 3 milioni 175mila eur; di wusta somma il 42,44% – ha sostenuto Fasano – se ne va per incassare quei soldi; un altro 27,56% se ne va per manutenzione delle attrezzature e per il personale; rimane solo il 30%della somma originaria, vale a dire “appena un milione”.

 

 

 

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Gallipoli – Operai e tecnici al lavoro questa mattina sul seicentesco  ponte che collega Gallipoli vecchia alla terraferma. Scopo degli interventi è ripristinare i lampioni caduti o rimossi perché pericolanti dopo la burrasca di vento di sabato 31 marzo. In quella giornata, che precedeva Pasqua, uno dei lampioni installati appena nel’agosto scorso era stato divelto dalla furia del vento per poi finire sopra un’automobile parcheggiata nella strada che corre parallela verso il mercato del pesce. Dalle verifiche dei vigili del fuoco subito accorsi sul posto, era scaturito il bisogni di rimuovere altri due corpi illuminanti che non risultavano perfetto agganciati al loro sito-

Ne erano scaturite polemiche politiche e critiche sulle reti sociali, soprattutto per il fatto che i lampioni erano stati messi a dimora da appena sette mesi. Il progetto definitivo aveva aumentato a 14 i corpi illuminanti sui due lati del ponte, portando da 80mila a 108mila la spesa finale per conto del Comune.

Nardò – Fibra ottica, approvvigionamento idrico, depuratore carente: sono queste le carenze tra le più più pesanti che registrano gli imprenditori che operano nella zona industriale di Nardò e Galatone, come spesso riferito e documentato su “Piazzasalento” con riferimento alle iniziative prese da Assoimprese e dalla presidente Angela Simone. Ora la precaria situazione operativa viene ripresa e rilanciata. “Da troppo tempo le imprese della zona industriale di Nardò e Galatone sono costrette a gestire autonomamente servizi e problematiche senza nessun ausilio da parte delle Amministrazioni pubbliche. Dimenticata, abbandonata e trascurata sotto ogni aspetto, questa realtà rischia di essere esclusa dal mercato, sminuita e poco conosciuta all’esterno, perdendo così opportunità di crescita importanti”: parte da questa denuncia l’intervento in Regione del consigliere regionale Cristian Casili (capogruppo del M5S, foto), che ha depositato una richiesta di audizione dei rappresentanti delle parti coinvolte in Commissione Attività produttive a Bari.

“Diverse sono le criticità segnalate dagli imprenditori – afferma in una nota Casili – tra le quali la mancanza di acqua potabile; il manto stradale dissestato e le strade illuminate solo per alcuni tratti; l’assenza di manutenzione e pulizia delle strade e del verde pubblico; la mancanza di isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti; nessuna segnaletica idonea per indicare gli impianti”. I risvolti della situazione attuale sono davvero sconcertanti: ““La mancanza di servizi igienico-sanitari – rileva Casili – dovuti alla mancata erogazione di acqua potabile non consente alle aziende di ottemperare agli standard normativi e, cosa ancor più grave, di ottenere ulteriori certificazioni che garantirebbero una maggiore competitività sul mercato”.

Uno scenario “paradossale” per il consigliere regionale con riferimento, tra l’altro, anche al fatto che “le aziende versano regolarmente gli oneri di urbanizzazione, tasse e contributi vari, senza averne alcun corrispettivo in termini di servizi primari offerti. “Anzi, il Consorzio Asi di Lecce per qualsiasi azione compiuta dalle imprese – conclude Casili – pretende un “Contributo di Infrastrutturazione” esorbitante e sproporzionato che, per le piccole medie imprese insediate nel distretto, già vessate da una tassazione eccessiva, appare iniquo. Nel corso dell’audizione chiederemo chiarimenti su questo “contributo di infrastrutturazione”, di cui chiederemo conto circa la congruità rispetto allo stato in cui versa l’intera area”.

Ugento – Le pessime condizioni dell’asfalto in molti Comuni salentini continuano a mettere a rischio la sicurezza del traffico e degli automobilisti: ieri pomeriggio a farne le spese ad Ugento è stato uno sfortunato automobilista che alle porte di Ugento è incappato in una buca, danneggiando pesantemente la ruota anteriore sinistra della sua vettura, una Daewoo Matiz grigia. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 18 sulla strada che da Ugento porta a Racale (da cui veniva l’auto), in un tratto fra l’Eurospin e il distributore di benzina, dove il manto stradale è danneggiato in più punti. Fortunatamente, l’incidente non ha coinvolto altre vetture: l’automezzo finito nella buca procedeva a velocità piuttosto moderata e quindi ha fermato lì la sua corsa. L’anziano conducente della Matiz (A. C. di Ugento) non ha riportato danni fisici, ma solo tanto spavento. Il tratto sotto accusa è di competenza della Provincia.

Casarano – Saranno oltre mille gli atleti che domenica 15 aprile si contenderanno la vittoria alla Marathon del Salento. L’importante gara di mountain bike, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla Mtb Casarano, sul percorso da 72 chilometri (40 per la Granfondo) immerso nel verde del Parco naturale litorale di Ugento. La competizione non solo conferma la sua validità ai fini del Trofeo dei Parchi Naturali, ma quest’anno vanta l’inserimento nel circuito nazionale “Prestigio” della rivista Mtb Magazine. Il circuito è composto dalle dieci gare più belle tra quelle previste sull’intero territorio nazionale. La Marathon assegnerà dei punti validi per la classifica italiana che porta alla conquista dello Scudetto Prestigio, riservato agli atleti che realizzeranno i migliori punteggi nel corso della stagione sportiva.  A presentare ufficialmente la gara sono stati, domenica scorsa, all’interno della chiesa di Casaranello di Casarano, Luca Orsini e Fedele Coluccia della Mtb Casarano, il direttore di Legambiente Puglia Maurizio Manna, il presidente provinciale della Federazione ciclistica Sergio Quarta, il sindaco di Casarano Gianni Stefàno e il sindaco di Ugento Massimo Lecci. Si parte domenica 15 aprile alle 9.30 dalla Pista Salentina di Torre San Giovanni. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l’intera mattinata, all’interno della Pista Salentina, si svolgerà una vera e propria festa di paese, con tanto di stand, musica e artisti di strada. “Vecchi mestieri, vecchi pedali” sarà curato da Paolo De Virgilio mentre è previsto pure l’intrettenimento musicale dell’Orchestra Filarmonica Valente.

Gallipoli – Torna a riunirsi, dopo la seduta di fine marzo, il Consiglio comunale di Gallipoli. Il suo presi dente, Rosario Solidoro (foto a sinistra, il suo vice è ora Vincenzo Piro, dopo le dimissioni di Sandro Quintana) ha reso noto che la riunione si terrà il 19 aprile prossimo alle 8,30 in prima convocazione per deliberare su sette argomenti. Tra i quali spiccano il bilancio di previsione del triennio 2018-20, il Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio ed il ripiano dei debiti fuori bilancio. Si prenderanno decisioni inoltre sui costi di urbanizzazione delle aree a parcheggio e sul piano per le valorizzazioni ed alienazioni immobiliari.

Ma a garantire il pepe alla seduta consiliare sarà molto probabilmente l’interrogazione n. 43 del 30 marzo scorso con cui il Sindaco Stefano Minerva ha intimato l’apertura al pubblico delle aree dopo la Baia verde utilizzate a parcheggi durante la stagione estiva, in parte private. L’ordinanza, i cui effetti si sono concretizzati solo il 2 aprile, giorno di Pasquetta, era stata subito messa nel mirino dai consiglieri di “Gallipoli futura”, Flavio Fasano (foto a destra) e Giuseppe Cataldi, i quali vi avevano rilevato alcune imprecisioni di carattere normativo e delle lacune sostanziali: era stato preventivamente informato il prefetto,? A chi era indirizzata l’ordinanza? Perchè quel ritardo nella sua esecuzione? Per i due consiglieri di opposizione l’atto era dia ritenersi nullo “perché privo dei requisiti essenziali che un provvedimento eccezionale, com’è una ordinanza,deve avere, comporta l’obbligo risarcitorio (verso i proprietari di quell’area, ndr) oltre a risvolti di natura penale”. Poche ore dopo l’interrogazione con risposta scritta, era infatti arrivata la denuncia querela della società “Meridiam” di Casarano e del’amministratore Angelo Marrella, casarense anche lui.  I denuncianti non contestano le motivazioni (gran traffico, esigenze di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica), quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Nardò – Marine prese d’assalto ieri, traffico intenso ma della polizia municipale neanche l’ombra. Domenica la costa neretina, complice il bel tempo, è stata meta di migliaia di persone per la classica passeggiata pomeridiana. Eppure diversi automobilisti hanno segnalato la carenza di agenti di Polizia locale, soprattutto nelle affollate strade che collegano le marine. In particolare a Sant’Isidoro, complice anche il mercato, si sono creati intasamenti e rallentamenti a ripetizione. Peraltro la normale circolazione nella zona deve registrare dei lavori sulla Provinciale per cui si sono aggiunte anche deviazioni non previste.

Proprio nei giorni scorsi comunque la Federazione Poteri locali della Uil in una nota a firma di Eugenio Piscopiello (Alliste) e Antonio Romeo (del Comune di Nardò, foto), ha denunciato proprio la situazione in cui si trovano a Nardò i vigili urbani: sottorganico e pertanto con sovraccarico di lavoro. Proprio domenica 8 aprile, ad esempio, nel pomeriggio erano in servizio quattro agenti, insufficienti per coprire marine e stadio (il Nardò calcio giocava in casa). Qualche numero: gli agenti di polizia locale “operativi” in questo momento a Nardò sono venti; erano una trentina nel 2008. Poi diversi pensionamenti e nessuna “sostituzione”, a parte gli stagionali assunti temporaneamente con l’arrivo della stagione estiva. Per quanto riguarda il presidio stradale, dagli attuali venti vigili vanno escluse cinque unità che lavorano negli uffici, un’altra unità nell’Ufficio del Sindaco e un’altra nel Nucleo polizia tributi locali. A ciò, secondo indiscrezioni, vanno aggiunti altri malumori come la previdenza integrativa 2017 non ancora versata e la mole di lavoro in settori come Urbanistica e Cultura crescenti. Voci insistenti parlano di stato di agitazione in arrivo.

Maglie – Rimane bloccato con la propria auto sui binari del passaggio a livello e, come se non bastasse, inveisce pure contro le forze dell’ordine. L’episodio è accaduto a Maglie sabato 7 aprile quando, intorno alle 11.30, il 69enne del posto L.M. mentre con la propria Fiat Punto nell’attraversare il passaggio a livello con barriere su via Turati non si è accorto come i dispositivi acustici e luminosi (semaforo rosso) segnalassero già l’imminente passaggio del treno (sulla linea delle Sud-Est Gagliano del Capo – Zollino) ed è rimasto bloccato dalle sbarre. L’inevitabile scontro tra il treno in transito e l’autovettura è stato scongiurato dalla pronta segnalazione dell’accaduto al 112 che ha permesso di bloccare il convoglio ferroviario a debita distanza. L’uomo, però, invece di tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, ha inveito contro i carabinieri e gli agenti di polizia locale intervenuti dopo che questi lo hanno sanzionato per aver provocato l’interruzione della circolazione ferroviaria. Dall’episodio non è scaturito alcun danno a persone o cose salvo i disagi per la circolazione stradale e, appunto, ferroviaria. Avendo proferito frasi irriguardose nei confronti di agenti e carabinieri, l’uomo è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale oltreché per interruzione di servizio pubblico.

Nociglia – Si chiama “Rural Revolution” il progetto presentato dai Comuni dell’Unione delle Terre di Mezzo (Botrugno, Giuggianello, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Supersano, Surano) che con un attimo quinto posto su 83 concorrenti della graduatoria regionale ed un  primo posto tra le aggregazioni di piccoli Comuni con abitanti compresi tra i 15mila e i 30mila, ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. La fonte è il bando regionale sulla Rigenerazione urbana, destinato alle aree con particolari condizioni di marginalità sociale ed economica, finalizzato a favorire i processi di contrasto alla povertà e di inclusione sociale delle fasce disagiate della popolazione residente. In questo caso le risorse in arrivo sono un importante traguardo per i paesi del Parco Paduli, per un lavoro iniziato 15 anni fa, e che ancora una volta, ha dato ragione a chi da tempo ha deciso di agire come territorio e non come singole entità: «Quando si lavora in sinergia – commenta infatti il Sindaco di Nociglia e presidente di turno dell’Unione, Massimo Martella (foto) – i risultati arrivano. Il recupero dei nostri beni è fondamentale per dare ancora più lustro alle nostre comunità.»

Un lavoro durato 15 anni. Protagonisti di questo complesso e lungo lavoro sono stati cittadini, associazioni, consorzi del Piano sociale di zona, dipartimenti universitari, Arca-Sud e imprese che, insieme alle amministrazioni comunali “hanno condiviso una strategia capace di coniugare il carattere rurale di questi piccoli centri con un’idea di smart-land, ossia un sistema di servizi intelligente, in grado di migliorare la qualità della vita nei centri urbani, renderli più sostenibili e ecologici, recuperare gli edifici dismessi per potenziare e innovare l’offerta e la qualità dei servizi per i cittadini ed essere più vicini alle esigenze delle fasce di popolazione più disagiate e marginali”, come si sottolinea in un comunicato. Nello specifico questi i progetti da realizzare.

I progetti approvati paese per paese.Nociglia, Comune capofila, mediante il recupero di un edificio dismesso di proprietà pubblica, sarà realizzato un frantoio di comunità, uno spazio destinato agli abitanti – contadini e consumatori del Parco, ma anche una scuola di “social rural innovation”, luogo del confronto e della divulgazione di pratiche agricole sostenibili. Grazie all’accordo di partenariato con l’Ambito sociale di Poggiardo, saranno coinvolti i cittadini titolari di reddito di dignità. A Botrugno la riqualificazione e pedonalizzazione degli spazi di connessione tra la chiesa Madre e la “Congrega” completerà il processo di pedonalizzazione di una parte della rete viaria del centro urbano realizzando un percorso in sicurezza che collegherà vari servizi di natura sociale (asilo d’infanzia, casa di riposo, futuro centro diurno per persone affette da Alzheimer e il centro culturale previsto nel palazzo marchesale Ignazio Guarini). L’intervento di riqualificazione consentirebbe di mettere in sicurezza la mobilità veicolare e ciclopedonale oltre a recuperare l’utilizzo parziale di alcuni edifici che saranno acquisiti dal Comune come sede dei servizi sociali da adibire a case-parcheggio. A Giuggianello la “Foresteria dei Bambini” sarà uno spazio di accoglienza di gruppi di scolari, insieme ai loro accompagnatori, in visita al Parco dei Paduli. La foresteria, oltre ad aprire a nuove prospettive occupazionali, diventa l’occasione per il potenziamento del “servizio integrato per gli affidi e le adozioni”: infatti ospiterà una scuola di Genitorialità, con finalità di sostegno alle famiglie e contrasto della caduta demografica. A Sanarica la riqualificazione di edifici di proprietà comunale, oggi dismessi consentirà la realizzazione della “Casa del Pellegrino” una struttura a vocazione sociale-religiosa, che ospiterà i fedeli che si recano ogni anno in pellegrinaggio, al Santuario della Madonna delle Grazie. In parte dell’edificio troverà spazio la sede dei servizi sociali e casa parcheggio. A San Cassiano sarà realizzata una piazza di comunità: attraverso un laboratorio di cohousing, a cui prederanno parte gli abitanti delle case ex-iacp e Arca Sud Salento, saranno rigenerati edifici e spazi pubblici, avviando la sperimentazione del primo modello di autogestione e manutenzione ordinaria degli spazi e dei fabbricati collettivi in cambio di una calmierazione del costo dell’affitto. A Supersano la “Casa degli animali terapeutici” sarà un parco ha vocazione multifunzionale, poiché è destinata non soltanto alla prevenzione del randagismo e alla tutela delle condizioni psico-fisiche degli animali, ma anche all’organizzazione e promozione dell’adozione dei cani, all’offerta di servizi di dog-sitting, all’organizzazione di attività educative e ricreative per bambini e ragazzi di età scolare. In particolare la struttura sarà destinata in accordo con il Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’ambito di Poggiardo e Casarano, al servizio di pet-therapy. A Surano sarà realizzata la Casa della Comunità. Si tratta di recupero e ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale e la sua trasformazione in complesso destinato a sede di un poliambulatorio sociale, dei servizi assistenziali domiciliari, dell’anagrafe cittadina, del comando di Polizia municipale. Si tratta di un progetto pilota di integrazione di servizi della comunità.

 

Tuglie – Nuova vita per il casello ferroviario nei pressi di Largo Fiera, a Tuglie. L’immobile che sorge al km 39+251 lungo la linea delle Sud-Est che da Novoli porta a Gagliano del Capo è, stato, infatti, concesso all’associazione “Rotaie di Puglia” alla quale spetta anche (in seguito all’avviso pubblico emanato alcune settimane fa dagli uffici demaniali) la relativa area di pertinenza lungo la linea. Dopo l’atto ufficiale di concessione, l’associazione, che già ha acquisito un appartamento della stazione ferroviaria di Zollino, si impegnerà a reperire le risorse economiche necessarie per riportare la struttura allo stato d’origine ed inserirla a pieno titolo nel contesto del “turismo ferroviario” che nel paese (per opera di un privato) vede già la presenza della fermata del Museo della Civiltà contadina, alle spalle di piazza Garibaldi, che permette ai visitatori di giungere direttamente nella struttura.Inizio modulo

Nardò – Un milione 200mila euro per riqualificare 15 tra le più importanti e utilizzate strade cittadine: il finanziamento è stato concesso al Comune dalla Regione Puglia che lo ha deliberato sul finire di marzo scorso. Sono via Due Aie, via Adua, via Cecchi, via Principe di Savoia, via Madonna di Costantinopoli, via Roma, corso Galliano, via Grassi, via Napoli, via Duca degli Abruzzi, via Regina Elena, via Fieramosca, via Scapigliari, via Volta e via Kennedy. Nardò è così entrato a parte parte della distribuzione di ricorse riservate a riqualificazione urbana per un totale di oltre 23 milioni di euro, ma anche per “favorire l’adozione di misure di sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, di incremento delle attività industriali e di miglioramento ambientale”, come si legge in una nota del Comune neretino.

“Si sostiene il sistema produttivo locale” L’intervento in arrivo si inserisce, si sostiene dal Comune, nelle iniziative varate con “l’obiettivo strategico di implementare ulteriormente i processi di competitività del sistema produttivo locale. I riscontri sulle criticità (emersi anche dal confronto con operatori economici e altri stakeholders) fanno riferimento essenzialmente all’arredo urbano e alla condizione del manto stradale di numerose vie della città, che oltre a interferire pesantemente con il decoro e la sicurezza, sono elementi che indeboliscono la competitività delle imprese e dei soggetti privati”. Da qui “il bisogno di un piano di riqualificazione della rete viaria di questa portata, che si aggiunge a Ciclonardò, la rete dei percorsi ciclabili della città (finanziato con 1 milione e 420 mila euro), all’intervento di riqualificazione dell’Antoniano (finanziato con 3 milioni e 500 mila euro) e all’intervento per il rifacimento di altre sette importanti arterie della città (finanziato con 400 mila euro di fondi di bilancio)”.

La soddisfazione degli amministratori “È il nostro “piano Marshall” della viabilità cittadina – afferma il Sindaco Giuseppe Mellone – dopo decenni di incuria, di mancata programmazione, di assenza di ogni politica di sostegno al comparto produttivo”. Mellone dà atto della “scelta strategica e per le politiche innovative del governatore Michele Emiliano, al quale va il mio personale ringraziamento”. Per Mellone “oggi Nardò è il miglior posto per le imprese che hanno voglia di investire e per le persone che in questa città vivono e lavorano”.
“In questo 2018 – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti – trasformeremo il volto della città. Non appena abbiamo saputo di queste risorse, abbiamo immediatamente allertato gli uffici per procedere subito alla progettazione, ai bandi di gara e all’esecuzione delle opere, un iter che ovviamente richiederà qualche mese”. “Il concetto di sviluppo economico – dichiara l’assessore delegato, Giulia Puglia – comprende anche elementi di arredo delle città, di riqualificazione del manto stradale, di presentabilità dei contesti. Rifare le strade di Nardò, come mai è stato fatto in maniera così estesa, significa sostenere il commercio e l’impresa della città e questo è solo uno dei tanti punti a favore dell’economia neretina”.

Siciliano: “Molte di quelle strade sono in ottimo stato” “Nell’ennesimo proclama di qualche ora fa, il primo cittadino ha comunicato l’aggiudicazione da parte del Comune di un finanziamento della Regione Puglia che consentirà di asfaltare nuove strade per un milione e mezzo di euro”: arriva puntuale la replica dell’opposizione con il consigliere comunale Lorenzo Siciliano. “Fate attenzione su quali strade intende gettare nuovo asfalto il rispolverato George Marshall: via Roma, corso Galliano, via Regina Elena, via Grassi, via Madonna di Costantinopoli, via Duca degli Abruzzi… strade in ottimo stato – rimarca Siciliano – per le quali si intende spendere soldi pubblici per asfaltarle nuovamente, mentre decine di arterie urbane sono ridotte a colabrodo ed altre extraurbane sono ancora in terra battuta e prive di opere di urbanizzazione come acquedotto e rete fognaria”. Il consigliere anticipa via Facebook che lunedì mattina “chiederemo la convocazione d’urgenza della commissione lavori pubblici per documentare lo stato disastroso in cui versa il manto stradale di moltissime vie (e qui sotto, tra i commenti, vi chiedo di segnalare quelle di cui siete a conoscenza) e cercare di comprendere quali siano stati i folli criteri che hanno portato alla selezione delle strade elencate”.

Gallipoli – Nove giorni con le pompe idrovore in azione per tutte le 24 ore; effetti delle straordinarie piogge del 26 febbraio fino al 10 marzo sera, quando sono finite le operazioni di aspirazione delle acque; attivazione del Centro operativo comunale con ordinanza del Sindaco per garantire incolumità pubblica; elevate situazioni di criticità idrogeologica rilevate dalla Protezione civile Cir di Gallipoli e quella di Alezio; danni pesanti ai beni immobili pubblici e privati: questi gli elementi essenziali su cui il Comune di Gallipoli ha basato la sua richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. La Giunta comunale presieduta dal Sindaco Stefano Minerva ha inviato l’istanza al presidente della Regione puglia che a sua volta la indirizzerà al presidente del Consiglio dei ministri.

L’eventuale riconoscimento dello stato di calamità naturale aprirebbe le porte “all’attivazione degli interventi strutturali atti a rimuovere in futuro il verificarsi di problematiche ed emergenze similari”. Come si ricorderà, il protrarsi piuttosto consistente degli allagamenti ha prodotto conseguenze pesanti alle abitazioni, non solo nei locali seminterrati ma anche ai pianoterra. Le duecento persone residenti a Baia verde hanno avuto grosse difficoltà sia nel raggiungere la propria abitazione, sia nell’allontanarsi da essa. Primi interventi urgenti di ripristino di tratti viari sono stati necessari dopo la piena pluviale; la completa riparazione di questi danni “non è sopportabile per i costi dal bilancio comunale”, si legge nella delibera. Ci sono voluti gli interventi anche dei carabinieri forestali e dei vigili urbani anche per disciplinare gli accessi al quartiere dalla Statale 274 (bloccati per alcuni giorni) sua dalla litoranea sud.

La quantificazione dei danni è ancora in corso, informano dal Comune. Nell’atto della Giunta si richiamano infine “le criticità croniche in cui versa la marina, anche a causa di decennali scelte edilizie ed urbanistiche poco ponderate che causano ciclicamente simili problematiche in caso di precipitazioni appena sopra la media”. Da qui l’obiettivo principale: lavori strutturali che consentano il deflusso delle acque senza intoppi e in modo controllato e veloce.

Nardò – “Dipendenti comunali e comparto di Polizia locale: Come fa l’attuale composizione organica del Comune di Nardò (attualmente circa 100 dipendenti a fronte dei 165 di quattro anni fa) a far fronte alle molteplici richieste che provengono da istituzioni, leggi e cittadini?». A chiederselo è la Federazione Poteri Locali della Uil leccese in una nota a firma di Eugenio Piscopiello (segretario provinciale, funzionario del Comune di Alliste) e Antonio Romeo (dirigente provinciale e Segretario territoriale per il Comune di Nardò (nella foto da sinistra). In una lunga lettera il sindacato chiede al Comune l’avvio di un tavolo tecnico per avviare un confronto sulla situazione dell’attuale dotazione “vistosamente sotto organico a fronte dei pensionamenti avvenuti, situazione che comporta notevole carico di lavoro su chi è in servizio”.

Diversi i settori finiti sotto accusa: Urbanistica, Cultura, Servizi sociali e Polizia locale.
«Lo svolgimento del carico di lavoro comporta, in capo ad alcuni dipendenti di questi settori – scrivono Piscopiello e Romeo – determinate responsabilità superiori a quelle spettanti, costituendo, così, “ipso iure e ipso facto” una diversa situazione economico-giuridica non riconosciuta a livello economico». Su uno di questi settori, quello della Polizia locale, l’organizzazione sindacale punta l’indice chiedendo al Comune “un piano di miglioramento e di rimodulazione dei servizi, anziché singoli e temporanei palliativi”.

A preoccupare la Uil sono soprattutto gli imminenti impegni della Polizia locale. «Crediamo – prosegue infatti l’appello – che per affrontare ciò che l’Amministrazione comunale ha interesse di avviare nei prossimi mesi (prevista chiusura del centro storico, piano comunale di circolazione stradale, chiusura e controllo delle marine nel periodo estivo, carico di lavoro derivante dalla presenza dei lavoratori stagionali: in termini di controllo, tutte situazioni che richiederanno uno sforzo immane sul fronte del personale), sia ormai necessaria una netta presa di posizione. Con quali forze e programmazione l’Amministrazione comunale intende agire? Ad oggi il personale della polizia locale – proseguono dalla Uil – con grossa fatica riesce a garantire i servizi minimi. A fronte di ciò non possiamo assistere impassibili a politiche strutturali improntate a tagli lineari che comportano lo svuotamento dello stesso organico, senza una seria programmazione, malgrado le organizzazioni sindacali da tempo chiedano riorganizzazione dei servizi e del personale. Nella più ampia portata le ricadute di queste dinamiche, unite alle disorganiche politiche di “organizzazione del personale”, alla cronica assenza di personale, sono risultate devastanti per il Corpo».

L’auspicio, per i sindacalisti, è che vengano adottate politiche di superamento della fase emergenziale tramite assunzione di nuovo personale e migliore impiego delle risorse umane disponibili nei diversi settori. “Gli uomini e le donne della Polizia locale – concludono Piscopiello e Romeo – subiscono scherni, insulti e diffamazioni continue. Infatti, spesso i lavoratori della polizia locale vengono tacciati di assenza totale sul territorio, senza però che il cittadino si chieda il motivo vero di ciò. All’Amministrazione comunale chiederemo un’evoluzione, in vista anche della futura contrattazione, che riguardi i diversi settori e che rispetti maggiormente le esigenze della collettività e dei dipendenti comunali, con incentivi e con l’attuazione delle progressioni orizzontali».
Stefano Manca

Nardò – Inserite nel piano triennale delle opere pubbliche e nell’elenco annuale di quest’anno, sta per ultimare il percorso burocratico la manutenzione straordinaria di sette strade urbane indicate dalla Giunta Mellone con una deliberazione del 28 febbraio scorso. Il progetto esecutivo redatto dall’ingegnere Lorenzo De Tuglie e dal geometra Sara Falangone, entrambi dipendenti comunali di Nardò. Si tratta delle vie Benedetto Leuzzi, Oronzo Quarta, 2 Giugno, Antonio Secchi, Fiume, Penta e Bonfante. Il quadro economico presenta un totale di 400mila euro; i lavori veri e propri ammontano 314mila euro circa. In questo primo lotto sono comprese le prime quattro strade dell’elenco.

Tramite lo sportello unico degli appalti (in comune con Ugento), il dirigente incaricato – ingegnere Cosimo Pellegrino – procederà ora alòa gara per l’affidamento dei lavori con la tecnica della “procedura negoziata” e prevedono nel dettaglio la risagomatura del’asse viario, la bonifica del sottofondo stradale, e il rifacimento del tappetino di usura. Saranno invitate a partecipare alla gara almeno 15 imprese; potranno presentare la loro offerta entro venti giorni con termine ultimo delle ore 12 del 19 aprile. Vincerà la gara naturalmente l’offerta economicamente più vantaggiosa. Le economie rivenienti dal ribasso ottenuto, verranno utilizzate per la sistemazione di ulteriori  tratti viari.

parcheggi gallipoli

Chiuso per irregolarità il parcheggio alle spalle di una nota discoteca in zona Baia Verde

Gallipoli – Alla fine la denuncia querela è arrivata e bella corposa pure. In più di otto pagine i proprietari di parte delle aree della ex Praja del Sud, a sud della litoranea dopo Baia verde, si sono rivolti alla magistratura, sostenendo di aver subito danni dall’ordinanza urgente firmata dal Sindaco Stefano Minerva il 30 marzo (venerdì santo) ed eseguita il 2 aprile, giorno di pasquetta. Con essa il primo cittadino aveva intesa porre rimedio ad un più che prevedibile affollamento di quella zona del litorale, da sempre preso d’assalto in giornate simili. Non contestano le motivazioni i ricorrenti – la società “Meridiam” di Casarano e l’amministratore Angelo Marrella, anch’egli di Casarano – quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Il braccio di ferro, per la verità, era cominciato non appena era stata pubblicata l’ordinanza, cioè la mattina del 31 marzo, vigilia di Pasqua. L’1 i proprietari delle aree interessate avevano inviato un telegramma di diffida al Comune (che ovviamente è stato protocollato e letto soltanto il 2 aprile, alla riapertura degli uffici). La denuncia vera e propria è datata 4 aprile ed evidenzia, secondo i firmatari, diverse anomalie nelle procedure: a quale soggetto era rivolta l’ordinanza? perché non è stata preceduta da un invito o da formale intimazione? chi doveva eseguirla? Per questo ed altro l’ordinanza dovrebbe ritenersi illegittima. Poi si apre il capitolo dei presunti danneggiamenti di cui i denuncianti presentano documentazione fotografica e video e riguardanti accessi, impianti ed anche la recinzione delle aree; autori sarebbero stati anche degli ex affittuari delle aree (utilizzate per parcheggiare automezzi durante la stagione estiva). In conclusione il Comune dovrebbe essere chiamato a rispondere, sempre secondo la denuncia querela, di abuso d’ufficio e di danneggiamenti.

“Mi sono assunto tutte le mie responsabilità – ha dichiarato in proposito già l’altro ieri Minerva – dando il via libera sulla litoranea che ha permesso ai lidi  di lavorare e alle persone di usufruire dei servizi senza disagi”. In Comune adesso prepareranno la linea difensiva da tenere in una eventuale apertura d’inchiesta. Ma anche,sul piano politico, nei confronti dell’opposizione di “Gallipoli futura” che ieri aveva attaccato una ordinanza piena di difetti, secondo il capogruppo Flavio Fasano, e con riferimenti di legge sbagliati. Per finire, il fascicolo sull’area al centro di conteste giudiziarie a partire dalla fine degli anni Novanta, quella della Praja del Sud, si arricchirà di un altro capitolo.

Casarano – Non mancano le polemiche, a Casarano, in merito al trasferimento del servizio di pronto intervento sanitario 118 dall’ospedale all’ex sede del tribunale. Si tratterebbe, stando a quanto deciso dalla Asl, di un provvedimento temporaneo (al momento per tre mesi) necessario a causa dei lavori che, a breve, dovranno interessare il “Ferrari” per la costruzione del nuovo lotto. «Non si capisce quale sia il vantaggio per gli utenti dell’ospedale», si chiedono Floriano Polimeno e Cosimo Malorgio, rispettivamente segretario e coordinatore provinciali della Fp-Cgil. «La sede scelta – affermano i sindacalisti – non è adatta per numerosi motivi. Intanto per la dislocazione degli ambienti e poi perché gli stessi si trovano vicino all’area mercatale e a ridosso della stazione ferroviaria e della fermata dei pullman, ossia laddove negli orari di punta si concentra un gran numero di studenti». Tale posizione è già stata formalizzata in una nota inviata lo scorso 13 marzo ai vertici della Asl. I lavori previsti costringeranno al “trasferimento forzato”, almeno fino a giugno, degli operatori e delle attrezzature degli uffici amministrativi e delle tre postazioni del 118.

Il ruolo del comitato “Pro-Ferrari” Il sindacato, “pur condividendo l’operato del comitato “Pro Ferrari” a difesa del presidio ospedaliero, critica la presa di posizione dello stesso comitato nella scelta della nuova sede del 118.   «Le direzioni del presidio ospedaliero casaranese, in un primo momento, avevano individuato come sede provvisoria del 118 i locali oggi utilizzati come spogliatoi dal personale sanitario, trasferendo questi ultimi momentaneamente al terzo piano, il tutto per un tempo massimo di circa tre mesi. Il 9 marzo durante un sopralluogo alcuni esponenti del Comitato Pro Ferrari hanno fatto “irruzione”, facendo presente la loro posizione contraria all’assegnazione di quei locali alle postazioni 118. Proprio il comitato – afferma la Cgil – non si sa in base a quale competenza, ha poi proposto come sede temporanea i locali dell’ex tribunale. Una proposta incredibilmente approvata dai vertici della Asl. Già il 10 marzo, la Fp-Cgil ha incontrato una delegazione di operatori del 118 coinvolti nel trasferimento: i diretti interessati hanno manifestato in quell’occasione la propria indisponibilità al trasferimento nell’ex Tribunale». Da parte sua, il comitato civico ritiene importante l’annunciato avvio dei lavori per la costruzione del quarto lotto dell’ospedale in un’ottica di rilancio dell’ipotesi “ospedali riuniti Casarano – Gallipoli” sul solco dell’ipotesi di accordo sottoscritta in prefettura lo scorso 24 ottobre. Per questo il presidente del comitato, Claudio Casciaro, ha inviato il direttore generale della Asl, Ottavio Narracci, alla posa della prima pietra della nuova struttura.

Gallipoli – Primo mini test estivo nel giorno di pasquetta anche per la litoranea pedonale che porta a Baia verde e canale dei Samari. Un’ordinanza del Sindaco Stefano Minerva, pubblicata sabato mattina e datata 30 marzo, ha dato la possibilità di raggiungere i lidi a piedi attraversando il cantiere dei lavori di riqualificazione e rigenerazione dell’arteria costiera. Il Comune, come da impegno preso con gli operatori balneari, ha garantito così sia l’accesso alle strutture insistenti in quel tratto che la pubblica sicurezza. Nelle prime ore del mattino di lunedì sono stati dunque aperti due varchi nelle recinzioni che delimitano l’area interessata dal cantiere per permettere il passaggio dei tanti giovani, ma anche famiglie con bambini e anziani che, nonostante qualche disagio e le poche informazioni a disposizione sulla viabilità e riguardo la possibilità di parcheggiare, non hanno rinunciato alla passeggiata in spiaggia.

Braccio di ferro sull’area dei parcheggi vicino alla Baia verde. Con lo stesso documento inoltre il primo cittadino (“assumendomi tutte le responsabilità del caso”, rileva Minerva) sempre per ragioni di pubblica incolumità e sicurezza , l’apertura e la fruizione gratuita della grande area a parcheggio alle spalle della strada e da cui si arriva in prossimità dei diversi stabilimenti. La società proprietaria dei  terreni però, sostenendo di non aver ricevuto comunicazione ufficiale di dover aprire i cancelli, ha lasciato i lucchetti ai cancelli d’ingresso, come li hanno trovati i gestori degli stessi posteggi. Niente parcheggi quindi la domenica di Pasqua. Stessa scena ha rischiato di ripetersi il giorno dopo; a quel punto però data la giornata di sole, la temperatura quasi estiva e l’evidente sopraggiungere di auto in cerca di sosta e di tante persone, sono stati sollecitati e allertati il Sindaco e i vigili urbani che,  dando esecuzione all’ordinanza comunale, hanno fatto aprire i cancelli con l’ausilio di una ditta esterna e nonostante il perdurante diniego del proprietario dei terreni (una società di Casarano). Quest’ultimo ha contestato che, al momento, non esista – come invece specificato nell’atto – alcun contratto di affitto. Bagarre e minacce di azioni legali a parte, il test è sembrato positivo ma va sottolineato che il carico antropico del lunedì dell’Angelo non è assolutamente paragonabile ai numeri estivi.

 Minerva: “Piano traffico ok, città piena di turisti. Ora sotto con i programmi estivi” “Al termine delle festività pasquali, alla luce di quanto avvenuto nei  giorni scorsi, delle presenze riscontrate e dei dati oggettivi raccolti,  posso affermare con fierezza che Gallipoli ha superato a pieni voti  questa prova”: questo il commento del Sindaco Minerva, per il quale “il boom di presenze conferma ancora Gallipoli come la meta preferita  dai turisti e da visitatori dell’entroterra: complice il bel tempo, ottimo coordinamento sull’organizzazione della città e sul piano  traffico. Il parcheggio libero e gratuito del centro storico, con sbarra  sollevata per permettere alle macchine di circolare senza ingorghi – prosegue Minerva – ha  favorito gli spostamenti verso il borgo. Allo stesso modo, assumendomene  piena responsabilità, il via libera sulla litoranea ha permesso ai lidi  di lavorare e alle persone di usufruire dei servizi senza disagi. Ora, a tamburo battente, siamo in piena fase di definizione  della linea programmatica per la stagione estiva alle porte”.

Casarano – Proseguono, a Casarano, i  controlli della Polizia municipale con lo “street control”. La vettura del locale Comando, dotata del dispositivo elettronico di lettura, pattuglierà numerose strade e piazze della città con il compito di rilevare, anche in assenza di trasgressore, le violazioni relative alle soste irregolari e agli obblighi di copertura assicurativa e di revisione del veicolo. Il servizio si svolge tutti i giorni, esclusi i festivi , dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.

Le strade interessate – Il controllo, così come comunicato dallo stesso Comando di Polizia locale, interesserà le piazze San Domenico, San Pietro e San Giovanni, i viali Ferrari e Stazione, corso XX Settembre (e traverse) e le vie IV Novembre, Vittorio Emanuele II, D’Astore, Padova, San Domenico, Brindisi, Maggia, Ruffano (Conad), Ombrone, Delle industrie, ,Lupo, Matino, Vecchia Matino, Dogliotti, Solferino, Roma, Nardo’, Carlo Magno, Poerio, Giusti (tra via Amalfi e via Tasso) e via Roma.

 

Gallipoli – Giovedì Santo: Gallipoli si prepara a vivere la Pasqua con quattro giorni di intensa devozione. La città si ferma per partecipare ai riti pasquali che qui  hanno un sapore particolare grazie anche ad una partecipazione ancora popolare. Lo sanno bene anche tanti turisti che, oltre che per godere dei primi slanci di primavera, ogni anno giungono per immergersi in questo spirito di solenne contemplazione dei Misteri. Gli appuntamenti cominciano oggi nel pomeriggio con la messa in Coena Domini celebrata in tutte le parrocchie. Al termine della celebrazione, centinaia di persone, cittadini, locali e turisti, si recano nel centro storico per ammirare e adorare gli altari della reposizione, i cosiddetti “Sepolcri”. In pellegrinaggio si recano anche tutte le confraternite – ben nove nella città vecchia ed una nel borgo – che si alternano per le viuzze tra suoni di “trozzula”, inni e preghiere. Gli altari possono essere visitati fino al mezzogiorno del venerdì. Poi, dopo l’ora sesta, sempre di venerdì, cala il silenzio e ci si prepara alla celebrazione dell’ora nona; in alcune chiese si svolge la meditazione delle “sette parole” i passi del vangelo che narrano i misteri di Gesù o si celebra la “Messa sciarrata” una liturgia antica e particolare per rendere omaggio alla Croce. Dalle 17 il momento più atteso: nel centro storico presso la Chiesa del Crocifisso, guidata dall’omonima congrega e da quella di Santa Maria degli Angeli,  inizia la Processione dei Misteri, che prosegue verso la Cattedrale dove si tiene la celebrazione della Passione di Cristo presieduta dal Vescovo Monsignor Filograna; a seguire il corteo  si snoda per le vie della città; prevista una sosta alle 22 presso la parrocchia di San Gerardo Maiella e rientro intorno all’una e trenta di sabato. Dalle ore 3 prende vita la Processione della Desolata portata in pellegrinaggio per la città fino al mattino quando,  intorno alle 12,  presso la chiesa della Purità, migliaia di persone attendono il toccante “incontro” tra il simulacro della Vergine e quello dell’Urna di Cristo. Il giorno di Pasqua a mezzogiorno il rito dello sparo della “caremma” che saluta l’austerità della Quaresima. Per l’occasione non si potrà accedere in auto nel centro storico:  oggi dalle ore 19 alle 24,  venerdì dalle 17 al termine della processione, sabato dalle 7  alle 14. Da oggi a lunedì 2 sarà però consentito il parcheggio libero e gratuito presso l’area portuale. (foto di Franco Mantegani, Processione dei Misteri)

Nardò – Novità nel piano traffico cittadino propone il consigliere di opposizione targato Pd, Lorenzo Siciliano. “In occasione della prossima seduta della III Commissione consiliare (traffico e viabilità) – annuncia – chiederò di inserire all’ordine del giorno la discussione di una mia proposta di modifica al piano traffico di alcune vie. Modifica che si sostanzia nel vietare, durante le ore diurne, la circolazione ai veicoli classificati come “pesanti” (tir, autoarticolati, pullman) su strade come via Roma, corso Galliano, via Duca degli Abruzzi, via Regina Elena”. Chiarisce il consigliere comunale: “Sono quelle strade che compongono la circonvallazione interna della Città, dove sono presenti il maggior numero di attività commerciali, studi medici, uffici, banche. Il traffico veicolare è di per sé molto intenso, dunque, in questa parte di Nardò, con evidenti limiti all’intera gestione dei parcheggi, specie da quando si è deciso di abolire la sosta a pagamento. Transitando in queste arterie urbane, i mezzi pesanti generano caos e code, nonché un inquinamento notevole. Perciò credo sia di fondamentale importanza pensare – conclude il proponente – ad un percorso alternativo, durante il giorno, per questi veicoli, in attesa che venga ultimato l’ultimo tratto della circonvallazione esterna della Città, che consentirà di evitare ai mezzi in questione l’ingresso all’interno del centro urbano”.

Sempre in tema di traffico, si è in attesa dei provvedimenti annunciati dall’Amministrazione circa il riordino della circolazione nel centro storico con l’impiego di impianti di videosorveglianza. Annunciati in via sperimentale per questa primavera, sarebbero sorti alcuni intoppi per quanto riguarda la fornitura delle apparecchiature elettroniche. Nella misura annunciata dall’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto durante un convegno del dicembre scorso, sono previsti varchi elettronici a tutela del centro storico e la ztl (zona a traffico limitato) estesa a tutta la città vecchia. Cinque i varchi da installare: corso Garibaldi (ingresso da piazza Umberto), piazza della Repubblica (ingresso da piazza Osanna), vie Lata e Amendola (ingresso piazza Cesare Battisti), via don Minzoni (ingresso via Roma) e via Santa Lucia (ingresso da piazza Diaz).

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – È stata installata, nei giorni scorsi, a Santa Maria di Leuca la segnaletica verticale che traccia il percorso della “Via Francigena”, importante punto di riferimento per l’intero territorio del Capo. Fu l’associazione escursionistico-culturale no-profit di Lecce “SpeleoTrekkingSalento”, su impulso del suo presidente Riccardo Rella e con la collaborazione della professoressa Rita De Matteis, a voler ricostruire il tratto finale del “percorso” geografico e spirituale che da Brindisi, per Lecce, giunge sino a Santa Maria di Leuca attraverso un suggestivo cammino connotato da cripte, cappelle e chiese affrescate e dedicate alla Vergine Maria. Tradizione vuole che il santuario Mariano che si innalza sul promontorio di Punta Meliso sia uno tra i primi luoghi di culto dedicati alla Madonna a partire dal 43 d.C. quando, a seguito all’evangelizzazione delle genti ad opera di San Pietro, il tempio pagano dedicato a Minerva si trasformò in luogo di culto cristiano. Una delle più importanti testimonianze del Cammino di Leuca è l’“Erma antica” del 1753, un pilastrino in pietra con l’effigi degli Angeli e una preghiera alla Vergine posta su un tratto di strada che porta al Santuario. L’Erma venne ridotta in pezzi in seguito ad un incidente. I suoi frammenti vennero ritrovati sotto il Santuario e solo grazie alla collaborazione (gratuita) del dottor Gianluca Lecci (di Corsano) e all’impegno dell’associazione, nel 2008 l’Erma riprese il suo posto originario. Esattamente 10 anni dopo si propone come simbolo del Cammino per Leuca tramandando l’antico rito delle pietre. Si narra, infatti, che i pellegrini, provenienti dall’itinerario di levante o di ponente o dall’interno lungo le serre mediane, si riunivano, depositavano una pietra simbolo dei propri peccati e si dirigevano, in preghiera, verso il Santuario di Leuca de finibus terrae.

 

Matino – Parabita Pioggia dorata per le infrastrutture di Matino e Parabita. La Regione Puglia premierà, infatti, con 3 milioni di euro il progetto di rigenerazione urbana presentato dai due Comuni che, per l’occasione, hanno unito forze e idee. Il piano “Tra i borghi della Serra di S. Eleuterio” presentato dalle due Amministrazioni, quella di Matino, ente capofila, guidata dal sindaco Johhny Toma e l’altra, quella di Parabita, al momento della predisposizione del progetto dai commissari prefettizi, è risultato 11° in graduatoria tra gli 83 progetti ammessi (il terzo in tutto il Salento). Parabita e Matino beneficeranno, dunque, di 3 milioni di euro derivanti dall’asse prioritario XII “Sviluppo urbano sostenibile” (P.o.Fesr-Fse 2014-2020), per realizzare la loro strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. Il documento programmatico è stato stilato tenendo conto delle idee e delle esigenze espresse dalla stessa cittadinanza, da associazioni ed operatori economici durante una serie di incontri preliminari tenutisi la scorsa estate. Il disagio espresso riguardava la mancanza di spazi ricreativi e luoghi di aggregazione, la carenza di case protette per anziani soli e non autosufficienti, scarse occasioni formative extra scolastiche. Le aree d’intervento individuate sono edilizia economica e popolare, centri storici, percorsi urbani di connessione degli interventi urbani diffusi, creazione di itinerari nel paesaggio urbano con mobilità dolce.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...