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Antonella Russo

Gallipoli – Il servizio mensa scolastica dll’1 ottobre; il servizio trasporto scolastico dal 25 settembre: lo comunica l’assessorato alle Politiche scolastiche del Comune, retto da Antonella Russo. In una nota si sottolinea che “la scelta di tali date è stata dettata dalla necessità, per il primo caso, di raccogliere da parte delle famiglie le relative comunicazioni afferenti alle allergie/intolleranze degli alunni che usufruiscono del servizio, mentre nel secondo caso lo slittamento di qualche giorno è dovuto al perfezionamento dell’affidamento del servizio, atteso che quello precedente era terminato lo scorso mese di maggio”.

“Abbiamo già avuto degli incontri con la ditta che gestisce il servizio refezione – aggiunge l’assessore Antonella Russo – ed è stata convocata nei prossimi giorni la Commissione Mensa, perchè il nostro intendimento è quello di garantire un servizio qualitativamente elevato nei confronti degli alunni e più in generale dei fruitori del servizio. Stesso discorso per il trasporto scolastico, sul quale vigileremo perchè venga svolto con lo stesso grado di soddisfazione con cui è stato svolto in questi anni”.

Si rammenta infine che è stato prorogato al 12 ottobre il termine ultimo per le famiglie per presentare, presso gli istituti scolastici, le domande attraverso cui fruire del contributo per l’acquisto dei libri scolastici.

Tricase – Come approntare un servizio celere nella riparazione di buche, avvallamenti, ripristini malfatti? Il Comune di Tricase ha deciso di trovare una impresa a cui affidare questo compito: in ballo 150mila euro per due anni. La scelta verrà fatta con la proceduta negoziata e con la consultazione di almeno dieci ditte del settore, cioè attraverso una indagine di mercato.

Alla decisione della Giunta comunale presieduta dal Sindaco Carlo Chiuri, ha fatto seguito in questi giorni la determinazione del responsabile tecnico del settore lavori pubblici, ingegnere Vito  Ferramosca, che approva il progetto esecutivo per la manutenzione ordinaria e straordinaria e servizio di pronto intervento per la rete stradale cittadina. Inoltre il tecnico comunale specifica che a base d’asta ci sono 108mila euro; a seguire le altre voci (piano sicurezza e oneri relativi, spese per la direzione dei lavori per esempio) ed avvia le procedure secondo quanto richiamato sopra.

Nel mirino ci sono quelle strade o pezzi di strade in condizioni pessime, per il logorio naturale dei materiali, per gli agenti atmosferici, per gli effetti meccanici dovuti al passaggio di mezzi pesanti, per i ripristini dopo scavi per la realizzazione di reti urbane. “Inoltre – scrive l’ing. Ferramosca – alcuni tratti stradali hanno raggiunto il termine di vita utile della infrastruttura in quanto il periodo temporale trascorso dalla loro realizzazione supera ampiamente la vita tecnica delle stesse”.

Al di là di tutto, buche e cedimenti stradali sono la croce degli automobilisti, locali e di passaggio. Bocciata comunque la formula dei “microincarichi diretti” non adeguati per una manutenzione continua delle strade. Meglio una ditta che interviene assicurando “celerità ed efficienza”, un pronto intervento appunto.

 

Parabita – Migliora la situazione della stazione ferroviaria di Parabita, da tempo presa di mira dai vandali. Le Ferrovie Sud-est hanno, infatti, provveduto ad eseguire i necessari lavori di pitturazione delle pareti ridando decoro a quella che ormai da tempo è soltato una fermata. Dopo alcune segnalazioni di cittadini parabitani, stanchi di vedere muri imbrattati con imprecazioni e insulti, era stata la Commissione straordinaria a scrivere alla direzione dell’azienda ferroviaria segnalando la necessità di un intervento urgente di manutenzione. In particolare era stato segnalato come la stazione ferroviaria fosse stata vandalizzata tramite scritte effettuate con bombolette spray e che questa situazione pregiudicava l’immagine di Parabita, che si appresta tra l’altro ad ottenere il riconoscimento regionale di “Comune a prevalente economia turistica”. L’azienda, in risposta, aveva assicurato un celere intervento, e così è stato, visto che nei giorni scorsi sono stati eseguiti i lavori.

Sannicola – Primo giorno di scuola con tante novità per i bambini della elementare e materna a Sannicola che, a causa delle ristrutturazioni resesi necessarie nella materna di viale degli Studenti, per i primi tre mesi condivideranno il plesso di via Collina. «La fine dei lavori della materna – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Maria Pia Gioffreda – è prevista per prima di Natale così dopo le feste i piccoli potranno essere ritrasferiti e vivere un “secondo primo giorno” in una scuola rinnovata. Nel frattempo occuperanno il  pian terreno dell’elementare, mentre i bimbi della primaria sono tutti al primo piano». Chiusa al traffico via Collina nel tratto da via Libertà a via Oberdan per garantire la sicurezza negli orari di entrata e uscita dalla scuola. Primo giorno di scuola anche per i nonni vigili Claudio Mercuri, Antonio Pastore e Giulio Greco. «Sono contento di rivedere i bimbi che mi riconoscono quando mi vedono e mi salutano da lontano. Auguro a tutti un buon inizio anno», commenta Antonio Pastore. Augurio rinnovato anche da Claudio Mercuri che aggiunge: «Ogni anno siamo felici e orgogliosi del lavoro che facciamo e del felice rapporto con le famiglie e i sorrisi dei bambini ci ripagano del nostro impegno».

L’assessore Gioffreda ha visitato tutte le classi «Ho chiesto ai bambini quali fossero i loro sogni, nella convinzione che la scuola sia fondamentale per aiutarli a sviluppare le loro potenzialità e a inseguire i loro progetti e ho visto in loro grandi entusiasmi. Mi piace anche l’idea di istituire il “pedibus” un servizio di accompagnamento dei bambini a piedi, magari dalla piazza principale, proposto dal nonno vigile Antonio Pastore e voglio sentire al più presto le famiglie per capire se il servizio possa avere gradimento e come possiamo svolgerlo al meglio». Anche la scuola elementare subirà delle ristrutturazioni: «La maggior parte dei lavori saranno fatti l’estate prossima e, se tutto va secondo i programmi, non avremo bisogno di trasferire ancora i bambini. Al termine tutte le scuole saranno rinnovate».

 

Ugento – Numeri che si riconfermano a livelli alti con un lieve calo, quasi fisiologico: così si può raccontare, al momento, la stagione turistica ormai agli sgoccioli, vista attraverso le esperienze degli operatori di Ugento, che i dati ufficiali di arrivi e presenze incoronano come regina dell’estate. Probabilmente per il tipo di turismo, non tanto giovanile (come quello di Gallipoli che poi ha risentito della chiusura del Parco Gondar e di strutture simili) ma familiare.

Ugento al primo posto fra le località salentine Osservando il trend degli ultimi tre anni fotografato attraverso il report dell’Osservatorio turistico regionale, Ugento è davanti a Gallipoli e Otranto. Fra il 2015 e il 2017, la città ha registrato infatti una crescita sia del turismo italiano che di quello straniero, nei due indicatori degli arrivi e delle presenze (numeri dei giorni trascorsi dai villeggianti sul territorio): in particolare, si è passati dai 103.403 arrivi (totali fra italiani e stranieri) del 2015 ai 107.617 del 2016, fino ai 114.428 del 2017; mentre per le presenze il 2015 ne ha registrate 800.580, passate a 830.869 nel 2016 e cresciute ancora nel 2017, quando sono arrivate a 865.507. Si parla di dati ufficiali, riscontrati, comunicati dalle strutture ricettive; altra cosa sono le stime ed i flussi tanto reali quanto non quantificabili.

Chi c’era ha speso di più In zona, la flessione più importante – che resta comunque contenuta – si è registrata a inizio stagione: soprattutto a giugno, con cali fra il 5 e il 20%; e a luglio, con un meno 10%. Per agosto, invece, il quadro è immutato rispetto allo scorso anno, quando non addirittura in crescita. Discordanti i dati di settembre: se alcune strutture hanno recuperato, per altre il fine estate è risultato amaro. Andando per settori e per fasce di vacanzieri a Ugento e marine, è necessario osservare com’è cambiato il target di chi sceglie di trascorrere qui le vacanze: “La fascia alta, quella che sceglie residence e villaggi, ha continuato a prenotare perché ha trovato i servizi che cerca. Sappiamo, però, che altrove il calo si è sentito di più, soprattutto nella fascia bassa, quella che opta per le case vacanze”, fanno sapere dal residence La Giulita, a Torre Mozza. Ospiti di fascia medio-alta quindi, come confermano anche dal ristorante Morfeo, a Torre San Giovanni: “Dopo il leggero calo di giugno – afferma il proprietario, Luca Scarcia – a luglio gli incassi sono stati uguali rispetto alla passata stagione: qualche cliente in meno, ma quelli che c’erano hanno speso di più”.

Meno vacanze fai da te, meno giovani Il turismo qui sembra premiare la qualità. Ne sono convinti i gestori dell’agriturismo Torre Casciani e Giovanni Cavalera del bar-ristorante Baxter, entrambi a Torre San Giovanni. Per Cavalera, la stagione è stata buona, perfino in crescita, ma ammette: “A livello generale, parlando anche con altri operatori, il calo c’è stato, anzi, sarebbe più corretto parlare di un cambio di tendenza: meno turismo giovanile, cosa che si è ripercossa sui bar, con una riduzione nel consumo degli alcolici. Riguardo il mio locale, però, siamo riusciti a lavorare bene puntando sulla cucina e diversificando l’offerta con il sushi bar, che è l’unico in zona”. Anche da Torre Casciani arriva una simile analisi: “Perché gli agriturismi fidelizzano i clienti, lavorano sulla qualità e il km 0 e questo ci ha favoriti”.

Dopo il boom del 2017, si torna alla normalità Nessuna stagione compromessa, semmai una estate 2018 di ritorno alla buona “normalità” precedente: “Il meno 5-10% di cui si parla – afferma Alessandro Pierri, presidente dell’associazione commercianti di Torre San Giovanni, oltre che gestore dell’agenzia immobiliare Verso Sud – dipende anche dal confronto con lo scorso anno, quando c’è stato un boom di presenze che, se ha portato indubbiamente vantaggi economici, ha anche influito in negativo sulla vivibilità e i servizi: Torre San Giovanni non è pronta ad affrontare flussi come quelli del 2017. Quest’anno, con qualche presenza in meno, la qualità della vacanza è aumentata”. Sulla stessa lunghezza d’onda Mirko Congedi, proprietario dell’omonimo frantoio a Ugento, ma anche del b&b Dimora Terranostra  sempre a Ugento e di alcuni appartamenti a Torre San Giovanni: “L’annata 2017 è stata il top, una sorta di anomalia in positivo. Forse anche per questo, nel confronto con la passata stagione, quest’anno qualcuno parla di un calo”.

Note dolenti: “pubblicità negativa” e infrastrutture ko. Ma non si pensi che la situazione sia tutta rose e fiori. “Anche se la nostra struttura ha lavorato bene – aggiungono i gestori di Torre Casciani – il quadro generale è tutt’altro che rassicurante. Il problema principale è che oggi la pubblicità negativa sul Salento è stata fatta a 360°, associando il territorio alla Xylella, all’Ilva e a Cerano, oltre che a un turismo giovanile (quello di Gallipoli) per così dire ‘sfrenato’. E poi c’è il problema del mancato investimento nelle infrastrutture e nei trasporti, con molti voli che da Brindisi sono stati dirottati su Bari, per non parlare del fatto che i turisti che arrivano in aeroporto sono abbandonati a sé stessi. Le strutture che puntano sulla qualità hanno resistito meglio, ma il calo è stato sentito. Anche perchè negli ultimi anni si è puntato ad avere quanti più clienti possibili nell’immediato, senza porsi però il problema di come farli tornare. Vediamo tante strutture che alzano i prezzi mantenendo una qualità dei servizi bassissima”.

La concorrenza dell’Est Europa è un altro elemento da considerare. Lo sostiene Maria Rita Chirivì, del b&b Messapia a Ugento: “Il fenomeno Salento si sta sgonfiando, perché i prezzi sono troppo alti e i servizi scadenti: con lo stesso budget, la gente preferisce andare in Albania o in Grecia, dove l’offerta è migliore. Per noi la stagione non è stata bellissima, abbiamo avuto un leggero calo a luglio, mentre settembre è stato terribile: lo scorso anno abbiamo lavorato fino al 20, quest’anno invece abbiamo 15 giorni del tutto vuoti”.

Cresce il turismo estero Seppur si tratti di una fetta ancora esigua rispetto ai villeggianti italiani, in arrivo un po’ da tutte le regioni e da Napoli, viene avvertito in crescita il turismo da Paesi esterni all’Italia. Secondo Mirko Congedi, “gli stranieri sono in aumento, ma non arrivano in alta stagione, piuttosto a maggio e ottobre. Quest’anno abbiamo avuto molti inglesi e francesi”. Dal ristorante Morfeo fanno sapere di aver avuto “molti clienti francesi e belgi, concentrati nella settimana successiva ai Mondiali di calcio”. I serbatoi dei villeggianti stranieri sono ovviamente i famosi villaggi ugentini, aperti e quasi al completo da aprile ad ottobre; una realtà consolidata ed a sé stante.

Lido Conchiglie (Sannicola)  – Serie di eventi al Salento Bike Cafè che, complice le belle giornate, prolunga l’estate. Sabato 15 settembre sono previsti ben tre appuntamenti. Alle 9 c’è l’escursione in bici “A occhi chiusi”, ovvero una passeggiata in tandem rivolta a persone vedenti e non vedenti “per scoprire le meraviglie del Salento da un’altra prospettiva e in maniera sostenibile”. Gli organizzatori metteranno a disposizione dei partecipanti tandem e biciclette per attraversare lentamente il paesaggio e utilizzare tutti i sensi meno la vista (i vedenti verranno bendati durante le soste) per conoscerlo. Durante il percorso, guide esperte racconteranno il territorio che si attraversa e le storie che lo abitano. L’escursione si svolge tra Lido Conchiglie, Rivabella e Gallipoli (15 km circa in tutto), ed è adatta anche i meno allentati. A disposizione dei partecipanti vi saranno anche delle mappe tattili con le piantine dei luoghi e le riproduzioni di alcuni dettagli architettonici del centro storico di Gallipoli, a cura della designer Michela Bidetti. È prevista anche una visita al Museo del mare di Gallipoli che ospita una sala multisensoriale che permette di approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino del Parco naturale regionale litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. Si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito dell’evento internazionale “Itaca migranti e viaggiatori – Festival del Turismo responsabile” (in collaborazione con Velo service e Emys).

“Sulu” con Dario Muci Sempre sabato 15, alle 18, c’è il laboratorio di musicoterapia (ingresso libero) in collaborazione con l’“Istituto di Arti terapie e Scienze creative scuola Artedo Lecce” condotto da Valentina Graziano e da Mauro Mangalam Calandra. Alle 21.30 Dario Muci, attore e cantante di Tuglie, metterà in scena lo spettacolo Sulu, “uno spaccato sulla condizione dei contadini e operai, vittime oggi come ieri di grandi disparità sociali intrecciato a momenti storici significativi che hanno caratterizzato la vita di milioni di Italiani: la resistenza, l’eccidio di Parabita, la tragedia di San Donaci e le occupazioni delle terre, l’emigrazione”, commentano gli organizzatori.

Domenica yoga e shiatsu Domenica 16 “A corpo libero” durerà per tutta la giornata dalle 10.30 alle 20. In mattinata si inizierà con esercizi di postura e azione (metodo Feldenkrais), cui seguirà l’hatha yoga e l’Acroyoga. Sono, inoltre, previsti suggerimenti e curiosità di alimentazione funzionale. Nel pomeriggio a partire dalle 17.30 arti circensi e arrampicata. Durante tutto il corso della giornata, “assaggi di massaggi” (thai, con oli essenziali e shiatsu) con operatori specializzati. Il maestro Nicola Le Rose, inoltre, propone la “Scuola di armonia e ensemble musicale” (il contributo previsto è di 5 euro per ogni attività di gruppo). Ulteriori corsi di ciascuna disciplina saranno attivati per ottobre e novembre.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un’imbarcazione con 47 migranti a bordo è stata intercettata e soccorsa questa mattina al largo di San Gregorio (marina di Patù). Alle prime luci dell’alba l’intervento della Guardia costiera che ha poi scortato il natante sino al porto di Santa Maria di Leuca. Il veliero lungo 12 metri trasportava 47 uomini dello Sri Lanka, 43 del Pakistan e 6 minori non accompagnati. L’imbarcazione è giunta presso il porto di Santa Maria di Leuca scortata dalla Guardia Costiera. I militari, dopo aver trainato la barca nel porto, hanno allertato il personale della Croce rossa italiana per le prime procedure di accoglienza. I volontari del Comitato di Lecce sono intervenuti tempestivamente prestando soccorso ai migranti che, successivamente, sono stati condotti al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le operazioni di identificazione.

Marina di Mancaversa (Taviano) – Inaugurazione, questo pomeriggio alle 17.30, della nuova rotatoria nella Marina di Mancaversa intitolata alla memoria dell’ingegner Leonardo Manni. È stata la sua famiglia a cedere gratuitamente i terreni occorrenti alla costruzione del nuovo tratto stradale. Per realizzare questo progetto (nell’ambito della Riqualificazione Integrata dei Paesaggi costieri dei Comuni di Taviano, Alliste e Racale), si è, infatti, resa necessaria l’espropriazione di alcuni terreni ubicati nella zona interessata. La famiglia Manni, proprietaria delle aree in questione, le ha donate al Comune, sostenendo anche le spese notarili.

Il ricordo «È stato un gesto di grande generosità che ha permesso di velocizzare e snellire tutto l’iter per il completamento dell’opera. Pertanto – afferma il sindaco, Giuseppe Tanisi – nel Consiglio comunale del 30 luglio scorso, abbiamo deciso di rinominare il tratto di strada attualmente denominato via Cristoforo Colombo, compreso tra l’incrocio con corso Viareggio e l’incrocio con via Ischia, intitolandolo all’ingegnere Manni, deceduto il 13 settembre 2014». Personaggio molto conosciuto, e originario di Racale, Manni ha inciso positivamente sul territorio a sud di Gallipoli interessando Taviano, Racale, Alliste e Casarano. Durante la sua attività professionale, l’ingegnere ha progettato e realizzato gran parte della rete stradale che si utilizza tra questi centri.

Le sue opere In particolare,  per Taviano, ha realizzato la rete idrica, le opere di bonifica e irrigazione, l’urbanizzazione della lottizzazione “Gallari”, dando lavoro a molte persone. Ha poi completato il suo percorso imprenditoriale costruendo una importante rete di impianti di distribuzione carburanti, portando nella zona importanti compagnie come “Kuwait Petroleum Italia”, “Total Erg” e “Italiana Petroli”. È stato insignito di diverse onorificenze come il “Premio lavoro e progresso” (1989), “Gran croce al merito per l’ingegneria” (1991), “Ercole d’oro” (1992) e, per le attività imprenditoriali, il “Premio Barocco, Terra del Sole Award” (2006).

Il Comune di Presicce

Presicce – Selezioni pubbliche, contributi per lo smaltimento dei rifiuti e servizio civile. Ecco le segnalazioni sul sito del Comune di Presicce. Tre le posizioni che si stanno cercando (i bandi scadono il prossimo 4 ottobre): la prima riguarda un posto per Istruttore amministrativo (categoria C, posizione economica C1) da assegnare al Settore Affari generali e culturali (a tempo pieno ed indeterminato). La seconda selezione pubblica è dedicata alla copertura (sempre a tempo indeterminato per 18 ore) di un posto di istruttore direttivo di vigilanza (categoria D, posizione economica D1),  da assegnare al Settore Polizia municipale. L’ultimo bando riguarda la copertura (a tempo parziale, 18 ore, ed indeterminato) di un agente di vigilanza (categoria C, posizione economica C1) da assegnare anche questo al Settore Polizia municipale.

I privati che abbiano degli elementi in amianto da smaltire possono, invece, richiedere un contributo (non possono farlo coloro che lo hanno già richiesto in passato o che abbiano usufruito di un altro tipo di contributo per la medesima necessità). Sul sito del Comune la scheda di domanda da scaricare e compilare. L’ultimo bando riguarda il Servizio civile: si cercano quattro volontari per il progetto presentato dal Comune di Acquarica del Capo e denominato “Lune di madreperla”. Il termine per l’invio delle domande (con Posta elettronica certificata o a mezzo raccomandata a/r) è fissato al 28 settembre.

 

Gallipoli – Progetto per mettere al riparo da allagamenti Baia verde; commissione di controllo sui procedimenti amministrativi da parte dei dipendenti comunali; servizio dei rifiuti; il sistema portuale generale; il piano di gestione del parco naturale: sono queste le questioni (le prime due già martedì prossimo) da portare in Consiglio comunale secondo la nuova tattica messa in piedi dalla minoranza che oggi ha tenuto una conferenza stampa al Jolly Hotel. Prima tappa martedì 11 settembre. I cinque consiglieri che hanno prodotto la prima convocazione dell’assise cittadina della consiliatura da parte delle opposizioni le hanno annunciate e argomentate, rimarcando “il momento alto di democrazia compiuta” e il “senso di responsabilità di tutti gli eletti, in maggioranza o in minoranza davanti ai problemi della città”.

Al tavolo erano presenti il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi dello stesso gruppo, Sandro Quintana, i quali hanno parlato anche a nome delle consigliere Stefania Oltremarini e Caterina Fiore. “Coinvolgendo il Consiglio comunale – ha detto Fasano – si potranno valutare ed apportare le migliori soluzioni a come il dissesto idrogeologico della Baia verde, che ha origini vecchie (50 anni fa) e la commissione di controllo sugli atti amministrativi, che riteniamo sia utile a tutti e che abbiamo mutuato da quanto previsto nel Comune di Lecce”.

Come si spiega questa unità operativa considerati i trascorsi tra alcuni di questi consiglieri, fieramente avversari durante la campagna elettorale di due anni fa ed anche dopo? “Opereremo come un gruppo di consiglieri che, data la consistenza numerica, potranno far convocare il Consiglio comunale periodicamente, sganciati da logiche di appartenenza”, ha chiarito Fasano. Quintana ha aggiunto: “Non è una opposizione dell’ultimo momento, come l’ha chiamata il Sindaco Minerva. Al di là degli scontri con Flavio, vogliamo puntare ai tanti problemi da mettere finalmente in primo piano, utilizzando responsabilmente gli strumenti che il regolamento comunale ci offre”.

Come ha ricordato Fasano, “Gallipoli Futura ha prodotto sul caso Baia verde quattro interrogazioni senza ottenere granché”. Il gruppo di studio – composto dai proponenti da un geologo, un ecologo, un urbanista e da un esperto in impianti idraulici – potrebbe essere nominato, qualora la proposta venisse accolta, entro novembre; in aprile si potrebbe avere il progetto con cui chiedere poi i finanziamenti europei, a stare al cronoprogramma di GF, da cui sono venute critiche sulla deliberazione della Giunta comunale con cui si chiede lo stato di calamità, “cioè niente”. Il passaggio più difficile da digerire per la maggioranza potrebbe essere però quello che porta alla sospensione dei lavori della “strada dei lidi”, che secondo gli oppositori avrebbe causato “enormi disagi e aggravato ulteriormente il drenaggio dell’acqua piovana”. (nella foto il cantiere quando era ancora aperto)

Prossima tappa, già formalizzata, di questa strategia della pressione sull’Amministrazione comunale giudicata finora insufficiente e quindi da stimolare, è il capitolo rifiuti, con annessi problemi di costi e di organici in esubero. Se ne dovrebbe parlare a fine settembre, su richiesta ancora dei cinque consiglieri.

Altro tema introdotto da Quintana, quello di un sistema portuale (navi, diporto, pescherecci) a cui mettere mano, “per non arrivare ad approvare progetti di privati slegati da una visione d’insieme (il riferimento è alla  società di Porto Gaio”. “Siamo fermi ad un piano degli anni ’80. In queste condizioni è inutile andare a Msc crociere (notizia data dal Sindaco alcuni giorni fa circa l’incontro a Napoli con i vertici della Costa crociere) quando non sappiamo neanche dove eventualmente potremmo far attraccare navi simili,. E’ come andare ad un matrimonio in mutande. Al massimo potremo ottenere che la sosta delle navi a Vieste comprenda un trasferimento in pullman dei loro ospiti fino a Gallipoli”.

Due gli appelli venuti dal consigliere Cataldi: il primo ai cittadini a partecipare ai lavori consiliari (martedì l’appuntamento a Palazzo Balsamo è alle 9) per essere informati e poter quindi valutare; il secondo ai “colleghi della maggioranza: valutino i problemi non chi li propone, secondo la responsabilità che ci è stata data dai cittadini”.

A margine della conferenza stampa critiche e ironie sono piovute sulla nuova Giunta “nominata il 17 agosto e fino ad oggi non si è riunita neanche una volta” (Fasano) e sul fatto che il presidente del parco naturale, il professionista Barone di Nardò designato da Guglielmetti, “si sia dimesso un mesetto fa”.

 

Galatone – In Consiglio comunale gli ultimi “debiti fuori bilancio” prima dell’audizione davanti alla Corte dei Conti del prossimo 14 settembre: ben dodici delibere per riportare nello schema economico diversi pagamenti che il Comune dovrà effettuare in seguito (prevalentemente) a una serie di sentenze del tribunale civile. Nella seduta del 3 settembre scorso il “completamento dell’opera di armonizzazione contabile”, per dirla con le parole dell’assessore al Bilancio Maurizio Pinca, ma anche un’interrogazione “urgente” sul senso unico di via Aldo Moro, con alcuni esercenti in aula a richiedere un confronto con l’Amministrazione.

“Bilancio da difendere” «Stiamo preparando – ha fatto sapere in apertura il Primo cittadino Flavio Filoni – le difese e le memorie che consegneremo prima dell’incontro in cui saremo chiamati a difendere l’Amministrazione comunale, dopo le osservazioni inviate dal magistrato ad agosto sui rendiconti 2014/2015 e il bilancio 2016/2018». A favore delle delibere, “scaturite dalle osservazioni della Corte dei Conti” come ha precisato Pinca, anche i consiglieri dell’opposizione (con i debiti riconosciuti all’unanimità) che però si astengono sull’applicazione dell’”avanzo vincolato” 2018: “Contratto un mutuo per i lavori su via Nicolò da Lequile e via Cipressa – ha spiegato “l’uomo dei conti” di Palazzo dei Domenicani – però mai eseguiti perché in attesa di un’approvazione definitiva del pug”.

Il senso unico su via Moro Parentesi imprevista quella che ha preceduto le questioni di bilancio: è stata un’interrogazione del consigliere Giovanni Tundo a puntare i fari sulla sperimentazione del senso unico in via Aldo Moro. «Registriamo una serie di problemi per alcune attività commerciali e alcuni residenti a causa dell’adozione del senso unico da via Savoia verso piazza Pertini, rispetto alle quali – ha evidenziato Tundo – sarebbe stato opportuno discutere nelle sedi adatte ascoltando i cittadini interessati. A distanza di una settimana dal provvedimento – ha sottolineato il consigliere dell’opposizione – un gruppo di cittadini ha protocollato una lettera per manifestare al Sindaco il proprio dissenso, chiedendo un incontro, senza però trovare riscontro». Alle constatazioni di Tundo si sono aggiunte quelle di alcuni cittadini presenti alla seduta. E si pensa a nuove soluzioni per la viabilità del tratto.

Gallipoli – Con i soldi del Patto per la Puglia, 130 milioni in tutto, le Ferrovie del Sud Est saranno elettrificate, compreso il Salento, Ma non tutto il Salento: resta fuori dalla progettazione (che non c’è) e dal finanziamento (che potrebbe trovarsi qualora ci fosse l’elaborato tecnico) l’intera fascia jonica salentina NardòGallipoliCasarano, quella che – per intenderci – viene indicata da analisi e indagini economico-sociologiche di Unisalento ed altri Istituti – la più vitale e dinamica della penisola.

La buona notizia che i progetti esecutivi della fascia ovest riguardanti Maglie-Otranto-Leuca, redatti corretti ed approvati, hanno indotto le Fse ad accorciare di un anno l’inizio dei cantieri e quindi, di conseguenza, ad anticipare al 2022 la fine dei lavori, si scontra brutalmente in queste ore con la cattiva notizia che il resto del Salento dovrà attendere ancora un altro po’. Il motivo: non ci sono i progetti pronti. I retroscena li racconta il consigliere Ernesto Abaterusso, che da anni con mozioni e interventi, insiste sull’esigenza di ammodernare lì’ormai famosa seppure mai nata metropolitana di superficie. “Circa due anni fa – ricorda il consigliere – ci riunimmo con i Sindaci della fascia ovest, cioè da Carmiano, Novoli, Nardò in giù, per mettere insieme una proposta di elettrificazione della rete ferroviaria di quest’area; quelle Amministrazioni potevano chiedere di trovare i fondi dal progetto Interreg per

Ernesto Abaterusso

realizzare i progetti da elaborare. Dopo un incontro con l’assessore regionale Giannini, la Regione s’impegnò a finanziare con 5 milioni l’opera, a cui si sarebbero aggiunti i fondi Ue. Una serie di vicissitudini tra cui i cambi di diversi Sindaci, hanno visto sfumare quella iniziativa ed oggi Fse comincia l’operazione da quelle zone che sono pronte”.

Che fare adesso per recuperare il tempo perduto? Risponde Abaterusso: “Tocca ai Sindaci riprendere l’iniziativa e spingere per riattivare le procedure che avevo cercato di avviare”. Per pura coincidenza temporale, a gridare “Non ci stiamo” rivolto proprio ai Sindaci è l’associazione di commercianti ed imprenditori di Gallipoli col suo presidente Matteo Spada che ha lanciato un appello ai primi cittadini della Riviera jonicosalentina. Spada richiama innanzitutto il recente convegno a Gallipoli di lunedì sera con l’assessore regionale Loredana Capone, in cui si è lanciata l’idea di un piano turistico di Gallipoli e del suo hinterland d anche un invito a tutte le componenti che agiscono nel settore a cooperare tra loro e con le Istituzioni. “Da questo incontro – ricorda ancora il presidente – oltre a tutta una serie di criticità e proposte, è fortemente emersa la necessità di interventi strutturali ed infrastrutturali per accrescere la competitività della destinazione turistica più in voga nell’ultimo decennio. La rinnovata speranza di poter essere finalmente attenzionati dalla Regione è durata relativamente poco”.

La doccia fredda della esclusione dalla elettrificazione delle linee ferroviarie non è accettabile, si sostiene, “perché si ignorerà

Matteo Spada

completamente il versante che è ricco di località turistiche importanti come la Gallipoli, Ugento, Porto Cesareo, Nardò solo per citarne alcune. dovesi registrano numeri da capogiro”. Non si possono attendere “altri dieci anni per far sì che una vera e propria rete di trasporto su ferro possa essere vantata dal territorio che amministrano i nostri Sindaci”. “Una metropolitana di superficie, e quindi un sistema di trasporto efficiente, alternativo alla gomma, è uno dei tasselli fondamentali sul quale poggiare il progetto di Riviera jonicosalentina”, sottolinea Spada. Da qui l’appello “ai cari Sindaci Mellone (Nardò), Minerva (Gallipoli), Tanisi (Taviano), Metallo (Racale), Lecci (Ugento), Monsellato (Presicce) ed agli altri: che da domani ci si mobiliti con tutti gli strumenti a disposizione per proporre una variante al progetto che includa le nostre città, che possa valorizzare i nostri sforzi, che possa dare lustro alla nostra Terra”.

 

(Nell’articolo, foto della littorina di Daniele Donadelli)

 

 

 

Gallipoli – Subito la ripresa del tavolo tecnico (esperimento iniziato un anno fa circa e durato qualche mese) e subito gruppi di lavoro per arrivare a novembre con la bozza del piano turistico di Gallipoli e dei paesi che gli stanno intorno: dopo quasi tre ore ed a pochi minuti dalle 23, ieri sera nel castello la convention sull’industria delle vacanze si è conclusa con i tempi dettati dall’assessore all’Industria turistica della Regione Loredana Capone. Quasi come si era aperta con il Sindaco Stefano Minerva, con accanto il neo assessore Antonella Russo: “La Regione ci accompagni in un percorso più definito e solido attraverso step precisi per ciascuno di noi, dal Comune, agli operatori turistici, a quelli dei servizi. La sfida è Gallipoli città turistica tutto l’anno”, che non vuol dire per Minerva solo allungamento della stagione – puntando sulla cultura, come detto da più parti – ma anche una “nuova stagione di regole e diritti certi, di servizi migliori”.

Le norme “labili e mobili” Avendo toccato con mano e, in alcuni casi, in modo piuttosto pesante cosa voglia dire la labilità di norme e

Ferruccio Errico

interpretazioni sul futuro di aziende e società nate in questi anni del boom, proprio dalla classe imprenditoriale più matura è venuto quasi un coro: “Dateci in questi mesi a venire regole certe, inequivocabili, entro cui possiamo muoverci senza rischi non prevedibili”, ha esclamato Ferruccio Errico, uno dei titolari del Parco Gondar e componente dell’associazione dei commercianti ed imprenditori di Gallipoli. “Regole certe, questo ci vuole; dati certi,  tempi certi per poter investire in assoluta sicurezza”, ha sottolineato Giuseppe Coppola, presidente del settore Turismo di Confindustria della provincia di Lecce. “Finora il successo è stato dovuto a singole attività  di bravi e lungimiranti imprenditori, non ad un disegno strategico. Adesso è il momento di cambiare passo  e costruire una visione di lungo respiro”. Coppola ha fatto propri i punti da approfondire presentati dal sodalizio citato per cui hanno preso la parola il presidente Matteo Spada, Ferruccio Errico e Cristian Scorrano.

Il pro memoria dell’associazione commercianti e imprenditori “Non possiamo fare finta che nulla sia accaduto: c’è insoddisfazione ed allarme in giro, i cali di fine luglio sono stati importanti ed alcuni segnali li avevamo avuto già la scorsa stagione”, ha affermato Spada. Per l’associazione di commercianti e imprenditori “il ribassismo non va bene come risposta (la riduzione contenuta di ospiti in estate, ndr): c’è bisogno di quei numeri ma va cambiato l’approccio a quei problemi per una gestione più adeguata”. Questi i punti su cui Spada e i suoi chiedono attenzione: qualificazione delle Strutture ricettive turistiche esistenti (Stre) nel vigente piano (specie per le attività di spettacolo); destinazione d’uso e chiarimento per le aree urbanistiche classificate F (attrezzature urbane) e relativi standard per le attività esistenti di pubblico spettacolo con una apposita conferenza dei servizi; destinazione delle attività accessorie di stabilimenti balneari e relative aree parcheggi; litoranea Sud temine lavori e messa in sicurezza aree e viabilità; nomina di tecnico per individuare strumento idoneo per i punti suddetti e relative procedure; parcheggi stagionali e permanenti per la città di Gallipoli e aree di prima accoglienza turistica quali infopoint diffusi; istituzione e avvio dei due distretti (Turistico e Commercio); eventuale adesione del Comune ad una associazione temporanea d’imprese con imprenditori e associazioni “che legittimi le precedenti richieste”; tavolo con Regione e Prefettura per l’attuazione del patto integrato per la sicurezza già da oltre due anni sottoscritto; un osservatorio sulla tassa di soggiorno.

Il record di presenze del 2016 è stato battuto nel 2017; in quattro anni si è passati da 3 milioni a 3 milioni 800mila presenze in Puglia; il Salento è stato il pivot della regione con, nell’ordine decrescente, Ugento, Otranto, Lecce, Gallipoli e Melendugno: il coordinatore del piano strategico del turismo – con scadenza 2025 ed una dotazione di 12 milioni all’anno – Luca Scandale ha presentato un quadro generale che registra sostanzialmente un lieve calo dovuto, per lo più, al turismo interno ma che quello estero, pur in aumento, non riesce a compensare: meno 2 % gli arrivi, meno 6 le presenze nei primi sette mesi. Dati ovviamente ufficiali, forniti finora dal 70% delle strutture ricettive pugliesi, perché i numeri reali confermano che per un turista “visibile” e tracciabile, ce ne sono cinque in nero e all’oscuro. A risentirne di meno sono gli alberghi ed i campeggi, secondo le prime indicazioni che emergono.  Anche se Vito Ria ha lanciato un grido d’allarme: “Abbiamo subìto un abbattimento dei prezzi per camere del 30%, a costi invariati; sempre più difficile coniugare qualità a quantità”.

Quella comunicazione fasulla ma irrefrenabile Grande spazio è stato riservato negli interventi all’inedito funzionamento della comunicazione e dei “sentiment” nei social più frequentati cone Facebook. Il meccanismo secondo cui una presunta notizia (come il balcone in affitto dell’anno scorso o lo stupro senza alcuna traccia di due anni fa) comincia a diffondersi in maniera tale da rendere pressoché vani i tentativi di replica e rettifica, ha colpito anche Gallipoli, la sua notorietà. Spesso ad alimentare sentimenti avversi sono stati proprio alcuni gallipolini “che si sono sentiti usurpati dai turisti”, come ha affermato Brunella Rausa (Cna balneatori). C’è chi ha invocato un “ufficio comunicazione tipo caterpillar” (Mauro Della Valle, Federbalneatori); il Sindaco ha elogiato “il muro alzato tutti insieme contro attacchi feroci alla città”. Eugenio Chetta (foto), operatore culturale, ha esortato a far leva sui tanti punti di forza; per il resto “gli attacchi della stampa ci sono, è vero, e meno male direi…”. Come il parco Isola di Sant’Andrea – Punta Pizzo: meno rifiuti abbandonati, crescente interesse, ma anche governance adeguata e invocata dai turisti al pari della sicurezza, come rilevato da Maurizio Manna (Legambiente).

Il territorio interessato Il presidente del Gruppo di azione locale Terra d’Arneo, di cui fanno parte i Comuni di Nardò (capofila), Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie, ha introdotto un tema direttamente collegato al ruolo ad al futuro della città jonica (unico Sindaco presente dell’area è stato Donato Metallo di Racale). “Avrei esteso l’invito a partecipazione a questa convention anche agli amministratori di tutti i paesi del territorio: bisogna lavorare in sinergia, fare rete per essere più forti e solidi – ha detto il presidente Cosimo Durante – puntando con decisione sulla qualità dell’accoglienza”. Dalla pesca alle crociere previste per l’anno prossimo, ai parchi (ancora senza piani di gestione “pur essendoci i finanziamenti”). Se ci sono rischi di “over turism” (troppe presenze) “decongestionare Gallipoli deve essere tra i principali obiettivi – ha sottolineato Vito Ria – coinvolgendo il resto del territorio; anche Gallipoli dal mare può favorire questa operazione”. L’argomento è stato richiamato anche dal’assessore Capone in chiusura, quando ha sfidato tutti quanti a fare gruppo, a disegnare un’opera unica, a trovare un metodo di lavoro collettivo “che ancora non c’è”, ad affrontare il neo dei collegamenti urbani ed extraurbani: il piano turistico insomma, “per Gallipoli, perché questo è il brand che funziona ed anche per il suo territorio”. Ma per farlo non occorre la Regione: “Dovete assolutamente farlo voi, deve essere vostro; poi la Regione farà la sua parte, statene certi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Castrignano del Capo –  Perde il controllo dell’auto ed abbatte la parete di un’abitazione. L’incidente è avvenuto quest’oggi intorno alle 13 nel centro abitato di Castrignano del Capo quando una Mercedes guidata da un 80enne di Bari si è schiantata contro il muro di un’abitazione abbattendolo e distruggendo la stessa autovettura. Il sinistro è avvenuto su via Roma, nei pressi del supermercato Sigma. Per fortuna nessuno era presente in quel momento davanti all’abitazione e neppure all’interno della stessa, visto che il violento impatto ha, di fatto, distrutto il muro perimetrale di un vano utilizzato come stanzino. Secondo una dinamica ancora da chiarire, l’automobilista sarebbe stato colto probabilmente da un malore a causa del quale avrebbe cercato di accostarsi sul marciapiede prima di essere urtato da un altro veicolo. Sulla ricostruzione dell’esatta dinamica indagano i carabinieri della Stazione di Giuliano di Lecce intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118 che hanno soccorso l’uomo portandolo in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.

Melpignano – Un abbraccio con Genova (ed un minuto di raccoglimento) per aprire la 21^ edizione della Notte della Taranta: sabato 25 agosto sul palco del Concertone di Melpignano spazio, dunque, a quanti, tra vigili del fuoco e forze dell’ordine, sono solitamente  impegnati in simili tragedie. Ma sarà solidarietà anche ricordando il terremoto di Amatrice perchè proprio grazie alle donazioni raccolte nella “Notte” del 2016 nella città laziale sarà possibile realizzare il progetto della Casa della Musica.

Il “pre-Concertone” Se le telecamere di Rai 5 si accenderanno per la diretta dalle 22.30, sul palco di Melpignano sarà musica e festa già dalle 18.30 con l’apertura del pre-concertone affidata ai piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano. A loro è spettato anche l’onore di anticipare, a Ferragosto, la tradizionale “danza delle spade” con il “Fuori Festival” di piazza Carmelitani per la festa di San Rocco. A scaldare la piazza ci saranno anche Gran Bal Dub di Sergio Berardo e Madaski, Danilo di Paolo Nicola e i Solisti dell’Orchestra Popolare del Saltarello, Daniele Sepe in Capitan Capitone e i fratelli della Costa e Ragnarock.

I big del Concertone Il Concertone vero e proprio, quello diretto dal maestro concertatore Andrea Mirò, prevede una sfilza di star tra le quali il poeta cantastorie di Tuglie Mino De Santis chiamato ad interpretare, con un brano inedito, il tema del “paesaggio” scelto quale filo conduttore dell’edizione 2018 della Notte della Taranta. Sul palco anche i salentini Apres la Classe (con Cesko di Aradeo) oltre alla cantautrice italo-americana Laura Pergolizzi, ai giovani tenori del Volo, ad Enzo Gragnaniello e James Senese, al rapper Clementino, al violino e alla voce di Ylian Canizares, al trombettista leccese Frank Nemola, dal 1998 nella band di Vasco Rossi, al fisarmonicista Davide “Billa” Brambilla e al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies. A guidare il corpo di ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini, che dal 2001 collabora con Roberto Bolle, mentre le luci del mega palco (alto 18 metri e largo 9) la scenografie e luci sono curate da Mariano Light (con 14mila lampade a led ed altre 38mila di nuova tecnologia).

Traffico e controlli Nella zona del concerto il traffico veicolare sarà interdetto, sin dalle 8.30, per l’intera giornata mentre sono 8.000 i parcheggi previsti nella zona industriale ai quali si può accedere previa prenotazione (lanottedellataranta.parkforfun.it). Il piano sicurezza prevede controlli serrati ma meno invadenti anche grazie all’ausilio delle 15 telecamere “Axis communication” a disposizione dell’organizzazione  e della sala operativa della Questura di Lecce che permetteranno un controllo “puntuale e preciso” con le funzioni di rilevamento del movimento delle persone, il riconoscimento facciale o il controllo perimetrale per accessi non autorizzati. Saranno, infine, circa 200 i volontari della Croce Rossa presenti per garantire il primo soccorso ai partecipanti all’evento (al quale, secondo le ultime previsioni, sono attesi circa 150mila partecipanti) con 8 ambulanze e 30 posti letto. «Saremo un po’ stretti ma saremo in campo a svolgere al massimo il nostro dovere», si legge sul profilo facebook del Comitato di Lecce, insieme all’augurio che quella del 25 possa essere “una notte di pizzica e allegria all’insegna del divertimento”.

Melpignano – Cresce l’attesa per il concertone del 25 agosto che concluderà il festival itinerante della “Notte della Taranta”. Mentre gli artisti si preparano a salire sul palco sotto la guida di Andrea Mirò, che sarà il maestro concertatore di quest’edizione, le Ferrovie del Sud-Est preparano il piano traffico con treni e bus, l’Asl Lecce predispone i mezzi di soccorso e la ditta MarianoLight (di Corigliano d’Otranto) allestisce la scenografia del palco, sotto il segno delle luminarie.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da OtrantoMagliePoggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto RossoGallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno. Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

Festa in sicurezza con un ospedale da campo e oltre 250 sanitari – Il Servizio 118 (diretto da Maurizio Scardia) e la Croce Rossa gestiranno il Piano Soccorsi, che avrà il suo cuore operativo in un ospedale da campo allestito su un’area di 400 metri quadri (di cui 260 coperti). All’interno dell’ospedale da campo, il Posto Medico Avanzato si occuperà dei codici rossi in una tenda provvista di aria condizionata e di tutta l’attrezzatura per la rianimazione. Nel campo sanitario, inoltre, saranno presenti una tenda pneumatica dedicata al triage (accoglienza e primo intervento), quattro tende pneumatiche per la degenza dei codici bianchi e verdi (con 22 posti letto totali) e un Posto Medico Attrezzato per i codici gialli. La Croce Rossa predisporrà poi in tutta l’area del concerto 15 squadre di soccorso appiedate itineranti e 7 ambulanze collocate in punti strategici (stazione Sud-Est; parcheggio/zona industriale, nei pressi del rondò di accesso dalla SS. 16; lato ovest del palco; Area vip; lato est del palco; stazione Agip/Eni SS. 16; corridoio centrale dell’area destinata al pubblico).

I numeri dei soccorsi: ogni anno circa 100 interventi – Abuso di alcol e traumi rappresentano il 70% delle situazioni su cui si trovano a intervenire i sanitari, in gran parte – per fortuna – codici bianchi e verdi. Il direttore generale dell’Asl Lecce Ottavio Narracci dichiara: “Mettiamo risorse, uomini e capacità organizzativa al servizio della ‘Notte della Taranta’ e delle persone esattamente dove serve e, nello stesso tempo, invitiamo il pubblico di appassionati a vivere questo grande evento come uno straordinario momento di aggregazione e di sano divertimento, senza inutili eccessi”.

Ricami e rosoni: giochi di luce sul palco – L’arte delle luminarie di MarianoLight accenderà il palco della “Notte della Taranta” con una scenografia imponente, alta 18 metri e larga 9, realizzata con oltre 14mila lampade a led e 38mila lampade Rgb di ultima tecnologia. Paesaggio salentino e tradizioni locali fanno da ispirazione ai giochi di luce di queste luminarie, che richiamano gli intrecci dei ricami delle nonne, dei rosoni delle chiese e dei sonagli dei tamburelli.

 

Porto Cesareo – Un incontro fra il Sindaco Salvatore Albano e il prefetto di Lecce Claudio Palomba si è tenuto nella giornata di mercoledì 22 agosto: obiettivo prendere atto della situazione del traffico congestionato lungo la litoranea e ipotizzare possibili soluzioni al problema.

Strada bloccata, anche per le ambulanze – Quest’arteria stradale, che da via dei Bacini interseca la provinciale Nardò-Avetrana collegando Porto Cesareo alla frazione di Torre Lapillo, aveva già fatto parlare di sé nei giorni scorsi, quando il 12 agosto il cronico intasamento di auto all’uscita dei lidi ha bloccato nel traffico un’ambulanza. Un problema ben noto, che si ripete puntualmente nei giorni di massima affluenza turistica (intorno alla metà di agosto) e negli orari di punta per il rientro dal mare, esasperando gli animi di residenti e non. All’indomani di quell’episodio, così commentava il Sindaco Albano dal suo profilo facebook: “Se volessimo dare delle colpe con chi dovremmo prendercela? Con l’attuale Amministrazione, con quelle passate, con l’abusivismo edilizio, con chi affitta le proprie abitazioni, anche abusivamente, senza dare servizi, alla mancata programmazione urbanistica dal punto di vista della viabilità? Ed in quest’ultimo caso quale sarebbe la soluzione? Delle bretelle che colleghino le due Provinciali? Ma se sono già intasate senza collegamenti intermedi nelle ore di punta, quando migliaia di auto decidono di rientrare a casa, nei paesi limitrofi, tutti dopo aver colto l’ultimo raggio di sole. Sta di fatto che nessun intasamento o perlomeno nulla di problematico succede quando invece questi vanno al mare la mattina, poiché il flusso è regolato dal risveglio in orari diversi. Quindi se potete non utilizzate la macchina per andare al mare o magari parcheggiate dove poter prendere il Bus Navetta comunale o il Salento in Bus per raggiungere il vostro lido preferito”.

Nell’incontro di mercoledì 22, Sindaco e prefetto hanno fatto un sopralluogo in questa zona, visitando i tratti stradali che potrebbero diventare una nuova bretella di collegamento fra via dei Bacini e la Provinciale. Il prefetto stesso si è impegnato a fare da trait d’union fra Comune e Provincia per l’avvio di un tavolo di trattative fra gli enti coinvolti: si partirà nel mese di ottobre, con lo studio di possibili soluzioni, fra cui l’apertura di nuove strade.

 

Gallipoli – Da uno yacht superaccessoriato ad un piroscafo di lusso in stile marinaro: nessuno si va mancare una veduta dal mare o una breve visita a Gallipoli e ad Otranto. Nei giorni scorsi proprio a Otranto e poi a Leuca ha attraccato Tamim bin Hamad al- Thani, il proprietario dello yacht chiamato Katara, una delle imbarcazioni più lussuose al mondo e si capisce bene perché: su questa imbarcazione viaggia l’intera famiglia reale del Qatar. Lo yacht è lungo 124 metri ed è stato costruito dalla società tedesca Lurssen.

Oggi ecco nella rada a tramontana il Club Med 2, un veliero a cinque alberi, costruito nel 1992 (foto aerea di Alessandro Magni), utilizzato da una società per crociere di lusso sulla rotta Spagna-Grecia. In mattinata dal veliero sono scesi a terra circa cento passeggeri (dei trecento ospitati). Alcuni con un pullman hanno raggiunto il centro storico cittadino; sono stati notati mentre facevano acquisti in alcuni negozi di prodotti tipici. Altri due pullman invece sono partiti alla volta di Lecce e Otranto.

Riemerge così all’attenzione di tutti, in particolare di coloro che gestiscono le politiche locali con Comuni e Provincia in primo luogo, l’intresse che suscita non una singola località costiera salentina, ma tutto il territorio nel suo complesso. Le mete preferite si confermano, ancora una volta, Gallipoli, Otranto (qui torna l’attrattiva che potrebbe suscitare un trenino che collegasse le due località, il Trenino dei Due Mari, facendo ammirare scorci di entroterra) e naturalmente il capoluogo, Lecce.

Domani il veliero da sogno (per molti) lascerà il mare di Gallipoli, dove è giunto dopo lo scalo nella isola greca di Corfù; destinazione Messina, altra tappa di questa crociera.

Gallipoli – Numerosi i controlli delle forze dell’ordine nel corso del fine settimana “post ferragostano” appena trascorso a Gallipoli. La Polizia ha segnalato alle rispettive Prefetture nove giovani (tra di loro anche un turista tedesco) per possesso di stupefacente, con il sequestro di complessivi 12 grammi di marijuana ed uno di cocaina. Nel complesso sono state controllate ben 226 persone e 74 veicoli. Un controllo eseguito nei pressi del terminal degli autobus di via Zacà ha portato gli agenti a bloccare un 28enne senegalese che, alla vista della volante, ha tentato la fuga: con se aveva 2.280 euro ritenuti il provento dell’attività di spaccio. Al giovane, privo di documenti, la Questura di Reggio Calabria aveva già sospeso la pratica per la richiesta del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – I festeggiamenti in onore della Madonna Assunta hanno acceso di tradizioni, spettacolo e qualche polemica le giornate fra il 14 e il 15 agosto, con la processione sul mare, lo spettacolo di musica popolare degli “Ionica Aranea” e i fuochi d’artificio nella notte fra il 15 e il 16 agosto.

In particolare, lo spettacolo pirotecnico (quest’anno a cura di Vincenzo Martella di Corsano) è durato circa 18 minuti ed è stato arricchito dalla luce naturale dei fulmini temporaleschi. Sullo sfondo, per volontà dell’amministrazione comunale di Castrignano del Capo, a partire dalle 22 la cascata monumentale è rimasta accesa con le tinte del tricolore italiano, in ricordo di tutte le vittime che hanno perso la vita durante il crollo del ponte Morandi a Genova. Lo spettacolo è stato realizzato grazie all’impegno di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) e dai contributi volontari dei comuni cittadini che hanno finanziato l’evento.

Polemica sul piano traffico inesistente Nella festa non è però mancato un neo, segnalato da molti lettori di piazzasalento presenti a Leuca per lo spettacolo dei fuochi di Ferragosto: “La strada è chiusa, dovete tornare indietro, parcheggiate dove potete”, questo si è sentito dire più di qualche automobilista dai carabinieri presenti ai posti di blocco. “Nessun avviso nei giorni precedenti, nessun cartello sul posto. C’erano solo i carabinieri a gestire l’ingente flusso di traffico”, segnalano altri, evidenziando che le strade da Salignano e da Castrignano erano chiuse e ci si poteva avvicinare solo dalla litoranea e dalla strada provinciale che porta al santuario. Il risultato è stato il crearsi di file chilometriche lungo tutti gli accessi e parcheggi selvaggi ai lati e nelle poche stradine secondarie. “Ogni anno in occasione dello spettacolo dei fuochi di mezzanotte si presenta la difficoltà di gestire il traffico in entrata nella marina. E ieri si è evitato che il centro s’ingolfasse, ma si è creato un enorme problema di mobilità all’esterno. I carabinieri non potevano far altro che evitare che le auto passassero, e si sono sorbiti le lamentele di tutti”, commenta un visitatore.

Il commento del presidente di Assocom Leuca – “Leuca ha una struttura viaria particolare e, con tutta la buona volontà, una soluzione ottimale non esiste – getta acqua sul fuoco Rizieri Siciliano. – L’unico obiettivo è non creare ingorghi nel centro, così come si è fatto negli anni scorsi, quando le auto rimanevano bloccate fino alle tre di notte, ferme sul lungomare”.

 

(Hanno collaborato Ilaria Lia e Luana Prontera) 

Sant’Isidoro (Nardò) – Contrasto all’abusivismo commerciale sul lungomare, dove la polizia locale ha emesso cinque verbali. Dieci in tutto i controlli eseguiti dagli agenti nei giorni scorsi: in cinque casi erano scaturite irregolarità amministrative per sanzioni che ammontano a complessivi 21mila euro (assenza di autorizzazione per la vendita in area demaniale, violazione delle norme igienico sanitarie, ecc.). Di 2.000 euro circa è invece il valore della merce sequestrata. Le verifiche non hanno risparmiato le strutture ricettive, con 12 immobili controllati, per i quali sono in corso gli accertamenti dei documenti acquisiti.

Parcheggi e divieti di transito: si riaccende la polemica Nel frattempo, la polizia municipale affronta anche il discusso fenomeno di parcheggio e transito non consentito in aree demaniali. Dal 10 luglio a oggi sono stati oltre 600 i verbali emessi dagli agenti guidati dal tenente colonnello Cosimo Tarantino. Proprio su questo, nei giorni scorsi si è registrata un’aspra polemica tra i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano (Pd) e Giuseppe Verardi (Giovani in Azione). «Nel pieno della stagione estiva – dichiarano il consigliere Siciliano e Alessandro My, presidente di “Città Nuova” – l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare esecuzione a un vecchio divieto di transito e di sosta esistente sulla zona di demanio marittimo di fronte alla torre, senza garantire l’individuazione di nuove zone parcheggio. E ovviamente sono fioccate le multe, come al solito, per rimpinguare le casse comunali rese ormai esangui dalle spese folli di Mellone. È dunque evidente – hanno concluso Siciliano e My – l’impossibilità per turisti e clienti abituali di raggiungere le strutture di ristorazione, dirigendosi così altrove, con enorme danno economico per i titolari».

A Siciliano ha replicato il consigliere di maggioranza con delega alla marina di Sant’Isidoro, Giuseppe Verardi: «Sono rimasto sbalordito nel leggere di rappresentanti istituzionali che invocano il non rispetto delle regole. Lo scorso anno – dichiara Verardi – anche su sollecitazione di commercianti, residenti e turisti, fu installata la nuova segnaletica lungo il tratto di costa interdetto alla viabilità. Tra l’altro questa amministrazione, col mio interessamento, ha realizzato anche un’area parcheggio in via Giusti, cioè a meno di cinque minuti a piedi dalla principale spiaggia di Sant’Isidoro. Nessuno – conclude Verardi – può sentirsi autorizzato a parcheggiare su scogli e aree demaniali».

Gallipoli – Il minibus che effettua il servizio urbano in città appiedato dalla Guardia di finanza. È accaduto questa mattina quando agenti delle Fiamme gialle hanno fermato per controlli l’unico automezzo che fornisce il servizio di trasporto urbano per conto di una impresa di Nardò, concessionaria. Con notevole sorpresa i finanzieri hanno dovuto constatare che l’automezzo in circolazione in quel momento era privo di collaudo fin dal 2002 ed inoltre aveva l’assicurazione scaduta da tempo.

Di conseguenza il minibus è stato sequestrato ed i passeggeri fatti scendere. Il servizio urbano – da molti indicato come insufficiente soprattutto nel mesi estivi – è poi ripreso regolarmente con un altro automezzo poco dopo.

Il fatto ha suscitato clamore sui social network. Il consigliere comunale di opposizione Flavio Fasano ne ha dato notizia addossando responsabilità al Comune per omessi controlli sullo svolgimento del servizio pubblico urbano, ricordando tra l’altro polemicamente che il contratto per tale servizio – assegnato dalla Regione – è stato di recente prorogato dall’Amministrazione comunale.

Il caso pare si sia verificato per un guasto improvviso al minibus grigioverde solitamente in servizio in città. Quando l’autista ha riscontrato che il mezzo non si metteva in moto, ne ha preso un altro presente nel deposito di Gallipoli. Quest’ultimo bus, vecchio e di  proprietà comunale, non veniva usato da tempo ed anche per questo aveva la polizza scaduta ed era privo di collaudo.

Gallipoli – Una pattuglia della Polizia viene travolta da un’autovettura mentre è già ferma sulla Statale per aiutare un’auto in panne. Lo scontro, per fortuna senza gravi conseguenze, si è verificato intorno alle 22 di lunedì 13 agosto sulla corsia nord della strada statale 101, nei pressi di Gallipoli. La pattuglia era intervenuta per prestare soccorso ad un’automobile rimasta ferma per problemi meccanici proprio in curva, segnalando la sua presenza agli altri veicoli in transito e soccorrendo le due occupanti.

La pattuglia trascinata per dieci metri In attesa dell’arrivo del carro attrezzi per la rimozione, però, la stessa volante è arretrata di un centinaio di metri accostandosi sul lato destro della carreggiata al fine di rendersi visibile alle auto che sopraggiungevano: malgrado ciò la pattuglia della Polizia è stata violentemente investita (e spostata di una decina di metri) da una Mercedes  condotta, a velocità sostenuta, da un 45enne originario della provincia di Napoli e residente a Bergamo. Malgrado lo spaventoso contraccolpo subito, i tre agenti hanno prestato soccorso al conducente della Mercedes e gestito la viabilità che, nel frattempo, rischiava di diventare quanto mai critica, in attesa dell’arrivo di un’altra pattuglia del reparto prevenzione di Bari, della Polizia locale e dei Carabinieri. I tre poliziotti sono poi stati accompagnati presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli per le cure del caso.

Melpignano – La Notte della Taranta, passato ferragosto, torna ad essere il forte richiamo per trascorrere la fine del mese nel Sud Salento, con il concertone del 25 preceduto da numerosi concerti in tema a Lecce e in gran parte della provincia. L’ormai celebre festival di musica popolare ispirato all’antica tradizione salentina. prevede decine e decine di migliaia di arrivi. Solo la società FlixBus ha in programma partenze da Bergamo, Napoli, Firenze, Siena, Udine, Modena, Roma, Benevento, Macerata ed altre.

Anche così cresce il turismo in Puglia nell’estate 2018; il Sud Salento vede crescere i collegamenti con oltre 80 città del resto d’Italia; la società FlixBus registra circa 80 mila passeggeri trasportati in Puglia nei mesi estivi e fino ad oggi, con un trend di crescita mensile del 20%. Da notare che la Puglia aveva già registrato un aumento dei visitatori negli ultimi due anni, sia italiani che stranieri, entrando così a far parte per la prima volta della top ten italiana per presenze turistiche. Una prima analisi di SWG, società primaria che realizza ricerche di mercato, in uno studio per conto dell’agenzia regionale Pugliapromozione, il 50% dei 700 italiani intervistati desidera ritornare in questa regione e un turista su due è unp che è già tornato e ci tornerà per le vacanze.

I collegamenti giornalieri diretti assicurati da FlixBus con la Puglia sono vari e partono da numerose città italiane. “Fin dal suo arrivo, infatti, l’operatore leader dei viaggi a lunga percorrenza, si è prefissato – si legge nella nota della società – di connettere tanto i grandi centri, quanto i piccoli borghi, arrivando a creare una rete sempre più capillare e funzionale alle esigenze di mobilità dei passeggeri. Le città di provenienza sono diverse, ma quelle in cui si registrano maggiori partenze sono: Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Roma e Torino”.

 

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