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Nardò. Centauri, nostalgici, amanti dei motori o semplici curiosi: pronti per un appuntamento autunnale dal forte sapore vintage? Domenica 15 ottobre, a partire dalle ore 8.00, è in programma la seconda edizione del “Raduno e mostra mercato nazionale di auto, moto e cicli d’epoca”: da piazza Cesare Battisti prenderà il via il lungo serpentone di auto e moto d’epoca che avrà come meta l’Acquario di Santa Maria al Bagno, dove si potranno ammirare le ricchezze faunistiche del Mar Ionio. La manifestazione, promossa dall’Arneo Veicoli Storici, avrà come ospite d’onore Efisio Mastrorazio, referente regionale del registro Fiat italiano, e ha uno sfondo solidale: il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto agli ospiti della “Casa per la vita Carlo Lupo”. Uno scopo benefico fieramente rimarcato dal presidente dell’associazione vegliese, Antonio Italo Pisanò: «Siamo doppiamente felici per questa giornata – dichiara – con  l’appuntamento di Nardò da una parte continuiamo a diffondere la nostra passione per auto e moto d’epoca, dall’altra sappiamo che facendo ciò che più ci piace potremo aiutare gli ospiti della “Casa per la vita Carlo Lupo” perché la nostra associazione non è fatta solo di divertimento e cultura».

Anche il sindaco Pippi Mellone prenderà parte al raduno: «Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione Comunale e a tutta la dirigenza dell’associazione. L’auspicio – conclude Pisanò – è che la gente risponda numerosa al nostro invito».

TAVIANO – Taviano accoglie l’invito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e ospita, in una  struttura di Mancaversa, dieci bambini provenienti dalle zone contaminate dalla centrale nucleare di Chernobyl e affetti da gravi patologie oncologiche in fase remissiva. A farlo, con grande disponibilità, sono i soci dell’associazione Gabb (Gruppo accoglienza bambini Bielorussia) di Taviano e Racale,  che stanno curando sia l’arrivo che il soggiorno dei minori, accolti insieme ad un medico specialista e un’interprete proveniente dalla Bielorussia. “Siamo stati disponibili ad attuare questa accoglienza – dichiarano Mauro Giannì e Dino Panico, genitori referenti dell’associazione regionale Gabb di Modugno – per venire incontro alle esigenze di questi bambini ammalati. Questo soggiorno marino in un ambiente salubre e accompagnato da un’alimentazione sana e nutriente, consentirà loro di accelerare il processo di guarigione, rinforzandone le difese immunitarie. Per questo progetto, di grande impatto sociale –concludono i due genitori – e dall’alto valore umanitario, si ringraziano la dottoressa  Federica Carluccio che ha messo a disposizione la propria struttura ricettiva “Stelle del Salento” a Mancaversa e tutte le associazioni che, durante il soggiorno, coinvolgeranno questi ragazzi in attività di gruppo e di animazione”. Tra queste le associazioni di Racale “Misericordia”, “Amici di Anastasia” e il gruppo delle Majorette di Taviano guidato dalla professoressa Antonella Manni.

ALLISTE. Procedono a gonfie vele le adesioni a “La sfilata della solidarietà”, motivo per cui il direttivo de “La Band di Babbo Natale”, presieduta da Giorgio Adamo, prorogherà di una settimana la chiusura delle iscrizioni. Ci sarà tempo fino al 29 settembre per scegliere – tra babbi natale, elfi e majorette – il gruppo con cui prendere parte all’edizione 2017 del tour natalizio, che farà tappa in ben 11 paesi. Per confermare la propria presenza alla sfilata, occorre recarsi nella sede associativa di via Marangi (dietro la torre dell’orologio) prima del termine ultimo, tra le 19 e le 20,30.

Proseguono intanto i contatti e gli incontri con le associazioni di volontariato dei paesi ospitanti, in modo da garantire e confermare la buona riuscita della manifestazione, il cui ricavato sarà ancora una volta devoluto all’associazione “Per un sorriso in più” che opera a supporto del reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’impegno della Band è tangibile, ne è dimostrazione l’affetto di una giovane ragazza che ha 18 anni, anche attraverso il supporto morale e umano dell’associazione, ha trovato la forza di combattere contro un male e di sconfiggerlo, e che parla così del gruppo di babbi: “È bello sapere che esistono delle associazioni finalizzate ad un così importante scopo. È bello sapere che in un mondo dove regna la cattiveria c’è gente che riesce a fare del bene senza ricevere nulla in cambio, ma soprattutto la cosa più bella è farne parte. Di questa realtà ne ho compreso l’importanza dopo aver combattuto una battaglia che mi ha cambiata fuori e dentro l’anima. Nulla avviene per caso nella vita. Quello che ora so per certo è che l’aiuto di ognuno di noi è importante. Ognuno di noi può fare la differenza, ognuno di noi FA la differenza”. Una testimonianza che è anche un appello alla solidarietà e alla vita: dal 2 dicembre si sfilerà “per un sorriso in più”.

ALLISTE. È già tempo di progettazione dell’ormai consueto tour invernale per “La Band di Babbo Natale”. L’11 settembre scorso, infatti, si sono avviate – e procedono spedite – le iscrizioni a “La sfilata della solidarietà”: si protrarranno fino al 22, tutti i giorni dalle 19 alle 20,30, presso la sede associativa di via Marangi (dietro la torre dell’orologio). Il corteo di babbi, elfi e majorette inizierà il 2 dicembre e toccherà 11 paesi diversi (una tappa in più del 2016): confermati, come ogni anno, gli appuntamenti di Melissano, Alliste, Racale, Taviano e Ugento; a cui si aggiungeranno le tappe di Maglie, Monteroni di Lecce, Galatone, Felline, Sternatia, Nociglia e Specchia, dove la Band ha deciso di rinviare la riunione organizzativa con le associazioni a seguito del grave lutto che ha colpito il paese per la scomparsa di Noemi Durini. Tra le altre novità di questa edizione è prevista una sfilata anche a Felline; inoltre la tappa di Alliste si terrà il 17 e non, come da tradizione, il 24 dicembre, quando invece sarà previsto un momento inedito e sorprendente nel centro antico del paese, in collaborazione e condivisione con le altre realtà associative locali. La consueta lotteria di base ammonterà quest’anno a 13mila euro (a 10mila fino alla scorsa edizione): i blocchetti sono prenotabili chiamando il numero 3483985865.

La presentazione del tour avverrà il 5 novembre prossimo a Racale. Si arricchisce intanto la lista dei testimonial dell’evento, tra questi: Carolyn Smith, Samuel Peron, Simone Di Pasquale, il cast di “Un posto al sole”, Povia, Silvia Mezzanotte, Lorella Cuccarini, Litfiba, Beppe Vessicchio, Sud Sound System, Cristina D’Avena, Selvaggia Lucarelli ed Edoardo Winspeare. A fine settembre, il presidente della Band, Giorgio Adamo, partirà alla volta di Roma per “ingaggiare” nuovi protagonisti sensibili alla causa: il campione di nuoto Massimiliano Rosolino con la moglie ballerina Natalia Titova, e l’attore Francesco Arca. La Band, dal 2011 a oggi, ha destinato 130mila euro a sostegno dell’associazione “Per un sorriso in più” del reparto di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. E non ha intenzione di fermarsi.

TRICASE. Un giro in pista per chi “corre per la vita”. E’ quello offerto anche quest’anno dalle scuderie di Ferrari e Ducati ai bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica di Tricase e alle loro famiglie, grazie all’iniziativa “Operazione Sorriso” promossa dall’associazione “Lorenzo Risolo”. Durante lo scorso fine settimana quello intrapreso dai ragazzi, costretti spesso ad “emigrare” in altri centri del nord Italia per le cure, è stato un viaggio diverso dal solito: assieme ai volontari dell’associazione sono stati protagonisti di una full immersion nel mondo delle corse, ospiti di due tra i più prestigiosi marchi italiani conosciuti in tutto il mondo, prima a Borgo Panigale e poi a Maranello. Tanti piccoli sogni coronati per un approccio divertente e di svago alle cure sostenute dai piccoli pazienti, attraverso coccole, regali e attività. «I momenti di spensieratezza e i sorrisi hanno preso il posto dell’ansia, della preoccupazione e dell’incertezza», commentano i responsabili dell’associazione. «In questo fine settimana abbiamo potuto monitorare i sorrisi e la gioia dei ragazzi, somministrato iniezioni di felicità e, soprattutto, realizzato il sogno di molti di loro: vedere per un giorno la Ferrari da vicino per poterci salire. Queste cure particolari le abbiamo potute dedicare a tutti i nostri piccoli campioni solo grazie  a tutti i volontari che ci danno una mano da sempre e che rispondono, senza mancare mai, a tutte le iniziative di solidarietà». Promotore del progetto il Comune di Marano sul Panaro, dove opera la sezione di Modena dell’associazione, sostenendo le sue attività e, assieme alle aziende del territorio, anche il viaggio delle famiglie.

Gallipoli. Anche la Over Fishing Salento si stringe attorno a Giuseppe. Da tempo a Nardò è partita una maratona di solidarietà per aiutare il bambino di nove anni a cui è stato riscontrato un tumore e che dovrà sottoporsi a costose cure. L’associazione del presidente Marco Pisacane (foto) ha indetto una gara di pesca, in programma il prossimo 9 settembre (dalle ore 14 alle 18) nel mare prospiciente Porto Gaio a Gallipoli: al termine della stessa il pescato sarà utilizzato per una cena solidale e l’intero ricavato dalle iscrizioni verrà donato alla famiglia del piccolo Giuseppe. «La Over Fishing Salento ha accolto la richiesta di collaborazione avanzata dal socio Giuseppe Verardi –  precisa Pisacane – e si accollerà tutte le spese relative all’organizzazione dell’evento. Ringrazio di cuore i nostri soci perché, come sempre, rispondono positivamente alle proposte di solidarietà sociale, che ormai rappresentano una parte importante delle attività della nostra associazione e ci rendono orgogliosi della nostra piccola e laboriosa comunità».

Un banchetto per la raccolta fondi in favore di Giuseppe verrà allestito dal movimento di tifoseria organizzata “Tabula Rasa” in piazza Salandra dal 5 al 7 settembre in occasione del torneo di “Calcio balilla umano”. Per le donazioni, inoltre, è disponibile il codice Iban IT32Q0303279820010000002300 (Banca Credem).

Salento Alzheimer – foto di Ilenia De Pascalis

SANNICOLA. Moda, musica, beneficenza e caffè per la terza Giornata del volontariato organizzata dall’associazione “Salento Alzheimer” con la Pro Loco di Lido Conchiglie ed il patrocinio dei Comuni di Nardò e Sannicola e . Sabato 19 agosto, alle ore 20 presso le Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno, ci sarà un defilé di alta moda con gli abiti dello stilista Massimo Orlando. A seguire avrà luogo l’estrazione dei premi della lotteria di beneficenza e l’esibizione della cover band dei Modà. Domenica 20, il Salento bike cafè di Lido Conchiglie ospita, invece, l’iniziativa “Alzheimer Cafè” in collaborazione con le cooperative sociali “Il vivere insieme” di Sannicola, “Regina della pace” di Tuglie e il centro diurno integrato “Il Secolo” di Racale. «I volontari incontreranno familiari e pazienti per condividere un momento interamente dedicato a loro con la complicità della frutta e di un buon caffè: da qui – affermano i promotori – prenderanno il via gli incontri formativi gratuiti per condividere dubbi e forme pratiche nella gestione della demenza di Alzheimer». Per informazioni si possono contattare i numeri 339/1313114 o 324/6191137. La serata si concluderà con alcuni brani del repertorio tradizionale napoletano a cura dei maestri Luigi Solidoro, Nicola Mauro e Stefano De Florio.

Gallipoli – Particolari iniziative di Ferragosto nella parrocchia S. Antonio di Padova a Gallipoli, nei cui locali al secondo piano opera da qualche tempo la Casa di seconda accoglienza “Agapolis”, per immigrati e residenti con difficoltà abitative. Proprio per sensibilizzare i fedeli e i numerosi turisti presenti in questo periodo in città, si sono svolte domenica 13 e martedì 15 le “colazioni solidali”. “Dopo la Messa delle 8,30 e lo scambio degli auguri sul sagrato, i volontari hanno offerto un “sacchetto colazione” simile a quello dato agli ospiti della Casa ogni mattina e un ventaglio di sensibilizzazione “per diffondere la cultura dell’incontro e dell’accoglienza, obiettivi specifici dell’iniziativa”, come ha sottolineato il parroco don Salvatore Leopizzi in un comunicato.

Graziella (al centro con la cuffia) assieme ad altri volontari della mensa

GALLIPOLI. Agosto è  mese di vacanze per antonomasia, ma non per tutti. Anche del Ferragosto quindi c’è l’altra faccia poco conosciuta della medaglia: è il mondo di quel volontariato che non va mai in ferie. Sono una specie di “angeli silenziosi” pronti a dare una mano a chi è in difficoltà. Se ne trovano pure a Gallipoli.  “Facendo i debiti scongiuri, se  per una ragione qualsiasi dovessi avere a che fare con l’ospedale, per esempio,  troverai certamente qualcuno di noi, che pur indossando il camice bianco, non è medico e nemmeno  infermiere”, dice un volontario. Ce ne sono del Tribunale per i diritti del malato”, di cui è responsabile Agata Coppola;  ce ne sono dell’Avulss (associazione di volontariato unità sanitarie locali), una sessantina, a prendersi cura dei malati, in cerca di compagnia o che  hanno bisogno di essere aiutati nei loro bisogni come nell’alimentazione. “La sofferenza purtroppo non va mai in vacanza – dice un’altra volontaria – e a volte non mancano  le incomprensioni  con qualcuno dell’ospedale che mal sopporta la nostra presenza e ti viene voglia di buttare la spugna, ma alla fine vince la voglia di rendersi utili, ed eccoci qua, anche se gli altri sono al mare a rinfrescarsi”, conclude per nente scoraggiata.

Poi, sempre in ospedale, ci sono i volontari della Lega Tumori di Preziosa Portoghese e Giuseppe Serravezza; nel  reparto di Pediatria, ecco gli animatori di “Bimbulanza”, per far soddiredere i malati più piccoli. Spostandosi di qualche centinaio di metri, nella parrocchia di S. Antonio, parroco don Salvatore Leopizzi, sul lungomare Galilei, c’è da poco in funzione il Centro di seconda accoglienza “Agapolis” che accoglie immigrati, ma anche locali con problemi di alloggio e che lì possono dormire o fare  una doccia, specie in questo periodo di grande caldo, in attesa di una loro sistemazione.

Anche le sei parrocchie cittadine hanno i loro volontari: si tratta della Caritas, i cui aderenti assistono le  famiglie in difficoltà. Nel centro storico c’è anche la Mensa della carità “S. Francesco d’Assisi”: anche lì ci sono volontari addetti alla cucina o a servire ai tavoli “sino a che l’ultimo dei nostri ospiti (in media trenta al giorno) non abbia finito di pranzare – dice Graziella – mentre altri  sono  a tavola coi loro cari… Ma dove c’è gusto non c’è perdenza”, conclude sorridente. Per finire, anche la cura degli animali è volontariato e c’è spazio per tutti: anche per soccorrere animali bisognosi i di cure o in cerca di adozione, cani e gatti in particolare. L’avvelenamento di alcuni cani di qualche giorno fa, in via Scalelle, ha reso attuale il problema. Ci sono in azione i volontari del canile comunale affidato all’associazione “Argo” di cui è presidente Antonietta Briganti. A dare una mano Anna Cataldi, Claudia Palumbo e Sara Mariello: quest’ultima, circondata da tanti cagnolini,  dice al cronista: “Al vederli ti fanno tanta tenerezza; come potresti abbandonarli al loro destino? Se c’è da soccorrere una povera bestiola o da trovarle qualcuno che la adotti non c’è Ferragosto che tenga”.

GALLIPOLI. Due settimane fa a Gallipoli, presso la Ferrovia automatica della strada vicinale San Giovanni, qualcuno uccise quattro cani: questo pomeriggio, esattamente nel posto dove sono stati ritrovati i poveri randagi, qualcun altro ha voluto ricordare, con piccoli ma semplici gesti, l’atrocità di quanto accaduto. Stando a quanto appurato, una madre e i suoi cuccioli sarebbero stati avvelenati. Sulle tracce dei responsabili ora c’è la Polizia, in seguito alle denunce da parte di associazioni animaliste e di privati. Al vaglio ci sono anche le registrazioni degli impianti di video sorveglianza della zona. A volere fortemente il ricordo di oggi è stata ideata Gabriella Oltremonte, la volontaria che si è occupata dei quattro cani per mesi e che ora chiede sia fatta giustizia. «Questo episodio gravissimo non deve cadere nel dimenticatoio – afferma la volontaria – e noi non ci fermeremo finché non otterremo giustizia. Anche il Movimento animalista con Pierre Luigi Trovatello, responsabile per la provincia di Lecce, si sta muovendo per lo stesso scopo; so che è stato chiesto un incontro con il Sindaco a breve, per discutere sulla possibilità di adottare nuove misure a livello territoriale per il randagismo». Sensibilizzare e mantenere viva l’attenzione è stato, dunque, lo scopo dei manifestanti, che non accettano che un atto così crudele passi senza alcuna conseguenza. «È importante coinvolgere sempre più persone – afferma Anna Rita Gatto – perché ancora ad oggi non abbiamo saputo chi sia stato il colpevole. Ritengo che per evitare si ripetano simili episodi, il Comune dovrebbe disporre delle aree- rifugio, dove gli animali abbandonati possano stare al sicuro».

LEUCA. Continua la festa dei giovani del Mediterraneo per il meeting internazionale che si concluderà con la firma della «#Carta di Leuca.1» all’alba del 14 agosto. L’avvio in forma solenne è avvenuto giovedì 10, a sera, con lo sbarco dei partecipanti sui moli del porto peschereccio, tra lo sventolio di decine di bandiere e una cerimonia sul piazzale della basilica a cui hanno partecipato il cardinale albanese Ernest Simoni, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, l’assessore regionale all’industria turistica Loredana Capone, il prefetto di Lecce Claudio Palomba, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e tantissimi sindaci dell’area.
Questa mattina c’è stata l’apertura delle “Tende della convivialità” a San Gregorio (marina di Patù), Specchia, Andrano e Tricase Porto, con incontri tematici sulla fratellanza alla presenza di esperti come il direttore Coldiretti Lecce Giuseppe Brillante, il presidente Csv Salento Luigi Russo, il direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna Franco Farinelli, il presidente di Confartigianato Lecce Giuseppe Negro, il docente dell’Università del Salento Guglielmo Forges Davanzati e il segretario generale dei Cammini d’Europa Federico Massimo Ceschin.
Domani altro appuntamento con le “Tende”, convegno alle 21 a Leuca con il presidente della Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario Massimo Cattai, padre Massimo Pazzini decano dello “Studium biblicum francescanum” di Gerusalemme, l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, e il regista Luciano Toriello, prima del concerto di Linda alle 23. Il momento clou sarà la marcia notturna tra il 13 e il 14 con partenza all’1.30 dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano e arrivo sul piazzale della basilica pontificia di Leuca dove alle 7 ci sarà la firma e la promulgazione della “Carta”.

Sbarco di migranti a Leuca

LEUCA. A volte la storia gioca con gli uomini e ieri, proprio mentre era in corso la cerimonia di apertura della “Carta di Leuca” dove convergono esperienze da tutti i paesi del “Mare nostrum”, un veliero con a bordo 87 disperati è approdato nonostante il cordone di sicurezza stretto intorno alla manifestazione. L’ennesimo sbarco avvenuto quest’anno (gli ultimi a Leuca il 5 giugno, con 78 persone, e l’8 giugno, con altre 43).
A bordo 42 uomini, 20 donne e 25 bambini che hanno viaggiato in condizioni disumane dopo essere partiti probabilmente da un porto turco. Un viaggio al limite della sopravvivenza soprattutto per i tantissimi bambini e per gli anziani del gruppo, sotto il sole cocente, con una temperatura elevatissima e con pochi viveri: sulla massicciata di cemento del molo foraneo sono state almeno tre le donne che sono svenute cadendo a terra sotto gli occhi degli operatori dell’agenzia Frontex e dell’Unhcr.
Alla festa dei giovani partecipanti al meeting ha fatto da specchio la spensieratezza dei piccoli migranti, inconsapevoli dei “grandi giochi” che governano l’ordine mondiale e verso cui la stessa “Carta di Leuca” si rivolge, sperando di arginare le sofferenze delle popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa martoriate dalle guerre. Il bilancio finale è stato di due presunti scafisti fermati per essere identificati e di due donne condotte in ambulanza nell’ospedale di Tricase per ulteriori controlli medici.
La cerimonia di apertura del meeting, “disturbata” per diversi minuti dal suono delle sirene e dal volo di un elicottero delle Fiamme gialle, è proseguita con le musiche completamente diverse di un concerto bandistico. E chissà se queste due facce della stessa società umana abbiano capito di essersi sfiorate, anche se per un solo istante.

MELISSANO. A poche ore dall’assurda morte di Serena Bianco, la ragazzina di Melissano soffocata da un boccone andato di traverso, sono in tanti a chiedersi se e come la piccola poteva essere salvata. Una risposta arriva dagli istruttori impegnati nei corsi per diffondere la conoscenza e la pratica delle manovre di disostruzione. « Non è bello affrontare argomenti simili quando è ormai è troppo tardi, è un po’ una sconfitta, ma se informazione significa anche formazione, allora parliamone pure», afferma Luigi Benvenga, docente istruttore “Blsd , Irc/Giec” (sigla che in inglese sta per rianimazione cardiopolmonare). Dopo 40 anni di lavoro da infermiere professionale nel Pronto soccorso del “Sacro Cuore” di Gallipoli, Benvenga collabora da 10 anni come docente istruttore, insieme al cardiologo Giacinto Pettinati (di Casarano) in questo delicato settore di insegnamento, tenendo corsi in scuole, uffici pubblici, commissariati e  caserme. «Può capitare a chiunque di ritrovarsi  all’improvviso in situazioni di emergenza, quando per salvare una vita non c’è nemmeno tempo per attendere l’arrivo dell’ambulanza o del medico: è allora che un cittadino deve essere all’altezza della situazione, intervenendo con delle specifiche ma al tempo stesso semplici  tecniche di rianimazione cardiopolmonare», afferma l’istruttore nel ricordare come la frequenza dei corsi in questione è pure gratuita. Appena due anni fa, a Gallipoli,  un professore salvò da morte certa uno studente del “Quinto Ennio” in arresto cardiaco ricorrendo alle giuste tecniche. Per salvare la vita di accidentalmente ha il respiro ostruito occorre far ricorso alla cosiddetta “Manovra di Heimlich” (dal nome del suo inventore statunitense), una tecnica di primo soccorso che con una particolare compressione sotto il diaframma serve per disostruire le vie aeree dai corpi estranei. Ma l’equipe di Pettinati e Benvenga non è la sola ad operare in questo senso sul territorio. “Non riesco a capacitarmi al pensiero che si possa perdere una bambina come in un soffio. Noi al consultorio non solo assistiamo le ragazze in dolce attesa, ma le prepariamo anche a ciò che le aspetterà subito dopo il parto: anche alle emergenze rianimatorie come la “Manovra di Heimlich” appunto: il corso della durata di una settimana appena è totalmente gratuito: l’ultimo conclusosi appena 10 giorni fa ha visto la partecipazione di 150 persone, e in autunno ripartiamo. Il consultorio è presso il vecchio ospedale: aiutateci ad aiutarvi”, conclude con un sorriso amaro Matilde Scialpi, ostetrica del Consultorio familiare di Gallipoli.

LEUCA. I giovani del Mediterraneo sono pronti ad incontrarsi a Santa Maria di Leuca per firmare la Carta dei valori in nome della Pace universale. È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione dell’evento internazionale #Carta di Leuca.1 (l’anno scorso era .0), che vedrà duecento giovani provenienti  dai Paesi europei, dai Balcani, dal Nord Africa e dal Medio Oriente, camminare insieme lungo la strada di condivisione e fratellanza indicata da don Tonino Bello, nell’auspicio che venga raccolto dai governanti. Il meeting inizierà il 10 agosto alle 19 con l’apertura della Cascata monumentale di Leuca; quindi alle 20 la Preghiera universale per la pace nel piazzale del Santuario. Molte le iniziative nel corso delle cinque giornate, con l’apertura di quattro tende della convivialità, per poi concludere con il pellegrinaggio nella notte tra il 13 e il 14 dalla tomba di don Tonino ad Alessano fino alla basilica pontificia “De finibus terrae” di Leuca, dove i giovani sottoscriveranno la Carta insieme alle autorità politiche e religiose italiane e straniere: saranno presenti tra gli altri il cardinale albanese Ernest Simoni, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli e il segretario generale dei Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin. L’appuntamento vuole essere testimonianza e rilancio del ruolo fondamentale dei corridoi umanitari per aiutare chi scappa dalle atrocità della guerra. L’evento è organizzato dalla Fondazione del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae” con il partenariato della Conferenza episcopale italiana, dell’Agenzia nazionale giovani, di Focsiv, Comunità Sant’Egidio, Migrantes, Pax Christi, Caritas italiana, Confcooperative, Federculture, Centro sportivo italiano, Fondazione con il Sud, Banca Etica, Finetica, Regione Puglia e numerose altre realtà nazionali e internazionali.

La partenza nel parco di Portoselvaggio

NARDÒ. Di corsa a maggio in 700; di corsa, appena conclusi tutti i conti, in ospedale per versare il contributo annunciato. Dirigenti e iscritti del Rotary club distretto 2120 hanno concluso e messo in archivio la loro manifestazione sportiva “Portoselvaggio Natural trail” consegnando 5.500 euro nel pomeriggio di venerdì al “Vito Fazzi” al reparto ed all’associazione di genitori che combattono contro i tumori infantili. La gara amatoriale si è svolta nei sentieri del Parco  lo scorso 14 maggio. “Inizia nel segno di quella che, negli anni, è diventata una delle più significative conferme della grande solidarietà promossa da Rotary Club di Nardò, l’anno di carica del suo nuovo presidente, Giancarlo Schiavone”, si legge in una nota del Rotary di Nardò. L’ assegno che il neo presidente Schiavone, accompagnato da Marcello De Simone, past presidente del sodalizio neretino e dalla dott.ssa Maria Rosaria Filograna, ha consegnato nelle mani della dottoressa Titti Tornesello , primario  dirigente del reparto di Oncoematolgia pediatrica, servirà a sostenere i progetti di ricerca in atto. I promotori della iniziativa ringraziano per il  patrocinio il Comune di Nardò, la Fidal, lo sponsor “Nardò Tecnical Service”   e la “determinante e fattiva collaborazione a fianco dei soci rotariani, delle associazioni sportive “Sport Running Portoselvaggio” presieduta da Antonio Trifoglio, della “Salento in corsa Veglie”, presieduta da Giuseppe De Maglie  e dell’associazione genitori oncoematologia pediatrica “ Per un sorriso in più”, presieduta da Antonio Giammarruto.

RACALEGrande festa venerdì sera in piazza San Sebastiano per la chiusura dell’EcoCampus estivo “SalviAmo la Terra”, organizzato dall’Associazione degli Artisti di Melissano col patrocinio del Comune di Racale e la collaborazione dell’Istituto comprensivo. Sono stati circa 200 i bambini che hanno frequentato le sei settimane di EcoCampus, provenienti da Racale, Melissano, Alliste, Taviano, Casarano ma anche da Roma, dal Belgio e dal Pakistan. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento il Doposcuola Valeria Marra, la ludoteca Happy Day di Racale, Legambiente, l’Istituto superiore “Vespucci” di Gallipoli, il Ctg di Melissano, Pallavolo Azzurra Alessano, l’oratorio “Anspi – Gesù Redentore” di Melissano, l’associazione “Musica e…” di Taviano, il Centro danza Sylphide di Melissano, la Misericordia di Racale, i Vigili del fuoco unità cinofile di Lecce e Silvia Scarcella, cake designer. Per porgere i saluti delle rispettive Amministrazioni, sono intervenuti i sindaci di Racale, Donato Metallo, di Melissano, Alessandro Conte, di Alliste, Renato Rizzo, la consigliera comunale di Taviano, Paola Cornacchia e i rispettivi sindaci del Consiglio dei Ragazzi. Ha presentato la serata il giornalista Attilio Palma. Soddisfattissimi gli organizzatori dell’EcoCampus Elisa Legittimo (presidente Associazione degli Artisti), Valeria Marra (titolare dell’omonimo doposcuola) e Luigi De Micheli (Happy Days), che a breve si metteranno al lavoro per preparare la prossima edizione. La serata è stata animata dalla compagnia di artisti da strada “I girovaghi”. Parte dei proventi (400 euro) è stata donata all’Unicef, rappresentata sul palco dalla presidente regionale Giovanna Perrella

Le foto sono di Alberto Caputo

SANNICOLA. Tre cuccioli da salvare, due femminucce ed un maschietto, sono “ospiti” dell’associazione Quattrozampe a Sannicola. «Siamo alle solite: sono stati abbandonati in una scatola nelle campagne. Siamo intervenuti su richiesta – affermano i volontari – ma non avendo stallo disponibile possiamo solo alimentarli. Li abbiamo sverminati e spulciati. Cerchiamo per loro una adozione seria e le due femminucce dovranno essere sterilizzate. Chi voglia adottarli può contattare l’associazione tramite il profilo facebook». Intanto l’associazione Quattrozampe Sannicola ha organizzato un burraco per beneficenza domenica 23 luglio alle 19.30 presso il parco di Chiesanuova.

MELISSANO. Proprio quarant’anni fa, il 18 luglio 1977, nasceva la Fidas di Melissano, in seguito intitolata a Fernando Rimo, il primo giovane donatore strappato prematuramente all’affetto dei suoi cari. La lunga storia della Fidas melissanese, dunque, vide gli albori nel 1976, quando un gruppo di persone si riunì per chiedere ufficialmente l’apertura di un’emoteca presso il Centro trasfusionale di Gallipoli. Nel 1977, poi, l’Adovos di Taviano chiese al gruppo di aderire alla Fidas. Il promotore dell’iniziativa fu Luigi Margari, già consigliere dell’Adovos tavianese e poi primo presidente della sezione melissanese. Tante sono state le iniziative dedicate alla sensibilizzazione alla donazione del sangue messe in piedi dalla Fidas nel corso di questi quattro decenni e tante altre ne dovranno ancora arrivare.

Il 1° luglio, presso largo Gesù Redentore, la locale sezione, guidata dalla presidente Lucilla Piscopiello, ha organizzato una grande festa (“Danza la vita”) per celebrare al meglio le quaranta candeline. Si sono esibiti ballerine e ballerini del Centro Danza Syplhide che hanno danzato tra giochi d’acqua e di fuoco, facendo il pieno di applausi. Emozionatissima la presidente Piscopiello che ha ringraziato la Sylphide, la Cazacu’s, ditta specializzata negli spettacoli d’acqua e fuoco, Croce rossa italiana, Polizia municipale, Vigili del fuoco, vigilanza antincendio, Commissione pubblico spettacolo, server, tecnici, il sindaco Conte, sponsor e tutti i collaboratori Fidas, “e soprattutto – ha sottolineato – un grazie a tutti i donatori, con tutto il cuore”. La prossima giornata di donazione è fissata per domenica 30 luglio, presso palazzo Santaloja.

ospedale gallipoliGALLIPOLI. Emergenza sangue superata: lo afferma l’Asl di Lecce con una nota di questa mattina. La carenza di sangue aveva causato due giorni fa il blocco delle sale operatorie dell’ospedale “Vio Fazzi” di Lecce. Da lì era scattato un appello a tutti i donatori ed alle loro associazioni affinché producessero uno sforzo supplementare per superare il grave stop. La risposta c’è stata, come testimoniano i servizi trasfusionali di Gallipoli, Casarano, Lecce, Galatina e Copertino. “Nella giornata di ieri l’appello alla donazione ha prodotto una forte sensibilizzazione tra i donatori volontari – si legge in una nota del’Asl – ma anche tra le persone che si sono avvicinate per la prima volta a questa modalità di rendersi utili verso il prossimo. Nella mattina di oggi la no-stop in tutti i centri immunotrasfusionali della Asl di Lecce ha fatto registrare un buon afflusso di donatori, segno che la donazione di sangue sta facendo sempre più breccia nella sensibilità dei salentini. C’è ancora tempo per compiere un bel gesto di altruismo”. Ma la guardia non va abbassata, sottolineano medici e associazioni dei volontari: con luglio e soprattutto agosto in arrivo, la richiesta di sangue sicuramente salirà tra esigenze, normali, traumi, incidenti, turisti con patologie che richiedono trasfusioni.

 

LEUCA. Solidarietà nel ricordo di una tragedia. È partita la Leuca, domenica 18 giugno, la campagna di raccolta di sangue voluta dalla Regione Puglia per ricordare il drammatico incidente ferroviario del 12 luglio scorso nel quale, tra Andria e Corato, persero la vita 23 persone. In quella circostanza ci fu una grande prova di solidarietà e generosità del popolo pugliese che rispose ai numerosi appelli per la donazione di sangue.  Quello slancio di generosità vuole ora divenire un appuntamento fisso proprio a partire dal Capo di Leuca, dove, sul lungomare, si è svolta la prima tappa della Giornata pugliese del donatore di sangue. A livelli dipartimentale sono state raccolte ben 258 sacche: 78 a Leuca, 82 a Galatina, 40 a Copertino e 58 a Lecce. Nel corso della mattinata, presso l’Hotel Terminal, si è pure  tenuto un incontro divulgativo, moderato da Sonia Giausa, dirigente della Comunicazione istituzionale della Asl, cui hanno partecipato Salvatore Negro, assessore Regionale al Welfare, Antonio Sanguedolce, direttore sanitario della ASL Lecce, Nicola Di Renzo, direttore del Servizio Immunotrasfusionale della stessa ASL, Antonella Caroli, dirigente del Dipartimento della salute Regione Puglia, Luigi Bruno, coordinatore regionale Civis, e Giuseppina Maruccia, vicesindaco di Castrignano del Capo. Fondamentale il ruolo dei Sindaci (in sala presenti quelli di Gagliano, Corsano e Patù) e dei donatori di sangue e delle loro associazioni, intervenute con Antonio Spano (Fratres) e Mimina Sergi (Fidas). «Grazie al contributo di tutti – ha detto il direttore sanitario Sanguedolce – oggi a Leuca stiamo scrivendo una bella pagina di solidarietà e altruismo. Donare il sangue significa donare la vita: per questo non ci stancheremo mai di sensibilizzare la popolazione per costruire una solida cultura della donazione». Dopo Leuca, prossimi appuntamenti saranno a Brindisi il 25 giugno, Foggia il 2 luglio, Taranto il 9 luglio e Andria (il 12 luglio, cui si aggiungerà la sesta tappa di settembre a Bari, per un’intera settimana all’interno della Fiera del Levante.  «Per la Regione Puglia – ha sottolineato l’assessore Negro – questi appuntamenti hanno un grande valore perché trasmettono un grande senso di comunità, grazie alla sensibilità verso gli altri che ognuno di noi è chiamato a dimostrare con un gesto, piccolo ma importantissimo, com’è il donare sangue».

 

Silvana Melli

Silvana Melli

LECCE. «Cari ragazzi, non giocate con la vostra vita!». L’appello è del direttore generale della Asl Lecce, Silvana Melli, alla luce dei sempre più frequenti episodi che vedono i giovani alle prese con vecchie e nuove dipendenze. «Abbiamo il dovere di aprire una riflessione seria, di spalancare gli occhi su certi comportamenti pericolosi che possono provocare conseguenze anche irreparabili», afferma Melli. Sul banco degli imputati gli episodi di bullismo, le ludopatie e la dipendenza da internet. A preoccupare sono anche gli episodi di “Blue Whale” (gioco dell’orrore online che può indurre al suicidio o ad atti autolesionistici) che coinvolgono, annientandone la volontà, sempre più giovani: da ultimo un minorenne pugliese. «Nel villaggio globale – dice Melli – certi fatti possono capitare in ogni casa, non sono lontani echi del “mondo virtuale”, anche se con questo hanno talvolta a che fare, ma sono vita reale, un malessere che spesso ci sfiora e, alle volte, ci coglie in pieno. Ragionarne nelle Istituzioni e, soprattutto, parlarne con i diretti interessati, genitori e figli, può servire a svelare temi delicati e affrontare comportamenti che, altrimenti, possono apparire incomprensibili». Un fronte ampio su cui la Asl è impegnata direttamente con il dipartimento di Salute mentale e il dipartimento Dipendenze patologiche e con diversi servizi e consultori specifici. «La nostra Asl sta lavorando per lanciare una campagna informativa nelle scuole su questi problemi delicati che, in maniera trasversale, hanno in comune un elemento: il valore della vita svilito sino ad essere trasformato nella posta di un “gioco” in cui, però, perdono tutti. Non solo i giovani e le famiglie chiuse nel bozzolo dell’isolamento, ma la società e le istituzioni che, talvolta, non riescono ad offrire risposte adeguate», conclude il direttore generale.

 

 

 

Giuseppe D'Amilo

Giuseppe D’Amilo

TAVIANO. Impegno sociale, solidarietà per chi ha bisogno e altruismo sviscerato: sono questi i cardini su cui poggia l’associazione “Donatori Volontari Sangue Taviano”, nata il 17 ottobre 1971 e, dunque, operante sul territorio da 46 anni. Ne è presidente Giuseppe D’Amilo, 53 anni, sposato, con due figli e, aggiunge lui stesso, “da due mesi nonno di Ludovica”. «Sono nell’associazione da 23 anni – dichiara – durante i quali ho ricoperto tutti i ruoli. Ora, da tre anni, sono il presidente di ben 850 soci attivi, che cioè fanno almeno una donazione di sangue ogni due anni. Produciamo 1000 donazioni all’anno di cui il 70% di sangue e il resto di plasma».

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unicef sannicolaSANNICOLA. La comunità del paese si allarga. E si colora. Entro poche settimane i registri comunali potranno annoverare 14 nuovi cittadini tra la popolazione sannicolese: il più piccolo compirà tre anni tra pochi mesi mentre il più grande di anni ne ha già sedici. Le new entry in questione sono bambini e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri e ormai da tempo residenti a Sannicola che presto, grazie ad un’iniziativa legata alle attività promosse dal Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze (nella foto al loro insediamento), riceveranno una simbolica cittadinanza onoraria.

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comune di Taviano 2 emilianopicioloTAVIANO. Continuano gli appuntamenti della  rassegna “Tornando a casa – Siamo tutti migranti”, progetto della cooperativa “Gli Indisciplinati” che ha origine dal Programma delle attività culturali della Regione Puglia per il triennio 2016-2018 e realizzato in collaborazione al Comune di Racale, Comune di Taviano, Comune di Ugento e Gal Serre Salentine. Si tratta di una rassegna di incontri, dibattiti, presentazioni di libri e percorsi teatrali per celebrare un tema caro alla nostra terra, alla storia del nostro Salento, quello appunto dell’emigrazione. Il terzo appuntamento il 25 maggio prevede la seconda presentazione del libro “Storia dei minatori in Belgio” di Luigi Coronese ma questa volta alle 18 nella Biblioteca di Taviano insieme alla proiezione delle testimonianze raccolte dai ragazzi delle scuole medie, coordinati dalla professoressa Ilaria Spiri.

LECCE. Lo sport incontra la ricerca per la quinta “Settimana nazionale della Sclerosi multipla”. Giovedì 25 maggio, alle 17 al PalaVentura di Lecce, scenderanno in campo i volontari dell’Associazione italiana Sclerosi multipla, i campioni di basket in carrozzina del Lupiae Team Salento e i giocatori del Salento Rugby. Presso il “punto di solidarietà” allestito al palazzetto di piazza Palio, le informazioni sui risultati della ricerca e su quali progetti si sosterranno con l’acquisto di un set di erbe aromatiche che l’Aism regala a chi dona il proprio contributo. Alle 17 l’atteso clou della giornata con il match in grado di regalare forti emozioni agli spettatori. «È un onore essere utili alla causa dell’Aism e aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca. È splendido trovarsi con i ragazzi del basket in carrozzina, attendo con ansia quest’appuntamento e ogni anno che passa mi rendo conto che sono degli atleti formidabili. Li ringrazio per la loro disponibilità ed il loro grande cuore”, afferma Fabio Manta, presidente dell’Asd Salento rugby Aradeo.

 

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...