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Leuca (Castrignano del Capo) – Si è concluso pochi giorni fa a Roma, con il saluto di Papa Francesco al Circo Massimo e in piazza San Pietro, ma ancora se ne avverte il riverbero, il terzo meeting internazionale della Carta di Leuca promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli.

Abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità!”, così comincia la Carta di Leuca di quest’anno sottoscritta da 352 giovani provenienti dai Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. “Mediterraneo, convivialità del creato, ma anche dei volti, oltre che convivialità economica e partecipativa”, prosegue il documento, che conclude con la volontà di “far giungere su ogni sponda del Mediterraneo la bellezza del vivere e – tema molto caro a don Tonino Bello, nel 25° della sua morte – la convivialità delle differenze in un mondo in cui oltre al tempo condividiamo lo spazio: un’unica terra bagnata da un unico mare e abitata da un’unica umanità!”, la conclusione.

Curata fin nei minimi particolari, la “5 giorni Brindisi-Leuca”si è svolta secondo copione, col coinvolgimento delle cinque diocesi della Metropolia di Lecce (come si ricorderà, le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca) ma imprevisto ed emozionante è stato l’entusiasmo della piazza di Leuca all’arrivo dei 352 pellegrini provenienti da ben 35 nazioni, moltiplicatisi nel frattempo lungo la strada. Ad accoglierli, alle prime luci dell’alba, c’erano ragazzi con le bandiere di tutti i Paesi mediterranei, mentre il generale di Corpo d’armata dell’Esercito, Salvatore Farina di Casarano, consegnava a mons. Angiuli la “fiaccola” prelevata dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, con la quale il presule ha acceso la “lampada della convivialità”. Alla cerimonia finale in terra salentina hanno preso parte anche il presidente della fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” don Stefano Ancora, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sindaco di Castrignano del Capo Santo Papa, il  vicepresidente nazionale dell’Anci e Sindaco di Casarano Gianni Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone, il viceprefetto Claudio Sergi, il Nunzio apostolico in Egitto mons. Bruno Musarò e il direttore per la pastorale del tempo libero della Cei   (Conferenza episcopale italiana) don Gionatan De Marco.

Al chiarore di questa luce aurorale firmiamo la Carta di Leuca condividendo i sogni di Giorgio La Pira e don Tonino Bello: la convivialità che soprattutto voi, cari giovani, avete vissuto e sperimentato in questi giorni – è stato il messaggio del vescovo di Ugento – è garanzia del comune impegno per il futuro”. Raggiunto a margine della cerimonia ha poi dichiarato a Piazzasalento:”L’appuntamento della Carta di Leuca ha una funzione educativa e culturale: evidentemente questo cammino ha bisogno dei suoi tempi, tuttavia attorno a questa iniziativa c’è un consenso sempre più crescente e allargato, il che sta a dire che quanto si sta seminando certamente darà i suoi frutti”. A fine giornata la partenza per Roma da Papa Francesco.

I commenti dei protagonisti “Portiamo nei nostri piedi la stanchezza di questo percorso (ben cinque giorni a piedi, da Brindisi a Leuca), ma anche la gioia e la sorpresa nata dalla freschezza delle relazioni, delle amicizie e della condivisione che abbiamo potuto sperimentare in questi giorni – il commento a caldo del vice rettore del seminario di Ugento don Davide Russo, che ha accompagnato i giovani a Roma – ogni giorno abbiamo avuto momenti di intensa riflessione interreligiosa. La caratteristica del cammino è stata quella di mettere accanto giovani cattolici e giovani mussulmani. Al mattino abbiamo camminato e nel pomeriggio siamo stati guidati alla scoperta dei temi cari a don Tonino Bello. Non è stata un’opera biografica su don Tonino – conclude don Davide – ma un vivere concretamente il suo messaggio”. In comunione con Papa Francesco che passando accanto a bordo della “Papamobile” al nutrito gruppo dei “leucani” li ha salutati affettuosamente. “Ho incontrato tanti fratelli”, ha detto emozionato un ragazzo proveniente dal Nord Africa. Occhi lieti e fiduciosi tutto intorno; di ammirazione da parte di quanti hanno assistito all’epilogo davanti a Santa Maria di Leuca.

 Il coraggio di rischiare il salto “Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario per sognare e realizzare come Gesù il Regno di Dio, e impegnarvi per un’umanità più fraterna. Abbiamo bisogno di fratellanza. Rischiate, andate avanti”: l’esortazione di Bergoglio ha raggiunto uno ad uno i 90mila presenti a Roma, in preparazione del Sinodo di ottobre con i giovani. “I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti, forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono in crisi le loro scelte di vita. Ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni” e qui il riferimento ad un giovane Santo che ha sognato in grande, San Francesco, del quale ha preso il nome e che è poi diventato il Patrono d’Italia. E infine un’altra considerazione: “Camminando insieme in questi giorni avete sperimentato quanto costa fatica accogliere il fratello o la sorella che mi sta accanto, ma anche questa gioia può darmi la sua presenza se la ricevo nella mia vita senza pregiudizi o chiusure”.

 

Casarano – Arrivano i voucher sociali per sport e cultura. Con l’iniziativa, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Casarano “intende promuovere interventi sociali ed assistenziali che garantiscano aiuti concreti alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di svantaggio socio-economiche e culturali”, come afferma l’assessore Daniele Gatto. I contributi economici sono rivolti a ragazzi d’età tra i sei e i 18 anni residenti nel Comune di Casarano, cittadini europei o familiari di cittadini non europei, e ragazzi stranieri con permesso di soggiorno,  appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 6.000 euro. I voucher, dai 100 ai 200 euro maggiorati di 50 euro per ogni minore presente nel nucleo familiare oltre al primo, saranno erogati per il tramite della “Welfare Company srl”.

Due progetti da 16mila euro Sono disponibili 8.000 euro per attività sportive riabilitative- educative, presso piscine e palestre convenzionate, per il progetto “Che bello fare sport!” ed altri 8.000 euro per l’acquisto di materiale didattico- culturale nelle cartolerie e librerie convenzionate per il progetto “gemello” “Evviva la cultura…comincia l’avventura!”. Le istanze potranno essere presentate dal 27 agosto al 28 settembre, insieme alla documentazione richiesta, e saranno accolte nel rispetto del progressivo del protocollo di ricezione e soddisfatte fino alla totale concorrenza delle somme disponibili. Per garantire il totale utilizzo delle risorse stanziate l’A.C. ha inoltre disposto che l’eventuale economia che si verifichi in una delle due iniziative potrà essere utilizzata per il pieno soddisfacimento dell’iniziativa maggiormente richiesta.

Taviano – Già “Città dei Fiori”, Taviano diventa anche “Città del Dono” accogliendo l’invito formulato da alcune associazioni (Mauro Palamà responsabile del progetto) ad aderire al progetto di sensibilizzazione e di informazione sulla donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti. L’imput è giunto dai donatori di sangue della Fidas (presidente Giuseppe D’Amilo), dai donatori di organi dell’Admo di Taviano (presidente Alessandro Cataldi) e della sezione “Carmelo Franco” di Gallipoli (Segretario Stefano Schirinzi, responsabile Elisa Congedi). Taviano è tra i primi Comuni ad abbracciare con entusiasmo l’idea del dottor Giovanni Spitale finalizzata ad aumentare il numero delle donazioni nel nostro paese.

I cittadini potranno decidere liberamente di aderire al progetto quando si recheranno a richiedere l’emissione o il rinnovo della Carta di identità. In quel momento il cittadino può o meno accettare di donare organi e tessuti, post mortem. Sarà anche possibile diventare donatori di sangue e di cellule staminali emopoietiche, ex vivo, semplicemente compilando un modulo con i dati di contatto, che verranno inviati dal Comune alle associazioni attive sul territorio. «Come Amministrazione – conclude il Primo cittadino – abbiamo voluto affrontare questa sfida di moltiplicare le donazioni e la disponibilità a donare, certi del grande senso di solidarietà e di buon cuore dei nostri cittadini. Un ringraziamento va alle associazioni che si impegnano con passione, ogni giorno, nella realizzazione di questo importantissimo e delicato progetto».

 

Aradeo – Sorto grazie all’impegno sociale della Caritas della parrocchia San Nicola Vescovo, ed alla disponibilità della famiglia Stifani che ha concesso in comodato gratuito d’uso un terreno in via Sereni, viene inaugurato questa sera ad Aradeo il progetto di “Orto sociale”. L’appuntamento è alle 20.30 (nei pressi della villa comunale) dove sorge il terreno. Ospite della serata Fabiola Giancane, docente ed artista di origini aradeine, con i suoi coloratissimi laboratori. Alla base dell’iniziativa c’è lo sforzo di tante persone “di buona volontà” di favorire forme di incontro a livello intergenerazionale, interculturale ed interreligioso, creando “momenti di relazione e di dialogo” fra i nativi ed i migranti recentemente stabilitisi nel paese. L’obiettivo è superare le naturali difficoltà di un difficile inserimento economico e sociale dei nuovi arrivati nella vita produttiva e di relazioni del paese.

Le associazioni coinvolte Oltre all’associazione culturale “Easy Language”, che con la sua presidente Cinzia Muci ha collaborato con la parrocchia all’elaborazione di questo progetto risultato vincitore del relativo bando della Caritas diocesana di NardòGallipoli, partecipano all’iniziativa l’Amministrazione comunale, i Servizi sociali, l’associazione “Polvere di stelle”, la Società operaia Jolanda ed altre associazioni culturali e sociali del paese. Coinvolte tutte le famiglie dei ragazzi del catechismo e di Azione cattolica e le famiglie degli immigrati presenti nel paese che, fra l’altro, avranno la possibilità di frequentare un corso di italiano e, volendolo, coltivare piante tipiche dei paesi d’origine, oltre naturalmente a sperimentare coltivazioni tipiche della nostra terra.

La parrocchia L’iniziativa della parrocchia completa un percorso iniziato l’anno scorso con la “settimana del cristiano testimone della Carità di Cristo nelle periferie geografiche ed esistenziali dei nostri tempi” e proseguita quest’anno con la “settimana della presenza del cristiano nella vita sociale, culturale, economica e politica del paese”. «L’augurio – afferma il parroco don Giuseppe De Simone – è che questo progetto incontri il favore di tutti i cittadini e sia “occasione per vincere eventuali pregiudizi verso i migranti ai quali occorrerebbe invece offrire quell’accoglienza che è patrimonio della cultura di ogni buon cristiano, ricordando che anche i salentini sono stati e sono ancora essi stessi degli emigranti».

Galatone – “L’alba degli Angeli” è l’iniziativa promossa venerdì 10 agosto dall’Amministrazione comunale di Galatone in collaborazione con l’associazione “Alla conquista della vita”, L’appuntamento è alle 4.30 del mattino in località “La Reggia” per ricordare in musica le tante vittime della strada. L’iniziativa ricade nel decennale dello sconvolgente incidente stradale che, giusto il 10 agosto 2008 costò la vita a sette giovani sulla Galatone-Santa Maria al Bagno (nel territorio di Nardò).

Le sette vittime di quella notte triste del 2008 Chiara Filieri, Elisa Giurgolo, Matteo Maggiore ed Enrico Mariano (tutti di Galatone), Stefania e Luigi Moschettini (di Carpignano Salentino) e Mery Coviello (di Galatina) i nomi delle vittime di quella che viene ricordata come una delle più grandi tragedie della strada nel Salento e non solo. Solo due furono i ragazzi che si salvarono dallo scontro frontale tra due auto.

I promotori «Un momento che si svolge in una data tristemente nota alla nostra Città – fanno sapere i promotori – in quanto ricade nel decennale in cui persero la vita, in un tragico incidente stradale, sette ragazzi figli della nostra terra. Insieme a Cesko & BananaSwing” aspetteremo il sorgere del sole, una nuova alba, ed avremo una grande occasione non solo per ricordare, ma anche per cercare di evitare per sempre tragedie simili. Una chance per promuovere, grazie anche agli interventi dei rappresentanti istituzionali, la guida sicura e la cultura del rispetto delle norme del codice stradale, oltre che un’occasione per ripeterci che la vita è breve, bella ed unica e che va vissuta intensamente ma con molto senso di responsabilità».

Gallipoli – Anche se in piena estate, la solidarietà non va in vacanza. Specialmente se alla base di tutto c’è la storia di una ragazza rimasta bambina a causa di una terribile malattia genetica, morta a 36 anni nemmeno compiuti e proprio in un giorno di festa: Mariella – questo il nome della ragazza – è infatti venuta a mancare il 24 luglio di quest’anno, nel giorno della festa di Santa Cristina, patrona di Gallipoli. La giovane era affetta sin dalla nascita da sclerosi tuberosa, una malattia che colpisce un bambino su 10.000 e che non lascia via di scampo.

Una raccolta fondi che unisce la comunità – Mariella è stata accudita oltre ogni dire dalla famiglia, e anzi, proprio grazie a quelle amorevoli cure è sopravvissuta così a lungo al male. Lo stesso giorno della morte, la decisione della famiglia di sottoscrivere una raccolta fondi da destinare alla ricerca sulle cause e sulle possibili cure di quella malattia. “Perché almeno mia figlia non sia morta invano”, questa la consolazione per il papà Antonio, fino a qualche mese fa funzionario presso l’Ufficio del Catasto di Lecce. Sono bastate poche ore e la solidarietà di amici e conoscenti ha fatto subito capolino. Nei giorni scorsi, affisso in bacheca in chiesa e letto durante l’omelia, il ringraziamento della famiglia alla comunità frequentata da Mariella, la parrocchia di Sant’Antonio (parroco don Salvatore Leopizzi): “Pur non essendo di molte parole e convenevoli, avvertiamo in questo triste momento il bisogno di ringraziarvi per l’affetto e la partecipata vostra vicinanza. Accogliendo il nostro desiderio, ci avete consentito di raccogliere in poche ore fondi per la ricerca sulle cure della malattia congenita della sclerosi tuberosa, da cui era affetta la nostra Mariella, e grazie al vostro generoso sforzo abbiamo già inviato 600 euro all’omonima associazione (“Sclerosi tuberosa”). Grazie, grazie ancora per la vostra disinteressata amicizia”.

Riccardo Cartanì

Neviano – Festa in parrocchia, a Neviano, con le fasi finali del primo “Memorial Riccardo Cartanì”. Martedì 7 agosto, dopo la messa delle 19 nella chiesa Madonna delle Nevi, sono in programma le finali per il terzo e per il primo posto del torneo che ha preso il via lo scorso 27 giugno coinvolgendo tantissimi appassionati presso l’oratorio. L’iniziativa, promossa dalla parrocchia San Michele Arcangelo, vuole ricordare la memoria del giovane Riccardo Cartanì, animatore dell’Azione cattolica, scomparso il 27 giugno del 2015, all’età di 20 anni.

Il torneo ha preso il via proprio nel giorno dell’anniversario  della morte di Riccardo per terminare il 7 agosto, nel suo giorno di nascita. La serata di festa prevede anche lo spettacolo di mimo “Fra musica e colori” di Elena Costa e il maestro Mattia Ramundo, ed il concerto della cover band di battisti “Anima Latina”. La serata prevede anche l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria e le premiazioni finali per i primi due posti del torneo dedicato ai bambini e per i quattro finalisti del torneo maggiore.

Il primo premio, a nome della famiglia di Riccardo, verrà consegnato da Federico Cartanì. Presenti anche il sindaco Silvana Cafaro, il parroco don Fernando Stefanelli, il suo vice don Graziano Greco ed il presidente diocesano dell’Azione cattolica, Piergiorgio Mazzotta.

 

Sannicola – È Antonella Ruggiero l’artista che si esibirà martedì 7 agosto durante il “Tramonto a San Mauro”, l’evento organizzato dall’associazione Metoxè, giunto alla sua sesta edizione. La cantante, fondatrice nel 1975 del gruppo dei Matia Bazar, sarà accompagnata dalla fisarmonica di Renzo Ruggieri. «La manifestazione  – commentano gli organizzatori – ha il fine di alimentare la conoscenza della cultura bizantina in Terra D’Otranto, ma anche dei popoli mediterranei che popolano le coste del mare di mezzo, contribuendo, così, a restaurare quell’aria cosmopolita che ora, come mille anni fa, sente la necessità di guardare oltre il Mediterraneo per costruire ponti tra diverse culture». Ospite d’onore dell’evento sarà  Pedro Felipe Camargo, rappresentante dell’Ufficio regionale per il Sud Europa dell’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati.

L’evento inizierà alle 17 presso l’antica abbazia di San Mauro, che potrà essere visitata gratuitamente, sulla litoranea Gallipoli – Santa Maria al Bagno. Lo spettacolo è patrocinato da Regione Puglia, Università del Salento e dai Comuni  di Sannicola, Gallipoli, Nardò e Galatone. «Il Tramonto a San Mauro – commenta la presidente Metoxè, Simona Mosco – è un evento di rilevanza storico-culturale ma soprattutto umanitaria. Quest’anno parleremo di solidarietà che in questi tempi difficili è una vera virtù».

Tricase – Dall’accoglienza alla formazione: fa un passo avanti il programma di alcuni Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che coordinati e gestiti dall’Arci Lecce sono in attività a Tricase, Diso e Patù. Si tratta di accoglienza integrata con l’apporto di realtà del Terzo settore operanti nella formazione professionale “sensibile” allo sviluppo di una comunità allargata. Attraverso quella gastronomia o “arte culinaria” salentina che va per la maggiore ed è sempre in cerca di operatori qualificati.

La leva che ha attivato questo corso per operatore della ristorazione è il progetto KHE formazione e consulenza;  vi hanno partecipato 13 ospiti dei progetti Sprar di Diso, Tricase e Patù, gestiti da Arci Lecce. “Un settore, quello della ristorazione, sempre più traino di uno sviluppo diffuso e capillare del territorio, che rappresenta inoltre un sostegno fondamentale per l’economia degli altri settori: ricettivo, agroalimentare, manifatturiero, delle attività culturali e ricreative – rilevano i promotori – e dotare gli allievi delle conoscenze di base della nostra cultura gastronomica rappresenta sia uno strumento di integrazione culturale e sociale sia un’opportunità reale di inserimento lavorativo”.

Tale percorso formativo – sostengono Antonio De Donno di Tricase, presidente KHE Formazione, e Anna Caputo presidente Arci Lecce – a cui è già stato dato seguito con un corso di falegnameria e la progettazione di ulteriori percorsi di idraulica, manutenzione del verde, assistenza familiare ed altri ancora, rappresenta la migliore realizzazione di un welfare circolare diffuso, permeando la società civile di elementi di condivisione attiva dell’accoglienza che mirano alla neutralizzazione di episodi di intolleranza e alla loro trasformazione in reale e tangibile integrazione sociale e lavorativa”.

Carlo Chiuri, Sindaco di Tricase (nella foto con altri amministratori locali ed i partecipanti al corso), ha ribadito l’importanza del percorso formativo all’interno di una sensibilizzazione alle politiche dell’accoglienza, in accordo con il collega Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patu’, che ne sottolinea l’alto valore simbolico e concreto “in un contesto nazionale e internazionale di avversione alle politiche migratorie”. Sulla stessa linea l’assessore del Comune di Diso, Giandomenico Letizia, il consigliere comunale di Tricase Nunzio Dell’Abate, il direttore del Centro per l’impiego, Francesco Stefanelli, che ha voluto sottolineare “la necessità delle politiche formative mirate all’integrazione e all’inserimento lavorativo, in un settore spesso intriso di paure e incomprensioni sulla gestione dei flussi migratori”.

 

Cutrofiano – Nell’ambito  del numero zero di “Crita! Festival delle Arti “,  organizzato dalla cooperativa 29Nove con il sostegno del Comune di Cutrofiano e il patrocinio di Legacoop Puglia, sabato 4 agosto  sarà di scena, in piazza Municipio,  l’attore e regista Mario Perrotta (foto) con “Emigranti Exprèss”. Lo spettacolo è tratto dall’omonima trasmissione radiofonica, andata in onda in quindici puntate su Radio 2 nel 2007  e diventata successivamente un libro pubblicato da Fandango. L’appuntamento è alle 21, l’ingresso è libero.

In viaggio da Lecce a Stoccarda  Mario Perrotta, che ha vinto numerosissimi premi che sarebbe lungo enumerare, su Fb si dichiara “molto felice” di approdare con il suo spettacolo a Cutrofiano. Successo assicurato in un momento in cui  i nuovi emigranti sono ritornati per le ferie nel Salento. La storia che racconta Perrotta è ambientata  negli anni Ottanta. Il viaggio Lecce – Stoccarda intrapreso da tanti uomini e donne alla ricerca di un posto di lavoro e di un futuro migliore già dalla metà del secolo scorso,  è visto con gli occhi di un bambino di dieci anni. “È il 1980, stazione di Lecce, ore 20.07. Tra un’ora parte il treno per Milano-Schaffhausen-Stoccarda. Siamo già tutti qui” , così inizia  la prima puntata di Emigranti Exprèss, progetto nato direttamente dall’esperienza fatta da Mario Perrotta tra i 10 e i  13 anni, affidato dai genitori alle famiglie di emigranti sulla tratta Lecce Milano. Qui ci sarebbe stato qualcuno della famiglia a prelevarlo per accompagnarlo a destinazione.

Emigranti per sempre Il tema del viaggio, che sia di emigranti o un tour per conoscere altri mondi, ha sempre affascinato proprio per le caratteristiche intrinseche: chi si sposta, incontra gli altri e dalla capacità di relazionarsi e “contaminarsi” deriva anche la ricchezza di raccontare e raccontarsi. Perrotta racconta con ironia, ma anche con inevitabile amarezza, i momenti salienti della lunga “traversata” dalla stazione di Lecce, con la “lotta” per ricavarsi un posto, fino alla stazione di Milano e l’attraversamento della frontiera con la Svizzera. Un viaggio “datato”? No, perché di essere emigranti non si finisce mai.

Taviano – Si annuncia un agosto scoppiettante per “Sere d’estate a Mancaversa e Taviano”, la rassegna organizzata dall’Amministrazione comunale. Prima vera “chicca” la presenza dell’attrice Giuliana De Sio che venerdì 3 agosto sarà alle 21 sul sagrato della chiesa di San Martino (a Taviano) per presentare il suo “Talk Show” intervistata dal giornalista di Repubblica, Fabrizio Corallo. Sarà l’occasione per conoscere il racconto della vita di un’attrice tanto amata dal pubblico. La serata è organizzata insieme ad Apulia Film Commision, l’ente regionale di cui il Comune di Taviano è socio.

Donatori di sangue a Mancaversa Sabato 4 agosto alle 21, invece, in piazzetta Delle Rose a Mancaversa, ci sarà la seconda edizione di “Serata in rosso” con l’associazione Donatori volontari di sangue: una lunga tavolata allo scopo di condividere una cena autogestita, indossando un capo di abbigliamento rosso, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione del sangue, tanto più importante soprattutto d’estate. Il rosso è, infatti, uno dei colori primari così come il sangue è uno degli elementi essenziali per la vita. «L’idea di fondo –spiega il presidente della locale Fidas Giuseppe D’Amilo – è quella di divertirsi all’insegna dell’altruismo, spezzando la logica del  “do ut des” che spesso domina la nostra società e innestando la logica della solidarietà». La serata sarà allietata dal gruppo musicale dei Vintage.

All’Arena del mare la serata del Gondar Sempre sabato 4, l’Arena del mare (ex Area eventi) di Mancaversa ospita l’evento estivo del Parco Gondar (di Gallipoli) “Sottosopra Fest”: tra gli altri si annuncia la presenza del noto rapper Gemitaiz.

Minervino di Lecce – Verrà presentato il 2 agosto alle ore 21, nell’ex convento dei Padri riformati “ll Raccontolivo, due ecostorie felici” di Franca Di Conza, illustrato dal tocco magico di Elia Stomaci.  L’iniziativa  a cura dei Lions e Leo Club di Maglie, ancora insieme a favore  del reparto di oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce. Dopo i saluti del Sindaco di Minervino, Fausto De Giuseppe (foto),  seguiranno gli interventi di:  Assunta Tornesello (foto, di Alezio), direttore Unità operativa di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi”; Paolo Colavero, psicologo clinico della medesima unità, di Maglie; Gabriella Piccinno, presidente Lions Club Maglie, Gianluca Vilei presidente Leo club Maglie; l’autrice del libro Franca di Conza; l’autore delle illustrazioni Elia Stomaci; Sergio Falconieri, esperto in agricoltura biologica; modererà l’incontro Anna Rita D’Alba.

I bambini come gli ulivi La resilienza, la capacità di piegarsi all’urto di un dolore, ma di reagiare senza perdere la speranza di riprendersi la propria vita  “rifiorendo” ancora, è propria degli uomini, ma anche delle piante. Lo dimostrano ogni giorno gli ulivi che, ammalati di xylella, potati fin quasi a misura del tronco, sottoposti a cure sperimentali, improvvisamente  ritornano a vivere. Hanno fatto una specie di restistenza passiva al male, hanno accettato la cura, ma ne è valsa la pena. Così avviene per gli uomini anche se alcuni, purtroppo,  sono costretti a soccombere. Quando si tratta di bambini, c’è una ragione in più per tener duro, qualche volta contro ogni speranza.

Bisogna unire gli sforzi per rendere il periodo di resilienza più lieve e sopportabile. A questo possono servire anche due  “ecostorie felici” che raccontano la storia e la forza del piccolo Luca  ma anche quella degli alberi di ulivo messa a dura prova in questi ultimi anni,  storie destinate a far sorridere  i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce a cui sarà devoluto il ricavato della vendita. E perché no? Anche i loro genitori e tutti quelli che affrontano  il dolore ogni giorno e mettono alla prova la loro capacità  di “fare finta” di perdere mentre affilano le armi per tornare a vivere.

Maglie – L’attesa è palpabile nei turisti che già si aggirano curiosi di sera nelle strade che dall’1 al 5 agosto ospiteranno gli stand della 19ma edizione del Mercatino del gusto, nelle indicazioni luminose già sistemate per facilitare l’orientamento dei visitatori che come gli anni scorsi si prevedono numerosissimi, nell’aumentato traffico che attanaglia il centro storico. Perché il Mercatino del gusto non è una sagra e non bisogna nemmeno lasciarsi ingannare dal diminuitivo “mercatino”,  perché di piccolo non ha niente, né in qualità né in quantità dei prodotti esposti e di tutto quello che vi gira intorno. Tra l’altro è anche più che maggiorenne: siamo alla XIX edizione, preparata  quest’anno da tre incontri, a San Cataldo, Porto Cesareo e Torre Pali (Salve) che hanno anticipato alcuni temi aumentando l’attesa dell’evento.

Il tema del baratto caratterizza l’edizione odierna: «Ogni anno – dice Salvatore Santese, presidente dell’associazione Mercatino del Gusto – cerchiamo di mettere in cantiere delle idee nuove anche sulla base delle esperienze del passato. Quest’anno le novità riguardano il baratto,

baratto delle idee, delle esperienze. Ci saranno delle ibridazioni anche con altre regioni per la prima volta, che quindi tenderanno a sottolineare le nostre peculiarità pugliesi e  quelle degli altri». Concetto rafforzato da  Giacomo Mojoli, co-ideatore del Mercatino: «Sempre di più abbiamo bisogno di scambiare relazioni, dì contaminarle, di renderle comuni in questo settore dell’accoglienza e del turismo in modo tale da essere fortemente competitivi su scala internazionale, mettere in comune le tante esperienze positive che gli operatori hanno maturato in questi anni». All’interno della manifestazione tanti appuntamenti: “Dalle classiche Cene in villa alle novità, come gli Show Cooking – Siamo la pasta che facciamo, con quattro grandi cuochi pugliesi che interpreteranno la pasta sia fresca che secca. Spazio anche ai laboratori Gusto lab e alla musica tradizionale salentina con Gusto Folk e alla musica jazz”, dice  Michele Bruno, ideatore del Mercatino del Gusto.

Taglio del nastro il 1° agosto Toccherà al presidente dell’associazione Mercatino del Gusto, Salvatore Santese, insieme a Giacomo Mojoli e alle autorità aprire ufficialmente  la diciannovesima edizione con la cerimonia di consegna del Premio Mercatino del Gusto (sesta edizione) in piazza Aldo Moro, omaggio all’impegno, alla creatività, all’originalità, alla capacità  di chi, attraverso il suo lavoro,  contribuisce alla diffusione dell’identità culturale della Puglia. La cerimonia  sarà  presentata dall’attore Antonio Stornaiolo. Ai vincitori andrà “la goccia”,  realizzata da Mariano Light, azienda leader nel settore delle luminarie. Subito dopo i visitatori potranno perdersi per le numerose “strade”.

Vie nuove per cinque giorni  Faranno presto i visitatori a impadronirsi dei nuovi nomi delle strade: Via dell’Olio Extra Vergine di Oliva, Piazza del Vino,  Via della Pizza, Piazza della Birra artigianale, Via della Gastronomia, Via del Benessere, Via dei Dolci, Piazzetta del Gelato, L’Angolo del Caffè, in via Roma i Presìdi e le Comunità del Cibo pugliesi, carne alla brace nello spazio Il Fornello, cibo di strada  nel cortile di Palazzo De Marco e Piazza Frantoio Ipogeo, cene in villa ogni sera nei giardini di Villa Tamborino. Tanti appuntamenti che procureranno ai visitatori  solo l’imbarazzo della scelta: in collaborazione con Apulia Film Commission,  il 4 agosto sarà ospite Rocco Papaleo, regista e attore che terrà un talk show alle 22.30, al Liceo Capece; attenzione per le Masserie didattiche  e per i più piccoli con Mercatino Junior,  a cura di Salento Faber; ogni sera con Gusto Folk spazio dedicato alla danza e alla musica popolare salentina curato dall’associazione Tarantarte; Baratto letterario con Giusy Santomanco  che ospita Fabio Mollica, Luisa Ruggio e Dino Cassone; spazio anche per  il corso Dall’orto alla tavola con Roberto Aloisio; buona musica con l’associazione Jazz club Maglie il 5 agosto con l’anteprima del  Salento Jazz Festival.

Occasione per conoscere la città  I prodotti pugliesi incontrano la città, o meglio tanti ospiti, provenienti da tutta Italia, imparano a conoscere Maglie. Lo mette in evidenza Loredana Capone,  assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, «Questo dei luoghi e del cibo è un pendant che dobbiamo utilizzare al massimo. Credo che il Mercatino del gusto proprio questo faccia, far attraversare le vie di una cittadina bellissima come Maglie attraverso una incantevole presentazione di vari prodotti e vari piatti e farlo anche all’interno di costruzioni che sono bellissime. Ora cosa può ricevere il turista o il cittadino che viene all’interno di un percorso di questo tipo? Riceve la sensazione di trovare un luogo magico – conclude l’assessore – dove la buona cucina si abbina la bellezza e incontra anche la presentazione dei prodotti. Non è una sagra, non è un festival, non è semplicemente la presentazione di piatti. È la comunità che si presenta e diventa più accogliente. Ed è la comunità la vera risorsa della nostra regione, il punto di forza che attrae e fa rimanere e tornare i turisti».

 

 

 

 

 

 

 

 

Nardò – Musica dal vivo e pietanze locali questa sera nel piazzale antistante la parrocchia “Beata Vergine Maria Addolorata” situata in via Santa Caterina, località Cenate. A partire dalle 20.30 dal palco allestito per le manifestazioni estive si darà il via all’evento “Musicando in amicizia alle Cenate”. La band che allieterà la serata sarà composta da Silvano Fracella (direttore responsabile del Pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce) e da Fernando Massa alle chitarre; Ennio Brunetta al sax, Giovanni Malacari (curatore del periodico online oltreme.it) alle tastiere e Francesco Malacari e Simone Greco alle percussioni. (foto con don Tommaso Tamborrini e Silvano Fracella) 

Un gruppo di amici quindi saluterà l’ultimo sabato di luglio “giocando con la musica”, come ricordano dalla parrocchia retta da don Tommaso Tamborrini. La serata verrà accompagnata da pettole, panini e bevande e rientra nel consueto cartellone estivo organizzato ogni anno dalla vivace comunità parrocchiale delle Cenate.

Alezio – Se è vero che il bisogno di sangue non va in vacanza, Fidas Alezio “si fa in quattro” per promuovere un gesto di sensibilità e consapevolezza come la donazione. E l’estate, il momento più delicato dell’anno per il fabbisogno di sangue, diventa anche l’occasione giusta per passare del tempo assieme in allegria. E per una giusta causa. Quest’anno, poi, la festa d’estate promossa dalla sezione aletina di Fidas guidata da Anna De Santis (foto) si sdoppia con un’anteprima ancora più “dolce”. Il primo appuntamento è per domenica 29 luglio alle 21 con “Festa d’estate… l’attesa” con la pizzica dei Criamu in via Matteotti e il “caffè pagato” per tutti i donatori al Bar del Corso. In più truccabimbi e laboratori creativi per i più piccoli a cura di Girasole animazione in piazza Vittorio Emanuele II. Martedì 31 luglio dal 16 alle 19 spazio alla donazione del sangue pomeridiana grazie all’autoemoteca che sosterà nei pressi della sede in via Municipio. Alle 21 inizia la “Festa d’estate” in piazza Vittorio Emanuele II con lo spettacolo di cabaret di Piero Ciakky e gonfiabili per tutti i bambini in via Matteotti. Come vuole la tradizione, l’estate di Fidas si conclude su due ruote: giovedì 16 agosto biciclettata per le vie del paese (sopra la foto di gruppo a conclusione dell’edizione 2017), con partenza alle ore 17 da piazza Vittorio Emanuele II.

Torre Suda (Racale) – Per il quarto anno consecutivo il giardino costiero “Gabriele Toma” di Torre Suda si trasformerà, sabato 28 e domenica 29 luglio, nel “Giardino incantato di Anastasia”: un evento che celebra il ricordo, più vivo che mai, della piccola ginnasta (in foto) che appena undicenne, nel 2014, non riuscì a sconfiggere un male combattuto con tenacia.

Donare un sorriso ai più piccoli è l’obiettivo – Forza e tanto amore sostengono i genitori e tutti i soci dell’associazione onlus “Gli amici di Anastasia” (con il patrocinio del Comune di Racale) nell’intento di regalare ai bambini due serate interamente dedicate a loro e alla piccola stella Anastasia. “È tutto pronto, ciccia mia. Ansia di come andrà non ne abbiamo, perché sarai tu la guida di tutto – scrive la mamma di Anastasia sulla pagina dell’associazione. – Grazie a chi crede in noi e ci sostiene. Tanto divertimento per i bambini e per i ragazzi, dai quali andiamo per donare un sorriso: è una gioia averli qui e non ci sarà il diversamente abile, non ci sarà il debole di mente, non ci sarà nessun diverso, solo amici”. L’associazione è impegnata nella clown-terapia e anche questa IV edizione della manifestazione avrà come obiettivo la raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature mediche da donare nei reparti oncologici.

Un paese dei balocchi che dura 2 giorni: il programma – Le due serate si apriranno alle 19:30 e avranno un programma fittissimo, che include: balli di gruppo, carretto dei gelati, zucchero filato e pop corn, postazione trucca bimbi e spettacolo pirotecnico. Sarà allestita un’area gonfiabili, che farà da contorno a varie esibizioni, con la scuola di ginnastica ritmica Asd Doria Gym di Racale; Marco Corsano e il suo oboe; la voce di Arianna Manfreda; i balli di Tropical Dance (di Taviano); l’animazione e la magia comica di Rocky di Maggio; la musica del duo “Il peccato di Eva”; lo spettacolo di bolle di sapone curato da Alessandra Manco (di Melissano); le canzoni di Niro da Area Sanremo 2017; Mimmo Lafera e Pino Fusco del Mudù. Presenteranno le serate Massimo Corvaglia e Daniela Stomeo. Ingresso gratuito.

Gallipoli – Avevano messo in salvo 47 migranti giunti nelle prime ore del 23 luglio; l’imbarcazione – a vela, lunga 12 metri – era rimasta lì, incagliata nei pressi di Lido Pizzo, stabilimento balneare a poche decine di metri di Torre Punta Pizzo. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli, con l’ausilio del Nucleo subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto e i sub dell’associazione gallipolina “Paolo Pinto” hanno rimosso il veliero, trainandolo fin dentro il porto commerciale.

Le operazioni, spiegano dalla Guardia costiera gallipolina, si sarebbero svolte prima se non fosse stato necessario rinviarle per avere migliori condizioni meteomarine. Con la rimozione della barca insabbiatasi, si sono scongiurati pericoli di eventuali inquinamenti del mare e si è restituito all’uso pubblico quel tratto di costa in condizioni di assoluta sicurezza.

Come si ricorderà, i migranti tratti in salvo, in gran parte di nazionalità pakistana con otto minori non accompagnati, sono stati portati al Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati sottoposti alle cure mediche e di controlli sanitari con esiti per fortuna negativi. In quella stessa notte un’altra imbarcazione ha portato a riva presso le Cesine (spiaggia tra Lecce e Vernole, sull’Adriatico) 28 migranti individuati poi dalla Guardia di finanza.

 

Don Remo Esposito (a sinistra) e Francesco Casciaro

Marittima (Diso) – Nella medesima data degli anni scorsi, il 3 agosto, ritorna a Marittima il Festival del commercio equo solidale e sociale del Salento giunto alla terza edizione. “Sé-menti in festa 3” è il festival del commercio fairtrade e sociale  che nelle scorse edizioni ha suscitato la curiosità e l’attenzione di tanta gente. Al centro, quest’anno c’è la cultura africana con particolare attenzione alla cooperative sociali che vi operano. Quattro i percorsi culturali che si snoderanno nel centro storico e che illustreranno la cultura culinaria, i costumi, le tradizioni, la musica, l’arte e la danza.  I visitatori avranno una mappa che li guiderà ai convegni, interventi musicali, spettacoli di danza africana.

I convegni  Quello inaugurale sarà alle ore 21 in via Roma nella sede della Pro loco  sul tema: “Le cooperative sociali africane. La preziosa testimonianza di padre Pio”, moderatore Andrea Colella (direttore di Belpaese). Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Diso, Antonella Carrozzo, e del parroco di Marittima, don Giovanni Negro, sarà la volta dei relatori: Francesco Casciaro (responsabile esecutivo della Bottega Equo-Solidale Marittima) e Padre Pio Callegari, missionario della Consolata per  35 anni in Kenya, per 12 anni in Tanzania e ora a Galatina, “con la speranza di tornare in Africa”. Alle 22.45  un secondo convegno nel giardino della Bottega sul tema  “Il fenomeno della discriminazione: riflessioni da un punto di vista psicologico” . Moderatore   Giovanni Nuzzo  (Gazzetta del Mezzogiorno); relatore Ernesto Nuzzo, psicologo clinico e psicoterapeuta.

Un libro per capire l’Africa  Alle ore 21.45 a Palazzo Russi, piazza Principe Umberto, ci sarà la presentazione del libro di Anna Corciulo di Maglie  “La mia casa è là dove io porto il il mio cuore” Ne parlerà la stessa autrice che, dopo aver vissuto in Africa per alcuni anni tra gli emarginati, una volta tornata  in Italia ha messo su una Casa famiglia che ospita ragazzi e giovani con gravi disabilità. Modererà l’incontro Giovanna Accogli, presidente dell’ associazione culturale “Architetto Saverio Nuzzo”.

Musica e prodotti a marchio equo-solidale Alle  22.15 prevista  l’esibizione  musicale di Michele Wilde, accompagnato da Alessandro Rizzello, Michele Dell’Abate e Salvatore Cazzato; alle 23. 15 in piazza Principe Umberto  il concerto finale  del gruppo africano “Lion the Africa”, che favorirà l’immersione nella cultura africana. Lungo la strada principale del paese, che attraversa piazza Principe Umberto, con le corti e i cortili aperti per l’occasione, saranno adibiti 23 stand che esporranno i prodotti a marchio equo-solidale delle cooperative sociali africane, con possibilità di acquisto pro-beneficenza.  Al successo del Festival equo solidale contribuiscono i giovani volontari della Bottega Equo-solidale Marittima, l’Amministrazione comunale, le associazioni “Arapaima –Fishing team Marittima” e la “Pgs Onde Vive”. Il Festival è inoltre patrocinato dalla Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Diso, Associazione  Botteghe del Mondo, Equo Garantito, Associazione Architetto Saverio Nuzzo.

 

Marittima (Diso) – Sarà  il sostegno alla Chiesa cattolica attraverso l’8xmille il tema di un incontro promosso dalla Bottega Equo Solidale nell’ambito del progetto “Tisane letterarie”, nato per stimolare il senso critico con confronti su temi attuali. Protagonisti dell’incontro che avrà luogo alle ore ore 20 presso il giardino settecentesco della sede della Bottega (in via della Conciliazione 11) saranno Francesco Casciaro, responsabile esecutivo della Bottega; don Remo Esposito, responsabile Sovvenire della diocesi di Otranto; don Giovanni Negro, parroco della parrocchia San Vitale Martire di Marittima.
Durante la serata, verrà offerto un tè o un infuso a marchio equo-solidale.

Prima formare – È quanto sottolinea con forza don Remo Esposito: «Si tratta di un incontro formativo per dare ai cittadini maggiore consapevolezza di come vengono impiegati i fondi destinati a sostenere la Chiesa cattolica secondo le tre voci previste: esigenze di culto e pastorale, interventi caritativi, sostentamento del clero. Non si tratta di dare cifre». Tra le esigenze di culto e pastorale rientra il sostegno all’edilizia, i restauri di numerose chiese o oratori; mentre rientrano negli interventi caritativi l’attenzione alla Caritas e alle altre associazioni che fanno della carità l’elemento fondante. L’assemblea della Cei (Conferenza episcopale italiana) decide ogni anno come ripartire la somma proveniente dall’erario. In rete c’è un report ricco e particolareggiato di come vengono utilizzati i soldi liberamente destinati dai cittadini alla chiesa cattolica.

Focus sui progetti nazionali e locali – «L’incontro metterà in luce tutte le destinazioni dei fondi dell’8xmille, con un focus sui progetti – nazionali e locali – finanziati da tale strumento. Sarà l’occasione per scoprire come una scelta può fare la differenza e come un aiuto può essere reciproco e portare benefici a tutti», sottolinea Francesco Casciaro. E continua evidenziando alcune realtà locali che forse senza questo strumento non potrebbero svolgere in maniera ottimale la loro missione: la Mensa della Caritas a Galatina, i numerosi Centri d’Ascolto e i gruppi Davide.

Giovanni Coluccia

Parabita – Scende in campo la sezione cittadina dell’Adovos Messapica “Fiorentino Greco” per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza, soprattutto d’estate, della donazione del sangue. Dal 25 luglio al 3 agosto, dalle 22 alle 24 presso l’Heffort Sport Village di Parabita, torna la seconda edizione del torneo “Il calcio nel sangue”. Alle prime quattro squadre classificate l’organizzazione assegnerà diversi premi, ed alle prime tre pure una medaglia. Sono previsti anche trofei individuali per il miglior giocatore, portiere e capocannoniere. «D’estate il bisogno di sangue aumenta e proprio per questo  abbiamo il dovere di compiere un gesto di solidarietà quanto mai importante», afferma il presidente dell’Adovos Messapica, Giovanni Coluccia (foto).

Neviano – Un torno di calciobalilla umano per ricordare un amico scomparso troppo presto. L’iniziativa è del parroco di Neviano don Fernando Stefanelli e dallo scorso 27 giugno coinvolge ben 33 squadre presso l’oratorio. Il primo “Memorial Riccardo Cartanì” è dedicato al parrocchiano scomparso il 27 giugno del 2015, all’età di 20 anni, per leucemia. «Scopo del torneo è quello di fare della comunità una grande famiglia dove convivono senza barriere grandi e piccoli, uomini e donne, anziani e bambini: questo – fanno sapere i promotori – da un senso all’esempio e al ricordo di Riccardo». Il torneo, infatti, ha avuto inizio nel giorno dell’anniversario  della morte di Riccardo e terminerà il prossimo  7 agosto nel suo giorno di nascita, con una serata di festa per tutta la comunità. Oltre alle finali del torneo e alla successiva premiazione, sarà ospite la cover band di Battisti “Anima Latina”. Nel corso delle serate sono previste degustazioni per tutti presso il bar dell’oratorio. Il giovane Riccardo, impegnato in parrocchia come responsabile del gruppo Giovanissimi della locale Azione Cattolica, si ammalò nel 2013 e neppure il trapianto di midollo riuscì a far regredire la terribile malattia. A tre anni dalla sua scomparsa è stato don Fernando Stefanelli a voler ricordare Riccardo pur non avendolo conosciuto direttamente.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Nardò – Cambio di consegne nel Rotary Club di Nardò. Nella cornice di Villa Taverna, nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia del cambio del Martelletto del Rotary Club Nardò; a Giancarlo Schiavone è succeduto Vincenzo Candido Renna. Significativa la partecipazione dei past governors rotariani, Ginetto Mariano e Marco Torsello e del Governatore nominato Giuseppe Serracca Gualtieri, l’assistente del governatore uscente Paolo Fedele e l’assistente del governatore entrante Giuseppe Vergine e i presidenti uscenti ed entranti salentini: Lecce, Lecce Sud, Gallipoli, Galatina e Tricase.

“Dobbiamo sforzarci sempre di più di capire come possiamo migliorare la vita di chi sta peggio di noi, di chi non riesce a mangiare tutti i giorni e di chi soffre per dover fronteggiare una malattia, dobbiamo fronteggiare quello che Hannah Arendt definiva “la banalità del male”, che parte dall’indifferenza verso l’umanità”: con queste parole il neo presidente Renna ha avviato il proprio anno di lavoro.

Della squadra del neo presidente Renna fanno parte: il vice presidente Pantaleo Daniele, il prefetto Maria Rosaria Filograna, il segretario Alessandro Sanasi, il tesoriere Vincenzo De Bellis ed i consiglieri Giancarlo Schiavone, Marcello Marzano, Marcello Falconieri, Marcello De Simone, Barbara Leo, Sara Falangone e Matteo Biagio Rizzo. Istruttore di club Gabriella Di Gennaro. La squadra è composta da professionisti tutti di Nardò, eccezion fatta per Barbara Leo che è di Copertino.

A.T.

Nardò – Tra il 1946 e il 1976 dalla Puglia partirono, in cerca di fortuna, ben 856mila emigranti, diretti prevalentemente verso le regioni settentrionali della penisola e soprattutto verso il Nord Europa: un esodo di massa che ha segnato profondamente il territorio e che si è impresso nella memoria collettiva. A distanza di quasi quarant’anni dalla fine di quell’esilio volontario, in tempi in cui in parte la fuga riprende con la Puglia divenuta anche terra d’approdo, la pubblicazione di due volumi che riprendono e analizzano quell’esperienza offre l’occasione per riflettere su una pagina così intensa della storia meridionale e rileggere, grazie alle testimonianza di chi ne è stato direttamente coinvolto, le scelte e le condizioni che hanno portato a un fenomeno così importante. Domani a cura del Gal Terra d’Arneo, dell’associazione Salento crocevia “Gianni Giannotti” e di Besa editore di Nardò ne parleranno dalle 19,30 a Veglie il sociologo Franco Merico e l’emigrante Cosimo Viva.

Franco Merico, già docente di Sociologia all’Università del Salento ed esperto dei processi migratori, ha di recente pubblicato per i tipi di Besa un’opera dal titolo “I migranti pionieri. La prima generazione di emigrati pugliesi” nel quale, oltre ad avere analizzato il fenomeno della migrazione pugliese alla metà del Novecento sul piano storico e sociologico, ha raccolto storie e testimonianze di quanti sono stati coinvolti in prima persona dallo spostamento verso nuove terre.

L’autobiografia “Presciu e chiantu” A fargli eco e cassa di risonanza il racconto di Cosimo Viva, uno degli emigranti della prima ora che ha trovato fortuna a Francoforte in Germania, e che ha di recente raccolto le sue memorie e le ha riversate nell’autobiografia “Presciu e chiantu (Gioia e pianto). Storia di un emigrante”.

L’incontro si terrà presso il Gal Terra d’Arneo in via Mameli, già sede del Labe, Laboratorio dell’emigrazione della Terra d’Arneo, nodo regionale del network di Pugliesi nel Mondo e luogo in cui sono custodite piccole testimonianze della nostra storia locale sul tema dell’emigrazione. Ad aprire l’incontro i saluti di Cosimo Durante (foto), presidente del Gal. Dialogheranno con l’autore Alessandra De Luca, collaboratrice dell’ente salentino, e Matteo Sabato, della casa editrice Besa.

 

Melpignano – Venerdì 13 luglio, alle 19.30, all’interno della rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, avrà luogo a Melpignano l’incontro “Antiche rotte e nuovi orizzonti. Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”, annullato il 28 giugno a causa del maltempo. Il tema che sarà affrontato con ospiti d’eccezione propone una nuova visione del mondo: “l’unione del locale con il globale nell’ottica di una visione del mondo che abbracci merci e costumi diversi, dando vita ad un continente idealmente senza confini, l’Eurasia”.

Le guide sulle vie del pane e della seta Questo viaggio singolare sarà guidato da Alessandro Antonicelli, associate professor presso la sede in Manchuria della Raffles University di Singapore, che dal 2004 vive e lavora in Cina. A dialogare con lui ci sarà Anna Trono, docente dell’UniSalento esperta in geografia del turismo e dei beni culturali, e Mario Cazzato, architetto e storiografo leccese, autore del libro “Melpignano. Indagine su un centro minore”. Cazzato più di 30 anni fa scriveva di Melpignano, della ricchezza del suo borgo, della particolarità della sua storia, crocevia di mercanti e artigiani tra Oriente e Occidente. Dal dialogo che si svilupperà potrà nascere un nuovo orizzonte, si potranno immaginare nuove rotte e nuovi approdi superando tentazioni di chiusura e di isolamento autonomo sempre emergenti. Il dialogo, che parte da una piazza simbolo di apertura per antica tradizione, si può leggere come una sfida all’affermazione che alla globalizzazione delle merci corrisponda un ritorno al privato dei singoli. Melpignano, la sua piazza porticata, crocevia di mercanti, luogo di scambi dal profumo orientale, diventerà il luogo dell’incontro tra passato e futuro, tra Europa e Asia.

Passeggiata notturna con La scatola di latta Questo lo spirito e l’intento che guiderà anche la passeggiata notturna, alle 21, organizzata in collaborazione con La Scatola di Latta, e che si snoderà, a partire dalle 21, lungo le stradine del borgo ripercorrendo “le vie del pane”, le strade che fino a 40 anni fa ospitavano gli antichi forni in pietra a disposizione della comunità per cuocere pane e friselle. Si potrà visitare l’ultimo forno, il più antico la cui storia inizia nel 1200 e “si spegne” con la sua ultima cotta di pane nel 1967. Un’occasione per le giovani generazioni per capire, attraverso la storia del pane, l’impegno di intere generazioni di donne che per tradizione erano le depositarie delle ricette per sfornare pane, friselle e taralli.
Il Mercato del Giusto

L’incontro con gli ospiti e la passeggiata lungo le vie del pane si svolgeranno nella cornice della rassegna Rosso di seta “Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni. All’interno del Mercato, a partire dalle 19 sarà attivo un laboratorio per bambini, gratuito e aperto a tutti: “Banca dei semi. Alla scoperta della biodiversità!” a cura dei volontari del Servizio civile nazionale – “Love Eat 016”. Alle ore 20.30 si esibirà il complesso musicale “Armonia Greca”, con musiche tradizionali tra il greco e il griko; alle 22 invece, sarà la volta di “Creuza de ma – Tributo a Fabrizio de Andrè”.

Voce al Direttore

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Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...