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Tricase – Se la Rete tecnologica e virtuale genera mostri, l’antidoto può essere una rete di rapporti umani, facce, mani, cervelli che, fisicamente e realmente, s’incontrano discutono fanno qualcosa. Contro il razzismo, certo, ma ancor più per l’integrazione. L’idea è nata pochi giorni fa – ma i promotori giurano che ci stavano pensando da tempo – a Tricase, dove un abitante del luogo ha postato un terribile pensiero su di un noto social network: “Pretendono il microchip per i  cani ma non vogliono censire i rom. Sempre di animali stiamo parlando , senza offesa per i cani”.

Una brutale provocazione ha fatto saltare il tappo Un’ultima, brutale provocazione e la reazione corale Quella che voleva essere una brutale provocazione, subito rimossa dalla polizia postale, ha raggiunto l’obbiettivo a cui certamente non puntava. Un gruppo di persone di Tricase e di Andrano ed Alessano hanno detto il loro “basta” e lanciato una proposta operativa: creare un coordinamento di persone, enti, associazioni del Capo di Leuca ed anche oltre. “Non vogliamo che questa terra che ha insegnato l’accoglienza, si veda sfigurata da un clima di paura che non ha motivo di esistere, dati alla mano”, dice uno dei promotori, Giovanni Carità (foto), docente presso il liceo “Girolamo Comi”.

Una terra di accoglienza, dagli ebrei agli albanesi Il pensiero va non solo al grande esodo degli albanesi nei primi anni Novanta del secolo scorso ma ancora più indietro, alla fine della seconda guerra mondiale ed ai profughi e sopravvissuti di nazionalità ebraica quando in un borgo di una quindicina di famiglie, Tricase porto, ne arrivarono circa duemila, con altri centri di accoglienza a Santa Cesarea Terme, Leuca, Santa Maria al bagno di Nardò. Eppure neanche in quella situazione montò la protesta, si gridò all’invasione, si pensarono muri. L’incontro fu tale che ancora oggi in alcuni cognomi tricasini s’intravedono radici ebraiche, come racconta il recente libro “Dio viaggia in incognito” di Rodolfo Fracasso, di Tricase. Poi si affacciano le freschissime parole di Papa Francesco ad Alessano per il 25mo anniversario dalla scomparsa di don Tonino Bello, in cui ha parlato di “Terra finestra”.

Prossimo appuntamento martedì alle 20 a Tricase “C’è una evidente predisposizione a criminalizzare tutti gli stranieri, anche quelli che qui, per esempio, vivono e lavorano e non danno fastidio alcuno – sottolinea preoccupato Carità – per questo vogliamo aprire una discussione, un confronto con dati alla mani, non su presunti incubi. Di questo ragionavano con Alfredo De Giuseppe e con altri”. Ne è nata una prima riunione – una cinquantina di persone che si sono ritrovate nella Materna “Tommaso Caputo” di via Diaz; la prossima è fissata per martedì 26, alle ore 20. Tra le possibili iniziative un evento pubblico per conoscere da vicino i nostri ospiti stranieri, compresi i loro cibi; uno-due giorni per stare realmente insieme, guardarsi in faccia, mischiare le culture all’insegna di quella “convivialità delle differenze”, parole ormai famose e sempre calde di don tonino Bello.

Come provare a contrastare il “bar virtuale” Una rete umana in ogni paese, in ogni comunità: è così che si può vincere “in un arco di tempo di media durata, il bar virtuale in cui non ci sono limiti al peggio”, afferma un altro dei promotori, Carmine Zocco (foto), anch’egli docente al liceo statale. “Almeno proviamo a generare qualche dubbio, proviamo a provocare un effetto contagio benefico. Non solo lavorare per smascherare falsi clamorosi, ma anche per rilanciare valori davanti ad un fenomeno, quello migratorio, senza precedenti”. Altrimenti? “Altrimenti il bar virtuale vince ed ognuno di noi, che sente l’esigenza di reagire, di fare qualcosa – conclude Zocco – resta chiuso nella sua solitudine, solo nella sua rabbia davanti a questi disastri culturali e umanitari”.

 

Gallipoli – Per partire sono arrivate questa mattina a Gallipoli da Casarano, accolte da un grande applauso di parenti, amici e curiosi con al seguito i loro amici a quattro zampe, i cani, le protagoniste dell’avventura “I viaggi di Harley”: Alessia Giorgino, 39enne di Casarano e Letizia Campeggio, 50enne brindisina, insieme alla cagnetta Harley di 2 anni, adottata dal canile di Gallipoli nel gennaio 2017. Harley infatti sarà la cagnolina che avrà la fortuna di accompagnare le due amiche in questo progetto molto ambizioso: un viaggio in sidecar da Gallipoli a Copenaghen in 40 giorni, per sensibilizzare contro l’abbandono degli animali e per dimostrare che viaggiare insieme ai propri animali domestici non solo è possibile, ma è anche divertente.

A Copenaghen il gagliardetto del Comune di Gallipoli Arrivate in piazza Aldo Moro alle ore 9, Alessia e Letizia, alla presenza dell’assessore Emanuele Piccinno e della consigliera comunale Caterina Fiore, hanno poi ricevuto il gagliardetto simbolo della città di Gallipoli da scambiare con quello di Copenaghen una volta arrivate sul posto. “Queste splendide ragazze, con tutto l’entusiasmo e l’amore che hanno verso gli animali, porteranno la cagnolina Harley a fare il giro d’Europa insieme a loro in moto e per questo facciamo loro i nostri complimenti”, ha affermato l’assessore Piccinno, mentre gli interessati potranno seguire le due protagoniste giorno dopo giorno sia su facebook che su instagram sulla pagina “I viaggi di Harley”.

La convinta adesione della consigliera Fiore “Sono emozionata da questa iniziativa e onestamente non ho mai visto nulla del genere – ha continuato la consigliera Fiore- sono amante anch’io degli animali ed ho intrapreso diverse iniziative in loro favore perché loro meritano il nostro amore e ci ricambiano a loro volta amandoci incondizionatamente, in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo. Per questo faccio un grande in bocca in lupo alle protagoniste di quest’avventura, rinnovando la mia stima per l’iniziativa”.

Le due protagoniste: “Nei canili ci sono bestiole bisognose di affetto” Le ragazze , emozionatissime insieme alla loro cagnetta, che tirava il guinzaglio impaziente di iniziare quest’avventura , hanno concluso ringraziando tutti i sostenitori dell’iniziativa: “Ringraziamo il Comune di Gallipoli per il patrocinio gratuito e gli operatori turistici che ci hanno sostenute e che ci tengono a portare il nome di Gallipoli a Copenaghen – hanno concluso Alessia e Letizia – il messaggio che vogliamo portare oggi è di recarsi nei canili, dove ci sono tanti cani bisognosi di amore, e di adottarli: insieme a loro potrete continuare a fare tutto, anche viaggiare insieme, sempre ovviamente con le dovute accortezze, come se fossero dei bambini. Per questo, abbiamo ridotto l’itinerario da 10mila a 8mila Km, per una media di 200 km al giorno e con una sosta ogni ora circa per la passeggiata; renderemo così il viaggio meno stressante possibile sia per Harley che per noi. Lei inoltre avrà a disposizione un tappetino refrigerato per quando fa caldo, una coperta per quando fa freddo e un cuscino per il massimo confort, così viaggerà più comoda di noi”.

Infine la partenza, da corso Roma, scortate da alcuni centauri. Che la lunga avventura in tre per l’Europa abbia dunque inizio.

Taurisano – Sabato 23 giugno “La Fortuna con la F maiuscola” di Eduardo De Filippo, a cura della compagnia “La Busacca” di Casarano e la regia di Francesco Piccolo (di Gallipoli); giovedì 28 alle ore 20.30 con ancora con “La Busacca”, andrà in scena lo spettacolo pirandelliano “L’uomo, la bestia e la virtù”; sabato 30 giugno toccherà “Donne tra Ombre e Diavoli”, con la compagnia teatrale Solatia, regia Rosaria Ricchiuto (foto); infine sabato 14 luglio “Le Troiane: un eterno naufragio” sempre con la compagnia teatrale Solatia: sono questi gli ultimi appuntamenti di un cartellone ricco di incontri promosso dall’associazione di volontariato “Il Sole” di Taurisano.

L’associazione Il Sole nasce nel ’95 dalla volontà di alcuni genitori di collaborare per contribuire alla tutela dei diversamente abili e dei minori. Onlus dal 2001, il sodalizio si distingue per le numerose attività che tutto l’anno animano la comunità di Taurisano. Presente in maniera stabile e radicata sul territorio con la gestione di un Centro educativo diurno e di un Centro informativo creativo, avviato con la gestione di un bene confiscato alla mafia.

La decisione dell’avvio di una serie di appuntamenti dedicati al teatro nasce per iniziativa della maestra Rosaria Ricchiuto, dopo aver istituito all’interno delle attività dell’associazione anche quella relativa ai corsi di recitazione teatrale, oltre quelli di canto e di musica. “L’idea della maestra Rosaria Ricchiuto” – racconta Vincenzo Annunziata (foto), presidente dell’Associazione “IL Sole” – ci è sembrata buona e ci siamo subito adoperati ed è nata “Taurisano in prosa”. Le rappresentazioni teatrali si terranno presso la tensostruttura “Da Charlotte” di Taurisano, in via A. Sabato, 19. Il costo dell’ingresso è di 5 euro; è gratuito per bambini e disabili. Abbiamo aperto la stagione con un primo spettacolo della maestra Rosaria Ricchiuto domenìca 3 giugno con lo spettacolo “Cuori imperfetti, anche per oggi non si vola”, compagnia teatrale Solatia, a seguire “la monèca intra ‘llu liettu”, commedia brillante in vernacolo leccese, a cura dell’associazione culturale teatrale Mario Perrotta, con la regia di Paolo Stanca. Sabato 16 giugno “Non ti pago” di Eduardo de Filippo, Compagnia teatrale La Busacca, regia di Francesco Piccolo”.

Parabita – “#IncludiamolaDisabilità…nello sport” è l’iniziativa promossa venerdì 22 giugno, alle ore 19, presso il centro sportivo Heffort Sport Village di Parabita. Protagonisti della partita di calcetto a squadre miste saranno i ragazzi ​dell’Academy Insuperabili dell’asd Soccer Dream scuola calcio 2000. L’iniziativa è promossa dalla sezione di Casarano della Fidapa presieduta da Anna Maria Tunno, presente all’incontro insieme a Davide Leonardi, presidente degli “insuperabili”, e a Tommaso Sabato, presidente della Soccer Dream. Interverranno  Fiammetta Perrone, della segreteria nazionale Fidapa Bpw-Italy e Maria Nuccio, segretaria per il distretto sud-est dell’organizzazione non governativa che, solo in Italia conta 300 sezioni. Testimonial della manifestazione, introdotta dalla giornalista Valeria Coi, saranno i calciatori Javier Chevanton e Pasquale Bruno.  «Fidapa Casarano ha condiviso pienamente lo spirito del progetto “Insuperabili” che è quello di far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti», afferma la presidente Tunno ricordando l’impegno della locale sezione Fidapa nell’inclusione del disabile nel mondo sociale e lavorativo sia con il  corso sperimentale “Coro mani bianche” svoltosi nel biennio 2013/2015 sia con il meeting che nel biennio 2015-17 ha coinvolto sul tema importanti istituzioni e realtà associative del territorio salentino.

Alezio – Dopo Lizzanello, Alessano, Tiggiano, Andrano, Lecce, Melengugno e Castrì tocca anche Alezio il programma di GUS – Gruppo Umana Solidarietà in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Inclusione, curiosità e dialogo tra città e beneficiari dei progetti di accoglienza SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) nel racconto realizzato dall’organizzazione con il lungo ciclo di eventi, attraverso i linguaggi del teatro, della letteratura, con piatti tipici, musica e sport. Giovedì 21 giugno dalle 20 a El Barrio Verde, nel parco Don Tonino Bello di Alezio appuntamento con la Cena sociale multietnica. A seguire live painting con l’illustratrice Paola Rollo, con la partecipazione dei beneficiari del progetto di accoglienza, e il concerto di Tukrè, un progetto di ricerca e di dialogo musicale fra Salento e Centro Africa che porta sulla stessa scena due musicisti africani Meissa Ndiaje dal Senegal (Djembè) e Somie Murigu dal Kenia (percussioni), da tempo residenti nel Salento, e i tre musicisti salentini Claudio Prima (organetto e voce), Morris Pellizzari (Chitarra, kamalengoni e voce) e Giuseppe Spedicato (basso).

L’ultimo appuntamento in programma è giovedì 28 giugno dalle 17 alle 23 in piazza Umberto I a Uggiano La Chiesa con mercatino dell’artigianato, aperitivo con degustazione di piatti della tradizione africana e prodotti tipici locali, laboratorio di arti circensi e di Movimento Arcaico; lo spettacolo della compagnia Principio Attivo Teatro, “Storia di un Uomo e della sua Ombra (Mannaggia ‘a Mort)”, dibattito sul tema “Superare la paura del Rifugiato” e la musica del progetto Afreeka.

 

Gallipoli – Dopo la manifestazione del 5 aprile, non se n’era saputo più niente del gruppo spontaneo “Giù le mani dalla spiaggia della Purità”: costituitosi sul web “a difesa” dell’omonima spiaggia-simbolo della gallipolinità, avevano inscenato una manifestazione con corteo. Motivo del contendere  erano stati i massi allocati a protezione delle mura che, a detta di alcuni, avevano ridimensionato notevolmente la spiaggia, facendo scomparire addirittura il tratto caratteristico detto “Core tu malone”. Il Sindaco Minerva aveva assicurato in quella occasione che sarebbero stati interrotti sia i lavori che il collaudo commissionati dal Genio civile per le opere marittime di Bari, e che la Giunta municipale avrebbe incaricato un tecnico perché relazionasse minuziosamente in merito.

Dopo di che, il silenzio, almeno sino a ieri quando alle 18 in punto, si sono ritrovati, nella stessa spiaggia gli stessi promotori di qualche mese fa, tra cui Roberto Mona, Anna Papa (con lo pseudonimo facebook Anna Anna), Giorgio Papa e Fernando De Vita: stavolta, per dotare la spiaggia di due carrozzine da mare,  offrendo così la possibilità di far fare il bagno e di fruire appieno della spiaggia e del mare anche a persone con difficoltà nella deambulazione. Non sono mancati i momenti di allegria, con l’esibizione canora (canti della tradizione gallipolina) del neocostituito tutto al femminile gruppo “MaterLab”, capeggiato da Anna Papa, il cui scopo principale è “la valorizzazione del centro storico  come contenitore culturale ricco di storia, arte e tradizioni, ma non trascurando mai l’ambiente, che va sempre salvaguardato e difeso”.

Nel mentre il viceparroco della cattedrale, don Oronzino Stefanelli (Copertino), stava benedicendo le due carrozzine speciali, se n’è aggiunta una terza, donata dal rappresentante di Federbalneari Toti Di Mattina, dal vicesindaco Mimino Alemanno e dal consigliere comunale Vincenzo Piro. Il Sindaco nel suo intervento ha plaudito all’iniziativa di solidarietà, ed ha assicurato al tempo stesso la massima attenzione sulle problematiche cittadine, garantendo, a dispetto di quanti insinuano il contrario, “che la Purità resterà sempre, com’è stato sin qui, una spiaggia libera”.

Gallipoli – “Gallipoli storicamente ha vissuto di mare, fondando sulla pesca l’economia e facendo del porto il fulcro degli scambi commerciali. Siamo orgogliosi e felici che dopo 25 anni questa competizione di pesca sia tornata a svolgersi qui”: con queste parole  il Sindaco Stefano Minerva ha dato il benvenuto ai partecipanti al “44° Campionato italiano – Canna da natante”, competizione della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas) organizzata quest’anno da Circolo della vela Gallipoli e Over fishing Salento di Nardò. La canna da natante è una specialità di pesca che costituisce l’evoluzione dell’antica tecnica del bolentino a mano. Il vecchio sughero su cui è avvolta la lenza è sostituito da canna con mulinello (in pratica è l’idea base che ogni profano ha della pesca con canna). “C’erano i sei campioni mondiali, il top che la pesca moderna possa offrire – spiega Marco Pisacane, presidente dell’associazione neretina -. Volpi e Volpini si giocano i primi posti dal ’93, seduti accanto sulla stessa barca. In questi giorni, Gallipoli è stata davvero la patria della pesca sportiva”.

La competizione non è stata certo favorita dal maltempo che ha colpito la Città Bella, provocando qualche malumore tra i 64 partecipanti provenienti dalla Puglia e da tutta Italia. “Il fatto che il tempo non sia stato dei migliori ci porta a desiderare ancora di più questi eventi in futuro – dice Bartolo Ravenna, presidente del Circolo -. Io ringrazio tutti. Spero che Gallipoli sia stata all’altezza. Sono felice. Sia questo l’inizio di un percorso che ci veda più uniti, anche confrontandoci, ma sempre riabbracciandoci guardando il mare”.

Il ricordo di un grande “medico uomo pescatore” Toccante, al momento della premiazione, il ricordo che Minerva e Ravenna hanno voluto dedicare al compianto Fabio Zacà, consegnando al primo classificato il “Trofeo Città di Gallipoli” che porta il suo nome: “È stato un grande medico, un grande uomo e un grande pescatore – afferma il Sindaco -. Sarà felice di vedere la sua città protagonista di questo evento”. Trentadue casse di pescato sono stare regalate alla Caritas diocesana di Gallipoli e il ricavato di altre 14 è stato donato a “Cuore Amico”, altra iniziativa solidaristica.

Classifica e piazzamenti salentini Questa la classifica individuale finale della manifestazione: 1° Matthieu Amato, società: Gdp Lega navale italiana di Genova; 2° Marco Volpi, società Lenza Emiliana (Tubertini); 3° Anthony Giacomini, società Lenza Emiliana (Tubertini); 4° Mauro Salvatori, società Lenza Club Riccione Aps (Artico); 5° Paolo Volpini, società Lenza Emiliana (Tubertini). I primi salentini in classifica si registrano al 13esimo posto con Carmelo Fumarola del Circolo Mare Vivo di Taranto; lo seguono Arcangelo Antelmi (16mo posto) di Over Fishing Salento Nardò; al 28mo Angelo Alfarano  di Arapaima Fishing Marittima di Diso; al 40esimo Giorgio Pranzo di Over Fishing Salento Nardò e al 51mo Mario Rizzello di Over Fishing Salento Nardò

M.C.

Alezio – Ventitré anni da parroco della chiesa dell’Addolorata; poi altri 14 a guidare la parrocchia di San Giorgio a Matino: si vede anche da questi numeri che don Primaldo aveva delle qualità particolari nel legare con le comunità in cui era inviato dai vari vescovi succedutisi in questi anni. E loro, i capi della diocesi di Nardò-Gallipoli ne tenevano evidentemente conto, prolungando ben oltre i nove anni canonici l’incarico del prete di Chiesanuova di Sannicola.

“Col cellulare sempre acceso, pronto a dare un aiuto” A fine giugno avrebbe compiuto 46 anni di sacerdozio da quei primi incarichi a Lido Conchiglie e al seminario di Gallipoli. Da allora e fino a ieri, giorno della sua morte a 71 anni, è stato sempre con le orecchie aperte, “col cellulare acceso fino agli ultimi minuti”, come raccontano i suoi più stretti collaboratori: “Anche se solo per un parola di conforto ed incoraggiamento, lui voleva esserci per chi lo chiamava”.  Rapporti saldi, durevoli, proficui che ciascuno ha nutrito a proprio modo ma tutti tenendoli ben cari e custoditi. Per questo, nonostante che da Alezio mancasse da ormai 14 anni, c’erano tanti aletini oggi ai funerali a Matino, con manifesti, il Gonfalone del Comune e nella rete tante sono state le tristezze, tanti i ricordi di una intera generazione in cui ha avuto anche modo di accompagnare neonati alla cresima e poi al matrimonio.

Il cammino verso la fede ritrovata Ed anche alla fede ritrovata. Questa la testimonianza affidata a piazzasalento, di Anna De Santis: “Avevo più o meno 18 anni quando decisi di andare a confessarmi al “prete nuovo” . Ispirava fiducia e simpatia. Lo incontravo quando passava a trovare i miei nonni. Mio Nonno Sebastiano lo inondava di racconti di guerra e di vita; nonna Saia invece gli teneva sempre da parte la cioccolata della quale era ghiotto… tranne durante la Quaresima, periodo in cui per fioretto vi rinunciava: se devi rinunciare a qualcosa – diceva – deve essere una cosa a cui tieni molto perché il sacrificio aiuta a temprare lo spirito. Quel giorno quindi andai a confessarmi a quel giovane prete che amava la cioccolata. Non eravamo abituati ad uno che ti ascoltava e voleva sapere di te e della tua fede. Mi chiese “ma credi davvero in Dio?” la mia risposta spontanea e sincera fu “non ne sento la necessità”. Mi disse: “vedi, la tua vita adesso è una strada in discesa, quando comincerà la salita sarai tu a cercarlo”… É stata l’ultima volta che mi sono confessata ma mi è bastata per cominciare a cercare Dio. Che possa accoglierti tra le Sue braccia, don Primaldo”.

“Da Parigi grazie per quest’ultima lezione” Sulla sua pagina Facebook ed anche altrove, si sono susseguiti sentimenti di grande considerazione, di dolcezza, di amicizia profonda. Da Parigi ha scritto Isabella Cherillo: “Anche Da Parigi una piccola luce per te… la luce che il tuo sorriso portava ogni volta nel vederti… mi dispiace non averti scritto per un’ultima volta. Ogni volta rimandavo a domani… grazie per questa ultima lezione…non rimandare a domani un pensiero. Sono sicura che in questo momento mi ascolti mentre queste campane suonano e queste lucine illuminano questa chiesa… resterai nel cuore per sempre! Dai un bacio a nonna… “. Maria Grazia scrive: “Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo santo cuore. Grazie don Primaldo per la tua bontà, per la tua forza, per i tuoi sorrisi e incoraggiamenti, grazie per tutto quello che ci hai insegnato in tutti questi anni, grazie per essermi stato vicino durante la perdita di mio padre, grazie per la forza che mi hai dato per andare avanti giorno per giorno”.

“Il tuo primo funerale per un bimbo, il mio” “Caro don Primaldo, appena sei arrivato a Matino hai dovuto celebrare il funerale di un bambino che dopo due giorni dalla nascita è volato in cielo. Un triste inizio della tua vita sacerdotale nel nostro paese. Quel funerale era del mio piccolo Luca. Ti ho raccontato la mia storia e quando hai collegato che quel bambino era mio figlio, i tuoi occhi si sono riempiti di lacrime e in quel momento ho capito quanto era grande il tuo cuore”, il racconto intimo e doloroso di Sandra Biasco. Questo invece il pensiero per lui di Valentina Longo: “È difficile diventare grande perché man mano tutte le persone che rappresentano la tua fanciullezza vanno via e nel tuo cuore ti senti sempre un po’ più sola… Ci siamo visti l’ultima volta alla messa per papà e mi hai dette le solite tue parole, quelle che arrivano dritte al cuore. Non dimenticherò mai le infinite chiacchierate, gli scherzi, i giochi, le lezioni, i pizzicotti, le mani che mi scrivevo mentre ero accanto a te alla cattedra, durante le lezioni di religione… sei e sarai sempre un dolce ricordo”.

“Esempio di semplicità e maestro di vita” Daniela Russo: Grandissimo esempio di straordinaria semplicità di vero PRETE in salute e nella malattia … scandivi le tue preziosissime parole x farle rimanere indelebili nei nostri cuori”. Damiano Iannotta: Non potrò mai dimenticarmi di te…maestro di vita…di scuola…i pizzicotti ca me tivi sempre e me dicivi ca a capu era tosta… ca su forte… o sei stato anche tu fino all ultimo”. Giovanna Librando e Maurizio Casole: “Don Primaldo, non finirò mai di ringraziarti per tutto ciò che ci hai insegnato”.

Parabita – Seconda edizione del quadrangolare di calcetto a 5 organizzato dall’Adovos Messapica Parabita in collaborazione con le associazioni donatori volontari del sangue di Alessano, Castrignano del Capo e Taviano. L’appuntamento, nato in occasione della giornata mondiale del donatore, è in programma sabato 16 giugno alle 18, presso l’Heffort Sport Village di Parabita. A scendere in campo sarà anche una piccola componente femminile proveniente dalle tre realtà associative federate con la Fidas (Federazione Italiana associazioni donatori di sangue). «Non si tratta di una competizione ma di una ricorrenza che ci invita a riflettere sull’importanza della donazione», afferma il presidente della Messapica parabitana, Giovanni Coluccia. Al termine della manifestazione, oltre alla consegna delle medaglie ai partecipanti e le coppe per i vincitori, verrà anche attribuito un riconoscimento particolare per il miglior portiere e capocannoniere. Tra le menzioni speciali si inserisce anche quella al  giocatore più corretto in campo.

Gallipoli – Le speranze di mantenere il posto di lavoro sono davvero al lumicino. Basta affacciarsi in quello che è stato per anni (per alcuni anche 12) nell’ambiente di lavoro per accorgersi che non c’è più molto da fare qui. La drammatica constatazione sarebbe meno grave se ci si trovasse in un territorio, gallipolino salentino pugliese. che offre alternative. “Ma qui i call center sono l’unico polmone di lavoro!” ha gridato qualcuno ieri mattina durante l’assemblea a cui hanno partecipato il Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, i parlamentari Veronica Giannone e Iuno Valerio Romano (entrambi del M5S), i sindacalisti di Cgil Cisl e Uil che stanno seguendo da ormai un anno – dall’ultimo passaggio di mano della società “Progetto Vendita” a “Planet Group” – questa situazione, contrassegnata nei  primi sei mesi da una assenza totale di rapporti aziendali.

Le lettere di licenziamento sono partite “Le raccomandate con i licenziamenti sono partite”, hanno dovuto annunciare i rappresentati dei lavoratori. Si tratta di 131 tagli dalle sedi di Gallipoli e Brindisi, riguardanti i dipendenti a tempo determinato. Ne rimarrebbero 18, insieme ai 300 addetti “a progetto” sparsi tra Maglie e Brindisi. Ai parlamentari l’assemblea ha affidato le ultime speranze e loro non si sono sottratti: entro due giorni il dossier call center Salento sarà sulla scrivania del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, hanno promesso. “Facciamo valere il protocollo d’intesa firmato col ministro Calenda – è stato sottolineato in assemblea – il protocollo d’intesa è stato applicato per la prima volta con Fastweb (facendo tornare il lavoro in Comdata); chiediamo che sia applicato anche qui”. Al ministro Di Maio ha rivolto un appello anche il Sindaco Minerva che ai lavoratori in lotta ha messo a disposizione la sede del Comune ed eventualmente anche un pulmino per andare a Roma a farsi sentire. “Al ministro Di Maio chiedo che se ne occupi seriamente e che la risoluzione positiva di questa vertenza sia il primo successo del suo lavoro”, l’auspicio di Minerva.

“Quanto lavoro c’è? Dove verrà spostato?” Quanto lavoro da committenti esterni è rimasto? Dove sta andando? Stanno arrivando altre commesse? L’azienda sarà chiamata a rispondere a queste ed altre domande. “Estenderemo l’invito al confronto su questi problemi anche agli altri Sindaci di Maglie e Brindisi ed agli altri parlamentari salentini, la situazione è grave”, ha affermato tra gli altri Tommaso Moscara di Flc-Cgil. Grave ancor di più per  un altro elemento venuto ufficialmente a galla in questi giorni di passione circa il futuro prossimo delle maestranze: l’azienda non avrebbe pagato i contributi del’ultimo periodo. Questo dato impedisce a chi si troverà senza più lavoro né reddito di poter usufruire degli ammortizzatori sociali, cioè i sussidi di disoccupazione.

Alessano – Ha preso il via lo scorso 8 giugno e proseguirà fino a giovedì 28 il ciclo di appuntamenti promosso dal GUS – Gruppo Umana Solidarietà, per favorire il dialogo tra la città e i beneficiari dei suoi progetti di accoglienza SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno. Gli eventi pensati dall’organizzazione, che vede tra i suoi principali obiettivi quello di assicurare accoglienza e protezione internazionale e umanitaria a richiedenti asilo, mirano a portare avanti un racconto diverso delle migrazioni, attraverso teatro, letteratura, piatti tipici, musica, sport, che parli di inclusione, curiosità, contaminazione.  Dopo i primi appuntamenti a Lizzanello e Villa Castelli e Alessano il programma toccherà Tiggiano (14), Andrano (15), Lecce (17), Melendugno (18), Castrì (19), Alezio (21), Uggiano La Chiesa (28).

Tre gli appuntamenti della giornata di lunedì 11 giugno ad Alessano, che ha visto presso lo stadio comunale “Antonio Mele”, inaugurazione del murales dedicato a Don Tonino Bello, realizzato da beneficiari e studenti delle scuole di Alessano al termine di un laboratorio corale diretto dallo street artist Chekos’art. Dalle 21, infine, in Piazza Don Tonino Bello concerto di Ionica Aranea e Uccio Aloisi Gruppu con la partecipazione del ghanese Justice. Giovedì 14 giugno a Tiggiano alle 16.30 alla Biblioteca comunale laboratorio di aquiloni. Dalle 20 in piazza Castello concerto del gruppo di musica popolare Skarkanizzi e banchetti con dolci tipici e dolci tradizionali delle regioni di provenienza dei beneficiari in accoglienza. Venerdì 15 giugno nel Castello Spinola Caracciolo di Andrano serata dedicata alla narrazione con l’inagurazione della casetta-libreria civica nel Parco Sandro Pertini e laboratorio ludico-ricreativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura della libreria “La Soffitta senza Tetto” di Casarano. Dalle 19.30 “Iftar in Andrano”, rottura del digiuno del Ramadan con distribuzione di datteri secchi e tè per tutta la comunità. Subito dopo “Quante storie per una magia!”, jam session di improvvisazione teatrale con Leleste e il mago e giocoliere Lillo Birillo, accompagnati da Andrea Cataldo, conoscitore dell’antica tradizione degli stornelli leccesi e del folk. Dalle 21 buffet preparato dai beneficiari dei progetti SPRAR, in collaborazione con l’Associazione Casa delle Agriculture e l’Auser di Andrano, musica dei “Cantori della Giurdana” e racconti del cantastorie siciliano Nonò Salamone.

Domenica 17 giugno dalle 19 nel Chiostro del Monastero dei Teatini di Lecce “Mettiti nei miei panni”, storie dei Richiedenti Asilo e Rifugiati a cura della Fondazione Emmanuel; “La strada dell’artigianato”, con esposizioni, dimostrazioni creative e vendita di prodotti artigianali a cura dei beneficiari del progetto Sprar; proiezione sulle attività dei progetti Gus del territorio e degustazione di dolci dal mondo. Dalle 21, infine, la musica dell’Orchestra Popolare di via Leuca. Lunedì 18 giugno in Piazza Sandro Pertini a Melendugno, serata dal titolo “Tandem – arricchirsi insieme” dalle 19: laboratorio ludico ricreativo, in collaborazione con l’associazione Peter Pan di Melendugno, spettacoli  a cura di “Artisti di strada – Puglia” e musica con i Bundamove. In piazza banchetti per lo scambio multiculturale di informazioni e conoscenze tra beneficiari del progetto, operatori e concittadini. Martedì 19 giugno in piazza Falcone e Borsellino di Castrì, dalle 17 spazio a Castreet – Sport per l’integrazione con tornei di calcetto, ping pong, basket in carrozzina. In serata dj set di Don Skal e Sandro Sax e degustazione di piatti locali e internazionali. Giovedì 21 giugno alle 20 a El Barrio Verde nel parco Don Tonino Bello di Alezio cena sociale multietnica e concerto del progetto Tukrè con musiche originali tra Salento e Africa.

Ultimo appuntamento giovedì 28 giugno dalle 17 alle 23 in piazza Umberto I a Uggiano La Chiesa con mercatino dell’artigianato, aperitivo con degustazione di piatti della tradizione africana e prodotti tipici locali, laboratorio di arti circensi per bambini dai 6 anni su a cura di Stradivari Circo, laboratorio di Movimento Arcaico con Milena Merletti, spettacolo della compagnia Principio Attivo Teatro, “Storia di un Uomo e della sua Ombra (Mannaggia ‘a Mort)” di e con Dario Cadei, Giuseppe Semeraro e Leone Marco Bartolo. A seguire un dibattito sul tema “Superare la paura del Rifugiato”, riflessione sui concetti mistici di Nero e Ombra nelle diverse tradizioni spirituali monoteistiche con Niccolò Matyas Bonifati, filosofo e scrittore. In chiusura la musica del progetto Afreeka.

San Simone (Sannicola) – Sport e solidarietà a braccetto per l’evento organizzato di recente dalla Polisportiva Mauro Fedele di San Simone insieme all’associazione “Academy In-super-abili” del Centro sportivo dell’Asd Soccer Dream di Parabita. «La Polisportiva  – spiega il presidente Fernando Leo – ha organizzato questo evento per parlare di disabilità, ma in un momento gioioso ludico e ricreativo e per la consegna di un contributo che la Polisportiva ha devoluto in favore dei ragazzi diversamente abili». Alla manifestazione, condotta dal giornalista Antonio Imperiale, hanno preso parte un gruppo di ragazzi, insieme ai tecnici e ai testimonial Pasquale Bruno e Roberto Rizzo. «Si è trattato di un’occasione veramente speciale – prosegue il presidente Leo –  per entrare in contatto con questo mondo di persone fortissime che conservano tutta la loro voglia di vivere pienamente la vita e divertirsi e hanno tanto da insegnare a noi e a tutti riguardo al senso della vita e a come affrontarla sempre in modo positivo e con il sorriso sul volto. Proseguiremo di certo negli anni questa bella collaborazione con altri eventi e sarebbe desiderabile che anche altre associazioni si unissero a noi tutti in queste iniziative»

 

Nardò – Giovane musicista neretino tra i venti selezionati italiani per un mese di residenza artistica a Vienna. Si tratta del pianista William Greco (foto), classe 1987, scelto dall’Associazione italiana musicisti di Jazz per prender parte a un’importante iniziativa che mira alla crescita dei nuovi talenti dello Stivale. L’annuncio dei vincitori risale allo scorso marzo (durante un incontro alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e del musicista Paolo Fresu) ma la partenza per l’Austria è prevista in questi giorni.

Dal 14 giugno al 15 luglio infatti Greco e i suoi colleghi saranno ospiti dell’Istituto italiano di cultura di Vienna. Qui il talento neretino, oltre a lavorare su una sua composizione originale, vivrà gli ambienti musicali viennesi sotto la guida del direttore d’orchestra Georg Gräwe. Fino ad arrivare alle esibizioni dal vivo: il 21 giugno Greco suonerà in un recital nell’Auditorium dell’Istituto di cultura nell’ambito del Festival “EunicMusikfest in Wien” e il 25 giugno alle 15.30 si esibirà al pianoforte nella Casa di detenzione femminile di Schwarzau. Inoltre sarà protagonista dell’Hauskonzert “Schubert e jazz”, concerto in un’abitazione privata viennese incentrato sul grande compositore austriaco.

Nonostante la giovane età, Greco ha già un ricco curriculum artistico e si è esibito in teatri e jazz-club italiani ed esteri con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Marco Bardoscia, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Franco Simone, Gaetano Partipilo, Luca Aquino, Attilio Zanchi e altri. L’ultimo successo è di poche settimane fa. Nel Beneventano ha conquistato il Primo Premio assoluto al Premio Interpretazione Pianistica “Francesco Moscato” nel concorso internazionale di esecuzione musicale “Città di Airola”. Già artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2016, Greco è allo stesso tempo un concertista classico e un compositore e improvvisatore jazz, sempre in bilico fra queste due anime. Discografia: nell’ottobre 2015 esce “Corale”, suo primo album solista che spazia dalla musica classica al jazz. Ad ottobre 2017 invece viene pubblicato “Lumina”, dieci brani prodotti dall’etichetta discografica TǔK Music di Paolo Fresu.

 

 

 


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Alessano – La fondazione “don Tonino Bello” col patrocinio del Comune di Alessano e la collaborazione di varie associazioni del posto organizzano per martedì 12 alle 20 “un momento di preghiera sulla tomba di don Tonino”. Dopo il saluto del Sindaco Francesca Torsello e dei familiari del presule scomparso, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Piccinni “Don Tonino, Sentiero di Dio”, edito dalle ” San Paolo”: dialogherà con l’autore don Gigi Ciardo (nella foto con Papa Francesco), figura storica di Alessano, oltre che parroco da 40 anni in quella comunità.

“Don Tonino? E’ stato mio maestro, prima in seminario a Ugento e poi sono cresciuto alla sua ombra divenendo suo discepolo. Un rapporto intenso – dice don Ciardo – personalissimo, come solo don Tonino sapeva costruire. Nel 1975 lui era parroco a Tricase e io ero parroco qui ad Alessano. Gli fui particolarmente vicino nel settembre dell’82 – prosegue – quando fu nominato vescovo, e ogni volta che tornava era un dono, per me e per tutta la gente del paese”.

Hanno voluto ritagliarsi uno spazio tutto per loro ad Alessano: persino la data del prossimo evento non è casuale, da vivere, come dire, in famiglia: “Attenderemo a mezzanotte l’inizio del nuovo giorno (il 13 giugno, appunto, festa di S. Antonio di Padova), per essere noi i primi a fare gli Auguri di buon onomastico a don Tonino”, dice Giancarlo Piccinni. Tornando al volume, in libreria già dal 25 marzo e presentato per la prima volta a Patù e poi in varie parti d’Italia tra cui Milano, è raccontata “la storia e la spiritualità di don Tonino, non disgiunte dal suo impegno per la pace (don Tonino, si ricorderà, fu anche presidente di Pax Christi). Il libro, la cui prefazione è a cura del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è arricchito anche da alcuni scritti inediti di don Tonino, tra cui uno scambio epistolare con padre Davide Maria Turoldo.

“Don Tonino era appassionato dell’uomo – confida don Gigi Ciardo – nei suoi messaggi ha sempre lasciato trasparire la speranza, e oggi il mondo ha molto bisogno di speranza”. E’ un fiume in piena don Gigi: “Dio ha sempre creduto nell’uomo, e crede anche negli uomini di oggi: l’uomo deve portarsi sempre la certezza che per Dio egli è importante più di qualsiasi altra creatura. Sull’esempio di don Tonino, dobbiamo imparare a essere “ponti”, cultori cioè della pace e della fraternità”, conclude l’anziano sacerdote. La veglia di preghiera sarà animata dal “Coro di Alessano per don Tonino” del maestro Sergio Filippo, che si è esibito in occasione della venuta di Papa Francesco ad Alessano.

Morciano di Leuca – Si chiama “Evento d’Estate” la manifestazione prevista per domani, domenica 10 giugno, contro ogni tipo di dipendenza. Ad organizzare questa forma alternativa di sensibilizzazione nei confronti del multiforme problema, sono il Comune di Morciano di Leuca, l’associazione Li Diavulicchi e l’Ambito sociale territoriale di Gagliano del Capo. Sport, musica, giochi di squadra, animazioni allieteranno la giornata. Una caccia al tesoro farà da sottofondo alle attività, che inizieranno alle 9 presso la villa comunale di Morciano di Leuca, per proseguire a partire dalle ore 17 presso i campetti del paese.
““Evento d’estate” – afferma il presidente dell’associazione Li Diavulicchi, Vito Abaterusso (foto) – non è alla sua prima edizione, ma è la prima volta che viene dedicato a questo tema, sulla scia di un progetto comunale finanziato dall’Ambito sociale di Gagliano del Capo. Abbiamo scelto la formula della festa per stimolare i ragazzi al gioco genuino, al piacere della riscoperta dello “stare insieme” e per dare un’occasione in più per fare comunità tra i giovanissimi. Uno spirito che con l’avvento delle nuove tecnologie si è perso e in questo è facile intravvedere una concausa, all’interno di altri fattori scatenanti, del manifestarsi di atteggiamenti e comportamenti “devianti”. La festa è rivolta a ragazzi da 10 a 18 anni. Abbiamo organizzato la giornata in due fasi e questo ha previsto uno spostamento del centro delle attività che si concluderanno presso i campetti che saranno la sede di un divertimento puro: animazione con la presenza di clown, gonfiabili e tanto altro per bambini e ragazzi. Tutte le attività, compresa quella di degustazione, sono sostenute dalle forze volontarie dei soci dell’associazione Li Diavulicchi”. La partecipazione ai giochi è gratuita e l’iscrizione scade oggi, 9 giugno.

La premiazione dei vincitori avverrà alla presenza del Sindaco Luca Durante e dell’assessore Lorenzo Ricchiuti. Al termine la band “Leggera Follia” allieterà la chiusura con la sua musica. “A chi vorrà condividere con noi il nostro entusiasmo – conclude Abaterusso – offriamo il nostro tempo, l’organizzazione, panini e bibite per rifocillarci e per ricordarci che la vita più semplice è sempre e solo un donarsi”. Per info 340 5438639.

Francesco Villanova

Salve – Manca poco e a Salve si insedierà un nuovo consiglio comunale. Due le liste sfidanti: la numero uno “Con noi per Salve” rappresentata dall’avvocato Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino; lo sfidante della due “Insieme per Salve” con Nicola De Lecce, anche lui avvocato, espressione dell’amministrazione uscente. Ai candidati sindaci piazzasalento ha posto tre domande.

Il calo demografico e l’invecchimaneto della popolazione ha colpito anche Salve. Come si esce da questo contesto negativo? Francesco Villanova: “Salve è il primo paese nella provincia per tasso di emigrazione, si tratta, quindi, di un problema che ci sta molto a cuore. Poniamo la costituzione di una cooperativa sociale giovanile per la gestione dei sevizi comunali, per garantire maggiore e migliore occupazione; un piano di rigenerazione urbana del patrimonio esistente, per offrire più soluzioni abitative; il potenziamento dei servizi sociali per dare alle famiglie e alle giovani coppie un sostegno concreto”.

Nicola De Lecce: “Quello del calo demografico, soprattutto nei comuni con meno di 5.000

Nicola De Lecce

abitanti, è un problema molto serio; è una tendenza che copre quasi gli ultimi vent’anni. Per incidere sul problema, accanto alle misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità, a mio avviso, le Amministrazioni comunali dovrebbero offrire sostegno, in primis, ai giovani, affinché si sentano protagonisti e fautori di un nuovo sviluppo del proprio paese. Ci sforzeremo di creare le condizioni in tal senso. Promuoveremo soluzioni concrete per la valorizzazione dei giovani sui piani dell’occupazione, della vita culturale e dell’impegno sociale”.

Sviluppo vuol dire turismo. Ma quale turismo? Villanova: “L’economia cittadina è senza dubbio a vocazione turistica. Per questo motivo abbiamo messo a punto un Piano strategico di sviluppo che passa, in primis, dall’istituzione dell’Assessorato al Turismo, una figura che – inspiegabilmente – non è mai stata presente nelle giunte comunali. Questo significherà dare maggiore attenzione agli operatori turistici, alla valorizzazione di Salve, di Ruggiano, delle Marine e soprattutto ai servizi dedicati ai turisti, garantendo benefici ai cittadini residenti”.

De Lecce: “E’ il volano dello sviluppo di Salve, Comune rivierasco con ben otto km di litorale in gran parte costituito da una spiaggia meravigliosa. L’obiettivo della mia lista è quello di continuare a tutelare e valorizzare le bellezze ambientali e paesaggistiche, quindi la spiaggia, il cordone dunale, i canaloni, il paesaggio rupestre costituito da muri a secco, liame, pajare, antiche masserie, i tanti beni archeologici presenti, quali i dolmen, i tumuli funerari in località Fano, già oggetto di studio da parte dell’Università del Salento, le grotte. Punteremo al miglioramento della qualità dei servizi, valorizzeremo le risorse enogastronomiche, sosterremo nuove forme di turismo esperenziale, per offrire ai visitatori  un’esperienza unica, diversa, irripetibile”.

Quali le richieste ricorrenti che provengono dai cittadini? Villanova: “L’occupazione, certamente. Il lavoro è dignità e la sua assenza provoca un disagio che svilisce l’essere umano. Un’altra priorità è rappresentata dalla tutela della salute e dell’ambiente. La nostra città è bellissima, ma allo stesso tempo molto fragile. Dobbiamo prenderci cura del territorio, rispettandolo e difendendolo dai quotidiani e vili attacchi”.

De Lecce: “Purtroppo la richiesta ricorrente è quella di lavoro, di un’occupazione; spesso, non si riesce ad incidere positivamente mediante l’adozione di politiche di welfare locale. Pertanto, l’intenzione della squadra che rappresento è quella di compiere il massimo sforzo per limitare e ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che è alla base di un altro grave fenomeno, quello della emigrazione. Azioni concrete da promuovere per contrastare i fenomeni in questione sono, ad esempio, la costituzione di una cooperativa di comunità, attraverso la quale poter affidare la gestione dei tanti servizi che oggi la pubblica amministrazione è costretta ad esternalizzare”.

 

Gallipoli – Lunedì 11 dalle 9,30 alle 13 i lavoratori del call center “Progetto Vendita” con sede nella zona industriale di Gallipoli (foto), terranno una assemblea straordinaria a cui hanno invitato tutti i parlamentari salentini. E’ il loro modo di cercare di resistere alla marea montante dei licenziamenti collettivi che pendono sul capo dei 450 addetti tra le sedi di Gallipoli, Maglie e Lecce.

L’azienda, che fa capo alla società calabrese “Planet Group” che un anno fa ha rilevato la “Progetto Vendita”, ha fatto ufficialmente sapere ai rappresentanti dei lavoratori che per 131 persone non c’è più lavoro. Lo ha comunicato in un recente incontro a Brindisi (dove ci sono altre sedi operative della stessa società), non lasciando peraltro molto tranquilli i sindacalisti circa il futuro delle restanti maestranze. Si tratta, va ricordato, di 300 lavoratori a tempo determinato, formalmente “a progetto”, per i quali al momento non ci sarebbero problemi.

“Sono 13 anni che lavoro qui – dice una addetta “inbound”, a tempo indeterminato cioè come tutti quelli nel mirino in questa prima fase di ristrutturazione aziendale – ed ora improvvisamente ci troviamo sul lastrico. Siamo stanchi e indignati contro chi gioca con le nostre vite. Passata una certa età siamo pure più difficilmente collocabili sul mercato del lavoro, ammesso che ce ne sia uno…”. Partono dagli accenti prossimi alla disperazione i sindacalisti, allertati ormai da un paio di mesi circa certi atteggiamenti aziendali non rassicuranti, come i ritardi nel pagamento dello stipendio o le manutenzioni spicciole che non arrivavano. Saranno perciò chiamati ad intervenire il prefetto di Lecce ed il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. I 131 operatori ai quali arriverà la lettera di licenziamento (su 149 “inbound”), si trovano quasi nelle sedi di Gallipoli e Maglie. I sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil devono attendere la lettera di comunicazione ufficiale dei tagli per poter aprire la vertenza, coinvolgendo livelli azienda nazionali come anche livelli istituzionali.

Gallipoli – Hanno messo in subbuglio piazza Carducci e il centro di corso Roma per alcune ore questo pomeriggio, i docenti ed i bambini del Polo 2, per presentare la loro animata e colorata festa di fine anno, tra palloncini, disegni, gridolini di gioia, canzoni e tanti mamme e papà. Ma non così a caso: ogni pezzo del loro lavoro si è tenuto ben stretto agli argomenti di cui, nel corso di quest’ultimo anno scolastico, hanno imparato qualcosa di prezioso. Essere cittadini attivi e non sudditi, magari alla mercé di chi grida più forte; l’importanza delle letture con la fantasia che corre oltre le parole; lo sviluppo che fa rima con natura e creato da salvare. La scuola, diretta da Lucilla Vaglio (di Nardò) ha percorso tappa dopo tappa il tragitto disegnato agli inizi delle lezioni lo scorso autunno dal corpo docente, coordinato da Antonella Casavecchia della scuola primaria, stringendo strada facendo collaborazioni con numerose associazioni cittadine, come I Ragazzi di via Malinconico, Amart, Zeromeccanico, La Combriccula, la Pro loco. Ad intervenire in piazza Carducci, oltre alla dirigente Vaglio, all’assessore comunale Silvia Coronese, alla presidente della Pro Loco Lucia Fiammata, anche la presidente di Unicef Lecce, Maria Antonietta Rucco. “Con l’Unicef – dice Antonella Casavecchia – abbiamo in corso un progetto che ci porterà a diventare una “Scuola amica di Unicef””. Intanto è meritata festa.

Lido Marini (Ugento Salve) – Una giornata ecologica, organizzata la scorsa domenica dalla Pro loco di Lido Marini che ha dato buoni frutti: i partecipanti nel giro di poche ore hanno raccolto 18 sacchi (di circa 100 litri di capienza) di spazzatura, lungo tutta la costa dal Pizzo alla primo stabilimento verso la zona di Salve. “A dare la disponibilità sono state 15 persone, che non sono poche ma nemmeno tante – commenta il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo, imprenditore di origine di Andrano -. Purtroppo uno dei problemi che dobbiamo affrontare riguarda proprio la partecipazione. Abbiamo un ristretto numero di risorse umane, anche perché Lido Marini è popolata per gran parte da persone che vengono qui solo per le vacanze. Tuttavia abbiamo già iniziato la campagna tesseramento e abbiamo ricevuto diverse adesioni e non possiamo che essere speranzosi”. Le parole del presidente, eletto da poco tempo (nel precedente direttivo svolgeva il ruolo di tesoriere), sono chiare e decise, a rimarcare con maggiore determinazione gli obiettivi che si intende perseguire.

“Per troppo tempo c’è stato un vuoto ed ora cerchiamo di recuperare soprattutto la fiducia dei cittadini – continua il presidente –. Ciò che vorremmo raggiungere nel breve termine è: migliorare i servizi, cercando di lavorare in anticipo e non di ridurci a ridosso della stagione estiva, creando ulteriori disagi; abbiamo cercato di coinvolgere i Comuni di Salve ed Ugento presentando un piano coste e un piano commerciale preciso e chiedendo loro un intervento puntuale alle nostre richieste. Nel frattempo stiamo sistemando le strade; abbiamo posizionato delle telecamere per la sorveglianza, in determinati punti, come deterrente ai furti; e stiamo più accorti al decoro. Per quanto riguarda gli eventi, dato che abbiamo trovato una situazione economica discutibile, abbiamo deciso di realizzare gli eventi solo se ci sono le coperture economiche”. E nonostante le difficoltà, anche quest’anno i villeggianti potranno godere di diverse serate e spettacoli. A breve sul sito e sulla pagina Facebook della Pro loco verrà pubblicato il programma. “L’unico modo per riuscire a dare luce a Lido Marini è unire le forze – conclude Nuzzo – è solo con la collaborazione che si possono ottenere risultati”.

Giurdignano – Ultime battute della campagna elettorale che vedrà domenica prossima concludersi la competizione tra due donne in questo paese da pochi chilometri da Maglie. Cerca la riconferma per il secondo mandato l’avvocato Monica Gravante con “Sempre insieme verso il futuro “ in chiara continuità con lo slogan della campagna elettorale e della lista di cinque anni fa “Insieme verso il futuro”.  Le si contrappone, Giovanna Accoto, già consigliera comunale all’opposizione nella passata legislatura, con  la lista “Giurdignano, Impegno e condivisione”.

Cose già fatte e da fare per Monica Gravante  Sulla continuità, come è naturale per chi ha già amministrato nel quinquennio precedente, si fonda il programma elettorale  di Monica Gravante: un elenco analitico di quanto realizzato nel quinquennio precedente e le proposte di quanto si propone di realizzare in futuro in caso di riconferma.  Tra le cose fatte ci sarà certamente una di cui va particolarmente fiera?  Non ha esitazioni  il sindaco uscente a sottolineare un’opera simbolo: «L’opera di cui vado più fiera – dice – è la Casa comunale quale simbolo primo dell’unità del paese; struttura completamente efficientata, con domotica all’avanguardia e con un parco giochi nel piazzale antistante». E tra quelle che si propone di realizzare? Anche qui lo sguardo è rivolto al futuro, alla formazione dei cittadini di domani, quindi attenzione alla scuola per permettere ai bambini e ai ragazzi di vivere con serenità l’esperienza educativa: «L’opera futura a cui più tengo – sottolinea – è l’efficientamento e la messa a norma antisismica degli istituti scolastici, scuola dell’infanzia, elementare e media, già oggetto di finanziamenti per cui sono stati già appaltati i lavori».

 

Sostegno alle famiglie al primo posto per Giovanna Accoto    Lo slogan della seconda lista, “Impegno e condivisione” immette subito nel cuore del programma: «Sin da subito – dice la candidata sindaco – ci occuperemo del sostegno concreto alle famiglie. Tante sono le situazioni di disagio, tanti i bisogni che richiedono attenzione e risorse; così nascono i nostri progetti, a supporto di chi ha bisogno, come la creazione di uno sportello ad hoc che curerà relazioni continue tra istituzioni e cittadini, offrirà aiuto nella ricerca lavorativa grazie all’ interazione con le agenzie del territorio. Particolare attenzione verrà rivolta all’ integrazione sociale delle persone diversamente abili. Vogliamo costruire una  “Giurdignano per tutti” abbattendo non solo le barriere architettoniche ma tutto ciò che limita l’accesso ai diversi ambiti della vita». Uno sguardo anche alle opere pubbliche e al rilancio turistico. Per quanto riguarda le opere pubbliche  – aggiunge l’Accoto  –  la priorità è  “dare soluzione  alle criticità quotidiane riguardanti i sistemi di drenaggio urbano e sistemazione strade”.  «I nostri riflettori – conclude – sono puntati anche al settore turistico che necessita di un urgente avvio di una politica di rilancio,  migliorando i servizi attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio culturale incentivando la partecipazione attiva degli operatori del settore».

Corigliano d’Otranto – Circolo Aleteia di Corigliano d’Otranto e  Arci-Biblioteca di Sarajevo di Maglie insieme oggi, mercoledì 6 giugno, per la presentazione del romanzo di Antonia Occhilupo (foto) “ Non uccidere il coraggio”. L’appuntamento  è  alle 19 presso il circolo Aleteia.  Dialogheranno  con l’autrice: Maria Antonietta Sfiligoi per Circolo Aleteia e Anna Maria Mangia per Arci-Biblioteca di Sarajevo. Alcuni brani del libro saranno letti da Daniela Tamborino ed accompagnati dagli interventi musicali di Claudia Giannotta, Rocco Giangreco, Luigi Panico, e Antonio Corsano. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Autori,territorio” che ha già visto numerose iniziative.

Antonia Occhilupo, nata ad  Acquarica del Capo nel 1955, medico chirurgo, psichiatra e psicologa. dopo aver studiato e vissuto a Padova e Firenze,vive da molti anni a Lecce , dove ha svolto l’attività di psichiatra presso il Centro di Salute mentale e di Consulente tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Lecce. “Non uccidere il coraggio” è prima di tutto un viaggio nella memoria del Salento dagli anni 50 fino ad oggi; è un caleidoscopio di ricordi e aneddoti essenziali nel dipanarsi dell’intreccio narrativo, costruito su flashback che rievocano l’autenticità della vita contadina di un tempo e i momenti storici che hanno cambiato il modus vivendi del profondo Sud. Ma il libro è anche un inno alla vita e alla forza femminile.

Nardò – Canti d’epoca, storia, poesia e un cortometraggio: così Nardò si prepara a celebrare, domani 6 giugno, il centenario della fine della prima guerra mondiale. “Quanto ti ho amata, Italia mia!”: questo il titolo dell’evento che dalle 19 animerà piazza Cesare Battisti grazie alla partecipazione degli alunni neretini del Polo 2 “Renata Fonte” e del Polo 3 “Pantaleo Ingusci”.

Si parte alle 18 con un momento commemorativo presso la cosiddetta “villa” di via XX Settembre, dove verranno scoperte le targhe del “Parco delle Rimembranze” installate nel 1923. Alle 19, come detto, ritrovo in piazza Cesare Battisti con la conduzione affidata a Lori Fracella e Giuseppe Pano. Apriranno le celebrazioni i canti d’epoca – dall’inno nazionale a “Quel mazzolin di fiori”, passando per “La leggenda del Piave” – eseguiti dal coro della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3. Spazio anche per la declamazione di poesie (La ballata della grande guerra, San Martino del Carso, ecc.) e ricostruzione storica degli eventi bellici, con lettura di testimonianze dei soldati al fronte tratte da “Quanto ti ho amata, Italia mia! I neretini nella Grande Guerra (1915-1918)”, opera di Enrico Ciarfera e Mario Mennonna pubblicata nel 2017 per le edizioni Congedo. Quest’ultima parte sarà curata dal Polo 3.

Infine, consegna degli elaborati del concorso “Oltre i confini” e proiezione del cortometraggio “Con gli occhi del cuore”, realizzato dagli alunni della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3, sotto la guida della dirigente Tommasa Michela Presta (foto). «L’adesione all’invito del comitato per il Centenario della grande guerra, cui sin dall’inizio, a partire dal 2016 – scrivono gli organizzatori e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Maria Grazia Sodero (foto) – l’Amministrazione comunale ha concretamente offerto piena adesione e fattiva collaborazione, rappresenta un ulteriore impulso ad operare per la sensibilizzazione dell’amore verso le proprie radici e verso la riscoperta quotidiana della pace, della solidarietà e del rispetto del creato, che la guerra non potrà mai consegnare».

Gallipoli – Preceduti da una “Solenne tredicina” sono entrati nel vivo i festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova, presso la omonima chiesa che s’affaccia sul lungomare Galilei e che avranno il loro culmine il 13 giugno. Pur mostrando ben visibile la necessità di urgenti  manutenzioni, anche per la presenza da alcuni anni di impalcature che ne riducono gli spazi, i parrocchiani non si scoraggiano, né mancano le iniziative a cura del parroco don Salvatore Leopizzi e del giovanissimo viceparroco don Francesco Fiore (di Racale), dell’associazione intitolata al Santo e dell’intera comunità parrocchiale. Già il 31 maggio, inizio della tredicina, dal sagrato della Chiesa parato a festa, è stata celebrata la Messa del “Corpus Domini” presieduta dal vescovo mons. Fernando Filograna e dai sacerdoti di Gallipoli (assente solo don Luciano Solidoro, malato), per poi avviarsi da lì la processione cittadina con in testa le associazioni religiose, le dieci confraternite, i sacerdoti e il vescovo, seguiti dalle autorità cittadine civili e militari.

Un cuore malato e il trapianto che l’ha fatta rinascere Tutto secondo tradizione. Inedito invece il tema del programma di quest’anno: “la santità della porta accanto”, come lo ha presentato don Salvatore, nel corso di un’omelia domenicale, richiamando tutti alla specifica vocazione di ognuno. “C’è chi ha la vocazione a farsi prete, chi alla vita matrimoniale, chi a un’arte, e così via, ma tutti abbiamo un particolare carisma o predisposizione, che spesse volte passa pure inosservato”, ha detto dall’altare. E per essere ancora più incisivo e convincente, ha organizzato per ogni sera della tredicina una testimonianza di vita quotidiana, quasi a far comprendere anche ai più riottosi che la santità è una meta alla portata di tutti. Così, dopo il rosario e la preghiera al santo alle 18,15 e la messa delle 19 con la benedizione del pane di S. Antonio, sono iniziate le prime testimonianze. Due ragazze della parrocchia, ad esempio, Benedetta e Anna, poco più che ventenni, hanno portato la loro testimonianza di vita, parlando dallo stesso Altare. Benedetta, ragazza sportiva, ha scoperto per caso, a seguito di un arresto cardiaco mentre era in palestra, di avere una grave malformazione cardiaca, e che la sua vita era irrimediabilmente segnata, a meno che non ci fosse stato un trapianto di cuore, che poi è avvenuto grazie ad una donatrice 48enne morta tragicamente, dando a lei la gioia di essere nata un’altra volta.

Il suo midollo ha fatto vivere un bimbo turco Maria Coluccia – famiglia ben conosciuta di medici la sua – racconta, trattenendo a sento  l’emozione, di come ha conosciuto le problematiche relative al trapianto di midollo osseo. “Eravamo verso la fine dell’anno scolastico – racconta – quando il nostro professore di inglese assente da tempo da scuola perché gravemente malato, ci scrisse dicendoci che non avrebbe potuto portarci agli esami, parlandoci della sua malattia, ed incoraggiandoci a fare qualcosa per i malati di leucemia. Poi di lì a poco – ha detto tra i singhiozzi – il professore morì”. Da lì Maria è partita volendo saperne di più, sino all’adesione all’associazione dei Donatori di midollo osseo, di cui ora è esponente. Poi, improvvisa, quando non se l’aspettava nemmeno, la chiamata: “Ero risultata compatibile per una donazione, e subito sono iniziati i preparativi per l’intervento”. Con tono rassicurante aggiunge: “In fondo a me non è costato nulla, solo un’ora di sonno. Quel midollo prelevato da me, ha salvato la vita a un bambino di 10 anni, che vive in Turchia”.

Anche l’amore ha a che fare con la santità Sempre più chiaro ed evidente si è fatto il messaggio contenuto nelle parole “santità della porta accanto”. Un’altra sera, è stata la volta di due giovani, Francesco e Francesca i loro nomi, che hanno raccontato “col cuore in mano” la loro storia d’amore: si sposeranno, manco a dirlo, proprio il 4 ottobre, festa di San Francesco, che a loro ha dato qualcos’altro ancora, oltre al nome. Sarà così, di racconto in racconto, sino al  12 giugno, vigilia della festa, quando, subito dopo la messa, sul sagrato della chiesa ci sarà la “XV Festa del Pane” con offerta del pane di S. Antonio e degustazione di prodotti tipici. La serata sarà allietata da “Plot Twist Cover band Classic Rock, dalla Scuola di ballo classico “Cinzia Ria” e da J end Tz Animazione. Il 13 giugno, invece, dopo la messa solenne delle 19, la processione per le vie cittadine, accompagnata dal concerto bandistico S. Cecilia. Altra iniziativa che la parrocchia porta avanti da anni, è l’adozione a distanza di bambini nel Mozambico.

Ruffano – Grande entusiasmo per l’Asd Judo Club di Ruffano impegnata nel recente trofeo Createc, il campionato provinciale  organizzato presso il locale Palazzetto dello sport.  L’associazione sportiva diretta dal campione Roberto Maria Orlando ha portato a casa nove ori, cinque argenti e nove bronzi classificandosi saldamente al primo posto. «Sono felicissimo, come primo anno mi sembra veramente un ottimo risultato», fa sapere Orlando.  Fatica e impegno sono gli elementi che ha consentito ai judoka ruffanesi di macinare risultati sempre più lusingheri, fino alla vittoria netta nel trofeo casalingo. Un secondo e meritato posto è andato ad un club storico per gli appassionati del genere: il Judo Club Shintai di Supersano che quest’anno festeggia 43 anni di attività e che nel torneo ruffanese ha conquistato 147 punti nelle varie categorie.  «Il Trofeo è stato organizzato in maniera eccellente, commenta il dirigente dello Shintai Giuseppe Frascaro, siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto dalla nostra società grazie e dei piazzamenti ottenuti dai nostri piccoli judoka. Loro rappresentano le speranze del judo salentino del futuro». Al terzo posto si è classificata l’Asd Judo Kodakan Poggiardo del maestro Giuseppe Maraschio.  Nel corso del torneo sono stati anche raccolti dei fondi (pari a mille euro) in favore dell’associazione “Per un sorriso in più”.

Claudio Palomba

Acquarica del Capo – Non accenna a sbloccarsi la situazione dei dieci addetti delle ditte che gestiscono il servizio rifiuti ad Acquarica, Montesano e Palmariggi, senza stipendio da due mesi. Alla prima denuncia dei sindacati che segnalavano il fatto e prevenivano eventuali azioni di protesta, del 20 maggio scorso, nulla sembra essere cambiato. “Ancora senza salari e con due mensilità di arretrato. I lavoratori delle ditte Muccio srl (di Taurisano, ndr), Coop. Sud-Soc. Coop. arl, Icom srl – che svolgono l’attività di raccolta e “spazzamento” presso i tre Comuni hanno proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è più sostenibile – rimarca con una nota Paolo Taurino, coordinatore provinciale del settore Igiene ambientale della Cgil – la mensilità di aprile, che ai sensi del contratto nazionale di lavoro doveva essere pagata entro il 15 maggio, non è stata ancora erogata. E non abbiamo notizie utili circa la data dell’eventuale corresponsione. Questa grave inadempienza ha messo in seria difficoltà economica le famiglie degli addetti che, in maggioranza monoreddito, non hanno più risorse per soddisfare gli impegni personali. Dalle dichiarazioni del sindaco di Acquarica del Capo, espresse con toni perentori in occasione dell’assemblea dello scorso 24 maggio, si evince che tale situazione non può essere addebitata alla sua Amministrazione, poiché sempre in linea con gli obblighi derivanti dal Contratto con le aziende affidatarie».

Il rappresentante dei lavoratori critica anche la mancanza di risposte da parte dell’azienda che “addirittura inibisce ai lavoratori la possibilità di accesso ai locali della direzione aziendale”. «Questo balletto delle responsabilità si protrae da mesi ed è per questo che abbiamo formalmente richiesto il pagamento diretto dei salari tramite i Comuni di Acquarica del Capo e Montesano. Purtroppo tale richiesta si è infranta di fronte all’opposizione delle aziende ritardatarie che provocano in tal modo una discriminazione tra i loro stessi dipendenti, visto che nel cantiere di Melissano la proposta del sindacato è stata accolta dal Comune. Non ci resta che interessare il prefetto Claudio Palomba (foto) e le autorità di governo del ciclo dei rifiuti, per lo stato di assoluta criticità sociale oramai raggiunto in questi comuni del Sud Salento”.

 

 

Fp-Cgil Lecce

Il coordinatore provinciale Igiene Ambientale

Paolo Taurino

Voce al Direttore

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