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Gallipoli – Riconferma di Angelo Oliva quale responsabile del Tribunale dei diritti del malato di Lecce e nomina delle responsabili delle altre “maglie” della rete: Agata Coppola, referente del Tdm di Gallipoli; Patrizia Comi, Giustizia e Diritti di MaglieMaria Luisa Guido , rete Consumatori di Galatina; Stefania Geusa, referente rete Cnam di Galatina; Prisco Piscitelli, rete Ambiente di Maglie; Mariarosaria Fontò. referente Scuola di Gallipoli; Fiorella Di Marco, segretario amministrativo di Gallipoli. Questi i risultati dell’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva della provincia di Lecce, in cui si è parlato di “ricostruzione”, dando ufficialmente notizia cella strada autonoma scelta dai volontari Tdm di Casarano.

“La ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce – si legge nella nota emessa a fine lavori – è stata accolta con grande soddisfazione da tutti i componenti del coordinamento regionale che ha apprezzato gli sforzi che ogni Tdm-Cittadinanzattiva  ha profuso sul territorio di competenza. E’ stato sottolineato come sia indispensabile essere uniti, ciò per dar più forza e valenza alle azioni da intraprendere”.

Il segretario regionale Matteo Valentino ha illustrato le direttive del Coordinamento regionale “in conformità con quelle nazionali”. Valentino ha poi delineato per grandi linee la programmazione di eventi futuri e di nuove iniziative “per dar sempre più visibilità al Movimento, essere più attenti alle necessità dei più deboli e sempre vicino alle problematiche che il nostro territorio vive quotidianamente”.

(nella foto da sinistra: Fiorella De Marco, Mariarosaria Fontò, Stefania Geusa, Patrizia Comi, Matteo Valentino, Maria Luisa Guido, Agata Coppola e Angelo Oliva) 

 

Casarano – “L’Avaro” di Molière, con la Busacca per la regia di Francesco Piccolo, è la commedia messa in scena giovedì 18 ottobre al teatro Manzoni di Casarano. La serata è proposta dalla locale delegazione della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) in occasione dell’Ottobre rosa, la campagna di prevenzione per la salute del seno. Sipario alle ore 20. Sul palco, con Francesco Piccolo, anche Sasy Piccolo, Stefania Bocco, Salvo Cezza, Claudia Mancino, Chiara Serena Brunetta e Toni Sparascio.

Taurisano – Guarda agli anziani, al miglioramento delle loro condizioni di vita e all’integrazione nella società il progetto “Insieme si può fare”, lanciato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune: il servizio verrà attivato in via sperimentale a gennaio 2019 e avrà una durata di 6 mesi.

I servizi offerti – L’obiettivo è offrire un sostegno concreto agli anziani, ai disabili e alle loro famiglie, garantendo assistenza nel disbrigo di pratiche quotidiane (dal pagamento delle bollette, all’acquisto di farmaci e prodotti alimentari), o accompagnando le persone dal medico curante, all’ufficio postale o in banca. Inoltre, i volontari offriranno compagnia coinvolgendo gli anziani in eventi organizzati sul territorio, e faranno attività di informazione sulle problematiche e i diritti della terza età. 

Fabrizio Preite

Il commento dell’assessore alle Politiche sociali Fabrizio Preite: “Questo patto di solidarietà darà l’avvio ad un innovativo servizio di Welfare leggero, dove istituzioni ed associazioni di volontariato, saranno fianco a fianco per fronteggiare i bisogni del nostro territorio. L’intento è quello di dare una risposta concreta ai problemi reali di tante persone che, per situazioni diverse, purtroppo si trovano sempre più spesso in una condizione di isolamento e solitudine”. E conclude: “Si tratta di piccoli interventi destinati, però, a dare risposte immediate ai grandi problemi che quotidianamente gli anziani e i disabili sono costretti ad affrontare”.

Sono aperte fino al 12 novembre le candidature dei volontari interessati a prestare servizio – in forma spontanea e gratuita – nelle attività previste dal progetto (il modulo da compilare per è scaricabile qui). Sulla base delle domande pervenute, l’Ufficio Servizi sociali stilerà poi una banca dati cui attingere per venire incontro alle esigenze manifestate da anziani e disabili.

Ginnastica dolce – Intanto, altra iniziativa lanciata dall’assessorato alle Politiche sociali è il corso di ginnastica dolce rivolto ai cittadini dai 60 anni in su: nel pezzo qui tutte le info.

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Tricase – Curiosità, interesse ed entusiasmo per il mini corso dal titolo “Impariamo a divertirci con l’Html (HyperText Markup Language)” che si è svolto mercoledì 10 ottobre presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il corso, totalmente gratuito, era rivolto ai giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati in Pediatria, Oncologia ed Ematologia; l’incontro durato circa tre ore, è tato curato dal giovane sviluppatore web Michael Candido, co-founder della startup “Smart Siti” e diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

“E’ stata la mia prima lezione – confessa Candido – ero un po’ timido e temevo di non riuscire a comunicare nel modo giusto. Invece, dopo le iniziali titubanze, i ragazzi mi hanno fatto sentire a mio agio, si sono divertiti ed hanno imparato i concetti base del linguaggio informatico”.

Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di volontariato con sede a Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo. “Se puoi sognarlo puoi farlo!, questo è il nostro motto – afferma il presidente dell’associazione Sonia Chetta – Quando abbiamo saputo di aver vinto un bando nazionale Techsoup Italia siamo stati felicissimi! Con il progetto “we love coding” abbiamo realizzato un sogno: portare l’informatica nell’ospedale donando un po’ di spensieratezza ai 25 ragazzi dagli 8 ai 24 anni che hanno preso parte al progetto”.

La testimonianza Ad esprimere entusiasmo per l’iniziativa è stata anche Daniela, giovane mamma di Lorenzo, 8 anni, in ospedale a causa di un linfoma intestinale che ha cambiato la sua vita: “Mio figlio non voleva partecipare al corso, pensava fosse un compito o un’interrogazione scolastica, poi ho cercato di tranquillizzarlo ed ha deciso di provarci. Alla fine della lezione era felice ed entusiasta – continua Daniela – teneva stretto a sé l’attestato di partecipazione come fosse un regalo prezioso. E’ stato emozionante”. La speranza è che simili progetti possano ripetersi ad esclusivo vantaggio dei piccoli pazienti.

Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.
La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Gallipoli – Sono tre gli appuntamenti salentini della campagna di sensibilizzazione contro l’arresto cardiaco in programma a Gallipoli, Galatone e Lecce. “Viva!” prevede l’impegno di istruttori e operatori del Servizio di Emergenza-urgenza sanitaria 118 che, insieme ai volontari di molte associazioni, saranno nelle piazze (e non solo) per dare a tutti consigli, informazioni e dimostrazioni pratiche sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sulle tecniche di disostruzione delle vie aree.

Gli appuntamenti Domenica 14 ottobre l’appuntamento è in piazza Tellini, a Gallipoli, a partire dalle 10. Sabato 20 ottobre sarà la volta dell’Istituto superiore “Medi” di Galatone, dalle 9.30, mentre il giorno dopo, dalle 10, “Viva!” sarà in piazza Sant’Oronzo a Lecce. Duplice lo scopo della campagna di sensibilizzazione: migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini, ma anche far crescere tra gli operatori sanitari la consapevolezza dell’importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il direttore Maurizio Scardia «Forti degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, anche per il 2018 abbiamo avviato una serie di iniziative volte a realizzare gli obiettivi di “Viva!” attraverso il coinvolgimento delle istituzioni preposte alla cura della salute dei cittadini. Nostro obiettivo – – spiega il direttore del Seus 118 di Lecce Maurizio Scardia – – è la realizzazione di eventi volti a informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco improvviso e dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita di coloro che ne sono colpiti: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare». L’arresto cardiaco rimane il più importante problema sanitario in Europa: ne vengono colpite ogni anno circa 400mila persone, 60mila delle quali solo in Italia.

Gallipoli – Una grande gara di solidarietà è prevista domenica 14 ottobre per il primo Trofeo Fidas: l’appuntamento è dalle 8,15 alle 11,30 presso il Centro trasfusionale, al sesto piano della Torre B dell’ospedale Sacro Cuore.

L’evento è organizzato dalla Fidas sezione di Gallipoli (presieduta da Marilù Bembi, in foto), in collaborazione con i club del Gallipoli, della Juve, dell’Inter e del Milan. “Abbiamo invitato tutti i club sportivi a reclutare quanti più donatori possibile – afferma la Bembi. Il club che porterà più soci o simpatizzanti vincerà, e fra i suoi donatori verrà sorteggiato un abbonamento per seguire le partite della stessa squadra”.

Ma le iniziative Fidas non finiscono qui: “Oltre a organizzare incontri pubblici con medici e professionisti del settore, stiamo cercando di formare un gruppo di giovani da portare il prossimo anno a un meeting firmato Fidas che si terrà a marzo – continua la presidente Bembi – per fare formazione e aiutare a capire cosa c’è realmente dietro una sacca di sangue e a cosa serve. Abbiamo inoltre avviato la collaborazione con gli istituti superiori cittadini: il Vespucci e il liceo Quinto Ennio hanno già dato la disponibilità”. Nelle giornate del 22, 23 e 24 ottobre, infatti, un’autoemoteca proveniente da Lecce arriverà al Vespucci e sosterà presso l’atrio della scuola, a disposizione di chi volesse donare il sangue.

Sensibilizzare scuole e famiglie. “Stiamo cercando di recuperare – conclude la Bembi – perché la carenza estiva di sangue si è fatta sentire in tutta Italia e ha colpito anche Gallipoli. Noi, inoltre, abbiamo avuto il problema del trasferimento del centro trasfusionale, e questo è stato un ulteriore disagio per i donatori. Comunque ora ci stiamo risollevando, a settembre abbiamo avuto 42 donazioni con una media di 2 nuovi soci per donazione. Infine, stiamo affiancando i ragazzi in un progetto nazionale rivolto alle scuole elementari e medie, che prevede selezioni provinciali e nazionali, con premi finali agli istituti vincitori. Questo per cercare di coinvolgere tutte le scuole della città e per sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie alla cultura del dono”.

 

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Patù – È stata una settimana intensa, dal punto di vista emotivo e dell’impegno sociale, quella vissuta dal piccolo comune del basso Salento tra Riace, Assisi e il ricordo di Marco Pedone. Domenica 7 ottobre una delegazione è partita alla volta di Riace, centro della Calabria noto alle cronache per l’accoglienza dei richiedenti asilo, per esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Mimmo Lucano dopo il suo arresto nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla procura di Locri. Il giorno seguente il sindaco Gabriele Abaterusso con alcuni cittadini e i ragazzi della scuola media dell’Istituto comprensivo di Salve -Morciano-Patù, diretto da Chiara Vantaggiato, hanno partecipato alla marcia della pace Perugia – Assisi alimentando il corteo colorato di 14 chilometri a testimonianza del loro impegno sociale e umanitario. «È stata un’esperienza emozionante: visitare Riace e poi partecipare alla marcia della Pace ci ha ricordato l’importanza di quei valori fondamentali che caratterizzano l’essere umano», afferma Abaterusso. Il corteo della pace si è aperto con una grande bussola che ha per punti cardinali “Libertà, dignità, uguaglianza e diritti”. Poi lo striscione “Fraternità” e a seguire lo storico bandierone arcobaleno lungo decine di metri e un grande vessillo dell’Unione europea.

Il ricordo di Marco Pedone Tanta la commozione anche martedì 9 ottobre quando la comunità cittadina ha ricordato la scomparsa del giovane caporalmaggiore dell’esercito Marco Pedone, vittima nel 2010 di un attentato in Afghanistan. A Patù era conosciuto da tutti per i suoi modi cordiali, il sorriso stampato e gli occhi azzurrissimi di chi “combatte” una guerra che non gli appartiene.  A otto anni dalla morte a ricordarlo, insieme alla famiglia, a molti concittadini e agli amministratori, c’erano anche i bambini e i ragazzi di Patù dell’Istituto comprensivo.

Gallipoli – Le volontarie del Tribunale dei diritti del malato di Gallipoli hanno partecipato – insieme a quelli di Cerignola e Bari – allo stress test sulle liste di attesa elaborato dal Ministero della Salute che aveva chiesto a Cittadinanzattiva la collaborazione. Il primo ottobre in tutta Italia e nelle stesse ore sono stati interpellati i centralini delle varie Aziende sanitarie locali (Asl), ponendo loro le stesse domande e raccogliendo i dati riversati poi allo stesso Ministero.

Per il lavoro svolto nello stress test il gruppo di Gallipoli è stato particolarmente apprezzato dal coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato, Tonino Aceti. Nel ringraziare per il “prezioso lavoro”, Aceti segnala l’apprezzamento pervenuto dal Ministero della salute “che è rimasto impressionato della nostra capacità di intervento e precisione”. A Gallipoli hanno partecipato Agata Coppola (foto), coordinatrice del Tdm di Gallipoli, Fiorella Di Marco, Luciana Fiorito, Maria Rosaria Fontò, Annarita Fontò, Elisabetta Pietrangeli, Annalucia Ventruto. Il loro contributo servirà a cercare di trovare cause e rimedi che accorcino le attese presso ospedali e centri medici.

Il gruppo di Gallipoli in particolare si è occupato nel corso dello stress test di acquisire dai Centri unici di prenotazione (Cup) i tempi di attesa aziendali delle 58 prestazioni previste dal piano nazionale di controllo delle liste di attesa; verificare col centralino se e come fosse possibile collegarsi col Ministero; effettuare otto chiamate registrate dal call center del Ministero e riportarle in schede; redigere un verbale finale con i risultati del test al coordinatore nazionale del Tdm. Il dottor Aceti il 4 ottobre scorso si è poi incontrato con i funzionari ministeriali; tra l’altro si è stabilito di “dare vita a percorsi collaborativi indirizzati al superamento delle criticità o difformità”.

Questi i dati emersi infine dal test riguardanti l’Asl di Lecce: visita endocrinologica 175 giorni di attesa; RM pelvi, prostata e vescica 270 giorni; risonanza magnetica all’encefalo 9 mesi ma con l’intervento del Dg; rinnovo del piano terapeutico per malati diabetici 12 mesi;
elettromiografia 360 giorni; esofagogastroduodenoscopia 108 giorni; visita endocrinologica 175 giorni; sigmoidoscopia con endoscopio flessibile 394 giorni.

Da annotare infine che in via sperimentale ed a livello nazionale si è dato vita a livello nazionale al numero telefonico di pubblica utilità 1500 allo scopo di informare ed ascoltare i cittadini.

 

Gallipoli – E’ di nuovo ressa ai Centri per l’impiego. In questi giorni a Gallipoli ed altrove si registrano file di utenti in attesa del proprio turno. Per fare cosa? La gran parte delle persone, in grande maggioranza donne, sono lì per i cosiddetti “patti di servizio individuali” previsti dal decreto legislativo 150 del 2015. Tale norma presiede all’iscrizione alle liste di attesa degli stessi centri. Per poter essere in regola con l’iscrizione, i diretti interessati devono sostenere un colloquio di un’ora con l’impiegato addetto e poi, oltre alla consegna o verifica  dei dati personali, deve compilare un questionario alla fine del quale si individuano le sue potenzialità professionali.

Questo passaggio relativo alla regolare iscrizione alle liste di attesa è diventato ancora più importante adesso che sembra imminente l’attivazione del reddito di cittadinanza da parte del governo Conte, che annette per questo ed altro compiti delicati ed importanti ai Centri per l’impiego sparsi sul territorio nazionale. Cpi che però, soprattutto a Sud, registrano carenze di organici e di mezzi (piazzasalento ha documentato la situazione di quello gallipolino).

Si spiegano anche così le code mattutine e pomeridiane (solo il martedì). Ieri alle 15 e qualche minuto nella piccola piazzola antistante l’ingresso al Centro per l’impiego gallipolino c’erano una ventina di persone in attesa della riapertura degli uffici. Una volta che si è spalancata la porta, sono entrate nei locali del Centro e si sono messe ad attendere il proprio turno. Poi è arrivata una sgradita ma doverosa avvertenza degli addetti che hanno chiarito alle 16,30 e con i locali ancora pieni di gente, che “fra un’ora chiudiamo: dalle 17,30 non si può fare più nulla perché si bloccano i collegamenti”, con riferimento ai computer. “E’ impossibile servire tutta questa gente – dice sconsolata una impiegata – ed anche volendo restare oltre l’orario di servizio, è perfettamente inutile perché alle 17,30 ci tolgono i collegamenti coi computer”. Un cartello affisso all’entrata avverte perciò  che si potranno soddisfare le esigenze di 30 interessati nei turni mattutini e di 15 nell’apertura pomeridiana del martedì.

A chi cerca lavoro, già confuso dai vari “redditi” (c’è anche quello regionale) e dall’effettiva possibilità di goderne in tutto o in parte, la segnalazione ha avuto l’effetto di aumentare preoccupazione ed agitazione. Chi è lì per non pregiudicarsi l’occasione se non proprio di un lavoro stabile, almeno di un sussidio economico da qualsiasi parte provenga, resiste: si arma di pazienza e spera di farcela senza dover tornare il giorno dopo. Qualcuno, tra le decine presenti nel pomeriggio di ieri, invece alza i tacchi e imprecando contro gli impiegati “fannulloni, che non capiscono niente”, va via furioso, mentre i bambini si allontanano dalle mamme e corrono tra le scrivanie.

Si lavora in situazioni caotiche “Ma poi attingono da queste graduatorie?” si chiede scettico un uomo in attesa. Gerardo Imperiale, uno degli addetti, testimonia: “Vediamo gente esasperata, non ne può più e spesse volte se la prende ingiustamente con noi. Noi li capiamo, ma che ci possiamo fare? Se si lavora in condizioni di caos come quella di oggi, non solo si lavora male, ma c’è anche il rischio di errori, con danni che per un disoccupato rischiano di essere seri se non proprio irreparabili”, conclude preoccupato. “A livello europeo – conclude un altro impiegato – siamo già il fanalino di coda in quanto a organizzazione lavorativa con strumenti, come si può ben vedere, vetusti, locali inadatti ed insalubri, personale insufficiente e utenza di ogni genere”.

 

Gallipoli – Ultimate le procedure, l’ex Centro educativo climatico (Ceduc) fa un altro passo verso la consegna ufficiale alla società che, in base ad una gara di evidenza pubblica, è risultata vincitrice e che lo gestirà per 25 anni: si tratta della Salento Rssa (Residenza sociosanitaria assistita), una srl di Novoli. Secondo il progetto presentato e risultato il più idoneo, prevede la realizzazione di una rssa per anziani e comunità di pronta accoglienza per minori, con una  disponibilità di 40 posti letto per la prima funzione e 12 per la seconda. Adesso la stessa impresa dovrà presentare il progetto esecutivo, da approvare da parte del Comune, per poter entrare in azione sull’immobile del lungomare Galilei.

L’immobile conta oltre mille metri quadri di superficie coperta e tutto

Il Sindaco Stefano Minerva

intorno ha un’area a verde di circa due ettari e mezzo.  La società novolese ha offerto il 5% di aumento sull’importo a base di gara che era di 25mila euro annui, per cui il canone è salito a 26.250 euro per un valore complessivo per la durata della concessione di 656.250 euro. Del pacchetto fa parte anche un investimento di 560mila euro circa per adeguare la struttura sui due piani che la compongono. Nella zona a verde sono previsti un campo di calcetto, due di tennis e un percorso sportivo.

Un risultato importante –  afferma il Sindaco Stefano Minerva – che non esito a definire  storico, atteso che consentirà di garantire un servizio aggiuntivo, nel  settore assistenziale e sociosanitario,  per il territorio cittadino  garantendo al contempo un duplice obiettivo, vale a dire tanto il  recupero di un bene comunale che verteva in stato di abbandono quanto la  possibilità di avere un introito certo per le casse comunali”. Secondo recenti dati, a Gallipoli la popolazione over 64 anni è di circa 4.550 persone.

Adesso si apre l’ultima fase Per gli interventi da eseguire, compresa la  sistemazione delle aree esterne di pertinenza, il concessionario dovrà  adesso predisporre uno specifico progetto esecutivo che dovrà poi essere  vagliato ed approvato dal Comune. L’ultimazione dei lavori dovrà  avvenire entro tre anni dalla data di approvazione di quel progetto.

Nel dettaglio l’immobile sarà utilizzato per  assicurare agli ospiti prestazioni di tipo alberghiero, assistenza  tutelare diurna e notturna, servizio sanitario – riabilitativo a elevata  integrazione socio-sanitaria, assistenze infermieristiche e culturali – ricreative dirette a recuperare e mantenere le migliori condizioni di salute degli  ospiti, ovvero a garantire adeguata assistenza agli anziani.

Gallipoli – Trentuno barche a costellare il mare di Gallipoli, provenienti da Lecce, Torre San Giovanni di Ugento, Proto Cesareo, Tricase, oltre che di gallipolini, sono state il modo migliore per festeggiare il ventesimo anno del Trofeo del Rivellino di Gallipoli, una classica ormai sempre organizzata dalla Sezione gallipolina della Lega navale italiana.

L’ambito trofeo challenge è stato quest’anno appannaggio di 2Alfa2 di Giuseppe Cazzato (Lni di Torre San Giovanni) che ha registrato il tempo compensato più basso, risultando  primo anche della classe Orc , che riguarda le barche stazzate per le regate e quindi di norma più competitive, nonché vincitore del premio riservato allo yacht primo classificato iscritto al naviglio Lega navale italiana. Al secondo posto in classe Orc Costa del Salento di Fioravante Totisco, Lni Gallipoli, risultato anche primo della nutrita flotta del circolo organizzatore. Terzo Spirit of Red Mullet di Massimiliano Rella (Circolo della vela Gallipoli).

Nella molto più numerosa classe Libera (21 iscritti) ha invece prevalso, sempre in tempo compensato e sulla base del nuovo rating Federazione italiana vela, Lella VI di Franco Malorgio (Lni Gallipoli); al secondo posto Petit Princess di Luca Pallara (Cn Lampara), seguito da Maktub di Giuseppe Miglietta  (Cn Approdo).

“Una grande partecipazione quindi, con barche di otto diversi circoli salentini e qualche centinaio di velisti in mare – sottolineano soddisfatti gli organizzatori – cui Gallipoli ha regalato una giornata stupenda mentre intorno continuavano le piogge e i fenomeni temporaleschi dei giorni precedenti. Una piacevole brezza da sud ha offerto buone opportunità di ingaggio alle barche più competitive, consentendo comunque di viaggiare a quelle più familiari, ovvero a quelle più adatte a percorsi d’altura in mare aperto con venti più sostenuti, barche presenti in gran numero nella classe Libera”.

Fedele alla sua funzione sociale, la Lega navale ha cercato di pensare a tutti, premiando e incentivando una partecipazione la più estesa possibile ed in particolare quella dei giovani. Da qui premi i premi per  le barche meglio classificate con  equipaggi ridotti o familiari:  la coppa Lui&Lei (andata a Nibbio di Arturo Carratta e signora), quella per navigatore “Solitario” a Donato Salamina con la sua  Mon Bijou, la X2 a Piricunella di Angelo Carratta. Per “Timoniere donna meglio classificata” è risultata vincitrice  Stefania Pallara su Ra2 di Fabrizio Guarini e soprattutto la coppa al più giovane velista:  è stato premiato Alessandro Rizzo classe 2010 su Evasion del papà Gianluca. Con l’occasione sono stati premiati anche i ragazzini che hanno partecipato ai corsi di Kayak organizzati sempre dalla Lega navale di Gallipoli.

Altre tre  targhe delle “Tonnare di Gallipoli” sono state infine consegnate da Giuseppe Albahari, direttore di Puglia&Mare,  nell’ambito della “Settimana della Cultura del Mare” ai vincitori delle due classi Orc e Libera ed al vincitore in tempo reale (Verve-Camer di Giuseppe Greco, Itn Vespucci).

Una vera e propria  festa della vela, celebrata prima in mare e poi sul terrazzo del castello, presso il panoramicissimo bar 51 nodi – il commento finale dei promotore del Trofeo Rivellino – dove si è svolta una simpatica premiazione condotta dal presidente della sezione di Gallipoli della Lega navale dott. Fabrizio Guarini, presente per l’occasione il Delegato regionale della Lni. ing. Andrea Retucci a sottolineare l’importanza certamente non solo locale della manifestazione. Ospite d’onore al tavolo della premiazione il neo Comandante della Capitaneria di porto Gallipoli e Guardia costiera capitano di Fregata Pasquale Mazza, esponente di un  organismo con il quale la Lega navale ha in essere un protocollo d’intesa ed in comune l’obiettivo di proteggere il nostro mare”.

A Gallipoli l’attività velica continua con il Campionato invernale altura Salento di cui il Trofeo del Rivellino ha rappresentato la prima giornata.

Nardò – Il 2 ottobre, giornata dedicata ai nonni, nei plessi della Scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari” e “M. B. Alberti”del Polo 1 di Nardò, diretto da Gabriella Caggese,  i bambini e le docenti hanno invitato i nonni per dedicare loro un bel momento di incontro e di festa. E i nonni, in tanti, hanno accettato: al loro arrivo sono stati accolti con canti e poesie esclusivamente a loro dedicate. L’iniziativa rientra nel progetto “Fare festa a scuola”, referente Maria grazia Carrisi.

Le docenti  prima di coinvolgere i nonni in attività con i propri nipoti, hanno sottolineato l’importanza che gli stessi nonni hanno nella nostra società  e li hanno ringraziati per tutto ciò che fanno per i piccoli. “ I Nonni rappresentano le Radici dell’Albero che è la Famiglia e l’albero  è forte  e rigoglioso se le radici sono ben salde nel terreno. Nonno o nonna – è stato detto in un clima di forte emozione anche per gli anziani – è una parola magica che racchiude in se tanti valori ieri come oggi. I Nonni sono sempre stati e lo saranno i depositari  di valori che  cercano di tramandare ai loro nipotini. In questa società sempre in corsa i nonni rappresentano il Bastone, il Supporto della famiglia in tutti i sensi”.

Tra cartelli colorati ed auguranti loro salute e gioia, la festa si è svolta anche con attività concrete e riflessioni ad alta voce. “Il 2 ottobre poi è anche la festa degli angeli custodi – è stato ricordato – e i nonni rappresentano gli angeli custodi dei propri nipotini e per questo hanno un posto d’onore nel loro cuore”. Nonni e nipotini si sono cimentati in attività diverse in ciascuno dei due plessi del Polo 1: nel plesso intitolato a Gianni Rodari sono stati piantati degli alberelli nei vasi per abbellire la scuola; nel plesso M. B. Alberti invece per gruppi i nonni  hanno sperimentato “la pasta con il bicarbonato, lavorata e creata con la lana”.

La giornata di festa per nonni e bambini  si è conclusa gioiosamente con una buona merenda offerta dai genitori.

Racale – “Visite d’artista 2018” è la rassegna autunnale che, tra il 9 ottobre e il 7 dicembre, animerà la Casa per la vita “Artemide” di Racale. La struttura residenziale opera nell’ambito di persone con problematiche psicosociali impossibilitate a vivere da sole. «Alla terapia farmacologica, che è ovviamente necessaria, è positivo affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti, cantanti e, soprattutto, di dialogo: una terapia, dunque, senza effetti collaterali», afferma il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto, nonché coordinatore della struttura. Il primo appuntamento di questo nuovo ciclo di incontri è in programma martedì 9 ottobre alle ore 17: ospite della “Artemide” sarà La Manicipàl, ovvero il duo composto dai fratelli Carmine e Isabella Tundo, sorto nel 2013 e che, sin dagli esordi artistici di un progetto di pop d’autore che raccoglie le canzoni più ironiche e romantiche scritte negli anni precedenti da Carmine, ha l’obiettivo di affrontare temi quotidiani con leggerezza e spensieratezza.

Il calendario «Le nostre “Visite d’artista” sono innanzitutto un incontro tra persone sconosciute che si raccontano e si ascoltano in uno scambio curativo e terapeutico quanto emozionante. Poi – spiega Spennato – gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili». Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale, è anche possibile prenotarsi per assistere agli incontri telefonando al numero 320/4894076 (l’evento è aperto a 10 persone). I successivi appuntamenti saranno: il 30 ottobre con il violoncellista Redi Hasa; il 15 novembre col pianista e compositore Marco Rollo; il 7 dicembre chiuderà la rassegna la voce di Elisabetta Guido.

Lo staff medico di “Arcobaleno su Tanzania” in un precedente intervento 

Gallipoli – Nuovo impegno dell’associazione umanitaria “Arcobaleno su Tanzania” di Gallipoli che nel corso degli anni, con il suo operato, ha permesso a orfani, bambini e persone malate di vivere una vita con dignità e priva di sofferenze dovute a carenze mediche tuttora presenti nel loro Paese.

Per quanto fatto finora ringrazia i numerosi sostenitori dell’associazione il responsabile Giovanni Primiceri, originario di Alezio, annunciando il nuovo impegno che in questi giorni lo sta portando nuovamente in Tanzania. Il sodalizio con sede a Gallipoli aiuterà questa volta la piccola Charity, bambina di 14 mesi affetta da un problema cardiaco (difetto interventricolare più difetto interatriale, in sindrome di down), a raggiungere l’ospedale Giovanni XXIII di Bari per sottoporsi a un intervento di cardiochirurgia.

Le spese dell’intervento saranno sostenute dalla Regione Puglia, che ha collaborato anche nei precedenti casi a sostegno di simili iniziative. Le spese di viaggio, visto, assicurazione e fidejussione, nonché soggiorno e transferimento  Gallipoli-Bari, saranno sostenute dall’associazione “Arcobaleno su Tanzania.
Ancora una volta Giovanni Primiceri si appella al senso di umanità e alla sentita partecipazione dei suoi collaboratori per ridare alla piccola Charity la speranza di una nuova vita.

Gli estremi, per chi volesse contribuire a questa buona causa, sono: Arcobaleno su Tanzania Iban Bancoposta IT-76-E-07601-16000-000088217245; con versamento postale C. C. Postale 88217245; Banca popolare pugliese Iban IT 33 G 05262 79 671 CC0661199865. Causale: sostegno intervento di cardiochirurgia  per la bambina tanzaniana Charity Freedom.

Gallipoli – Domenica 7 ottobre dalle ore 8 alle ore 11,30 presso il centro trasfusionale dell’Ospedale Sacro Cuore di Gallipoli, al sesto piano della Torre B (il centro trasfusionale al secondo piano è interessato da lavori), si terrà una donazione del sangue organizzata dalla locale Avis (l’associazione dei donatori volontari di sangue) presieduta da Francesco Ripa.

“Quest’estate – afferma il presidente Ripa- abbiamo risposto agli appelli degli ospedali della provincia ed oltre per cercare di aiutare nelle diverse emergenze, (come nel caso della ragazza di 18 anni di Brindisi per la quale si cercava sangue 0 negativo), interpellando tutti i possibili donatori. Per cercare di sopperire ad altre esigenze, abbiamo organizzato ora la donazione del 7 ottobre, ed invito tutti i nostri volontari, ma anche i nuovi potenziali donatori e donatrici, a raggiungerci perché il dono del sangue è vita, quindi il più bel regalo che si possa fare”.

Il presidente Ripa ricorda che è stata organizzata  una donazione presso l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina lo scorso 30 settembre per il gruppo di motociclisti “Messapi Salento Crew”. “Speriamo di continuare la collaborazione e trovare sempre più persone solidali e sensibili a queste tematiche – conclude il presidente dell’Avis – e speriamo inoltre di cominciare presto la collaborazione con le scuole e di trovare nuovi donatori tra gli studenti maggiorenni delle quarte e quinte classi. Noi intanto continueremo ad essere presenti sul territorio e a darci da fare quanto più possibile per migliorare e far crescere la cultura della donazione del sangue”.

Sannicola – Con una piccola ma significativa cerimonia, l’associazione sportiva “Karate Kyokushinkai Sannicola” ha accolto nei giorni scorsi il regalo degli imprenditori Andrea Puce e Ada Negro (proprietari di Store Auto) che hanno donato al sodalizio un defibrillatore. «Si tratta di un gesto bellissimo – commenta Luciano Centonze, sensei dell’associazione – ringrazio l’attenzione di queste persone che mettono a disposizione della comunità quest’attrezzatura salvavita che che potrebbe rivelarsi indispensabile, sia per i nostri atleti, che in gara, ma anche se qualcuno dovesse star male, ad esempio, nel pubblico». Recentemente la coppia di giovani imprenditori ha organizzato il concorso di bellezza Miss Store Auto. «L’augurio all’associazione e ai sensei Luciano Centonze e Massimo Zocco – commentano i coniugi – è che possano continuare ad esse un sano punto di riferimento per tanti giovani sannicolesi e che il nostro dono possa essere utile»

Nardò – Nuovo anno accademico, l’Unitre apre le iscrizioni. Il presidente del sodalizio Giovanni Però ha comunicato nei giorni scorsi l’apertura del tesseramento 2018/2019 rivolgendosi in particolare a studenti superiori e universitari, senza ovviamente trascurare le numerose e svariate personalità del territorio: lavoratori, professionisti, pensionati, personalità del mondo della cultura, dell’arte, della scienza e dei mestieri.

L’obiettivo dell’associazione di via De Nicola è infatti quello di trasmettere conoscenze, valori e contenuti positivi. «Lo scopo – dichiara il presidente Giovanni Però – è quello di offrire agli iscritti una serie di attività culturali, artistiche, storiche, scientifiche, escursionistiche, sociali ed umanitarie che creino voglia di vivere, di conoscere, di approfondire, di partecipare e valorizzare la propria personalità per sentirsi ed essere componente effettivo e creativo della società contribuendo volontariamente a determinare condizioni di benessere per stare bene con se stessi e con gli altri».

Ricchissimo anche quest’anno il “menu” di attività in programma da qui ai prossimi mesi: mostre, cene sociali, cineforum, giochi a premi, solidarietà, musica, sagre, cabaret, balli, ginnastica, teatro, visite guidate, conferenze, incontri culturali e laboratori.

Scadenza delle iscrizioni L’associazione, che non ha scopo di lucro e ha sedi su tutto il territorio nazionale e all’estero, fa sapere infine che la scadenza delle iscrizioni è fissata al 15 ottobre. Per informazioni e adesioni si può scrivere a unitre.nardo@libero.it o contattare il numero 3459263183

(nella foto il Coro di Unitre e sopra il presidente Giovanni Però)

Taviano –  Week end di festa a Taviano con la fiera della Madonna delle Rine, giunta alla 28^ edizione ed organizzata dalle associazioni Cultura e Salento,  Salentflor e dal Comune di Taviano. Si tratta di una Fiera molto antica che alcuni documenti parrocchiali datano agli inizi del ‘900. L’appuntamento è presso l’antica edicola rustica sulla via per Matino. La sera della vigilia, sabato 6 ottobre, si svolgerà un raduno di tamburellisti, in ricordo di Giorgio Tamborrini di Matino, storico venditore di “cupeta”, da lui stesso prodotta in occasione delle fiere, scomparso l’8 gennaio del 2014. La Fiera del bestiame si inaugura alle 7 di domenica contestualmente alla Fiera mercato dell’antiquariato e alla Passeggiata della solidarietà, sulla distanza di quattro chilometri per le strade di Taviano. I partecipanti e gli organizzatori porteranno beni in natura a lunga conservazione che verranno donati alle persone bisognose di Taviano e paesi limitrofi. La Passeggiata è organizzata dalle associazioni Paideia, Atletica Taviano ’97, Admo, Le ali di Cristina, Taviano Città del Dono e Fidas. Per tutto il giorno per le strade di Taviano la Banda municipale “Città di Taviano” farà sentire le sue note. Alle 17.30 sarà celebrata la Messa dopo la recita del Rosario. Alle ore 19 il concerto bandistico della Banda municipale omaggerà Gioacchino Rossini, a 150 anni dalla sua scomparsa. Si esibiranno il soprano Antonella Alemanno (di Gallipoli)  e il tenore Massimo Liaci con la direzione del  maestro Antonio Mariani. Fuochi d’artificio alle 21 e, a seguire, dalla Notte della Taranta, lo spettacolo di pizzica salentina rock del Complesso Ragna Rock.

Castrignano del Capo – Un’intera giornata dedicata ai nonni, quella dello scorso 2 ottobre, insieme ai ragazzi delle scuole. Ad omaggiare gli anziani del paese, nella mattinata, sono state le classi quinte dell’Istituto comprensivo “Vito De Blasi” di Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2) e Leuca (1). A promuovere ed organizzare l’iniziativa, come ogni anno, è stata l’Amministrazione comunale. «La speranza è che questo giorno serva a ricordare i nonni tutti i giorni. In questi anni abbiamo cercato di coinvolgere sempre di più i ragazzi della scuola. Insieme – afferma l’assessore Mina De Maria – abbiamo fatto visita ai nonni della casa del clero e dell’anziano ed assistito alla santa messa. La dirigente scolastica Pamela Maria Luigia Licchelli ha accolto con entusiasmo l’invito e i ragazzi hanno realizzato dei disegni che abbiamo voluto inserire nel manifesto affisso per il paese». Nel pomeriggio, la festa si è spostata a a Salignano, nella parrocchia Sant’Andrea apostolo, dove i  bambini della scuola d’infanzia e gli alunni della scuola primaria e secondaria hanno reso omaggio ai nonni con canzoni e poesie.

 

Gallipoli – Anche quest’anno la Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) propone come di consueto per questo mese di ottobre la Campagna nastro rosa “for women” (dedicata alle donne) con lo scopo di sensibilizzare il mondo femminile sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.

Fino a fine mese, dal lunedì al venerdì, sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio di via Antonietta De Pace: per informazioni e prenotazioni si può telefonare a 0833 263833 oppure a 348 2858139, fanno sapere Preziosa Portoghese e Cristina De Vittorio a nome degli altri volontari gallipolini. Sempre nel corso del mese e sempre a cura dei volontari ci saranno degli “incontri formativi” per i giovani delle scuole superiori della città. Anche il Comune e i commercianti di Gallipoli sono coinvolti nell’iniziativa: il Comune illuminando di rosa il Castello e i commercianti allestendo a tema le vetrine dei loro negozi.

Mercoledì 10 poi, con ritrovo presso la cattedrale di Sant’Agata alle 16,30, è prevista una “Camminata culturale in rosa” a cura dell’associazione “Amart” (presidente Eugenio Chetta). Domenica 28 ottobre alle 20 nel salone polifunzionale della parrocchia  San Lazzaro ci sarà poi un “Gran galà della musica”, con la partecipazione dell’Orchestra filarmonica mediterranea diretta dal Maestro Giuseppe Guida.

Il ricavato della serata sarà totalmente devoluto per l’ultimazione dei lavori al del Centro Ilma in costruzione sulla Provinciale per Alezio, che –fanno sapere gli organizzatori in una nota – “è qualcosa che riguarda la salute di ognuno di noi. Sostenere l’”Ilma” centro di ricerca, monitoraggio e cura dei tumori – concludono –  è un’opportunità, oltre che una necessità”. (nelle foto una iniziativa della Lilt a Gallipoli)

 

Patù – Musica, suoni e colori nel borgo per celebrare la festa dei nonni. A Patù la mattinata del 2 ottobre è stata allietata da tutti i bambini della scuola dell’infanzia e dai ragazzi della primaria e secondaria di primo grado che si sono esibiti con canti, balli, poesie e proverbi antichi. Oltre ai nonni erano presenti anche il sindaco Gabriele Abaterusso, il parroco Gianluigi Marzo, la dirigente dell’Istituto comprensivo di Salve- Morciano- Patù, Chiara Vantaggiato e il presidente della Pro loco Giovanni Brigante. Durante la giornata è stata pure indetta una raccolta fondi destinata all’Unicef attraverso la vendita di giochi antichi come trottole e yoyo, realizzando 160 euro per la vendita di gadget e 170 euro di donazioni spontanee per un totale di 330 euro. «Nessuno meglio dei bambini poteva rendere speciale questo giorno i nonni sono un bene prezioso per la nostra società e attraverso questa festività si mette in luce il ruolo fondamentale che assumono nel nostro vivere quotidiano», afferma il vicesindaco Emanuela Lia.

Gallipoli – E’ tornato d’attualità il tema scottante e controverso dei Centri per l’impiego, alla luce del preannunciato “reddito di cittadinanza” da parte del governo. Saranno questi uffici infatti (ex Ufficio di Collocamento) che dovranno assolvere a tutte le incombenze previste, istruendo delicate pratiche per i sussidio e per il lavoro da trovare. Una volta alle dipendenze del Ministero del lavoro, i Cpi sono passati prima alla Regione, poi alle Province (che dovrebbero essere soppresse) e ora sono tornati  alla Regione.

I Centri per l’impiego (Cpi) sono strutture pubbliche coordinate dalle Regioni che favoriscono sul territorio l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e attuano iniziative e interventi di politiche attive del lavoro. Le attività dei Centri per l’impiego sono rivolte ai cittadini disoccupati, ai lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio disoccupazione, nonché ai lavoratori occupati in cerca di nuova occupazione. I Cpi svolgono anche attività amministrative, come l’iscrizione alle liste di mobilità e agli elenchi e graduatorie delle categorie protette, la registrazione delle assunzioni, le trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, il rilascio del certificato di disoccupazione”: questo ed altro si legge nella legge istitutiva 56 del 1987. Una serie di mansioni impegnative nel fondamentale terreno della occupazione. Nella realtà, come evidenziato da recenti inchieste giornalistiche su base nazionale, i Cpi specie negli uffici del sud d’Italia, non se la passano già oggi tanto bene.

Con la metà dell’organico previsto Il Centro per l’impiego di Gallipoli serve anche i Comuni di Taviano, Tuglie, Sannicola (con le frazioni di Chiesanova e San Simone) e Alezio: oltre al responsabile dell’ufficio ha quattro dipendenti e due formatori che ogni giorno vengono da Bari. La dotazione organica per la sede di Gallipoli prevede esattamente il doppio di personale. A ciò si aggiungono le attrezzature obsolete e locali inidonei all’uso. L’ufficio infatti è ubicato nel vecchio edificio “ex Salesiani”, in altre parti dichiarato inagibile e già da tempo messo all’asta dal Comune. Fernando Scozzi (nella foto, di Melissano), laurea in Lettere e già dipendente a Palazzo dei Celestini, si è tuffato nel nuovo lavoro con passione: “Pur nella scarsezza dei mezzi a disposizione, il problema vero – dice subito – è che la politica ha preferito le “esternalizzazioni” ai Cpi, dando la possibilità cioè di assumere attraverso le agenzie interinali, e bypassando quindi le nostre graduatorie che garantiscono imparzialità e mettono al bando i favoritismi. Ed ora? Sarebbe come pretendere che un pesce continui a nuotare pure dopo che gli è stata tolta l’acqua”.

Surclassati dalle società di lavoro interinale E’ un fiume in piena il dottor Scozzi, il quale non sopporta il doversi stringere nelle spalle tutte le volte (e purtroppo succede molto spesso) che gli si presentano casi disperati di persone in cerca di lavoro. Laureati compresi, perché aumenta anche il loro numero in lista d’attesa. “Da queste parti, nei nostri uffici c’è solo lavoro stagionale – afferma – per camerieri, cuochi o commessi nei negozi, o in agricoltura. Così i Centri per l’impiego riescono a trovare lavoro solo al 3% dei disoccupati, ben poco rispetto alle agenzie interinali. “Ma il confronto (ammesso che i dati siano veri) ha un senso se i Cpi avessero le stesse possibilità di azione delle agenzie. Invece quelle hanno la Ferrari ed i Centri la bicicletta – ha scritto Scozzi di recente al ministro Di Maio – e con questa devono pedalare, sentire le critiche dei lavoratori e quelle degli esperti di turno nei dibattiti televisivi e sui giornali senza avere mai messo piede (contrariamente a voi di Piazzasalento appunto) nei nostri uffici”.

Dare risposte a chi non ha conoscenze “Costoro che parlano tanto, forse non conoscono le dinamiche del lavoro e non sanno – conclude il dirigente – che la ricerca dell’occupazione avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, tramite conoscenze, parentele e amicizie. Chi non conosce nessuno rimane ai margini, dimenticato da tutti: a queste persone il servizio pubblico per l’impiego deve poter dare una speranza, ma la normativa (il decreto legislativo n.151 del 2015) va in tutt’altra direzione”. Si attendono risposte.

 

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