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Notizie dal mondo dell'istruzione e della scuola dai Comuni della rete di Piazzasalento

Galatone– Scuole e giovani filmaker alla prova nella 13^ edizione del Festival nazionale del cortometraggio “Gabriele Inguscio”. L’evento gode del patrocinio di Apulia Film Commision ed è organizzato dall’omonima associazione culturale istituita per ricordare il giovane galatonese scomparso nel 2003, a soli 19 anni, per un incidente stradale. A presiedere il sodalizio è Teresa Gatto, la madre di Gabriele. La due giorni prende il via venerdì 14 alle 20.30, nell’atrio del Palazzo Marchesale, con il talk show dell’attore Michele Venitucci, ospite d’onore della manifestazione che dialogherà con i giovani registi Giuseppe Marco Albano (di Cisternino) e Nicola Ragone (di Roma). Sabato 14, sempre alle 20.30, ci sarà la proiezione dei 14 corti d’autore in gara.

Il corto del “Meucci” di Casarano Tra i tanti corti realizzati dalle scuole di tutta Italia, verrà premiato anche “Estate salentina”, opera dell’istituto superiore “Meucci” di Casarano (“Premio Città di Galatone”) che mette a confronto le bellezze e le contraddizioni delle località turistiche locali (da Gallipoli a Otranto, da Lecce a Leuca e altre ancora). A curare la regia è stato Diego Stefàno, con gli aiuto registi Davide Giangreco, Manuel Bruno e Daniele Baronetti, musiche di Cledi Panico, Davide Giangreco e Daniele Baronetti.

Scorrano – Avrà luogo martedì 10 luglio alle ore 20,30 presso piazza Municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” dove verranno premiati quanti si sono distinti in ambito scolastico. La comunità scorranese insieme al Comune di Scorranno, rappresentato da Antonella Rizzo, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, incontrerà giovani diplomati e altri giovani talentuosi in giro per il mondo anche attraverso collegamenti in streaming da Milano, Parigi e Gran Canaria.

“È molto importante che ci sia questo incontro tra i nostri giovani e la comunità – afferma Antonella Rizzo – perché un paese che investe sulla cultura dei giovani, investe sul proprio futuro. Bisogna fare rete – continua l’assessore – e creare le occasioni di incontro per scambiare le proprie conoscenze e le proprie esperienze perché il sapere non deve essere qualcosa di personale ma deve essere messo a disposizione di tutti”.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Salento Television e sarà presentato da Federica Stella Blasi. Tra una premiazione e l’altra si esibiranno alcuni giovani talenti della musica come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso, Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa. “Un grazie al sindaco Guido Stefanelli – conclude Antonella Rizzo – e a tutta l’Ammistrazione comunale che mi hanno coadiuvata per la riuscita di questo evento in quanto la cultura è un punto fondamentale del nostro programma e già da tempo punto di crescita del nostro paese”.

M.M.

Salve – Questa estate a Salve i compiti delle vacanze si svolgono in compagnia, grazie al nuovo servizio offerto dalla Biblioteca comunale, in collaborazione con il Comune. Presso il centro culturale Palazzo Carida Ramirez dal 2 luglio scorso è partito il nuovo servizio gratuito “Sos compiti per le vacanze” che sarà attivo fino al 3 settembre dalle ore 17 alle 20. Il servizio si rivolge ai bambini da 6 a 11 anni, che potranno trovare in biblioteca una consulenza per le loro ricerche, nonchè ogni materiale necessario per lo studio: dizionari, enciclopedie, testi e accesso gratuito a internet.

“Al primo incontro di lunedì scorso hanno partecipato otto ragazzi, di cui tre non residenti e in Salento per vacanza. Siamo contenti del risultato. Questo servizio, insieme agli altri offerti dalla biblioteca, ci consente di essere ciò che effettivamente desideriamo: un supporto di crescita culturale per la comunità, in sintonia con suole e associazioni, attraverso anche la contaminazione di vari linguaggi”: così si esprime Elisa Cantone (foto), addetta al servizio biblioteca per conto della società cooperativa Imago. Nel presentare con entusiasmo il nuovo servizio, Elisa Cantone rinnova l’invito alla comunità a frequentare la biblioteca, ricordando che questa è principalmente luogo di incontro in cui ci si confronta e si favoriscono nuove idee nel rispetto di quelle degli altri, un laboratorio di crescita.

Gli altri servizi Per rispondere a questa necessità la biblioteca è presente con diversi servizi innovativi come “Le buone notizie del Giovedì in Biblioteca”, libera riunione di lettura e approfondimento intorno all’ “impresa del bene”, imprese sociali e cooperative, casi di eccellenza italiani, storie di successo del Terzo settore, un’occasione per restare aggiornati o prendere spunti interessanti sulle “buone notizie” italiane; cineforum tematici, laboratori didattici, attività di supporto per aspiranti scrittori, e molti altri servizi in incubazione e pronti a partire per il prossimo autunno.

Soddisfatta di tutto questo Lucia, madre di Francesco e Andrea (12 e 9 anni), che frequentano assiduamente la biblioteca, che sottolinea “la validità dei servizi offerti e l’insostituibilità di Elisa”. La madre ha parole di apprezzamento nei confronti di tutte le iniziative di cui si fa promotrice la biblioteca e definisce l’ultima iniziativa “Sos compiti per le vacanze” come “molto apprezzata e un sostegno grande per i nostri figli”.

I. D.

Casarano – Dai banchi del liceo ai “banconi” da laboratorio il passo è stato breve per il 18enne Simone Marigliano. Lo studente del liceo scientifico linguistico “Vanini” di Casarano si è aggiudicato la 14^ edizione del concorso nazionale “Lo studente ricercatore” indetto dall’Istituto Ifom di Milano, fondato nel 1998 dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (Firc) e rinomato centro di ricerca dedicato allo studio della formazione e dello sviluppo dei tumori a livello molecolare. Lo studente ha centrato in pieno l’obiettivo del “rapido trasferimento dei risultati dal laboratorio alla pratica diagnostica e terapeutica”, la “mission” dell’Istituto, superando brillantemente il difficile test di ammissione insieme ad altri nove giovani studenti selezionati tra le centinaia di candidature giunte da tutta Italia. Il concorso è un progetto unico nel suo genere in quanto consente, ogni anno, ad una ristrettissima cerchia di liceali di vivere in prima persona la ricerca scientifica lavorando intensamente per 15 giorni fianco a fianco con ricercatori provenienti da tutto il mondo. Marigliano (che affronterà la maturità il prossimo anno) ha avviato il 25 giugno il suo stage soggiornando nella guest house internazionale di Ifom e lavorando nell’Unità di Colture cellulari sotto la guida della ricercatrice Ilaria Rancati.  La sua candidatura è stata sostenuta tanto dalla dirigente Maria Grazia Attanasi quanto dal professor Gianni D’Aprile.

 

Mary Negro e Gabriele Polimeno

Cutrofiano – Dal 4 al 25 luglio a Lequile, Miggiano e Cutrofiano la rassegna itinerante di teatro per aspiranti attori. Si intitola “Daimon” e si compone di sette appuntamenti, un unico cartellone sintesi dei percorsi di formazione e di ricerca teatrale condotti dai registi Gabriele Polimeno e Mary Negro della compagnia T29 Teatro. Per tutti gli spettacoli sipario alle ore 21, ingresso su prenotazione al 3395745559.

Si parte da Lequile Si inizia mercoledì 4 luglio da Palazzo Andrioli a Lequile con “Il Fantasma di Canterville”  per la regia di Gabriele Polimeno.  Si tratta di una piece, liberamente ispirata all’opera di Oscar Wilde, che farà “ridere dalla paura” e sognare. In scena i ragazzi della compagnia T29 Teatro di Lequile: Giordana Balzani, Gaia Capoccia, Alessia Corallo, Laura Fraschino, Gaia Garrisi, Ines Guido, Flavia Mariano, Valeria Mariano, Gloria Margiotta, Giacomo Mazzeo, Francesco Pellegrino, Sara Rizzo. Sabato 7 luglio sarà la volta di “Chi ha paura dell’orso”, regia di Mary Negro che porta in scena i bambini: Greta Barlettano, Stella De Giorgi, Alice Fabrocini, Cristina Fabrocini, Giorgia Faggiano, Vittoria Galati, Marta Liaci, Riccardo Mazzotta e Serena Spanò.

Martedì 10 luglio in Piazza Giovanni Paolo a Miggiano andrà in scena lo spettacolo “L’orso di Cantalupo” con i bambini Alessandro Cazzarò, Cristian Cazzarò, Anna Indino, Valentina Lisi, Simona Margarito, Virginia Massi e domenica 22 luglio nell’Aula polifunzionale di via Ascoli a Cutrofiano  sarà la volta di “Orso Bernardo” con i bambini Giulia Andriani, Gloria Baglivo, Michela Baglivo, Matteo Geusa, Giorgia Giannotta, Riccardo Leone, Giada Marsigliante, Giulia Marsigliante, Giorgia Meleleo, Marta Tutisco. Giovedì 12 luglio  si torna a Lequile a Palazzo Andrioli con “Il Signore è servito”, una commedia degli equivoci firmata a quattro mani da Gabriele Polimeno e Mary Negro e interpretata dai giovanssimi della compagnia T29: Alessandro D’Elia, Lucrezia Grande, Sara Margiotta, Mariapia Martina, Sofia Mazzotta, Simona Mitruccio, Maria Nicolì, Guendalina Stano. Martedì 17 luglio tappa a Cutrofiano (Aula polifinzionale) per “Il Fantasma di Canterville” con  Silvia Caggiula, AnnaCarla Colì, Elisa Gervasi, Gabriele Geusa, Denise Piccioli diretti da Gabriele Polimeno.

Si conclude a Cutrofiano La rassegna si concluderà martedì 25 luglio a Cutrofiano con lo spettacolo “Orario di visita”, commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere. “Un gruppo di donne si ritrovano in una cornice inconsueta: in carcere durante i colloqui con i detenuti. Tuttavia l’orario di visita è iniziato ormai da molto tempo ma ancora non si vede nessun recluso…” In scena i giovani e gli adulti di T29 Teatro di Cutrofiano diretti da Mary Negro e Gabriele Polimeno: Chiara Adamuccio, Ada Bandello, Manila Gallo, Ilaria Iasi, Serena Lazzoi, Daniela Lisi, Serena Mangione, Fatima Merico, Aurora Resta, Mary Sindaco, Barbara Stifani.
Info: 339.5745559; comunicazione@29nove.com

Gallipoli – A margine del Collegio dei docenti di mercoledì scorso, assieme alla chiusura dell’anno scolastico, l’Istituto comprensivo Polo 3, diretto dalla professoressa Martinella Biondo, sono stati festeggiati gli insegnanti che dal prossimo settembre saranno in pensione. Ben nove in un colpo solo che, nonostante la discussa legge Fornero, hanno raggiunto l’agognato traguardo della pensione dopo anni e anni di presenza ed insegnamenti tra i bambini.

I migliori auguri sono dunque andati a Luigina Barba, Anna Rita Giaffreda, Rosanna Chetta e Francesca Tricarico della Scuola dell’Infanzia; Anna Maria Colucci della Scuola media e Anna Rita Tricarico, Carmela Bortune, Franca Benvenga e Tommaso Fontanarosa delle Elementari. Particolarmente sentite le parole della dirigente Biondo nei loro confronti per l’impegno profuso, avendo le stesse trascorso più tempo tra i banchi di scuola che in famiglia, e per aver educato intere generazioni di giovani. Non  sono mancati i momenti di emozione con lacrimucce al seguito da parte di quanti si accingono a cambiare, in qualche modo, la propria vita. Alla fine della cerimonia, la dirigente scolastica ha consegnato loro un diplomino quale attestato di gratitudine della Scuola e un oggetto-ricordo: dopo il rinfresco, l’immancabile foto di gruppo delle ormai “ex” con la dirigente.

Maglie – Con una festa /diario dell’esperienza si concluderà venerdì 29, alle ore 18, presso il Museo comunale “l’Alca”  il campus estivo per bambini  dal titolo accattivante Cavalcando i Mammuth. Scorribande preistoriche”. Ci saranno tutti i 20 bambini che vi hanno partecipato accompagnati dai genitori e dagli amici che attraverso i video, i racconti, le testimonianze vivranno in parte l’esaltante esperienza di avere scoperto un passato che continua a rivivere nelle tracce conservate nel Museo o vive ancora in natura.  

Laboratori ed escursioni  Il campus, progettato dalla direttrice del Museo Medica Assunta Orlando, condiviso e sostenuto dall’assessore alla cultura Deborah Fusetti,  è iniziato il 18 giugno e ha tenuto impegnati i bambini per quattro ore al giorno in diversi laboratori che hanno un orizzonte comune, quello di valorizzare il paesaggio in cui viviamo. Il laboratorio di fauna antica con la scoperta dei reperti presenti nel Museo ha eccitato la fantasia dei piccoli, l’erbario salentino con la piantumazione nel cortile dell’Alca di erbe spontanee ha permesso che ogni bambino adottasse una pianta di cui prendersi cura anche in seguito; anche le piante di aloe, che sono state sistemate nell’aiuola centrale, avranno un nome identificativo dei piccoli  “giardinieri”. Importanti le “trasferte”, rese possibili dalla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione un pulmino: escursioni interessanti alla villa comunale Tamborino, all’Orte a Otranto, alle “ventarole” di Melpignano, al Museo di Calimera. Bravissime le due operatrici del Museo e della Biblioteca comunale, Elisabetta Papadia e Maria Greco a condividere la meraviglia e le emozioni dei bambini e a interpretare e soddisfare le loro curiosità.

La direttrice: “Crescita emozionale reciproca” «Come per gli anni scorsi, anche questo campus si è rivelato un arricchimento per la struttura», dice Medica Assunta Orlando, direttrice dell’Alca. «Si è trattato senz’altro di una crescita emozionale reciproca: abbiamo condiviso con le operatrici la meraviglia, la curiosità, la spontaneità dei bambini. Al di là del contributo educativo, speriamo di aver suscitato nei bambini la voglia di tornare nella struttura». Cosa che è già successa con i bambini di ieri. L’esperienza dei campus estivi al Museo, infatti, ha già 18 anni ed è sempre più frequente che i piccoli di ieri, diventati adulti, ritornino nel Museo e nella Biblioteca per salutare direttrice e operatrici e per rivivere l’aria di cultura antica, perennemente rinnovata, che si respira nell’Alca.

 

 

 

 

Aradeo – Rebecca Anna De Paolis, neosindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, ha giurato nei giorni scorsi secondo la formula di rito, promettendo “davanti ai cittadini, ragazzi e adulti, di svolgere con impegno, lealtà e sincerità” il suo dovere. La ragazza, che frequenta la 2^D della scuola media del paese, gode di molta stima e simpatia all’interno della sua scuola e, oltre che essere brillante negli studi, è attiva in molti progetti scolastici. Vicesindaco e consigliere con delega è Miriam Giancane. Gli assessori sono Julia Tamborrino, Luna Arcuti e Graziano Tudisco. Consiglieri con delega, oltre a Giancane, sono Giulia Tramacere, Gianmario Botrugno, Simone Conte e Martin Manta.  La loro lista “Noi, Pianeta scuola” ha prevalso sulle altre due liste “Scuola d’aMare a reti aperte” con candidata sindaco Rebecca Bruno (che è diventata Presidente del Consiglio, essendo stata la candidata sindaco non vincente con maggior numero di preferenze) e “Tutto per una ragione” con candidata sindaco Roberta Pepe, che insieme a Rebecca Bruno, Andrea Mighali e Lorenzo Amante costituisce il gruppo di opposizione.

Il nuovo regolamento del Consiglio, approvato lo scorso mese di aprile, dà più rappresentanza nella vita politica cittadina ai giovanissimi e sicuramente l’Amministrazione Comunale darà la giusta importanza ai contributi che possono venire da questo organismo. Come dichiarato da Rebecca De Paolis nel suo discorso di insediamento, gli interventi sui quali il nuovo Esecutivo punterà avranno come priorità le strutture scolastiche, con attenzione al patrimonio culturale, storia locale e tradizioni, percorsi sicuri da casa a scuola e piste ciclabili, una corretta e sana alimentazione in materia di sport e tempo libero, comunicazione fra studenti dei vari plessi e ordini di scuola. Già nei giorni scorsi la vicesindaco dei giovanissimi, Miriam Giancane, presente all’inaugurazione dell’Ecocentro in rappresentanza del sindaco De Paolis e dell’intero Consiglio, è intervenuta chiedendo la giusta attenzione degli adulti al rispetto dell’ambiente.

 

Il Comune

Nardò – I libri, i bambini e la lettura: il progetto regionale a cura della commissione Associazione italiana biblioteche di Puglia, Biblioteche Ragazzi e Nati per Leggere approda anche a Nardò, Comune che vi ha aderito. Si tiene domani – giovedì 28 giugno – , alle ore 18 presso la Biblioteca comunale “Vergari” di piazzetta Biblioteca 7, il primo incontro di presentazione e approfondimento. “Nati per leggere” è un progetto nazionale e l’evento di Nardò è organizzato dalla in collaborazione con la Biblioteca comunale “Rizzo” di Cavallino; chiamati a parteciparvi genitori, docenti, studenti e operatori coinvolti nella promozione della lettura in età precoce.

“Nati per leggere”, avviato nel 1999 dall’Associazione culturale pediatri (Acp) insieme all’Aib e al Centro per la salute del bambino (Csb), è un progetto di promozione della lettura per bambini fino a 6 anni, di protezione dallo svantaggio socio-culturale e dalla povertà educativa. Propone gratuitamente alle famiglie, con bambini in quella fascia di età, attività di lettura “che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli”, si legge nella nota del Comune di Nardò.

Il cuore del progetto è la lettura in famiglia intesa come momento che crea relazione e intimità tra adulto e bambino. Le ricerche scientifiche dimostrano che quella relazione speciale e dal forte impatto emotivo che scaturisce dalla lettura condivisa sin dai primi mesi di vita, contribuisce positivamente ad un significativo sviluppo cognitivo, linguistico ed emozionale del bambino, migliora la relazione con i genitori, previene difficoltà di apprendimento, consolida l’abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all’imprinting precoce.

Da indagini recenti risulta che nel 35% delle case italiane i bambini devono attendere di frequentare la scuola primaria prima di avere un libro.  Si tratta di un investimento nella cultura alimentato dalla consapevolezza che attraverso la lettura si possa promuovere la crescita individuale del futuro cittadino e la crescita sociale del territorio. Tutti i bambini hanno diritto ad essere protetti dallo svantaggio socio culturale e dalla troppo diffusa, ormai, povertà educativa.

Per informazioni contattare il 337 1661384 o scrivere a  biblioteca@comune.cavallino.le.it.

Gallipoli – Il progetto del Laboratorio urbano di Gallipoli si è collocato al nono posto della graduatoria scaturita dall’avviso pubblico del dicembre scorso “Laboratori urbani in Rete 2017” per cui è stato finanziato insieme ad altri 15 progetti; ognuno di questi otterrà un finanziamento di 150mila euro. La Regione a sostegno di queste iniziative per rafforzare le attività dei laboratori , aveva stanziato 2 milioni 300mila euro. ella graduatoria regionale. Oltre a Gallipoli, sono stati finanziati i laboratori di Aradeo, Cutrofiano, Leverano, Matino e Otranto in provincia di Lecce. A Gallipoli il progetto coinvolge le associazioni Emys, Legambiente, l’artigiano Roberto Pero (nella foto il chostro di San Domenico a Gallipoli).

L’obiettivo di questo bando è quello di “potenziare i Laboratori urbani esistenti, dando seguito alla sperimentazione già avviata lo scorso anno con la deliberazione della Giunta regionale n. 322 del 22 marzo 2016), attraverso risorse del Por Puglia 14-20, azione 9.14. L’iniziativa, diretta ai Comuni già titolari di un Laboratorio urbano e non beneficiari dei fondi della precedente edizione di Laboratori Urbani in Rete, intende portare a conclusione il processo di miglioramento funzionale e strumentale dei Laboratori urbani. “Lo scopo – si legge nella nota della Regione Puglia – è quello di assicurare agli spazi per i giovani parametri di qualità (accessibilità, vitalità, stabilità economica, vocazione all’inclusione sociale etc.) e metterli in rete, per portare a compimento l’infrastruttura territoriale per i giovani pugliesi a sostegno delle politiche di attuazione della programmazione comunitaria 2014-20”.

Casarano – C’è tempo sino al 30 giugno per chiedere l’esonero dal pagamento della refezione scolastica. Lo rende noto un avviso diffuso, a Casarano, dal sindaco Gianni Stefàno e dall’assessore alle Politiche sociali Daniele Gatto con riferimento all’anno scolastico 2018-19. Il regolamento comunale approvato nel 2013 prevede l’esonero totale dalla contribuzione per i nuclei familiari appartenenti alla prima fascia Isee, sino a 5.000 euro “che versino in condizioni socio-economiche di particolare gravità accertate dai Servizi sociali”.  Tali condizioni di disagio vengono, altresì, riconosciute anche ai nuclei familiari destinatari di provvedimenti limitativi o restrittivi della libertà individuale da parte dell’Autorità giudiziaria o in particolari condizioni “multiproblematiche” accertate sempre dai servizi sociali. Nel caso di nuclei familiari in cui siano presenti soggetti diversamente abili (con handicap accertato da apposita documentazione) il limite economico della prima fascia Isee è raddoppiato Le domande vanno presentate compilando il modello prestampato disponibile presso gli uffici di viale Stazione o sul sito del Comune.

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Santa Cesarea Terme – Con la fine delle lezioni si è concluso all’Istituto alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea anche il primo anno di sperimentazione del progetto nazionale “Scuola senza zaino – Per una scuola Comunità”, unica scuola ad avervi partecipato insieme ad una analoga di Perugia in tutta Italia. A “Scuola senza zaino” hanno preso parte due classi prime,  la A e la B, ciascuna composta da 15 alunni, provenienti da tutto il territorio salentino, grazie anche al “gradimento oltre ogni aspettativa” espresso dai genitori al momento dell’iscrizione. “Il prossimo anno potremmo passare da due a sei classi sperimentali,triplicando il risultato ed ovviamente anche l’impegno didattico e le risorse – è il commento entusiasta del dirigente Paolo Aprile (foto) e delle docenti Loredana Fersini e Lucia Ciriolo – e a tal proposito abbiamo già chiesto alla Regione Puglia un contributo straordinario”. I soldi servono: i ragazzi infatti non usano libri e non ne acquistano, usufruendo dei materiali didattici creati e forniti dai docenti in formato digitale, ed usufruiti tramite Lim (lavagne elettroniche) o piattaforma GoogleClassromm direttamente sul proprio tablet, fornito in comodato d’uso dalla scuola.

Strumenti tecnologici al posto dei libri (da non acquistare) Ma come si fa “Scuola senza zaino”? Innanzitutto vanno preparati i locali e le attrezzature necessarie: ambienti ed arredi funzionali alle attività che si svolgono, prevalentemente, con  strumenti digitali; ; niente libri di testo, ma  sono gli alunni che,  guidati dai docenti, auto-producono  il materiale didattico per ciascuna disciplina, con ausilio sia di strumenti didattici che di supporti digitali; invece delle classiche  llezioni frontali, attività di ricerca-azione, con spirito di comunità per favorire esperienze significative; niente voti, ma lettere per abbattere la cosiddetta “ansia da prestazione scolastica, così diffusa tra gli adolescenti”; incontri mensili con i genitori, al fine di promuovere la loro partecipazione “attiva” nel percorso formativo; riunioni mensili del Consiglio di classe, per discutere sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni e per condividere la progettazione. Al termine dell’anno scolastico è stato consegnato a ciascun alunno un certificato delle competenze di base nel quale viene  indicato il  livello  raggiunto in ogni disciplina e gli eventuali argomenti oggetto di recupero.

“Alberghiero” promosso: si passa da due a sei classi l’anno prossimo “Il Progetto si è sviluppato in diverse fasi e ha previsto percorsi di formazione-aggiornamento  che hanno coinvolto i docenti assegnati alle due classi Prime – racconta il dirigente Aprile – inoltre la scuola è stata oggetto di monitoraggio costante , in quanto unico Istituto secondario di Secondo grado della Provincia di Lecce ad aver aderito alla  Rete  nazionale “Scuola Senza Zaino”. Il 12 e 13 giugno si è infatti svolto presso l’Ipseo “A. Moro”, a cura della responsabile nazionale della Rete, settore Centro-Sud Italia, dott.ssa Maria Paola Pietropaolo,  la prima parte di un corso di aggiornamento che ha  avuto come oggetto “L’autonomia didattica ed organizzativa nella Scuola senza zaino” e che si completerà nel corso del futuro  anno scolastico 2018-2019”. Naturalmente èoeno è stato l’appoggio della responsabile per il Centro Sud Italia all’ampliamento delle classi coinvolte: da due a sei, con l’anno prossimo.

Tre valori di fondo: ospitalità, responsabilità, comunità Gli alunni delle due classi sperimentali hanno partecipato anche altre attività didattiche come il Progetto sulla Grecia salentina, le esperienze progettuali di e-twinning in lingua francese, la giornata del  Piano nazionale scuola digitale, il corso di Educazione civica digitale, la partecipazione alla giornata nazionale “Scuole senza zaino”, al progetto “let’s app” che ha previsto la  realizzazione e la progettazione di alcune app. “L’esperienza conclusa – afferma Aprile – è stata  positiva  sotto tutti gli aspetti: motivazione, interesse, partecipazione hanno portato tutti gli alunni a raggiungere traguardi positivi.  In questo progetto vengono messi in campo tre valori fondamentali: l’ospitalità, riferita alla funzionalità dell’ambiente ma anche all’accoglienza della diversità; la responsabilità poiché gli alunni sono protagonisti del loro apprendimento; la comunità nel senso che l’apprendimento è promosso in una prospettiva di comunità di pratiche”. “Scuola senza zaino”, chiariscono in conclusione dall'”Aldo Moro”, non è un modello predefinito “ma un percorso di ricerca – azione in continuo cambiamento, che sollecita l’autonomia e la partecipazione degli alunni alla gestione delle scuola e delle attività didattiche, valorizza il contributo e la libertà di insegnamento di ciascun docente e incentiva l’inclusione dei genitori”.

 

Parabita – Fine anno scolastico, a Parabita, con la manifestazione “Piccinerie” organizzata dall’Istituto comprensivo diretto da Antonia Perrone.  Prima del classico “sciogliete le righe” , nel corso della giornata di festa è stato illustrato il bilancio annuale relativo al progetto “Pon” dell’anno scolastico 2017/18. Il progetto sull’inclusione, intitolato “Il filo di Arianna” ha coinvolto gli studenti della Primaria e della Secondaria di primo grado nello svolgimento di diversi moduli didattici (sport, consiglio comunale dei ragazzi, educazione digitale, ambiente, matematica, inglese e altro). A caratterizzare la manifestazione, tra giochi, performance e gare è stata anche l’inaugurazione del nuovo auditorium “Aula Angelica” della scuola media “G. Dimo”, recentemente arredato e attrezzato di un nuovo impianto insonorizzato a cura del comitato dei genitori. La serata è stata allietata dai concerti musicali “L’elisir d’amore”, diretto dal professor Carlo Provenzano con il coro delle classi quinte della scuola primaria, e “Movie and video songs” a cura della professoressa Stefania Liquori con le classi prima, seconda e terza della sezione C della Primaria. «Per il prossimo anno scolastico – fa sapere la dirigente Perrone – il nostro istituto è già stato autorizzato a seguire altri tre altri progetti Pon legati su competenza di base (lingua italiana e scienze), cittadinanza globale e valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico di Parabita».

 

 

Castrignano del Capo – Alunni, insegnanti e genitori insieme per ricreare il laboratorio di informatica. L’iniziativa, promossa dal consiglio d’istituto e dalla dirigente scolastica, ha permesso di acquistare lo stesso numero di computer che erano stati rubati, lo scorso inverno, dal plesso di via Milano che ospita la scuola primaria di Castrignano del Capo. La consegna dei portatili è stata effettuata lunedì 11 giugno scorso dal presidente del Consiglio di istituto Luigi Vitali alla presenza, oltre che degli alunni e dei genitori, della Dirigente scolastica Pamela Licchelli, dei docenti e dei componenti del Consiglio di istituto Rita Cordella, Annalisa Sperandio e Mauro Galati.

Lo slogan “insieme per la scuola” ha animato la raccolta fondi iniziata grazie allo stimolo dato dai genitori con alcune donazioni volontarie e grazie anche ai proventi del mercatino organizzato nei mesi scorsi dalle famiglie, che ha visto la partecipazione attiva degli stessi alunni. «Questa esperienza – afferma Luigi Vitali – ha ispirato l’idea di dare vita all’associazione “Genitori 2.0.” che, a breve, si costituirà proprio per promuovere una maggiore sinergia tra l’istituzione scolastica e le famiglie, allo scopo di supportare i giovani alunni in iniziative di carattere ludico – culturale».

Alfredo Cacciapaglia

Parabita – Asilo comunale o oratorio parrocchiale? Si infiamma a Parabita il dibattito sulle sorti dell’edificio di via Ferruccio, sede dello storico asilo delle suore ”Pisanello”. I commissari prefettizi avevano destinato l’immobile alla parrocchia S. Anna per farne un oratorio, accogliendo la richiesta del parroco don Gianni Cataldo, con un contratto di comodato d’uso (decennale) e l’impegno di realizzare attività educative rivolte a bambini, adolescenti e giovani della parrocchia e della città. Il sindaco Alfredo Cacciapaglia, appena rientrato alla guida della città dopo il periodo di commissariamento, ha invece annullato quella delibera, disponendo il trasferimento in quell’edificio dell’asilo comunale di via Berta. Decisione, questa, risalente al 2016, quand’erano ancora in corso i lavori di efficientamento dell’immobile di via Ferruccio, per il quale la comunità parabitana ha speso 1 milione e 600 mila euro. «L’asilo di via Berta – ha spiegato il sindaco – solo nell’ultimo inverno è costato 7mila euro per l’acquisto del gasolio dell’impianto di riscaldamento». Una spesa che ora il Comune intende abbattere trasferendo l’asilo da via Berta a via Ferruccio, immobile dotato di impianto geotermico e fotovoltaico per la produzione della corrente elettrica.

Ipotesi mensa Nell’ex Pisanello, inoltre, potrebbe trovare posto il centro di cottura della mensa scolastica cittadina, ovviando alla “migrazione” dei pasti, oggi preparati altrove e poi portati nelle scuole parabitane per essere consumati dai bambini. È lo stesso Sindaco, però, a suggerire una soluzione che vada incontro alle esigenze di tutti. «Ho inviato una nota alla Diocesi Nardò-Gallipoli e alla parrocchia che mette a loro disposizione l’intero piano superiore dell’immobile, da adibire a centro di aggregazione. Per il resto – spiega Cacciapaglia – ci siamo mossi a tutela della salute e del conforto migliore possibile da dare ai piccoli e dell’utilizzo ragionevole delle risorse pubbliche il cui spreco è stato più volte censurato dalla magistratura contabile».

Gino Pisanò

Casarano – “Gino Pisanò – luminoso umanista” è il tema della serata dedicata al docente e letterato di Casarano scomparso il 18 marzo del 2013. L’appuntamento è alle ore 19.30 nel chiostro della scuola “San Giovanni elemosiniere” di via Cavour. In scaletta gli interventi di Mario Spedicato, presidente della Società di storia patria di Lecce, Tonina Solidoro, dell’Istituto superiore “Montalcini” di Casarano e di Gigi De Luca, dell’Istituto culture mediterranee di Lecce, insieme alle attrici Alessandra De Luca e Carla Guido. La serata, condotta dal giornalista Antonio Memmi, prevede gli interventi lusicali di Rocco Luca e Luigi Marra.

 

Gallipoli – Nell’Università del Salento, in occasione delle elezioni del 22 e 23 maggio c’è stato il rinnovo degli organi di rappresentanza degli studenti. Partito così, con qualche ritardo di tropo nel conteggio di voti e seggi, il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno ai vari organismo che durerà due anni. Tra questi anche il Consiglio degli studenti: è formato da 28 rappresentanti, uno eletto per ogni corso di studi e, tra le varie materie su cui ha potere, è parte dell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore, ha diritto di voto sull’approvazione del bilancio e rappresenta l’Università del Salento in occasione nelle relazioni con i rappresentanti delle altre università. All’interno del Consiglio viene eletto il presidente e il vicepresidente con elezione a maggioranza assoluta.

Nel Consiglio siedono cinque associazioni universitarie: Link – Coordinamento universitario (13 seggi), Studenti indipendenti – Udu (5 seggi), Focus studenti Lecce (5 seggi), Icaro Unisalento (4 seggi), Swip – Social Work In Progress (1 seggio). “Sono contento della mia elezione nel Consiglio degli Studenti, frutto del lavoro svolto soprattutto dai miei compagni nei due anni che hanno preceduto le elezioni di maggio.” Così commenta la sua elezione Lorenzo D’Amico (Presicce), studende di Sociologia e rappresentante nel CdS per l’Area Sociologica eletto con la lista Studenti indipendenti – Udu. Aggiunge D’Amico: “Adesso siamo pronti a lavorare, ripartendo da questo risultato e continuare a crescere.”

È di Matino, invece, il rappresentante nel CdS per l’Area politologica Riccardo Carlino candidato con la lista Icaro Unisalento, studente di Scienze politiche e già rappresentante degli studenti: “L’impegno profuso negli ultimi due anni – dichiara – ha procurato a me e alla mia associazione un ottimo risultato, concedendoci la possibilità di sedere nel Consiglio degli Studenti. L’obiettivo è quello di non disattendere le aspettative riposte dagli studenti nei nostri confronti.”

Lorenzo Liaci studia Lettere moderne ed è stato eletto nel Consiglio degli studenti con la lista Link – Coordinamento universitario che così commenta la sua elezione: “Una grande soddisfazione personale e per la mia associazione, siamo pronti ad impegnarci per il bene degli studenti e del diritto allo studio”.

Ha collaborato Jacopo Sabato

Galatone – Non solo feste ma anche premi per la fine dell’anno scolastico nelle scuole di Galatone. La classe seconda A della media del Polo 1 ha portato a casa il premio “Ecologicacup”, la competizione sull’ecologia organizzata dall’Unisalento che ha visto la partecipazione di diverse scuole italiane ad europee, chiamate a confrontarsi tramite dei quiz online sui temi ambientali e sulle scienze naturali. I ragazzi guidati dalla professoressa di scienze Maria Luisa Le Pera De Luca, sono stati premiati nella sala triangolare del castello di Otranto.
Anche docenti e studenti del Polo 2 hanno brindato al risultato raggiunto nel concorso “Amibitonoi – Io non ho paura”, indetto da Integra onlus con la collaborazione dell’Unicef: il 21 marzo scorso gli alunni della seconda A e della terza B sono stati premiati a Roma per essersi classificati secondi nella competizione che punta a “promuovere la buona pratica dell’accoglienza e dell’integrazione sin dai banchi di scuola”. Con un video della durata di 5 minuti dal titolo “A scuola con Malala”, incentrato sulla figura della giovane pakistana vincitrice del Nobel per la pace, gli alunni guidati dalle docenti Laura Tundo, Elisabetta Carrozzini e Patrizia Sambati hanno trasmesso il messaggio sull’importanza dell’istruzione recitando, cantando (con tanto di brano rap arrangiato dalle prof) e ballando.

Casarano – Quali lingue si parlano a Casarano? “Greco e latino”, ovviamente, stando alla passione e all’attenzione con le quali, nei giorni scorsi, è stato seguito il convegno sul tema “Innovazione didattica, valutazione per competenze, certificazione nelle lingue classiche”, organizzato dalla scuola paritaria internazionale “San Giovanni Elemosiniere”, dal Liceo Docet e dall’Iis “Montalcini” nell’aula magna di quest’ultima scuola. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Donato Marzano, ispettore tecnico del Miur, Marco Ricucci, docente di latino e dottore di ricerca all’Università di Udine, Saulo Maurilio Delle Donne, docente di didattica del greco all’Università del Salento, Giampiero Ruggiero, docente di latino e greco al liceo “Montalcini” e autore dell’omonimo metodo sperimentale per l’insegnamento delle lingue classiche.

Lingue classiche e metodo innovativo Il metodo Ruggiero è un metodo didattico innovativo, basato sulle più recenti acquisizioni “glottodidattiche” e su un approccio comunicativo, che mette gli alunni nelle condizioni di esprimersi in latino e greco sin dalle prime lezioni. Il convegno ha dato il via ad una serie di iniziative “estive” a favore del greco e del latino, come, ad esempio, il primo campus estivo greco-latino “Kepos ellenikos kai romanico”, svoltosi in lingua greca e latina nel corso dell’ultimo fine settimana presso “La Casarana resort”, sulla Presicce-Lido Marini. Il campus fa parte integrante della sperimentazione che il professor Ruggiero sta conducendo nella classe I A del Liceo classico casaranese. L’iniziativa è stata organizzata e finanziata dalla scuola “San Giovanni Elemosiniere” diretta da Lucia Saracino. A breve, intanto, vedrà la luce il secondo volume della collana “Dafne”, edita da Editrice Salentina e finanziata dalla “San Giovanni Elemosiniere”. Scopo della collana è quello di raccogliere e pubblicare contributi scientifici sulla cultura classica e sulla didattica delle lingue classiche. Il volume, curato da Giulia Regoliosi e Marco Ricucci, si intitola “L’intelligenza del latino: prassi, riflessioni, esperienze nell’insegnamento del latino alle medie”. La prefazione è a cura di Emanuela Andreoni Fontecedro, ordinaria di letteratura latina all’Università Roma Tre. Tra gli interventi trova posto anche un contributo di Ruggiero.

Presicce – Finita la scuola, si va al campus estivo! A riproporlo anche quest’anno è l’associazione Anziani San Giuseppe di Presicce, con il patrocinio dei comuni di Presicce e Acquarica del Capo. Il campus si terrà dal 18 giugno al 27 luglio, è rivolto ai ragazzi/e dai 6 agli 11 anni e si svolgerà presso le “Maldive del Salento”, nella marina di Pescoluse – Salve. I partecipanti andranno al mare e in piscina, avranno modo di imparare a suonare il tamburello e a ballare la pizzica con le socie dell’associazione. Tra le collaboratrici quest’anno ci sarà anche Serena Sergi, di Presicce, giocatrice di serie A di calcetto a cinque. Quest’anno la sua squadra ha vinto la Coppa Italia e le ha vinto il premio “Lealtà e Coraggio”, in memoria di una sua collega sportiva.

Per le iscrizioni (i posti sono limitati) è possibile rivolgersi presso la sede dell’associazione, il martedì e il giovedì dal 4 al 14 giugno, dalle 17 alle 19. Oppure chiamare i numeri: Anna 347/7274191, Lucia 327/0594142.

Gallipoli – “Sai quanto i rifiuti restano in mare e sulle spiagge? Da 100 a 1000 anni le posate di plastica, da 100 a 300 anni i sacchetti di plastica, 150 anni i cotton fioc, 12 anni i mozziconi di sigaretta e da 450 a 1000 anni le bottiglie di plastica”. Per sensibilizzare sull’importanza della pulizia del mare e delle spiagge, si è svolta anche a Gallipoli nei giorni scorsi la storica campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti” con la collaborazione dell’associazione salentina dei “Kite Surfing school” con sede a Gallipoli e Ugento, attivissimi nella gestione delle attività del Parco e partner di Legambiente.

Censimento dei rifiuti nel parco Sempre in questi giorni si è conclusa anche l’attività di monitoraggio dei rifiuti del “Parco naturale di Punta Pizzo”, realizzata da Legambiente Gallipoli per la campagna internazionale “Puliamo il Mediterraneo” in un percorso didattico con i ragazzi del Liceo scientifico “Quinto Ennio” per aggiungere e aggiornare i dati sui rifiuti abbandonati sulle coste. “Questi percorsi non rientrano nelle pulizie ordinarie che realizziamo quotidianamente- afferma Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore di Legambiente Puglia-  ma fanno parte di un percorso per monitorare i rifiuti e per contribuire al database nazionale ed europeo, riportando la quantità e la qualità delle plastiche abbandonate nel Mediterraneo. Noi siamo andati nella spiaggia nei pressi del “Cotriero” e “Punta Pizzo”, dove abbiamo trovato più rifiuti spiaggiati, con dati maggiori e dunque più attendibili rispetto ad altre zone più pulite del parco. Quest’anno tra i rifiuti più diffusi, abbiamo trovato le reti variopinte usate nell’allevamento di cozze mentre sono scomparsi invece i famosi cotton fioc, sostituiti da quelli in cellulosa, quindi biodegradabili. Un ritorno spiacevole da registrare, dopo tantissimi anni che mancava, è invece quello del catrame, che rende difficile tra l’altro la raccolta delle microplastiche e la separazione delle matrice biologiche e che ci ha fatto capire che stanno tornando versamenti in mare e che quindi è necessario aumentare i controlli”.

Volontari in arrivo a luglio Un’altra attività strettamente collegata alla pulizia delle coste da parte di Legambiente è poi quella realizzata con i campi di volontariato, che anche quest’anno si terranno dal 1 al 20 luglio, coinvolgendo circa 50 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. “Fra le varie attività del campo volontariato – conclude Manna – c’è anche quella della creazione di una “Comunità di spiaggia”, cioè la formazione di gruppi di ragazzi che, anche una volta finito il campo, continuano a recuperare i rifiuti abbandonati dai turisti o dai frequentatori locali e l’opera di  sensibilizzazione, garantendo così una gestione ordinaria autonoma che in estate è indispensabile e creando così una vera e propria rete di cittadinanza attiva di cui siamo molto orgogliosi”.

 

Gallipoli – Hanno messo in subbuglio piazza Carducci e il centro di corso Roma per alcune ore questo pomeriggio, i docenti ed i bambini del Polo 2, per presentare la loro animata e colorata festa di fine anno, tra palloncini, disegni, gridolini di gioia, canzoni e tanti mamme e papà. Ma non così a caso: ogni pezzo del loro lavoro si è tenuto ben stretto agli argomenti di cui, nel corso di quest’ultimo anno scolastico, hanno imparato qualcosa di prezioso. Essere cittadini attivi e non sudditi, magari alla mercé di chi grida più forte; l’importanza delle letture con la fantasia che corre oltre le parole; lo sviluppo che fa rima con natura e creato da salvare. La scuola, diretta da Lucilla Vaglio (di Nardò) ha percorso tappa dopo tappa il tragitto disegnato agli inizi delle lezioni lo scorso autunno dal corpo docente, coordinato da Antonella Casavecchia della scuola primaria, stringendo strada facendo collaborazioni con numerose associazioni cittadine, come I Ragazzi di via Malinconico, Amart, Zeromeccanico, La Combriccula, la Pro loco. Ad intervenire in piazza Carducci, oltre alla dirigente Vaglio, all’assessore comunale Silvia Coronese, alla presidente della Pro Loco Lucia Fiammata, anche la presidente di Unicef Lecce, Maria Antonietta Rucco. “Con l’Unicef – dice Antonella Casavecchia – abbiamo in corso un progetto che ci porterà a diventare una “Scuola amica di Unicef””. Intanto è meritata festa.

Giurdignano – Ultime battute della campagna elettorale che vedrà domenica prossima concludersi la competizione tra due donne in questo paese da pochi chilometri da Maglie. Cerca la riconferma per il secondo mandato l’avvocato Monica Gravante con “Sempre insieme verso il futuro “ in chiara continuità con lo slogan della campagna elettorale e della lista di cinque anni fa “Insieme verso il futuro”.  Le si contrappone, Giovanna Accoto, già consigliera comunale all’opposizione nella passata legislatura, con  la lista “Giurdignano, Impegno e condivisione”.

Cose già fatte e da fare per Monica Gravante  Sulla continuità, come è naturale per chi ha già amministrato nel quinquennio precedente, si fonda il programma elettorale  di Monica Gravante: un elenco analitico di quanto realizzato nel quinquennio precedente e le proposte di quanto si propone di realizzare in futuro in caso di riconferma.  Tra le cose fatte ci sarà certamente una di cui va particolarmente fiera?  Non ha esitazioni  il sindaco uscente a sottolineare un’opera simbolo: «L’opera di cui vado più fiera – dice – è la Casa comunale quale simbolo primo dell’unità del paese; struttura completamente efficientata, con domotica all’avanguardia e con un parco giochi nel piazzale antistante». E tra quelle che si propone di realizzare? Anche qui lo sguardo è rivolto al futuro, alla formazione dei cittadini di domani, quindi attenzione alla scuola per permettere ai bambini e ai ragazzi di vivere con serenità l’esperienza educativa: «L’opera futura a cui più tengo – sottolinea – è l’efficientamento e la messa a norma antisismica degli istituti scolastici, scuola dell’infanzia, elementare e media, già oggetto di finanziamenti per cui sono stati già appaltati i lavori».

 

Sostegno alle famiglie al primo posto per Giovanna Accoto    Lo slogan della seconda lista, “Impegno e condivisione” immette subito nel cuore del programma: «Sin da subito – dice la candidata sindaco – ci occuperemo del sostegno concreto alle famiglie. Tante sono le situazioni di disagio, tanti i bisogni che richiedono attenzione e risorse; così nascono i nostri progetti, a supporto di chi ha bisogno, come la creazione di uno sportello ad hoc che curerà relazioni continue tra istituzioni e cittadini, offrirà aiuto nella ricerca lavorativa grazie all’ interazione con le agenzie del territorio. Particolare attenzione verrà rivolta all’ integrazione sociale delle persone diversamente abili. Vogliamo costruire una  “Giurdignano per tutti” abbattendo non solo le barriere architettoniche ma tutto ciò che limita l’accesso ai diversi ambiti della vita». Uno sguardo anche alle opere pubbliche e al rilancio turistico. Per quanto riguarda le opere pubbliche  – aggiunge l’Accoto  –  la priorità è  “dare soluzione  alle criticità quotidiane riguardanti i sistemi di drenaggio urbano e sistemazione strade”.  «I nostri riflettori – conclude – sono puntati anche al settore turistico che necessita di un urgente avvio di una politica di rilancio,  migliorando i servizi attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio culturale incentivando la partecipazione attiva degli operatori del settore».

Matino – Una partecipazione che ha toccato un nuovo record, con dieci istituti superiori in gara e 189 elaborati; un’alta qualità complessiva degli elaborati che ha complicato la vita alla commissione di valutazione; il piacere di cimentarsi con la scrittura e col giornalismo su temi di assoluto impegno come la globalizzazione ed i suoi effetti, le giornaliste di guerra e il viaggio con tutte le sue declinazioni evocative: la quinta edizione del Premio giornalistico “Aldo Bello” nel palazzo marchesale di Matino, ha avuto il suo epilogo in una generale soddisfazione, come ha rimarcato nella sua introduzione il professore Cosimo Mudoni, de centro studi omonimo e presidente dell’associazione autori matinesi.

Dieci istituti superiori, 189 elaborati in concorso Ad animarlo gli studenti del triennio degli istituti “De Viti De Marco” (46 elaborati) di Casarano, “Vanini” (45) di Casarano, “Vespucci” (2)di Gallipoli, “Vallone” (16) di Galatina, “Rita Levi Montalcini” (13) di Casarano, “Stampacchia” (12) di Tricase, “Don Tonino Bello” (4) di Copertino, “: Colonna” (4) di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” (3) di Galatina. “Quinto Ennio” (44) di Gallipoli. Accanto i loro docenti che hanno saputo stimolarli evidentemente nel modo giusto, accendendo ricerche, riflessioni e ricchi testi finali. Il 45% degli elaborati della sezione giornalismo ha preso in esame la traccia “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. “E’ emerso in maniera chiara – ha sottolineato il prof. Mudoni ed altri partecipanti alla manifestazione finale – il piacere dei giovani di cimentarsi con la scrittura e con quella giornalistica in particolare, di esternare i propri sentimenti e la propria visione della vita e dei rapporti con gli altri, sulla base dei modelli culturali appresi a scuola e sui quali si è innescato indubbiamente, vista la profondità dell’analisi, un processo di interiorizzazione e di elaborazione personale anche in forma critica e originale (es. il modello di Odisseo). Sorprendente, in alcuni elaborati (in particolare alla traccia n. 5 sulle croniste di guerre e n. 6 sul tema del viaggio), la capacità di spaziare in ambienti di vita molto distanti e non solo geograficamente dai propri o quella di calarsi nei panni di giornalisti di chiara fama (tra tutti Oriana Fallaci e Ilaria Alpi), considerati modelli a cui riferirsi per i valori che hanno orientato le loro scelte di vita e professionali”.

“La cultura rischia di morire di freddo” Al giornalista cui è intitolato il premio sono stati riservati ricordi, spunti, apprezzamenti. A cominciare dall’amore per la cultura e lo studio, gli strumenti con i quali non ci si sente soli, che consentono di trovare degli amici e dei modelli di riferimento “per orientarvi in una società sempre più globale e conflittuale. La cultura, come sosteneva Aldo Bello, rischia di “morire di freddo” se non viene alimentata e supportata; se, al contrario, essa è amata, riscalda i cuori, stimola a compiere “egregie cose”, consente di conservare l’ animo puro, la mente aperta, il cuore sereno”. Ringraziamenti particolari i promotori hanno rivolto alla famiglia Bello (Ada, Lucianna, Mauro, Sergio), alla Bancap popolare pugliese, al MacMa (il museo di arte contemporanea di Matino), al gruppo di promozione e coordinamento del Premio, Vito Primiceri, Sergio Bello, Elio Romano, Aldo D’Antico e Antonio Errico; alla commissione giudicatrice, la giornalista Sonia Tura, Ada Bello Provenzano, Fabio D’Astore presidente della Società Dante Alighieri di Casarano, Fernando D’Aprile direttore di piazzasalento, all’associazione Autori matinesi di Donato Stifani e Tonio Ingrosso, agli amminuistratori comunali di Matino e Galatina (città natale di Bello). Un grazie particolare è poi andato al “Giannelli” di Parabita che ha preparato un omaggio musicalecurato dal prof. Francesco Protopapa dell’indirizzo musicale di Casarano e al “Vanini” di Casarano per il servizio accoglienza degli ospiti.

Segnalati, menzionati e premiati dell’edizione 2018, sezione narrativa  Per la sezione narrativa (classi seconde, in deroga al regolamento) sono stati segnalati Alessio Troisi, Mosè Vitali e Francesco Casto, tutti e tre del “Vanini” con docente referente la prof.ssa Lina Rossetti. Per il triennio si sono distinti Federica Spinelli (docente Sabina Congedo) e Zuyauan Yang (prof.ssa Maura Russo) entrambi del Vanini; Chiara Maggio (decente Antonella Giuliese) dello “Stampacchia” di Tricase; Claudia Caputo (Anna Lucia Buellis docente) del Classico di Casarano; Maria Giulia Leo (docente Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio” di Gallipoli; Camilla Duma (docente Mariella Benegiamo) dei Classico di Galatina. Menzioni speciali a Martina Sanapo (Eufemia Ecclesia) dello “Stampacchia”; Anna Ronga (Rossana Fedele) del Classico di Casarano; Miri Gemi8Claudia Costantino) del “Vanini”; Federica Jaconeta (Emanuele Dell’Atti) del “Vanini”; Riccardo De Luca (Giuseppe Manco) del “De Viti De Marco”2; Flavia Papadia (Mariella Benegiamo) del Classico di Galatina; Letizia Paglialunga (Luigi Bianco)  dello Scientifico di Galatina. Premi in denaro Tatiana Dell’Anna di Galatina classificatasi prima e Francesco Raccioppi (Seerena Schirosi) del “Vespucci” di Gallipoli.

E quelli della sezione giornalismo Nella sezione giornalismo il primo premio (500 euro) è andato a Carlotta Olive (prof.ssa Lucia Caputo) del “Vanini”; il secondo premio (300 euro) a Salvatore Muci (Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio”; terzo (200 euro) a Antonella Laetitia Toscano (Vincenzo Bianco) del “Quinto Ennio” di Gallipoli. Menzioni speciali ad Alice Corsano (Giuseppe Caramuscio) del “Vanini”; Francesca De Luca (Laura Marzo) “De Viti De Marco”; Alberto Seclì (M. Rosaria Palumbo) del “Vanini”; Francesco Caputo (Cristina Errico) del “Quinto Ennio”; Riccardo Grasso (Loreta Vadacca) del “Don Tonino Bello” di Copertino; Francesco De Marco (M. Roaria Palumbo) del “Vanini”; Pierantonio Carrozzini (Luigi Bianco) del “Vallone” di Galatina; Elena Crespino (Carlo Solidoro) del “Quinto Ennio”. Per concludere ecco la motivazione del primo premio a Carlotta Olive: “L’immagine stereotipata che vuole i giovani d’oggi fatui e disimpegnati viene demolita punto per punto, con intelligenza ed ironia, dall’Autrice, la quale – facendo ricorso ad uno stile di scrittura brillante, fluido ed estremamente diretto – mette a nudo i luoghi comuni sui quali si basa la prospettiva di partenza e giunge a ribaltare conclusioni all’apparenza scontate, individuando valori e aspirazioni propri dei Millennials che andrebbero colti e valorizzati”.

 

 

 

 

 

Nardò – Canti d’epoca, storia, poesia e un cortometraggio: così Nardò si prepara a celebrare, domani 6 giugno, il centenario della fine della prima guerra mondiale. “Quanto ti ho amata, Italia mia!”: questo il titolo dell’evento che dalle 19 animerà piazza Cesare Battisti grazie alla partecipazione degli alunni neretini del Polo 2 “Renata Fonte” e del Polo 3 “Pantaleo Ingusci”.

Si parte alle 18 con un momento commemorativo presso la cosiddetta “villa” di via XX Settembre, dove verranno scoperte le targhe del “Parco delle Rimembranze” installate nel 1923. Alle 19, come detto, ritrovo in piazza Cesare Battisti con la conduzione affidata a Lori Fracella e Giuseppe Pano. Apriranno le celebrazioni i canti d’epoca – dall’inno nazionale a “Quel mazzolin di fiori”, passando per “La leggenda del Piave” – eseguiti dal coro della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3. Spazio anche per la declamazione di poesie (La ballata della grande guerra, San Martino del Carso, ecc.) e ricostruzione storica degli eventi bellici, con lettura di testimonianze dei soldati al fronte tratte da “Quanto ti ho amata, Italia mia! I neretini nella Grande Guerra (1915-1918)”, opera di Enrico Ciarfera e Mario Mennonna pubblicata nel 2017 per le edizioni Congedo. Quest’ultima parte sarà curata dal Polo 3.

Infine, consegna degli elaborati del concorso “Oltre i confini” e proiezione del cortometraggio “Con gli occhi del cuore”, realizzato dagli alunni della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3, sotto la guida della dirigente Tommasa Michela Presta (foto). «L’adesione all’invito del comitato per il Centenario della grande guerra, cui sin dall’inizio, a partire dal 2016 – scrivono gli organizzatori e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Maria Grazia Sodero (foto) – l’Amministrazione comunale ha concretamente offerto piena adesione e fattiva collaborazione, rappresenta un ulteriore impulso ad operare per la sensibilizzazione dell’amore verso le proprie radici e verso la riscoperta quotidiana della pace, della solidarietà e del rispetto del creato, che la guerra non potrà mai consegnare».

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...