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Notizie dal mondo dell'istruzione e della scuola dai Comuni della rete di Piazzasalento

Gallipoli – Le novità nel campo della formazione e dell’istruzione per gli adulti saranno al centro della quattro-giorni in programma a Gallipoli da martedì 16 gennaio a venerdì 19. Presso l’Hotel Victoria Palace è in programma la Terza assemblea nazionale dei centri regionali di Ricerca, sperimentazione e sviluppo (Rs&s). L’evento, di importanza nazionale, si colloca nel Piano delle attività per l’innovazione dell’istruzione degli adulti (PAIDeIA), volto a favorire la messa a regime dei nuovi assetti organizzativi e didattici dei percorsi di istruzione degli adulti. Il Centro per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Lecce, sorto nel 2014, organizza corsi gratuiti per dare una “seconda chance” a giovani e adulti che hanno abbandonato il regolare percorso scolastico e che non hanno qualifiche tali da rientrare in un ambito formativo che consenta loro di migliorare il proprio livello di occupabilità. Il “Cpia”  Lecce è sede del Centro regionale Rs&s “IRED”, in rete con Cpia Taranto, Cpia Brindisi, Università del Salento, Cnr, Polo professionale “A. De Pace” Lecce,  Consorzio universitario interprovinciale Salentino, Città di Ugento, Confindustria Lecce, Camera di Commercio, Confartigianato Lecce, Coldiretti Lecce. All’apertura dei lavori sono previsti gli interventi di Anna Marinella Chezza, dirigente scolastico Cpia Lecce, Maria Palermo,dirigente del Miur, Anna Cammalleri, direttore Usr Puglia, Sebastiano Leo, assessore regionale e Antonio Gabellone, presidente della Provincia.

Sannicola – “Nessun problema di staticità per la scuola dell’Infanzia di viale degli Studenti”. Giungono direttamente dal sindaco di Sannicola, Cosimo Piccione, le rassicurazioni circa la segnalazione giunta lo scorso venerdì agli uffici comunali e relativa ad un problema al solaio all’interno di un’aula. «Nella stessa giornata di venerdì si disponeva un immediato sopralluogo con un geometra ed un ingegnere del Comune al fine di verificare se vi fosse in atto un pericolo imminente ai fini della salvaguardia della salute degli alunni e del personale scolastico», afferma Piccione il quale, all’esito delle verifiche effettuate, è intervenuto su facebook per rassicurare in merito alla segnalazione. Da quanto appurato, in un’aula della scuola si sarebbe verificato soltanto il distacco della “sola pittura”, senza alcun “cedimento” di altro tipo. Tali risultanze sono poi state confermate anche dal secondo di sabato “con accesso al lastrico solare e relativa ispezione con esiti positivi, effettuato da altro personale tecnico comunale alla presenza di operatori scolastici e maestranze”. Tra l’altro, il Sindaco rassicura come “tutti i solai sono stati soggetti a verifica statica circa un anno fa”. «Ad ogni buon conto – conclude Piccione – lunedì mattina si procederà ad un ulteriore sopralluogo, con ingegnere strutturista specializzato. In quella sede, si attesterà la idoneità statica e la conseguente agibilità del fabbricato in sicurezza e l’immediato ritorno dell’aula all’uso normale cui è destinata».Il Sindaco fa poi riferimento ai “futuri lavori di riqualificazione ed ammodernamento dell’edificio scolastico, il cui affidamento avverrà a breve, che prevedono, tra l’altro interventi specifici finalizzati alla migliore conservazione dei solai stessi.
Nel giro di poche settimane, come già scritto, i lavori di riqualificazione in corso di appalto in questi giorni, ne miglioreranno perfino la vulnerabilità sismica, introducendo elementi di ulteriore tranquillità a beneficio dei nostri bambini”.

Casarano – “Tra banchi e realtà – il sogno di una scuola migliore” è il tema del primo congresso diocesano del Movimento studentesco di Azione cattolica della diocesi di Nardó-Gallipoli in programma questo pomeriggio a Casarano, dalle 16 presso l’aula magna dell’istituto “De Viti-De Marco”. Tra gli interventi quelli del vescovo diocesano Fernando Filograna e del vice segretario nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica, Lorenzo Zardi. I giovani a congresso sono chiamati ad eleggere i due segretari del Movimento. Il congresso segna la nascita ufficiale del Msac, che entra a far parte ufficialmente della diocesi e della grande famiglia dell’Azione cattolica.

Casarano – Integrazione e lotta al bullismo nell’incontro in programma domenica 14 gennaio, alle ore 17, nell’aula magna dell’ospedale “Francesco Ferrari” a Casarano. Nel corso dell’appuntamento, targato Cittadinanzattiva, i volontari del progetto “Chi ha meno può dare di più” incontreranno gli alunni della scuola primaria vincitori del concorso “Ambasciatore di Cittadinanzattiva” progetto “La prevenzione del bullismo nelle scuole”. Il programma prevede la premiazione e l’investitura degli alunni-ambasciatori. Interverranno i dirigenti scolastici, Rita Augusta Primiceri e Luisa Cascione, il direttore generale della Asl Silvana Melli, il sindaco Gianni Stefàno, il sindaco baby Giuseppe Muscella, il comandante della locale Stazione dei carabinieri Clemente Errico, la coordinatrice provinciale di Cittadinanzattiva Laura Pisanello. Le conclusioni della serata saranno affidate alla giornalista Maddalena Mongiò. Durante la serata, sarà presentato il report sul progetto “Chi ha meno può dare di più”, grazie al quale diversi ragazzi con sindrome Down sono stati impiegati nei servizi sanitari e socio sanitari dell’Asl sotto la supervisione dei rispettivi tutor. Tanto i ragazzi quanto i loro tutor riceveranno un attestato di merito. L’evento è curato da Anna Maria De Filippi, dirigente provinciale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

Gallipoli – Entra nel vivo l’attività di orientamento degli istituti superiori per agevolare una scelta consapevole  del percorso di studi secondario. Il “Vespucci” di Gallipoli  dà appuntamento  in questo weekend  a tutti gli alunni e i genitori interessati. L’istituto, diretto da Paola Apollonio, presenta  i suoi quattro indirizzi, commerciale, turistico, nautico e sportivo,  con un calendario di attività che mirano a mettere in risalto la dinamicità e la vivacità dell’offerta formativa. Sabato 13 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica mattina dalle 10 alle 12 i docenti e gli alunni, insieme alla dirigente,  accoglieranno le famiglie e gli studenti delle classi terze della scuola media e illustreranno loro l’organizzazione interna della scuole,  le numerose attività e iniziative dell’Istituto e forniranno indicazioni per far conoscere in maniera approfondita e dettagliata i  diversi indirizzi  che caratterizzano l’offerta formativa.  Ci sarà la possibilità di svolgere laboratori didattici di lingue per il turistico e laboratori aziendali per  l’economico,  i ragazzi potranno inoltre utilizzare il simulatore navale che da quest’anno è stato integrato di nuove funzionalità, e per tutti ci sarà la visita al planetario con una mini lezione sulle stelle e i pianeti. Per quanto riguarda l’indirizzo “sportivo” la scuola ha organizzato delle partite dimostrative mentre le uscite in mare sono rimandate a dopo l’iscrizione in fase di accoglienza.  Ultimo appuntamento con gli Open day (prima della scadenza del termine per le iscrizioni) sarà il 27 gennaio dalle 16 alle 20.

Patù – Le porte del Consiglio Regionale Pugliese si sono aperte, quest’oggi, agli occhi curiosi e attenti degli alunni della scuola di Patù. Gli scolari sono stati accompagnati dagli insegnanti, dal sindaco Gabriele Abaterusso e da alcuni amministratori comunali. Tale esperienza è stata possibile grazie alla partecipazione della scuola al bando “I Ragazzi di Puglia in visita al Consiglio Regionale” promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale, dall’Ufficio scolastico regionale  e dalla Sezione biblioteca e comunicazione nazionale. «È stata un bella occasione per i ragazzi che si sono divertiti imparando. Un importante momento di incontro – afferma il sindaco Abaterusso – volto ad avvicinare i giovani alla politica, promuovere la conoscenza dell’Istituzione e favorire la formazione di cittadini attivi e consapevoli». Il progetto è stato finanziato dalla Regione con la compartecipazione del Comune che ha contribuito alle spese di trasporto, consentendo agli alunni delle classi di 4ª  5ª elementare e  della media di diventare prima spettatori e poi protagonisti di un’esperienza significativa e stimolante. In un primo momento, i funzionari della Regione e della Biblioteca hanno dato ai giovani partecipanti alcune nozioni base sull’Istituzione regionale, sulla composizione del Consiglio e sull’iter formativo di una legge. Successivamente, i ragazzi hanno assunto un ruolo attivo simulando i lavori dell’Aula dopo aver estratto a sorte dei bigliettini che attribuivano a ciascuno di loro un ruolo  istituzionale. L’esperienza si è conclusa con  la visita alla Cittadella Mediterranea della Scienza di Bari tra l’entusiasmo generale dei giovani partecipanti.

di Luana Prontera

Tricase – Niente più buoni pasto cartacei, la rivoluzione informatica passa anche da qui e tocca la quotidianità dei bambini e delle loro famiglie: il servizio mensa scolastica a Tricase diventa informatizzato e i genitori (o tutori) non avranno più bisogno di consegnare fisicamente i buoni pasto a scuola per prenotare il pranzo dei loro piccoli. Il progetto si chiama GEMINI (Gestione Mensa Informatizzata) ed è stato messo a punto dalla società La Fenice, che gestisce il servizio mensa a Tricase. Questa nuova soluzione prevede che nelle scuole aderenti siano distribuiti ai genitori una brochure informativa e un modulo d’iscrizione al servizio, da consegnare poi al Comune debitamente compilato e con allegati i documenti richiesti. A partire da quel momento, dopo che i dati verranno inseriti nel sistema da un addetto comunale, i genitori riceveranno le credenziali per accedere all’area riservata del portale www.mensaonline.it, da dove potranno acquistare i buoni pasto attraverso pagamento con carta di credito (ma non sono aboliti i canali tradizionali di pagamento con bollettino postale o contanti, recandosi presso il Comune).

Oltre a eliminare i buoni pasto cartacei, la novità dell’iniziativa sta nel fornire informazioni dettagliate, trasparenti e facilmente accessibili sul servizio mensa: collegandosi al sito, infatti, i genitori potranno controllare qual è il menù previsto per le varie giornate (anche in riferimento a esigenze dietetiche particolari), e avere un promemoria chiaro e aggiornato sui pasti effettivamente consumati, le ricariche effettuate e il credito residuo.

Casarano – Torna anche a Casarano l’appuntamento con “La Notte nazionale del Liceo Classico”. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, è alla sua quarta edizione e coinvolge oltre 400 scuole in tutta Italia. nasce da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco del Classico di Acireale con l’obiettivo di “promuovere e difendere il valore formativo della cultura classica attraverso varie attività”. Le porte dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” diretto da Monia Casarano si apriranno in via Ruffano alle ore 18. Sino a mezzanotte s’intrecceranno tra loro “arti, idee, sapori, suoni, profumi e tutto ciò che può deliziare i cinque sensi”, come garantiscono i promotori dell’iniziativa. Una kermesse di poesia, teatro, musica e gusto  coinvolgerà studenti, professori e chiunque vorrà partecipare.  La “Notte Bianca” si aprirà con il brano inedito “Metamorfosi” del cantautore Francesco Rainero, ex studente del Liceo Classico “Galilei” di Firenze, dedicato proprio all’evento, per poi proseguire con un fitto programma tra incontri, dibattiti (da Aracne alle tarantolate), concerti, maratone di lettura, mostre fotografiche, incontri con gli autori (Elisa Ferramosca ”Quando danzano i papaveri”), spettacoli musicali e di danza (Sirtaki, Pizzica..), degustazioni a tema ispirate al mondo antico. Non mancheranno le performance teatrali, come la commedia di Aristofane, ”Ecclesiazouse”- Donne al Parlamento, proposta da un gruppo di alunni, diretto dal regista Alfredo Rizzo. La Notte del Liceo Classico è più che una festa. Sabato 13 gennaio toccherà, invece, alla sede di viale Stazione vestirsi a festa per tutti coloro che saranno interessati a conoscere attività, proposte e finalità dei Licei Linguistico, delle Scienze Umane e del nuovo Economico-Sociale.

Acquarica del Capo – L’Amministrazione comunale di Acquarica del Capo ha premiato nei giorni scorsi gli studenti che si sono distinti nel proprio percorso di studi. Una tradizione che si rinnova di anno in anno mediante il conferimento di una borsa di studio dedicata alla memoria di Dalila Tempesta, studentessa modello scomparsa prematuramente all’età di dodici anni. L’obiettivo dei promotori è quello di “valorizzare e promuovere la cultura come simbolo di crescita e sviluppo del territorio”. I premiati sono stati i ragazzi che nel 2017 hanno conseguito la licenza media, il diploma e la laurea con il massimo dei voti: Giuseppe De Medici, Giulia Iacobelli, Sofia Imperio, Luigi Legio, Denise Milo, Maria Gabriella Rovito, Cesare Palese, Alessandra Panzera, Mirko Stasi, Giuseppe Luca, Paolo Rizzo, Domenico Occhilupo, Biagina Scrimieri, Ilenia Graco, Lucia Rizzo, Marta Manco, Ivan Bladi Orbetello, Giovanni D’Alessandris, Francesca Cassiano, Federica Luca, Alessia Corlianò, Luca Occhilupo. La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Francesco Ferraro, dell’assessore alla Pubblica istruzione Tatiana Turi, della dirigente dell’istituto comprensivo Annalena Manca, dell’onorevole Rocco Palese, dell’assessore regionale alla formazione e al lavoro Sebastiano Leo e del presidente della Provincia Antonio Gabellone. Uno spazio particolare è stato riservato alla premiazione delle giovani eccellenze della comunità acquaricese. «L’intento – ha affermato nel corso della serata l’assessore Turi- è quello di investire nella cultura e nell’istruzione al fine di sensibilizzare e prevenire il fenomeno della fuga dei nostri cervelli». Tra i premiati: Carlo Leone, Raffaele Scorrano e Alberto Alfarano, tre studenti universitari che si sono distinti in Italia e all’estero nei settori dell’economia, dell’ingegneria aerospaziale e della matematica.

Racale – Va avanti di primato in primato il Comune di Racale, risultato in vetta nella graduatoria del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità – finalizzato alla promozione di azioni positive volte a favorire il contrasto a situazioni di discriminazioni etnico-razziali attraverso la cultura. A quasi un mese dal finanziamento di “READY!”, il progetto con cui il Comune ha risposto positivamente all’appello della Regione Puglia con il bando “SMARTin Puglia Community Library”, Racale si qualifica con 92 punti e un importo di 8mila euro tra i tre progetti finanziati in Puglia (con i Comuni di Guagnano e Manduria) e si posiziona primo in Italia.

In oggetto la realizzazione e promozione di eventi culturali sulla parità di trattamento per combattere le discriminazioni, da attuare in occasione della quattordicesima edizione della “Settimana contro il razzismo”, che si terrà dal 19 al 25 marzo 2018. “Ci abbiamo preso gusto!” è il commento del Sindaco Donato Metallo. “Questo finanziamento servirà a far crescere la cultura antirazzista ed a realizzare iniziative contro le discriminazioni etniche”.

Attività artistiche, spettacoli teatrali, workshop: tutti gli eventi realizzati punteranno alla riflessione sui temi dell’inclusione e del dialogo interculturale, necessari per combattere fenomeni di xenofobia e razzismo. Protagonisti saranno cittadini, associazioni e scuole del territorio: il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con la società cooperativa “Gli InDisciplinati”, soggetto attuatore, e le scuole del territorio. Alla dirigente del Comprensivo Stefania Manzo, alla Consigliera con delega alla Cultura, Gloria Manni, agli “InDisciplinati” Marco Antonio Romano, Emanuela De Donatis e Liliana Putino e al Responsabile del settore “Organi Istituzionali ed Organizzazione Amministrativa”, Elio Giannuzzi, vanno i ringraziamenti del Sindaco per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo comune: “Sono davvero orgoglioso, e quando mi è stata consegnata la stampa della graduatoria, non credevo ai miei occhi. E’ davvero un’altra bella pagina di una storia incantevole!”

Castrignano del Capo – “Arrivi e partenze” è lo spettacolo curato dalla “Compagnia Teatro Pirata” che lunedì 8 gennaio ha coinvolto circa 150 bambini presso la scuola Primaria di Castrignano del Capo. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto intitolato “Partenze d’Areoplani” giunto ormai alla sua XII edizione e promosso dalla Compagnia Terrammare Teatro. «I bambini erano divertiti ed entusiasti, crediamo che queste iniziative siano molto importanti perché coinvolgono le famiglie, gli insegnanti e le istituzioni favorendo e stimolando la curiosità e la creatività dei più piccoli che imparano giocando e diventano, contemporaneamente, spettatori e protagonisti dello spettacolo che osservano. Si tratta – afferma  Annalisa Marino, consigliere comunale con delega alla Cultura e all’Istruzione – di un progetto che si sviluppa nelle piccole Comunità al fine di rispondere al bisogno di un “teatro” inteso come luogo di socialità e spazio pubblico condiviso in cui essere, contemporaneamente, spettatori e protagonisti della propria crescita culturale e individuale». La compagnia Terrammare ha concorso all’Avviso pubblico della Regione Puglia “Lo spettacolo dal vivo e le residenze” con il progetto “Un teatro che cammina” ed è stata ammessa al finanziamento che consentirà ai Comuni aderenti di ospitare ogni anno, per tre anni (2017 – 2020) un vero e proprio “teatro itinerante” con 5 rassegne teatrali: “Partenze d’aeroplani”, “La scena dei ragazzi”, “Piccoli Sguardi”, “I Teatri di Torre Nova”, “Quarta Parete” .

(di Luana Prontera)

 

Casarano – L’Istituto di Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini” di Casarano apre le sue porte a genitori e futuri alunni per farsi conoscere e presentare la sua ricca offerta formativa. Gennaio dà il via al ciclo di “Open days” che per tutto il mese terranno impegnati alunni e docenti. L’inaugurazione è programmata per venerdì 12 gennaio con l’ormai consueta “Notte Nazionale del Liceo Classico”: nella storica sede di via Ruffano, previste attività culturali, artistiche e creative, aperte al pubblico dalle 18 alla mezzanotte. Sabato 13 gennaio sarà invece la sede di viale Stazione a mostrarsi a quanti vogliano conoscere attività, proposte e finalità dei licei Linguistico, delle Scienze Umane e del nuovo Economico-Sociale. Domenica 28 gennaio si ripete, in contemporanea, in entrambe le sedi, che saranno visitabili dalle 90 alle 12:30.

Predisposti per i futuri liceali anche dei mini-corsi di latino, greco, filosofia, inglese, scienze umane, diritto, tedesco, spagnolo, francese e cinese, nei pomeriggi del 17, 24 e 31 gennaio, in modo da favorire la conoscenze delle discipline caratterizzanti i vari indirizzi. L’istituto, inoltre, offre, come attività opzionale nel corso dell’anno scolastico, la possibilità di ottenere la certificazione HSK di lingua cinese, in collaborazione con il Dipartimento di Lingua e Cultura Cinese della Scuola Paritaria internazionale “San Giovanni Elemosiniere” di Casarano.

I futuri studenti del “Montalcini” potranno partecipare attivamente alle attività didattiche della scuola in un confronto diretto con i docenti e gli alunni e partecipare all’iniziativa “Liceali per un giorno”, prenotando una visita presso le sedi dell’Istituto tra il 16 gennaio e il 6 febbraio. Per info: www.iisritalevimontalcini.gov.it – Tel: 0833505051.

Andrano – Nuove tecnologie, sostenibilità e intreccio di saperi per una biblioteca che rompe con il concetto tradizionale di deposito librario ed esce dagli scaffali, diventando diffusa sul territorio: sarà così la biblioteca di comunità che nascerà ad Andrano, grazie a un finanziamento di 1.285.000 euro ottenuto nell’ambito del bando “Community Library”, promosso dalla Regione Puglia. Centro operativo di questa nuova biblioteca sarà il Castello Spinola Caracciolo, che fino a qualche decennio fa era in stato di quasi totale dismissione, e dal 2006 ospita la sede del Parco Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ente capofila del Sac Porta d’Oriente. Il progetto di Community Library ad Andrano, infatti, va a integrarsi con il Sac e svilupperà un approfondimento sulla sezione tematica “Parole, suoni, visioni”, portando alla produzione di contenuti testuali e multimediali (e-book, guide, app) per raccontare il territorio attraverso le storie dei suoi intellettuali e di personaggi simbolo. Ancora da individuare (lo si farà con una gara pubblica) il soggetto gestore.

Una biblioteca per tutti, per studiare e non solo. Il progetto punta a fare della biblioteca un luogo d’incontro, il cuore di una comunità che qui si ritrova non solo per un bisogno informativo, ma soprattutto sociale e ricreativo, di condivisione del tempo libero. Ecco perché si guarda in particolare al coinvolgimento di utenti che in genere hanno poca familiarità con la biblioteca: giovani e anziani non autosufficienti, extracomunitari, turisti. Ma anche persone con disabilità, che possono incontrare ostacoli fisici nella fruizione dei luoghi e dei contenuti culturali. Elemento di socialità continuerà a essere la biocaffetteria già esistente, mentre i nuovi allestimenti punteranno sulla sostenibilità: il legno recuperato da serramenti, vecchi mobili e pallet sarà la materia prima privilegiata per creare arredi di tipo modulabile (con una struttura che richiama quella delle casse armoniche) e pannellature decorative delle pareti.

Baby library, realtà virtuale e parco letterario. La sezione al piano terra del Castello sarà dedicata ai bambini, con la creazione di una baby library che vuol essere uno spazio ludico e colorato, per avvicinare alla lettura un pubblico dai 0 ai 14 anni e le famiglie. Nell’allestimento è previsto un piccolo anfiteatro-tenda, che delimita la zona delle letture ad alta voce, e un baby point per allattamento e cambio pannolino. Si sfrutterà poi la realtà virtuale per offrire ai piccoli una nuova forma di fruizione dell’arte, con l’installazione di alcuni quadri che potranno essere esplorati dall’interno grazie a un Visore VR.

Al primo piano sorgerà invece una Social Library dedicata alla lettura e allo studio individuale o di gruppo, sfruttando anche le tecnologie digitali (internet point, noleggio ipad e stazioni di ricarica per gli stessi, e-book e libri digitalizzati). Altri ambienti saranno dedicati allo storytelling, con una sala video e multimedia dotata di totem touchscreen, dispositivi per tour virtuali e cuffie ad alta fedeltà per l’ascolto di contenuti audio; alla musica, da ascoltare o da imparare attraverso laboratori; e agli eventi, quali corsi e conferenze.

Nella parte retrostante del Castello, Parco Pertini si trasformerà in area di lettura all’aperto, con wi-fi free e casette in legno per il bookcrossing. Il parco, inoltre, ospiterà l’installazione “libro aperto”: si tratta di un sistema di sedute che riproduce un libro gigante (di circa 5 metri per 3), realizzato in polistirolo da esterno e rivestito in resina. All’interno dell’installazione saranno inseriti codici QR, che letti da smartphone o tablet consentono di accedere ad approfondimenti o e-book gratuiti.

Biblioape-car per libri a domicilio. Grazie a un’ape-car fornita di libri e giornali da consultare, noleggiare o acquistare, la biblioteca viaggerà sul territorio, andando incontro ai turisti e a chi non può raggiungerla fisicamente. Nel periodo invernale la Biblioape-car stazionerà nella frazione di Castiglione, mentre in estate si sposterà nella marina di Andrano, in collaborazione con il lido “Swi-liberi di nuotare”, stabilimento realizzato dal Comune e fruibile in piena sicurezza da diversamente abili e persone con difficoltà motorie.

Da sinistra la prof Giannelli, lo stagista Guilherme Amador, la dirigente scolastica Stefania Manzo

Racale – Il Comprensivo di Racale si “internazionalizza”, e lo fa grazie all’adesione alla proposta “EduChange” di AIESEC, un’associazione mondiale, appoggiata dalle Nazioni Unite e accreditata presso il MIUR, che da 60 anni si occupa di mobilità internazionale, consentendo alle scuole di accogliere periodicamente studenti universitari volontari, provenienti dall’estero. Sostenuto in prima linea dalla dirigente scolastica, la dott.ssa Stefania Manzo, e voluto fortemente dalla funzione strumentale Ptof (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), la prof. Patrizia Giannelli, la scuola ha aderito al progetto di multiculturalità in lingua inglese denominato “The world in my classroom”, che ha previsto la presenza per sei settimane di uno stagista, Guilherme Amador, un ragazzo brasiliano di 24 anni, proveniente da Porto Alegre, capitale di Rio Grande del Sud. Lo stagista, ospitato dai coniugi Francesca e Antonio Casto e dalla famiglia di Davide Gaetani, ha partecipato attivamente alle attività didattiche appoggiandosi ai colleghi di lingua Inglese, con mini-laboratori su tematiche di rilievo globale, che hanno permesso agli studenti partecipanti di ampliare e sviluppare la conoscenza dell’inglese, e al contempo di entrare in contatto con una cultura diversa.

«Il progetto – spiega la prof. Giannelli – ha rappresentato per la nostra scuola un’occasione unica e straordinaria di arricchimento dell’offerta formativa. L’iniziativa si è ben coniugata con le numerose attività di sviluppo delle competenze linguistiche dei nostri alunni, come i corsi Cambridge con certificazione finale e il viaggio-studio a Malta, che mirano ad accrescere in loro la dimensione di internazionalità e la consapevolezza di essere “cittadini del mondo”».

Presicce – Si concluderà il 26 gennaio con l’incontro “Adolescenti indipendenti – consigli pratici e istruzioni per l’uso” e un ospite d’onore, lo psichiatra, sociologo e scrittore Paolo Crepet (foto), il progetto “Io non dipendo 2” già avviato nelle scuole. Il noto professionista sarà a Presicce alle 16,30 presso l’oratorio “don Tonino Bello” di via Roma per un incontro aperto a tutti in cui si discuterà della dipendenza, nello specifico da internet, social e tecnologie in genere, tema affrontato per tutta la durata del progetto avviato presso la scuola media. La facilità con cui ci si approccia agli altri, tramite social network non va di pari passo con le relazioni sociali fatte di persona e alla solitudine emotiva che ne consegue si è ritenuto importante e necessario intervenire “soprattutto per la critica fascia d’età compresa tra gli 11 e i 13 anni”, come si legge nel progetto. Gli obiettivi da raggiungere sono stati: sviluppare un’adeguata intelligenza emotiva; sensibilizzare sui pericoli della rete; insegnare ad utilizzarla al meglio; sensibilizzare gli adolescenti sull’importanza di chiedere aiuto e anche sensibilizzare le famiglie sull’importanza della loro presenza nella vita dei figli. Per questo il progetto era rivolto anche a genitori, personale docente e scolastico. Il tutto si è svolto con incontri nelle classi; attività da svolgere in gruppi, seguiti da psicologi ed educatori; e l’utilizzo di uno sportello ascolto.

Racale – Si ritrovano a Racale oggi dalle 16 in poi i partecipanti al Treno della Memoria 2018. Appuntamento nello spazio “StaiSinergico”. Andare a visitare Auschwitz non è cosa da prendere alla leggera. Trovarsi in luoghi da cui sono passate intere generazioni di persone (ebrei, oppositori politici, nomadi…) spazzate via dalla ideologia nazista, occorre una formazione preventiva tutta particolare, per il coinvolgimento psicologico che ne deriva per i partecipanti ma anche per chi li accompagna per l’ennesima volta.

Adesioni e partecipanti da 23 Comuni salentini. Ecco allora che dopo il weekend dello scorso dicembre che ha coinvolto oltre cinquanta educatori provenienti da tutta la Puglia, è la volta della formazione dei partecipanti che hanno aderito ai bandi dei 23 Comuni salentini che hanno sostenuto e cofinanziato il progetto Treno della Memoria, permettendo ad oltre 70 giovani salentini di prendere parte attiva alla 14ª edizione (nella foto un incontro in redazione a Piazzasalento dopo il viaggio), “Da Ugento ad Arnesano, da Gallipoli a Melendugno: negli anni cresce sempre di più il numero degli Enti aderenti al progetto – affermano gli organizzatori del’associazione culturale Terra del fuoco – e affinché ogni partecipante possa vivere l’esperienza in maniera più consapevole, l’associazione organizza vari incontri nel corso dei quali vengono fornite informazioni organizzative e logistiche, ma soprattutto, si approfondiscono aspetti storici e sociologici allo scopo di sensibilizzare ulteriormente i partecipanti”.

Viaggio d’istruzione e di coinvolgimento profondo. Il Treno della Memoria – associazione nazionale impegnata nel sostegno ai percorsi di cittadinanza attiva e nella difesa della dignità e dei diritti delle persone – non è quindi un semplice viaggio d’istruzione né tantomeno una gita scolastica “ma è parte di un percorso educativo che comincia a novembre e si conclude in primavera e riassumibile in tre parole chiave: Storia, Memoria e Impegno”, guardando da vicino i fatti accaduti ad Auschwitz massima e più terribile espressione dell’odio e della discriminazione”.

Presicce – In attesa di riprendere gli allenamenti e di gareggiare il prossimo 14 gennaio a Nardò i ragazzi della Karate Kai di Presicce e il loro maestro Vito Corsano si godono le meritate vacanze e gli ultimi successi raggiunti nel mese di dicembre. Il maestro ha ricevuto un importante riconoscimento personale a livello provinciale a Taviano, durante la consegna delle benemerenze sportive provinciali 2017, e la sua scuola è stata riconosciuta tra le migliori. Mentre i suoi giovani atleti hanno ricevuto diverse medaglie nei due giorni di gara a Fasano (9 e 10 dicembre): una competizione alla quale hanno partecipato diverse società da tutta Italia e che ha visto trionfare prima in assoluto la scuola presiccese alla Coppa Decennale Giakam. Gli atleti si sono provati nelle specialità Komitè, Kata singolo e Kata in squadra conquistando il bottino di medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Ecco i partecipanti con il numero di medaglie portate a casa: Alessandro Vitali (2 ori, 1 argento, 2 bronzi; Mario Cazzato (1 oro, 3 argenti, 3 bronzi); Roberto Marzo (2, 1, 2); Leonardo Perdicchia (2, 2, 3); Gabriele Fersini (2, 1, 2); Fabio Marco (4, 2, 1); Alessandro Miccio (3, 1, 1); Francesco Licchelli (2 argenti e 2 bronzi); Aurora Del Sole (2, 2, 1); Edoardo Cusanno (1, 1, 3); Gabriele Bortone (3 bronzi); Gabriele Tamborrini (1 oro e 2 bronzi); Daniele Contaldi (1, 3, 2); Diego Coronese (4 ori e 1 argento); Edoardo Ratta (1, 2, 1); Manuela De Nicoli (1, 2, 1); Matteo De Medici (4 ori e 2 argenti); Antonio Gallo (1, 2, 3). Sempre nelle stesse competizioni la società ha conquistato un oro, un argento e due bronzi.

Daniele Gatto

Casarano – Puntano a favorire la pratica sportiva e la lettura le due iniziative di “inclusione sociale” promosse in quest’ultimo scorcio dell’anno da parte dell’Amministrazione comunale. Mediante l’erogazione di vaucher verranno agevolate le famiglie meno agiate (per cittadini residenti da almeno un anno in città) con i progetti “Evviva la cultura…comincia l’avventura” e “Che bello fare sport”. A 16mila euro ammonta il contributo stanziato dall’Amministrazione comunale per le due iniziative, ovvero 8mila euro per lo svolgimento di attività sportivo-riabilitative-educative presso le palestre e le piscine convenzionate, ed altri 8mila euro per l’acquisto di materiale didattico  culturale nelle librerie e cartolerie convenzionate. L’assegnazione dei vaucher  avverrà in seguito alla formulazione di una graduatoria tra coloro che ne avranno fatto domanda sulla base delle fasce di reddito Isee e del numero di figli compresi nel nucleo familiare. Per un reddito Isee da 0 a 2mila euro il voucher è pari a 200 euro, sino a 4mila euro a 150 euro, sino a 6mila a 100 euro con l’aggiunta di 50 euro per ogni minore presente nel nucleo familiare oltre al primo. A parità di indicatore della “Situazione economica equivalente” verrà selezionato il nucleo familiare più numeroso. In ogni caso ogni famiglia potrà presentare una sola istanza. A seguito delle richieste che verranno avanzate sarà, poi, predisposta una graduatoria alla quale si farà riferimento per l’erogazione sino all’esaurimento dei fondi disponibili. «È una novità utilizzare lo strumento dei vaucher per sostenere questi importanti obiettivi. Gli obiettivi sono quelli di estendere il diritto allo sport a tutti e promuovere uno stile di vita attivo e sano, in un caso, e favorire il benessere del minore attraverso la sua crescita culturale e formativa nell’altro. Abbiamo stanziato le risorse ed avviato le procedure per potere essere operativi già dagli inizi del prossimo anno», fa sapere l’assessore alle Politiche sociali Daniele Gatto (nella foto). Informazioni circa le modalità operative delle iniziative sono disponibili presso l’ufficio Servizi sociali del Comune.

Ugento – Scuole chiuse e ladri in azione ad Ugento. Approfittando della sospensione delle lezioni per le vacanze di fine anno, ignoti sono penetrati, rompendo una finestra, nell’aula multimediale dell’edificio di piazza Immacolata che ospita le classi della Primaria dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”. A scoprire quanto accaduto è stato, nella mattinata di mercoledì 27 dicembre, un collaboratore scolastico che ha poi provveduto a denunciare l’episodio ai carabinieri. Il furto può essere avvenuto tra venerdì 22, ultimo giorno di lezioni, e mercoledì mattina. I ladri hanno portato via un computer Olivetti ed un monitor marca “Benq”. Il danno complessivo subito dalla scuola è in corso di quantificazione mentre le indagini puntano ad individuare i responsabili anche con l’ausilio di eventuali telecamere di videosorveglianza della zona.

Seclì – È un presepe vivente davvero speciale quello della struttura sanitaria socio assistenziale “Santa Laura” a Seclì. Martedì 26 dicembre, alle 16.30, l’inaugurazione. Protagonisti della rappresentazione natalizia sono gli anziani e i disabili della struttura sita in via Aradeo dove soggiornano 140 ospiti residenziali più 40 diversamente abili. “La magia del Natale: un miracolo che si rinnova” è il titolo della prima edizione della manifestazione che, nei giorni scorsi, è stata presentata a Palazzo Adorno, a Lecce, nella sala conferenze della Provincia (ente che offre il proprio patrocinio) alla presenza del presidente Antonio Gabellone, dell’assessore al Welfare Paola Mita (di Nardò), del coordinatore della “Santa Laura” Roberto Fulgido, del proprietario Giuseppe Apollonio e del dirigente del liceo artistico “Ezio Vanoni” di Nardò, Antonio De Stradis. Insieme agli ospiti della struttura ci sono, infatti, anche gli studenti del “Vanoni” di Nardò, che hanno allestito gli spazi nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. I liceali hanno curato le scenografie e la rappresentazione degli antichi mestieri. Presenti anche i docenti dell’area professionalizzante e gli studenti della terza A – scenografia, terza B – architettura e ambiente, quarta A-grafica che hanno seguito il progetto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e le educatrici professionali operanti nella “Santa Laura”. Il presepe vivente sarà aperto ai visitatori anche l’1 e il 6 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30.

Collepasso – Tre anni fa, nel giorno di Natale, moriva improvvisamente a 69 anni il prof. Salvatore “Totò” Ria (foto), storico docente di matematica e scienze della scuola media del paese. Noto era il suo impegno per il rispetto e la conservazione dell’ambiente, in particolare delle specie floreali tipiche delle Serre salentine, in cui cercava di coinvolgere con passione e competenza l’intera comunità e i suoi alunni con diverse iniziative. Meno nota, invece, la sua adesione all’Aido, l’associazione per la donazione degli organi. La più grande lezione di amore e generosità il prof. Ria l’ha impartita, infatti, subito dopo la morte con la donazione dei suoi organi: reni, fegato e cornee, espiantati presso l’ospedale di Casarano da équipe mediche specializzate, hanno permesso di ridare vita e “luce” ad altre persone, che gli saranno grate per sempre. La “fiaba del Natale di Totò”, titolò allora un blog locale nel riportare la notizia del docente che non solo “inseguiva orchidee e muretti a secco” sulle colline di Sant’Eleuterio, ma che aveva ridato gioia e vita a tre trapiantati e alle loro famiglie con l’estremo e nobile gesto della donazione dei suoi organi. Dopo la sua scomparsa, l’Aido ha voluto intitolare al prof. Ria il Gruppo di Collepasso.

Per ricordarlo, il Gruppo Aido ha indetto un concorso a lui intestato e riguardante la donazione e il trapianto degli organi. Il concorso è rivolto agli studenti della terza media e delle classi quarte e quinte dell’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” di Casarano, filiale di Collepasso. I due primi premi dell’importo di € 250 sono finanziati dal generoso contributo della vedova insegnante Matilde Fiore, docente presso la locale scuola primaria.
Grazie alla collaborazione delle due dirigenti scolastiche Maria Grazia Cucugliato e Francesca Conte, si è tenuto prima di Natale (foto), presso l’auditorium dell’Istituto tecnico, un incontro informativo con le classi interessate. Hanno presentato l’iniziativa Donato Fracasso, presidente del Gruppo Aido, Luigi Ria, dirigente medico dell’ospedale di Gallipoli, e Luigi Gianfreda, medico di base in pensione. Un incontro particolarmente interessante ed emozionante, che ha registrato diversi interventi degli studenti e le testimonianze di due trapiantati di Collepasso: Elio Piscopo e il giovane Luca Bonatesta, che pochi mesi fa ha ricevuto in donazione un rene dalla madre.

Gallipoli – Bitonto è fuori dal mondo, dall’altra parte della luna. A Bitonto il Salento appare lontano: “La Xylella? Non ci interessa, è cosa loro…”, Ma i ragazzi della IV C del liceo scientifico bitontino “Galileo Galilei”, che hanno visto come ha divorato gli ulivi delle campagne tra Gallipoli, Taviano. Racale, non la pensano così. “Un impatto impressionante”, dicono, loro che pure al problema si sono avvicinati già da un po’ di tempo, mettendolo al centro di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Vitantonio Allegretti, Francesca Autofermo, Angelo Gabriele Caiati, Michele Cannito, Dominga Cariello, Caterina Colomorea, Nico Oscar Colapinto, Giuseppe De Michele, Fabio Ercole, Giuseppe Ettorre, Fabio Lovascio, Pietro Marrone, Christian Miccione, Antonella Muschitiello, Marilisa Pazienza, Vincenza Robles, Emanuela Sblendorio, Giuseppe Scaraggi sono arrivati nella redazione di Piazzasalento accompagnati dal dottor Federico La Notte del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Bari, e dal prof. Francesco Schiavone; la referente del programma è la professoressa lrene Elia, agronoma.

Un tour sul campo per vedere in diretta i resti delle piante. Prima di arrivare al giornale hanno visitato quello che resta di alcuni oliveti e parlato con gli agricoltori che animano la cooperativa Acli di Racale, presieduta da Enzo Manni. In precedenza hanno visitato i campi sperimentali di Presicce che tante speranze stanno suscitando e l’azienda che produce l’unico Dop in provincia di Lecce, di Giovanni Melcarne a Gagliano del Capo. Naturalmente hanno anche ascoltato e fatto domande a chi sta sul campo ormai da quattro anni di fila: i ricercatori dell’Istituto protezione sostenibile delle piante (un ramo del Cnr), diretto da Donato Boscia.

Raccolto tutto il materiale, ora il passaggio alla divulgazione: come fare? “Abbiamo completato il percorso di formazione e approfonimento – ha detto per tutti Fabio Ercole – ora dobbiamo realizzare gli elaborati e soprattutto trovare il modo per pubblicizzarli, di divulgare quanto appreso”. Già, perchè in questa cittadina dei Barese di circa 60mila abitanti, tutti si sentono al sicuro dal contagio e dal dramma che gli studenti hanno ancora negli occhi. Come si sentivano fuori dalla malattia gli agricoltori del Nord Salento o del Brindisino. Poi si sono visti gli alberi secchi anche lì, con le mappe della Regione che spostavano di volta in volta la zona cuscinetto – quella monitorata costantemente – sempre  più in alto lungo la regione.

“Qui non ci crede nessuno, dicono che tanto non arriverà…”. “C’è molto disinteresse e chi ne parla fa opera di disinformazione. Sentiamo circolare tesi assurde, insostenibili”, dicono i liceali. Come rompere questo muro di indifferenza? Per questo – dicono – sono venuti nel cuore della zona rossa, da un giornale che si è trovato a informare sull’inedita questione diventata subito controversa e terreno di scontro. Durante l’incontro col direttore Fernando D’Aprile e la redazione, si sono toccati diversi punti a partire dall’allarme del giugno 2013 lanciato da Taviano, quando ancora si parlava di una forma pesante di lebbra degli ulivi. Era il primo focolaio su cui si formava l’attenzione pubblica. Da lì mano mano sono stati ricostruiti col giornale i passaggi clou, dai primi indizi che portavano al batterio da quarantena già noto nelle Americhe e a Taiwan (ottobre 2013), alle attese per le prime conferme scientifiche della subspecie Fastidiosa, alle ipotesi negazioniste o portatrici di “rimedi” legati alla tradizione o poco più. Fino agli esperimenti alternativi seguiti con attenzione e senza pregiudizi, ma approdati alla fine – dopo apparenti miglioranti delle piante – a risultati negativi.

Nelle mappe come è esplosa la zona rossa in quattro anni. Cosa si sarebbe potuto fare prima che la zona rossa si espandesse dal Gallipolino fino a Nardò, Ceglie, Oria, Ostuni (dove proprio oggi si è svolto un convegno scientifico) mentre l’intero Salento – anche quello adriatico – provava la morsa della Xylella? Non si sa, ma è certo che, non avendo fatto nulla tra scontri polemiche e inchieste, il morbo si è esteso mentre affondavano uno dopo l’altro tre piani d’intervento del commissario straordinario poi dimessosi. Sono infine partiti grandi e piccoli progetti di ricerca con 15 milioni si euro stanziati e con protagonisti università e centri di ricerca di mezzo mondo. Uno dei quali – denominato “Ponte” – ha concluso proprio in questi giorni i suoi lavori confermando che è il batterio l’agente che provoca il disseccamento rapido degli ulivi. E’ la seconda conferma dopo quella dell’Efsa, l’Ente per la protezione alimentare europea, di Parma. Ma le polemiche non si placano. Nelle stesse ore infatti c’è chi ha subito controbattuto su facebook: “Uno studio scientifico – scrive Luigi Russo – dice che il batterio fa seccare gli ulivi. E dunque? Anche i funghi, anche i metalli pesanti, anche i pesticidi, anche la salinizzazione della falda, anche anche i cambiamenti climatici. Ma come si contrasta il disseccamento? Lo studio non lo dice”.

In regalo un dvd dei liceali del “Quinto Ennio” sull’emergenza: era il 2015. “Dite a chi fa spallucce sull’argomento, che il tempo non lavora a loro favore. Che non c’è da farsi illusioni: basta vedere la sequenza della diffusione della moria di uliveti in quattro anni e si capisce che nessuno è al riparo”, ha risposto il direttore D’Aprile. Non c’è tempo da perdere e voi state svolgendo un’ azione meritoria in una terra che produce olio d’eccellenza e in una Regione che ha riconosciuti undici Dop”, ha concluso il direttore consegnando ai ragazzi un dvd dei loro compagni del “Quinto Ennio” di Gallipoli, indirizzo Scientifico e Classico e intitolato “Sos…teniamo il Salento: è emergenza Xylella”. Era il 2015.

 

Galatone – Un Natale “digitale” quello dei bambini della scuola primaria del Polo 1 di Galatone. Per le classi coinvolte nel progetto base per l’avvicinamento alle nuove tecnologie, il “racconto” del Natale e delle festività è all’insegna del “coding” (la programmazione informatica che sta prendendo piede in tutto il mondo), con l’adesione all’iniziativa “Hour of Code” promossa dal progetto del Miur “Programma il futuro”. “Attraverso attività ludiche, i ragazzi imparano non solo a usare i programmi – dice la dirigente del Comprensivo, Adele Polo (nella foto), coadiuvata dall’animatrice digitale Maria Larini – ma pian piano arrivano a diventare programmatori. Come scuola crediamo che ogni studente del XXI secolo debba avere l’opportunità di imparare come creare la tecnologia”. Ed è proprio a base di pixel art la mostra che in questi giorni i piccoli studenti hanno allestito nei plessi “Don Milani” e “Giuseppe Susanna”. Tante sono le altre iniziative che hanno coinvolto tutte le classi dell’istituto, dalla visita di Babbo Natale ai piccoli della scuola dell’infanzia alle tombolate di beneficenza. giovedì 21 le classi quarte A e B, sotto la guida della docente Daniela Aloisi, si sono esibite nella performance corale “Un due tre…Stella” (nella foto) presso il teatro “Don Mimino Colazzo”.

Gallipoli – Una scuola che deve modellarsi sui bisogni degli alunni, sulle loro richieste, sulle loro esigenze. E’ lo spirito che muove il Liceo Quinto Ennio di Gallipoli guidato da Antonio Errico. È quello che fa, nella scelta dei percorsi di orientamento e nelle proposte indirizzate agli alunni del terzo anno di scuola secondaria di primo grado per facilitare la scelta del loro futuro. Già iniziate le giornate di apertura dei plessi a futuri liceali e famiglie; i prossimi open days sono previsti il 21 e 28 gennaio dalle 16 alle 20. Durante queste giornate gli alunni delle scuole medie inferiori e i loro genitori potranno visitare la struttura dell’istituto e conoscere i docenti e i progetti dell’offerta formativa, il 12 gennaio inoltre l’istituto resterà aperto di sera per la “Notte bianca dei licei”, in cui il Quinto Ennio proporrà a tutta la cittadinanza dei lavori teatrali, musicali, anche in linguaggi non verbali. L’offerta formativa del liceo gallipolino dà anche la possibilità di partecipare ad una serie di iniziative realizzate dagli alunni dell’Istituto, spesso in collaborazione con enti, associazioni, istituzioni del territorio. In tal senso, con il progetto “Umanistica-mente”, per esempio, gli alunni del Quinto Ennio propongono, in accordo con alcune amministrazioni comunali e con le scuole del territorio, degli spettacoli su tematiche fondamentali nell’acquisizione delle competenze civiche, tra cui legalità, violenza di genere, cyber bullismo.

Sannicola – Un Natale tutto incentrato sul futuro quello organizzato per i bimbi della scuola materna, a Sannicola. A partire dalle canzoni, “che quest’anno saranno rock” come spiegano le maestre (nella foto), sino al calendario dell’Avvento dal titolo “Dalla tradizione al coding”. Il “coding” è l’ultima frontiera dell’insegnamento pensato appositamente per i nativi digitali. «Si tratta di introdurre, sotto forma di gioco, il “pensiero computazionale”. Una sfida – spiega la maestra Enza Nascente – che ci è piaciuto cogliere». A ottobre i bimbi sono già stati coinvolti nella “settimana del coding”, con giochi e attività a tema. «I bambini hanno accolto la novità con estremo entusiasmo – prosegue la docente – così abbiamo pensato di riproporre il gioco per il calendario dell’Avvento con Babbo Natale e i pastorelli alle prese con le nuove tecnologie». “Che emozione: è Natale!” è il titolo dello spettacolo di venerdì 22 dicembre, alle ore 10, nel quale verranno proposte anche le canzoncine a ritmo di rock. I bambini e le bambine della scuola primaria si esibiranno, invece,  sempre il 22 ma alle ore 16 in piazza dando vita ad uno spettacolo dal titolo “Natale in…canto”.  «L’evento rientra nella rassegna natalizia del Comune di Sannicola e della Pro loco. Ci sarà anche un mercatino organizzato dai genitori della scuola Primaria», spiega la maestra Mariagrazia Aloisi. Prevista anche la presenza del trenino e dei giochi gonfiabili, con la distribuzione di pop corn e zucchero filato.

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...