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Notizie dal mondo dell'istruzione e della scuola dai Comuni della rete di Piazzasalento

Nardò – Si vuole distinguere per accoglienza la scuola dell’infanzia “M. Bocchetti Alberti” di Nardò. In occasione del primo giorno di scuola presso il circolo di piazza Umberto, i bambini sono stati accolti in uno spazio del tutto particolare, con grande stupore loro e dei genitori. Una sorpresa molto gradita a giudicare dai commenti dei presenti.

Il gruppo dei docenti, infatti, da un paio di anni premeva per la realizzazione di un spazio inedito, denominato “Il giardino che vorrei”, una sorta di sala giochi completa di bici, scivoli e sabbiera molto apprezzata dai bambini i quali, naturalmente, non hanno perso tempo per inaugurarla nel migliore dei modi. Il problema finora erano stati i soldi che non c’erano.

Soddisfazione da parte della dirigente scolastica, la professoressa Maria Gabriella Caggese che, grazie a fondi della scuola e all’impegno dei genitori, ha messo a disposizione le attrezzature, col supporto dell’Amministrazione comunale e del consigliere Antonio Tondo.

Adesso del progetto c’è qualcos’altro da realizzare. Infatti la scuola dell’infanzia di piazza Umberto ha già in mente un intervento che mira ad ampliare “Il giardino che vorrei” con un tappeto anti trauma pronto ad estendersi ancora. Per la felicità dei bambini, che una sala giochi così non l’avevano mai vista e che un primo giorno di scuola come questo difficilmente potranno dimenticarlo.

Maglie – Chiuso il tavolo di concertazione tra associazioni, terzo settore e organizzazioni sindacali, il Piano di zona dell’Ambito sociale di Maglie è pronto. L’assemblea dei Comuni  che comprende Maglie (capofila), Bagnolo, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro, Otranto, Palmariggi, Scorrano, l’ha già adottato. A breve la conferenza dei servizi , ultimo atto prima della realizzazione del piano di aiuti e sostegni a favore delle fasce di popolazione più deboli con una serie di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di prevenire ed eliminare gli ostacoli che potrebbero inficiarla. Dopo Gallipoli, è dunque Maglie a tagliare l’importante traguardo della pianificazione per il 2018. Si resta in attesa degli altri Ambiti, ancora alle prese con programmazione e  ripartizione dei fondi.

Linee di fondo e risorse. Le direttrici su cui si muove il Piano sono quelle che riguardano anziani, giovani e disabili e ricalcano in linea di massima il percorso degli anni scorsi.  Le risorse economiche  a disposizione ammontano a  7.261.956,38 di cui  5.054.348,04 risorse Asl; si può contare, inoltre, su 40mila euro di residui dello scorso anno. Rispetto al Piano precedente bisogna registrare, però,  delle novità che sono derivate proprio dal confronto avvenuto sui tavoli di concertazione.  «Il lavoro di preparazione del Piano di zona è stato molto intenso – dice Sonia Mariano, presidente del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito territoriale sociale di Maglie e sindaco del comune di Bagnolo del Salento – sono stati numerosi i tavoli di concertazione per recepire le esigenze del territorio che nel Piano sono diventati servizi come quelli per il Pis (Pronto intervento sociale) per superare situazioni di emergenza abitativa (30mila euro), oppure l’attenzione alle nuove dipendenze che interessano i ragazzi e gli adolescenti per cui il collegamento con le scuole è fondamentale».

Le novità Si tratta, infatti, di interventi nuovi rispetto al passato. I servizi di Pronto intervento sociale costituiscono una risorsa temporanea per fornire sostegno a famiglie o persone singole in caso di sfratto già eseguito, di alloggio privo di servizi igienici o in presenza di ordinanza sindacale di rilascio dell’alloggio. «Oltre al pagamento dell’affitto – aggiunge Anna Maria De Carolis, responsabile del Piano di zona – è prevista, per 33 utenti, anche la fornitura  di pasti caldi mediante convenzioni con mense sociali presenti sul territorio  per un massimo di 30 giorni»

Le attuali dipendenze degli adolescenti  Si chiamano Internet e social network le nuove dipendenze che interessano un numero sempre crescente di ragazzi. Lo sanno bene le agenzie educative, (famiglie e scuola) che spesso si trovano in difficoltà e non sanno come intervenire. Ne prende atto il Piano di zona che prevede un piccolo intervento (10mila euro) per contrastare queste nuove dipendenze patologiche.  Il progetto che “ mira a informare, formare e approfondire il fenomeno” sarà realizzato all’interno degli istituti scolastici dell’Ambito attraverso la metodologia del “fare insieme”.

Percorsi di inclusione socio-lavorativa  per sostenere il reddito di cittadini che versano in condizioni disagiate. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” rivolto a immigrati presenti sul territorio dell’Ambito.  Gli utenti riceveranno una card acquisti nella rete di supermercati e farmacie che aderiranno all’iniziativa, in cambio di un’attività volontaria di attività sociale. Anche qua si tratta di un progetto da 10mila euro. La medesima cifra sarà impiegata per migliorare il benessere di persone con problematiche psico-fisiche di moderata entità. Previsti laboratori esperienziali e ricreativo-socializzanti per sostenere anche un possibile processo di inclusione nel mondo del lavoro (nella foto accanto Sonia Mariano).

Arrivano otto assistenti e quattro impiegati «Bisogna fare il conto con le risorse economiche disponibili – conclude Sonia Mariano -. Se ce ne fossero di più, le impiegheremmo per gli anziani non autosufficienti e per la disabilità giovanile. Per fortuna possiamo contare su nuove risorse umane, finora tutto è gravato sulle spalle della dirigente  De Carolis. In arrivo otto assistenti sociali e quattro amministrativi  con un contratto a tempo determinato fino alle fine del prossimo anno».

Paola Scialpi

Gallipoli – Consegnata alla scuola di via Gorizia l’ex abitazione del custode: lo ha deciso l’Amministrazione comunale nei giorni scorsi. Il provvedimento è stato adottato da un lato perché dalla stessa scuola era partita la richiesta di avere la disponibilità di quei locali, e, dall’altro, per impedire che l’immobile – come già avvenuto in passato – finisse per essere occupato del tutto illegalmente. “Evitare nuovi casi di occupazioni abusive e dotare il plesso scolastico  di via Gorizia di ulteriori spazi per le proprie attività istituzionali”: comincia infatti così la nota del Comune che chiarisce appunto le ragioni della deliberazione.

“Con questo duplice obiettivo l’Amministrazione comunale ha assegnato, tramite atto di  concessione amministrativa e a titolo gratuito in ossequio al relativo  regolamento comunale per l’uso da parte di terzi di beni immobili ad uso  non abitativo nella disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’immobile è composto da tre vani più accessori.

Obiettivo di tale  donazione è quello di “consentire  al plesso guidato dalla professoressa  Martinella Biondo di avere un ampio locale di circa quattro vani da  utilizzare in base alle esigenze che saranno definite dallo stesso  dirigente scolastico; un locale – prosegue la nota – che è stato oggetto, anche nel passato  recente, di occupazione abusiva e pertanto la scelta dell’Esecutivo va  nella direzione di mettere nella fruizione e nella disponibilità  pubblica, per finalità prettamente educative”. Attualmente l’immobile si presenta murato proprio per scongiurare ulteriori ingressi abusivi.

L’intendimento  dell’Amministrazione Comunale – dichiara l’assessore al Patrimonio,  Paola Scialpi – è quello di avviare una politica volta ad utilizzare nel  migliore dei modi il patrimonio comunale. La delibera di recente  approvata, che mira a consegnare un bene di proprietà del Comune nella  disponibilità e fruibilità pubblica, atteso che il beneficiario finale è  l’ente scolastico, va proprio in questa particolare direzione e  rappresenta la prima di una serie di iniziative tese a tutelare il  patrimonio dell’Ente, sia valorizzandolo, sia contraendo eventuali  sprechi”.

Parabita – Accoglienza festosa, nel primo giorno del nuovo anno scolastico, per gli studenti delle prime classi della Primaria di Parabita. A dare il benvenuto è stata la dirigente Antonia Perrone insieme al corpo docente della “Guglielmo Oberdan”. Il  primo giorno di scuola è stato caratterizzato da un piccolo momento di intrattenimento seguito da una rappresentazione teatrale ispirata alla fiaba della Sirenetta e degli animali marini, organizzata nel cortile dell’istituto, a cura di Cosimo Bove (dell’Isola della festa di Matino). «È sempre emozionante vedere i nostri piccoli che si preparano a fare il loro ingresso nella scuola primaria», ha affermato la dirigente.

Lavori terminati Ad aprire i battenti, in una versione completamente rinnovata, è stata pure la Secondaria di primo grado di viale Stazione. Attraverso il progetto “Scuole belle”, supportato dal Ministero dell’Istruzione, è stato possibile  effettuare i necessari lavori di tinteggiatura, con colori accesi e diversi tra loro. Il completamento dei lavori di ristrutturazione ha permesso il rientro in sede anche di quelle classi costrette finora presso la Primaria. Tra le novità anche la biblioteca digitale arredata con due “isole collaborative” di dodici posti. Il suo nuovo arredo prevede dei divanetti e alcune postazioni pc  insieme ad una piattaforma  “digital lending” per la consultazione delle testate giornalistiche di tutto il mondo e di risorse on line eBook. All’inaugurazione (la data è ancora da definire) seguiranno degli incontri con l’autore e concorsi di lettura.

Pronti quattro progetti Pon Per l’anno scolastico 2018/19 è prevista la realizzazione di quattro progetti Pon (Programma operativo nazionale): il primo finalizzato al miglioramento delle competenze di base con moduli di lingua inglese anche per la scuola dell’infanzia, poi scienze, educazione alimentare e teatro. Il secondo è, invece, finalizzato alle competenze di “cittadinanza globale” rivolgendo particolare interesse alla legalità e al rispetto dell’ambiente. Il terzo si inserisce nell’ambito del patrimonio artistico e  paesaggistico con moduli sullo studio del territorio locale con la realizzazione di un viaggio virtuale nei palazzi di Parabita del ‘700 e ‘800. Il quarto è, invece, relativo al pensiero computazionale: sarà rivolta particolare attenzione ai giochi matematici della “Bocconi mathesis” e, molto probabilmente, verranno pure organizzate delle iniziative a cura del Consiglio comunale dei ragazzi costituito lo scorso maggio.

Sannicola – Primo giorno di scuola con tante novità per i bambini della elementare e materna a Sannicola che, a causa delle ristrutturazioni resesi necessarie nella materna di viale degli Studenti, per i primi tre mesi condivideranno il plesso di via Collina. «La fine dei lavori della materna – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Maria Pia Gioffreda – è prevista per prima di Natale così dopo le feste i piccoli potranno essere ritrasferiti e vivere un “secondo primo giorno” in una scuola rinnovata. Nel frattempo occuperanno il  pian terreno dell’elementare, mentre i bimbi della primaria sono tutti al primo piano». Chiusa al traffico via Collina nel tratto da via Libertà a via Oberdan per garantire la sicurezza negli orari di entrata e uscita dalla scuola. Primo giorno di scuola anche per i nonni vigili Claudio Mercuri, Antonio Pastore e Giulio Greco. «Sono contento di rivedere i bimbi che mi riconoscono quando mi vedono e mi salutano da lontano. Auguro a tutti un buon inizio anno», commenta Antonio Pastore. Augurio rinnovato anche da Claudio Mercuri che aggiunge: «Ogni anno siamo felici e orgogliosi del lavoro che facciamo e del felice rapporto con le famiglie e i sorrisi dei bambini ci ripagano del nostro impegno».

L’assessore Gioffreda ha visitato tutte le classi «Ho chiesto ai bambini quali fossero i loro sogni, nella convinzione che la scuola sia fondamentale per aiutarli a sviluppare le loro potenzialità e a inseguire i loro progetti e ho visto in loro grandi entusiasmi. Mi piace anche l’idea di istituire il “pedibus” un servizio di accompagnamento dei bambini a piedi, magari dalla piazza principale, proposto dal nonno vigile Antonio Pastore e voglio sentire al più presto le famiglie per capire se il servizio possa avere gradimento e come possiamo svolgerlo al meglio». Anche la scuola elementare subirà delle ristrutturazioni: «La maggior parte dei lavori saranno fatti l’estate prossima e, se tutto va secondo i programmi, non avremo bisogno di trasferire ancora i bambini. Al termine tutte le scuole saranno rinnovate».

Nardò – «I tuoi compagni sono entrati in classe in trenino, si son potuti abbracciare di nuovo e giocare… tu no, tesoro mio. Perché questa “magnifica scuola dell’inclusione” non ha il tempo per pensare a te». È un passaggio della lettera aperta che il genitore neretino di uno scolaro diversamente abile ha scritto il 13 settembre scorso, primo giorno del nuovo anno scolastico. In quell’occasione al piccolo è stato impedito l’inizio delle lezioni. Motivo: mancano gli insegnanti di sostegno.

Una situazione imbarazzante e mortificante che sembra accomuni numerosi ragazzi diversamente abili in tutta la provincia. L’assessore comunale alle Pari opportunità Stefania Albano, in una nota congiunta firmata con la Commissione Po (presidentessa Federica Ruggeri), punta l’indice contro la Regione: «La Regione non ha i soldi per i nostri ragazzi “speciali” e la stessa Regione ha pensato bene di sostituire, da quest’anno, gli assistenti con gli educatori. Figure, entrambe, sicuramente importanti per i nostri ragazzi, ma una non può e non deve sostituire l’altra. Quando si tratta di iscrivere i ragazzi a scuola – prosegue la nota in un altro passaggio – viene chiesto di farlo a gennaio e di presentare tutta la documentazione medica necessaria. Oggi siamo a settembre, le lezioni sono iniziate e solo ora ci si accorge che non vi sono fondi sufficienti. E fu così che ci imbattemmo nel famoso “scaricabarile”: dalla Regione alla Provincia, fino ad arrivare ai Comuni. Chi ha responsabilità deve provvedere immediatamente!».

Anche Andare Oltre, movimento del sindaco Giuseppe Mellone, attacca la Regione: «Non è possibile che a settembre inoltrato si venga a conoscenza che gli operatori che garantivano fino allo scorso anno scolastico i servizi essenziali ai nostri bambini siano stati così fortemente ridimensionati dalle nuove disposizioni in materia diramate dalla Regione. Non possono essere sufficienti le già poche risorse messe a disposizione dalle varie Asl. Gli ambiti sociali di zona – proseguono da Andare Oltre – non possono tamponare queste problematiche in tempi rapidi, visto che nei mesi di luglio e agosto non si è riusciti a individuare risorse aggiuntive. Per questo sarebbe auspicabile un intervento da parte dell’assessorato al Welfare della Regione Puglia anche facendo leva sul governo centrale, se necessario».

“Queste carenze si conoscono già a giugno” Sotto accusa finiscono quindi Regione e Asl, ma sui social il padre del bambino interviene nuovamente e precisa: «Mio figlio non ha né insegnante né assistente. L’Asl ha terminato le risorse ed è compito dei Servizi sociali di coprire le carenze assegnando tramite cooperativa altri operatori. Queste carenze si conoscono già a giugno…».

Condanna dello scaricabarile in atto Dall’opposizione interviene “Liberi e Uguali” con una nota firmata dal consigliere comunale Roberto My e dalla coordinatrice cittadina Alessandra Boccardo: «Situazione inaccettabile – scrivono – quella che riguarda il mancato avvio dell’integrazione scolastica per gli studenti diversamente abili. Un vero e proprio scaricabarile fra Comune, Provincia e Regione che vede in questi giorni i responsabili comunali (Assessore alle Pari opportunità e relativa Commissione) accusare senza mezzi termini la Regione perché non avrebbe assegnato fondi sufficienti a coprire l’intero arco dell’anno scolastico. Un’amministrazione comunale, come quella di Nardò che, sindaco in testa, va in Regione a prendere ordini (vedi reflui fognari) e a farsi finanziare progetti forse non sempre strettamente indispensabili, dovrebbe rompere ogni indugio e pretendere dagli amici che vanta in Regione tutti gli atti necessari per l’avvio immediato dell’integrazione scolastica».

“Il Comune provveda in attesa di interventi altrui” Stessi toni quelli di Lorenzo Siciliano, consigliere comunale del Pd. «Credevo che almeno su un tema così delicato – dichiara Siciliano – l’Amministrazione comunale avesse adempiuto nell’immediato ai propri doveri, quanto meno morali ed etici, in attesa che Provincia e Regione, colpevolmente ritardatarie, facciano la loro parte. E invece cosa fa? Dribbla, per bocca della commissione pari opportunità (composta da figure nominate dal Sindaco e dalla sua maggioranza, molte delle quali candidate alle amministrative 2016 per l’attuale coalizione di governo) che gioca allo scaricabarile, puntando il dito contro la Regione Puglia. Ma come? Non era Michele Emiliano l’impeccabile governatore con ‘un occhio di riguardo per Nardò’? Al netto di queste barzellette – conclude Siciliano – Assessorato comunale ai Servizi sociali e Ambito di zona, di cui Nardò è Comune capofila, hanno il dovere di mettere in campo le risorse necessarie per ristabilire la piena agibilità scolastica per questi bambini e bambine. Inoltre si dovrebbe esigere la convocazione ad horas di una conferenza di servizi con Comune, Provincia, Regione e Asl».

Castrignano del Capo – Primo giorno di scuola con quaranta piccoli studenti non previsti ma ugualmente accolti. Per loro sarà stato un giorno sicuramente da non dimenticare. Con loro gli altri piccoli scolari sparsi tra asilo, scuole elementari e medie e che hanno fatto l’esordio tra i banchi. Sono i bambini che, con le loro famiglie, sono ospiti nei progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifiugiati) gestiti in provincia da Arci Lecce. Una giornata con questo filo che ha collegato paesi da Galatina a Patù, passando per Caprarica, Lecce, Sogliano, Lequile, Castrignano de’ Greci, Diso e Castrignano del Capo, segnando questo inizio scolastico.

“La scuola, fulcro dell’espressione creativa dei ragazzi, punto di riferimento e di crescita formativa – si afferma in una nota di Arci Lecce – è il vero motore della solidarietà e dell’integrazione. Diversi istituti hanno inoltre dedicato momenti di condivisione e scambio importanti per i nuovi studenti e per l’intera comunità di riferimento”.

In particolare si segnala l’iniziativa di venerdì scorso presso la scuola media Galileo Galilei di Castrignano del Capo. Il classico incontro di presentazione delle classi, che vede ogni anno la partecipazione degli alunni con le rispettive famiglie, è stato arricchito da un discorso di benvenuto speciale per due nuove studentesse, originarie dell’Etiopia. “Ogni cultura rappresenta un arricchimento fantastico e il nostro obiettivo è farle sentire il più possibile a casa” hanno esordito le maestre durante la presentazione alla classe. “Loro vengono a scuola per imparare ma noi abbiamo molto da imparare da… e dai nuovi compagni di classe si è alzato unanime il coro: da loro”.

Un contributo a “salvare” le classi con pochi scolari “Oggi la presenza di ragazze e ragazzi immigrati nelle scuole non è solo un passaggio fondamentale verso l’integrazione – concludono da Arci Lecce – ma diventa spesso necessaria per far fronte a quel calo demografico, sempre più significativo nei piccoli comuni, che non consentirebbe in molti istituti di raggiungere il numero minino per classe”.

 

Casarano – Nuove leve per il percorso sperimentale di apprendimento del greco e del latino tramite il cosiddetto “metodo Ruggiero”, messo a punto da Giampiero Ruggiero, docente di greco e latino al Liceo classico Montalcini di Casarano. La sperimentazione, che ha preso avvio lo scorso anno scolastico al Montalcini, in collaborazione con la Scuola paritaria internazionale San Giovanni Elemosiniere, con l’attivazione di una classe pilota, quest’anno si estenderà a due sezioni. I neo liceali delle due classi saranno accolti dai loro colleghi più grandi, gli alunni della II A, alla Casarana Resort, sulla PresicceLido Marini, dove martedì 18 settembre (secondo giorno di scuola) si terrà un apposito Campus di greco e latino dal titolo “Chaire puer”. Dopo la partenza alle 7.45 nei pressi del liceo classico (di fronte a Target), intorno alle 17 è previsto l’incontro con i genitori per un confronto finale sull’esperienza vissuta dagli alunni.

Il “Metodo Ruggiero” fa scuola alla Sapienza La scuola San Giovanni Elemosiniere ha recentemente siglato un accordo con la facoltà di Lettere classiche dell’Università del Salento, alla quale è demandata la supervisione scientifica del percorso di sperimentazione. Si tratta di un metodo che sta facendo parlare di sé a livello nazionale, come testimonia la presenza, venerdì e sabato prossimi, della scuola San Giovanni e del professor Ruggiero tra i relatori del convegno internazionale dal titolo “Greco e latino per il terzo millennio” che si terrà alla Sapienza a Roma. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da parte di Monia Casarano e Lucia Saracino, dirigenti rispettivamente dell’Istituto Montalcini e della Scuola San Giovanni Elemosiniere.

 

Salve – “Ha scritto t’amo sulla roccia. Don Tonino Bello accompagnatore vocazionale” (Edizioni San Paolo) è il volume di monsignor Vito Angiuli che verrà presentato mercoledì 19 settembre, alle 19, presso la biblioteca comunale di Salve (palazzo Carida Ramirez). Un profilo forse meno noto ma “necessario” quello tracciato dall’autore, vescovo della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca, per provare a comprendere meglio la figura dell’ex presidente di Pax Christi e vescovo di Molfetta scomparso il 20 aprile del 1993. I lavori saranno introdotti e moderati dal filosofo  Mario Carparelli, del Presidio del Libro del Capo di Leuca. Dopo il saluto del sindaco di Salve Francesco Villanova, ci sarà l’Intervento del parroco di Salve don Lorenzo Profico e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Salve, Morciano di Leuca e Patù, Chiara Vantaggiato. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale in collaborazione con le associazioni Presìdi del Libro e Salentosophia, è organizzata dalla Biblioteca comunale di Salve, dal centro culturale Palazzo Carida Ramirez (società cooperativa Imago) e dal Comune di Salve.

Il volume Nel libro (120 pagine), già presentato con successo in diverse località (tra cui Gallipoli e Santa Maria di Leuca, monsignor Angiuli accompagna il lettore alla scoperta di un don Tonino inedito e sconosciuto ai più, nella profonda “spiritualità” che lo accompagnava anche quando, come presidente di Pax Christi e uomo di punta della Chiesa, era sotto i riflettori dei media. Con questo volume, è la prima volta che don Tonino viene rivelato “a tutto tondo”: da uomo di Dio ad educatore, da amico a confidente. È sempre l’adesione a Cristo che lascia una sempre traccia di sé, non “sulla sabbia” (come nella famosa canzone in voga negli anni ’60), ma – come lo stesso don Tonino amava ripetere – “sulla roccia dell’adesione al Vangelo di Cristo”, ovvero alla Chiesa che continuò ad amare e a servire (anche se dileggiato e offeso) e di conseguenza, all’uomo in ogni sua espressione, specie poi se emarginato e povero.

L’autore Prima di essere nominato vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca da Benedetto XVI,  monsignor Angiuli (nato a Sannicandro di Bari nel 1952) è stato anche educatore e docente presso il Seminario regionale di Molfetta proprio negli anni in cui don Tonino Bello era vescovo di quella stessa diocesi. Dottore in teologia dogmatica, si è laureato anche in Filosofia presso l’Università di Bari. Attualmente è presidente della Commissione episcopale per il laicato presso la Conferenza episcopale italiana. Autore di numerose pubblicazioni di carattere filosofico-teologico e pastorale, suoi sono i libri su don Tonino Bello, tra cui  “La terra dei miei sogni. Bagliori di luce dagli scritti ugentini”, e, sempre della San Paolo, “Don Tonino Bello visto da vicino”.

                                                                                                                                   

Gallipoli – Rivisto ed integrato il comitato tecnico scientifico nominato lo scorso maggio che presiederà il percorso burocratico fino a giungere all’istituzione della Scuola di Medicina a Gallipoli, presso l’ospedale Sacro Cuore, per gemmazione dalla Facoltà dell’Università di Bari. La Giunta comunale (la prima dall’insediamento del nuovo Esecutivo) il 13 settembre scorso ha rettificato ed integrato la composizione del tavolo tecnico su indicazione del coordinatore professore Rosario Polizzi e del Sindaco Stefano Minerva.  (nella foto il consigliere Piro promotore dell’iniziativa, il prof. Polizzi, il rettore Uricchio e il Sindaco Minerva)

Questi i  componenti definitivi del comitato: il rettore Antonio Uricchio (Università di Bari); il rettore Vincenzo Zara (Università del Salento); Ottavio Narracci (direttore generale Asl Lecce); il Sindaco Stefano Minerva; il prof. Rosario Polizzi, past president del Consiglio del Corso di Laurea; il prof. Paolo Livrea (docente emerito di Uniba); il prof. Pietro Nazzaro (Ordinario di Uniba); Angelo Mita (assessore comunale alla Sanità Comune di Gallipoli); Lucilla Crudele (Rappresentante “Giovani Medici”); Donato De Giorgi (presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce); Francesco Fischetti (professore associato di Scienze Motorie e della Riabilitazione di Uniba); prof. Alessandro Miani (presidente di Sima, Società italiana di medicina ambientale); Filippo Anelli (presidente nazionale dell’Ordine dei medici); Rosario Solidoro, presidente del Consiglio comunale; prof. Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari); Mario De Donatis, esperto e già dirigente della Regione Puglia; Guatiero Pepe, esperto; Vito Sassanelli, già responsabile amministrativo di Uniba.

Nella stessa seduta di ieri la Giunta comunale ha approvato la bozza del Protocollo d’Intesa per la Scuola di Medicina, come fatto nei giorni scorsi dall’Ufficio di presidente della Facolta della “Aldo Moro”. delegando il Sindaco alla sottoscrizione finale, atto che vedrà presto le adesioni dell’Ordine dei Medici di Lecce e della stessa Città di Lecce.

Presicce – Acquarica del Capo Alla fine rimane tutto così come deciso nella delibera del Consiglio d’istituto del 27 giugno scorso: da lunedì prossimo le scuole dell’infanzia di Acquarica del Capo si spostano a Presicce; le scuole medie di Presicce vanno ad Acquarica. Le elementari rimarranno ferme nei rispettivi Comuni. La conferma dopo una settimana di accese discussioni, Consigli comunali e incontri con genitori e cittadini. L’epilogo è stato scritto ieri durante l’incontro pubblico (acceso e non privo di tensioni), durato tre ore, tenutosi presso la scuola media di Presicce, al quale ha partecipato la preside dell’istituto comprensivo che unisce i due paesi, Anna Lena Manca, gli amministratori dei due centri e i rappresentanti del Consiglio d’istituto.

I genitori e la protesta «C’è troppa foga e troppa fretta. Mi sarebbe piaciuto, come ho proposto, di spostare la data del trasferimento in modo da avere tutto in regola e tutti i lavori finiti. Ma è stato fatto tutto con troppa fretta e si sa che i cambiamenti hanno bisogno di tempo, anche per farli accettare da chi non li vorrebbe», Silvio Frivoli, uno dei genitori intervenuti. Alla fine resta lo sconforto di quanti si sono battuti per scongiurare la chiusura della scuola media: la paura ora è che un altro plesso rimanga chiuso e abbandonato, così come successo venti anni fa con l’edificio delle scuole elementari su via Roma. Anche se ora il plesso continuerà ad ospitare le segreterie (e rimarrà comunque sede elettorale) e si stanno già pensando ad altre alternative.

L’assessore Stivala «Abbiamo avuto dei contatti con degli enti di formazione e con degli istituti superiori che potrebbero collocare da noi alcuni corsi. Le aule – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Marisa Stivala – potranno essere utilizzate per corsi serali. Siamo disponibili a qualsiasi soluzione per non lasciare la scuola vuota: valuteremo». E magari si potrebbe trovare lo spazio anche per le associazioni, visto che sono carenti di sedi. Sempre nell’incontro di ieri sera c’è stata la promessa di una “scuola migliore” a livello didattico in virtù dei risparmi che si otterranno. «E stiamo anche già prendendo dei provvedimenti per le famiglie che hanno problemi di mobilità – conclude l’assessore – siamo disponibili a venire incontro alle esigenze dei genitori».

L’opposizione A nome dell’opposizione parla il consigliere Gianluigi Del Sole, il primo a sollevare il problema del cambiamento delle sedi scolastiche in Consiglio comunale. «Sono rammaricato. Non posso entrare nelle dinamiche della didattica, ma mi sarebbe piaciuto andare più a fondo e conoscere le reali motivazioni della decisione, perché fare riferimento alla didattica e non farci capire in concreto cosa significa, per noi che non siamo addetti ai lavori risulta difficile capire. Sono state motivazioni un po’ troppo generiche. Mi piacerebbe capire – conclude il consigliere – che significa avere un’offerta formativa migliore ad Acquarica, e comunque anche la scuola media di Acquarica sarà interessata da lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico mentre il plesso di Presicce, lasciato vuoto, perderà dei finanziamenti per la ristrutturazione. Intanto la raccolta firme continua e le prime 500 le abbiamo già inviate in provveditorato e, per conoscenza, all’Istituto comprensivo».

Presicce – Acquarica del Capo Scuole accorpate e polemiche tra Presicce e Acquarica del Capo. Non si placano, infatti, gli animi di chi si oppone alla decisione presa in seno al Consiglio d’istituto sull’accorpamento delle sedi tra i due paesi (già legati da un unico Comprensivo). C’è chi ipotizza ricorsi al Tar e chi si dice pronto a non mandare i propri figli a scuola mentre l’Amministrazione comunale ha pure avviato un raccolta firme. La decisione contestata (soprattutto a Presicce) è quella di spostare ad Acquarica la media (di fatto le due scuole si trovano proprio sulla stessa strada, a circa 500 metri di distanza), mentre, sempre secondo quanto deciso in un primo momento, le materne resterebbero soltanto a Presicce. Tale decisione sarebbe stata presa per i numeri esigui delle nuove iscrizioni, per la materna ma anche per la media. Vi sarebbero poi i segnalati problemi di inagibilità della sede di via Fiore a Presicce anche se, a tal proposito, il sindaco di Presicce Riccardo Monsellato ha garantito che “per l’inizio dell’anno scolastico gli edifici della scuola elementare e media di Presicce saranno dotati di agibilità”. L’importante argomento è stato oggetto di discussione nel Consiglio comunale monotematico di Presicce dell’11 settembre cui ha fatto seguito un incontro tra la dirigente scolastica Anna Lena Manca e i genitori delle prime classi (nell’ambito della tradizionale “accoglienza” di inizio anno) e, stamattina, una riunione tra dirigente e insegnanti.

L’ipotesi alternativa Questo pomeriggio anche una riunione tra rappresentanti scolastici, d’istituto, genitori e amministratori per cercare una possibile soluzione alternativa. Una delle ipotesi parrebbe quella di lasciare ad Acquarica le sue sedi attuali, spostando le medie di Presicce ad Acquarica mentre la materna di Presicce passerebbe presso le elementari. Ipotesi, queste, ancora tutte da verificare a pochi giorni ormai dall’inizio dell’anno scolastico previsto per lunedì 17 settembre.

Le critiche da Presicce Fortemente critici i consiglieri di opposizione per i quali la decisione della scuola non sarebbe stata “condivisa”. «Su un tema così importante abbiamo preso atto che i genitori non sono a favore, e alcuni sono pure intervenuti per dimostrarlo. Contestiamo – afferma Anacleto Tamborrini – il modo con cui si è proceduto: l’Amministrazione non va contattata solo quando ci sono degli interventi di strutturazione da fare». Gianluigi Del Sole rimarca, invece, “l’assoluta incomprensibilità che hanno i due Sindaci in un momento nel quale ci sarebbe dovuto essere il massimo accordo: avrebbero dovuto confrontarsi e trovare una linea che li vedesse affianco e non opposti”. Più comprensivo Martino De Giorgi: «Non sono ragioni insensate quelle esposte dalla scuola, ma andavano sentiti anche i genitori. Sicuramente in prospettiva su potrebbe trovare una soluzione».

L’ok da Acquarica Al momento, invece, non si registrano posizione critiche dalla vicina Acquarica: è anzi l’assessore all’istruzione Tatiana Turi che, su Facebook, parla di “un’opportunità di crescita formativa e sociale” per i ragazzi. «Una scuola “più grande” indubbiamente accresce l’offerta formativa e permette di migliorare i servizi. Una scuola “più piccola”, in un’era di grandi aggregazioni, sarà invece destinata a rimanere ai margini. Smettiamola di parlare di barricate, di divisioni, di “no fusione”. I nostri ragazzi sono cittadini del mondo e non cittadini di Acquarica o di Presicce».

Le polemiche sui social Sui social, invece, le discussioni sono sempre più accese e c’è anche chi strumentalizza la vicenda in relazione al progetto di fusione tra i due Comuni. Non manca anche chi fa notare come tale decisione nuova non è in quanto già messa nera su bianco  nei Consigli di istituto prima dell’estate e votata all’unanimità da tutti i rappresentanti d’istituto. Una provvedimento reso possibile proprio in virtù dell’istituzione dell’Istituto comprensivo realizzato da entrambe le Amministrazioni nel 2012. Con quell’atto le due scuole si sono fuse in una e gli uffici amministrativi sono stati spostati tutti a Presicce.

 

 

 

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Gallipoli – Sono salve la prima e la terza classe dell’istituto scolastico ‘Santa Chiara’ del centro storico di Gallipoli: l’unica scuola della “città vecchia” resterà perciò aperta per l’anno scolastico 2018-19, dopo mesi di difficoltà in cui il destino del plesso scolastico appariva segnato. La questione – che negli ultimi anni era emersa puntuale col rischio chiusura – era affiorata anche lo scorso maggio quando, dopo una riunione straordinaria tenuta dalla dirigente del Polo 2, Lucilla Vaglio di Nardò, i genitori erano stati informati del fatto che a causa dell’esiguo numero di iscritti (solo nove), la prima classe non si sarebbe potuta formare ed i bambini della quarta dovevano essere trasferiti presso altri plessi scolastici, con i conseguenti disagi per genitori ed alunni.

La questione era stata affrontata subito dal Sindaco Stefano Minerva, dall’allora assessore Silvia Coronese, dal consigliere Mino Nazaro e dalla consigliera comunale e provinciale Assunta Cataldi fino alla soluzione del problema. “Grande vittoria, straordinario risultato – afferma il primo cittadino – sin da subito abbiamo preso a cuore la questione. Non sono mancate le difficoltà, sembrava una lotta persa in partenza ma con caparbietà e collaborazione abbiamo raggiunto l’obiettivo. Grazie a Silvia Coronese che, in quanto assessore nei mesi scorsi, ha dato avvio a questo lavoro; grazie alla consigliera Titti Cataldi per aver seguito con cura la vicenda e per aver instaurato un dialogo diretto con il dirigente dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale). Un forte e sentito ringraziamento va all’assessore regionale al Diritto allo studio e all’Iistruzione Sebastiano Leo, al dirigente dell’Usp Vincenzo Melilli, alla preside Vaglio e a tutte le mamme e alle famiglie che hanno portato avanti con caparbietà questa battaglia”.

Anche per la consigliera Assunta Cataldi parla di una “sinergia di forze politiche capace di garantire il massimo risultato: “Ho raggiunto un duplice risultato – afferma la Cataldi- il primo, politico, grazie all’assessore Leo perché sono riuscita a confermare le aule nel centro storico; il secondo, da cittadina, riguarda il supporto alle mamme della zona.  In questo modo, la città vecchia può continuare ad essere un centro pulsante di attività e si contrasta anche lo spopolamento”.

 

Parabita – Gesti di solidarietà che si concretizzano in aiuto concreto  per andare incontro alle  famiglie bisognose di Parabita. Arriva l’iniziativa “La penna sospesa” lanciata a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico che, per il Comprensivo parabitano, è previsto lunedì 17 settembre.  La proposta di raccogliere  dei fondi da destinare all’acquisto del materiale scolastico come quaderni, penne, matite, pastelli e  gomme è stata avviata dagli utenti del gruppo Facebook “Sei di Parabita se”, con il  supporto dell’amministratrice Claudia Giaffreda. Per il momento, le cartolibrerie aderenti sono “Paperxpress” sita in via Luigi Ferrari, “Peter Pan” via Regina Elena, “Liberamente” via Impero “Nero su bianco” via Coltura e supermercato “Fratelli De BIasi” in via Salentina. «Chi vorrà donare anche un euro contribuirà a far tanto per i nostri bambini» affermano i promotori,  i quali hanno fatto anche sapere che, seppur in tempi così brevi dall’avvio della colletta, già in tanti hanno risposto all’appello.  Quanto prima verranno anche definite le modalità per l’assegnazione dei buoni- spesa,  da disporre ai nuclei familiari con disabilità economica.

Parabita – Scuole pronte, anche a Parabita, per l’avvio del nuovo anno scolastico. Per gli alunni dell’Istituto comprensivo diretto da Antonia Perrone la campanella suonerà lunedì 17 settembre e venerdì 14 il Comune ha già programmato, dalle 14, la disinfestazione di tutte le scuole della città. La commissione straordinaria informa, inoltre, con una nota che sin dal primo giorno di lezioni sarà attivo il servizio scuolabus mentre la mensa sarà operativa dal giorno successivo, ovvero da martedì 18.

Il calendario dell’istituto comprensivo Per gli studenti dell’Istituto comprensivo sarà “ponte” già dal primo al quattro novembre, poi dal 7 al 9 dicembre. Dal 24 dicembre al 6 gennaio le vacanze di Natale; dal 18 al 23 aprile quelle di Pasqua, il 4 e 5 marzo per Carnevale. Festa anche il 24 e 25 aprile ed il 27 maggio per il Santo Patrono. Le lezioni termineranno il 12 giugno (il 29 per la scuola dell’infanzia).

Le date del “Giannelli” Lunedì 17 settembre prima campanella anche per la sede centrale dell’Istituto d’istruzione superiore “Giannelli” così come per le sedi di Gallipoli, Casarano ed Alezio. L’istituto diretto da Cosimo Preite avvierà, invece, le lezioni giovedì 12 settembre per  le classi terze del professionale di Gallipoli, settore Moda, manutenzione mezzi di trasporto e apparati, Impianti e servizi.

Presicce – In attesa dei tempi giusti per la prevista (da alcuni auspicata, da altri temuta) “fusione” tra Presicce e Acquarica del Capo, l’Istituto comprensivo diretto da Anna Lena Manca (che già unisce i due paesi) precede i tempi. Dall’ormai imminente avvio del nuovo anno scolastico (previsto per lunedì 17), infatti, le medie di entrambi i centri saranno ospitate nell’edificio di Acquarica mentre i piccoli della scuola dell’Infanzia saranno tutti a Presicce. Restano confermate, invece, le attuali sedi per elementari. Si tratta un provvedimento dettato anche dal sempre più ridotto numero di iscritti alle materne che rende sempre più difficile mantenere in piedi le due sedi nei due paesi. Della novità si discuterà nel Consiglio comunale aperto e monotematico convocato per martedì 11 settembre, alle 18.30, nella sala consiliare di Presicce. “Plessi scolastici Scuola Materna e Scuola media dell’Istituto comprensivo Presicce – Acquarica del Capo – discussione”, il solo punto all’ordine del giorno. A seguire, la dirigente ha già fissato gli incontri con i genitori degli alunni del primo anno per mercoledì 12: dalle 9 alle 10 i genitori della scuola dell’infanzia; dalle 10 alle 11 quelli della scuola primaria; dalle 11 alle 12 i genitori degli alunni del primo anno della scuola secondaria.

Lavori in corso Proseguono, intanto, gli interventi di manutenzione negli edifici di Presicce. Completamente ristrutturata sarà la scuola dell’infanzia mentre nella media si sta provvedendo alla sostituzione di una porta antincendio, alla manutenzione ordinaria dell’impianto antincendio, al collaudo dell’impianto e alla manutenzione trimestrale della centrale idrica, accensione e verifica del corretto funzionamento delle pompe e degli idranti. Non solo: si sta intervenendo (per una spesa di 1.650 euro), secondo quanto riportato nella delibera di riferimento, anche per rimediare ai disagi creati dall’acquazzone dello scorso 16 agosto con la manutenzione del torrino e la riparazione dei gradini dell’ingresso principale e si sta provvedendo alla sistemazione dell’intonaco. Tra i lavori sono previsti anche la manutenzione della muratura e dell’intonaco del padiglione B del piano primo del cimitero comunale per 550 euro.

 

 

Casarano – Serata finale, domenica 2 settembre presso Palazzo De Judicibus a Casarano, per la seconda edizione del premio nazionale di poesia “Verso del vino”. La manifestazione viene proposta dall’associazione “Arti – Laboratoriaperti” di Fernando Martinelli. “Il vino e le ebrezze: forme, qualità e storia” è il tema prescelto per il quale ad ogni partecipante è stata data la possibilità di inviare (entro il 10 agosto scorso) anche due componimenti (in lingua italiana) purché non inviati già ad altri premi. Obiettivo della manifestazione, patrocinata da Regione, Provincia e Comune, quello di valorizzare la storia, la cultura e le attività produttive del territorio di Casarano nel campo vinicolo.

A Palazzo de Judicibus la serata finale Insieme alle premiazioni, la serata presso Palazzo De Judicibus propone il recital “Vino dono divino/Ebrezze poetiche dalla letteratura universale”, con poesie “sul vino e dal vino2, in versi e musica, di e con Renato Grilli (attore e autore), Rachele Andrioli (cantante e musicista), Massimo Donno (autore, cantante e musicista), Rocco Nigro (fisarmonicista e compositore). Seguirà una degustazione di vini e specialità gastronomiche di aziende salentine. Premi in bottiglie di vino per i primi tre classificati (50 litri al primo, 25 al secondo e 10 al terzo) mentre le prime cinque poesie saranno stampate su una confezione di vini pregiati a tiratura limitata. Il premio speciale “Assessorato alla cultura” è, inoltre, riservato agli studenti delle scuole superiori (in questo caso con premi in buoni acquisto di libri da 70, 50 e 25 euro).

Galatone –  Sarà Adele Polo (foto) a guidare il Polo 2 di Galatone: è delle ultime ore  la disposizione dell’Ufficio scolastico regionale che nomina l’attuale dirigente del Polo 1 quale “reggente” dell’altro istituto comprensivo della città. La dirigente neretina (in servizio a Galatone dal 2009, prima con il Circolo didattico e poi con il Comprensivo) succede ad Anna Maria Valzano, che ha salutato docenti e alunni di Galatone dopo due anni di mandato. La Polo – scelta tra quattro nomi che si erano proposti per guidare l’istituto – si dovrà far carico di tutte le classi (infanzia, elementari, medie) anche della vicina Seclì, da quest’anno accorpata al Polo 2 di Galatone: l’Istituto comprensivo di Neviano-Seclì  non ha, infatti, raggiunto il numero minimo dei 600 alunni e così anche per gli alunni di Neviano c’è la fusione con Aradeo.

Il 17 tra i banchi A Galatone Il via delle lezioni è previsto per lunedì  17 settembre mentre i piccolissimi dei plessi delle scuole dell’infanzia cominceranno l’anno scolastico martedì 18. Da quest’anno, inoltre, per le classi del Polo 1 è prevista l’adozione della cosiddetta “settimana corta”: scuola primaria e scuola secondaria svolgeranno in fatti cinque giorni di lezione (dal lunedì al venerdì) da sei ore l’uno. Con l’eccezione, ovviamente, delle classi “ a tempo pieno” già attive nel plesso “Giuseppe Susanna”, che saranno a scuola – sempre dal lunedì al venerdì – dalle 8 alle 16.

 

Racale – Scuola innovativa e di talento, quella rappresentata dal prof. Daniele Manni, unico insegnante italiano tra i 12 finalisti all’Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards, premio dedicato all’eccellenza didattica in tema di innovazione e imprenditorialità. Italo-canadese, figlio di genitori racalini espatriati oltreoceano, Manni è da circa un trentennio docente di Informatica presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Il 20 e 21 settembre prossimi, sarà lui a rappresentare l’Italia alla 13^ Conferenza Europea sull’Innovazione e l’Imprenditorialità, ad Aveiro in Portogallo.

La sfida con docenti da università di tutto il mondo – La capacità di stimolare l’inventiva e la spinta all’autoimprenditorialità l’ha reso celebre in Italia e all’estero. Suo il merito della creazione di numerose giovani startup in campo economico e sociale, fatto questo che già nel 2015 gli è valso la candidatura al Nobel per l’insegnamento, il Global Teacher Prize. Un altro dettaglio degno di nota è che nella competizione europea in Portogallo il prof. Manni sarà l’unico docente di scuola superiore e concorrerà con colleghi di didattica innovativa provenienti dalle più prestigiose e rinomate università europee, asiatiche e americane: Kevin Chu Wing Ki (Open University of Hong Kong – Cina), Dries Faems (University of Groningen – Olanda), Paul Flynn (National Universty of Ireland Galway – Irlanda), Christian Friedl (FH Joanneum University of Applied Sciences Graz – Austria), Angela Hamouda (Dundalk Institute of Technology – Irlanda), Sara Calvo Martinez (Middlesex University London – UK), Viviana Molina Osorio (Universidad Autónoma de Manizales – Colombia), Jeffrey Sohl (University of New Hampshire – USA), Christy Suciu (Boise State University – USA), Ralf Wagner (Kassel University – Germania).

Ogni candidato è chiamato a presentare un proprio progetto: Manni relazionerà su un lavoro dal titolo A 15-year experience in teaching Entreprenership in high school, con cui dimostrerà come un’educazione ispirata all’imprenditorialità può apportare benefici alla forma mentis degli studenti di età compresa tra i 14 e 18 anni, indipendentemente dalla loro aspirazione a una futura carriera da imprenditori.

Uno stimolo all’autoimprenditorialità, fin dalla scuola – “Sono particolarmente contento di questa notizia, perché grazie all’eco che ne dà la stampa consente di raggiungere tante scuole e tanti docenti in Italia, affinché anche loro possano cambiare qualcosa nella propria didattica e nel proprio approccio agli studenti – spiega il prof. Manni. – Inoltre, questo è uno stimolo in più per incentivare gli studenti delle scuole superiori all’autoimprenditorialità”. Proprio la sinergia che il prof. Manni ha saputo instaurare con i suoi studenti ha portato alla concretizzazione di progetti ben avviati e conosciuti: fra questi la startup sociale Mabasta (Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti); xCorsi, piattaforma web dedicata alla formazione; Smart Siti, per la progettazione smart di siti web; #InBeautyWeTrust, startup che si occupa di marketing del territorio attraverso la cultura della bellezza.

 

Gallipoli – Si riunisce il 30 agosto alle ore 10 nella sala delle riunioni del Comune in via Pavia, la conferenza dei servizi  per l’ok definitivo al piano sociale di zona 2018-20 dell’Ambito territoriale sociale di Gallipoli, di cui fanno parte anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie. Il passaggio tecnico amministrativo, con il più che certo via libera, renderà il piano immediatamente esecutivo in tutte le sue parti e libererà risorse per gli interventi pari, per la prima annualità, a 5 milioni 490.126 euro di cui 1 milione 330.364 euro rivenienti dal precedente piano di zona come residui.

Questo Piano ha però alcune caratteristiche innovative tali da farsi apprezzare anche oltre lo stretto ambito del distretto gallipolino; le stesse organizzazioni sindacali del settore lo hanno giudicato “storico”. Sembra destinato infatti a fare scuola l’accordo tra l’Ambito sociale territoriale e la direzione generale dell’Asl di Lecce che ha partecipato con i suoi referenti alla stesura della nuova programmazione per il triennio appena cominciato. Insieme all’Ambito ed all’Asl si sono trovate le modalità per coinvolgere anche – oltre agli Enti locali direttamente interessati – gli organi periferici delle amministrazioni scolastica, giudiziaria e penitenziaria con l’obiettivo primario di rendere più incalzante ed efficace la lotta al disagio, sia esso manifestato in sede scolastica o tra le mura di casa, con un lavoro intrecciato di educatori, operatori e personale sociosanitario.

Silvia Coronese

L’impronta su cui si muoverà la fase che sta aprirsi è quella del’ex assessore (fino a metà agosto) Silvia Coronese. Il risultato finale del lavoro corale è la messa in rilievo dei servizi Adi (assistenza domiciliare integrata), Sad (case con anziani e disabili) e integrazione scolastica (disturbi comportamentali). “Abbiamo fatto un lavoro comune di grande rilievo, coordinato dalla responsabile dell’Ufficio di Piano, Maria Caiffa – commenta oggi la dottoressa Coronese, dopo aver passato il testimone al nuovo assessore Angelo Mita – anche sul versante della comunicazione, fondamentale per ottenere buoni risultati. Abbiamo chiamato in campo i parroci, spesso destinatari di richieste di aiuto, il centro ascolto, Cittadinanzattiva con la dottoressa Agata Coppola, il centro antiviolenza di Sannicola: la platea dei comunicatori diventa così più ampia e capillare, per raggiungere prima i destinatari finali”. La conseguente Carta dei servizi (con specificata nei dettagli tutta la “rosa” degli interventi possibili, dovrebbe essere pronta per dicembre. “E’ necessario – si legge infatti nell’accordo stretto con l’Asl – abbattere gli ostacoli che gli utenti incontrano lungo i percorsi burocratici”.

Diciassette assistenti sociali in più L’altra novità è rappresentata dai finanziamenti ottenuti partecipando al bando Pon Inclusione 2014-20, ottenendo nuovo risorse umane da impiegare da subito e fino al dicembre del 2019. Si tratta di un responsabile amministrativo e di ben 17 assistenti sociali prelevati da una graduatoria compilata dalla Regione (circa due anni sono durate le procedure). Il Programma operativo nazionale ha come obiettivo esplicito quello di sostenere “l’implementazione del sostegno all’inclusione attiva, quale politica di prevenzione e contrasto alle povertà”. Alla riunione di dopodomani sono attesi i componenti del coordinamento istituzionale Comuni ed altri Enti) e della cabina di regia territoriale (sindacati ed associazioni del Terzo settore); l’Asl di Lecce; la Provincia di Lecce, la Regione Puglia. Presidente della conferenza è il Sindaco Stefano Minerva.

 

 

 

 

Vaste (Poggiardo) – Dal 26 al 30 agosto nel Casino De Viti di Vaste si svolgerà la prima edizione del Brio Piano Festival per la direzione artistica di Valeria Vetruccio, in collaborazione con il Conservatorio Tito Schipa di Lecce. “Brio”, come si sottolinea nel comunicato stampa, sta per “gioia interiore che nasce da un senso di benessere e di ottimismo”, che la musica può dare anche in periodi, come quello attuale, in cui il termine sembra fuori posto. Il programma è di alto profilo come quello dei musicisti che si esibiranno.

Si inizia domenica 26 agosto alle ore 21, con il maestro Riccardo Risaliti che eseguirà le monumentali Variazioni Goldberg di Bach, con un’introduzione storica del prof. Corrado De Bernart, docente di pianoforte presso il Conservatorio di Lecce; il 28 agosto, sempre alle 21, Valentina Parentera, introdotta dalla prof.ssa Valeria Vetruccio, terrà un recital con musiche di Liszt, Rachmaninov e Debussy; il 29 sarà la volta dei Talenti del Brio Festival, gli studenti in concerto, sempre alle 21; il 30 agosto, giornata di chiusura del festival, alle 11.30 il pianista Emanuele Arciuli terrà una lecture sulla musica contemporanea dedicata ai pianisti del corso: alle 21 Mariagrazia Lioy eseguirà il Concerto in la minore di Schumann, in una versione cameristica accompagnata dal Brio Ensemble (introduzione del prof. Giacomo Fronzi).

Il ruolo dei giovani studenti A parte la qualità dei tre concerti, bisogna sottolineare il ruolo degli studenti che prenderanno parte alla master class tenuta dal Maestro Riccardo Risaliti, pianista e didatta di fama internazionale. Potranno vivere l’esperienza di una full-immersion nella musica in quella che per loro può essere definita una residenza artistica.

Alla storia dell’arte e a quella dell’evoluzione del territorio e dei suoi abitanti appartiene anche il luogo dove si svolgerà il festival. Il Casino De Viti sin dal Seicento ha seguito le vicende della popolazione e dell’economia salentina. All’inizio era un casino di caccia dove i nobili trascorrevano il loro tempo libero, lontani da occhi indiscreti. Nel Settecento fu aggiunto il salone monumentale antistante, che esibisce sopra il portone d’ingresso il bassorilievo di un puttino alato. Nell’Ottocento divenne un frantoio e nel secolo successivo fabbrica per la lavorazione e la conservazione del tabacco. Anche oggi esistono tracce rilevanti di queste ultime destinazioni.

Sono state fatte ricerche d’archivio sul capostipite della famiglia De Viti: si tratta di Antonio De Viti Anguissola, profugo della Rivoluzione napoletana. Il suo vero nome era Nicola De Viti e aveva scelto il falso nome per sfuggire alla polizia che lo perseguitava in quanto “antiborbonico, libertino e massonico”.

Melissano – Innovazione e inclusione sono i due concetti chiave che hanno fatto da filo conduttore al progetto Pon dell’Istituto comprensivo guidato da Filomena Giannelli. La dirigente scolastica e i docenti hanno costruito un percorso d’integrazione dal titolo “Una scuola per tutti!”: l’obiettivo prefissato e raggiunto attraverso i 7 moduli formativi realizzati tra maggio e luglio è stato potenziare, nei 180 allievi coinvolti fra Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, le autonomie personali e sociali, l’autostima, la fiducia in se stessi e l’acquisizione di competenze specifiche a livello teorico e pratico.

La nuova didattica fra nuove tecnologie e natura – “Il progetto ha risposto al forte bisogno dei ‘digital natives’ di coniugare le didattica tradizionale con le nuove tecnologie, favorendo così inclusione e integrazione – spiega la dirigente Giannelli. – Ma non solo: abbiamo sfruttato il connubio vincente fra sport e natura per alimentare nei ragazzi il coraggio e la fiducia in se stessi, accrescendo inoltre la conoscenza del proprio territorio”. Sport e natura hanno caratterizzato, infatti, due moduli formativi curati dal prof. Roberto D’Alessandro, che ha guidato i bambini della Primaria e i ragazzi della Secondaria in attività sportive all’aperto, giochi di squadra e di orientamento in alcuni punti precisi del territorio melissanese, come il Parco Santaloja, la Polisportiva “Cesare Pindinelli” e il Campo Sportivo.

Scuola digitale – “Tecnoschool” è il modulo di innovazione didattica e digitale tenuto dal prof. Ettore Reho, che ha visto impegnati 28 alunni della Scuola Secondaria di primo grado nella creazione di ambienti virtuali 3D e in attività di coding. Sempre nel contesto digitale rientrano i laboratori “E-book della fantasia”, rivolto alle classi seconde e terze della Primaria; e “Crescere in un click” con gli alunni della Secondaria: sotto la guida della docente Alessandra Serio e della prof.ssa Odilia De Cataldis, gli allievi hanno potenziato le competenze necessarie per la comunicazione in lingua madre. Metodologie didattiche alternative con i due moduli di “InnovaMat” tenuti rispettivamente dai docenti Rossella Scozzi ed Ettore Reho. “Il progetto ha previsto la costruzione di ambienti di apprendimento che prevedano l’integrazione delle tecnologie nell’elaborazione di attività didattiche accurate – specifica la dirigente. – Ambienti in cui sono possibili interazioni dinamiche e comunicative tra docente e studente e tra studente e studente, che superino i vincoli spazio-temporali propri dell’insegnamento tradizionale”. Il tutto è stato curato dalla docente Paola Legittimo, valutatrice del progetto.

Matino – Le telecamere di Rai Uno, con il programma “La vita in diretta”, per annunciare la terza edizione di “Vicoli d’arte”, la rassegna capace di mettere in mostra tutto quanto di bello c’è a Matino. Il collegamento, dalle 18 di questo pomeriggio, da piazza San Giorgio (con l’inviato Giuseppe Di Tommaso) per dare il via all’evento che sviluppato dal direttore artistico Sergio Lecci è organizzato dal Comune di Matino e diverse assoziazioni locali: “Novass” San Francesco d’Assisi, “Borghi autentici d’Italia” in collaborazione con la Protezione Civile di Matino, Pro loco “Sant’Ermete” e l’Istituto comprensivo statale, guidato dalla dirigente Giovanna Marchio.

Il programma Sabato 11 agosto dalle 21, passeggiando per le strade del centro storico ci si potrà imbattere in mostre, artisti di strada, animazione per bambini e street food. Partenza prevista dall’Arco della Pietà: da lì in poi si apre un percorso di sorprese, gusti, sapori e intrattenimento lungo un paio di chilometri sino in piazza San Giorgio. I ragazzi dell’Istituto comprensivo anche quest’anno avranno l’importante ruolo di guide turistiche alla scoperta delle chiese storiche come quelle dell’Addolorata, del Rosario, del Carmine, della Pietà e la Matrice di origine cinquecentesca dedicata a San Giorgio martire. Aperti alle visite anche il Palazzo Marchesale “Del Tufo” e i frantoi ipogei. Dalle 21.30 le esibizioni live in via Corsica, con pizzica e folk salentino a cura del gruppo musicale “Indiano Salentino e Aerotecnica” (di Acquarica del Capo). Musica dal vivo anche in via Vittorio Emanuele con “Reggae Live Set” di “Lu Mattune” di Matino. Grande chiusura in piazza San Giorgio con il “Girodibanda” e la direzione del maestro Cesare Dell’Anna: attesi anche Irene Longo, Rachele Andrioli, Pino Ingrosso e Talla

Supersano – Ripartita, con il classico appuntamento estivo nei giorni scorsi, la nuova stagione dell’Apd Giovanile Supersanese con un open day rivolto a ragazzi e ragazze nati dal 2004 al 2013 che avranno la possibilità di giocare e divertirsi sotto l’attenta supervisione di tecnici esperti e preparati. Ma c’è una importante novità: l’affiliazione della società supersanese alla Scuola calcio Milan, “un tassello fondamentale per la crescita tecnica di tutto il movimento calcistico salentino”. L’attività delle Scuole Milan, infatti, è volta ad offrire alle società affiliate i mezzi e le conoscenze necessarie per permettere ai giovani “un corretto avviamento al calcio attraverso occasioni di gioco costruttive dal punto di vista fisico e morale”.

La società supersanese inizia così la nuova stagione con l’offerta formativa della scuola calcio che prevede la suddivisione dei giovani calciatori nelle categorie Primi calci e Piccoli amici diretta da Andrea Sicuro, Pulcini diretta da Amine Halim, Esordienti diretta da Flavio Mudoni, e Giovanissimi diretta da Boemio Negro.

«Il nostro progetto – afferma il direttore sportivo, Andrea D’Amico – si basa sulla valorizzazione di un territorio conosciuto solo per le varie località marittime ma che nell’entroterra ha risorse e paesini con una storia importante alle spalle. Dal punto di vista calcistico, la nostra finalità è quella di creare un bacino importante non per vincere il campionato, che oltre la soddisfazione personale lascia ben poco, ma per i ragazzi che vogliono crescere ed entrare nel calcio che conta. Ovviamente non tutti potranno divenire calciatori  – prosegue D’Amico – ma puntiamo soprattutto ad aiutare chi ha qualità attraverso una fitta rete di contatti con numerosi settori giovanili. Già qualche nostro ragazzo ha avuto possibilità di fare esperienze importanti e di questo ne deve esser orgoglioso il territorio oltre che ovviamente la scuola calcio. La nostra attività si rivolge a tutti, non facciamo differenze in quanto sociale e calcio vanno di pari passo. Siamo aperti a qualunque iniziativa ed al dialogo – conclude il ds – con tutti ad iniziare dal sindaco e la giunta di Supersano che ci sono sempre stati vicini».

Voce al Direttore

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