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Notizie su salute, stili di vita e benessere dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Nel fotomontaggio l'unione "ideale" tra "Ferrari" e "Sacro Cuore" e, da sinistra in basso in senso orario, Claudio Casciaro, Attilio De Marco, Gianni Stefàno e Stefano Minerva

Nel fotomontaggio l’unione “ideale” tra “Ferrari” e “Sacro Cuore” e, da sinistra in basso in senso orario, Claudio Casciaro, Attilio De Marco, Gianni Stefàno e Stefano Minerva

CASARANO. Tutta “colpa” del nuovo “Vito Fazzi” col cantiere da 62 milioni che non parte. Ma anche del Dipartimento emergenza-urgenza e accettazione (Dea), in ritardo pure questo. Da qui parte il presidente Michele Emiliano per ritenere di poter rimettere mano al piano di riordino ospedaliero dato per definito, da ultimo, con una deliberazione della Giunta regionale del 14 marzo scorso, un mese fa, tra le strette maglie delle leggi di stabilità del governo datate 2015 e 2016. Rispondendo alle recenti sollecitazioni degli esponenti del Pd casaranese, Gabriele Caputo e Attilio De Marco, Emiliano prende in considerazione l’ipotesi di un polo ospedaliero unico “di primo livello” (secondo il piano ufficiale, lo era solo il “Sacro Cuore” di Gallipoli) con basi a Gallipoli e Casarano. Il presi- dente informa gli interlocutori che avrebbe incaricato il commissario straordinaria dell’Agenzia regionale per la sanità, Giancarlo Ruscitti, di preparare un progetto che pre- veda gli “ospedali riuniti” (come propose Piazzasalento nel giugno 2012, rilanciando l’idea dei medici Cgil di venti anni prima) Gallipoli- Casarano. A “Quotidiano” De Marco ha convintamente dichiarato di “essere arrivati a questo obiettivo grazie alla mediazione politica ed ai rapporti personali” e che, “tempo una settimana” ci sarà la proposta tecnica pronta per la Giunta regionale.

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Accoglienza, assistenza sanitaria, riabilitativa, stimolazione cognitiva e supporto alle famiglie con mensa e trasporto a domicilio: sono questi alcuni dei servizi offerti dalla struttura rivolta a dare una mano ai pazienti colpiti da Alzheimer e altre forme di demenza

Accoglienza, assistenza sanitaria, riabilitativa, stimolazione cognitiva e supporto alle famiglie con mensa e trasporto a domicilio: sono questi alcuni dei servizi offerti dalla struttura rivolta a dare una mano ai pazienti colpiti da Alzheimer e altre forme di demenza

TUGLIE. È stato inaugurato lo scorso 20 marzo, in via Tito Schipa a Tuglie, il centro diurno integrato “San Gabriele”, struttura dell’Ambito sociale di Gallipoli, comprendente i comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie. I servizi proposti sono quelli per il supporto cognitivo e comportamentale ai soggetti affetti da demenza. A partecipare all’inaugurazione la neurologa Antonella Vasquez, il geriatra Federico Vasquez, il sindaco Massimo Stamerra, il presidente della provincia Antonio Gabellone e l’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro. Gestito dalla cooperativa sociale “Regina della Pace” di Galatone, il Centro, le cui attività partiranno ufficialmente nelle prossime settimane, accoglierà (dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 17), persone affette dal morbo di Alzheimer e dai problemi legati alle varie forme di demenza.

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Ospedale F. Ferrari - CasaranoCASARANO. Casarano si mobilita in difesa dell’ospedale Ferrari. “Abbracciamo il nostro ospedale: giù le mani del Ferrari” è l’iniziativa in programma sabato primo aprile. Il comitato promotore, presieduto da Claudio casciaro, ha coinvolto semplici cittadini, associazioni, parrocchie, partiti, sindacati, parlamentari e consiglieri regionali salentini per realizzare una vera e propria catena umana attorno al presidio ospedaliero declassato a struttura di base del Piano di riordino ospedaliero varato dal Governatore Emiliano. Si partirà alle 9.30 da piazza San Domenico per giungere in corteo nei pressi dell’ospedale. Intanto sono significative le “perplessità” espresse dal  circolo cittadino del Partito Democratico nella lettera aperta inviata al presidente della Regione, Michele Emiliano. «Come circolo cittadino abbiamo il dovere di esprimerle quelle che sono le criticità del nostro territorio e per le quali chiediamo una risposta ed un confronto», si legge nella nota dove, dopo aver dato preso atto della necessità del riordino ospedaliero, si precisa che “decisioni tanto delicate non possano essere adottate senza tenere in considerazione, oltre ai dati oggettivi – che pure sono a favore del Ferrari – i bisogni e le richieste del territorio, senza ascoltare e conoscere le necessità delle popolazioni interessate. Esattamente quanto da lei rivendicato per altre situazioni». Il riferimento è alla campagna elettorale che vede Emiliano impegnato nella corsa a segretario nazionale del Pd. «Non riusciamo a comprendere la logica che sottintende alcune scelte che, non supportate per niente da dati oggettivi, mortificano un territorio ed offendono il lavoro e la professionalità di tanti operatori sanitari», scrive ancora il Pd di Casarano ricordando la decisione di autospendersi come circolo, maturata proprio in seguito all’adozione del Piano di riordino. «Non siamo stati considerati! Vorremmo poter discutere della questione, non solo come circolo ma soprattutto come appartenenti ad una comunità, a prescindere dai colori politici». La nota si conclude rinnovando la richiesta di un confronto “anche per ricucire un grave strappo interno al partito”. «Un riordino così strutturato è un danno anche per i cittadini di Gallipoli. A quando la realizzazione delle strutture di base? Non sarebbe il caso che siano realizzate e messe a regime prima di smantellare gli ospedali? Perché rinunciare a posti letto senza una reale motivazione? E un piano che prevede quasi esclusivamente tagli va incontro alle reali necessità della comunità pugliese?»: questi gli ultimi interrogativi del circolo cittadino dei democratici.

 

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Giuseppe Serravezza e Marianna Burlando

GALLIPOLI. I tumori non mollano. Nonostante le conquiste scentifiche e mediche; nonostante gli stimoli ad una vita più sana; nonostante il numero di iniziative ed asso- ciazioni e gruppi di volontari sul campo, i dati restano impietosi e confermano andamenti pesanti. La Lilt provinciale, la Lega per la lotta contro i tumori, ha diffuso i numeri basati su ricerche dell’Istat, l’Istiuto nazionale di statistica, relativi alle cause di mortalità del 2014. E la provincia di Lecce continua, in Puglia, ad indossare la maglia nera, con neoplasi ai polmoni e alla vescica più numerose che nelle province di Brindisi e Taranto, dove pure operano centri industriali di notevole importanza e incidenza. Alla conferenza stampa a Lecce hanno partecipato la presidente Marianna Burlando, il responsabile scientifico Giuseppe Serravezza; il manager del’Asl Silvana Melli e il presidente della Provincia Antonio Gabellone.

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IN EVIDENZA. A giorni l’ok alla prima Rete oncologica regionale»: l’annuncio del commissario dell’Ares (agenzia regionale sanità), Giovanni Gorgoni, è datato 8 febbraio scorso. Se da allora passi sono stati fatti è nella definizione della struttura su carte ufficiali ma poco ancora nella realtà è cambiato. Mentre circolano irridenti i numeri dei malati, sempre a livelli superiori alle medie nazionali, specie nel Salento. «Un mese fa circa ci hanno chiamati a Bari – racconta un testimone oculare, il dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore dell’Unità complessa Casarano-Gallipoli – per chiederci consigli e suggerimenti. Dal canto mio ho risposto, raccogliendo consensi unanimi, la necessità di informatizzare tutti i servizi, per lo scambio rapido di elementi e analisi, senza continui spostamenti e perdite di tempo. Speriamo bene». La struttura della Rete, basata sul modello piuttosto diffuso nel Nord Italia, prevede al vertice la Consulta oncologica regionale (cui partecipa il dottor Serravezza anche) con compiti di indirizzo e verifica della gestione delle risorse; poi i quattro Dipartimenti integrati di Oncologia (Capitanata, Barese, Jonico-adriatico, Salentino), all’interno dei quali operano Gruppi di patologia interdisciplinare; quindi un Alto comitato di esperti. Obiettivo: realizzare aree omogenee di assistenza in tutta la Regione, che registra ogni anno 41mila ricoveri.

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CASARANO. Scuola più sicura, quella dell’Istituto comprensivo Polo Due, grazie all’apporto dei tre defibrillatori consegnati dai rappresentanti dei genitori. Lo scorso 14 febbraio è avvenuta la consegna ufficiale presso l’aula magna della scuola secondaria di primo grado di via Amalfi. I rappresentanti dei genitori hanno consegnato alla scuola le tre apparecchiature salvavita acquistate grazie alla raccolta fondi messa in atto dagli stessi  genitori  e alla quale  ha contribuito fattivamente la popolazione scolastica.

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defibrilaltoreGALATONE. Un altro defibrillatore manuale esterno donato dall’associazione galatonese Arma Aeronautica. Questa volta, a beneficiare del dispositivo, è stato l’istituto comprensivo Polo 1. Lo scorso 18 febbraio, presso l’aula magna della scuola Secondaria di primo grado di via Cadorna, è avvenuta la cerimonia di consegna dell’importante dono alla comunità scolastica. Alla manifestazione sono intervenuti il sindaco Livio Nisi; il presidente dell’associazione Arma Aeronautica di Galatone, primo maresciallo luogotenente Egidio Bove, nonché il presidente regionale della stessa associazione, generale Giuseppe Genghi. 

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ARADEO. Una delle associazioni più attive del paese e dell’intera provincia di Lecce, la Fratres, sezione “Dott. Nicola Frigino” di Aradeo è nei primissimi posti per numero di donazioni. A guidarla è Paolo Casaluci che si avvale nel suo lavoro di volontariato di ottimi collaboratori. Non è un caso che fra i consiglieri del gruppo provinciale sieda anche il segretario della sezione di Aradeo, l’attivissimo Davide Seclì. Con lui hanno cariche extracomunali Francesca Carallo (referente provinciale giovani) ed Andrea Minerba, revisore dei conti regionale. È comunque l’intero consiglio direttivo (composto anche dal vicepresidente Dino Carra, dal capogruppo Giovanni Mauro e dalle consigliere Daniela Aluisi ed Elena Gaballo) che merita apprezzamento per il lavoro svolto. L’associazione vanta una lunga storia e proprio in questi giorni festeggia i suoi 35 anni di attività, essendo nata nel 1982.

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La risonanza magnetica in arrivo e, nella fotina, Giacinto Scigliuzzo

La risonanza magnetica in arrivo e, nella fotina, Giacinto Scigliuzzo

SANNICOLA. Continua a crescere la “Città della Salute” di via Collina. La struttura sanitaria della Asl, inaugurata nell’aprile 2013 alla presenza dell’allora assessore regionale alla sanità Elena Gentile, è ormai punto di riferimento per tutta una serie di esami diagnostici cui ora si aggiunge anche la risonanza magnetica. Nei giorni scorsi le attrezzature sono state portate in sede per essere montate in attesa di avviare il servizio. La struttura attualmente ospita il servizio di continuità assistenziale (guardia medica), il centro prelievi, l’ambulatorio di riabilitazione per casi complessi, lo sportello per le prenotazioni e ticket, il centro antiviolenza con attività consultoriali, gli ambulatori per le vaccinazioni, cardiologia, fisiatria e attività libero professionali, dermatologia, ortopedia e reumatologia, con la attrezzature per effettuare la “Moc”, cioè la mineralometria ossea computerizzata utile per diagnosticare e prevenire le fragilità ossee e l’osteoporosi.

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L'ospedale di Copertino

L’ospedale di Copertino

ALEZIO. Ha fatto il giro d’Italia il caso (anticipato dal sito www.piazzasalento.it) della donna che, afflitta da dolori lancinanti alla pancia, nell’ultima di una serie di visite in ospedale ha partorito (nell’ospedale di Copertino) una bimba. A colpire soprattutto il fatto che la gravidanza non le era stata mai diagnostica, nè la famiglia – lui di Alezio, lei di San Donato – se l’ aspettava. Del resto, la donna (35enne) si era recata più di una volta presso il Pronto soccorso ospedaliero e sempre era tornata indietro con diagnosi che parlavano di blocco intestinale e problemi simili. Nelle decine di commenti registrati sul sito www.piazzasalento.it ci sono ovviamente espressioni di segno diverso, quando non opposto, tra il sospettoso con ricostruzioni superficiali ed assimilazioni forzate (“ma come si fa a non accorgersi… e la pancia?ˮ) e conferme invece di gravidanze molto particolari, senza sintomi neanche visivi (pancia, seno) e con mestruazioni anomale, come nel caso di cui si parla.

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parto-nursery-535x300ALEZIO. Va in ospedale per forti dolori all’addome e partorisce una bimba. È accaduto – alla fine di una gestazione a sua insaputa – ad una 35nne, sposata e completamente all’oscuro di essere incinta da poco meno di otto mesi. “In tutto questo periodo ho avuto anche le mestruazioni, sia pure saltuariamente”, ha detto la donna ai sanitari dell’ospedale di Copertino cui era stata indirizzata dopo un primo consulto col proprio medico. “Non ho avuto nessun altro segnale che mi facesse venire in mente una gravidanza”, ha continuato la neomamma che adesso sta bene come pure la neonata, che pesa un chilo e 800 grammi ed è in incubatrice.

claudio casciaro e ospedale casaranoCASARANO. Dalla grande mobilitazione ai ricorsi giudiziari. Questa la strada segnata per provare a salvare l’ospedale “Francesco Ferrari” dal previsto declassamento a struttura di base secondo il Piano di riordino ospedaliero disegnato dal governatore Emiliano. Primo banco di prova il trasferimento al “Vito Fazzi” di Lecce del reparto di Chirurgia pediatrica (destinato a diventare il “fulcro” del nascente Polo pediatrico) contro il quale si è schierato non solo il sindaco Gianni Stefàno, ma anche la Cisal-Sanità con un atto di diffida indirizzato alla Procura di Lecce, alla Asl, al Prefetto di Lecce e alla sezione regionale della Corte dei Conti. Intanto la Asl leccese ha risposto alla dura presa di posizione di Stefàno confermando che il trasferimento del reparto “avverrà nei tempi dovuti e secondo le norme”. La data del primo febbraio, infatti, risulta essere “puramente indicativa in quanto legata alla programmazione dei lavori, ormai in via di ultimazione, per sistemare il piano dell’ospedale “Vito Fazzi” destinato ad ospitare il reparto trasferito da Casarano”, come si legge in una nota ufficiale della Direzione generale della stessa Asl Lecce. Circa la legittimità dell’operazione, messa più volte in discussione dal sindaco Stefàno, la Asl conferma come “a questo disegno che guarda all’interesse pubblico non c’è alternativa: per legge, per opportunità e per le condizioni di sicurezza dovute ad un’utenza oggettivamente fragile, essendo Chirurgia pediatrica di Casarano è un reparto al servizio non del singolo ospedale ma dell’intera Asl, inquadrato nel decreto ministeriale 70 come struttura al servizio di un bacino sovraziendale, quindi anche delle Asl più vicine, come Taranto e Brindisi, che non dispongono di un reparto del genere”.

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mediciACQUARICA. Vogliono vederci chiaro e chiedono un risarcimento alla clinica i familiari di Franca, 64enne di Acquarica del Capo, morta nel 2015 per infezione da Escherichia Coli a seguito di un intervento cardochirurgico. “Non deve accadere mai più. Lo facciamo solo per lei, del resto è l’ultima cosa che resta da fare”, racconta l’avvocato Dario Malinconico, incaricato dagli eredi di curare i loro interessi e aiutarli a fare luce sulla scomparsa della donna. La donna era stata sottoposta a un intervento cardochirurgico, programmato e riuscito, presso la clinica Città di Lecce con innesto di arteria mammaria interna di sinistra per la rivascolarizzazione miocardica. Nonostante il persistente stato febbrile conseguente l’intervento e la positività all’ “Esterichia coli”, la paziente era stata dimessa il 13 luglio con segnalata iperpiressia e valori elevati di Ves. Dopo un breve periodo trascorso a casa, il quadro clinico è peggiorato: nuovamente ricoverata in clinica, la paziente era risultata positiva al batterio della “Klebsiella pneumoniae”, morendo il 19 ottobre.

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don Marcello SpadaGALLIPOLI. Quest’anno, si celebra a Nardò la “XXV Giornata mondiale del malato” in programma l’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes. Ad organizzarla, nella diocesi di Nardò-Gallipoli, l’Ufficio per la pastorale della salute, diretto da don Marcello Spada, che, da Roma dov’è in udienza da Papa Francesco, coinvolge parroci, volontari e associazioni dell’ambito sanitario (Avulss, Cvs, Unitalsi e Avo) e ministri della Comunione, per la buona riuscita della “Giornata”. «L’appuntamento di Nardò – scrive nell’invito don Marcello, cappellano ospedaliero a Gallipoli e consigliere nazionale Avulss – ci dà la possibilità di sensibilizzare le comunità cristiane, civili e religiose a farsi carico delle problematiche riguardanti il mondo della salute e ad impegnarsi per rispondere alle necessità di una più adeguata e qualificata assistenza e cura delle persone malate, perché si sentano sempre più soggetti attivi nella famiglia di Dio».

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Anna Maria Colazzo, Michele Paglialunga, Maria Antonietta Muci, Annalisa Bevilacqua, Egidio Romano, Stefania Bianco

da sinistra: Anna Maria Colazzo, Michele Paglialunga, Maria Antonietta Muci, Annalisa Bevilacqua, Egidio Romano, Stefania Bianco

NARDÒ. “Un ospedale che non si vede, attivo 365 giorni l’anno”. Così Luciana Fracella, responsabile neretina di Ant (Assistenza nazionale tumori), descrive i “suoi” volontari che da quattro anni offrono assistenza domiciliare gratuita ai pazienti oncologici. Adesso però lo scoglio è un altro. Le richieste di aiuto aumentano e il gruppo non è sufficiente a coprire un territorio che comprende Nardò e gli altri Comuni del distretto socio-sanitario (Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì). Da qui l’appello a fare volontariato. «In questi anni – spiega la referente – la sezione Ant “Don Tonino Bello” ha offerto assistenza medica specialistica mediamente a circa trenta pazienti al mese residenti nei vari Comuni, ma anche controlli dermatologici gratuiti per la prevenzione del melanoma.

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real galatone saluteGALATONE. Real Galatone sempre in prima fila nell’attenzione alla beneficenza e alla solidarietà. Sono state consegnate alla famiglie bisognose del territorio, infatti, le buste contenenti alimenti o giocattoli per bambini raccolte nel corso del triangolare di beneficenza prenatalizio disputato allo stadio comunale “G. Rizzo” di Galatone. “Un calcio per la solidarietà” è stata l’iniziativa alla quale hanno aderito, insieme alla squadra dell’associazione, anche la squadra di calcio amatoriale di Galatone e una squadra composta da rappresentanti di diverse associazioni galatonesi. Le buste raccolte hanno rappresentato il biglietto d’entrata allo stadio.

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GALLIPOLI. Il Piano di riordino ospedaliero torna in ballo e non per entrare in vigore, tra timori e speranze, ma per fare un altro tratto di procedura prima trascurata. Quanto costa questo riordino’ Quali i risparmi? E Le spese a quanto ammontano? A questo e ad altro risponderà la Commissione Bilancio della Regione Puglia. Il suo presidente il consigliere regionale Amati (Pd) ha accolto la richiesta del gruppo consiliare Cor e a breve convocherà la commissione. “La nostra non è una vittoria politica, sia chiaro, ma è una vittoria dei pugliesi. Anche perché – scrive dei Conservatori e riformisti, Zullo – in Commissione Sanità sia al presidente-assessore alla Sanità, Emiliano, sia al direttore Ruscitti avevamo esposto tutte le nostre perplessità su un Piano che non aveva fatto nessuno studio su come, a livello economico, l’attuazione avrebbe inciso sulle risorse del Sistema Sanitario Regionale. Noi non sappiamo ad oggi se si risparmiano risorse o si sprecano, eppure nel decreto ministeriale  70 del 2015 (che detta le linee guida dei Piani di riordino) è prevista in modo preciso la clausola di invarianza finanziaria, mentre la Legge di Stabilità 2016 (a cui bisogna parametrare i costi) ha decretato che il rapporto costi/ricavi negli ospedali non deve creare uno squilibrio superiore al 10% e comunque non deve essere superiore ai 10 milioni di euro. Non solo – conclude Zullo – gli Indicatori tendenziali di finanziamento dei micro-livelli di assistenza consigliano di ripartire le risorse sanitarie per il 51% alla medicina territoriale, il 44% all’assistenza ospedaliera e il 5% alla prevenzione. Se il Piano di Riordino Ospedaliero dovesse assorbire più del 44% è chiaro che si andranno a sottrarre risorse alla medicina territoriale e alla prevenzione. Insomma, vogliamo fin da oggi scongiurare che alla fine dell’anno il Bilancio della Sanità pugliese non sia in deficit e non abbia bisogno di correttivi. Così come non vogliamo che gli ospedali debbano trovarsi in una situazione di dover procedere a un Piano di rientro”.

Luca De Simone e Gabriele IndennitateNARDÒ. “Farmacia di turno”: nella quotidianità potrebbe capitare di aver bisogno urgentemente di un’informazione simile, soprattutto in un centro con molte attività che operano nel settore. A Nardò a risolvere il problema c’hanno pensato Luca De Simone e Gabriele Indennitate (foto), due giovanissimi studenti (classe ’94 e ’89) che partendo da un’esperienza personale hanno creato prima un sito web e poi un’app gratuita dal nome “Farmacia di Turno Nardò”. «Ci è capitato di dover cercare quale fosse la farmacia di turno e non è stato proprio facile – dicono i due – allora abbiamo pensato di mettere in piedi un servizio che possa essere davvero utile, in cui ogni giorno automaticamente sono fornite informazioni sulla turnazione, sugli indirizzi e sui recapiti d’emergenza di tutte, magari per accelerare tante tempistiche. Tutti i farmacisti sono stati molto disponibili e entusiasti dell’iniziativa»,

Luciana Minerba

Luciana Minerba

CASARANO. È allarme carenza medici nel reparto di Nefrologia del “Ferrari”. È Luciana Minerba (foto), responsabile locale dell’Associazione nazionali emodializzati (Aned) a chiedere a gran voce un intervento deciso da parte dei vertici della Asl. «Nel reparto di Nefrologia – spiega la Minerba – abbiamo 24 pazienti in emodialisi per turno, un reparto di degenza h24 e un ambulatorio sia per nefropatici sia per trapiantati, che serve 50 trapiantati, mentre altri 25 sono in lista d’attesa. A gestire tutta questa mole di lavoro è un solo medico per turno, che, per legge, non può lasciare incustodita la dialisi, visto si tratta di una pratica sub intensiva. Peraltro, viste le sue dimensioni, la sola dialisi avrebbe bisogno di due medici dedicati per turno». Da qui la richiesta di incentivare il numero di medici a disposizione del reparto. «Questi medici – taglia corto la Minerba – lavorano sette giorni su sette, senza straordinari e nessuna risorsa aggiuntiva e senza giorni di riposo. Grazie a Dio abbiamo degli infermieri straordinari, che, però, non possono sostituirsi ai medici. Peraltro, il tanto sbandierato piano assunzionale non prevede alcun medico per questo reparto.

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Ospedale di Casarano

Ospedale di Casarano

GALLIPOLI. La delibera relativa al riordino della rete ospedaliera e di quella emergenza urgenza, sia pur modificate rispetto al testo che aveva già ricevuto un esito negativo, non ha superato neppure oggi l’esame in Commissione regionale Sanità. Sei i voti contrari, tra i quali quelli di Cosimo Borraccino (SI) e Paolo Campo (Pd), oltre a i quattro commissari di opposizione Mario Conca e Marco Galante (M5S), Nino Marmo (FI) e Luigi Manca (Cor). La delibera ha ottenuto i cinque voti favorevoli dei commissari di maggioranza. All’esito della votazione il presidente della Commissione sanità, Pino Romano, ha annunciato le dimissioni. Anche se il parere della commissione consiliare, per statuto, è meramente consultivo, esso rappresenta comunque un segnale politico rilevante. Sia nl merito delle questioni attinenti al piano ospedaliero nuovo sia per quanto riguarda la tenuta della maggioranza del presidente Michele Emiliano che, a questo punto potrà portare il corposo provvedimento all’approvazione della Giunta regionale oppure riaprire il confronto per cercare migliori punti di sintesi tra interessi generali (contrassegnati da tagli e tetti di spesa concordati col Ministero) e esigenze locali. Di questo si è parlato ieri sera a Casarano in una iniziativa organizzata dal comitato “pro Ferrari” presieduto da Claudio Casciaro. Presenti i consiglieri Erio Congedo, Andrea Caroppo, Luigi Manca (vicepresidente della commissione), tutti dell’opposizione, e Mario Pendinelli (maggioranza); il presidente della Provincia Antonio Gabellone, amministratori comunali di Casarano, Taurisano, Melissano, Matino, Ruffano, Alliste, Ugento, Parabit, oltre ad associazioni (tra cui Aned e Tribunale del malato) e sindacati (Cisl).Oltre alle procedure di approvazione, oramai, al capoline, in molti si sono soffermati sulla validità e possibile praticabilità del’ipotesi “Ospedali riuniti Casarano Gallipoli”, una vecchia idea dei medici della Cguil ripresa – con il ritorno prepotente delle esigenze di risparmio e razionalizzazione – da “Piazzasalento” e lasciata cadere dapprima da Casarano (quando il “Ferrari”, sindaco Gianni Stefano, sembrava avvantaggiato rispetto al “Sacro Cuore”) e poi da Gallipoli (sindaco Francesco Errivo), quando le parti in commedia si sono invertite. Mentre anche l’Asl di Lecce, col suo direttore generale Mellone, invitava ad unire il peso politico delle due città e dei loro territorio in una proposta di un unico presidio con due poli (chiarissima la sua presa di posizione proprio durante un incontro pubblico a Casarano, con in prima fila Stefano ed Errico. Dai toni si è compreso che si sta pe4r aprire una battaglia legale, sia in sede di Tar che addirittura penale (troppi i labti oscuti, troppo incerti i criteri per non chiedere ad un giudice divederci chiaro”, ha detto tra gli altri Casciato) cvi“ . Segue resoconto dibattito lavori della Commissione.

Una auto-emoteca, lo speciale automezzo che viene utilizzato come sala trasfusionale mobile

Una auto-emoteca, lo speciale automezzo che viene utilizzato come sala trasfusionale mobile

ACQUARICA. Dopo 40 anni di onorata attività l’associazione Donatori di Sangue, aderente alla Fidas, rischia di chiudere. Le prescrizioni previste dalla Regione Puglia contenute nel Regolamento n. 14 approvato dalla Giunta Regionale il 25 giugno 2012, non consentono più ai donatori di Acquarica di effettuare, come fanno dal 1976, le proprie donazioni. In base al Regolamento il locale dove si effettuano le donazioni dovrebbe avere: un’area per attesa e accettazione, un locale destinato al colloquio col medico che stabilisce se ci sono le condizioni per effettuare la donazione, uno destinato alla raccolta del sangue, un’area destinata al riposo/ristoro post-donazione, una destinata allo stoccaggio differenziato e sicuro dei residui, una destinata a deposito temporaneo sicuro dei residui nonché del sangue e degli emocomponenti scartati, disponibilità di servizi igienici e un bagno per gli operatori e un bagno assistito per gli utenti. Di tutte queste prescrizioni ai locali della Fidas, secondo il presidente dell’associazione Paolo Calò, mancherebbe solo il secondo bagno. Per questa carenza per poter donare il sangue i donatori di Acquarica devono recarsi presso l’ospedale di Casarano o presso la sede della Fidas di Presicce.

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Ospedale di Casarano

Ospedale di Casarano

CASARANO. Tavola rotonda sul riordino ospedaliero e sul destino del “Ferrari” questa sera, alle 18,30, presso l’auditorium comunale “G. Pisanò” a Casarano. Il comitato civico pro ospedale Ferrari, presieduto da Claudio Casciaro, ha chiamato a raccolta i parlamentari salentini, i consiglieri regionali, i componenti della commissione regionale sulla Sanità ed i Sindaci dei paesi della zona. Obiettivo dell’incontro è quello di “offrire alla comunità del comprensorio chiarezza e trasparenza in merito al nesso logico che, in base al Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia, ha determinato il declassamento del “Ferrari” di Casarano da ospedale di primo livello a ospedale di base”. L’incontro è moderato da Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento.

 

San Giuseppe SambiasiNARDÒ. Nella nuova Rete emergenza-urgenza della Puglia, secondo il nuovo piano di riordino ospedaliero c’è un nuovo ruolo per l’ex ospedale “San Giuseppe Sambiasi” (foto) di Nardò ed anche per Casarano e Ugento. Nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 161 e 285 di fine anno è stato adottato il piano generale che ora attende – salvo eventuali e al momento improbabili modifiche e integrazioni – il “via libera” della Commissione Sanità della Regione Puglia e infine l’ok dei Ministeri competenti. Nel piano è stabilito di “trasformare i Punti di primo intervento (Ppi) in postazioni medicalizzate di 118” territoriali. I Ppt diventano così Ppit, dove la t sta appunto per territoriali, strutture in grado di interloquire, una volta esaminato il caso in cura, con i Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea) di primo e secondo livello, oltre ai Pronto soccorso di base che devono compiere interventi diagnostici e terapeutici per stabilizzare il paziente, disporne il ricovero oppure il trasferimento urgente agli ospedali di riferimento. Nell’Asl di Lecce i Ppit saranno tre: Campi Salentina, Nardò e Poggiardo.

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preside  istituto comprensivo  Filomena GiannelliIN EVIDENZA. Il sopravvento di internet ha aperto possibilità e prospettive inedite per l’umanità. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dai rischi legati all’uso improprio, tra cui spicca il fenomeno del “cyber bullismo”, ovvero l’uso di tecnologie e social network per intimorire, molestare, imbarazzare, creare disagio o escludere altre persone. Studi empirici affermano che la vita online degli utenti (gli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni) influenzano il modo di comportarsi dei ragazzi offline: questo è uno dei temi affrontati dai ragazzi della Secondaria di I grado del Comprensivo “Calvino” di Alliste, durante un corso su bullismo e cyber bullismo, intitolato “#Social… mente responsabile”, tenuto dalla dott.ssa Chiara Costa (giurista), inserito nel progetto dei “Diritti a scuola”. «È necessario promuovere un’azione non solo di contrasto al bullismo e al cyber bullismo – commenta la dirigente, Filomena Giannelli (foto) – ma anche prevenire, sensibilizzare e formare attraverso un piano scolastico di iniziative di interesse locale, zonale, regionale e infine condiviso e attuato a livello nazionale».

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IN EVIDENZA. La gioia del Natale è, da sempre, per i bambini un’occasione per scambiarsi dei regali. Le nuove tecnologie – smartphones, consolle, tablets sono di solito tra le più richiesti. Tra quelli consigliati dagli esperti i giochi interattivi capaci di stimolare l’apprendimento in relazione alla fascia di età. Accanto alla scelta di questi regali bisogna coniugare un corretto uso delle tecnologie specie per quanto riguarda gli smartphones e i computer connessi alla rete. Da una recente ricerca svolta nell’ambito del progetto “Io non dipendo” realizzata dalla Cooperativa S. Francesco di Ugento in collaborazione con l’Istituto compresivo scolastico di Acquarica del Capo e di Presicce ed i Servizi sociali dei rispettivi Comuni, è emerso che il controllo dei ragazzi durante la navigazione nella Rete è indispensabile. I ragazzi, infatti, durante le fasi di incontro con le esperte hanno raccontato che durante la navigazione su alcuni siti di giochi per ragazzi avevano avuto sospetti che si nascondessero dei pedofili. In un recente convegno realizzato ad Acquarica del Capo da parte del Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori (Ciatdm) la presidente Aurelia Passaseo, che da anni si occupa di cyberbullismo e pedopornografia, ha affermato che tali fenomeni sono in notevole aumento ed ha messo in guardia sulla necessità di una maggiore informazione da parte dei genitori sull’argomento come forma di prevenzione.

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