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Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Tricase – Da ottobre torna a Tricase l’appuntamento con “Tutti in movimento”, un corso di ginnastica dolce in età avanzata (bisogna aver compiuto almeno 55 anni) già svoltosi l’anno scorso a cura della Uisp provinciale e del Comune. Il corso si svilupperà da ottobre a maggio prossimo con la cadenza di due ore a settimana presso palestre scolastiche o centro per anziani.

Il rapporto tra Comune e comitato territoriale di Lecce della Uisp, associazione che promuove lo sport, risale al gennaio di due anni fa quando era stata propria la Uisp a proporre l’adesione al progetto “Tutti in movimento” subito fatto proprio dall’Amministrazione comunale con una deliberazione. Nella prima edizione l’iniziativa era articolata in quattro ore settimane suddivise nei giorni di martedì e venerdì, senza nessun onere a carico del Comune.

Il 5 settembre scorso è pervenuta al Sindaco Carlo Chiuri (foto) la nuova proposta dell’Uisp, a firma del commissario Antonio Adamo, che fa anche parte del consiglio regionale; da qui la decisione degli amministratori che si sono impegnati  promuovere attività di sensibilizzazione sui benefici della ginnastica dolce in età avanzata anche per “combattere la sedentarietà e l’isolamento, stimolare corretti stili di vita e sostenere e valorizzare l’adulto/anziano come portatore di esperienze”, come si legge nella deliberazione della Giunta. Inoltre il Comune curerà i manifesti e la loro affissione sui dettagli della realizzazione del progetto. Sarà cura del Comune anche mettere a disposizione dell’associazione proponente strutture sportive o ricreative adatte all’attività programmata.

Presicce – Tre giornate per parlare di Alzheimer, di chi ne è affetto e di chi assiste. Un programma ricco e variegato, a Presicce, per focalizzare mancanze e nuovi traguardi, per non far sentire mai solo chi pensa di essere entrato in un tunnel senza fine. Ad avere l’idea è la forza per organizzarlo, coinvolgendo molte delle associazioni di Presicce, è la professoressa Anna Cesi, che da poco ha perso il marito, Leonardo La Puma (i due nella foto), ex sindaco, colpito da questa terribile malattia.

Dopo il “Caffè Alzheimer” di venerdì 21 settembre (alle 17) presso Casa Turrita, il tradizionale incontro che i soci dell’associazione Salento Alzheimer tengono nel corso dell’anno per incontrare chi ha esperienza diretta della malattia, in serata si continua alle 20,30 con la “Cena di beneficenza” presso “Le Pajare” (sulla Presicce-Lido Marini) e qui sarà presente la testimonial nazionale Daniela Poggi mentre ad animare la serata ci sarà il cabarettista Ivan Nuzzo.

Sabato 22 presso il teatro dello’oratorio “Don Tonino Bello”di Presicce alle 18,30 si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno le autorità locali, medici specialisti e di base. Durante la serata sarà consegnata la targa premio “Per non dimenticare chi dimentica” ad un socio che si è particolarmente distinto. Seguirà un aperitivo buffet e alle 20,30 lo spettacolo teatrale “Il Vangelo secondo Antonio” a cura della compagnia “Scena verticale” di Castrovillari.

Ultima giornata, domenica 23 settembre, alle 8 con la distribuzione in piazza dei “Ciclamini in fiore”, la pianta simbolo della malattia, e della Guida Alzheimer. Alle 18,30 nella chiesa di Sant’Andrea, sarà il vescovo della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli a celebrare la messa in memoria dei defunti malati di Alzheimer. A partire dalle 19,30 buffet e spettacolo musicale a cura di Teatrarte Salento ballet presso i giardini pensili di palazzo Ducale.

 

San Simone (Sannicola) – Appuntamento venerdì 21 settembre alle 20 a San Simone, preso la sede della Polisportiva Mauro Fedele, per il convegno medico sul tema “Prevenzione: strumento di cura. L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia”. L’evento è organizzato in collaborazione l’associazione “Angela Serra” R.o.s.a. (Rete oncologica ematologica salentina) col patrocinio del Comune. La serata prevede gli interventi di Graziana Ronzino, oncologa presso il “Polo oncologico Giovanni Paolo II” di Lecce, Daniele Sergi, senologo responsabile dello screeneng mammografico presso la Asl di Lecce, Massimo Federico, originario di Taviano, titolare della cattedra di oncologia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

«Abbiamo deciso di affrontare questo tema così importante, accogliendo l’invito dell’associazione “Angela Serra” – spiega il presidente Fernando Leo – nonostante la nostra sia un’associazione prevalentemente sportiva, perchè il numero delle vittime di queste patologie è molto elevato nelle nostre comunità e non c’è famiglia che non si sia trovata a combattere con questo spietato nemico, chi per fortuna vittorioso, chi purtroppo no. Abbiamo recentemente organizzato un burraco di raccolta fondi proprio a vantaggio dell’associazione che svolge questa importante funzione di sensibilizzazione e oggi ci sentiamo onorati di accogliere questi importanti relatori»

 

Taviano – “Taviano città del dono” un incontro sulla donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti è in programma venerdì 21 settembre, dalle 20.30, a palazzo Marchesale di Taviano. A dare impulso al progetto, abbracciato in pieno dall’Amministrazione comunale, sono le associazioni Fidas donatori di sangue (presidente Giuseppe D’Amilo), i donatori di organi dell’Admo di Taviano (presidente Alessandro Cataldi e della sezione “Carmelo Franco” di Gallipoli con segretario Stefano Schirinzi e responsabile Elisa Congedi).

Il progetto, nato da un’idea del dottor Giovanni Spitale, è finalizzato ad aumentare il numero delle donazioni. L’incontro affronterà molti degli aspetti medico-scientifici, psicologici e sociali che consentono le donazioni e il trapianto. I cittadini potranno aderire liberamente al momento del rinnovo della Carta di identità. Si potrà anche diventare donatori di sangue e di cellule staminali emopoietiche, ex vivo, semplicemente compilando un modulo. «Per noi – conclude il presidente del Consiglio comunale, Germano Santacroce – la cultura della donazione, come opportunità per chi ne ha bisogna, è una sfida da vincere a tutti i costi. Ringrazio le nostre associazioni che ogni giorno si impegnano con passione per realizzare questo delicato progetto».

Maglie – Chiuso il tavolo di concertazione tra associazioni, terzo settore e organizzazioni sindacali, il Piano di zona dell’Ambito sociale di Maglie è pronto. L’assemblea dei Comuni  che comprende Maglie (capofila), Bagnolo, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro, Otranto, Palmariggi, Scorrano, l’ha già adottato. A breve la conferenza dei servizi , ultimo atto prima della realizzazione del piano di aiuti e sostegni a favore delle fasce di popolazione più deboli con una serie di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di prevenire ed eliminare gli ostacoli che potrebbero inficiarla. Dopo Gallipoli, è dunque Maglie a tagliare l’importante traguardo della pianificazione per il 2018. Si resta in attesa degli altri Ambiti, ancora alle prese con programmazione e  ripartizione dei fondi.

Linee di fondo e risorse. Le direttrici su cui si muove il Piano sono quelle che riguardano anziani, giovani e disabili e ricalcano in linea di massima il percorso degli anni scorsi.  Le risorse economiche  a disposizione ammontano a  7.261.956,38 di cui  5.054.348,04 risorse Asl; si può contare, inoltre, su 40mila euro di residui dello scorso anno. Rispetto al Piano precedente bisogna registrare, però,  delle novità che sono derivate proprio dal confronto avvenuto sui tavoli di concertazione.  «Il lavoro di preparazione del Piano di zona è stato molto intenso – dice Sonia Mariano, presidente del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito territoriale sociale di Maglie e sindaco del comune di Bagnolo del Salento – sono stati numerosi i tavoli di concertazione per recepire le esigenze del territorio che nel Piano sono diventati servizi come quelli per il Pis (Pronto intervento sociale) per superare situazioni di emergenza abitativa (30mila euro), oppure l’attenzione alle nuove dipendenze che interessano i ragazzi e gli adolescenti per cui il collegamento con le scuole è fondamentale».

Le novità Si tratta, infatti, di interventi nuovi rispetto al passato. I servizi di Pronto intervento sociale costituiscono una risorsa temporanea per fornire sostegno a famiglie o persone singole in caso di sfratto già eseguito, di alloggio privo di servizi igienici o in presenza di ordinanza sindacale di rilascio dell’alloggio. «Oltre al pagamento dell’affitto – aggiunge Anna Maria De Carolis, responsabile del Piano di zona – è prevista, per 33 utenti, anche la fornitura  di pasti caldi mediante convenzioni con mense sociali presenti sul territorio  per un massimo di 30 giorni»

Le attuali dipendenze degli adolescenti  Si chiamano Internet e social network le nuove dipendenze che interessano un numero sempre crescente di ragazzi. Lo sanno bene le agenzie educative, (famiglie e scuola) che spesso si trovano in difficoltà e non sanno come intervenire. Ne prende atto il Piano di zona che prevede un piccolo intervento (10mila euro) per contrastare queste nuove dipendenze patologiche.  Il progetto che “ mira a informare, formare e approfondire il fenomeno” sarà realizzato all’interno degli istituti scolastici dell’Ambito attraverso la metodologia del “fare insieme”.

Percorsi di inclusione socio-lavorativa  per sostenere il reddito di cittadini che versano in condizioni disagiate. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” rivolto a immigrati presenti sul territorio dell’Ambito.  Gli utenti riceveranno una card acquisti nella rete di supermercati e farmacie che aderiranno all’iniziativa, in cambio di un’attività volontaria di attività sociale. Anche qua si tratta di un progetto da 10mila euro. La medesima cifra sarà impiegata per migliorare il benessere di persone con problematiche psico-fisiche di moderata entità. Previsti laboratori esperienziali e ricreativo-socializzanti per sostenere anche un possibile processo di inclusione nel mondo del lavoro (nella foto accanto Sonia Mariano).

Arrivano otto assistenti e quattro impiegati «Bisogna fare il conto con le risorse economiche disponibili – conclude Sonia Mariano -. Se ce ne fossero di più, le impiegheremmo per gli anziani non autosufficienti e per la disabilità giovanile. Per fortuna possiamo contare su nuove risorse umane, finora tutto è gravato sulle spalle della dirigente  De Carolis. In arrivo otto assistenti sociali e quattro amministrativi  con un contratto a tempo determinato fino alle fine del prossimo anno».

Maglie – Si era offerta di fare la badante senza chiedere nulla in cambio. Il vicino, un 90enne con qualche problema per colpa di un ictus, moglie anziana anche lei e figli lontani, aveva accettato. Ma nel giro di pochi mesi la fiducia ottenuta si è trasformata in 57mila euro passati di mano dall’assistito alla donna. I fatti si sono svolti tra il febbraio e il settembre 2015; di ieri la sentenza del Tribunale di Lecce che ha condannato M. A. P., 54 anni, per truffa aggravata e continuata. La donna dovrà scontare una pena di due anni di reclusione. Il patteggiamento ottenuto dal suo avvocato, comporta la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziario. I parenti della vittima del raggiro non si sono costituiti parte civile nel processo.

Le insistenze della vicina di casa erano sembrate sincere all’anziano, il quale era in condizioni di aver bisogno di un aiuto per se stesso e per condurre la casa. Sembrava un interesse dettato completamente dalla compassione verso una persona conosciuta da tempo essendo le due residenze poco distanti l’una dall’altra. E il 90enne si era aperto sempre di più, sul piano della fiducia verso quella che diventava giorno dopo giorno una badante in grado di mettere le mani dappertutto col pino consenso dell’anziano.

Le indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Lecce sono state attivate da una denuncia dei familiari della vittima che l’avevano allontanata poco prima che l’uomo morisse (dicembre 2015). Magistrato e carabinieri hanno così potuto appurare che nelle tasche della donna erano finiti 21mila euro di alcune polizze assicurative,un contratto di assunzione firmato dall’assistito, alcuni risparmi tenuti in casa, , un assegno e lo svincolo di obbligazioni per altri 18mila euro. La donna disponeva anche delle tessere postamat e bancomat.

 

Gallipoli – Consiglio comunale convocato per il 24 settembre a Gallipoli (il 27 in seconda convocazione) per le ore 9 a Palazzo Balsamo. L’assise cittadina si dovrà occupare del nuovo Statuto del parco naturale Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea, del bilancio consolidato dell’anno 2017, di una variazione di bilancio per l’operazione Spiagge sicure estate 2018 e della costituzione dell’Osservatorio locale sull’imposta di soggiorno con la nomina dei componenti. Per iniziativa di quattro consiglieri comunali di opposizione – Sandro Quintana, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi, Caterina Fiore – si discuterà infine anche dell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. (nella foto la riunione del 17 in Comune tra amministratori e sindacalisti)

Chiara la volontà dell’Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva di riprendere l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno che era attivo durante la Giunta di Francesco Errico, naturalmente cambiandone i componenti. L’intenzione è quella di partire da una verifica della situazione – da qui il gruppo di “osservatori” – per poi intavolare una discussione nel merito con gli operatori della ricettività circa modalità dell riscossione (spesso si sono registrati ritardi da parte di albergatori e simili nel versare l’imposta nelle casse comunali) e consistenza della stessa.

Le modifiche del regolamento del parco sono  propedeutico invece alla definizione del primo piano di gestione da quando il Punta Pizzo- Isola è stato istituito, cioè nell’ormai lontano 2006. Finora l’area protetta è stata affidata ad “autorità provvisorie di gestione”; l’ultima è stata di Gianluca Barone di Nardò, dimessosi dopo pochi mesi.  Prima di lui se n’era occupato l’ingegnere comunale Giuseppe Cataldi, andato poi in pensione.

Grande dibattito ci si attende invece sull’argomento fatto inserire nell’ordine del giorno dalle minoranze. “Attuazione contratto di appalto del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per l’Aro 11 sottoscritto il 21 novembre 2017. Indirizzi per la cessazione del regime di proroga ed attuazione del contratto definitivo”. Com’è noto dal 17 scorso la Giunta comunale, in particolare il Sindaco Minerva e il suo vice ed assessore al bilancio Giuseppe Venneri insieme al presidente della commissione consiliare Ambiente,Cosimo Nazaro, sono impegnati in una trattativa con i sindacati, che rappresentano i 76 addetti, in una rimodulazione del servizio per cercare di assicurare l’impiego di tutti i lavoratori, L’ipotesi in fase di approfondimento esecutivo agisce sulla leva dei orari di lavoro differenziati tra i quattro mesi estivi e gli altri otto. In più sono previsti servizi aggiuntivi e collaterali a quelli già fissati nel contratto con Gial Plast e Colombo Biagio srl.

La linea di Fasano Uno dei firmatari della richiesta di Consiglio sulla questione, Fasano, ha prefigurato quale potrebbe essere la posizione degli oppositori. Su Facebook ha definito “un gioco di prestigio” quanto proposto dall’Amministrazione comunale. A suo parere, il surplus finanziario per tutelare “tutti  i lavoratori”, sottolinea, dovrebbe essere messo in conto del bilancio comunale e non “fatto pagare dai cittadini con loro soldi”. Infine lancia un “consiglio”: “Sindaco, coinvolgi la Corte dei conti se sei davvero convinto di quanto proponi”. Secondo Fasano la soluzione prospettata ed apprezzata da ditte e sindacalisti, resterebbe comunque “illegittima”.

Alezio – Lilt Alezio riapre le proprie porte alla prevenzione. E’ attesa per il prossimo 24 settembre la ripartenza dei servizi diagnostici all’interno della sede da poco ritrutturata di via Umberto I, dove dal lunedì al venerdì (16,30 – 18) sarà possibile prenotare le proprie visite di dermatologia, ginecologia con Pap test, nutrizionismo, otorinolaringoiatria, senologia e urologia. La delegazione aletina della Lega italiana per la lotta contro i tumori, nata nel 2006 con l’intento di diffondere il concetto di prevenzione e dare sostegno agli ammalati oncologici e ai loro familiari, può contare su una rete di medici specialisti e infermieri volontari a diposizione dei cittadini. Confermato anche l’appuntamento di ottobre con la campagna “Nastro rosa”, con visite gratuite per promuovere la conoscenza e la diagnosi precoce del tumore al seno. Per info e prenotazione visite: tel. 0833.282753

Santa Caterina di Nardò – Dieci sacchi di plastica pieni di rifiuti: è il risultato della “raccolta” di fine stagione ad opera dei praticanti del Canoa Kayak Club Salento presieduto da Piero Cantisani , in una domenica tutta ecologica su di un tratto del lungo litorale neretino. Prese in considerazioni le scogliere da plastica e da rifiuti di ogni genere. Nei sacchi sono finiti plastiche e polistirolo soprattutto, consegnati alla fine alla Bianco Igiene Ambientale, che ha poi provveduto a smaltirli regolarmente.

I canoisti hanno ripulito lo scalo di alaggio del porticciolo di Santa Caterina, il cosiddetto “canale verde”, la caletta spesso sommersa di rifiuti provenienti dal mare a causa del gioco delle correnti e la scogliera della Punta della Lea, nel parco di Portoselvaggio. Ha collaborato all’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione comunale, anche il consigliere comunale Gianluca Fedele e i kayakers del nuovo gruppo del Circolo La Lampara di Santa Caterina.

“Complimenti per la buona volontà e per la sensibilità ai kayakers che hanno risposto all’appello del Ckcs – ha detto il consigliere Fedele – fornendoci un esempio di come il mare e la natura si difendono concretamente. Un esempio necessario, perché il “bottino” di questa giornata ci dimostra quanti rifiuti buttiamo in maniera indiscriminata nel nostro mare. Sul fronte della cultura ambientale dovremmo tutti davvero fare un salto di qualità”.

Voglio sottolineare il valore non solo simbolico dell’iniziativa – ha aggiunto il presidente Cantisani – grazie alla quale abbiamo restituito decoro, tra gli altri, a un bellissimo luogo come il canale verde. Dobbiamo fare in modo di contrastare con tutte le nostre forze, ad iniziare dalle piccole azioni quotidiane, il fenomeno dell’abbandono di rifiuti in mare. La plastica non solo offende il paesaggio ma avvelena i pesci e la nostra stessa vita”.

 

Nardò – «I tuoi compagni sono entrati in classe in trenino, si son potuti abbracciare di nuovo e giocare… tu no, tesoro mio. Perché questa “magnifica scuola dell’inclusione” non ha il tempo per pensare a te». È un passaggio della lettera aperta che il genitore neretino di uno scolaro diversamente abile ha scritto il 13 settembre scorso, primo giorno del nuovo anno scolastico. In quell’occasione al piccolo è stato impedito l’inizio delle lezioni. Motivo: mancano gli insegnanti di sostegno.

Una situazione imbarazzante e mortificante che sembra accomuni numerosi ragazzi diversamente abili in tutta la provincia. L’assessore comunale alle Pari opportunità Stefania Albano, in una nota congiunta firmata con la Commissione Po (presidentessa Federica Ruggeri), punta l’indice contro la Regione: «La Regione non ha i soldi per i nostri ragazzi “speciali” e la stessa Regione ha pensato bene di sostituire, da quest’anno, gli assistenti con gli educatori. Figure, entrambe, sicuramente importanti per i nostri ragazzi, ma una non può e non deve sostituire l’altra. Quando si tratta di iscrivere i ragazzi a scuola – prosegue la nota in un altro passaggio – viene chiesto di farlo a gennaio e di presentare tutta la documentazione medica necessaria. Oggi siamo a settembre, le lezioni sono iniziate e solo ora ci si accorge che non vi sono fondi sufficienti. E fu così che ci imbattemmo nel famoso “scaricabarile”: dalla Regione alla Provincia, fino ad arrivare ai Comuni. Chi ha responsabilità deve provvedere immediatamente!».

Anche Andare Oltre, movimento del sindaco Giuseppe Mellone, attacca la Regione: «Non è possibile che a settembre inoltrato si venga a conoscenza che gli operatori che garantivano fino allo scorso anno scolastico i servizi essenziali ai nostri bambini siano stati così fortemente ridimensionati dalle nuove disposizioni in materia diramate dalla Regione. Non possono essere sufficienti le già poche risorse messe a disposizione dalle varie Asl. Gli ambiti sociali di zona – proseguono da Andare Oltre – non possono tamponare queste problematiche in tempi rapidi, visto che nei mesi di luglio e agosto non si è riusciti a individuare risorse aggiuntive. Per questo sarebbe auspicabile un intervento da parte dell’assessorato al Welfare della Regione Puglia anche facendo leva sul governo centrale, se necessario».

“Queste carenze si conoscono già a giugno” Sotto accusa finiscono quindi Regione e Asl, ma sui social il padre del bambino interviene nuovamente e precisa: «Mio figlio non ha né insegnante né assistente. L’Asl ha terminato le risorse ed è compito dei Servizi sociali di coprire le carenze assegnando tramite cooperativa altri operatori. Queste carenze si conoscono già a giugno…».

Condanna dello scaricabarile in atto Dall’opposizione interviene “Liberi e Uguali” con una nota firmata dal consigliere comunale Roberto My e dalla coordinatrice cittadina Alessandra Boccardo: «Situazione inaccettabile – scrivono – quella che riguarda il mancato avvio dell’integrazione scolastica per gli studenti diversamente abili. Un vero e proprio scaricabarile fra Comune, Provincia e Regione che vede in questi giorni i responsabili comunali (Assessore alle Pari opportunità e relativa Commissione) accusare senza mezzi termini la Regione perché non avrebbe assegnato fondi sufficienti a coprire l’intero arco dell’anno scolastico. Un’amministrazione comunale, come quella di Nardò che, sindaco in testa, va in Regione a prendere ordini (vedi reflui fognari) e a farsi finanziare progetti forse non sempre strettamente indispensabili, dovrebbe rompere ogni indugio e pretendere dagli amici che vanta in Regione tutti gli atti necessari per l’avvio immediato dell’integrazione scolastica».

“Il Comune provveda in attesa di interventi altrui” Stessi toni quelli di Lorenzo Siciliano, consigliere comunale del Pd. «Credevo che almeno su un tema così delicato – dichiara Siciliano – l’Amministrazione comunale avesse adempiuto nell’immediato ai propri doveri, quanto meno morali ed etici, in attesa che Provincia e Regione, colpevolmente ritardatarie, facciano la loro parte. E invece cosa fa? Dribbla, per bocca della commissione pari opportunità (composta da figure nominate dal Sindaco e dalla sua maggioranza, molte delle quali candidate alle amministrative 2016 per l’attuale coalizione di governo) che gioca allo scaricabarile, puntando il dito contro la Regione Puglia. Ma come? Non era Michele Emiliano l’impeccabile governatore con ‘un occhio di riguardo per Nardò’? Al netto di queste barzellette – conclude Siciliano – Assessorato comunale ai Servizi sociali e Ambito di zona, di cui Nardò è Comune capofila, hanno il dovere di mettere in campo le risorse necessarie per ristabilire la piena agibilità scolastica per questi bambini e bambine. Inoltre si dovrebbe esigere la convocazione ad horas di una conferenza di servizi con Comune, Provincia, Regione e Asl».

Casarano – Il futuro dell’ospedale Ferrari passa dai nuovi Dipartimenti. Ne è convinto il segretario cittadino del Partito democratico nel fare il punto della situazione all’avvio dei lavori per la realizzazione della quarta torre dell’ospedale. « La nuova strutturazione “dipartimentale”, a ben vedere, di fatto rappresenta anche una correzione di rotta rispetto al Piano di riordino ospedaliero, e la classificazione “antica” di ospedale di primo livello o di base,  lascia il posto alla migliore organizzazione e funzionalità delle reti dipartimentali», afferma Gabriele Caputo  In quest’ottica, dunque, “si è fatto un enorme passo in avanti verso l’idea ormai largamente condivisa dalla popolazione, che è meglio specializzarsi, avere meno reparti, ma efficienti”.

La nuova organizzazione Dello scorso 9 agosto è la delibera con la quale la Asl Lecce ha adottato la nuova Organizzazione dipartimentale  che, di fatto, nel distribuire le singole Unità operative nell’ impianto della rete dipartimentale provinciale, mette a disposizione di ogni singola struttura ospedaliera, anche quelle di base, le attrezzature, le competenze e le equipè di personale dell’intero dipartimento. «Tradotto in altri termini: la possibilità di cura sarà uguale in tutta la provincia, non dipendendo più le sorti del paziente dalla bravura del primario di turno,  o dalle disfunzioni dell’ospedale di “sotto casa”, ma dalla migliore organizzazione e dalla convergenza di tutte le risorse ed esperienze inserite nelle reti dipartimentali». L’attuale impostazione pone il “Ferrari” in rete dipartimentale con il “Fazzi” di Lecce  per la Neurologia, (con la definitiva previsione della seconda “stroke” in provincia), Chirurgia, Medicina, Urologia, Radiologia, Ortopedia, ma anche Cardiologia nell’ambito del Dipartimento cardiovascolare, Anestesia e Rianimazione.

Il Pd e la “diplomazia istituzionale” «Se questi sono i nuovi propositi, il “Ferrari”  potrà continuare a rappresentare per questa comunità  ed il suo hinterland  un importante punto di riferimento della sanità», continua Caputo. Lo stesso segretario del Pd ritiene, altresì, che Casarano abbia “perso soldi ma soprattutto tempo utile” intraprendendo la via dei ricorsi amministrativi contro il Piano regionale (da ultimo c’è la sentenza del Tar di Bari che conferma la sua classificazione di base), “sottraendo tempo a quella diplomazia istituzionale rivalutata solo a partita finita,  che ha portato solo in zona cesarini alla stesura della nota lettera di riconciliazione istituzionale del sindaco Stefano al Presidente della Regione Puglia”.

La strada dei ricorsi A tal proposito il sindaco Gianni Stefàno ha già preannunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro tale ultima decisione del Tar, “in assenza di risposte certe da parte della Regione”. Chiaro il riferimento all’ipotesi di “collaborazione” con l’ospedale di Gallipoli avanzata dallo stesso presidente Emiliano anche all’inaugurazione dei lavori del quarto lotto (sono previste opere da 14 milioni di euro per l’intera struttura).

Nardò – Partita la gara per realizzare l’intervento di rigenerazione urbana nell’area dell’ex nuovo Comune completamente demolito lo scorso gennaio. Al posto dell’incompiuta pubblica nascerà un parco urbano da realizzare con fondi del bilancio comunale, come deciso dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Mellone.

Il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta comunale il 29 agosto scorso. Oggi con una determina specifica, il responsabile del settore finanziario, Gabriele Falco, ha indetto la gara per individuare la ditta che realizzerà l’opera per un importo di 420mila euro di cui a base dell’asta 346mila. E’ stato fissato un termine minimo di 20 giorni per la presentazione delle offerte “congruo in relazione alla natura dei lavori da effettuare che non comportano l’effettuazione di particolari valutazioni di carattere tecnico-economico”. L’aggiudicazione dell’appalto, tramite la stazione unica appaltante (Sua) in essere tra i Comuni di Nardò e Ugento, avverrà “mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa previa procedura da esperirsi sulla piattaforma gare TuttoGare delle Sua di recente attivazione”.

Il progetto è stato elaborato dall’architetto Elisabetta Ferocino, dal geometra Salvatore Albanese, dal geologo Andrea Vitale.  ed è corredato da relazione idrogeologica, geologica e geotecnica e da una paesaggistica; nel comparto insiste il complesso della chiesa dell’Incoronata. Previsto un dog park, giochi per bambini, parcheggi,aree verdi e per lo sport.

 

 

Gallipoli – Convegno di psicologia sabato 22 settembre nella Galleria dei 2 Mari nel Castello angioino, promosso dall’Associazione culturale junghiana salentina Kyklos, che gode del patrocinio del Cipa meridionale (scuola quadriennale di formazione per il conseguimento dell’abilitazione professionale di psicoterapeuta), del Comune di Gallipoli e della Provincia di Lecce e degli Ordini degli psicologi e dei medici della provincia di Lecce. “La bellezza dell’osceno” il titolo del convegno.

L’Associazione Kyklos, che per il terzo anno consecutivo richiama a settembre autorevoli esponenti del mondo della psicologia e della psicanalisi, è stata fondata dalla gallipolina Loredana Benvenga ( al centro nella foto, già direttrice della rivista L’Immaginale, fondata da Dario Caggìa), da Rosario Puglisi (Cipa – Centro italiano di psicologia analitica) e dal direttore del Sert di Gallipoli, Cassio Scategni di Taviano (a destra nella foto), che la presiede tuttora.

Cosa significa oggi il termine osceno Così spiegano gli organizzatori, presentando il tema del convegno in una nota, il perché della ricerca: “Carmelo Bene, in una memorabile intervista da Maurizio Costanzo, a fronte della oscurità etimologica del termine (dal latino caenum = sporchizia, fango, sudiciume?), ripropose l’interpretazione di osceno come derivante da obscena, il fuori scena, ossia l’insieme di contenuti non rappresentabili perché ostentazione di contenuti turpi, immorali o volgari o perché dotati di capacità dirompenti per l’ordine sociale costituito e per la psiche individuale ordinaria. Di converso, la recente modifica legislativa (2016) sanziona il reato di atti osceni in luogo pubblico solo con una ammenda, a meno che tali atti non siano compiuti in presenza di minori”.

“La profonda trasformazione del concetto di osceno (da intendersi non solo in termini sessuali) – proseguono i promotori dell’iniziativa – comporta quindi la necessità di riflettere sulle ricadute generali e personali di tale cambiamento; a fianco delle note interpretazioni antropologiche e sociologiche che vedono tale cambiamento di volta in volta come fatto liberatorio o per converso come segno di un inarrestabile processo di decadenza (o peggio, come schadenfreude, termine tedesco che definisce una sorta di piacere maligno nel degradarsi) è necessario dotarsi di nuove chiavi di lettura atte a favorire una reinterpretazione del fenomeno”.

I relatori del convegno “Il Convegno – precisa la dottoressa Benvenga – ha l’obiettivo di confrontare le prassi cliniche di psicologia del profondo con gli apporti di altri domini culturali e si articolerà in due sessioni di lavoro (quella del mattino dalle 8.30 alle 13.30 e la pomeridiana dalle 15 alle 17.30) con la partecipazione di illustri relatori e cattedratici. I relatori di quest’anno sono gli psicologi analisti e didatti Cipa e Iaap (International Association for Analytical Psychology): Pasqualino Ancona, Francesco La Rosa, Giancarlo Magno, Maurizio Nicolosi, Francesca Picone, Floriana Putino, Ferdinando Testa, e Riccardo Mondo, assieme ai soci Kyklos Fernando Conte (psicologo, analista in formazione Cipa, di Lizzanello, Patrizia Miggiano (attrice e formatrice teatrale, laureata in Filosofia di Corigliano d’Otranto; Daniela Morello (psicologa, analista in formazione Cipa, di Castrì di Lecce) e Emanuele Pasca che parlerà del rapporto tra osceno e arte.

Il programma Dopo i saluti del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, dei presidenti dell’Ordine degli psicologi e dell’Ordine dei medici della Provincia di Lecce, del direttore Cipa e del presidente dell’Associazione culturale “Nea Carpiniana”, sarà la dottoressa Benvenga a tenere la prima relazione sul tema: “L’osceno e il sacro. Lettura immaginale del Malladrone di Gallipoli”. Presenterà e modererà i lavori il presidente dell’Associazione Kyklos, Cassio Scategni.

Galatone – “Alzheimer: come riconoscerlo” è il titolo del convegno in programma lunedì 17 settembre, alle 17.30 presso il palazzo marchesale di Galatone. L’appuntamento è promosso dal Centro Elisi di Galatone e da Eneadue srl di Lecce, in occasione della XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer. Venerdì scorso la presentazione in Provincia a palazzo Adorno, con la vice presidente della Provincia di Lecce Paola Mita (di Galatone), la psicologa Fiorella Laudisa e la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Valentina Benisi.

Gli interventi L’importante incontro scientifico, che gode tra l’altro del patrocinio della Provincia di Lecce, prevede gli interventi di Antonella Vasquez, neurologa ambulatorio demenze del Distretto socio sanitario di Casarano (tratterà il tema “I pazienti: oltre lo stigma e l’esclusione”), Simona Musco, pscicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (“La valutazione neuropsicologica nelle demenze”), Valentina Benisi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (“Interventi non farmacologici  nelle demenze”); Gregorio Raho, neurologo (“La malattia di Alzheimer”); Claudio Cosmo, medico chirurgo (“La prevenzione: riconoscere e orientare”); Renata Franchini, psicologa Associazione Alzheimer Italia Lecce (“Il ruolo delle associazioni”).

Lo screening Nella stessa giornata sarà possibile prenotarsi per uno screening cognitivo gratuito da effettuarsi presso il Centro diurno per anziani affetti da demenza o Alzheimer di via Aldo Moro 42/B a Galatone (tel. 0836/864529).

Santa Caterina (Nardò) – Weekend di escursioni e immersioni a Santa Caterina di Nardò. Si parte il 15 settembre, sabato, con un appuntamento dedicato agli appassionati di canoa e kayak organizzato da “18 Meridiano Escursioni”. Le visite – in mattinata o nel pomeriggio in relazione alle condizioni meteomarine – riguarderanno in particolare Portoselvaggio: la spiaggetta di Serra Cicora, Torre Uluzzo, le grotte della baia di Uluzzo, la Grotta del Cavallo, Punta della Lea, l’Antica Cava messapica, la baia di Portoselvaggio, Grotta Cala, Grotta Verde e Torre dell’Alta con una pausa per un rilassante bagno. Gli organizzatori precisano che “non è necessario avere avuto già esperienze in canoa o kayak in quanto sono imbarcazioni molto stabili, ampie e sicure e la navigazione non presenta alcuna difficoltà tecnica”.

Domenica 16 settembre, Costa del Sud Diving Service guidato dal responsabile, il leccese Andrea Costantini, in collaborazione con Prosub Bari invita i sub per un’immersione sul relitto “Caterina Madre”, uno dei più belli del Mar Ionio, coloratissimo, completamente esplorabile e che riserva spesso una eccellente visibilità. Appuntamento alle ore 8.30 al Diving della marina neretina e poi via sul relitto di circa 110 metri che giace in assetto di navigazione su un fondale profondo 76 metri. Per prenotarsi (al numero 393/2211118) è necessario disporre del brevetto minimo richiesto, Trimix Normossico, di qualsiasi didattica riconosciuta.

Dalle ore 16 alle 21 dello stesso giorno Millenari di Puglia, una realtà fondata dall’ostunese Enzo Suma che opera col fine di valorizzare il territorio salentino, propone un itinerario “ad anello” che parte da Santa Caterina ed è lungo circa 12 km (prenotazioni al numero 373/5293970). Un’opportunità che permetterà di conoscere, con una guida naturalistica esperta, le fioriture e le piante, alcune rare, presenti nell’area naturale di Portoselvaggio, percorrendo i sentieri lungo la costa, attraverso antiche torri e grotte che regalano suggestivi panorami.

Gallipoli – Rivisto ed integrato il comitato tecnico scientifico nominato lo scorso maggio che presiederà il percorso burocratico fino a giungere all’istituzione della Scuola di Medicina a Gallipoli, presso l’ospedale Sacro Cuore, per gemmazione dalla Facoltà dell’Università di Bari. La Giunta comunale (la prima dall’insediamento del nuovo Esecutivo) il 13 settembre scorso ha rettificato ed integrato la composizione del tavolo tecnico su indicazione del coordinatore professore Rosario Polizzi e del Sindaco Stefano Minerva.  (nella foto il consigliere Piro promotore dell’iniziativa, il prof. Polizzi, il rettore Uricchio e il Sindaco Minerva)

Questi i  componenti definitivi del comitato: il rettore Antonio Uricchio (Università di Bari); il rettore Vincenzo Zara (Università del Salento); Ottavio Narracci (direttore generale Asl Lecce); il Sindaco Stefano Minerva; il prof. Rosario Polizzi, past president del Consiglio del Corso di Laurea; il prof. Paolo Livrea (docente emerito di Uniba); il prof. Pietro Nazzaro (Ordinario di Uniba); Angelo Mita (assessore comunale alla Sanità Comune di Gallipoli); Lucilla Crudele (Rappresentante “Giovani Medici”); Donato De Giorgi (presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce); Francesco Fischetti (professore associato di Scienze Motorie e della Riabilitazione di Uniba); prof. Alessandro Miani (presidente di Sima, Società italiana di medicina ambientale); Filippo Anelli (presidente nazionale dell’Ordine dei medici); Rosario Solidoro, presidente del Consiglio comunale; prof. Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari); Mario De Donatis, esperto e già dirigente della Regione Puglia; Guatiero Pepe, esperto; Vito Sassanelli, già responsabile amministrativo di Uniba.

Nella stessa seduta di ieri la Giunta comunale ha approvato la bozza del Protocollo d’Intesa per la Scuola di Medicina, come fatto nei giorni scorsi dall’Ufficio di presidente della Facolta della “Aldo Moro”. delegando il Sindaco alla sottoscrizione finale, atto che vedrà presto le adesioni dell’Ordine dei Medici di Lecce e della stessa Città di Lecce.

Lido Conchiglie (Sannicola)  – Serie di eventi al Salento Bike Cafè che, complice le belle giornate, prolunga l’estate. Sabato 15 settembre sono previsti ben tre appuntamenti. Alle 9 c’è l’escursione in bici “A occhi chiusi”, ovvero una passeggiata in tandem rivolta a persone vedenti e non vedenti “per scoprire le meraviglie del Salento da un’altra prospettiva e in maniera sostenibile”. Gli organizzatori metteranno a disposizione dei partecipanti tandem e biciclette per attraversare lentamente il paesaggio e utilizzare tutti i sensi meno la vista (i vedenti verranno bendati durante le soste) per conoscerlo. Durante il percorso, guide esperte racconteranno il territorio che si attraversa e le storie che lo abitano. L’escursione si svolge tra Lido Conchiglie, Rivabella e Gallipoli (15 km circa in tutto), ed è adatta anche i meno allentati. A disposizione dei partecipanti vi saranno anche delle mappe tattili con le piantine dei luoghi e le riproduzioni di alcuni dettagli architettonici del centro storico di Gallipoli, a cura della designer Michela Bidetti. È prevista anche una visita al Museo del mare di Gallipoli che ospita una sala multisensoriale che permette di approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino del Parco naturale regionale litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. Si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito dell’evento internazionale “Itaca migranti e viaggiatori – Festival del Turismo responsabile” (in collaborazione con Velo service e Emys).

“Sulu” con Dario Muci Sempre sabato 15, alle 18, c’è il laboratorio di musicoterapia (ingresso libero) in collaborazione con l’“Istituto di Arti terapie e Scienze creative scuola Artedo Lecce” condotto da Valentina Graziano e da Mauro Mangalam Calandra. Alle 21.30 Dario Muci, attore e cantante di Tuglie, metterà in scena lo spettacolo Sulu, “uno spaccato sulla condizione dei contadini e operai, vittime oggi come ieri di grandi disparità sociali intrecciato a momenti storici significativi che hanno caratterizzato la vita di milioni di Italiani: la resistenza, l’eccidio di Parabita, la tragedia di San Donaci e le occupazioni delle terre, l’emigrazione”, commentano gli organizzatori.

Domenica yoga e shiatsu Domenica 16 “A corpo libero” durerà per tutta la giornata dalle 10.30 alle 20. In mattinata si inizierà con esercizi di postura e azione (metodo Feldenkrais), cui seguirà l’hatha yoga e l’Acroyoga. Sono, inoltre, previsti suggerimenti e curiosità di alimentazione funzionale. Nel pomeriggio a partire dalle 17.30 arti circensi e arrampicata. Durante tutto il corso della giornata, “assaggi di massaggi” (thai, con oli essenziali e shiatsu) con operatori specializzati. Il maestro Nicola Le Rose, inoltre, propone la “Scuola di armonia e ensemble musicale” (il contributo previsto è di 5 euro per ogni attività di gruppo). Ulteriori corsi di ciascuna disciplina saranno attivati per ottobre e novembre.

 

Lecce – Prenderà il via dal primo ottobre la campagna di comunicazione su “salute e prevenzione” promossa dalla Asl Lecce. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla Fiera del Levante di Bari. La campagna, che vede la Asl leccese nel ruolo di capofila in regione, andrà in onda su tv, radio, stampa e internet. “La prevenzione: un segno di responsabilità” è il titolo scelto  per sensibilizzare i cittadini ad aderire ai programmi di screening gratuiti e per promuovere corretti e salutari stili di vita. «Dobbiamo essere consapevoli che la comunicazione, soprattutto quella in sanità, deve essere fatta tutti i giorni. Viviamo in un’epoca – ha affermato il presidente della Regione Michele Emiliano – dove tutto ciò che è garbato è inascoltato. Occorre quindi trovare una chiave per entrare nella vita delle persone». Il Governatore si è poi soffermato sui Livelli essenziali di assistenza e sulle assunzioni. “Migliorati” i primi (“anche se non siamo ancora capaci di soddisfare i nostri concittadini”), da completare le seconde «Speriamo di poter completare tutte le assunzioni che stiamo facendo, perché con più medici e infermieri e operatori sanitari, il sistema migliorerà ancora. Vogliamo – ha affermato Emiliano – che la sanità pugliese, che adesso è subito dopo le principali sanità del nord, diventi una delle migliori sanità italiane al pari di quelle del nord».

Prevenzione e comunicazione Sull’importanza della prevenzione ha insistito il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute Giancarlo Ruscitti: «La nostra regione è indietro rispetto ad altre perché non abbiamo una cultura del controllo preventivo su noi stessi. È importante invece capire che prevenire significa evitare interventi chirurgici pesanti, assumere un corretto stile di vita e preservare soprattutto nel momento in cui diventiamo anziani, una capacità funzionale importante». Per questo la nuova campagna di comunicazione punterà “sui singoli screening e sulle motivazioni che inducono a farsi un controllo preventivo”. Parallelamente una lettera della Asl inviterà le classi “target” di età ad effettuare i tre screening (mammella, cervice uterina e colon retto) “coinvolgendo non solo i medici specialisti, ma anche – ha spiegato Ruscitti – le farmacie per quanto riguarda lo screening del colon retto, il cui kit, per il controllo del sangue occulto nelle feci, potrà essere ritirato, e riconsegnato, in farmacia. In questo modo, grazie alla collaborazione dei farmacisti, raggiungeremo anche i più piccoli centri abitati della Puglia, ovunque sia presente una farmacia aiuteremo i cittadini a fare il controllo”.

Precari stabilizzati Sempre dal prossimo primo ottobre, intanto, la Asl garantisce la stabilizzazione di 136 unità lavorative finora precarie. Si tratta del personale precario del Comparto Sanità, tecnico e professionale. Almeno per ora, la stabilizzazione non riguarda il personale infermieristico. I nuovi contratti a tempo pieno e indeterminato interessano 126 unità di personale tecnico-professionale del Comparto sanità. In particolare: 86 operatori socio sanitari, 11 infermieri pediatrici, 10 tecnici di radiologia medica, 4 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 4 tecnici di laboratorio, 6 tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro, 2 dietiste, 2 ostetriche, 1 tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Sono 10, invece, i dirigenti sanitari e tecnici stabilizzati: 6 dirigenti medici, 2 biologi, 1 fisico e 1 farmacista.

 

 

 

 

 

 

 

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Gallipoli – Dal primo ottobre deve entrare in funzione il nuovo servizio rifiuti nell’Aro 11, di cui Gallipoli è capofila con Taviano, Alliste Racale e Melissano. La data è quella stabilita dal contratto. Ma molto probabilmente sarà un cambio piuttosto agitato, come preanunciano i sindacati dei dipendenti sul nodo non sciolto degli organici.

Ultimata la gara bandita dall’allora commissario straordinario Guido Aprea tre anni fa; assegnato il servizio all’associazione temporanea d’imprese Gial Plast di Taviano e la lombarda Colombo Biagio dopo aver superato una interdittiva antimafia (alla Camassambiente di Bari) ed un ricorso della TeKneko abruzzese, si è alla vigilia di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della pulizia ambientale in generale, con interventi aggiuntivi e migliorativi rispetto a quanto accade oggi. La Navita di Modugno è uscita di scena nel luglio dell’anno scorso ed è subentrata la Gial Plast.

Tutto è pronto dunque per compiere finalmente il passaggio finale. Se non fosse per il problema su cui è scattato ieri lo stato di agitazione dei dipendenti addetti al servizio di Gallipoli proclamato dai loro sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl. La decisione è stata presa ieri durante la riunione nella sede di Confindustria di lecce. Al termine dell’incontro, cui non ha partecipato il Comune capofila, “le aziende dichiarano concluse le procedure di passaggio del personale ai sensi dell’articolo 6 del contratto collettivo nazionale di lavoro, senza alcuna notizia in merito agli elenchi dei lavoratori oggetto di modificazioni del proprio datore di lavoro come dichiarato in sede di riunione”,si legge nel verbale finale dell’incontro.

E il problema degli “esuberi” di cui si parla da tempo (da 21 a 25 persone)? E i criteri per suddividere il personale tra le due ditte? I sindacalisti non hanno tardato a prendere la decisione di chiedere un incontro urgente con gli amministratori di Gallipoli. La richiesta è partita ieri.”Il problema è sostanziale: non ci sono i soldi per pagare tutti quei dipendenti come già si sapeva. Allora che cosa si fa? Vogliamo che il Comune ce lo dica, tocca all’Amministrazione – dichiara Paolo Taurino Fp Cgil – battere un colpo ed in fretta: l’1 ottobre è arrivato”. E il nodo, su cui ci sono stati scontri accesi in Consiglio comunale tra la maggioranza di governo e la minoranza di Gallipoli Futura, torna in primo piano.

La risposta del Sindaco “Presto li convocheremo per decidere insieme il da farsi, entro breve tempo”, questa la risposta del Sindaco Stefano Minerva alla pressante richiesta dei rappresentanti dei lavoratori. E per la delicata situazione degli organici? “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici. L’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

 

Nardò – Smaltimento rifiuti: tre ecocentri ma nessuno al momento è attivo. È questa ad oggi la situazione a Nardò dopo che a febbraio scorso l’ecocentro di via D’Aosta (foto) della ditta Bianco Igiene Ambientale destinato ad accogliere beni durevoli e ingombranti, è stato chiuso per l’esecuzione di lavori straordinari. Conseguentemente il servizio è stato sospeso.

Inattivi anche gli altri due impianti, quello in via Copertino e quello intercomunale della zona industriale. L’argomento è stato affrontato anche nei giorni scorsi a Palazzo Personè nell’apposita commissione consiliare Ambiente su richiesta della minoranza consiliare, presieduta da Paola Mita, in cui sono stati indicati i tempi della riattivazione del servizio. Oggi a rassicurare cittadini e addetti ai lavori interviene sul tema l’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio: «L’ecocentro di via D’Aosta – annuncia – riaprirà i battenti entro 60 giorni. Si stanno finalmente ultimando i lavori di adeguamento. Potrebbe essere il primo dei tre a riaprire, anche se contiamo di averli attivi tutti e tre entro la fine del 2018».

Un occhio al passato e uno ai “vicini” quando invece si vanno ad analizzare le situazioni degli altri due impianti, quello di via Copertino e quello della zona industriale. «Per l’ecocentro di via Copertino – prosegue Natalizio – servono ulteriori interventi. Senza fare polemica, ci stiamo ritrovando a sanare vecchie situazioni, con progetti che andavano assolutamente rivisti, installazione delle vasche di seconda raccolta, ecc. Nulla di insormontabile, per carità, ma tutto ciò ha fatto allungare i tempi. Comunque proprio oggi gli uffici preposti hanno convocato il progettista».

Il terzo ecocentro, quello della zona industriale, è invece un impianto intercomunale, che serve i territori di Nardò e Galatone ed è proprio quest’ultimo Comune ad essere responsabile del procedimento. «È già pronto, manca soltanto l’allaccio dell’energia elettrica», rivela Natalizio.  Con l’Amministrazione Nisi, tra l’altro, il Comune di Galatone scrisse al  Prefetto al fine di sollecitare l’Enel ad intervenire.

Come sbarazzarsi intanto degli ingombranti? Qual è, nel frattempo, la strada da seguire al momento se si vuole disfarsi di rifiuti ingombranti tipo mobili frigoriferi ecc.? L’iter è il seguente: bisogna telefonare al numero verde di Bianco Igiene Ambientale 800276611 e prenotare il ritiro porta a porta (la segreteria telefonica è attiva 24 ore su 24). Da qui l’appello finale di Natalizio: «Capisco la situazione di disagio ma chiedo ai cittadini ancora qualche settimana di pazienza. La ditta si è messa a completa disposizione. Sono aumentate le squadre di raccolta porta a porta grazie alle quali – conclude – per prenotarsi e far ritirare gli ingombranti i tempi di attesa si aggirano attorno ai dieci giorni».

Alliste – Si sono riaperte ieri le iscrizioni alla Sfilata della Solidarietà: la Band di Babbo Natale è alla ricerca di nuovi Babbi natale, elfi e majorettes che andranno ad animare quello che è ormai il più famoso evento itinerante tra i paesi del Salento. L’adesione alla manifestazione è del tutto gratuita: è possibile sottoscrivere la propria disponibilità presso la sede dell’associazione, sita in via Marangi (dietro la torre dell’Orologio), ad Alliste, dal lunedì al venerdì, tutte le sere dalle 19 alle 20,30.

Come da tradizione ben consolidata, l’appuntamento natalizio sarà finalizzato a continuare a sostenere economicamente l’associazione “Per un sorriso in più” che opera a supporto del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce: un progetto solidale che, dal 2011 ad oggi, ha contribuito con una donazione di ben 200mila euro.

“Ricominciamo nuovamente ad organizzare il nostro Tour, ma prima di tutto occorre formare il corteo che costituirà la Sfilata della Solidarietà, motivo per cui invitiamo quanta più gente possibile a venire ad iscriversi – spiega il presidente della Band, Antonio Cimino, eletto alcuni mesi fa – e sarà ancora una volta un’esperienza che, oltre ad aiutare i bambini affetti da gravi patologie, contribuirà alla nostra crescita personale. Dieci piazze del Salento ci aspettano e noi siamo pronti!”.

Questo il programma, salvo imprevisti: 1 dicembre Aradeo; 2 dicembre Casarano; 7 dicembre Taurisano; 8 dicembre Lecce; 9 dicembre Calimera; 15 dicembre Vernole; 16 dicembre Taviano; 20 dicembre Matino; 22 dicembre Ruffano; 23 dicembre Alliste; 29 dicembre Palmariggi. Il curatore dei rapporti con le diverse realtà che vogliono ospitare la Band è il fondatore ed ex presidente Giorgio Adamo.

Giorgio Toma

Matino – Fino a 1.500 euro per i cittadini di Matino che intendono smaltire l’amianto avvalendosi di ditte specializzate. Il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione di 35mila euro; l’Amministrazione comunale a sua volta ha integrato questi fondi con una quota di partecipazione di 8.750 euro, da destinare a titolo di rimborso a fondo perduto per tutti coloro che effettueranno interventi di rimozione e bonifica dell’amianto, materiale notoriamente cancerogeno, seguendo le procedure previste dal Comune e dalle norme e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il contributo, nel dettaglio, può essere chiesto per lo smaltimento di lastre o pannelli piani e ondulati contenenti amianto, tubi per acquedotti o fognature, tegole, canne fumarie e di esalazione, serbatoi per contenere acqua, e coprirà il 90% della spesa sostenuta e documentata da ogni cittadino che per lo smaltimento si è avvalso o intende avvalersi di ditte specializzate e convenzionate con il Comune.

Il limite massimo di finanziamento è di 1500 € per ogni singolo intervento e non è cumulabile con altri benefici dello stesso genere. “La tutela dell’ambiente – sottolinea il Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma – è un obiettivo prioritario della nostra Amministrazione. Siamo felici di poter sfruttare questa importante opportunità che viene concessa ai Comuni per salvaguardare la salute dei cittadini ed incrementare la cultura del rispetto dell’ambiente”. Le domande di rimborso possono essere presentate entro il 30 settembre.

Salve – Sono stati mesi davvero pesanti, per molte famiglie di Salve, quelli passati senza l’acqua da marzo fino ad oggi. Se si aggiungono  complicanze relative alo stato di salute di qualche persona delle due palazzine interessate (su quattro dell’Iacp), la situazione ancora  oggi rischia di toccare il fondo. “Mia zia ha sempre pagato e si trova lo stesso senza la fornitura di acqua; è malata di diabete ed ha anche delle complicanze di trombosi e altri acciacchi – racconta la nipote – e per lavarsi, si reca ogni giorno a casa della figlia, nella palazzina vicina e tutti i giorni mio nonno va a portarle l’acqua”.

Il Sindaco Francesco Villanova

Per una morosità accumulatasi negli anni di circa 80mila euro, l’Acquedotto pugliese ha lasciato a secco 14 famiglie in un contesto molto confuso. Neppure sull’importo di bollette non pagate e, come già successo in altri casi simili, non c’è chiarezza neanche sui nuclei familiari in arretrato con i pagamenti. Non c’è chiarezza su chi siano le famiglie debitrici, considerato che alcune nel frattempo non abitano più dov’erano prima ed al posto loro c’è chi ha occupato l’abitazione abusivamente. Inoltre, la mancanza di bollettini regolarmente pagati preoccupato ulteriormente gli inquilini che comunque sono in regola.

La storia è venuta fuori nel 2015 quando Aqp ha interrotto le forniture dopo aver cercato in precedenza di recuperare le somme. “Era comparso in quel periodo anche un “amministratore”, un professionista di Tricase – raccontano alcuni – e in quell’anno ogni famiglia ha versato 550 euro a fronte di semplici ricevute”. Come che sia, l’acqua era stata ripristinata. Sul finire del marzo scorso i tecnici dell’Aqp sono tornati sul posto con i carabinieri ed hanno smantellato il contatore principale interrompendo definitivamente il flusso. Qualcuno, in questa guerra non dichiarata, installa un nuovo contatore del tutto irregolare e l’Aqp denuncia  il furto di acqua. Altri hanno installato dei contenitori fuori dalle palazzine (foto) risolvendo temporaneamente il problema.

 Si sono susseguiti solleciti di pagamento, incontri richiesti e tenuti ma fino ad ora non è emersa una soluzione praticabile. Si è pure stabilito che per aprire la nuova pratica ogni famiglia deve pagare 50 euro e per estinguere il debito 100 euro per 48 mesi, oltre ovviamente alle bollette regolari ogni due mesi. Si è tentato il 27 agosto scorso, su iniziativa del nuovo Sindaco Francesco Villanova, di radunare tutte e 14 famiglie ma non è stato possibile. Si riproverà domani alle 17 in Comune. In attesa di una via d’uscita da una matassa ingarbugliata, in cui comunque il debito è sceso a 67mila euro, c’è chi ha provveduto per andare avanti in piena estate con le autocisterne; altri si sono trasferiti altrove, in casa di amici e parenti. Tutti sperano nella mediazione del Sindaco per definire finalmente chi e quanto deve pagare ogni assegnatario degli alloggi.

I. D. 

Voce al Direttore

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