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Personalità, personaggi, persone. Quando la notizia si focalizza sui singoli. Dai Comuni della rete di Piazzasalento

NARDÒ. Nuovo arrivo al distretto sociosanitario di Nardò: è quello di Oronzo Borgia, già dirigente medico della Asl di Maglie e poi responsabile del “Centro Salute” del distretto di Poggiardo, sua città d’origine della quale è stato anche vicesindaco. Classe ’57, laureatosi all’Università di Milano nel 1986 con diverse specializzazioni successive, Borgia subentra al dottor Cosimo Esposito di Nardò, che dopo il pensionamento del dottor Umberto Caracciolo rivestiva temporaneamente questo ruolo, essendo direttore del distretto di Galatina. La nomina del medico di Poggiardo arriva per scelta di Silvana Melli, fino a pochi giorni fa direttore generale della Asl di Lecce (ora trasferita presso l’azienda ospedaliera “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte). Prima di lasciare l’incarico salentino la Melli ha nominato Borgia alla guida del distretto sanitario di Nardò, generando qualche polemica. Borgia sarebbe ritenuto troppo vicino al consigliere regionale Pd Sergio Blasi e tale nomina avrebbe perciò generato malumori nell’area Emiliano: questa l’accusa. Polemiche alle quali Silvana Melli ha così replicato: «Amministrare la cosa pubblica comporta delle scelte e scegliere significa scontentare necessariamente qualcuno che, laddove ritenesse di essere stato illegittimamente leso, potrà dolersene nelle sedi a tanto deputate ma, giammai, potrà esser consentito loro di strumentalizzare scelte fatte da questa Direzione Strategica, dettate da onestà, correttezza ed un unico e chiaro obiettivo: la Salute delle cittadine e dei cittadini di questo territorio».

SAN CASSIANO. Arte e itinerari “turistico-culturali” per  tutelare il paesaggio. È quanto si propone, da sabato 23 settembre nel “Parco dei Paduli (5500 ettari nel cuore del Salento), il progetto “La Terra Matta” a cura dell’associazione “Lua”, il “Laboratorio urbano aperto” con sede a San Cassiano. Le varie iniziative sono finanziate dalla Regione Puglia nell’ambito di InPuglia365 – Estate e sostenute dai Comuni dell’Unione delle Terre di Mezzo (Nociglia, Botrugno, San Cassiano, Sanarica, Giuggianello, Surano e Supersano), Abitare i Paduli, Legambiente e dall’Unione nazionale delle Pro-Loco d’Italia.

«“La Terra Matta” nasce dalla rilevazione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, forte elemento detrattore del paesaggio ed ostacolo alla fruizione a 360 gradi del Parco e dei suoi sentieri», fanno sapere i promotori. Da ciò l’esigenza di avviare “un vero e proprio esperimento collaborativo che attraverso la conoscenza, il camminare, la narrazione e la pratica artistica ha l’obiettivo di costruire una riflessione collettiva”.

Si inizia sabato 23, alle ore 15, con la passeggiata a piedi nel giardino megalitico, con ritrovo presso il frantoio ipogeo di via Montello a Giuggianello. Il 24, sempre alle 15, l’appuntamento è invece presso l’ex scuola media di San Cassiano, in via Apulia, per l’uscita “In bici nel bosco di ulivi dei Paduli” (informazioni al numero 377/5341053). Dal 26 al 30, dalle ore 10 alle 19, è invece in programma la residenza d’artista con le opere “Tutto si trasforma” e “Assalto al cielo”, rispettivamente di Fabrizio Bellomo e Cyop&Kaf. Nel corso della “residenza” si avvieranno le operazioni di pulizia di alcune micro-discariche per trasformarle in “piazze agricole” mediante interventi di arte pubblica. Il 27, alle ore 18, la presentazione dei progetti presso il Museo del Bosco di Supersano (informazioni al numero 339/1687199). Per “grandi e piccini” c’è pure il laboratorio creativo degli Spauracchi, con Ruggero Asnago ed Elena Campa, artisti e illustratori che racconteranno (il 29 e 30 settembre dalle 16.30 alle 19.30) le fantastiche storie delle “creature dei Paduli” presso la chiesa di San Solomo a Botrugno (laboratorio aperto ad un massimo di 15 iscritti, con informazioni e prenotazioni al 339/1687199).

Del primo ottobre, dalle 17.45, la passeggiata teatrale notturna “Creature dei Paduli” arricchita dalla presenza degli attori Stefania Semeraro, Gianluca Carrisi ed Eleonora Loche (informazioni al 377/5341053)

Daniele Greco operato a Pavia nell’agosto 2014

GALATONE. Quarta operazione in tre anni per il campione europeo indoor 2013 di salto triplo Daniele Greco. Come anticipato da piazzasalento.it, l’atleta galatonese  lo scorso 15 settembre è stato operato dal prof. Franco Benazzo presso il Policlinico San Matteo di Pavia. «L’intervento – spiega la dott.ssa Antonella Ferrario della struttura medica Fidal – si è reso necessario a causa di una piccola lesione alla faccia anteriore del tendine d’Achille della gamba destra. L’operazione che ha comportato anche la pulizia della guaina tendinea è perfettamente riuscita ed ora la stima dei tempi di recupero per l’atleta è di tre mesi».Per il 28enne delle Fiamme Oro è trascorso esattamente un anno dall’ultimo intervento,avvenuto sempre a Pavia. «Ormai qui a Pavia sono di casa ma onestamente – afferma Greco – spero che la prossima volta che ci vedremo con lo staff del prof. Benazzo sarà per festeggiare magari un bel risultato». Di certo c’è la grande voglia di tornare a “volare” e di archiviare una stagione tormentata. «Dopo il 16,41 indoor che prometteva molto bene – spiega Greco – ci si è messa pure una lesione all’adduttore destro che mi ha costretto a rivedere i programmi all’aperto. La condizione c’era e così il 15 luglio a Livorno sono riuscito a saltare 16,38 con un paio di nulli che valevano quasi mezzo metro di più. Il dolore purtroppo ha continuato a non darmi pace e così dopo l’ultima prova da 16,02 a Sestriere ho deciso che era il caso di fermarsi e approfondire il problema. Da qui la decisione di operarmi di nuovo». Greco in carriera ha all’attivo un primato personale di 17,70 – secondo italiano di sempre – con cui nel 2013 ha conquistato il titolo europeo in sala a Goteborg. Nel 2012 era stato quinto ai Mondiali Indoor di Istanbul e quarto ai Giochi Olimpici di Londra.

Il nuovo Consiglio

LECCE. Rosario Centonze è stato rieletto (all’unanimità per acclamazione) quale presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Lecce per il quadriennio 2017-2021. L’insediamento è avvenuto ieri sera, nel corso della prima seduta di Consiglio dopo le elezioni convocate per il rinnovo delle cariche. Con il presidente Centonze (di San Cesareo di Lecce), del nuovo Consiglio fanno parte Alessandro Giannone (vicepresidente), Alessandro Ponzetta (segretario), Giovanni Muia (tesoriere), Eugenio Manieri, Fabio Lazzari, Cristina Rugge, Carmelo Buttazzo e Antonio Polimeno (consiglieri).

«La priorità numero uno del territorio resta l’emergenza xylella. Abbiamo intenzione – preannuncia Centonze – di istituire un “laboratorio permanente” ad hoc,  che coinvolgerà anche i colleghi delle altre province pugliesi, al fine di analizzare la problematica della fitopatia a 360 gradi. Un team di studio che proverà ad elaborare proposte anche in vista della necessità, a quattro anni dalla scoperta del batterio nel Salento, di ricostruire il paesaggio agricolo e rurale».

Gli agronomi condannano “il vile atto criminale” perpetrato ai danni del presidente del Consorzio dop Terra d’Otranto, Giovanni Melcarne con la distruzione degli innesti che ha compromesso il lavoro di sperimentazione avviato nell’aprile 2016, “a conferma del clima di tensione che si è venuto a creare attorno alla xylella”.

L’Ordine (Ente di diritto pubblico che opera sotto l’egida del Ministero della Giustizia) punta, inoltre, “sulla qualità dell’offerta formativa professionale, in considerazione del fatto che il dottore agronomo è una figura multidisciplinare che opera a favore delle aziende agricole, dei gestori pubblici e privati del territorio agricolo, dei gestori delle aree verdi (parchi e giardini), dei trasformatori dei prodotti agro-alimentari”.

 

Davide e Gabriela Greco

GALLIPOLI. Sabato 23 settembre, alle ore20 presso il salone polifunzionale San Lazzaro, il coro polifonico “Agregada” dei fratelli Davide e Gabriela Greco si esibirà in “Suggestioni d’opera”. Ricco il repertorio proposto, da “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, a ”Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini e al “Nabucco” di Giuseppe Verdi. Voci soliste quelle di Davide Greco (tenore), Ludovica Casilli (soprano) e Gabriela Greco (maestro concertatore). Voce recitante e regia Francesco Del Sole.

Flavio Filoni

GALATONE. Partecipazione: a Galatone arrivano le Consulte comunali. È un provvedimento dell’ultimo Consiglio comunale quello che approva il nuovo regolamento per gli organismi che coinvolgono i cittadini nelle decisioni municipali. Saranno nove le Consulte da attivare nelle prossime settimane, alle quali si può richiedere l’iscrizione (attraverso i moduli che saranno messi a disposizione sul sito istituzionale dell’ente) a partire dal prossimo 2 ottobre: la prima è quella per le “politiche dell’energia e dell’innovazione”, poi “artigianato, industria,agricoltura,commercio”, “giovani e politiche giovanili”, “territorio, turismo e valorizzazione del patrimonio artistico,storico e culturale”. E ancora “sanità, ambiente e sicurezza”, “partecipazione e vita sociale”, “periferie e contrade”, “sport” e “politiche sociali e pubblica istruzione”.
Si realizza così uno dei punti cardine della campagna amministrativa del sindaco Flavio Filoni e dei suoi: il regolamento è stato approvato con gli undici voti favorevoli della maggioranza, mentre le forze di opposizione si sono astenute (assenti Roseto e Alemanno): prevede che possano richiedervi l’accesso tutti i residenti a partire dai sedici anni (non meno di sette membri per ogni raggruppamento). Potranno esprimere pareri – richiesti o di propria iniziativa – su vari temi, e a parte la prima convocazione che avverrà ad opera del Sindaco (che farà parte – di persona o tramite un delegato – del “pool”) eleggeranno al proprio interno chi guiderà i lavori.

Maria Nuccio

CASARANO. La casaranese Maria Nuccio è il nuovo segretario del distretto Sud-Est della Fidapa per il biennio 2017-2019.Un ruolo importantissimo per la Nuccio, in carica dal primo ottobre, visto che il distretto comprende Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata. La nomina è avvenuta a Bari, lo scorso 10 settembre, nel corso dell’assemblea ordinaria distrettuale della Fidapa svoltasi all’interno del palazzo del Teatro Petruzzelli. Si tratta di un riconoscimento di prestigio per la farmacista e socia fondatrice della sezione di Casarano, nella quale ha ricoperto i ruoli di revisore dei conti, vice presidente, segretaria e presidente.

«Con orgoglio e soddisfazione – fanno sapere dalla sezione di Casarano – vantiamo questo prestigioso e autorevole incarico ottenuto all’unanimità e auguriamo a Maria Nuccio e al nuovo direttivo un percorso gratificante e ricco di soddisfazione».

Intanto, il 23 settembre si terrà a Roma il congresso nazionale della Fidapa per eleggere il nuovo comitato di presidenza nazionale. Le candidate del distretto Sud-Est sono tre: Fiammetta Perrone di Lecce, presidente uscente del distretto, per la carica di segretaria nazionale; Giulia Galantino di Bisceglie, per l’incarico di tesoriera; Ida Giannelli della sezione di Casarano, come componente del collegio delle garanti.

La dirigente scolastica Filomena Giannelli

MELISSANO. Sembra tutto pronto per la consegna della nuova ala della Scuola media di Melissano. E’ di lunedì scorso il sopralluogo effettuato dal Sindaco Conte e dai tecnici comunali per prendere visione dello stato dei lavori. L’Istituto comprensivo  di Melissano ha infatti aperto i cancelli della scuola tra diversi disagi, ma da subito il nuovo dirigente alla guida dell’Istituto comprensivo, la prof.ssa Filomena Giannelli, proveniente dall’istituto comprensivo di Alliste,  si è messo in moto per sollecitare la consegna dello stabile agibile.  Il Sindaco si è dimostrato conscio della necessità urgente di consegnare lo stabile alla cittadinanza per permettere ai ragazzi di seguire le lezioni in maniera dignitosa: “Sono perfettamente consapevole che un’azione formativa degna di questo nome passi non solo dalla qualità umana degli operatori scolastici, ma anche dalla quella degli istituti e degli ambienti di apprendimento. Per questo provvederemo in breve tempo alla consegna, sia pure parziale, del piano superiore dell’Istituto sede del Comprensivo in via Felline, sfidando una burocrazia lenta e macchinosa grazie alla disponibilità del Settore tecnico del nostro Comune”. Saluti di benvenuto sono poi giunti al nuovo dirigente: “Alla dottoressa Giannelli (esemplare l’approccio pratico e la tendenza al miglioramento) do il nostro benvenuto, confidando – ha concluso Conte – nella piena collaborazione tra gli Enti, non come si dice di solito in queste circostanze, ma realmente e lealmente. Il prossimo 28 ottobre scadrà il termine per partecipare ad un bando che ci consentirà di terminare le opere di consolidamento strutturale e di efficientamento energetico dei nostri plessi: saremo presenti all’appuntamento con una progettazione adeguata allo scopo”.

In effetti la nuova dirigente scolastica ha trovato al suo arrivo una situazione costellata da problemi: la struttura della scuola secondaria di primo grado non è ancora idonea, l’intero primo piano è interdetto all’uso, un intero corso è stato spostato nella sede della primaria; mancano le palestra sia alla primaria sia alla secondaria. “Parto animata dal desiderio di svolgere il mio compito con la serietà e la professionalità di sempre – ha dichiarato la prof.ssa Giannelli – anche perché sono stata accolta a braccia aperte dall’intera comunità. I problemi sono tanti, ma insieme cercheremo di risolverli”.

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Benedetta Zacà, Reyer Venezia

NARDÒ. Da Brindisi a Venezia: fanno tappa nella laguna i sogni della giovanissima cestista neritina Benedetta Zacà, non ancora 14enne (compleanno il 28 ottobre), da tempo seguita nei  palazzetti della Puglia da osservatori delle società nazionali più quotate. L’ha spuntata la prestigiosa Reyer Venezia  che si è assicurata le prestazioni della giovane atleta per la stagione 2017-18. La Reyer è campione d’Italia nel basket maschile e quest’anno punta a bissare il successo anche nel torneo femminile (ai nastri di partenza è fra le favorite).

Il cartellino della promessa salentina resta di proprietà della società brindisina Aurora, dove Benedetta Zacà ha giocato fino a giugno (in alcune partite è stata chiamata a dare manforte alla  rappresentativa maschile). Arriva  a Venezia dopo cinque anni di sacrifici e di soddisfazioni. I primi canestri con la maglietta della Devils Basket Nardò. Poi a fare esperienza (con annessa scorpacciata di titoli) fra Brindisi (Aurora, Bozzano, Volo Rosa e ancora Aurora) e Monopoli (Action Now). Nel curriculum diverse convocazioni nelle rappresentative regionali di categoria.

Per la talentuosa playmaker di Nardò comincia ora un’esperienza nuova. Il salto nell’under 16 del basket veneto (fra i più duri e competitivi) la chiama all’appuntamento con il percorso che conduce alla maturità: chi la conosce bene giura che “Benedetta lo affronterà con l’entusiasmo e la concentrazione  che hanno fatto di lei una delle promesse più interessanti del basket pugliese”. Ma per non perdere il contatto col mondo tipico della sua età, la cestista è fra i banchi del Liceo scientifico Luigi Stifanini di Mestre, a due passi della foresteria della Reyer. Con sempre accanto il  papà Giuseppe e la mamma Gabriella Greco.

CASARANO. Doppio titolo italiano per la “Oltremare” di Casarano ai campionati interregionali e nazionali Team Concept Open Water Aics 2017. La società guidata da Sabino Sportaiuolo di Taviano e presieduta dal leccese Matteo Latte, si è laureata campione delle due competizioni a Torre Mozza, in occasione dell’ultima tappa di “Nuoto in acque libere” organizzata dalla Snalsea di Lecce che si è svolta sabato scorso. La Oltremare ha totalizzato 8095.7 punti al termine di un torneo che l’ha vista primeggiare nella maggior parte delle tappe che si sono susseguite durante l’anno in diverse località territorio. Nelle acque di lido “La Giurlita” si sono svolte le gare dalla 2 chilometri e dell’Acquathlon Classico (4 km di corsa intervallati da 1000 metri di nuoto) con oltre cento partecipanti. A margine dell’evento sportivo si è svolta la cerimonia di premiazione con la Oltremare sugli scudi, seguita dalle Snalsea di Lecce e Otrè di Noci a completare il podio. La società vincitrice è composta dai casaranesi Vincenzo Brandi, Cristina Primiceri, Gabriele Ferrari e Alexia Sabato. Di Ruffano invece Fernando e Dalila Tamborrino, Andrea Mita e Marco Attanasio. E ancora Giuseppe Marzano e Matilde Delli Ponti di Parabita, Virgilio Ponzi Provenzano di Ugento, Davide Cappilli di Taurisano, Samuele Montefusco di Torre Paduli e Andrea De Marco di Taviano. Manuel Di Donfrancesco, Emanuele Cannolletta, Vittoria Leone, Giuseppe Delle Donne sono di Calimera, mentre Martina Chironi ed Erica Maggio sono rispettivamente di Martignano e Corigliano d’Otranto.

 

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Monsignor Vito Angiuli

ALESSANO. Assemblea diocesana giovedì 21 settembre, alle ore 19, presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano. La diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca invita all’appuntamento sacerdoti, religiosi, diaconi e laici impegnati nella varie associazioni e movimenti per la presentazione del nuovo anno pastorale. “Famiglia e giovani – per un dialogo generazionale” il tema dell’incontro con le conclusioni affidate al vescovo Vito Angiuli.

“Come lo scorso anno, vogliamo vivere un’assemblea diocesana per accogliere il tema pastorale dell’anno, per condividere prospettive e obiettivi, per ascoltarci e manifestare il nostro essere Chiesa insieme. Il nostro vescovo ci ricorda sempre che una Chiesa che non s’incontra non è Chiesa!”, scrive il vicario episcopale don Stefano Ancora nell’invito rivolto ai partecipanti. Un tema, quello della “famiglia e dei giovani” quanto mai attuale alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto direttamente la comunità della diocesi (con lo stesso mons. Angiuli ad officiare le esequie di Noemi Durini, la ragazza di Specchia ritrovata morta nelle campagne di Castrignano del Capo). 

«Continuando la nostra riflessione pastorale sulla famiglia –prosegue la nota della diocesi –  vogliamo porre attenzione ai giovani.  Sono i figli cresciuti in famiglia che si avviano verso la loro piena maturità per scoprire la propria vocazione nella vita, formarsi una famiglia e diventare i soggetti maturi della società e della Chiesa. Il nostro impegno si coniuga bene con l’iniziativa della Chiesa universale che, nell’ottobre del 2018, sotto la guida di Papa Francesco, vivrà il Sinodo ordinario dei vescovi proprio sui giovani». E proprio su queste tematiche la diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca sarà particolarmente impegnata, ricoprendo mons. Angiuli l’incarico di presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato.

Luigi Mercuri, Cosimo Piccione e Marzio Molle

SANNICOLA. «Con il rientro in paese di queste 71 medaglie, è tornato a Sannicola un pezzo di storia: è come se i nostri ragazzi fossero ritornati finalmente a casa». È questo il commosso commento del presidente della locale sezione Combattenti e reduci, Luigi Mercuri, al momento di ricevere dalle mani del sindaco Cosimo Piccione il ricordo che la Regione Friuli ha voluto dare ai Caduti del primo conflitto mondiale. Alla cerimonia, svoltasi recentemente presso il centro culturale di via Oberdan, hanno preso parte anche l’assessore alla cultura Marzio Molle, il maresciallo dei carabinieri Luca Russo, i ragazzi della scuola guidati dalla docente Maria Grazia Aloisi, il poeta Franco Ventura, e l’ufficiale di cavalleria Giancarlo Minerva. Quest’ultimo vive a Trieste ed è stato il tramite che ha portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale la possibilità di organizzare la cerimonia. I ragazzi delle scuole hanno letto ad uno ad uno i nomi dei Caduti e alcune brevi informazioni su di loro accompagnandosi con il suono di una campanella. Il maresciallo Luca Russo ha sottolineato “l’importanza che non si cada nella retorica e il valore della libertà conquistata grazie al sacrificio dei militari”. Al termine della consegna delle medaglie si è mosso il corteo di tutti i militari presenti che è giunto fino alla sede dell’associazione che è stata re-inaugurata dopo le ristrutturazioni. Qui commosso il ricordo di Quintino Inguscio, storico presidente e del socio Pasquale Stamerra, entrambi venuti a mancare da poco.

Luigi Corvaglia

CASARANO. Da Varsavia un appello al Governo italiano affinché recepisca la raccomandazione del Consiglio d’Europa (la numero 1412 del 1999) e possa subito approvare una legge sul fenomeno delle sette religiose e culti alternativi. La richiesta è stata avanzata dal dottor Luigi Corvaglia, presidente del CeSap (Centro studi abusi psicologici) e membro del comitato scientifico della Fecris (Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette e i culti), durante l’annuale “Human dimension implementation meeting 2017”, in programma dall’11 al 22 settembre.

Nel suo intervento presso l’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), il dottor Corvaglia, psicologo, psicoterapeuta esperto di manipolazione mentale, originario di Casarano, ha denunciato ““le campagne diffamatorie delle organizzazioni che usano come slogan, addirittura all’interno delle più alte istituzioni, i principi della società aperta e democratica per poterli meglio infrangere”. Dall’esperto arriva, dunque, la raccomandazione all’Europa “di vigilare” e la richiesta al Governo italiano di rispettare le direttive europee e a rispondere “alle troppe interpellanze parlamentari sulla difesa degli individui contro gli abusi settari che restano ad oggi senza risposta”. E, per finire, di non farsi fuorviare dagli impostori. Per l’Italia si tratterebbe di colmare quella che in molti ritengono una “lacuna” nella tutela dei cittadini che in passato potevano contare sulla previsione del “reato di manipolazione mentale” presente nel Codice penale (art. 603) e poi cancellato. Oggi, anche grazie ad internet, è in netta crescita la diffusione di sette religiose o gruppi di culto alternativi che attraverso terapie pseudoscientifiche minano la salute e agiscono negativamente sulla vita individuale e relazionale dei soggetti adescati.

 

MATINO. Rappresenta un pezzo di storia della Città del Vaticano padre Antonio Stefanizzi, il gesuita originario di Matino che ieri ha spento 100 candeline. Un secolo di vita, il suo, cadenzato da tante soddisfazioni e attestati di stima, come la benedizione apostolica di Giovanni Paolo II custodita nella sua stanza della residenza San Pietro Canisio, attigua alla Curia generale della Compagnia di Gesù a Roma, o una foto, tratta da un ritaglio de L’Osservatore Romano che lo ritrae giovane e sorridente accanto al “suo” papa Eugenio Pacelli.  “Qui Radio Vaticana. Laudetur Jesus Christus”, così iniziavano i programmi di don Antonio nell’emittente della Santa Sede, di cui è stato terzo direttore dal 1953 al 1967 e poi direttore della parte tecnica fino al 1973. Nel suo percorso pastorale anche la promozione di Radio Veritas, una grande emittente situata a Manila per la diffusione di programmi in varie lingue per tutto il Continente asiatico. Nei suoi 44 anni a servizio della Santa Sede è stato anche uno dei “padri nobili” del Centro televisivo vaticano (Ctv). «La mia missione oggi è quella di pregare per la Chiesa e la Compagnia di Gesù ma anche di sentirmi pronto all’incontro ultimo e festivo con il Signore”, ha spiegato don Antonio. A festeggiarlo sono stati anche il sindaco di Matino Johnny Toma e il clero matinese.

Daniele Mastai tra i suoi allievi

CASARANO – Con un’intera giornata di studi, il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa ricorda quest’oggi Daniele Mastai. “In amicitia tua memores et grati – Contributi di retorica, metrica e stilistica per Daniele Mastai” è il tema del seminario improntato alle ricerche del giovane docente di Casarano venuto a mancare il 5 agosto dello scorso anno a soli 25 anni. Ricercatori e studiosi di prestigio (alcuni della Scuola Normale superiore, dell’Oxford University e dell’Università di Colonia) si confrontano, presso l’Aula magna di palazzo Boilleau,  con l’eredità di conoscenza e di passione che Mastai ha saputo infondere nei suoi studi, tanto da riuscire a “contagiare” sin da subito i propri allievi. In tanti, infatti, continuano a mantenere vivo il suo ricordo, ed il suo sorriso, lasciando messaggi sulla sua bacheca di facebook. L’intento dei promotori della giornata di studi è quello “di ricordare Daniele nel modo a lui più consono, ovvero con le lettere cui aveva dedicato le sue migliori energie e con l’amore per la conoscenza e per tutte le cose umane”.

La notizia della sua improvvisa scomparsa scosse l’intera comunità casaranese, e non solo. Mastai, noto per il suo impegno civico e politico, era stato uno studente brillante presso l’Università di Pisa (dove si laureò a soli 23 anni con una tesa su “Prosa ritmica e stile in Demostene e Cicerone”) ed un altrettanto arguto e apprezzato docente di Latino e Greco. Immediata l’empatia con gli allievi del liceo “Quinto Orazio Flacco” di Bari negli anni di insegnamento.

CASARANO. Ha sconcertato la città ed il mondo politico l’ennesima auto “andata in fiamme” a Casarano. Questa volta a farne le spese (nella notte tra giovedì e venerdì scorsi) è stata la moglie dell’assessore comunale (ed ex vicesindaco) Adamo Fracasso la cui Renault Capture è stata avvolta dalle fiamme mentre era parcheggiata davanti casa, in contrada Spagnolo, nei pressi della strada provinciale per Maglie. Sul fatto indagano i carabinieri per cercare di risalire alla natura dell’episodio che, dai primi indizi, pare di natura dolosa anche perché l’autovettura era nuova (immatricolata nel 2015) ed in sosta da molte ore (quindi con il motore freddo). D’ausilio potranno essere le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza. In attesa di capire se si sia trattato di dolo, sono stati i diretti interessati a riferire di altri episodi più che sospetti avvenuti nel giro di un anno, dall’avvelenamento dei cani al rogo di un fondo agricolo.

Immediati gli attestati di solidarietà da parte del mondo politico locale. Il circolo del Pd ha espresso “sincera solidarietà ad Adamo Fracasso ed alla sua famiglia per l’ennesimo episodio intimidatorio di cui è stato vittima. Tutti noi viviamo con sconcerto questi episodi che, lo diciamo da anni, si ripetono periodicamente nella nostra città”. La “vicinanza” dell’Amministrazione comunale tutta è stata espressa, invece, dallo stesso sindaco Gianni Stefàno, che parla di “circostanze ancora tutte da chiarire”. «Ci auguriamo che si tratti di un accadimento fortuito e che non abbia origine dolosa. Certamente il susseguirsi di accadimenti riferiti dallo stesso assessore, dall’avvelenamento dei cani all’incendio dell’uliveto, non ci fanno stare tranquilli. L’Amministrazione comunale condanna qualunque forma di violenza e fa appello alle autorità competenti affinché, qualora la natura sia dolosa, vengano individuati quanto prima i responsabili. Auspichiamo fortemente che quanto accaduto non sia opera di balordi che mirano a indebolire la serenità nell’operato delle istituzioni locali con attività intimidatorie».

“Ferma e decisa condanna per il vile gesto intimidatorio subito, che annulla le regole della civile convivenza” è stato espresso la Centro Cristiano Democratico, il movimento politico che ha portato lo stesso Fracasso alla recente rielezione in Consiglio comunale. «Colpendo l’assessore Fracasso, si mina in radice l’impegno di chiunque si mette al servizio della propria comunità, con coraggio ed abnegazione, sacrificando il proprio lavoro e la propria famiglia», si legge nella nota del Ccd con la quale si fa appello a “a tutte le Istituzioni, le forze dell’ordine, i cittadini, le associazioni, i partiti e i movimenti politici, il mondo della scuola, affinché mantengano alto il livello di attenzione e il rispetto della legalità, manifestando dissenso e condanna verso qualsiasi atto che violi le regole del vivere civile».

Bendetta Pellegrino

GALATONE. Torna a far parlare di se la giovane ricercatrice Benedetta Pellegrino. Dopo esser stata, lo scorso anno, tra i 27 giovani oncologi europei ammessi al corso accademico internazionale per il conseguimento del “Certificate of competence in Breast Cancer”, la 28enne galatonese, nei giorni scorsi, si è aggiudicata anche la prestigiosa borsa di studio dell’Esmo (European society for medical oncology), assegnata ai più promettenti oncologi europei: su sei borse di studio per il 2017, ben tre sono andate a ricercatori italiani, di cui una proprio alla Pellegrino. Grazie al supporto di Esmo i giovani ricercatori potranno sviluppare specifiche ricerche oncologiche presso i più importanti istituti europei. Il lavoro della dottoressa Pellegrino, in particolare, si svolgerà a Barcellona, presso l’Istituto oncologico Vall d’Hebron, dove lavorerà sulle risposte del sistema immunitario nell’ambito dei tumori alla mammella.

CASARANO. Nuovi “percorsi” per l’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” di Casarano che ha inaugurato il nuovo anno scolastico “conquistando” Collepasso.  L’ultima novità della scuola diretta dalla professoressa Maria Grazia Cucugliato è, infatti, l’aver reso l’Istituto professionale per i servizi commerciali del vicino centro parte integrante della propria offerta formativa.  Una delle sette prime classi è a Collepasso, quella relativa agli indirizzi Amministrazione, Finanza e market, con “curvatura sportiva”, ovvero con particolari progetti e materie attinenti alle scienze motorie. «Dall’anno scorso i docenti dell’Istituto, e da quest’anno anche quelli di Collepasso, sono impegnati  in corsi di formazione sulle potenzialità innovative e sulla ricaduta didattica e formativa di metodologie alternative alla lezione frontale», fanno sapere al “De Viti De Marco”. Nello specifico è stato avviato un progetto per tutte le prime strutturato, per alcune materie, “per classi aperte” (con gli studenti di Collepasso che per un giorno a settimana saranno a Casarano) dove i docenti potranno organizzare la propria attività formativa in funzione dei bisogni individuali calibrando metodi, strumenti, tempi, contenuti e verifiche “al fine di consentire agli studenti di migliorare il personale successo scolastico e di valorizzarne le diverse intelligenze”. Al fine di rafforzare le competenze di base in materie come italiano, matematica e inglese, verrà applicato il metodo delle “classi rovesciate” con gli studenti, per una volta, in cattedra su input dei docenti per sviluppare e condensare in un testo multimediale i lavori svolti. Nel Piano triennale d’Offerta formativa ci sono, poi, i corsi per il conseguimento delle certificazioni linguistiche in inglese e spagnolo (L’Ite collabora con l’istituto Cervantes ed è sede d’esame), corsi di certificazione informatica con Cisco System, percorsi di cittadinanza attiva (progetto “Pace”) ed altro ancora. Fondamentali i percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche all’estero.

GALLIPOLI. Da quattro addetti a 51; da un ufficio ricavato in un piccolo appartamento a Milano ad un immobile di tremila metri quadri; da clienti solo italiani a rapporti sparsi in tutto il mondo: non è un miracolo, semmai un “miracolo italiano” col marchio della gente del Sud, quella che sa avere un’idea, sa realizzarla con determinazione e non smette mai di pensare alto e di crescere insieme alla propria azienda. “Indra srl” compie 30 anni tondi oggi e l’anno prossimo, giusto per festeggiare, porterà le sue valvole speciali (da strumentazione e da processo, in termini tecnici) nelle fiere in Oman, Egitto e Singapore, dopo essere stati in quelle in Europa, Texas, Iran, Malesia, Emirati arabi. L’anno che verrà sarà anche quello del completamento della gamma produttiva, di nuovi investimenti. L’ultimo fatturato ufficiale è stato di 14 milioni, grazie ad una rete globale di clienti e distributori locali.

L’artefice di tutto ciò – che sta bene attento a sottolineare l’importanza per l’”impresa” di tutto lo staff aziendale: ingegneria, settore qualità, uffici, officina… – è l’aletino Renato Imbriani, 65 anni e sguardo lungo. Da rivenditore di brand esteri a costruttore di valvole – piccoli capolavori di acciaio di grandissima precisione ed affidabilità – rigorosamente e completamente “made in Italy”. Ne è orgoglioso Imbriani, anche del livello di qualità certificata secondo rigorosi parametri ed arrivata a certificati Iso 9001 (produttore), 14001 e 18001 (sicurezza e ambiente). Soddisfazione maggiormente giustificata se pensa al primo ufficietto in via Pietro da Cemmo a Milano; poi il passo successivo a Magenta, un altro appartamento con box trasformato in officina; fino alla sede attuale di via Novara, sempre a Magenta. I suoi “pacchetti” di prodotti sono impiegati oggi nell’industria chimica, petrolchimica, nelle piattaforme off shore, nel settore dell’energia navale e come compenti di elevata affidabilità in impianti e macchinari di altissimo valore e contenuto tecnologico.

Ma l’imprenditore non si è dimenticato della sua terra d’origine, lasciata poco più che ventenne, destinazione Londra. Ad Alezio e dintorni Imbriani ha deciso di investire nel turismo, recuperando una storica e nobile residenza. Questa è una pagina in gran parte ancora da scrivere. Ma Renato Imbriani – che fa del mettersi in gioco uno stile di vita – di sicuro finirà di scrivere, bene, anche questa.

ACQUARICA. Sabato 16 settembre, alle  ore 16.30, nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” di Acquarica del Capo,  sarà presentato il libro “Capitano Donato Cazzato, partigiano acquaricese”  di Tommaso Coletta. Il volume ricostruisce gli eventi della Resistenza ferrarese che ebbe tra i protagonisti la figura del capitano Cazzato, avvalendosi delle testimonianze dei familiari, come  il fratello Giuseppe e il nipote Antonio Cazzato. La pubblicazione è dedicata al partigiano che, insieme all’amico e compagno d’armi Paolo Cofano originario di Salice Salentino, combatte’ a Ferrara contro il regime fascista. Giovanissimo, Donato Cazzato  viene chiamato alle armi per la campagna di Grecia; ritornato in patria, dopo varie destinazioni, viene inviato a Ferrara. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’ufficiale e il suo amico decisero di combattere per la libertà dell’Italia e si arruolarono tra i partigiani. Il 20 agosto del 1944, all’età di 22 anni, fu torturato e fucilato dai fascisti insieme a otto patrioti all’interno della Certosa di Ferrara. «Così si conclude la vita di un figlio del sud, morto per la libertà dell’amata patria – scrive il nipote  Antonio Cazzato – che sempre ha servito con onore, sia quando indossava la divisa dell’esercito Italiano e sia quella dei partigiani». L’idea di realizzare l’opera ha radici nell’infanzia dell’autore che all’epoca provava ammirazione per il fatto che l’amico Antonio Cazzato abitasse in una via che portasse il suo cognome, dedicata appunto allo zio partigiano. “Quei frammenti di ricordi  sono riemersi durante la stesura del mio precedente lavoro dedicato ai soldati acquaricesi caduti nella Prima guerra mondiale».

Ad introdurre l’incontro sarà il sindaco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro, l’on. Rocco Palese e il sindaco di Salice Salentino, Tonino Rosafio. Interverranno inoltre Maurizio Nocera dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Lecce, Marco Ascanelli dell’Anpi  di Ferrara; Attanasio Cofano, fratello di Paolo Cofano, Antonio Cazzato, nipote del protagonista del libro; Vito Antonio Leuzzi, dell’Istituto pugliese di Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea di Bari e Antonella Guarnieri, responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.

Andrea Donaera

GALLIPOLI. Ci sarà “Oju lampante” ad illuminare il prossimo Natale a Gallipoli. Dopo l’interesse suscitato dal “Festival della Poesia” tenutosi in primavera, infatti, largo ora al vernacolo: si terrà così nelle giornate del 22 e del 23 dicembre, il Festival della poesia dialettale “Oju lampante” dedicato a tutti i poeti locali (e non) e che mira ad essere la prima edizione di un percorso culturale a lungo termine.

Organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Gallipoli a cura della dottoressa Adele De Marini, con l’associazione “Amart” presieduta da Eugenio Chetta e dal gruppo di lavoro formatosi durante il Festival “Gallipoli in poesia” con Andrea Donaera come direttore artistico, il Festival avrà diversi scenari che faranno da sfondo a quest’atmosfera di poesia, cultura e tradizioni, con lezioni sulla poesia dialettale tenute da docenti e studiosi, performance teatrali, reading e spazi musicali sparsi in vicoli e stradine, nei luoghi di Cultura del centro storico come la Galleria dei due mari all’interno del Castello, la Biblioteca di Sant’Angelo e la struttura privata della “Casa degli artisti”.

Obiettivo del Festival è caratterizzare Gallipoli sempre più come “città di poesia” secondo un progetto del Sindaco Stefano Minerva, e coinvolgere cittadinanza, scuole, giovani scrittori e poeti e studenti universitari.  Due le sezioni in cui si dividerà “Oju lampante”: la prima, che rientrerà nel “Premio Walfredo De Matteis”, sarà dedicata ai componimenti scritti in dialetto gallipolino; la seconda, denominata “Premio Luigi Della Rupe”, sarà aperta ai componimenti in lingua italiana con tema Gallipoli. Ogni sezione avrà due giurie differenti: la prima sceglierà tre finalisti, che declameranno le loro poesie durante la serata finale; la seconda sarà composta invece da collaboratori del centro “Pens” dell’Università del Salento, che decreteranno un vincitore unico. Al Festival sarà inoltre correlato un concorso di poesia dialettale nazionale.

GALATONE. Nei giorni scorsi il professor Luciano Tarricone è stato insignito del Premio internazionale “Duchessa Lucrezia Borgia cultura e scienza” città di Bisceglie e città di Ferrara. Dal 2011 docente ordinario di campi elettromagnetici al dipartimento di ingegneria dell’innovazione dell’Università del Salento, il galatonese ha  ricevuto il riconoscimento che ogni anno premia personalità nell’ambito culturale e scientifico. La seconda edizione del premio è stata organizzata dall’associazione culturale “Osservatorio nazionale Duchessa Lucrezia Borgia” con l’alto patrocinio della città di Bisceglie e della città di Ferrara, della Regione Puglia, di Puglia365 promozione Cultura e Turismo e della Provincia Bat. Tarricone si occupa da anni di interazione fra campi EM e sistemi viventi, tecnologie EM per i sistemi wireless intelligenti, trasmissione di potenza wireless (Rfid e EM computazionale). È, inoltre,  membro dell’assemblea generale della European microwave association (EuMA) dove rappresenterà l’Italia dal prossimo gennaio sino al 2019, Chapter Chair per l’Italia Centro-Sud dell’IEEE (la più grande associazione scientifica mondiale nel settore dell’ingegneria elettrica ed elettronica).

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Don Vincenzo Antonazzo

NEVIANO. L’intera Neviano ha accompagnato questo pomeriggio il feretro di don Vincenzo Antonazzo, i cui funerali  sono stati officiati dal vescovo  Fernando Filograna nella chiesa di San Michele Arcangelo. Il rito è stato celebrato nella stessa parrocchia dove don Vincenzo ha svolto la sua missione pastorale per ben 63 anni, da quando (nel 1954) venne assegnato dopo una breve esperienza come vice parroco a Taviano. Originario di Copertino, avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 12 novembre. A Neviano è stato parroco per 48 anni e poi, per sopraggiunti limiti di età,  come collaboratore della chiesa dal 2002. Nel corso del suo intenso ministero pastorale, don Vincenzo, tra le altre cose, ha realizzato anche nuovi locali parrocchiali, quali la casa catechistica e l’oratorio, ed le nuove chiese dei Santi Medici e di San Giuseppe da Copertino.

CASARANO – Si trova a Casarano l’unico centro italiano per la diffusione del “San Huang Pao Chui”, stile tradizionale di kung fu o, come sarebbe più corretto dire, di wushu. A portare in Italia quest’arte marziale, riconosciuta come “patrimonio culturale immateriale” della Cina, è stato il casaranese Alessandro Astore, avendola appresa dal maestro Yin Shuzeng. Oggi, dopo la morte del maestro Yin, l’apprendimento dello stile continua con il maestro Xu Zhiqiang

«”San Huang Pao Chui – spiega Astore – è l’espressione di una passione verso la cultura cinese delle arti marziali, che mira a diffondere il San Huang Pao Chui Quan autentico, secondo principi e metodi tradizionali cinesi. Non è una scuola, ma il tramite attraverso il quale è possibile affacciarsi alla cultura cinese del wushu tradizionale, nella forma più autentica: gli allenamenti sono all’aperto, lontano da palestre e centri sportivi, non vi sono competizioni né gradi né diplomi».

Quella di Casarano, tra l’altro, è l’unica realtà in Italia dove si pratica tale disciplina, presente in Europa solo in Spagna ed in Svizzera. Chiunque può accostarsi al wushu tradizionale. Non sono richieste particolari abilità fisiche o capacità atletiche. Sono sufficienti volontà, pazienza, disciplina e passione, “ma soprattutto – conclude Astore – disponibilità al cambiamento”. Gli allenamenti riprenderanno lunedì 18 settembre, alle ore 19, nel Parco d’Oriente, nei pressi dell’Agenzia delle entrate (informazioni al numero 333/2684423).

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...