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Personalità, personaggi, persone. Quando la notizia si focalizza sui singoli. Dai Comuni della rete di Piazzasalento

Nardò – La Frata Andrea Pasca Nardò esprime “rammarico e disappunto” in merito ai provvedimenti restrittivi (Daspo) disposti nei confronti del patron granata Carlo Durante. «La società del presidente Ivan Marra – si legge in una nota ufficiale – intende con fermezza sottolineare come Carlo Durante sia il punto di riferimento e il fautore di un movimento che, nel corso degli ultimi quindici anni e oltre, è ritornato agli antichi fasti e ha richiamato le attenzioni degli appassionati, neretini e non, i quali nel tensostatico di via Giannone trovano uno straordinario luogo per trascorrere in assoluta armonia e in un clima di convivialità lo spettacolo della Serie B, una categoria conquistata con forza, audacia e ingenti investimenti economici, che conferisce enorme lustro al club e all’intera città di Nardò».

Di ieri la notizia del divieto di acceso alle manifestazioni sportive inflitto per due anni al 60enne dirigente della squadra di basket di Nardò per “reiterati comportamenti violenti”. Gli episodi incriminati, che si sarebbero verificati nel corso delle gare di basket contro il Mesagne ed il Val di Ceppo, vengono considerati “non corrispondenti alla realtà” da parte della società. «Spicca il fatto che mai negli ultimi anni Carlo Durante abbia assistito ad una partita di calcio e che nel 2017/18 non si sia assolutamente recato presso alcun impianto di alcuna squadra militante in Eccellenza, né tantomeno abbia mai aggredito verbalmente un poliziotto della Scientifica. Si sottolinea, inoltre, – continua la nota della società – che nelle gare interne contro Valdiceppo Perugia (prima squadra) e Ciaurri Mesagne (Under 18) i componenti delle squadre ospiti e gli arbitri abbiano abbandonato il tensostatico neretino senza problema alcuno, beneficiando della consueta ospitalità».

La nota sottolinea, infine, come il Pala “Andrea Pasca” ospiti “appassionati e tantissimi bambini, che al movimento cestistico neretino si sono avvicinati proprio in virtù di un semplice motivo: l’atmosfera serena, volta al rispetto e all’educazione. Valori che fieramente sbandieriamo da anni. Rifiutiamo categoricamente che la nostra tifoseria sia etichettata come autrice di “comportamenti violenti” nei confronti di arbitri, polizia in servizio di ordine pubblico o di altre figure».

Melissano – Aderisce alla Lega di Salvini il consigliere comunale di Melissano Caterina Carangelo (foto). Ne da notizia il segretario provinciale del movimento, Elisa Rizzello che afferma: «La Lega continua a crescere in provincia di Lecce registrando non solo numeri importanti ma presenze qualificate e qualificanti che sostengono il progetto politico del partito, radicandolo sul territorio». L’adesione della Carangelo (eletta con la civica “Insieme per Melissano” a sostegno del sindaco Alessandro Conte), è stata dichiarata lo scorso mercoledì nel corso della seduta dell’Assise comunale.
La Carangelo afferma: «Ripongo stima, ottimismo e fiducia in un progetto politico che ha ben individuato i punti da cui partire per rilanciare la nostra Nazione: sovranità, concretezza e coscienza sociale. Per chi è vettore di pubbliche istanze nelle istituzioni, l’appartenenza al partito Lega – Salvini Premier, che agisce nell’idea della giustizia sociale, è un valore aggiunto».

Matino – Chiude la saracinesca per l’ultima volta lo storico negozio di frutta e verdura di piazza Primiceri a Matino. Sabato 22 settembre Marcello De Luca saluterà i suoi affezionati clienti dopo decenni di attività. «Sono cresciuto tanto in questo settore avviando contemporaneamente un’attività all’ingrosso che ad oggi richiede più tempo ed energie» spiega il titolare mostrando, fiero, una foto del 1950 che ritrae il padre Giuseppe nei pressi del Palazzo Marchesale, con il primo banco di frutta e verdura.

In piazza San Giorgio il primo banco «Molti clienti, soprattutto i più anziani che ricordano di mio padre, hanno reagito con dispiacere e nostalgia. Dispiace anche a me e allo stesso tempo sono grato per il loro affetto». Dal 1950 ad oggi l’attività “tu Pippi fattureddhu” è passata da piazza San Giorgio al mercato coperto, erano gli anni ’70, sino a spostarsi intorno al 1987 presso l’attuale punto vendita. «Quando cominciò mio padre, a 24 anni, erano solo in due a svolgere il lavoro di commerciante di frutta e verdura in paese: dopo di lui l’attività è proseguita con mio fratello e poi io». L’annuncio ufficiale è sbarcato anche su Facebook: «Ebbene sì, a malincuore devo comunicare a tutti i nostri clienti che sabato 22 settembre, dopo 68 anni di storia del commercio matinese, verrà chiusa la vendita al dettaglio di frutta e verdura “Marcello De Luca”». Tanti ringraziamenti ed un arrivederci, dato che l’attività continuerà con la vendita all’ingrosso e le consegne. Ma l’antica saracinesca di piazza Primiceri resterà abbassata.

Tricase – Da ottobre torna a Tricase l’appuntamento con “Tutti in movimento”, un corso di ginnastica dolce in età avanzata (bisogna aver compiuto almeno 55 anni) già svoltosi l’anno scorso a cura della Uisp provinciale e del Comune. Il corso si svilupperà da ottobre a maggio prossimo con la cadenza di due ore a settimana presso palestre scolastiche o centro per anziani.

Il rapporto tra Comune e comitato territoriale di Lecce della Uisp, associazione che promuove lo sport, risale al gennaio di due anni fa quando era stata propria la Uisp a proporre l’adesione al progetto “Tutti in movimento” subito fatto proprio dall’Amministrazione comunale con una deliberazione. Nella prima edizione l’iniziativa era articolata in quattro ore settimane suddivise nei giorni di martedì e venerdì, senza nessun onere a carico del Comune.

Il 5 settembre scorso è pervenuta al Sindaco Carlo Chiuri (foto) la nuova proposta dell’Uisp, a firma del commissario Antonio Adamo, che fa anche parte del consiglio regionale; da qui la decisione degli amministratori che si sono impegnati  promuovere attività di sensibilizzazione sui benefici della ginnastica dolce in età avanzata anche per “combattere la sedentarietà e l’isolamento, stimolare corretti stili di vita e sostenere e valorizzare l’adulto/anziano come portatore di esperienze”, come si legge nella deliberazione della Giunta. Inoltre il Comune curerà i manifesti e la loro affissione sui dettagli della realizzazione del progetto. Sarà cura del Comune anche mettere a disposizione dell’associazione proponente strutture sportive o ricreative adatte all’attività programmata.

Presicce – Tre giornate per parlare di Alzheimer, di chi ne è affetto e di chi assiste. Un programma ricco e variegato, a Presicce, per focalizzare mancanze e nuovi traguardi, per non far sentire mai solo chi pensa di essere entrato in un tunnel senza fine. Ad avere l’idea è la forza per organizzarlo, coinvolgendo molte delle associazioni di Presicce, è la professoressa Anna Cesi, che da poco ha perso il marito, Leonardo La Puma (i due nella foto), ex sindaco, colpito da questa terribile malattia.

Dopo il “Caffè Alzheimer” di venerdì 21 settembre (alle 17) presso Casa Turrita, il tradizionale incontro che i soci dell’associazione Salento Alzheimer tengono nel corso dell’anno per incontrare chi ha esperienza diretta della malattia, in serata si continua alle 20,30 con la “Cena di beneficenza” presso “Le Pajare” (sulla Presicce-Lido Marini) e qui sarà presente la testimonial nazionale Daniela Poggi mentre ad animare la serata ci sarà il cabarettista Ivan Nuzzo.

Sabato 22 presso il teatro dello’oratorio “Don Tonino Bello”di Presicce alle 18,30 si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno le autorità locali, medici specialisti e di base. Durante la serata sarà consegnata la targa premio “Per non dimenticare chi dimentica” ad un socio che si è particolarmente distinto. Seguirà un aperitivo buffet e alle 20,30 lo spettacolo teatrale “Il Vangelo secondo Antonio” a cura della compagnia “Scena verticale” di Castrovillari.

Ultima giornata, domenica 23 settembre, alle 8 con la distribuzione in piazza dei “Ciclamini in fiore”, la pianta simbolo della malattia, e della Guida Alzheimer. Alle 18,30 nella chiesa di Sant’Andrea, sarà il vescovo della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli a celebrare la messa in memoria dei defunti malati di Alzheimer. A partire dalle 19,30 buffet e spettacolo musicale a cura di Teatrarte Salento ballet presso i giardini pensili di palazzo Ducale.

 

San Simone (Sannicola) – Appuntamento venerdì 21 settembre alle 20 a San Simone, preso la sede della Polisportiva Mauro Fedele, per il convegno medico sul tema “Prevenzione: strumento di cura. L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia”. L’evento è organizzato in collaborazione l’associazione “Angela Serra” R.o.s.a. (Rete oncologica ematologica salentina) col patrocinio del Comune. La serata prevede gli interventi di Graziana Ronzino, oncologa presso il “Polo oncologico Giovanni Paolo II” di Lecce, Daniele Sergi, senologo responsabile dello screeneng mammografico presso la Asl di Lecce, Massimo Federico, originario di Taviano, titolare della cattedra di oncologia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

«Abbiamo deciso di affrontare questo tema così importante, accogliendo l’invito dell’associazione “Angela Serra” – spiega il presidente Fernando Leo – nonostante la nostra sia un’associazione prevalentemente sportiva, perchè il numero delle vittime di queste patologie è molto elevato nelle nostre comunità e non c’è famiglia che non si sia trovata a combattere con questo spietato nemico, chi per fortuna vittorioso, chi purtroppo no. Abbiamo recentemente organizzato un burraco di raccolta fondi proprio a vantaggio dell’associazione che svolge questa importante funzione di sensibilizzazione e oggi ci sentiamo onorati di accogliere questi importanti relatori»

 

Salve – “La sposa secca del muretto” è la raccolta di poesie di Daniela Liviello (nella foto) che viene presentata sabato 22 settembre a Salve. L’appuntamento con i versi della poetessa originaria di Taviano e residente a Racale è alle 19 (ingresso libero) è presso l’agriturismo Sante le muse (sulla strada provinciale per Morciano). La serata è organizzata insieme all’associazione L’Orto dei Tu’rat. Con l’autrice sarà presente Milena Magnani, direttrice della collana di poesia Rosada che ha pubblicato il volume per Kurumuny. La lettura dei versi sarà accompagnata dalla chitarra acustica del giovane Pietro Stefàno (di Casarano).

L’autrice La Liviello è apprezzata autrice di poesie ed i suoi scritti sono apparsi su varie riviste del settore. Per Manni Edizioni ha pubblicato le raccolte “E madonne sorridenti” e “Il rovescio delle foglie” mentre la sua ultima raccolta è Litanie dell’acqua (LietoColle edizioni). È presente anche nell’antologia “A Sud del Sud dei santi” (LietoColle) curata da Michelangelo Zizzi, che raccoglie le voci poetiche più rappresentative degli ultimi cento anni. «Daniela Liviello scrive come se camminasse per strade strette, uscisse in cerca d’aria, andasse per fiori la sera lasciando indietro le cose di un quotidiano banale, rituali senza sacralità, faccende e piccoli doveri», scrive di lei, nella prefazione del libro, Caterina Serra.

Gallipoli – Domenica 23 il Gallipoli Football 1909 giocherà il primo big match della stagione contro il Brindisi. Uno scontro al vertice tra la seconda e la terza in classifica che il Gallo avrebbe dovuto affrontare spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, che invece non potrà esserci. Il giudice sportivo del Comitato regionale Puglia della Lega nazionale dilettanti ha disposto che i giallorossi disputino l’incontro a porte chiuse, comminando anche una multa di 500 euro. La sanzione arriva a seguito dei fatti della partita di domenica 16 in casa del Mesagne Calcio, caduta in un periodo di tensione tra società e una parte del tifo a causa del ritorno in maglia giallorossa di Achille Casalino, difensore gallipolino ed ex capitano durante l’era Barone che nel dicembre 2014 si rese protagonista di un clamoroso passaggio al Casarano.

Il fattaccio di Mesagne “Durante tutta la durata della gara – recita la motivazione del provvedimento del giudice sportivo – 10/15 sostenitori che occupavano la tribuna dietro l’assistente n. 2 emettevano mugugni e ululati schernitori e discriminanti all’indirizzo dei tesserati di colore della società ospitante“. Il fatto è stato subito stigmatizzato dalla società calcistica gallipolina. In un comunicato diramato sui propri canali ufficiali, il Gallipoli “esprime sconcerto e indignazione per l’episodio vile e premeditato. Allo stesso modo, porgendo le più sentite scuse ai calciatori del Mesagne Calcio, condanna in maniera netta e inequivocabile il comportamento razzista e irresponsabile di una (fortunatamente…) piccolissima frangia di ‘tifosi’ che cerca in tutti i modi di danneggiare la società”. Da qui l’invito ai veri tifosi del Gallo a isolare “questa sparutissima minoranza e a sostenere, come sempre fatto, i nostri gloriosi colori”.

Lo sfogo di Francesco Errico “Questo è il ringraziamento per tanto sacrificio – commenta Francesco Errico, consigliere del Gallipoli e già presidente onorario, rivolto direttamente ai responsabili su facebook – ma se pensate di scoraggiarci avete sbagliato, finiremo l’anno calcistico e poi decideremo il da farsi. Voi di ultrà non avete niente. Dal dialogo passiamo direttamente all’azione legale e saremo spietati come gli 11 ragazzi che ogni domenica vanno a gettare il sangue in campo per onorare quella maglia e quei colori che gente come voi non è degna nemmeno di nominare”.

Le scuse del Sindaco Minerva Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva: “Dopo aver appreso la spiacevole notizia, a nome dell’Amministrazione comunale, della società Gallipoli Football 1909 e della città intera, intendo porre ufficialmente le mie più sentite scuse per quanto accaduto. Un episodio intollerabile e una condotta indecente: tali atteggiamenti, offendono la nostra città e tutto il calcio italiano. La sgradevole vicenda che ha interessato solo un numero ristretto di ultrà gallipolini non rispecchia il sentimento di accoglienza e rispetto che ci appartiene e contraddistingue. Ho dunque espresso la volontà ad accogliere nella nostra città i calciatori suddetti per dare loro la giusta e meritata accoglienza”. Si tratta degli atleti di nazionalità senegalese Sakho e Tourè, e di nazionalità gambiana Koubally e Nyassi, quest’ultimo a Mesagne nell’ambito di un progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo.

M. C. 

Maglie – Chiuso il tavolo di concertazione tra associazioni, terzo settore e organizzazioni sindacali, il Piano di zona dell’Ambito sociale di Maglie è pronto. L’assemblea dei Comuni  che comprende Maglie (capofila), Bagnolo, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro, Otranto, Palmariggi, Scorrano, l’ha già adottato. A breve la conferenza dei servizi , ultimo atto prima della realizzazione del piano di aiuti e sostegni a favore delle fasce di popolazione più deboli con una serie di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di prevenire ed eliminare gli ostacoli che potrebbero inficiarla. Dopo Gallipoli, è dunque Maglie a tagliare l’importante traguardo della pianificazione per il 2018. Si resta in attesa degli altri Ambiti, ancora alle prese con programmazione e  ripartizione dei fondi.

Linee di fondo e risorse. Le direttrici su cui si muove il Piano sono quelle che riguardano anziani, giovani e disabili e ricalcano in linea di massima il percorso degli anni scorsi.  Le risorse economiche  a disposizione ammontano a  7.261.956,38 di cui  5.054.348,04 risorse Asl; si può contare, inoltre, su 40mila euro di residui dello scorso anno. Rispetto al Piano precedente bisogna registrare, però,  delle novità che sono derivate proprio dal confronto avvenuto sui tavoli di concertazione.  «Il lavoro di preparazione del Piano di zona è stato molto intenso – dice Sonia Mariano, presidente del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito territoriale sociale di Maglie e sindaco del comune di Bagnolo del Salento – sono stati numerosi i tavoli di concertazione per recepire le esigenze del territorio che nel Piano sono diventati servizi come quelli per il Pis (Pronto intervento sociale) per superare situazioni di emergenza abitativa (30mila euro), oppure l’attenzione alle nuove dipendenze che interessano i ragazzi e gli adolescenti per cui il collegamento con le scuole è fondamentale».

Le novità Si tratta, infatti, di interventi nuovi rispetto al passato. I servizi di Pronto intervento sociale costituiscono una risorsa temporanea per fornire sostegno a famiglie o persone singole in caso di sfratto già eseguito, di alloggio privo di servizi igienici o in presenza di ordinanza sindacale di rilascio dell’alloggio. «Oltre al pagamento dell’affitto – aggiunge Anna Maria De Carolis, responsabile del Piano di zona – è prevista, per 33 utenti, anche la fornitura  di pasti caldi mediante convenzioni con mense sociali presenti sul territorio  per un massimo di 30 giorni»

Le attuali dipendenze degli adolescenti  Si chiamano Internet e social network le nuove dipendenze che interessano un numero sempre crescente di ragazzi. Lo sanno bene le agenzie educative, (famiglie e scuola) che spesso si trovano in difficoltà e non sanno come intervenire. Ne prende atto il Piano di zona che prevede un piccolo intervento (10mila euro) per contrastare queste nuove dipendenze patologiche.  Il progetto che “ mira a informare, formare e approfondire il fenomeno” sarà realizzato all’interno degli istituti scolastici dell’Ambito attraverso la metodologia del “fare insieme”.

Percorsi di inclusione socio-lavorativa  per sostenere il reddito di cittadini che versano in condizioni disagiate. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” rivolto a immigrati presenti sul territorio dell’Ambito.  Gli utenti riceveranno una card acquisti nella rete di supermercati e farmacie che aderiranno all’iniziativa, in cambio di un’attività volontaria di attività sociale. Anche qua si tratta di un progetto da 10mila euro. La medesima cifra sarà impiegata per migliorare il benessere di persone con problematiche psico-fisiche di moderata entità. Previsti laboratori esperienziali e ricreativo-socializzanti per sostenere anche un possibile processo di inclusione nel mondo del lavoro (nella foto accanto Sonia Mariano).

Arrivano otto assistenti e quattro impiegati «Bisogna fare il conto con le risorse economiche disponibili – conclude Sonia Mariano -. Se ce ne fossero di più, le impiegheremmo per gli anziani non autosufficienti e per la disabilità giovanile. Per fortuna possiamo contare su nuove risorse umane, finora tutto è gravato sulle spalle della dirigente  De Carolis. In arrivo otto assistenti sociali e quattro amministrativi  con un contratto a tempo determinato fino alle fine del prossimo anno».

Nardò – Conferimento della Cittadinanza onoraria domani, venerdì 21 settembre, a Cataldo Motta (foto), fino a poco tempo fa a capo della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Il Comune di Nardò ha organizzato la cerimonia in onore del magistrato simbolo della lotta alla mafia nel Salento con una riunione straordinaria del Consiglio comunale prevista per le 17. Alle 18,30 il programma prevede all’interno della villa comunale (il giardino botanico annesso al castello) un incontro per ripercorrere a più voci il lungo percorso personale e professionale del dottor Motta.

Il programma della cerimonia Sono previsti gli interventi del Sindaco Giuseppe Mellone, il procuratore aggiunto presso la Procura di Lecce Elsa Valeria Mignone, il procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Lecce Guglielmo Cataldi, gli assessori della Regione Puglia Loredana Capone e Salvatore Ruggeri, altri magistrati e rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.

Cataldo Motta è entrato in magistratura nel 1971 e ha sempre svolto funzioni di pubblico ministero, prima quale sostituto procuratore presso la Procura di Piacenza e poi dal 1974 a Lecce, dove è stato dal 2000 procuratore aggiunto e dal 2008 procuratore. Ha diretto la Direzione distrettuale antimafia (della quale è stato componente fin dalla sua istituzione) per poi andare in pensione dal 31 dicembre scorso. Il magistrato è stato il primo, alla fine degli anni Ottanta, a identificare l’associazione criminale di tipo mafioso denominata Sacra corona unita, avviando un procedimento penale a carico di oltre trecento persone e sostenendo l’accusa nel maxiprocesso concluso con la condanna di quasi tutti gli imputati e il riconoscimento del carattere mafioso della Scu. Ha avviato e diretto le indagini per gli omicidi commessi nell’ambito della cosiddetta “Quarta mafia” in provincia di Lecce negli anni tra il 1987 e il 1992 e ha partecipato poi ai relativi processi. Ha svolto indagini per omicidi di carattere mafioso anche nelle province di Taranto e Brindisi e ha diretto le indagini, particolarmente complesse, sul grave attentato stragista commesso a Brindisi il 19 maggio 2012 alla Scuola “Morvillo Falcone”. Ha al suo attivo anche le indagini sui rapporti tra criminalità organizzata dell’Est europeo e quella italiana nei settori del traffico di esseri umani, della tratta delle donne da avviare alla prostituzione e dei traffici di armi e stupefacenti.

Un magistrato che ha fatto scuola Il dottor Motta, da cui discendono professionalmente numerosi magistrati inquirenti che si vanno distinguendo per rigore ed efficacia, oggi tiene seminari universitari in procedura penale, incontri nei licei e in altre scuole, corsi di formazione e aggiornamento professionale, cicli di conversazioni agli uditori giudiziari in tirocinio ed è relatore in convegni e conferenze internazionali sui temi relativi alla criminalità organizzata. Ha firmato alcune pubblicazioni sul caporalato e lo sfruttamento sul lavoro e saggi sul rapporto tra mafia e donne e sui collaboratori di giustizia. Motta fa parte del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, è stato consulente della Commissione Parlamentare Antimafia ed è stato relatore al Parlamento europeo a Strasburgo sul rischio di infiltrazione della criminalità organizzata negli Stati dell’Unione.

Il commento del Sindaco “Cataldo Motta – dice il Sindaco – ha speso la sua vita e il suo lungo percorso professionale nel contrasto alla criminalità organizzata su questo territorio, rappresentando il baluardo contro la Sacra corona unita, la cui insofferenza ha fatto di lui un giudice perennemente blindato. La città di Renata Fonte, la prima donna vittima di mafia nel Salento, non può non legarsi per sempre alla figura di un uomo simbolo come lui”. “C’è il lungo filo della legalità – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna – che tiene uniti Nardò e Cataldo Motta, il principale artefice della lotta dello Stato alla mafia nel Salento. La nostra città, come ogni altra città di questa provincia, non può non riconoscere a quest’uomo l’egregio lavoro svolto in tutti questi anni a tutela della sicurezza, dell’ordine pubblico e della bontà del tessuto sociale”.

 

Giuseppe Tanisi

Taviano – Fa molto discutere l’approvazione in Consiglio comunale della deliberazione numero 13 riguardante una modifica al regolamento dei servizi cimiteriali che consentirebbe, ai cittadini concessionari di cappelle o edicole funerarie, la “vendita” della concessione e del relativo manufatto. Argomento delicato, che tocca sentimenti profondi e che rimanda, come ha fato notare qualcuno sulla rete sociale, ad Ugo Foscolo ed alla cara memoria di chi non c’è più e ci ha preceduto in quel viaggio che appartiene a tutti.

La maggioranza di Taviano Insieme difende a spada tratta la decisione presa “nel rispetto della legge, di tutte le normative finora vigenti, si precisa preliminarmente. “Nel Cimitero comunale – afferma il Sindaco, Giuseppe Tanisi – vi sono delle cappelle allo stato rustico che i titolari della concessione non hanno più la volontà di completare o di conservare come manufatto. Noi abbiamo dato la possibilità di restituirla, rinunciando alla concessione. Capita anche – aggiunge Tanisi – che in alcune cappelle siano state tumulate, a titolo di cortesia e sempre con il consenso del titolare della concessione, dei defunti che non riuscivano a trovare posto fra i loculi comunali o nelle cappelle delle varie confraternite. Con la nostra delibera –conclude il primo cittadino – abbiamo consentito la possibilità di far prendere ai parenti privati delle persone tumulate, la titolarità della concessione, previo consenso del Comune e pagando, allo stesso, il 50% del valore della concessione”.

Opposizione grida allo scandalo Ma a questa decisione del Consiglio comunale oppongono forti perplessità i consiglieri di opposizione che hanno parlato persino di “percorso  indecoroso”. “Insomma – esordisce sdegnato l’ex sindaco Carlo Portaccio di Taviano Libera – siamo al commercio delle tombe e delle salme nel nostro cimitero, senza alcun vincolo, basta avere genericamente un morto nella cappella. Potrà così accadere che gli eredi di un concessionario, che aveva realizzato una cappella per un parente morto giovane, decidano di venderla e chi subentra, come nuovo proprietario può tranquillamente ‘buttar via’ le salme presenti. Il sindaco Tanisi – conclude Portaccio – paragona il cimitero alla zona Industriale, quindi le cappelle ai capannoni, il prodotto di una fabbrica alle salme, confondendo e mettendo insieme le attività produttive, il profitto e il denaro, con la memoria e il ricordo”.

Infine anche il M5S, con il consigliere Salvatore Trisolino, si schiera contro la delibera: “E pensare – ricorda Trisolino – che la delibera era stata ritirata, in un primo momento, in sede di discussione in Commissione e me la son vista fra i punti all’ordine del giorno. Io penso che un bene di proprietà del demanio non possa essere messo nelle mani di terzi affinché si faccia uno scambio di concessione”. (nella foto Carlo Portaccio)

Gallipoli – Installare e mantenere aggiornato il software deputato alla sicurezza dei dispositivi informatici; (antimalware, antivirus,ecc..); codificare periodicamente le proprie credenziali di accesso con particolare riguardo all’account radice dei nostri servizi (la mail con cui ci registriamo e che solitamente associamo ai nostri dispositivi); si consiglia l’attivazione dell’autenticazione in due fattori. Sono questi alcuni dei consigli che la sezione Polizia postale e delle telecomunicazioni di Lecce, davanti al diffondersi di trucchi e trabocchetti messi in atto per estorcere denaro, indica per mettersi al riparo il più possibile da manovre dannose che possono colpire ignari cittadini tramite l’utilizzo della posta elettronica. Gli specialisti la chiamano anche Sextortion.

Altri consigli: mai cliccare su link presenti all’interno di tali mail; mai effettuare i pagamenti richiesti. Nel dubbio meglio chiamare le forze di polizia e metterle al corrente di quanto sta accadendo. Il perchè di questa iniziativa lo spiegano gli stessi tutori della legalità: “Nell’ambito dell’attività di prevenzione cui è demandata la Polizia di Stato, con particolare riguardo ai fenomeni criminali online si comunica che moltissime sono le persone che stanno contattando telefonicamente o si stanno recando presso gli uffici della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Lecce per denunciare tentativi di estorsione posti in essere attraverso lo strumento della posta elettronica”.

Allarme alto per il diffondersi di queste trappole che i poliziotti descrivono in modo più dettagliato: “Tale tipologia di reato si basa sulla ricezione di una mail apparentemente inviata dal proprio account mail con la quale l’utente viene avvisato che all’interno del dispositivo in uso è stato installato un trojan che consente l’accesso remoto. La mail ingannevole – sottolineano gli agenti della polizia postale – prosegue attribuendo alla persona destinataria del messaggio una presunta navigazione su siti hot per adulti o produzione di materiale pornografico e/o pedopornografico nonché con l’avviso che l’accesso remoto ha consentito di acquisire tutti i dati sensibili del destinatario del messaggio compresi presunti contenuti riconducibili ad attività sessuali private”

Mai effettuare i pagamenti richiesti dietro minaccia E non finisce qui. “Lo stesso messaggio continua con la conseguente minaccia di inoltrarne tali contenuti a familiari, amici e conoscenti qualora non venisse effettuato un pagamento in BitCoin o con altra criptovaluta entro breve tempo. All’interno della mail – si chiarisce ancora – è presente un link attraverso il quale è possibile corrispondere il pagamento a fronte del quale si promette la cancellazione dei contenuti compromettenti”.

Speculatori del disagio e della confusione altrui Si fa notare infine che “la mail è volta a ingenerare timore nel destinatario del messaggio che preso dalla fretta di non incappare in spiacevoli ed imbarazzanti conseguenze non ha il giusta obiettività e serenità per  valutare il messaggio”.

 

Alessano – Nel 25° della sua morte continuano ininterrotti gli appuntamenti in onore di don Tonino Bello. Stavolta, sul tema particolarmente caro al vescovo della “convivialità delle differenze”, sarà l’artista mussulmana Reema Almozayyen (foto), membro dell’Unione generale degli artisti palestinesi a ricambiare con un suo lavoro il dono di quel messaggio. Domani, giovedì 20 alle 18,30 l’artista palestinese collocherà infatti una sua scultura nel quarto dei 13 portali già approntati sul Sentiero delle Pace, conosciuto anche come Viale dei Portali, presso la tomba del presule scomparso. Alla cerimonia prenderanno parte il Sindaco di Alessano, Francesca Torsello, l’ordinario diocesano di Ugento Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, i fratelli di don Tonino Bello, Marcello e Trifone, i familiari e certamente l’intera Alessano.

Le precedenti tre sculture Negli altri appuntamenti, ogni 20 del mese, le altre tre opere che hanno già trovato la loro collocazione nei rispettivi portali, sono dell’artista Giovanni Morgese (Terlizzi) sul tema della “Terra”, dell’artista Ilaria De Marco (Tricase) sul tema “Alla finestra la speranza” e del maestro friulano Adam Cinquanta con un’opera interamente in cristallo “Volti e Rivolti”. Nonostante la giovane età, Reema Almozayyen è un’artista di fama internazionale e i suoi lavori sono ospitati in numerosi musei e collezioni: è altresì responsabile del Centro culturale dell’Ambasciata dei Territori occupati al Cairo in Egitto e del Talent Development presso il Ministero della Cultura palestinese e docente di ceramica e desing presso l’Università di Al-Aqsa (Gaza).

Il Sentiero della Pace “Il Sentiero, all’interno del cimitero di Alessano e nei pressi della sua tomba – fanno sapere gli organizzatori nel comunicato – ospiterà 13 opere d’arte dedicate ai grandi temi del messaggio di don Tonino: un anno intero dedicato alla riflessione sui temi desunti dal magistero del Vescovo dei poveri. Il Sentiero vedrà ogni 20 di mese l’installazione di un’opera, concretizzando così un desiderio dei familiari di don Tonino, benevolmente accolto dal Comune di Alessano”. Per la realizzazione dell’opera, è stata costituita un’apposita Commissione di cui fanno parte il Sindaco Torsello, il direttore nazionale dell’Ufficio di pastorale del turismo della Cei (Conferenza episcopale italiana), don Gionatan De Marco, il vicepresidente della Fondazione don Tonino Bello, Stefano Bello, il direttore della Fondazione parco culturale ecclesiale “ De Finibus Terrae”, Massimo Federico Ceschin, l’architetto Luigi Nicolardi, già sindaco di Alessano e progettista del percorso e infine il presidente del Centro artistico internazionale del Mediterraneo, Giuseppe Alessio.

 

Presicce -Da tanti anni la canzone “Un amore così grande” di Guido Maria Ferilli, compositore di origine presiccese, gira tutto il mondo. Nell’interpretazione si sono cimentati vari artisti: dal tenero Mario Del Monaco, per il quale il brano è stato scritto nel 1976, passando per Claudio Villa per finire ai Negramaro. Ora il titolo della canzone dà anche il nome anche ad un film (nelle sale dal 20 settembre, distribuito da Medusa) che narra la storia di un ragazzo che dalla Russia giunge a Verona per incontrare il padre mai conosciuto ed incontra l’amore della sua vita tra mille peripezie.

La soddisfazione di Ferilli «Non me lo sarei mai immaginato. Sono davvero onorato – afferma l’autore 69enne con un pizzico di soddisfazione – non capita a tutti di avere questa fortuna. Quando ho scritto la canzone non immaginavo un successo così, sapevo che era un bel pezzo, armonicamente e melodicamente ben strutturato, ma sapevo che non era come “Rumore” che scrissi per la Carrà: era per un pubblico diverso. E invece ha raggiunto il successo e non è mai passato di moda, anzi».

A Roma l’anteprima Ferilli racconta di essere stato chiamato dai produttori della Ac Production, Michele Calì e Federica Andreoli, che gli hanno chiesto il permesso di usare il nome della sua canzone. «Ho assistito alle riprese, ero davvero curioso di ciò che succedeva sul set. Poi – continua il paroliere – ho assistito all’anteprima per la stampa, a Roma presso il teatro Adriano e mi sono commosso vedendo che alla fine del film, quando è partita la mia canzone, tutti si sono alzati in piedi. È un bel film e spero di poter portare fortuna».

L’attesa nelle sale Il film, con la regia di Cristian De Mattheis, è interpretato da Giuseppe Maggio, Francesca Loy, Franco Castellano, Eleonora Brown, Fioretta Mari, Riccardo Polizzy Carbonelli, Daniela Giordano con la partecipazione straordinaria del trio Il Volo: al momento è prevista una proiezione a Bari e una a Foggia ma non nel Salento. «Sicuramente in seconda visione saranno coinvolte anche le sale di qui, anche perché Giuseppe Maggio e nato a Roma ma è di origine salentina e ha addirittura il nonno a Presicce. L’ho scoperto parlando con lui le prime volte che ci siamo visti. E gli devo dare atto che è stato il motore vero e proprio del film, è stato bravissimo come attore», conclude Ferilli.

Parabita – Una sorpresa colma di entusiasmo per le due “giovani promesse” della “Soccer Dream 2000” di Parabita che recentemente sono state convocate dal settore giovanile del Milan, per una serie di allenamenti che si svolgeranno il 27 e 28 settembre prossimi,  presso la società rossonera. Si tratta del centrocampista Davide Seclì e del difensore Luca Russo entrambi classe 2006 e di Parabita. I due giovani atleti attualmente sono tesserati con la categoria “Esordienti” guidata dalla Pasquale Bruno. La notizia della doppia convocazione è giunta  nei giorni scorsi, attraverso una e-mail inviata ai vertici della scuola calcio parabitana e firmata dal responsabile della segreteria organizzativa dell’associazione calcistica milanese, Alberto Mariani.

All’Heffort gli osservatori del Milan La bravura dei due giovani parabitani, che avranno ora l’opportunità di allenarsi con i propri coetanei del settore giovanile del Milan, era già stata notata dai vertici dell’associazione calcistica rossonera, i quali erano stati invitati tempo fa  dai responsabili della struttura ad assistere ad una seduta di allenamento e a visitare i campi dell’Heffort Sport Village. La nuova stagione calcistica 2018/19 della “Soccer Dream 2000” è partita lo scorso 10 settembre preceduta da una festicciola organizzata il 6. L’appuntamento è stato caratterizzato dal saluto dei vertici della scuola calcio parabitana e dalla presenza delle famiglie.

La prima squadra a Martina Intanto la Soccer Dream Parabita comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di collaborazione con mister Tiziano Lunghi per la guida della prima squadra, ringraziandolo per il lavoro fin qui svolto ed augurandogli il meglio per il futuro. La guida tecnica della squadra è stata al momento assunta a mister Gianluca Martina (di Casarano), coach della formazione juniores.

Nardò – Com’è possibile trasportare le bellezze naturali e artistiche neretine all’interno dell’ex ospedale “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò? Forse con un po’ di immaginazione, al massimo. E invece una soluzione c’è e prende forma dalle mani fatate dell’artista Lino Prete, che da anni delizia gli appassionati con le sue opere, fra le più recenti il presepe nel centro storico e i disegni che hanno donato un tocco di classe al riammodernato Milan Club Nardò. Ed è così che il corridoio che conduce al reparto di oncologia (più precisamente lo spazio antistante i gabinetti radiologici), fino a qualche giorno addietro spento e decisamente triste, prende colore con le opere, misto di realtà e fantasia, raffiguranti le bellezze artistiche di piazza Osanna, piazza Salandra, le Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno e ancora gli scorci caratteristici delle campagne salentine con trulli, ulivi e fico d’India.

L’idea, messa in pratica dall’estro di Prete, è frutto dell’iniziativa di Oronzo Borgia (ex vicesindaco di Poggiardo), dirigente del distretto sociosanitario di Nardò, ed è a costo zero, in quanto lo stesso Prete è dipendente ASL. “Sono delle opere realizzate a cuore aperto – ha dichiarato l’artista neretino – con un unico e chiaro intento: regalare a tale zona dell’ex ospedale neretino un aspetto fresco, rilassante e piacevole. Dagli apprezzamenti che ricevo in questi giorni dalle persone spero proprio che questo scopo si sia concretizzato”.

“Il dirigente Borgia – aggiunge Prete – notati i recenti lavori al Milan Club Nardò, aveva in animo di donare un tocco di simpatia ad un corridoio che dal pronto soccorso conduce alla radiologia, così l’azienda mi ha messo a disposizione le tele sulle quali ho disegnato, completando il lavoro decorando i muri intorno”. Dieci tele in totale, una delle quali posizionata nei pressi della guardia medica. L’arte di Lino Prete è davvero sotto gli occhi di tutti ed ora potrebbe anche varcare le mura cittadine: le prossime opere, infatti, potrebbero prendere vita al poliambulatorio di Galatone. Nardò può essere fiera del suo artista.

Giancarlo Colella

Acquarica del Capo – Il “Premio speciale per la poesia satirica”  nel contesto della VII edizione del Premio Nazionale di poesia “L’arte in versi” è stato assegnato a Giancarlo Colella per l’opera “Sunetti senza frenu” edita da Kurumuny lo scorso anno. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà il prossimo 10 novembre  a Jesi presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni. Le motivazioni saranno rese note nel corso della cerimonia.

Il premio “L’arte in versi”, ideato e presieduto dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio, è organizzato dall’associazione culturale Euterpe di Jesi. Istituito nel 2011, ha il patrocinio morale della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi e  gode della collaborazione esterna delle associazioni “Le Ragunanze” di Roma, “Verbumlandi-art” di Galatone , “Centro Insieme Onlus” di Napoli, “Il cigno bianco” di Bitetto (Ba), Associazione Siciliana Arte e Scienza (Asas) di Messina e “Arte per amore” di Seravezza (Lu). Si compone di numerose sezioni;  a Colella è stato assegnato quello speciale per la poesia satirica perché proprio la satira, pungente e dissacrante, attraversa la maggior parte dei 58 sonetti che compongono il testo, curato da Maria Rosaria De Lumè e illustrato dal tratto graffiante di Enzo Ferramosca di Tricase.

Soddisfazione e complimenti alla notizia dell’assegnazione del premio che ha fatto velocemente il giro del Web suscitando una serie di commenti favorevoli che si pongono sulla scia del successo delle presentazioni del libro fatte finora. La partecipazione emotiva del pubblico dei lettori, infatti, sottolinea la corrispondenza tra la vena poetica di Colella e la voglia, a volte soffocata e controllata di chi legge, di dare voce a inconfessabili reazioni. Il poeta, in questo caso, ha pronunciato la “parola” che tutti avrebbero voluto pronunciare, ha condannato vizi comuni con la battuta pungente, ha interpretato desideri e sogni, infine, di un mondo più giusto e pulito.  Il dialetto di Acquarica, se possibile, dà ulteriore calore e colore ai versi;  si può dire, anzi, che aggiunge ritmo agli endecasillabi, quello stesso ritmo che Colella trasmette quando canta con il suo gruppo dei “Coribanti” e che la giuria del premio deve aver colto. Ne avremo la prova quando le motivazioni del riconoscimento saranno rese note.

 

 

 

Salve – “Ha scritto t’amo sulla roccia. Don Tonino Bello accompagnatore vocazionale” (Edizioni San Paolo) è il volume di monsignor Vito Angiuli che verrà presentato mercoledì 19 settembre, alle 19, presso la biblioteca comunale di Salve (palazzo Carida Ramirez). Un profilo forse meno noto ma “necessario” quello tracciato dall’autore, vescovo della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca, per provare a comprendere meglio la figura dell’ex presidente di Pax Christi e vescovo di Molfetta scomparso il 20 aprile del 1993. I lavori saranno introdotti e moderati dal filosofo  Mario Carparelli, del Presidio del Libro del Capo di Leuca. Dopo il saluto del sindaco di Salve Francesco Villanova, ci sarà l’Intervento del parroco di Salve don Lorenzo Profico e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Salve, Morciano di Leuca e Patù, Chiara Vantaggiato. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale in collaborazione con le associazioni Presìdi del Libro e Salentosophia, è organizzata dalla Biblioteca comunale di Salve, dal centro culturale Palazzo Carida Ramirez (società cooperativa Imago) e dal Comune di Salve.

Il volume Nel libro (120 pagine), già presentato con successo in diverse località (tra cui Gallipoli e Santa Maria di Leuca, monsignor Angiuli accompagna il lettore alla scoperta di un don Tonino inedito e sconosciuto ai più, nella profonda “spiritualità” che lo accompagnava anche quando, come presidente di Pax Christi e uomo di punta della Chiesa, era sotto i riflettori dei media. Con questo volume, è la prima volta che don Tonino viene rivelato “a tutto tondo”: da uomo di Dio ad educatore, da amico a confidente. È sempre l’adesione a Cristo che lascia una sempre traccia di sé, non “sulla sabbia” (come nella famosa canzone in voga negli anni ’60), ma – come lo stesso don Tonino amava ripetere – “sulla roccia dell’adesione al Vangelo di Cristo”, ovvero alla Chiesa che continuò ad amare e a servire (anche se dileggiato e offeso) e di conseguenza, all’uomo in ogni sua espressione, specie poi se emarginato e povero.

L’autore Prima di essere nominato vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca da Benedetto XVI,  monsignor Angiuli (nato a Sannicandro di Bari nel 1952) è stato anche educatore e docente presso il Seminario regionale di Molfetta proprio negli anni in cui don Tonino Bello era vescovo di quella stessa diocesi. Dottore in teologia dogmatica, si è laureato anche in Filosofia presso l’Università di Bari. Attualmente è presidente della Commissione episcopale per il laicato presso la Conferenza episcopale italiana. Autore di numerose pubblicazioni di carattere filosofico-teologico e pastorale, suoi sono i libri su don Tonino Bello, tra cui  “La terra dei miei sogni. Bagliori di luce dagli scritti ugentini”, e, sempre della San Paolo, “Don Tonino Bello visto da vicino”.

                                                                                                                                   

Vaste (Poggiardo) – Enrico Ruggeri e P40, la storia di un incontro del tutto casuale diventato una bella amicizia. L’anno era il 2016, Enrico Ruggeri si trovava a Presicce, ospite della manifestazione “I colori dell’olio”, in attesa di suonare in piazza. Finito il sound check il cantante milanese decide di cenare in uno dei ristoranti là vicino e lì incontra Pasquale G. Quaranta, meglio conosciuto come P40. Un caso del tutto fortuito che però ha segnato in qualche modo una svolta.

Il musicista di Poggiardo, che ama definirsi “figlio del Salento”, era già noto nell’ambiente musicale locale, con i suoi dischi “Vane” e “Osteria 40” e il suo singolo “Me tira na friseddha”. L’artista salentino si aggirava tra i tavoli, chitarra in mano, intonando brani e racconti in dialetto salentino e anche un po’ in italiano.

Ruggeri rimane così colpito dal siparietto di P40, divertente e coinvolgente allo stesso tempo, che decide di offrirgli la possibilità della vita: aprire il suo concerto che sarebbe iniziato una mezz’ora dopo. “Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare – dichiara all’agenzia Adn Kronos ricordando quel momento – la sua gioia mi ha commosso”. Per l’artista salentino si profilava in effetti un passaggio inedito dall’osteria ad un palco con un grande pubblico. Una favola.

Dopo due anni, la storia continua. Ruggeri e i Decibel, la sua storica band, tornano in Salento per un concerto nella piazza di Magliano (frazione di Carmiano) e il cantante ha voluto rivedere il suo amico, che si trovava tra Abruzzo e Molise per un mini tour. Ricevuta la notizia, P40 si è fiondato verso casa e anche questa volta Ruggeri gli ha proposto di esibirsi prima di lui nel corso della serata. Un successo su tutta la linea e un’emozione rinnovata, senza fine.

«Pensando al nostro incontro di due anni fa a Presicce – dice P40 – è stato spontaneo abbracciarci. Ci siamo scambiati sorrisi, parole e idee. Il concerto poi, insieme al suo storico gruppo dei Decibel, è stato permeante, mi ha riconnesso con le sonorità punk-rock dalle quali provengo e che ho portato nel mio modo di suonare la chitarra classica, scesa in basso, e nel mio modo di cantare a volte grezzo ma diretto. Gli incontri con gli artisti sono sempre speciali per me, come tutti gli altri incontri umani che l’arte mi sta regalando. Tutte le persone che incontro sono occasioni umane di autentico scambio e, nel caso di Ruggeri, ho ricevuto un grande esempio di esperienza, carattere, determinazione e creatività.»

Taviano – Tutti salentini i vincitori del concorso internazionale di acconciatura maschile “Omc Hairworld” svoltosi a Parigi il 9 e 10 settembre scorsi. Ad organizzare la manifestazione è la società Omc, tra le più grandi organizzazioni mondiali di parrucchieri professionisti. Nel salone dell’Expo porto di Versailles Mary Sindaco (di Galatina) si è affermata nella prova “Evening” (acconciatura di sera) mentre Andrea Santacroce (di Melissano) si è aggiudicato l’argento per la prova “Progressiv maschile” (moda). Bronzo, invece, per Loredana Manni (di Taviano) e Valerio Santacroce (di Melissano), per la prova “Bridal style” (acconciatura nuziale).

Il direttore tecnico Massimo De Marco È stato un sogno che si è concretizzato per la squadra “Evolution group” con sede a Taviano, che rappresentava l’Italia per il “Gruppo Uaami” (“Unione artistica acconciatori misti italiani) con il direttore tecnico Massimo De Marco. «Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi –  dichiara De Marco – e che ci hanno sponsorizzati, in primis la Provincia di Lecce, il Comune di Taviano e la famiglia del compianto Martino Santacroce, parrucchiere tavianese. Con la nostra scuola continueremo a sfornare acconciatori in linea con i tempi moderni‘. Il gruppo ha superato molte preselezioni, provinciali e regionali, prima di accedere alla finalissima di Parigi dove, peraltro, ha dovuto competere contro avversari molto bravi come i portoricani e gli acconciatori  francesi.

Sannicola – È originario di Sannicola il nuovo presidente della sezione dei carabinieri in congedo di Lazise, paese di 7mila abitanti in provincia di Verona. Si tratta di Osvaldo Malerba, trasferitosi per lavoro sul lago di Garda ben 50 anni fa. Alla recente cerimonia hanno partecipato il sindaco del paese veneto Luca Sebastiano, il comandante dei vigili urbani Massimiliano Gianfriddo, il comandante della Compagnia di Peschiera maggiore Francesco Milardi e il luogotenente Gian Luca Battaglia comandante della Stazione di Lazise  e il coordinatore provinciale Gilberto Mercadante. Primi impegni del neopresidente sono stati la partecipazione al 24esimo raduno nazionale dei carabinieri di Verona e la cerimonia, organizzata dalla sezione di Lazise, per il 204esimo della fondazione dell’Arma caratterizzata da una sfilata che, partendo dalla sede dell’associazione, si è svolta sul lungolago sino al monumento dei Caduti con la tradizionale messa.

Una vita tra Lasize e Sannicola «Due situazioni molto diverse – spiega il neo presidente, ma entrambe molto emozionanti: a Verona per il bagno di folla e per la condivisione con tanti colleghi per un iniziativa durata 5 giorni e una sfilata per le vie della città durata più di quattro ore con la partecipazione di tante autorità tra cui il comandante provinciale di Verona. A Lasize, mi sentivo a casa, ma mi sono egualmente emozionato durante la manifestazione, esperienze davvero bellissime. Siamo anche stati ospiti alla ricostruzione storica della battaglia di Pastrengo con i carabinieri a cavallo: lì noi eravamo tra il pubblico». Malerba vive tra Lazise e Sannicola dove passa le sue vacanze in famiglia: «Ho due città nel cuore, entrambe egualmente amate: Lazise dove ho lavorato, vissuto e trovato l’amore e Sannicola che mi ha dato i natali, due città turistiche dai panorami magnifici, caratterizzate dal lago di Garda l’una e dal mar Mediterraneo l’altra».

 

Parabita – Stella di bronzo al merito sportivo per l’anno 2017, al presidente della Podistica Parabita, Antonio Leopizzi (foto). Il prestigioso riconoscimento giunge dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, che ha fatto recapitare una lettera ad Antonio Leopizzi, ha illustrato che tale scelta  testimonia  la capacità e i grandi risultati che sono stati conseguiti  nel corso degli ultimi anni,  dal responsabile della  Podistica Parabita.  Tra gli incarichi ricoperti, Leopizzi dal 2009 è consigliere del Comitato provinciale della Federazione italiana atletica leggera e dal 1994 ha fatto parte del Consiglio direttivo della Podistica Parabita, divenendone il presidente dal 2012. Dal 2014 ad oggi è pure fiduciario comunale per il Coni, mentre dal 2017 è membro della commissione regionale Master della Fidal. La cerimonia per la consegna dell’onorificenza, predisposta dal Comitato territoriale del Coni, è in programma per la fine dell’anno. «Ringrazio sin da ora il presidente e i vertici del Coni per la fiducia che hanno riposto nella  mia persona», afferma, emozionato, il presidente Leopizzi.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – “Meretrices – Cortigiane di Roma Antica” è il volume di Ennio Domenico Augenti (per Arbor Sapientiae editore) che viene presentato sabato 15 settembre, alle 19, a Santa Maria di Leuca. Al termine della presentazione è prevista la cena con l’autore (previa prenotazione al numero 346/2128985). L’iniziativa è dell’associazione culturale non profit Lampus in collaborazione con la locale sezione della Lega Navale Italiana, che ospiterà l’evento, nell’ambito del progetto Parlami di Libri, che si affianca al consolidato format Parlami di Jazz.  L’autore romano, giornalista e saggista di origine salentina, è  considerato uno dei maggiori studiosi dei costumi e della vita quotidiana dell’Antica Roma e, nel corso della presentazione di Meretrices, traccerà un profilo della condizione della donna nello specifico periodo storico analizzando il fenomeno della prostituzione e guidando il pubblico tra i vicoli, i palazzi e i postriboli di una Roma antica, ai più oscura. Durante questo viaggio l’autore dialogherà con la professoressa Valeria Bisanti.

Lido Conchiglie (Sannicola)  – Serie di eventi al Salento Bike Cafè che, complice le belle giornate, prolunga l’estate. Sabato 15 settembre sono previsti ben tre appuntamenti. Alle 9 c’è l’escursione in bici “A occhi chiusi”, ovvero una passeggiata in tandem rivolta a persone vedenti e non vedenti “per scoprire le meraviglie del Salento da un’altra prospettiva e in maniera sostenibile”. Gli organizzatori metteranno a disposizione dei partecipanti tandem e biciclette per attraversare lentamente il paesaggio e utilizzare tutti i sensi meno la vista (i vedenti verranno bendati durante le soste) per conoscerlo. Durante il percorso, guide esperte racconteranno il territorio che si attraversa e le storie che lo abitano. L’escursione si svolge tra Lido Conchiglie, Rivabella e Gallipoli (15 km circa in tutto), ed è adatta anche i meno allentati. A disposizione dei partecipanti vi saranno anche delle mappe tattili con le piantine dei luoghi e le riproduzioni di alcuni dettagli architettonici del centro storico di Gallipoli, a cura della designer Michela Bidetti. È prevista anche una visita al Museo del mare di Gallipoli che ospita una sala multisensoriale che permette di approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino del Parco naturale regionale litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. Si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito dell’evento internazionale “Itaca migranti e viaggiatori – Festival del Turismo responsabile” (in collaborazione con Velo service e Emys).

“Sulu” con Dario Muci Sempre sabato 15, alle 18, c’è il laboratorio di musicoterapia (ingresso libero) in collaborazione con l’“Istituto di Arti terapie e Scienze creative scuola Artedo Lecce” condotto da Valentina Graziano e da Mauro Mangalam Calandra. Alle 21.30 Dario Muci, attore e cantante di Tuglie, metterà in scena lo spettacolo Sulu, “uno spaccato sulla condizione dei contadini e operai, vittime oggi come ieri di grandi disparità sociali intrecciato a momenti storici significativi che hanno caratterizzato la vita di milioni di Italiani: la resistenza, l’eccidio di Parabita, la tragedia di San Donaci e le occupazioni delle terre, l’emigrazione”, commentano gli organizzatori.

Domenica yoga e shiatsu Domenica 16 “A corpo libero” durerà per tutta la giornata dalle 10.30 alle 20. In mattinata si inizierà con esercizi di postura e azione (metodo Feldenkrais), cui seguirà l’hatha yoga e l’Acroyoga. Sono, inoltre, previsti suggerimenti e curiosità di alimentazione funzionale. Nel pomeriggio a partire dalle 17.30 arti circensi e arrampicata. Durante tutto il corso della giornata, “assaggi di massaggi” (thai, con oli essenziali e shiatsu) con operatori specializzati. Il maestro Nicola Le Rose, inoltre, propone la “Scuola di armonia e ensemble musicale” (il contributo previsto è di 5 euro per ogni attività di gruppo). Ulteriori corsi di ciascuna disciplina saranno attivati per ottobre e novembre.

 

Marina di Mancaversa (Taviano) – Inaugurazione, questo pomeriggio alle 17.30, della nuova rotatoria nella Marina di Mancaversa intitolata alla memoria dell’ingegner Leonardo Manni. È stata la sua famiglia a cedere gratuitamente i terreni occorrenti alla costruzione del nuovo tratto stradale. Per realizzare questo progetto (nell’ambito della Riqualificazione Integrata dei Paesaggi costieri dei Comuni di Taviano, Alliste e Racale), si è, infatti, resa necessaria l’espropriazione di alcuni terreni ubicati nella zona interessata. La famiglia Manni, proprietaria delle aree in questione, le ha donate al Comune, sostenendo anche le spese notarili.

Il ricordo «È stato un gesto di grande generosità che ha permesso di velocizzare e snellire tutto l’iter per il completamento dell’opera. Pertanto – afferma il sindaco, Giuseppe Tanisi – nel Consiglio comunale del 30 luglio scorso, abbiamo deciso di rinominare il tratto di strada attualmente denominato via Cristoforo Colombo, compreso tra l’incrocio con corso Viareggio e l’incrocio con via Ischia, intitolandolo all’ingegnere Manni, deceduto il 13 settembre 2014». Personaggio molto conosciuto, e originario di Racale, Manni ha inciso positivamente sul territorio a sud di Gallipoli interessando Taviano, Racale, Alliste e Casarano. Durante la sua attività professionale, l’ingegnere ha progettato e realizzato gran parte della rete stradale che si utilizza tra questi centri.

Le sue opere In particolare,  per Taviano, ha realizzato la rete idrica, le opere di bonifica e irrigazione, l’urbanizzazione della lottizzazione “Gallari”, dando lavoro a molte persone. Ha poi completato il suo percorso imprenditoriale costruendo una importante rete di impianti di distribuzione carburanti, portando nella zona importanti compagnie come “Kuwait Petroleum Italia”, “Total Erg” e “Italiana Petroli”. È stato insignito di diverse onorificenze come il “Premio lavoro e progresso” (1989), “Gran croce al merito per l’ingegneria” (1991), “Ercole d’oro” (1992) e, per le attività imprenditoriali, il “Premio Barocco, Terra del Sole Award” (2006).

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