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Personalità, personaggi, persone. Quando la notizia si focalizza sui singoli. Dai Comuni della rete di Piazzasalento

Attilio De Razza

Attilio De Razza

NARDÒ. David di Donatello 2017, trionfa il produttore neretino Attilio De Razza. Insieme a Pierpaolo Verga infatti, De Razza è il produttore di “Indivisibili”, film diretto da Edoardo De Angelis che era in gara con ben 17 nomination. La trama: due gemelle siamesi fanno le cantanti e grazie alle loro esibizioni riescono a mandare avanti la famiglia. Con questo lavoro De Razza e Verga portano così a casa una delle statuette più ambite, quella per Miglior produttore. Altri riconoscimenti ottenuti: Migliore Sceneggiatura Originale, Migliore Attrice Non Protagonista, Miglior Musicista, Miglior Canzone Originale e Migliore Costumista. La cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta da Sky e in chiaro su Tv8 il 27 marzo, è stata seguita dai neretini con particolare “pathos”, per poi riversare la gioia (“La pazza gioia”, diremmo col titolo di un film “rivale” che era in gara) sui social appena De Razza, produttore ormai affermato nel mondo del cinema italiano, ha incassato la vittoria.

AZIENDE COINVOL- TE Alcuni tirocinanti avviati con il progetto "Garanzia giovani". Accanto Sabrina Claudia Troisio di Melissano e, a segui- re in senso orario, SFran- cesco Aprile di Casarano, Francesca Muscella di Matino e Simonet- ta Tau di Collepass

AZIENDE COINVOLTE Alcuni tirocinanti avviati con il progetto “Garanzia giovani”. Accanto Sabrina Claudia Troisio di Melissano e, a seguire in senso orario, Francesco Aprile di Casarano, Francesca Muscella di Matino e Simonetta Tau di Collepasso

CASARANO. Sono ormai 200 i tirocini avviati dall’ente “Santa Cecilia” nell’ambito del progetto “Garanzia giovani”, un’opportunità per quanti, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, non sono impegnati in attività lavorative, scolastiche o di formazione. Si tratta del Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile che prevede una serie di “politiche attive” di orientamento, istruzione e formazione. «Si tratta di un dato importante – spiega Federica Tania Toma , direttrice dell’ente – che riassume il lavoro svolto e che descrive un pezzo importante del tessuto aziendale territoriale». I ragazzi coinvolti hanno avuto la possibilità di entrare nel mercato del lavoro, per spendere nuove le competenze acquisite. L’ente “Santa Cecilia”, facente parte della cordata #Misuregio- vanipuglia, registra tale data più che significativo dopo poco più di un anno e mezzo dall’inizio dell’attività di “Garanzia giovani”.

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Giuseppe Serravezza

Giuseppe Serravezza

SECLÌ. È per accertare l’eventuale esistenza di un rapporto tra tumori e fattori di rischio presenti sul territorio che il Comune di Seclì ha aderito al progetto “Geneo” (“Sistemi di valutazione delle correlazioni tra genotossicità dei suoli e neoplasie in aree a rischio per la salute umana”). Lo studio è promosso dalla “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, che ha come responsabile scientifico il dottor Giuseppe Serravezza (foto). Per il finanziamento la Lilt di Roma ha utilizzato i fondi 5xmille. Collaborano al progetto l’Università del Salento, il dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce ed il Settore Ambiente di Lecce.

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Michele Cortese, in con- certo al Cinema Oriente il 29 e 30 dicembre
GALLIPOLI. Un tour in Cile della durata di un mese: questo il prossimo appuntamento per Michele Cortese, il cantautore gallipolino che a partire dal 27 aprile prenderà parte allo spettacolo teatrale “A night at Broadway”, in omaggio a cinque dei più famosi musical della storia di Broadway. «Il 27 febbraio di due anni fa ero sul palco della Quinta Vergara a Viña Del Mar e vincevo il Festival più importante d’America Latina – racconta l’artista – e da allora ho visitato il Cile in lungo e largo, ho suonato nel deserto fiorito e nell’ultima città più a sud del mondo. Presto vi sarò di ritorno per un’altra splendida esperienza musicale a teatro».

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Il centro storico di Parabita e don Angelo CorvoPARABITA. Piccoli e grandi atti di illegalità di ogni giorno e poi il fatto eclatante, un Consiglio comunale che viene sciolto per mafia. I colpevoli silenzi di molti e i coraggiosi comportamenti di pochi. Tra questi pochi bisogna mettere don Angelo Corvo, di Nardò, per anni parroco a Parabita e ora a Galatone. Al bando i luoghi comuni: la mafia è ben radicata e pericolosa? Non ci sta don Angelo a condividere questa affermazione: «Dovremo iniziare – dice – a pensare in modo meno “identificativoˮ. Non esistono i buoni e i cattivi. Esistono atteggiamenti giusti e atteggiamenti sbagliati. Chiamare quelli sbagliati con termini altisonanti come “mafiaˮ o “organizzazioni criminaliˮ crea un alibi a chi ritiene che, in fondo, non siamo così cattivi, “loroˮ sono i cattivi, noi cosa facciamo mai di male?».

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Francesco MandoiIN EVIDENZA. «Che ci facevano a Nardò due componenti acclarati della “Stidda” (associazione criminale di stampo mafioso particolarmente attiva nella Sicilia occidentale, ndr), entrambi arrestati a Novara per rapina e sospettati di riciclare denaro sporco, con conosciuti appartenenti della criminalità locale? ? E tutte queste auto in fiamme sono solo opera di piromani?»: queste alcune delle risposte – tra l’inquietante e il retorico – del procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, Francesco Mandoi. Si è nell’aula magma del Seminario di Nardò; col dottor Mandoi è stato chiamato ad interloquire il direttore di “Piazzasalento” Fernando D’Aprile, davanti ad un centinaio di persone a tratti attonite invitate dall’Università della Terza età del presidente Salvatore De Benedittis, col tema “La Scu oggi”. Il salone è gremito. Le mappe della Direzione distrettuale antimafia indicano una decina di gruppi attivi in diverse zone della provincia: Nardò non vi figura? Non ci sono “eredi” dei boss in carcere? «Le mappe sono necessariamente sintetiche – risponde il magistrato – e l’organizzazione della criminalità ora è in movimento continuo; chi è rimasto fuori dalle carceri è attivo, magari fa riferimento ad altri gruppi di fuori che hanno messo le mani qui ed ogni tanto “scoppia” un caso”».

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Ivan Ciullo

Ivan Ciullo

ACQUARICA. Il caso della morte del dj Ivan Ciullo necessita di ulteriori indagini. Questa è la convinzione del gip Vincenzo Brancato nell’udienza depositata nei giorni scorsi. L’ipotesi del “semplice” suicidio, da subito avversata dai genitori del musicista acquaricese sembra non convincere più neppure gli inquirenti. Motivo per cui i legali della famiglia Carlo Grasso e Paola Scialpi, con la collaborazione della criminologa investigativa Isabel Martina, hanno ottenuto dapprima di aprire un’indagine a carico di ignoti per i reati di istigazione al suicidio e omissione di soccorso e successivamente l’accoglimento dell’opposizione all’archiviazione proposta dalla pm Carmen Ruggiero.

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CASARANO. Sono arrivate nella mattinata odierna le dimissioni del consigliere comunale di Casarano Gigi Stefàno. Di ieri l’aspra polemica divampata su Facebook con l’ormai ex consigliere che ha reagito con toni decisamente “sopra le righe” e con gravi minacce all’inchiesta del periodico on line “Il Tacco d’Italia” sulle presunte complicità tra gestione dei rifiuti e malavita organizzata. Le dimissioni sono state motivate “al fine di evitare qualsiasi speculazione politica che possa nuocere all’intera città e all’Amministrazione comunale”. L’ex consigliere (nel 2012 tra i più suffragati nella lista “Gianni Stefàno sindaco” con 193 voti) spiega, tuttavia, come “a tutt’oggi non sono destinatario di alcun provvedimento giudiziario”. Preso atto delle dimissioni (dal carattere irrevocabile), il sindaco Gianni Stefàno le ha subito definite “quanto mai opportune”, stigmatizzando, in rappresentanza dell’intera Amministrazione comunale, e prendendo le distanze “ dal comportamento e dalle espressioni utilizzate sui social network in quanto non consone al ruolo di consigliere comunale e di rappresentante delle istituzioni, indipendentemente da qualunque appartenenza politica”. Solidarietà è stata espressa alla giornalista Marilù Mastrogiovanni, autrice dell’inchiesta, dal vice-ministro Teresa Bellanova e dai vertici della Federazione nazionale della stampa, con il segretario generale Raffaele Lorusso ed il presidente Giuseppe Giulietti, che insieme al presidente dell’Associaizone della stampa pugliese, Bepi Martellotta, venerdì prossimo incontreranno a Bari la giornalista. Di mafia e legalità si parlerà pure a Casarano (dove il 21 marzo è in programma la Giornata provinciale di Libera), con l’incontro pubblico di venerdì 17 marzo, alle 18,30 in auditorium, per la presentazione del libro “Noi, gli uomini di Falcone” di Angiolo Pellegrini. Tra gli interventi, insieme all’autore stesso, anche quelli del sindaco Stefàno, per prefetto di Lecce Claudio Palomba, del procuratore Antonio De Donno e dell’ex procuratore della Direzione distrettuale antimafia Cataldo Motta.

 

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NARDÒ. Un fiume in piena di emozioni, di fervente passione, di uomini, donne e bambini pronti a darsi appuntamento sugli stessi gradoni, domenica dopo domenica. Una vera e propria “Onda Granata”, perché è questa la denominazione ufficiale del nuovo gruppo di tifoseria organizzata che animerà il “Pala Pasca”. Gli albori ufficiali lo scorso 7 marzo: il gruppo nasce dall’idea di Alessandro Fracella e Fabio Falangone, accomunati dalla medesima fede granata e con l’ardente desiderio di creare nel palazzetto di via Giannone un’atmosfera di goliardia e partecipazione. «Nelle recenti gare interne – affermano i promotori del gruppo organizzato – notavamo come il “Pala Pasca” fosse divenuto più un salotto, un cinema, che un vero e proprio scenario di una partita di basket. Da qui, la nostra ferma volontà di metter su un movimento organizzato, “maschio”, festante e presente, senza mai trascurare quei sani principi che sono fondamento di ogni sport». Come ogni onda che si rispetti, quella granata sommerge tutti: uomini, donne e bambini, “ed anche alcune intere famiglie – rimarcano Falangone e Fracella – hanno manifestato in toto piena approvazione nella nascita del gruppo”. «E noi più grandi – aggiungono – dovremo ispirarci ai piccolo tifosi granata, che con impeto, orgoglio e passione hanno fin qui sostenuto la squadra. Un team che ora merita un supporto ancor più voluminoso: il nostro sogno è vedere tutto il palazzetto in piedi, pronto ad incoraggiare i propri beniamini».

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teatro-tito-schipaGALLIPOLI. Si è parlato di violenza sulle donne lo scorso 28 febbraio presso il Teatro Tito Schipa di Gallipoli, durante il convegno-dibattito “Amedeo Minghi incontra…Le donne, l’amore, il femminicidio”. Questi alcuni dei dati emersi: sono state 116 le donne vittime di violenza in Italia lo scorso anno, con una media di una donna uccisa ogni 3 giorni. Di queste, il 78,21% è stata vittima di violenza domestica, cioè da parte del marito, compagno o un familiare. In provincia di Lecce, 348 sono stati i reati di stalking e 149 i reati sessuali, di cui 34 con vittime minorenni. Rispetto ai servizi attuali dunque, non c’è una vera riduzione del reato. La famiglia, la scuola e la società, hanno il compito di continuare a sensibilizzare perché diminuisca questo reato, il più a lungo nascosto dalla società e ancora il meno punito. Durante la serata, presentata da Cinema Teatri Riuniti e Parisi spettacoli, oltre al noto cantante Amedeo Minghi , sono intervenute le dottoresse Filomena D’Antini, consigliera pari opportunità provincia di Lecce; Paola Amicale, presidente commissione pari opportunità del comune di Gallipoli; Maria Cristina Rizzo, Procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minori di Lecce; Titti Tornesello, Primario del reparto onco ematologica pediatrica presso l’ospedale di Lecce, e l’avv. Paolo Maci, autore del libro “Mi chiamo Eva”. Ha presentato la serata la giornalista Prisca Manco. Durante la serata, uno spezzone teatrale della compagnia Minuetto di Taviano dal titolo “MI chiamo Eva e sono colei che suscita la vita” e la presentazione del cortometraggio “la mia coscienza” di Serena Grasso.

Maria Rosaria de Lumè

Maria Rosaria De Lumè

Il Centro Italiano Femminile nazionale, per l’8 marzo, ha scelto un tema impegnativo: “Donna e globalizzazione-Valorizziamo le differenze”. Senza dubbio un argomento su cui è necessario riflettere. La globalizzazione appare come un processo inevitabile,  irreversibile e fortemente contraddittorio.  Nuovi scenari, ormai da tempo,  non permettono di guardare al solo contesto nazionale che peraltro non è mai stato in senso pieno omogeneo, unitario e monoculturale. Già qualche decennio fa la diffusione del mezzo televisivo aveva prodotto la “globalizzazione dell’immaginario”  per cui intere generazioni sono cresciute con gli stessi miti, valori e modelli di comportamento. Alla globalizzazione dell’immaginario, potenziata dalla velocità e dallo sviluppo dei media, si sono aggiunti nuovi processi  che reclamano  consapevolezza e responsabilità da parte di tutti. Intesa in modo preponderante come un processo socio-economico, la globalizzazione ha svelato le interconnessioni che vanno al di là degli aspetti tangibili e misurabili, e il suo volto ambiguo e contraddittorio.   Il  lavoro  è sempre più considerato come merce  e non frutto ed espressione di competenze qualificate, e sono le donne quasi sempre  a pagarne il prezzo. Anche la globalizzazione dell’informazione porta con sé una evidente contraddizione: c’è  inadeguatezza e impossibilità di dominare il flusso di informazioni; se il web permette immediate e sempre nuove conoscenze, scoperte in ambiti culturali sconosciuti, se gli orizzonti si ampliano senza misura,  diminuisce  la capacità di comprenderne il senso profondo; se nei social ci si illude di avere migliaia di amici e di dialogare con loro, alla fine ci si scopre a parlare da soli in compagnia di signora solitudine.  Diminuisce la capacità di riflessione e la stessa informazione, quasi subita, viene depotenziata dalla sua ricchezza. Anche le  migrazioni sono prodotto ed espressione della globalizzazione di culture diverse, razze e tradizioni, ma sono anche lo specchio di una umanità incapace di accogliere, non solo per mancanza di solidarietà  ma anche per incapacità di predisporre strumenti giusti per l’accoglienza.  Dov’è il “volto umano” della globalizzazione? Caduto il muro di Berlino, ne sono stati costruiti altri 44; in atto ci sono guerre sconosciute e altre silenziose; il mito  delle “magnifiche sorti progressive” sembra definitivamente infranto. In questo contesto contraddittorio si chiede alle donne di valorizzare le differenze a cominciare dalle scelte della vita quotidiana, quelle di natura economico ambientale che finiscono con l’avere un peso economico ma soprattutto etico. Non è ininfluente la scelta di comprare prodotti che contrastano lo spreco, non è cosa di poco conto combattere il consumismo nei piccoli gesti quotidiani. E l’uso del tempo? Per necessità “storica” sono proprio le donne a sapere come gestirlo. Ecco come nella globalizzazione le donne diventano protagoniste puntando proprio sulle “differenze”: accogliere, curare, custodire, dialogare, partecipare, sono verbi che le donne coniugano nel loro quotidiano, nella famiglie. Che la globalizzazione abbia il volto di donna?

Mariarosaria De Lumé

Presidente provinciale del Centro Italiano Femminile

 

Salvatore Pagliula

Salvatore Pagliula

NARDÒ. Con la vittoria di prestigio ottenuta nei giorni scorsi in casa della capolista S. Rita Taranto, la Lupa Lecce ha chiuso in bellezza la prima fase del Campionato regionale di Serie D al netto del miglior attacco e della difesa meno battuta del girone B. Il pass staccato per la poule promozione è stato merito di un gruppo in cui militano Salvatore Pagliula e Davide Ferilli. Il primo si è distinto per il lavoro in panchina con i galloni del vice coach della squadra guidata da Tonino Bray, mentre il secondo  ha contribuito ai successi del team presieduto da Angelo Perniola con le ottime prestazioni fornite sui parquet di mezza Puglia.

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NARDÒ. Mancherà a livello umano, sul piano politico, sul lato sportivo. Mancherà, Sergio Orlando, deceduto lo scorso 15 febbraio a 64 anni. Farmacista, ex amministratore comunale, un passato da dirigente e calciatore del Toro. Un uomo perbene, un uomo di sport. Indimenticabile bandiera granata (bei ricordi ha lasciato anche a Gallipoli), capitano e storico numero 3 dal 1970/71 al 1977/78. «Lo incontrai di recente in centro a Lecce – afferma Mimmo Renna, suo allenatore nel 73/74 – è dura perdere un ragazzo eccezionale così, improvvisamente. Sergino era fra i più giovani: impeccabile lavoratore, voglioso di imparare, attento alle soluzioni tattiche, impiegò poco tempo per divenire un perno nei miei sistemi di gioco». Al punto che l’allenatore leccese svela di aver tentato, nella stagione successiva, di portarlo con sé a Brindisi: «Fu la prima richiesta che feci alla dirigenza biancazzurra – aggiunge – ma il club granata non ne volle sapere di liberarlo».

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Rega Maria Luce detta MariluALLISTE. Il Comune di Alliste si è allineato a quanto prevede la recente normativa in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e su convivenze di fatto (L. 76 del 2016) ed è pronto a ricevere e perfezionare le domande delle coppie che vorranno ufficializzare il loro legame affettivo davanti allo Stato. Le unioni civili si costituiscono con una dichiarazione di fronte all’ufficiale di Stato civile, alla presenza di due testimoni. La dichiarazione va poi registrata negli archivi dello stesso Stato civile. I partner acquistano stessi diritti e stessi doveri. «Senza alcuna retorica – dice l’assessore al Welfare e alle Pari opportunità, Marilù Rega (foto) – posso affermare che per me sarà un grande piacere e un vero onore, come assessore di riferimento, aiutare, dal punto di vista procedurale, coloro che oggi hanno finalmente la possibilità di costituire ufficialmente la loro unione».

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Don Pippi all’ospedale “Gemelli” con Papa Francesco

Don Pippi all’ospedale “Gemelli” con Papa Francesco

GALLIPOLI. Mancano poche settimane (il 16 aprile) all’anniversario della sua morte, eppure don Pippi Leopizzi ha ancora tanto da dire e da dare, non solo alla sua Gallipoli. Si susseguono, infatti sempre più numerosi gli appuntamenti che parlano di lui: l’ultimo il 29 gennaio scorso  nella cattedrale di S. Agata, dove è stato presidente del Capitolo. Dopo la messa del Carmelitano gallipolino padre Luigi Gaetani (presidente della conferenza italiana superiori maggiori) c’è stato un  reading poetico di testi in vernacolo “Caddhipuli, zinzuli e duluri…”. Oltre che “uomo di Dio” e autorevole biblista, don Pippi è stato anche un apprezzato scrittore, musicista e poeta: “Echi e riverberi della Parola”, l’ultimo suo libro, per il 50° dell’ordinazione sacerdotale. Preceduta da un passo del Vangelo di Matteo “Vegliate perché non sapete né il giorno né l’ora”, la sua ultima poesia “Ancora un poco” (una sorta di “testamento spirituale”) declamata in sua assenza (perché già gravemente malato) dinanzi ad una platea commossa, in occasione d’una rassegna di poesie dialettali. Ora giunge una nota dei familiari, già veicolata sul web confidando “sull’amicale passaparola”, sulla volontà di riunire in un volumetto le poesie dialettali di don Pippi e sulla costituzione di un’associazione culturale.

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IN EVIDENZA. Sono andati di nuovo a Berlino per partecipare ad una delle più importanti fiere del settore ortofrutticolo e presentare le preziose novità, ancora tutta da sfruttare: le patate novelle con tanto di marchio di qualità europeo rilasciato poco più di un anno e mezzo fa. Si tratta della cooperativa agricola Acli di Racale. Dice il suo responsabile commerciale, Enzo Manni (foto): «Siamo ormai pronti a raccogliere le prime quantità di prodotto già da distribuire ai mercati esteri  ed a quello nazionale. La raccolta delle patate novelle Siegliende su terra rossa in serra proseguirà fino a metà marzo, poi sarà la volta del prodotto coltivato nei campi». Come da disciplinare di produzione, le patate novelle Dop possono essere raccolte solo a partire da aprile. Si “muove” l’originale tubero dalle irripetibili qualità organolettiche che sorprendono chi ancora non le conosce.

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Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio

Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio

TAURISANO. Nell’ambito della rassegna Made in Sud, laboratorio di idee e progetti, l’Associazione Arci Circolare G8 ha organizzato per venerdì 24 presso Casa Vanini in Via Roma (ore 18,30), un incontro dal titolo “LapianTiamo”. L’Arci Circolare G8 è organismo che si occupa di politiche sociali, economia civile, agricoltura e turismo sociale e, partendo da questa prospettiva, ha deciso di intraprendere nell’anno in corso una serie di eventi strettamente in sintonia con i propri contenuti statutari. Dopo la Casa delle Agricolture di Castiglione, argomento trattato il 10 febbraio, il secondo appuntamento del 24 febbraio sarà interamente dedicato all’associazione no profit avente sede a Racale, nata ufficialmente quattro anni fa con il dichiarato scopo di facilitare l’uso terapeutico della canapa medicinale ad ogni paziente affetto da patologia oltre che offrire supporto, informazioni e idee utili per affrontare al meglio il duro percorso della malattia.

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Annamaria-De-PascaliNARDÒ. Il Comune di Nardò non manca l’appuntamento con la possibilità del rilancio commerciale: c’era anche il sindaco Giuseppe Mellone tra i firmatari del protocollo – tra alcuni comuni salentini e la Regione – per la costituzione del Distretto Urbano del Commercio: nella sede leccese della Regione Puglia presenti l’assessore allo sviluppo economico Loredana Capone e anche i rappresentanti di Confcommercio e Confartigianato, per la definizione (in attesa dei bandi) di uno strumento di rilancio di cui l’amministrazione si dice entusiasta e fiduciosa, per un’accelerata dei consumi e anche per le ricadute sull’attrazione turistica della città.

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Salvatore Episcopo TUGLIE. Avvicinare i bambini ed i ragazzi alla pratica sportiva, soprattutto coloro i quali sono più sedentari e poco avvezzi ad una bella corsa all’aria aperta. È questo l’obiettivo principale della Podistica Tuglie, presieduta da Fernando Cataldi Spinola, nei confronti delle nuove generazioni. Diffondere non uno spirito agonistico, bensì un amore verso lo sport come pratica salutare nei confronti del proprio corpo. Tutto ciò si sta realizzando grazie al supporto del responsabile e tecnico Salvatore Episcopo (nella foto) che, da alcuni mesi, sta seguendo un nutrito gruppo di bambini e ragazzi: appuntamento due volte alla settimana per praticare un po’ di sano sport, un giorno nella palestra delle scuole medie, un altro, invece, nella pista ciclabile di Montegrappa, lungo la strada che da Tuglie conduce a Neviano.

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Anna Barbieri

Anna Barbieri

GALLIPOLI.È un’evoluzione culturale della percezione della bellezza quella che vede l’immagine esteriore come strumento indispensabile al benessere psicofisico soprattutto in soggetti che vivono situazioni di disagio e che spesso manifestano difficoltà di relazionarsi e integrarsi con l’esterno. In virtù di questa nuova visione il concetto di estetica viene dunque declinato in quello di benessere e accettazione di sé stessi. Per farsi portavoce di questa rivoluzione è nato il progetto  “Estetica Sociale” a cura di Unione Benessere e Sanità C.N.A. In Puglia se ne sta occupando la presidente regionale Anna Barbieri (foto) che nei mesi scorsi ha già avviato dei contatti con alcuni referenti istituzionali fra cui l’assessore regionale alla formazione e lavoro Leo affinchè l’Asl pugliese e gli organismi preposti alla formazione sposino questo progetto che necessita di personale specializzato.

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NARDÒ. «L’Amministrazione comunale, con senso di responsabilità, ha ritenuto opportuno non interrompere l’iter intrapreso dalla precedente amministrazione al fine di garantire tempi celeri e certezze agli investitori»: con questa affermazione del consigliere con delega alla Sicurezza, Augusto Greco, sembrava avviato ad una logica approvazione il piano delle coste di Nardò, il primo in provincia ad aver visto la luce, pur attraverso un sofferto e contrastato percorso con, in mezzo, anche il rifacimento della relativa legge regionale. Del resto, la vigilia, con l’inserimento dell’argomento tra quei pochi da trattare nel Consiglio comunale del 16 febbraio, aveva lasciato intendere a molti che era ormai cosa fatta. Ampi servizi sui media, richiami all’invio più che soddisfatto di tutta la documentazione alla Regione (3 ottobre scorso) da parte del Sindaco Giuseppe Mellone; proiezioni sull’impatto economico dei trenta lidi sparsi sugli otre trenta km di costa neretina. Anche in aula la questione, appena aperta dal presidente del Consiglio comunale Ettore Tollemeto, è passata nelle mani del consigliere melloniano Greco (in silenzio l’assessore all’Urbanistica Giulia Tedesco, assente quello all’Ambiente Graziano De Tuglie) era sembrata avviarsi verso una approvazione definitiva piuttosto scontata.

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Giuseppe Villani

Giuseppe Villani

SALVE. Dovevano essere in sei a ritirare la medaglia che la Prefettura di Lecce aveva programmato di conferire agli ex-deportati in Germania in occasione de “Il giorno della memoria”. Alla fine l’attenzione dei numerosi studenti giunti da diversi paesi si è potuta concentrare sull’unica vittima in vita. Giuseppe Villani, (foto) 92 anni ed una memoria e lucidità invidiabili, per un giorno è stato un libro vivente, aperto sulla tragedia della guerra mondiale. Unico maschio di cinque figli, Giuseppe Villani era nato a Barbarano, frazione di Morciano di Leuca, ed era stato avviato da ragazzino al mestiere del padre, “zzoccaturu”, ossia cavamonti. Un mestiere durissimo, specialmente per quell’epoca, quando i conci di tufo venivano tagliati col piccone (“zzoccu”). «La mia partenza a militare era stata programmata per il maggio 1943 – racconta Giuseppe – ma decisi di fare domanda come sottufficiale e così mi anticiparono la partenza a gennaio.

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ALLISTE. «In questi anni ho avuto modo di cogliere che l’ansia principale di tutti i genitori è quella del “Dopo di noi”. La domanda che assilla le famiglie coinvolte è: “Finché ci siamo noi, a lui non mancherà niente, ma che ne sarà dopo di noi?”». È la testimonianza di Silvana Marzo, fondatrice e presidente della cooperativa sociale “Alberto Tuma” onlus, nonché mamma di Alberto. Un progetto avviatosi nel 1989, in seguito al più grande dolore che una madre possa provare: la perdita di un figlio. Sette lunghi anni di coma senza possibilità di parlare, di vedere e di muoversi: tanto è durata la battaglia di Alberto, travolto da un’automobile, in Belgio, all’uscita da scuola, il 28 gennaio 1982. «La fondazione della Cooperativa ha rappresentato una forte risposta per combattere l’indifferenza e le barriere della nostra società – spiega Riccardo Tuma, fratello di Alberto – e per sensibilizzare un territorio dove concetti come disabilità, integrazione sociale, diritti dell’ammalato erano ancora lontani anni luce dall’essere compresi e soprattutto accettati».

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NARDÒ. «Vede quella? È la mia prima scrivania. La pagai 300mila lire, in dieci rate: era il 1972». Inizia così il racconto di Luciano Barbetta, imprenditore a capo di un’azienda ubicata nella zona industriale di via Lecce. Sessantanove anni, neretino, padre di tre figli (anche loro impegnati in azienda), dal 1973 Barbetta guida un sodalizio che porta il suo nome, “Luciano Barbetta srl”, specializzato nella produzione di abbigliamento di lusso per importanti case di moda. «Oggi in questo settore – spiega – riesce a reggere soltanto chi negli anni ha puntato su prodotti e servizi qualitativamente elevati, con attenzione al particolare e al dettaglio». Senza dimenticare l’etica e il rispetto per i lavoratori. «La mia azienda ha 150 dipendenti interni e 300 all’esterno. Se un partner non rispetta i contratti di lavoro, con noi ha chiuso. Puntiamo su queste prerogative: rispetto delle regole e alta qualità».

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NARDÒ. “I benefici di una sana e corretta alimentazione”: è questo il titolo del convegno griffato “La Dispensa del Salento” di Marcello Fracella, tenutosi il 17 febbraio passato in via Antonio Deviti de Marco. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle Attività produttive, Stefania Albano, e del consigliere comunale Andrea Giuranna, il prezioso contributo della dottoressa Stefania Antico. La biologa nutrizionista neretina, specializzata in Scienze dell’Alimentazione, ha approfondito il campo delle farine: le qualità, le diversità e le loro tipicità. Quindi ha preso la parola Carlo Longo, presidente della Proloco Nardò e Terra d’Arneo e la chiusura finale del consigliere provinciale Antonio Tondo. Al termine dei lavori, per tutti, una degustazione di specialità enogastronomiche salentine. Inoltre, a partire dallo scorso 11 febbraio, al via “Il sabato tipico della Dispensa del Salento”: i menù con prodotti locali si ripeteranno sino a fine maggio.

 

Voce al Direttore

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Belli, bravi, geniali. Furbi, anche. Magari in parte è vero. Ma ogni tanto è salutare andare oltre l'autocompiacimento e vedere come ci vedono gli...