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Personalità, personaggi, persone. Quando la notizia si focalizza sui singoli. Dai Comuni della rete di Piazzasalento

GALLIPOLI. Tanti auguri di buon compleanno alla signora Agata Buccarella, gallipolina classe 1915 che domenica 23 luglio festeggia l’ambito traguardo dei 102 anni. Madre di quattro figli: Antonio, Annarita, Michele e Luigi (Don Gigi De Rosa, rettore del Santuario del Canneto); nonna di sei nipoti e bisnonna di sei pronipoti (di cui il più piccolo di appena due mesi), la signora Agata è una donna forte e dalla vita intensa, della quale, grazie alla sua mente ancora lucidissima, ricorda tutto fin nei minimi particolari. << Mio padre, Emanuele Buccarella, partecipò alla Prima guerra mondiale e morì poco dopo il suo ritorno, quando ero ancora molto piccola-racconta la signora Agata- per questo purtroppo non lo ricordo bene. Mia madre invece faceva la sarta, si chiamava Marina Sogliano e aveva tantissime allieve a cui insegnava il cucito. Tra queste, c’era anche Clementina Metti, 102 anni come me, che ora vive ad Alezio con cui sono sempre rimasta amica. A me, in verità, non piaceva affatto cucire, solo ricamare: per questo non ho voluto seguire le orme di mia madre. All’epoca poi ricordo che la mia maestra di Catechismo era Lucia Solidoro, che fece un miracolo ad una mia amica e per la quale è iniziata la ricerca, affidata attualmente a mio figlio, Don Gigi, per vedere se si può iniziare processo di beatificazione>>. Tantissimi i ricordi che le vengono in mente: dai momenti passati sui banchi della scuola di Santa Chiara, nel centro Storico, dove a 13 anni conobbe per la prima Luigi, l’uomo che sarebbe stato suo marito; dalle lezioni di disegno che amava tanto alle recite scolastiche, dove interpretava la parte di una Miss inglese (di cui ancora ricorda qualche battuta); l’attivismo politico, diventata maggiorenne; il matrimonio con Luigi De Rosa a 27 anni e la partecipazione del marito alla Seconda Guerra Mondiale, dove racconta con orgoglio che lo stesso, mentre si trovava in Albania, salvò la vita ad un Alpino; il viaggio a Brindisi con il marito, sempre durante la seconda Guerra Mondiale, e i bombardamenti notturni durante i quali rischiarono la vita. E poi ancora, finita la guerra, il lavoro nell’alimentari di famiglia, in Via Antonietta De Pace, fino al 1975; e una vita dedicata ai figli ed ai nipoti.  Raccontano i figli e i nipoti che ancora oggi, ogni mattina la signora Agata passeggia nel giardino e ogni sera, con qualsiasi tempo, va alla messa che celebra il figlio nella Chiesa del Canneto. Inoltre, pochi giorni fa, ha voluto essere la prima ad entrare a vedere la Chiesetta di Santa Cristina, appena restaurata. << Il segreto per vivere a lungo è mangiare di tutto- conclude la signora Agata- come faccio io: pesce, carne, frutta e verdura. Ed un bicchiere di vino non mi è mai mancato a tavola. Ed anche se il dottore me lo ha sconsigliato, vado matta per i fritti, soprattutto i calzoni>>.

Mauro Gaetani

TAVIANO. “Creare una rete articolata e organizzata tra i circoli Pd e realizzare una grande assemblea di comunità itinerante che faccia tappa in tutti i comuni del Salento e coinvolgere le diverse comunità della provincia”: questo il progetto politico e sociale, finalizzato ad accrescere la partecipazione politica, chiamato “Uniti per crescere”, e ideato dal segretario democratico Mauro Gaetani, del Circolo cittadino “Antonio Gramsci”. Ma da dove nasce questa idea? “Bisogna non fermarsi – risponde Gaetani – e ricominciare a porre le basi di un nuovo progetto politico territoriale, nell’attesa della fase congressuale per gli organi provinciali e di circolo. Occorre ridurre quella spaccatura sempre più ampia fra i cittadini e il partito, avviando un’opera di riconnessione con la base e i giovani”. Operativamente l’attività dovrebbe concretizzarsi nell’organizzazione di tavoli tematici con la compartecipazione di cittadini ed esperti. In questo contesto dovrebbero essere elaborate  proposte programmatiche migliorative di criticità specifiche che richiedono un adeguato approfondimento politico e una seria interlocuzione con il partito provinciale, regionale e nazionale. Gaetani parla di “giornate della partecipazione in cui ogni cittadino diventerà il sindaco della propria città e offrirà una panoramica delle tematiche e delle problematiche che intenderebbe affrontare”. Gaetani ha creato anche un esecutivo rinnovato con la delega per un raccordo con i circoli limitrofi, di cui fanno parte Alberto Longo, Giuseppe Gianfreda, Nadia Cortese e la consigliera comunale Barbara D’Argento.

Sara Vita Felline

I Malfattori

MATINODivertimento e solidarietà per la serata organizzata domenica 23 luglio,alle 21, presso il Villaggio del fanciullo di Matino. Anspi e Triacorda propongono il cabaret dei Malfattori e altre sorprese, tra le quali la prevista partecipazione del talento di casa Sara Vita Felline, per sostenere l’ospedale pediatrico del Salento. “Insieme per regalare un sorriso” è il titolo della manifestazione. Il biglietto (tre euro in prevendita, quattro all’ingresso) comprende il posto a sedere durante lo spettacolo e la partecipazione all’estrazione dei premi messi in palio grazie alla disponibilità di alcuni sponsor.   

Davide Barletti

Matteo Greco

Fabrizio Saccomanno

TAVIANOPrende il via nel centro storico di Taviano la rassegna “Girodicorte” organizzata dalle associazioni Vittorio Bachelet, la Piazza e Terre Bruciate. Tanti gli eventi e le serate in programma fino a settembre. Di fila le prime tre serate. Si inizia domenica 23 luglio, alle 21 presso corte Melica, con “Da grande voglio fare il Meridione” concerto poetico di Matteo Greco  con lo stesso autore e Daniele Vitali. Lunedì 24, alla 21 in corte Garibaldi, altra serata con il film “La guerra dei cafoni” di Davide Barletti  e Lorenzo Conte cui seguirà il dibattito con il regista Barletti. Martedì  25, sempre alle 21 in corte Garibaldi, teatro con “Gramsci, Antonio detto Nino”, di Fabrizio Saccomanno e Francesco Niccolini. Le serate prevedono mostre fotografiche, consultazione di libri su Taviano e dintorni, dirette streaming e “la piazza web” oltre a visite guidate nel centro storico.

Ordine ingegneri

NARDÒRaffaele Dell’Anna, di Nardò, è il nuovo presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Lecce. L’elezione, all’unanimità, è avvenuta nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio: Giuseppe Coluccia (di Lecce) è il vice presidente vicario, Francesca Felline (Lecce) vice presidente, Anna Paola Filieri (Lequile) segretario e Nicola Giordano Bruno Santoro ((Cursi) tesoriere. Del Consiglio fanno parte anche Marco Cataldo (Parabita), Lorenzo Conversano (Alezio), Nicola Fiore (San Cesario di Lecce), Angelo Miglietta (Cavallino), Serena Pagliula (Nardò), Mauro Pellè (Lecce), Marco Pisanello (Taviano), Anna Maria Riccio (Copertino), Paolo Stefanelli (Lecce) e Simone Valzano (Trepuzzi). Il presidente Dell’Anna ricorda che “la grande partecipazione alle elezioni degli iscritti rappresenta uno stimolo verso la categoria e per l’attuazione di un programma che è il risultato condiviso da tutti i consiglieri”. I punti più significativi di tale programma passano dalla promozione e organizzazione di eventi per valorizzare il ruolo sociale dell’ingegnere, l’attività di affiancamento agli enti pubblici al fine di offrire un supporto, sia in fase di programmazione che di pianificazione delle risorse, per una più efficace e competente tutela e valorizzazione del territorio, ed il coinvolgimento attivo degli iscritti e di tutte le categorie tecniche nell’attività dell’Ordine.

 

NARDÒ. Nominato nei giorni scorsi il direttivo di “Nardò Bene Comune” che resterà in carica fino al 2019. A presiedere l’associazione politico-culturale, nata ufficialmente nell’ottobre 2016, sarà Antonio Manieri. Gli altri componenti: Lorenzo Ronzino (vicepresidente), Gaia Muci (segretaria generale), Stefania Ronzino (tesoriera) e i consiglieri Serena Marchese, Marialucia Rocca e Andrea Matilde Muci. «L’Associazione – scrivono da Nardò Bene Comune – si basa sulla volontà di persone libere che mettono a disposizione della comunità conoscenze, esperienza e valori per avviare una rivalutazione dell’azione politica svolta nell’interesse di tutti. Considerando il territorio e la sua cultura un bene comune, l’Associazione ha come unico scopo lo sviluppo di una consapevolezza civile attraverso l’esplicazione di valori quali legalità, etica e partecipazione alla vita politica e sociale». Non poche le iniziative che in meno di un anno hanno visto l’associazione farsi strada nel dibattito pubblico cittadino, tra denunce politiche che rimarcano la netta distanza dall’amministrazione comunale in carica, incontri letterari (Franco Arminio, Ada Fiore), mostre fotografiche e proiezioni. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è la campagna nazionale di Radicali Italiani “Ero straniero”, con cui si intendono raggiungere 50mila firme in Italia per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare che superi la Bossi-Fini e regoli meglio il soggiorno e l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri non comunitari. A Nardò a promuovere la raccolta firme con “Nardò Bene Comune” c’è anche il locale circolo Arci di via Matteotti. «Per il tesseramento 2017 o per qualsiasi informazione – dichiarano Manieri e gli altri – si può contattare l’associazione all’indirizzo nardobenecomune@gmail.com, alla pagina Facebook “Nbc – Nardò Bene Comune” o presso lo spazio di via Carducci, 77».

 

SPOSI UCRAINAGALLIPOLI. Finito il viaggio di nozze, sono tornati a Belluno, dove vivono, i due giovani originari dell’Ucraina che si sono sposati a Gallipoli lo scorso 10 luglio. Oleh Hekavchuk e Yuliia Vynnyk, entrambi 31enni, avevano sentito parlare così bene della “città bella” da parte da colleghi e amici che vi erano stati in vacanza e l’avevano definita una città piena di vita, che hanno deciso di sposarsi qui pur non essendoci mai stati prima. “Cercavamo un posto unico per sposarci – raccontano gli sposi – che fosse sul mare; così, indecisi tra Sardegna, Sicilia e Puglia, abbiamo optato per quest’ultima. Poi restava da scegliere tra Otranto e Gallipoli e alla fine abbiamo optato per questo posto sconosciuto e ci è andata bene. La città è bellissima, il mare è stupendo e gli abitanti sono sorridenti e gentili. Il giorno del matrimonio mentre eravamo fuori ad aspettare di entrare in Comune, la gente che passava in macchina suonava il clacson per salutarci e ci faceva gli auguri. Ci torneremo senz’altro”. Dopo il rito civile in Comune, gli sposi che si conoscono dall’età di 15 anni, quando andavano a scuola insieme in Ucraina, ma si sono ritrovati e fidanzati solo un anno fa in Italia, hanno fatto il pranzo di nozze in un ristorante nei pressi della Baia Verde con parenti e amici e hanno soggiornato tutti insieme in una villetta nella zona, trascorrendo le loro giornate al mare e passeggiando la sera nel centro storico, definita come “lo scenario di un film, per la tantissima gente, locali e negozietti ad ogni angolo delle strade”. I due giovani ammettono che avrebbero voluto visitare anche altre posti del Salento, ma che alla fine si sono trovati così bene a Gallipoli che hanno deciso di non spostarsi, ripromettendosi di fare un giro appena torneranno.

 

 

NARDÒ. Una corsetta in amicizia dedicata a chi tanto amava praticare sport. Nardò Run, 6 chilometri di beneficenza in memoria del compianto Sergio Orlando: una sessantina di amici si sono dati appuntamento, domenica 16 luglio di buona mattina, presso la chiesa dell’Incoronata per poi proseguire, senza troppo affanno e con i pensieri rivolti verso l’alto, presso la farmacia Orlando, ove i partecipanti, fra cui Marco, il figlio di Sergio, hanno rivolto un grande applauso all’ex professionista, calciatore, politico e amministratore neretino. Il ricavato della vendita delle t-shirt commemorative è stato donato dall’organizzatore dell’evento, Tony De Paola, a don Riccardo Personè e sarà devoluto ai più bisognosi. «Tutto in ricordo di un amico che non c’è più – ha dichiarato De Paola – con Sergio condividevamo la passione per la corsa. Si parlava tanto di Nardò e Inter, le sue squadre del cuore. Ringrazio per il “disegno” del tragitto Andrea Presta, fondamentale per la buona riuscita dell’evento assieme a Marco Falangone e a Massimiliano Starace».

 

NARDÒ. “Cerimonia delle consegne” lo scorso sabato a Nardò all’interno del Distretto 108Ab Lions – Puglia. Per quest’anno sociale il nuovo governatore è l’ingegner Francesco Antico di Nardò che proprio nei giorni ha ricevuto l’investitura ufficiale  nella Convention Internazionale che si è svolta a Chicago. «Intraprenderemo un nuovo percorso organizzativo, più tecnologico, saremo più vicini alla gente, sviluppando sempre di più il lavoro di gruppo. Un “lionismo” vivo, dinamico, di piazza – ha dichiarato Antico nel suo discorso di saluto – a contatto con la gente per lasciare un’impronta sul territorio, che rimarrà nel tempo. Agli ambiti di intervento internazionali del Centenario e cioè alla prevenzione della vista, alla lotta alla fame, alla difesa dell’ambiente, si aggiungeranno la lotta al cancro pediatrico e la lotta al diabete. Dobbiamo sgombrare il campo dagli interessi personali, dalle diatribe, dalle contrapposizioni, che pure avvengono all’interno di qualche club e a livello distrettuale. Pensiamo, piuttosto a fare del bene all’altro, dove c’è bisogno nel mondo o intorno a noi, nel nostro territorio». La suggestiva cerimonia, secondo i rituali tipici dei Lions, si è arricchita dalla presenza dei rappresentanti dell’associazione provenienti da tutte le province della Puglia e dai tanti giovanissimi che hanno partecipato al Campo Italia Lions 2017.

Témenos - Recinti teatrali

Témenos – Recinti teatrali

PARABITA. Dopo il successo dello scorso anno, ritorna a Parabita la seconda edizione della rassegna teatrale “Metti una sera a teatro” (ingresso gratuito) organizzata dall’associazione culturale “Progetto Parabita”. A partire da martedì 18 luglio alle 21, nell’atrio antistante la basilica della Coltura, spazio alla compagnia “Temenos – Recinti teatrali”  con “Falcone e Borsellino, storia di un dialogo”, scritto dal magistrato leccese Maria Francesca Mariano con la ricostruzione immaginaria di un vero dialogo tra i due giudici assassinati nel 1992. Il 24 luglio sarà, invece,  la volta della compagnia “La Busacca” di Francesco Piccolo con lo spettacolo “Non ti pago” di Edoardo De Filippo, mentre il 3 agosto  toccherà alla “Calandra” mandare in scena la  commedia intitolata “Tartufo” ispirata all’opera di Moliére. «Riteniamo che questi incontri possano costituire un momento di crescita e di riflessione per l’intera cittadinanza», afferma la presidente di “Progetto Parabita”, Flora Della Rocca.

SANNICOLA. È Debora Pellico, 21 anni di Parabita, la vincitrice del primo concorso di bellezza ”Store Auto” svoltosi a Sannicola durante il gran Galà della moda. Al secondo posto Antonietta Bianco di Gallipoli e al terzo Chiara Picciolo di Parabita. Alla finale del concorso, organizzato da Ada Negro e Andrea Puce, hanno preso parte anche Lorenza Pellegrino (di Galatina), Elena Imperiale (Tuglie), Denise Abbate, Flo De Filippo, Marilena Greco, Mery Cacciatore, Antonietta Bianco e Grazia Barone (tutte di Gallipoli), Tamara Magnolo (Matino),  Antonella Gaetani ed Eleonora Bove (Parabita), Clelia Scalese (Cutrofiano), Emma Abbate (Taviano) e Alessandra Martignano (Alezio). Modelle e concorrenti sono state acconciate e truccate da Marilù Sergi (di Gallipoli), Monica Ferrari (di Taviano), Tatiana Sederino (di Sannicola), Franco De Matteis (di Matino), responsabile per il centro e sud Italia di Hair color Malià, Katia Falco (di Tuglie), Maria Rosaria Platì, Carmen dei Fiori e Sofia De Matteis (di Gallipoli), Mirko dell’Anna (di Nardò), Matteo Indino (Lecce), Davide Lattanzio, Valentina Natali e Costanza Corcella (tutti di Barletta).

fiat 500 6IN EVIDENZA. La prima auto, o meglio la prima macchina, come il primo amore, non si scorda mai. La mia , come per la stragrande maggioranza dei giovani della mia stessa generazione, è stata una Fiat 500. Era beige la mia LE 97722 (foto). Ad essere precisi era di mia madre che , molto a malincuore, me la prestava non senza prima aver sciorinato un rosario di noiose raccomandazioni. Per mia fortuna, grazie anche alla sua gelosia, questa problematica comproprietà ebbe vita breve, fino a quando cioè lei acquistò un’altra 500 da tenere tutta per sé. Non appena entrato nel suo pieno possesso, sottoposi la finalmente mia 500 ad un radicale restyling della carrozzeria, eliminando i due paraurti e le coppe delle ruote. Installai l’autoradio con l’antenna elettrica telescopica e predisposi gli attacchi per il mangiadischi. Che macchina, quella macchina. Non si fermava mai. I suoi due pistoni continuavano a battere anche dopo che toglievo la chiave dal cruscotto e serravo lo sportello. Spasmi dovuti alla scarsità di ottani della benzina agricola, si diceva. Mah! Io amo credere che pulsasse di vitalità irrefrenabile. Ma tra le tante modifiche, la più urgente e sostanziale fu quel- la di segare i sedili ed applicare un sistema per il ribaltamento degli schienali. Ancora oggi mi domando come mai gli ingegneri di Agnelli non avessero pensato a questa banalissimo optional, indispensabile per il confort dei passeggeri in caso di lunghi viaggi notturni. Rimediarono poi. E sì, perché di lunghi viaggi notturni ne ho fatti tantissimi con quella 500. Non so dire quante volte ho percorso i 1.032 chilometri che separano Alezio da Treviso. L’A14 non era stata ancora completata e dovevo attraversare il centro cittadino di Pescara , Ancona e Pesaro. Sapevo quando partivo ma non sapevo quando arrivavo. Se tutto fosse andato per il verso giusto il viaggio durava una quindicina d’ ore. Ma tra eventi atmosferici sfavorevoli e rotture varie, posso contare sul palmo della mano le volte in cui tutto è filato liscio. Il viaggio peggiore è stato quella volta che, partito da Treviso alle due del pomeriggio , dopo appena 200 km, nei pressi di Ravenna, ho sentito un rumore di ferraglia che strisciava per terra. Un’occhiata allo specchietto retrovisore e lì dentro la sagoma della marmitta che diventava sempre più piccola in mezzo alla strada. Ero rimasto soltanto con i due tubi di scarico avvitati al monoblocco. Dopo qualche chilometro, all’altezza di Cervia, cedette il primo tubo di scarico, l’altro mi salutò nei pressi di Rimini. La voglia di tornare a casa era così tanta che non presi neanche in considerazione l’ipotesi di ricorrere ad un meccanico. Così, tra sfiammate che vedevo uscire da dietro al motore e un frastuono da carro armato, il viaggio proseguì lentamente fino a San Severo dove, alle 3 di notte, una pattuglia della Polstrada mi obbligò a fermare la macchina e mi intimò di ripartire solo dopo aver riparato la marmitta. Ero in Puglia ma mancavano ancora circa 350 chilometri per arrivare a casa. E a fermare la macchina era stata la Polstrada, non un guasto. Che macchina quella macchina!

CASARANO. Sono due le ballerine in erba della scuola di danza Scarpette Rosa di Casarano ad essere state ammesse alla prestigiosa Accademia Nazionale di Danza di Roma. Si tratta di Adriana Chiriacò e di Sofia Casto, entrambe di dieci anni, che, nell’audizione dello scorso 12 giugno si sono classificate rispettivamente al 18esimo e al 24esimo posto sui 52 candidati provenienti da tutta Italia e preparate dai maestri dei più importanti teatri italiani. È stato un anno particolarmente intenso quello vissuto dalla scuola di danza Scarpette Rosa diretta dalla maestra Rosita Corsano. Tra i vari eventi, sono da segnalare lo stage in sede con Clarissa Mucci dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e lo spettacolo al palcoscenico del Teatro Elfo Puccini di Milano, con l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica Valente di Casarano. Il corso di danza classica tenuto dalla maestra Corsano ha garantito alle due piccole ballerine la preparazione necessaria per superare la durissima selezione. Peraltro, la scuola Scarpette Rosa non è nuova a successi di ambito internazionale. Al suo interno sono stati avviati alla danza Gabriele Corrado, primo ballerino del Teatro alla Scala, Simona Caputo, solista del Balletto Nazionale del Teatro Croato e Stefania Rossetti, impegnata in una compagnia di contemporaneo a Parigi. «Auguro alle piccole Adriana e Chiara – dice la maestra Corsano – che possano avere lo stesso brillante futuro».

 

Orietta Berti

Orietta Berti

MATINO. Orietta Berti in concerto a Matino per la festa della compatrona. Sabato 15 e domenica 16 luglio la confraternita di Maria Ss. del Monte Carmelo, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, presenta la due giorni condita di riti civili e religiosi. Martedì scorso c’è stata l’investitura dei nuovi confratelli e delle nuove consorelle mentre sabato 15, dopo la messa delle 19 in piazza San Giorgio, si snoderà la solenne processione per le vie del paese. Lunedì 17, alle 19,30, la statua della Madonna sarà riportata nella chiesa del Carmine. Spettacolo in piazza San Giorgio sabato 15 con “Il giro del mondo in 80 giorni” e poi domenica 16 con la fiaccolata piro-musicale alle 21 in piazza Giorgio Primiceri cui seguirà, in piazza San Giorgio, l’esibizione musicale della cantante emiliana.

 

TORRE SAN GIOVANNI. Terzo appuntamento per “Estate d’autore”a Torre San Giovanni. La rassegna organizzata dall’associazione “Granelli di sabbia”, con il patrocinio del Comune di Ugento, propone la presentazione del libro “Mi chiamo Eva” (Sololetture edizioni) dello scrittore e avvocato Paolo Maci. Alle 21,30 presso largo Guardia costiera, con l’autore dialogano Filomena D’Antini, consigliera provinciale alle pari opportunità e l’avvocato Gianluca Tarantino, con letture a cura dell’attrice Liliana Putino.Il libro narra cinque storie di donne che raccontano vicende di violenza e sopraffazione.

marco carrozzoLa nuova stagione della Asd Capo di Leuca assume i connotati di Marco Carrozzo. In attesa di scoprire le carte in ottica ripescaggio in Promozione, la società ha ufficializzato l’arrivo del tecnico di Taviano. Dopo una breve parentesi vissuta l’anno scorso sulla panchina del Tricase, Carrozzo (foto) ha sposato il progetto gialloblu del presidente Mario Caputo. Tra i successi ottenuti dal tecnico classe ’64, si annovera la vittoria del campionato nazionale juniores conseguita alla guida del Casarano nel 2011. “Sono felice di lavorare con un gruppo di persone serie e competenti che amano il calcio. E’ stata fatta domanda di ripescaggio – spiega Carrozzo – e a fine mese sapremo in quale categoria giocheremo. In caso di permanenza in Prima Categoria la squadra dispone già di un’ottima base, ma speriamo di essere ripescati in Promozione per rinforzare adeguatamente la rosa e regalare una gioia ai nostri tifosi. Che modulo prediligo? Credo che un allenatore capace debba conoscere più sistemi di gioco in base alle esigenze della squadra e alle caratteristiche dei giocatori di cui dispone. Però il 4-3-3 è il modulo che mi piace maggiormente perché copre meglio il campo”, conclude l’allenatore.

Sofia Maglio e Claudia De Luca

Sofia Maglio e Claudia De Luca

NARDÒ. Sofia Maglio e Claudia De Luca (foto), sempre loro, ancora una volta loro. Le atlete della Tav Jonico Salentina hanno “sbranato” il podio del terzo Gran Premio di double trap, disputatosi lo scorso 18 giugno sulle pedane di Manoppello (Pescara): nella categoria “ladies” medaglia d’oro e d’argento, rispettivamente, per la tiratrice neretina (figlia del presidente Flavio Maglio) e la leccese, legate da talento e una forte amicizia che trascende dal contesto sportivo. Terzo posto per Edgarda Apollonio di Gavardo (Brescia). Maglio e De Luca godono ormai da tempo della considerazione del di- rettore tecnico azzurro Mirko Cenci e dal prossimo 21 luglio sino all’8 agosto prenderanno parte all’Europeo di Baku, capitale dell’Azerbaigian. Ancora una volta a braccetto, ancora una volta a caccia di soddisfazioni e medaglie.

 

CASARANOL’arte e la magia dei colori di Umberto Albanese fanno tappa presso l’Istituto italiano di cultura a Colonia. Le opere del pittore-cardiologo di Casarano potranno essere ammirate in Germania sino al 18 agosto. “Aristotelica” è il nome della mostra antologica curata da Toti Carpentieri e già ammirata lo scorso ottobre nelle sale di Palazzo Vernazza a Lecce. Innumerevoli i riconoscimenti internazionali di Albanese, firma di prestigio nell’ambito dell’arte moderna, conteso tra Londra, New York, Seoul e Zurigo, solo per citarne alcune delle città che hanno ospitato le sue mostre.  «L’identificazione, nella pittura di Umberto Albanese, di quattro elementi/modalità a priori quali il colore, il gesto, il segno e la parola, unificati dalla materia, riportano direttamente alla quintessenza di Aristotele, che introdusse appunto il quinto elemento, l’etere, quale fusione armonica dei quattro preesistenti», ha affermato Carpentieri nel descrivere il tratto distintivo dell’autore. Ad Albanese, tra l’altro,è stato concesso di donare a Papa Francesco il trittico ispirato al “Cantico delle creature” già esposto con successo  al Chung-A Art center di Seoul.

 

Antonio D'Aprile

Antonio D’Aprile

“Sogno di una notte di mezza sbornia”, di Edoardo De Filippo, è lo spettacolo teatrale in scena il 13 e il 14 luglio, alle 21, presso il castello Spinola Caracciolo di Andrano. Si tratta dell’evento conclusivo del laboratorio espressivo teatrale per adulti dell’oratorio “San Francesco d’Assisi” a cura dell’associazione “Diversamente stabili”. La regia della commedia è affidata ad Antonio D’Aprile: sul palco sono impegnati 17 attori.

Rocco Marzo

Rocco Marzo

ALEZIO. Provengono dal mondo della scienza e della cultura, con un riferimento alla recente cronaca aletina, i nomi scelti per l’intitolazione delle strade dell’area Pip (zona artigianale) aletina. Nel quadro presentato dalla Commissione toponomastica figurano via Antonio Meucci, via Enrico Fermi, via Alessandro Volta, via Levi Montalcini, via Alessandro Marconi; la strada vicinale Pirielli, inoltre, prenderà i nomi di via Rocco Marzo, via Luisa Spagnoli, via Margherita Hack. Accanto a quello di celebri personaggi della storia nazionale figura quello dell’uomo, originario di Alezio, vittima del rogo che il 6 dicembre 2007 causò la morte di sette operai all’interno dello stabilimento torinese dell’acciaieria Thyssenkrup. Marzo (foto), 54 anni, riportò ustioni sull’80% del corpo e fu sottoposto a due interventi chirurgici all’ospedale Le Molinette di Torino, dove morì dopo dieci giorni. Intanto, sabato 1 luglio, l’area artigianale inaugura l’ecocentro comunale, realizzato grazie al finanziamento regionale di 200mila euro.

 

 

melissano studentiMELISSANO. Prosegue l’esperienza di studio all’estero di Ilaria Manco, giovane melissanese, quasi 22enne, che da quattro anni ormai vive in Inghilterra, a Londra, dove studia Fisica all’”Imperial College London”. Di pari passo alla carriera accademica, Ilaria si è resa protagonista – e continua a farlo – di varie attività di volontariato internazionale. Dopo il primo anno londinese, che le ha permesso di migliorare e perfezionare il suo inglese, ha deciso di mettere a disposizione degli altri le sue conoscenze linguistiche: da qui la sua esperienza in Vietnam, nel Sud-Est Asiatico, dove ha fatto da “English teacher” (insegnante di inglese) a un gruppo di ragazzi di Hanoi, aderendo al programma di volontariato dell’associazione “Ubelong”. Assieme alla sua collega Susie McAllister, Ilaria si è unita a “Global Brigades”, la più grande organizzazione studentesca no- profit per l’assistenza sanitaria e lo sviluppo, al fine di intraprendere un viaggio di volontariato in Honduras a settembre, con l’obiettivo di garantire alle comunità accesso a fonti idriche adeguate attraverso lo sviluppo di infrastrutture, trattamento dell’acqua, formazione di leader di comunità ed istruzione. Nel ruolo di volontarie, attraverso le donazioni ricevute e il lavoro a stretto contatto con ingegneri e tecnici del posto, contribuiranno alla realizzazione di un impianto idrico igienico per prevenire malattie trasmesse attraverso l’acqua nelle comunità che hanno un accesso limitato a fonti pulite. «Chiunque dovrebbe cogliere l’opportunità di aiutare laddove ce ne sia bisogno, che sia nella propria comunità o dalla parte opposta del mondo. Portare un po’ delle proprie competenze in Paesi che hanno maggiori difficoltà – spiega Ilaria – e che traggono particolare beneficio dalla cooperazione internazionale, è il modo in cui ho personalmente scelto di aiutare, sperando di avere un impatto positivo e, al contempo, tornarne arricchita». Questo lavoro è una piccola parte di un progetto più ampio che include anche corsi di formazione per gli abitanti del posto e che verrà portato avanti nei prossimi anni.

Vito Faggianelli

Vito Faggianelli

GALLIPOLI. Lavoro, programmazione e unità d’intenti: ecco il mantra del Gallipoli targato Vito Faggianelli. Con l’ingresso della Barocco Spa Luce come main sponsor insieme all’arrivo del marchio della Nike che campeggerà sulle maglie del Gallo, i giallorossi di mister Villa si apprestano a cominciare la nuova stagione in Eccellenza sotto i migliori auspici. Dopo la conferenza dei giorni scorsi svoltasi nella cornice della sala ennagonale del Castello Angionio,  la società ha comunicato l’allargamento dell’assetto  societario con l’arrivo dei fratelli Stefano e Vincenzo Carrozza. Gli imprenditori gallipolini daranno manforte al progetto sportivo dopo aver contribuito alle fortune della squadra nella passata stagione. “Siamo lieti di accogliere i nuovi soci e nei prossimi giorni daremo informazioni più dettagliate in merito ai programmi del Gallipoli – spiega il presidente Vito Faggianelli -. Uniremo le forze insieme ai fratelli Carrozza per proseguire quanto di buono è stato fatto l’anno scorso. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo della permanenza anche in virtù del sostegno di Vincenzo e Stefano, e da quest’anno, faranno parte della società. In questi giorni stiamo lavorando sodo per completare l’organigramma e mantenere lo zoccolo duro della squadra per poi pensare al mercato in entrata – prosegue Faggianelli -. La nostra idea di calcio è basata sulla programmazione. Ci impegneremo al massimo perché abbiamo la priorità di strutturarci bene dal punto di vista organizzativo”.

 

Luca Palamà

Luca Palamà

TAVIANO. Luca Palamà, consigliere e assessore nell’amministrazione Tanisi, si dimette abbandonando la politica. Era stato eletto nella lista di “Taviano Insieme” un anno fa, con circa 500 preferenze, terzo degli eletti ed era entrato in giunta in qualità di assessore alle Attività produttive, al Mercato floricolo e promozione del marchio Taviano “Città dei Fiori” e alla Polizia municipale. Dietro la sua decisione ci sarebbero motivi personali legati alla sua attività professionale, a tempo pieno, in qualità di medico in Ginecologia e Ostetricia presso l’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. In pratica la sua professione lo spingerebbe ad ampliare il suo bagaglio di conoscenze professionali con nuove e più ambite specializzazioni all’estero. Sono indubbiamente un colpo pesante, per il sindaco Tanisi, le sue dimissioni in quanto l’entrata in lista di Luca Palamà aveva rappresentato, dal punto di vista politico, un valore aggiunto per quelle idee socialiste che portava, legate al passato del padre Salvatore. Come assessore si era impegnato parecchio nel settore floricolo, portando al Mercato una delegazione di compratori del Medio Oriente, interessati ai fiori del Salento. “Sono molto dispiaciuto – ha dichiarato il sindaco Tanisi – per questa decisione e intendo ringraziarlo per quanto si sia speso per la nostra città. Avevo raggiunto con lui una bella intesa e gli auguro un avvenire professionale prospero e foriero di grandi traguardi”. Gli subentra la consigliera Irene Giannì, già Pd, che ha fatto sapere di aver aderito ad Articolo 1.

gallipoli comuneGALLIPOLI. Essere originari dell’Ucraina, vivere e lavorare nel Nord Italia (tra Veneto ed Emilia Romagna) e scegliere Gallipoli per sposarsi? Sì, si può fare. E loro lo hanno fatto. Ieri intorno alle 11 nella sede comunale di via Pavia a Gallipoli la coppia di trentenni si è presentata, ovviamente previo “appuntamento”, ai due funzionari dell’Ente, contenti e un po’ increduli per la scelta degli sposi. I due giovani sposi – Nataliya e Andrij – molto riservati e con una particolare storia alle spalle, hanno raccontato che da tempo cercavano un posto unico per unirsi in matrimonio. Avevano vagliato diverse opzioni, tra cui alcune in Sicilia e in Sardegna; avevano ristretto il campo alla Puglia ed infine ecco la scelta finale, di comune accordo: Gallipoli, che hanno ritenuto la città più bella per rendere la loro unione un giorno unico. Gli sposi, con un piccolo gruppo di invitati, è andato a festeggiare l’evento in un ristorante della zona.

Scrittore, cantante e attore: è inarrestabile Fernando Blasi, in arte Nando Popu dei Sud Sound System. Dopo l’uscita il 30 giugno del nuovo album del gruppo, il decimo, “Eternal Vibes”, Fernando Blasi ha appena preso parte a “Vengo anch’io”, il primo film diretto e interpretato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, dove Blasi recita la parte di un presentatore. «Bellissima esperienza- afferma Nando- è iniziato tutto pochi giorni fa, i primi di luglio, quando ho ricevuto una chiamata da parte dei registi che mi chiedevano se fossi interessato a prendere parte al loro film, ed ho detto subito di sì». Le scene con Fernando Blasi sono state girate in questi giorni nel Porto di Tricase, dove alla fine di gara di canoe, Nando, nelle vesti di un presentatore, premia i vincitori e canta un brano con il gruppo “BandAdriatica”. «Mi sono divertito molto; è stata una cosa improvvisa che non mi aspettavo assolutamente, ed ammetto che recitare e cantare insieme è stato il massimo».

Il film “Vengo anch’io”, prodotto da Attilio De Razza, di Nardò, e distribuito da Medusa Film sarà pronto per Natale e vedrà la partecipazione, oltre a Nando Popu, anche di Aldo Baglio, Ambra Angiolini, Francesco Paolantoni, Vincenzo Salemme e Alessandro Haber. Non è la prima volta che Fernando Blasi veste i panni di un attore, visto che ha recitato già in diversi film e cortometraggi: da ricordare “Liberate i pesci” (regia di Cristina Comencini), “Il cuore in mano, i piedi sulla strada” ( di Uli Moeller), “Emilio” (di Angelo Cretella), “Mare d’argento”( di Carlos Solito) e “Taranta on the road” (di Salvatore Allocca).

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