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Personalità, personaggi, persone. Quando la notizia si focalizza sui singoli. Dai Comuni della rete di Piazzasalento

Nardò – Prosegue la campagna con obiettivo il rafforzamento del Nardò in vista della stagione 2018-19. Dopo la conferma di Versienti della scorsa settimana, i granata hanno ufficializzato altri tre movimenti in entrata: si tratta del centrocampista bergamasco Giorgio Bertacchi, già col Toro nelle ultime tre stagioni (le due più recenti dall’inizio), dell’esterno offensivo tarantino classe ‘99 Gaetano Palmisano, che nella passata stagione ha collezionato 29 presenze con un gol, in Coppa Italia col Manfredonia, e dell’attaccante Giovanni Kyeremateng, ex di Trento e Matelica, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, già al Toro nel 2016/17 con 8 gol in 23 presenze.

Quanto alle prossime mosse, l’intenzione del direttore sportivo Andrea Corallo è quella di confermare tra i pali il neretino Alessandro Mirarco e il centrocampista leccese Tiziano Prinari. Una new entry potrebbe riguardare l’attaccante neretino Andrea Presicce, nella passata stagione tra Correggese e Altamura, già con la squadra della sua città in Eccellenza nel 2007/08 e successivamente in Serie D nel 2015/16; nel mezzo, fra le altre, le esperienze con Casarano, Racale e Gallipoli.

Nessuna ripercussione, a quanto sembra, dopo il precoce cambio al vertice che ha visto il neo presidente onorario Manuel Mazzotta abbandonare l’incarico nonostante fosse stato presentato solo lo scorso 17 giugno. Alla base del divorzio “i numerosi impegni lavorativi che gli impediscono una vicinanza fattiva e collaborativa”, fa sapere il club in una nota stringata. Ma qualche interrogativo rimane circa gli assetti necessari alla società per poter operare con tranquillità
Prende forma anche lo staff che supporterà nel lavoro l’allenatore Roberto Taurino: formalizzata la prosecuzione del rapporto con il fisioterapista Graziano Scorrano (vicesindaco di Sannicola).

Il club nei giorni scorsi ha ospitato presso la sede di via Petraroli Antonio e Massimo D’Elia, fratelli del compianto Erminio (ex calciatore e allenatore granata prematuramente scomparso nel 2008 all’età di 57 anni) al quale l’Ac Nardò ha intitolato la sala stampa. Una visita a sorpresa, quella dei fratelli D’Elia, che hanno donato al club il preziosissimo archivio giornalistico di Erminio che annovera in formato cartaceo e originale gli articoli del lunedì con i resoconti delle partite del Nardò. “Una testimonianza delle qualità di catalogatore di Erminio – fanno sapere i dirigenti del Toro – e della pazienza e cura certosina di questa sua innata passione, ma soprattutto uno scrigno di amore smisurato verso la maglia granata”. (Nella foto i fratelli di Erminio D’Elia col consigliere Tondo)

Nardò – Dal 24 giugno va in onda ogni domenica su La7 e proseguirà fino al 29 luglio, si chiama “Gustibus estate” ed è un programma culinario condotto da Roberta De Matthaeis. Quest’anno la trasmissione – dedicata a una pietanza tipica della tradizione gastronomica italiana, la pizza – “parla” salentino. Due i motivi: le puntate sono registrate a Ugento e tra i protagonisti c’è il pizzaiolo di Nardò, Michele Tarantino (foto).

Trent’anni compiuti da poco e istruttore appartenente all’Associazione pizzaioli professionisti, Tarantino lavora presso la pizzeria neretina “La Torre”. Nel programma di La7 fa parte di una squadra composta da venti pizzaioli italiani pronta a sfidare, tra gare e giurie, colleghi stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Il talentuoso pizzaiolo neretino non è nuovo a questo tipo di competizioni: nel febbraio 2018 in Calabria ha partecipato al programma televisivo “Pizza Talent Show” condotto da Alessandro Di Pietro e nel settembre 2014 a Napoli con la sua associazione ha gareggiato in una sfida di “impasto” e lancio acrobatico di pizze.

Casarano – Nuovo assetto societario per il Casarano Calcio che per la stagione 2018-19 punta sul nuovo presidente Giampiero Maci (foto). Accanto all’ex dirigente del Casarano dell’era De Masi, l’assemblea dei soci dello scorso 14 luglio ha indicato anche Antonino Filograna quale vice presidente così come i consiglieri sono l’ex presidente Fernando Totaro, Luca Sergio (già al Tricase) e Massimo Villa. «Il consiglio direttivo comincerà sin da subito a programmare la nuova stagione agonistica individuando le figure tecniche deputate a formare e a guidare la rosa dei calciatori che affronterà la nuova stagione agonistica 2018-2019», si legge nel comunicato stampa diffuso dalla  società di via Matino.

Ipotesi di mercato Per affrontare con le dovute ambizioni il nuovo campionato di Eccellenza, la società punta a confermare alcuni giocatori della passata stagione affidandoli alla gestione tecnica di un nuovo allenatore. Il nome in questi giorni tra i papabili c’è il nome di Pasquale De Candia, fresco di promozione in con l’Omnia Bitonto, proprio la squadra che a maggio eliminò il Casarano dai playoff.

 

Nardò – Murales, disegni e scritte sui muri: la Giunta comunale indica luoghi cittadini da destinare alla creatività. L’elenco, che comprende cinque aree urbane, è previsto dal regolamento approvato dal Consiglio comunale a ottobre scorso. Il regolamento disciplina le attività di graffitismo e in generale di street: disegni, murales e scritte potranno essere realizzati tramite pittura, spray, sticker e poster su spazi di proprietà del Comune o, in futuro, su aree messe a disposizione da privati o altri soggetti pubblici. Per cominciare, gli spazi adesso individuati sono: la recinzione della scuola di via Bellini (incrocio con via Betti), il muro esterno di via Santa Maria del Ponte e via Rubichi all’altezza dello stadio Giovanni Paolo II, la recinzione del campetto di via Deledda in zona Penta, la recinzione degli uffici comunali di via XX Settembre e via Falcone (ex tribunale) e i muri esterni della scuola di via Bologna (che comprendono anche via Foggia e via Tasso). Il passo successivo è ora quello di individuare gli artisti. L’obiettivo, fa sapere Palazzo Personè, è di riconoscere un fenomeno molto diffuso, “legalizzarlo” e incentivarlo, nelle misure previste, anche per migliorare le periferie e gli spazi urbani.

«Con l’individuazione di questi spazi – dichiara l’assessore all’Urbanistica e alla Cultura Ettore Tollemeto – contiamo, da un lato, di ridare colore e vita a luoghi grigi o dimenticati della città e dall’altro di offrire a street artists e writers la possibilità di esprimersi in maniera “lecita”. Non escludo – promette l’assessore – che l’elenco di spazi utili possa allungarsi. Da parte mia faccio un invito agli artisti a prendere visione degli spazi e presentare idee e proposte». «Molti artisti – afferma il capogruppo in Consiglio di Andare Oltre, Gianluca Fedele – chiedono di poter utilizzare spazi per esprimersi e “liberare” la propria creatività che, è bene ricordarlo, ha cambiato la faccia di molte città in Italia e nel mondo”. Il censimento degli spazi era stato effettuato tempo fa da alcuni componenti di AO. (nella foto via Foggia, Tollemeto e Fedele)

 

Nardò – Il servizio di trasporto dei braccianti dal campo di accoglienza fino al posto di lavoro (su questo aspetto si registra la mancata indicazione dei campi coltivati da parte delle aziende); il servizio mensa: sarà su questi due problemi da risolvere la prossima riunione in Prefettura sul caporalato. Il servizio mensa in particolare era uno dei nei rilevato già in precedenza dal sindacato Flai Cgil che oggi rileva ancora: “Ai lavoratori è fatto divieto di consumare pasti all’interno delle stanze loro assegnate eppure manca un servizio mensa adeguato e ciò scoraggia i migranti a fermarsi nel villaggio”. Nella Foresteria montata a fine agosto 2017 sono attualmente ospitati 50 lavoratori contrattualizzati e 67 iscritti alle liste dei Centri per l’impiego su circa 300 posti letto.

Questo pomeriggio in Prefettura si è tenuto il “Tavolo permanente” previsto dal Protocollo di intesa in materia di lavoro stagionale in agricoltura nei territori di Nardò e dei Comuni vicini, sottoscritto il 28 luglio 2017. All’incontro hanno partecipato il prefetto Claudio Palomba, il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, rappresentanti di Regione, Provincia, Asl, Spesal, Inps, Protezione civile, Cir, Caritas, associazioni del Terzo settore, organizzazioni datoriali e sindacali.

“La macchina organizzativa, nonostante gli incontri succedutisi fin da febbraio, alla fine non ha sortito effetti tempestivi sul piano dei servizi. La campagna delle angurie – ha rimarcato la segretaria provincia della Cgil, Valentina Fragassi – è in pieno svolgimento e volge quasi al termine e noi siamo ancora qui a ragionare delle condizioni di accesso al villaggio di accoglienza. Fermo restando il grande impegno della Prefettura, che ringraziamo per l’attività di coordinamento del tavolo, spiace constatare come i problemi del 2018 siano sostanzialmente identici a quelli del 2017: ossia l’assenza dei servizi di mensa, trasporto e mercato del lavoro; esattamente ciò su cui prospera il caporalato. Registriamo migliori condizioni di accoglienza, ma anche una gestione contorta e regolamentata in maniera a noi formalmente ancora sconosciuta; siamo ancora a ragionare di servizi relativi a mercato del lavoro, trasporti e mensa. Con parti datoriali e istituzioni vogliamo rafforzare il percorso segnato dalla legge sul caporalato (la 199/2016): per questo tavoli come quello prefettizio devono servire a fare dei passi in avanti».

Con un suo camper il sindacato è in giro da settimane per cui, con la responsabile Monica Accogli, ha un punto di osservazione privilegiato: “Grazie ad “Ancora in campo” abbiamo potuto incontrare decine di migranti a cui l’accesso al campo (riservato ai lavoratori contrattualizzati o iscritti alle liste dei Centri per l’impiego, ndr) è precluso. Vivono a ridosso del villaggio o in giacigli di fortuna. E abbiamo visto imprenditori che hanno reclutato lavoratori proprio tra i migranti esterni al campo di accoglienza. Per questo motivo auspichiamo un maggiore intervento dell’Ispettorato del Lavoro e delle forze dell’ordine». Apertura e disponibilità sono emerse dal Comune e dalla Prefettura circa la mensa e l’assegnazione di uno spazio ad associazioni e sindacati. “Dissentiamo dal primo cittadino quando dice che il villaggio di accoglienza va chiuso al 31 agosto: spesso la campagna di raccolta prosegue ben oltre – sottolineano i sindacalisti – arrivando fino ai primi di dicembre. Abbiamo il dovere di garantire condizioni di vita dignitose ai braccianti finché questi saranno impegnati nella raccolta».

 

 

 

Casarano – Ritorno a casa in veste di esperta per la ricercatrice Annalena Venneri che martedì 17 luglio, alle 19.30 nel chiostro comunale, sarà a Casarano invitata dalla commissione comunale Pari opportunità, per un incontro sul tema delle problematiche dell’Alzheimer. La professoressa Venneri è ordinario di Neuropsicologia presso la clinica traslazionale dell’Università di Sheffield e specialista in neurologia comportamentale delle demenze nonché responsabile per la clinica della memoria per l’ospedale universitario della stessa città inglese. Dopo aver frequentato il liceo classico a Casarano, la Venneri ha studiato medicina all’Università di Modena e psicologia alla Università di Padova conseguendo un master a Padova e il dottorato nel Regno Unito oltre a numerosissimi incarichi professionali, accademici e clinici e ad un lungo elenco di pubblicazioni. Sono sue alcune importanti ricerche che di recente hanno gettato nuova luce sui meccanismi alla base della malattia dell’Alzheimer.

 

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Gallipoli – Da una stalla per bovini, in pratica nata e morta poco dopo negli anni Settanta, ad una cantina con ristorante insieme ad un angolo di arte pittorica ed un museo di storia di una azienda che viene da lontano. Il mix ha fatto dire all’assessore dell’Industria turistica, Loredana Capone, che si è di fronte ad una “storia positiva di radici e di futuro”. Ed ha sorpreso molti degli invitati alla inaugurazione della nuova cantina de “I Coppola”, l’ultima di una lunga tradizione iniziata, come fanno rilevare i diretti interessati, nel 1489.

Il filo che lega il presente ai predecessori ed ai familiari che prima di Giuseppe, Nanni e gli altri, si sono dati da fare, lo ha ripreso il padrone di casa nell’incipit del suo intervento, ovviamente soddisfatto per la meta raggiunta: “In questo stesso giorno in cui tagliamo questo traguardo è morta mia madre (Maria, ndr)”. L’idea della sala ristorante in cantina e tutto il resto, in ossequio al binomio di sicuro avvenire (come sostenuto dalla stessa Capone e dal parlamentare Dario Stefàno, padre riconosciuto della legge regionale sull’enoturismo) è nata cinque an,ni fa per poi concretizzarsi in un progetto presentato alla Regione nel 2014 per i bandi del piano di sviluppo rurale. Per il ristorante “Vigneto del gusto” si è costituita un’altra società.

Questa realizzazione “ha radici molto profonde, rimandano al capostipite siciliano, ci sono di mezzo 15 generazioni”, ha voluto ricordare il presidente Vito Primiceri della Banca popolare pugliese, ringraziata ampiamente dai Coppola per la collaborazione. Il dottor Primiceri ha conosciuto da vicino il nonno Niccolò Coppola, residente ad Alezio da cui la famiglia è originaria,  e Carlo Coppola: “Impossibile non parlare di chi ha gettato le basi ante litteram del turismo legato all’agricoltura”.  Accogliere, trattare bene, vendere emozioni: il turismo di qualità vuole questo, hanno ribadito in molti, e questo cercano di fare qui, litoranea nord di Gallipoli, con tre aziende turistiche e circa 150 dipendenti tra diretti e indiretti, da Maglie, Melissano ad Alezio, Gallipoli ed altri paesi dell’entroterra più prossimo (proprio in questi giorni sono stati festeggiati i 50 anni del camping “La vecchia torre”)..

Dalla bottaia al terrazzo Motivi di orgoglio per “una storia antica che si rafforza grazie a visioni sul futuro” ha parlato il Sindaco gallipolino Stefano Minerva; di spirito che precorre i tempi come rilevato dall’assessore regionale Salvatore Leo e dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone; di una cantina – progettista l’architetto Giungato, direttore enologo Pizzolante – che sa diventare un attrattore turistico inserendosi in un trend nazionale in costante crescita si è avuto un forte sentore anche per chi non conosceva cosa c’era fino a qualche anno fa in quel posto. Il giro illustrativo è partito dalla bottaia, è passato dalla sala con le opere (copie di quelle donate al Comune, Sindaco Mario Foscarini) di Giovanni Andrea Coppola, ed è finito in terrazzo, metafora premonitrice di un  successo auspicato da tutti.

 

Roberto Treglia

Gallipoli – Reading dantesco, domenica 15 luglio a Gallipoli, con letture di Roberto Treglia (foto). Il giovane attore e regista teatrale (I Ragazzi di via Malinconico, Poiefolà costruzioni teatrali), con diverse esperienze cinematografica accanto ad attori come Michele Placido, Lino Banfi, Riccardo Scamarcio e Luca Argentero, sarà alle 21.30 in piazza Aldo Moro, nei pressi del santuario del Canneto. “Transumar significar per verba non si poria” sono i versi del primo canto del Paradiso che ispirano il reading di Treglia (di Taurisano con studi anche al Classico di Casarano). L’iniziativa è sostenuta da Caroli Hotels.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Nuovo appuntamento con la 13^ edizione della rassegna “ArteMare”. Domenica 15 luglio, alle ore 21 sul pontile del lungomare di Leuca (ingresso gratuito), è prevista la performance di Valerio Capasa  “Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia”.

La rassegna ArteMare (“Incontro di arte e cultura tra i due mari”) ha preso il via nel chiostro di Casarano il 5 luglio con “I due di Emmaus” di Giampiero Pizzol e Otello Cenci ed è promossa dagli enti di formazione Ascla e Csl Puglia, dal Consorzio beni culturali Italia e dal Centro studi turismo e innovazione Salento. Valerio Capasa insegna lettere nei licei di Bari, ha scritto saggi di critica letteraria e si occupa di letteratura e scuola sul quotidiano online ilsussidiario.net. La serata di Leuca è dedicata alla poesia con un repertorio di liriche italiane e straniere, classiche e contemporanee (da Fernando Pessoa a Wislawa Szymborska, da Franco Loi a Giacomo leopardi), “tutte accomunate dalle bellezza e dalla verità che comunicano”

Taviano – A 70 anni dall’entrata in vigore della Carta Costituzionale, la rassegna musico-culturale Girodicorte propone a Taviano l’incontro con Giovanni Maria Flick (nella foto), tra i massimi giuristi italiani, presidente emerito della Corte Costituzionale e già Ministro di Grazia e Giustizia. L’appuntamento è per sabato 14 luglio alle 20.30 in corte Garibaldi per la presentazione del suo volume “Elogio della Costituzione”. Con l’autore dialogheranno il presidente della Corte d’Appello di Lecce Roberto Tanisi ed il giornalista Alberto Nutricati (di Casarano). Letture e musica saranno a cura dei giovani della Bachelet, l’associazione che organizza l’intera rassegna insieme a “La Piazza” e “Terrebruciate”. 

Collepasso – Le top runners del Sud Salento si sono fatte valere in occasione della nuova edizione della Crono Salento. La gara a cronometro organizzata dalla Saracenatletica e svoltasi domenica scorsa a Collepasso, ha visto Pamela Greco di Casarano protagonista assoluta della classifica femminile (foto).

La casaranese, tesserata per la società organizzatrice, è salita sul gradino più alto del podio dopo aver fatto registrare il tempo di 20:48. Greco ha sbaragliato la concorrenza percorrendo cinque chilometri a ritmi incessanti affermandosi profeta in patria di una competizione, che è stata valida come ottava prova del circuito “Salento Tour” con l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. Alle spalle della vincitrice si è piazzata Elena Conte della As Atletica Taviano 97 Onlus. La podista di Melissano ha fermato l’orologio a 20:55 precedendo di otto secondi Maria Grazia Distante della Tre Casali.

Tra i numerosi uomini in gara si è distinta la performance di Emanuele Scrimieri della Asd La Mandra, che ha fatto registrare il tempo di 16:46. L’atleta di Noha è giunto al terzo posto assoluto della manifestazione, dietro a Luca Quarta della As Action Running e a Daniele Leggio della Tre Casali, giunti rispettivamente al primo e al secondo posto della classifica generale. La gara si è svolta in massima sicurezza ed è stata riservata alle categorie Promesse, Juniores e Seniores. Piazza Dante è stato lo scenario della partenza, dell’arrivo e della cerimonia di premiazione che ha chiuso in bellezza l’evento sportivo.

Nardò Gallipoli – Continuano, come già preannunciato in queste pagine di piazzasalento, gli spostamenti “silenziosi e senza clamore” di parroci nella diocesi di Nardò-Gallipoli. Il vescovo di Nardò-Gallipoli ha inviato ai fedeli una lunga lettera in cui preannuncia l’apertura a Ugento dell’inchiesta diocesana di beatificazione della gallipolina Madre Teresa Lanfranco. La cerimonia è fissata per le ore 19 nella basilica De Finibus Terrae per la canonizzazione della Serva di Dio, che è stata vicaria generale dell’Ordine Figlie di Santa Maria di Leuca.

Sul finire della missiva pastorale, monsignor Fernando Filograna ha comunicato che il trentottenne don Antonio Pinto (Nardò, foto sopra), già parroco al Cuore Immacolato di Maria in Casarano è stato destinato, sempre come parroco, a Copertino, alla chiesa del Rosario.

Don Antonio Pinto sarà sostituito a Casarano da don Roberto Tarantino (40 anni, di Nardò, foto a sinistra), che, nonostante la giovane età, ha già un curriculum di tutto rispetto. Già parroco a Matino, è da alcuni anni educatore presso il Pontificio seminario regionale “Pio XI” di Molfetta ed anche addetto stampa della diocesi. Nei prossimi giorni, le immissioni canoniche alla presenza del vescovo Filograna e delle rispettive comunità parrocchiali.

Lido Conchiglie (Sannicola) – Appuntamento a Lido Conchiglie, sul piazzale di fronte alla sede Proloco, per le serate animate da Alessandra Simone e Antonello Miglietta con musiche anni 70/80. Il primo appuntamento venerdì 13 luglio alle 21 e, a seguire, il 22 luglio e poi il 6 e il 14 agosto. «Facciamo un po’ di karaoke, balli di gruppo e divertentismo, poi – spiega Miglietta – dipende dalle richieste durante la serata, l’importante che la gente si diverta e che trascorra una serata con tanta buona musica». Il 25 agosto, invece, ci sarà un concerto della “Scuola di canto di Alessandra Simone” in concomitanza con la premiazione del concorso fotografico.

Nardò – Serata di grande emozione ieri al “Pala Andrea Pasca” in occasione del libro “Per dirti ciao – La Serie B” scritto a quattro mani dagli autori Lorenzo Falangone e Angelo Pasca. Un’opera che ripercorre la vita del compianto Andrea Pasca, volato via lo scorso 12 luglio 2012 in seguito ad un tragico incidente stradale. Presso il tensostatico di via Giannone una grande partecipazione nel ricordo di un ragazzo al quale è intitolato lo stesso palazzetto dello sport e la stessa squadra di basket che milita in Serie B.(nella foto più grande Claudio Martino, Angelo Pasca, Mariavittoria Pasca, Patrizia Cesari, Lorenzo Falangone)

La conduttrice Patrizia Cesari ha dialogato con gli autori, con Mariavittoria Pasca (sorella di Andrea) e con l’editore, il monteronese Claudio Martino di Edizioni Esperidi. A margine della serata, colorata dal gruppo organizzato Onda Granata che ad Andrea ha dedicato lo striscione arrecante la scritta “Tu non tramonti mai”, è intervenuto anche l’attuale patron della Frata Nardò, Carlo Durante: “Conservo un bel rapporto con Andrea, ci guarda dall’alto e ogni tanto mi dà dei consigli – ha esordito il primo tifoso del movimento cestistico granata – è sempre stato un ragazzo con cui ho avuto il piacere di parlare. Quando perdiamo, e mi ritrovo a passare dinanzi al poster che lo raffigura nello spogliatoio, mi sembra che mi stia mandando a quel paese”.

Andrea ci dà la forza per andare avanti – ha aggiunto – non è mai stato dolore ma energia per fare di più e meglio. Siamo arrivati dove nessuno si sarebbe mai aspettato, in Serie B, e siamo al lavoro per raggiungere altri e stimolanti obiettivi. Non andremo in Serie A ma… ci stiamo lavorando. Nella buona e nella cattiva sorte – ha concluso Durante – saremo sempre qui, non a commemorare Andrea, ma a festeggiarlo”.

Ad inaugurare la presentazione don Riccardo Personé con un momento di preghiera, poi è intervenuto il sindaco Giuseppe Mellone che ha ricordato come sia in progetto la costruzione di un nuovo palazzetto da 1.500 posti; infine sono stati premiati i ragazzi dell’Under 18 di coach Michele Battistini che di recente si sono laureati campioni regionali Élite. Il video della presentazione ufficiale di “Per dirti ciao – La Serie B” è integralmente disponibile sul canale ufficiale della Frata Nardò al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=2nFD—rkP4&t=2108s.

Galatone– Scuole e giovani filmaker alla prova nella 13^ edizione del Festival nazionale del cortometraggio “Gabriele Inguscio”. L’evento gode del patrocinio di Apulia Film Commision ed è organizzato dall’omonima associazione culturale istituita per ricordare il giovane galatonese scomparso nel 2003, a soli 19 anni, per un incidente stradale. A presiedere il sodalizio è Teresa Gatto, la madre di Gabriele. La due giorni prende il via venerdì 14 alle 20.30, nell’atrio del Palazzo Marchesale, con il talk show dell’attore Michele Venitucci, ospite d’onore della manifestazione che dialogherà con i giovani registi Giuseppe Marco Albano (di Cisternino) e Nicola Ragone (di Roma). Sabato 14, sempre alle 20.30, ci sarà la proiezione dei 14 corti d’autore in gara.

Il corto del “Meucci” di Casarano Tra i tanti corti realizzati dalle scuole di tutta Italia, verrà premiato anche “Estate salentina”, opera dell’istituto superiore “Meucci” di Casarano (“Premio Città di Galatone”) che mette a confronto le bellezze e le contraddizioni delle località turistiche locali (da Gallipoli a Otranto, da Lecce a Leuca e altre ancora). A curare la regia è stato Diego Stefàno, con gli aiuto registi Davide Giangreco, Manuel Bruno e Daniele Baronetti, musiche di Cledi Panico, Davide Giangreco e Daniele Baronetti.

Galatone – Oltre 60mila euro portati a casa in ben otto puntate da “campioni”: più che positiva l’esperienza nella trasmissione di Rai 1 “Reazione a catena” per gli “Scacco matto”, trio composto dai galatonesi Andrea Miglietta, Alessia Lucia Cuppone e Lucy Rizzello, che da mercoledì 4 a giovedì 12 luglio hanno dominato le puntate (registrate alcune settimane fa nello studio Tv2 di Napoli) del noto preserale condotto da Gabriele Corsi. «Siamo partiti con la voglia di vivere una nuova esperienza, solo con l’intento di non fare brutte figure ma alla fine si è rivelata la più bella della nostra vita, grazie alle persone che ci hanno circondato», scrive sui social Andrea Miglietta.

La corsa vittoriosa Nella puntata d’esordio, da sfidanti i tre hanno superato i “Vicoletti”, tre fratelli romani spodestati dal trono di campioni dopo un rocambolesco 8 a 6 nel gioco “L’intesa vincente”: in quell’occasione la parola “fattura” (che collegava nella catena “bolla” e “taglio”) aveva poi portato i ragazzi a vincere poco più di 6mila euro. Altro colpo nella puntata andata in onda venerdì 6, con i tre di Galatone alla conquista di 13mila euro grazie alla parola “mezzi”, a collegare “comune” e “fortuna”, replicando il giorno dopo con quasi 9mila euro grazie alla catena “tocco – magico – specchio”. Quattro mila euro, invece, per una “mozzarella” nella puntata di domenica 8. Ma il gran trionfo è tutto di “coraggio”: una parola da ben 30mila euro, a collegare i termini “prova” e “leone”. La cavalcata degli “Scacco matto” si è fermata nella puntata del 12 luglio, quando hanno ceduto la fascia di campioni al trio “I saltimbocca”.

 

Nardò – Tu chiamale se vuoi, reazioni. Non si placano le polemiche attorno al Premio Lucio Battisti, storica kermesse canora neretina in piedi dal 1998, che quest’anno per la prima volta lascia Nardò ed “emigra” nella vicina Galatone (Palazzo marchesale, 24 agosto) per dissapori tra organizzatori e Comune di Nardò che si trascinano dalla scorsa edizione. Dopo il botta e risposta di ieri tra il patron del premio Maurizio Leuzzi (solo un omonimo dell’ex assessore a Turismo e Spettacolo della giunta Risi) e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Giulia Puglia, oggi si registrano nuove prese di posizione. (nella foto Enrico Ruggeri, 2015)

La Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo, pur essendo dal 2016 partner della manifestazione, prende le distanze dagli organizzatori dissociandosi dagli attacchi al Comune. «Abbiamo appreso solo in data odierna (l’altro ieri, ndr) e a mezzo stampa – scrive il sodalizio presieduto da Carlo Longo – che il Premio Battisiti 2018 si terrà a Galatone, pur facendo parte del direttivo dell’Associazione “Premio Battisiti” e avendo collaborato all’organizzazione delle ultime due edizioni. Pertanto – conclude l’associazione – ci riteniamo estranei a ogni decisione e alle dichiarazioni rese dai responsabili dell’evento, esprimendo disappunto e sconcerto per quanto accaduto».

Solidarietà incondizionata agli organizzatori arriva invece dal capogruppo pd a Palazzo Personè, il consigliere comunale Daniele Piccione. «Fossero stati amministratori attenti e avveduti – attacca Piccione – avrebbero scelto un’altra via: il silenzio. È paradossale come ogni qual volta venga messo in discussione il manovratore ci si scagli contro tutto e tutti con difese che definire puerili è il minimo. Il Premio Battisti ha rappresentato e rappresenterà in futuro il momento più alto per la chiusura dell’estate neretina con la presenza di ospiti importanti dal calibro nazionale e internazionale. Aspettando tempi migliori – conclude il capogruppo dem – esprimo tutta la mia solidarietà e un in bocca al lupo a Maurizio e Tommaso!». (da sinistra Carlo Longo, Daniele Piccione, Tommaso Zuccaro)

Tommaso è Tommaso Zuccaro, musicista neretino da undici anni direttore artistico della manifestazione. Era molto atteso un suo intervento, giunto via Facebook in mattinata. «Quest’anno – scrive Zuccaro – le risorse economiche erano “zero”: zero assoluto. Neanche un centesimo. Il motivo? La nostra associazione avrebbe protocollato la richiesta in ritardo. Può anche esser vero ma con un po’ di buona volontà la soluzione si sarebbe trovata. Oggi per realizzare un “Premio Battisti” di livello (che Nardò meriterebbe) occorrerebbero non meno di 50mila euro, cifra che a volte è stata spesa per eventi “da supermercato”. E se qualcuno è stufo di sopportare i nostri capricci – sottolinea Zuccaro riferendosi agli assessori comunali Tollemeto e Puglia – dopo neanche una settimana che ci conosciamo, figuriamoci noi cosa dovremmo dire in 19 anni!».

Infine, il musicista neretino traccia un bilancio di questi anni elencando gli artisti giunti a Nardò per il Premio Battisti arrivato alla ventesima edizione: «Alberto Fortis, Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Yari e Crystel Carrisi, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Andrea Mingardi , Ron, Enrico Ruggeri, Stefano D’Orazio, Audio 2, Nello Daniele, Orchestra “Terra d’Otranto”, Irene Fornaciari, Franco Simone, Amedeo Minghi e Mogol: questo è stato il mio e nostro contributo al Premio Battisti! Avrò sicuramente sbagliato tanto, perché solo chi fa sbaglia. Il Premio Battisti – conclude Zuccaro – rimane una manifestazione neretina, che la città ama tanto da sempre, anche se quest’anno sarà ospitato dalla bellissima Galatone, città capitanata da un bravissimo sindaco e fatta anche di tanta bella gente, colta e piena di bravissimi musicisti».

Ivan Ciullo

Acquarica del Capo – Questa mattina, dinanzi al giudice per le indagini preliminari Vincenzo Brancato si è discussa l’opposizione all’archiviazione del caso della morte di Ivan Ciullo (foto), presentata dal legale della famiglia Francesca Conte. Ora il giudice dovrà esaminare la documentazione confluita nel corposo fascicolo per poi pronunciarsi sul caso.

Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa del giovane dj e speaker radiofonico, trovato impiccato a un albero nelle campagne tra Acquarica del Capo e Taurisano. Un caso liquidato frettolosamente, secondo i familiari, tanto che, dopo la seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Pm, hanno presentato una denuncia-querela al Tribunale di Potenza per omissione di atti d’ufficio.

I genitori non si sono mai arresi chiedendo verità e giustizia per il proprio figlio. In una nota dello scosso giugno la famiglia riferisce numerosi ritardi nelle indagini, perdita di elementi fondamentali per la ricerca della verità, la mancata concessione dell’autopsia e la distruzione gli indumenti del proprio figlio, mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti.

Così come resterebbe un mistero il mancato ritrovamento delle chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto del giovane al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avesse ceduto, così come scritto nel verbale dei carabinieri di Presicce e nello stesso referto del medico legale.”Tanti elementi importanti ai fini dell’ accertamento della verità sono andati perduti- dichiara l’avv. Francesca Conte- ma ne abbiamo ancora tanti altri e per questo confidiamo nella giustizia”.

Nardò – Tra il 1946 e il 1976 dalla Puglia partirono, in cerca di fortuna, ben 856mila emigranti, diretti prevalentemente verso le regioni settentrionali della penisola e soprattutto verso il Nord Europa: un esodo di massa che ha segnato profondamente il territorio e che si è impresso nella memoria collettiva. A distanza di quasi quarant’anni dalla fine di quell’esilio volontario, in tempi in cui in parte la fuga riprende con la Puglia divenuta anche terra d’approdo, la pubblicazione di due volumi che riprendono e analizzano quell’esperienza offre l’occasione per riflettere su una pagina così intensa della storia meridionale e rileggere, grazie alle testimonianza di chi ne è stato direttamente coinvolto, le scelte e le condizioni che hanno portato a un fenomeno così importante. Domani a cura del Gal Terra d’Arneo, dell’associazione Salento crocevia “Gianni Giannotti” e di Besa editore di Nardò ne parleranno dalle 19,30 a Veglie il sociologo Franco Merico e l’emigrante Cosimo Viva.

Franco Merico, già docente di Sociologia all’Università del Salento ed esperto dei processi migratori, ha di recente pubblicato per i tipi di Besa un’opera dal titolo “I migranti pionieri. La prima generazione di emigrati pugliesi” nel quale, oltre ad avere analizzato il fenomeno della migrazione pugliese alla metà del Novecento sul piano storico e sociologico, ha raccolto storie e testimonianze di quanti sono stati coinvolti in prima persona dallo spostamento verso nuove terre.

L’autobiografia “Presciu e chiantu” A fargli eco e cassa di risonanza il racconto di Cosimo Viva, uno degli emigranti della prima ora che ha trovato fortuna a Francoforte in Germania, e che ha di recente raccolto le sue memorie e le ha riversate nell’autobiografia “Presciu e chiantu (Gioia e pianto). Storia di un emigrante”.

L’incontro si terrà presso il Gal Terra d’Arneo in via Mameli, già sede del Labe, Laboratorio dell’emigrazione della Terra d’Arneo, nodo regionale del network di Pugliesi nel Mondo e luogo in cui sono custodite piccole testimonianze della nostra storia locale sul tema dell’emigrazione. Ad aprire l’incontro i saluti di Cosimo Durante (foto), presidente del Gal. Dialogheranno con l’autore Alessandra De Luca, collaboratrice dell’ente salentino, e Matteo Sabato, della casa editrice Besa.

 

Marittima di Diso – Domani, venerdì 13 luglio, alle ore 21 altro appuntamento con la rassegna Vox poetica. Nel chiostro del Convento Santa Maria di Costantinopoli a Marittima, appuntamento questa volta con Salvatore Della Villa (voce recitante), Valeria Vetruccio (pianoforte, foto studio Bubbico) e Gianluigi Antonaci (architetture sonore).

“Vox Poetica – spiegano i promotori – è un concerto poetico, in cui una partitura tessuta sull’intreccio dei linguaggi si apre a ventaglio, senza forma né tempo, e si sviluppa tra pagine di poesia, teatro e musica. I vari linguaggi si intrecciano in un gioco vocale e strumentale, fino a comporsi appunto in un concerto poetico teatrale”. Il percorso testuale in questo caso è un collage letterario di testi di San Francesco, Dante, Ugo Foscolo, Leopardi, D’Annunzio fino ad alcune voci contemporanee, come Salvatore Tommasi, Salvatore Toma di Maglie.

“La forza di Vox Poetica è tutta nell’integrazione dei linguaggi (teatrale, musicale e poetico) che si amalgamano ininterrottamente, creando suggestione e riflessione. L’idea di fondo – si afferma in conclusione – è la tensione al sublime, inseguito in un continuo gioco di pulsioni ricercate nei testi, nella timbrica, nelle armonie e nelle sonorità del corpo che, come Vox, diventa sublime ed estatica cassa di risonanza”.

Maglie – L’Amministrazione e Biblioteca comunale con il sostegno di alcune associazioni culturali vogliono ricordare le persone che hanno segnato la storia recente della città: poeti, scrittori, intellettuali che nella scuola hanno “cresciuto” intere generazioni di giovani. Dopo il poeta Salvatore Toma nel mese scorso, ora è il turno dei due Micolano, Mario e Claudio, entrambi umanisti: il primo docente di italiano e latino per tanti anni presso l’Istituto magistrale e poi nel liceo Capece; il secondo, docente di latino e greco, figura dominante  per decenni nel liceo Capece. Ora la Fondazione Capece, L’Alca e l’Amministrazione comunale, venerdì 13 luglio,  nell’atrio esterno della Biblioteca (ore 21), ricorderanno le due personalità con la presentazione del libro “Poesie e saggi” a cura di Giuliana Coppola e Salvatore Coppola.

Con Claudio (foto, scomparso a 87 anni nel 2010) in parecchi hanno condiviso l’insegnamento al Capece ed i sei anni di Tempo d’Oggi, dal 1974 al 1980 (come chi scrive questo articolo).  Tempo d’ Oggi è stato un quindicinale che ancora oggi viene citato, una miniera di notizie, di ricerche storiche sul territorio, su cui hanno scritto intellettuali, storici e poeti di Maglie  come Nicola De Donno, Emilio Panarese, Salvatore Toma, ma anche della provincia come Vittorio Zacchino di Galatone, Domenico de Rossi di Gallipoli, Donato Moro di Galatone, Donato Valli di Tricase, Ercole Ugo D’Andrea di Galatone. Come dire le migliori menti del periodo e oltre. Le prose di Claudio Micolano sono raccolte in “Uomini e formiche” e “Prose (due un soldo)”, le sue poesie  in “Crepuscolo” e “S’è chiuso il cielo”, ma numerosi sono i suoi contributi sulle riviste culturali dell’epoca.

Claudio Micolano e Tempo d’oggi Claudio Micolano è presente nella redazione del giornale già dal primo incontro quando in pochi si decise di dare vita a un giornale quindicinale. Il  suo primo pezzo è sul secondo numero  e inaugura una serie di interventi in cui la condizione presente viene confrontata con quella del passato, frutto di memoria personale  o di ricerca documentaria. La nota dominante è la nostalgia di un tempo che non tornerà più. “Com’era verde il mio paese” si intitola il primo pezzo in cui Micolano constata la  natura violata dalla speculazione edilizia  e ricorda con nostalgia “i campi verdi digradanti sul declivio dell’umile serra… dalla contrada Palicella alla Poligarita”. I suoi articoli, tutti lunghi e documentati (d’altronde si trattava di un quindicinale)  ruotavano intorno a precisi nuclei tematici:

La città  Numerosi i pezzi che analizzano la situazione di Maglie. Quello sul n. 6/74,  intitolato “La vecchia signora”, è di stridente attualità, sembra scritto oggi. Micolano fa l’analisi della mancata crescita demografica di Maglie a differenza degli altri centri salentini.  C’è un’accurata indagine sulle cause: mancanza di fonti di lavoro sufficienti e adeguate, priorità ed eccellenze perse nel campo dell’artigianato e del commercio. C’è sempre attenzione agli aspetti quotidiani della città: n.15-16/74 “Finalmente il parco giochi a Maglie” (il parco della Rimembranza); n.21/74  “Il mercato del sabato” descritto minuziosamente usando il registro narrativo; 2/75 “Il problema della biblioteca” (invoca più personale e intervista il sindaco Salvatore Fitto); n 10/75 “È tempo ormai di provvedere: basta con le promesse” riferito alle condizioni del centro storico in degrado; “Non scandali, ma buoni consigli”(n.3/78), Maglie ridotta a uno stagno dove “non si muove nulla”.

Turismo: è un tema caro a Micolano. Sul n10/74 nel pezzo intitolato”Puglia, svendesi villaggi turistici” riflette e commenta su  una visita di giornalisti stranieri; sul n.12 del medesimo anno nota con disappunto le tendopoli abusive ai laghi Alimini;  nel n. 19/ 75 “La calata dei forestieri” fa alcune  riflessioni sul turismo fiorente solo in apparenza (vacanze brevi, turismo di lusso per pochi); nel n. 6/77  analizza “Colpe ed errori del turismo nel Salento” e allo stesso tema dedica l’editoriale  “Tirando le somme” nel n. 15 del medesimo anno; nel  n. 4/78  coniuga il turismo con l’archeologia “S. Cesarea Terme”; “Problemi turistici del Salento: Castro” è il titolo di un pezzo sul n.7 del medesimo anno; “Se dunque non ci difendiamo da soli, chi ci difenderà?”, riflessioni sui “grossi complessi di società fantasma” (n.10/78).

Artigianato e artigiani.  Sempre attento all’evoluzione dell’artigianato (e in alcuni casi ne registra la scomparsa); riflettori accesi  sulle figure di artigiani ancora attivi e sui mestieri che sono scomparsi. n 12/75 “C’era una volta l’artigianato magliese e ora c’è ancora”, riferito alla mostra organizzata dall’Arci; n.4 /77 “Chi salverà l’artigianato?”, a proposito ancora della mostra; n. 9/77 “Mostra artigiani,  farsa o tragicommedia”. Si interessa ancora delle sorti della mostra (“A conclusione di una mostra” n.16/78) e segue la realizzazione dell’area artigianale (“A che punto è a Maglie l’area artigianale” n.6/78; “La metropoli degli artigiani” n.17/78.   Tratteggia con puntuale precisione le figure di alcuni artigiani-artisti: “Enrico Vincenti” (n.11/74); “Ricordo di mesciu Pippi Panarese” (n 2/75); “Adolfo Piccinno l’ultimo artista del legno” (n.11/76); Giuseppe Vella (n.21-22/76);  “Ricordo di un maestro, Pippi Conte” (8-9/79). Recupera con ammirevole precisione i mestieri che sono scomparsi o sono ormai in fase di estinzione: “Lu zzucaru” (n.18/75); “Lu falegname d’arte grossa (n.21/75); “Lu mbrellaru cconzalimmi e ggiustacofane” (n5/76);   “Pellettari o “cunzaturi”, storia delle pelletterie a Maglie attive dal 700, ricerca storica e descrizione dell’ultima quella dei fratelli Tondi (n 7/77); “Lu guarnamentaru”(12/79). In tutti i pezzi, tutti molto lunghi e articolati, una descrizione precisa e minuziosa degli strumenti e delle tecniche senza trascurare gli aspetti ”umani” in cui traspare la solidarietà di fondo con la gente semplice e operosa.

Economia e problemi connessi Apparentemente in contraddizione con la sua formazione classica è il corposo numero di articoli che trattano di economia di ordine generale e in modo specifico locale. Micolano su questo tema si muove con disinvoltura (senza pretese di scientificità) partendo a volte da articoli e riflessioni apparsi su giornali nazionali, oppure traendo spunto da occasionali colloqui con i commecianti locali.  “Crisi e disordine del commercio” (n. 22/74; sul medesimo numero tratteggia la figura di Giuseppe Romano “tra commercio e teatro”; “Spigolature d’economia”(n.2/75),   vista da un comune cittadino dalla parte dei consumatori;  sul n. 23/75  affronta la crisi del tabacco “Per il Sud non c’è speranza”; “C’era una volta l’agricoltura”  sulla  mancanza di politica agricola, crisi della terra collegata alla crisi della società (n. 12/76); “ Economia oggi” (n. 21/77). Strettamente legato all’economia il problema dell’emigrazione : n.17/74 “ La crisi dell’emigrazione”;  nel numero successivo ritorna sull’argomento dopo il referendum in Svizzerra favorevole alla permanenza dei lavoratori stranieri. “Ha vinto il lavoro”- scrive- e si augura che in futuro si possa parlare non di “lavoratori all’estero” ma di “fratelli”.

Scuole  Da uomo di scuola ha a cuore tutti gli istituti  di Maglie e si occupa in particolare di quelli che hanno qualche disagio per penuria di locali: n 25/74 “Ancora critica la situazione di alcune scuole a Maglie”, in particolare il Tecnico industriale  professionale femminile e il  Tecnico commerciale; “Dopo la tempesta” la situazione  del professionale per l’industria e l’artigianato (n.2/76); sul n. 3/77 “Tavola rotonda al Lions club sulla riforma della scuola superiore”;  sul n.16/77 “Obiettivo scuola”, caos di inizio anno visto anche  nelle ripercussioni sulle famiglie; infine due puntate (n.17-18/77) “Obiettivo scuola”, analisi della condizione di tutti gli istituti scolastici.

Difesa delle tradizioni  Attenzione alle tradizioni che sono scomparse o che cambiano:Tradizioni che cambiano”   nostalgia per le tradizioni natalizie (n.1/75); n.11/75 “San Nicola  di ieri e di oggi” (n.11/75); “La fiera dell’Addolorata” (5/76) . La difesa delle tradizioni è legata  al rispetto e alla considerazione degli anziani: n. 26/75 “Non c’è spazio per i vecchi”; n. 12/77 “Questa casa è di tutti”, atti di vandalismo nella casa di riposo in costruzione;  n. 7/79 ”La casa di riposo a Maglie è una realtà”

La politica  Rimane lontano dalle passioni politiche che agitavano gli animi in quegli anni.  La sua posizione può essere riassunta da un editoriale scritto sul n.4-5 del 74 in prossimità del referendum sul divorzio  “Facendo il punto”  è il titolo del pezzo. Ecco la sua posizione” Chi scrive non fa in genere politica, ma segue gli avvenimenti da lontano (non è bello, lo so, ma è comodo), e può spesso tirar le somme d’un fatto con tranquilla obiettività”. Così nel n.17/75 coglie delle recenti elezioni lo spreco dei manifesti elettorali, “Peccato, quanto spreco” è il titolo significativo. In ogni argomento che affronta riaffiora il senso della misura e dell’equilibrio ereditato dal suo amore per il mondo classico.

Recensioni e racconti  Sono gli ambiti in cui si trovava completamente a suo agio.  Da segnalare le numerose recensioni (sempre puntuali e mai servili)  che seguono la produzione (in particolare saggistica) provinciale.  Col n.22 del 21dicembre  del 78  Tempo d’Oggi cambia formato, non più quello “lenzuolo”  ma uno ridotto e maneggevole. Non cambia solo il formato, cambia anche lo spirito che aveva animato i primi tre anni.  Dal quel numero in poi  prendono il sopravvento gli articoli da terza pagina con collaborazioni esterne pregevoli che si aggiungono alle eccellenti competenze interne alla redazione (Nicola De Donno, Emilio Panarese, Verofilo D’Amanzo, Nello Sisinni). Claudio in ogni numero, fino all’ultimo del 20 dicembre 1980,  scrive un racconto: il primo si intitola “La vendetta delle formiche”, l’ultimo “Ignavos redimunt Musae (ovvero: la forza della poesia)”.  Tutto da rileggere.

 

 

Gallipoli – L’amministratore unico Jose Buccarella e il presidente onorario Francesco Errico hanno presentato Angelo De Benedictis, nuovo allenatore del Gallipoli Football 1909. Il tecnico è stato annunciato ufficialmente martedì scorso e avrà il compito di proseguire il processo di crescita di una società ambiziosa e che guarda lontano.

“L’anno scorso siamo riusciti a dare una scossa positiva a tutta la piazza perché siamo nati con la maglia giallorossa – ha spiegato Errico -. Mister De Benedictis ha grande voglia di emergere proprio come noi. L’ambiente non pretende il primo posto in classifica, ma esige l’impegno da parte di tutti perché la maglia va sempre sudata”. Alle parole del presidente Errico hanno fatto eco quelle della nuova guida tecnica: “Non vedo l’ora di cominciare a lavorare con i ragazzi e finalmente torno a respirare aria di campo. Ho accettato la proposta del Gallipoli senza battere ciglio e sono consapevole di sedere su una panchina occupata in passato da allenatori come Calabro, Giannini, Auteri e tanti altri. Vivo il calcio come un’emozione unica e sono abituato a lavorare con grande umiltà. Il mio obiettivo è quello di essere l’allenatore dei tifosi e ricevere l’abbraccio del popolo giallorosso”.

Poi un pensiero all’allenatore della scorsa stagione: “Nella passata stagione Alberto Villa ha svolto un ottimo lavoro, ma non sento la pressione e sono pronto a motivare la squadra senza porci limiti – conclude De Benedictis – ed io cercherò di sfruttare al meglio le caratteristiche dei calciatori a disposizione e giocare col modulo giusto”. (nella foto di Massimo Coribello da sinistra Errico, De Benedittis, Buccarella) 

Casarano – Cambio ai vertici del Lions Club di Casarano: la presidenza va a Tiziana Marigliano Casciaro, socia del club da 30 anni e titolare della farmacia Casciaro-Marigliano. Nel suo discorso di insediamento, la Marigliano ha sottolineato “l’importanza di rinsaldare i vincoli di amicizia tra i soci, nella consapevolezza di appartenere alla più grande associazione di servizio al mondo”. Il Lions club casaranese vanta una lunga storia, essendo stato fondato nel lontano 1974 da un gruppo di amici, tra i quali Francesco Ferrari, Emanuele Capozza e Luigi Memmi. La nomina è avvenuta in occasione della 44esima Charter Night, quando oltre alla presidenza sono state assegnate anche le altre cariche del direttivo.

Il nuovo direttivo Ad affiancare Tiziana Marigliano saranno il past president Roberto Lupo, il segretario Carmelo Ingrosso, il censore Tonino Cataldi, il tesoriere Vittorio Antonazzo, il presidente del comitato soci Raffaele Garzia, i consiglieri Leda Schirinzi, Erina Pedaci, Cesare Cavalera, Mirella Guida, Rosalba Sodero, Albarosa Marigliano e Tonino Fabbiano, il coordinamento service Maria Nuccio, il Leo Advisor Giuseppe Cataldi, i revisori Franco Farati, Tiziano Cataldi (di Matino), Giovanni Barbara e i probiviri Gigi Calzolaro, Luciano Colopi e Rino D’Errico. Il direttivo, che resterà in carica per due anni, porrà al centro delle proprie attività “i service internazionali, nazionali, distrettuali e locali, in particolare quelli relativi alla cecità e alle malattie killer”.

Nardò – Oggi, 12 luglio alle ore 20.30, presso il “Pala Andrea Pasca” (via P. Giannone 29/a) a Nardò, sarà presentato ufficialmente il libro “Per dirti Ciao – La Serie B”, scritto a quattro mani da Lorenzo Falangone e Angelo Pasca e pubblicato da Edizioni Esperidi. Introduce e conduce Patrizia Cesari, intervengono gli stessi autori Falangone e Pasca, e l’editore Claudio Martino.

Il libro «Il pullman scoperto giunge al “Pala Andrea Pasca” di Nardò: dal bagno di Capo d’Orlando al bagno di folla in città. Il consueto taglio della retina di Daniele e Goran convince tutti: non è un sogno. La Serie B è realtà e tutte le delusioni degli anni passati svaniscono in un sol colpo. Il presidente Carlo ha mantenuto la promessa! Cantano tutti. Canta anche Andrea». Quando la vita di Andrea viene strappata alla vita, il dolore di chi rimane si trasforma in energia: Angelo e Lorenzo, rispettivamente padre e amico di Andrea ne narrano la storia in un libro (“Per dirti ciao”, Lupo Editore, 2015). Ciò che accade dopo, raccontato in questo libro, che è la rivisitazione del precedente, è ancora energia!

Gli autori Lorenzo Falangone, classe 1991, ha sempre vissuto a Nardò, la sua città natale. Laureato in Comunicazione, giornalista pubblicista, amante dello sport, è caporedattore di SalentoSport. Fra i numerosi riconoscimenti, ricordiamo il prestigioso “M. Campione” nel 2014 come miglior articolo sportivo. “Per dirti ciao – La Seria B” è il suo secondo libro. Angelo Pasca (Maglie, 1955) vive a Nardò dall’età di tre anni. Diviene giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi classici e umanistici. È funzionario di una importante società che opera nel mondo dei servizi alle imprese e segue da sempre l’attività commerciale di famiglia. Sposato con Ornella, oltre che di Andrea, è padre di Mariavittoria.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...