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Musica, concerti, band giovanili e sperimentazioni musicali dai Comuni della rete di Piazzasalento

Lecce – L’orchestra popolare “La Notte della Taranta” si sdoppia per due distinti tour in Corea ed in Austria. Uno degli ensemble, infatti, porterà la cultura musicale del Salento laddove sono in corso le Olimpiadi invernali di PyeongChang. Qui sono previsti tre concerti il 23 febbraio presso l’Olympic Festival Park ed uno il giorno dopo presso la Biblioteca Starfield di Seoul. Una partecipazione che è stata possibile grazie alla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Cultura di Seoul e le autorità coreane.

L’altra compagine, invece, partirà alla volta di Vienna. Si esibirà, infatti, in occasione del prestigioso Charity Ball 2018 dell’Osce (l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa a presidenza italiana per l’anno in corso). L’evento si svolgerà il 23 febbraio nel palazzo imperiale dell’Hofburg alla presenza di ministri degli esteri, personalità di spicco dell’economia, della politica e della società civile, ambasciatori e rappresentanti dell’Osce, riuniti per l’annuale serata di gala.

A presentare il tutto in conferenza stampa ieri lunedì 19 febbraio presso le Officine Cantelmo di Lecce c’erano l’assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone ed il presidente della Fondazione Notte della Taranta Massimo Manera, alla presenza del sindaco di Melpignano Ivan Stomeo. «Sono due grandi occasioni di promozione del territorio pugliese e salentino in particolare, perché significa andare in due eventi mondiali di straordinaria rilevanza» ha sottolineato l’assessore Capone. «Un risultato straordinario che premia l’impegno di promozione svolto nel corso degli anni dalla Fondazione» ha aggiunto il presidente Manera, il quale, pur senza fare dare nessuna anticipazione, non ha mancato di accennare al lavoro organizzativo già in atto per l’edizione 2018 della Notte. Per il pubblico coreano ed austriaco il direttore artistico Daniele Durante ha operato una selezione di brani fra quelli suonati nelle edizioni 2017 e 2018 del Concertone per due spettacoli di forte impatto ritmico.

Presicce – La sfida di Matteo Cazzato prosegue ma senza i suoi compagni di viaggio. L’avventura del talentuoso vocalist di Presicce nella scuola di Amici di Maria De Filippi va dunque avanti ma la scelta che ha preceduto l’ultima esibizione di sabato 17 febbraio non è stata facile. La tensione si è sciolta immediatamente dopo il commento di uno dei prof più temuti, Rudy Zerbi: «Voglio darti fiducia sul nuovo percorso». Commento che si traduce in un “sì”, e dopo aver incassato già i consensi dagli altri prof (Paola Turci, Giusy Ferreri e l’altro temuto Carlo Di Francesco) significa che Matteo rimane nella scuola del noto talent di Canale 5 ma senza il Black Soul Trio, la band con la quale era entrato a farvi parte. Dopo aver tirato un forte sospiro di sollievo al pronunciamento della giuria, Matteo ha poi preso la maglia da Maria mentre il pubblico si è sciolto in un forte applauso e in un boato di gioia. Sui social il risultato e gli incoraggiamenti sono rimbalzati su tutte le bacheche (per la puntata del 24 da Presicce partirà un pullman verso Roma) insieme agli appelli per votarlo e sostenerlo ora che il gioco si fa più serio (il voto del pubblico inciderà per il 60%). Matteo Cazzato ha dunque vinto la vince la sua sfida (ora gli è stato attribuito il codice 26) ma d’ora in poi sarà nel talent senza avere affianco Aldo Torsello (di Casarano) e Davide Donadei (di Parabita) rispettivamente alla chitarra e alle tastiere, insieme ai quali si era presentato ed era riuscito ad entrare nel programma.

Il dilemma di Matteo – Matteo, in sostanza, si è trovato davanti ad un bivio: accettare la sfida e scegliere di andare avanti da solo oppure rimanere con il suo gruppo ma fuori dal talent . Lo stesso Zerbi aveva definito “un disastro” l’ultima esibizione con il trio usando espressioni forti per una band “senza identità”. Di Francesco ha poi rincarato la dose dicendo che è stato “un problema legato al gruppo”, e che Matteo avrebbe dovuto essere nel programma “come cantante e non con la band”, perché manca “una direzione ben precisa”. A Matteo il prof Di Francesco ha dunque proposto la sfida da solista (con “Miserere” di Zucchero) “per fugare ogni dubbio”. In un primo momento, dopo averne parlato con i suoi compagni,  Matteo ha rifiutato (per due volte) di cantare da solista sino a che le discussioni con Aldo e Davide non hanno portato, invece questi due a decidere di lasciare la band. È stato a questo punto che Matteo ha deciso di giocarsi tutte le sue carte finendo per essere premiato.

 

Casarano – Nuovo appuntamento con il teatro per ragazzi proposto, a Casarano, dalla rassegna Bagliori d’ombra. “I tre porcellini” è lo spettacolo in programma domenica 18 febbraio, alle 17,45 presso l’auditorium comunale “Gino Pisanò” (ingresso 4,50 euro). In scena la compagnia Abruzzo Tucur. Prima dello spettacolo, come di consueto, spazio alle Fiabe con merenda, spazio dedicato alla lettura ad alta voce e all’immaginazione. La rassegna, organizzata dal Teatro Le Giravolte di Aradeo, torna il 4 marzo con la compagnia Settimo cielo in “Mozart MC High Energy”.

Parabita – Con la fine del Carnevale e a ridosso della prima domenica di Quaresima, ritorna anche quest’anno a Parabita, la festa della pentolaccia. Due gli appuntamenti in programma: “Pentolaccia insieme a noi” con la festa in maschera organizzata sabato  17 febbraio, alle ore 21, nei locali di via Roma 111, a cura di Maurizio Giannelli, Gianfranco Coi e Michele Maggio. «Siamo pronti per rivivere anche quest’anno dei momenti di allegria insieme a tutti coloro che saranno interessati a prendere parte all’iniziativa», affermano gli organizzatori. Oltre all’ intrattenimento musicale, durante la serata sarà anche allestita una grande pentolaccia realizzata in cartapesta che farà da cornice all’evento. Divertimento assicurato pure domenica 18 febbraio, alle 19, presso il salone parrocchiale di Sant’Antonio. Come ogni anno a promuovere l’iniziativa con ingresso libero è il gruppo “Iride” della parrocchia. Canti, balli e giochi in allegra compagnia, allieteranno l’edizione targata 2018.

Aradeo – Il Carnevale di Aradeo si conferma uno degli appuntamenti più importanti dell’intera provincia. Dopo il grande successo di domenica scorsa, che ha fatto registrare la presenza di diverse migliaia di spettatori, i carri ed i gruppi mascherati della 30^ edizione del Carnevale aradeino torneranno in strada nel primo pomeriggio di domenica 18 febbraio lungo lo storico percorso che va da viale della Libertà fino a piazza San Nicola. C’è grande attesa per questa seconda sfilata, inizialmente prevista per martedì 13 e poi rinviata a causa del maltempo, perché gli organizzatori del Gruppo Carnevalesco “Oscar Tramacere”, con in testa il loro presidente Damiano Mascello, sono riusciti a coinvolgere non solo tantissimi cittadini (grandi e piccoli) del luogo, ma anche numerosi gruppi provenienti da Neviano, Maglie, Seclì e Sogliano. In testa ci saranno sempre i musicisti della Banda Città di Aradeo, anche se non in divisa ufficiale perché successivamente impegnati in vari gruppi mascherati. Allestiti due palchi lungo il percorso, entrambi con spazi destinati alle performance musicali e scenografiche. Sul palco centrale, in piazza, i due presentatori, Michele Bovino e Cesko degli Après la Classe. Radio ufficiale dell’evento è RNS 93.4. Da sottolineare la presenza tra i gruppi mascherati di due associazioni di diversamente abili, “Santa Laura” di Seclì e “Abilmente insieme” di Noha. Domenica si conosceranno i vincitori delle sette categorie stabilite dagli organizzatori: gruppi mascherati, gruppi mascherati con lavori in cartapesta, carri (di 1^ e di 2^ categoria), gruppi mascherati abbinati ai carri, premio simpatia e premio solidarietà.  Prima della premiazione finale verrà estratto il vincitore della “Lotteria dello Sciacuddhruzzi”, che prende il nome dal folletto simbolo del carnevale aradeino. Al servizio d’ordine collaborano 185 volontari di Protezione civile, Misericordia, Pro Loco e “Appassionati dell’ultima ora”. Questa edizione riporta il carnevale aradeino allo splendore degli anni passati, dando lustro, dopo due anni di fermo, ad una manifestazione che è ormai entrata a fra parte delle tradizioni culturali salentine e questo grazie ad un gruppo di infaticabili che oltre all’entusiasmo, hanno dimostrato di possedere consolidate competenze nella lavorazione della cartapesta e nella costruzione dei carri meccanici.

Matino – Il carnevale a Matino quest’anno fa rima con Marchesale: costumi, personaggi e storie rappresentati dagli alunni dell’istituto comprensivo sono, infatti, ispirati ai personaggi dell’epoca. Temi vari, invece, per le tante associazioni che parteciperanno all’evento in programma sabato 17 febbraio, recuperando la data originaria del 10 (annullata per la pioggia). Il carnevale matinese conta ormai 18 edizioni e viene organizzato, anche quest’anno, dall’associazione artistico culturale e musicale, Arcuevi di Matino con la partecipazione della direzione didattica del Comprensivo e delle associazioni del territorio. Ritrovo e partenza sono in zona Bosco (e non in via Bolzano come previsto in un primo momento) alle ore 14 per poi raggiungere la villa Comunale dove si svolgerà la cerimonia di premiazione. Sulle strade interessate dal corteo sarà interdetta la sosta e la circolazione dei veicolo, dalle ore 14 alle 22, secondo quando disposto da un’ordinanza del settore Vigilanza e controllo del territorio.

Matino – Torna a Matino la tradizione del “Santu Lazzaru”. L’asinello Pippo e i suoi amici musicanti sono già pronti ad andare di strada in strada per raccogliere viveri e donazioni da destinare alle famiglie più bisognose della città. Da otto anni tradizione e solidarietà animano i componenti dell’associazione “Arco della Pietà” che, strumenti in spalla, viaggiano per le strade del paese intonando i canti tradizionali del periodo che precede la Pasqua. Si parte questa sera dalla zona Bosco /Peppiceddhru e per le prossime cinque settimane, sempre di venerdì: il 23 febbraio zona 167 e contrada Carizzolo, il 2 marzo zona Sacro Cuore, il 9 centro città e centro storico, il 16 marzo di nuovo Sacro Cuore e il 22 marzo zona Bosco.

Ortelle – Il burlesque di Vesper Julie, singolarmente ispirato ai classici di Shakespeare, apre la quarta edizione della rassegna “TeatroEssenza” sul palco della biblioteca “Paiano” di Ortelle. Il primo appuntamento è in programma venerdì 16 febbraio, alle ore 20.45, con “Burla Burlesque” con i richiami retrò e gli scherzi “impertinenti” di Vesper Julie (all’anagrafe Giulia Di Quilio, già ammirata ne “La grande bellezza” di Sorrentino) che porta in scena le eroine dei drammi shakespeariani. La rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ortelle e dal Comitato di gestione della biblioteca “Maria Paino” di Vignacastrisi, con il coordinamento di Pasquale De Santis ed in collaborazione con la Compagnia Salvatore Della Villa, propone sei spettacoli (oltre a due matinée per ragazzi ). Come tradizione, al termine di ogni spettacolo sarà offerta una degustazione di carne di qualità Or.Vi. accompagnata da vini Doc del territorio. L’abbonamento ai sette spettacoli ha un costo di 30 euro (7 euro il costo del singolo biglietto), con informazioni e prenotazioni ai numeri 327/9860420 (Compagnia Salvatore Della Villa), 329/3173865 (Pasquale De SAntis), 0836/958014 (Comune di Ortelle).

Il cartellone – “A forza di essere donna” è lo spettacolo del 9 marzo con il quale la Compagnia Salvatore Della Villa è risultata tra i vincitori del bando “Colpi di genio 2017” promosso dalla Provincia di Lecce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sul tema delle pari opportunità. Il 23 marzo appuntamento con “Zero a zero”, lo “sproloquio” sulle differenze di genere di Daniela Baldassarra; il 6 aprile è di scena la musica con il concerto “Accusì grande – Poesia senza tempo” di Benedetta Lusito e Giuseppe Petrella; il 20 aprile torna la  Compagnia Salvatore Della Villa con “Mistero profano”, ovvero L’uomo dal fiore in bocca, Sgombero e All’uscita di Lugi Pirandello; l’11 maggio la chiusura della rassegna con Medea di Euripide. Due gli spettacoli riservati ai ragazzi: il 15 marzo la favola di Pinocchio, con Francesco Ferramosca, per gli alunni della primaria di Vignacastrisi e Ortelle, ed il 12 aprile con “Fantasia!” di Cosimo Guarini

Presicce – Fan con il fiato sospeso per le sorti del beniamino Matteo Cazzato, il presiccese vocalist del Black Soul Trio, assieme ad Aldo Torsello di Casarano alla chitarra, e Davide Donadei di Parabita alla tastiera, ora nel programma di Amici di Maria De Filippi. Dopo l’annuncio di una doppia eliminazione nella squadra Ferro durante lo speciale del sabato e un commento molto duro da parte del professore Rudy Zerbi, i Black Soul Trio risultano a rischio uscita. Su di loro i professori del programma non si sono ancora espressi ma i fan sono insorti sui social, dove si è scatenata una vera e propria campagna di solidarietà e di incoraggiamento per il cantante salentino e i suoi compagni di avventura.

«Amico mio, quest’esperienza credo che ti abbia fatto maturare molto», commenta Anacleto Tamborrini, suo maestro del coro di Presicce. «Resisti nonostante le ingiustizie che stai subendo”. E continuando cita Riccardo Muti “nella musica più sarete bravi, più nemici avrete”. La trasmissione di Amici per te si è trasformata in Nemici ma va bene così perché ciò significa che tu sei il più bravo e noi…noi si che lo sappiamo benissimo». A questo messaggio ne sono seguiti altri in cui tutti danno pieno sostegno a Matteo.

È già pieno il pullman che porterà i fan, giorno 24 febbraio, a Roma per partecipare al programma. «Abbiamo avuto prenotazioni da tutto il Salento – afferma Carlo Maturo, organizzatore che non esita a definirsi primo fan assoluto di Matteo -. Lo conosco da quasi quattro anni e da allora non faccio altro che ascoltare le canzoni che ho registrato dai suoi live. E non mi stanco mai di sentire la sua potente voce». Maturo, che ha sempre organizzato eventi in cui Matteo si è esibito, è anche il gestore del gruppo fan su Facebook “Black Soul Trio Fanclub Salento” nel quale ha lanciato un sondaggio, con due le opzioni: “Matteo è il miglior cantante” e “Non è un talento (frase pronunciata dal prof Zerbi)”. In pochi giorni circa 400 persone hanno espresso la loro opinione. «Non ci sono dubbi – commenta Maturo – per tutti Matteo è il migliore. Nel gruppo siamo 6mila a sostenerlo”.

Il padre di Matteo non si sbilancia: «Lo sentiamo al telefono ogni sera, ma non può dirci niente di quanto succede nella scuola – afferma Luigi Cazzato -. È tranquillo e noi non possiamo che esserlo per lui. Non sappiamo ancora se riusciremo ad andare a Roma, anche perché non ce lo fanno vedere. Di sicuro gli manderemo, come ogni volta, un carico di prodotti salentini, che siamo sicuri apprezza moltissimo!».

Riguardo alla sfida e alla possibilità di saperlo fuori dalla scuola Maturo risponde: «Quello che passa di lui in TV è davvero pochissimo, non sappiamo nulla di ciò che succede lì dentro, hanno paura di farlo esibire? Matteo ha carisma e le rare volte che l’abbiamo visto cantare in studio c’era tripudio di applausi e standing ovation – continua – tutti noi abbiamo preso male la decisione del professore e non riusciamo proprio a capire come valuta, tuttavia noi fan continuiamo ad incoraggiare Matteo. Non facciamo pronostici, ma siamo sicuri che la sua strada sarà ricca di successi».

Aradeo – “Salento fuoco e fumo”, il libro di Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, ritorna nel Salento. Il cantante e fondatore dei Sud Sound System, accompagnato dalla “Smoke’n Fire Acustic band”, è attualmente in tour per i teatri di tutta Italia con “Unplugged show”. Lo spettacolo, tratto dal libro del 2012 “Salento Fuoco e fumo”, ritorna per l’unica data nel Salento, il 17 febbraio presso il Teatro Modugno di Aradeo. L’evento rientra nella stagione organizzata dal Comune di Aradeo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (Info: 328.3149259 – 0836.553718, ticket 8 euro).

 

Gallipoli – Sfilate che saltano e programmi da rivedere in fretta e furia per quella che, nel rispetto della tradizione, sarebbe dovuta essere l’ultima giornata del Carnevale. Come già accaduto sabato 10, invece, anche per il “Martedì grasso” gli organizzatori delle varie feste hanno dovuto fare i conti con i capricci del tempo. A Gallipoli salta la sfilata nel centro storico ma il programma previsto resta condensato nel salone di San Lazzaro dove, dalle 17, si esibiranno i ragazzi dell’Istituto superiore “Giannelli” ed i vari gruppi in gara prima della premiazione finale e della cerimonia del Campanone. Sabato 17 resta confermata, inoltre, la presenta de Lu Titoru al carnevale di Nardò.

Niente sfilata questo pomeriggio neppure a Casarano dove gli organizzatori hanno scelto di unire la festa della Pentolaccia, già programmata per domenica 18, con la chiusura del Carnevale: tutto si svolgerà presso i giardini comunali William Ingrosso. Anche Aradeo ha rinviato la sfilata prevista oggi: se ne parlerà per il finesettimana.

Sabato 17 chiude, invece, il Caranevale di Matino che ha dovuto fare i conti con il maltempo già sabato 10. Per il Carnevale del Capo, invece, la festa finale di Castrignano del Capo prevista per oggi è stata rinviata a domenica 18 (mentre Patù ha già anticipato a lunedì 12) e Morciano, invece, salta di una settimana: da sabato 10 a sabato 17.

Nardò – Che effetto ha la musica techno su chi l’ascolta durante una performance? Su chi magari ha un qualche malessere psicofisico? A porsi la domanda è stato Simone Gatto, 31enne di Nardò, durante una delle sue esibizioni. Con la musica ci lavora, dal 2004 è dj ed anche compositore,  live performer,  discografico e fondatore della label elettronica Out-ER. Ha anche un dottorato in filosofia e tanta curiosità nell’indagare sul potere della musica e delle frequenze, capaci di favorire cure psicofisiche e comunicazione empatica. Dalle sue prime ricerche è nato un album e un libro “Heaven Inside Your Frequencies”, rilasciato in doppio vinile sulle sue etichette discografiche Out-ER e Pregnant Void, e in versione cartacea su Edizioni Esperidi.

Laurea e studi filosofici e una curiosità: cosa c’è nel rapporto dj-pubblico? “Ho studiato a Lecce Scienze della comunicazione, e lavorato come ricercatore assieme al musicologo Giacomo Fronzi, musicista e giornalista con all’attivo diverse pubblicazioni, che ha poi curato la prefazione del libro – racconta Gatto – successivamente alla laurea ho iniziato il dottorato di ricerca su Filosofia morale, in contemporanea ho iniziato a condurre da autodidatta degli studi sulle frequenze e sul loro potere, perché ero incuriosito dall’empatia che si genera pubblico e dj”.

Ricerche con esperti in musicoterapia. Poi un libro eun doppio vinile. Un settore tanto affascinante quanto poco esplorato.  “Ho condotto le mie ricerche in autonomia, in seguito ho coinvolto una serie di esperti, in musica terapia, sound design e realtà virtuale – prosegue l’artista e studioso – e anche neuropsichiatri, per organizzare, con la mia etichetta, una serie di workshop in Italia, in Olanda, durante l’Ade il più grande festival, e a Berlino. In tutto una decina. Il nostro scopo era osservare l’empatia che si crea nella sala, che emozioni e relazioni si generano. In quattro anni ho preso molti appunti sull’argomento e poi ho iniziato a metterli insieme, forte anche delle conoscenze acquisite negli ultimi anni in musicoterapia (frequenta un’accademia di musica terapia nazionale, con sede anche a Lecce), alla fine ne è venuto fuori un libro”.

Un caso: le frequenze giuste contro un problema di circolazione. Scritto in italiano e inglese, il libro accompagna il lettore verso la conoscenza della musico terapia, partendo dall’abc, con la definizione di frequenze, periodo, hertz e tutto ciò che riguarda il suono, approfondendo il tema della terapia attraverso la musica; in un tirocinio ha avuto modo di sperimentare più tecniche. Fino a scoprire  alcune cose utili. Un esempio? Per risolvere un problema di circolazione e di pressione sanguigna si dovrebbe ascoltare le frequenze 880 Hz; la frequenza 68 Hz aiuta a ridurre i dolori muscolari del collo e degli arti, e così via. Ma con una precisazione: “E’ doveroso specificare che il funzionamento delle frequenze è soggettivo ed è direttamente proporzionale all’attività celebrale del soggetto. Nel libro c’è una sezione specifica sulle tecniche ancora in uso di terapia con la musica”, conclude il giovane neretino, per il quale “è bello lavorare con le persone e dare loro sollievo”. Proviene da Berlino, dove c’è stata la prima presentazione del lavoro; poi ha toccato alcune città italiane come Bari e Bologna e, l’estate scorsa, a Nardò.

Matino– Tra programmi già definiti ed anticipazioni, il Comitato festa di Matino è già lavoro per i prossimi eventi. Ormai prossima è la festa religiosa per il 151° anniversario della Commemorazione del miracolo di San Giorgio, martedì 27 febbraio, mentre sul programma della patronale del prossimo aprile (dal 22 al 24) è ufficiale il nome della cantante Ivana Spagna. Ad anticiparla è stato lo stesso presidente del Comitato San Giorgio, Cosimo Venceslao Marsano, che dalla nuova pagina facebook  “Comitato 2.0 San Giorgio – Matino”, ha illustrato il programma in fase di perfezionamento, chiedendo il sostegno della cittadinanza. «So pure che ci saranno critiche. È sempre successo, ma che siano costruttive e fatte da chi ha fatto e sa fare con i fatti non con le parole, nonostante il periodo che stiamo attraversando non ci siamo tirati indietro ne come impegno ne fatti», afferma Marsano. Le critiche lo scorso anno portarono alle dimissioni, a poche ore dalla festa, di molti componenti del gruppo promotore per alcune critiche relative ad alcuni aspetti  organizzativi. Ma oggi Comitato e presidente ci sono ancora e si presenteranno ufficialmente il prossimo 27 febbraio, data in cui ricorre il  Miracolo di San Giorgio. L’appuntamento religioso, processione ore 17.30 e messa delle 19, sarà accompagnato per tutta la giornata dal Concerto bandistico “Città di Matino – V. Papadia” con le luminarie De cagna e la fragorosa “bengalata” della ditta Sica Luigi di Matino al termine della messa vespertina. Il prossimo 28 febbraio partirà, inoltre, la 17^ edizione del Trofeo San Giorgio con le sfide di calcio organizzate dalla Protezione civile Angels di Matino. L’appuntamento si concluderà in prossimità della festa patronale e premierà i primi quattro classificati con menzioni speciali per miglior giocatore, miglior portiere, capocannoniere e premio fair play. Per la festa di aprile, invece, il programma è in corso di perfezionamento ma qualche appuntamento è già certo. La premiata ditta De Cagna curerà l’accensione musicale in via Maria SS. Addolorata oltre a tutto il resto, piazza San Giorgio compresa. Oltre alle bande delle Città di Conversano e Conversano Ligonzo ci sarà anche la banda San Giorgio di Matino mentre il 23 è prevista l’esibizione della violinista Chiara Conte. Seguiranno dj Vanny e lo spettacolo Bar Italia oltre ad artisti di strada, al concerto di Ivana Spagna e ad altre sorprese al momento in attesa di conferma.

 

Galatone – Coriandoli di lunedì, a Galatone, per la 61^ edizione del Carnevale.Tra le novità dell’edizione 2018 c’è il raduno dei partecipanti in piazza Pertini, da dove il 12 febbraio il colorato corteo partirà lungo un percorso di quasi un chilometro e mezzo per le principali arterie della città: viale Moro, via Savoia, via XX Settembre e viale XXIV Maggio per poi arrivare in piazza San Sebastiano, dove ci sarà la giuria. Anche quest’anno, la manifestazione organizzata dal Comitato Carnevale galatonese e dalla Società operaia “A. De Ferrariis”  è gemellata con la Fabbrica del Carnevale di Gallipoli e gli Amici del Piper di Melissano. Coinvolte anche Pro Loco e Fidas cittadine insieme al Polo 2 che sfilerà con docenti e alunni di tutte le età. Carri allegorici e gruppi mascherati sono preannunciati, oltreché da Gallipoli e Melissano, anche da Neviano, Carpignano, Casarano, Nardò e Melendugno. Tanti i momenti pensati durante l’allegro serpentone colorato: la musica di Alessandro Gatto, il cabaret di Zigo e il contributo del personaggio gallipolino della signora Vata Barba, con le majorette e le street  band ad aprire il corteo insieme a Carniale e Caremma, le due maschere storiche del Carnevale di Galatone, con ospiti Re Candellinu e Regina Mendula Riccia dal Carnevale di Gallipoli. Tra le altre novità il cambio della guardia alla guida del Comitato organizzatore la cui gestione è passata a Luigi Margiotta Casaluci dopo l’impegno di Alessandro Vinci nel biennio 2016-2017. A condurre la manifestazione, insieme a Casaluci, come nelle passate edizioni ci sarà anche il sindaco Flavio Filoni. Al termine della sfilata ci sarà, poi, l’atteso sorteggio dei premi abbinati alla tradizionale lotteria. Intanto il maltempo ha già fatto un primo scherzo agli organizzatori costringendoli a rinviare (a data da destinarsi) lo spettacolo “Bar Italia” e l’esibizione di Daniele Camisa previsti per la serata di sabato 10 febbraio.

 

Gallipoli – Artisti baresi solidali con i contadini salentini per gli ulivi colpiti dalla Xylella. Nasce così il cortometraggio “Figli di Madre Terra”  prodotto e realizzato dal Teatro delle molliche di Corato, in collaborazione con Morpheus Ego, con il patrocinio di Unapol nazionale e Legambiente Puglia. Il corto è stato selezionato ai Rome Web Awards 2018, gli Oscar italiani del Web, sezione Sociale, e presto sarà presentato in diverse città pugliesi e d’Italia. In 17 minuti vengono trattati i temi dell’amore e del dolore; della problematica comunicazione generazionale; del dialogo con la sfera religiosa e della speranza nel cambiamento. Scritto e interpretato da Francesco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Molliche di Corato, e girato dal regista Michele Pinto, il corto ha lo scopo di sensibilizzare sulle conseguenze devastanti del batterio ed è stato girato nelle campagne di Acaya e soprattutto tra Gallipoli, Racale e Taviano.

Ispira Papa Francesco – L’ispirazione per il progetto, partito nel 2014, è arrivata dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato si”, Martinelli partendo dalle cronache ha poi voluto vedere personalmente gli alberi colpiti e le campagne devastate. Da qui la decisione di dare un contributo artistico di sensibilizzazione verso un problema che affligge i secolari testimoni della storia del Salento. Tra gli altri collaboratori si menzionano: Antonio Molinini per le musiche; Libera Martignetti e Sara Matarrese per le interpretazioni; la presenza del piccolo Emauele Karol Martinelli e la partecipazione di Alberto Rubini, al fianco del direttore di produzione Francesca Lucia Perrone e dell’assistente alle riprese Michele Cuonzo; didascalie e composizioni poetiche a cura di Alessandro De Benedittis; traduzioni di Lara Maroccini; grafiche di Danilo Macina.

 

 

Parabita – Un’altra salentina nello staff dei professionisti che durante questi giorni hanno curato il look dei grandi nomi dello spettacolo alla 68^ edizione del Festival di Sanremo. Si tratta di Sabina Natali, originaria di Gallipoli ma coniugata da diversi anni a Parabita. La signora Natali, titolare a Gallipoli dell’attività “Eliana acconciature”, è molto nota anche per aver fatto parte del cast ufficiale della finale nazionale di “Miss Italia” che si è svolta a Jesolo nel settembre del 2016  e del concerto “Avrai” di Claudio Baglioni che si è tenuto il 17 dicembre 2016 nell’”Aula Paolo VI” della Città del Vaticano. Durante le scorse settimane è stato il team “Al Pacino”, il service official che si interessa di curare le migliori produzioni Rai, a conferirle la nomina di “Hair Style e Make – Up”. «È stato veramente emozionante ricoprire il ruolo di stilista nel backstage dell’Ariston. Ringrazio i responsabili del team “Al Pacino”  per avermi concesso la possibilità di maturare questa meravigliosa esperienza»,afferma la Natali.

Tuglie – Sanremo chiama, Salento risponde. Sono ormai nove le edizioni del Festival della canzone italiana che registrano la presenza, dietro le quinte, del giornalista Gianpiero Pisanello (di Tuglie), collaboratore di PIazzasalento. L’ideatore del “Salento Book Festival” è nella città dei fiori nel ruolo di opinionista (La vita in diretta e il Dopo Festival) e membro della giuria dei giornalisti. Tanta passione e una postazione privilegiata dalla quale cogliere umori e novità nel vasto mondo dello spettacolo ed allacciare contatti utili per le iniziative da proporre nel Salento. «Posso dire che buona parte dei nomi che ho poi il piacere di ospitare nel mio festival hanno origine in situazioni del genere, non solo  Sanremo ma anche il festival del libro di Torino, o quello del giornalismo a Perugia. Sono momenti di confronto imperdibili, dei veri e propri “corsi di formazione”», afferma il giornalista.

Sobriety blog – È lui a curare “Sobriety blog”, ovvero la finestra sempre aperta sull’Ariston e dintorni – con molte dirette e tante foto – “per far vedere il festival e il dietro le quinte così come io stesso vorrei vedere”. Big in primo piano, dunque, salentini e non. Il picco con gli attesissimi Negramaro e Giuliano Sangiorgi. «Per loro l’attesa è stata forte. Giuliano ha fatto pure due conferenze stampa, facendo uscire allo scoperto i tanti giornalisti salentini sparsi per l’italia». Ma gli agganci possono essere ovunque. «Con la Nannini, ad esempio, c’era  Mylious Johnson, batterista di New York, già nella band di Madonna, che vive a Galatina». Di origini tugliesi (grazie alla nonna) è, invece, Andrea Delogu, speaker di Radio Due Rai, protagonista della lunga maratona radiofonica che accompagna il festival. «Posso dire che il prodotto televisivo, pur curatissimo, è tutt’altra cosa rispetto all’atmosfera che si può respirare dal vivo. Quest’anno, poi, con la direzione artistica di Baglioni la musica è proprio al centro della scena».

Teatro Italia come modello – Altri punti di contatto che non t’aspetti con il Salento? «Nel 2010 al Teatro Italia di Gallipoli nell’allestire il Premio Barocco c’era Pippo Balistreri, direttore dei grandi eventi Rai, oggi a Sanremo, che rimase colpito dalla bellezza e dalla capienza della sala gallipolina. “Magari l’avessimo a Sanremo” disse in quell’occasione, dove, infatti, sono alle prese con il problema di dover trovare una location alternativa». Ma alla fine, il festival chi lo vince? «Se la giocano Ermal Meta e Fabrizio Moro, Stato Sociale e  Diodato & Roy Paci. Ma sul podio potrebbero salirci anche Ornella Vanoni o Annalisa». Parola d’esperto.

Capo di Leuca – Il Capo si ritrova unito e, quest’anno per la prima volta, sfila insieme per il Carnevale. Dopo la prima tappa del 4 febbraio a Patù, infatti, il “Carnevale del Capo” sabato 10 sfila a Morciano di Leuca a partire dalle 14,30 e domenica 11 a Santa Maria di Leuca con il ritrovo fissato alle 14,30 a Punta Ristola, partenza da lungomare Colombo e arrivo a largo Terrazze. Per la giornata di martedì 13, invece, la festa ritorna divisa con una sfilata a Patù (con arrivo in piazza Indipendenza) ed una a Castrignano del Capo (con arrivo in piazza San Michele). Santa Maria di Leuca è stata scelta come luogo simbolo della manifestazione perché “culla” comune delle diverse associazioni che hanno collaborato. A filare saranno l’attualità, la politica, il fumetto, la solidarietà e i colori vivi di una bella fetta di cittadini del Capo che hanno deciso di unirsi per realizzare un’edizione indimenticabile, imperdibile unica e unita del Carnevale 2018. Il Carnevale del Capo viene realizzato su impulso della parrocchia di Castrignano del Capo guidata da don Fabrizio Gallo, dei giovani della parrocchia di San Michele Arcangelo, del gruppo giovani di Salignano, di “Allegra compagnia” e dell’associazione “Sogno ribelle”, con il patrocinio del Comune di Patù e di Castrignano del Capo. Alla realizzazione della grande festa mascherata hanno contribuito l’impegno e la dedizione di bambini, giovani e meno giovani che hanno investito idee, tempo e lavoro in un “progetto sociale condiviso”, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali e dai diversi sponsor. Grande successo si è registrato già nella prima tappa di Patù dove la sfilata ha destato la curiosità di molti visitatori e curiosi che hanno dimostrato di apprezzare il lavoro dei maestri cartapestai e l’allegria vivace dei balli in maschera. Secondo i promotori, il carnevale “condiviso” si propone “come un evento determinate per la realizzazione di un sistema di cooperazione e integrazione sociale tra associazioni, gruppi e amministrazioni locali unite per un unico ambizioso progetto di promozione e valorizzazione del territorio salentino e, in particolar modo del Capo di Leuca”.

Casarano – Tutto pronto per l’edizione 2018 del Carnevale casaranese organizzato dalla Pro Loco. Due le sfilate in programma, rispettivamente domenica 11 e martedì 13 febbraio, con partenza alle 15, da viale Ferrari (all’altezza dell’ex supermercato Dico). Il corteo attraverserà via Nardò, via Carlo Magno, corso XX Settembre, piazza San Domenico, via Dante e via San Giuseppe. Il palco della giuria sarà allestito in piazza San Domenico. Saranno presenti gruppi provenienti da Casarano, Taurisano, Melissano, Matino e Parabita. I festeggiamenti avranno poi un’appendice domenica 18 febbraio con la Pentolaccia Casaranese, in programma per le 15, in piazza Garibaldi, con la partecipazione anche delle Pro Loco di Matino e Parabita. Si procederà alla rottura delle pentolacce in terracotta e non mancheranno giochi tradizionali, come la “siloca” e il “cavalluccio”. Grazie agli ospiti del Centro anziani, ci saranno anche i nonni che racconteranno i tradizionali “cunti” ai bambini e ai ragazzi presenti. «Invito la cittadinanza e le associazioni alla massima partecipazione – dice il presidente Antonio Bianchi – Questo vale non solo per il Carnevale. Come ho detto nel mio discorso di insediamento, la Pro Loco è aperta a tutti e spero vivamente che siano in tanti a collaborare e partecipare. Sarebbe bello riuscire a fare rete, per realizzare eventi sempre belli e importanti».

 

Gallipoli – Tube, bombardini, tamburi. Hanno offerto anche questo le prime due serate del Festival di Sanremo e quindi anche le altre fino a sabato, visto che quest’anno non vi saranno eliminati. L’esibizione tutta pugliese (i due si sono incontrati per la prima volta in una masseria nel Leccese) di Diodato e di Roy Paci alla tromba ha puntato su un arrangiamento che fa ricorso ad una sezione di strumenti – alle loro spalle sul palco – che solitamente vediamo all’opera nelle ultime file delle nostre bande musicali: tube, bombardini, tamburi, appunto. Strumenti che oltre a suonare svolgono anche una bella funzione scenografica.

Fin qui tutto regolare. Il trombettista siculo-salentino non è nuovo all’impiego massiccio di ottoni e percussioni nelle sue performance. La sorpresa, invece, è stata vedere sul podio in veste di direttore d’orchestra uno dei grandi talenti musicali del Salento: il maestro Vincenzo Presta (foto). «Non ho  voluto dire niente a nessuno per scaramanzia» ha scritto sulla sua pagina Facebook alla fine dell’esibizione. Ma chi lo conosce sa bene che il motivo di tale riservatezza è il suo essere persona poco incline all’uso dei social. È lui, dunque, l’artefice dell’arrangiamento di “Adesso”, il brano presentato dal duo alla kermesse.

Ma per Presta non è la prima volta al Teatro Ariston. Sempre con Roy Paci era presente anche nell’edizione 2015, ma solo in veste di arrangiatore. Clarinettista, saxofonista e compositore, nato a Surbo e diplomato presso i Conservatori di Lecce e Bari, Vincenzo risiede da alcuni anni a Roma, laddove fra molte altre cose insegna presso il Saint Louis College of Music.

 

Gallipoli – C’è anche l’attore gallipolino Salvatore Coluccia sul set salentino del nuovo video di Madman e Coez “Centro”, online dall’8 febbraio sul canale yotube del rapepr di originario di Grottaglie. Il video è stato girato circa un mese fa tra Lecce e Torre Chianca, ed è diretto da Mauro Russo di Calibro 9, regista brindisino di videoclip musicali. L’attore e regista della Compagnia teatrale gallipolina “Gli Armonauti” spicca nei panni di uno spietato sicario.

Gallipoli – Anche al Festival di Sanremo 2018 i pugliesi saranno di casa. La regione fa sentire la sua voce anche nell’edizione che celebra i 60 anni di “Nel blu dipinto di blu”, il brano con cui un gigantesco Domenico Modugno (originario di Polignano a Mare) rivoluzionò la canzone italiana e fece letteralmente “volare” un’intera nazione. Fra i 20 big in gara nell’edizione che si apre stasera, martedì 6 febbraio, ci sono il brindisino Bungaro, che con Ornella Vanoni e Pacifico porta sul palco “Imparare ad amarsi”, il tarantino Diodato che canta il brano “Adesso” accompagnato alla tromba dal leccese d’adozione Roy Paci. E poi ancora il barese di origine albanese Ermal Meta che duetta con Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”. Unico solista fra i pugliesi l’altro tarantino Renzo Rubino, presente alla kermesse con la canzone “Custodire” scritta da Giuliano Sangiorgi. Sì, il “Giuliano dei Negramaro” (per citare Zalone). Il leader della band “made in Salento” che giovedì 8 torna a Sanremo fra i superospiti, dopo la bruciante eliminazione nel 2005 di “Mentre tutto scorre”, brano che poi decretò il successo del gruppo. Va detto, però, che Sangiorgi in questi anni ha sempre mantenuto un rapporto con il Festival. La sua scrittura, infatti, ha prodotto canzoni per diversi artisti tra cui Malika Ayane e la coppia Giovanni Caccamo-Debora Iurato (terzi due anni fa). La loro esibizione è ancora top secret, chissà però che non ci sia la sorpresa di ascoltare insieme il direttore artistico Claudio Baglioni con il cantante di Copertino. Ma la presenza della Puglia non finisce qui. Tra i giovani di “Area Sanremo Tour” c’è anche la cantante e attrice Selenia Stoppa, nata a Torre Santa Susanna ma attualmente residente a Felline mentre colonne portanti della sezione ritmica della grande orchestra che accompagnerà i cantanti al Teatro Ariston sono il leccese Maurizio Dei Lazzaretti alla batteria (oramai presenza fissa della manifestazione) ed il percussionista nato a Galatina Alessandro Monteduro (già membro storico dell’Orchestra Notte della Taranta). Dietro le quinte non mancherà la presenza di Gianpiero Pisanello (di Tuglie), direttore del Salento Book Festival, nel ruolo di opinionista e membro della giuria dei giornalisti, così come di Gianluca Guido (originario di Collepasso) per la Sony Music e del duo di fotografi Flavio e Frank (originari di Matino).

Sannicola – Si intitola “Scende in piazza il Carnevale, mangia sano e vai lontano” l’edizione 2018 del Carnevale Fidas, in collaborazione con l’istituto comprensivo, che avrà luogo giovedì 8 febbraio a partire dalle 15 in piazza della Repubblica. Come da tradizione, le mascherine colorate partendo dalla piazza centrale percorreranno le vie del paese festanti e colorate e rientreranno in piazza per le esibizioni dei gruppi mascherati e la premiazione delle maschere più belle. La manifestazione ha il patrocinio del Comune e sarà rallegrata dai musicisti Daniele e Francesca. Lunedì 12 sarà la volta di Chiesanuova con la sfilata di mascherine organizzata dai giovanissimi della parrocchia. In questo caso il raduno sarà alle 14.30 i piazza Giovanni XXIII. Alle 17 nel salone parrocchiale è previsto lo spettacolo delle bolle e delle mascotte “Pj mask”. L’Antico forno offrirà chiacchiere a tutti i bimbi partecipanti.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Giovani talenti in evidenza nel terzo concorso musicale internazionale “Villa La Meridiana” organizzato a Santa Maria di Leuca da Caroli Hotels con il patrocinio del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e dell’Istituto superiore “Giannelli” di Parabita (che ha a Casarano l’indirizzo musicale) e la direzione artistica del maestro Stefano Schiattone. Tre le categorie in gara, junior, senior e licei musicali e scuole medie ad indirizzo musicale, con la giuria composta da docenti del Conservatorio e di altri Istituti. Tra i “senior” primi classificati sono risultati Agnese Carlucci e Giuseppe Caggiula; al secondo posto Simone Guadalupi, Luigi Di Domenicantonio e Giuseppe D’Elia; al terzo Andrea Carrozzo e Francesco Maggio. Nella categoria “junior” prima classificata è risultata Ilaria Picci mentre per i licei e le scuole medie primi classificati sono Stefano Pizzolante, Chiara Greco e Chiara Marsala; secondo Andrea De Pascalis e al terzo posto l’Orchestra della Scuola media di Gagliano del Capo. Ai vincitori sono state consegnate alcune borse di studio mentre un musicista per categoria avrà la possibilità di esibirsi nel corso dell’ evento “Ville in festa” che si terrà nel mese di maggio a Santa Maria di Leuca. Le audizioni del concorso si sono svolte nella sala convegni dell’Hotel Terminal e nella sala di Villa La Meridiana.

Parabita – Si scaldano i motori della 25^ edizione del Carnevale parabitano. L’appuntamento con coriandoli e allegria firmato Pro Loco G. Vinci, è per il pomeriggio di domenica 11 febbraio. Una scelta, questa di organizzare la festa in maschera di domenica e non più nei giorni infrasettimanali, che mira ad allargare la partecipazione alla sfilata anche a genitori e parenti lavoratori, insieme ai più piccoli nella festa più colorata e scanzonata dell’anno. Ad iscrizioni ancora aperte, intanto, è già certo che il Carnevale di Parabita potrà contare sulla collaborazione degli alunni dell’Istituto comprensivo, delle parrocchie di S. Antonio, S. Anna e S. Giovanni Battista, di Animazione Salentina, delle scuole d’infanzia Baby Birbe e Mons. Fagiani e dei ragazzi del liceo artistico Giannelli. Confermata anche la collaborazione con il Carnevale di Matino, con i “vicini di casa” pronti a portare a Parabita brio e stelle filanti. Dopo il ritrovo in via Lecce, previsto per le ore 14, il corteo si muoverà verso via Ferruccio, via Roma, via Vittorio Emanuele II e via Luigi Ferrari per terminare nella grande festa di piazza Salvo D’Acquisto, di fronte alla Basilica della Coltura, dove si chiuderà la manifestazione con la consegna delle targhe ricordo. “Sono molto contento dell’adesione e della partecipazione che associazioni e realtà cittadine hanno confermato. Stiamo lavorando  – commenta il presidente della Pro Loco Tommaso Provenzano – per coinvolgere più persone possibili e speriamo nella partecipazione dei parabitani ad una festa che ha fatto la storia del nostro artigianato e che fino a qualche decennio fa vedeva Parabita all’apice di tutta la provincia di Lecce. Il nostro impegno è volto a non disperdere e, anzi, a dare continuità a quella gloriosa tradizione”.

Voce al Direttore

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