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Notizie su tecnologia ed internet dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Casarano – Casarano e la chiesetta di Santa Maria della Croce fanno bella mostra di se alla Btm di Lecce. La fiera del turismo “Business tourism management” in programma dal 22 al 24 febbraio presso l’ex convento degli Agostiniani, rappresenta ormai da quattro anni una vetrina d’eccellenza per gli operatori del settore riuscendo a mettere in contatto i vari comparti interessati, dalla comunicazione turistica al “digital marketing”, dai social media alla finanza agevolata. All’evento vi partecipa anche quest’anno l’associazione ArcheoCasarano “Origini e futuro” con il presidente Alessandro De Marco per promuovere, nell’ambito del progetto “Touch Casaranello”, la chiesetta da sempre “scrigno prezioso” con il quale la città riesce a far parlare di se ben oltre i confini regionali. Di recente, proprio grazie al progetto sviluppato da ArcheoCasarano e finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, il monumento simbolo di Casarano ha vissuto una nuova vita luce godendo di una grande rilevanza culturale. «Tantissime le novità e gli eventi in programma, tra cui – afferma De Marco – la proiezione di un “virtual tour” che permetterà di visitare la chiesa con un percorso virtuale capace di far immergere lo spettatore nell’atmosfera mistica e spirituale e di far godere della bellezza dei suoi mosaici e affreschi”.

Cutrofiano – Cutrofiano aderisce a “M’Illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2. “Spegni le luci, accendi la piazza” è il tema della giornata di venerdì 23 febbraio nella quale l’Amministrazione comunale invita i cittadini, le scuole, le attività commerciali e gli uffici pubblici ad aderire “attraverso azioni concrete e semplici accorgimenti dell’utilizzo della corrente elettrica”. Tante le iniziative promosse, a partire dalle 18.30, dallo Sportello ambiente: in contemporanea con lo spegnimento del Municipio e di Palazzo Filomarini (foto), il Consiglio comunale dei ragazzi propone “Accendiamo  le menti” mentre la cooperativa “29nove” sarà alle prese con le letture sotto le stelle. Della scuola di danza “Scarpette rosa”, invece, lo spettacolo “Sia il bianco il tuo colore”.

Come consuetudine, anche il Comune di Nardò ha aderito alla 14ma campagna promossa da “Caterpillar”. che dal 2005 chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili in un pomeriggio di febbraio. Quest’anno la giornata individuata è quella di domani, venerdì 23 febbraio, e l’amministrazione comunale ha deciso di spegnere le luci artistiche del Castello Acquaviva d’Aragona a partire dalle ore 18.

 

Casarano – “Quanto pesano i sogni?” Se lo chiede Aldo Torsello, il chitarrista entrato nel talent televisivo “Amici” con Davide Donadei e Matteo Cazzato: insieme, i Black Soul Trio hanno conquistato spazio nella scuola di Maria De Filippi, sino al momento cruciale della scelta dinanzi alla quale è stato posto il vocalist di Presicce: lasciare i compagni di viaggio e proseguire la sfida o dire addio al sogno. «Ero convinto che il concetto di “band“ prevedesse che il sogno fosse unico, lo stesso condiviso da tutti, e che pesasse per tre. Mi sbagliavo. Ho capito di essere in errore quando Matteo ha deciso che il suo pesasse più del mio e di quello di Davide», ha scritto su facebook il chitarrista di Casarano, ricordando le dinamiche che hanno portato il gruppo a tentare (“insieme”) la strada che porta ad Amici, la stessa strada percorsa in passato altre volte dallo stesso Matteo (“ma senza riuscirci”).  «Si aspettava che approvassimo la sua scelta, come noi ci aspettavamo che la respingesse con determinazione. Si aspettava che accettassimo che il suo sogno pesasse più del nostro, ma non è successo perché noi siamo rimasti aggrappati con le unghie fino alla fine al fatto che il sogno fosse uno solo, cosa questa, tra l’altro, abbondantemente condivisa da tutto il gruppo, prima dell’ingresso in trasmissione. Ovviamente sia io che Davide continueremo a fare il tifo per Matteo perché è un bravo ragazzo ed ha una delle voci più belle di questa edizione, anche se lui ha rinunciato a fare il tifo per noi: gli auguriamo di avere tutto ciò che merita», afferma Torsello il quale ringrazia pure “ogni singola persona che ci ha accompagnati in questa meravigliosa esperienza”. Sempre sul noto social network lo sfogo di Davide Donadei. «Non commenterò tutto quello che è successo nei giorni scorsi. Forse ho perso anche io la calma per il sol fatto di credere in alcuni valori che valgono per me e che nessuno potrà mai togliermi nel bene o nel male o per qualsiasi promessa al mondo. Non additerò nessuno dicendo che ha sbagliato ma dirò solo che abbiamo modi differenti di vivere la vita», afferma il tastierista di Parabita.

Presicce – La sfida di Matteo Cazzato prosegue ma senza i suoi compagni di viaggio. L’avventura del talentuoso vocalist di Presicce nella scuola di Amici di Maria De Filippi va dunque avanti ma la scelta che ha preceduto l’ultima esibizione di sabato 17 febbraio non è stata facile. La tensione si è sciolta immediatamente dopo il commento di uno dei prof più temuti, Rudy Zerbi: «Voglio darti fiducia sul nuovo percorso». Commento che si traduce in un “sì”, e dopo aver incassato già i consensi dagli altri prof (Paola Turci, Giusy Ferreri e l’altro temuto Carlo Di Francesco) significa che Matteo rimane nella scuola del noto talent di Canale 5 ma senza il Black Soul Trio, la band con la quale era entrato a farvi parte. Dopo aver tirato un forte sospiro di sollievo al pronunciamento della giuria, Matteo ha poi preso la maglia da Maria mentre il pubblico si è sciolto in un forte applauso e in un boato di gioia. Sui social il risultato e gli incoraggiamenti sono rimbalzati su tutte le bacheche (per la puntata del 24 da Presicce partirà un pullman verso Roma) insieme agli appelli per votarlo e sostenerlo ora che il gioco si fa più serio (il voto del pubblico inciderà per il 60%). Matteo Cazzato ha dunque vinto la vince la sua sfida (ora gli è stato attribuito il codice 26) ma d’ora in poi sarà nel talent senza avere affianco Aldo Torsello (di Casarano) e Davide Donadei (di Parabita) rispettivamente alla chitarra e alle tastiere, insieme ai quali si era presentato ed era riuscito ad entrare nel programma.

Il dilemma di Matteo – Matteo, in sostanza, si è trovato davanti ad un bivio: accettare la sfida e scegliere di andare avanti da solo oppure rimanere con il suo gruppo ma fuori dal talent . Lo stesso Zerbi aveva definito “un disastro” l’ultima esibizione con il trio usando espressioni forti per una band “senza identità”. Di Francesco ha poi rincarato la dose dicendo che è stato “un problema legato al gruppo”, e che Matteo avrebbe dovuto essere nel programma “come cantante e non con la band”, perché manca “una direzione ben precisa”. A Matteo il prof Di Francesco ha dunque proposto la sfida da solista (con “Miserere” di Zucchero) “per fugare ogni dubbio”. In un primo momento, dopo averne parlato con i suoi compagni,  Matteo ha rifiutato (per due volte) di cantare da solista sino a che le discussioni con Aldo e Davide non hanno portato, invece questi due a decidere di lasciare la band. È stato a questo punto che Matteo ha deciso di giocarsi tutte le sue carte finendo per essere premiato.

 

Maglie – Frodi informatiche sempre d’attualità: questa volta, però, non si è trattato della solita compravendita con trucco, ma di una vera e propria truffa nella quale è incappata una ragazza di Nociglia alla ricerca di lavoro. Dopo aver inserito il suo profilo professionale su di un noto sito commerciale molto utilizzato a tale scopo, però, la donna è stata contattata telefonicamente da una presunta responsabile dello stesso sito internet che, con raggiri e artifici, è riuscita a farsi accreditare quasi 5mila euro facendole credere di essere incappata in gravi irregolarità nella pubblicazione dell’inserzione. Al fine di regolarizzare la situazione, la malcapitata è stata indotta a versare ben 4.980 euro sulla carta postepay intestata alla 48enne R.C., nata e residente a Napoli. Le indagini che hanno portato a smascherare la truffatrice, incrociando i dati del versamento con i tabulati telefonici, sono state condotte dai carabinieri di Maglie e di Nociglia.

Nardò – Martedì grasso all’insegna della palla a spicchi, a Nardò, con i protagonisti degli ultimi 50 anni della pallacanestro salentina. “Carnevale sotto canestro” è l’appuntamento (si accede per invito – informazioni ai numeri 0833/579371 e 329/4422099) voluto dal patron della Febbrica 8 di Nardò Attilio De Razza, produttore cinematografico e pioniere del basket neretino.  Una festa per far ritrovare vecchie glorie e protagonisti, tra dirigenti, tecnici e atleti, che hanno fatto la storia del basket salentino, dalla scuola brindisina all’approdo a Lecce, Monteroni, Nardò, Maglie, Galatina, Casarano sino alla diffusione praticamente in tutta la provincia. L’appuntamento, nato in pochi giorni con il passaparola virtuale sui social, ha permesso di raccogliere centinaia di fotografie, molte in bianco e nero, tanto che gli organizzatori contano di ripetere annualmente la festa.

Gallipoli – Artisti baresi solidali con i contadini salentini per gli ulivi colpiti dalla Xylella. Nasce così il cortometraggio “Figli di Madre Terra”  prodotto e realizzato dal Teatro delle molliche di Corato, in collaborazione con Morpheus Ego, con il patrocinio di Unapol nazionale e Legambiente Puglia. Il corto è stato selezionato ai Rome Web Awards 2018, gli Oscar italiani del Web, sezione Sociale, e presto sarà presentato in diverse città pugliesi e d’Italia. In 17 minuti vengono trattati i temi dell’amore e del dolore; della problematica comunicazione generazionale; del dialogo con la sfera religiosa e della speranza nel cambiamento. Scritto e interpretato da Francesco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Molliche di Corato, e girato dal regista Michele Pinto, il corto ha lo scopo di sensibilizzare sulle conseguenze devastanti del batterio ed è stato girato nelle campagne di Acaya e soprattutto tra Gallipoli, Racale e Taviano.

Ispira Papa Francesco – L’ispirazione per il progetto, partito nel 2014, è arrivata dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato si”, Martinelli partendo dalle cronache ha poi voluto vedere personalmente gli alberi colpiti e le campagne devastate. Da qui la decisione di dare un contributo artistico di sensibilizzazione verso un problema che affligge i secolari testimoni della storia del Salento. Tra gli altri collaboratori si menzionano: Antonio Molinini per le musiche; Libera Martignetti e Sara Matarrese per le interpretazioni; la presenza del piccolo Emauele Karol Martinelli e la partecipazione di Alberto Rubini, al fianco del direttore di produzione Francesca Lucia Perrone e dell’assistente alle riprese Michele Cuonzo; didascalie e composizioni poetiche a cura di Alessandro De Benedittis; traduzioni di Lara Maroccini; grafiche di Danilo Macina.

 

 

Tuglie – Sanremo chiama, Salento risponde. Sono ormai nove le edizioni del Festival della canzone italiana che registrano la presenza, dietro le quinte, del giornalista Gianpiero Pisanello (di Tuglie), collaboratore di PIazzasalento. L’ideatore del “Salento Book Festival” è nella città dei fiori nel ruolo di opinionista (La vita in diretta e il Dopo Festival) e membro della giuria dei giornalisti. Tanta passione e una postazione privilegiata dalla quale cogliere umori e novità nel vasto mondo dello spettacolo ed allacciare contatti utili per le iniziative da proporre nel Salento. «Posso dire che buona parte dei nomi che ho poi il piacere di ospitare nel mio festival hanno origine in situazioni del genere, non solo  Sanremo ma anche il festival del libro di Torino, o quello del giornalismo a Perugia. Sono momenti di confronto imperdibili, dei veri e propri “corsi di formazione”», afferma il giornalista.

Sobriety blog – È lui a curare “Sobriety blog”, ovvero la finestra sempre aperta sull’Ariston e dintorni – con molte dirette e tante foto – “per far vedere il festival e il dietro le quinte così come io stesso vorrei vedere”. Big in primo piano, dunque, salentini e non. Il picco con gli attesissimi Negramaro e Giuliano Sangiorgi. «Per loro l’attesa è stata forte. Giuliano ha fatto pure due conferenze stampa, facendo uscire allo scoperto i tanti giornalisti salentini sparsi per l’italia». Ma gli agganci possono essere ovunque. «Con la Nannini, ad esempio, c’era  Mylious Johnson, batterista di New York, già nella band di Madonna, che vive a Galatina». Di origini tugliesi (grazie alla nonna) è, invece, Andrea Delogu, speaker di Radio Due Rai, protagonista della lunga maratona radiofonica che accompagna il festival. «Posso dire che il prodotto televisivo, pur curatissimo, è tutt’altra cosa rispetto all’atmosfera che si può respirare dal vivo. Quest’anno, poi, con la direzione artistica di Baglioni la musica è proprio al centro della scena».

Teatro Italia come modello – Altri punti di contatto che non t’aspetti con il Salento? «Nel 2010 al Teatro Italia di Gallipoli nell’allestire il Premio Barocco c’era Pippo Balistreri, direttore dei grandi eventi Rai, oggi a Sanremo, che rimase colpito dalla bellezza e dalla capienza della sala gallipolina. “Magari l’avessimo a Sanremo” disse in quell’occasione, dove, infatti, sono alle prese con il problema di dover trovare una location alternativa». Ma alla fine, il festival chi lo vince? «Se la giocano Ermal Meta e Fabrizio Moro, Stato Sociale e  Diodato & Roy Paci. Ma sul podio potrebbero salirci anche Ornella Vanoni o Annalisa». Parola d’esperto.

Gallipoli – Cercavano un tetto per le vacanze, hanno trovato truffatori che gliele hanno rovinate. Ma anche protagonisti che con internet sanno architettare movimenti di denaro a proprio vantaggio. I poliziotti del commissariato di Gallipoli ne hanno beccati altri cinque che nell’agosto scorso avevano turlupinato altrettanti turisti attratti dal richiamo di Gallipoli o che avevano raggirato ignari cittadini ed anche istituti di credito e uffici postali. Avviate dalle denunce e dalle segnalazioni, le indagini si sono svolte fino ad oggi e concluse con l’individuazione degli autori del raggiro e la loro denuncia all’autorità giudiziaria; le cinque persone sono ritenute responsabili di attività fraudolente compiute in danno di altrettanti malcapitati attraverso l’utilizzo di internet. In particolare, le indagini hanno permesso di evidenziare “la persistenza di interessi criminali volti a sfruttare la capacità attrattiva della città jonica”, come si legge in una nota della Questura di Lecce. “Capita spesso, difatti, che comitive di turisti consultino noti siti on line con la convinzione di trovare l’offerta migliore per trascorrere la propria vacanza sul litorale jonico-gallipolino. Offerte che, come purtroppo accaduto altre volte – si legge ancora nella nota della Polizia di Stato – si rivelano inesistenti nonostante le rassicurazioni e le credenziali fornite da soggetti senza scrupoli. Individui che, una volta intascate le somme pattuite, fanno perdere ogni traccia”.

Due casi piuttosto simili tra loro hanno interessato un appartamento inesistente a Baia verde (gabbata una comitiva di Frosinone all’arrivo sul luogo pattuito) e un B&b in zona Lido San Giovanni. Nel primo caso è sfumata una caparra di 500 euro ma non l’autore della “pensata”: un 26enne della provincia di Caserta che aveva agito sotto falso nome, inserendo, tra l’altro, credenziali fittizie nel portale del sito di annunci on line. Nel secondo il bonifico bancario di 350 euro non è servito a nulla ad un turista romano che, ovviamente, al suo arrivo, non ha trovato nessuno ad accoglierlo e ad incassare il resto della somma pattuita. Lo hanno trovato però gli agenti di polizia: si tratta di un 53enne con numerosi precedenti penali, anch’esso della provincia di Caserta. Anche lui dovrà ora rispondere del reato di truffa a mezzo informatico.

L’acquisto di una scheda elettronica giudicata conveniente e selezionata su di in sito piuttosto conosciuto ha visto cadere in trappola un gallipolino. Dopo aver concordato le condizioni della vendita e versato 255 euro, non si era visto recapitare quanto pattuito. Responsabili in questo caso sono risultati una donna e suo figlio, entrambi della provincia di Napoli. Un’altra donna infine è la protagonista negativa di un altro caso di truffa. La 44enne di nazionalità rumena e residente a Roma è stata denunciata per truffa e sostituzione di persona, al termine di una complessa indagine che ha coinvolto istituti bancari e postali, gestori di telefonia, uffici comunali e altri organi di Polizia. Gli accertamenti hanno permesso di risalire all’autrice di una complessa operazione in cui risultava alla fine destinataria di cospicue somme di denaro sottratte a ignari titolari di carte prepagate attraverso il metodo del cosiddetto “phishing” , quel particolare sistema informatico che si realizza con l’invio a pioggia di mail fraudolente, recanti i loghi contraffatti di taluni istituti di credito. In questo caso l’utente aveva incautamente inserito i propri dati personali e bancari nei campi del falso sito, determinando inconsapevolmente la sottrazione di circa 600 euro dal proprio conto prepagato.

Gallipoli – Si è parlato di internet e dei rischi provenienti dal non corretto uso dello smartphone da parte dei ragazzi, durante il convegno dal titolo “Un telefonino per amico” in occasione del “Safer Internet day” tenutosi presso l’ecoresort “Le Sirenè” martedì 6 febbraio. Organizzato da Unicef Italia sezione di Lecce, presieduta da Maria Antonietta Rucco, il convegno ha visto la partecipazione di circa duecento studenti provenienti da tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia di Lecce, della presidente di Unicef Puglia Giovanna Perrella, dei rappresentanti del progetto “Ma basta” del liceo Costa-Galilei di Lecce con il professore Daniele Manni (originario di Racale) e dei rappresentanti della Polizia postale di Lecce, Antonio Quarta e Mariella Ruberti. I Ccr ragazzi erano di Acquarica del Capo, Cannole,Cartignano dei Greci, Castrì, Copertino, Corsano, Gallipoli, Leverano, Martano, Melendugno, Melissano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Palmariggi, Presicce, Racale , Salve, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Squinzano, Sternatia, Tiggiano, Vernole, Poggiardo, Cutrofiano.

“Vedere la partecipazione, in questa giornata, di così tanti adulti che si mettono al servizio dei ragazzi e delle ragazze è un segnale forte – ha affermato Giovanna Perrella, presidente regionale dell’Unicef – perché significa che le problematiche dei ragazzi sono ascoltate e affrontate”. Dei rischi della navigazione in internet si è poi parlato con i rappresentati della Polizia postale: “Ormai c’è un uso smodato di internet e social network – ha affermato il dott. Quarta – e appena ci svegliamo la mattina andiamo subito a controllare le richieste di amicizia, i messaggi, i profili degli amici, confondendo anche spesso il virtuale con la realtà. Ma spesso non ci curiamo della nostra privacy, e sono sempre di più le segnalazioni di utilizzo dello smartphone all’insaputa del proprietario per scopi non leciti, con l’invio di email, messaggi diffamatori o foto private ad altri utenti”. In crescita le segnalazioni di nuovi reati, soprattutto tra i ragazzi: accanto alle truffe online e illecito utilizzo di carte di credito, ora sono sempre più le denunce per cyberbullismo, adescamento di minori su internet, furto di identità attraverso i social network o caselle di posta elettronica. “Tutto questo ci dimostra che c’è un abuso di internet per raggiungere scopi illeciti – ha affermato la dottoressa Ruberti – ed internet dunque si può rivelare un’arma a doppio taglio, in quanto potremmo diventare autori o vittime inconsapevoli di reato, come il cyberbullismo, cioè il prendere di mira qualcuno usando internet e i social, denigrandolo e spingendolo nei casi più estremi al suicidio. Massima attenzione – continua – anche alle foto personali, perché una volta online è difficile rimuoverle del tutto. Mai fidarsi infine degli sconosciuti che scrivono in chat, perché spesso dietro un profilo innocente di un sedicenne si può nascondere un pedofilo”.

Del cyberbullismo hanno poi parlato anche i rappresentanti del progetto “Ma basta” del Galilei, che hanno spiegato come, attraverso il dialogo e la denuncia di casi di bullismo ai genitori, agli insegnanti e alla Polizia postale, è possibile isolare il “bullo” ed aiutare la vittima dei soprusi a non sentirsi più sola e a reagire. Dopo la proiezione di diversi filmati sui rischi dell’uso di internet, diversi ragazzi hanno poi voluto testimoniare diversi episodi di bullismo dimostrando con i fatti quanto è importante rompere il muro del silenzio per evitare che accadano questi episodi.

Foto di gruppo e lezioni in aula per il progetto “Stop cyberbullismo” sui rischi legati all’utilizzo di Internet da parte degli adolescenti. Per l’occasione gli studenti hanno pure realizzato un video a tema

Gallipoli – Nel corso del 2017 è stato effettuato l arresto per pedofilia online; denunciate 34 persone per lo stesso reato; effettuate 48 perquisizioni; monitorati 417 siti, individuando e inserendo in black list 130 siti web pedopornografici: questi dati, resi noti dalla Polizia postale di Stato della Puglia rendono l’idea di quali pericoli si nascondano tra le mille maglie di Internet e di quanta attenzione occorra per evitare buche scure e trappole. L’argomento, nient’affatto aleatorio e trascurabile, torna al centro dell’attenzione domani, giornata mondiale dedicata al “Safer Internet Day 2018”, rete più sicura cioè.

Trappole pedopornografiche in agguato. Imparare a navigare, primo dovere. La dottoressa Ida Tammaccaro, dirigente del Compartimento della Polizia postale e delle Comunicazioni di Bari, in linea con i principi che quotidianamente ispirano razione del servizio di Polizia postale e delle Comunicazioni, sottolinea infatti che “la prevenzione e la formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.

Per i Consiglio comunali ragazzi appuntamento domani a “Le Sirené”. Per tutto ciò anche in Puglia Polizia di Stato e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno dato vita a “Una vita da social” che porterà domani a incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo,  un workshop sul tema in Istituti scolastici delle province di Bari (Ites “Carafa”, Andria), Brindisi (Istituto commerciale “San Vito dei Normanni”), Foggia (Liceo classico Palmieri, San Giovanni Rotondo) Taranto (Liceo pedagogico “Francesca Saveria Cabrini”). Nella provincia di Lecce, a Gallipoli presso l’Ecoresort “le Sirené” concesso gratuitamente dal Gruppo Caroli Hotels,  si svolgerà il convegno “Un Telefonino per Amico” organizzato da Unicef Italia, sezione di Lecce presieduta da Maria Antonietta Rucco. Vi prenderanno parte tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia, la presidente di Unicef Puglia, Giovanna Perrella, gli studenti del “Galilei” di Lecce con il loro progetto “MaBasta”, il funzionario della Polizia postale Antonio Quarta.

Sfruttare il web senza correre rischi. “L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione – si legge in una nota congiunta Polizia di Stato – Ministero dell’Istruzione – è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale”. La Giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet è ormai celebrata in oltre 100 Paesi nel mondo.

Nardò – La biblioteca comunale “Achille Vergari” diventa più “smart”. Così l’innovazione fa il suo ingresso nell’antico edificio – realizzato nel 1895 – che sorge nel cuore del centro storico neretino, grazie all’avviso pubblico della Regione Puglia “Smart In Community Library”. “Il Giardino dei lettori. Biblioteca diffusa di comunità ed innovazione” – questo il nome del progetto presentato e ammesso ad un finanziamento di 950mila euro – prevede lavori di recupero infrastrutturale della biblioteca e del giardino, secondo la proposta presentata dall’ingegnere Alberto Antico e dall’architetto Egidio Muci, come il ripristino dei prospetti esterni, il risanamento delle murature interne e la sistemazione ai fini della fruibilità del giardino interno, con la creazione di nuovi spazi aggregativi, fulcro della “community”, della biblioteca di comunità, orientata a diventare un presidio di partecipazione e coesione culturale. Si procederà anche all’adeguamento funzionale degli spazi con nuovi arredi e dotazioni tecnologiche, abbattendo le attuali barriere alla fruizione (tavoli interattivi, totem multimediali, sistema di digital signage, postazioni informatiche e wi-fi, cuffie wireless, ecc.). Un secondo tipo di interventi porterà alla creazione, all’ampliamento e al rafforzamento di alcune sezioni tematiche della biblioteca, con un’attenzione particolare al rinnovamento della sezione dedicata ai bambini e di quella degli young-adult (13-19 anni). Cambieranno le modalità di fruizione al patrimonio librario della struttura, che attualmente ospita oltre 75 mila volumi, grazie alla digitalizzazione dei volumi. Tante poi le attività rivolte a target di pubblico diversi, con l’obiettivo di rendere maggiormente attrattiva l’offerta, con particolare riferimento al patrimonio storico locale (servizi di gamification, letture animate, laboratorio di graphic novel, letture in piazza, corso di alfabetizzazione informatica e assistenza pratiche e-government, consegna e ritiro di libri a domicilio). A tal proposito la biblioteca avrà una nuova identità, smart e friendly, con l’acquisizione di un logo e di un’identità grafica unitaria, la creazione di un sito web e di un app che facilitino l’interazione con gli utenti.

“In un colpo solo – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – regaliamo una seconda vita alla nostra gloriosa biblioteca, con la “chicca” del giardino mai utilizzato sino ad oggi, e alimentiamo un circuito virtuoso fatto di libri, di cultura, di comprensione della storia della nostra città. Ancora una volta viene premiata la nostra capacità progettuale, ormai punto di riferimento e modello per le altre amministrazioni locali”. Per supportare il coinvolgimento delle fasce giovanili, è stata stipulata una convenzione con l’Istituto “Vanoni” di Nardò, che prevede il coinvolgimento delle sezioni del Settore Economico e Turistico e del Liceo Artistico nelle attività proposte. Il progetto prevede poi la costituzione di un sistema bibliotecario diffuso attraverso cui due importanti presidi culturali del Comune di Nardò, il Museo della Preistoria ed il Centro Servizi Culturali e Bibliotecari, supporteranno la biblioteca “Vergari” nelle attività di promozione della lettura e della conoscenza del patrimonio culturale del territorio.

“Con queste importantissime risorse – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – la biblioteca “Vergari” diventa un modello evoluto di biblioteca che offre servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura. Questa è l’occasione anche per migliorare e potenziare la fruizione del sistema bibliotecario neretino e assicurare l’accesso a contenuti divulgativi e scientifici riguardanti il territorio e, in particolare, l’archeologia preistorica, attraverso la condivisione di informazioni e argomenti con soggetti operanti nello stesso settore, la diffusione di saperi legati all’ambito preistorico anche tra i bambini, il coinvolgimento di scolaresche nella fruizione e nella produzione di conoscenza. Siamo orgogliosi di questo risultato straordinario e non vediamo l’ora di dare forma e vita al progetto, che legheremo anche a “Città che legge”, altro bellissimo successo di questa amministrazione”.

 

Parabita – Forse pensavano ancora di essere in una zona franca, senza leggi né limiti,  ben protetti dallo schermo di un computer, quando nel novembre 2013 si lasciarono andare a commenti, offese, insulti ed anche semplici “mi piace” in coda a queste espressioni rabbiose. Ad accenderle era stato – anche lui ignaro o indifferente verso norme e divieti – Marco Antonio Giannelli, 34 anni e figlio dell’ergastolano Luigi Giannelli, capo della criminalità organizzata della zona. Giannelli junior si era visto sequestrare la moto perchè sprovvista di assicurazione, da un brigadiere della Compagnia di Casarano durante controlli di routine. Tornato a casa, il giovane si era lasciato andare su facebook proprio contro il milite, con foto dello stesso corredate anche da minacce.

Si era aperta così la strada a quanti avevano ritenuto di manifestare non solo “solidarietà” alla “vittima” del sequestro del mezzo da parte del tutore dell’ordine  definito “piaga sociale”, ma anche affermazioni pesanti ed auspici di “morte tra atroci sofferenze”. Alla gogna pubblica avevano partecipato – almeno secondo le individuazioni che hanno concluso le indagini – in 22 oltre al Giannelli, tutti identificati con nomi e cognomi e paesi di residenza: Parabita, Matino, Alliste, Racale, Casarano, Alezio. Diffamazione aggravata a mezzo internet l’accusa di cui dovranno rispondere nel processo fissato per novembre prossimo. L’ipotesi di reato trae spunto dalle legge che equipara internet (e quindi i vari social) ai media tradizionali e quindi sottoposto alle stesse leggi, reati a mezzo stampa compresi.

Matino – Il Comune di Matino compie un bel salto, dal cartaceo all’elettronico, con l’introduzione della nuova Carta d’identità elettronica (“Cie”. Lunedì 29 gennaio il primo giorno nel quale è stata sperimentata la novità presso l’ufficio Anagrafe, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 10, e il martedì dalle 15 alle 17. Occorre avere con sé una foto tessera a colori in formato cartaceo o digitale, il codice fiscale, un secondo documento di riconoscimento in corso di validità, due testimoni muniti di documento di riconoscimento e, ovviamente, la residenza a Matino. Chi già possiede la vecchia carta d’identità nel formato cartaceo non potrà richiedere la sostituzione se non in caso di smarrimento, usura o rinnovo. Dopo la richiesta, la “Cie” verrà spedita direttamente all’indirizzo di residenza entro una settimana, stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. «Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto dai funzionari dei servizi Demografici che ringrazio pubblicamente per il grande zelo e la tempestività nell’adeguamento alle procedure. La nuova Cie – afferma il sindaco Giorgio Salvatore Toma- permetterà ai cittadini di avere uno strumento digitale che consentirà loro di accedere non solo ai servizi on line comunali, ma a tutti quelli erogati dalle pubbliche amministrazioni e consentirà il rilascio del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale».

Lecce Emma Marrone torna nel suo Salento per incontrare i suoi fans e firmare le copie del suo ultimo cd “Essere qui”. L’appuntamento sarà giovedì primo febbraio a Lecce presso Mondadori Bookstore (telefono 0832/523775) di viale Cavallotti a partire dalle ore 18. Il nuovo disco della cantante di Aradeo sarà disponibile nei negozi e online a partire dal 26 gennaio ed è stato anticipato dal singolo “L’isola”, già in rotazione sulle radio e sui canali televisivi musicali. È stata la stessa Emma ad annunciare sul suo sito le tappe del suo “instore tour” prevedendo anche Lecce tra le città prescelte. Si tratta del suo sesto album di inediti, prodotto insieme a Luca Mattioni, con le collaborazioni musicali di Enrico Ninja Matta, Paul Turner, Adriano Viterbini, ed è stato mixato e registrato da Matt Howe alle Officine Meccaniche di Milano. Sempre a partire dal 26 gennaio, presso Mondadori Bookstore di Lecce (così come di Brindisi e Mesagne), sarà possibile acquistare il nuovo cd e ricevere il pass che darà accesso al “firma-copie”.

 

OtrantoCutrofiano – Raggiri e truffe on-line sempre all’ordine del giorno. Di quest’oggi è la denuncia da parte dei carabinieri di Otranto nei confronti di due cosentini (di 22 e 54 anni) per aver truffato un 18enne di Otranto al quale era stata prospettata, attraverso un sito internet, la vendita di una scheda madre per un cellulare I-Phone 7plus a 200 euro. Sempre uguale la tecnica utilizzata dai truffatori i quali, dopo essere riusciti, mediante artifizi e raggiri, a far versare la somma pattuita su una carta postepay, non hanno mai consegnato il prodotto. “Truffa in concorso” è il reato contestato anche a due campani in seguito alla denuncia sporta da 46enne di Cutrofiano. In questo caso dietro versamento di ben 1.342 euro, il malcapitato ha atteso invano la consegna di un motore per un’autovettura Volvo. Il contatto tra l’aspirante acquirente e i presunti venditori (in due, entrambi di 44 anni, residenti rispettivamente a Casalnuovo di Napoli e Scafati) è avvenuto sempre attraverso un sito internet.

Gallipoli – Cento e uno pagine per informare circa il lavoro  svolto  in quest’anno nel  Parco regionale Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea: ieri pomeriggio, il circolo di Legambiente cittadino guidato da Maurizio Manna in un incontro pubblico ha dettagliato i risultati dell’attività effettuata nell’area protetta in base alla convenzione con l’autorità di gestione oggi rappresentata dal Comune. Cinque i punti fondamentali della lunga relazione, corredata da foto: il monitoraggio, le attività didattiche e di formazione, le attività turistiche e di promozione, le attività sociali. Nella parte finale invece evidenziati alcuni indirizzi programmatici: “L’impegno fondamentale dell’associazione – dice Manna – è proprio l’attività di monitoraggio che permette di avere un quadro chiaro dei cambiamenti anche piccoli e dei pericoli ai quali sono esposte flora e fauna a causa, spesso, dell’azione dell’uomo”. La zona maggiormente interessata è la fascia costiera.  Uno dei fenomeni più gravi è l’erosione della fascia dunale, fortemente danneggiata in particolare dal calpestio, dal parcheggio (soprattutto i parcheggi abusivi che distruggono intere praterie), dal transito dei veicoli non motorizzati e in alcuni casi da incursioni di motociclisti amanti del cross.

Annotati però anche alcuni segnali incoraggianti come il costante avanzamento della linea di costa lungo il tratto più meridionale dovuto al deposito di Posidonia non asportata che, se dal punto di vista dell’appetibilità turistica per alcuni rappresenti un problema, si rivela invece preziosa perché funge da barriera protettiva favorendo il ripascimento delle dune che in più tratti presentano stadi embrionali di crescita. Il monitoraggio inoltre ha permesso di censire diverse specie animali e vegetali e di evidenziare lo spostamento della nidificazione del gabbiano corso dall’isola di Sant’Andrea a l’isolotto “del campo”. Altri pericoli gli incendi, l’abbandono dei rifiuti ed una serie di fattori che per mano dell’uomo distruggono di fatto il Parco. Tra gli indirizzi programmatici fondamentale, secondo Legambiente, non può mancare il  completamento dell’iter del Piano del parco.

 

GALLIPOLI – Un incontro di formazione per parlare di bullismo e di “cyberbullismo” è quanto propongono, a Gallipoli, l’oratorio Anspi San Gabriele dell’Addolorata e l’associazione San Gabriele dell’Addolorata. Allo scopo di analizzare un fenomeno preoccupante in forte crescita, giovedì 14 dicembre, alle 19, nel salone polifunzionale della parrocchia (sulla via per Alezio) sarà presente il professor Ivano Zoppi, dell’Università Cattolica di Milano,  coordinatore operativo del Centro nazionale per il supporto alle vittime di bullismo e cyberbullismo istituito dal Ministero presso la Casa pediatrica “Asst Fatebenefratelli – Sacco” di Milano. “L’Orco-web, hater e cyberbullismo” è il titolo dell’incontro, patrocinato dalla Provincia, “con il quale si intende sensibilizzare e formare educatori, docenti, genitori e catechisti ad un uso corretto del web oltre che ad informare sui fenomeni di hater e cyber bullismo, sempre più pericolosi e lesivi della dignità e della reputazione altrui”, affermano i promotori (informazioni e ulteriori dettagli ai numeri 0833/273840 o 393/8588827).

«Il web spesso nasconde forme subdole che mettono in serio pericolo i nostri ragazzi e quindi è necessario e urgente chiamare in causa il mondo degli adulti per mettere a punto nuovi e più efficaci mezzi di contrasto. La Rete – afferma il parroco don Piero Nestola, che è pure vicario episcopale per il sociale – è uno strumento importantissimo di conoscenza ma dobbiamo fornire ai più giovani gli strumenti necessari per utilizzarla con consapevolezza. Dobbiamo far capire con chiarezza agli adolescenti, la netta differenza che passa fra scherzo, insulto, violenza verbale e umiliazione dei compagni. Dobbiamo ribadire che il rispetto dell’altra e dell’altro, chiunque esso sia, è imprescindibile, che la società e la sua rete educativa, accoglie, non emargina, né lascia soli. Il nostro impegno non si esaurisce con questo incontro, ma sarà sempre più strutturato».

CASARANO – Minore, regole e bullismo sono le delicate tematiche trattate dal seminario di studi in programma nell’auditorium comunale di Casarano martedì 28 novembre, dalle ore 17 alle 20. “Il minore e le regole – importanza del ruolo genitoriale” è il tema dell’incontro promosso dall’Istituto comprensivo Polo 3 con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Lecce e del Comune.  Del sindaco Gianni Stefàno e della dirigente scolastica Rita Augusta primiceri gli indirizzi di saluto mentre l’introduzione è affidata a Roberta Altavilla, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lecce, che tratterà il tema “L’ordinamento giuridico e il minore”. “Dalla negazione delle regole al bullismo. Quale prevenzione?” è il tema curato da Maria Cristina Rizzo, procuratore capo della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Lecce, cui seguirà l’intervento della psicologa e psicoteraupeta Veronica Vantaggiato su “Facciamo rete! La prevenzione del bullismo e cyber bullismo”.

Gallipoli – Dopo le truffe per presunte vendite on line e affitti di appartamenti già occupati o inesistenti, ecco un altro successo del gruppo di poliziotti del comissariato di Gallipoli, esperti nello smascherare raggiri e trucchi. Per loro non sembrano esserci segreti nel mare magnum della rete elettronica e adesso hanno interrotto una rapporto truffaldino (in questo caso il protagonista ora denunciato rubava sentimenti per scopi sessuali) tra un giovane 30enne di fuori regione ed una ragazzina che era rimssta dapprima colpita dalla gentilezza e dalla sensibilità di colui che credeva essere un suo coetaneo, fino a trovarsi invece invischiata in messaggi e foto continui a sfondo sessuale. Derivavano da questo i turbamenti della giovinetta (di un paese vicino a Gallipoli) colti dai geitori: cambi di umore improvvisi, consuetudini consolidate e ad un tratto accantonate, continui contatti di giorno e di notte tramite il cellulare della minorenne collegato ad una rete sociale. Che davanti alle amorevoli insistenze di mamma e papà, ha detto tutto, anche il suo crescente spavento per una situazione che non sapeva più gestire, magari troncandola. Di adescamento di una minore adesso dovrà rispondere l’uomo, identificato grazie al lavoro degli agenti che dura dagli inizi della scorsa estate quando la denuncia è stata fatta.

Salve – La metà della popolazione salentina ha un profilo Facebook ma attenti alle trappole della rete per non incappare nei fenomeni di hackeraggio e cyberbullismo.
In vista dell’apertura dello Smau di Milano, la fiera internazionale dedicata all’innovazione tecnologica (24 ottobre), uno specialista dell’informatica spiega qual è il volto “virtuale” della provincia di Lecce, analizzando il ritardo digitale delle amministrazioni e spingendo sulla leva della sicurezza.
Massimo Chirivì è uno che il suo mestiere lo sa fare, da vent’anni mastica di piattaforme, accessi e siti insegnando in mezza Europa. Originario di Salve, è membro del Consiglio direttivo nazionale dell’Aipsi (Associazione italiana professionisti della sicurezza informatica), capitolo italiano di Issa (Information systems security association). Sarà tra i formatori dello Smau. «Il Salento supera la media nazionale nella presenza di profili legati ai cittadini – spiega l’esperto – almeno la metà della popolazione ha un profilo virtuale. Non tutti i Comuni però hanno attivato una pagina Facebook per divulgare le proprie informazioni, in totale sono 57 su 97 e nei primi cinque posti circa il numero di persone che seguono la pagina si trovano Lecce, Otranto, Nardò, Salve e Acquarica del Capo. Riguardo alla rete professionale LinkedIn, la provincia di Lecce è al secondo posto in Puglia dopo quella di Bari circa il numero di utenti».
Da qui alcuni consigli per chi naviga e magari vorrebbe sicurezza, evitare cattivi incontri e magari i “pirati”. «Non condividete le password e proteggete le informazioni e gli account e-mail o dei social network – le indicazioni di Chirivì –  non scaricare app sconosciute e prima di condividere post, video o foto, ricordare che da quel momento in poi si potrebbe non avere più la possibilità di eliminare quel contenuto dalla rete».

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TAVIANO – Vuoi ricevere in tempo reale tutte le notizie dalla casa comunale o segnalare, eventualmente, proposte o suggerimenti? L’Amministrazione comunale di Taviano te ne da la possibilità tramite l’App gratuita “ComunicaCity” che vuole essere un ponte tra cittadini e amministratori. «Sempre più spesso –afferma il sindaco, Giuseppe Tanisi – i cittadini nella vita di ogni giorno, per svago o utilità utilizzano dispositivi telefonici mobili o tablet. Per questo abbiamo pensato ad una App mobile che permette alla pubblica amministrazione di inviare messaggi, comunicati, news ed informazioni direttamente ai cittadini, senza intermediari tramite smartphone e tablet». L’App consente di ricevere informazioni relative all’ambiente, alle attività produttive, bandi e concorsi, cultura, eventi, manifestazioni e lavori, mobilità, notizie e informazioni, pubblica sicurezza, sport, servizi sociali, tributi e finanza, urgenze e allerta. Sono compresi: le informazioni sugli uffici comunali, i recapiti e gli orari di apertura del Comune. Il progetto sarà presentato alla cittadinanza giovedì 21 settembre alle ore 18.30 presso il palazzo Marchesale dal sindaco Tanisi e dai relatori Paolo Pagliaro, presidente gruppo Mixer Media e Benedetto Pacitto, ing.  Ceo Foundation di “ComunicaCity”.

GALATONE. Wifi libero in quattro piazze di Galatone grazie all’accordo tra l’Amministrazione comunale di Galatone e la società ClioCom. Il progetto “#Galatonewifree” verrà attivato nelle prossime settimane nelle piazze San Sebastiano, SS. Crocifisso, Padre Pio e largo Itria permettendo a cittadini e turisti di  navigare gratuitamente per due ore al giorno. La rete sarà “stabile, affidabile e caratterizzata da un’ampia disponibilità di banda, in grado di sostenere elevate quantità di traffico”, garantiscono dalla sede municipale, e comunque estensibile ad altre aree della città. Dellos corso 30 agosto è la delibera con la quale la Giunta comunale guidata da Flavio Filoni ha disposto l’attivazione del servizio.
Si potrà, dunque, accedere alla rete wireless con notebook, palmari, smartphone o altri dispositivi dotati di interfaccia WiFi. Una volta registrati al servizio, si avrà il vantaggio e la comodità di poter navigare con le medesime credenziali anche al di fuori del territorio comunale. Ad oggi, sono oltre 100.000 utenti iscritti alla rete wireless di ClioCom che hanno già utilizzato il servizio, per un totale di qualche milione di ore di navigazione a banda larga.

MAGLIE. “I pericoli della Rete – Istruzioni per l’uso” il tema che ha suscitato enorme interesse tra  gli adolescenti e i loro genitori che hanno affollato l’Aula magna del liceo “Capece” di Maglie per partecipare all’incontro organizzato dalla scuola  e dal Centro italiano femminile  di Maglie, presidente Rosaria De Pascalis. Sono sempre di più i fatti di cronaca che registrano disavventure (per usare un eufemismo) di cui sono vittime giovani e adulti, complice l’uso dei social; numerosissimi  i casi di  cyberbullismo che preoccupano genitori e docenti. Si evita di restare intrappolati nelle maglie della Rete solo se la si conosce bene perché in questo caso una corretta informazione è la prima forma di prevenzione. Questo l’obiettivo di quanti sono intervenuti all’incontro: la professoressa Emilia Carretta, docente del “Capece”, referente del progetto, che ha coordinato l’incontro;  Maria Rosaria De Lumé, presidente provinciale del Cif che ha sottolineato come “quella educativa sia la vera emergenza in cui tutti dobbiamo essere impegnati”;  la psicologa clinica Irene Pasca, segretaria del Cif locale, che ha tenuto una relazione su “ Adolescenti digitali, tra crescita e violenza”; il dott. Giuseppe Lodeserto, presidente Forensics Group che ha affrontato il tema “I minori e le nuove tecnologie: social media e cyberbullismo”; l’avvocato Deborah Cafiero che ha parlato su “Cyberbullismo e tutela del minore”. Si sa che l’attenzione degli ascoltatori cala dopo i primi 30 minuti ma i ragazzi del “Capece”, dopo un’ora e mezza, avevano ancora voglia di ascoltare e fare domande.

 

acquisti-onlineIN EVIDENZA. Se non è record poco ci manca. A carico del 40enne B.D., arrestato nei giorni scorsi dalla polizia postale, ci sono oltre 180 procedimenti per truffa avviati da circa 90 Procure (ma almeno altri 70 sarebbe riconducibili a lui). Il soggetto in questione, identificato nei giorni scorsi in un paese della zona di Casarano aveva in casa nove telefonini, 20 carte di credito e diverse sim telefoniche con l’obiettivo, secondo gli inquirenti, di compiere truffe con le vendite in Internet. L’ultima inchiesta è, infatti, partita, dalla denuncia di una persona che ha atteso invano la consegna di uno smartphone acquistato online.

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