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Notizie su tecnologia ed internet dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Gallipoli – Scompare da casa per incontrare una ragazza conosciuta su Instagram e si ritrova dalla Sicilia a Gallipoli. Fin qui nulla di preoccupante non fosse che il protagonista della vicenda è un minorenne siciliano che, all’insaputa dei propri genitori, è giunto a Gallipoli per incontrare il suo “amore” conosciuto sul social network e con il quale pare avesse un appuntamento proprio in città. È stato l’albergatore cui il giovane si è rivolto a permettere agli agenti del locale Commissariato di intervenire per prendersi dura del ragazzo e dare notizia del suo ritrovamento ai genitori. Gli stessi poliziotti, comprendendo i “nobili sentimenti” del giovane, lo hanno pure rifocillato garantedogli un pasto e qualche euro. Alla fine è stato accompagnato in una struttura protetta così come disposto dal Tribunale per i minorenni.

Ada Fiore

Un invito alla riflessione viene dall’iniziativa in programma oggi, domenica 1 luglio alle ore 20.30, nel Palazzo del Principe, promossa dal Comune di Muro Leccese, in collaborazione con l’associazione culturale La Bussola e la Compagnia teatrale Calandra. Due i momenti ben distinti collegati però dal comune impegno dei protagonisti.

“Sonoliberadentro”, il libro di Ada Fiore Alle 20.30 ci sarà la presentazione del libro “Sonoliberadentro, eserciziario per le stagioni della vita”, di Ada Fiore (foto). Modererà Federico Della Ducata. Le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce sono le protagoniste: “per cinque mesi, hanno accettato di mettersi in gioco partecipando ad un laboratorio filosofico attraverso cui sconfiggere “la periferia umana”, condizione di fatto, e a volte cliché, attribuito alla generalità degli istituti penitenziari”. Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia al liceo Capece di Maglie, ha proposto loro letture tratte da Aristotele, Platone, Sant’Agostino. Da qui “un traffico di pensieri stupefacenti attraverso i quali sentirsi per la prima volta libere dentro”. Il materiale raccolto in questi incontri è stato suddiviso in quattro sezioni: amore, amicizia,tempo e libertà, che corrispondono alle quattro stagioni della vita (rispettivamente primavera, estate, autunno ed inverno). L’eserciziario è naturalmente rivolto a tutte le donne, soprattutto a quelle apparentemente libere, ma prigioniere inconsapevoli della loro esistenza.

Spettacolo teatrale tratto da Aristofane Alle 21.30 lo spettacolo “Donne a Parlamento. Allegro, ma non troppo” tratto da Aristofane diretto dal regista e attore Luigi Giungato e interpretato dai ragazzi del Liceo F. Capece (co-produzione della Compagnia Calandra e del Liceo Classico F. Capece) di Maglie. Gli attori sono: Stefano Congedo, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino ( partecipazione di Patrizia Miggiano). Lo spettacolo prende le mosse dal testo originale di Aristofane per poi “dipanarsi in una contaminazione di generi, canti e drammaturgie scaturite dal lavoro di studio e improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. Il risultato è, nello spirito stesso del commediografo greco del 450 a.C, una commedia più contemporanea e libera di quanto potremmo essere disposti ad accettare”. Al centro la lotta senza fine e senza soluzione tra uomini e donne.

Lecce – Ai tempi dei social network, l’informazione rischia di capovolgersi nel suo contrario e nel flusso massiccio di notizie in cui siamo immersi verità e fake news spesso finiscono per confondersi. Ma come e perché le fake news sono diventate un fenomeno di cui tutti parlano? E cosa può spiegare il successo delle “bufale” rimbalzate ovunque sui social? Se ne parlerà durante il Web Marketing Festival (www.webmarketingfestival.it) in programma a Rimini dal 21 al 23 giugno, manifestazione di cui Piazzasalento è media partner: in particolare, il festival dedica al tema il “Fake News Hackathon” del 23 giugno, una gara in cui team di professionisti esperti di giornalismo e digitale sono chiamati a mettere a punto soluzioni innovative per contrastare il fenomeno della disinformazione online.

Su questi aspetti abbiamo ascoltato il punto di vista di Luigi Spedicato, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università del Salento e fra i relatori delle scorse edizioni di Figilo, il festival del giornalismo locale che si tiene a Gallipoli. Il primo punto da mettere a fuoco è che le fake news non nascono oggi: “Sorprende un po’ – afferma Spedicato – che chi si occupa di storia della comunicazione parli delle fake news come di un fenomeno nuovo. In realtà, le fake sono sempre esistite e sono utilizzate da governi e soggetti pubblici per manipolare l’opinione pubblica, solo che in passato si chiamavano ‘propaganda e disinformazione’. Ad esempio, tutte le potenze impegnate nella Seconda guerra mondiale avevano apparati cui spettava il compito di ‘terrorizzare’ le popolazioni di zone che potevano essere invase dal nemico, in modo da sollecitare la resistenza. Così, quando gli americani occuparono l’isola di Guam nel Pacifico, ci furono centinaia e centinaia di suicidi perché agli abitanti era stato fatto credere che gli americani li avrebbero ridotti in schiavitù e costretti a lavorare nei campi di cotone. Dunque, attenzione a non scambiare per novità quello che è solo un elemento quantitativo: le fake news non nascono sui social, è solo che i social ne aumentano la diffusione”.

“Le fake news in passato si chiamavano ‘propaganda e disinformazione’”

Riguardo il successo delle fake news e la loro popolarità, secondo Spedicato il fenomeno si può spiegare riflettendo sulle caratteristiche del luogo in cui le fake news oggi si diffondono, cioè i social: “Qualcuno pensa che i social network siano un luogo di dialogo e scambio di informazioni: niente di più sbagliato. Sui social non ci si informa, si cercano solo conferme a idee già possedute, ecco perché crediamo alle fake news. Un esempio è la vicenda del giornalista ucraino che aveva finto la propria uccisione in collaborazione con i servizi segreti dell’Ucraina: l’obiettivo era chiaramente quello di screditare l’Unione Sovietica, confermando l’idea – diffusa in molti settori dell’opinione pubblica occidentale – che Putin opera una sistematica eliminazione dei suoi oppositori. Un altro esempio, più drammatico, viene dalla cronaca italiana recente, e riguarda l’uccisione di Pamela, la ragazzina per la cui morte è stato arrestato uno spacciatore nigeriano. In quel caso, sui social impazzava la notizia –rivelatasi falsa dopo l’autopsia – che il cuore della ragazza sarebbe stato strappato e poi mangiato in un rito di cannibalismo. Perché molti hanno creduto a questa fake news? Perché serviva a confermare l’idea che siamo invasi da stranieri feroci, dediti addirittura al cannibalismo tribale. La dinamica è sempre la stessa: le fake news attecchiscono sui social perché questi sono luoghi di creazione di comunità chiuse in cui vengono ribaditi gli elementi identitari che tengono insieme tali comunità (odio razziale, sospetto, antisemitismo, ecc.)”.

“Sui social non ci si informa, si cercano solo conferme a idee già possedute, ecco perché crediamo alle fake news”

Se questo è il quadro, come ci si difende dalle fake news? “L’unico antidoto possibile – spiega Spedicato – ha un nome antico e si chiama pazienza. La pazienza di aspettare di avere riscontri e conferme, anziché fermarsi alla prima notizia, per quanto eclatante e magari accompagnata da una foto d’impatto. Quanto ai giornalisti, per loro l’antidoto alle fake news si chiama professionalità. Per capire cosa si intende per professionalità, si può pensare a un aneddoto che riguarda la carriera del grande giornalista americano Walter Cronkite, colui che per primo mandò in onda servizi sulla sconfitta americana in Vietnam, quando invece la propaganda del Pentagono raccontava un’altra storia. Bene, Cronkite iniziò a lavorare come garzone in redazione, il suo compito era controllare che i numeri civici indicati negli annunci mortuari fossero corretti: questo perché se scrivo che il defunto X viveva al civico 24 e invece il suo vicino di casa sa che viveva al 34 io ho demolito la fiducia di quel lettore nell’accuratezza delle notizie. Ecco, questa è una grande lezione di giornalismo”.

Luigi Rizzello

Spongano – I fuochi d’artificio hanno salutato domenica notte la vittoria di Gigi Rizzello e la sua lista Progetto Spongano. Non ce l’hanno fatta i due contendenti: Salvatore Donno con la lista UniAmo Spongano e Alfredo Marti con Uniti per la Svolta. Vittoria netta per Gigi Rizzello con 1.051 voti (43,64%), Donno si è fermato a 714 (29,65%), Marti a 643 (26,70). Ma l’emozione per il risultato si avverte ancora nelle parole del neosindaco: «A livello personale – dice Rizzello – sento di dover dedicare questo traguardo ai miei familiari, alle mie due figlie e in particolare a mia moglie. Dedico l’intero successo del gruppo alle persone che ci hanno sostenuto fin dal primo momento e non ci hanno mai più lasciato soli». Un successo che li ha lasciati increduli: «Siamo ancora sorpresi del risultato raggiunto e vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno creduto nelle nostre idee! Grazie grazie grazie!» scrivono i supporters sulla pagina fb della lista dando appuntamento al comizio di ringraziamento in piazza Vittoria.

Campagna all’insegna della partecipazione È stata una campagna partecipata, complice l’uso dei social da parte di tutte e tre le liste. Anche gli sponganesi che erano fuori, impossibilitati a tornare in paese, hanno avuto la possibilità di seguire la competizione. Non sono mancati i tradizionali comizi e gli intramontabili santini: «Durante la campagna elettorale, specie all’inizio – sottolinea Rizzello – abbiamo trovato difficoltà nel far comprendere un diverso modo di fare politica: un gruppo di cittadini uniti, liberi, aperti all’ascolto e al confronto democratico». D’altronde tutto il programma elettorale era incentrato sul coinvolgimento attivo dei cittadini: «Abbiamo proposto un programma concreto e realizzabile incentrato sul coinvolgimento diretto dei cittadini. Vogliamo partire da questo concetto, dalla voglia di creare corresponsabilità: questo è il punto di partenza tangibile che ci permetterà di far crescere la nostra comunità». Il neo sindaco punta su “un grande lavoro di squadra che ci porterà ad individuare diversi ambiti di intervento e diversi progetti”.

La squadra al lavoro In questi giorni tutta la squadra è al lavoro per realizzare il primo intervento: «Stiamo lavorando per valorizzare gli spazi già esistenti destinati a famiglie e ai bambini e agli anziani: arriva l’estate ed è giusto offrire degli spazi idonei e attrezzati. Subito dopo ogni assessore e consigliere deciderà su quale proposito porre l’attenzione nei prossimi mesi». Il gruppo degli eletti è pronto a lavorare: «Già da lunedì scorso abbiamo iniziato a confrontarci e a tracciare le linee guida della nostra futura azione amministrativa; nei prossimi giorni – assicura Rizzello – ufficializzeremo tutte le deleghe e gli incarichi. Ci preme sottolineare che nella nostra squadra saranno presenti soprattutto i cittadini, tutte le persone che avranno voglia di contribuire al bene di Spongano». Si torna, così, al punto di partenza: tutti attivi e corresponsabili per il futuro del paese.

Gemini di Ugento – Giochi all’aria aperta per salutare la bella stagione: a Gemini è tutto pronto per la sesta edizione della Festa della primavera, in programma domenica 10 giugno a partire dalle ore 15. La manifestazione è organizzata dalla Pro loco Beach Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza (presieduta da Oronzo Ricchiuto) e si svolgerà in via Monteverde, nel parco adiacente la scuola media e materna.

Protagonisti saranno come sempre i bambini, ai quali è dedicato un ricchissimo programma all’insegna del divertimento, fra animazione, show delle bolle e spettacoli di magia con il mago Alex, trucca bimbi, area disegno e area gonfiabili, con le mascotte Disney come superospiti. Al centro della festa ci saranno poi i giochi, che rientrano in un percorso intitolato “Giocare disconnessi”, con un chiaro riferimento alla voglia di staccarsi dagli schermi degli smartphone e ritrovare il piacere del gioco di squadra all’aria aperta. Tante le sfide che vedranno gareggiare i piccoli partecipanti, alle prese con lo svuota barattoli e il gioco dei cavallucci, gli sci, e il trasporto di “bottiglie equilibriste” o “bottiglie in barella”.

Per partecipare a “Giocare disconnessi” la quota d’iscrizione è di 5 euro a partecipante. Il termine per la consegna delle iscrizioni è fissato al 5 giugno, ore 19. I moduli si possono ritirare presso il mercato coperto a Gemini oppure presso la Pro loco (in via Rocco Ciurlia). Info ai numeri: 388.8023863 – 380.7563452).

 

 

Morciano di Leuca – Si chiama “Evento d’Estate” la manifestazione prevista per domani, domenica 10 giugno, contro ogni tipo di dipendenza. Ad organizzare questa forma alternativa di sensibilizzazione nei confronti del multiforme problema, sono il Comune di Morciano di Leuca, l’associazione Li Diavulicchi e l’Ambito sociale territoriale di Gagliano del Capo. Sport, musica, giochi di squadra, animazioni allieteranno la giornata. Una caccia al tesoro farà da sottofondo alle attività, che inizieranno alle 9 presso la villa comunale di Morciano di Leuca, per proseguire a partire dalle ore 17 presso i campetti del paese.
““Evento d’estate” – afferma il presidente dell’associazione Li Diavulicchi, Vito Abaterusso (foto) – non è alla sua prima edizione, ma è la prima volta che viene dedicato a questo tema, sulla scia di un progetto comunale finanziato dall’Ambito sociale di Gagliano del Capo. Abbiamo scelto la formula della festa per stimolare i ragazzi al gioco genuino, al piacere della riscoperta dello “stare insieme” e per dare un’occasione in più per fare comunità tra i giovanissimi. Uno spirito che con l’avvento delle nuove tecnologie si è perso e in questo è facile intravvedere una concausa, all’interno di altri fattori scatenanti, del manifestarsi di atteggiamenti e comportamenti “devianti”. La festa è rivolta a ragazzi da 10 a 18 anni. Abbiamo organizzato la giornata in due fasi e questo ha previsto uno spostamento del centro delle attività che si concluderanno presso i campetti che saranno la sede di un divertimento puro: animazione con la presenza di clown, gonfiabili e tanto altro per bambini e ragazzi. Tutte le attività, compresa quella di degustazione, sono sostenute dalle forze volontarie dei soci dell’associazione Li Diavulicchi”. La partecipazione ai giochi è gratuita e l’iscrizione scade oggi, 9 giugno.

La premiazione dei vincitori avverrà alla presenza del Sindaco Luca Durante e dell’assessore Lorenzo Ricchiuti. Al termine la band “Leggera Follia” allieterà la chiusura con la sua musica. “A chi vorrà condividere con noi il nostro entusiasmo – conclude Abaterusso – offriamo il nostro tempo, l’organizzazione, panini e bibite per rifocillarci e per ricordarci che la vita più semplice è sempre e solo un donarsi”. Per info 340 5438639.

Racale – Si chiama “eTwinning”; è un progetto che promuove l’innovazione, l’utilizzo della tecnologia nella didattica e la creazione condivisa di progetti multiculturali tra istituti di Paesi diversi: si tratta, infatti, della più grande comunità europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole. E’ Il programma che nello specifico ha riguardato l’Istituto professione “Bottazzi” di Racale, in particolare con il progetto internazionale “Economie réelle: Mon sport dans ma région – facteur culturel, facteur économique et touristique”, ossia “Economia reale: il mio sport nella mia regione – fattore culturale, fattore economico e turistico”.

Tra gli obiettivi vi è, in primo luogo, quello di promuovere la scoperta del patrimonio artistico del territorio locale attraverso attività ludico-sportive e, a seguire, quello di facilitare la comunicazione in lingua francese con una scuola della regione della Bretagna in Francia (il Liceo Kreisker à Saint Paol de Léon, il cui docente referente è Joӫl Cadiou), mettendo in risalto le abitudini, le attività sportive e gli aspetti economici ad esse correlati. Molteplici le figure di docenti e dirigenti scolastici coinvolte nel progetto: i docenti Claudia Cataldi, Lucia Rizzello, Antonio Duma, Anna Maria Pisanello, Valentina Volpe del “Bottazzi” di Casarano; Antonella Indino, Antonella Barone, Silvia De Donno Silvia, Nadia Pisanello degli Istituti comprensivi di Racale e Taviano; il dirigente scolastico dell’Istituto superiore Salvatore Negro (“F. Bottazzi” Casarano); Fernando Calò, dirigente del Comprensivo tavianese; Stefania Manzo, dirigente del Comprensivo di Racale.

Il progetto è culminato nell’appuntamento dell’1 giugno, che ha previsto un percorso con un’attività di trekking sul territorio del Comune di Racale con le visite al Dolmen di Torre Ospina e al Palazzo ducale “Basurto”. L’incontro finale ha visto la partecipazione dell’avv. Anna Toma (foto), consigliere del Comune di Racale con delega all’Ambiente ed al Centro storico, che a nome dell’Amministrazione, si è detta “orgogliosa di ospitare nel nostro Comune un Istituto superiore quale il Bottazzi, impegnato in progetti tesi a sollecitare nelle nuove generazioni l’interesse per le nostra cultura e il nostro ambiente in sinergia con altre realtà internazionali”.

Gallipoli – Muoversi nel Salento? Tutto come l’estate scorsa per i trasporti, problemi compresi. Chi pensava quest’anno di poter raggiungere di domenica in treno le località marine come Gallipoli ed Otranto magari da Lecce o da altri centri della provincia come Maglie, dovrà rassegnarsi: non c’è scampo al prendere l’auto.

Dalle Sud Est solo pullman, ma anticipati a giugno La decisione è stata presa in questi giorni a Bari in un incontro tra la Regione Puglia e i vertici dell’azienda Ferrovie dello Stato- Sud Est. Tutta colpa, hanno detto dalle Fse, dei “pensionamenti e dei trasferimenti” che hanno ridotto il personale.  Come lo scorso anno verranno in aiuto i pullman regionali, per fortuna non a stagione inoltrata, ad agosto, ma già a giugno. Notizia positiva che non basta a consolare  quanti avevano sperato nella soluzione del problema che non interessa soltanto i turisti, ma i numerosi residenti che nei giorni festivi avrebbero trovato più comodo spostarsi sui binari. Critico il consigliere regionale Sergio Blasi (foto) che in un comunicato  lamenta che “per il Salento solo pezze a colore”. “Tale è la proposta avanzata da Fse di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) – sottolinea Blasi – garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio”.

Parte Salentoinbus con nove linee La mobilità è comunque assicurata dal servizio provinciale di Salentoinbus presentato ieri a Palazzo Adorno nel corso di una conferenza stampa. Dall’1 giugno fino al 30 settembre con nove linee principali sarà possibile da Lecce raggiungere tutte le località costiere dello Ionio e dell’Adriatico. Le nove linee principali saranno integrate con altre 18 secondarie che praticamente copriranno tutto il territorio salentino. Dal City terminal di Lecce sarà possibile raggiungere anche  gli aeroporti di Brindisi e Bari e la stazione di ferroviaria di Lecce. Da Torre Lapillo, con l’aiuto di altri vettori, si raggiungerà San Pancrazio Salentino, Taranto e la Valle d’Itria. Il turismo religioso in aumento, in occasione del processo di canonizzazione di don Tonino Bello, ha suggerito anche la tappa al cimitero di  Alessano dove è sepolto don Tonino e dove ad aprile si è fermato a pregare Papa Francesco. Sul sito della Provincia di Lecce sono disponibili tutte le informazioni necessarie; sarà attivo, poi, un call center multilingue dalle 7 alle 22.30; i biglietti si possono acquistare on line con l’app Mycicero.

Gabellone: “E’ l’unico sistema di trasporto efficace ed efficiente” «Sono orgoglioso e soddisfatto di questo servizio di mobilità, che rappresenta l’unico sistema di trasporto realmente efficiente ed efficace esistente e che funziona nel nostro territorio, supplendo in molti casi a quello che altri dovrebbero fare. Da 90mila utenti iniziali abbiamo decuplicato i viaggiatori in questi ultimi anni» ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto). Soddisfazione  anche dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Renato Stabile: «SalentoinBus è un servizio importante per il nostro territorio e anche oltre i confini della nostra provincia. Anche quest’anno, con pochissime risorse, lo abbiamo portato a quattro mesi, confermando tutte le linee e incentivandone alcune in particolare…Infine, non ci saranno aumenti del costo dei biglietti. Abbiamo un servizio eccellente».

Gallipoli – Dal Salento a New York, un’azienda leccese che negli anni ha saputo affermarsi tra le eccellenze a livello internazionale nel campo del web: è la storia di “Upvision”, fondata nel 2007 da Francesco Fiore (di San Cesario) e Luigi Sciolti (di Acquarica di Lecce), e cresciuta nel tempo fino alla recente apertura di una sede milanese. Anche quest’anno (come già da quattro edizioni), Upvision sarà partner del Web Marketing Festival (www.webmarketingfestival.it), l’evento di spicco sull’innovazione digitale in programma dal 21 al 23 giugno a Rimini. “Questo festival l’abbiamo un po’ visto nascere – spiega Francesco Fiore – Luigi ha partecipato come relatore fin dalle primissime edizioni, quando l’evento si teneva ancora a Roma. Poi dal 2015 ho cominciato a tenere anch’io degli interventi: nell’edizione di quest’anno, parlerò di come ridurre l’incidenza della spesa pubblicitaria sul fatturato di un e-commerce, ricollegandomi alla figura dell’e-commerce manager, cui ho dedicato un libro pubblicato lo scorso anno”. Il festival di Rimini si conferma quindi come una occasione per confrontarsi e tastare il polso di un settore in continuo cambiamento: “L’atmosfera che si respira al Web Marketing Festival è molto stimolante: qui rivediamo colleghi (tanti, anche salentini), incontriamo clienti, facciamo formazione e ne riceviamo a nostra volta. Il contatto con altre realtà del settore è il valore aggiunto del festival ed è fondamentale per un lavoro come il nostro, che si basa sul costante aggiornamento”, rimarca Fiore.

Da Lecce a Milano, con un salto negli Usa – L’esordio di Upvision è simile a quello di tante realtà di provincia, ma l’evoluzione è singolare e ha proiettato l’azienda fra i più autorevoli partner di Google. “Dieci anni fa, dopo un incontro fortuito sul web, io e Luigi abbiamo deciso di unire le forze e creare una realtà strutturata, per rispondere a una domanda crescente di servizi in ambito web”, racconta l’amministratore – e inizialmente eravamo solo noi due, mentre oggi il team è composto da dieci persone, professionisti che arrivano da vari paesi fra Lecce e il Capo di Leuca ed anche da Brindisi e Taranto (il team in foto, quasi al completo). Ogni figura è specializzata in un determinato ambito e lavorando in sinergia accompagniamo le aziende dalla creazione del sito web per e-commerce alla promozione dello stesso, per raggiungere precisi obiettivi di fatturato. Da qualche mese, inoltre, abbiamo realizzato il sogno di aprire, accanto a quella di Lecce, una sede a Milano, cuore del mercato in ambito digitale”. I riconoscimenti, del resto, non mancano. “Nel 2015, a Dublino, abbiamo ritirato il premio Google Power up – Trofeo “Best in quality”, assegnato alle realtà europee che si distinguono per la preparazione del proprio team sui prodotti Google. Da un anno e mezzo, poi, siamo diventati premier partner di Google e a settembre dello scorso anno siamo stati invitati al Global Summit di New York: è stata un’esperienza bellissima, che ci ha permesso di entrare in contatto con aziende di livello mondiale e di visitare la sede newyorkese di Google”.

 

La corsa al web e il mercato che cambia – Negli ultimi dieci anni, il mercato dei servizi web è cambiato profondamente, modificando di conseguenza il modo di comunicare con le aziende: “Qualche anno fa era difficile convincere gli imprenditori ad avvicinarsi al web per raggiungere quote di mercato”, spiega Francesco. “Oggi, invece, la situazione si è capovolta: alle volte dobbiamo faticare per spiegare agli imprenditori che investire su canali pubblicitari non adatti a un determinato progetto significa buttare via soldi inutilmente. Il problema è che oggi tutti vogliono essere sul web ed è cresciuta l’offerta di questi servizi, che in molti casi sono però servizi improvvisati e non aiutano a raggiungere i risultati sperati”.

Alezio – Nell’era delle tecnologie, dei satelliti e della rintracciabilità di qualsiasi spostamento umano, è mai possibile che scompaiano dieci capre? Sì. E’ successo nelle campagne tra Alezio e la zona “Li Foggi” di Gallipoli. Vittima una azienda dedita alla pastorizia da diverse generazioni. Ad accorgersene il capo storico dell’azienda, Bruno Pastore, quando ha visto tornare alla stalla il gregge. Gli è bastato un colpo d’occhio per capire che qualcosa e qualcuno mancava all’appello, davanti ad oltre trecento pecore e capre. A mancare all’appello dieci capre di razza jonica, compreso un “becco”, cioè il maschio che ha un valore commerciale piuttosto elevato. I due addetti che avevano condotto gli animali al pascolo non hanno saputo fornire spiegazioni ed è così partita la “caccia” alle capre smarrite.

“Abbiamo smarrito dieci capre tra Alezio e la strada che porta al mare. Condividete per favore”: l’allarme è stato postato su Facebook da una delle figlie. Ma è subito partito anche un prezioso “passaparola” che ben presto ha risolto il mistero. Le nove capre e il loro “becco” erano rimaste a riposare sotto un albero. E si erano talmente rilassate che non si erano accorte che il resto del gregge si era incamminato per tornare a casa. Lì le hanno trovate, all’ombra di una folta chioma. Del tutto tranquille, come tranquilli alla fine sono tornati ad essere i titolari dell’azienda. A partire da patron Bruno, pastore di antica stoffa, che con i suoi animali (quasi mille) ha un rapporto speciale, fatto di rispetto e di affetto.

Nardò – Giochi, animazione, palloncini, musica, zucchero filato e colori. Alle 17.30 nell’area mercatale della “zona 167” prenderà il via la prima edizione di “Colora i tuoi sogni”, laboratorio per bambini organizzato dall’associazione “In viaggio con Momì” di Milena Mosella e Monica Bastone. All’evento, patrocinato dal Comune, è prevista la partecipazione di un centinaio di bambini, che saranno immortalati dagli scatti di Chiara Ligorio. All’organizzazione hanno contribuito il consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo, il presidente della Consulta dello Sport Tony De Paola e il giornalista Lorenzo Falangone.

Durante la manifestazione sarà possibile acquistare il libro “L’amore è” a cura dell’Avocad Nardò del presidente Giovanni De Razza, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. «Per noi la spensieratezza di ogni bambino è al primo posto – dichiara Milena Mosella, presidente di “In viaggio con Momì” – e ci rendiamo conto che i bambini della nuova generazione sono sempre più attratti da tablet e consolle. Siccome a volte manca l’entusiasmo di colorare con le mani o immergersi nella natura, abbiamo anche organizzato per giugno un campo scuola presso la masseria “Brusca” di Giovanni Zuccaro, che ringrazio. Per quanto ci riguarda, nessuna ricerca di lucro o notorietà bensì il desiderio di creare momenti di socializzazione concreta e anche di solidarietà, vedi la presenza oggi dell’Avocad o, in passato, le collaborazioni con le onlus Ant di Luciana Fracella e “Portatori sani di sorrisi” di Pierangelo Muci (in foto tra Mosella, a destra, e Bastone, a sinistra). Un altro aspetto che intendiamo sottolineare – prosegue Mosella – è che gli eventi ludici per i bambini sono ancora troppo pochi, anche se il nostro paese offre tanti spazi». Particolarmente significativa, poiché l’argomento è purtroppo molto attuale a Nardò negli ultimi tempi, sarà la presenza oggi pomeriggio del comitato “No alla violenza”.

«Con il nostro ruolo di associazione ludico-culturale – spiega infatti l’associazione – operiamo prevalentemente con bambini e adolescenti, perciò questo pomeriggio abbiamo voluto con noi il neo comitato “No alla violenza”, di cui condividiamo le finalità, che ci vedrà fattivi collaboratori contro ogni forma di bullismo!”. Infine, l’elenco dei ringraziamenti: «Grazie di cuore – conclude Mosella – al consigliere comunale Antonio Tondo, al Presidente della consulta dello sport Tony De Paola, al giornalista Lorenzo Falangone e a Chiara Ligorio per la professionalità e il sostegno; agli amici degli esercizi commerciali che ci sponsorizzano e a chi dà gambe e cuore per la nostra associazione».

 

Gallipoli – La sala scommesse è priva delle necessarie autorizzazioni ed il Comune la fa chiudere. L’ordinanza di “cessazione attività”, firmata quest’oggi dal dirigente responsabile del settore “Sviluppo economico”, prende atto dell’intervento dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli che lo scorso 28 aprile hanno visitato l’agenzia di via Galatone dov’erano presenti quattro computer collegati a siti internet da cui era consentito scommettere o giocare senza, tuttavia, che il titolare avesse alcun titolo concessorio o autorizzativo rilasciato da parte delle competenti autorità. Il verbale di contestazione in questione è stato poi trasmesso in Comune lo scorso 3 maggio da parte dei carabinieri per i provvedimenti amministrativi di competenza, ovvero per l’ordinanza di chiusura appena pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente. L’ordinanza in questione (la numero 84 del 22 maggio) è stata notificata al 43enne P.O., nato a Zurigo e residente a Gallipoli, quale amministratore unico della società che gestisce la sala scommesse.

Simili controlli sono stati eseguiti negli ultimi mesi dai carabinieri in molti altri centri, tra i quali anche a Nardò, Casarano, Sannicola e Galatone,  e le varie irregolarità sono state inoltrate alle rispettive sedi Municipali per l’adozione dei necessari provvedimenti. Oltre all’assenza delle autorizzazioni, l’altra irregolarità comune è quella della vicinanza delle agenzie da edifici scolastici, luoghi di culto e di aggregazione, così come previsto dall’articolo 7 della legge regionale n. 43 del 2013 che prevede un’area di “rispetto” di 500 metri. Oltre alle sanzioni è pure partita la segnalazione ai comuni di competenza ed alla Questura di Lecce rispettivamente per la sospensione dell’attività ed il ritiro della licenza.

Nardò – Nardò al primo posto con Peschici (Gargano) e Martina Franca col massimo del punteggio; seguono distanziati ma sempre nella parte alta della graduatoria, Otranto, Gallipoli, e Ugento Torre Mozza: la Regione ha pubblicato i risultati del bando per progetti che rendessero più interessanti e produttivi gli info point destinati ai turisti. Quarantuno i Comuni finanziati (con somme che vanno dai 20 mila euro ai 10mila): ci sono anche scorrendo l’elenco, Specchia, Lecce, Poggiardo, Melpignano.

Cosa cambia per l’informazione turistica lo spiega il Comune di Nardò, con una nota che illustra il progetto locale. “Innanzitutto, è previsto un piano editoriale che contempla la gestione del sito web (e dell’app) visitnardo.it – vi si legge – in grado di far entrare nel mercato il territorio neretino e di presentarlo nel modo più completo ed esaustivo, nonché di offrire al turista la possibilità di reperire facilmente informazioni chiare e appropriate e di usufruire dei servizi. Oltre ad un generale rafforzamento sui social network del brand “Nardò” attraverso l’attività dedicata su Facebook, Twitter e Instagram. Ci sarà poi un’offerta migliore per quanto riguarda guide e mappe cartacee da proporre gratuitamente a turisti e visitatori, fino ad implementare un processo di rilevazione e raccolta dei flussi turistici e prolungare gli orari di apertura. L’attività di animazione “on-site” nel corso dell’estate contribuirà al miglioramento del giudizio complessivo sulla destinazione, contribuendo a definire e migliorare la reputation (off e online)”. In particolare le attività di animazione saranno ambientate o avranno inizio dall’area di piazza Salandra, nella zona antistante i locali del Sedile, sede dello Iat. Altro punto di forza segnalato sono le visite guidate gratuite nel centro storico, da realizzarsi a piedi o

n bicicletta. Il Comune fornirà le bici senza costi di nolo, oltre a due apecalessino per minitour. “Abbiamo battuto tutti – esulta il Sindaco Giuseppe Mellone – con una proposta di qualità e fortemente migliorativa dei servizi di informazione ed accoglienza. zie al mio staff ed all’impegno dell’assessore Giulia Puglia (foto)”.

Sul versante di Gallipoli, il progetto prevede la realizzazione di interventi e  il potenziamento del servizio d’informazione e accoglienza turistica che fino al 9 settembre vedrà orari di apertura più lunghi. “Il servizio di accoglienza on desk sarà garantito, soprattutto negli  orari di punta, da almeno due unità operative che lavoreranno in  contemporanea – informa il Comune – ed è prevista anche una turnazione al fine di salvaguardare  gli standard qualitativi elevati e una copertura sui canali social quali  Facebook e Instagram. Allo stesso modo, prevista anche la realizzazione  di materiale informativo cartaceo da distribuire gratuitamente ai  fruitori dei servizi info point: mappe, mini guide, locandine e flyer  che promuoveranno la città e le sue bellezze. Varie le attività che si svolgeranno nell’arco di tempo individuato: laboratori creativi, letture di gruppo, attività multimediali alla  scoperta del territorio nelle giornate di martedì, giovedì e sabato  presso la Biblioteca comunale per un totale di 50 appuntamenti di due ore  ciascuno”. Nel pacchetto anche 32 percorsi guidati alla scoperta della città con speciale  riferimento agli aspetti storici, artistici, paesaggistici e  folcloristici e “Food in the street”, azioni integrate di co-marketing  con gli esercizi commerciali di prodotti a km0 con produttori locali con  i quali si organizzeranno degustazioni in via Sant’Angelo. “Sono orgoglioso di questo risultato che garantisce un surplus di  qualità al servizio di accoglienza della nostra città”, dichiara  l’assessore al Turismo Emanuele Piccinno (foto), con particolare riferimento delle attività nel centro storico, a degustazioni, percorsi e laboratori.

 

 

 

 

Gallipoli – Carabinieri tra i banchi per informare e “responsabilizzare” gli alunni sui temi della legalità e del bullismo. nei giorni scorsi si è concluso il ciclo di incontri (avviati a febbraio) tenuti dai militari di Gallipoli nelle scuole di Secondarie, di primo e di secondo grado, della città e di Nardò e Aradeo. «Le varie tematiche affrontate – fanno sapere i promotori – sono state quelle essenziali per una crescita sana e matura dei più giovani». Uno spazio importante è stato quello dedicato al bullismo “ed alla piena consapevolezza di una vita reale a discapito di quella virtuale”. Circa l’uso responsabile dei sociale e di internet, al fine di evitare qualsiasi forma di “cyberbullismo, gli studenti sono stati chiamati (singolarmente) a sottoscrivere la pergamena contenente i principi fondamentali ottenendo la menzione di “classe debullizzata”. «I ragazzi dapprima hanno dimostrato un po’ di emozione per poi partecipare con sincero interesse condividendo all’unanimità l’idea di responsabilizzarsi a vicenda stipulando un patto con i docenti e i carabinieri all’insegna del rispetto del prossimo e della legalità», concludono i carabinieri di Gallipoli.

Parabita – Volge al termine l’esperienza internazionale maturata dall’istituto d’istruzione secondaria superiore “E.Giannelli” di Parabita, nell’ambito del progetto  formativo Erasmus, denominato “Note of Europe”. La macchina organizzativa avviata nel 2015, oltre ad essere stata guidata dal liceo diretto da Cosimo Preite, ha coinvolto varie scuole tra Spagna, Romania, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Germania, Regno Unito e Turchia. A caratterizzare la fine dell’anno scolastico sarà pure l’undicesima edizione di “Art Happening”, una vetrina delle attività didattiche con progetti di respiro nazionale ed internazionale che sono state svolte dagli studenti attraverso l’alternanza scuola-lavoro. Dal 20 al 26 maggio, le otto delegazioni europee approderanno nella città delle Veneri, per far conoscere attraverso performance coreutiche, musicali e artistiche quanto è stato realizzato nel corso dei tre anni sui temi comuni della musica e della danza. Tra gli importanti traguardi raggiunti anche la costituzione (nel febbraio 2016) dell’orchestra “Noe-Notes of  Europe” ad Alicante, in Spagna.

Una settimana di eventi Il ricco programma degli appuntamenti prevede lunedì 21 maggio alle 18 il convegno internazionale “Erasmus Plus” nell’atrio di palazzo Ferrari. La sera successiva alle 21 seguirà il musical “Un sogno per la vita” a cura degli indirizzi musicale (con sede a Casarano) e artistico nel teatro Italia di Gallipoli. Mercoledì 23 maggio alle 17.30 gli allievi delle scuole partner proporranno il festival internazionale di musica “Contest Noe” presso il teatro comunale di Tuglie. Condurranno la serata i professori Valentina Iala e Vincenzo Sarinelli. Al termine dell’incontro, la professoressa Marilena De Pietro, comunicherà gli esiti di valutazione del progetto “Notes of Europe”. Nuovamente, il teatro Italia, ospiterà giovedì 24 maggio, il concerto “Notes of Europe” condotto da Jenny Van Den Broeck, con composizioni di musica barocca, brani scelti dalla produzione di Giuseppe Verdi e tributo a Nino Rota a cura dei professori Mauro Potenza, Enrico Tricarico e Francesco Protopapa. Venerdì 25 maggio alle 9.45, a chiudere il calendario degli eventi è il teatro di Tuglie, con la conferenza “Creatività, arte e dialogo interculturale” moderata dal giornalista del Tgr Puglia, Antonio Gnoni. A fare gli onori di casa saranno  il dirigente Cosimo Preite e la “proiect  designer” di Erasmus “Notes of Europe”, Jenny Van Den Broeck. Dopo i saluti istituzionali di alcune autorità politiche del territorio e dei rappresentanti delle delegazioni partner del progetto “Erasmus”, la parola passerà al regista Edoardo Winspeare, al coreografo Freddy Franzutti e al project manager di “Proàgò srl”, Ettore Bambi. Seguiranno gli interventi della giornalista del Messaggero, Donatella Bertozzi e del rettore della basilica della Coltura, padre Francesco Marino.

 

Salve – Nell’era di internet e degli “ebook” c’è ancora chi non resiste all’appeal della carta stampata. Sono i bibliofili, personaggi sempre in cerca di testi rari nei vari mercatini e librerie apposite (ma adesso anche sul web). Di questo, e di molto altro, si parlerà nell’incontro organizzato nell’ambito del “Maggio dei Libri 2018”, venerdì 18 maggio alle 17.30, presso la Biblioteca comunale di Salve, nel palazzo Ramirez (in piazza Concordia) con il bibliofilo barese Dario Acquaviva. «La bibliofilia nasce insieme al libro, la mania di collezionarlo c’è sempre stata. La differenza tra il normale lettore e il bibliofilo – fa sapere lo studioso – è che quest’ultimo è interessato anche all’aspetto materiale del libro: all’edizione, alle sue vicende editoriali, alla legatura e alla carta con cui è stato stampato. Durante l’incontro ripercorrerò la storia del libro, dal papiro fino alla rivoluzione tipografica futurista, passando da Gutenberg a Bodon». Alla discussione (l’ingresso è libero e gratuito; informazioni al numero 0833/520550) è abbinata anche una mostra di manoscritti e libri a stampa dal ‘500 al ‘900. «L’incontro a Salve sarà interessante perché porterò anche l’Indice dei libri “proibiti”. Parlerò infatti – conclude Acquaviva – anche della censura: da quando esiste il libro esiste anche il bibliofobo. Una chicca: l’ultimo libro bruciato in Italia è del 1961, quando il tribunale di Milano decise di bruciare un’edizione di De Sade, perché ritenuta oscena».

Casarano – Consiglio comunale con polemica già preannunciata quello di giovedì 17 maggio a Casarano. Oltre ai quattro punti all’ordine del giorno, l’attenzione generale sarà incentrata sulla diretta streaming dei lavori in aula, da sempre “cavallo di battaglia” del Movimento 5 stelle. La polemica è sulla presunta “autorizzazione unica” con la quale in presidente Vizzino avrebbe dato il via libera alle dirette. «Prima ci autorizza a riprendere tutti i Consigli poi revoca il permesso…intanto la diretta “comunale” continua a fare cilecca», scrivono sui social i pentastellati riferendosi ad una missiva indirizzata da Vizzino al consigliere pentastellato Enrico Giuranno con la quale si chiede una richiesta per ogni singolo Consiglio comunale. Pronta la risposta del Presidente nel richiamare l’apposito regolamento comunale che prevede una richiesta da far pervenire nei tre giorni antecedenti la seduta. «Il 15 febbraio – afferma Vizzino – ho autorizzato in aula la richiesta tardiva del consigliere Giuranno, mosso dall’unico sentimento di garantire il diritto di chiunque chieda di interessarsi ai lavori del Consiglio. Ma in tale richiesta si chiedeva l’autorizzazione anche “per i prossimi Consigli”, contravvenendo palesemente al regolamento che non prevede alcuna “unica approvazione”», afferma Vizzino confermando  la disponibilità ad autorizzare, “come fatto sino ad oggi”, qualsiasi richiesta a condizione che essa avvenga nel rispetto delle norme, fermo restando che il Comune già attraverso la pagina facebook istituzionale “si impegna a fornire la diretta in maniera efficace”.

L’ordine del giorno Streaming o meno, l’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale prevede, dopo l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute del 27 marzo e del 4 aprile, la proroga della convenzione dell’accordo consortile intercomunale per la Centrale unica di committenza tra i Comuni di Casarano, Gallipoli, Galatone e Ruffano, l’approvazione del regolamento per l’aleinzazione dei beni immobili comunali ed il patto dei Comuni per la Parità e contro la violenza di genere.

Presicce – Si prevede un bagno di folla per osannare Matteo Cazzato nella sua Presicce. L’appuntamento, organizzato dal Consiglio comunale, è per le 19 di domenica 13 maggio nella sala del trono di Palazzo ducale: a seguire l’incontro con il pubblico in piazza del Popolo. Chi non potrà esserci si sta già attivando per avere immagini e foto dal vivo grazie ai social. Durante la serata, il cantante protagonista del talent Amici di Maria De Filippi (fino all’esclusione di domenica scorsa) riceverà un riconoscimento da parte di Totò Sponsiello, il concittadino che ha ideato il “Premio Emozioni”, una statuetta in legno con il profilo di Lucio Battisti. Matteo sarà l’ospite d’onore nel suo paese che lunedì scorso lo ha già accolto da eroe al rientro dagli studi televisivi di Roma. Nessuno si aspetti, però, di sentirlo cantare! Matteo non può (ancora) farlo per accordi contrattuali sottoscritti con il programma, per il quale ha già un piano di appuntamenti in giro per l’Italia (giovedì scorso si è esibito a Firenze). Ai suoi sostenitori ancora non va giù la sua esclusione, avvenuta in base a regole poco chiare e senza tener conto del televoto): le proteste verso le redazioni dei programmi Mediaset continuano anche se i toni paiono smorzati: la convinzione di tutti resta, però, sempre quella di “sabotare” il programma cambiando canale. C’è anche chi pensa di contribuire alla pubblicazione dell’album del loro beniamino. Per tutti, infatti, lui rimane il vero campione di “Amici”.

 

Presicce – Amici (quelli veri, però) in festa per il ritorno a casa del loro beniamino. Sono stati in centinaia, a Presicce, ad accogliere Matteo Cazzato “reduce” dall’eliminazione dal programma televisivo “Amici di Maria De Filippi” avvenuta sabato 5 maggio. Per lui solo un grande abbraccio fatto d’applausi, cartelloni, palloncini e magliette con il suo volto stampato. A riabbracciarlo, dopo tanto tempo, anche mamma Anna e papà Luigi. Arrivato stamattina a Lecce con il treno da Roma e portato a casa dagli amici, Matteo ha ritrovato l’affetto di una marea di fan che (anche grazie ai social) si erano già messi d’accordo per preparargli la sorpresa ed accoglierlo da vero vincitore e lui, sorpreso ed emozionato, ha ringraziato commosso e si è messo a disposizione di tutti per autografi e selfie. In un attimo, insomma, Presicce ha dimenticato l’amarezza di sabato sera quando in centinaia si erano in piazza del Popolo per assistere alla diretta del programma sperando che il loro idolo potesse farcela ancora una volta e superare un’altra settimana difficile, tra commenti “al vetriolo” dei suoi prof e la notizia che tra tutti i partecipanti al talent solo lui non sarebbe stato segnalato dalle case discografiche. Malgrado tutto, la serata in piazza ha registrato un grande entusiasmo iniziale tramutatosi poi in amarezza con l’eliminazione, giunta pure senza tener conto del televoto. Alla fine Matteo ha dovuto abbandonare il programma,  ma lo ha fatto a testa alta andando pure a salutare il suo più “acerrimo nemico” Rudy Zerbi.  Una doccia gelata cha fatto reagire i fan con impeto: come minacciato alla vigilia, non solo tutti hanno cambiato canale ma poi lo sfogo ha trovato seguito sui social e qualcuno ha pure iniziato a scrivere alle redazioni dei programmi Mediaset (da Striscia la notizia le Iene) per denunciare ciò è stato vissuto come un furto e un’ingiustizia, anche per via di un regolamento “poco chiaro” che ha ignorato la voce del pubblico pronto, in ogni puntata, a sceglierlo come il più votato in assoluto.

Domenica altro “bagno di folla” Matteo al momento non può rilasciare interviste, perché ancora legato contrattualmente al programma, ma domenica 13 maggio, alle 19, sarà senz’altro l’atteso protagonista dell’incontro organizzato dal Consiglio comunale presso la sala del trono di Palazzo ducale per poi salutare il suo pubblico in piazza del Popolo. “Tutti pazzi per Matteo” resta, dunque, sempre lo slogan che meglio esprime il sentimento di affetto e di vicinanza con il quale tutta Presicce (e non solo) ha seguito il suo beniamino sin dall’inizio di questa avventura televisiva. Al suo fianco anche il cantante acquaricese Franco Simone che dice: «È troppo poco affermare che l’eliminazione di Matteo sia stata scandalosa!».

Gallipoli – “La squadra dei tifosi” è stato lo slogan del Gallipoli Football 1909 per la campagna abbonamenti di inizio stagione 2017-18. Una convinzione, non una trovata di marketing, che alla fine ha avuto il suo riscontro positivo: “Coi tifosi il rapporto è simbiotico – dice Francesco Errico, presidente onorario e uno dei sei soci del sodalizio calcistico – ci sono stati sempre vicini. La media spettatori è aumentata e la città si è riappassionata. Abbiamo ricevuto molti attestati di stima e neppure dopo l’eliminazione dai playoff ci sono state contestazioni”. Proprio la semifinale col Casarano, trasferta vietata ai tifosi giallorossi, è stata seguita da oltre duecento persone nell’antistadio del “Bianco”, grazie all’installazione di un maxi schermo da parte del Comune (foto). “Io mi ritengo più che soddisfatto della stagione – dice Cristian Scorrano, esponente della Curva Sud – e va fatto un grosso applauso ai giocatori e a questa società che ha dimostrato tanto”.

Da You tube a Facebook una passione crescente Un’escalation di passione confermata anche dai numeri dei social: il canale YouTube ha visto le visualizzazioni impennarsi dalle 89 della partita col Corato del 4 dicembre 2017 alle quasi 3mila della sfida al “Capozza” di Casarano. I “mi piace” alla pagina Facebook sfiorano i 7mila e 2.270 ultras seguono il Gallo su tuttocampo.it. Aggiunge il responsabile della comunicazione Gianluca Monaco: “In più partite si sono superati i 500 paganti, cui vanno aggiunti abbonati, bambini, donne e ingressi omaggio. Il sito registra oltre 2mila utenti unici a settimana”.

Passivo risanato. Ora urge un terreno di gioco a norma. Risultati sorprendenti per un sodalizio ripartito da zero solo due stagioni fa, ma chiamato ora a giocare la partita più importante: “Abbiamo risanato il passivo delle precedenti gestioni – dice sempre Errico – e siamo pronti a raddoppiare l’impegno, ma la condizione necessaria per vedere ancora calcio a Gallipoli è che il manto erboso dello stadio venga messo a norma. Tra poco scadrà la sesta proroga e l’Amministrazione comunale ci ha dato delle garanzie. Abbiamo chiesto un incontro col Sindaco che credo avverrà la prossima settimana. Siamo per le cose serie, e tutti i sei soci sono concordi nell’abbandonare il progetto se ciò non avvenisse”.

M.C.

 

Presicce – Un maxischermo in piazzale delle Regioni per seguire tutti insieme Matteo Cazzato, nella nuova puntata del programma Amici di Maria De Filippi. Questa la nuova iniziativa dei tanti fan del cantante presiccese impegnato nel talent “Amici” di Canale 5. «Sempre che lo facciano esibire», è, però, il commento comune dei sostenitori che non hanno mai smesso di incitarlo. Nell’ultima puntata andata in onda sabato 28 aprile Matteo si è salvato per il rotto della cuffia: dopo aver cantato con la squadra “Blu”, insieme ad Alessandra Amoroso (la salentina già vincitrice dello stesso talent), a Cazzato è stato detto che non avrebbe potuto accedere alla fase successiva e per tutta la durata del programma non ha, infatti, avuto la possibilità di esibirsi (e neppure è stato inquadrato dalle telecamere, qui la reazione di Matteo). Cosa che ha mandato su tutte le furie i fan che hanno subito risposto con l’hashtag #iosenzamatteocambiocanale. E dalle notizie sugli ascolti della serata televisiva (che ha riportato un vantaggio per le reti concorrenti), parrebbe proprio che l’assenza in video di Matteo abbia avuto la sua influenza. Ciò che è indubbio è che i fan sono ora sul piede di guerra per il trattamento riservato al loro beniamino, che resta comunque il concorrente più televotato. Critiche (spesso feroci) non mancano neppure sui social con l’accusa di favoritismi verso alcuni partecipanti al talent insieme al sospetto che tutto si muova con una precisa regia, in barba alla trasparenza e alla volontà di premiare il talento.

La voce di Matteo – Intervistato da Real Time (la tv ufficiale del talent) al termine della quarta puntata del serale, Matteo non ha nascosto la sua “irritazione” dopo essere stato messo a rischio eliminazione, “perchè  nelle prove sei stato assolutamente insufficiente per me”, come spiegato da Rudy Zerbi. «Come al solito! Vorrei sapere dove però: è proprio questo che mi da fastidio. Va bene spiegare per quali motivi, ma così no. Mi da molto fastidio anche perché nelle prove ci impegniamo molto», ha reagito Matteo (http://www.wittytv.it/amici/lirritazione-di-matteo/.)

La voce dei fan «Temo che a qualcuno che conta in questo programma televisivo possa creare qualche imbarazzo far ascoltare più brani cantati dal nostro giovane concittadino poiché – afferma Antonio Stefàno (avvocato di Presicce) – una eventualità del genere potrebbe determinare una risposta da parte del pubblico incontrollabile, destinata a far riconoscere e consacrare lo spessore di un vero talento musicale che, forse, al momento è bene tenere in naftalina, per evitare che si parli troppo di lui e che una situazione del genere rischi di offuscare i progetti di “qualcuno della produzione” nonché le sue aspettative discografiche rivolte magari verso altri concorrenti». Ed ancora: «Guardo il talent televisivo da sempre e quest’anno ho un interesse “particolare”. Ma – afferma Tony Dell’Acqua – ci sono delle “anomalie” che proprio non mando giù». Il giovane Tony espone le proprie argomentazioni nel gruppo facebook “Matteo Cazzato official fanclub” dove ad essere presa di mira è l’ambiguità del “solito” Rudy Zerbi così come il “rischio” che il televoto possa servire a poco. I fan di Matteo, comunque, non demordono e continuano a votarlo e a sostenerlo: per loro è lui “il vero ed assoluto vincitore del programma”.

Casarano – Agenzie di scommesse ancora nel mirino delle forze dell’ordine impegnate da tempo in un controllo capìllare del territorio al fine verificare il rispetto della normativa di riferimento. I militari della Compagnia di Casarano, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto della diffusione del gioco d’azzardo patologico, hanno segnalato ai rispettivi Comuni ed alla Questura di Lecce, per l’adozione dei provvedimenti di competenza, ben 8 agenzie in quanto collocate a meno di 500 metri da strutture ritenute “sensibili” (ai sensi della legge regionale n. 43/2013), ovvero scuole, chiese, impianti sportivi, case di cura e altro.

I locali interessati I carabinieri sono intervenuti nei centri scommesse di via Matino, via Ferrari e via Ricasoli a Casarano, nella rivendita di via Regina Margherita e nel circolo di via don Luigi Sturzo a Taviano, nel bar di via Garibaldi e nel centro scommesse di piazza Beltrano a Racale e nel centro scommesso di via San Francesco a Supersano.

Lecce – Il Centro prenotazioni della Asl Lecce va in manutenzione e nel pomeriggio di lunedì 16 aprile ci sarà lo stop per prenotazioni e pagamenti. Lo rende noto un comunicato della direzione generale che invita gli utenti a non utilizzare il servizio Cup, sia per telefono che attraverso il portale Internet (per i servizi Sgp e CupWeb), a partire della ore 14 e per il tempo “strettamente necessario” alle operazioni di manutenzione straordinarie che sono state programmate. Salvo imprevisti, già dalle ore 18 i servizi del Cup dovrebbero tornare nuovamente utilizzabili. Per i pagamenti delle visite già prenotate (anche intramoenia) da svolgersi proprio lunedì 16, la Asl raccomanda di provvedere dei giorni precedenti per evitare inconvenienti.

Gabriele Caputo

Casarano – “Fake news – la disinformazione che orienta” è il tema dell’incontro promosso a Casarano dalla locale sezione del Partito democratico insieme all’associazione “Storia-futura” e ai Circoli Dossetti Milano. L’appuntamento è per martedì 10 aprile, alle ore 18.30, presso la sede di via Padova del Pd. Introdurrà i lavori il segretario cittadino dei democratici Gabriele Caputo cui farà seguito un video intervento del giornalista “cacciatore di bufale” Paolo Attivissimo (suo il blog “Il Disinformatico”) e la sintesi di Luca Caputo, dei Circoli Dossetti Milano.

Gallipoli – Un progetto di alternanza scuola-lavoro sul giornalismo ha portato in redazione questa mattina gli studenti delle terze del liceo classico “Quinto Ennio”, in tutto 34 giovani interessati a capire come e perché questa attività risulti ancora fondamentale per essere cittadini consapevoli e in grado di decidere e scegliere sulla base di fatti veritieri. Nell’incontro, con le docenti curatrici del progetto Anna Santo di Gallipoli e Rosaria Tarantino di Nardò, si è parlato col direttore di Piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, anche di bufale, di ricerca delle notizie, delle fonti ufficiali e di quelle da verificare, di vari tipi di linguaggio (per esempio, il burocratese degli atti amministrativi comunali o di altre istituzioni), di scrittura e di sintesi, di titoli e di valutazione delle notizie.

Gli studenti, già addentrati su questo terreno, hanno seguito con attenzione le considerazioni del direttore e quelle del redattore Mauro Stefano, condite con casi vissuti e aneddoti che mettono in guardia come non ci si debba fidare mai delle apparenze o di ciò che sembra scontato. La preparazione letteraria, la padronanza del codice espressivo da usare, certo sono importanti, ma la curiosità deve essere la molla per andare oltre quanto si vede ad occhio nudo. Senza mai dimenticare il rispetto verso quanti figurano in articoli di cronaca. Dovendo fare i conti oggi più di ieri, dopo la nascita di internet, anche col delicato diritto all’oblio, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffusione, senza particolari motivi, di precedenti che possa pregiudicare l’onore di una persona, principalmente i suoi precedenti giudiziari.

Negli anni di internet non poteva mancare l’attenzione, sempre più necessaria, verso le reti sociali che propinano notizie spesso fasulle quando non del tutto false, che però registrano ugualmente decine di commenti e litigi. Scrivere per un giornale invece comporta responsabilità ed eventuali punizioni per chi viola regole deontologiche e codici comportamentali come la Carta di Treviso, a tutela di minori e dei soggetti deboli. Una domanda ha spiazzato infine il direttore D’Aprile. Un ragazzo gli ha chiesto se “la vita da giornalista sia compatibile e conciliabile con la vita privata”, se insomma sia augurabile e consigliabile una simile scelta professionale. La risposta ha fatto cenno alle difficoltà oggettive di mantenere relazioni con familiari e amici, sia per via dei tempi di lavoro per media cartacei e on line, sia perché davanti ad una notizia imprevista che gli capita mentre magari va a cena, un giornalista ritarda la cena…

Flora Casto di Racale e Martina Maggio di Gallipoli si sono prese il compito di redigere un articolo sulla visita alla redazione di Piazzasalento.it. Gli altri studenti che hanno partecipato all’incontro sono di Alezio, Taviano, Sannicola, Melissano, Alliste.

Voce al Direttore

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