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Notizie su tecnologia ed internet dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Tricase – Curiosità, interesse ed entusiasmo per il mini corso dal titolo “Impariamo a divertirci con l’Html (HyperText Markup Language)” che si è svolto mercoledì 10 ottobre presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il corso, totalmente gratuito, era rivolto ai giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati in Pediatria, Oncologia ed Ematologia; l’incontro durato circa tre ore, è tato curato dal giovane sviluppatore web Michael Candido, co-founder della startup “Smart Siti” e diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

“E’ stata la mia prima lezione – confessa Candido – ero un po’ timido e temevo di non riuscire a comunicare nel modo giusto. Invece, dopo le iniziali titubanze, i ragazzi mi hanno fatto sentire a mio agio, si sono divertiti ed hanno imparato i concetti base del linguaggio informatico”.

Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di volontariato con sede a Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo. “Se puoi sognarlo puoi farlo!, questo è il nostro motto – afferma il presidente dell’associazione Sonia Chetta – Quando abbiamo saputo di aver vinto un bando nazionale Techsoup Italia siamo stati felicissimi! Con il progetto “we love coding” abbiamo realizzato un sogno: portare l’informatica nell’ospedale donando un po’ di spensieratezza ai 25 ragazzi dagli 8 ai 24 anni che hanno preso parte al progetto”.

La testimonianza Ad esprimere entusiasmo per l’iniziativa è stata anche Daniela, giovane mamma di Lorenzo, 8 anni, in ospedale a causa di un linfoma intestinale che ha cambiato la sua vita: “Mio figlio non voleva partecipare al corso, pensava fosse un compito o un’interrogazione scolastica, poi ho cercato di tranquillizzarlo ed ha deciso di provarci. Alla fine della lezione era felice ed entusiasta – continua Daniela – teneva stretto a sé l’attestato di partecipazione come fosse un regalo prezioso. E’ stato emozionante”. La speranza è che simili progetti possano ripetersi ad esclusivo vantaggio dei piccoli pazienti.

Alezio – Dipendenze e cyberbullismo, paure, conflitti, persino isolamento. nell’era in cui si è permanentemente connessi: questi ed altri temi, al centro del Mese del benessere psicologico dell’Ordine degli psicologi di Puglia, sono stati ieri sera affrontati nell’iniziativa in programma ad Alezio nell’aula consiliare del Comune con un pubblico attento e per certi versi preoccupato. L’incontro è stato organizzato dalla dottoressa Francesca Paglialonga ed ha toccato sotto vari aspetti lo sviluppo tecnologico, mai così impetuoso come in questi ultimi lustri, e la sua incidenza nella vita quotidiana di tutti.(nella foto da sinistra gli ingegneri Leo e Caroppo; il Sindaco Barone, la psicologa Francesca Paglialonga, il direttoreD’Aprile, il criminologo Feltri)

Non sono tutti problemi quelli che si hanno di fronte. Il convegno infatti nella prima parte ha trattato degli assillanti e delicatissimi effetti delle perenni interconnessioni col mondo, dei rischi di dipendenza e di cattivi incontri sia pure a volte solo virtuali, delle devianze che spesso hanno come prede ragazzi e ragazze. Nella seconda parte psicologa e criminologo – Francesca Paglialonga e Andrea Feltri – hanno lasciato il posto a due ingegneri informatici – Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi di Alezio – alle tecnologie “buone”, quelle che aiutano fisicamente coloro che ne hanno bisogno, gli strumenti realizzati con la ricerca di ieri e di oggi e quelli che potrebbero arrivare domani.

Introdotto e condotto dal direttore di piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, l’evento si è aperto con la dottoressa Paglialonga che ha snocciolato dati che, in buona sostanza, dicono che delle tecnologie non si può più fare a meno, sono troppo dentro la nostra vita: il 73% dei dispositivi elettronici vengono utilizzati per collegarsi ad internet; il maggior rischio di dipendenza lo corrono le persone tra i 15 ed i 40 anni; il 75% degli adolescenti usa le connessioni dopo le 23. Oltre a tenersi in contatto con le persone che ci interessano, spesso si finisce ad isolarsi dal reale, dal contatto con chi ci è seduto vicino e ci si mette a scorrere il display; fanno acquisti on line in modo compulsivo o si gioca senza limiti.

Tempo perso vietare l’uso di smartphone e tablet: i tentativi di blocco creano rabbia e depressione, senso di esclusione e disturbi del sonno soprattutto nei ragazzi. Non resta che la condivisione con protagonisti gli adulti. “Spesso i ragazzi credono – è stato rimarcato dagli esperti – che quanto scrivono o fotografano e poi postano magari su facebook, resti lì tra di loro; non immaginano che ogni cosa viene classificata ed elaborato in centri anche lontanissimi da noi”. Condividere allora quanto accade in questa particolarissima ed inedita fase è la strada: “L’adolescente va protetto, non è in grado di regolarsi da solo, non è pronto a valutare pericoli e vantaggi collegati ad una certa decisione”, ha detto tra l’altro la promotrice della riunione, che ha anche spiegato come il cervello di un 15enne ha alcune regioni che si sviluppano in tempi diversi: quella sentimentale prima di quella razionale.

Pedofilia ed internet: il rapporto perverso che si sviluppa in rete con tutti i vari passaggi, dal primo contatto che sembra del tutto casuale a quello sempre più intimo fino all’incontro vero, attraverso sottili lavorii psicologici in cui la vittima predestinata si sente rassicurata e protetta dal nuovo “amico”, messo abilmente in antitesi persino ai propri genitori. L’anonimato insidioso, il lucro che traggono organizzazioni criminali, la cyberpedolifia e pedopornografia, i ricatti on line, il furto dei dati personali: il dottor Feltri ha insistito su quelli che ormai sono riconosciuto come veri e nuovi reati. Con alcuni consigli finali, tra cui affiancare i bambini; prevenire possibili adescamenti; prevenire dipendenze da internet e non pubblicare mai foto di minori al mare o seminudi.

Gli algoritmi che aiutano a superare limiti funzionali, quali quelli della vista, della deambulazione, ma anche per migliorare la propria autonomia, oppure quelli usati per stimolare attività cognitive e aumentare la sicurezza e l’assistenza domiciliare intercettando magari i primissimi segnali di una perdita di equilibrio e quindi intervenire immediatamente hanno parlato, con una buona dose di convinzione ed entusiasmo, Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi ricercatori presso il Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce.

Lavorando insieme a psicologi, sociologi, medici i due ingegnere hanno tratteggiato anche alcuni esperimenti in atto che potrebbero, da qui a cinque-dieci anni, entrare nelle vite di alcuni. Tra una presentazione di un progetto a Monaco di Baviera per garantire a chi ha problemi con la vista spostamenti senza rischi in ambienti complessi, prodotto da una impresa israeliana, e le sperimentazioni in alcuni centri salentini disponibili (Alessano, Matino) di home lab, Leo ha “anticipato” l’arrivo di un robottino, su cui ha messo gli occhi l’elvetica ETH di Zurigo,  in grado di aprire e chiudere porte,  aiutare a sollevare oggetti, raccogliere rifiuti in giardino, insomma un “assistente virtuale” ma concretamente utile.

Delle pillole endoscopiche (per evitare tipi di indagini cliniche dolorose) che vengono ingerite ed espulse normalmente e intanto filmano con due telecamerine, e delle solette elettroniche ha raccontato, tra l’altro, Caroppo. Nel suo futuro prossimo ci sono una piattaforma di stimolazione cognitiva da impiegare contro le forme lievi di Alzheimer ed una per effettuare esercizi ed analisi a casa propria per poi trasmetterle ai medici curanti.Hanno aperto e chiuso i lavori il vicesindaco Roy De Santis e il Sindaco Andrea Barone; entrambi hanno ringraziato gli organizzatori per l’occasione di conoscenza e informazione fornita. Altre ne seguiranno qui e nel resto del Sud Salento secondo un programma di massima, fatti e da fare: a Casarano, Tricase, Ugento, Otranto, Aradeo, Maglie, Scorrano, Nardò. 

 

 

 

 

Tricase – “Impariamo a divertirci con l’Html” dalle iniziali di HyperText Markup Language, cioè il linguaggio più diffuso per progettare nel web: questo il titolo del mini corso che si terrà oggi, 10 ottobre, presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo,  e finanziato da Techsoup Italia con il fine di irrompere nella quotidianità dei giovanissimi ammalati e donare loro un giorno di istruzione, spensieratezza e divertimento.

Sarà il giovane sviluppatore web Michael Candido (foto) a tenere il corso, totalmente gratuito, per i giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati presso i reparti di Pediatria, Oncologia ed Ematologia.

«Il nostro progetto ha un obiettivo molto semplice – raccontano i promotori – ossia quello di offrire ai bambini e ai ragazzi ricoverati la possibilità di imparare con facilità (e divertendosi) le basi del linguaggio Html e, allo stesso tempo, contribuire ad alleggerire e rendere meno triste la loro permanenza – e continuano – Siamo convinti che questo genere di intervento possa seriamente contribuire a realizzare qualcosa di costruttivo e utile, facendo concentrare le ragazze ed i ragazzi in un ambito sicuramente interessante e stimolante».

Michael Candido è co-founder della startup “Smart Siti”, si è diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e utilizzerà le competenze acquisite a scuola per tenere un corso introduttivo sull’uso del linguaggio Html. Il progetto è finanziato da Techsoup Italia ed ha vinto il bando nazionale “Meet and Code”. “Meet and Code” ha come obiettivo quello di preparare i bambini e i ragazzi ad affrontare il mondo digitalizzato del futuro, finanziando eventi digitali e di coding di qualsiasi genere da svolgersi nel corso della Code Week europea in programma dal 6 al 21 ottobre.

L. P.

 

 

Otranto – Affittavano alloggi all’insaputa dei legittimi proprietari i due uomini di Cerignola denunciati per truffa dai carabinieri di Otranto (foto). L’indagine è partita dalle denunce presentate da quattro campani aspiranti villeggianti nella città idruntina. I due foggiani, attraverso raggiri e artifizi, dopo aver postato su alcuni siti internet la disponibilità all’affitto di alcuni appartamenti a Otranto per lo scorso mese di agosto erano pure riusciti ad ottenere il pagamento di alcune caparre, tramite bonifici bancari e accrediti con carte prepagate, salvo poi rendersi irreperibili. Sulle loro tracce sono però giunti i carabinieri della locale Stazione che dopo averli individuati, incrociando i dati bancari e le tracce lasciate in Rete, li hanno deferiti all’autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di truffa continuata in concorso.

Aradeo – Tre calabresi sono stati denunciati per il reato di truffa dai carabinieri della Stazione di Aradeo. Del paese è, infatti, l’ennesima vittima di un raggiro informatico, ovvero un 58enne che credeva di acquistare su di un sito on line un trattore messo in vendita ad un prezzo ritenuto conveniente finendo per rimanere truffato. I tre, infatti, dopo aver intascato i 2.000 euro pattuiti (e versati con bonifico bancario) non hanno fornito quanto concordato facendo perdere le proprie tracce. Sono state le indagini dei carabinieri ad identificare i responsabili nel 52enne R.S. e nel 35enne D.M. di Locri e nella 59enne C.M. di Marina Gioiosa Ionica.

Neviano – Tornano a far parlare positivamente di sé i gemelli nevianesi Luca e Gabriele Stifani (nella foto con Pep Guardiola), filmaker 38enni residenti a Londra. I due, infatti, hanno lavorato alla docu-serie “All or nothing”, una produzione Amazon dedicata alla stagione 2017/18 del Manchester City, squadra vincitrice della Premier League 2018 con la guida di Pep Guardiola. I gemelli Stifani sono gli unici italiani presenti nel team impegnato nel documentare il dietro le quinte del City. Luca ha lavorato come sound recordist durante gli allenamenti e le partite ufficiali della squadra, realizzando le interviste ai calciatori. Gabriele ha invece ricoperto i ruoli di operatore di macchina durante le partite e di tecnico addetto al video management. La serie è disponibile in esclusiva dal 17 agosto su Prime Video, il servizio streaming on demand di Amazon. I due hanno lasciato il Salento a soli 19 anni e si sono trasferiti a Newcastle per studiare regia cinematografica all’International House. Successivamente hanno vinto una borsa di studio della Comunità Europea per la prestigiosa Northumbria University, dove nel 2006 si sono laureati con il massimo dei voti in regia e produzione cinematografica. Nel 2015 è uscito il loro primo film: “The Devil On Wheels”, un documentario sul segreto del successo di “Duel”, il primo film cult di Steven Spielberg.

Casarano – Si parlerà di cyberbullismo e dei tanti rischi, spesso sottovalutati, cui vanno incontro gli adolescenti alle prese con le nuove tecnologie, nell’incontro promosso dai Lions club di Casarano e di Lecce in collaborazione con l’Istituto comprensivo Polo 3. “La tutela dei minori nel web” è il tema che sarà affrontato  sabato 29 settembre, alle 10, presso l’aula magna della scuola di piazza San Domenico. Dopo i saluti di rito affidati a Donatella Cazzato, Tiziana Marigliano, rispettivamente presidenti dei Lions di Lecce e Casarano, e della dirigente scolastica Rita Augusta Primiceri, sarà Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione alla Cattolica di Milano ad intervenire fornendo consigli sull’uso più saggio e responsabile delle nuove tecnologie. Seguirà la relazione sull’argomento da parte di Luigina Quarta, ingegnere informatico.

Melissano – Ruffano Due truffe informatiche sono state smascherate nei giorni scorsi dai carabinieri: le denunce sono scattate nei confronti di un 50enne di Vercelli (L.I. sue iniziali) e di un 65enne di Afragola (in provincia di Napoli). Nel primo caso ad essere raggirato è stato un 25enne di Ruffano il qual,e pensando di acquistare su di un sito on line una videocamera, ha pagato con un vaglia postale la somma di 310 euro senza ricevere mai l’oggetto atteso. Nel frattempo  l’inserzionista si è reso irreperibile ai vari contatti indicati nell’offerta di vendita, prima di essere rintracciato dalle forze dell’ordine: dovrà rispondere del reato di truffa così come il 65enne della provincia di Napoli che, invece, ha raggirato un 45enne di Melissano pubblicando, sempre su di un sito on line, l’annuncio di vendita di una consollo da gioco e facendosi pagare, tramite postepay, la somma di 160 euro.

Nardò – Tecnologie e capitale umano; buone pratiche e innovazione delle imprese salentine; industria 4.0 (ossia la quarta rivoluzione industriale) e le opportunità: temi di grande attualità in discussione ed approfondimento domani 21 settembre alle ore 14,30 (e fino alle 19) presso l’Edificio Aldo Romano (ex Ibil, Sala Fermi, nel complesso Ecotekne sulla via Lecce-Monteroni. Hanno promosso l’iniziativa l’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e il Laboratorio di Ingegneria economico – gestionale dell’Università del Salento.

Due gli aspetti principali della cosiddetta “Quarta rivoluzione industriale” al centro del convegno: l’introduzione delle nuove tecnologie nel contesto produttivo e l’acquisizione da parte del capitale umano aziendale delle competenze richieste per governare il paradigma competitivo imposto da Industria 4.0 alle imprese. Obiettivi di fondo: favorire un incremento della produttività e una ripresa degli investimenti e dell’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Senza tralasciare il miglioramento del rapporto di collaborazione tra imprese, professionisti e formatori. Da qui viene la convergenza dell’Ordine degli ingegneri con l’associazione degli imprenditori.

In particolare, i vantaggi fiscali e tecnologici previsti dal Piano Industria 4.0,

Marco Cataldo

saranno illustrati, accanto alle trattazioni tecniche dei relatori, anche attraverso quattro casi di studio e testimonianze di aziende del territorio. “Abbiamo grandi aspettative sulla nuova sinergia che vede gli ingegneri con le loro specifiche competenze tecniche e professionalità al fianco delle imprese nella sfida dell’innovazione tecnologica e della re-ingegnerizzazione verso Industria 4.0″, sottolinea il presidente degli ingegneri  Raffaele Dell’Anna, di Nardò. “Industria 4.0 – afferma il Presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ha portato effetti positivi sia in termini di innovazione, sia di qualificazione delle risorse umane e della produzione delle imprese che hanno colto l’opportunità per un cambio di rotta, accelerando un processo di ricambio tecnologico/ produttivo e di investimenti che hanno generato benefici effetti anche sull’economia reale. Da questo confronto ci aspettiamo un contributo importante sull’industria del futuro. Il territorio deve certamente colmare numerosi gap in termini di competitività con il resto del Paese, ma è necessario comprendere, grazie anche agli esempi dei casi di studio riportati, quanto investire in innovazione e capitale umano produca valore aggiunto non solo per le imprese ma anche per il territorio tutto”. (nelle foto da sopra Raffaele Dell’Anna e Marco Cataldo)

La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo – dice la professoressa Giuseppina Passiante, Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione di Unisalento – apre scenari di opportunità per le nostre imprese proiettandole in dinamiche produttive e distributive sempre più caratterizzate dall’intangibile. Il capitale umano è, in questo contesto, il motore della crescita e l’asset prioritario su cui costruire le basi dell’industria e dei sistemi produttivi del futuro. In tal senso, l’Università ha la responsabilità di accompagnare le imprese e le istituzioni fornendo loro risorse umane qualificate, capaci di identificare nelle tecnologie ad alta intensità di conoscenza utili strumenti per innovare i prodotti, i processi, le strutture organizzative. E’ in questa direzione che guardano le attività didattiche e di ricerca del Laboratorio di Ingegneria economico-gestionale”.

Il programma degli interventi moderati dall’ingegnere Serena Pagliula (foto) di Nardò e dal dottor Pasquale Del Vecchio di Unisalento, prevede alle 15 i saluti di Giancarlo Negro, Raffaele Dell’Anna, prof. Giuseppe Grassi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’ateneo salentino. Università del Salento. A seguire gli interventi: ll ruolo dell’Ingegnere nel Piano Industria 4.0 a cura dell’ing. Francesca Felline (Ordine degli Ingegneri); Piano Industria 4.0, aspetti fiscali del dott. Antonio Cacciapaglia di Galatone e residente a Nardò, commercialista;   Tecnologie abilitanti nel Piano Industria 4.0, dell’ing. Marco Cataldo di Parabita (Ordine degli Ingegneri): Industria 4.0 un approccio graduale per le Pmi pugliesi  dell’ing. Nicola Intini, Bosch Brembate. Quindi si procederà dopo una breve pausa con Competenze e capitale umano nel Piano Industria 4.0 della professoressa Passiante.

I casi di studio selezionati sono quattro e riguardano la Cog srl di Lecce di cui parlerà il dottor Giacinto Colucci; la Rina Consulting spa di Genova presentata dall’ing. Paola Rametta; la D. F. V. di Surano col dottor Luciano De Francesco e la Pronto Bio sas di Scorrano con Daniela Comendulli e l’ing. Nicola Fiore.

 

 

 

 

Gallipoli – Non sono scappati neanche questa volta alle grinfie delle forze di polizia gli autori del raggiro, tutto estivo, ai danni di coloro che cercavano un alloggio a Gallipoli per trascorrervi le vacanze. Dopo una meticolosa indagine non solo tradizionale ma anche attraverso i social network, i carabinieri di Gallipoli hanno individuato e poi arrestato i tre autori di una combine truffaldina che ha interessato ben 15 turisti. Ricavato della truffa 9mila euro circa che adesso però non si potranno godere.

Per truffa in concorso sono stati tratti in arresto, su indicazione dell’autorità giudiziaria, G. A. I. nato a Sannicola 45 anni fa e residente in paese; A. L. di Bari, 46 anni, residente a Roma; R. C. di Napoli, 26 anni. A dare la stura alle indagini le denunce presentate in caserma da alcuni turisti finiti nel bel mezzo di un inganno architettato in maniera magistrale.

Si partiva, come già appurato in altre operazioni anche della polizia di Gallipoli, dagli annunci – apparentemente sicuri ed allettanti – su siti internet e sul più noto social network, vale a dire Facebook. L’offerta riguardava affitti di immobili nella zona della Baia verde, litorale sud della città.  Con la pubblicazione di foto particolarmente studiate di abitazioni, ville e villette, dopo il primo contatto telefonico con i malcapitati, si passava alla richiesta di un acconto immediatamente successiva all’assicurazione che l’alloggio era stato prenotato ai loro nome.

Una volta incassata la caparra tramite una carta postapay, gli autori della manovra si rendevano irreperibili. Reperibili risultavano invece agli aspiranti affittuari i veri proprietari delle loro destinazioni, del tutto ignari ovviamente sia delle foto messe in circolazione in rete, sia del fatto di aver ceduto la propria casa in affitto per il periodo estivo. Sono stati i carabinieri di individuare e bloccare i tre malviventi. Le varie operazioni di falsi contratti di affitto sono state effettuate tra luglio ed agosto scorsi.

Gallipoli – “Fammi vedere come sei fatto” e scatta il ricatto. Dopo i fatti dei giorni scorsi alla marina di Mancaversa di Taviano – con alcuni ragazzini che avevano conosciuto in una rete sociale un loro coetaneo che però coetaneo proprio non era – ecco un altro episodio che dovrebbe rendere tutti quanti più cauti ed informati circa l’utilizzo senza tanti rischi del web.

Anche se, in questo caso, l'”orco” non è un uomo attempato in cerca di amicizie piuttosto particolari. Racconta la sua disavventura a piazzasalento un giovane di un paese del Sud Salento. Quando si tratta di raggiri e camuffamenti a scopi inconfessabili, neanche le donne vanno per il sottile. Ma non sempre è l’uomo, però, che fa la parte dell’orco – come racconta a Piazzasalento un giovane del luogo – perché nemmeno le donne vanno per il sottile quanto ad adescamenti e ricatti a sfondo sessuale.

Antonio (nome di comodo a tutela della privacy), è appena uscito da una storia sentimentale burrascosa. Lavora in una macelleria e cerca ovviamente di non pensare troppo a quanto ha alle spalle. Conosce così una ragazza frequentando il social network più diffuso. Con questa giovane donna, così gentile ed interessata a lui, i rapporti epistolari per via elettronica diventano sempre più fitti. Poi arriva, quasi naturalmente per come è andata avanti l’amicizia sia pure tutta virtuale, la fatidica proposta di lei di chattare mediante webcam (cosa alquanto facile pure con un comune telefonino), “per conoscersi meglio… anche fisicamente”.

L’ingenuo ragazzo, che già pensa ad una nuova storia d’amore, magari più fortunata della precedente, accetta. Non sa ancora che sta scattando una trappola piuttosto usata sul web. Non è affettuosa amicizia quella che sta curando onestamente, da parte sua, ma un vero e proprio adescamento a scopo ricatto. L’avvenente ragazza fa partire il “gioco”: “Fammi vedere come sei fatto tu, parti intime comprese, e poi ti faccio vedere come sono fatta io. Promesso”. Antonio non crede ai propri occhi, immagina la sua “lei” che fra poco vedrà in ogni particolare. Così si svela e si mette in attesa delle immagini promesse.

Ma a questo punto la storia diventa un dramma. Sotto gli occhi si vede recapitare il suo stesso video ed un pesante incredibile ammonimento: “Se non mi dai subito 500 euro, io ti distruggerò, inviando questo video a quanti ti conoscono”. E giù le indicazioni esatte su come inviarle quella somma. Antonio è abbattuto, si rivolge ad alcuni amici fidati, chiede consiglio. Che arriva ben ponderato: rivolgersi alla polizia postale e denunciare subito il ricatto che altrimenti rischia di non finire mai più. Così fa e così le cose finiscono a quel punto.

Sono tantissimi i casi come quello occorso ad Antonio, come mette in guardia la polizia postale che invita quanti dovessero incappare in simile disavventura  di non cedere e di denunciare subito il fatto alle forze dell’ordine. Non ci sono altri rimedi se non una vera e reale conoscenza dell’interlocutore che sta dall’altra parte dello schermo prima di confidarsi e fidarsi.

Mancaversa (Taviano) – Hanno impiegato oltre quattro ore per tenere a bada una folla di circa trecento persone i carabinieri, la notte scorsa chiamati nella marina di Mancaversa per un presunto caso di violenza sessuale su una bambina (che non c’è mai stata, come scritto già questa notte). Il presunto aggressore, sul quale pesa adesso la denuncia per minaccia aggravata per via di quel coltello brandito contro chi gli voleva mettere le mani addosso, è stato portato via dai militi dell’Arma, guidati dal capitano Paolo Errico, con uno stratagemma: hanno dapprima creato un’area di sgombero priva di gente, poi sono partite in direzioni opposte le loro macchine senza che nessuno riuscisse a capire in quale delle auto ci fosse il protagonista negativo di una brutta notte.

L’uomo, originario del Barese, 51enne, non si trovava a Mancaversa per caso o in cerca di “vittime” per le sue bramosie pedofile, come alcuni sostenevano diffondendo così rabbia e collera tali da far montare un clima di linciaggio, come confermano i carabinieri. Nella marina tavianese era giunto per un appuntamento con un gruppo – ragazzi e ragazze dai 13 ai 15 anni – che aveva conosciuto sulle reti social. Lì però, non compariva la sua vera faccia e neanche la sua reale età. Con una tecnica che adesso è al vaglio degli investigatori che hanno preso in esame anche il traffico sui telefonini, colui che si spacciava come un loro coetaneo di poco più grande, aveva deciso di conoscere i suoi interlocutori agganciati nel web. Loro avevano accettato ma qualcuno, prudentemente, ne aveva informato i genitori.

Al momento dell’incontro vicino ad un bar, la sorpresa dei giovanissimi è stata tale che hanno rifiutato qualsiasi tipo di contatto, troncando subito ogni possibilità anche di colloquio. Ma il falso “giovane” non l’avrebbe accettato ed anzi avrebbe cominciato ad inveire contro quel gruppetto di ragazzi e ragazze diventato ormai a lui ostile (in quattro hanno firmato la denuncia). I genitori, poco distanti, hanno visto che qualcosa non andava e si sono avvicinati senza riuscire però a calmare le acque. Parole come adescamento, abusi, minori hanno acceso gli animi e l’aria è diventata ben presto rovente. Il coltello, preso pare da un ristorante lì vicino, sarebbe comparso “a difesa” del 51enne che è poi riuscito a rinchiudersi in un locale fino all’arrivo dei carabinieri.

“Pedofilo bastardo” le urla più frequenti lanciate da alcuni gruppi; diffusa era pure la convinzione che ci fosse stata una violenza tentata ai danni di una 12enne, che l’uomo ci avesse tentato anche con altre bambine. Si sono placati solo quando hanno visto sfilare sotto i loro occhi gli automezzi dei carabinieri. Poi hanno sfollato anche loro, ancora ignari che nuovamente il web aveva “colpito”, mischiando realtà presunta a verità reale, profili facebook col trucco alla voglia di fare amicizie con coetanei (presunti).

 

Gallipoli – Scompare da casa per incontrare una ragazza conosciuta su Instagram e si ritrova dalla Sicilia a Gallipoli. Fin qui nulla di preoccupante non fosse che il protagonista della vicenda è un minorenne siciliano che, all’insaputa dei propri genitori, è giunto a Gallipoli per incontrare il suo “amore” conosciuto sul social network e con il quale pare avesse un appuntamento proprio in città. È stato l’albergatore cui il giovane si è rivolto a permettere agli agenti del locale Commissariato di intervenire per prendersi dura del ragazzo e dare notizia del suo ritrovamento ai genitori. Gli stessi poliziotti, comprendendo i “nobili sentimenti” del giovane, lo hanno pure rifocillato garantedogli un pasto e qualche euro. Alla fine è stato accompagnato in una struttura protetta così come disposto dal Tribunale per i minorenni.

Ada Fiore

Un invito alla riflessione viene dall’iniziativa in programma oggi, domenica 1 luglio alle ore 20.30, nel Palazzo del Principe, promossa dal Comune di Muro Leccese, in collaborazione con l’associazione culturale La Bussola e la Compagnia teatrale Calandra. Due i momenti ben distinti collegati però dal comune impegno dei protagonisti.

“Sonoliberadentro”, il libro di Ada Fiore Alle 20.30 ci sarà la presentazione del libro “Sonoliberadentro, eserciziario per le stagioni della vita”, di Ada Fiore (foto). Modererà Federico Della Ducata. Le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce sono le protagoniste: “per cinque mesi, hanno accettato di mettersi in gioco partecipando ad un laboratorio filosofico attraverso cui sconfiggere “la periferia umana”, condizione di fatto, e a volte cliché, attribuito alla generalità degli istituti penitenziari”. Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia al liceo Capece di Maglie, ha proposto loro letture tratte da Aristotele, Platone, Sant’Agostino. Da qui “un traffico di pensieri stupefacenti attraverso i quali sentirsi per la prima volta libere dentro”. Il materiale raccolto in questi incontri è stato suddiviso in quattro sezioni: amore, amicizia,tempo e libertà, che corrispondono alle quattro stagioni della vita (rispettivamente primavera, estate, autunno ed inverno). L’eserciziario è naturalmente rivolto a tutte le donne, soprattutto a quelle apparentemente libere, ma prigioniere inconsapevoli della loro esistenza.

Spettacolo teatrale tratto da Aristofane Alle 21.30 lo spettacolo “Donne a Parlamento. Allegro, ma non troppo” tratto da Aristofane diretto dal regista e attore Luigi Giungato e interpretato dai ragazzi del Liceo F. Capece (co-produzione della Compagnia Calandra e del Liceo Classico F. Capece) di Maglie. Gli attori sono: Stefano Congedo, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino ( partecipazione di Patrizia Miggiano). Lo spettacolo prende le mosse dal testo originale di Aristofane per poi “dipanarsi in una contaminazione di generi, canti e drammaturgie scaturite dal lavoro di studio e improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. Il risultato è, nello spirito stesso del commediografo greco del 450 a.C, una commedia più contemporanea e libera di quanto potremmo essere disposti ad accettare”. Al centro la lotta senza fine e senza soluzione tra uomini e donne.

Lecce – Ai tempi dei social network, l’informazione rischia di capovolgersi nel suo contrario e nel flusso massiccio di notizie in cui siamo immersi verità e fake news spesso finiscono per confondersi. Ma come e perché le fake news sono diventate un fenomeno di cui tutti parlano? E cosa può spiegare il successo delle “bufale” rimbalzate ovunque sui social? Se ne parlerà durante il Web Marketing Festival (www.webmarketingfestival.it) in programma a Rimini dal 21 al 23 giugno, manifestazione di cui Piazzasalento è media partner: in particolare, il festival dedica al tema il “Fake News Hackathon” del 23 giugno, una gara in cui team di professionisti esperti di giornalismo e digitale sono chiamati a mettere a punto soluzioni innovative per contrastare il fenomeno della disinformazione online.

Su questi aspetti abbiamo ascoltato il punto di vista di Luigi Spedicato, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università del Salento e fra i relatori delle scorse edizioni di Figilo, il festival del giornalismo locale che si tiene a Gallipoli. Il primo punto da mettere a fuoco è che le fake news non nascono oggi: “Sorprende un po’ – afferma Spedicato – che chi si occupa di storia della comunicazione parli delle fake news come di un fenomeno nuovo. In realtà, le fake sono sempre esistite e sono utilizzate da governi e soggetti pubblici per manipolare l’opinione pubblica, solo che in passato si chiamavano ‘propaganda e disinformazione’. Ad esempio, tutte le potenze impegnate nella Seconda guerra mondiale avevano apparati cui spettava il compito di ‘terrorizzare’ le popolazioni di zone che potevano essere invase dal nemico, in modo da sollecitare la resistenza. Così, quando gli americani occuparono l’isola di Guam nel Pacifico, ci furono centinaia e centinaia di suicidi perché agli abitanti era stato fatto credere che gli americani li avrebbero ridotti in schiavitù e costretti a lavorare nei campi di cotone. Dunque, attenzione a non scambiare per novità quello che è solo un elemento quantitativo: le fake news non nascono sui social, è solo che i social ne aumentano la diffusione”.

“Le fake news in passato si chiamavano ‘propaganda e disinformazione’”

Riguardo il successo delle fake news e la loro popolarità, secondo Spedicato il fenomeno si può spiegare riflettendo sulle caratteristiche del luogo in cui le fake news oggi si diffondono, cioè i social: “Qualcuno pensa che i social network siano un luogo di dialogo e scambio di informazioni: niente di più sbagliato. Sui social non ci si informa, si cercano solo conferme a idee già possedute, ecco perché crediamo alle fake news. Un esempio è la vicenda del giornalista ucraino che aveva finto la propria uccisione in collaborazione con i servizi segreti dell’Ucraina: l’obiettivo era chiaramente quello di screditare l’Unione Sovietica, confermando l’idea – diffusa in molti settori dell’opinione pubblica occidentale – che Putin opera una sistematica eliminazione dei suoi oppositori. Un altro esempio, più drammatico, viene dalla cronaca italiana recente, e riguarda l’uccisione di Pamela, la ragazzina per la cui morte è stato arrestato uno spacciatore nigeriano. In quel caso, sui social impazzava la notizia –rivelatasi falsa dopo l’autopsia – che il cuore della ragazza sarebbe stato strappato e poi mangiato in un rito di cannibalismo. Perché molti hanno creduto a questa fake news? Perché serviva a confermare l’idea che siamo invasi da stranieri feroci, dediti addirittura al cannibalismo tribale. La dinamica è sempre la stessa: le fake news attecchiscono sui social perché questi sono luoghi di creazione di comunità chiuse in cui vengono ribaditi gli elementi identitari che tengono insieme tali comunità (odio razziale, sospetto, antisemitismo, ecc.)”.

“Sui social non ci si informa, si cercano solo conferme a idee già possedute, ecco perché crediamo alle fake news”

Se questo è il quadro, come ci si difende dalle fake news? “L’unico antidoto possibile – spiega Spedicato – ha un nome antico e si chiama pazienza. La pazienza di aspettare di avere riscontri e conferme, anziché fermarsi alla prima notizia, per quanto eclatante e magari accompagnata da una foto d’impatto. Quanto ai giornalisti, per loro l’antidoto alle fake news si chiama professionalità. Per capire cosa si intende per professionalità, si può pensare a un aneddoto che riguarda la carriera del grande giornalista americano Walter Cronkite, colui che per primo mandò in onda servizi sulla sconfitta americana in Vietnam, quando invece la propaganda del Pentagono raccontava un’altra storia. Bene, Cronkite iniziò a lavorare come garzone in redazione, il suo compito era controllare che i numeri civici indicati negli annunci mortuari fossero corretti: questo perché se scrivo che il defunto X viveva al civico 24 e invece il suo vicino di casa sa che viveva al 34 io ho demolito la fiducia di quel lettore nell’accuratezza delle notizie. Ecco, questa è una grande lezione di giornalismo”.

Luigi Rizzello

Spongano – I fuochi d’artificio hanno salutato domenica notte la vittoria di Gigi Rizzello e la sua lista Progetto Spongano. Non ce l’hanno fatta i due contendenti: Salvatore Donno con la lista UniAmo Spongano e Alfredo Marti con Uniti per la Svolta. Vittoria netta per Gigi Rizzello con 1.051 voti (43,64%), Donno si è fermato a 714 (29,65%), Marti a 643 (26,70). Ma l’emozione per il risultato si avverte ancora nelle parole del neosindaco: «A livello personale – dice Rizzello – sento di dover dedicare questo traguardo ai miei familiari, alle mie due figlie e in particolare a mia moglie. Dedico l’intero successo del gruppo alle persone che ci hanno sostenuto fin dal primo momento e non ci hanno mai più lasciato soli». Un successo che li ha lasciati increduli: «Siamo ancora sorpresi del risultato raggiunto e vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno creduto nelle nostre idee! Grazie grazie grazie!» scrivono i supporters sulla pagina fb della lista dando appuntamento al comizio di ringraziamento in piazza Vittoria.

Campagna all’insegna della partecipazione È stata una campagna partecipata, complice l’uso dei social da parte di tutte e tre le liste. Anche gli sponganesi che erano fuori, impossibilitati a tornare in paese, hanno avuto la possibilità di seguire la competizione. Non sono mancati i tradizionali comizi e gli intramontabili santini: «Durante la campagna elettorale, specie all’inizio – sottolinea Rizzello – abbiamo trovato difficoltà nel far comprendere un diverso modo di fare politica: un gruppo di cittadini uniti, liberi, aperti all’ascolto e al confronto democratico». D’altronde tutto il programma elettorale era incentrato sul coinvolgimento attivo dei cittadini: «Abbiamo proposto un programma concreto e realizzabile incentrato sul coinvolgimento diretto dei cittadini. Vogliamo partire da questo concetto, dalla voglia di creare corresponsabilità: questo è il punto di partenza tangibile che ci permetterà di far crescere la nostra comunità». Il neo sindaco punta su “un grande lavoro di squadra che ci porterà ad individuare diversi ambiti di intervento e diversi progetti”.

La squadra al lavoro In questi giorni tutta la squadra è al lavoro per realizzare il primo intervento: «Stiamo lavorando per valorizzare gli spazi già esistenti destinati a famiglie e ai bambini e agli anziani: arriva l’estate ed è giusto offrire degli spazi idonei e attrezzati. Subito dopo ogni assessore e consigliere deciderà su quale proposito porre l’attenzione nei prossimi mesi». Il gruppo degli eletti è pronto a lavorare: «Già da lunedì scorso abbiamo iniziato a confrontarci e a tracciare le linee guida della nostra futura azione amministrativa; nei prossimi giorni – assicura Rizzello – ufficializzeremo tutte le deleghe e gli incarichi. Ci preme sottolineare che nella nostra squadra saranno presenti soprattutto i cittadini, tutte le persone che avranno voglia di contribuire al bene di Spongano». Si torna, così, al punto di partenza: tutti attivi e corresponsabili per il futuro del paese.

Gemini di Ugento – Giochi all’aria aperta per salutare la bella stagione: a Gemini è tutto pronto per la sesta edizione della Festa della primavera, in programma domenica 10 giugno a partire dalle ore 15. La manifestazione è organizzata dalla Pro loco Beach Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza (presieduta da Oronzo Ricchiuto) e si svolgerà in via Monteverde, nel parco adiacente la scuola media e materna.

Protagonisti saranno come sempre i bambini, ai quali è dedicato un ricchissimo programma all’insegna del divertimento, fra animazione, show delle bolle e spettacoli di magia con il mago Alex, trucca bimbi, area disegno e area gonfiabili, con le mascotte Disney come superospiti. Al centro della festa ci saranno poi i giochi, che rientrano in un percorso intitolato “Giocare disconnessi”, con un chiaro riferimento alla voglia di staccarsi dagli schermi degli smartphone e ritrovare il piacere del gioco di squadra all’aria aperta. Tante le sfide che vedranno gareggiare i piccoli partecipanti, alle prese con lo svuota barattoli e il gioco dei cavallucci, gli sci, e il trasporto di “bottiglie equilibriste” o “bottiglie in barella”.

Per partecipare a “Giocare disconnessi” la quota d’iscrizione è di 5 euro a partecipante. Il termine per la consegna delle iscrizioni è fissato al 5 giugno, ore 19. I moduli si possono ritirare presso il mercato coperto a Gemini oppure presso la Pro loco (in via Rocco Ciurlia). Info ai numeri: 388.8023863 – 380.7563452).

 

 

Morciano di Leuca – Si chiama “Evento d’Estate” la manifestazione prevista per domani, domenica 10 giugno, contro ogni tipo di dipendenza. Ad organizzare questa forma alternativa di sensibilizzazione nei confronti del multiforme problema, sono il Comune di Morciano di Leuca, l’associazione Li Diavulicchi e l’Ambito sociale territoriale di Gagliano del Capo. Sport, musica, giochi di squadra, animazioni allieteranno la giornata. Una caccia al tesoro farà da sottofondo alle attività, che inizieranno alle 9 presso la villa comunale di Morciano di Leuca, per proseguire a partire dalle ore 17 presso i campetti del paese.
““Evento d’estate” – afferma il presidente dell’associazione Li Diavulicchi, Vito Abaterusso (foto) – non è alla sua prima edizione, ma è la prima volta che viene dedicato a questo tema, sulla scia di un progetto comunale finanziato dall’Ambito sociale di Gagliano del Capo. Abbiamo scelto la formula della festa per stimolare i ragazzi al gioco genuino, al piacere della riscoperta dello “stare insieme” e per dare un’occasione in più per fare comunità tra i giovanissimi. Uno spirito che con l’avvento delle nuove tecnologie si è perso e in questo è facile intravvedere una concausa, all’interno di altri fattori scatenanti, del manifestarsi di atteggiamenti e comportamenti “devianti”. La festa è rivolta a ragazzi da 10 a 18 anni. Abbiamo organizzato la giornata in due fasi e questo ha previsto uno spostamento del centro delle attività che si concluderanno presso i campetti che saranno la sede di un divertimento puro: animazione con la presenza di clown, gonfiabili e tanto altro per bambini e ragazzi. Tutte le attività, compresa quella di degustazione, sono sostenute dalle forze volontarie dei soci dell’associazione Li Diavulicchi”. La partecipazione ai giochi è gratuita e l’iscrizione scade oggi, 9 giugno.

La premiazione dei vincitori avverrà alla presenza del Sindaco Luca Durante e dell’assessore Lorenzo Ricchiuti. Al termine la band “Leggera Follia” allieterà la chiusura con la sua musica. “A chi vorrà condividere con noi il nostro entusiasmo – conclude Abaterusso – offriamo il nostro tempo, l’organizzazione, panini e bibite per rifocillarci e per ricordarci che la vita più semplice è sempre e solo un donarsi”. Per info 340 5438639.

Racale – Si chiama “eTwinning”; è un progetto che promuove l’innovazione, l’utilizzo della tecnologia nella didattica e la creazione condivisa di progetti multiculturali tra istituti di Paesi diversi: si tratta, infatti, della più grande comunità europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole. E’ Il programma che nello specifico ha riguardato l’Istituto professione “Bottazzi” di Racale, in particolare con il progetto internazionale “Economie réelle: Mon sport dans ma région – facteur culturel, facteur économique et touristique”, ossia “Economia reale: il mio sport nella mia regione – fattore culturale, fattore economico e turistico”.

Tra gli obiettivi vi è, in primo luogo, quello di promuovere la scoperta del patrimonio artistico del territorio locale attraverso attività ludico-sportive e, a seguire, quello di facilitare la comunicazione in lingua francese con una scuola della regione della Bretagna in Francia (il Liceo Kreisker à Saint Paol de Léon, il cui docente referente è Joӫl Cadiou), mettendo in risalto le abitudini, le attività sportive e gli aspetti economici ad esse correlati. Molteplici le figure di docenti e dirigenti scolastici coinvolte nel progetto: i docenti Claudia Cataldi, Lucia Rizzello, Antonio Duma, Anna Maria Pisanello, Valentina Volpe del “Bottazzi” di Casarano; Antonella Indino, Antonella Barone, Silvia De Donno Silvia, Nadia Pisanello degli Istituti comprensivi di Racale e Taviano; il dirigente scolastico dell’Istituto superiore Salvatore Negro (“F. Bottazzi” Casarano); Fernando Calò, dirigente del Comprensivo tavianese; Stefania Manzo, dirigente del Comprensivo di Racale.

Il progetto è culminato nell’appuntamento dell’1 giugno, che ha previsto un percorso con un’attività di trekking sul territorio del Comune di Racale con le visite al Dolmen di Torre Ospina e al Palazzo ducale “Basurto”. L’incontro finale ha visto la partecipazione dell’avv. Anna Toma (foto), consigliere del Comune di Racale con delega all’Ambiente ed al Centro storico, che a nome dell’Amministrazione, si è detta “orgogliosa di ospitare nel nostro Comune un Istituto superiore quale il Bottazzi, impegnato in progetti tesi a sollecitare nelle nuove generazioni l’interesse per le nostra cultura e il nostro ambiente in sinergia con altre realtà internazionali”.

Gallipoli – Muoversi nel Salento? Tutto come l’estate scorsa per i trasporti, problemi compresi. Chi pensava quest’anno di poter raggiungere di domenica in treno le località marine come Gallipoli ed Otranto magari da Lecce o da altri centri della provincia come Maglie, dovrà rassegnarsi: non c’è scampo al prendere l’auto.

Dalle Sud Est solo pullman, ma anticipati a giugno La decisione è stata presa in questi giorni a Bari in un incontro tra la Regione Puglia e i vertici dell’azienda Ferrovie dello Stato- Sud Est. Tutta colpa, hanno detto dalle Fse, dei “pensionamenti e dei trasferimenti” che hanno ridotto il personale.  Come lo scorso anno verranno in aiuto i pullman regionali, per fortuna non a stagione inoltrata, ad agosto, ma già a giugno. Notizia positiva che non basta a consolare  quanti avevano sperato nella soluzione del problema che non interessa soltanto i turisti, ma i numerosi residenti che nei giorni festivi avrebbero trovato più comodo spostarsi sui binari. Critico il consigliere regionale Sergio Blasi (foto) che in un comunicato  lamenta che “per il Salento solo pezze a colore”. “Tale è la proposta avanzata da Fse di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) – sottolinea Blasi – garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio”.

Parte Salentoinbus con nove linee La mobilità è comunque assicurata dal servizio provinciale di Salentoinbus presentato ieri a Palazzo Adorno nel corso di una conferenza stampa. Dall’1 giugno fino al 30 settembre con nove linee principali sarà possibile da Lecce raggiungere tutte le località costiere dello Ionio e dell’Adriatico. Le nove linee principali saranno integrate con altre 18 secondarie che praticamente copriranno tutto il territorio salentino. Dal City terminal di Lecce sarà possibile raggiungere anche  gli aeroporti di Brindisi e Bari e la stazione di ferroviaria di Lecce. Da Torre Lapillo, con l’aiuto di altri vettori, si raggiungerà San Pancrazio Salentino, Taranto e la Valle d’Itria. Il turismo religioso in aumento, in occasione del processo di canonizzazione di don Tonino Bello, ha suggerito anche la tappa al cimitero di  Alessano dove è sepolto don Tonino e dove ad aprile si è fermato a pregare Papa Francesco. Sul sito della Provincia di Lecce sono disponibili tutte le informazioni necessarie; sarà attivo, poi, un call center multilingue dalle 7 alle 22.30; i biglietti si possono acquistare on line con l’app Mycicero.

Gabellone: “E’ l’unico sistema di trasporto efficace ed efficiente” «Sono orgoglioso e soddisfatto di questo servizio di mobilità, che rappresenta l’unico sistema di trasporto realmente efficiente ed efficace esistente e che funziona nel nostro territorio, supplendo in molti casi a quello che altri dovrebbero fare. Da 90mila utenti iniziali abbiamo decuplicato i viaggiatori in questi ultimi anni» ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto). Soddisfazione  anche dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Renato Stabile: «SalentoinBus è un servizio importante per il nostro territorio e anche oltre i confini della nostra provincia. Anche quest’anno, con pochissime risorse, lo abbiamo portato a quattro mesi, confermando tutte le linee e incentivandone alcune in particolare…Infine, non ci saranno aumenti del costo dei biglietti. Abbiamo un servizio eccellente».

Gallipoli – Dal Salento a New York, un’azienda leccese che negli anni ha saputo affermarsi tra le eccellenze a livello internazionale nel campo del web: è la storia di “Upvision”, fondata nel 2007 da Francesco Fiore (di San Cesario) e Luigi Sciolti (di Acquarica di Lecce), e cresciuta nel tempo fino alla recente apertura di una sede milanese. Anche quest’anno (come già da quattro edizioni), Upvision sarà partner del Web Marketing Festival (www.webmarketingfestival.it), l’evento di spicco sull’innovazione digitale in programma dal 21 al 23 giugno a Rimini. “Questo festival l’abbiamo un po’ visto nascere – spiega Francesco Fiore – Luigi ha partecipato come relatore fin dalle primissime edizioni, quando l’evento si teneva ancora a Roma. Poi dal 2015 ho cominciato a tenere anch’io degli interventi: nell’edizione di quest’anno, parlerò di come ridurre l’incidenza della spesa pubblicitaria sul fatturato di un e-commerce, ricollegandomi alla figura dell’e-commerce manager, cui ho dedicato un libro pubblicato lo scorso anno”. Il festival di Rimini si conferma quindi come una occasione per confrontarsi e tastare il polso di un settore in continuo cambiamento: “L’atmosfera che si respira al Web Marketing Festival è molto stimolante: qui rivediamo colleghi (tanti, anche salentini), incontriamo clienti, facciamo formazione e ne riceviamo a nostra volta. Il contatto con altre realtà del settore è il valore aggiunto del festival ed è fondamentale per un lavoro come il nostro, che si basa sul costante aggiornamento”, rimarca Fiore.

Da Lecce a Milano, con un salto negli Usa – L’esordio di Upvision è simile a quello di tante realtà di provincia, ma l’evoluzione è singolare e ha proiettato l’azienda fra i più autorevoli partner di Google. “Dieci anni fa, dopo un incontro fortuito sul web, io e Luigi abbiamo deciso di unire le forze e creare una realtà strutturata, per rispondere a una domanda crescente di servizi in ambito web”, racconta l’amministratore – e inizialmente eravamo solo noi due, mentre oggi il team è composto da dieci persone, professionisti che arrivano da vari paesi fra Lecce e il Capo di Leuca ed anche da Brindisi e Taranto (il team in foto, quasi al completo). Ogni figura è specializzata in un determinato ambito e lavorando in sinergia accompagniamo le aziende dalla creazione del sito web per e-commerce alla promozione dello stesso, per raggiungere precisi obiettivi di fatturato. Da qualche mese, inoltre, abbiamo realizzato il sogno di aprire, accanto a quella di Lecce, una sede a Milano, cuore del mercato in ambito digitale”. I riconoscimenti, del resto, non mancano. “Nel 2015, a Dublino, abbiamo ritirato il premio Google Power up – Trofeo “Best in quality”, assegnato alle realtà europee che si distinguono per la preparazione del proprio team sui prodotti Google. Da un anno e mezzo, poi, siamo diventati premier partner di Google e a settembre dello scorso anno siamo stati invitati al Global Summit di New York: è stata un’esperienza bellissima, che ci ha permesso di entrare in contatto con aziende di livello mondiale e di visitare la sede newyorkese di Google”.

 

La corsa al web e il mercato che cambia – Negli ultimi dieci anni, il mercato dei servizi web è cambiato profondamente, modificando di conseguenza il modo di comunicare con le aziende: “Qualche anno fa era difficile convincere gli imprenditori ad avvicinarsi al web per raggiungere quote di mercato”, spiega Francesco. “Oggi, invece, la situazione si è capovolta: alle volte dobbiamo faticare per spiegare agli imprenditori che investire su canali pubblicitari non adatti a un determinato progetto significa buttare via soldi inutilmente. Il problema è che oggi tutti vogliono essere sul web ed è cresciuta l’offerta di questi servizi, che in molti casi sono però servizi improvvisati e non aiutano a raggiungere i risultati sperati”.

Alezio – Nell’era delle tecnologie, dei satelliti e della rintracciabilità di qualsiasi spostamento umano, è mai possibile che scompaiano dieci capre? Sì. E’ successo nelle campagne tra Alezio e la zona “Li Foggi” di Gallipoli. Vittima una azienda dedita alla pastorizia da diverse generazioni. Ad accorgersene il capo storico dell’azienda, Bruno Pastore, quando ha visto tornare alla stalla il gregge. Gli è bastato un colpo d’occhio per capire che qualcosa e qualcuno mancava all’appello, davanti ad oltre trecento pecore e capre. A mancare all’appello dieci capre di razza jonica, compreso un “becco”, cioè il maschio che ha un valore commerciale piuttosto elevato. I due addetti che avevano condotto gli animali al pascolo non hanno saputo fornire spiegazioni ed è così partita la “caccia” alle capre smarrite.

“Abbiamo smarrito dieci capre tra Alezio e la strada che porta al mare. Condividete per favore”: l’allarme è stato postato su Facebook da una delle figlie. Ma è subito partito anche un prezioso “passaparola” che ben presto ha risolto il mistero. Le nove capre e il loro “becco” erano rimaste a riposare sotto un albero. E si erano talmente rilassate che non si erano accorte che il resto del gregge si era incamminato per tornare a casa. Lì le hanno trovate, all’ombra di una folta chioma. Del tutto tranquille, come tranquilli alla fine sono tornati ad essere i titolari dell’azienda. A partire da patron Bruno, pastore di antica stoffa, che con i suoi animali (quasi mille) ha un rapporto speciale, fatto di rispetto e di affetto.

Nardò – Giochi, animazione, palloncini, musica, zucchero filato e colori. Alle 17.30 nell’area mercatale della “zona 167” prenderà il via la prima edizione di “Colora i tuoi sogni”, laboratorio per bambini organizzato dall’associazione “In viaggio con Momì” di Milena Mosella e Monica Bastone. All’evento, patrocinato dal Comune, è prevista la partecipazione di un centinaio di bambini, che saranno immortalati dagli scatti di Chiara Ligorio. All’organizzazione hanno contribuito il consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo, il presidente della Consulta dello Sport Tony De Paola e il giornalista Lorenzo Falangone.

Durante la manifestazione sarà possibile acquistare il libro “L’amore è” a cura dell’Avocad Nardò del presidente Giovanni De Razza, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. «Per noi la spensieratezza di ogni bambino è al primo posto – dichiara Milena Mosella, presidente di “In viaggio con Momì” – e ci rendiamo conto che i bambini della nuova generazione sono sempre più attratti da tablet e consolle. Siccome a volte manca l’entusiasmo di colorare con le mani o immergersi nella natura, abbiamo anche organizzato per giugno un campo scuola presso la masseria “Brusca” di Giovanni Zuccaro, che ringrazio. Per quanto ci riguarda, nessuna ricerca di lucro o notorietà bensì il desiderio di creare momenti di socializzazione concreta e anche di solidarietà, vedi la presenza oggi dell’Avocad o, in passato, le collaborazioni con le onlus Ant di Luciana Fracella e “Portatori sani di sorrisi” di Pierangelo Muci (in foto tra Mosella, a destra, e Bastone, a sinistra). Un altro aspetto che intendiamo sottolineare – prosegue Mosella – è che gli eventi ludici per i bambini sono ancora troppo pochi, anche se il nostro paese offre tanti spazi». Particolarmente significativa, poiché l’argomento è purtroppo molto attuale a Nardò negli ultimi tempi, sarà la presenza oggi pomeriggio del comitato “No alla violenza”.

«Con il nostro ruolo di associazione ludico-culturale – spiega infatti l’associazione – operiamo prevalentemente con bambini e adolescenti, perciò questo pomeriggio abbiamo voluto con noi il neo comitato “No alla violenza”, di cui condividiamo le finalità, che ci vedrà fattivi collaboratori contro ogni forma di bullismo!”. Infine, l’elenco dei ringraziamenti: «Grazie di cuore – conclude Mosella – al consigliere comunale Antonio Tondo, al Presidente della consulta dello sport Tony De Paola, al giornalista Lorenzo Falangone e a Chiara Ligorio per la professionalità e il sostegno; agli amici degli esercizi commerciali che ci sponsorizzano e a chi dà gambe e cuore per la nostra associazione».

 

Gallipoli – La sala scommesse è priva delle necessarie autorizzazioni ed il Comune la fa chiudere. L’ordinanza di “cessazione attività”, firmata quest’oggi dal dirigente responsabile del settore “Sviluppo economico”, prende atto dell’intervento dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli che lo scorso 28 aprile hanno visitato l’agenzia di via Galatone dov’erano presenti quattro computer collegati a siti internet da cui era consentito scommettere o giocare senza, tuttavia, che il titolare avesse alcun titolo concessorio o autorizzativo rilasciato da parte delle competenti autorità. Il verbale di contestazione in questione è stato poi trasmesso in Comune lo scorso 3 maggio da parte dei carabinieri per i provvedimenti amministrativi di competenza, ovvero per l’ordinanza di chiusura appena pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente. L’ordinanza in questione (la numero 84 del 22 maggio) è stata notificata al 43enne P.O., nato a Zurigo e residente a Gallipoli, quale amministratore unico della società che gestisce la sala scommesse.

Simili controlli sono stati eseguiti negli ultimi mesi dai carabinieri in molti altri centri, tra i quali anche a Nardò, Casarano, Sannicola e Galatone,  e le varie irregolarità sono state inoltrate alle rispettive sedi Municipali per l’adozione dei necessari provvedimenti. Oltre all’assenza delle autorizzazioni, l’altra irregolarità comune è quella della vicinanza delle agenzie da edifici scolastici, luoghi di culto e di aggregazione, così come previsto dall’articolo 7 della legge regionale n. 43 del 2013 che prevede un’area di “rispetto” di 500 metri. Oltre alle sanzioni è pure partita la segnalazione ai comuni di competenza ed alla Questura di Lecce rispettivamente per la sospensione dell’attività ed il ritiro della licenza.

Nardò – Nardò al primo posto con Peschici (Gargano) e Martina Franca col massimo del punteggio; seguono distanziati ma sempre nella parte alta della graduatoria, Otranto, Gallipoli, e Ugento Torre Mozza: la Regione ha pubblicato i risultati del bando per progetti che rendessero più interessanti e produttivi gli info point destinati ai turisti. Quarantuno i Comuni finanziati (con somme che vanno dai 20 mila euro ai 10mila): ci sono anche scorrendo l’elenco, Specchia, Lecce, Poggiardo, Melpignano.

Cosa cambia per l’informazione turistica lo spiega il Comune di Nardò, con una nota che illustra il progetto locale. “Innanzitutto, è previsto un piano editoriale che contempla la gestione del sito web (e dell’app) visitnardo.it – vi si legge – in grado di far entrare nel mercato il territorio neretino e di presentarlo nel modo più completo ed esaustivo, nonché di offrire al turista la possibilità di reperire facilmente informazioni chiare e appropriate e di usufruire dei servizi. Oltre ad un generale rafforzamento sui social network del brand “Nardò” attraverso l’attività dedicata su Facebook, Twitter e Instagram. Ci sarà poi un’offerta migliore per quanto riguarda guide e mappe cartacee da proporre gratuitamente a turisti e visitatori, fino ad implementare un processo di rilevazione e raccolta dei flussi turistici e prolungare gli orari di apertura. L’attività di animazione “on-site” nel corso dell’estate contribuirà al miglioramento del giudizio complessivo sulla destinazione, contribuendo a definire e migliorare la reputation (off e online)”. In particolare le attività di animazione saranno ambientate o avranno inizio dall’area di piazza Salandra, nella zona antistante i locali del Sedile, sede dello Iat. Altro punto di forza segnalato sono le visite guidate gratuite nel centro storico, da realizzarsi a piedi o

n bicicletta. Il Comune fornirà le bici senza costi di nolo, oltre a due apecalessino per minitour. “Abbiamo battuto tutti – esulta il Sindaco Giuseppe Mellone – con una proposta di qualità e fortemente migliorativa dei servizi di informazione ed accoglienza. zie al mio staff ed all’impegno dell’assessore Giulia Puglia (foto)”.

Sul versante di Gallipoli, il progetto prevede la realizzazione di interventi e  il potenziamento del servizio d’informazione e accoglienza turistica che fino al 9 settembre vedrà orari di apertura più lunghi. “Il servizio di accoglienza on desk sarà garantito, soprattutto negli  orari di punta, da almeno due unità operative che lavoreranno in  contemporanea – informa il Comune – ed è prevista anche una turnazione al fine di salvaguardare  gli standard qualitativi elevati e una copertura sui canali social quali  Facebook e Instagram. Allo stesso modo, prevista anche la realizzazione  di materiale informativo cartaceo da distribuire gratuitamente ai  fruitori dei servizi info point: mappe, mini guide, locandine e flyer  che promuoveranno la città e le sue bellezze. Varie le attività che si svolgeranno nell’arco di tempo individuato: laboratori creativi, letture di gruppo, attività multimediali alla  scoperta del territorio nelle giornate di martedì, giovedì e sabato  presso la Biblioteca comunale per un totale di 50 appuntamenti di due ore  ciascuno”. Nel pacchetto anche 32 percorsi guidati alla scoperta della città con speciale  riferimento agli aspetti storici, artistici, paesaggistici e  folcloristici e “Food in the street”, azioni integrate di co-marketing  con gli esercizi commerciali di prodotti a km0 con produttori locali con  i quali si organizzeranno degustazioni in via Sant’Angelo. “Sono orgoglioso di questo risultato che garantisce un surplus di  qualità al servizio di accoglienza della nostra città”, dichiara  l’assessore al Turismo Emanuele Piccinno (foto), con particolare riferimento delle attività nel centro storico, a degustazioni, percorsi e laboratori.

 

 

 

 

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