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Nardò – Si vuole distinguere per accoglienza la scuola dell’infanzia “M. Bocchetti Alberti” di Nardò. In occasione del primo giorno di scuola presso il circolo di piazza Umberto, i bambini sono stati accolti in uno spazio del tutto particolare, con grande stupore loro e dei genitori. Una sorpresa molto gradita a giudicare dai commenti dei presenti.

Il gruppo dei docenti, infatti, da un paio di anni premeva per la realizzazione di un spazio inedito, denominato “Il giardino che vorrei”, una sorta di sala giochi completa di bici, scivoli e sabbiera molto apprezzata dai bambini i quali, naturalmente, non hanno perso tempo per inaugurarla nel migliore dei modi. Il problema finora erano stati i soldi che non c’erano.

Soddisfazione da parte della dirigente scolastica, la professoressa Maria Gabriella Caggese che, grazie a fondi della scuola e all’impegno dei genitori, ha messo a disposizione le attrezzature, col supporto dell’Amministrazione comunale e del consigliere Antonio Tondo.

Adesso del progetto c’è qualcos’altro da realizzare. Infatti la scuola dell’infanzia di piazza Umberto ha già in mente un intervento che mira ad ampliare “Il giardino che vorrei” con un tappeto anti trauma pronto ad estendersi ancora. Per la felicità dei bambini, che una sala giochi così non l’avevano mai vista e che un primo giorno di scuola come questo difficilmente potranno dimenticarlo.

Minervino di Lecce – Chiede contanti e cambiali per 5.500 euro, con interessi usurari, e viene denunciato, in stato di libertà, per i reati di usura ed estorsione. Protagonista un 45enne di Poggiardo (C.A.D. le sue iniziali) denunciato dalla vittima per aver richiesto contanti e l’emissione di cambiali per la somma totale di 5.500 euro con la promessa di interessi usurari. Le cambiali, tra l’altro, intestate a nome della madre del denunciate. In seguito al protesto dei titoli di credito, ed al pignoramento della pensione della donna, il denunciate ha poi ricevuto anonime minacce di morte in relazione al debito non saldato, convincendosi a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

 

Miggiano – Riceve più volte visite non autorizzate, ed in un caso “evade” pure dalla sua abitazione e alla fine ritorna in carcere. Per il reato di evasione è stato, infatti, arrestato il 43enne di Miggiano Giuseppe Guglielmo (foto). il quale, già sottoposto al regime dei domiciliari, non mancava di ricevere presso la propria abitazione soggetti non conviventi, violando le misure restrittive disposte dall’ordinanza cautelare applicata nei suoi confronti. Sono stati i carabinieri della Stazione di Specchia ad eseguire quest’oggi la nuova ordinanza del tribunale di sorveglianza di lecce di aggravamento della misura cautelare conducendo l’uomo nel carcere di Lecce.

 

 

Presicce – Minaccia la convivente di morte, anche con una roncola, e viene arrestato. La serie di maltrattamenti subiti da una donna 47enne è venuta alla luce dopo l’ultima aggressione subita in seguito alla quale i carabinieri del paese e quelli della Compagnia di Tricase hanno raccolto la richiesta di intervento della donna recuperando, dalla camera da letto dell’abitazione della coppia, la roncola occultata dall’uomo ed utilizzata, a quanto pare, lo scorso 20 settembre per minacciare di morte la convivente. La donna, immediatamente soccorsa anche dal personale del 118, ha alcune escoriazioni insieme ad uno stato d’ansia derivanti dalla situazione cui è stata  sottoposta da almeno un anno. L’uomo, il 67enne L.M. di Presicce, è stato arrestato in flagranza di reato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

 

 

 

Tuglie – Vari reati di furto, rapina ed estorsione portano ad una condanna da oltre tre anni e mezzo per il 39enne di Tuglie Claudio Vetrugno. L’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di Grosseto, con il conseguente arresto presso il carcere di Lecce, gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della Stazione di Sannicola. I reati incriminati, dai quali è scaturita una condanna a tre anni, sette mesi e 16 giorni di reclusione, risultano commessi il 7 febbraio, l’8 e il 9 aprile del 2011 rispettivamente a Parabita, Galatone e Tuglie, ed il 13 settembre 2016 a Grosseto.

 

Parabita – Parabita celebra la Giornata mondiale dei sogni grazie all’impegno dei ragazzi della parrocchia San Giovanni Battista. Sulla scia di un percorso formativo incentrato proprio sui sogni, i Giovanissimi di Azione cattolica hanno scelto di celebrare la 24ore internazionale con un viaggio nell’onirico, nei desideri di ciascuno, nelle ambizioni chiuse in un cassetto. Lo scenario scelto, affatto casualmente, è il castello di Parabita. Martedì 25 settembre, a partire dalle 19.30, nell’atrio del castello che domina piazza Umberto I, i ragazzi saranno protagonisti di riflessioni, laboratori, stand e di un “mannequin challenge”, con una conclusione a sorpresa. La serata e le foto ricordo saranno accompagnate dall’hasthag ufficiale #worlddreamday.

Gallipoli – Dramma all’alba in un condominio di Gallipoli dove, per cause in corso di accertamento, un cittadino russo di 33 anni è precipitato dal balcone del secondo piano morendo sul colpo. L’episodio si è verificato su via Ancona (una traversa tra viale Europa e corso Italia) intorno alle 6.30. Sul posto è prontamente intervenuto il personale medico del 118, dal vicino ospedale “Sacro Cuore”, insieme ai carabinieri del Nucleo operativo e della Stazione di Gallipoli. Per il giovane russo non c’è stato nulla da fare essendo deceduto sul colpo in seguito all’impatto. Dai primi accertamenti condotti pare esclusa la responsabilità di altre persone in merito all’accaduto: gli altri due connazionali che erano nell’appartamento pare, infatti, che dormissero all’interno dell’abitazione quando si è verificata la tragedia. Secondo quanto si è potuto appurare, la caduta accidentale dal balcone potrebbe essere stata causata da uno stato di alterazione psico-fisica da alcol da parte del 33enne. L’autorità giudiaziaria ha già disposto la restituzione della salma ai familiari.

 

Nardò – La Frata Andrea Pasca Nardò esprime “rammarico e disappunto” in merito ai provvedimenti restrittivi (Daspo) disposti nei confronti del patron granata Carlo Durante. «La società del presidente Ivan Marra – si legge in una nota ufficiale – intende con fermezza sottolineare come Carlo Durante sia il punto di riferimento e il fautore di un movimento che, nel corso degli ultimi quindici anni e oltre, è ritornato agli antichi fasti e ha richiamato le attenzioni degli appassionati, neretini e non, i quali nel tensostatico di via Giannone trovano uno straordinario luogo per trascorrere in assoluta armonia e in un clima di convivialità lo spettacolo della Serie B, una categoria conquistata con forza, audacia e ingenti investimenti economici, che conferisce enorme lustro al club e all’intera città di Nardò».

Di ieri la notizia del divieto di acceso alle manifestazioni sportive inflitto per due anni al 60enne dirigente della squadra di basket di Nardò per “reiterati comportamenti violenti”. Gli episodi incriminati, che si sarebbero verificati nel corso delle gare di basket contro il Mesagne ed il Val di Ceppo, vengono considerati “non corrispondenti alla realtà” da parte della società. «Spicca il fatto che mai negli ultimi anni Carlo Durante abbia assistito ad una partita di calcio e che nel 2017/18 non si sia assolutamente recato presso alcun impianto di alcuna squadra militante in Eccellenza, né tantomeno abbia mai aggredito verbalmente un poliziotto della Scientifica. Si sottolinea, inoltre, – continua la nota della società – che nelle gare interne contro Valdiceppo Perugia (prima squadra) e Ciaurri Mesagne (Under 18) i componenti delle squadre ospiti e gli arbitri abbiano abbandonato il tensostatico neretino senza problema alcuno, beneficiando della consueta ospitalità».

La nota sottolinea, infine, come il Pala “Andrea Pasca” ospiti “appassionati e tantissimi bambini, che al movimento cestistico neretino si sono avvicinati proprio in virtù di un semplice motivo: l’atmosfera serena, volta al rispetto e all’educazione. Valori che fieramente sbandieriamo da anni. Rifiutiamo categoricamente che la nostra tifoseria sia etichettata come autrice di “comportamenti violenti” nei confronti di arbitri, polizia in servizio di ordine pubblico o di altre figure».

Parabita – Una settimana di corsi gratuiti e per bambini e adulti, da lunedì 24 a venerdì 28 settembre, per divertirsi e cominciare a conoscere il mondo del circo. Inizia così l’avventura per Tabarin, la prima scuola di circo del Sud Salento che aprirà i battenti ufficialmente il primo ottobre a Parabita. La scuola, un progetto finanziato dal bando regionale Pin (“Pugliesi innovativi”), è uno spazio dedicato alle arti circensi che ha trovato casa all’interno di Parco Angelica, l’immenso giardino sulla provinciale Alezio – Parabita dedicato alla piccola Angelica Pirtoli. Tabarin sarà allo stesso tempo una scuola di circo con corsi dedicati ad adulti e bambini, da 3 anni in su, un’area spettacoli con rassegne e workshop e uno spazio aperto alla collaborazione con associazioni e altre realtà del territorio.

Il progetto «Una scuola di circo – spiegano i maestri – è una palestra per il corpo e per la mente. Per i bambini è a tutti gli effetti un momento di gioco, perché coinvolgente e divertente, ma al tempo stesso molto istruttivo, creativo, che stimola attenzione, fantasia e sviluppo psicomotorio». I corsi proposti spaziano dalla giocoleria all’equilibrismo , dall’acroportes all’acrobatica, clownerie e tecniche aeree. Docenti della scuola saranno i maestri Luca Casto (di Parabita), Gema Caballero e Luca Andolfi. Il primo, in arte Fakiro Nirname, ha maturato una lunga esperienza nell’ambito del circo sociale, collaborando con cooperative sociali in diverse parti del mondo (Bielorussia, Estonia, Lituania, India, Libano, Marocco) specializzandosi in laboratori didattici di costruzione di materiali di circo, e nell’insegnamento dell’equilibrismo e teatro di figura. Gema Caballero, invece, è spagnola e si è diplomata presso l’Escuela de circo di Carampa, a Madrid, con specializzazione in trapezio fisso. Ha all’attivo anche un diploma de monidora, qualifica spagnola di abilitazione alla didattica rilasciato dalla Comunidad de Madrid. Luca Andolfi, di Bari, è giocoliere, equilibrista, educatore circense e ha all’attivo un diploma in pedagogia del circo presso l’école de cirque de Bruxelles. (Info, orari e calendario didattico sulla pagina facebook Spazio Tabarin o al numero 340/9640101).

Cutrofiano – Ecco San Rocco e “Li giorni de li trainieri”. Ritorna la terza domenica di settembre, come da tradizione, la fiera di San Rocco. Già sabato 22, a partire alle 20, in in via Montale, rione Piani, si esibiranno gruppi popolari di pizzica e di reggae. Gli spettatori potranno ascoltare musica e gustare prodotti tipici negli stand enogastronomici. Nel corso della serata, sarà presentata anche la squadra di calcio locale che milita nel campionato di seconda categoria, con dj set “Lu Puccione”.

I cavalli e i trainieri protagonisti domenica, a partire dalle 9.30 si esibiranno i cavalli provenienti dalle migliori scuderie. Sfileranno carri, traini della migliore tradizione contadina, cavalli con bardamenti colorati, puledri e pony . Per gli esemplari più belli previsti premi e trofei. Un premio anche per il cavallo da lavoro più bravo e per il gregge di pecore e di capre più bello.

«Stiamo investendo molto nell’offerta turistica e nella valorizzazione delle nostre tipicità – dicono il sindaco Oriele Rolli e l’assessore alle Attività produttive, Tommaso Campa (foto) – stiamo incentivando le attività di promozione e di marketing a favore delle peculiarità del nostro territorio. Con questa manifestazione vogliamo far rievocare la storica figura del trainiere».

Non c’è dubbio, infatti, che il trainiere era una figura caratteristica del territorio, impegnato a trasportare il materiale estratto dalle cave o, in tempo di vendemmia, l’uva dai vigneti. E non c’è dubbio che il vanto del trainiere era proprio il cavallo come in un canto di Uccio Aloisi “E lu preggiu de la donna/e mo’ è lu capellu/e quello del trainieri è lu cavaddhru./E gge lu cavaddhru nah/,gge lu cavaddhru/e l’aria del trainieri è lu cavaddhru”. Una volta all’anno, quindi, la terza domenica di settembre, la scena è tutta loro.

Marittima di Diso – Nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 settembre, i volontari della Bottega Equo-Solidale saranno attivi nella campagna “Un pasto al giorno. La dignità riparte da qui”, iniziativa promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.

Sabato 22 alle ore 19,30, e domenica 23 alle 8,45, alle 11 e alle 19,30, in concomitanza con la fine della messa nella parrocchia di San Vitale, i volontari saranno in piazza principe Umberto per ricevere le donazioni di chi vorrà contribuire ad assicurare un pasto al giorno a bambini malnutriti e persone senza fissa dimora e con disabilità, nelle mense di strada. Ai donatori verrà distribuito il secondo volume di #iosprecozero, un opuscolo con indicazioni “per provare insieme a non sprecare più nulla, dal cibo alla vita”, imparando invece a riciclare.

“Finché gli ultimi non saranno i primi mi trovate qui”: questo lo slogan presente sulle magliette che i volontari indosseranno, slogan che riprende una frase cara a don Oreste Benzi. L’iniziativa trae spunto dalla prima missione in Zambia della Comunità Giovanni XXIII nel 1985: lì, don Oreste toccò con mano la situazione dei bambini malnutriti, la disperazione delle loro madri, l’ingiustizia della fame che colpiva i più poveri, e giurò che si sarebbe impegnato a trovare i fondi per dar loro almeno un pasto quotidiano. Nacque così l’iniziativa che oggi cerca di garantire sette milioni e mezzo di pasti all’anno. I volontari della Bottega equo solidale hanno quindi fatto proprio l’impegno di don Oreste: «È la prima volta che ci impegniamo in quest’obiettivo perfettamente in linea con i fini della nostra associazione – dice Francesco Casciaro (in foto), responsabile esecutivo della Bottega. – Pensiamo che anche quest’iniziativa, come quelle realizzate in passato, incontrerà la sensibilità non solo di Marittima ma anche dei paesi vicini».

Ulteriori info via mail all’indirizzo esmarittima@libero.it o sul sito della Bottega Equo-Solidale.

Matino – Due giorni di festa, a Matino, in onore di San Pio. Sabato 22 e domenica 23 settembre via Modigliani si colora di luminarie per celebrare il Santo di Pietralcina con il programma religioso e civile organizzato per l’occasione. Nel pomeriggio di sabato si tiene la 17esima edizione di “Bici Peppicello” con gimkana, giochi di abilità e divertimento per i bimbi dai 6 ai 12 anni con la guida degli esperti dell’associazione Mountain Bike di Matino. La sera dopo la messa delle 18.30 prende il via la processione per le strade del quartiere. Domenica 23, invece, a partire dalle 20 tutti in strada con lo spettacolo curato da “Animazione in gioco” e il fuoco pirotecnico, dalle 21, della ditta Angelo di Matino. Chiuderanno la manifestazione “Gli Scianari” in concerto subito dopo lo spettacolo pirotecnico.

Tricase – Come approntare un servizio celere nella riparazione di buche, avvallamenti, ripristini malfatti? Il Comune di Tricase ha deciso di trovare una impresa a cui affidare questo compito: in ballo 150mila euro per due anni. La scelta verrà fatta con la proceduta negoziata e con la consultazione di almeno dieci ditte del settore, cioè attraverso una indagine di mercato.

Alla decisione della Giunta comunale presieduta dal Sindaco Carlo Chiuri, ha fatto seguito in questi giorni la determinazione del responsabile tecnico del settore lavori pubblici, ingegnere Vito  Ferramosca, che approva il progetto esecutivo per la manutenzione ordinaria e straordinaria e servizio di pronto intervento per la rete stradale cittadina. Inoltre il tecnico comunale specifica che a base d’asta ci sono 108mila euro; a seguire le altre voci (piano sicurezza e oneri relativi, spese per la direzione dei lavori per esempio) ed avvia le procedure secondo quanto richiamato sopra.

Nel mirino ci sono quelle strade o pezzi di strade in condizioni pessime, per il logorio naturale dei materiali, per gli agenti atmosferici, per gli effetti meccanici dovuti al passaggio di mezzi pesanti, per i ripristini dopo scavi per la realizzazione di reti urbane. “Inoltre – scrive l’ing. Ferramosca – alcuni tratti stradali hanno raggiunto il termine di vita utile della infrastruttura in quanto il periodo temporale trascorso dalla loro realizzazione supera ampiamente la vita tecnica delle stesse”.

Al di là di tutto, buche e cedimenti stradali sono la croce degli automobilisti, locali e di passaggio. Bocciata comunque la formula dei “microincarichi diretti” non adeguati per una manutenzione continua delle strade. Meglio una ditta che interviene assicurando “celerità ed efficienza”, un pronto intervento appunto.

 

Matino – Chiude la saracinesca per l’ultima volta lo storico negozio di frutta e verdura di piazza Primiceri a Matino. Sabato 22 settembre Marcello De Luca saluterà i suoi affezionati clienti dopo decenni di attività. «Sono cresciuto tanto in questo settore avviando contemporaneamente un’attività all’ingrosso che ad oggi richiede più tempo ed energie» spiega il titolare mostrando, fiero, una foto del 1950 che ritrae il padre Giuseppe nei pressi del Palazzo Marchesale, con il primo banco di frutta e verdura.

In piazza San Giorgio il primo banco «Molti clienti, soprattutto i più anziani che ricordano di mio padre, hanno reagito con dispiacere e nostalgia. Dispiace anche a me e allo stesso tempo sono grato per il loro affetto». Dal 1950 ad oggi l’attività “tu Pippi fattureddhu” è passata da piazza San Giorgio al mercato coperto, erano gli anni ’70, sino a spostarsi intorno al 1987 presso l’attuale punto vendita. «Quando cominciò mio padre, a 24 anni, erano solo in due a svolgere il lavoro di commerciante di frutta e verdura in paese: dopo di lui l’attività è proseguita con mio fratello e poi io». L’annuncio ufficiale è sbarcato anche su Facebook: «Ebbene sì, a malincuore devo comunicare a tutti i nostri clienti che sabato 22 settembre, dopo 68 anni di storia del commercio matinese, verrà chiusa la vendita al dettaglio di frutta e verdura “Marcello De Luca”». Tanti ringraziamenti ed un arrivederci, dato che l’attività continuerà con la vendita all’ingrosso e le consegne. Ma l’antica saracinesca di piazza Primiceri resterà abbassata.

Tricase – Da ottobre torna a Tricase l’appuntamento con “Tutti in movimento”, un corso di ginnastica dolce in età avanzata (bisogna aver compiuto almeno 55 anni) già svoltosi l’anno scorso a cura della Uisp provinciale e del Comune. Il corso si svilupperà da ottobre a maggio prossimo con la cadenza di due ore a settimana presso palestre scolastiche o centro per anziani.

Il rapporto tra Comune e comitato territoriale di Lecce della Uisp, associazione che promuove lo sport, risale al gennaio di due anni fa quando era stata propria la Uisp a proporre l’adesione al progetto “Tutti in movimento” subito fatto proprio dall’Amministrazione comunale con una deliberazione. Nella prima edizione l’iniziativa era articolata in quattro ore settimane suddivise nei giorni di martedì e venerdì, senza nessun onere a carico del Comune.

Il 5 settembre scorso è pervenuta al Sindaco Carlo Chiuri (foto) la nuova proposta dell’Uisp, a firma del commissario Antonio Adamo, che fa anche parte del consiglio regionale; da qui la decisione degli amministratori che si sono impegnati  promuovere attività di sensibilizzazione sui benefici della ginnastica dolce in età avanzata anche per “combattere la sedentarietà e l’isolamento, stimolare corretti stili di vita e sostenere e valorizzare l’adulto/anziano come portatore di esperienze”, come si legge nella deliberazione della Giunta. Inoltre il Comune curerà i manifesti e la loro affissione sui dettagli della realizzazione del progetto. Sarà cura del Comune anche mettere a disposizione dell’associazione proponente strutture sportive o ricreative adatte all’attività programmata.

Presicce – Tre giornate per parlare di Alzheimer, di chi ne è affetto e di chi assiste. Un programma ricco e variegato, a Presicce, per focalizzare mancanze e nuovi traguardi, per non far sentire mai solo chi pensa di essere entrato in un tunnel senza fine. Ad avere l’idea è la forza per organizzarlo, coinvolgendo molte delle associazioni di Presicce, è la professoressa Anna Cesi, che da poco ha perso il marito, Leonardo La Puma (i due nella foto), ex sindaco, colpito da questa terribile malattia.

Dopo il “Caffè Alzheimer” di venerdì 21 settembre (alle 17) presso Casa Turrita, il tradizionale incontro che i soci dell’associazione Salento Alzheimer tengono nel corso dell’anno per incontrare chi ha esperienza diretta della malattia, in serata si continua alle 20,30 con la “Cena di beneficenza” presso “Le Pajare” (sulla Presicce-Lido Marini) e qui sarà presente la testimonial nazionale Daniela Poggi mentre ad animare la serata ci sarà il cabarettista Ivan Nuzzo.

Sabato 22 presso il teatro dello’oratorio “Don Tonino Bello”di Presicce alle 18,30 si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno le autorità locali, medici specialisti e di base. Durante la serata sarà consegnata la targa premio “Per non dimenticare chi dimentica” ad un socio che si è particolarmente distinto. Seguirà un aperitivo buffet e alle 20,30 lo spettacolo teatrale “Il Vangelo secondo Antonio” a cura della compagnia “Scena verticale” di Castrovillari.

Ultima giornata, domenica 23 settembre, alle 8 con la distribuzione in piazza dei “Ciclamini in fiore”, la pianta simbolo della malattia, e della Guida Alzheimer. Alle 18,30 nella chiesa di Sant’Andrea, sarà il vescovo della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli a celebrare la messa in memoria dei defunti malati di Alzheimer. A partire dalle 19,30 buffet e spettacolo musicale a cura di Teatrarte Salento ballet presso i giardini pensili di palazzo Ducale.

 

Nardò – Divieto di acceso alle manifestazioni sportive per due anni ad un dirigente della squadra di basket di Nardò per “reiterati comportamenti violenti”. Gli episodi incriminati si sarebbero verificati nel corso delle gare di basket contro il Mesagne ed il Val di Ceppo. Il 60enne, tra l’altro, era stato già sanzionato con Daspo per per altri comportamenti illeciti sul campo di calcio nel corso della stagione 2017/18. In particolare, fa sapere la Questura di Lecce, lo scorso primo marzo il dirigente sarebbe intervenuto al termine della gara di basket aggredendo con frasi offensive e minacciose la coppia arbitrale mentre gli agenti di Polizia erano impegnati nel far defluire i tifosi locali per poi consentire l’uscia dagli spogliatoi dei giocatori ospiti.

Il precedente In altro incontro di pallacanestro della stessa stagione, inoltre, stessi comportamenti sarebbero stati riservati ad un operatore della Polizia scientifica impegnato nel riprendere con una videocamera quanto stava accadendo nell’impianto di gioco. Ad aggravare la situazione concorre l’istigazione verso il pubblico ad inveire contro gli operatori delle forze dell’ordine. Per tali fatti l’uomo è stato denunciato in stato di libertà e lo scorso 5 settembre il Tar ha pure respinto l’istanza di sospensione dell’esecuzione del Daspo emesso dal Questore di lecce il 23 marzo.

San Simone (Sannicola) – Appuntamento venerdì 21 settembre alle 20 a San Simone, preso la sede della Polisportiva Mauro Fedele, per il convegno medico sul tema “Prevenzione: strumento di cura. L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia”. L’evento è organizzato in collaborazione l’associazione “Angela Serra” R.o.s.a. (Rete oncologica ematologica salentina) col patrocinio del Comune. La serata prevede gli interventi di Graziana Ronzino, oncologa presso il “Polo oncologico Giovanni Paolo II” di Lecce, Daniele Sergi, senologo responsabile dello screeneng mammografico presso la Asl di Lecce, Massimo Federico, originario di Taviano, titolare della cattedra di oncologia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

«Abbiamo deciso di affrontare questo tema così importante, accogliendo l’invito dell’associazione “Angela Serra” – spiega il presidente Fernando Leo – nonostante la nostra sia un’associazione prevalentemente sportiva, perchè il numero delle vittime di queste patologie è molto elevato nelle nostre comunità e non c’è famiglia che non si sia trovata a combattere con questo spietato nemico, chi per fortuna vittorioso, chi purtroppo no. Abbiamo recentemente organizzato un burraco di raccolta fondi proprio a vantaggio dell’associazione che svolge questa importante funzione di sensibilizzazione e oggi ci sentiamo onorati di accogliere questi importanti relatori»

 

Taviano – “Taviano città del dono” un incontro sulla donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti è in programma venerdì 21 settembre, dalle 20.30, a palazzo Marchesale di Taviano. A dare impulso al progetto, abbracciato in pieno dall’Amministrazione comunale, sono le associazioni Fidas donatori di sangue (presidente Giuseppe D’Amilo), i donatori di organi dell’Admo di Taviano (presidente Alessandro Cataldi e della sezione “Carmelo Franco” di Gallipoli con segretario Stefano Schirinzi e responsabile Elisa Congedi).

Il progetto, nato da un’idea del dottor Giovanni Spitale, è finalizzato ad aumentare il numero delle donazioni. L’incontro affronterà molti degli aspetti medico-scientifici, psicologici e sociali che consentono le donazioni e il trapianto. I cittadini potranno aderire liberamente al momento del rinnovo della Carta di identità. Si potrà anche diventare donatori di sangue e di cellule staminali emopoietiche, ex vivo, semplicemente compilando un modulo. «Per noi – conclude il presidente del Consiglio comunale, Germano Santacroce – la cultura della donazione, come opportunità per chi ne ha bisogna, è una sfida da vincere a tutti i costi. Ringrazio le nostre associazioni che ogni giorno si impegnano con passione per realizzare questo delicato progetto».

Scorrano – La discussione degenera e, in piena notte, una decina di persone vengono alle mani nella piazza centrale del paese. È accaduto a Scorrano dove, la scorsa notte, i carabinieri sono intervenuti in piazza Vittorio Emanuele in seguito ad una rissa scoppiata, a quanto pare per futili motivi, all’interno di un bar. Una sola persona ha però fatto ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale locale: indagini sono, però, in corso per accertare gli altri soggetti coinvolti ma dileguatisi in seguito all’arrivo dei militari e del personale sanitario.

Parabita – Migliora la situazione della stazione ferroviaria di Parabita, da tempo presa di mira dai vandali. Le Ferrovie Sud-est hanno, infatti, provveduto ad eseguire i necessari lavori di pitturazione delle pareti ridando decoro a quella che ormai da tempo è soltato una fermata. Dopo alcune segnalazioni di cittadini parabitani, stanchi di vedere muri imbrattati con imprecazioni e insulti, era stata la Commissione straordinaria a scrivere alla direzione dell’azienda ferroviaria segnalando la necessità di un intervento urgente di manutenzione. In particolare era stato segnalato come la stazione ferroviaria fosse stata vandalizzata tramite scritte effettuate con bombolette spray e che questa situazione pregiudicava l’immagine di Parabita, che si appresta tra l’altro ad ottenere il riconoscimento regionale di “Comune a prevalente economia turistica”. L’azienda, in risposta, aveva assicurato un celere intervento, e così è stato, visto che nei giorni scorsi sono stati eseguiti i lavori.

Gallipoli – Domenica 23 il Gallipoli Football 1909 giocherà il primo big match della stagione contro il Brindisi. Uno scontro al vertice tra la seconda e la terza in classifica che il Gallo avrebbe dovuto affrontare spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, che invece non potrà esserci. Il giudice sportivo del Comitato regionale Puglia della Lega nazionale dilettanti ha disposto che i giallorossi disputino l’incontro a porte chiuse, comminando anche una multa di 500 euro. La sanzione arriva a seguito dei fatti della partita di domenica 16 in casa del Mesagne Calcio, caduta in un periodo di tensione tra società e una parte del tifo a causa del ritorno in maglia giallorossa di Achille Casalino, difensore gallipolino ed ex capitano durante l’era Barone che nel dicembre 2014 si rese protagonista di un clamoroso passaggio al Casarano.

Il fattaccio di Mesagne “Durante tutta la durata della gara – recita la motivazione del provvedimento del giudice sportivo – 10/15 sostenitori che occupavano la tribuna dietro l’assistente n. 2 emettevano mugugni e ululati schernitori e discriminanti all’indirizzo dei tesserati di colore della società ospitante“. Il fatto è stato subito stigmatizzato dalla società calcistica gallipolina. In un comunicato diramato sui propri canali ufficiali, il Gallipoli “esprime sconcerto e indignazione per l’episodio vile e premeditato. Allo stesso modo, porgendo le più sentite scuse ai calciatori del Mesagne Calcio, condanna in maniera netta e inequivocabile il comportamento razzista e irresponsabile di una (fortunatamente…) piccolissima frangia di ‘tifosi’ che cerca in tutti i modi di danneggiare la società”. Da qui l’invito ai veri tifosi del Gallo a isolare “questa sparutissima minoranza e a sostenere, come sempre fatto, i nostri gloriosi colori”.

Lo sfogo di Francesco Errico “Questo è il ringraziamento per tanto sacrificio – commenta Francesco Errico, consigliere del Gallipoli e già presidente onorario, rivolto direttamente ai responsabili su facebook – ma se pensate di scoraggiarci avete sbagliato, finiremo l’anno calcistico e poi decideremo il da farsi. Voi di ultrà non avete niente. Dal dialogo passiamo direttamente all’azione legale e saremo spietati come gli 11 ragazzi che ogni domenica vanno a gettare il sangue in campo per onorare quella maglia e quei colori che gente come voi non è degna nemmeno di nominare”.

Le scuse del Sindaco Minerva Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva: “Dopo aver appreso la spiacevole notizia, a nome dell’Amministrazione comunale, della società Gallipoli Football 1909 e della città intera, intendo porre ufficialmente le mie più sentite scuse per quanto accaduto. Un episodio intollerabile e una condotta indecente: tali atteggiamenti, offendono la nostra città e tutto il calcio italiano. La sgradevole vicenda che ha interessato solo un numero ristretto di ultrà gallipolini non rispecchia il sentimento di accoglienza e rispetto che ci appartiene e contraddistingue. Ho dunque espresso la volontà ad accogliere nella nostra città i calciatori suddetti per dare loro la giusta e meritata accoglienza”. Si tratta degli atleti di nazionalità senegalese Sakho e Tourè, e di nazionalità gambiana Koubally e Nyassi, quest’ultimo a Mesagne nell’ambito di un progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo.

M. C. 

Presicce – Nuova discussione “istituzionale” sulla fusione tra Presicce e Acquarica del Capo: dopo l’approvazione (all’unanimità) del progetto da parte della VII commissione della Regione Puglia, avvenuta lo scorso mercoledì, il tema torna ora a far discutere il Consiglio comunale di Presicce convocato, in sessione straordinaria, per venerdì 21 alle ore 18.30.

La presidente Ponzo e la nota del Pd Gli occhi saranno puntati tutti sulla presidente Paola Ponzo che nei giorni scorsi ha deciso di passare tra le file della minoranza, ma che ancora ricopre il suo ruolo. «Quando si prende una decisione è giusto che se ne assumano le responsabilità. In aula – afferma la Ponzo – chiarirò la mia posizione in virtù di quello che è stato il mio comunicato e poi si parlerà dei punti all’ordine del giorno». Critiche non sono, però, mancate: da ultimo quelle del Pd locale che la accusa di voler affossare il referendum: «Noi rispettiamo la tua posizione personale sulla fusione ma non condividiamo assolutamente il metodo da te utilizzato per l’ottenimento del tuo obiettivo. Tanto più per il ruolo istituzionale e di terzietà che ricopri».

Le ragioni del “no” Il tema caldo resta sempre quello della proposta di “sospensione del processo di fusione dei due Comuni”. In caso di voto favorevole, il processo subirebbe “uno stop momentaneo”, secondo i  del processo dicono i consiglieri di minoranza che hanno proposto il punto. Ciò che spaventa i consiglieri che hanno chiesto di tornare a discutere in Aula dell’argomento e di procedere “con i piedi di piombo”, è il fatto che “il matrimonio sarà definitivo, senza possibilità di divorzio, anche perchè non ci sono tutte le informazioni necessarie per far votare coscientemente i cittadini al referendum”. «Avremmo voluto – afferma Gianluigi Del Sole – la previsione di un emendamento per rendere il voto del referendum vincolante per avere la certezza del risultato. Purtroppo chi scrive che vogliamo togliere la parola ai cittadini non ha ben compreso che siamo proprio noi a voler dare pienamente loro la parola, informandola».

Dubbi di simile tenore sono stati espressi anche da alcuni consiglieri regionali ieri in commissione: lo stesso Ernesto Abbaterusso, proprio per garantire il maggior numero di votanti, ha pure avanzato la proposta di far votare durante le amministrative (ipotesi questa criticata nei commenti su Piazzasalento.it da Luigi Mele che afferma: «l’idea di accorpare il referendum alle ammistrative, mi pare un controsenso. Se dal quesito referendario emergesse una prevalenza dei “SI”, che senso avrebbe aver eletto un nuovo consiglio comunale e una nuova giunta? Si dimetterebbero poco dopo?»).

«Abbiamo voluto convocare il Consiglio comunale non per fare le guerre, ma per parlare e per cercare di trovare una soluzione la più condivisa. Non siamo contro il referendum – afferma Anacleto Tamborrini, altro firmatario del punto in Consiglio – siamo contro la disinformazione. In un mese non credo che si riuscirà a togliere ogni dubbio».

Fiato sospeso, dunque, per l’esito della votazione in Aula dove sarà presente, da spettatore interessato, anche il Comitato per il no che, come afferma la presidente Francesca Stendardo, “resta completamente disgiunto dalle decisioni del Consiglio”. «Noi  non chiediamo di bloccare il referendum, ma di dare più spazio al confronto, che al momento non c’è stato», fa sapere la presidente che, intanto, annuncia per domenica mattina in piazza Pertini un banchetto di informazione con la distribuzione di materiale informativo.

 

Maglie – Chiuso il tavolo di concertazione tra associazioni, terzo settore e organizzazioni sindacali, il Piano di zona dell’Ambito sociale di Maglie è pronto. L’assemblea dei Comuni  che comprende Maglie (capofila), Bagnolo, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro, Otranto, Palmariggi, Scorrano, l’ha già adottato. A breve la conferenza dei servizi , ultimo atto prima della realizzazione del piano di aiuti e sostegni a favore delle fasce di popolazione più deboli con una serie di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di prevenire ed eliminare gli ostacoli che potrebbero inficiarla. Dopo Gallipoli, è dunque Maglie a tagliare l’importante traguardo della pianificazione per il 2018. Si resta in attesa degli altri Ambiti, ancora alle prese con programmazione e  ripartizione dei fondi.

Linee di fondo e risorse. Le direttrici su cui si muove il Piano sono quelle che riguardano anziani, giovani e disabili e ricalcano in linea di massima il percorso degli anni scorsi.  Le risorse economiche  a disposizione ammontano a  7.261.956,38 di cui  5.054.348,04 risorse Asl; si può contare, inoltre, su 40mila euro di residui dello scorso anno. Rispetto al Piano precedente bisogna registrare, però,  delle novità che sono derivate proprio dal confronto avvenuto sui tavoli di concertazione.  «Il lavoro di preparazione del Piano di zona è stato molto intenso – dice Sonia Mariano, presidente del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito territoriale sociale di Maglie e sindaco del comune di Bagnolo del Salento – sono stati numerosi i tavoli di concertazione per recepire le esigenze del territorio che nel Piano sono diventati servizi come quelli per il Pis (Pronto intervento sociale) per superare situazioni di emergenza abitativa (30mila euro), oppure l’attenzione alle nuove dipendenze che interessano i ragazzi e gli adolescenti per cui il collegamento con le scuole è fondamentale».

Le novità Si tratta, infatti, di interventi nuovi rispetto al passato. I servizi di Pronto intervento sociale costituiscono una risorsa temporanea per fornire sostegno a famiglie o persone singole in caso di sfratto già eseguito, di alloggio privo di servizi igienici o in presenza di ordinanza sindacale di rilascio dell’alloggio. «Oltre al pagamento dell’affitto – aggiunge Anna Maria De Carolis, responsabile del Piano di zona – è prevista, per 33 utenti, anche la fornitura  di pasti caldi mediante convenzioni con mense sociali presenti sul territorio  per un massimo di 30 giorni»

Le attuali dipendenze degli adolescenti  Si chiamano Internet e social network le nuove dipendenze che interessano un numero sempre crescente di ragazzi. Lo sanno bene le agenzie educative, (famiglie e scuola) che spesso si trovano in difficoltà e non sanno come intervenire. Ne prende atto il Piano di zona che prevede un piccolo intervento (10mila euro) per contrastare queste nuove dipendenze patologiche.  Il progetto che “ mira a informare, formare e approfondire il fenomeno” sarà realizzato all’interno degli istituti scolastici dell’Ambito attraverso la metodologia del “fare insieme”.

Percorsi di inclusione socio-lavorativa  per sostenere il reddito di cittadini che versano in condizioni disagiate. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” rivolto a immigrati presenti sul territorio dell’Ambito.  Gli utenti riceveranno una card acquisti nella rete di supermercati e farmacie che aderiranno all’iniziativa, in cambio di un’attività volontaria di attività sociale. Anche qua si tratta di un progetto da 10mila euro. La medesima cifra sarà impiegata per migliorare il benessere di persone con problematiche psico-fisiche di moderata entità. Previsti laboratori esperienziali e ricreativo-socializzanti per sostenere anche un possibile processo di inclusione nel mondo del lavoro (nella foto accanto Sonia Mariano).

Arrivano otto assistenti e quattro impiegati «Bisogna fare il conto con le risorse economiche disponibili – conclude Sonia Mariano -. Se ce ne fossero di più, le impiegheremmo per gli anziani non autosufficienti e per la disabilità giovanile. Per fortuna possiamo contare su nuove risorse umane, finora tutto è gravato sulle spalle della dirigente  De Carolis. In arrivo otto assistenti sociali e quattro amministrativi  con un contratto a tempo determinato fino alle fine del prossimo anno».

Casarano – Nomi che si svelano, rapporti che si chiariscono, tessere di un puzzle che trovano il loro posto. Questo è quanto ci si aspetta dalla “collaborazione” con la giustizia di Tommaso Montedoro, il boss della malavita locale che ha scelto la strada del pentitismo per provare  a far breccia tra le molte condanne già maturate e le altre che il suo futuro giudiziario potrebbe riservargli. Il “pentito” è stato già ascoltato in gran segreto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e martedì 25  settembre sarà in videoconferenza (dal carcere romano di Rebibbia dov’è ora detenuto) nel corso del processo che mette alla sbarra, con il rito abbreviato, 13 imputati dell’operazione Diarchia, quella che nel maggio 2017 sgominò il sodalizio criminale capace di monopolizzare gli “affari sporchi ” a Casarano e dintorni. Tra gli imputati anche un “insospettabile” commerciante della città (il 42enne Marco Petracca), a conferma del legame tra la malavita e l’imprenditoria locale, sempre più spesso utilizzata per investire (e ripulire) il corposo giro di denaro proveniente dalla droga.

La lunga scia di sangue Sono dunque in molti, in città e non solo, a tremare per quello che Montedoro potrà dire davanti ai giudici. Di certo si attendono “ammissioni” decisive in merito all’esecuzione del 26 ottobre del 2016 che costò la vita all’ex sodale Augustino Potenza (al momento quest’omicidio non è stato imputato a nessuno), così come sull’agguato di contrada Campana del 28 novembre successivo quando, secondo l’accusa, furono i cugini Luca ed Antonio Andrea Del Genio a ridurre in fin di vita il 42enne Luigi Spennato su mandato espresso dello stesso Montedoro. Stessa sorte era stata prevista per Ivan Caraccio: a sventare un’esecuzione già programmata furono i 14 arresti dell’operazione “Diarchia”, accelerata proprio per salvare il 31enne casaranese ritenuto dal clan non più “affidabile” .

La “rete” e le condanne Un’organizzazione, quella retta da Montedoro fino a un certo punto insieme a Potenza, ben ramificata nel territorio, capace di controllare affari e investimenti di rilievo tra Casarano, Matino, Melissano, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, ma pure con puntate importanti a Lecce e Gallipoli (nel filone droga & discoteche). Il curriculum del neo-pentito è di assoluto rilievo: per l’esecuzione (a colpi di Kalashnikov) dei coniugi Fernando D’Aquino e Barbara Toma del 5 marzo 1998 Montedoro venne condannato per due volte (insieme a Potenza, pure lui assolto in Cassazione) salvo uscirne assolto per la ritenuta “inattendibilità” delle dichiarazioni del boss brindisino Di Emidio. Sempre lui è ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del macellaio di Matino Rosario De Salve dell’11 marzo dello stesso anno, per il quale, alla fine, è giunta una condanna a 30 anni. Altra condanna, a 14 anni, al termine dell’operazione antidroga “Tam tam”.

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