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PARABITA. Giornata da ricordare quella di ieri a Taranto per le studentesse del liceo “Giannelli” di Parabita. Le alunne delle classi quarte e quinte,  Sofia Tedesco, Elisa Manigrasso, Daniela Perrone,  Ilenia Oltremarini, Francesca Rega, Aurora Cagnazzo, Francesca Margari, Alice Epifani e Lucia De Florio, iscritte agli indirizzi formativi tessuto  e stampa, moda e costume,  hanno  preso parte alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si è svolta  presso l’Istituto comprensivo “Pirandello” alla presenza  del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli. Per l’occasione,  le ragazze hanno sfilato davanti al Presidente della Repubblica indossando degli abiti-scultura dipinti a mano, ideati e progettati  dalla professoressa Luigina Sergi con il coordinamento produzione di Titti Sparaventi, mentre le pitture sono state affidate ad Annavera Ferrari e Ida Vitali, con il supporto delle maestre di sartoria Albina Giuliano, Luigina Epifani e Assunta Botrugno. Tra le proposte figuravano l’abito scultura dedicato alla Regione Puglia con il corpetto raffigurante lo stemma civico. Quest’ultimo è stato realizzato in seta georgette con la tecnica della pittura diretta “serti” e del “batik” e completato da un tessuto realizzato al telaio manuale con la tecnica del “broccato per trama”. A seguire, quello dedicato all’Unione Europea con la bandiera che si trasformava in un elegante bustine instoriato dalle dodici stelle a cinque punte disposte a cerchio dove su ogni petalo della gonna si adagiava simbolicamente la bandiera di ogni stato membro. Infine, l’abito dedicato all’Italia con lo stemma incastonato sul corpetto dove il tessuto è stato realizzato al telaio manuale con la tecnica del “soumak”. «Abbiamo subito accolto con entusiasmo l’idea del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale,  Anna Camalleri, la quale ci ha lanciato la proposta di partecipare all’iniziativa», affermato il dirigente del “Giannelli” Cosimo Preite.

CASARANO. Chiude ufficialmente il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Ferrari” di Casarano. A rendere operativa, dalla mezzanotte del 23 settembre, la decisione assunta con il Piano di riordino della Regione è ora la deliberazione n. 2044 del 18 settembre della Asl Lecce pubblicata quest’oggi sull’Albo Pretorio. All’interruzione di tutti i ricoveri – dalla mezzanotte di sabato 23 – si affianca la “progressiva dimissione delle pazienti ricoverate con contestuale comunicazione della disattivazione alla centrale del 118 e agli ospedali dei comuni limitrofi”. Dal 23 al 30 l’ormai “ex” punto nascita del “Ferrari” conserverà l’attuale “assesto organizzativo delle turnazioni” ma al solo fine di far fronte ad “eventuali emergenze” che dovessero giungere in ospedale con “mezzi propri”. I nuovi ricoveri verranno quindi “dirottati” al “Sacro Cuore” di Gallipoli e in altri ospedali della zona. Stesso discorso anche per il reparto di Pediatria. Nella delibera si ritiene “non più ulteriormente procrastinabile” la decisione adottata e si ricorda che la chiusura del reparto fosse stata già prevista per il primo settembre, salvo poi rinviarla al 30 accogliendo la richiesta di proroga avanzata dal sindaco di Casarano Gianni Stefàno. Sul fronte casaranese si riteneva, infatti, fondamentale procrastinare la chiusura in vista dell’attesa decisione del  Tar sul ricorso avanzato dal Comune contro il Piano di riordino che declassa il “Ferrari” ad ospedale di base. Così, però, non è e ora si può dire con certezza che da sabato 23 settembre (fatte salve le urgenze sino al 30) non si nascerà più. Nella delibera della Asl si fa anche riferimento alle ragioni “tecnico – scientifiche compiutamente esposte al sindaco di Casarano” nel corso dell’audizione dello scorso primo agosto ed all’informativa rivolta ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali (il 2 agosto) e ai pareri espressi da direttori e dirigenti medici responsabili delle Unità operative interessate nelle riunioni del 31 luglio e del 4 agosto. La decisione di rendere operativa la chiusura del punto nascita e di pediatria, insieme a quella già prevista di Chirugia pediatrica, pare in contrasto non le garanzie giunte di recente circa la possibilità di conservare una struttura di Primo livello seppur insieme al “Sacro Cuore” di Gallipoli.

Una volta chiuso il punto nascita, il reparto di Ostetricia del “Ferrari” effettuerà solo prestazioni ambulatoriali e Day service (ecografie, traslucenza, amniocentesi, ambulatorio gravidanza fisiologica e ad alto rischio) mentre per Ginecologia saranno garantire Screening K Portio, visite ginecologiche, isteroscopie, colposcopie ed altre e Pediatria garantirà le ordinarie attività di tipo ambulatoriale e il Day service di Endocrinologia pediatrica, comprese le consulenze in favore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica.

GALLIPOLI. Inizio d’anno all’insegna dell’accoglienza (per le prime classi) e soliti problemi logistici per le scuole di Gallipoli. Proprio  a causa della mancanza di aule, e dopo aver sacrificato un paio di sale e laboratori,  al liceo Quinto Ennio la scorsa primavera sono state regolamentate le iscrizioni attraverso una delibera di Consiglio d’Istituto che limita il numero dei nuovi iscritti entro criteri stabiliti. Il nodo quest’anno però resta la palestra del plesso di corso Roma resa inagibile dal crollo del solaio dello scorso inverno. In attesa che la Provincia risolva i problema i ragazzi si adattano svolgendo le attività motorie nel cortile e in taluni casi in alcuni ambienti chiusi. Noti i problemi dell’Istituto Vespucci in attesa dello sbocco dei fondi per la ristrutturazione della storica sede di via Gramsci. Ma non solo, al momento ci si confronta con la necessità di ricavare una nuova aula poiché sia  la sede centrale che quella di via Pedone risultano al completo; la soluzione è stata individuata nel centro risorse di Via Pagliano, alle spalle del vecchio Nautico, ma occorre effettuare dei lavori.  La Provincia ha autorizzato l’Istituto che ha chiesto a sua volta il sostegno del Comune.  Mediamente soddisfatta delle iscrizioni la dirigente Paola Apollonio che afferma: «Bene la conferma delle tre classi di Nautico si è invece formata una sola classe di turistico. Spiace constatare che proprio a Gallipoli e in un territorio così votato al turismo non ci sia consapevolezza dell’importanza di questo indirizzo».

SANTA MARIA DI LEUCA – Gli scarichi fognari finiscono in mare e il Sindaco di Castrignano del Capo vieta la balneazione per evitare un’emergenza igienico – sanitaria. Si conosceranno probabilmente domani i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sui campioni di acqua marina prelevata il 15 settembre scorso, dopo che un vasto specchio d’acqua antistante la costa, nell’area compresa tra la torre dell’Omomorto” e via Siena (in linea d’aria), era diventato di colore giallognolo a causa del riversamento in mare di reflui non depurati. A causare l’emergenza è stata la rottura di una condotta fognaria in via Leonardo Da Vinci. Da lì i liquami che l’impianto di risalita non è riuscito a convogliare nel depuratore consortile gestito da Acquedotto pugliese, sono finiti in mare attraverso un ruscellamento che ha interessato le strade della marina, suscitando non poche polemiche tra quanti operano nel settore turistico – alberghiero e tra i residenti. Il Primo cittadino di Castrignano, Santo Papa, ha quindi firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” vietando la balneazione (“a tempo indeterminato”) in quelle acque solitamente chiare e trasparenti da divenute  torbide, lamentando anche il danno di immagine per la località marina su cui si concentrano numerosi sforzi per mantenere ambiente e costa puliti. Poco dopo la caduta in mare dei liquidi maleodoranti i tecnici dell’Arpa sono intervenuti riempiendo alcuni flaconi e trasferendo i campioni in laboratorio. Se dalle analisi sarà scongiurato l’inquinamento l’ordinanza potrebbe essere revocata entro breve termine, altrimenti occorrerà aspettare ancora.

SPECCHIA – Ore d’attesa a Specchia per conoscere i risultati dell’autopsia disposta sul corpo di Noemi Durini. Dall’esame si potrà sapere qualcosa in più sulle modalità con le quali il 17enne L.M. (reo confesso) ha ucciso la 16enne. Dopo quest’ultimo, indispensabile passaggio burocratico, la salma sarà riconsegnata alla famiglia della giovane per i funerali, con la camera ardente che molto probabilmente potrebbe essere allestita già in serata. All’esame autoptico (programmato quest’oggi alle ore 14) sarà presente il medico legale incaricato dalla Procura, dottor  Roberto Vaglio, e per conto della famiglia Durini anche il noto clinico barese Francesco Introna, di recente capo del collegio dei periti incaricato di indagare sulla morte di Stefano Cucchi. La verifica tecnica dovrà fare chiarezza sulle modalità dell’omicidio anche perché, se il 17enne di Montesardo ha sostenuto di aver ucciso Noemi con alcune coltellate al collo, resta il fatto che l’arma del delitto non è mai stata ritrovata mentre dalla tac eseguita non sarebbero emersi segni di frattura sul cranio della giovane, il cui cadavere è stato ritrovato nelle campagne di Leuca il 13 settembre scorso. Intanto il reo-confesso è stato trasferito dall’Istituto penale di Monteroni (doc’era stato assegnato in un primo momento) a Bari, in attesa di un successivo spostamento in Sardegna, sempre al fine di allontanarlo dal Salento.

In attesa dei funerali (che dovrebbero svolgersi tra giovedì e  venerdì) e alla luce del clima di  estrema tensione che si vive nelle comunità coinvolte dalla drammatica vicenda, dai sindaci di Specchia e Alessano (della frazione Montesardo è il 17enne arrestato) giunge l’appello perché a prevalere sia il “buon senso”.

«Nel rinnovare il nostro cordoglio alla famiglia di Noemi per il tragico epilogo della vicenda della ragazza, sentiamo il bisogno di chiedere alle comunità di Alessano e di Specchia e più in generale a quella salentina, di vivere i sentimenti di sgomento e di dolore per l’accaduto con il doveroso rispetto richiesto dalle circostanze. Riteniamo sia nostro dovere appellarci al buon senso perché questo fatto crudele, che turba le coscienze di tutti noi, rafforzi sempre di più l’idea che i valori della legalità e del rispetto delle istituzioni rappresentino il presupposto imprescindibile per la costruzione di una società più giusta e più libera», si legge nel comunicato congiunto a firma dei sindaci Rocco Pagliara (Specchia) e Francesca Torsello (Alessano). Il riferimento è ai fatti di cronaca degli ultimi giorni, quelli successivi al ritrovamento del cadavere di Noemi, con il clima di odio e vendetta che dai “social” è trasbordato nella vita reale prendendo di mira anche i legali dell’assassino. I due Sindaci condannano, inoltre, “qualsiasi atto di ritorsione privata e di eccessiva spettacolarizzazione mediatica dell’accaduto”.

“Linguaggio dell’odio, diritto di difesa e informazione sul web” è il tema affrontato quest’oggi nel corso di un incontro promosso a Lecce dall’Ordine degli avvocati e dalla presidenza della Corte d’Appello (con il neo presidente Roberto Tanisi) allo scopo di manifestare solidarietà ai colleghi minacciati. Contro gli insulti e le minacce del “partito dei forcaioli” si schiera anche la Camera civile salentina esprimendo solidarietà ai colleghi che hanno assunto la difesa del minore reo-confesso, ricordando come “l’avvocato rappresenti sempre un presidio di legalità e di giustizia”.

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POGGIARDO – Vera Slepoj e Stefano Zecchi sono i due prossimi protagonisti della rassegna “Poggiardo Incontra”. “La psicologia dell’amore” (Mondadori) è il romanzo con il quale la psicologa e psicoterapeuta propone una lettura che affronta la storia dell’amore, la sua mitologia e psicologia ed il suo status attuale: “da Platone alle chat su Internet”. L’appuntamento è mercoledì 20 settembre, alle ore 20 presso il Casino De Viti a Vaste. Con l’autrice dialoga Valeria Bisanti. La stessa rassegna, organizzata dalla Pro Loco di Poggiardo con la collaborazione dell’Hotel Tesoretto, del Casino De Viti, di Caroli Hotels, il contributo della Banca Popolare Pugliese e il patrocinio del Comune di Poggiardo e del Sac delle Serre Salentine, giovedì 21 propone l’incontro con Stefano Zecchi, filosofo e docente di estetica, che presenta il suo “Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte” (Mondadori). Dialoga con l’autore Carlo Ciardo. «Se la porzione di mondo in cui viviamo sta attraversando una grave crisi di valori, è altrettanto vero che questa parte del pianeta ha saputo sviluppare un modello di società ambito a ogni latitudine», dice Zecchi.

NARDÓ. Un’interrogazione del 12 settembre firmata dai consiglieri provinciali Ippazio Morciano, Paolo Fiorillo, Anna Inguscio, Vincenzo Toma, Assunta Cataldi e Danilo Scorrano (consiglieri di minoranza) per sollecitare la bonifica della discarica di Castellino, nonostante che il conferimento di rifiuti sia cessato ben dieci anni fa (31 gennaio 2007. In tutto questo tempo, la post-gestione dell’impianto è sempre e ancora terreno di scontro. «Già nell’ottobre dell’anno scorso – ricordano i cinque – il Consiglio provinciale deliberò di dare indirizzo al Presidente della provincia perché impegnasse Presidente di regione e Commissario ad acta dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione rifiuti ad adottare gli opportuni provvedimenti nel più breve tempo possibile per eseguire gli interventi di bonifica e messa in sicurezza». Attacchi alla Regione Puglia arrivano anche dal consigliere regionale neretino del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili: «Il Presidente Emiliano e la sua Giunta conoscono il problema allarmante da molto tempo, per le denunce che ho portato in aula e in commissione fin dai primi giorni della legislatura, chiedendo provvedimenti urgenti per mettere in sicurezza e bonificare il sito. Interventi che, nonostante siano passati più di due anni, ancora tardano ad arrivare. Per questo motivo appaiono grotteschi i ringraziamenti del sindaco Mellone alla giunta regionale». Replica del primo cittadino: «Dopo anni di parole siamo passati ai fatti: stiamo affrontando la situazione facendo tutte “le analisi”, che serviranno a capire quali interventi effettuare. Ieri (13 settembre, ndr) abbiamo concluso la prima fase. Al più presto sarà finita anche la seconda parte delle analisi. Coi risultati in mano potrà partire il lavoro di bonifica e chiusura definitiva». Alla nota del sindaco replica l’ex consigliere provinciale Giovanni Siciliano, oggi componente della segreteria cittadina Pd: «Ho seguito da sempre e fino al gennaio 2016 il “problema Castellino”. La nota del Comune che parla di prima fase (“quasi ultimata”) e seconda fase del Piano di caratterizzazione non è esatta. Nei piani di caratterizzazione in questi casi non sono previste due fasi: o si fa o non si fa. Il piano, atto dovuto dopo la denuncia del consigliere regionale Casili per presenza di arsenico, non ha fornito finora alcun risultato». Dura anche Alessandra Boccardo: «È utile avere presente – ricorda la coordinatrice cittadina di “Articolo1” – che i vari interventi relativi alla post-gestione comporteranno un costo intorno ai 5 milioni di euro, importo che è perfettamente inutile richiedere alla Provincia – già in difficoltà finanziarie – o per ragioni analoghe ai Comuni e alla società che ha gestito la discarica (con la quale c’è una vertenza giudiziaria in corso). Per questi motivi la Regione Puglia deve impegnarsi a reperire i fondi e condurre in porto nel più breve tempo possibile la fase della post-gestione della discarica. Il Comune assegni a un proprio Ufficio (o quantomeno a un funzionario capace) il compito di seguire costantemente gli sviluppi della situazione». Anche per questo cresce l’attesa per un incontro pubblico sul tema organizzato dal Pd di Nardò per il 22 settembre (Chiostro dei Carmelitani, ore 19) al quale parteciperanno tra gli altri Giorgio Assennato (già direttore di Arpa Puglia), Sergio Blasi (consigliere regionale), Federico Massa (deputato, componente Commissione Ambiente) e Cosimo Esposito (direttore del distretto socio-sanitario di Nardò). Modererà il direttore di “Piazzasalento”, Fernando D’Aprile.

Luigi Corvaglia

CASARANO. Da Varsavia un appello al Governo italiano affinché recepisca la raccomandazione del Consiglio d’Europa (la numero 1412 del 1999) e possa subito approvare una legge sul fenomeno delle sette religiose e culti alternativi. La richiesta è stata avanzata dal dottor Luigi Corvaglia, presidente del CeSap (Centro studi abusi psicologici) e membro del comitato scientifico della Fecris (Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette e i culti), durante l’annuale “Human dimension implementation meeting 2017”, in programma dall’11 al 22 settembre.

Nel suo intervento presso l’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), il dottor Corvaglia, psicologo, psicoterapeuta esperto di manipolazione mentale, originario di Casarano, ha denunciato ““le campagne diffamatorie delle organizzazioni che usano come slogan, addirittura all’interno delle più alte istituzioni, i principi della società aperta e democratica per poterli meglio infrangere”. Dall’esperto arriva, dunque, la raccomandazione all’Europa “di vigilare” e la richiesta al Governo italiano di rispettare le direttive europee e a rispondere “alle troppe interpellanze parlamentari sulla difesa degli individui contro gli abusi settari che restano ad oggi senza risposta”. E, per finire, di non farsi fuorviare dagli impostori. Per l’Italia si tratterebbe di colmare quella che in molti ritengono una “lacuna” nella tutela dei cittadini che in passato potevano contare sulla previsione del “reato di manipolazione mentale” presente nel Codice penale (art. 603) e poi cancellato. Oggi, anche grazie ad internet, è in netta crescita la diffusione di sette religiose o gruppi di culto alternativi che attraverso terapie pseudoscientifiche minano la salute e agiscono negativamente sulla vita individuale e relazionale dei soggetti adescati.

 

MATINO. Rappresenta un pezzo di storia della Città del Vaticano padre Antonio Stefanizzi, il gesuita originario di Matino che ieri ha spento 100 candeline. Un secolo di vita, il suo, cadenzato da tante soddisfazioni e attestati di stima, come la benedizione apostolica di Giovanni Paolo II custodita nella sua stanza della residenza San Pietro Canisio, attigua alla Curia generale della Compagnia di Gesù a Roma, o una foto, tratta da un ritaglio de L’Osservatore Romano che lo ritrae giovane e sorridente accanto al “suo” papa Eugenio Pacelli.  “Qui Radio Vaticana. Laudetur Jesus Christus”, così iniziavano i programmi di don Antonio nell’emittente della Santa Sede, di cui è stato terzo direttore dal 1953 al 1967 e poi direttore della parte tecnica fino al 1973. Nel suo percorso pastorale anche la promozione di Radio Veritas, una grande emittente situata a Manila per la diffusione di programmi in varie lingue per tutto il Continente asiatico. Nei suoi 44 anni a servizio della Santa Sede è stato anche uno dei “padri nobili” del Centro televisivo vaticano (Ctv). «La mia missione oggi è quella di pregare per la Chiesa e la Compagnia di Gesù ma anche di sentirmi pronto all’incontro ultimo e festivo con il Signore”, ha spiegato don Antonio. A festeggiarlo sono stati anche il sindaco di Matino Johnny Toma e il clero matinese.

MATINO. Venticinque piloti provenienti da tutta la penisola si sono dati appuntamento per la quinta edizione del “Motoraid dei Menhir” organizzato dal Motoclub Melpinio. Il trofeo di regolarità su strada per moto d’epoca  ha permesso ai partecipanti di acquisire punteggio per l’assegnazione del titolo italiano. La gara si è snodata da piazza Primiceri a Matino dirigendosi verso Alezio, Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste, Ugento, Casarano, Collepasso, Scorrano, Muro Leccese, Maglie e Parabita per poi concludersi sempre a Matino. La manifestazione, oltre ad essere valida per la decima prova del campionato Italiano della Federazione motociclistica italiana, ha previsto due controlli orari, su un percorso di circa 100 chilometri ed è stata anche caratterizzata dalla presenza di numerosi piloti provenienti dal territorio e dal Vespa club Lecce. Ad arricchire la mattinata anche l’esposizione delle mitiche Moto Guzzi, Ducati, Bianchi, Benelli, Frera, MV Agusta e Gilera. Lo staff ha puntato molto sulla  costanza e  meno in velocità. La  media non poteva, infatti, superare i 35 km/h. Ad aggiudicarsi il primo posto in classifica è stato Marino Lino di Ascoli Piceno, mentre il secondo è andato a Roberto Castelluzzo e il terzo a Fabrizio Rosato.

CASARANO. In attesa di chiarire se si tratti di atto doloso o altro, quel che è certo è che Casarano torna a fare i conti con altro “fuoco” sospetto. Ad appena un paio di giorni di distanza dall’episodio che ha interessato l’auto della moglie dell’assessore Adamo Fracasso (carbonizzata in contrada Spagnolo, sulla via per Maglie), stavolta sono state due le auto avvolte dalle fiamme in contrada Sant’Anna,  in agro di Ugento ma praticamente a ridosso della periferia di Casarano. Le fiamme sono divampate dal motore di una Nissan Qashqai per poi coinvolgere anche una Opel Zafira parcheggiate l’una accanto all’altra nel giardino della villa di un imprenditore calzaturiero di Casarano. Ad accorgersi di quanto stava accadendo nel proprio giardino, allertando carabinieri e vigili del fuoco, è stato lo stesso imprenditore intorno alla mezzanotte di ieri. Sul fatto indagano i carabinieri della locale Stazione che non escludono l’ipotesi dell’evento accidentale, pur non escludendo altre strade. Quel che è certo è che negli ultimi mesi gli episodi di auto consumate dalle fiamme sono in netto aumento a Casarano, tra la crescente preoccupazione della cittadinanza, già fortemente provata dai problemi legati alla criminalità.

ARADEO. Vivevano un vero e proprio clima di terrore le due donne di Aradeo, madre e figlia, che lo scorso sabato hanno chiamato i carabinieri per liberarsi dalla presenza in casa di un uomo violento. In manette è finito il 31enne Mattia Carrisi, ovvero il compagno della più giovane delle due donne, già noto per i suoi precedenti con la giustizia e per un temperamento giudicato “violento e irascibile”. L’intervento dei militari è giunto al culmine dell’ennesima “escandescenza”  per futili motivi. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Nell’ospedale di Galatina, dove le due donne sono state condotte per gli accertamenti del caso (10 giorni di prognosi per entrambe), i sanitari hanno riscontrato contusioni ed ematomi agli arti ed uno stato di “ansia reattivo ingenerato”, documentato anche dagli ansiolitici già prescritti in passato.

Nardò – Il triste stato del terreno di gioco del “Giovanni Paolo II” sarà presto un ricordo. Domani inizieranno i lavori per la sua cura straordinaria, di conseguenza e con buona probabilità Nardò-Picerno, gara valida per il quinto turno di campionato, in programma il prossimo 1 ottobre, si disputerà in campo neutro. Tecnicamente, l’azienda “Salento Verde” di Antonio Forcignanò (che già ha in cura il “Via del Mare” d Lecce e l’Acaya Golf Club di Vernole) si occuperà di diserbo, decompattizzazione, scarifica, fertilizzazione, riporto e distribuzione di sabbia silicea, strigliatura per il ripristino della planarità, semina su tutta la superficie di gioco con specifica essenza microterma (adatta per campi sportivi), quindi supervisione dell’impianto di irrigazione. «Dopo i lavori a livello strutturale già effettuati tra fine agosto ed inizio settembre – afferma il consigliere delegato allo Sport, Antonio Tondo – l’Amministrazione comunale offrirà un nuovo supporto al club del presidente Fanuli. Il problema è causato da una malattia che da anni colpisce il manto erboso, quest’anno acutizzata e anticipata dal forte caldo». Proprio le condizioni meteorologiche hanno impedito che si potesse intervenire prima dell’inizio della stagione, “ma ci assicureremo che il manto erboso – aggiunge Tondo – sia in condizioni ideali per affrontare la sessione estiva 2018 e ripresentarsi al top per la stagione seguente».

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Gallipoli – La Guardia di finanza è a caccia di una “banda”. Particolare però: si cercano otto elementi che sappiano suonare bene. Sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica n. 66 dell’1 settembre 2017 – 4^ Serie Speciale – sono stati pubblicati i concorsi, per titoli ed esami, separati per ciascuna parte e qualifica, per il reclutamento di 8 esecutori della Banda musicale della Gdf. Basta avere 18 anni e non aver già finiti i 40.  Richiesto anche il diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute.

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” – seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle modalità: a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale; b) “PEC”, posta elettronica certificata. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2017. I vincitori del concorso saranno sottoposti ad un periodo di prova, per la durata di sei mesi, durante il quale presteranno servizio nella Banda Musicale e seguiranno un corso di formazione militare e tecnico-professionale della durata di novanta giorni. Fondata nel 1926, la Banda Musicale della Guardia di Finanza è un complesso artistico, composto da 102 elementi, che vanta un’attività concertistica pluriennale.

Daniele Mastai tra i suoi allievi

CASARANO – Con un’intera giornata di studi, il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa ricorda quest’oggi Daniele Mastai. “In amicitia tua memores et grati – Contributi di retorica, metrica e stilistica per Daniele Mastai” è il tema del seminario improntato alle ricerche del giovane docente di Casarano venuto a mancare il 5 agosto dello scorso anno a soli 25 anni. Ricercatori e studiosi di prestigio (alcuni della Scuola Normale superiore, dell’Oxford University e dell’Università di Colonia) si confrontano, presso l’Aula magna di palazzo Boilleau,  con l’eredità di conoscenza e di passione che Mastai ha saputo infondere nei suoi studi, tanto da riuscire a “contagiare” sin da subito i propri allievi. In tanti, infatti, continuano a mantenere vivo il suo ricordo, ed il suo sorriso, lasciando messaggi sulla sua bacheca di facebook. L’intento dei promotori della giornata di studi è quello “di ricordare Daniele nel modo a lui più consono, ovvero con le lettere cui aveva dedicato le sue migliori energie e con l’amore per la conoscenza e per tutte le cose umane”.

La notizia della sua improvvisa scomparsa scosse l’intera comunità casaranese, e non solo. Mastai, noto per il suo impegno civico e politico, era stato uno studente brillante presso l’Università di Pisa (dove si laureò a soli 23 anni con una tesa su “Prosa ritmica e stile in Demostene e Cicerone”) ed un altrettanto arguto e apprezzato docente di Latino e Greco. Immediata l’empatia con gli allievi del liceo “Quinto Orazio Flacco” di Bari negli anni di insegnamento.

RACALE-ALLISTE. Sospesa la normale erogazione idrica nella giornata di mercoledì 20 settembre nei centri abitati di Racale, Alliste e Felline. Lo stop temporaneo è dovuto ad alcuni interventi per il miglioramento del servizio da parte di Acquedotto Pugliese, impegnato nella riparazione di una perdita sulla condotta adduttrice. Per consentire l’esecuzione di tali lavori, la sospensione durerà otto ore circa, a partire dalle 9 fino alle 17. Consigliata ai residenti dell’area interessata la razionalizzazione dei consumi, per evitare eventuali disagi.

CASARANO. Ha sconcertato la città ed il mondo politico l’ennesima auto “andata in fiamme” a Casarano. Questa volta a farne le spese (nella notte tra giovedì e venerdì scorsi) è stata la moglie dell’assessore comunale (ed ex vicesindaco) Adamo Fracasso la cui Renault Capture è stata avvolta dalle fiamme mentre era parcheggiata davanti casa, in contrada Spagnolo, nei pressi della strada provinciale per Maglie. Sul fatto indagano i carabinieri per cercare di risalire alla natura dell’episodio che, dai primi indizi, pare di natura dolosa anche perché l’autovettura era nuova (immatricolata nel 2015) ed in sosta da molte ore (quindi con il motore freddo). D’ausilio potranno essere le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza. In attesa di capire se si sia trattato di dolo, sono stati i diretti interessati a riferire di altri episodi più che sospetti avvenuti nel giro di un anno, dall’avvelenamento dei cani al rogo di un fondo agricolo.

Immediati gli attestati di solidarietà da parte del mondo politico locale. Il circolo del Pd ha espresso “sincera solidarietà ad Adamo Fracasso ed alla sua famiglia per l’ennesimo episodio intimidatorio di cui è stato vittima. Tutti noi viviamo con sconcerto questi episodi che, lo diciamo da anni, si ripetono periodicamente nella nostra città”. La “vicinanza” dell’Amministrazione comunale tutta è stata espressa, invece, dallo stesso sindaco Gianni Stefàno, che parla di “circostanze ancora tutte da chiarire”. «Ci auguriamo che si tratti di un accadimento fortuito e che non abbia origine dolosa. Certamente il susseguirsi di accadimenti riferiti dallo stesso assessore, dall’avvelenamento dei cani all’incendio dell’uliveto, non ci fanno stare tranquilli. L’Amministrazione comunale condanna qualunque forma di violenza e fa appello alle autorità competenti affinché, qualora la natura sia dolosa, vengano individuati quanto prima i responsabili. Auspichiamo fortemente che quanto accaduto non sia opera di balordi che mirano a indebolire la serenità nell’operato delle istituzioni locali con attività intimidatorie».

“Ferma e decisa condanna per il vile gesto intimidatorio subito, che annulla le regole della civile convivenza” è stato espresso la Centro Cristiano Democratico, il movimento politico che ha portato lo stesso Fracasso alla recente rielezione in Consiglio comunale. «Colpendo l’assessore Fracasso, si mina in radice l’impegno di chiunque si mette al servizio della propria comunità, con coraggio ed abnegazione, sacrificando il proprio lavoro e la propria famiglia», si legge nella nota del Ccd con la quale si fa appello a “a tutte le Istituzioni, le forze dell’ordine, i cittadini, le associazioni, i partiti e i movimenti politici, il mondo della scuola, affinché mantengano alto il livello di attenzione e il rispetto della legalità, manifestando dissenso e condanna verso qualsiasi atto che violi le regole del vivere civile».

TAVIANO. Nuovo incidente mortale sulla strada statale Gallipoli – Santa Maria di Leuca. Intorno alle 18.30, per causa in corso di accertamento, lo scontro frontale tra un furgone Fiat e una Renault Modus è costato la vita al 56enne di Trepuzzi Maurizio Perrone, alla guida del primo veicolo. Ferito il conducente dell’autovettura. L’ennesimo scontro mortale sulla Statale è avvenuto nei pressi dello svincolo per Taviano-Matino- Casarano, dove è presente una lunga curva spesso fatele per gli automobilisti. Dello scorso 20 agosto l’ultimo incidente costato la vita ad ragazzo di Matino e ad una ragazza originaria dell’Equador, con il ferimento del ragazzo di quest’ultima, di Gagliano del Capo.

GALLIPOLI. “20 e non sentirli” è il nome del nuovo spettacolo dei “Ragazzi di via Malinconico” ma è anche parte dei festeggiamenti che l’affermata compagnia teatrale con presidente Alberto Greco nata 20 anni fa, sta facendo a se stessa e alla cittadinanza per questo importante compleanno.

Lo spettacolo, che promette qualcosa di buono, come spesso accade con questa compagnia, verrà proposto il 10 ottobre alle ore 20.30 al teatro Italia di Gallipoli, approdo che diventa una tappa importante per questo sodalizio. Era il 1997 quando i “Malinconici” iniziarono la loro avventura con le varie esibizioni durante le sfilate di Carnevale, passando poi al teatro amatoriale e formandosi sempre di più professionalmente con l’utilizzo di uno stile teatrale nuovo e variegato ed un coinvolgimento dello spettatore a 360gradi.

“Per la prima volta – sottolinea Greco – approderemo al teatro Italia per una serata di Gala; sarà la prima volta che calcheremo le scene di un teatro così grande, visto che finora abbiamo sempre preferito location più “intime”. Ma questa volta vogliamo davvero invitare chiunque voglia festeggiare con noi i nostri primi 20 anni di attività”>. Lo spettacolo, di natura comica, farà una panoramica di quello che è rimasto nella storia degli allestimenti teatrali della compagnia, con citazioni di spicco riprese da alcuni dei loro spettacoli e riproponendone le scene madri “in una modalità stile varietà anni ’80 dove il trash e l’assurdo faranno i padroni di casa”, come rileva Greco. “Tutto assieme alle reginette della serata: la “signora Vata” insieme alla figlia “Ttina combinaguai” che demoliranno qualsiasi tentativo di fare sul serio. Il divertimento insomma è assicurato”, assicura il presidente.  Della serata faranno parte integrante intermezzi a cura dei rappresentanti della scuola “Betty Boop Dance Academy” e della nuova compagnia “Li vagnuni te lu Sciaroccu”.

Lucio Tarricone e Cesare Dell’Angelo Custode

Nardò – “Su scarico a mare e depurazione delle acque, il risultato acquisito nel corso dell’incontro a Roma con il Commissario unico nominato dal Ministero dell’Ambiente, rende Nardò un luogo d’avanguardia in Italia nelle politiche ambientali. La caparbietà delle migliori forze politiche ed ambientaliste di Nardò ha portato alla soluzione ottimale della gestione dei reflui per la nostra città e per Porto Cesareo”: ne sono convinti i due consiglieri comunali del neonato gruppo “Fronte democratico neretino”, Paolo Maccagnano e Cesare dell’Angelo custode. Ma c’è anche chi la pensa diversamente ed anzi attacca sull’annunciato ma – secondo costoro – non realizzato nei fatti “scarico zero”.

Intanto i due consiglieri che si richiamano alla corrente del presidente Michele Emiliano, rispondono agli scettici che “vogliono vedere le carte” nutrendo più di un dubbio: “Nei prossimi giorni, la struttura dell’Ufficio del Commissario unico invierà il verbale della riunione e l’Amministrazione (comunale s’intende, ndr) lo potrà condividere con la cittadinanza. Con questa operazione si è definitivamente chiusa la pagina del vecchio protocollo d’intesa del 2015 – proseguono Maccagnano e Dell’Angelo custode – che prevedeva la realizzazione di una condotta sottomarina di 2 km per consentire lo scarico a mare del refluo non utilizzato per l’agricoltura in tabella 2 (quindi refluo non depurato al massimo). Ora, grazie alla ferma volontà del Presidente Emiliano di andare incontro alle esigenze dei territori, di cui si sono fatti portavoce alcuni Sindaci come il nostro Pippi Mellone, il Ministero, come ha già dimostrato per altri agglomerati come Sava e Manduria, ha dimostrato di voler aprire una nuova pagina che vada proprio in questa direzione”. Il risultato portato a casa consentirà, grazie ad investimenti per 13.800.000 €, di avere un grado di depurazione rispettoso dei parametri previsti dal Dm 185, ovvero un affinamento superiore anche perfino alla tabella 4, per tutto il refluo prodotto dai due comuni. L’acqua così depurata potrà essere utilizzata in agricoltura e per altri usi civici e, soprattutto, per il ravvenamento della falda attraverso la realizzazione di Ecofiltri. Solo in casi eccezionali, come nel caso di piogge torrenziali, il refluo, comunque depurato al massimo,  avrebbe come recapito la battigia, costentemente monitorato da videocamere”. I consiglieri di maggioranza si dicono poi “perplessi” per le dichiarazioni del consigliere regionale Cristian Casili,  M5S e vicepresidente della commissione ambiente, “che parla ancora di scarico a mare: evidentemente non conosce il progetto”.

Ma Casili non è il solo perplesso. Lucio Tarricone del centro studi “Salento nuovo”, anzi sembra più che convinto che qualcosa non quadri in questa “svolta” romana. A partire dal comunicato ufficiale del Comune con cui il Sindaco Mellone “comunica urbi et orbi ‘Scarico zero, via libera anche dal Commissario straordinario’: ci sorgono alcuni interrogativi su cui chiede risposte. A cominciare da questo passaggio della nota del Comune:  “Il Commissario straordinario unico in materia di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue Enrico Rolle ha apprezzato fortemente la proposta di un impianto “scarico zero” che porterà all’eliminazione totale dello scarico di reflui in mare, SALVO che in particolari condizioni di emergenza (pioggia intensa e particolare abbondanza di acqua come in inverno) quando in mare finirebbe acqua già depurata”. Quindi, lo scarico ci deve essere per poter essere utilizzato nei periodi di surplus. Che vuol dire “ha apprezzato la proposta”? È stato presentato un progetto completo anche di costi ed è stato approvato? O è un semplice intendimento?”. Infine si tocca un altro punto delicato, dal punto di vista delle procedure di appalto già espletate per la condotta sottomarina: “Nel comunicato si legge che”iIl Commissario ha autorizzato Aqp a rescindere il contratto relativo alla condotta (già appaltato). Benissimo. Una decisione di tale portata che presuppone rischi per l’Ente si presuppone debba essere formalizzata. Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblici i documenti con i quali Aqp è stata autorizzata a rescindere il contratto in essere? Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblico il documento che si ritiene sia stato redatto e firmato da tutti i contraenti presenti all’incontro? Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblico il progetto esecutivo?”.

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Aradeo – Aveva fatto il colpo il 30 luglio scorso, arraffando in una casa gioielli e orologi. Vistosi scoperto dal fratello della vittima, lo aveva pure aggredito sbattendolo contro il muro. Stamattina il panettiere con il vizietto, Antonio Filieri, 52 anni, è stato arrestato dai carabinieri che hanno ricostruito con testimoni l’accaduto ed hanno presentato al magistrato di turno un quadro tale da decidere l’arresto dell’uomo nel carcere di borgo San Nicola di Lecce.

MATINO. Moto d’epoca in mostra, e pure in gara, lungo le strade salentine per la quinta edizione del Motoraid dei Menhir. Il trofeo di regolarità su strada, organizzato dal Motoclub Melpinio, parte da Matino ed è valido quale decima prova del Campionato Italiano della Federazione motociclistica italiana. Sabato 16 settembre le verifiche tecniche mentre il giorno dopo, alle 9 in piazza Primiceri, una prova di abilità, al momento della partenza, e subito dopo la consueta gara con due controlli orari, su un percorso di circa 100 chilometri. A conferma della bontà della gara che premia la costanza e non la velocità, la media non potrà superare i 35 km/h.

Il percorso si snoda da Matino verso Alezio, Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste, Ugento, Casarano, Collepasso, Scorrano, Muro Leccese, Maglie e Parabita, per poi concludersi a Matino. Come ogni anno, al Motoraid partecipano piloti provenienti da tutta Italia che desiderano acquisire punteggio per l’assegnazione del titolo italiano. Presenti anche numerosi piloti salentini ed il Vespa Club Lecce che, con la sua squadra corse, già partecipa con successo alle competizioni regionali. L’appuntamento è da non perdere anche per chi desidera ammirare modelli di motociclette molto rari, tirate fuori per l’occasione, come le mitiche Moto Guzzi, Ducati, Bianchi, Benelli, Frera, MV Agusta e Gilera.

L’ex tribunale di viale Stazione

CASARANO. Si svolgerà martedì 19 settembre a Casarano il secondo ed ultimo laboratorio di “progettazione condivisa” in vista della partecipazione al bando regionale sulla Rigenerazione urbana. L’appuntamento è presso l’ex tribunale di viale Stazione dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Le aree interessate dal progetto, già individuate nel documento approvato nel 2009 e aggiornato nel 2010, saranno il centro storico e contrada Pietra Bianca. Due le principali linee guida: qualità della vita e energia sostenibile; inclusione sociale e lotta alla povertà.

In virtù di queste direttive, nel centro antico si cercherà di sviluppare il tema della mobilità sostenibile e della pedonalizzazione. Altro tema è la diffusione della legalità, con riferimento agli edifici confiscati alla mafia, che potranno essere utilizzati per fornire supporto temporaneo alle famiglie in difficoltà o per ospitare un emporio solidale. In contrada Pietra Bianca, si punta a potenziare l’azione coesiva della parrocchia e delle attività sportive.

Non senza polemiche il primo incontro di martedì 12 per lo “scarso preavviso” con il quale è stata data notizia della convocazione dei laboratori ed essendo la partecipazione un requisito essenziale richiesto dal bando, che scade il prossimo 29 settembre.

«Non è possibile parlare di progettazione partecipata e laboratori aperti alla cittadinanza – denuncia il pentastellato Enrico Giuranno – con neppure 24 ore di preavviso. È come dire: “Non venite affatto”». «Forse – aggiungono gli esponenti di Articolo 1 – qualcuno dimentica che le persone lavorano e hanno impegni. Il primo passaggio per garantire la partecipazione è un congruo anticipo della convocazione, fatta con modalità in grado di raggiungere un vasto pubblico».

SANNICOLA. “Diventa anche tu nonno o nonna vigile”. L’appello è del Comune di Sannicola che invita gli interessati a svolgere “un servizio di volontariato civico” partecipando attivamente alla vita del paese e offrendo gratuitamente parte del proprio tempo libero “per contribuire a rendere più sicuri e familiari i luoghi pubblici frequentato dai bambini e dai ragazzi”. I cittadini interessati possono rivolgersi presso la Polizia municipale o l’ufficio Servizi sociali. Dal sindaco Cosimo Piccione e dall’assessore Marzio Molle giunge, infine, “un ringraziamento caloroso ai nonni-vigile per il lavoro che svolgono ogni giorno a servizio di tutta la collettività e in particolar modo dei bambini”.

Andrea Donaera

GALLIPOLI. Ci sarà “Oju lampante” ad illuminare il prossimo Natale a Gallipoli. Dopo l’interesse suscitato dal “Festival della Poesia” tenutosi in primavera, infatti, largo ora al vernacolo: si terrà così nelle giornate del 22 e del 23 dicembre, il Festival della poesia dialettale “Oju lampante” dedicato a tutti i poeti locali (e non) e che mira ad essere la prima edizione di un percorso culturale a lungo termine.

Organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Gallipoli a cura della dottoressa Adele De Marini, con l’associazione “Amart” presieduta da Eugenio Chetta e dal gruppo di lavoro formatosi durante il Festival “Gallipoli in poesia” con Andrea Donaera come direttore artistico, il Festival avrà diversi scenari che faranno da sfondo a quest’atmosfera di poesia, cultura e tradizioni, con lezioni sulla poesia dialettale tenute da docenti e studiosi, performance teatrali, reading e spazi musicali sparsi in vicoli e stradine, nei luoghi di Cultura del centro storico come la Galleria dei due mari all’interno del Castello, la Biblioteca di Sant’Angelo e la struttura privata della “Casa degli artisti”.

Obiettivo del Festival è caratterizzare Gallipoli sempre più come “città di poesia” secondo un progetto del Sindaco Stefano Minerva, e coinvolgere cittadinanza, scuole, giovani scrittori e poeti e studenti universitari.  Due le sezioni in cui si dividerà “Oju lampante”: la prima, che rientrerà nel “Premio Walfredo De Matteis”, sarà dedicata ai componimenti scritti in dialetto gallipolino; la seconda, denominata “Premio Luigi Della Rupe”, sarà aperta ai componimenti in lingua italiana con tema Gallipoli. Ogni sezione avrà due giurie differenti: la prima sceglierà tre finalisti, che declameranno le loro poesie durante la serata finale; la seconda sarà composta invece da collaboratori del centro “Pens” dell’Università del Salento, che decreteranno un vincitore unico. Al Festival sarà inoltre correlato un concorso di poesia dialettale nazionale.

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