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Gastronomia, enologia, sagre, ricette e tradizioni della tavola dai Comuni della rete di Piazzasalento

Nardò – Dal 24 giugno va in onda ogni domenica su La7 e proseguirà fino al 29 luglio, si chiama “Gustibus estate” ed è un programma culinario condotto da Roberta De Matthaeis. Quest’anno la trasmissione – dedicata a una pietanza tipica della tradizione gastronomica italiana, la pizza – “parla” salentino. Due i motivi: le puntate sono registrate a Ugento e tra i protagonisti c’è il pizzaiolo di Nardò, Michele Tarantino (foto).

Trent’anni compiuti da poco e istruttore appartenente all’Associazione pizzaioli professionisti, Tarantino lavora presso la pizzeria neretina “La Torre”. Nel programma di La7 fa parte di una squadra composta da venti pizzaioli italiani pronta a sfidare, tra gare e giurie, colleghi stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Il talentuoso pizzaiolo neretino non è nuovo a questo tipo di competizioni: nel febbraio 2018 in Calabria ha partecipato al programma televisivo “Pizza Talent Show” condotto da Alessandro Di Pietro e nel settembre 2014 a Napoli con la sua associazione ha gareggiato in una sfida di “impasto” e lancio acrobatico di pizze.

Gallipoli – Da una stalla per bovini, in pratica nata e morta poco dopo negli anni Settanta, ad una cantina con ristorante insieme ad un angolo di arte pittorica ed un museo di storia di una azienda che viene da lontano. Il mix ha fatto dire all’assessore dell’Industria turistica, Loredana Capone, che si è di fronte ad una “storia positiva di radici e di futuro”. Ed ha sorpreso molti degli invitati alla inaugurazione della nuova cantina de “I Coppola”, l’ultima di una lunga tradizione iniziata, come fanno rilevare i diretti interessati, nel 1489.

Il filo che lega il presente ai predecessori ed ai familiari che prima di Giuseppe, Nanni e gli altri, si sono dati da fare, lo ha ripreso il padrone di casa nell’incipit del suo intervento, ovviamente soddisfatto per la meta raggiunta: “In questo stesso giorno in cui tagliamo questo traguardo è morta mia madre (Maria, ndr)”. L’idea della sala ristorante in cantina e tutto il resto, in ossequio al binomio di sicuro avvenire (come sostenuto dalla stessa Capone e dal parlamentare Dario Stefàno, padre riconosciuto della legge regionale sull’enoturismo) è nata cinque an,ni fa per poi concretizzarsi in un progetto presentato alla Regione nel 2014 per i bandi del piano di sviluppo rurale. Per il ristorante “Vigneto del gusto” si è costituita un’altra società.

Questa realizzazione “ha radici molto profonde, rimandano al capostipite siciliano, ci sono di mezzo 15 generazioni”, ha voluto ricordare il presidente Vito Primiceri della Banca popolare pugliese, ringraziata ampiamente dai Coppola per la collaborazione. Il dottor Primiceri ha conosciuto da vicino il nonno Niccolò Coppola, residente ad Alezio da cui la famiglia è originaria,  e Carlo Coppola: “Impossibile non parlare di chi ha gettato le basi ante litteram del turismo legato all’agricoltura”.  Accogliere, trattare bene, vendere emozioni: il turismo di qualità vuole questo, hanno ribadito in molti, e questo cercano di fare qui, litoranea nord di Gallipoli, con tre aziende turistiche e circa 150 dipendenti tra diretti e indiretti, da Maglie, Melissano ad Alezio, Gallipoli ed altri paesi dell’entroterra più prossimo (proprio in questi giorni sono stati festeggiati i 50 anni del camping “La vecchia torre”)..

Dalla bottaia al terrazzo Motivi di orgoglio per “una storia antica che si rafforza grazie a visioni sul futuro” ha parlato il Sindaco gallipolino Stefano Minerva; di spirito che precorre i tempi come rilevato dall’assessore regionale Salvatore Leo e dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone; di una cantina – progettista l’architetto Giungato, direttore enologo Pizzolante – che sa diventare un attrattore turistico inserendosi in un trend nazionale in costante crescita si è avuto un forte sentore anche per chi non conosceva cosa c’era fino a qualche anno fa in quel posto. Il giro illustrativo è partito dalla bottaia, è passato dalla sala con le opere (copie di quelle donate al Comune, Sindaco Mario Foscarini) di Giovanni Andrea Coppola, ed è finito in terrazzo, metafora premonitrice di un  successo auspicato da tutti.

 

Felline (Alliste) – Con la conferenza stampa di oggi, 14 luglio, svoltasi presso la delegazione municipale di Fellline, la Pro loco di Alliste e Felline ha sancito l’apertura ufficiale dell’ormai tradizionale stagione di sagre nel centro antico del piccolo borgo. Il presidente dell’associazione, Enzo De Iaco (nella foto il terzo da destra), ha presentato il programma relativo alla sagra d’esordio, la 24ma edizione della “Sagra della Patata”, prevista il 19 luglio prossimo.

“Da parte nostra è stata una scelta decisa quella di dedicare una serata di festa alla patata novella di Galatina – ha spiegato De Iaco – Si tratta, infatti, dell’ultimo e unico grande prodotto salentino di coltivazione di massa, che va valorizzato in quanto alimento identitario”.  Ne ha ben esplicitato le caratteristiche fisiche, chimiche ed organolettiche di quella che è considerata la “regina delle patate”, la cui bontà è favorita da condizioni climatiche vantaggiose e dal tipo di terreno coltivato. I piatti proposti per la serata del 19 saranno tutti a base di Sieglinde: polpo, trofie e patate; salsiccia e patate; panzerotti e pitta di patate; patate al vin cotto; patatine fritte.

Alla conferenza han preso parte anche le autorità cittadine, tra cui il vicesindaco Antonio Renna che si auspica “una partecipazione convergente e festosa di turisti e locali di entrambi i nuclei cittadini di Felline ed Alliste, per dare risalto a un prodotto che per anni ha trainato l’economia salentina”. Presenti anche l’assessore alle Attività economiche e produttive, Donato Scanderebech e il sindaco Renato Rizzo: “Ringrazio tutti coloro che, nel tempo, si sono dati da fare per assicurare a questo prodotto la certificazione che merita – ha commentato il primo cittadino – motivo per cui è necessaria un’opera di sensibilizzazione e di promozione della novella, l’unica riconosciuta Dop. Ben venga, dunque, l’impostazione della sagra di quest’anno che ha puntato sulla rivalutazione specifica della patata di Galatina”.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente dell’associazione, con sede in Alliste, dei “Produttori pPataticoli”, Salvatore Manfreda che, dopo alcuni cenni sulla storia del prodotto, ha espresso l’essenzialità di “pubblicizzare il prodotto, di farne assaporare la bontà per farlo evolvere e ricreare un clima di entusiasmo nei commercianti e di conoscenza collettiva attorno alla novella salentina”. La serata del 19 luglio sarà allietata dal concerto musicale dei Folk 2000. Le altre sagre in programma: il 9 agosto quella della polpetta e il 23 agosto quella della salsiccia. Novità dell’anno: nei mesi di luglio ed agosto, tutti i venerdì sera, sarà allestito nel centro storico fellinese il mercatino dei prodotti tipici ed artigianali. In queste stesse serate, a partire dalle 19:30, saranno possibili le visite guidate nel centro antico.

Gallipoli – Sarà annunciata all’alba, dallo sparo di colpi a salve a cura della ditta “Maggio Amodio” di Sannicola, la festa di “Santa Cristina” 2018, la festa cittadina per eccellenza, che si terrà da lunedì 23 fino a giovedì 26 luglio a Gallipoli, quattro giorni. Mille luci, musiche, profumi di “cupeta” e caldo zucchero filato insieme a preghiere che vibreranno  al passaggio della processione della santa martire bolsenese, che nel 1867 liberò la città dall’epidemia di colera e per questo fu proclamata protettrice di Gallipoli: questa sarà l’anima della festa, che si ripete da oltre un secolo e mezzo, ininterrottamente, ogni anno.

Quest’anno poi ci sarà tutto questo e molto di più, come spiegano il presidente del comitato festa Santa Cristina, Benito Carrozza ed il direttore artistico Alberto Greco (foto). “La prima novità è che giorni di festa non saranno tre ma quattro – afferma Carrozza – aggiungendo dunque, oltre alle date del 23, 24 e 25 luglio, anche la data del 26 luglio, su richiesta specifica di alcuni ristoratori. Non mancherà oltre alle bancarelle, il festival del cibo da strada proveniente da tutta Italia con lo Street food festival”.

Niente gruppi elettrogeni poi, sostituiti con un altro impianto elettrico silenzioso ed ecologico, mentre le luminarie e la spettacolare accensione musicale saranno a cura della ditta “Marianolight” di Corigliano d’Otranto, con una struttura sarà molto più grande e complessa rispetto al passato: “Già il loro nome – sottolineano dal comitato – “Galassia”, è tutto un programma”. L’accensione musicale avrà inizio ogni sera alle 21,30 e alle 23,30  accompagnata dallo spettacolo “Starlight- La stella più luminosa” e vedrà simultaneamente coinvolti il corpo di ballo della Betty Boop Dance Academy guidato dalla maestra Eleonora Benvenga e l’associazione teatrale “I Ragazzi di Via Malinconico” con presidente Alberto Greco.

“Lo spettacolo Starlight si rifà al tema astrale La steddhra di Santa Cristina – afferma Greco – legando la leggenda nota come “Santa Cristina porta la steddhra” con l’arte (si dice infatti che in quei giorni sia vietato fare il bagno in mare perché la santa vuole la totale devozione con la presenza dei fedeli in chiesa). Un’installazione artistica rappresenterà la stella luminosa Sirio della costellazione del Canis Major, visibile in cielo in quelle sere; una bambina, all’inizio della galleria luminosa (nei pressi del Teatro Tito Schipa) suonerà un violino, che con le sue note rappresenterà la luce contro il buio delle tenebre, a cui seguirà uno spettacolo di arte, danza, spettacolo, show musicali e fuochi “freddi”.

Tra uno spettacolo e l’altro, ci sarà inoltre ogni mezz’ora un’accensione musicale diversa a cura della ditta Marianolight. Quest’anno inoltre, anche il ponte seicentesco sarà vestito a festa, altra novità, con le installazioni artistiche dei maestri fioristi gallipolini dal titolo “Il canto del mare”, una sorta di onda in moto continuo; chi percorrerà il ponte la sera, sentirà la risacca del mare mista a note musicali”. Tra gli appuntamenti del vasto programma civile e religioso, alle ore 8 del 23 luglio, nella cappelletta di Santa Cristina in piazza Aldo Moro, verrà celebrata la Messa a cura della confraternita di Santa Maria della Purità e verrà accesa la lampada votiva che darà inizio ai festeggiamenti. Nella stessa giornata alle 21,30 sul piazzale del Canneto, la processione effettuerà una sosta di preghiera prima del suo rientro nel centro storico e verrà cantato l’inno “Salve, dolce Cristina” composto dal compianto Maestro Andrea Casole; l’esecuzione sarà curata dall’omonimo coro coordinato da Andrea Mazzini. La musica dei “TalitaKum”, un gruppo di giovani laici francescani, con la loro “Taranta migrante” allieterà invece la stessa sera piazza Tellini.

Un appuntamento imperdibile sarà poi la “Cuccagna a mare” presso l’antico porto del Canneto, che sarà presentato dalla signora Vata (Alberto Greco) e che si terrà martedì 24 luglio alle 16,30; divertimento assicurato. I fuochi d’artificio si terranno al porto mercantile (salvo imprevisti di navi in arrivo, che verranno comunque comunicati per tempo), con uno spettacolo del 24 luglio a mezzogiorno e del 25 luglio a sera.

Il 26 luglio infine, “Flashback, l’emozione ferma il tempo”, lo spettacolo itinerante firmato “Best Production”, tra musiche e danze anni ‘70, chiuderà l’edizione 2018 della Festa. Fanno parte del comitato, oltre a Benito Carrozza e ad Alberto Greco, anche Sergio Pellegrino, Luana Greco, Cristian Piccinonno, Leo Barletta, Elvira Cortese, Antonio Fumarola, Lucia Urso, Cristina Barletta, Gabriele Carrozza e Carlo Castrignanò. “Un ringraziamento particolare – concludono gli organizzatori – va a don Piero de Santis, a don Gigi de Rosa, al Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e all’Amministrazione ed alla Venerabile Confraternita di Santa Maria della Purità che cura con devozione la programmazione dei festeggiamenti religiosi, oltre alle aziende sponsor e ai concittadini che ci hanno sostenuto economicamente; ci dispiace solo che questa Festa non sia sostenuta da tutta la città”.

Collepasso – “Sagra te li sapori Saracini”, sabato 14 e domenica 15 luglio a Collepasso. Assente da alcuni anni, l’evento è organizzato dal Comitato 2.0 Festa patronale Collepasso allo scopo di dare vita al bosco di Collepasso, oggi noto come Parco bosco, e ironizzare sull’accezione negativa del soprannome “Saracini” un tempo attribuito agli abitanti di Collepasso. Oltre alla degustazione delle tipiche pietanze salentine sono previsti i concerti dei gruppi “Alla Bua, sabato 14, e “Vento del sud” nella serata successiva. Non mancheranno mostre di foto e di pittura con alcuni artisti locali.

Castrignano del Capo – Successo a Castrignano del Capo per la prima edizione della manifestazione “Lu Trisciulu in festa”. L’iniziativa di alcuni operatori commerciali del posto (pasticceria Tocco di bontà, macelleria Petracca, Castrum caffè, Acqua e farina) ha reso possibile l’organizzazione di una festa rivolta non solo ai turisti ma anche e soprattutto ai molti cittadini che hanno apprezzato l’organizzazione e la “freschezza” della serata, svoltasi con il patrocinio del Comune. Nel contesto di festa, particolarmente apprezzata è stata anche l’esibizione del gruppo comico de “I Malfattori”, così come i mercatini artigianali e la musica che hanno riempito le stradine del borgo.

I promotori «Siamo consapevoli – fa sapere Valentino Maturo – che la vera forza economica del nostro territorio siamo noi e le persone che ci circondano. Il turismo è essenziale ma lo sono anche i nostri concittadini che meritano attenzione, feste e la possibilità di passare delle belle serate senza la necessità di spostarsi sempre».  «Abbiamo deciso di fare fronte comune. In un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, la cooperazione è necessaria, utile e divertente. La sintonia tra noi organizzatori della festa – afferma Mauro Petracca, titolare dell’omonima macelleria – è iniziata l’anno scorso e ci sentiamo di ringraziare l’assessore Leonardo Ferilli che ci ha sempre supportati. L’intento è quello di far vivere l’entroterra anche in estate, quando, per ovvia tendenza, si è portati di più verso le zone marittime».

 

Galatone – Serata color “giallo-zafferano” quella dedicata alla degustazione dell’”oro galateo”. L’appuntamento è per questa sera, alle 20.30, in piazza San Demetrio con la presentazione della terza edizione del progetto di “coltivazione di comunità” e, a seguire, la degustazione di piatti a base di zafferano prodotto da Luna Laboratorio rurale (con coltivazioni a Seclì, in contrada Luna). Per “Galatone in giallo zafferano”, questo il nome della serata, sono coinvolti i ristoratori della città che hanno aderito all’iniziativa, con l’animazione di Officine cittadine. L’evento gode del patrocinio del Comune di Galatone e rientra nel cartellone dell’estate Galatea.

Melpignano – Venerdì 13 luglio, alle 19.30, all’interno della rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, avrà luogo a Melpignano l’incontro “Antiche rotte e nuovi orizzonti. Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”, annullato il 28 giugno a causa del maltempo. Il tema che sarà affrontato con ospiti d’eccezione propone una nuova visione del mondo: “l’unione del locale con il globale nell’ottica di una visione del mondo che abbracci merci e costumi diversi, dando vita ad un continente idealmente senza confini, l’Eurasia”.

Le guide sulle vie del pane e della seta Questo viaggio singolare sarà guidato da Alessandro Antonicelli, associate professor presso la sede in Manchuria della Raffles University di Singapore, che dal 2004 vive e lavora in Cina. A dialogare con lui ci sarà Anna Trono, docente dell’UniSalento esperta in geografia del turismo e dei beni culturali, e Mario Cazzato, architetto e storiografo leccese, autore del libro “Melpignano. Indagine su un centro minore”. Cazzato più di 30 anni fa scriveva di Melpignano, della ricchezza del suo borgo, della particolarità della sua storia, crocevia di mercanti e artigiani tra Oriente e Occidente. Dal dialogo che si svilupperà potrà nascere un nuovo orizzonte, si potranno immaginare nuove rotte e nuovi approdi superando tentazioni di chiusura e di isolamento autonomo sempre emergenti. Il dialogo, che parte da una piazza simbolo di apertura per antica tradizione, si può leggere come una sfida all’affermazione che alla globalizzazione delle merci corrisponda un ritorno al privato dei singoli. Melpignano, la sua piazza porticata, crocevia di mercanti, luogo di scambi dal profumo orientale, diventerà il luogo dell’incontro tra passato e futuro, tra Europa e Asia.

Passeggiata notturna con La scatola di latta Questo lo spirito e l’intento che guiderà anche la passeggiata notturna, alle 21, organizzata in collaborazione con La Scatola di Latta, e che si snoderà, a partire dalle 21, lungo le stradine del borgo ripercorrendo “le vie del pane”, le strade che fino a 40 anni fa ospitavano gli antichi forni in pietra a disposizione della comunità per cuocere pane e friselle. Si potrà visitare l’ultimo forno, il più antico la cui storia inizia nel 1200 e “si spegne” con la sua ultima cotta di pane nel 1967. Un’occasione per le giovani generazioni per capire, attraverso la storia del pane, l’impegno di intere generazioni di donne che per tradizione erano le depositarie delle ricette per sfornare pane, friselle e taralli.
Il Mercato del Giusto

L’incontro con gli ospiti e la passeggiata lungo le vie del pane si svolgeranno nella cornice della rassegna Rosso di seta “Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni. All’interno del Mercato, a partire dalle 19 sarà attivo un laboratorio per bambini, gratuito e aperto a tutti: “Banca dei semi. Alla scoperta della biodiversità!” a cura dei volontari del Servizio civile nazionale – “Love Eat 016”. Alle ore 20.30 si esibirà il complesso musicale “Armonia Greca”, con musiche tradizionali tra il greco e il griko; alle 22 invece, sarà la volta di “Creuza de ma – Tributo a Fabrizio de Andrè”.

Tricase – Un premio dedicato ai libri di cucina “per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana e celebrarne quelle ricette tramandate e custodite gelosamente da generazioni dalle famiglie”: l’appuntamento è per oggi 7 luglio alle ore 20 a Palazzo Gallone a Tricase. Per la prima volta in Italia il talento letterario unito a quello culinario viene gratificato con il “Premio Iolanda”, ideato dalla psicologa e scrittrice Vera Slepoj, che ha poi coinvolto Davide Paolini, giornalista e gastronomo. Il premio gode della collaborazione con il Comune di Tricase e del patrocinio della Provinciali di Lecce.

SEmpre oggi la giuria composta da personalità ed eccellenze legate al mondo della cultura e del food (quali Stefano Zecchi, Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Gianarturo Ferrari, Francesco Giaccari, Andy Luotto, Benedetto Cavalieri, Giuseppe Da Re, Carlo Cambi, Andrea Grignaffini, Laurent Chaniac, Cettina Fazio Bonina, Bruno Cossio), si è riunita per decretare il vincitore tra i tre titoli finalisti: Eleonora Matarrese con il libro “La cuoca selvatica”, Giovanni Nucci con “E due uova molto sode” e Toto Bergamo Rossi e Lydia Fasoli con “L’arte di vivere a Venezia”. Il vincitore si aggiudicherà un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin. La serata sarà allietata dall’esibizione del celebre chitarrista Massimo Scattolin.

«La mia ispirazione – afferma la psicologa Slepoj – è nata dopo una cena nella trattoria di Iolanda. Io adoro andare a cena da lei oltre per le prelibatezze anche per il clima che si respira e per le persone. Ero così appagata che mi son detta “devo fare qualche cosa per questo benessere che mi viene regalato”». La scrittrice presiede diversi premi letterari e si è chiesta se esistesse un premio per i libri di cucina. «Non esisteva, allora ho pensato di crearlo – continua – e dopo aver contattato Davide Paolini è iniziato il nostro viaggio. Appena ho comunicato ai gestori della trattoria, la famiglia Giaccari, la mia volontà di istituire il premio sono rimasti stupefatti». I libri sono stati scelti su scala nazionale e hanno partecipato diverse case editrici mandando i testi pubblicati tra marzo 2016 e marzo 2018. «Abbiamo anche istituito un premio speciale per un libro che raccoglie delle ricette della memoria di una famiglia del Friuli. Il Salento – spiega l’ideatrice – ha il merito di essere il luogo dove è nato il primo premio riservato alla cucina, vorrei che qui si riunissero ogni anno i migliori scrittori italiani, poi magari mi piacerebbe portarli anche in giro per l’Europa».

Patù – Visite guidate, aperitivo con prodotti ticipi e musica al sorgere della luna piena per la “Festa grande per San Paolo dei serpenti e la chiesa Madonna di Vereto” a Patù. Per l’occasione, venerdì 29 giugno, verrà “restituito” alla comunità il dipinto murale di San Paolo ed i Serpenti collocato nell’antica chiesetta. Il ritrovo è previsto alle 17,15 per una visita guidata alla chiesa di Vereto e alle aree circostanti (a cura di Arci Terra Archeorete del Mediterraneo). Alle 18 sarà il restauratore del dipinto murale Andrea Erroi a raccontare i nuovi, sorprendenti, dettagli legati a San Paolo dei Serpenti, e alle 19 Antonio De Marco (Arci Terra Archeorete) aprirà il pubblico incontro a cui parteciperanno il sindaco Gabriele Abaterusso, Vincenzo Santoro (Anci), Ledo Prato (Fondazione  CittàItalia), l’assessore regionale Loredana Capone e lo storico dell’arte Giovanni Giangreco. Quella conservata a Vereto è una delle più antiche rappresentazioni del Santo riferibile all’antichissima credenza popolare relativa alle capacità di San Paolo e dei suoi adepti, di curare gli effetti velenosi del morso di alcuni animali tra i quali serpenti, scorpioni e “tarante”. «Si tratta di un’opera preziosa in quanto quel tipo di iconografia è molto rara. Quest’opera – afferma Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento cultura e turismo Anci – potrà essere oggetto di un certo tipo di turismo culturale attento, sensibile e proteso allo sviluppo del nostro territorio».

Al tramonto musica e degustazioni Al tramonto è prevista una seconda visita guidata e un aperitivo offerto ai presenti con vino locale e prodotti tipici: pane cotto al forno a legna, olio extra vergine di oliva di Patù e pomodorini di Morciano. Al sorgere della luna piena si aprirà il raduno di musica e danze dal vivo con Antonio Calsolaro (I musici di Patù), Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro (Targa Tenco 2017 per il miglior album in dialetto napoletano), Donatello Pisanello, Lamberto Probo, Maristella Martella e Compagnia Tarantarte, Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, Roberto Chiga e Adriana Polo.

Associazioni in rete L’evento, nell’ambito del festival Folkbooks live (diretto da Vincenzo e Antonio Santoro), è stato organizzato da Comune di Patù, Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Arci Terra di Mezzo, Parrocchia San Michele Arcangelo di Patù, Avis, Proloco, Patushow, Quattro catti, associazione don Liborio Romano, associazione di strada San Gregorio e associazione di strada Centro storico,  in collaborazione con Diotimart.

 

Taviano – Ecco pronto il primo appuntamento di “Percorsi di gusto tra Arte e Cultura”, frutto delle attività organizzate dal neo costituito Distretto Urbano del Commercio tra Taviano e Racale con il settore Commercio guidato dalla consigliera delegata Paola Cornacchia. Si tratta di un vero e proprio percorso enogastronomico, nel centro storico tavianese, con inizio alle 21.30 di venerdì 29 giugno. “E’ il primo evento promozionale del Distretto Urbano del Commercio – commenta Paola Cornacchia – che ha l’obiettivo di attuare programmi di sviluppo per l’attrattività commerciale e turistica, finalizzati alla valorizzazione del commercio attraverso il marketing territoriale, la promozione dell’attrattività territoriale, le eccellenze turistiche ed enogastronomiche”.

Il Distretto di Taviano e Racale con la preziosa collaborazione dei ristoranti tavianesi, “L’Ulivo”, “Vico degli Scettici”, “Mezzogaudio”, “Ciccio Panza” e “Gianluca Bistrò”, organizza la prima cena itinerante del centro storico, un percorso enogastronomico che porterà a spasso i cittadini e i turisti nel cuore pulsante della Città dei Fiori, alla ricerca della prossima portata. Dall’antipasto al dolce, piatto dopo piatto, sarà possibile addentrarsi in un divertente percorso del gusto animato da aree espositive dell’artigianato locale, gruppi musicali, come “Inner Town”, “House Concert” e Luigi Mariano, attori di strada, intrattenimento per i più piccoli incontri letterari e tanto altro.

Con carnet degustazione alla mano, dalle 21.30 in poi, sarà possibile mangiare e consumare i piatti preparati dai singoli ristoratori. “Sarà un modo diverso per assaggiare piatti tipici e non solo – conclude il sindaco, Giuseppe Tanisi –  vivere una cena in modo diverso e singolare, spostandosi da un locale all’altro, da una via all’altra, rendendo omaggio anche al patrimonio architettonico, oltre che a quello gastronomico. Un modo particolare di conoscere e vivere la nostra Taviano”. Non mancheranno anche aperitivi e rustici tipici che si potranno gustare presso “Eden Bar” di Luigi Mariano, presente lungo il percorso. L’itinerario prenderà il via dalla “Cappaddhuzza”, su corso Vittorio Emanuele II, dove sarà possibile acquistare il ticket che comprenderà la consumazione dei piatti realizzati da tutti i ristoratori aderenti all’evento, insieme alla degustazione di calici di vino forniti da “Cantine Menhir”, “Azienda Agricola Candido”, “Vini Cantele”, “Michele Calò” e “Torre Ospina”.

Casarano – Prelibatezze culinarie e musica tradizionale costituiscono il binomio vincente della Festa del Sacro Cuore, in programma per domenica 24 giugno, alle 20.30, nell’atrio dell’omonima parrocchia a Casarano. «Ci ritroveremo – spiegano gli organizzatori – per una serata all’insegna del divertimento, del buon gusto e dell’allegria. Ci saranno buon cibo, ottimo vino e tanta musica. Allieterà la serata l’immancabile Compagnia Musicante, con la sua travolgente musica e il ballo della pizzica». La Compagnia Musicante tornerà ad esibirsi a Casarano, dopo aver aperto i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, lo scorso 18 maggio in piazza Indipendenza. Provenienti da diverse esperienze musicali, i musicisti della Compagnia si ritrovano uniti dall’amore per la propria terra in un progetto che mira ad aiutare chi è nel bisogno. Da qui, nel 1995, nasce l’associazione Centro Storico, centro propulsore di iniziative di solidarietà dalla forte valenza sociale e culturale. Dall’incontro tra gli operatori di strada e i musicisti scaturisce la voglia di divertirsi, riproponendo, dopo un’attenta fase di studio, musiche e tradizioni salentine.

Sannicola – Appuntamento nel parco degli Ulivi a Sannicola, mercoledì 20 giugno a partire dalle 18 per la prima edizione della “Festa del pisello riccio”, organizzata dall’associazione “Spazi popolari”. Presenti Rita Accogli, docente Unisalento nel dipartimento di scienze e tecnologie biologiche e ambientali, nonché responsabile tecnico dell’Orto botanico dell’Università, l’imprenditrice agricola sannicolese Elisabetta Fiorito, la presidente dell’associazione “Salento a Km0”, Francesca Casaluci, che si occupa di agricoltura biologica, organica e naturale e i produttori locali che stanno lavorando per ridare valore questa antica varietà di pisello che, fino a qualche anno fa era sopravvissuta solo grazie alla forte volontà di pochi anziani agricoltori che ne conservavano il seme di anno in anno. E’ stato proprio l’interessamento dell’Università che studia le varietà biologiche e dell’imprenditrice sannicolese che ha permesso gli studi, la conoscenza e la rivalutazione di questo vegetale altrimenti destinato a scomparire. «Si tratta invece – sottolinea la Fiorito – di una varietà dall’alto valore nutrizionale e che può dare grandi soddisfazioni anche dal punto di vista imprenditoriale. Andava sparendo e ne erano rimasti pochi semi, ma dopo anni di lavoro in collaborazione con l’Università oggi siamo arrivati ad una quantità tale che possiamo farne una festa»

 

Lecce – Fino a mercoledì 20 giugno, si svolgerà a Lecce, presso Torre del Parco, la prima edizione di FoodExp – Food Life Experience – progetto di valorizzazione delle esperienze di eccellenza gastronomica, con un occhio attento alla formazione delle nuove leve della cucina italiana come del mondo dell’accoglienza alberghiera. «FoodExp – spiega Luigi Pizzolante, ideatore dell’evento – vuol rappresentare il connubio della tradizione culinaria consolidata che accetta la sfida della sperimentazione ai fornelli, senza mai dimenticare le radici. In questo percorso s’inserisce il ruolo chiave dell’ospitalità attraverso gesti di condivisione e semplice accoglienza, vero fattore di distinzione e qualità».

Sostenuto dalla regione Puglia, convinta della necessità di estendere ancor più l’attrattività dell’offerta turistica esperienziale, FoodExp gode della presenza delle migliori personalità esistenti nei comparti della ristorazione e della ricettività, attraverso masterclass, laboratori, seminari, degustazioni e contest su base regionale riservati ai giovani talenti emergenti pugliesi al di sotto dei 30 anni, presieduti dal critico gastronomico Luigi Cremona e dalla giornalista Lorenza Vitali.

Due gli ambiti di concorso durante i tre giorni di FoodExp : il format Pizza Chef Puglia e  Premio Emergente Chef  che vedranno, fra gli altri, la presenza di Michel Greco della cantina gourmet 14/89 Food Pop di Gallipoli (per la sezione Pizza Chef Puglia) e Mino D’Alò del ristorante ‘Le Macàre’ di Alezio (per la sezione Premio Emergente Chef). Inoltre, per i ragazzi specializzati nel servizio in sala, FoodExp sarà l’occasione di mettere in scena il proprio mestiere sarà il Casting Emergente Sala al quale partecipare semplicemente per autocandidatura.

Gallipoli – Il progetto delle bollicine inizia nel 2013 da un’idea da sempre coltivata da Carlo Coppola. La preparazione della vigna è del 2014 e del 2015, in agosto, la prima vendemmia, una quindicina di giorni prima della maturazione del vitigno negroamaro. Nel 2016  la prima prova, a febbraio: il tiraggio e l’imbottigliamento. Quindi il delicato processo della fermentazione con la rotazione a scadenze stabilite delle bottiglie, l’affinamento e infine il 19 aprile scorso la sboccatura, cioè la separazione dai lieviti.

Il sogno di don Carlo Ci può essere tanto lavoro in un bicchiere di vino? Pardon, di spumante salentino, quel “vino con le bollicine per i turisti” che sognava don Carlo? Senza aggiungere al corposo travaglio che fra 48 mesi l’azienda produttrice metterà sul mercato mille bottiglie del primo spumante autoctono prodotto col metodo classico champenoise su una base di negroamaro bianco. Significativamente, si sono radunate due generazioni dei Coppola per presentarlo ad una ristretta cerchia di esperti, presenti i tecnici e i curatori materiali del prezioso vino: l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi, l’agronoma Gabriella Puzzovio di Maglie, i cantinieri Eliseo Marra e Cosimo Scozzi di Melissano, l’agricoltore Giovanni Bramato di Alezio.

Dall’idea alla svolta storica “Una data storica per la nostra Cantina. Sono fiero di questa nuova produzione – ha detto Giuseppe Coppola – e del lavoro svolto dall’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi. Oggi abbiamo presentato un prodotto che sono certo ci darà grandi soddisfazioni. Avere in carta uno spumante di propria produzione valorizza e completa la nostra offerta; è un passaggio significativo che si inserisce nel progetto di sviluppo aziendale e a cui non a caso giungiamo a pochi giorni dall’apertura della nuova cantina, un complesso volto all’ulteriore sviluppo dell’enoturismo con annesso ristorante gourmet diretto dall’executive chef Franco Tornese. Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto, ma già si vedeva chiaramente la soddisfazione sua e dei partecipanti all’impresa – della vinificazione Dosaggio Zero (senza aggiunta di zuccheri, ndr) che esalta il vitigno e ne mette in risalto la sua massima espressione e con sè quella della nostra terra madre”. Letto firmato e sottoscritto anche da Lucio e Nanni Coppola, con congiunti e figli.

“Te lu niurumaru nu se mena nienti” L’antico detto popolare, richiamato da Antonio Muci (Nardò) di Slow food, ha riconfermato la sua preziosa versatilità, le enormi potenzialità di quel vitigno altrimenti detto “paesano” o “nostrale”.  Muci ha rivolto un plauso per i 48 mesi di ulteriore “riposo” e per l’obiettivo di produrre uno spumante al di fuori della tradizione salentina “ma fatto bene e di qualità”. Nei precedenti infatti si trovano le esperienze di Rosa del Golfo roseé di Alezio e il De Castris di Salice. “Ho ritrovato questo territorio, coerente con l’impostazione aziendale, nel dosaggio zero, una nota fortemente iodata e le note balsamiche eccezionali che porta con sè il negroamaro, come ad esempio il timo”, ha rilevato Gaia Muci (Nardò), esperta di Slow Wine.

Dalla cura della terra ai fenomeni meteo Della cura della terra e del metodo di sposare la tecnica  più adatta “per fare al meglio le cose” ha parlato Gabriella Puzzovio, passando dall’analisi del terreno fino agli eventi biologici e quindi meteo. Primo esame superato per i rappresentanti dell’Ais (sommeliers) di Lecce per bocca di Fabrizio Miccoli, davanti a questo negroamaro vinificato in bianco ed ai tocchi varietali interessati. L’esperto Pizzolante Leuzzi che ha guidato la degustazione tecnica, ha ammesso con una forse eccessiva dose di umiltà che “ci si è trovati davanti ad una pagina bianca”, a qualcosa di mai scritto da altri insomma, ma con indirizzi precisi per un pubblico esperto (il Dosaggio zero) ed un pubblico di genere femminile (il Brut). “Lavoriamo da sei anni per una produzione innovativa nel Salento. Un progetto che da subito si è rivelato stimolante, a partire dalla prima sfida: la scelta della base. Senza esitazioni abbiamo optato per quella da negroamaro bianco”, ha detto l’enologo della Cantina.

In arrivo adesso due grandi anniversari Tutti insieme, ognuno per la propria parte, hanno fatto il massimo per arrivare nel bicchiere nel migliore dei modi, puntando a segnare un punto di distinzione. Anche per festeggiare di questa storica Cantina la 40ma vendemmia (la prossima) e i 50 anni di attività agrituristica. Rimandando con ciò al nonno di Giuseppe e familiari, Niccolò Coppola, ed alla sia intuizione di un felice matrimonio in quel di Torre Sabea tra un turismo a venire ed una agricoltura reale. Era la metà degli anni Sessanta.

 

Nardò – Un altro accordo è stato siglato dalla società che gestsce da circa un anno l’Oasi Tabor in località Cenate. Dopo la presentazione del calendario estivo, tra rappresentazioni teatrali, musicali – su tutte quella che prevede la presenza del maestro Beppe Vessicchio e il campo estivo per settanta ragazzi della città, arriva quello con lo chef Internazionale Salvatore Lega (foto). Neretino di nascita ma francese d’adozione (a Parigi da quando aveva 15 anni), fondatore di alcuni tra i più importanti ristoranti parigine (tra questi, “Innamorati Cafè”, “La Divina Cafè”, “La Nonna Cafè”.  Lega sin dagli esordi si è distinto per il suo modo innovativo e creativo di cucinare, abbinando ingredienti provenienti da ogni parte del mondo, dall’Africa, al Portogallo passando per la Spagna. Si è poi sposato in Normandia, dove ha fondato una società agroalimentare  occupandosi del biologico e specializzandosi, tra i tanti alimenti, per la carne. Tra gli altri riconoscimenti, nel 1999 è stato insignito del premio per gli italiani all’estero.

A dare notizia dell’avvenuto accordo, è lo stesso chef Lega: “E’ nata una grandiosa collaborazione con l’Oasi Tabor, una struttura composta da persone preparatissime, in gamba e con voglia di mettersi in gioco non fermandosi solo alla cura del proprio orticello, ma ampliando gli orizzonti e le proprie conoscenze e competenze, mettendole al servizio di tutti. Come, ad esempio, nel campo culinario, con tutte le innovazioni, le proposte, i progetti da me presentati e, unitamente alle loro idee al riguardo, accettate e portate avanti”, dice Lega. Aggiunge il responsabile dell’area marketing e direttore artistico della struttura, Tony Bottazzo: “Una importante collaborazione quella con lo chef Salvatore Lega, basata su idee comuni, progetti futuri di un certo spessore e la volontà di aprirci verso ogni novità che ci viene proposta, sia nel campo culinario che in ogni altro settore”. L’intesa prevede sei serate gastronomia accompagnate da musica,cene con spettacolo insomma. “Le serate con lo chef partiranno dal 13 luglio, con un evento mattutino “branch breakfast” con inizio previsto per le ore 9 e conclusione prevista per le ore 14. Poi il 21 luglio – prosegue Bottazzo – serata di cucina con menù parigino accompagnata dalla musica del maestro e pianista Ekland Hasa, il 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, cena catalana, con i presenti che saranno vestiti di bianco ed il flamenco ad accompagnare il tutto. Proseguiremo il 14 agosto, vigilia di Ferragosto con una cena che prevede il menù dei paesi dell’est, accompagnata da musica balcanica. Il 24 agosto cena con menù salentino e concluderemo il primo settembre con una cena all’italiana”.

A.T.

Francesco Villanova

Salve – Manca poco e a Salve si insedierà un nuovo consiglio comunale. Due le liste sfidanti: la numero uno “Con noi per Salve” rappresentata dall’avvocato Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino; lo sfidante della due “Insieme per Salve” con Nicola De Lecce, anche lui avvocato, espressione dell’amministrazione uscente. Ai candidati sindaci piazzasalento ha posto tre domande.

Il calo demografico e l’invecchimaneto della popolazione ha colpito anche Salve. Come si esce da questo contesto negativo? Francesco Villanova: “Salve è il primo paese nella provincia per tasso di emigrazione, si tratta, quindi, di un problema che ci sta molto a cuore. Poniamo la costituzione di una cooperativa sociale giovanile per la gestione dei sevizi comunali, per garantire maggiore e migliore occupazione; un piano di rigenerazione urbana del patrimonio esistente, per offrire più soluzioni abitative; il potenziamento dei servizi sociali per dare alle famiglie e alle giovani coppie un sostegno concreto”.

Nicola De Lecce: “Quello del calo demografico, soprattutto nei comuni con meno di 5.000

Nicola De Lecce

abitanti, è un problema molto serio; è una tendenza che copre quasi gli ultimi vent’anni. Per incidere sul problema, accanto alle misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità, a mio avviso, le Amministrazioni comunali dovrebbero offrire sostegno, in primis, ai giovani, affinché si sentano protagonisti e fautori di un nuovo sviluppo del proprio paese. Ci sforzeremo di creare le condizioni in tal senso. Promuoveremo soluzioni concrete per la valorizzazione dei giovani sui piani dell’occupazione, della vita culturale e dell’impegno sociale”.

Sviluppo vuol dire turismo. Ma quale turismo? Villanova: “L’economia cittadina è senza dubbio a vocazione turistica. Per questo motivo abbiamo messo a punto un Piano strategico di sviluppo che passa, in primis, dall’istituzione dell’Assessorato al Turismo, una figura che – inspiegabilmente – non è mai stata presente nelle giunte comunali. Questo significherà dare maggiore attenzione agli operatori turistici, alla valorizzazione di Salve, di Ruggiano, delle Marine e soprattutto ai servizi dedicati ai turisti, garantendo benefici ai cittadini residenti”.

De Lecce: “E’ il volano dello sviluppo di Salve, Comune rivierasco con ben otto km di litorale in gran parte costituito da una spiaggia meravigliosa. L’obiettivo della mia lista è quello di continuare a tutelare e valorizzare le bellezze ambientali e paesaggistiche, quindi la spiaggia, il cordone dunale, i canaloni, il paesaggio rupestre costituito da muri a secco, liame, pajare, antiche masserie, i tanti beni archeologici presenti, quali i dolmen, i tumuli funerari in località Fano, già oggetto di studio da parte dell’Università del Salento, le grotte. Punteremo al miglioramento della qualità dei servizi, valorizzeremo le risorse enogastronomiche, sosterremo nuove forme di turismo esperenziale, per offrire ai visitatori  un’esperienza unica, diversa, irripetibile”.

Quali le richieste ricorrenti che provengono dai cittadini? Villanova: “L’occupazione, certamente. Il lavoro è dignità e la sua assenza provoca un disagio che svilisce l’essere umano. Un’altra priorità è rappresentata dalla tutela della salute e dell’ambiente. La nostra città è bellissima, ma allo stesso tempo molto fragile. Dobbiamo prenderci cura del territorio, rispettandolo e difendendolo dai quotidiani e vili attacchi”.

De Lecce: “Purtroppo la richiesta ricorrente è quella di lavoro, di un’occupazione; spesso, non si riesce ad incidere positivamente mediante l’adozione di politiche di welfare locale. Pertanto, l’intenzione della squadra che rappresento è quella di compiere il massimo sforzo per limitare e ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che è alla base di un altro grave fenomeno, quello della emigrazione. Azioni concrete da promuovere per contrastare i fenomeni in questione sono, ad esempio, la costituzione di una cooperativa di comunità, attraverso la quale poter affidare la gestione dei tanti servizi che oggi la pubblica amministrazione è costretta ad esternalizzare”.

 

Presicce – In concomitanza con l’India Film Fest of Salento a Presicce si terrà il primo mercato completamente a Km0. Arriva “Gustiamo”, evento organizzato dall’associazione “Punto di Vista” di Presicce, che ha chiamato a raccolta le tante aziende salentine impegnate nell’enogastronomia (e non solo), che producono secondo le tecniche più antiche e sostenibili. Dal 7 al 10 giugno i cultori del cibo sano e genuino potranno trovare ciò che cercano facendo un giro tra le stradine di uno dei borghi più belli d’Italia.

“Gustiamo vuole promuovere la filiera corta, l’acquisto consapevole di pasta, salse e sott’oli, farine di grani antichi, prodotti caseari, legumi, liquori, uova, olio, vino e tanta altre nostre specialità tutte rigorosamente a km 0 – affermano gli organizzatori – abbiamo pensato a “Gustiamo” per permettere a chi ha a cuore un’alimentazione di qualità di condividere il meglio che la terra ha da offrirci”.

Il mangiar sano è diventata una vera e propria filosofia di vita e sta facendo sempre più proseliti tra chi ha a cuore la propria salute. “Chi vuole mangiar sano, rinunciando a tutti i prodotti industriali e confezionati – continuano gli organizzatori – ha iniziato a saper scegliere i prodotti e ad essere attento alla provenienza e nel leggere le etichette. È diventato un esperto e non è un caso se si è scelto di organizzare la prima edizione del mercato a Km0 negli stessi giorni dedicati all’India Film Fest. Proprio nella cultura del cibo si può trovare un punto d’incontro tra due paesi così lontani. D’altronde, è stato lo stesso Ghandi, in uno dei suoi tanti scritti, ad essere antesignano del concetto di Km0. Il riappropriarsi della propria tradizione e cultura passa dalla scelta di prodotti local”.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Presicce che non ha esitato a dare disponibilità nell’accogliere chi tutela e promuove i prodotti salentini. Per maggiori informazioni si può contattare l’associazione all’indirizzo mail ass.puntodivista@gmail.com

Cristina Di Benedetto

Otranto – Torna a Otranto, da venerdì 1 a domenica 3 giugno, la terza edizione della rassegna enogastronomica “Suoni e sapori del Salento e di Puglia”. La rassegna, organizzata da Music Empire, agenzia eventi di Otranto, in associazione con l’associazione “Creattivo” e il patrocinio del comune di Otranto, sarà dedicata alla scoperta delle eccellenze salentine, dei sapori della tradizione e dei suoni travolgenti della pizzica. Il percorso enogastronomico si snoderà tra il centro storico e il lungomare attraverso la degustazione di prodotti tipici locali, di una varietà di birre artigianali dei vari birrifici pugliesi (come il birrificio Magno di Copertino; il birrificio Capo d’Otranto; il birrificio Erland Beer di Racale) e di vini provenienti dalle migliori cantine del territorio (tra le quali Candido di San Donaci; Colli della Murgia di Gravina; le Cantele di Guagnano). Le aziende esportatrici di prodotti tipici provenienti dal Salento e dalla Puglia saranno 40, in un panorama enogastronomico ricco e variegato per i turisti del gusto. La novità assoluta saranno gli showcooking, organizzati dalla direzione artistica dello chef nonchè giudice di Masterchef Portogallo, Ivan Tronci. Originario di Otranto, formatosi in cucine stellate come quella Trussardi e della Scala, Tronci è capace di unire la cucina internazionale alle peculiarità salentine e ne darà una dimostrazione la sera del 2 giugno.

La preparazione dei piatti tipici sarà accompagnata dalle note di Rachele Andrioli, nota cantante originaria di Salve protagonista di vari festival di musica salentina; Rocco Nigro, fisarmonicista e compositore che ha collaborato anche con artisti come Vinicio Capossela, Cirque de soleil, Antonio Castrignanò; Laura Delle Rose, cantante salentina trasferitasi a Roma per amore della musica. “Questo è un evento che il nostro comune ha piacevolmente deciso di riospitare – afferma Cristina De Benedetto, assessore alla cultura e alle politiche sociali di Otranto – perché mette in risalto prodotti ed eccellenze salentine, molto apprezzate anche dai nostri turisti e visitatori, ma allo stesso tempo si apre al mondo della cultura della nostra terra e alla musica per una perfetta sintonia tra suoni e sapori”.

M.M.

Gallipoli – Bontà (ed aziende) salentine ancora una volta in vetrina su Rai 1 nel programma “Buona a sapersi” condotto da Elisa Isoardi. Questa mattina le telecamere della nota trasmissione dedicata alla salute e all’alimentazione hanno illustrato le qualità delle melanzane con l’inviato Ivan Bacchi in collegamento diretto dall’azienda “Natura Salentina” di Gallipoli. Sono stati Dario e Alessandro Manzo (padre e figlio, di Taviano) a spiegare i segreti della coltivazione del prodotto  ortofrutticolo così come le modalità di commercializzazione. Non è mancato il momento culinario con la presentazione della ricetta light, ovvero le melanzane con latte e origano cotte al forno senza uova. L’azienda “Natura Salentina” si trova nel territorio di Gallipoli, in località Li Foggi, ed ha raccolto l’eredità della precedente azienda, condotta dagli stessi imprenditori originari di Taviano, che già negli anni ’70 iniziò a coltivare fiori per poi “convertirsi”, dopo la crisi del settore, su ortaggi, erbe aromatiche e primizie.

Questa appena iniziata è l’ultima settimana della programmazione stagionale di “Buono a sapersi” che ha visitato il Salento quattro volte, tra a Gallipoli e Torre Suda (Racale) per la coltivazione della spigola con Reho Mare, presso l’azienda “Pralina” di Melpignano per parlare di piselli e nella masseria Le Stanzie di Supersano.

Gallipoli – Nuovo appuntamento con il Salento per il programma di Rai Uno “Buono a sapersi” condotto da Elisa Isoardi. Lunedì 28 maggio, a partire dalle 11.05, la nota trasmissione dedicata alla salute e all’alimentazione illustrerà le qualità delle melanzane con l’inviato Ivan Bacchi in collegamento diretto dall’azienda “Natura Salentina” di Gallipoli. «Coltiviamo prodotti ortofrutticoli ma la nostra storia inizia negli anni ’70 con la produzione dei fiori. È stata la crisi del settore, negli anni 2007-08, a farci orientare su ortaggi, erbe aromatiche e primizie», fa sapere Alessandro Manzo che conduce l’azienda insieme al padre Dario. I due sono, infatti, di Taviano, storica piazza del mercato floricolo, mentre l’azienda si trova nel territorio di Gallipoli, in località Li Foggi. “Buono a sapersi” li ha contattati perché questo è il periodo giusto per la raccolta delle melanzane (“in realtà già da marzo”). Nel corso del collegamento verrà mostrata la fase della coltivazione e della raccolta in serra e del controllo qualità in magazzino e non mancherà la preparazione di alcuni piatti tipici a base di melanzane realizzati per l’occasione.

La scaletta del programma La scaletta del programma darà, poi, spazio all’agronomo Marco Valerio Del Grosso che illustrerà le principali varietà di melanzane spiegandone le caratteristiche e gli usi in cucina, all’esperta di sicurezza nutrizionale Stefania Papa che ne descriverà le proprietà benefiche, consigliando le cotture e gli abbinamenti più salutari. Sarà poi il direttore di Oncologia del Policlinico Umberto I di Roma a spiegare come le melanzane (soprattutto la buccia) possa tornare utile per la prevenzione del tumore allo stomaco. Toccherà poi al maestro di cucina Fabio Tacchella illustrare la preparazione di tre varianti delle melanzane ripiene mentre il collega Guerrino Maculam proporrà i gustosi involtini di melanzane. Alla fine tradizionale “borsino” della spesa”, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini direttamente dai banchi del “mercato delle erbe” di Bologna.

“Buono a sapersi” di casa nel Salento Il programma condotto dalla Isoardi ha visitato di recente la Masseria Le Stanzie di Supersano, l’azienda “Pr.ali.na” di Melpignano (per parlare di piselli) e, lo scorso 14 dicembre, l’azienda “Reho mare” per la coltivazione della spigola a Torre Suda (Racale) e per le fasi di produzione a Gallipoli.

 

Collepasso – Primo “Percorso culturale-naturalistico” sui gelsi domenica 27 maggio con l’associazione “Custodi del Salento”, in collaborazione con il Gruppo Trekking Collepasso e il Museo della Civiltà contadina di Tuglie, col patrocinio dei Comuni di Collepasso e Tuglie. L’escursione avrà inizio dal Palazzo Baronale di Collepasso alle ore 9,30, con messa a dimora di un “gelso moro” in ricordo di Roberto Malerba, fondatore di “Custodi del Salento”, nonché dell’associazione Salento-Gelsi, dedicando la sua vita alla valorizzazione e conoscenza di questa antica pianta. Il percorso proseguirà nel centro di Collepasso con la guida storiografica di Raimondo Rodia e quella botanica di Salvatore Colazzo, fino alla scoperta del gelso bianco e del bosco. Alle ore 12 è previsto il ritorno al Palazzo Baronale e partenza per Tuglie, dove ci si incontrerà al Museo della civiltà contadina in piazza Garibaldi. Visita del museo e della mostra presente su gelsi, bachi e coltura dedicata a Malerba. Qui si terrà il pranzo sociale, con di piatti tipici e pietanze speciali a base di gelsi (Info e prenotazione al numero: 3334155849 – Francesca). Alle ore 14.30/15.00 inizierà l’escursione storico-naturalistica del centro di Tuglie, con visita al secondo albero più grande del Salento. La passeggiata terminerà nel pomeriggio con la raccolta e degustazione dei frutti in un gelseto ad Alezio, a meno di tre km dal centro di Tuglie, fino alle ore 17.30. Alcuni spostamenti potranno essere completati in auto a seconda del tempo disponibile.

Alezio – Riflettori accesi sul futuro dell’agricoltura salentina nel convegno organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Alezio, in programma questa sera, alle 19,30 presso l’Area Lab di via Toti. L’incontro sarà moderato da Rocco Merenda e Pierpaolo Ronzino. Agli interrogativi posti da “Le agricolture nel Salento: quale futuro? Declino o rinascita?” proveranno a dare delle risposte gli ospiti presenti: Cristian Casili (foto), consigliere regionale M5S e agronomo, parlerà di Banca terreni di Puglia, Piani di sviluppo rurale, Xylella; Cristina Monti, esperta di politiche di sviluppo agricolo; Giuseppe Brillante, direttore di Coldiretti Lecce, parlerà di contratto per la rigenerazione dell’agricoltura salentina; Carlo Ferrari di Natura Bio Salento, di agricoltura biologica e il caso cava in località Arpa. Il meeting sarà seguito da un dibattito pubblico.

Melpignano – Ritorna venerdì 25 maggio la rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, con gli incontri dedicati alla cura naturale della terra, “una cattedra ambulante di agricoltura” intorno alla quale principi e tecniche vengono illustrati e discussi da esperti, produttori, contadini, semplici appassionati dell’argomento. Alle 19 si parlerà della fumaggine che colpisce gli agrumi e costituisce da anni una preoccupazione per produttori e privati cittadini che tentano vari rimedi per combatterla, spesso senza risultato. Esiste un metodo naturale per contrastarla che sarà spiegato nel corso del laboratorio teorico pratico dall’agronomo Carlo Muscatello che illustrerà praticamente come realizzare i macerati vegetali utili nella cura dell’agrumeto, perché validi insetticidi naturali. L’incontro prevede, inoltre, la preparazione di un concime naturale a base di cenere liquida e la realizzazione di un fertilizzante naturale derivante dalle foglie degli stessi agrumi. Tutti trattamenti la cui efficacia è stata sperimentata.

Il laboratorio è inserito nel contesto del Mercato del Giusto, appuntamento quindicinale, ormai da due anni promosso dall’Amministrazione comunale: “Si è voluto istituire nella storica piazza, crocevia di mercanti, un momento di scambio di sapori e antichi saperi tra contadini e cittadini. Un mercato, a cadenza periodica, che valorizzi la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall’agricoltura organica locale e diventi, allo stesso tempo, presidio per la salvaguardia dell’agro-biodiversità del territorio, laboratorio di condivisione dei saperi e luogo vivo di incontro e socializzazione” si sottolinea dal Comune.

All’interno del Mercato sarà presentato il progetto “Le vie del Pane”, condotto dal “Love Eat 016”, in collaborazione con il Comune di Melpignano. Il progetto mira alla riscoperta dei numerosi “forni di paese”, quelli in pietra,  veri “forni di comunità”. Sarà proiettato anche il video-racconto del più antico forno di Melpignano, datato 1200, ancora visitabile. Alle ore 20.00  l’aperitivo musicale con “Albume”, live di Ciccio Zabini accompagnato da Francesco Pellizzari alle percussioni.

All’interno della rassegna ci sarà alle 19  uno spazio dedicato ai bambini  con le seguenti attività: La scatola verde, laboratorio aperto e gratuito per i più piccoli a cura di Pollicini verdi Agriludoterra Aps Lecce; Costruiamo la piramide alimentare, giochi di squadra a cura dei Volontari del servizio civile di Melpignano. Sempre alle 19 visita guidata Ti racconto il mio paese: la piazza l’antico mercato e gli orti sociali a cura del Centro di cultura popolare: 3285473087 – 3332598065

La rassegna Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto è organizzata dal Comune di Melpignano in collaborazione con l’associazione Pro loco Melpignano, Città Fertile, Centro di cultura popolare, Servizio civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi e patrocinata dal Parco Otranto- Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi autentici e Cospe onlus.

Aradeo – Aradeo si candida ad essere “Città dello zafferano”. Intanto, per un giorno, il paese sarà la “capitale italiana” di questa “spezia del buonumore”. Venerdì 25 maggio, con inizio alle ore 9 e chiusura alle ore 13,30, Palazzo Grassi ospita un Forum organizzato dall’Associazione Zafferano Italiano, il più importante e rappresentativo gruppo di imprenditori agricoli del settore che riunisce circa 350 imprese agricole che coltivano questo speciale prodotto, usata non solo in gastronomia ma anche in campo medicinale per le sue sorprendenti proprietà benefiche sull’organismo umano. La manifestazione si svolge in collaborazione con il Comune di Aradeo ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Dottori agronomi forestali di Lecce e del collegio dei Periti agrari e Periti agrari laureati della Provincia di Lecce. Dopo i saluti dei presidenti degli Ordini professionali e del sindaco Luigi Arcuti, il moderatore del Forum Sergio Falconieri introdurrà la discussione sulle opportunità di sviluppo dei produttori pugliesi. Le relazioni saranno svolte dagli agronomi Alessandro Mazzuoli e Giovanni Piscolla.

I produttori locali Alle 12,30 Sergio Minerba, della Tenuta Agricola Luna di Aradeo, presenterà il lavoro di alcuni produttori salentini. La sua esperienza sul territorio, pur se relativamente recente, ha già dato ottimi frutti. La decisione di recuperare insieme a Fausto Chirivì e Maurizio Bono questa antica coltura su un terreno alla periferia del paese in contrada “Luna” ha portato ad una produzione “certificata di prima categoria” in base alla normativa vigente. Lo zafferano appartiene alle antiche coltivazioni della nostra terra. È elemento caratterizzante della “scapece” gallipolina e documenti storici riportano vertenze feudali circa il pagamento della “decima sullo zafferano”. L’importanza di questo prodotto è data dai dati Instat: l’Italia produce annualmente fra i 500 ed i 60 kg ed importa 22.500 kg per un valore di circa 23 milioni di euro.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...