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Gastronomia, enologia, sagre, ricette e tradizioni della tavola dai Comuni della rete di Piazzasalento

SIMU SALENTINI. Luogo di culto di una salentinità verace: questo è stato nei suoi 29 anni di attività la trattoria “da Santino”. L’uomo che ha dato il nome e l’anima al locale che nel cuore del centro storico di Galatone, (in via Diaz, a due passi dai principali monumenti della città) ha accolto dal 1988 cercatori genuini di vino e “pezzetti”, è Santino Congedo. Proverbiali, quei pezzetti di Santino, apprezzati e conosciuti – insieme al clima della locanda – in tutta la provincia, ma non solo. Preparati con arte e tradizione dalla signora Teresa, la moglie dell’oste galateo, sempre al suo fianco insieme ai figli. Dopo quasi trent’anni Santino cede il passo, tra lo sconcerto e l’incredulità di una cittadina intera. «Mi trasferii in Germania all’età di 17 anni, andando a lavorare per vent’anni in fabbrica” – racconta l’inconfondibile baffo galateo, oggi 65enne – e lì la sera portavo avanti un circolo che gli immigrati italiani avevano messo in piedi: «Un lavoro che mi è sempre piaciuto svolgere, certo faticoso, che mi ha portato a stare una vita qui dentro, insieme alla mia famiglia che mi ha sempre dato una grande mano». Una volta di ritorno dalle terre d’oltralpe, Santino acquistò il locale dalle volte a stella che oggi porta il suo nome, che in passato fu una cantinetta. «Quando ho cominciato – afferma – non pensavo che la trattoria diventasse quello che è stato: ricorderò soprattutto i rapporti d’amicizia coltivati con persone presenti tutte le sere, tra una briscola e un bicchiere di vino.

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racale incontro Staiterraterra staisinergicoRACALE. La sfida agricola, quella che coinvolge sempre più i giovani under 40, parte dalla formazione. Le associazioni di promozione sociale Staisinergico e Staiterraterra promuovono tre corsi mirati a sviluppare la formazione agricola consapevole, ad approfondire la conoscenza della campagna salentina, con le sue potenzialità e i suoi bisogni e ad offrire occasioni di crescita professionale verso figure pronte ad affrontare le sfide rurali della quotidianità locale. Il primo appuntamento è dedicato alla potatura dell’ulivo (Maglie, 26-28 gennaio, Istituto agrario “Vito Circolone” di Maglie) ed è rivolto a tecnici, operatori del settore, a semplici appassionati ma anche alle giovani generazioni che si troveranno a gestire il patrimonio olivicolo salentino. I docenti sono di fama e competenza riconosciuta: Giorgio Pannelli, Cristos Iloyannis, Raffaele Antonello e Jolanda De Nola.

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Tuglie contrada AragonaTUGLIE. Ha trionfato la contrada Aragona (foto) nel primo “Palio gastronomico dei rioni”. L’iniziativa nata dal “Sac-Salento di mare e di pietre”, è stata, invece, organizzata dall’associazione “Amici della Biblioteca”, presieduta da Paola Sperti, in collaborazione con l’Unione servizi volontari. Le sei contrade di Tuglie (Aragona, Piazza, Longa, Mazzuchi, Montegrappa e Termiti), si sono sfidate, lo scorso 5 gennaio, nei locali del centro anziani in piazza Garibaldi, a colpi di menù e sfiziosità gastronomiche davanti ad una giuria d’eccezione, per dare poi spazio ad un ricco buffet di incontro aperto a tutti.

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bambini cuochi ugentoUGENTO. Il 6 novembre scorso, a Gemini, alle ore 17 presso la sede didattica dedicata a Dalila Tempesta, ha avuto inizio la terza edizione del Corso di “Cucina tipica salentina – il piatto è servito” organizzato dalla Pro Loco Beach di Gemini con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Istituto Superiore Bottazzi di Ugento. Un’esperienza per tutti coloro che intendono imparare i segreti di questo mestiere o migliorare le tecniche già acquisite dando sfogo alla creatività attraverso laboratori didattici dove saranno impiegati prodotti come farina, acqua, lievito, verdure da tagliare, pasta da modellare e tanto altro. Un’occasione anche per i più piccoli, dall’età di otto anni in su, i quali potranno cimentarsi a preparare i piatti tipici della cucina del Salento approfondendo le tradizioni gastronomiche del nostro territorio.

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cuochi-alliste-campobassoALLISTE. La bontà della cucina tradizionale salentina è sbarcata anche a Campobasso. La sera dell’8 novembre, presso il ristorante Villa dei Conti, lo chef Valentino Interlandi (“Interlandi Cucina e Vini”) e il maestro pasticcere Giovanni Venneri (con il suo staff del “Caffè dei Napoli”) sono stati protagonisti di un apprezzatissimo show cooking che ha radunato circa 170 persone (il selfie dei protagonisti della serata speciale). I capisaldi della serata sono stati i legumi e l’antispreco in cucina. Ha moderato l’evento Giulio Reho, biologo e nutrizionista e promotore del progetto Mangia Salento, che si pone l’obiettivo di esportare fuori dalla nostra terra la bontà della nostra cucina. Ad affiancare gli chef ci sono stati i referenti dei food-partner selezionati per rappresentare le eccellenze del territorio: Calò&Monte legumi di Zollino, Pastificio Del Duca di Parabita, Azienda agricola Adamo di Alliste, Vinicola Palamà di Cutrofiano, Azienda vinicola Apollonio di Monteroni, Biasco srl di Alliste, Assaggi a Sud Est di Racale, Sott’oli Terra Rubra di Alliste, Panificio Tagliaferro di Corsano.

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salexpoGALLIPOLI. Un intero weekend per celebrare la cultura gastronomica del Salento. Gallipoli è la vetrina di Salexpo “Il Salento a tavola”, un evento dall’11 al 13 novembre per promuove le specialità della cucina salentina e i suoi prodotti autoctoni. L’iniziativa è organizzata da Caroli Hotels, che festeggia i 50 anni di attività, in associazione con Cinema Teatri Gallipoli e le Associazioni Slow Food Salento, Salento KM 0, Assaggi Sud Est e Circuito Più Gusto. Obiettivo della rassegna sarà la tavola salentina promossa in un contesto ludico  (il weekend al cinema),  con l’allestimento di show cooking, degustazioni di vino, birra artigianale e cibo. Il Cine-Teatro Italia si è trasformato, per l’occasione, nella Galleria del Gusto che ospita i vari produttori con la possibilità di presentare, promuovere e vendere i propri prodotti. Sono coinvolti quattro noti ristoranti del Basso Salento i cui Chef realizzeranno menu Salexpo per le cene-evento, durante la manifestazione, utilizzando i prodotti “acquistati” tra i banchi del salone del gusto:  Le Stanzie di Supersano, A Casa Tu Martinu di Taviano, il Ristorante del Buon Ricordo dell’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca e il Ristorante del Bellavista Club. Gli alunni e i docenti degli Istituti Alberghieri salentini (“N. Moccia” di Nardò, “Filippo Bottazzi” di Ugento, Otranto, “Presta-Columella” di Lecce, “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme) partecipano all’evento incontrando i produttori-espositori nel Cine-Teatro Italia, scegliendo gli ingredienti e realizzando il menù che sarà giudicato in un contest dagli Chef Terrafino e De Matteis, all’interno della cucina del Bellavista Club. L’evento è completamente gratuito è aperto a tutti gli interessati. Oggi e domani live dee jay Set by Radio Salentuosi presso la Galleria del Gusto fino a tarda sera. Dal venerdì alla domenica le cene-evento presso i Ristoranti selezionati saranno su prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.salexpo.it. Per info & prenotazioni 0833261831 oppure segreteria@salexpo.it

MELISSANO. L’Unione agricola di Melissano si prepara a festeggiare al meglio San Martino, la festa principe di tutti i salentini e degli amanti del buon vino. Dai primi di novembre sarà in distribuzione nello stabilimento di via Palermo il “Vino San Martino”, un rosso da 13 gradi realizzato con uve locali di negroamaro e di primitivo. È un prodotto che accompagna perfettamente le pietanze tipiche della sera di san Martino, come la salsiccia o la carne alla brace, i taglieri di salumi e formaggi e le castagne, e si affianca ad altri due vini di livello come il Nostrale (13,5 gradi, 100% negroamaro) e il Primitivo Salento (14 gradi, 100 di uve di primitivo). In cantina c’è grande soddisfazione per la vendemmia 2016 e per il numero di conferimenti dei soci. La raccolta di uve, quest’anno, ha quasi raddoppiato i numeri dell’anno scorso, facendo registrare circa 12mila quintali. A breve si passerà alla spremitura delle olive con l’apertura del frantoio.

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SIMU SALENTINI. «Andiamo a vendemmiare» era l’invito che si estendeva a parenti e amici e a cui tutti aderivano con entusiasmo. Il giorno della vendemmia, infatti, era una festa da condividere anche con il dono di un cestino d’uva a fine giornata. Come tutti i periodi e le attività salienti della realtà contadina, anche per la vendemmia si registrano numerosi modi di dire. A iniziare dai tempi: “De Santa Esterina, la vigna è cchina” e siamo ancora al 1 luglio, poi  “De San Crispinu, se ssaggia lu vinu” (il  25 ottobre) fino al culmine,11 novembre,  “De santu Martineddhu, minti alla utte lu spineddhu”. Bisogna tagliare l’uva al tempo giusto perché “Ci vindimia troppu prestu, o face picca mieru, o lu face crestu”  e anche in un periodo senza pioggia perché “Vindimia bbagnata, mieru nnacquatu”; meglio ritardare i tempi che anticipare: “Vindimia tardìa, mieru chiù rubustu”.

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SANNICOLA. Fervono i preparativi per la fiera di San Simone che avrà luogo venerdì 28 e sabato 29 ottobre nelle strade principali del paese. I festeggiamenti religiosi avverranno nella frazione di San Simone dove il 28 alle 18.30 sarà celebrata la messa nella chiesetta omonima e subito dopo ci sarà un momento conviviale organizzato dalla parrocchia guidata da don Claudio Mazzotta in cui si festeggerà con le tradizionali “pittule”. La parrocchia ha anche pubblicato delle cartoline che rappresentano il quadro antico di San Simone e l’interno della chiesetta ristrutturata alcuni anni fa dall’associazione Rodogallo, presieduta all’epoca dei restauri da Nello Marti. La tradizionale fiera, invece, si aprirà il 28 in mattinata e durerà tutto il giorno, mentre il 29, secondo tradizione, solo in mattinata.

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ALLISTE. Nonostante la costante minaccia di pioggia, la “Cena sotto le stelle – Showcooking in piazza” ha radunato oltre 150 commensali che hanno degustato i virtuosismi culinari degli chef Valentino Interlandi (foto) e Giovanni Venneri. L’evento è stato curato dall’agenzia “L’arte dello spettacolo” di Mauro Lupo e si è tenuto al coperto, per scacciare l’incubo pioggia, nel teatro San Francesco di Alliste. I protagonisti della serata sono stati i legumi e il riutilizzo degli alimenti per evitare lo spreco alimentare. Il menù è stato ricco e particolarmente apprezzato dai partecipanti. Dopo il “benvenuto” degli chef a base di rigatoni, bucce e semi di pomodoro, è stato servito l’antipasto: cannoli siciliani ripieni di sarde affumicate e punte di ricotta di bufala; come primo piatto: torchetti alla canapa al pisello nano di Zollino in un “brodo non brodo” per via della sua particolare consistenza; per secondo: filetto di orata panata al cece nero con crema di patate affumicate e salsa di pomodoro arrosto; infine: dolcetto al rum, dolce con ceci e vincotto e pasticceria varia.

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ARADEO. Grazie al neonato “Comitato per il recupero e la tutela delle tradizioni locali” ritorna, dopo oltre 20 anni, la Sagra dell’uva. Per volontà degli organizzatori la manifestazione, che si terrà il 10 e 11 settembre, si svolgerà nella storica location di via Torino, sul piazzale adiacente la statua di San Pio. Dirige questo nuovo comitato Luca Piccinno. Con lui nel gruppo dei promotori ci sono Nicola Tundo (vicepresidente), FranceSco Marrone (segretario), Vito Quido (cassiere), Fabrizio Manni, Andrea Bruno, Alessio Arcuti, Massimo Botrugno, Gianni Mighali, Stefano Colizzi, Nicola Negri, Lucio Negri, Marco Giuri, Luigi Arcuti, Emilio Bruno, Francesco Valentini, Salvatore Pedone (già nel gruppo “storico” che creò la sagra). Molto ricco il programma. Si inizia sabato 10 alle ore 19 con l’apertura degli stand. Alle ore 21,30 ci sarà un saggio curato dall’associazione sportiva “New international dance” diretta da Marika Mascello. La scuola, molto affermata sul territorio (con sedi ad Aradeo, Galatone, Seclì e Sannicola) è riconosciuta dal Coni ed è affiliata Centro sportivo educativo nazionale. Presenta gruppi coreografici, baby dance, show/ latin dance, danze caraibiche e latino americane. Seguirà la musica del gruppo “Li scazzaca tarante”. Chiuderà la serata la musica del dj Andrea Carichino.

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ALLISTE. L’affascinante scenario di Piazza Terra ad Alliste si trasformerà in una cucina a cielo aperto. Si chiama “Cena sotto le stelle” l’evento di “show-cooking” organizzato da Valentino Interlandi, chef del ristorante “Interlandi Cucina e Vini”, da Giovanni e Roberto Venneri della pasticceria “Cafè dei Napoli” e dall’agenzia Principioispiratore “L’arte dello spettacolo” di Mauro Lupo, con la collaborazione dell’Ufficio di Piazza e col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alliste. L’appuntamento è fissato per la sera di venerdì 9 settembre. «Il filo conduttore della manifestazione – spiega Interlandi – sarà l’utilizzo dei legumi nelle ricette che prepareremo, anche per recepire le indicazioni dell’Onu e della Fao che hanno dichiarato il 2016 “Anno internazionale dei legumi”. Un altro principio ispiratore della serata sarà evitare lo spreco del cibo, riutilizzando qualsiasi risorsa, anche di risulta, nel migliore dei modi.

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katia-pastore-con-famigliaALEZIO. La tradizione? Conquista a suon di “Mi piaceˮ. Lo sa bene Katia Pastore, titolare dal 2009 del caseificio che prende il nome di papà Bruno, e fiera ambasciatrice di un connubio quantomai insolito. I sapori di un tempo viaggiano su strade non convenzionali, così la sua azienda ha fatto il giro del web con la trovata di Roberto Coi, titolare del lido “Spiaggia clubˮ a Lido San Giovanni di Gallipoli, “reoˮ di aver ospitato due caprette della famiglia Pastore tra l’incredulità dei suoi ospiti, grandi e piccoli. «Quell’esperienza, nata per gioco, ha incuriosito in molti, comprese altre strutture turistiche che ci hanno chiesto di fare loro visita», ricorda Katia. Con un mercato in continua evoluzione, il punto fermo sembra essere il contatto con i clienti. Reduce dall’esperienza di successo al recente “Mercatino del gustoˮ di Maglie con tanti prodotti e uno speciale pensiero per i turisti “souvenir dal Salentoˮ – un vasetto di ricotta forte – l’instancabile famiglia Pastore guarda oltre. «Penso sia importante non chiudersi nel proprio guscio – continua la titolare – e ascoltare le esigenze di ogni fascia di pubblico. Sui social, ad esempio, vogliamo continuare a crescere. Molti non li utilizzano, ma a noi danno grandi soddisfazioni. E in più ci divertono».

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Luigi Coronese tra Aldo Reho produttore di orate e Tommaso De Pasquale, produttore di Angus

Luigi Coronese tra Aldo Reho produttore di orate e Tommaso De Pasquale di Tenuta Vantaggiani di Nardò, produttore di Angus

Gallipoli – Mai addentato un panino al pesce fresco? Allora preparatevi ad assaporare uno sfilatino all’orata. Che intanto sarà alla portata dei palati della “Notte della Taranta”, nel retropalco riservato ad ospiti provenienti da ogni parte della Puglia e del mondo. La propone “Inmare” di Aldo Reho: dall’allevamento al largo di Torre Suda di Racale il prelibato pesce viene cotto nel suo sugo e poi farcisce una normale baguette che, da quel momento, diventa speciale. “L’abbiamo proposta per la prima volta poco tempo fa in un tour di degustazioni e presso centri della grande distribuzione che volevano conoscere il nostro prodotto – dice il dottor Reho – e abbiamo riscontrato un alto indice di gradimento”. Quando dalla mitica “Notte” è arrivato l’invito, tramite Coldiretti cui aderisce l’azienda di Gallipoli, non ci hanno pensato due volte: vai con la baguette di orata al sugo. Sarà un successo.

La degustazione (foto Gianluca Filograna)

La degustazione (foto Gianluca Filograna)

MELISSANO. Numeri da tutto esaurito per l’edizione 2016 di Vinimmagine, l’annuale festa organizzata dalla cantina cooperativa Unione agricola. «Siamo molto soddisfatti sia per le aspettative, che sono state mantenute, sia per le vendite, dato che abbiamo esaurito tutti i trecento calici da degustazione da cinque ticket ciascuno che avevamo predisposto», riferiscono gli organizzatori. Nel solco della tradizione ormai trentennale, Vinimmagine è stata un’occasione, per la comunità, di ritrovarsi assieme, di rivedere amici che vivono lontano dal Salento, di far scoprire, ai tanti turisti, la qualità dei vini dello stabilimento di via Palermo.

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Cosimo Andronico, scomparso nell'ottobre del 2014, in una foto d'epoca da giovane. Accanto la nipote Loredana

Cosimo Andronico, scomparso nell’ottobre del 2014, in una foto d’epoca da giovane. Accanto
la nipote Loredana

SANNICOLA. C’è un luogo in Belgio che si chiama Oostham, in cui c’è una piccola parte di Sannicola. È un ristorante italiano, si chiama “Via Malta” in ricordo della traversa di via Regina Elena in cui è nato Cosimo Andronico, il nonno della proprietaria Loredana. «La mia trattoria – commenta l’imprenditrice – è un omaggio a mio nonno, detto anche “Bellocchioˮ, che ha lasciato la sua amatissima terra nel 1954 per emigrare in Belgio e lavorare nelle miniere di carbone. Sono fierissima di lui che purtroppo ci è venuto a mancare nel ottobre del 2014». La ristoratrice rappresenta la terza generazione degli Andronico in Belgio, dove, come suo padre, nonno Cosimo si è costruita una vita lavorando in quelle stesse miniere che due anni dopo il suo arrivo avrebbero per sempre segnato la storia con la tragedia mineraria di Marcinelle. «Nella trattoria abbiamo una gigantografia di due zie che raccoglievano le ulive e anche una foto di mio nonno Cosimo prima che venisse in Belgio» continua Loredana. In menù friselle, orecchiette, rape utilizzate come condimento sia della pasta fatta in casa che delle pizze, arancini e salumi e formaggi italiani. Una famiglia che si sa far distinguere per le capacità nella ristorazione, quella degli Andronico sia nel Sud che nel Nord dell’Europa. «A Loredana, mia cugina di terzo grado, ho anche passato la ricetta del pasticciotto», aggiunge il pasticcere Marco Andronico.

viniMELISSANO. Dopo la pausa forzata dello scorso anno, ritorna Vinimmagine, la tradizionale festa annuale organizzata dalla cantina Unione agricola di Melissano. Quest’anno si celebrerà il trentennale dalla prima edizione, estate 1986. Ormai storica anche la data di Vinimmagine: sabato 13 agosto, dal tramonto sino a notte fonda, i locali dello stabilimento di via Palermo saranno pronti ad accogliere chi avrà voglia di passare una serata di festa e in allegria, de- gustando buon vino, carne ai ferri, pezzetti di cavallo, pittu- le, frutta fresca e altri prodotti tipici locali al suono della pizzica salentina con “I calanti”. La festa dell’Unione agricola (che parteciperà all’evento “Gusti e tradizioni” del 5 e 6 agosto con due stand) è patrocinata dal Comune di Melissano. Sarà organizzata una mostra fotografica, con la collaborazione del Comune di Casarano, di Tommaso Manco e Alberto Caputo. Tante le sorprese e le novità: le hostess dell’evento saranno le ragazze dell’Istituto alberghiero di Ugento; prevista una “riffa” istantanea con tre premi; le foto della serata saranno pubblicate sulla pagina Facebook dell’Unione agricola con l’invito ad “auto- taggarsi”; infine, wi-fi libero in collaborazione con Pc Solutions.

MATINO. Non è estate senza sagre ed ecco allora, a Matino, l’appuntamento con la “Sagra del gusto salentino” in programma per il prossimo 19 agosto in piazza Giorgio Primiceri. Si tratta della prima edizione della manifestazione realizzata dall’associazione “San Giorgio onlusˮ di Matino, in collaborazione con la Pro loco Sant’Ermete. Saranno presenti stand enogastronomici che offriranno a turisti visitatori, e anche a chi è già di casa, i noti piatti della tradizione culinaria salentina. Special guest della serata la “pittula” dolce tipicamente invernale, che sarà rinnovata nella realizzazione effettuata attraverso una macchina che non lascia spazio all’immaginazione ai visitatori della sagra: la “sparapittule” una macchina che crea le tradizionali palline di farina in modo veloce, igienico ed efficiente, permettendo di arrivare alla produzione di 240 pittule al minuto. Musica e teatro faranno da cornice alla serata gastronomica. Si partirà alle 21 con lo spettacolo Laura Kibel e il “Teatro dei piedi”, seguirà il gruppo comico “I Malfattori”con Sabina, Gianpaolo, Roberto e Sergio che presenteranno il loro repertorio e tanti nuovi inediti. Chiuderà la serata il gruppo “I Calanti” di Ugento. A grande sorpresa torna poi un classico, presente per vari anni a Matino, ovvero la sagra “Tu pezzettu di cavaddhu” organizzata in piazza Primiceri il 18 agosto, dal circolo “Mario clubˮ. Tra i nuovi appuntamenti dell’estate matinese anche la prima edizione di “Berd, beer and Rock’n’roll” evento organizzato da “New hair generation Barber shop” di Carmine Casto in collaborazione con “Bar Arco antico” di Matino e “Detroit Rock city” di Gallipoli. Il 12 agosto, alle 21.30 galleria d’Ayala Valva e via Addolorata saranno animate dai ritmi musicali degli anni ’50, ’60 e ’70 con buona birra, dj set e musica live a cura di Pieffe Beatz e Black Sunglasses (cover band ZZ Top).

pomodori-nardoNARDÒ.A un anno dal primo storico raccolto, la salsa “Sfruttazero” è nuovamente pronta per tornare sulle tavole di chi acquista dal commercio alternativo e garantito senza sfruttamento dei lavoratori. L’associazione “Diritti a sud” ha riproposto infatti il progetto lanciato l’anno scorso, per la produzione di salsa – da parte di braccianti immigrati e precari italiani – a sfruttamento zero in ogni fase della lavorazione, dalla piantumazione fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione. Quest’anno i ragazzi del’associazione hanno usufruito di una superficie maggiore su cui coltivare i pomodori: «Il progetto sta crescendo e quindi anche la produzione, con tre giornate di raccolta abbiamo ottenuto un quantitativo superiore rispetto allo scorso anno», spiega la presidente Rosa Vaglio.

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patate-novelleALLISTE. Per ritardi burocratici risalenti alla “macchina della Camera di commercio di Lecce”, la prima campagna che poteva lanciare la patata novella di Galatina Dop, a denominazione di origine protetta per volontà dell’Unione europea ed una trafila durata oltre un decennio, non c’è stata. È mancato tutto il lavoro fatto di sopralluoghi, analisi e certificazioni in base alle quali il produttore che ne aveva fatto richiesta all’Ente camerale avrebbe potuto sovrapporre al potenzialmente prezioso tubero il marchio Dop. Anche produttori che avevano espresso la propria volontà di sottoscrivere il protocollo di garanzia del consumatore e di veridicità del prodotto fin dall’estate scorsa, non si sono potuti avvalere dell’importante novità. In tutta Italia i prodotti Dop e Igp (indicazione geografica tipica) sono 801 e “valgono” ben 13 miliardi, di cui la metà proveniente da Paesi stranieri. I prodotti certificati inoltre, spiegano gli esperti in agricoltura di qualità, risultano essere un volano anche per la promozione turistica. Inoltre, sono in costante crescita. Si respira un’aria di frustrazione tra i contadini, alcuni dei quali avevano ripreso a produrre una patata da sempre falcidiata da manipolazioni di mercati e da imitazioni dolose. «Neanche questa è la volta buona, dice sconsolato un agricoltore di Alliste – io avevo fatto domanda nel luglio scorso, tutto era a posto mi hanno detto. Poi non si è fatto vivo più nessuno ed io le patate le ho dovute vendere come prima, alla sfusa». Intanto di Novelle di Galatina continuano a parlare – dopo il riconoscimento Dop e il convegno di risonanza nazionale con ospiti i produttori del consorzio “Melinda” – i giornali specializzati come “FreshPlaza”, che accreditano il prodotto salentino come tra i più apprezzati nel suo settore nel mercato europeo. Cose note ormai, e occasioni perse, ancora. Almeno per questa stagione ormai conclusa.

Luigi Stamerra

a destra, Luigi Stamerra

UGENTO. Ingredienti di prima scelta a chilometro zero impastati dalle sapienti mani di un’ottantina di maestri pizzaioli giunti nel Salento da tutta Italia. È stato il trionfo del sapore e della genuinità. Sono più che soddisfatti gli ideatori della 3a edizione del Campionato nazionale di pizza italiana, svoltosi il 7 giugno, organizzato dall’App (Associazione pizzaioli professionisti) nei locali dell’azienda agricola “I contadini” dei fratelli Emanuele e Edoardo Trentin, sulla Felline-Torre San Giovanni, in territorio di Ugento. Sei le categorie di pizza in cui si sono cimentati i concorrenti: pizza classica, alternativa, pugliese, a metro, senza glutine e dessert. La giuria era composta da una decina tra giornalisti e food blogger. Durante la giornata si è tenuto anche un corso d’assaggio d’olio extravergine di oliva e analisi sensoriale sui distillati perché, come spiegano dall’App, “per amare la propria terra bisogna conoscerla fino in fondo e valorizzare le nostre eccellenti risorse”. Il testimonial dell’evento è stato Mingo, ex volto di “Striscia la notizia”. Tra le novità proposte durante il campionato, c’è stata la “pizza-friseddha”, ideata dal presidente dell’App, Luigi Stamerra (nella foto a destra con Lorenzo Benigno, vincitore categoria Pizza classica), una rivisitazione di uno dei piatti salentini più tipici, da non confondersi con bruschette o crostoni. Può essere servita come aperitivo, antipasto o pasto completo. Tra i prossimi appuntamenti ci sarà il Giubileo del pizzaiolo App: il 30 giugno il presidente Stamerra donerà a papa Francesco la casacca dell’associazione. Info: 392- 5336716.

Danilo Romano

Danilo Romano

MATINO. Idee che arrivano in tavola e si trasformano in piacere per il palato. Come quella di Danilo Romano (foto), cuoco per professione, per la sua ultima creazione: i salumi di pesce dell’“Offishina creativa”. Si tratta di veri e propri insaccati la cui preparazione è frutto di un lungo processo di studio e di prove. Romano ha messo a disposizione le sue idee e competenze in cucina mentre il “tecnologo alimentare” Giorgio Manco ha affinato tutto con le sue conoscenze specifiche nell’ambito della conservazione di un prodotto delicato come il pesce. Da quest’unione sono nati i salumi di pesce: bresaola di tonno, salame spalmabile, lonza di pesce spada, soppressata di pesce azzurro piccante. Belli da vedere e soprattutto da gustare, già richiesti non soltanto in Italia, ma anche in alcuni paesi all’estero. Tutte queste bontà sono finite anche sulle tavole del locale “Gusta e degusta” di Danilo Romano che ha fatto degustare l’originale pesce insaccato ai suoi ospiti e il riscontro è stato più che positivo tanto da portare il cuoco a credere sempre di più in questo progetto gastronomico.

Luigi Pirelli, il primo a sinistra

Luigi Pirelli, il primo a sinistra

ACQUARICA. Neanche la Xilella, con tutti i provvedimenti nefasti che hanno partorito esperti e scienziati presunti o reali, sono stati sufficienti a scalfire l’apprezzamento per l’oggettiva qualità che a tutt’oggi viene riconosciuta all’olio salentino. Lo dimostra il successo ottenuto nell’ambito della manifestazione del premio nazionale “L’Oro d’Italia”, giunto ormai alla sua settima edizione, in cui i produttori ed i frantoi salentini hanno fatto man bassa di premi, dimostrando ancora una volta come la qualità del nostro olio d’oliva extra- vergine non tema confronti con nessuno. Tra gli Attestati di qualità anche un produttore ventottenne di Acquarica, Luigi Pirelli, (primo a sinistra) titolare dell’azienda agricola “Centelle”, e Giuseppe La Puma, titolare dell’azienda “Gli Angeli” di Presicce.

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Alessandro Bonsegna

Alessandro Bonsegna

NARDÒ. Ha fatto tappa anche nelle “Cantine Bonsegna” di via Volta l’edizione 2016 di “Cantine Aperte”, l’appuntamento con il vino più importante in Italia, organizzato dal “Movimento Turismo del Vino”. Alcuni numeri: oltre 45mila visitatori in tutta la Puglia, 54 cantine coinvolte. L’appuntamento si è tenuto come da tradizione ormai ventennale nell’ultima domenica di maggio (quest’anno il 29), data simbolica che dà il benvenuto alla bella stagione che precede le vendemmia. Il noto marchio neretino ha accolto i visitatori sia in mattinata dalle 10 alle 13, che nel pomeriggio, dalle 15 alle 20, accompagnandoli in una visita guidata in cantina con degustazione gratuita dei vini di produzione. Grazie a pacchetti organizzati dal “Movimento Turismo del Vino” le “Cantine Bonsegna” sono state raggiunte anche da autobus riservati a gruppi accompagnati da un sommelier qualificato. Il tragitto partendo da Lecce ha proseguito per le cantine di Copertino, Scorrano, Depressa di Tricase e infine, appunto, Nardò. Non solo: l’occasione ha unito vino e arte attraverso un ricordo del pittore leccese Ugo Tapparini, scomparso alcuni mesi fa. Le opere di Tapparini sono infatti esposte nei locali di via Volta. Alessandro Bonsegna (foto), titolare dell’omonima cantina, ha così commentato la manifestazione: «Per un giorno altre creature del Maestro sono qui a festeggiare il vino e i vignaioli nel segno dell’arte, grazie alla disponibilità di alcuni amici che hanno voluto assieme a noi fare questo omaggio all’indimenticabile Ugo, con questa piccola mostra».

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Rachele Andrioli, Rocco Nigro e Marthia Carrozzo

Schermata 2016-06-04 alle 01.25.14CASARANO. La voce incantevole di Rachele Andrioli, la fisarmonica versatile di Rocco Nigro ed i versi “audaci” di Marthia Carrozzo fanno da sfondo alla serata finale del premio di poesia “Verso del vino”. L’appuntamento promosso da Cantine Vinoli e dall’associazione culturale “Arti – laboratoriapertiˮ è in programma sabato 4 giugno, a partire dalle ore 20.30, presso la sede di via Covile delle “Cantine Vinoliˮ. Una serata ideata “per celebrare il vino e tutto ciò di cui valga la pena essere ebbri. Un viaggio nella vita viva, composta, come il vino, d’umore e luce”, come fanno sapere i promotori della manifestazione (nella foto Fernando Martinelli di “Arti – laboratoriaperti”). L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Casarano e del Gal (“Gruppo di azione locale”) Serre Salentine (partner Piazzasalento) con l’obiettivo di “valorizzazione la storia, la cultura e le attività produttive del territorio di Casarano nel campo vinicolo”. Al vincitore, scelto dalla giuria tra gli oltre 30 elaboratori inediti (alcuni giunti anche da fuori regione) che sono pervenuti entro il termine di iscrizione fissato per il 20 maggio, verrà consegnato un premio a dir poco particolare. Si tratta, infatti, di una maxi bottiglia da ben 27 litri di vino realizzata per l’occasione dalle stesse “Cantine Vinoliˮ. I versi vincitori saranno, inoltre, stampati su di una confezione di vini pregiati a tiratura limitata. “Il vino, le sue qualità, la sua storia” il tema prescelto dagli organizzatori sul quale i partecipanti sono stati chiamati a confrontarsi tramite l’invio delle proprie composizioni inedite della lunghezza massima di dieci righi (con il limite di due composizioni per ogni partecipante).

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