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Fede, eventi e celebrazioni religiose dai Comuni della rete di Piazzasalento

Gallipoli – La custodia del creato è al centro del convegno organizzato per sabato 20 ottobre dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, guidata dal vescovo monsignor Fernando Filograna: l’appuntamento è presso il salone della parrocchia di San Lazzaro alle ore 19,30. Ospite d’eccezione sarà la giornalista e conduttrice televisiva Licia Colò, resa famosa dalla trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. Al convegno seguirà una veglia di preghiera presieduta da monsignor Filograna.

La tutela del creato è un tema ricorrente nella Chiesa di Papa Francesco: anche quest’anno i vescovi delle due Commissioni per i Problemi sociali e il Lavoro, e per la Giustizia e la Pace della Cei (Conferenza episcopale italiana) hanno elaborato un documento per la celebrazione della 13^ Giornata nazionale per la custodia del creato, tenutasi il primo settembre scorso. Nel documento si legge: “È una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”. In questo solco si inserisce il convegno che si terrà a Gallipoli.

“Si tratta di un’occasione per pregare, riflettere e rimotivare l’impegno di ogni credente e di ogni uomo di buona volontà per la custodia della casa comune, dono mirabile della bontà del Creatore”: questo il commento di don Francesco Marulli (di Copertino), direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, che organizza l’evento di sabato 20.

Felline – Il “caso Povia” è ormai acqua passata e il piccolo borgo si prepara per la festa patronale di Sant’Antonio e Santa Deodata, in programma dal 20 al 22 ottobre.

Dopo la polemica, un calendario di eventi che mette d’accordo tutti – Un importante crocevia nell’ufficializzazione del programma festivo è stato il 2 ottobre quando, alla presenza del vicario generale della diocesi Nardò-Gallipoli don Gino Ruperto, si è riunito il Consiglio pastorale parrocchiale, esteso ai membri del Comitato festa, per affrontare l’incresciosa quanto mediatica vicenda che ha visto protagonista il cantante milanese: “Dopo ampia, libera e pacata discussione, opportunamente verbalizzata, è stato accolto all’unanimità il programma messo a punto dal Comitato – fanno sapere gli organizzatori. – Inoltre, è stata espressa ampia fiducia e solidarietà al nostro parroco, don Antonio Verardi”.

Il programma. Il calendario degli appuntamenti religiosi prevede per sabato 20, dopo la messa delle ore 19, la consueta processione per le vie del paese. Domenica sono poi previste due liturgie, alle 10 e alle 18,30. Gli eventi civili, invece, partiranno sabato con il concerto della banda “Città di Taviano”. Fitta di appuntamenti la giornata di domenica: in piazza Castello alle 11 si disputerà la seconda edizione di “Gioch’inpiazza”, dedicata al divertimento dei più piccoli (con gonfiabili, truccabimbi, musica e animazione); alle 18 è fissato lo spettacolo degli sbandieratori e musici di Oria “Rione Lama” (insieme a fachiri, sputafuoco, giocolieri e giullari), e a seguire il concerto della banda “Città di Racale”; chiudono la serata i fuochi d’artificio alle ore 22. Nell’ultimo giorno di festa, lunedì 22, va poi in scena la commedia teatrale della compagnia “I Castellani” di Felline, intitolata “Eutanasia: la morte bella” (regia di Rodolfo Maroccia, direzione artistica di Tebaldo Verardi): l’appuntamento è alle 19,30 in piazza Castello.

Nardò – C’è grande attesa a Copertino per l’arrivo del nuovo parroco della “Beata Vergine Maria del Rosario”, dopo il trasferimento di don Eugenio Bruno (il parroco precedente, di Galatone) a Roma presso il pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Va a guidare l parrocchia di Copertino il 38enne don Antonio Pinto di Nardò, parroco sino a qualche giorno addietro al Cuore Immacolato di Maria di Casarano.

La suggestiva cerimonia dell’”Immissione canonica” avverrà domani, giovedì 18, alle ore 19 nel corso della Messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna. Numerosa certamente sarà la partecipazione di sacerdoti e fedeli, provenienti anche da Casarano: come già detto, don Antonio è stato per dieci anni in quella comunità, prima come vice parroco e da ultimo come  parroco.

Antonio Minerva

Alezio. La “festa noscia” tutta aletina torna a radunare tutti in piazza. La devozione per il compatrono San Rocco segna in rosso sul calendario la terza domenica di ottobre, l’appuntamento con la storia, la cultura locale e i sapori autunnali. “Non solo rievocazione della tradizione che si perpetua nel tempo – sottolinea il presidente del comitato di San Rocco e delle vecchie tradizioni Antonio Minerva (foto) – ma anche vera espressione di attaccamento alle radici religiose, storiche e culturali del nostro paese”

I riti religiosi in onore di San Rocco saranno anticipati, come sempre, dal triduo Solenne nei giorni 17, 18 e 19 ottobre, culminando nella santa messa alle 17,30 del 20 ottobre e la processione con la statua del santo per le principali vie del paese, seguite dalle celebrazioni Eucaristiche di domenica 21. Il programma civile quest’anno gioca d’anticipo, regalando tre serate di musica e divertimento. La vigilia sarà preceduta, venerdì 19 a partire dalle ore 19,30 da una serata all’insegna delle note e dei sapori: in scena in piazza Vittorio Emanuele II i piatti della cucina tipica veronese e la musica degli Italian Shock Revival. Sabato 20 ottobre, al rientro della processione, spettacolo pirotecnico a cura della ditta Pirotecnica Napoletana di Dario Angelo e alle ore 21 musica con l’orchestra italiana da ballo più famosa, guidata da Mirko Casadei. Domenica 21 la tradizionale fiera mercato animerà piazza Vittorio Emanuele II e le strade limitrofe. Sport e divertimento nel pomeriggio: alle 17 spazio a magia, giocoleria e cabaret con Robertino MagicSciò in via Matteotti, alle ore 18 in piazza Fiorito appuntamento con la sezione aletina di Tiro a segno e prove gratuite per tutti, grazie alla presenza di simulatori elettrici di tiro. Musica lirica e classica dalle 19,30 in piazza Vittorio Emanuele II con la Giovane Orchestra Jonica diretta dal Maestro Fabio Orlando, seguita dalla corpo bandistico “Città di Racale” diretto dal maestro Grazia Donadeo.

Torna anche la tradizionale “infiorata”, che colorerà l’altare di san Rocco grazie alla maestria di “L’Angolo del fiore”, Federico De Pascali, e la collaborazione artistica di Valerio Giorgino. Come di consueto, in programma durante la due-giorni di festa la donazione del sangue promossa dalla Fidas Alezio con autoemoteca (21 ottobre – ore 8,15 – 11,30).

Gallipoli – “Ci oi cu faci nu bonu Natale, te santa Teresa hai cuminciare”: recita così un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi, per ricordare ai gallipolini che la lunga vigilia del Natale inizia il 15 ottobre, giorno in cui si venera Santa Teresa. Fra i riti per festeggiare la ricorrenza, c’è il bagno d’autunno sulla spiaggia della Purità: una tradizione che si è rinnovata anche nella giornata di oggi, fra sapori ed entusiasmo.

Nel giorno di santa Teresa, fin dal ‘700 i pescatori suonavano per le suore del monastero di clausura una nenia melodiosa e struggente, che sarebbe poi diventata la pastorale gallipolina: le suore, per disobbligarsi, offrivano delle frittelle ricoperte di zucchero (antesignane delle più variamente farcite “pittule”). Ed è così che si è arrivati ai giorni nostri facendo salve le tradizioni, che vogliono appunto la lunga vigilia del Natale aprirsi con il suono della pastorale gallipolina, e a tavola con le prime pittule (farcite per lo più a base di pesce), oltre a una porzione di baccalà con le patate, il tutto annaffiato da buon vino.

Ma le tradizioni, si sa, per mantenersi vive vanno di tanto in tanto aggiornate. Così, da qualche anno a questa parte – condizioni meteo permettendo – lo storico gruppo capeggiato da Vincenzo Vincenti saluta il lungo periodo che conduce al Natale con un un bagno rigenerante nel mare della “Purità”. Prima di gustare le pittule calde, ovviamente con il sottofondo della pastorale gallipolina.

 

Sannicola – È stato inaugurato nei giorni scorsi il bassorilievo in terracotta raffigurante la Madonna Immacolata nell’edicola votiva tra Sannicola e Chiesanuova. L’opera è stata realizzata dal maestro Mauro Sances su commissione di Nina Catamo in memoria del marito Augusto Liguori. L’edicola già dal 2014 ospitava il bassorilievo di San Rocco realizzato dagli allievi di Sances. «Sono felice che questa opera sottolinei la tradizione di un culto semplice e diffuso, ovvero quello della Madonna», ha commentato don Gino Ruperto, parroco di Chiesanuova (originario di Alezio). Presenti alla cerimonia anche il sindaco Cosimo Piccione, l’assessore Maria Pia Gioffreda e la consigliera Mariangela Marra. «Sono onorato di essere stato chiamato a realizzare quest’opera», ha poi aggiunto Sances mentre lo storico Franco Ventura ha sottolineato: «È come se fossero vivi e presenti Nino Sances, l’artista di fama nazionale antenato di Mauro, e Marcello Musca, storico del paese, che sarebbero felici e commossi di vedere questo luogo riaffidato alla Madonna  ricordando che a inizio secolo nelle vicinanze, in proprietà Bardoscia vi era un’edicola dipinta dedicata alla madonna ora non più disponibile al pubblico».

Otranto – Importante appuntamento sui tesori della Chiesa lunedì 15 ottobre (con inizio alle 9,30) nella Sala triangolare del Castello aragonese di Otranto promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Lecce (presidente Raffaele Dell’Anna – foto – di Nardò), dall’arcidiocesi di Otranto guidata da mons. Donato Negro), dalla Regione Puglia e dal Cetma (centro europeo di ricerche in tecnologie design e materiali di Brindisi, presidente Francesco Saponaro), in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e col patrocinio della Città di Otranto.

L’iniziativa prende le mosse dal bando regionale da 20 milioni per “progetti di riqualificazione e destinazione alla fruizione culturale dei beni ecclesiastici”. “Restauro, riqualificazione, valorizzazione di santuari e altri luoghi di culto, nonché di arredi, opere d’arte, paramenti che costituiscono il prezioso patrimonio immobiliare ecclesiastico, per innescare, a partire dalla fase della progettazione degli interventi, un circuito virtuoso che non si limiti al recupero del bene, ma ne favorisca l’inserimento in precisi percorsi di fruizione turistico–culturale e quindi, in prospettiva, la redditività e l’autosostentamento: è l’obiettivo dichiarato del bando “Tesori ecclesiastici”, frutto dell’estensione al restyling dei beni della Chiesa della strategia Smart-in  messa in campo dalla Regione Puglia nell’ambito delle azioni del Piiil Cultura”, fanno sapere gli organizzatori in un comunicato stampa.

I 20 milioni previsti dal Bando regionale sono destinati per 15 milioni di euro a restauri di beni immobili, e i restanti 5 milioni per progetti relativi a beni mobili.

La giornata di lavori è articolata in due sessioni. Dopo i saluti del Sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi e del presidente dell’Ordine degli ingegneri Raffaele Dell’Anna, si darà inizio alla prima sessione dei lavori, su “il ruolo degli enti ecclesiastici quali attrattori culturali e turistici” in cui verrà presentato il bando regionale e i progetti già presentati in provincia di Lecce. Interverranno l’assessore all’Industria turistica e culturale della Puglia Loredana Capone, il responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Otranto don Antonio Accogli e il direttore del Dipartimento “nuove tecnologie e design” del Cetma, Italo Spada.

La seconda sessione verterà invece su “casi e strumenti di successo nella fruizione dei beni culturali” ed entrando più nello specifico vedrà la presenza del direttore del “Dipartimento economia della cultura e valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale” Aldo Patruno, del soprintendente alle “Belle Arti” di Lecce, Brindisi e Taranto Maria Piccarreta e del consigliere dell’Ordine degli ingegneri di Lecce, Nicola Santoro.
“Nel corso del seminario, con l’ausilio di un visore 3D – concludono gli organizzatori del convegno – saranno illustrati gli interventi di restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce e della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, ai cui progetti ha partecipato il consorzio Cetma”.

 

Giulietta Masina

Maglie Palmariggi – Nel vecchio percorso Maglie-Otranto non ci si poteva sbagliare: superata la salita e la curva dopo Palmariggi, appariva sulla sinistra la colonna sormontata dalla statua della Madonna (foto) e si era subito sulla strada che attraverso la campagna prima, e la pineta poi, approdava al Santuario di Montevergine, meta di pellegrinaggi dai paesi vicini tutto l’anno, ma soprattutto nel mese di maggio. La nuova strada a quattro corsie andando verso Otranto non permette l’accesso rapido come prima, ma comunque il santuario ci si arriva ugualmente.

La leggenda del pastorello Come faranno domenica, 14 ottobre, quelli della Scatola di latta, che arricchiranno l’archivio dei ricordi con una escursione prima a Montevergine e poi a Palmariggi in occasione del Paniri te le site. Appuntamento intorno alle 16.15 presso il santuario di Montevergine, là dove ancora la sacralità del luogo racconta l’apparizione della Madonna nel 1595: un pastorello, che stava intagliando un ramoscello d’ulivo, aveva perduto il temperino tra i rovi. Mentre disperato lo cercava tra i cespugli, vide una luce e una Signora che glielo porgeva e lo invitava a tornare a Palmariggi e chiedere al parroco e ai fedeli di tornare il quel luogo. Cosa che il pastorello fece: parroco e abitanti del paese tornarono presso i rovi e scavarono finché in una grotta trovarono un affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

La zona era chiamata “U munte”, quindi la Madonna del Monte e poi Montevergine. Sulla grotta fu edificata una cappella che successivamente fu distrutta; nel 1703 iniziarono i lavori di riedificazione e ristrutturazione che si conclusero nel 1707 anno in cui il santuario venne dedicato alla Vergine Maria Assunta che conserva l’affresco della Madonna in stile bizantino. Negli ultimi anni i numerosi fedeli hanno costretto ad ampliare il tempio, è stato creato un secondo ingresso, ma la struttura originaria è rimasta identica all’originale.

Quando arrivò a Montevergine Federico Fellini Augusto Benemeglio in Cultura salentina del 22 giugno 2015 racconta che negli anni Sessanta il grande regista fu invitato a Gallipoli. Ma non vi arrivò mai, si fermò, dietro le insistenze della moglie Giulietta Masina, molto devota, al santuario di Montevergine. La Masina entrò dentro a pregare, Fellini si fermò nella pineta a guardare le cicale morte, “scoppiate” a migliaia ai piedi degli alberi, tra gli aghi dei pini. Questo e altri racconti vecchi e nuovi, insieme a detti popolari e poesie, costituiranno nuovo materiale da custodire nella “scatola di latta” virtuale.

Lu paniri te le site Dal santuario in auto fino al centro di Palmariggi dove per le stradine del centro si possono ammirare Palazzo Modoni del 1811, la Cappella della Madonna della Palma del 1755, costruita sui resti di un edificio rituale greco (la cappella sorge nel punto in cui, secondo la tradizione popolare, la Madonna con la palma apparve per liberare il paese dai turchi, evento che segnò la storia del paese e quella del suo nome: Palmariggi infatti significa “Colei che regge la palma”), il Castello aragonese. Nel borgo in questo fine settimana si tiene la festa d’autunno tradizionale “Lu paniri te le site” legata alla melagrana e ai suoi valori reali e simbolici. Da sempre ritenuto simbolo di prosperità, il melograno negli ultimi anni si è diffuso a macchia d’olio nel Salento, tanto che alcuni pensano alla sua coltivazione in sostituzione dell’ulivo saccheggiato dalla Xylella. L’escursione è organizzata da La Scatola di Latta e Pro loco Montevergine Palmariggi. Info: scatoladilatta2014@gmail.com – cell. 339 5920051.

Gallipoli – Un concerto di musica sacra si terrà sabato 13 ottobre alle 20 presso la Chiesa di San Gerardo Maiella, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del santo. Dopo la celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Tarantino, si esibirà infatti l’orchestra di fiati “Santa Cecilia – Città di Gallipoli” (diretta dal maestro Alessandro Manzolelli), con la partecipazione del soprano Antonella Alemanno.

La festa in onore di San Gerardo Maiella proseguirà fino al 16 ottobre. Tra gli appuntamenti in programma, nella mattinata di domenica 14, al termine della messa, lo stesso complesso bandistico di Santa Cecilia suonerà sul sagrato della chiesa e per le vie della parrocchia. Sempre domenica, durante la messa delle ore 19 ci sarà la benedizione delle mamme in attesa (in occasione della Giornata della battesimale e della vita); mentre alle 20,15, nel salone parrocchiale si terrà la commedia in dialetto “Lu cane ‘namuratu”, portata in scena dal gruppo teatrale di San Gerardo. Lunedì 15, subito dopo la messa delle ore 19, ci sarà invece la commemorazione del transito di San Gerardo, seguita dalla degustazione di pittule e altri cibi tradizionali. La festa di San Gerardo si concluderà martedì 16 ottobre, con le messe delle ore 8,30 e 19: al termine della funzione serale, la processione si snoderà per le vie della parrocchia e vedrà la partecipazione dei ragazzi del catechismo e delle associazioni parrocchiali.

Tricase – Grande entusiasmo per i giovani studenti del liceo “Comi” di Tricase che nella mattinata di giovedì 11 ottobre hanno ricevuto la visita di Monsignor Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. «Un incontro dedicato ai giovani. Un modo semplice per dire ai ragazzi e a tutti noi che dobbiamo prenderci cura dei nostri sogni e appassionarci ai progetti con curiosità e un po’ di intraprendente follia»,  sottolinea la dirigente scolastica Antonella Cazzato. Monsignor Angiuli accompagnato da don Flavio Ferraro (parroco della Natività di Tricase) è stato accolto nell’Auditorium dell’Istituto dalla dirigente scolastica, da alcuni docenti e dagli alunni delle classi terze e quarte. Ad organizzare e coordinare l’incontro è stata la professoressa Anna Martire. Nel suo discorso, con parole semplici e dirette, monsignor Angiulli ha ribadito l’importanza dello studio e della formazione ma anche della fratellanza, dell’ascolto e dell’accoglienza. «I ragazzi hanno apprezzato molto le sue parole così come la sua disponibilità al dialogo», commenta il professor Giovanni Carità.

Il dono Nel corso della mattinata, scandita da canti e momenti di riflessione, al vescovo è stata donata una croce di legno (opera della professoressa Manuela Bleve) che riporta una colomba con l’ulivo (simbolo della pace), un albero (simbolo della scuola) in ricordo del poeta Girolamo Comi e al centro della croce una frase cara allo stesso vescovo: “Che passione educare!”. Al termine della giornata Angiuli si è fatto “studente tra gli studenti”, prima prendendo parte al canto e poi sedendosi al pianoforte per eseguire una canzone dedicata alla vita.

Alessano – Musica e preghiere ad Alessano per ricordare don Tonino Bello. Tanti gli ospiti della serata, sabato 13 ottobre dalle 19.30, radunati nel cimitero comunale, sulla tomba del vescovo scomparso il 20 aprile del 1993. “Musiche di pace ’18” propone il cantautore di Acquarica del Capo Franco Simone, Antonio Amato (dall’Ensemble della Notte della Taranta”, Francesca Profico (di Gagliano del Capo, già apprezzata a The voice of Italy) la canta ed il “Coro di Alessano per don Tonino”, balzato agli onori della cronaca anche per aver cantato in occasione della recente visita di Papa Francesco ad Alessano in occasione del 25° della sua morte. Tra gli ospiti anche il musicista, autore e interprete Alberto Costantini (già consulente musicale per Mediaset) che nel corso della serata eseguirà tre brani, dei quali uno adattato e musicato da un testo di don Tonino. Nel corso della serata, organizzata dall’Amministrazione comunale insieme alla Fondazione Don Tonino Bello di Alessano e dalla Pro Loco, saranno letti e recitati alcuni scritti del vescovo che della pace aveva fatto il proprio emblema, basti pensare che a pochi mesi dalla sua morte, già gravemente malato, capeggiò nel dicembre 1992 la “marcia della pace” di Sarajevo, città all’epoca in stato d’assedio. Le letture son tratte dal suo libro “Con Cristo sulle strade del mondo” (edizioni Paoline).

I saluti La serata si aprità con i saluti del sindaco di Alessano Francesca Torsello, del parroco della chiesa matrice don Gigi Ciardo, di padre Francesco Monticchio della chiesa conventuale francescana di Alessano, del presidente della Fondazione “Don Tonino Bello” Giancarlo Piccinni e del nipote del presule scomparso Stefano Bello.

 

Casarano – Insediamento ufficiale come parroco al Cuore Immacolato di Maria di Casarano per don Roberto Tarantino, 40 anni, di Nardò. L’importante nomina era giunta a luglio scorso dopo la firma del decreto vescovile, ed ora sarà lo stesso vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, ad “immetterlo canonicamente”nella sua nuova funzione presenziando alla celebrazione eucaristica di giovedì 11 settembre, alle ore 19, nella parrocchia del quartiere Botte.

Don Roberto Tarantino subentra, come già scritto su piazzasalento, a don Antonio Pinto (38 anni, anch’egli di Nardò) che il 18 ottobre prossimo sarà parroco a Copertino, nella chiesa del Rosario. Molto noto a Nardò e non solo, don Roberto è entrato in seminario a 20 anni: molto impegnato nel sociale, preparato navigatore nelle reti sociali, tra i suoi impegni di gioventù va certamente ricordato quello con gli Scout. Ordinato prete il 28 giugno 2004 dal vescovo dell’epoca monsignor Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi), ne è stato anche segretario.

Nonostante la giovane età, don Roberto Tarantino è stato per qualche tempo vice parroco a Melissano e poi parroco al Sacro Cuore di Matino. Da qualche anno è anche educatore nel Seminario pontificio di Molfetta, e, con la venuta del vescovo Filograna cinque anni fa, è anche responsabile dell’ufficio-stampa diocesano.

Parabita – Le campane della basilica della Coltura di Parabita richiedono un intervento urgente di manutenzione straordinaria, in mancanza del quale non potrebbero continuare a riprodurre il loro suono. Parte dalla comunità parabitana dei frati domenicani,  guidata dal rettore Francesco Marino,  la proposta di una raccolta fondi per poter effettuare in tempi brevi i lavori e scongiurare la chiusura del campanile. La notizia è stata ufficializzata nei giorni scorsi, attraverso un avviso affisso in bacheca che riporta anche il costo complessivo che si aggira intorno ai 24.130 euro più Iva. Si tratta di sostituire quattro portacuscinetti (da 564 euro), l’incasellatura in acciaio per quattro campane  (5.500 euro), canaole (828 euro), ceppi motorizzati (8.800 euro), ammortizzatori (280 euro), elettrobattenti (5.280 euro), la cella campanaria completa (2.500 euro). A ciò occorre aggiungere i  costi legati alla manodopera. «Dato l’ingente esborso economico da affrontare, rivolgo un appello alla generosità dei fedeli. Ciascuno è libero di contribuire con un’offerta libera e volontaria», afferma padre Francesco Marino. La manutenzione, sarà eseguita dalla ditta “Tintinnaboli” di Squinzano.

Felline (Alliste) – Grande attesa a Felline per l’ordinazione sacerdotale di don Simon Pietro De Lorenzis che avverrà venerdì 12 alle 17 in piazza Caduti: il rito dell’ordinazione sarà presieduto dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna. Ove le condizioni meteo non dovessero consentirlo, la cerimonia sarà tenuta, sempre alla stessa ora, nella chiesa madre di Casarano di Maria SS. Annunziata, dove don Simon Pietro ha sin qui svolto il ministero diaconale come collaboratore parrocchiale.

La stessa chiesa madre ha messo a disposizione un pullman con partenza da via Pendino alle 15,30: per informazioni e prenotazioni, ci si può rivolgere al priore Fabio Cavallo, telefonando al numero 345 2660305.

Don Simon Pietro (38 anni, di Felline), ultimo di tre fratelli maschi, ha scoperto la vocazione al sacerdozio da adulto: già laureato in Giurisprudenza, ha lavorato infatti come funzionario di banca e poi da assicuratore; prima di entrare in seminario, a Molfetta, là inviato per l’anno propedeutico dal vescovo dell’epoca mons. Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi).

Dopo Molfetta, si è trasferito a Roma, dove ha studiato presso il pontificio seminario romano, conseguendo il “baccalaureato” in sacra teologia. Ordinato diacono l’anno scorso, come si diceva, è stato collaboratore parrocchiale a Casarano.

Parabita – È un incontro rivolto alle coppie di sposi e fidanzati quello in programma sabato 6 ottobre alle 20, presso la basilica della Coltura a Parabita. La serata prevede la presentazione del libro “È amore – Uomo e donna a immagine e somiglianza di Dio” (edizioni Tau). Un’ opera scritta a quattro mani dal rettore Francesco Maria Marino e dall’animatore della comunicazione e della cultura del santuario parabitano, Fernando Parrotto Rizzello (di Casarano). Questo lavoro si impreziosisce anche della prefazione curata dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le chiese orientali. Oltre agli interventi degli autori è previsto anche quello dell’arcivescovo metropolita della diocesi di Tirana-Durazzo e presidente della Conferenza episcopale albanese, monsignor George Frendo. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Giuseppe Fracasso.

 

Gemini (Ugento) – Gemini in festa per San Francesco. Quest’oggi alle messa della 17.30 in piazza Monumento ai Caduti in guerra seguirà la processione per le vie della frazione di Ugento. Al rientro il panegirico in onore del Santo e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici in piazza. In serata in concerto di pizzica salentina del gruppo Vento del sud. Giovedì 4 ottobre le messe in programma nella chiesa di San Francesco sono quelle delle 7, 10.30 e 17.30 mentre alle 23 è previsto lo spettacolo di fuochi pirotecnici a cura della ditta Francesco Mega di Scorrano. le due giornate saranno allietate dal complesso bandistico “Terra d’Otranto”. Due gli appuntamenti conclusivi in programma venerdì 5: il concerto di musica leggera ispirato dai cantautori italiani e, a seguire, l’esibizione degli Scemifreddi (da Colorado in tv, nella foto). Alla fine della serata ci sarà l’estrazione dei biglietti della lotteria.

Monsignor Vito Angiuli

Ugento – Subito dopo la pausa estiva, riprendono gli appuntamenti promossi dalla Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, direttore don Marco Annisi, viceparroco ad Acquarica del Capo e segretario il diacono Luigi Bonalana di Tricase presso la diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca guidata dal vescovo Vito Angiuli (foto).

Quest’anno saranno nove i percorsi di orientamento e formazione al servizio della comunità e delle parrocchie, che si terranno presso il Centro pastorale diocesano “Benedetto XVI” di Alessano, dal primo ottobre a tutto il 27 maggio 2019, dalle 17,30 alle 20,30.

Questi i corsi: “Introduzione alla pastorale” (docente don Stefano Ancora, di Ugento), l’8 ottobre e il 27 maggio; “Liturgia” (docente don Rocco Frisullo, di Ugento), il 15,22,29 ottobre e il 5 novembre; “Famiglia” (docente don Gigi Ciardo, di Alessano), il 5,12,26 novembre e 3 dicembre; “Giovani (docente don Salvatore Chiarello, di Salignano di Castrignano del Capo) il 3,10, 17 dicembre e 7 gennaio; “Catechesi (suor Graziella Zecca, dell’ospedale di Tricase), il 14, 21, 28 gennaio e 4 febbraio; “Ecumenismo” (docente don Fabrizio Gallo, di Castrignano del Capo), il 4,11,18,25 febbraio); “Missione” (docente don Rocco Maglie, di Ruffano) il 4,18,25 marzo e 1 aprile; “Pastorale sociale” (docente don Luca De Santis, di Corsano), l’1,8,15 e 29 aprile; “Caritas” (docente don Lucio Ciardo, di Tiggiano), il 29 aprile e il 6, 13, 20 maggio.

“E’ possibile iscriversi ad uno o più laboratori, in base alle preferenze personali o al ministero che la persona già svolge o si prepara a svolgere nella comunità parrocchiale”, fanno sapere gli organizzatori: costo di iscrizione  10,00 euro; l’intero percorso 30 euro.

Felline (Alliste) – Il concerto della festa patronale diventa un caso. E proprio in queste ore tiene banco il “caso Povia” che, oltre a destabilizzare la quiete di questa comunità, ha generato un botta e risposta immediato tra il cantautore milanese – affermatosi al grande pubblico nel 2005 col singolo “I bambini fanno ‘oooh..’” e vincitore del Festival di Sanremo dell’anno successivo – e il parroco della comunità, don Antonio Verardi. Alla genesi della diatriba vi è l’annullamento dell’esibizione dello stesso Povia a Felline prevista per il 22 ottobre prossimo, in occasione della festa patronale di Sant’Antonio da Padova e Santa Deodata.

Dalla sua pagina facebook, attraverso un video di oltre 5 minuti, Povia ha additato il pregiudizio ideologico del parroco quale causa della cancellazione del concerto: “Il parroco don Antonio ha inspiegabilmente imposto la cancellazione del concerto rifiutandosi di fornire delle spiegazioni, benchè il contratto fosse già stato concordato verbalmente con il signor Mauro Palese e i membri del comitato e, dunque, firmato ufficialmente il 23 agosto”, tuona il cantante in rete. Povia precisa che, a suo dire, “nessun motivo economico, perché la disponibilità c’era, soltanto motivi ideologici e pregiudiziali da parte del sacerdote”. L’attacco al parroco è frontale. “Lei, don Antonio, con questo gesto di cancellare il concerto insegna che nessuno deve avere il coraggio delle idee e del pensiero: senza aver assistito mai ad un mio concerto, di quale perdono e carità si veste?”.

Non si è fatta attendere la replica di don Antonio che ha fatto il punto della situazione in merito all’organizzazione dei festeggiamenti: “Non ho annullato alcun concerto e non avevo motivi per farlo. Non ho pregiudizi verso questa persona, anche perché non conosco Povia né i suoi orientamenti morali, sociali e politici. Del contratto ho sentito parlare solo cinque giorni fa, firmato da una persona privata, Mauro Palese, che nulla ha a che vedere con il comitato per la festa patronale. – rileva il parroco – Mi sono impuntato solo quando due o tre componenti il comitato, che ora si sono dimessi, mi hanno chiesto di stravolgere il programma religioso per poter ospitare il cantante. Abbiamo comunque dato la possibilità di accogliere il cantante nell’ambito delle tre giornate di festa, purché il concerto si fosse svolto su iniziativa privata, lasciando da parte il comitato e senza stravolgere il programma religioso e per certi aspetti anche quello civile. Povia ha pensato di colpire il pastore per disperdere le pecore: lo perdono!”.

Non si esime dal commentare la spiacevole vicenda il Sindaco di Alliste e Felline, Renato Rizzo: “Escludo ragioni legate a pregiudizi. Si è trattato di visioni e di scelte diverse all’interno del comitato festa patronale, ed una ha semplicemente prevalso sull’altra”. Con la stessa certezza che il cantautore non si esibirà nel Salento il 22 ottobre prossimo, si possono constatare, com’era prevedibile, opinioni e commenti di matrice opposta sull’evento: chi a favore del sacerdote del quale, irragionevolmente, ne sono state colpite “dignità e rettitudine morale e pastorale”, e chi si schiera a supporto del cantante che, per il suo pensiero socio-politico, è stato più volte protagonista di episodi simili che, come ha confidato nello stesso video accusatorio, “lo umiliano e lo indurranno, dopo ottobre, a smettere con la musica”.

 

Gallipoli – C’è anche la visita guidata domenica 30 nelle chiese confraternali del centro storico, per i seminaristi teologi ed educatori del Seminario pontificio maggiore di Molfetta, che dal 29 settembre al 7 ottobre saranno ospitati nel seminario di Nardò e nelle varie parrocchie e famiglie dei 18 Comuni del territorio diocesano. “Tra fede e bellezza” il tema dell’escursione lungo le stradine del borgo antico tra i più suggestivi di Puglia. Ad organizzarlo è la diocesi di Nardò – Gallipoli, vescovo mons. Fernando Filograna, nell’ambito del progetto “LookUp! Missione Giovani”. (nella foto un gruppo di seminaristi con mons. Filograna)

LookUp!” – spiegano gli organizzatori in una nota – è il titolo che il comitato organizzatore, guidato dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile don Antonio Perrone (Nardò), e da don Antonio Bruno jr (Galatone), rettore del seminario minore, già dalla primavera scorsa, ha scelto per l’evento. Partendo dal significato della parola lookup (in inglese “cercare”) e dalla sua duplice composizione look (guardare) e up (in alto,oltre) la Missione Giovani vuole essere un invito a cercare la propria felicità e la propria gioia guardando in alto, nel cielo, insieme a Dio. I seminaristi, provenienti da tutte le diocesi di Puglia, coordinati dai loro educatori e dal rettore don Gianni Caliandro (simpaticamente definiti la “task force dei preti di Puglia”), in collaborazione con i giovani delle parrocchie, percorreranno strade, piazze, visiteranno luoghi centrali, periferie e scuole superiori per portare con la testimonianza di una esistenza felice, orientata alla scoperta di ciò che conta veramente, spesa nel servizio al prossimo”.

Diversi sono gli appuntamenti previsti, a partire dal pellegrinaggio diocesano presso la Madonna della Lizza ad Alezio sabato pomeriggio 29 settembre (ore 18), cui seguirà la Messa celebrata dal vescovo mons.Fernando Filograna, durante la quale conferirà il mandato di Missione Giovani ai 150 seminaristi di Molfetta. Il ritrovo delle singole foranie avverrà nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap.

La festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

A Gallipoli escursione tra gli oratori confraternali Tornando al pomeriggio di domenica 30 invece, come già detto, ci sarà l’escursione alla scoperta di chiese e oratori confraternali, le cui costruzioni risalgono al lungo periodo che va dal 1400 al 1700. L’appuntamento è alle 16,30  in piazza Aldo Moro e da lì nel Santuario della Madonna del Canneto, dove, meditando tra tele e statue, si rifletterà sul tema  “Maria donna che accoglie”. Superato il ponte seicentesco e piazza Imbriani, una volta raggiunta la chiesetta confraternale della Madonna del Carmine, si mediterà su “Maria icona di bellezza”. Seguirà la chiesetta confraternale della Purità, con “Maria specchio di purezza”; la chiesa di S. Francesco (confraternita dell’Immacolata), con “Maria senza macchia di peccato”; l’oratorio confraternale di S. Maria degli Angeli con “Maria vicina nell’ora della prova”; l’oratorio del Crocifisso con “il mistero della Croce”; la chiesa di San Domenico al Rosario (una volta sede dei padri predicatori ed ora sede della confraternita del Rosario) con “il Santo Rosario, difesa contro il male”. Ultima tappa, la cattedrale di Sant’Agata, con un momento di preghiera mariana, e con il saluto e le conclusioni del parroco nonché vicario episcopale per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (foto, Copertino). Durante il percorso, la guida turistica Giorgio Buccarella di Gallipoli sarà coadiuvata per la parte religiosa e teologica da don Francesco Fiore (Racale) e don Gabriele Cortese (Gallipoli).

 

Castrignano del Capo – I festeggiamenti per i Santi Medici Cosma e Damiano si intrecciano a quelli per il patrono San Michele Arcangelo e Castrignano del Capo allunga la festa. La settimana che si è aperta il 23 settembre con l’ottava edizione della fiera di San Michele, continuerà fino a domenica 30 con celebrazioni religiose e serate musicali organizzate dal Comitato feste (presidente Vittoria Milo), la parrocchia San Michele Arcangelo (parroco don Fabrizio Gallo) e il Comune di Castrignano del Capo. Le luminarie e i fuochi d’artificio accenderanno questi giorni di festa animando il centro storico. Venerdì 28 settembre, vigilia di S. Michele Arcangelo, alla celebrazione della messa delle 17.30 in onore del patrono seguirà la processione e alle ore 21 l’attesissimo concerto di Mietta, nota ai più per il famoso duetto con Minghi e il suo “trottolino amoroso”. Sabato 29 sarà, invece, la volta dell’Orchestra del Salento lirico – sinfonica “Città di Lecce” diretta da Salvatore Tarantino. Domenica 30, alle 19 presso l’oratorio, si presenterà il libro “Tienimi forte” di  Mino Cordella e a seguire, alle ore 20.30, ci sarà l’esibizione musicale del gruppo “I  Maltesi” che eseguiranno la cover band di Fabrizio De Andrè  interamente dedicata a Marta Cordella, giovane vittima del cancro.

Storia e leggenda San Michele Arcangelo, divenne patrono di Castrignano del Capo nel 1778. La festa in suo onore si intreccia da sempre a quella dedicata ai Santi Cosma e Damiano. Comandante degli eserciti celesti, San Michele viene ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde degli angeli precipitati di Satana. Numerose sono le leggende e le credenze tramandate; una di queste vuole che la statua fosse destinata  alla parrocchia di Patù, anch’essa sotto il patrocinio del Santo, ma che poi, al termine del viaggio di trasporto, fosse stata consegnata, per errore, all’allora parroco di Castrignano. San Michele è oggi venerato ed adorato come protettore dei commercianti e delle forze armate.

Casarano -Pene esemplari, per oltre 43 anni di carcere, sono state invocate dalla pubblica accusa per gli otto imputati – tutti di Casarano – nel processo contro la banda ritenuta responsabile di una lunga serie di furti nelle chiese. L’operazione “Santi Medici” smascherò le scorribande, in lungo e largo per chiese e parrocchie del Salento, messe a segno pianificando ogni minimo dettaglio, con sopralluoghi preventivi sui siti prescelti, auto noleggiate per l’occasione e schede telefoniche cambiate di continuo per non lasciare tracce. Capo dell’organizzazione viene considerato il 27enne Emanuele Zompì, tra l’altro ex seminarista, per il quale sono stati chiesti 12 anni di reclusione.  Per Lucio Parrotto (29 anni) il sostituto procuratore Roberta Licci ha formalizzato una richiesta di 8 anni; 6 anni e 8 mesi, invece, per Luigi De Micheli (26); 5 anni e sei mesi per Antonio Valentino (38); 4 anni e 11 mesi per Gianluca De Paolis (31); 3 anni e sei mesi per Antonio Sergio Crisigiovanni (28); un anno e 8 mesi per Veronica Iacobazzi (31) e Antonella Stefàno (25). Il nome soggetto coinvolto nell’operazione, il 26enne Alessio Ciriolo ha invece scelto la strada del patteggiamento.

Tre le chiese prese di mira anche alcune a ParabitaMatinoMelissanoPoggiardoCollepassoRuffanoSupersano, Tricase, Muro Leccese e Neviano (ma non a Casarano, paese di residenza di tutti i nove soggetti arrestati). L’operazione venne sgominata all’alba dello scorso 6 marzo dai carabinieri di Maglie e Casarano insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari. Nei 22 colpi messi a segno, il gruppo riuscì a portar via tutto quanto fosse poi rivendibile: arredi, paramenti sacri, ex voto, preziosi e pure le offerte delle questue, per un bottino complessivo pari a circa 250mila euro. La sfrontatezza della banda trovò conferma ai su facebook dove gli inquirenti lasciarono tracce indiscutibili della loro attività: su tutte la foto postata dalla stesso Zompì con in braccio un kalasnikov.

La parrocchia di Parabita parte civile Da segnalare come nel processo davanti al Tribunale di Lecce si è costituito, come parte civile, anche la parrocchia di Parabita chiedendo un risarcimento da 10mila euro. La sentenza del gup Vincenzo Brancato è attesa per il prossimo 26 ottobre.

 

 

Ugento – Attesissimo evento del settembre ugentino, da mercoledì 26 a venerdì 28 la festa dei Santi Medici torna ad animare il paese riconfermandosi come ogni anno uno degli appuntamenti più sentiti con la fede e le tradizioni.

L’organizzazione quest’anno è affidata a un nuovo Comitato festa, nato proprio nel 2018 e composto da 17 membri (in foto il gruppo). A presiederlo c’è Elio Scarcella, mentre la carica di vicepresidente è ricoperta da Donatello De Nuzzo. “Luminarie nuove, con una spalliera allestita dalla ditta Santoro di Alessano, e la fanfara dei bersaglieri giovedì 27 sono le due novità principali di quest’anno. Il comitato si è formato da poco, ma abbiamo lavorato per mettere insieme un programma all’altezza della festa”.

Il programma religioso – Nella giornata della vigilia, mercoledì 26 settembre, nel santuario dei santi Medici si comincia con le messe in programma alle 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 10.30 e 17.30. Alle 18.30 partirà poi la processione per le vie del paese, secondo quest’itinerario: vie Salentina, Ripamonti, Dei Cesari, M. Colosso, piazza Colonna, vie Messapica, Immacolata, Monsignor Zola, Fratelli Molle, Capitan Ugo Giannuzzi, Modena, Bolzano, Acquarelli, piazza Italia, vie Trento, Mare, San Nicola, corso Umberto I, piazza Colosso, largo Duomo. Al termine della processione, il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, celebrerà la messa in piazza San Vincenzo. Giovedì 27 i riti religiosi proseguono con le messe al santuario dei Santi Medici (ore 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 18.30, 19.30) e con il solenne pontificale presieduto sempre da monsignor Vito Angiuli. Venerdì 28 e sabato 29 la messa al santuario è invece fissata per le ore 19.

Il programma civile – Mercoledì 26 si comincia con una serata all’insegna della musica latino americana in compagnia di Antonio da Costa, che sale sul palco in piazza San Vincenzo alle ore 22. Giovedì 27 sarà il giorno clou della festa: in mattinata c’è la tradizionale fiera mercato e del bestiame, e alle 18.30 la fanfara dei bersaglieri (con la partecipazione dell’Associazione bersaglieri di Matino) partirà dall’oratorio per arrivare poi in piazza San Vincenzo, dove si esibirà in uno spettacolo di chiusura (questo il percorso seguito dalla fanfara: vie Firenze, Brindisi, Padova, Fiume e Ancona, piazza Italia, vie Bolzano, Acquarelli, Corfù, Piave, Marchesi di Ugento, Messapica, Porta San Nicola, corso Umberto, piazza Colosso). In serata, dalle 21, concerto delle bande “Città di Racale” e “Città di Francavilla Fontana” (sempre in piazza San Vincenzo); e alle 23 il cielo si accende con lo spettacolo di fuochi d’artificio. Nell’ultima giornata della festa, venerdì 28 settembre, in piazza San Vincenzo alle 20.30 c’è lo spettacolo “Gli amici del teatro comico ugentino”. Alle 22, invece, spazio al concerto di Pierdavide Carone e Antonio Maggio, entrambi noti anche per la loro partecipazione a programmi tv quali “Amici” (nel caso di Carone) e “X Factor” (Maggio), oltre che al Festival di Sanremo (che Maggio vinse nel 2013, per la categoria Giovani).

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Gagliano del Capo – Giornata di fede e tradizioni mercoledì 26 settembre per la festa dei Santi Medici: riti religiosi, musica e luminarie accendono anche quest’anno il programma.

Si parte alle ore 18 con la processione che attraverserà il paese muovendosi lungo piazza San Rocco, corso Umberto I e le vie Margherita di Savoia, Madonna delle Grazie, Archimede, Giotto, IV Novembre, Basiliano e Dante, per arrivare poi alla chiesa dei Santi Medici. A seguire, alle 19, sul piazzale antistante la cappella dei Santi Cosima e Damiano sarà celebrata la messa, officiata da don Gigi Ciardo (in foto), parroco di Alessano. In serata, alle 22, spettacolo di fuochi pirotecnici a cura della ditta Mega di Scorrano. Nel corso della giornata non mancherà la musica, con l’esibizione della banda “Città di Gagliano del Capo”, e alle 20,30 (in via dante Alighieri, davanti la chiesa dei Santi Medici) è il momento della musica popolare salentina con il gruppo dei Likomusekiamane.

 

Alezio – Parte da Alezio “LookUp!”, il percorso che porterà i seminaristi pugliesi a raccontare la loro esperienza di vita e fede nelle diverse comunità parrocchiali della diocesi Nardò-Gallipoli. “Start”, “home”, “go” sono le parole chiave che, a partire dal 29 settembre e fino al 7 ottobre, caratterizzeranno i tre appuntamenti con cui la “Missione giovani dei seminaristi” del Pontificio seminario regionale di Molfetta coinvolgerà i giovani della diocesi, secondo un programma che ogni comunità parrocchiale ha elaborato.

Tre cammini per iniziare Durante l’evento iniziale si terrà il pellegrinaggio diocesano vocazionale verso il santuario della Madonna della Lizza, ad Alezio. Alle 17.30 è previsto il ritrovo delle singole foranie nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap. Alle 18 i tre cammini partiranno secondo gli itinerari previsti, verso piazza Vittorio Emanuele II, poi riprenderanno il cammino verso il Santuario Madonna della Lizza. Alle 19 si terrà la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Fernando Filograna e la consegna del mandato ai seminaristi.

A Matino la festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

«Nei giovani, lo sappiamo, abita un forte desiderio di vita e di verità che preme di essere ascoltato e decifrato. A noi  – ricorda il vescovo Filograna – spetta sostenerli e accompagnarli nell’incontrare Cristo, nel viverne la compagnia assieme nelle nostre Comunità, nel lasciarsi portare dalle ispirazioni dello Spirito Santo verso la loro piena realizzazione. La proposta di Gesù ai giovani è una proposta di gioia, è la risposta al bisogno di compiutezza che abita nel loro cuore. La Missione – conclude – vuole essere l’appello a guardare verso il Cielo, a scrutare la Stella polare della storia, Gesù, alla ricerca di un sogno da compiere insieme».

Parabita – Parabita celebra la Giornata mondiale dei sogni grazie all’impegno dei ragazzi della parrocchia San Giovanni Battista. Sulla scia di un percorso formativo incentrato proprio sui sogni, i Giovanissimi di Azione cattolica hanno scelto di celebrare la 24ore internazionale con un viaggio nell’onirico, nei desideri di ciascuno, nelle ambizioni chiuse in un cassetto. Lo scenario scelto, affatto casualmente, è il castello di Parabita. Martedì 25 settembre, a partire dalle 19.30, nell’atrio del castello che domina piazza Umberto I, i ragazzi saranno protagonisti di riflessioni, laboratori, stand e di un “mannequin challenge”, con una conclusione a sorpresa. La serata e le foto ricordo saranno accompagnate dall’hasthag ufficiale #worlddreamday.

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