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Fede, eventi e celebrazioni religiose dai Comuni della rete di Piazzasalento

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – I festeggiamenti in onore della Madonna Assunta hanno acceso di tradizioni, spettacolo e qualche polemica le giornate fra il 14 e il 15 agosto, con la processione sul mare, lo spettacolo di musica popolare degli “Ionica Aranea” e i fuochi d’artificio nella notte fra il 15 e il 16 agosto.

In particolare, lo spettacolo pirotecnico (quest’anno a cura di Vincenzo Martella di Corsano) è durato circa 18 minuti ed è stato arricchito dalla luce naturale dei fulmini temporaleschi. Sullo sfondo, per volontà dell’amministrazione comunale di Castrignano del Capo, a partire dalle 22 la cascata monumentale è rimasta accesa con le tinte del tricolore italiano, in ricordo di tutte le vittime che hanno perso la vita durante il crollo del ponte Morandi a Genova. Lo spettacolo è stato realizzato grazie all’impegno di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) e dai contributi volontari dei comuni cittadini che hanno finanziato l’evento.

Polemica sul piano traffico inesistente Nella festa non è però mancato un neo, segnalato da molti lettori di piazzasalento presenti a Leuca per lo spettacolo dei fuochi di Ferragosto: “La strada è chiusa, dovete tornare indietro, parcheggiate dove potete”, questo si è sentito dire più di qualche automobilista dai carabinieri presenti ai posti di blocco. “Nessun avviso nei giorni precedenti, nessun cartello sul posto. C’erano solo i carabinieri a gestire l’ingente flusso di traffico”, segnalano altri, evidenziando che le strade da Salignano e da Castrignano erano chiuse e ci si poteva avvicinare solo dalla litoranea e dalla strada provinciale che porta al santuario. Il risultato è stato il crearsi di file chilometriche lungo tutti gli accessi e parcheggi selvaggi ai lati e nelle poche stradine secondarie. “Ogni anno in occasione dello spettacolo dei fuochi di mezzanotte si presenta la difficoltà di gestire il traffico in entrata nella marina. E ieri si è evitato che il centro s’ingolfasse, ma si è creato un enorme problema di mobilità all’esterno. I carabinieri non potevano far altro che evitare che le auto passassero, e si sono sorbiti le lamentele di tutti”, commenta un visitatore.

Il commento del presidente di Assocom Leuca – “Leuca ha una struttura viaria particolare e, con tutta la buona volontà, una soluzione ottimale non esiste – getta acqua sul fuoco Rizieri Siciliano. – L’unico obiettivo è non creare ingorghi nel centro, così come si è fatto negli anni scorsi, quando le auto rimanevano bloccate fino alle tre di notte, ferme sul lungomare”.

 

(Hanno collaborato Ilaria Lia e Luana Prontera) 

Leuca (Castrignano del Capo) – Si è concluso pochi giorni fa a Roma, con il saluto di Papa Francesco al Circo Massimo e in piazza San Pietro, ma ancora se ne avverte il riverbero, il terzo meeting internazionale della Carta di Leuca promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli.

Abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità!”, così comincia la Carta di Leuca di quest’anno sottoscritta da 352 giovani provenienti dai Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. “Mediterraneo, convivialità del creato, ma anche dei volti, oltre che convivialità economica e partecipativa”, prosegue il documento, che conclude con la volontà di “far giungere su ogni sponda del Mediterraneo la bellezza del vivere e – tema molto caro a don Tonino Bello, nel 25° della sua morte – la convivialità delle differenze in un mondo in cui oltre al tempo condividiamo lo spazio: un’unica terra bagnata da un unico mare e abitata da un’unica umanità!”, la conclusione.

Curata fin nei minimi particolari, la “5 giorni Brindisi-Leuca”si è svolta secondo copione, col coinvolgimento delle cinque diocesi della Metropolia di Lecce (come si ricorderà, le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca) ma imprevisto ed emozionante è stato l’entusiasmo della piazza di Leuca all’arrivo dei 352 pellegrini provenienti da ben 35 nazioni, moltiplicatisi nel frattempo lungo la strada. Ad accoglierli, alle prime luci dell’alba, c’erano ragazzi con le bandiere di tutti i Paesi mediterranei, mentre il generale di Corpo d’armata dell’Esercito, Salvatore Farina di Casarano, consegnava a mons. Angiuli la “fiaccola” prelevata dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, con la quale il presule ha acceso la “lampada della convivialità”. Alla cerimonia finale in terra salentina hanno preso parte anche il presidente della fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” don Stefano Ancora, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sindaco di Castrignano del Capo Santo Papa, il  vicepresidente nazionale dell’Anci e Sindaco di Casarano Gianni Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone, il viceprefetto Claudio Sergi, il Nunzio apostolico in Egitto mons. Bruno Musarò e il direttore per la pastorale del tempo libero della Cei   (Conferenza episcopale italiana) don Gionatan De Marco.

Al chiarore di questa luce aurorale firmiamo la Carta di Leuca condividendo i sogni di Giorgio La Pira e don Tonino Bello: la convivialità che soprattutto voi, cari giovani, avete vissuto e sperimentato in questi giorni – è stato il messaggio del vescovo di Ugento – è garanzia del comune impegno per il futuro”. Raggiunto a margine della cerimonia ha poi dichiarato a Piazzasalento:”L’appuntamento della Carta di Leuca ha una funzione educativa e culturale: evidentemente questo cammino ha bisogno dei suoi tempi, tuttavia attorno a questa iniziativa c’è un consenso sempre più crescente e allargato, il che sta a dire che quanto si sta seminando certamente darà i suoi frutti”. A fine giornata la partenza per Roma da Papa Francesco.

I commenti dei protagonisti “Portiamo nei nostri piedi la stanchezza di questo percorso (ben cinque giorni a piedi, da Brindisi a Leuca), ma anche la gioia e la sorpresa nata dalla freschezza delle relazioni, delle amicizie e della condivisione che abbiamo potuto sperimentare in questi giorni – il commento a caldo del vice rettore del seminario di Ugento don Davide Russo, che ha accompagnato i giovani a Roma – ogni giorno abbiamo avuto momenti di intensa riflessione interreligiosa. La caratteristica del cammino è stata quella di mettere accanto giovani cattolici e giovani mussulmani. Al mattino abbiamo camminato e nel pomeriggio siamo stati guidati alla scoperta dei temi cari a don Tonino Bello. Non è stata un’opera biografica su don Tonino – conclude don Davide – ma un vivere concretamente il suo messaggio”. In comunione con Papa Francesco che passando accanto a bordo della “Papamobile” al nutrito gruppo dei “leucani” li ha salutati affettuosamente. “Ho incontrato tanti fratelli”, ha detto emozionato un ragazzo proveniente dal Nord Africa. Occhi lieti e fiduciosi tutto intorno; di ammirazione da parte di quanti hanno assistito all’epilogo davanti a Santa Maria di Leuca.

 Il coraggio di rischiare il salto “Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario per sognare e realizzare come Gesù il Regno di Dio, e impegnarvi per un’umanità più fraterna. Abbiamo bisogno di fratellanza. Rischiate, andate avanti”: l’esortazione di Bergoglio ha raggiunto uno ad uno i 90mila presenti a Roma, in preparazione del Sinodo di ottobre con i giovani. “I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti, forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono in crisi le loro scelte di vita. Ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni” e qui il riferimento ad un giovane Santo che ha sognato in grande, San Francesco, del quale ha preso il nome e che è poi diventato il Patrono d’Italia. E infine un’altra considerazione: “Camminando insieme in questi giorni avete sperimentato quanto costa fatica accogliere il fratello o la sorella che mi sta accanto, ma anche questa gioia può darmi la sua presenza se la ricevo nella mia vita senza pregiudizi o chiusure”.

 

Alezio – Tradizione rinnovata per la Madonna della Lizza ad Alezio. Il tradizione “fischietto e tamburo” ha scandito l’attesa di martedì 14. In mattinata c’è stato il corteo verso il santuario, accompagnato dalle Star Cheerleader dell’oratorio, il Corteo storico murattiano della Pro loco Alezio e la Fanfara dei bersaglieri. Nel pomeriggio, dopo la messa sul sagrato della Lizza delle 19,30 e la processione, la fiaccolata in largo Fiera e musica con Ennio C. a partire dalle 23,15.

La festa, colorata dalle luci della ditta “Santoro” di Alessano, si riaccende il 15 con la “Fiera della Lizza”, il matinè musicale in piazza Vittorio Emanuele II, in serata i concerti bandistici di “Città di Conversano” e “Città di Francavilla Fontana” e, come da tradizione a notte fonda, il grande spettacolo pirotecnico. La terza serata vedrà in scena l’Orchestra Terra del sole diretta dal Maestro Enrico Tricarico di Gallipoli con “Meraviglioso!”. Saliranno sul palco Michele Cortese, Antonio Ancora, il soprano Lucia Conte, il tenore Vincenzo Sarinelli. Ospite della serata, presentata da Ivan Raganato, sarà il cabarettista di Nardò Andrea Baccassino. Novità dell’edizione 2018 è “Una festa che emoziona”, il contest fotografico per raccontare l’evento attraverso gli scatti da condividere sui propri canali social.

In mostra, nella tre giorni, “Il vento devoto”, con i ventagli d’autore per santi patroni, progetto artistico ideato da Antonio Chiarello presso il Museo della Confraternita a cura di PugliArmonica. In contemporanea si svolgerà anche “Loro di Alezio”, l’esposizione fotografica di Michele Piccinno promossa come ogni anno da Interferenze, sul sagrato della Lizza; tanti clic che interpretano la vita di un paese attraverso chi lo vive o lo ha vissuto. Da visitare dalle 21 alle 24 fino al 16.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Tradizionale festa per l’Assunzione della Madonna per il Ferragosto di Leuca. Martedì 14, alle ore 20, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata al suo passaggio da centinaia di fiaccole. Nella stessa giornata messe alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re ed alle 21 e a mezzanotte sul santuario, dapprima nel piazzale antistante la basilica e poi all’interno della stessa. Sempre il 14, alle 22 nel piazzale della basilica c’è un concerto di musica popolare con gli “Ionica Aranea”.

La processione in mare L’attesa processione in mare è in programma mercoledì 15 con la statua della Madonna dapprima condotta nella chiesa di Cristo Re per la celebrazione dei Vespri e poi, alle 17, portata in spalla da un cordone di fedeli verso porto di Leuca dove ci sarà l’imbarco su una paranza di pescatori addobbata a festa con fiori e nastri.  La statua della “Vergine” prenderà il largo nel mare seguita da un corteo di centinaia barche, dalle più piccole ai grandi yacht, compresa la banda musicale che animerà la suggestiva processione per mare che si snoderà attraversando le acque di Ciardo e Felloniche fino ad arrivare al piccolo porticciolo di  San Gregorio. All’imbrunire, le barche fanno ritorno a Santa Maria di Leuca per la messa presieduta da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Al rientro della processione, intorno alle 20, ci sarò pure l’apertura straordinaria della cascata monumentale.

I fuochi pirotecnici sul molo Altro appuntamento imperdibile quello dei fuochi pirotecnici della mezzanotte tra il 15 ed il 16 (quest’anno   a cura di Vincenzo Martella di Corsano) che verranno fatti esplodere sul molo foraneo e saranno visibili dal lungomare e da Punta Ristola. Quella dello spettacolo pirotecnico è una tradizione consolidata da anni che, tuttavia, quest’anno ha rischiato di sfumare per mancanza la di fondi. Essenziale è stata la perseveranza e la caparbietà di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) che ha finanziato l’evento e si è impegnata nell’organizzazione di quello che, ormai da decenni, è per Leuca il momento più magico dell’anno.

Storia e tradizione A Santa Maria di Leuca vi è la credenza che il 15 agosto, giorno in cui la chiesa celebra l’Assunzione di Maria Vergine al cielo, non si possa fare il bagno al mare per rispetto della Madonna che, ogni anno, decide di “prendere con se” qualcuno che ha trasgredito la regola. La credenza popolare è ancora oggi molto diffusa tra le persone più anziane che ricordano come esista un legame molto forte tra la Vergine Maria e il mare: per questo le popolazioni marinare riconoscono Maria “Stella Maris” (stella del mare) e l’iconografia religiosa spesso ritrae la Vergine sulle acque.

Torre Mozza (Ugento) – Nel giorno di Ferragosto si rinnova l’appuntamento con la festa della Madonna Assunta nella marina di Ugento.

Diverse le messe in programma durante la giornata, già dalla prima mattina: alle ore 7,30 la funzione verrà celebrata nella chiesa di Pompignano (sulla provinciale che collega Torre Mozza ad Acquarica del Capo), alle 9 nella chiesa di Torre Mozza, alle 10,30 nella chiesa Maria Regina della Pace a Gemini, e alle 20 nuovamente presso la chiesa di Torre Mozza. Dopo quest’ultima funzione, alle 20,45 partirà la processione per le vie della marina e al rientro del corteo sarà celebrato il panegirico in onore della Madonna.

Durante la giornata suoneranno i musicisti della banda “Terra d’Otranto”, e alle 21,30 il cielo s’illumina con lo spettacolo di fuochi d’artificio. In chiusura, alle 22, canti e balli della tradizione popolare salentina con il concerto del gruppo “Vento del Sud”.

Torrepaduli (Ruffano) – Alle ragazze e ai ragazzi  del progetto “Piccola ronda” è affidato l’incarico di aprire ufficialmente l’edizione 2018 della Festa di San Rocco, il tradizionale evento ferragostano capace di attirare, da sempre, migliaia di visitatori a Torrepaduli (frazione di Ruffano). Si tratta di un progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco Torrepaduli  Alle 19.30 in piazza Carmelitani ad anticipare la classica “danza delle spade”, con l’evento “Fuori Festival” saranno  i piccoli danzatori e tamburellisti ai quali sarà poi affidata l’apertura del pre-Concertone di Melpignano, dalle 19 del 25 agosto. Il progetto coinvolge anche gli ospiti della casa-famiglia La Coccinella.

La danza delle spade Sempre mercoledì 15 alle 21 è in programma la solenne processione per le strade della frazione con la cascata pirotecnica sulla facciata del santuario intorno alle 22 (a cura della Pirotecnica napoletana) ed i fuochi pirotecnici alle 23 (a cura delle ditte Cosma Dario e Pirotecnica Napoletana). A seguire, intorno alla mezzanotte e fino all’alba, il tradizionale rito spontaneo di “danza-scherma”. Giovedì 16 agosto, in piazza Carmelitani il concerto bandistico Città di Manduria ed alle 21 in largo San Rocco il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli con l’esposizione del tamburello gigante per le foto di rito.

C’è il “Tambureddhu Folk festival” Conclusione della tre giorni venerdì 17, dalle 21.30 in largo San Rocco (ingresso libero), con la prima edizione del Tambureddhu Folk festival, a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ruffano, con I Beddi – musicanti di Sicilia, officina Zoè (con Serena D’Amato), Modena City Ramblers, Paranza dell’Agro e Alla Bua. «Si tratta – fanno sapere i promotori – di un progetto etno-culturale interamente dedicato alla musica popolare ed alle sue contaminazioni”. Nel corso della serata ci sarà anche “Gusto e artigianato in fiera”, “un mercatino in cui si potranno trovare gastronomia di alta qualità, fiumi di birra artigianale e prodotti tipici dell’artigianato locale”.

Otranto – Comincia lunedì 13 e proseguirà fino al 15 agosto la festa dei Santi Martiri, organizzata dal Comitato Festa e promossa dall’Amministrazione comunale.

La giornata di lunedì sarà dedicata alla commemorazione civile dell’eccidio di Otranto. Alle 20, sul piazzale degli Eroi si terrà la commemorazione dei Martiri, con i saluti del sindaco e il discorso di Luciana Petracca, docente di Storia medievale all’Università del Salento. Si chiude alle 21,30 con una veglia diocesana sul colle del martirio.

Martedì 14 messe in Cattedrale alle ore 7, 8:30, 10 e 18, mentre la funzione delle 11 sarà officiata da monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria. Nel tardo pomeriggio (ore 19:30) partirà la processione con l’urna contenente le reliquie dei santi.  Ancora, alle 21,30 concerto della banda “Città di Lecce”, diretta dal maestro Paolo Addesso, e intorno all’1 lo spettacolo pirotecnico illuminerà il lungomare.
Mercoledì 15 (sempre alle 21:30) a esibirsi sarà la Bandaadriatica – Odissea Mediterranea di Claudio Prima.

Sentieri del gusto – Durante le tre giornate della festa, l’agenzia Mediamorfosi allestisce i “Sentieri del Gusto”, che trasformeranno le mura di Otranto, Largo Porta Terra e il Monumento degli Eroi in location per promuovere le produzioni artistiche e agroalimentari pugliesi. Saranno presenti stand di prodotti agroalimentari, artigianato (pietra leccese, cartapesta, manufatti in giunco) e cosmesi naturale, con un’area di degustazione vini coordinata dall’Associazione Italiana Sommelier di Lecce. Fra le aziende presenti Cantine Santa Barbara di San Pietro Vernotico, Cantina Corallo di Otranto, Menhir Salento di Minervino di Lecce, Beerbante Salentina di Melendugno e Salumificio Baccaro di Minervino di Lecce.

Il commento del Comitato Festa – Milco Emanuele Panareo, membro del Comitato Festa, afferma: “Attraverso i vari stand agroalimentari, di degustazione e di artigianato delle aziende locali, cerchiamo di recuperare la tradizione e richiamare quanti più visitatori possibile. Speriamo vada meglio dell’anno precedente, e che ci sia un maggior afflusso di presenze”.

(Matteo Monte)

Santa Caterina (Nardò) – Preghiere “troppo” amplificate e a Santa Caterina c’è chi protesta. A far balzare agli onori della cronaca il parroco don Francesco Martignano, appena insediato nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, è Antononio Roberto Sodo, 56enne avvocato con studio a Milano e figlio del giudice Angelo Sodo (scomparso nel 2016) per anni Pretore di Nardò e Alessano e pure consigliere di Cassazione, famoso per alcune sue sentenze che hanno fatto epoca (per ironia della sorte fu lo stesso “pretore d’assalto” a prodigarsi perché arrivasse la corrente elettrica nel tratto dio pineta in questione). L’avvocato torna in vacanza nel Salento solo per poche settimane, d’estate, e villeggia sulla collinetta di Santa Caterina, a un tiro di schioppo dalla pineta dove da sempre si celebrano la messa e le altre funzioni religiose. Da quando c’è don Francesco (parroco originario di Parabita), però, le varie liturgie “si susseguono, anche senza fedeli, in tutte le ore del giorno e anche di sera tardi”, disturbando il “riposo e le varie occupazioni” dell’avvocato Sodo il quale ha interessato della questione l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mellone, invocando il nuovo Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico.

La protesta «Vi chiedo se è lecito nell’esercizio delle funzioni religiose, all’esterno, nella fattispecie nella pineta di Santa Caterina, a distanza di pochi metri da numerose civili abitazioni, consentire la diffusione a volume elevato, di liturgie, canti e funzioni, tutti i giorni della settimana, più volte al giorno, con evidente nocumento a chi è sottoposto a tale forma di imposizione, da parte del locale sacerdote», ha pure scritto il legale sul proprio profilo facebook raccogliendo tantissimi commenti.

Messe e altre iniziative Intanto, anche ieri, nel giorno di domenica, il parroco 37enne (originario di Parabita), tra l’altro docente presso la Facoltà teologica pugliese di Molfetta e direttore dell’ufficio liturgico diocesano, ha celebrato  regolarmente messa alle 19,30 e alle 21. Quest’oggi alle 20 è pure previsto un momento di convivialità, nell’oratorio parrocchiale di via Sardegna, per famiglie e bambini a base di piatti della tradizione salentina e di pesce fritto. E ancora: venerdì 24 agosto c’è l’appuntamento con il “Vangelo coast to coast”, un nuovo modo “itinerante” di annunciare e meditare il Vangelo, sempre alle pendici della collinetta di Santa Caterina, con lo sguardo proteso verso il mare: chissà cosa ne sarà, nel frattempo, della querelle estiva.

Gallipoli – È entrato nel vivo il solenne novenario in onore della Madonna dell’Assunta, a Gallipoli venerata nella chiesa dell’omonima Confraternita di Santa Maria degli Angeli (priore Giuseppe Capoti). Ogni sera, dopo la recita del Rosario, alle 18,30 c’è la messa e la preghiera finale. La sera di martedì 14, vigilia di Ferragosto, alle 19,30 ci sarà la processione per le vie del centro storico, mentre l’indomani la messa viene celebrata alle 19 nella cattedrale di Sant’Agata (parroco monsignor Piero De Santis, di Copertino).

Il programma civile prevede lo sparo dei tradizionali colpi a salve alle prime luci dell’alba dei giorni 14, 15 e 16 agosto mentre a Ferragosto, alle 20, ci sarà un concerto bandistico per le vie del centro storico a cura dell’associazione culturale “Santa Cecilia”, che si esibirà poi sul sagrato della chiesa confraternale degli  Angeli. Sempre mercoledì 15, alle 23, lo spettacolo pirotecnico nel porto mercantile a cura della ditta “Pirotecnica napoletana” (di Matino). La sera di giovedì 16, alle 21, a conclusione del festeggiamenti, il gruppo musicale “Kardiamundi” (di Parabita) si esibirà sul bastione che si affaccia di fronte alla chiesa.

Torre San Giovanni (Ugento) – Luci intorno al porto per la tradizionale festa della Madonna dell’Aiuto, in programma sabato 11 e domenica 12 agosto.
Il giorno della vigilia, sabato, presso la chiesa parrocchiale si celebrerà la messa alle 19,30, e alle 20,30 partirà la processione che porterà il simulacro della Vegine per le vie del paese. Domenica 12, invece, messe nella mattinata alle 7,30, 9 e 10,30. Ma l’appuntamento più atteso è con la processione sul mare che partirà dal porto alle 17,30 (in caso di maltempo, sarà rimandata a Ferragosto, stessa ora). Al rientro della processione, altra celebrazione della messa alle 21.

Musica e i 20 anni dei Calanti – In entrambe le giornate della festa suonerà la banda “Città di Scorrano” e nella zona del porto sarà allestita la tradizionale fiera-mercato. La chiusura della festa, domenica sera, è affidata al concerto del gruppo ugentino dei Calanti, che salgono sul palco dalle ore 22,30 (in piazza del Porto) per festeggiare a suon di musica popolare i loro 20 anni di attività. E sempre domenica, alle 23,30, il cielo sopra il porto si accende con lo spettacolo di fuochi d’artificio.

Leuca (Castrignano del Capo) – Si avvia a conclusione il cammino dei 352 giovani provenienti da tutto il Mediterraneo, in marcia dal 5 agosto per il cammino del meeting “Carta di Leuca”. Dopo aver già toccato Brindisi, Lecce, Copertino, Galatina, Otranto, Poggiardo, Uggiano La Chiesa e Cerfignano, nella tarda mattinata di oggi, giovedì 9 agosto, il gruppo è arrivato ad Alessano. Qui, in piazza don Tonino Bello, in serata (dalle 23,30) si terrà uno spettacolo sulla convivialità.

Marcia in notturna sui passi di don Tonino – Fra i momenti più toccanti ci sarà la partenza della marcia notturna che si muoverà all’1 dalla tomba di don Tonino, per poi raggiungere all’alba di venerdì 10 il santuario De Finibus Terrae, a Leuca. Lungo più di 10 chilometri, il percorso da Alessano a Leuca sarà illuminato da una fiaccolata e dalla “Fiamma della Pace”, portata fino al santuario De Finibus Terrae da una staffetta di 12 atleti dell’esercito italiano, per l’occasione tedofori della fede. L’arrivo della Fiamma verrà salutato da una cerimonia sul piazzale della basilica di Leuca, alle 7 del mattino, e da un momento di preghiera. A seguire, alle 7,30 si passerà alla proclamazione e firma della “Carta di Leuca”.

Ultima notte salentina – Nella serata di venerdì 10 si resta a Leuca, dove si terranno la Festa della Convivialità alle 19,30 e la Festa dei Fuochi alle 21,30, fuori programma del festival “La Notte della Taranta”, che porterà sul palco i gruppi Kardiamundi (di Parabita), KoraSora (composto da giovani migranti africani) e Griot (ensemble multietnico, nato all’interno del laboratorio di Integra Onlus presso il CAS – Centro Accoglienza Straordinaria – di Brindisi). Alle 2 della notte è tempo di lasciare il Salento e di partire alla volta di Roma, per l’incontro con papa Francesco.

Tricase – La festa patronale di San Vito Martire accende di tradizioni la città, dal 9 al 12 agosto. Concerti che promettono di riempire le piazze, lo spettacolare incendio del castello e la pittulata sono alcuni degli ingredienti del programma di quest’anno.

I riti religiosi – Giovedì 9, alle ore 18,30 presso la chiesa Madre, prosegue il triduo in preparazione della festa. Sempre in chiesa Madre, venerdì 10 sarà celebrata la messa alle 7,30 e alle 10, mentre la funzione delle 18,30 sarà presieduta da monsignor Beniamino Nuzzo, vicario generale della diocesi. A seguire, la cerimonia di consegna delle chiavi della città a San Vito da parte del sindaco, e alle 20 prende il via la processione che porterà la statua del Santo per le strade. Ancora, sabato 11 appuntamento in chiesa Madre per le messe delle ore 7,30, 10 e 18,30.

I festeggiamenti civili – Fin da giovedì 9 il programma è ricco di eventi: in piazza Pisanelli, dalle 20 aprono gli stand della “Pittulata de Santu Vitu”, che oltre alle pittule propone anche altri piatti tipici, dai pezzetti di cavallo alla pasta casereccia; nell’atrio di Palazzo Gallone, alle 19,30, s’inaugura invece la mostra dell’artigianato che resterà aperta fino al 12. Inoltre, dalle 20,30 gruppi di artisti di strada, trampolieri e acrobati attraverseranno la città, fra Largo bar Maori, piazza Dell’Abate, Largo via Cattaneo e piazza Sant’Angelo. E alle 23 chiude la serata il concerto di Antonio Castrignanò.

Venerdì 10 concerto bandistico per le strade della città fin dalla mattinata (ore 8,30), poi alle 10,30 in piazzetta Codacci-Pisanelli e alle 16,30 in piazza Pisanelli. Al rientro della processione (ore 22,30) il lancio di palloni aerostatici in piazza Pisanelli saluta il corteo. A seguire lo spettacolo dell’Incendio del castello e chiusura della serata affidata al gruppo “Orchestra spettacolo e simpatia”.

Sabato 11 (dalle 8,30) sarà la Banda Arcadia a suonare per le vie del centro storico, mentre dalle 21,30 in piazza Pisanelli c’è il live di Party Zoo Salento, fra comicità e tormentoni dagli anni ’80 a oggi. Chiusura scintillante con lo spettacolo dei fuochi d’artificio, a mezzanotte e mezza (i fuochi saranno meglio visibili da zona Donna Maria, sulla strada per Tricase Porto).

L’ultimo giorno di festa, domenica 12, vede i concerti della banda dalle 8,30 per le vie del paese, alle 10,30 in piazzetta Codacci-Pisanelli e alle 20,30 in piazza Pisanelli. Nel corso della giornata ci sarà l’estrazione della lotteria di San Vito, e in serata concerto della tribute band dei Modà, alle 20,30 in piazza Cappuccini.

(Foto di Daniele Met)

 

Aradeo – Sorto grazie all’impegno sociale della Caritas della parrocchia San Nicola Vescovo, ed alla disponibilità della famiglia Stifani che ha concesso in comodato gratuito d’uso un terreno in via Sereni, viene inaugurato questa sera ad Aradeo il progetto di “Orto sociale”. L’appuntamento è alle 20.30 (nei pressi della villa comunale) dove sorge il terreno. Ospite della serata Fabiola Giancane, docente ed artista di origini aradeine, con i suoi coloratissimi laboratori. Alla base dell’iniziativa c’è lo sforzo di tante persone “di buona volontà” di favorire forme di incontro a livello intergenerazionale, interculturale ed interreligioso, creando “momenti di relazione e di dialogo” fra i nativi ed i migranti recentemente stabilitisi nel paese. L’obiettivo è superare le naturali difficoltà di un difficile inserimento economico e sociale dei nuovi arrivati nella vita produttiva e di relazioni del paese.

Le associazioni coinvolte Oltre all’associazione culturale “Easy Language”, che con la sua presidente Cinzia Muci ha collaborato con la parrocchia all’elaborazione di questo progetto risultato vincitore del relativo bando della Caritas diocesana di NardòGallipoli, partecipano all’iniziativa l’Amministrazione comunale, i Servizi sociali, l’associazione “Polvere di stelle”, la Società operaia Jolanda ed altre associazioni culturali e sociali del paese. Coinvolte tutte le famiglie dei ragazzi del catechismo e di Azione cattolica e le famiglie degli immigrati presenti nel paese che, fra l’altro, avranno la possibilità di frequentare un corso di italiano e, volendolo, coltivare piante tipiche dei paesi d’origine, oltre naturalmente a sperimentare coltivazioni tipiche della nostra terra.

La parrocchia L’iniziativa della parrocchia completa un percorso iniziato l’anno scorso con la “settimana del cristiano testimone della Carità di Cristo nelle periferie geografiche ed esistenziali dei nostri tempi” e proseguita quest’anno con la “settimana della presenza del cristiano nella vita sociale, culturale, economica e politica del paese”. «L’augurio – afferma il parroco don Giuseppe De Simone – è che questo progetto incontri il favore di tutti i cittadini e sia “occasione per vincere eventuali pregiudizi verso i migranti ai quali occorrerebbe invece offrire quell’accoglienza che è patrimonio della cultura di ogni buon cristiano, ricordando che anche i salentini sono stati e sono ancora essi stessi degli emigranti».

Parabita – Festa in basilica a Parabita, in onore di San  Domenico di Guzmàn. Ad organizzare il tradizionale appuntamento sono i frati domenicani del santuario della Coltura, guidati dal rettore padre Francesco Marino. Al termine del triduo di preparazione presieduto dal sacrista padre Ruggiero Strignano (dal 5 al 7 agosto), mercoledì 8  agosto nel cortile della basilica è in programma  la celebrazione della messa alle ore 20. La funzione sarà officiata dai frati minori francescani del santuario della Madonna delle Grazie di Galatone. «Nel segno della tradizione e in ricordo dell’incontro avvenuto a Roma tra San Domenico e San Francesco, siamo lieti di avere in mezzo a noi i confratelli francescani con i quali rifletteremo sulle opere di evangelizzazione compiute dal nostro fondatore», afferma padre Francesco Marino.

Subito dopo, intorno alle 21 nell’atrio del santuario lo spazio sarà poi dedicato alla riscoperta del canzoniere parabitano  “Rizzi…i ci ole Rizzi” con il gruppo musicale “I manculicani” di Parabita. L’iniziativa, si inserisce nell’ambito del trentesimo anniversario della fondazione del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. Il repertorio sarà accompagnato da  Mavi Antonazzo, Giuseppe Caggiula, Giorgio Marsano e Francesco Monteanni. Durante la serata, Ortensio Seclì illustrerà l’evoluzione del “Giardino Grande”. Si tratta del progetto avviato qualche anno fa dalla Onlus parabitana per la realizzazione  de “Il Giardino del sorriso”, cioè lo spazio relax riservato ai malati di Alzheimer e quello “dell’incontro” messo a disposizione  degli ospiti della struttura e della collettività.

Parabita – Archiviato con successo l’evento “I parabitani nati nel 1948…si raccontano” organizzato dal Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”.  Sabato 4 agosto, la Onlus guidata da Fiorentino Seclì, in occasione del trentesimo anniversario della sua  fondazione, ha radunato i settantenni di Parabita nell’atrio della basilica della Coltura. La serata è stata presentata da Rosy Piccinno mentre ad interpretare un monologo sulla “giovinezza che passa” è stato il 32enne Jacopo Fracasso, attore originario di Parabita ma da tempo residente a Milano.  Dopo la proiezione di un video-ricordo, è toccato al prof. Aldo D’Antico illustrare gli anni della “gioventù”. Ad immergersi con un tuffo nel passato anche Rocco Piccinno, parabitano doc ma da anni domiciliato nella provincia di Lecco il quale ha  rievocato le figure e i personaggi di una volta. Dopo gli intermezzi musicali curati da Mavi Antonazzo è seguito  un momento di convivialità caratterizzato dal taglio della torta. A coloro che sono nati nel 1948 sono stati anche donati i volumi “Tirittuppiti” e “Rizzi … ci ole rizzi”. Per l’occasione, venerdì 3 agosto presso la parrocchia San Giovanni Battista è stata celebrata la messa in memoria dei 70enni defunti. La funzione è stata officiata da don Antonio Verardi (di Racale, oggi parroco a Felline) compagno di liceo e coetaneo del presidente Fiorentino Seclì.

 

 

Alezio – Un pezzetto di festa da tenere in borsa – come quelle grandi e capienti delle nonne – e da portare a casa per combattere il caldo. I ventagli a bandiera devozionali da sempre occupano un posto di tutto rispetto nella tradizione religiosa, e nelle estati costellate di feste patronali. Quella che dal 14 al 16 agosto colorerà le strade di Alezio ad esempio sarà l’occasione per riproporre l’antica consuetudine in chiave artistica, con la mostra “Il Vento Devoto, ventagli d’autore per Santi Patroni” di Antonio Chiarello, promossa dalla Confraternita Santa Maria della Lizza e dall’associazione culturale PugliArmonica e patrocinata dal Comune di Alezio. L’esposizione, fortemente voluta dalla confraternita guidata dal priore Rocco Tarantino (foto) e da Valerio Giorgino, restauratore aletino, sarà inaugurata martedì 14 agosto alle ore 11 presso il museo della Confraternita e rimarrà aperta durante i tre giorni di festa, dalle ore 19 alle 23.
Gli acquerelli di Antonio Chiarello rendono originali le stampe che riproducono i santi patroni, con carta e fasce colorate che fanno da cornice all’effige, come tradizione vuole. Inoltre, in omaggio al paese ospitante, l’artista realizzerà al momento della presentazione un ventaglio celebrativo raffigurante l’immagine della Madonna dell’Assunta.

In bella mostra all’esterno delle chiese, negli anni passati le ventole venivano acquistate dalle donne per non patire il caldo durante le funzioni religiose, ma anche per conservarle e da donarle, per devozione al santo raffigurato. “Da paese mariano quale è Alezio – commenta il priore Tarantino – l’iniziativa vuole richiamare e valorizzare le antiche tradizioni cristiane ben radicate nella nostra comunità, e raccontare la nostra storia di fede e devozione”. 

Riccardo Cartanì

Neviano – Festa in parrocchia, a Neviano, con le fasi finali del primo “Memorial Riccardo Cartanì”. Martedì 7 agosto, dopo la messa delle 19 nella chiesa Madonna delle Nevi, sono in programma le finali per il terzo e per il primo posto del torneo che ha preso il via lo scorso 27 giugno coinvolgendo tantissimi appassionati presso l’oratorio. L’iniziativa, promossa dalla parrocchia San Michele Arcangelo, vuole ricordare la memoria del giovane Riccardo Cartanì, animatore dell’Azione cattolica, scomparso il 27 giugno del 2015, all’età di 20 anni.

Il torneo ha preso il via proprio nel giorno dell’anniversario  della morte di Riccardo per terminare il 7 agosto, nel suo giorno di nascita. La serata di festa prevede anche lo spettacolo di mimo “Fra musica e colori” di Elena Costa e il maestro Mattia Ramundo, ed il concerto della cover band di battisti “Anima Latina”. La serata prevede anche l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria e le premiazioni finali per i primi due posti del torneo dedicato ai bambini e per i quattro finalisti del torneo maggiore.

Il primo premio, a nome della famiglia di Riccardo, verrà consegnato da Federico Cartanì. Presenti anche il sindaco Silvana Cafaro, il parroco don Fernando Stefanelli, il suo vice don Graziano Greco ed il presidente diocesano dell’Azione cattolica, Piergiorgio Mazzotta.

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Ha avuto inizio domenica 5 agosto a Brindisi la terza edizione della “Carta di Leuca”, organizzata dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli. La manifestazione culminerà il 10 agosto a Leuca, per poi proseguire alla volta di Roma, per l’incontro in piazza San Pietro, l’11 e 12 agosto, con Papa Francesco.

Ampia partecipazione – L’adesione dei partecipanti ha superato di gran lunga le previsioni, che indicavano una presenza di 352 giovani – come anticipato qui da piazzasalento – provenienti dai diversi Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. All’iniziativa hanno aderito le 5 diocesi della Metropolia di Lecce, nei cui territori sono fissati i vari appuntamenti: si tratta delle arcidiocesi di Brindisi-Ostuni (mons. Domenico Caliandro), Lecce (mons.Michele Seccia) e Otranto (mons. Donato Negro), e delle diocesi di Nardò-Gallipoli (mons. Fernando Filograna) e Ugento-S. Maria di Leuca (mons. Vito Angiuli).

Prosegue il cammino – Intanto nella mattinata di lunedì, i giovani partecipanti italiani e stranieri, dopo aver percorso a piedi il primo tratto del Cammino metropolitano da Santa Maria di Cerrate a Surbo, hanno raggiunto il campo base di Lecce, presso l’Istituto delle Marcelline. Alle 16, sempre alle Marcelline, si sono tenuti gli incontri nelle Tende della Convivialità e subito dopo, intorno alle 20 in piazza Duomo, alla presenza del  sindaco di Lecce Carlo Salvemini, c’è stato un dibattito interreligioso sulla “convivialità”, tema tanto caro a don Tonino Bello, nel cui nome si sta celebrando la “cinque giorni” di quest’anno, meglio conosciuta come meeting internazionale interculturale e interreligioso “Carta di Leuca”.

Si registra per la prima volta la presenza dell’Esercito italiano – In quest’occasione, oltre a patrocinare e sostenere l’evento con la propria organizzazione logistica, correndo ininterrottamente lungo tutto il percorso da Brindisi a Leuca, all’alba del 10 agosto i nostri soldati porteranno sul piazzale del Santuario che s’affaccia sul Mediterraneo una fiaccola accesa, simbolo di pace.

La dichiarazione del comandante territoriale dell’Esercito in Puglia  Il comandante, generale di brigata Mauro Prezioso, afferma: “L’idea della partecipazione dell’Esercito alla ‘Carta di Leuca’ nasce come normale coinvolgimento della Forza armata a tutte le attività che riguardano il sociale. È  proprio il caso di dire, come indicato da uno dei nostri slogan, che ‘noi ci siamo sempre’ anche nel sociale, ponendo particolare attenzione alle attività socio-culturali. L’organizzazione e l’adesione ad attività indirizzate soprattutto ai giovani consolida l’impegno dell’Esercito nella diffusione dei fondamentali valori etici e di solidarietà insiti nella Forza armata. L’Esercito non poteva mancare – prosegue Prezioso – a un appuntamento così importante, un laboratorio interculturale e interreligioso rivolto ai giovani che vivono nelle diverse sponde del Mediterraneo e che si impegnano vicendevolmente nella costruzione di un futuro migliore attraverso la costruzione di percorsi di convivialità. Parteciperemo mettendo a disposizione dei giovani pellegrini vari assetti logistici, che vanno dai trasporti, alle docce, ai bagni, un modo per rendere più confortevole il cammino. Ma non solo: nella parte finale di questo viaggio, alcuni soldati porteranno – come dei tedofori – una fiaccola da Alessano (accesa dinanzi al sacello di don Tonino Bello), sino a Leuca, consegnandola nelle mani del vescovo, mons. Vito Angiuli”.

L’incontro con Papa Francesco – Qualche ora dopo la firma finale della “Carta di Leuca” alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, nella serata di venerdì 10 ci sarà la partenza alla volta di Roma, dove l’11 e 12 agosto i giovani incontreranno Papa Francesco. A lui sarà consegnato, fresco fresco di stesura, il documento sulla pace.

Montesano Salentino – Fuochi d’artificio, luminarie e molto altro nel programma dei solenni festeggiamenti in onore di San Donato, che partiti il 6 agosto continueranno fino all’8. Come da tradizione, una festa che unisce fede e musica, sacro e profano sotto il segno della tradizione.

Il programma religioso – Lunedì 6, dopo la messa delle ore 20 presso la cappella di San Donato, alle 21,30 partirà la processione per le vie del paese. Martedì 7 nella cappella di San Donato ancora messe, fin dalla prima mattinata (alle 6, alle 7, alle 8 e alle 9), e la solenne celebrazione alle 10,30. Alle 12 parte la processione, che si muove dalla cappella di San Donato e arriva alla chiesa parrocchiale. Ultima messa della giornata alle 20, in chiesa Madre.

I festeggiamenti civili – Nella serata di lunedì 6 il cielo si accende con il lancio di palloni aerostatici alle 21,30 e con lo spettacolo pirotecnico delle 23,45, preceduto dalla simbolica consegna delle chiavi del paese a San Donato, da parte del sindaco (ore 23). Martedì 7, nella mattinata (dalle 7,30) c’è la fiera mercato, e in serata (alle 21,30) accensione delle luminarie a ritmo di musica. Durante la giornata suoneranno le bande “Città di San Giorgio Jonico” e “Città di Ailano”. Musica anche nell’ultima sera di festa, mercoledì 8: in Largo Fiera risuonano il raggae di  Sperla Rootzie & TBH – The Bright Helmets, e la world music dei Civico 22.

Casarano – Casarano si mobilita per il ritorno in città del cardinale Angelo De Donatis. Mercoledì 8 agosto il vicario del Papa per la diocesi di Roma celebrerà messa in ricorrenza della festività di San Domenico di Guzman. La solenne concelebrazione sarà alle 19.30 proprio nella piazza centrale della città (per l’occasione chiusa al traffico sin dalle 13), dedicata al fondatore dell’Ordine dei frati predicatori. Per “don Angelo” sarà questo il modo migliore per salutare, da cardinale, i suoi concittadini, alla presenza delle autorità civili ed ecclesiastiche, compreso il vescovo della diocesi di NardòGallipoli Fernando Filograna. De Donatis è stato nominato cardinale lo scorso 28 giugno da Papa Francesco dopo che lo stesso pontefice argentino lo aveva ordinarlo vescovo il 9 novembre del 2015, nella Basilica di San Giovanni in Laterano e, a seguire, suo vicario nella diocesi di Roma il 26 maggio del 2017, elevandolo a dignità arcivescovile.

Quello di mercoledì sarà, dunque, un ritorno particolare per De Donatis: perchè “pubblico”, come quello dello dello scorso ottobre quando la sua città natale gli consegnò le chiavi della città ed il titolo di cittadino onorario, e perchè l’abbraccio della sua Casarano avverrà proprio di fronte alla chiesa, quella di San Domenico, che il 12 aprile del 1980 accolse la sua ordinazione sacerdotale.

 

 

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Tutto confermato, come anticipato da Piazzasalento: si terrà dal 5 al 10 agosto la terza edizione della “Carta di Leuca – Step by Step, Face to Face” (passo dopo passo, faccia a faccia), che al nome inconsueto aggiunge anche un programma denso di novità non da poco: del resto, quest’anno è interamente dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze” e della pace, nel 25° della sua morte. Come si ricorderà, il meeting interculturale e interreligioso è promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata da mons.Vito Angiuli e coinvolge giovani provenienti dai diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Molto fitta d’appuntamenti l’agenda de “la cinque giorni”, alla quale parteciperanno ben 352 giovani: poco più della metà sono salentini (sono cinque le diocesi le diocesi coinvolte per la prima volta all’appuntamento di metà agosto: e cioè le tre arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento S. Maria di Leuca, appartenenti tutte alla Metropolita di Lecce): gli altri giovani provengono perlopiù dai diversi Paesi europei, dai Balcani, dall’Africa e dal Medio Oriente. La Nigeria ha la delegazione più nutrita con 23 rappresentanti, poi c’è il Gambia con 22 giovani, la Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Quest’anno sarà presente anche l’Esercito italiano, quale riconoscimento del suo impegno nelle diverse missioni di pace: in questa edizione saranno i militari dell’Esercito infatti, che, alla stregua dei tedofori olimpici, raggiungeranno “di corsa” (nella mattinata del 10) il piazzale di Leuca, portando una fiaccola accesa, simbolo della “pace” appunto.

Questi, in particolare, gli appuntamenti: domenica 5, arrivo a Brindisi nel pomeriggio per la “festa dell’accoglienza” (prevista la presenza dell’arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ancora convalescente a seguito di una rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini), e poi la cerimonia ufficiale per il “mandato di fraternità”, le “tende della convivialità”: subito dopo, ci si incammina, a piedi, verso Santa Maria del Casale. Lunedì 6, trasferimento a Santa Maria di Cerrate e “Cammino” verso Lecce, dove, alla presenza dell’arcivescovo mons. Michele Seccia, ci sarà un dibattito sulla Convivialità: la serata si concluderà con una festa organizzata dalla comunità locale.

Martedì 7 sarà la volta della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna) dove, a Copertino, ci sarà un momento di liturgia penitenziale accompagnata da eventi e incontri interculturali: anche qui la giornata si concluderà con una festa organizzata dalle parrocchie di Copertino. Mercoledì 8 agosto, da Copertino ci si sposta a “La Grottella” e da lì a Galatina (arcidiocesi di Otranto, vescovo mons. Donato Negro) dove si visiterà la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e, muovendosi alla volta di Otranto, la visita della cattedrale; dopo cena, serata in festa, a cura delle comunità locali.

Da Otranto, giovedì 9, ci si sposta a Poggiardo (la diocesi ospitante di Ugento-Santa Maria di Leuca, vescovo mons. Vito Angiuli), e poi ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, dove Papa Francesco il 20 aprile ha pregato sulla sua tomba. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto, ci sarà una “marcia silenziosa a lume di candela”, che partendo dalla tomba del vescovo della “Chiesa del grembiule”, raggiungerà Leuca alle prime luci dell’alba, nel grande sagrato che s’affaccia sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, ci sarà in diretta tv la proclamazione dell’Appello per la Pace, alla presenza del prefetto di Lecce Claudio Palomba e delle più alte rappresentanze istituzionali; poi, dopo un breve riposo dei partecipanti più che giustificato dalla notte “insonne” e dal percorso lungo 15 chilometri attravrsato a piedi, la giornata si concluderà con la “festa dei fuochi”.

Altra novità: non sarà Leuca l’ultima tappa, perché l’indomani si parte per Roma, dove, l’11 e 12 agosto, i giovani incontreranno Papa Francesco: “E chissà se nella “Carta di Leuca” di quest’anno – si lasciano sfuggire gli organizzatori della Fondazione- non ci sarà pure la sua firma. Questa edizione della “Carta di Leuca” è speciale, perché risponde anche alla chiamata del Santo Padre Francesco a mettersi in cammino verso il “Sinodo dei giovani”.

Ugento – Il primo fine settimana di agosto, fra Ugento e marine, ribolle di eventi che mettono d’accordo tutti. A cominciare dai più piccoli, ai quali sabato 4 è dedicato lo spettacolo del clown Lacoste a Torre San Giovanni (in piazza del Porto, ore 21).

Festa per la Madonna della Pace – Da sabato e fino a domenica, a Lido Marini c’è invece la festa in onore della Madonna della Pace. Per il programma religioso, sabato 4 la messa è alle ore 20, mentre domenica la funzione è in mattinata alle 8 e poi alle 20, in piazza Tirolo. Dopo la messa della sera, domenica partirà la processione per le vie del paese, accompagnata dal concerto bandistico degli “Amici della musica” di Presicce. Il programma dei festeggiamenti civili, invece, è a base di musica: sabato c’è il concerto di Giada Capraro (alle 21), e domenica pizzica con i Nova Folk (alle 22, in foto).

Regata a Torre San Giovanni – Si va per mare nella mattinata di domenica 5 agosto con la regata velica pluriclasse organizzata a Torre San Giovanni dalla locale sezione della Lega Navale. Le imbarcazioni in gara disputeranno due prove, la partenza della prima è fissata per le ore 10,30. Le iscrizioni devono essere consegnate entro le ore 9 alla segreteria della Lega Navale (quota 10 euro per imbarcazioni con equipaggio singolo, 15 per quelle con equipaggio collettivo).

Sagra e musica d’autore – Per chi vuol assaggiare un piatto simbolo della cucina salentina l’appuntamento è per domenica 5 a Ugento: in piazza San Vincenzo, dalle ore 21, c’è la tradizionale Sagra dei “Ciciri e tria”, con lo show di Ronny e Sandra De Rose ad animare la serata e dalle 22 il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli. Nella stessa serata (dalle 21) ma a Torre San Giovanni, domenica Andrea Martina e Giuseppe Fiorante mettono in scena lo spettacolo musicale tratto dal libro “Il Mediterraneo di De Andrè”, in un nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Estate d’autore”.

Gallipoli – Nel cuore dell’estate gallipolina, una notte tutta dedicata alla fede e alle preghiere, che si fa spazio tra gli eventi in città e in discoteca che caratterizzano il mese di agosto. Sabato 4 torna infatti a Gallipoli per la sua seconda edizione “La Notte dei Cenacoli”, l’evento ideato dal maestro Giuseppe Afrune e organizzato dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, in collaborazione con la comunità itinerante di preghiera “Maria Madre della Divina Misericordia” e con il patrocinio del Comune di Gallipoli.

Preghiera, riflessioni, musica e testimonianze – L’evento richiamerà anche quest’anno fedeli e gruppi parrocchiali provenienti da ogni parte d’Italia, “con l’unico scopo di avvicinare la gente a Dio attraverso la preghiera”, come affermano gli organizzatori. La speciale “Notte” sarà illuminata dalla luce delle stelle e resa ancora più suggestiva dalla particolare atmosfera delle Cave “Mater Gratiae”, situate sulla strada provinciale che collega Alezio a Gallipoli, che ospiteranno l’evento.  

La “Notte dei Cenacoli” si aprirà alle ore 20, con la precessione verso il Calvario per la celebrazione della messa officiata da don Piero De Santis; a seguire, ci sarà l’Adorazione eucaristica cui presenzierà mons. Fernando Filograna, vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, e il Rosario. Dopo gli intensi momenti di raccoglimento, l’evento continuerà con molti ospiti e con una serie di testimonianze di fede e conversione introdotte da Laura Santarelli del Tg1.

Tra gli ospiti ci saranno gli attori Claudia Koll e Pippo Franco, la giornalista Mediaset Daniela Rosati, Luciano Regolo, condirettore dei settimanali “Famiglia Cristiana” e “Maria con te”, don Antonio Coluccia, il prete di strada che vive sotto scorta, e il soprano Alessandra Rizzello. Sarà inoltre la musica di Dajana, accompagnata dal maestro Domenico Dell’Elmo De Stradis, insieme con il coro e con l’orchestra da camera di Lecce e del Salento (diretta dal Maestro Luigi Mazzotta) a riempire la “Notte” con le note del suo nuovo album, dal titolo “Madre dell’Amore” (tra i brani contenuti nell’album, anche l’interpretazione dell’Ave Maria di Gounod, il cui video è stato realizzato proprio tra le Cave di Gallipoli). Tutti i momenti della “Notte” saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (Lis), per permettere la piena partecipazione della comunità dei sordi.

Andrano – Da venerdì 3 a lunedì 6 agosto tutto pronto per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie, protettrice del paese.

Il programma dei riti religiosi prevede per venerdì, dopo la messa e novena delle 19,30, la fiaccolata in località Madonna dell’Attarico, con preghiera alla Vergine e benedizione del pane. Sabato 4, invece, messa alla Madonna dell’Attarico alle ore 7,30; in serata recita del rosario (alle 19,30), celebrazione della messa sul sagrato della chiesa nuova (alle 20) e dalle 21 processione per le vie del paese. All’arrivo del corteo in piazza, consegna simbolica delle chiavi del paese alla Madonna da parte del sindaco e un momento di riflessione spirituale, seguito dalla benedizione eucaristica. Nella giornata vera e propria della festa, domenica 5, la messa sarà celebrata alle ore 8, 11 e 18,30 presso la chiesa di Sant’Andrea.

Il programma civile – Già dalla serata di venerdì i festeggiamenti entrano nel vivo con la tradizionale sagra delle “Pucce cu le ulie”, in località Madonna dell’Attarico. Nel corso della serata, musica popolare con il concerto del Gruppo Folk 2000. Sabato 4, la partenza della processione verrà salutata da uno spettacolo pirotecnico, mentre al termine del rito religioso ci sarà l’accensione delle luminarie a ritmo di musica. E domenica ci si sveglia con la salve mattutina delle ore 7,30. Suona la banda sia sabato che domenica, con i concertisti della “Città di Ailano” e della “Città di Bracigliano”. Si chiude lunedì 6 in piazza Castello, con lo spettacolo di cabaret dei Kababò (di Presicce) alle ore 21, e a seguire il concerto con Tony Esposito e gli Audio Due.

Taurisano – Serate di dolcezza e tradizioni le prossime in programma nel calendario di eventi estivi messi a punto dal Comune in collaborazione con l’Info Point cittadino. Si parte mercoledì 1 agosto con la III edizione della Festa del pasticciotto, che dà appuntamento ai golosi dalle ore 21 in via Dispersi in Russia (Circolare Giotto).

La festa di Santo Stefano Protomartire – Dal 2 al 5 agosto, invece, spazio alla festa in onore di Santo Stefano. Il programma religioso prevede per giovedì 2 messa e novena presso la chiesa Madre, alle ore 19. A seguire, alle 20, partirà la tradizionale processione per le vie del paese. Venerdì 3 messe in parrocchia alle ore 7,30 (8 in confraternita), 9,30 e 19. Per i festeggiamenti civili, invece, il 2 agosto c’è il concerto di musica popolare con il gruppo “I Mustici” (ore 22); il 3 agosto esibizione della street band “Misto a band” e ancora musica popolare con “I Calanti” (sempre alle 22); e domenica 5, alle 21, gran finale con il concerto dei “Nomadi”.

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