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Notizie di economia, piccola impresa ed attività economiche dai Comuni della rete di Piazzasalento

“Nessuna imposta è prevista per pajare e furnieddhri in abbandono”. A fare chiarezza su quello che rischia di trasformarsi in vero e proprio “caos-tributi” è il “Collegio provinciale dei geometri e geometri laureati” alla luce degli avvisi (al momento “bonari”) che l’Agenzia delle entrate sta inviando ai proprietari dei cosiddetti “fabbricati ex rurali”. L’invito, al momento, è quello di dichiarare al Catasto quanto andava fatto già entro il 30 novembre 2012 (sulla base del Decreto 201/2011) per evitare, mediante il ravvedimento operoso, ulteriori sanzioni. Pur invitando, “vista la complessità dell’argomento”, i proprietri che hanno ricevuto tali avvisi a rivolgersi al geometra di fiducia, il presidente del Collegio professionale leccese, Eugenio Rizzo, interviene per fare chiarezza.

«Per tutti i fabbricati “ex rurali”, furnieddhri, pajare, lamie o simili, che hanno sì perduto i requisiti di ruralità, ma che si trovano in stato di abbandono, privi di infissi, di pavimenti, di impianti e di ogni altra opera di finitura, è sufficiente rispondere all’avviso bonario inviato dall’Agenzia delle Entrate, mediante la compilazione del modulo allegato, all’interno del quale è possibile indicare l’apposita casistica, per la quale nessun altro adempimento è dovuto al cittadino, che non è neppure tenuto a pagare alcuna sanzione», fa sapere Rizzo che sta seguendo da vicino la questione insieme ai geometri Federico Cortese e Giuseppe Nobile, entrambi componenti della Commissione Catasto. Diversa sorte, invece, per gli altri fabbricati “ex rurali” che invece vengono utilizzati come deposito oppure sono stati ristrutturati a scopo abitativo: avendo perso il requisito della “ruralità”, per questi sussisteva già l’obbligo del censimento nel Catasto edilizio urbano, con l’attribuzione da parte del professionista tecnico incaricato dell’accatastamento, di una rendita che diviene base imponibile per ogni adempimento fiscale (Imu e altro). Anche in questo caso occorre, però, fare delle valutazioni perché “oltre i cinque anni la sanzione potrebbe anche essere già prescritta”. Quindi, le sanzioni indicate nell’avviso bonario dell’Agenzia si riferiscono ai fabbricati che conservano tuttora i requisiti di ruralità, ma che sono ancora censiti nel Catasto con la possibilità, tuttavia, di godere delle agevolazioni fiscali previste mediante l’annotazione in visura di una “annotazione di ruralità.

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L’assemblea della Banca Popolare Pugliese

Utile netto in crescita così come la raccolta complessiva nel primo semestre 2017 per la Banca Popolare Pugliese. Il Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito presieduto da Vito Primiceri nei giorni scorsi ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2017 rilevando una raccolta complessiva in crescita di 37,4 milioni di euro che si attesta a 4.162 milini con un +0.91% rispetto al 31 dicembre 2016. Tale risultato è l’effetto del decremento della raccolta diretta (-1.57%) e del maggior sviluppo di quella indiretta (+7.64%). Nel corso dei primi sei mesi del 2017, inoltre, la raccolta assicurativa del “ramo vita” è cresciuta di circa 13 milioni di euro. Il costante rapporto della banca con imprese e famiglie è testimoniato dall’incremento dei crediti verso la clientela ordinaria che ammontano a 2.327 milioni di euro (+1.81% rispetto al dicembre 2016).In aumento anche la percentuale di copertura del credito deteriorato passato dal 42.87% al 43.31% (al 30 giugno 2016 era al 40.59%). I dati economici di Gruppo evidenziano un margine di interesse pari a 44.01 milioni di euro in crescita del 4.4% rispetto al primo semestre 2016 e commissioni nette a 17 milioni di euro, in crescita del 2.04%. I profitti da operazioni finanziarie e dividendi si attestano a 4.78 milioni. L’utile netto consolidato semestrale è pari a 4.4 milioni di euro in crescita dell’8,28% rispetto al primo semestre 2016, “e ciò a conferma dello stato di salute e di vitalità del Gruppo”. Il patrimonio consolidato, infine, è pari a 365,35 milioni di euro, comprensivo dell’utile in formazione.

BARI. Istituito un fondo di 100mila euro per andare incontro alle aziende agricole danneggiate dalla Xylella. Il contributo è utilizzabile per allungare la durata dei piani di ammortamento per la riduzione degli interessi passivi entro i 15mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari. La misura era stata annunciata alcuni mesi fa dal presidente della Giunta regionale Michele Emiliano ed oggi è stata approvata dal Consiglio regionale a maggioranza. Tra gli oppositori ecco la nota molto critica di Andrea Caroppo, capogruppo di Fi: “Uno schiaffo che grida vendetta: sei mesi fa, Emiliano promise agli agricoltori interessati dalla Xylella di accordare subito l’azione di accompagnamento degli olivicoltori per la moratoria di mutui e crediti. Ed oggi si propone in aula del Consiglio di votare un emendamento vergognoso che destina 100 mila euro, una cifra da barzelletta, per far fronte ad un impegno del genere e bocciando la mia proposta di stanziare 5milioni di euro”.

 

Alessio Tundo, 37enne amministratore unico della Tundo srl, è stato nominato vice presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Puglia. Stesso ruolo anche per il delegato tarantino Vincenzo Scarano. Tundo (di Seclì) era stato eletto presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria  Lecce poco più di un anno fa.  «Sono molto soddisfatto per la scelta operata dai colleghi di Puglia, che ringrazio, perché premia l’attività del Gruppo Giovani di Lecce e l’impegno, condiviso, per diffondere sempre di più la cultura d’impresa e il valore sociale della stessa presso le nuove generazioni. Questo risultato testimonia, ancora una volta, la vitalità e l’apprezzamento della nostra territoriale, all’interno del movimento associativo, a livello regionale e nazionale», afferma il giovane rappresentante della società specializzata nella costruzione di opere pubbliche e all’avanguardia nella progettazione ed erogazione del servizio di bonifica ambientale e nel ripristino della sicurezza stradale post incidente. Soddisfazione viene espressa anche da Giancarlo Negro, presidente di Confindustria Lecce, il quale sottolinea soprattutto gli obiettivi finora perseguiti, “dai rapporti con l’Università, con progetti come Mimprendo e la Settimana del lavoro, e le visite organizzate presso le aziende associate per diffondere la cultura d’impressa tra i giovani”.

palazzo di giustizia lecceRACALE. Arriva lo stop al Fisco per una fonderia di Racale che recentemente aveva ricevuto un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate di Lecce per l’anno 2013 limitatamente all’IVA, per un importo di oltre un milione e seicentomila euro. A stabilire l’annullamento dell’avviso è la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – Sezione 1, che il 7 luglio scorso ha accolto il ricorso presentato il 12 ottobre dello scorso anno dal legale dell’azienda, l’avvocato Maurizio Villani. La pretesa tributaria è stata respinta perché, secondo i giudici, non era applicabile il cosiddetto “reverse charge”: lo speciale regime fiscale dell’inversione contabile è un meccanismo che si applica al pagamento dell’IVA in fase di compravendita di beni e/o servizi e va a carico del destinatario e non del fornitore, e riguarda la compravendita di oro “da investimento” e “industriale”, consistente in materiali d’oro in forma diversa e semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi destinati in ogni caso alla lavorazione industriale. In questo caso le operazioni di compravendita effettuate dalla società riguardavano oro industriale avente purezza pari a 307 millesimi, inferiore al meccanismo del reverse change.

“Un importante stop giurisprudenziale della corte tributaria leccese in materia, ma anche un altrettanto significativo “alt” al Fisco”, ha commentato Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei diritti”.

L'avvocato Roberto Di NapoliGALLIPOLI. “L’usura nel contenzioso bancario” è il appena dato alle stampe da Roberto Di Napoli, avvocato del foro di Roma originario di Gallipoli. Malgrado l’impostazione tecnica-giuridica, il testo (Maggioli Editori) tratta le principali questioni controverse ai fini della verifica di “usurari età” di un rapporto bancario, le tesi contrapposte e i possibili strumenti di difesa. «La questione che deve far riflettere non è solo giuridica né si tratta solo di numeri. Si dovrebbe chiarire innanzitutto – afferma l’autore – se il reato di usura debba valere e debba essere severamente punito chiunque sia l’autore oppure se può consentirsi alle banche di superare impunemente il limite previsto dalla legge». Il tema del rapporto, spesso controverso, tra istituti di credito e consumatori, ritorna sempre d’attualità soprattutto in un periodo come l’attuale di interventi normativi “salva-banche”.  L’opera si propone a distanza di tre anni dalla prima edizione con rilevanti novità e aggiornamenti.

 

L’assemblea dei soci avoltasi al Teatro Italia di Gallipoli

L’assemblea dei soci avoltasi al Teatro Italia di Gallipoli

MATINO. Bilancio approvato con un utile netto di 9,35 milioni di euro e nuove prospettive di mercato per la Banca Popolare Pugliese. Le novità sono state illustrate ai soci dell’istituto bancario presieduto da Vito Primiceri e diretto da Mauro Buscicchio nel corso dell’assemblea dei soci che lo scorso 23 aprile, presso il Teatro Italia di Gallipoli, ha approvato il bilancio stabilendo pure la distribuzione di un dividendo da 7,5 centesimi per azione. La stessa assemblea ha pure confermato Adalberto Alberici, Carmelo Caforio, Cesare Pedone e Vito Antonio Primiceri nella carica di amministratori. I soci hanno poi “preso atto con favore” della decisione di approdare nel mercato secondario. Di alcuni giorni precedenti è stata la deliberazione con la quale il Consiglio di amministrazione ha richiesto l’ammissione di tutti i titoli di propria emissione (ovvero azioni e obbligazioni) alla negoziazione sul sistema multilaterale Hi-Mtf (segmento Order driven). «L’obiettivo che si vuol perseguire – fanno sapere dall’istituto bancario – è quello di consentire, in misura più ampia rispetto all’attuale sistema di negoziazione interno, una maggiore liquidabilità dell’investimento in titoli di propria emissione e ciò, stando alle previsioni, in virtù di un più vasto numero di soggetti partecipanti al mercato».

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NARDÒ. «Vede quella? È la mia prima scrivania. La pagai 300mila lire, in dieci rate: era il 1972». Inizia così il racconto di Luciano Barbetta, imprenditore a capo di un’azienda ubicata nella zona industriale di via Lecce. Sessantanove anni, neretino, padre di tre figli (anche loro impegnati in azienda), dal 1973 Barbetta guida un sodalizio che porta il suo nome, “Luciano Barbetta srl”, specializzato nella produzione di abbigliamento di lusso per importanti case di moda. «Oggi in questo settore – spiega – riesce a reggere soltanto chi negli anni ha puntato su prodotti e servizi qualitativamente elevati, con attenzione al particolare e al dettaglio». Senza dimenticare l’etica e il rispetto per i lavoratori. «La mia azienda ha 150 dipendenti interni e 300 all’esterno. Se un partner non rispetta i contratti di lavoro, con noi ha chiuso. Puntiamo su queste prerogative: rispetto delle regole e alta qualità».

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CASARANO. Leo Shoes” va. La superstite della grande filiera che rimanda al patriarca delle calzature salentine, Antonio Filograna, assume. Di recente nell’opificio della zona industriale casaranese sono entrati altri 35 dipendenti (poi diventati 34), mentre si vanno studiando modi per rapporti proficui con alcuni istituti superiori della città, allo scopo di incrementare con talenti locali in particolare il reparto “Style & creation”, fiore all’occhiello dell’azienda, per sfornare nuovi modelli. Il trend positivo, che sicuramente ha reso più dolce il traguardo dei 50 anni da poco festeggiati da Antonio Filograna Sergio, è cominciato dal 2013 in modo consistente per consolidarsi nel 2014 e 2015 e proseguire l’anno scorso, come testimoniano le assunzioni. Secondi i dati a disposizione (fonte Saef) il fatturato 2014 era stato di 24 milioni 836mila euro con 116 dipendenti; nel 2015 il botto che lo ha portato a 44 milioni 897mila euro, 206 dipendenti ed un utile di circa 3 milioni e mezzo.

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Il sindaco Massimo Lecci e assessore alle Attivita produttive Graziano GrecoUGENTO. Nasce la consulta comunale delle attività produttive, che avrà il compito di collegare tra loro le categorie commerciali e artigianali e il Comune per favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio. Il sindaco Massimo Lecci e l’assessore alle Attività produttive Graziano Greco (nelle foto) hanno invitato le associazioni di categoria, i commercianti, gli artigiani, gli operatori della pesca e dell’agricoltura e i liberi professionisti che esercitano la loro attività a Ugento a iscriversi al nuovo organismo entro il 31 gennaio. Diverse le funzioni della nuova consulta. Sarà, stando a quanto contenuto nel regolamento approvato all’unanimità dal consiglio comunale, uno strumento di indagine della realtà, dei bisogni locali e delle problematiche riguardanti le attività produttive.

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piazza patuPATÙ. Qual è il Comune in cui si pagano meno tasse? è Patù, uno dei più piccoli della provincia di Lecce, con le marine di San Gregorio e Felloniche. I suoi cittadini versano in tributi 333,49 euro l’anno. Insidiano il suo primato, restando sulla fascia jonica Tuglie (363,45), Taurisano (379,88) e Alezio 384,93). Al lato opposto della graduatoria elaborata dal centro studi “Openpolis” primeggia Porto Cesareo con ben 1619,10 euro. Al sesto posto lì in alto Ugento (742,49), Salve ottava (712,12) e Gallipoli nona (711,86). Nardò è quindicesima: i suoi cittadini sborsano ogni anno 574,89 euro. Nella fascia dei 400 euro troviamo in ordine decrescente Seclì, Matino, Racale, Galatone, Taviano, Acquarica del Capo, Parabita, Presicce, Alliste, Sannicola, Neviano, Melissano e Aradeo. Da tenere presente che i dati analizzati dal centro studi si riferiscono al 2014 e si basano sui bilanci depositati al Ministero dell’Interno, dipartimento Finanza locale.

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multe gallipoliGALLIPOLI. Verbali da autovelox del 2012 per ammontare di 500.396 euro; stesso anno ma col photored altri 197.677 euro: dal varco ztl, autovelox e photored del centro storico, sempre anno 2012 ma per mano degli ausiliari, 63.786 euro; verbali per violazioni al Codice della strada da parte dei vigili urbani pari a 124.302 euro cui vanno aggiunti altri 22.566 euro da un secondo pacchetto di contravvenzioni; verbali degli ausiliari del traffico per un totale di 136.188 euro; poi ci sono altri 280.073 euro e infine 592.040 euro del solo varco elettronico per il centro storico.

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comune-melissanoMELISSANO. La sentenza della Corte dei conti, depositata lo scorso 10 novembre e riferita all’adunanza pubblica del 13 ottobre, ha messo la parola “fine” alle speranze di evitare il dissesto finanziario per l’Amministrazione comunale di Melissano. I giudici ritengono “che l’ente non sia in grado di porre in essere gli interventi correttivi atti a sanare le criticità riscontrate e che ricorrano le condizioni dello stato di dissesto finanziario”. Nelle conclusioni, la Corte sottolinea che “è evidente che il Comune di Melissano, non disponendo di mezzi finanziari sufficienti ad estinguere la cospicua, quanto indeterminata massa debitoria, né potendo utilizzare, oltre i limiti legali, il flusso di liquidità concesso dal tesoriere, gestisce un bilancio gravemente squilibrato, inidoneo a fronteggiare validamente le obbligazioni liquide ed esigibili”. Si evidenzia, inoltre, che “l’ente non ha adottato le necessarie misure correttive per superare gli squilibri di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario e, conseguentemente, la situazione di cronica e persistente insolvenza, già rilevata da questa Sezione nei precedenti pronunciamenti, si è fortemente consolidata, se non addirittura aggravata”. Per i giudici, anche la documentazione presentata dalla nuova Amministrazione “non ha fornito un dato unitario ed esaustivo della situazione debitoria dell’ente”

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torreIN EVIDENZA. Da tempo le rimesse dello Stato ai Comuni si vanno assottigliano, mettendo gli enti locali in serie difficoltà nel garantire anche servizi essenziali. Anche per questo le Amministrazioni locali intensifIcano i controlli sul territorio, doverosi comunque. Le entrate provenienti dalle multe, specie in estate e nei paesi costieri, diventano spesso ossigeno per le asfittiche casse comunali, anche perchè i residenti aumentano notevolmente. E’ anche il caso di Salve, Morciano e Patù. Ammontano a circa 90mila euro le entrate derivanti dalle multe per il 2016 a Salve. «Un dato che conferma quello del 2015 – spiega il Sindaco – e che vede una netta preminenza delle entrate per di- vieto di sosta (80.000) su quelle derivanti da parcheggi abusivi (anche sulle dune) o dalla video-sorveglianza».

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cartello-stradale-zona-industriale-casaranoCASARANO. Qualcosa si muove, anzi più di qualcosa. Sotto le ceneri di un comparto onnivoro, che aveva fagocitato attività diverse nel nome dell’abbigliamento, delle scarpe e del lavori in fabbrica. Sotto le cenere di un comparto che aveva punte di eccellenza, cova ancora del fuoco che attrae investitori anche da terre lontane. Da martedì 18 a giovedi 20 ottobre è stato nel Salento un imprenditore russo che aveva in agenda l’incontro con alcune realtà calzaturiere del Casaranese. Due gli obiettivi perseguibili, per quanto è dato sapere da movimenti sempre molto discreti: o l’acquisizione di un’azienda che produce scarpe oppure la compartecipazione alla gestione con una rilevante quota societaria.

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Giulia Puglia

Giulia Puglia

NARDÒ. Evoluzioni in corso per l’Unione dei Commercianti, la giovane associazione che dallo scorso anno riunisce gli esercenti neretini e realizza iniziative – soprattutto nel centro storico – volte a rilanciare la città e il movimento all’interno del borgo. Dopo l’elezione della ex presidente Giulia Puglia (nella foto) al Consiglio comunale nelle liste a sostegno dell’attuale sindaco, e le polemiche su stampa e social da parte delle opposizioni e di iscritti scontenti o dubbiosi, il sodalizio si prepara a dare un nuovo assetto ai vertici, con le cariche decadute dal marzo scorso: verso metà novembre il consiglio direttivo provvisorio lascerà spazio a nuovi presidente e consiglieri, e comincerà a lavorare sulle iniziative da programmare per l’inverno.

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MATINO. Indicatori positivi per la Banca Popolare Pugliese. Il Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito presieduto da Vito Primiceri ha approvato nei giorni scorsi la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno. La raccolta complessiva, considerato il vero indicatore della fiducia della clientela, ammonta a 3.967 milioni di euro, con un +2,17% rispetto al 30 giugno 2015. Dopo aver scontato imposte per 2,51 milioni di euro, inoltre, l’utile netto si è attestato a 5,74 milioni con un +10,47%. Si tratta di numeri ritenuti più che soddisfacenti anche alla luce del recente inaugurazione della filiale di Matera, operativa già dal 12 agosto scorso. Ottime le prospettive che si aprono in terra lucana dove Bpp si è pure aggiudicata il servizio di tesoreria del Comune di Matera e punta senza mezzi termini a divenire punto di riferimento “a sostegno delle iniziative dell’amministrazione comunale indirizzate a cogliere pienamente tutte quelle opportunità che si dischiuderanno in vista dell’appuntamento culturale europeo del 2019 e, successivamente, consolidare il ruolo di Matera nel mondo” .

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Stabilimento Scarlino

Stabilimento Scarlino

TAURISANO. Cresce la preoccupazione degli operai e delle loro famiglie dopo il rinvio dell’incontro in Regione per indisponibilità dell’amministratore Atttilio Scarlino. La produzione dei wurstel è ferma e quella del prosciutto cotto (investimento di 3 milioni di euro) è slittata. Rimane ferma, invece, la data del 24 agosto, termine in cui scadrà la cassa integrazione straordinaria che interessa 60 dipendenti. Preoccupato anche il sindacato Flai Cgil che chiede che l’azienda” si assuma le sue responsabilità e dia risposte a lavoratori e territorio”.
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pescherecci porto gallipoli (1)GALLIPOLI. Saranno presentati e inaugurati sabato 7 novembre due progetti finanziati dal Gac jonico salentino attraverso le misure del Fondo europeo per la pesca 2007-2013. con l’obiettivo di rilanciare l’economia locale gallipolina prevalente. I progetti sono stati fortemente voluti da Vincenzo Scigliuzzo, presidente della Cooperativa armatori jonica, che sabato celebrerà l’apertura della nuova sede in Via Calò 17 alla presenza dei rappresentanti del Gac, delle istituzioni locali e della cittadinanza invitata all’iniziativa.

“Vista Mare, pescheria con cucina” è uno spazio dedicato alla cucina ittica a chilometro zero all’interno del nuovo suggestivo locale dalle volte a stella, che ospita anche i nuovi uffici dell’Armatori Jonica. Qui il pescato della cooperativa – rigorosamente di derivazione gallipolina – sarà venduto e cucinato da mani sapienti ed esperte secondo le ricette della tradizione locale. “Fish Tour”,  invece, è un autonegozio itinerante per la vendita diretta del pescato della Cooperativa, non solo a ridosso della banchina, ma anche in occasione eventi, sagre, fiere e presso paesi limitrofi.

La  Cooperativa armatori jonica è nata nel 1997 e si compone di 92 soci. Attualmente gestisce 32 pescherecci (le cosiddette “paranze”) che eseguono la pesca “a strascico”. Tutto il pescato proviene dal golfo di Gallipoli.

sergio e mario manno - scapece manno scapece 2014 (1)SANNICOLA. Inaugurata nei giorni scorsi la prima fabbrica nel nuovo settore della zona Pip (“Piano di insediamento produttivo”), completato da pochi anni. Nello specifico, si tratta anche del primo insediamento produttivo che apre nell’area industriale almeno negli ultimi 15 anni. Il merito è dell’azienda “Scapece Manno” che da sei generazioni si occupa della lavorazione del pesce.
«Si tratta di un mio sogno, iniziato 13 anni fa, nel quale ho coinvolto mio padre Sergio e che è il prosieguo del lavoro di mio nonno Mario e dei nostri avi» commenta il giovane Mario Manno (a destra nella foto con il padre Sergio), 31 anni, laureato in veterinaria con specializzazione in Scienza della maricoltura e Igiene dei prodotti ittici.

L’azienda, che ha avuto le sue prime sedi nel centro storico di Gallipoli, palazzo Pirelli e corte Palmieri, produce scapece nei tipici mastelli in legno con cui rifornisce ristoranti e pescherie e vasetti di pesce lavorato pronti da mangiare. «In azienda abbiamo anche lo show room dove è possibile conoscere a acquistare i prodotti e siamo presenti in fiere e feste», prosegue l’imprenditore. ». La costruzione dello stabilimento è stata avviata nel 2010 e completata nel 2013 per una serie di “lungaggini burocratiche ci ha rallentato ma di certo non bloccato”.

giuseppe baiardo amministratore unico iris sud casaranoCASARANO. Dal Giappone il rilancio del Tac salentino. La “Iris sud” è nelle mani del colosso nipponico “Onward Kashiwaya Ltd”, che in Europa ha preso il nome “Onward luxory group”, con un fatturato annuo di circa due miliardi di euro. L’azienda, che produce scarpe di lusso e che conta un organico di 120 operai, aveva aperto i battenti a Casarano nel 1994, raggiungendo, sotto la gestione targata Giuseppe Baiardo, livelli di sviluppo inimmaginabili in un periodo di crollo totale del settore calzaturiero. L’imprenditore piemontese, però, ha saputo far guadagnare all’azienda un consistente posto nel mercato delle calzature di lusso, tanto da attirare le attenzioni della holding giapponese, alla quale Baiardo ha venduto le prime quote nel 2005. Nel 2011, poi, si è avuto il passaggio di consegne, con l’acquisizione al 100 per cento.  La transizione si è conclusa definitivamente nei mesi scorsi con la rinuncia alla presidenza da parte di Baiardo. Una rinuncia che, però, non significa affatto l’abbandono del territorio.

«Ad ottobre – spiega Baiardo – inaugureremo il “Politecnico della moda”, che sorgerà nell’ex Cisi di Casarano, con il primo corso per modelliste. Si tratta di un progetto importante, nel quale ho investito considerevoli risorse allo scopo di formare professionisti in grado di lavorare nel settore della moda ai più alti livelli». Questo, però, non esclude l’interesse dell’imprenditore per il mondo dell’industria. «Anche in questo settore ho in mente alcune idee, nella consapevolezza che, in Italia, è proprio nell’alta moda che bisogna investire, visto che abbiamo le competenze e le professionalità giuste per poterci affermare a livello internazionale senza temere la concorrenza dei paesi emergenti», conclude l’imprenditore.

cisi foto nostre  (2)CASARANO. “Aziende cercansi” per rilanciare l’ex Cisi Puglia, presso la zona industriale. Nei giorni scorsi “Puglia sviluppo” (società con socio unico la Regione), ha pubblicato l’avviso pubblico per la selezione di imprese da insediare nell’incubatore di Casarano: nell’area sono disponibili 13 laboratori per complessivi  1.755 metri quadrati: nove nei moduli industriali con dimensione minima di 195 mq, tre da 100 mq con moduli “High tech”, ed uno da 120 mq.
Per la zona industriale di Casarano, un tempo tra le più importanti della Regione ed oggi solo una tra le più estese, si tratta di un’opportunità di rilancio dopo che la crisi del calzaturiero l’ha svuotata. “Puglia sviluppo”  intende favorire il processo di incubazione delle imprese, aiutandole a “massimizzare il loro potenziale di crescita”. Agevolazioni per gli investimenti sono previste attraverso le misure promosse dalla Regione Puglia sul portale www.sistema.puglia.it. Le imprese ammesse (profit o no profit) sono quelle che prevedono di avviare o sviluppare l’attività nell’ambito del settore manifatturiero o dei servizi. Maggiore punteggio verrà attribuito in relazione alle capacità imprenditoriali del soggetto proponente, del carattere innovativo dell’iniziativa proposta, della capacità del progetto di generare indotto e delle prospettive di mercato.

Premialità sono previste anche in presenza di una maggioranza del capitale sociale in mani femminili o di giovani under 35. Non sono, invece, ammesse le imprese che operano prevalentemente nel settore della commercializzazione di beni, ovvero che non siano in regola con il pagamento di tasse e imposte o non rispettino i contratti collettivi o gli obblighi previdenziali oppure siano destinatarie di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche. La durata del contratto non potrà essere superiore ai tre anni, eventualmente prorogabili. Il costo per l’erogazione della struttura e dei servizi varia, in base alle dimensioni, dai 2 ai 3,11 euro al mese per metro quadrato.
L’incubatore ex Cisi venne inaugurato nel dicembre del 1996 e si estende su una superficie pari ad oltre 36mila metri quadrati con uno spazio disponibile alle attività di circa 7mila metri quadrati. Per informazioni si può contattare “Puglia sviluppo” ai numeri 080/5498811 (sede di Modugno) o 0833/515111 (Casarano) o via email all’indirizzo info@pugliasviluppo.it.

banca popolare pugliese matino

vito primiceri - direttore Bpp - matino

Il presidente Vito Primiceri e, in alto, la sede della Bpp

MATINO. Ammonta ad oltre 10 milioni di euro l’utile netto per il 2014 della Banca popolare pugliese. La situazione economico-patrimoniale dell’istituto di credito presieduto da Vito Primiceri è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione e porterà un dividendo di 0,10 euro per azione ad ogni socio.
«È un risultato soddisfacente  ottenuto ancora una volta, grazie al forte legame della Banca con la propria clientela in un contesto economico caratterizzato dal perdurare di una preoccupante e difficile situazione economica», afferma Primiceri.
Tra i dati in attivo anche quello relativo al numero dei soci dell’Istituto, cresciuto di 679 unità: da 32.209 a fine 2013 ai 32.888 allo scorso 31 dicembre. «Quanto conseguito – continua Primiceri – al di là del valore dei numeri, rappresenta in modo significativo la capacità della Banca di essere interlocutore affidabile e disponibile delle piccole e medie imprese locali, degli artigiani e delle famiglie, nonchè dei tanti depositanti ed investitori che ci onorano della loro fiducia».

Ma ci sono anche altre buone notizie in arrivo. Per i sette sportelli della Banca del lavoro e del piccolo risparmio di Benevento, di cui la Popolare ha acquisito il 90%, si attende a giorni ormai solo l’ok definitivo della Banca d’Italia mentre a gennaio è stato aperto il primo ufficio di attività finanziarie a Roma.
I soci si riuniranno in assemblea il 19 aprile, alle 9.30 presso il Teatro Italia di Gallipoli, per approvare il nuovo statuto, il Bilancio di esercizio e per rinnovare le cariche sociali.

«I risultati al 31 dicembre 2014 – rileva dal canto suo il direttore generale Mauro Buscicchio –  rafforzano la solidità e l’efficienza della Banca, che è stata capace anche quest’anno di conseguire un utile di tutto rispetto, che consentirà di  remunerare adeguatamente i soci, che continuano a riporre fiducia nella Banca e nei suoi fondamentali, che si confermano robusti. E’ ferma intenzione della Bpp, nel rispetto dei principi del credito popolare, continuare ad erogare anche in futuro credito alle aziende ed alle famiglie del territorio, pur in presenza di una crisi che sta durando ben oltre la più pessimistica previsione. Proprio per questo il Cda ha approvato di recente il Piano strategico 2015-18 che, sulla base dell’analisi del contesto economico di riferimento,  consente di guardare al futuro prossimo con sufficiente fiducia».

PzzSlnt_32_01.inddReso noto qualche giorno fa lo stato di salute delle aziende salentine nell’annuale relazione della Camera di Commercio di Lecce. Nonostante le difficoltà e la crisi che ormai va avanti da un po’ di anni, il risultato complessivo è incoraggiante. Il saldo finale dello scorso anno è in positivo: + 103 aziende con un tasso di crescita dello 0,14%. Le nuove iscrizioni del 2014 sono state state 5.444, 14 in più dell’anno precedente, poca cosa, ma il dato più interessante è che le cancellazioni sono diminuite di più di 200 unità. E questo fa ben sperare in una ripresa non troppo lontana. Maglia nera per Taurisano che presenta il seguente quadro: sono 870 le imprese registrate, attive 791, le nuove iscrizioni 50, numero che è superato dalle cessazioni (84), sicché il saldo finale risulta di meno 33 imprese e quello di crescita di meno 3,65. Certamente Taurisano non è il solo Comune a presentare un quadro problematico. Entrando nel dettaglio nella geografia dei comuni della provincia, su 97, in 39 hanno chiuso l’anno in saldo positivo; in 43 hanno registrato un saldo in rosso e 4 uno pari a zero. Nella graduatoria virtuosa in cima troviamo Novoli che registra un bel 3,9% il capoluogo che si ferma al 3% e poi Maglie e Ortelle.

Nei paesi dell’arco ionico in cui viene diffuso “Piazzasalento”, il tasso di crescita più alto appartiene ad Alezio (1,63), seguono Melissano (1,57%), Gallipoli (1,29%), Matino (0,84%), Casarano (0,69%), Seclì (0,58%), Racale (0,56%). Il primo posto con segno meno tocca a Neviano (3,80%), seguito da Taurisano (3,65%), Taviano (3,17%), Aradeo (1,95%), Ugento (1,55%), Presicce (0,56%), Nardò (-0,50), Parabita (0,27), Acquarica (0,23%), Galatone (-0,22), Sannicola (-0,20).

Un altro dato interessante ma negativo viene fuori dalla relazione e riguarda il settore artigianato che un tempo era quello portante. Per il terzo anno consecutivo chiude in rosso: 18.492 imprese, -490 al 31 dicembre 2014. Negli ultimi anni sempre meno iscrizioni. I settori che hanno registrato le perdite più consistenti sono quelli delle costruzioni con un saldo di -227 imprese e un tasso di crescita pari a -3,07%; segue il settore manifatturiero che chiude l’anno con 154 aziende in meno (-3,47%). Saldo positivo per i servizi alle imprese (+10) e le attività legate alla ristorazione e ai servizi di alloggio (+2).

image1CASARANO. Dopo la recente acquisizione da parte del fondo d’investimento statunitense “Air”, domani mattina avverrà la presentazione ufficiale della nuova società, la Air Group Italy, che ha inglobato la Gp Renewable, della quale il giovane imprenditore Gianluigi Parrotto (foto), classe 1994, sarà presidente. Al termine della presentazione, alle ore 10,30 presso la sala convegni Cisi Puglia nella zona industriale di Casarano, si procederà all’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo. Il nuovo progetto, infatti, dovrebbe dare nuova vita ai capannoni abbandonati del polo industriale casaranese, dove verranno prodotte le miniturbine eoliche di nuova generazione. Interverranno durante la presentazione l’assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...