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Notizie di economia, piccola impresa ed attività economiche dai Comuni della rete di Piazzasalento

Nardò – E’ di Nardò l’ingegnere che rappresenterà il Network giovani ingegneri (Ngi) del Consiglio nazionale degli ingegneri alla tavola rotonda sul “Clust-ER talks: le opportunità per i professionisti”. L’onore e l’onere è stato dato a Serena Pagliula che rappresenterà le nuove leve professionali a livello nazionale nell’evento in programma per domani mattina, 20 ottobre, presso il Saie 2018 di Bologna, Fiera dell’edilizia e dell’ambiente costruito.

L’obiettivo dell’evento è “individuare un percorso concreto per supportare i professionisti ad usufruire delle opportunità offerte dal sistema dell’innovazione: creazione di reti, partecipazione a network, creazioni di start up, partecipazione a progetti europei, accesso a finanziamenti”, afferma l’ingegnere neretino che fa parte anche del Consiglio provinciale dell’Ordine. Il contesto del resto è stimolante: la famosa fiera bolognese presenta sempre un vivace confronto di idee  e spunti che stimolano spesso azioni concrete finalizzate a migliorare l’accesso alle opportunità professionali.

L’accesso ai fondi europei L’Ing. Pagliula esprimerà il punto di vista dei giovani ingegneri, portando proposte per migliorare l’accesso dei giovani professionisti  alle opportunità lavorative e soprattutto moltiplicarle. “Alcune delle proposte poste all’attenzione della tavola rotonda del Saie – continua Pagliula – consistono nel facilitare l’accesso dei professionisti ai fondi europei diretti ed indiretti, considerando che, secondo le ultime regolamentazioni, le libere professioni sono assimilate a tutti gli effetti alle imprese, tramite ad esempio l’attivazione di un ponte diretto con la Commissione europea, la creazione di uno sportello informativo sui bandi europei a livello nazionale e l’incentivazione di percorsi formativi nazionali e locali sul tema dell’euro progettazione”.

Tra le altre indicazioni, vi è poi “il rafforzamento della collaborazione con il settore industriale, tramite, ad esempio, la stesura di protocolli d’intesa e/o accordi con associazioni industriali, favorendo, in questo modo, networking e creando sinergie tra ingegneri ed imprese”. “Particolare cura deve essere data al networking tra professionisti – conclude la consigliera dell’Ordine provinciale – per spingere verso la cultura dell’associazionismo, la creazione di società di ingegneria e altre forme di aggregazione tra professionisti. Ancora, facilitare l’accesso dei giovani ingegneri ai lavori pubblici approfondendo gli aspetti più critici per i giovani professionisti  riscontrati nelle procedure per bandi di gara”.

Antonella Russo

Gallipoli – Con lo scorso mese si è concluso il periodo turistico più intenso per la città. E con settembre si completa anche il quadro di un indicatore che piazzasalento.it ha preso come tra i più oggettivi circa l’andamento delle presenze in città. Anche settembre, come giugno e luglio, riporta un segno meno in fondo alla colonna sulla quantità dei rifiuti solidi urbani: – 98.580 chilogrammi rispetto all’anno precedente, passando da un milione 577.000 kg a un milione 479.420 kg.

Segno negativo era stato registrato, come si ricorderà a giugno (-115.396 chili) e a luglio (-69.020). Se l’era cavata agosto con un + 10.110, risultato non facile da raggiungere se si considera che si parla di una quantità di oltre 2 milioni e mezzo di immondizie. Proprio prendendo spunto da queste oscillazioni in campo negativo, si trae però la convinzione che l’estate appena trascorsa non è poi andata così male, parlando in termini generali.

Il commento dell’assessore “I dati confermano che vi é stato un calo minimo di presenze, ma testimoniano anche una crescita qualitativa della tipologia turistica, poiché è ovvio che un tipo di turismo più adulto ha anche abitudini diverse, comportanti produzione minore di rifiuti. L’ambizione – è il commento del’assessore Antonella Russo – rimane quella di innalzare la qualità dell’offerta, allargandola a turisti stranieri(le presenze nei mesi pre e post estivi indicano già dati positivi). Senza dimenticare che Gallipoli deve mantenere la peculiarità di essere aperta ad un turismo a 360 gradi e dunque anche a quello giovanile, non sempre sinonimo di negatività”. L’assessore rimarca infine “una preziosa forma di collaborazione tra Amministrazione comunale e operatori turistici”. “Si sono già tenuti due tavoli tecnici con gli operatori del settore, e se ne terranno con cadenza settimanale per un coordinamento sempre più efficace, In cui l’amministrazione crede fortemente”, conclude l’assessore.

Va infine ricordato che la gran parte dei rifiuti domestici prendono la strada che porta al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze gestito da Progetto Ambiente Lecce 2; cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici vanno allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno infine alla CM Recuperi srl di Surbo.

Leuca (Castrignano del Capo) –  Torna un vecchio sogno che si chiama Città del Capo di Leuca. Ed è tornata mercoledì, 17 ottobre, presso l’hotel Terminal di Leuca, in un incontro dal titolo “Identità e governo del territorio: una città per il Capo di Leuca” voluto e promosso dall’associazione Italia Nostra. Al centro della comune riflessione l’idea di analizzare e valutare la convenienza di una possibile fusione di tre Comuni del Sud Salento: Patù, Gagliano del Capo e Castrignano del Capo.

“Le fusioni servono per mettere insieme le funzioni dei Comuni e non a fondere le comunità – chiarisce il professore Luigino Sergio, esperto in gestione enti locali e autore di pubblicazioni in materia – i cittadini e i Sindaci devono riflettere e discutere sull’opportunità di intraprendere questo discorso.  Oggi lo Stato e le Regioni concedono incentivi e finanziamenti ai piccoli paesi che decidono di fondersi, tra qualche anno le cose andranno diversamente e le fusioni diventeranno inesorabili, prescritte per legge e prive risorse finanziarie”.

Una riflessione puntuale, precisa ed anche appassionata quella che il prof. Sergio, che ha esposto a coloro che erano attenti al confronto, il suo punto di vista: “Il forte calo demografico incide sull’entità dei trasferimenti in entrata ai Comuni e che va riducendosi sempre di più – afferma l’esperto – e se questi tre Comuni dovessero procedere con la fusione, beneficerebbero di un contributo annuale massimo di oltre un milione e mezzo di euro”.

Ad illustrare ulteriormente la normativa in vigore, prospettandone gli aspetti positivi e quelli negativi, è stato l’avvocato amministrativista Carlo Ciardo: “I comuni che si fondono hanno la possibilità di fare nuove assunzioni, cosa che oggi è preclusa per le piccole municipalità – ha rilevato tra l’altro – l’analisi valutativa è necessaria, tuttavia, non bisogna fondersi per paura, né avere paura di fondersi”. Presenti, in rappresentanza dei Comuni stimolati alla discussione, il Sindaco di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, il vicesindaco di Castrignano del Capo, Giuseppina Maruccia e il primo cittadino di Patù, Gabriele Abaterusso.

Ritengo che un unico Comune più grande possa creare una condizione di maggior solidità economica attribuendo un maggior peso nelle trattative con gli altri enti”, ha affermato Nesca, esprimendo vivo interesse verso la prospettiva di fusione.  Più cauta la posizione del vicesindaco Maruccia: “Occorre riflettere, valutare e confrontarsi con i cittadini perché, se è vero che potrebbero esserci dei vantaggi economici, è vero anche che bisognerebbe confrontarsi con i risvolti pratici di una simile ed eventuale operazione”. Disponibile all’ascolto ma altrettanto cauto il primo cittadino di Patù: “A mio avviso, collaborare per lo sviluppo complessivo del territorio è una priorità su cui stiamo già lavorando da tempo. Tuttavia, occorre valutare se l’operazione prospettata sia la migliore perchè la fusione potrebbe garantire delle agevolazioni fiscali ma non ridurrebbe il fenomeno dello spopolamento. Non è detto – conclude – che unendo tre Comuni considerati inefficienti, se ne possa costituire uno efficiente”.

Lecce – Nella mattinata di oggi i Sindaci di Presicce, Salve, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca e un gruppo di cittadini sono stati ricevuti in Provincia dal responsabile del Servizio Ambiente, l’ing. Rocco Merico (di Poggiardo), alla presenza di un rappresentante di Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente) per affrontare il grave problema del cattivi odori e dell’ aria irrespirabile che da qualche settimana investe i cittadini del territorio. “Abbiamo riscontrati massima attenzione – ha commentato alla fine il Sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato – e grande disponibilità per verifiche anche complesse, anche con il coinvolgimento di Arpa Puglia. Noi comunque non staremo fermi”.

Nel corso del previsto incontro, si è discusso della necessità di individuare le cause di tali immissioni, monitorando su più fronti, tra cui anche l’ex discarica Burgesi, il depuratore dell’Acquedotto pugliese e l’impianto Ecolio 2 di Presicce. Con particolare riferimento a quest’ultima, il Sindaco Monsellato, in accordo con gli altri Sindaci, ha chiesto che si verifichi l’esistenza dei presupposti per la sospensione in via precauzionale delle attività dell’impianto per il trattamento di rifiuti, in quanto potrebbe essere stata disattesa una delle prescrizioni poste dalla Provincia nel 2017; tale prescrizione puntava sul fatto che il trattamento non dovesse provocare cattivi odori.

Dal canto suo il vicesindaco di Salve, Giovanni Lecci, ha evidenziato che nell’iter amministrativo che ha portato ad autorizzare l’impianto sarebbe mancato il coinvolgimento del Comune di Salve, che ha chiesto pertanto di verificare se siano stati o meno inoltrati degli avvisi di convocazione. Al tavolo tecnico gli amministratori dei Comuni interessati alle emissioni odorigene hanno chiesto anche una verifica dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Regione e un’altra Valutazione di impatto ambientale con particolare riferimenti a rischi pr la popolazione. Tra gli aspetti da chiarire anche il fatto che l’impianto in agosto era inattivo come qualcuno testimonia, ma ugualmente si erano avvertiti nell’aria cattivi odori. Va anche detto che da due giorni tecnici e poliziotti della Provincia stanno effettuando controlli in loco ed hanno prelevato anche copie di alcuni documenti.

Intanto il 16 ottobre scorso un gruppo di cittadini si sono riuniti nella sala conferenze del Palazzo ducale di Presicce, per discutere del problema e costituire un comitato per la tutela del proprio territorio, allarmati dalle eventuali conseguenze per la salute.  Nell’incontro c’è stato chi ha sollevato anche il vecchio problema riguardante lo stato della falda acquifera. Tornando al problema principale,  i cittadina del costituendo comitato si sono detti disponibili ad installare a proprie spese dei sensori per monitorare l’aria e la eventuale presenza di sostanze nocive.

Gallipoli – Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questi i temi al centro di una “due giorni” con inizio alle 15 di domani, venerdì 19 ottobre, al teatro Schipa di Gallipoli. Organizzano il confronto, dopo una estate decisamente pesante per la città jonica in particolare, l’Ordine dei commercialisti e esperti contabili della provincia di Lecce, presieduto dal gallipolino Giuseppe Venneri, con il loro Consiglio nazionale e la Fondazione Messapia dello stesso Ordine professionale.

In un periodo di grandi sfide, inedite opportunità e vantaggi – afferma il presidente Venneri – che si ripercuotono su tutta l’economia di un territorio quale quello salentino, abbiamo voluto promuovere e organizzare un momento di confronto su una tematica, quella del turismo, particolarmente avvertita dagli operatori del settore. Il Salento oggi è meta sempre più amata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle sue bellezze, dal mare limpido e cristallino, dalle tipicità architettoniche. Una Terra ricca di emozioni che, purtroppo, si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture e dell’accoglienza di qualità. Non solo. Con l’avvento del turismo di massa e della globalizzazione il turismo si è trasformato in uno dei fenomeni economici e sociali più importanti a livello globale, driver strategico per tutte le attività. E per questa sfida dobbiamo essere pronti”. I primi numeri intanto del periodo gennaio-luglio parlano di un +8%. (nella foto Venneri e Minerva)

Bisogna introdurre strumenti fiscali concreti ed operativi – aggiunge Fabio Corvino, presidente della Fondazione Messapia – per sostenere il patrimonio culturale e artistico. E’ possibile con gli incentivi al turismo digitale, sgravi fiscali per l’ammodernamento di strutture ricettive e il cosiddetto Art Bonus. Sono cambiati i turisti così come gli operatori che lavorano con il turismo. Si può dire che anche il turismo “viaggia”, a suo modo, passando da un turismo di destinazione a uno di motivazione. L’importanza non è più centrata sulla località scelta come luogo di arrivo ma sul valore esperienziale, sulla percezione del posto, sulla voglia di imparare, sperimentare, vivere pienamente il luogo stesso e conoscere la sua gente. In questa nuova competizione non possiamo più rimanere impreparati”.

Il programma si apre con i saluti istituzionali di Venneri e Corvino, dei presidenti di Regione (Michele Emiliano) e Provincia (Antonio Gabellone), del Sindaco Stefano Minerva (sarà assente il ministro Centinaio). Poi il via alla prima sessione di lavori incentrata su Attività produttive e turismo dalla gioventù ala maturità: guadagno facile o maturità?. Previsti gli interventi di Giuseppe Laurino del Consiglio nazionale dei commercialisti; Donato Speroni dell’Avsis(alleanza per lo sviluppo sostenibile); il senatore Rosario Costa; l’architetto Alfredo Foresta; l’architetto Daniele Kihlgren (le esperienze di Santo Stefano in Sessanio e Matera); Vittorio Sgarbi (cultura, arte, turismo e commercio).

La seconda sessione inizierà alle 9,30 di sabato con “la scatola degli attrezzi del policy-maker: sistemi agroculturali, industrie culturali e creative, proprietà intellettuali, indicazioni geografiche ed assets immateriali del territorio”. Interventi in programma di Achille Coppola (Consiglio nazionale dell’Ordine), Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica; Clelia Maria Puzzo (Fao); Francesca Toso; Rocco Palma dell’Università Cattolica di Milano; Antonio De Vito , direttore generale Puglia Sviluppo spa. Spunti, riflessioni ei ndicazioni che ben si attagliano anche alla fase che vive Gallipoli, con i suoi maggiori centri d’attrazione (Parco Gondar, Samsara su tutti) fuori gioco per questioni giudiziarie e vertenze infinite poggiate su presunte violazioni ed incerte norme che rendono difficile l’intraprendere; come per i lidi con l’annnosa altalena autunnale tra smontaggi e no e come per i pontili per barche da diporto ad Otranto da rimuovere. Discorso a parte per quanti partono con l’idea di sfruttare ambiente e lacune amministrative per fare i propri comodi ed incappano nelle reti della magistratura prima o poi.

 

Gallipoli – Riconferma di Angelo Oliva quale responsabile del Tribunale dei diritti del malato di Lecce e nomina delle responsabili delle altre “maglie” della rete: Agata Coppola, referente del Tdm di Gallipoli; Patrizia Comi, Giustizia e Diritti di MaglieMaria Luisa Guido , rete Consumatori di Galatina; Stefania Geusa, referente rete Cnam di Galatina; Prisco Piscitelli, rete Ambiente di Maglie; Mariarosaria Fontò. referente Scuola di Gallipoli; Fiorella Di Marco, segretario amministrativo di Gallipoli. Questi i risultati dell’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva della provincia di Lecce, in cui si è parlato di “ricostruzione”, dando ufficialmente notizia cella strada autonoma scelta dai volontari Tdm di Casarano.

“La ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce – si legge nella nota emessa a fine lavori – è stata accolta con grande soddisfazione da tutti i componenti del coordinamento regionale che ha apprezzato gli sforzi che ogni Tdm-Cittadinanzattiva  ha profuso sul territorio di competenza. E’ stato sottolineato come sia indispensabile essere uniti, ciò per dar più forza e valenza alle azioni da intraprendere”.

Il segretario regionale Matteo Valentino ha illustrato le direttive del Coordinamento regionale “in conformità con quelle nazionali”. Valentino ha poi delineato per grandi linee la programmazione di eventi futuri e di nuove iniziative “per dar sempre più visibilità al Movimento, essere più attenti alle necessità dei più deboli e sempre vicino alle problematiche che il nostro territorio vive quotidianamente”.

(Nella foto da sinistra: Fiorella De Marco, Mariarosaria Fontò, Stefania Geusa, Patrizia Comi, Matteo Valentino, Maria Luisa Guido, Agata Coppola e Angelo Oliva)

 

Porto Cesareo – Altri 16mila euro di multe per abbandono di rifiuti in maniera selvaggia e irregolare. Lo comunica il Comune di porto Cesareo, da tempo impegnato sul versante del normale smaltimento dei rifiuti urbani. quelli solidi per lo più. Fototrappole con impianti di videocamere, controlli a tappeto dei vigili urbani e della società che gestisce il servizio di igiene urbana, oltre campagne di informazione e sensibilizzazione, anche se non hanno del tutto bloccato il fenomeno, danno frutti che possono far sperare in atteggiamenti più civili e corretti. (nella foto due soggetti beccati dalle videocamere).

Come si ricorderà, poco tempo fa la stessa Amministrazione comunale aveva messo in guardi gli esercenti commerciali e turistici dal fare una raccolta differenziata solo nominalmente tale. Ed i vigili urbani erano passati per constatare direttamente, nei pressi di negozi e ristoranti, cosa contenessero i sacchetti messi sui margini stradali per la raccolta. Vi erano stati anche momenti di tensione.

Le fototrappole attive ormai su tutto il territorio comunale ed in aree marginali rispetto al tessuto urbano, continuano a immortalare trasgressori, nonostante le sanzioni comminate nei mesi passati. Gli ultimi risultati dei monitoraggi effettuati in due mesi dicono di un centinaio di soggetti intenti ad abbandonare rifiuti in strada o in campagna. A costoro sono stati recapitati i verbali di contravvenzione per un totale di 16mila euro. Nella stessa nota del Comune si rileva invece un persistente andazzo circa una raccolta differenziata che ancora stenta a prendere il passo giusto, nonostante le pressioni, i controlli e gli incontri dei mesi scorsi.

Nuovo appello del Comune “Siamo a disposizione, così come lo sono i vigili urbani  e la ditta interessata – ribadiscono da Palazzo di Città, Sindaco Salvatore Albano – a dare tutte le informazioni, le linee guida e il supporto necessari a chi ancora oggi abbia difficoltà nello svolgere una corretta raccolta differenziata. Di contro, è attivo il controllo porta a porta per verificare la reale situazione utenza per utenza”. “I trasgressori andranno incontro a segnalazioni e sanzioni e, in caso di recidiva, la sanzione comminata sarà aumentata. L’errato conferimento, da parte di alcuni, – è la conclusione – incide negativamente sulle casse dell’intera comunità poiché la tassa sui rifiuti continua ad essere di importo elevato, a danno anche di quanti si impegnano a fare una differenziata corretta ogni giorno”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Un finanziamento di 2 milioni 750mila euro circa per rinnovare l’illuminazione pubblica e gli impianti di edifici comunali allo scopo di ridurre le bollette e le emissioni di CO2. E’ andato a buon fine il progetto presentato insieme ad altri 22 Comuni salentini (capofila Campi Salentina) per partecipare al Grows, ovvero Green Revolution of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento, facente parte della Misura comunitaria Elena (European local energy assistance). Dei circa sei milioni richiesti – a tanto ammonta il progetto riguardante Gallipoli – sono stati finanziati interventi per 2 milioni relativamente all’illuminazione; la restante parte dei fondi sarà utilizzato per l’efficientamento  energetico di alcuni immobili.

Il progetto generale dei 23 Comuni si è visto finanziarie per circa la metà: sono giunti così a destinazione 55 milioni di euro sui 124.681.445 inizialmente richiesti, che comunque  potranno aumentare qualora il raggruppamento di Enti locali dia prova di efficienza nell’utilizzo di quelli assegnati.  sodalizio di Enti  garantisca efficienza nei lavori finanziati. L’adesione al Grows aveva avuto il voto unanime del Consiglio comunale gallipolino.

Il commento dell’assessore “Stiamo  realizzando – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo (foto) –  quello che amo definire un percorso virtuoso, intercettando fondi  straordinari per necessità utili all’intera collettività ed all’interesse pubblico. Assieme a questo, l’obiettivo è quello di  attivare altre progettualità che presuppongano stessi mezzi ed identiche  finalità nei diversi Comuni”.

Il percorso è stato avviato dalla Commissione dell’Unione europea in  collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e mira ad  aumentare il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti  rinnovabili in edifici e strutture di proprietà dei Comuni; rendere più efficiente l’illuminazione pubblica e migliorare nel frattempo la mobilità sostenibile locale, comunale e intercomunale, attraverso  l’introduzione di veicoli elettrici van, car e bike sharing per  soddisfare – in modo “green” appunto – le esigenze di mobilità in tragitti casa-lavoro e quelli finalizzati ad attività di svago e  tempo libero, considerata la vocazione turistica dell’area.

Oltre al Comune di Gallipoli e al capofila Campi, fanno parte del progetto Grows Arnesano, Carmiano, Castrì di Lecce, Copertino, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Morciano di Leuca, Nardò, Novoli, Salice, Squinzano, Surbo, Trepuzzi, Veglie, Vernole ed Enti del Tarantino e del Brindisino. Il prossimo mese i 23 Enti si rivedranno per stabilire il cronoprogramma degli interventi.

 

Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Casarano – La Tradeco di Altamura è fallita e il Comune di Casarano si affida ad un’altra ditta per garantire il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti. È di quest’oggi la determina con la quale il responsabile del settore Ambiente ed ecologia del Comune, architetto Andrea Carrozzo, preso atto del fallimento dell’azienda affidataria (la sentenza del tribunale di Bari è dell’8 ottobre), affida il servizio al Consorzio Gema di Pagani (provincia di Salerno). La ditta campana era stata la sola, insieme a quella barese, a prendere parte alla gara ponte avviata lo scorso febbraio dal Comune in attesa del completamento della gara d’appalto per tutti i comuni dell’Aro 9 (dove, con Casarano, ci sono anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia).

Non cambia il calendario di raccolta La società di Altamura appena dichiarata fallita (il tribunale ha pure dichiarato inammissibile la domanda di concordato preventivo) era subentrata a Casarano alla Igeco Costruzioni lo scorso agosto avviando, a fatica, la raccolta differenziata spinta con il conferimento dell’umido. Respingendo la domanda di concordato preventivo avanzata dai legali della società, il tribunale ha previsto l’esercizio provvisorio con la nomina di appositi curatori. Il responsabile comunale del settore è però prontamente intervenuto per garantire la necessaria prosecuzione del servizio di igiene urbana riconoscendo il servizio svolto dalla Tradeco sino al 15 ottobre ed affidandosi al Consorzio Gema già da martedì 16 e sino al 2 agosto 2020. Data, quest’ultima, che potrebbe venir anticipata in caso di avvio del servizio unitario da parte dell’Aro 9. Le condizioni per lo svolgimento dell’appalto restano le stesse fissate dal bando.  «Si comunica che in data odierna si è proceduto, alla presenza dei sindacati di categoria, al passaggio del servizio di raccolta e spazzamento rifiuti dalla Tradeco  Srl, dichiarata fallita, al Consorzio Gema. Da domani 16 ottobre il servizio di raccolta dei rifiuti sarà gestito dal Consorzio gema senza alcuna interruzione e senza alcun mutamento nel calendario della raccolta», afferma il sindaco Gianni Stefàno.

A Fasano arriva la Gial Plast da Taviano Il “terremoto” provocato dal fallimento della Tradeco ha portato a conseguenze simili anche a Fasano dove la stessa ditta operava in proroga: nella città brindisina sarà  ora la società Gial Plast, con sede a Taviano, a  garantire il regolare servizio per sei mesi, dal 16 ottobre 2018 al 15 aprile 2019. In questo caso (trattandosi di supplire ad una proroga) l’Amministrazione comunale ha richiesto la disponibilità a tre ditte (oltre a quella di Taviano anche a Monteco e Teckoservice), tutte iscritte nella “white list” delle rispettive Prefetture di riferimento.

Otranto – Importante appuntamento sui tesori della Chiesa lunedì 15 ottobre (con inizio alle 9,30) nella Sala triangolare del Castello aragonese di Otranto promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Lecce (presidente Raffaele Dell’Anna – foto – di Nardò), dall’arcidiocesi di Otranto guidata da mons. Donato Negro), dalla Regione Puglia e dal Cetma (centro europeo di ricerche in tecnologie design e materiali di Brindisi, presidente Francesco Saponaro), in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e col patrocinio della Città di Otranto.

L’iniziativa prende le mosse dal bando regionale da 20 milioni per “progetti di riqualificazione e destinazione alla fruizione culturale dei beni ecclesiastici”. “Restauro, riqualificazione, valorizzazione di santuari e altri luoghi di culto, nonché di arredi, opere d’arte, paramenti che costituiscono il prezioso patrimonio immobiliare ecclesiastico, per innescare, a partire dalla fase della progettazione degli interventi, un circuito virtuoso che non si limiti al recupero del bene, ma ne favorisca l’inserimento in precisi percorsi di fruizione turistico–culturale e quindi, in prospettiva, la redditività e l’autosostentamento: è l’obiettivo dichiarato del bando “Tesori ecclesiastici”, frutto dell’estensione al restyling dei beni della Chiesa della strategia Smart-in  messa in campo dalla Regione Puglia nell’ambito delle azioni del Piiil Cultura”, fanno sapere gli organizzatori in un comunicato stampa.

I 20 milioni previsti dal Bando regionale sono destinati per 15 milioni di euro a restauri di beni immobili, e i restanti 5 milioni per progetti relativi a beni mobili.

La giornata di lavori è articolata in due sessioni. Dopo i saluti del Sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi e del presidente dell’Ordine degli ingegneri Raffaele Dell’Anna, si darà inizio alla prima sessione dei lavori, su “il ruolo degli enti ecclesiastici quali attrattori culturali e turistici” in cui verrà presentato il bando regionale e i progetti già presentati in provincia di Lecce. Interverranno l’assessore all’Industria turistica e culturale della Puglia Loredana Capone, il responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Otranto don Antonio Accogli e il direttore del Dipartimento “nuove tecnologie e design” del Cetma, Italo Spada.

La seconda sessione verterà invece su “casi e strumenti di successo nella fruizione dei beni culturali” ed entrando più nello specifico vedrà la presenza del direttore del “Dipartimento economia della cultura e valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale” Aldo Patruno, del soprintendente alle “Belle Arti” di Lecce, Brindisi e Taranto Maria Piccarreta e del consigliere dell’Ordine degli ingegneri di Lecce, Nicola Santoro.
“Nel corso del seminario, con l’ausilio di un visore 3D – concludono gli organizzatori del convegno – saranno illustrati gli interventi di restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce e della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, ai cui progetti ha partecipato il consorzio Cetma”.

Sannicola – Appuntamento lunedì 15 ottobre alle 16 presso la masseria Santa Teresa per il primo incontro operativo volto alla progettazione partecipata per i “Borghi di San Mauro”. L’idea è quella di coinvolgere le realtà imprenditoriali e sociali dell’entroterra gallipolino (Alezio, Tuglie, Sannicola) in modo da offrire al turista una esperienza alternativa alla vacanza “tutto mare” a Gallipoli. L’evento è organizzato da Energie a Sud, associazione presieduta da Tony Ingrosso e la discussione sarà gestita da Luca Caputo (di Melissano), direttore strategico del progetto e consulente di marketing territoriale. «In questo primo incontro – spiega Jolanda De Nola, coordinatrice del progetto – che segue il convegno di presentazione del progetto che abbiamo organizzato il 22 giugno, inizieremo a proporre delle idee innovative per favorire il turismo dell’entroterra. Saranno presenti anche esponenti politici dei tre paesi coinvolti e l’incontro è aperto, oltre che agli imprenditori turistici, anche alle associazioni e ai cittadini interessati».

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

 Gallipoli – Mentre si susseguono proteste e denunce con foto e filmati, qualcosa si muove sul fronte allagamenti alla Baia verde, come preannunciato anche in Consiglio comunale. Sabato 27 ottobre, in mattinata, si svolgerà un sopralluogo nella Baia verde. Vi parteciperanno amministratori e tecnici comunali, i docenti universitari Angelo Tursi, Pierfrancesco Delfino, Giacomo Scarascia Mugnozza, Ezio  Ranieri e Francesco Gentile dell’Università degli Studi di Bari, tutti specialisti in tematiche idrogeologiche ed ambientali, ed i tecnici del consorzio di bonifica Ugento  Li Foggi, principale accusato.

Un impegno rispettato “L’incontro – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Decoro urbano e Marine,  Biagio Palumbo – rappresenta la naturale conseguenza dell’impegno  assunto dall’Amministrazione Comunale nel porre seri rimedi alla  situazione che si è verificata più degli altri anni in Baia Verde, incontro preceduto da un lavoro preparatorio”.  A seguito della diffida della Giunta comunale, il consorzio di bonifica ha comunicato di avere già effettuato  dei lavori di pulizia dei canali nelle prime settimane di quest’estate; questi interventi però sarebbero stati sospesi perché gli automezzi occupavano la strada vicinale Madonna del Carmine, unica via che dalla Baia Verde consente il ritorno a Gallipoli, alle spalle dello  Stadio, e praticamente bloccavano la normale circolazione.

Il consorzio di bonifica ha comunicato anche al Comune che le manutenzioni dei canali in quel comparto del litorale sud saranno ripresi in questi giorni. Intanto l’assessore Palumbo informa sul percorso che intende seguire: “Una  volta ricevuta la relazione dei tecnici e il progetto con gli interventi da  eseguire, sarà compito dell’Amministrazione Comunale  richiedere alla Regione Puglia un finanziamento straordinario per  realizzare le opere necessarie. Comprendiamo perfettamente lo stato  d’animo dei residenti in Baia Verde e le difficoltà in cui loro si  trovano – conclude Palumbo – ma occorre comprendere d’altra parte che non sono lavori facili  da eseguire e che occorrerà il tempo necessario. Confermo però l’impegno di questa  Amministrazione per la risoluzione del problema e il tavolo tecnico di fine mese va esattamente in tale direzione”.

Era stata l’opposizione a portare in Consiglio l’argomento l’11 settembre prossimo, sollecitando gli interventi sui canali ma anche chiedendo lo stop al cantiere sulla litoranea in prossimità del canale dei Samari per verificare eventuali connessioni con il mancato drenaggio delle acque pluviali. Nei giorni scorsi l’associazione del quartiere col suo presidente, Giuseppe Bruno, era tornata alla carica ed una residente aveva sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri.

Gallipoli – In Comune questa mattina si sono ritrovati una ventina di tecnici, tra geometri ingegneri ed architetti, tutti gallipolini e tutti per lo stesso motivo: “Sindaco, così non possiamo lavorare”. Lungo l’elenco delle doglianze, il cui nodo centrale è l’organico in sofferenza dopo l’uscita per limiti pensionistici meno di un anno fa del capo storico dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Giuseppe Cataldi, e di altri dipendenti non ancora rimpiazzati o in pianta stabile oppure con convenzioni con professionisti esterni.

C’è un problema di dirigenza, è vero – ammette l’assessore ai Lavori pubblici ed Urbanistica, Biagio Palumbo – ma qui manca anche la truppa”. Per il primo aspetto è in corso la procedura concorsuale per individuare il nuovo responsabile; sono giunte in Comune istanze di 64 interessati. Per il secondo invece, dopo l’ondata di pensionamenti, si studiano formule compatibili con le norme in essere (per ogni tre pensionamenti, si può fare una assunzione), in prima battuta convenzioni con tecnici esterni.

Ma c’è altro tra le richieste di attenzione formulate dai tecnici gallipolini. Il sistema telematico per l’inoltro delle pratiche non rilascia né il numero di protocollo né le

Biagio Palumbo

indicazioni necessarie per individuare il responsabile del procedimento. I 15 giorni previsti dalla legge per le prime comunicazioni relative ad una pratica trascorrono inosservati; come i trenta giorni entro cui deve essere avviata l’istruttoria. “Poi vogliamo che le eventuali integrazioni ci siano chieste tutte in una volta, non con questo stillicidio di richieste che non fanno altro che allungare procedure e allontanare risultati e investimenti”, è stato affermato. Generale il malcontento circa le pratiche in sanatoria, bloccate un po’ dappertutto “con i Comuni e lo Stato che non incassano un euro”; tutto gallipolino invece il mancato controllo delle Scia (comunicazioni di inizio di attività edilizie) per cui c’è chi specula e ne approfitta impunemente. “Non si fanno controlli neanche a campione”, è stato denunciato, col risultato che chi abusa – con un tecnico compiacente – e va oltre con interventi strutturali o aumenti di volumetria, poi deve fermarsi alle soglie di una impossibile agibilità dell’immobile.

Risponde l’assessore Palumbo: “Da dicembre i problemi telematici saranno risolti e per i permessi di costruire introdurremo la firma digitale. Per il resto, cercheremo in tutti i modi di migliorare il coordinamento del personale tecnico”. Attualmente il dirigente dell’Ufficio, che si è venuto a trovare in questa delicata fase di passaggio, è l’architetto Mauro Bolognese di Alezio, proveniente dal Comune di Galatone.

Casarano – Si parlerà del Distretto urbano del commercio di Casarano nell’incontro di giovedì 11 ottobre, alle ore 16.30, nell’aula consiliare. “Sfida, innovazione e sviluppo del territorio” è il tema sul quale si confronteranno i relatori invitati. Ai saluti del sindaco Gianni Stefàno e del presidente della commissione comunale del commercio Giampiero Marrella seguiranno gli interventi di Antonio Rizzo e Antonio Schipa, rispettivamente direttori provinciali di Confcommercio e Confesercenti, e di Salvatore Sanghez e Giuseppe Chiarelli, direttori regionali delle due confederazioni di categoria.

L’invito del sindaco Stefàno «L’invito a partecipare all’incontro è rivolto agli operatori economici e alle associazioni di settore. Avere l’adesione di un gran numero di soci – afferma il sindaco Stefàno – è un nostro obiettivo, poiché solo insieme possiamo dare impulso e forza alla ripresa del commercio e in generale dell’economia del territorio. Partecipare all’incontro di giovedì 11 è molto importante proprio per condividere le logiche strategiche del Distretto e per avere chiare le idee sulla opportunità di farne parte».

Il progetto Per il Duc di Casarano la Regione ha finanziato 55mila euro mentre ammonta 13mila euro la quota a carico del Comune. Il Distretto urbano del commercio è un organismo che punta, tramite appositi bandi, a riqualificare il settore con attività promozionali e culturali, marketing e qualificazione anche tecnologica dei servizi offerti al fine di favorire la ripresa degli investimenti e dei consumi. L’obiettivo è quello di sostenere la rete commerciale di prossimità troppo spesso schiacciata dalla grande distribuzione.

Gallipoli – Dopo la grana rifiuti (con nuovo slattamento della questione), ecco il sistema portuale commerciale e diportistico al centro delle attenzioni dei quattro consiglieri comunali delle opposizioni che hanno presentato oggi in Comune la richiesta di riunire il Consiglio. Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi di Gallipoli Futura, Caterina Fiore e Sandro Quintana, indipendenti, nell’assise cittadina da convocare entro il mese come da regolamento comunale, propongono alla maggioranza indicazioni sul piano regolatore del porto commerciale, sull’immediato futuro della darsena Bleu Salento ora che la vicenda giudiziaria si è conclusa a favore del Comune, e di quella del progetto di ampliamento di Porto Gaio, più recente.

Sulle tre questioni i quattro consiglieri hanno le loro idee ben chiare, come argomentato nelle tre pagine della deliberazione proposta al voto. Chiedono intanto “lo stato di attuazione della deliberazione della Giunta comunale n. 141 del 2016 (il 29 novembre di quell’anno la Giunta aveva espresso degli indirizzi sul piano regolatore portuale, ndr) che però ad oggi non avrebbe sortito alcun passo concreto. Da qui la richiesta al Sindaco della nomina di un progettista che “tenga anche conto della pianificazione esistente”.

Sul punto della darsena gestita dalla srl leccese Bleu Salento, i consiglieri richiamano la sentenza del Consiglio di Stato del 3 agosto 2017 in base alla quale è stata “riconosciuta l’illegittimità pregressa delle concessioni precedenti statuendo così la immediata disponibilità dell’intera struttura al Comune di Gallipoli”. La bozza della proposta impegna il Sindaco ed il dirigente del settore a fare tutto quanto necessario per dar corso con immediatezza alle procedure che rendano fruibile la struttura fin dalla prossima primavera”. Il Comune si dovrebbe quindi attivare per individuare “con procedura ad evidenza pubblica” il soggetto che se ne dovrà occupare della struttura “nel rispetto della sentenza definitiva del Consiglio di stato”.

L’intricata matassa intorno al progetto di ampliamento della darsena Porto Gaio per iniziativa di una società di Nardò. Qui Fasano e gli altri consiglieri “impegnano il Sindaco con la Giunta ed il dirigente comunale del settore di esprimere parere negativo per motivi di “non idoneità al progetto di ampliamento a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione del territorio comunale ed alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, nonché alla migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”. Sulla costruzione di una diga foranea lunga 600 metri lineari, il 23 luglio scorso si era espressa, con parere favorevole, la conferenza dei servizi.

Gli oppositori rilevano una contraddizione dell’Amministrazione comunale che, nella fase istruttoria della stessa conferenza dei servizi, il 27 settembre 2017, per bocca del Sindaco affermava che “non sia idoneo (il progetto di ampliamento, ndr) a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici…”. Successivamente e sempre nella conferenza dei servizi istruttoria – scrivono i quattro consiglieri – il 23 maggio 2018 “senza alcun motivo” il Sindaco dichiarava “l’assenso di massima di questa Amministrazione comunale… atteso che il progetto appare coerente con la migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”.

 

 

 

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Ugento – Ci sono Ugento al quinto posto con un milione 200mila euro, come Galatone al 16° e Ruffano (800mila euro) subito dopo; Melissano al 24° 800mila euro.. tutti fanno parte dei Comuni che hanno visto approvare oggi i progetti di fognatura pluviale presentati per il finanziamento. Si trovano tra i primi 28 paesi nella graduatoria licenziata oggi con una determina del settore lavori pubblici guidato dal’assessore Giovanni Giannini (foto), con una disponibilità di 30 milioni. Altri 122 progetti sono risultati finanziabili e per loro c’è l’impegno di reperire le risorse necessarie. Il fabbisogno finanziario per tutti questi è di 150 milioni 444mila euro. Le domande pervenute sono state 154, i progetti esclusi solo quattro. L’avviso pubblico venuto a conclusione era quello per “Interventi relativi alla realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati”.

Fra ribassi rivenienti dalle gare per assegnare i lavori ed altri fondi di possibile recepimento (quelli impiegati oggi sono del Por Puglia 2014-20), possono nutrire buone speranze anche altri Comuni del Sud Salento che seguono il 28° posto in graduatoria, come Matino (30°), Presicce (33°), Melpignano (34°), Palmariggi (38°), Alessano (43°). Seguono Andrano, Bagnolo del Salento, Seclì, Castrignano del Capo (65°).

Il bando era finalizzato, si ricorda in una nota della Regione, “alla realizzazione e/o adeguamento dei recapiti finali, al completamento degli schemi idrici di fognatura pluviale nei centri abitati, alla realizzazione di infrastrutture idrauliche atte alla separazione delle acque nere dalle acque bianche, alla realizzazione di schemi idrici per favorire il recupero e riutilizzo”.

Lotta agli allagamenti a causa delle forti piogge “Lo smaltimento delle acque pluviali in recettori finali senza il previo trattamento – ha commentato l’assessore Giovanni Giannini – rappresenta un impatto negativo su suolo e sottosuolo; pertanto, è necessario potenziare le reti pluviali sui territori edificati ed i relativi recapiti finali, sia per evitare i consueti disastrosi allagamenti ad ogni minimo evento piovoso, sia anche per limitare sensibilmente l’afflusso di portata anomala in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi”. Giannini non si nasconde la sproporzione tra fabbisogno e finanziamenti disponibili e così risponde: “Fermo restando l’impegno a reperire eventuali maggiori e nuove risorse da dedicare allo scorrimento della graduatoria, l’approvazione della graduatoria relativa ai primi interventi ammissibili al finanziamento disponibile è un passo importante verso obbiettivi di conservazione e miglioramento della qualità dei corpi idrici pugliesi, nonché di sicurezza dei cittadini dagli allagamenti: obiettivi concreti che stanno a cuore alla Giunta regionale e ne caratterizzano l’azione di governo”.

mar, 09 ottobre 2018 @ 13:22

Nardò – Dopo il corso di inglese arriva quello di francese. Anche in questo caso le lezioni, gratuite, saranno riservate agli operatori del settore turistico (titolari e dipendenti). Nell’ambito degli interventi finanziati con risorse del Distretto urbano del commercio è infatti previsto l’avvio di alcuni corsi gratuiti di formazione, realizzabili grazie a un finanziamento regionale ad hoc di 55mila euro ottenuto dal Comune di Nardò. Tre i corsi in programma: “lingua francese per il commercio e il turismo”, “tecniche di accoglienza nei settori commerciale e turistico” e “tecniche di utilizzo della piattaforma Smart del Distretto Urbano del Commercio”, quest’ultimo spazio web che ospiterà servizi relativi all’organizzazione del Duc e delle imprese del distretto con la partecipazione attiva dei consumatori.

A partire per primo, probabilmente venerdì 26 ottobre, sarà il corso di lingua francese (40 ore complessive), che si terrà nella sala conferenze del Chiostro dei Carmelitani il lunedì, mercoledì e venerdì per tutto il mese di novembre. Le iscrizioni – a uno o più corsi – vanno effettuate entro lunedì 22 ottobre compilando il modulo presente sui siti Internet di Confcommercio Lecce, Confesercenti Puglia e Comune di Nardò e inviandolo all’indirizzo email ducnardo@gmail.com.

«Continuiamo a registrare – dichiara l’assessore al Commercio Giulia Puglia – un numero sempre crescente di turisti francesi o di lingua francese nella nostra città, in particolare in questa stagione estiva 2018. Per questo il Duc ha deciso di mettere a disposizione degli esercenti e dei gestori delle attività ricettive un corso di francese».

Ritorna anche l’Inglese La più giovane esponente della Giunta Mellone annuncia poi che la prossima primavera si ripeterà la positiva esperienza di “English for tourism”, il corso di lingua inglese gratuito riservato anche in questo caso agli operatori turistici, tenutosi quest’anno nel periodo febbraio-maggio. «Invito i commercianti e gli operatori del turismo – conclude l’assessore – a sfruttare questa occasione e a contribuire alla crescita di una città che sta affrontando con successo la sfida del turismo».

Attraverso il Distretto urbano del commercio, fa sapere infine Palazzo Personè, l’Amministrazione comunale si augura che le imprese del commercio facciano rete interagendo coi vari soggetti operanti nel campo del turismo, dell’agricoltura di qualità, dell’artigianato d’eccellenza e dell’innovazione tecnologica.

Nardò – Due giornate di abbondanti piogge sul Salento avevano fatto temere il peggio, poi però tutto è andato per il verso giusto. Una bella giornata di sole ha avvolto, domenica 7 ottobre, la seconda edizione del Trofeo Triathlon Silver Terra d’Arneo, tenutosi a Sant’Isidoro mentre Santa Maria al Bagno, nei due giorni precedenti, ha ospitato il Triathlon Camp Age Group, un raduno aperto ai tesserati Fitri (Federazione italiana triathlon) di tutte le regioni.

Una giornata vincente per il Nest Club di Lecce che ha piazzato due suoi atleti sul gradino più alto del podio nelle categorie “sprint”. Nel maschile il leccese Alessio Selleri ha anticipato i due atleti della Otrè Triathlon Team di Noci, Michele Insalata e Angelo De Pasquale. Braccia al cielo nella gara femminile per Maddalena Mangiullo di Cavallino, abile a precedere di quattro secondi Vanessa Lafronza (Nuoto Giovinazzo) e Nunzia Gammella (Aurora Triathlon di Battipaglia).

Festa del Nest Club anche nel “supersprint” maschile con Matteo De Vergori; tra le ragazze la spunta invece Miriana Siracusa (Nuoto Giovinazzo).
“Il Trofeo Terra d’Arneo si è confermato appuntamento imperdibile per gli appassionati – fa sapere il neretino Gianni Casaluce, collaboratore del Comitato regionale Fitri Puglia del presidente Claudio Meliota – ma anche per chi ama assistere a spettacoli sportivi unici che si esaltano sulle spiagge più belle del Salento”.

Un evento in crescita Non solo per i fattori legati al meteo, l’organizzazione di un evento di larga portata, con tanti atleti provenienti da tutta Italia, è davvero probante: “Non è stato affatto semplice – aggiunge Casaluce – e l’organizzazione implica l’investimento di tante energie fisiche ed economiche. L’intento dello staff era quello di dare visibilità a tutte le attività che hanno scelto di sostenerci. Di certo, in passato era più semplice arrivare a coprire tutti i costi, ma chi organizza punta anche e soprattutto a soddisfazioni di altra natura”.

Natura ma anche movimento turistico “Il territorio trae giovamento da eventi simili – prosegue l’organizzatore neretino – l’economia viene stimolata ed in più molti di questi atleti torneranno da queste parti grazie alla promozione dei nostri splendidi luoghi, ai quali non solo dobbiamo essere grati, ma – conclude Casaluce – dovremmo in misura maggiore tutelare, preservare e promuovere”.

Melpignano – L’Orchestra popolare della Notte della Taranta ha fatto ballare New York, sfilando per la prima volta con la Regione Puglia e i suoi amministratori nella prima parte del Columbus Day, l’evento nazionale più sentito e seguito negli Usa. Le stime parlano di un milione di persone presenti sulla famosa Quinta Strada (Fifth Avenue), senza contare i milioni di telespettatori.

Guidata dal presidente Michele Emiliano la delegazione istituzionale era composta dall’assessore Raffaele Piemontese, Luca Scandale coordinatore del Piano strategico del Turismo Puglia365, Bernardo Notarangelo responsabile delle Politiche internazionali della Regione, Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta che ha sfilato insieme a una rappresentanza dei Pugliesi nel Mondo di New York e dell’America.

Una grande occasione di promozione turistica della Puglia negli Stati Uniti d’America – ha dichiarato Emiliano – partecipare al Columbus Day ci ha consentito di raggiungere non solo i tantissimi visitatori presenti alla parata ma anche milioni di americani che seguono l’evento in diretta televisiva. La Puglia ha avuto enorme visibilità, la musica e i balli della Notte della Taranta hanno coinvolto un pubblico enorme. La missione adesso proseguirà con incontri istituzionali di grande rilievo e con il mondo dell’impresa”.

I musicisti e i ballerini dell’Orchestra popolare, dopo il successo alle Olimpiadi invernali di Seoul e alla Festa dei cittadini del presidente della Repubblica federale tedesca, sono sbarcati per la prima volta al Columbus Day.  La Notte della Taranta, per festeggiare il compleanno dell’America, ha proposto uno spettacolo ricco di emozioni con le potenti ed esplosive pizziche della tradizione salentina che hanno ormai varcato i confini nazionali conquistando il pubblico e i turisti. Diretti dal maestro Daniele Durante voleranno a New York il trombettista Frank Nemola, Roberto Chiga (tamburello) Antonio Amato (voce e tamburello) e Nico Berardi (fiati). Una marching band accompagnata dai danzatori Laura Boccadamo, Lavinia Ottolini, Cristina Frassanito, Andrea Caracuta, Marco Martano e Fabrizio Nigro.

I tamburelli colorati con le “zagareddrhe” tricolore e la t-shirt con scritto I Love Puglia e #WeAreinPuglia hanno lanciato un messaggio di condivisione della bellezza di una regione pronta ad accogliere i turisti americani. “È motivo di grande orgoglio rappresentare la cultura pugliese – il commento di Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta – Un’iniziativa speciale che, grazie alla Regione Puglia, offre la possibilità di promuovere l’attrattiva culturale della musica popolare all’estero e per lo sviluppo del turismo verso la Puglia, consolidando la competitività del Salento nell’autorevole palcoscenico internazionale”.

L’hashtag ufficiale #WeAreInPuglia su due grandi striscioni ha accompagnato la delegazione pugliese nel corso di tutta la parata, per indirizzare in maniera efficace e mirata il grande pubblico sui canali social di promozione della Puglia. Gli Stati Uniti, insieme al Canada, rappresentano un mercato di grande interesse per la Puglia; un mercato che è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+108% gli arrivi e + 85% le presenze). Nella top ten delle presenze turistiche, gli Usa sono al settimo posto e rappresentano il terzo mercato che cresce di più nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia.

Per il mercato Usa “la regione rappresenta un luogo di relax, capace di coniugare mare, attività ed eventi sportivi (golf, equitazione, orienteering, sport acquatici, trekking etc.) e itinerari artistici e culturali, con un ventaglio di proposte che spaziano dall’enogastronomia, al wellness, all’escursionismo”, si legge nella nota della Regione. Il clima mite è poi uno dei principali fattori di attrazione, come dimostra l’andamento mensile degli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.

Santa Maria di Leuca

Gallipoli – Com’era prevedibile, è scattata una intensa fibrillazione nei vari Comuni salentini in cui la Igeco costruzioni spa, colpita da interdittiva antimafia giovedì 4 ottobre, ha attività ed interessi. A Lecce, il presidente del Consiglio di amministrazione della Sgm (posteggi e mobilità urbana), Mino Frasca di Nardò, ha chiesto un incontro urgente col Sindaco Carlo Salvemini per valutare insieme il da farsi: la Igeco detiene il 48% delle quote societarie. Sulla gestione portuale si stanno ponendo domande sia a Melendugno, sia a Leuca, frazione di Castrignano del Capo, dove la società detiene la maggioranza. In mezzo anche i Comuni che hanno affidato o stavano per affidare il servizio di igiene pubblica al colosso salentino, compresi i contratti in scadenza.(nella foto il commissario Grandaliano durante l’assemblea di Poggiardo)

Per mercoledì prossimo il commissario dell’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, verrà a trovare gli amministratori e i tecnici comunali di Lecce, Monteroni, Arnesano, Carmiano, Ruffano, Taurisano, Parabita, Ugento. Per l’Ager e non solo l’arrivo dei commissari previsti in casi del genere, da incaricare della gestione delle società sotto osservazione per infiltrazioni criminali, è data per scontata. I provvedimenti della Prefettura di Roma, d’intesa con la Prefettura di Lecce che ha collaborato alla lunga inchiesta insieme ai gruppi di Interforze per le indagini, dovrebbero essere presi nella prossima settimana.

Più delicati e complessi gli altri aspetti, compresi quelli contrattuali. “So che la Prefettura di Roma ha comunicato ai vari Comuni – ha affermato Grandaliano alla Gazzetta del Mezzogiorno – le scadenze dei contratti ai fini del commissariamento previsto dalla normativa”. Ma l’amministratrice delegata di Igeco, Cinzia Ricchiuto, ha diffidato gli Enti dall’intervenire sugli accordi in essere. La società ha già presentato ricorso al Tar di Roma ma, considerati i tempi, la sorte degli appalti aggiudicati o da aggiudicare, oltre quelli in essere, diventano il fronte più immediato. L’affidamento del servizio rifiuti all’Aro 10, comprendente Ugento, Taurisano, Presicce e Acquarica del Capo, all’associazione temporanea di imprese di cui fa parte Igeco, era prossimo alla formalizzazione ma adesso risulta tutto sospeso; aggiudicazione già avvenuta ma senza la firma del contratto all’Aro 2 di Melendugno.

L’azienda ovviamente non sta a guardare. Sul capitolo molto corposo ed insidioso dei 36 dipendenti che, secondo la Prefettura di Roma, avrebbero avuto rapporti con clan della Sacra corona unita, la Igeco tra l’altro sostiene che “19 provenivano dal gestore precedente al subentro di Igeco nell’espletamento del servizio di igiene urbana”. Inoltre si fa presente che “la maggior parte di loro proveniva da altra impresa ed è transitato in altra impresa,senza con ciò determinare in capo ai loro datori di lavoro l’adozione di analoghi provvedimenti”. Ad invitare alla cautela davanti ad una “interdittiva che ci ha lasciato molto sorpresi” è infine il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro.

 

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