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Notizie su ambiente ed ecologia dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Gallipoli – Dal primo ottobre deve entrare in funzione il nuovo servizio rifiuti nell’Aro 11, di cui Gallipoli è capofila con Taviano, Alliste Racale e Melissano. La data è quella stabilita dal contratto. Ma molto probabilmente sarà un cambio piuttosto agitato, come preanunciano i sindacati dei dipendenti sul nodo non sciolto degli organici.

Ultimata la gara bandita dall’allora commissario straordinario Guido Aprea tre anni fa; assegnato il servizio all’associazione temporanea d’imprese Gial Plast di Taviano e la lombarda Colombo Biagio dopo aver superato una interdittiva antimafia (alla Camassambiente di Bari) ed un ricorso della TeKneko abruzzese, si è alla vigilia di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della pulizia ambientale in generale, con interventi aggiuntivi e migliorativi rispetto a quanto accade oggi. La Navita di Modugno è uscita di scena nel luglio dell’anno scorso ed è subentrata la Gial Plast.

Tutto è pronto dunque per compiere finalmente il passaggio finale. Se non fosse per il problema su cui è scattato ieri lo stato di agitazione dei dipendenti addetti al servizio di Gallipoli proclamato dai loro sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl. La decisione è stata presa ieri durante la riunione nella sede di Confindustria di lecce. Al termine dell’incontro, cui non ha partecipato il Comune capofila, “le aziende dichiarano concluse le procedure di passaggio del personale ai sensi dell’articolo 6 del contratto collettivo nazionale di lavoro, senza alcuna notizia in merito agli elenchi dei lavoratori oggetto di modificazioni del proprio datore di lavoro come dichiarato in sede di riunione”,si legge nel verbale finale dell’incontro.

E il problema degli “esuberi” di cui si parla da tempo (da 21 a 25 persone)? E i criteri per suddividere il personale tra le due ditte? I sindacalisti non hanno tardato a prendere la decisione di chiedere un incontro urgente con gli amministratori di Gallipoli. La richiesta è partita ieri.”Il problema è sostanziale: non ci sono i soldi per pagare tutti quei dipendenti come già si sapeva. Allora che cosa si fa? Vogliamo che il Comune ce lo dica, tocca all’Amministrazione – dichiara Paolo Taurino Fp Cgil – battere un colpo ed in fretta: l’1 ottobre è arrivato”. E il nodo, su cui ci sono stati scontri accesi in Consiglio comunale tra la maggioranza di governo e la minoranza di Gallipoli Futura, torna in primo piano.

La risposta del Sindaco “Presto li convocheremo per decidere insieme il da farsi, entro breve tempo”, questa la risposta del Sindaco Stefano Minerva alla pressante richiesta dei rappresentanti dei lavoratori. E per la delicata situazione degli organici? “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici. L’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

 

Casarano – Informazioni e istruzioni sul nuovo servizio di raccolta rifiuti a Casarano. L’Amministrazione comunale e la Tradeco srl, la società che svolge da poco il servizio, hanno previsto tre incontri formativi per illustrare agli utenti le modalità della nuova raccolta, caratterizzata principalmente dalla “differenziata spinta” con l’introduzione della frazione umida. Giovedì 13 settembre il primo appuntamento presso l’auditorium comunale alle 15 per le utente non domestiche (esercizi commerciali e studi), alle 18 per  quelle domestiche. Stessi orari e stesso sito auditorium anche per gli incontri già programmati per mercoledì 19 e giovedì 27 settembre.

Nuovo calendario per le attività commerciali Intanto la società con sede ad Altamura ha mutato il calendario di raccolta per le attività commerciali che, almeno sino a nuove disposizioni, dovranno conferire (sempre la mattina) il lunedì organico, indifferenziato e cartone; martedì indifferenziato; mercoledì organico, indifferenziato e cartone; giovedì plastica e metalli; venerdì carta e (sono la seconda e quarta settimana del mese) anche vetro; sabato organico, differenziata e cartone.

Nardò – Smaltimento rifiuti: tre ecocentri ma nessuno al momento è attivo. È questa ad oggi la situazione a Nardò dopo che a febbraio scorso l’ecocentro di via D’Aosta (foto) della ditta Bianco Igiene Ambientale destinato ad accogliere beni durevoli e ingombranti, è stato chiuso per l’esecuzione di lavori straordinari. Conseguentemente il servizio è stato sospeso.

Inattivi anche gli altri due impianti, quello in via Copertino e quello intercomunale della zona industriale. L’argomento è stato affrontato anche nei giorni scorsi a Palazzo Personè nell’apposita commissione consiliare Ambiente su richiesta della minoranza consiliare, presieduta da Paola Mita, in cui sono stati indicati i tempi della riattivazione del servizio. Oggi a rassicurare cittadini e addetti ai lavori interviene sul tema l’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio: «L’ecocentro di via D’Aosta – annuncia – riaprirà i battenti entro 60 giorni. Si stanno finalmente ultimando i lavori di adeguamento. Potrebbe essere il primo dei tre a riaprire, anche se contiamo di averli attivi tutti e tre entro la fine del 2018».

Un occhio al passato e uno ai “vicini” quando invece si vanno ad analizzare le situazioni degli altri due impianti, quello di via Copertino e quello della zona industriale. «Per l’ecocentro di via Copertino – prosegue Natalizio – servono ulteriori interventi. Senza fare polemica, ci stiamo ritrovando a sanare vecchie situazioni, con progetti che andavano assolutamente rivisti, installazione delle vasche di seconda raccolta, ecc. Nulla di insormontabile, per carità, ma tutto ciò ha fatto allungare i tempi. Comunque proprio oggi gli uffici preposti hanno convocato il progettista».

Il terzo ecocentro, quello della zona industriale, è invece un impianto intercomunale, che serve i territori di Nardò e Galatone ed è proprio quest’ultimo Comune ad essere responsabile del procedimento. «È già pronto, manca soltanto l’allaccio dell’energia elettrica», rivela Natalizio.  Con l’Amministrazione Nisi, tra l’altro, il Comune di Galatone scrisse al  Prefetto al fine di sollecitare l’Enel ad intervenire.

Come sbarazzarsi intanto degli ingombranti? Qual è, nel frattempo, la strada da seguire al momento se si vuole disfarsi di rifiuti ingombranti tipo mobili frigoriferi ecc.? L’iter è il seguente: bisogna telefonare al numero verde di Bianco Igiene Ambientale 800276611 e prenotare il ritiro porta a porta (la segreteria telefonica è attiva 24 ore su 24). Da qui l’appello finale di Natalizio: «Capisco la situazione di disagio ma chiedo ai cittadini ancora qualche settimana di pazienza. La ditta si è messa a completa disposizione. Sono aumentate le squadre di raccolta porta a porta grazie alle quali – conclude – per prenotarsi e far ritirare gli ingombranti i tempi di attesa si aggirano attorno ai dieci giorni».

Nardò – I carabinieri forestali di Gallipoli sono stati attratti da alcuni colpi di fucile da caccia esplosi durante il loro sevizio in agro di Nardò, località “I Ciurli”. Volendo controllare di che cosa si trattasse, i militari dell’Arma si sono attivati fino ad individuare e poi seguire nei suoi spostamenti un uomo intento ad esercitare l’attività venatoria. Fin qui tutto nelle regole se non fosse per un particolare che ha subito attirato le attenzioni dei carabinieri: il cacciatore, che in quel frangente si stava dirigendo verso la propria auto, aveva in mano una lepre.

Sono allora scattati i controlli a carico di S. D. nato a Copertino e residente a Porto Cesareo, di 43 anni. I carabinieri hanno potuto verificare che l’uomo aveva ancora il fucile carico e che l’esemplare di lepre, specie protetta, era stato appena abbattuto. Per il cacciatore sono quindi scattate la denuncia e la segnalazione all’autorità giudiziaria; contemporaneamente è scattato il sequestro del fucile, delle munizioni e della stessa lepre, della specie Europaeus.

Il reato ipotizzato a carico del cacciatore è di “violazione normativa attività venatoria – detenzione di specie non cacciabile appena abbattuta”.

 

Giorgio Toma

Matino – Fino a 1.500 euro per i cittadini di Matino che intendono smaltire l’amianto avvalendosi di ditte specializzate. Il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione di 35mila euro; l’Amministrazione comunale a sua volta ha integrato questi fondi con una quota di partecipazione di 8.750 euro, da destinare a titolo di rimborso a fondo perduto per tutti coloro che effettueranno interventi di rimozione e bonifica dell’amianto, materiale notoriamente cancerogeno, seguendo le procedure previste dal Comune e dalle norme e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il contributo, nel dettaglio, può essere chiesto per lo smaltimento di lastre o pannelli piani e ondulati contenenti amianto, tubi per acquedotti o fognature, tegole, canne fumarie e di esalazione, serbatoi per contenere acqua, e coprirà il 90% della spesa sostenuta e documentata da ogni cittadino che per lo smaltimento si è avvalso o intende avvalersi di ditte specializzate e convenzionate con il Comune.

Il limite massimo di finanziamento è di 1500 € per ogni singolo intervento e non è cumulabile con altri benefici dello stesso genere. “La tutela dell’ambiente – sottolinea il Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma – è un obiettivo prioritario della nostra Amministrazione. Siamo felici di poter sfruttare questa importante opportunità che viene concessa ai Comuni per salvaguardare la salute dei cittadini ed incrementare la cultura del rispetto dell’ambiente”. Le domande di rimborso possono essere presentate entro il 30 settembre.

Pescoluse (Salve) – Dopo la schiusa delle uova di tartaruga Caretta Caretta rinvenute a Torre Lapillo di Porto Cesareo, e quelle che hanno già preso il mare dai lidi di Gallipoli, stanotte (10 settembre)  è stata la volta delle tartarughine “salvesi”. Ha tra l’altro fatto il giro del web l’emozionante video, che ritraeva le tartarughe Caretta Caretta sulla spiaggia di Pescoluse al momento della schiusa. Sono stati 51 i piccoli; sono stati pesati e misurati prima di essere lasciati liberi di cominciare la loro vita. 

Così i 51 esemplari di una specie protetta hanno potuto raggiungere il mare strisciando sulla sabbia con le loro piccole pinne, guidati dal punto più illuminato dell’orizzonte e dalla pendenza della spiaggia. Il tutto è avvenuto sotto le torce degli esperti del Centro recupero tartatughe marine (Crtm) del Museo civico di Storia naturale di Calimera. Gli esperti del Centro si sono occupato di proteggere e tutelate le uova dal momento in cui sono state scoperte (29 giugno scorso), monitorandole fino al momento della loro schiusa.

Sembra essere una stagione da primato quella dell’estate 2018. Ma cosa rende le coste salentine tanto appetibili a questi animali marini? Le Caretta Caretta sono tartarughe presenti pressocché in tutto il Mediterraneo, ma non nidificano negli stessi mari in cui vivono. Hanno quindi un habitat sulla terraferma in zona costiera dove avviene la deposizione delle uova e lo sviluppo embrionale. Poi nel nuovo habitat, cioè il mare, dopo 24 ore di nuoto attivo raggiungono il mare aperto. Passate le 24 ore – durante le quali le tartarughine devono sfuggire agli attacchi dei predatori – si muovono passivamente, lasciandosi trasportare da venti e correnti. Abiteranno da predatori a loro volta nelle acque oceaniche per un periodo dai 7 agli 11 anni, per poi transitare indifferentemente dalle acque costiere a quelle oceaniche.

Dopo l’accoppiamento le femmine scelgono le aree di nidificazione, sulla base – si pensa – di un presunto istinto che le riporterà verso le stesse zone costiere che le hanno dato i natali, garanzia di basso grado di antropizzazione subito dalle coste e quindi basso inquinamento e basso impatto con imbarcazioni. Un riconoscimento sul versante ambientale ritenuto di incommensurabile valore. 

Nardò – In un primo momento la Regione aveva destinato 800mila euro in opere idriche e fognarie nella zona Pagani, tra la città e Santa Caterina; davanti alle pressioni del Comune per completare una volta per tutte le infrastrutture necessarie, da Bari l’importo è stato più che raddoppiato: 1 milione 900mila euro. Il progetto è stato approvato oggi dalla Giunta presieduta dal Sindaco Giuseppe Mellone ed ora l’Acquesotto pugliese può procedere alle opere di completamento dell’urbanizzazione nelle vie D’Amore, Castrignanò, Pagliara, Formoso, Colangelo, De Rossi, Benedetto XIII, Benegiamo, Abate Filippo, Sisto V, Arnaldo di Crollalanza, Costadura, Gregorio XIII e Paolo VI e della rete fognante (quella idrica è già esistente) su via Felline.

Il primo progetto, finanziato con 800mila euro era risultato insufficiente rispetto alle

Giuseppe Mellone

esigenze della zona Pagani. L’Amministrazione comunale, col Sindaco Mellone e il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Oronzo Capoti, era perciò tornata alla carica presso Aqp e presso l’Autorità idrica regionale. Si erano quindi susseguiti sull’area interessata approfondimenti tecnici e sopralluoghi sul campo  che hanno indotto l’Autorità idrica e l’Acquedotto pugliese ad aumentare la dotazione finanziaria fino a quasi 2 milioni di euro, comprendendo così la copertura idrica e fognaria delle aree tipizzate dal Piano regolatore generale come aree di completamento (zone B) e di espansione (zone C) per circa 3.653 metri di rete idrica e 3.727 metri di rete fognante.

È un altro risultato di cui siamo orgogliosi – commenta Mellone – perché so quante richieste e quante preghiere, sacrosante, mi giungono ogni giorno dai residenti di quest’area. Devo dare merito all’assessore Capoti e agli uffici per aver indotto Autorità idrica pugliese (presieduta dal Sindaco di Andria Nicola Giorgino) e Acquedotto ad aumentare il finanziamento e a consentirci di coprire tutta questa porzione di territorio. So anche che ci sono altri cittadini che aspettano, ma stiamo facendo di tutto per rispondere anche a loro”. “Grazie a un lavoro tecnico e burocratico certosino di cui oggi raccogliamo i frutti – conclude l’assessore Capoti – i lavori interesseranno una quindicina di strade in zona Pagani in cui i residenti attendevano da molti anni opere infrastrutturali che sono irrinunciabili”.

 

                                                 

Gallipoli – E’ tornato in crescita in agosto l’indice di produzione dei rifiuti solidi urbani, quelli domestici insomma, dopo cinque mesi di flessione. Di poco, di appena 10.110 chilogrammi, ma indica un piccolo aumento nel mese clou del’estate gallipolina. Non era facile perchè si partiva da un poderoso tetto di 2 milioni 681mila chili del 2017. E se gli rsu lievitano è un buon segno per il turismo: più persone ci sono, più rifiuti si producono, rilevano gli esperti del settore, guardando questi ultimissimi ed ancora inediti dati. Anche se l’agosto dell’anno scorso aveva registrato una frenata importante in alcuni settori come quello alberghiero e delle vacanze all’aperto.

Mentre si prevede una ulteriore crescita per il mese in corso (stime di Federalberghi al +5%), va registrato che l’anno in corso da questo punto di osservazione non è stato un anno molto positivo. Tranne che a gennaio (111.745 chili in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) ed a febbraio (+3.528 kg), gli altri mesi hanno registrato segni in rosso: meno 15.366 chili a marzo, meno 49.304 ad aprile, meno 106.832 a maggio, meno 115.396 a giugno e meno 69.020 a luglio. A tenere in debito conto questi numeri, si fa anche giustizia di alcuni luoghi comuni o valutazioni sugli andamenti delle presenze secondo cui, per esempio, giugno sarebbe andato molto meglio di luglio. Si resta in attesa ovviamente dei dati ufficiali che si avranno non prima di novembre prossimo dall’Osservatorio regionale per il turismo della Regione Puglia, anche se bisogna tener presente che le comunicazioni dai vari settori che hanno a che fare con i vacanzieri difficilmente superano il 70% delle strutture operanti nell’intera regione.

Giusto per la cronaca, la raccolta differenziati nei primi tre mesi del 2018 è aumentata mediamente di tre punti, dall’8 all’11%, facendo comunque indossare alla città la magia nera provinciale. I 2 milioni 691.110 chilogrammi prodotti dalla città sono andati in grandissima parte al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze (2 milioni 476mila chili); cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno alla CM Recuperi srl di Surbo.

 

 

Gallipoli – Totale uova di tartarughe Caretta Caretta deposte: 70; nate in 53; uova non vitali 16; una neonata morta nell’uovo: questo il bilancio fatto da Maurizio Manna di Legambiente Gallipoli e direttore regionale dell’associazione ambientalista sulla covata scoperta sul litorale sud di Gallipoli, subito dopo i primi lidi sul finire di agosto. Le ultime neonate hanno raggiunto il mare nei giorni scorsi e il presidio protettivo cui hanno partecipato in tanti, anche di notte, è stato infine tolto.

Le schiuse sono state monitorate, dopo la scoperta casuale del nido a 12 metri dalla battigia, dal 24 al 29 agosto scorsi. E Manna è partito subito con i ringraziamenti ai tanti “vigili” provenienti da paesi vicini (come AlezioSannicola) ma anche da località lontane e lontanissime: “Un grazie particolare a Piero Carlino, zoologo del Crtm di Calimera e responsabile scientifico del nido, e alla “crew” Massimo Buccarella, Rosanna Chiuri, Davide Minerva, Luigi Lagna Giuseppe Bascià Carla Casolari e glia altri amici di Galatina, Beda Luigia e la piccola Caterina, Giulia Passaseo, vera mamma del nido, e le impagabili sorelle, Alessandro Marra e famiglia, Eric e Toni da Gallarate, Mariagrazia Leva, Enzo Fedele, Angela Giorgino, Sabrina Longo, Manuela Bottero, Cavallo Laura e prole, gli amici di Salento Coast Ovest Gallipoli, Cristina e tribù dalla Germania, Roberta dall’Australia, Rosaria Galasso, la voce dell’evento, e i tanti anonimi volontari che si sono alternati alla vigilanza ed informazione e hanno vegliato anche fino a tarda notte in attesa del grande momento”.

La scelta del luogo, non proprio isolato e tranquillo, sembra aver colto di sorpresa anche l’esponente di Legambiente: “La schiusa di un nido di tartarughe è sempre un evento di grande valore ambientale e scientifico, diventa eccezionale – è il commento di Manna – se avviene in un contesto inaspettato e molto antropizzato come una delle spiagge più frequentate di una località turistica internazionale. Perché mamma tartaruga ha scelto proprio quest’angolo appartato e difficile da raggiungere, dove ha deposto il resto del suo carico di vita, dove hanno deposto le sue sorelle? E poi soprattutto quali sono i pericoli ed i fattori di disturbo diurni e notturni, naturali e causati dall’uomo e come intervenire per favorire e tutelare le prossime deposizioni…? Queste ed altre domande hanno trovato in parte risposta accudendo per sette giorni e sette notti, senza un minuto di sosta il nido Gallipoli 2018”.

Ora nei programmi di Legambiente vi è un evento pubblico nelle prossime settimane e un progetto didattico da proporre nel corso dell’imminente anno scolastico.

 

Gallipoli – Progetto per mettere al riparo da allagamenti Baia verde; commissione di controllo sui procedimenti amministrativi da parte dei dipendenti comunali; servizio dei rifiuti; il sistema portuale generale; il piano di gestione del parco naturale: sono queste le questioni (le prime due già martedì prossimo) da portare in Consiglio comunale secondo la nuova tattica messa in piedi dalla minoranza che oggi ha tenuto una conferenza stampa al Jolly Hotel. Prima tappa martedì 11 settembre. I cinque consiglieri che hanno prodotto la prima convocazione dell’assise cittadina della consiliatura da parte delle opposizioni le hanno annunciate e argomentate, rimarcando “il momento alto di democrazia compiuta” e il “senso di responsabilità di tutti gli eletti, in maggioranza o in minoranza davanti ai problemi della città”.

Al tavolo erano presenti il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi dello stesso gruppo, Sandro Quintana, i quali hanno parlato anche a nome delle consigliere Stefania Oltremarini e Caterina Fiore. “Coinvolgendo il Consiglio comunale – ha detto Fasano – si potranno valutare ed apportare le migliori soluzioni a come il dissesto idrogeologico della Baia verde, che ha origini vecchie (50 anni fa) e la commissione di controllo sugli atti amministrativi, che riteniamo sia utile a tutti e che abbiamo mutuato da quanto previsto nel Comune di Lecce”.

Come si spiega questa unità operativa considerati i trascorsi tra alcuni di questi consiglieri, fieramente avversari durante la campagna elettorale di due anni fa ed anche dopo? “Opereremo come un gruppo di consiglieri che, data la consistenza numerica, potranno far convocare il Consiglio comunale periodicamente, sganciati da logiche di appartenenza”, ha chiarito Fasano. Quintana ha aggiunto: “Non è una opposizione dell’ultimo momento, come l’ha chiamata il Sindaco Minerva. Al di là degli scontri con Flavio, vogliamo puntare ai tanti problemi da mettere finalmente in primo piano, utilizzando responsabilmente gli strumenti che il regolamento comunale ci offre”.

Come ha ricordato Fasano, “Gallipoli Futura ha prodotto sul caso Baia verde quattro interrogazioni senza ottenere granché”. Il gruppo di studio – composto dai proponenti da un geologo, un ecologo, un urbanista e da un esperto in impianti idraulici – potrebbe essere nominato, qualora la proposta venisse accolta, entro novembre; in aprile si potrebbe avere il progetto con cui chiedere poi i finanziamenti europei, a stare al cronoprogramma di GF, da cui sono venute critiche sulla deliberazione della Giunta comunale con cui si chiede lo stato di calamità, “cioè niente”. Il passaggio più difficile da digerire per la maggioranza potrebbe essere però quello che porta alla sospensione dei lavori della “strada dei lidi”, che secondo gli oppositori avrebbe causato “enormi disagi e aggravato ulteriormente il drenaggio dell’acqua piovana”. (nella foto il cantiere quando era ancora aperto)

Prossima tappa, già formalizzata, di questa strategia della pressione sull’Amministrazione comunale giudicata finora insufficiente e quindi da stimolare, è il capitolo rifiuti, con annessi problemi di costi e di organici in esubero. Se ne dovrebbe parlare a fine settembre, su richiesta ancora dei cinque consiglieri.

Altro tema introdotto da Quintana, quello di un sistema portuale (navi, diporto, pescherecci) a cui mettere mano, “per non arrivare ad approvare progetti di privati slegati da una visione d’insieme (il riferimento è alla  società di Porto Gaio”. “Siamo fermi ad un piano degli anni ’80. In queste condizioni è inutile andare a Msc crociere (notizia data dal Sindaco alcuni giorni fa circa l’incontro a Napoli con i vertici della Costa crociere) quando non sappiamo neanche dove eventualmente potremmo far attraccare navi simili,. E’ come andare ad un matrimonio in mutande. Al massimo potremo ottenere che la sosta delle navi a Vieste comprenda un trasferimento in pullman dei loro ospiti fino a Gallipoli”.

Due gli appelli venuti dal consigliere Cataldi: il primo ai cittadini a partecipare ai lavori consiliari (martedì l’appuntamento a Palazzo Balsamo è alle 9) per essere informati e poter quindi valutare; il secondo ai “colleghi della maggioranza: valutino i problemi non chi li propone, secondo la responsabilità che ci è stata data dai cittadini”.

A margine della conferenza stampa critiche e ironie sono piovute sulla nuova Giunta “nominata il 17 agosto e fino ad oggi non si è riunita neanche una volta” (Fasano) e sul fatto che il presidente del parco naturale, il professionista Barone di Nardò designato da Guglielmetti, “si sia dimesso un mesetto fa”.

 

Aradeo – Dopo la “Festa dell’amico a quattro zampe” dell’anno scorso, Aradeo promuove nella serata di domenica 9 settembre in piazzetta San Rocco la “1^ Expo cinofila amatoriale aradeina”, con varie dimostrazioni (agility, obedience e disc dog) insieme all’istruttore Fabio Davillanova, nonché la sfilata con tutti i raggruppamenti previsti dall’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana), meticci inclusi, e con premi e gadget per tutti (per le iscrizioni 320/7535967 – 339/2801842). La serata, presentata dalla conduttrice televisiva Simona Corpus nell’ambito della Festa estate Aradeina, viene promossa dal consigliere comunale, con delega al randagismo, Gianni Stefanelli ed è organizzata in collaborazione con l’associazione animalista “Mondo nuovo”.

Microchip in piazza «Finalmente si è costituita nel paese un’associazione animalista. Ciò – afferma Stefanelli – facilita enormemente gli interventi dell’Amministrazione comunale che, per tutti i problemi legati al mondo animale, non deve più rapportarsi come ha fatto finora con singoli individui ma con un gruppo che li rappresenta tutti». L’iniziativa di domenica punta a spingere i cittadini ad amare maggiormente gli “amici a quattro zampe” e nello stesso tempo ad istruire i proprietari su come gestirli nel modo migliore e nel rispetto delle leggi. A tale scopo è previsto un intervento informativo delle guardie zoofile. Nella stessa serata la Asl offrirà gratuitamente il servizio di microchippatura dei cani a quanti ne faranno richiesta (il Comune ha già raccolto un centinaio di prenotazioni).

Obiettivo “Zero cani randagi” Obiettivo del Comune è quello di giungere a regolamentare la presenza dei randagi in paese. «Se tutto andrà secondo i programmi, le casse comunali risparmieranno gli attuali 17-18mila euro annuali spesi per ricoveri di randagi in canili ed incidenti con animali. Con quei soldi sarebbe possibile lavorare sulla prevenzione», conclude il consigliere delegato. Fra le cose già realizzate da quest’Amministrazione in favore degli animali e nel rispetto dell’ambiente (su iniziativa del consigliere Stefanelli e dell’assessore Giovanni Mauro) da sottolineare l’installazione di cinque bidoncini con guanti e buste, per la raccolta degli escrementi dei cani. I dogtoilet sono stati collocati in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, villa comunale, piazzale Borsellino, piazzale Copernico e piazzetta Indipendenza.

Galatone – Pulizie di fine stagione lungo la scogliera grazie ai giovani della città. «L’iniziativa “A-mare pulito” ha permesso di recuperare e smaltire ben 500 chili di immondizia», fa sapere Emanuele Zuccalà, uno degli organizzatori. All’opera, sabato scorso, una cinquantina di volontari impegnati per circa quattro ore nella pulizia del tratto di costa intorno alla località “La Reggia”, di competenza del comune di Galatone. «Questo numero rappresenta solo una parte del materiale inquinante riscontrato su 3 chilometri di litorale – sottolinea Zuccalà – lasciando ipotizzare che la cifra reale possa essere sensibilmente più elevata. Quindi, una piccola parte della nostra costa ospita tonnellate di spazzatura». Muniti di guanti e retini i volontari hanno raccolto da falesie e spiagge (l’operazione si è spinta fino all’adiacente Lido Conchiglie, marina tra Sannicola e Gallipoli) rifiuti di ogni genere, con un team di apneisti che ha addirittura liberato dalla sporcizia parte del fondale marino. «Per quanto tempo potremo andare avanti così? – provocano gli organizzatori, che si sono già ripromessi di lanciare nuove iniziative di tutela del territorio – Davvero crediamo di poter vessare la natura senza che ci siano conseguenze?».

L’incontro tra Ager e Comune nell’impianto

Poggiardo – Sono partite le lettere di ammonimento ai 45 Comuni che conferiscono all’impianto di biostabilizzazione rifiuto secco, aggiungendoci arbitrariamente ed illegalmente anche rifiuto con una forte componente organica.  Le ha firmate il commissario straordinario di Ager Puglia, la struttura tecnico operativa che si occupa della gestione delle immondizie domestiche, Giancarlo Grandaliano. Sono iniziati anche i controlli più serrati della società che gestisce l’impianto in località Pastorizze, la Progetto Ambiente srl, sugli scarti conferiti, con la possibilità di bloccare gli automezzi con un alto tasso di materia organica, mentre il Comune di Poggiardo sta allestendo un servizio apposito con i vigili allo scopo di controllare la tenuta stagna dei cassoni degli autocompattatori impiegati nel trasporto dei rifiuti (ed anche degli orari in cui vengono trasferiti). Sono questi i primi effetti pratici  alla diffida per via dei periodici cattivi odori, fatta dal Sindaco Giuseppe Colafati al commissario dell’Ager, all’Arpa Puglia dipartimento di Lecce, a Progetto Ambiente bacino Lecce 2 e alla Regione, dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Ecologia e Paesaggio.

Sono chiamati ad essere più rigorosi – pena la chiusura dell’impianto di Poggiardo, come paventato dal Sindaco – nella selezione dei rifiuti i Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino.

Poggiardo e Giuggianello, alla presenza di Grandaliano, si sono impegnati a dare l’esempio, portando ad altro impianto il proprio materiale organico di scarto.

Della situazione determinatasi proprio per colpa della componente umida dei rifiuti che arrivano là dove non dovrebbero arrivare e quindi alla base di disagi olfattivi (l’ultimo che ha scatenato la forte reazione del Comune si è verificato il 29 agosto dalle 17 circa e fino a notte inoltrata) sono stati informati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il suo omologo della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce.

Ogni estate i miei cittadini sono costretti a subire le continue molestie olfattive – ha scritto Colafati – pertanto si diffidano gli organi di

L’incontro in Comune

competenza  a procedere immediatamente ad effettuare il controllo sulle quantità e sulla natura del rifiuto in entrata dell’impianto di biostabilizzazione”. Nella stessa nota si richiama anche l’urgenza di installare le centraline di monitoraggio continuo delle emissioni odorigene. Si tratta di tre impianti decisi a giugno – due a sud e uno a nord del centro abitato – e che dovrebbero entrare in funzione il prossimo novembre. Con Poggiardo e la frazione Vaste, investiti dai cattivi odori se spirano venti da nord, è coinvolto anche il Comune di Giuggianello, se i venti tirano da sud. Va ricordato infine che la diffida del Sindaco aveva provocato l’arrivo immediato in paese del commissario Grandaliano il giorno successivo.

Chiesto un “incontro pubblico” Una assemblea pubblica chiedono infine i consiglieri di minoranza del gruppo La città di tutti”, che intanto segnalano “per l’ennesima volta la nostra disponibilità al coinvolgimento ed alla collaborazione soprattutto in tema di ambiente e salute”. “Non siamo stati coinvolti nemmeno questa volta”, lamentano mentre sollevano il problema dell’impatto odorigeno sulla comunità: “Non si dovrebbero trascurare gli effetti delle possibili esposizioni croniche a sostanze inquinanti, pur nel limiti dei parametri di riferimento”.

 

 

 

Porto Cesareo – Un professionista d’eccezione per la quarta edizione dello stage internazionale di apnea che da domani venerdì 7 settembre sino a domenica 9 richiamerà subacquei provenienti da tutta Europa a Porto Cesareo. Il pluriprimatista mondiale e docente di apnea profonda, Umberto Pelizzari di Busto Arsizio, terrà presso l’area marina protetta un corso intensivo che abbraccerà i seguenti argomenti: fisiologia dell’apnea, training autogeno, tecniche di respirazione, di rilassamento, di allenamento all’apnea, di ginnastica tubarica, pinneggiata, compensazione ai vari livelli, sincope e molto altro ancora.

Le lezioni pratiche si terranno in mare, come fa sapere lo stesso Pelizzari sul proprio sito ufficiale “con apnea in assetto costante e variabile, provando le emozioni della discesa con la slitta zavorrata; le stesse saranno svolte con il supporto di due gommoni e un catamarano nei fondali di Porto Cesareo”. Quelle teoriche, invece, si svolgeranno presso l’Isola dei Conigli e il docente sarà supportato dallo staff di istruttori di Apnea Academy. Le sessioni in mare degli appassionati saranno filmate e successivamente analizzate.

Nel dettaglio, il programma prevede il ritrovo il 7 settembre presso il villaggio Chiusurelle con uscita “free immersion” a partire dalle ore 9.30. Dopo la pausa pranzo delle ore 13, relax e lezioni teoriche; alle 17 attività in piscina e alle 20 la cena, quindi le attività di promozione del territorio. Mattinata interamente dedicata all’uscita in mare anche quella del giorno seguente con prove di statica, dinamica, esercizi, rilassamento e respirazione nel pomeriggio. Chiusura dei lavori domenica 9: uscita in mare, teoria e alle 12 la consegna degli attestati firmati dal docente varesino.

L’atteso appuntamento è organizzato dall’Area naturale marina protetta Porto Cesareo, si avvale della sinergia con la Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comuni di Porto Cesareo e Nardò, e della collaborazione di Apnea Salento, fondata dal napoletano Francesco Sena (foto), istruttore di Apnea Academy e atleta del Team Omer che fa parte dello staff di Pelizzari.

Dopo lo stage internazionale di Porto Cesareo – pronto ad ospitare apneisti italiani ma anche francesi, tedeschi, spagnoli, portoghesi e provenienti dai Paesi nordici – Pelizzari impartirà lezioni dal 7 al 9 dicembre a Montegrotto Terme (Padova).

Casarano – Dopo un inizio stentato, prende quota a Casarano il nuovo servizio di raccolta differenziata. «Si ringraziano i cittadini per la civile collaborazione e per aver conferito i rifiuti in maniera ottimale sia per la raccolta dell’organico sia per quella della plastica e dei metalli», fanno sapere, infatti, da Palazzo di Città ricordando che domani, venerdì, sarà il giorno della raccolta della carta e del cartone (da ripiegare per ridurne il volume). Da stasera si possono dunque conferire, così come previsto dal nuovo calendario, riviste, giornali, riviste, libri, quaderni, carta da pacchi, cartoncini, sacchetti di carta, scatole di cartone per scarpe e alimenti, fustini di detersivi, fotocopie e fogli vari, imballaggi di cartone, tetrapak e cartoni per bevande in genere.

Il nuovo calendario Resta ancora da perfezionare, però, la “confidenza” dei casaranesi con il nuovo calendario visto che qualcuno (per fortuna in pochi) continua a conferire i rifiuti secondo le vecchie scadenze creando confusione e sporcizia. Per questo in alcuni quartieri gli operatori, almeno negli ultimi due giorni, hanno potuto ritirare i rifiuti in ritardo. Il servizio appaltato alla Tradeco srl di Altamura prevede il lunedì, mercoledì e sabato la frazione organica (negli appositi sacchetti o nelle buste biodegradabili), giovedì la raccolta della plastica e dei metalli (in buste separate), il venerdì della carta e, a settimane alterne, del vetro (nella seconda e quarta settimana del mese). Mercoledì e sabato verranno raccolti anche pannolini e pannoloni, purché conferiti distintamente rispetto all’organico. Tutto ciò che non potrà essere riciclato, ovvero l’indifferenziato, verrà raccolto soltanto il martedì.

Salve – Potrebbe chiamarsi anossia la causa della moria dei pesci (foto) osservata negli ultimi giorni nel bacino di Torre Pali, marina Salve e che ha suscitato preoccupazioni ed allarme. Così spiega l’accaduto dal punto di vista scientifico il prof. Giovanni Ponzetta (foto), presidente del circolo di Legambiente di Salve “Giglio delle Dune”: “Non è la prima volta che capita questo grave inconveniente dovuto probabilmente all’occlusione del canale a causa della sabbia accumulatasi nella foce sud.  Il colore verde particolarmente brillante delle acque che si osserva è dovuto alla eccessiva crescita algale, la quale sottrae ulteriore ossigeno e ostruisce meccanicamente le branchie dei pesci. Molti di loro avrebbero cercato la via di salvezza verso il mare e, giunti alla foce occlusa, sarebbero morti. Tuttavia non è escluso che altri batteri dovuti a versamenti illegali abbiano provocato tutto questo”.

Il problema è annoso, come testimoniano in tanti, e fino ad oggi dovuto ad una mancanza di intervento del Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, ma non per trascuratezza o negligenza bensì per una cronica carenza di fondi da parte dell’ente, commissariato nel 2017 dalla Regione Puglia. “Ma – continua il presidente Ponzetta – il caso che affrontiamo oggi ha alle spalle una questione ancora più ingarbugliata. L’area da liberare dalla sabbia, infatti, è posta sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria da maggio 2018, a causa di uno spostamento di sabbia effettuato senza autorizzazione, e nessuno, tra gli Enti preposti ha provveduto al dissequestro (sul posto erano intervenuti il nucleo operativo della Polizia ambientale della Guardia costiera di Gallipoli Ufficio locale marittimo di Leuca, e i carabinieri della stazione di Salve). A questo si aggiunge un ulteriore inconveniente: chiarire con evidenza scientifica che all’interno delle acque del bacino non ci siano batteri incompatibili con la balneazione. Per questo si è attivato il nostro Comune mobilitando non solo i laboratori Asl, ma anche altro laboratorio privato, dai quali si attendono gli esiti delle analisi delle acque prelevate”.

Tuttavia il consorzio di bonifica, ad oggi, non ha ancora risposto all’ingiunzione comunale del 5 luglio scorso, quindi presumibilmente le operazioni dovranno essere affrontate dal Comune che dovrà sostenere le relative spese e poi chiederne il pagamento a quest’ultimo.

I.D.

 

 

Gallipoli – Si terrà l’11 settembre prossimo, alle ore 9 a Palazzo Balsamo la riunione del Consiglio comunale chiesta da cinque consiglieri della minoranza (perché sia valida l’istanza deve essere firmata da almeno quattro consiglieri) per discutere sugli allagamenti a Baia verde con annessi lavori in corso e sulla commissione di controllo. I capigruppo riunitisi ieri, 3 settembre, hanno deciso la data e l’ordine del giorno basato sulle proposte di deliberazione preparate da Sandro Quintana (foto), Caterina Fiore, Stefania Oltremarini, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano; in commissione non c’è stato nessun voto contrario, mentre i rappresentanti della maggioranza – Cataldi, Abbate, Giungato, Piro e Portolano – si sono astenuti.

Al centro della riunione, che si preannuncia piuttosto calda, vi è la vicenda del cantiere e dei lavori eseguiti a Baia verde per la “strada dei lidi”, I cinque esponenti della minoranza hanno poi chiesto che si nomini la commissione consiliare di controllo e garanzia, la cui presidenza dovrebbe toccare di norma ad un membro della opposizione. La richiesta è stata inoltrata il 21 agosto scorso al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro.

Per la commissione di controllo e garanzia i richiedenti scrivono tra l’altro che la costituzione della stessa appare ancora più opportuna e necessaria anche in considerazione dei ‘rischi corruttivi’ presenti nel Comune di Gallipoli e sanciti nel piano anticorruzione per come redatto ed approvato dal Commissario straordinario in sede di aggiornamento il 29 gennaio 2016″. La proposta, se approvata, andrebbe a modificare due articoli del Regolamento sull’organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari”.

Se su questo argomento potrebbe, in linea teorica, trovarsi un accordo con la maggioranza che sostiene il Sindaco Stefano Minerva, assai più difficile per chi governa la città è accettare la bozza di deliberazione relativa alla Baia verde, non tanto sul versante dell’equilibrio idrogeologico da ritrovare nel quartiere, flagellato da continui allagamenti e disagi per i residenti in quella che un tempo era una zona paludosa. Nella proposta dei cinque firmatari si parte dall’esigenza di “misure urgenti di carattere urbanistico, idrografico e ambientale per fronteggiare l’emergenza dell’intero bacino” e dalla nomina di un “tecnico-scientifico per la redazione di un progetto studio”, per poi arrivare al blocco immediato dei lavori in corso dalla seconda uscita di Baia verde al canale dei Samari e del progetto complessivo sulla litoranea sud e “fino a quando i tecnici non avranno fornito le indicazioni richieste”.  Sebbene il Sindaco Minerva abbia annunciato in conferenza stampa la possibilità di una revisione del progetto generale, appare improbabile al momento che si arrivi ad un fermo totale dell’intera opera.

 

 

Casarano – Rifiuti: Casarano ci riprova. Dopo l’infelice esordio di lunedì scorso, con i sacchetti rimasti in strada perchè (quasi) tutti con l’indifferenziata, mercoledì 5 settembre sarà il secondo giorno di raccolta dell’umido. La speranza di tutti, Amministratori, operatori e cittadini, e che stavolta vada meglio e che le istruzioni ricevute (seppur in ritardo) possano aver fruttato. Sul profilo Facebook del Comune quest’oggi è comparso un ulteriore avviso per ricordare agli utenti che, secondo il nuovo calendario, il mercoledì (così come il lunedì ed il sabato) si procederà con la raccolta dei rifiuti organici che devono essere selezionati e risposti nell’apposito sacchetto di carta distribuito dall’azienda, “oppure in buste rigorosamente biodegaradabili”.

Cosa conferire con l’umido Per facilitare il compito ai cittadini, il post sul profilo dell’Ente fornisce un elenco dei rifiuti organici, che altro non sono che gli stessi conferibili nella compostiera, ovvero scarti di provenienza alimentare e vegetale ad alta umidità, scarti di cucina, di frutta e verdura, alimenti deteriorati, fondi di caffè e filtri di the, gusci d’uovo, piatti e bicchieri biodegradabili, noccioli, salviette di carta unte (scottex e fazzoletti di carta), piante recise e potature di piccole piante, pane, ceneri spente di caminetti, piccoli ossi e gusci di molluschi. L’Amministrazione comunale ricorda, inoltre, che chi possiede un giardino che rispetti le dimensioni stabilite dall’apposito regolamento può praticare il compostaggio domestico con uno sconto del 10% della tassa.

Il nuovo calendario concordato con la nuova ditta, la Tradeco srl di Altamura, prevede il giovedì la raccolta della plastica dei  metalli (in buste separate), il venerdì della carta e, a settimane alterne, del vetro. Mercoledì e sabato verranno raccolti anche pannolini e pannoloni, purché conferiti distintamente rispetto all’organico. Tutto ciò che non potrà essere riciclato, ovvero l’indifferenziato, verrà raccolto soltanto il martedì.

 

Ugento – In  un terreno agricolo con una vecchia cava, nel tratto di strada tra Torre Mozza e località Pompignano, è stata rinvenuta una carcassa di cavallo, a seguito della segnalazione nella giornata di domenica da parte di alcuni cittadini ai vigili del nucleo di polizia rurale e ambientale di Ugento . Da alcuni giorni, infatti, un odore fatiscente aveva catturato l’attenzione di diverse persone che transitavano in quel tratto di strada, fino a quando qualcuno non si è trovato davanti alla macabra scoperta . Oltre la gravità del gesto, si aggiunge il fatto che un animale morto e abbandonato con il passare dei giorni, specie con il caldo afoso, avrebbe potuto rappresentare un veicolo di infezioni e comunque di disagi.

La situazione ora è stata risolta attraverso la rimozione dell’animale – spiega il sottufficiale della Polizia municipale, maresciallo Ippazio Nutricati – inoltre, si stanno eseguendo tutti i controlli e le procedure sanitarie previste in questi casi”. A tale episodio si aggiungono i miasmi provenienti da località Burgesi segnalati la settimana scorsa da alcuni cittadini alle forze dell’ordine .Un flusso di cattivi odori era stato percepito in alcuni momenti della giornata anche nei paesi vicini tanto che in molti auspicano controlli del territorio più frequenti e serrati per cercare di prevenire rischi alla salute pubblica in una zona particolarmente sensibile a causa delle vicende collegate alla dismessa discarica Burgesi.

Casarano, raccolta rifiuti

Casarano – Sacchetti per strada e utenti disorientati. Da rivedere, a Casarano, l’avvio della  raccolta differenziata dei rifiuti. A causare confusione è il nuovo calendario per il conferimento,  diverso da quello finora praticato in città a causa del nuovo servizio entrato in vigore quest’oggi (dopo due rinvii). In molti, però, ancora non conoscono bene tale calendario: qualcuno non lo conosce affatto (per il ritardo nella distribuzione del materiale informativo che sarebbe dovuto avvenire porta a porta) e altri ancora pur conoscendolo non hanno dimestichezza con la “frazione organica”, la novità più importante del nuovo servizio affidato alla Tradeco srl di Altamura. Di fatto, la quasi totalità dei rifiuti (indifferenziati, come al solito) tirata fuori ieri sera è rimasta per strada. Qualche utente lamenta, tuttavia, il fatto che pur avendo conferito solo l’umido, il sacchetto sia rimasto comunque davanti casa. Il problema pare rappresentato dai sacchetti utilizzati anche se, secondo quanto comunicato in queste ore, pare possano essere utilizzati anche i comuni sacchetti per la spesa, purchè biodegradabili..

Sacchetti e materiale informativo in distribuzione Intanto anche stamattina è continuata a Palazzo di Città la distribuzione (avviata ieri, pur se domenica) del kit informativo e dei sacchetti per la raccolta dell’umido. La distribuzione continuerà anche nei prossimi giorni “fin quando necessario”, come scritto sulla pagina Facebook del Comune, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30, ed “eccezionalmente” anche oggi e domani (4 settembre) dalle 17 alle 20.

Martedì l’indifferenziato Circa l’emergenza venutasi a creare, il Comune conferma che “la raccolta di oggi (lunedì) prevedeva esclusivamente il materiale organico, motivo per cui molti sacchetti che contenevano l’indifferenziato non sono stati ritirati dagli operatori”. L’Amministrazione comunale “si raccomanda”, inoltre,  di seguire “minuziosamente” il nuovo calendario ricordando di portare fuori per martedì l’indifferenziato , compreso quello non ritirato oggi. In merito ai “sacchetti della discordia”, infine, da Palazzo di Città giunge la conferma che “la fornitura per la raccolta dell’organico sarà gratuita per tutta la durata del servizio svolto dall’azienda Tradeco srl”.

Il calendario La raccolta dell’organico tornerà mercoledì e sabato mentre giovedì sarà la volta di plastica e metalli ed il venerdì, a settimane alterne, della carta e, a settimane alterne, del vetro. Mercoledì e sabato verranno raccolti anche pannolini e pannoloni, purché conferiti distintamente rispetto all’organico. Obiettivo del nuovo servizio è quello di limitare il più possibile il (costoso) conferimento in discarica dell’indifferenziato riciclando quanto più è possibile fare.

Casarano – Cambia la raccolta dei rifiuti a Casarano. Dopo due rinvii, questa volta l’Amministrazione comunale conferma la data di lunedì 3 settembre per l’avvio del nuovo calendario che, grazie all’affidamento ad una nuova ditta, prevede la “differenziata spinta” con il conferimento separato della frazione organica. Tale  fase di passaggio ha, però, provocato vari problemi tanto che la distribuzione a domicilio del nuovo calendario e del materiale informativo non è avvenuta nei tempi previsti. Per questo il Comune si è visto costretto a convocare i cittadini che non hanno ricevuto a domicilio il kit quest’oggi, di domenica. E in molti quest’oggi, malgrado la giornata festiva, si sono pure messi in fila davanti a palazzo di Città. Non per tutti ci sono stati, però, i nuovi sacchetti per l’umido anche se a tale scopo dovrebbero ben adattarsi i normali sacchetti biodegradabili della spesa. Non sono, tuttavia, mancate polemiche e proteste, anche sui social network.

L’avviso “Si informa che nella giornata del 2 settembre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 17 alle 21, per chi non avesse ricevuto a domicilio il materiale, sarà operativa presso il comune la distribuzione dei sacchetti e del depliant informativo sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti che avranno decorrenza da lunedì 3 settembre.  Si invita alla diffusione del presente avviso”: questo l’avviso diffuso sul profili facebook “Città di Casarano” alle 11:23 di sabato primo settembre.

Il nuovo calendario Quel che è certo è che domani mattina gli operatori ecologici (ora dipendenti  la Tradeco srl di Altamura) non raccoglieranno più l’indifferenziato (come accadeva finora il lunedì) ma la frazione organica. Altra cosa sarà capire quanti cittadini saranno pronti per tale tipo di “differenziazione” dei rifiuti.  Il nuovo calendario, in vigore da lunedì 3 settembre, prevede la raccolta dell’indifferenziato (ovvero di tutto ciò che non può essere riciclato) soltanto il martedì mentre la frazione organica verrà raccolta il lunedì, mercoledì e sabato. Il giovedì sarà il giorno della plastica e dei metalli, il venerdì della carta e, a settimane alterne, del vetro (seconda e quarta settimana), mentre il sabato e il mercoledì si conferiscono i pannolini. La fascia oraria  indicata per poter esporre i rifiuti è quella dalle 21 alle 5.30. Con la nuova ditta cambia anche il numero per il ritiro a domicilio degli ingombranti (ora occorre chiamare il 347/4956653). L’ecocentro comunale di contrada Calò con accesso dalla strada extraurbana del Carro, è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12, il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

Le nuove modalità Nella stessa brochure sono indicati, a titolo di esempio, le varie tipologie di rifiuto al fine di permettere una corretta raccolta differenziata, soprattutto per ciò che riguarda la frazione organica, che è poi la vera novità del nuovo servizio: nell’apposito sacchetto andranno gli scarti di provenienza alimentare e vegetale “ad alta umidità”, ovvero scarti di cucina (frutta e verdura), alimenti deteriorati, fondi caffè e filtri di tè, gusci d’uovo, bucce di frutta e salviettine di carta unte.

La gara “ponte” La nuova azienda, la Tradeco srl di Altamura, si è aggiudicata la cosiddetta “gara ponte” sempre in attesa del completamento delle procedure per l’avvio del servizio dell’Ambito di raccolta ottimale numero 9 che, con Casarano, comprende anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia.

Otranto – Non c’è un effetto-traino solo a Gallipoli e nel circondario in tema di turisti, come rivelano i dati di paesi come Alezio o Tuglie. Anche sull’altra sponda della penisola salentina c’è chi ne giova dei benefici effetti prodotti dalla vicinanza con Otranto.

La città dei Martiri ha segnato negli ultimi tre anni una costante ascesa, passando da 130mila arrivi circa a poco meno di 149mila; le presenze (numero di giorni trascorsi qui dai villeggianti) sono balzate da 691mila a oltre 800mila. Otranto è terza nella graduatoria provinciale per ospiti stranieri, dopo Lecce e Ugento e prima di Gallipoli; su 97 Comuni,  significativamente tra il decimo e il quindicesimo si trovano piazzati Carpignano, Minervino e Cocumola, Giurdignano e Uggiano La Chiesa. Basta dare uno sguardo alla cartina geografica ed il perché balza agli occhi.

Uggiano ha appena 4.400 abitanti ma i chilometri che lo separano da Otranto sono meno di quattro. Ed ecco che negli ultimi cinque anni sono fioriti B&b (oggi 23), affittacamere (sette), un albergo, un resort, tre case vacanze e otto agriturismi, di cui due attrezzati per i camper. “Uggiano ha una collocazione logistica alquanto strategica, poiché siamo incastonati tra Otranto e Santa Cesarea Terme – rileva il Sindaco Salvatore Piconese – e negli ultimi anni sono sorte nuove attività ricettive con l’offerta turistica che si è ampiamente qualificata”.

I numeri danno ragione al primo cittadino, fresco di un’altra edizione di “Pane e olio”, ormai appuntamento di richiamo agostano. Gli arrivi nel 2015 sono stati 4.911, nel 2017 7.496; le presenze sono passate da 21.310 a 29.656. Naturalmente, in questo caso come nei precedenti, i dati sono quelli ufficiali, non potendo considerare arrivi e presenze in nero se non per stime. Che però, come ha già dichiarato il Sindaco di Otranto a piazzasalento.it, Pierpaolo Cariddi, da queste parti “la gran parte delle attività sono legali e regolari”; da qui per il centro idruntino anche una buona messe di raccolto ad ogni stagione estiva come entrate nelle case comunali.

Insomma, “grazie Otranto”. Il Sindaco Piconese lo dice apertamente aggiungendo però che “questo territorio vive delle bellezze dell’entroterra e si nutre della quotidianità del mare e della costa”. E rilancia: “E’ necessaria una collaborazione e programmazione con gli altri enti locali, con le aziende di promozione turistica e con le strutture ricettive. Serve una maggiore condivisione – è la conclusione di Piconese – e un’unica strategia di crescita, soprattutto utilizzando al meglio il ruolo trainante della città di Otranto”.

 

 

 

 Gallipoli – Per domani, domenica 2 settembre, l’associazione “I Like Trekking” di Martano organizza un percorso di trekking  a Gallipoli sotto la guida di Luigi Gaetani: il ritrovo è previsto per le ore 16,30 davanti al camping “Baia Gallipoli” ( uscita Lido Pizzo della Strada statale Lecce-Gallipoli-Leuca). L’escursione giungerà fino alla punta estrema della Baia, da dove si ammirerà la bellissima Gallipoli e il tramonto da una prospettiva suggestiva ed originale. Si tornerà, poi, a piedi nudi sulla spiaggia.

A tutti i partecipanti si richiede di portare con sé una torcia e uno snack e di indossare scarpe da ginnastica. Il costo per la partecipazione è di 5 euro. Info e prenotazioni al 3292908555. Commento presidente dell’associazione – “Abbiamo scelto Gallipoli – afferma Lidia Gaetani (foto), presidente dell’associazione “I Like Trekking” – per poter ammirare il tramonto da uno dei posti più suggestivi. Ho ricevuto già molte adesioni da appassionati del trekking e della natura”.

“Il 15 settembre – conclude Lidia – ci sarà una camminata urbana a Lecce per promuovere il tesseramento, ma poi dal 23 settembre  inizieremo con il programma di trekking invernale con uscite ogni sabato e domenica”.

M.M.

Aradeo – Ritorna ad Aradeo, l’1 ed il 2 settembre in largo Padre Pio (tra via Puglie e via Torino) la Sagra dell’uva, la più antica di Aradeo, riproposta per il terzo anno di seguito dopo essere stata interrotta per un lungo periodo di tempo. Il merito della ripresa va dato al gruppo promotore dell’iniziativa, Luca Piccinno  (presidente), Francesco Marrone, Vito Guido, Massimo Botrugno, Luigi Tramacere, Daniele Cesari, Andrea Bruno, Lucio Negri, Fabrizio Manni e Riccardo Giaracuni. Ricco di iniziative il programma della festa. Si inizia sabato primo settembre alle 21 con “Antonio Amato Ensamble”, direttamente dalla Notte della Taranta. Seguirà dalle 23 Dj-Set Radio RNS, con la musica proposta dai dj della radio locale. Il tutto, naturalmente, accompagnato da gustose prelibatezze ed una raffinata degustazione di vini locali. Domenica 2 settembre, alle ore 17, i divertenti giochi del Palio dei Rioni (Cucco, Bambu, Madunneddhra e Cafari) e a seguire, alle ore 21, lo spettacolo musicale “Zigo & I Carosello”. Sempre domenica si terrà la “gara per il miglior vino nostrano” con la premiazione del miglior vino prodotto artigianalmente dalle famiglie del paese.

La storia La “Sagra dell’uva” nacque ad Aradeo alla fine degli anni ’90, quando ancora la coltivazione intensiva della vite caratterizzava tutte le campagne del paese, che in quegli anni vantava una delle cantine più fiorenti del Salento. Generalmente settembre era il mese della vendemmia e l’attività impegnava la stragrande maggioranza degli abitanti del paese, anche se già allora si avvertivano chiaramente i segni di un cambiamento (in questo caso decisamente negativo), che avrebbe poi portato al definitivo espianto delle viti. Chi è più avanti negli anni ricorda ancora l’intenso profumo di uva e di mosto che caratterizzava le vie del paese negli anni ’60, quando ancora si assisteva ad un via vai di carri stracarichi d’uva diretti sia alla “cantina sociale” che alle diverse cantine private del paese. Purtroppo è un ricordo che si va ormai sbiadendo, tanto più quest’anno in cui gran parte delle viti ancora esistenti sono state colpite dalla peronospora, con un prodotto fortemente compromesso se non addirittura distrutto.

Vignacastrisi-Ortelle – Conoscere il territorio, difenderlo e valorizzarlo, con il coinvolgimento della comunità: farà tappa anche a Vignacastrisi e Ortelle la settima edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care, che parte sabato 1 settembre a San Cesario di Lecce e prosegue fino all’8 del mese. Tema di quest’anno sono “Gli spiriti del Salento. Patrimoni industriali e paesaggi rurali tra memorie e progettazione sociale”.

Organizzata dalla spin off Espéro dell’Università del Salento all’interno del progetto Alchimie, con la collaborazione del Centro interuniversitario di innovazione didattica (CIID) e del centro Canali Creativi, la scuola è coordinata da Ada Manfreda (presidente di Espéro). Responsabile scientifico è il prof Salvatore Colazzo.

Le giornate della Summer School saranno dense di eventi, fra laboratori, dibattiti e concerti, il tutto nell’ottica di coinvolgere le comunità locali su tematiche ambientali e sociali che riguardano da vicino il territorio. In particolare, per San Cesario si rifletterà su possibili interventi che sottraggano all’abbandono le Distillerie De Giorgi e altri luoghi del paese; mentre per Ortelle e Vignacastrisi si lavorerà sul favorire la conoscenza del Parco OtrantoSanta Maria di Leuca, in cui questi Comuni ricadono. Inoltre, la scuola vuole essere un ponte fra realtà lontane geograficamente (come, appunto, San Cesario da un lato, Ortelle e Vignacastrisi dall’altro) che possono però essere avvicinate attraverso l’arte.

Un momento di una passata edizione della Summer School

L’inaugurazione della scuola è a San Cesario, nella mattinata di sabato 1 settembre: qui, alle 9.30 ci sarà il raduno in piazza Garibaldi, con la presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale di San Cesario e di Vignacastrisi. A seguire, laboratorio di body percussion e corteo che porterà alle Distillerie De Giorgi, dove nel corso delle giornate si terranno diversi eventi, a cominciare dal laboratorio di digital storytelling (già dal pomeriggio di sabato 1).

Domenica 2 settembre ci si sposta a Vignacastrisi: alle 10 c’è il raduno dei partecipanti in largo Montebianco, da dove si partirà per raggiungere il Centro Ambientale Canali. Qui, alle 10,30 si terrà la tavola rotonda “Peculiarità del territorio, valorizzazione del paesaggio e sviluppo autosostenibile”, con associazioni, giovani e amministratori; mentre alle 15,30 spazio all’anteprima del progetto “Idrusa” sul paesaggio del Parco Otranto-Leuca. Il programma della giornata continua alle 17, con una passeggiata lungo il Canalone che dal Centro Canali conduce al porticciolo di Castro: durante il percorso i partecipanti, guidati dall’artista Simone Franco, raccoglieranno dei materiali litici che serviranno poi per creare un’installazione collettiva. In serata si rientra a Vignacastrisi, dove in piazza Umberto I (dalle 20,30) c’è il concerto dell’ensemble “Tito Schipa”.

Nelle giornate del 3, 4 e 5 settembre la Summer School sarà stabilmente a San Cesario di Lecce: protagoniste le Distillerie De Giorgi, dove proseguirà il laboratorio sul digital storytelling e si parlerà del ruolo delle stesse Distillerie nell’archeologia industriale del Salento.

Due feste di chiusura: una a San Cesario, l’altra a Ortelle – Venerdì 7 settembre, a San Cesario, giornata di prove generali in vista della performance conclusiva, in programma alle 20,30 in piazza Garibaldi. Per Ortelle, invece, l’ultimo giorno della scuola è sabato 8: si comincia in mattinata con il raduno dei partecipanti in piazza San Giorgio (ore 9,30), prima del seminario “Paesaggi sonori” (alle 10); mentre nel pomeriggio (dalle 16) si terranno laboratori e momenti di confronto sui risultati del lavoro svolto, prima di ritrovarsi in serata (alle 20,30) per il concerto dell’ensemble “Comunità Creativa” (diretto dal maestro Martino Pezzolla) e la festa comunitaria con degustazione di prodotti tipici (alle 22).

 

 

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