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Notizie su ambiente ed ecologia dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

XylellaIN EVIDENZA. È tornata a circolare con insistenza in questi giorni la copia della deliberazione della Giunta regionale n. 1999 del 13 dicembre 2016 dal titolo “Misure fitosanitarie per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa sul territorio regionale” che modifica un precedente atto. Sul sito della Regione Puglia la delibera è diventata in questi giorni un vero e proprio appello ai contadini. La sua ricomparsa non è casuale: quel vademecum sulle buone pratiche è finalizzato a bloccare il più possibile il vettore (la sputacchina) che diffonde il morbo micidiale. È infatti noto anche ai non olivicoltori ormai, che l’insetto attualmente è ancora allo stato di larva a livello del suolo agricolo (in erbe spontanee) ma che con i primi caldi sale sulla chioma degli ulivi e diventa incontrollabile. Per cui questo periodo è fondamentale per tentare di ridurre i contagi che intanto segnalano casi nuovi, da ultimo, anche a Carovigno (Brindisi). «A poco meno di due settimane dalla comparsa dei primi adulti della sputacchina le misure di contenimento languono (in particolare le lavorazioni meccaniche superficiali di terreni ed altre aree private e pubbliche nelle zone demarcate) – si legge sul sito infoxylella.it – e l’informazione sulla loro importanza, obbligatorietà ed urgenza stenta a decollare. Un ritardo o un’applicazione solo parziale e limitata di tali misure di salvaguardia, in presenza di nuovi focolai sul fronte di avanzamento del batterio e della malattia, significherà un ulteriore avanzamento dell’epidemia di parecchi chilometri, la distruzione di altri paesaggi agrari, l’amplificazione di un danno economico e sociale già di enorme portata».

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discarica ugentoUGENTO. Il progetto non ha visto il coinvolgimento della cittadinanza. È questo uno degli aspetti analizzati nella relazione con la quale il comitato “Burgesi 2017″ presenta le sue osservazioni sul nuovo impianto di trattamento di rifiuti speciali che la società di Acquarica «Ugentocava grandi lavori» vorrebbe realizzare a Ugento, in contrada Casino Arto. Il documento è stato redatto «pro bono publico» (quindi nell’interesse di tutti e senza percepire alcun compenso) dall’esperto ambientale Cristian Rovito su richiesta del referente del Comitato, Angelo Minenna. La relazione è stata inviata a Comune e Provincia affinché se ne tenga conto durante il procedimento di assoggettabilità a Via. Nel progetto, si legge nella relazione, sarebbero assenti le valutazioni sulla «desiderabilità sociale» dell’impianto: la cittadinanza di Ugento e di Gemini, «già socialmente e antropologicamente lacerata dall’esistenza della discarica Burgesi», non sarebbe stata messa a conoscenza degli effetti del nuovo impianto.

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WhatsApp Image 2017-02-03 at 07.31.23LEUCA. Segue gli antichi percorsi mariani della “perdonancia” l’escursione di “Trekking Natura Cultura” in programma nella giornata di domenica 2 aprile. Quello proposto dal gruppo aletino, presieduto da Claudio Marzo, è un percorso di devozione mariana, che segue quello tracciato dai pellegrini che nei secoli scorsi raggiungevano Gerusalemme. La camminata tra profumati sentieri e muretti a secco, lungo un percorso di 26 km, porterà sino a Leuca: da Madonna del Casale, a Ugento, alla volta di Madonna de Finibus Terrae, con tappe intermedie alla chiesetta della Madonna di Vereto e a quella di S. Maria di Leuca del Belvedere conosciuta col nome di Leuca Piccola. Il Santuario di Leuca, un tempo considerato culla della cristianità in quanto rifugio di pontefici, eremiti, crociati, fedeli, è simbolo geografico e religioso di accoglienza e incontro fra i popoli del Mediterraneo, tanto da essere chiamato anche “Madonna delle frontiere”. Il ritrovo è per le ore 8 di domenica 2 nei pressi del parco Don Tonino Belloin via Mariana Albina. (Disponibile il servizio navetta, info: 348 954 9964).

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scarichi castrignanoCASTRIGNANO LEUCA. Torna a finire in mare la melma del depuratore consortile. Dopo anni di proteste dei residenti di S. Maria di Leuca, il problema non è stato ancora risolto perché dal tubo di scolo che proviene dall’impianto gestito da Acquedotto pugliese continua a defluire in un canale naturale anche una certa quantità di fanghi che, nei periodi piovosi, finiscono su via Gorizia a Leuca e da qui giù sul lungomare e sulla spiaggia del lido azzurro. Il depuratore filtra le acque nere ed è autorizzato a riversare nel canale di San Vincenzo solo le acque con parametri in tabella 4 (secondo le disposizioni della Regione e del Ministero per l’ambiente). Non si può non notare che la vegetazione un tempo rigogliosa accanto al letto del ruscello oggi è completamente seccata. Per non parlare dei miasmi e degli olezzi che in alcuni momenti della giornata ammorbano l’aria circostante.

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rifiuti nardoNARDÒ. Si susseguono novità sul terreno del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani da parte dell’Amministrazione comunale neretina; poco tempo fa la richiesta alla ditta che se ne occupa – la neretina “Bianco Igiene ambientale” – di un taglio del canone di 733mila euro, che per i 19mila utenti di Nardò si tradurrà in un risparmio del 10%; adesso l’ampliamento della rateizzazione della Tari, la tassa relativa, da tre a quattro rate annuali. Gli esborsi da parte dei cittadini sarano quindi più diluiti nel tempo a partire da quest’anno, anche se la decisione ufficiale spetta al Consiglio comunale convocata per il 29 marzo prossimo (ma la maggioranza che regge il Sindaco Giuseppe Mellone ha ampi margini di sicurezza in aula).

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rifiuti zona vora 02PARABITA. Contrada Santa Teresa, in punti diversi a margine delle strade e dei canali del Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi”(inerti, guaina, ingombranti, copertoni); Contrada Santa Teresa, ingresso canile consortile (inerti, ingombranti); Contrada Santa Teresa, immissione sulla Provinciale Alezio-Taviano, margine canale Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi” (amianto); Contrada Terrisi-Belvedere (copertoni, guaina); Strada provinciale 361 Km. 17,350 (consistente quantità di ingombranti); “Lottizzazione Mirizio” (copertoni, amianto); Contrada Barbuglia (amianto, inerti); Via Tammali, ingresso ex depuratore (amianto, inerti); “Lottizzazione Caporotundo” (inerti, amianto, ingombranti); Zona Pip, in punti diversi (inerti, amianto, ingombranti): sono dieci i luoghi individuati dai vigili urbani in cui sono stati depositati rifiuti di vario tipo e pericolosità. Il censimento, su indicazione della commissione straordinaria che regge il Comune dopo lo scioglimenti per infiltrazioni mafiose, darà ora luogo alla rimozione degli scarti ed alla bonifica dei suoli interessati. I commissari hanno rivolto inoltre un appello ai cittadini affinché indichino eventuali altre discariche illegali. Sa parte sua il Comune annuncia una intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza, rilevando che i responsabili sono soggetti a multe pesanti ed altre sanzioni.

xylellaPRESICCE. «Una produzione di olive diminuita del 50% ed un reddito per gli olivicoltori ridotto quasi a zero»: questo lo scenario drammatico causato dalla Xylella nel Salento e delineato da Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti, in occasione della sua recente visita a Presicce. Anche i terreni una volta olivetati hanno visto ridursi drasticamente il proprio valore di mercato, addirittura del 50%. Ma gli agricoltori salentini non si rassegnano a vedere distrutto il patrimonio incalcolabile rappresentato dai milioni di ulivi secolari e proprio tramite Coldiretti continuano ad esercitare le loro pressioni sull’Unione Europea affinchè venga abolita la norma che proibisce il reimpianto delle piante condannate a morte dal batterio della Xylella. Questa linea ha l’appoggio del commissario europeo all’Alimentazione, ma non ha ricevuto ancora il via libera dell’Ue. Nel frattempo vanno registrati i dati confortanti registrati di recente in merito ad una sperimentazione messa in essere proprio da Coldiretti su 12 ettari di uliveto individuati tra Presicce, Ugento e Castrignano del Capo.

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burgesi-analisi-3UGENTO. Il Comune ottiene più controlli. E per la prima volta diventano obbligatorie le ricerche di Pcb nella discarica di località Burgesi. È il risultato della Conferenza dei servizi che si è svolta lunedì a Bari: obiettivo dell’incontro, così come chiesto dall’amministrazione comunale, era la revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) relativa alla gestione della discarica. Dopo le notizie sulla presunta presenza di fusti di Pcb, il Comune ha chiesto di rivedere il documento, soprattutto per aumentare il numero di controlli e includere, nell’elenco degli inquinanti ricercati, anche il Pcb. Ora la Monteco, società che gestisce la discarica, dovrà effettuare tre campionamenti all’anno (contro i due del precedente documento) ed eseguire anche le ricerche di Pcb e di diossina. L’Arpa, invece, esaminerà non solo l’acqua di falda e quella di superficie, ma anche il percolato.

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Carabinieri in azione per i rilievi del caso in contrada Annibale. La zona sequestrata, estesa 16mila metri quadrati, ricade nell’ambito del sito di importanza comunitaria “Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro”

Carabinieri in azione per i rilievi del caso in contrada Annibale. La zona sequestrata, estesa 16mila metri quadrati, ricade nell’ambito del sito di importanza comunitaria “Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro”

SANNICOLA. Rifiuti a cielo aperto e scatta il sequestro in contrada Annibale. Nel sito, più volte alla ribalta delle cronache, sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce insieme ai colleghi della Stazione di Sannicola nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei delitti contro l’ambiente. L’area interessata dal sequestro penale è estesa circa 16mila metri quadrati. Nel suo interno sono stati rinvenuti rifiuti di ogni tipo, molti dei quali speciali e pericolosi, accantonati ormai da tempo, come pneumatici, eternit e tubi idraulici in plastica.

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TAURISANO. Rifiuti abbandonati in campagna e scatta la denuncia per i proprietari. È accaduto a Taurisano dove i carabinieri della locale Stazione, durante un servizio di controllo delle zone rurali, si sono imbattuti nel degrado provocato, in contrada Lamia, dall’abbandono di rifiuti speciali non pericolosi consistenti in innumerevoli scarti di materiale edile (mattoni, piastrelle, marmi e calcinacci) all’interno di un terreno agricolo di circa 2.200 metri quadrati. Il fondo è stato sottoposto a sequestro mentre i due fratelli proprietari, di 37 e 38 anni, entrambi di Taurisano, sono stati denunciati ai sensi dell’articolo 256 della legge n. 156 del 2006 che punisce chi raccoglie e illecitamente realizza una discarica abusiva.

 

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TAVIANO. Due mozioni e quattro interrogazioni sono state presentate dai consiglieri comunali di opposizione dei gruppi “Taviano Libera” (capogruppo Carlo Portaccio) e “Movimento 5 Stelle” (capogruppo Salvatore Trisolino) nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 9 febbraio. Le mozioni riguardano: la presenza di sostanze inquinanti sul territorio (M5S) e la rottamazione delle cartelle esattoriali per saldare i debiti dei Comuni (Taviano Libera). La richiesta di Trisolino riguarda l’impegno del Comune sulle discariche abusive che inquinano il territorio. La risposta arriva da Barbara D’Argento (foto), consigliere delegato all’Ambiente.

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L'impianto della Rei in contrada Vignali - Castellino

L’impianto della Rei in contrada Vignali – Castellino

GALATONE. A ridosso della campagna elettorale, lo scontro tra maggioranza e opposizione si scalda sui temi ambientali. L’ipotesi di un nuovo impianto di compostaggio tra Galatone e Galatina – questione seria e in realtà ancora sospesa – ha generato pure ironia visto che la società “Salento Riciclo” punta a costruire la struttura giusto in località “Bruciate” (formalmente in territorio galatinese). Ad insorgere, alcuni giorni fa, era stato il sindaco Livio Nisi, spiegando come la Conferenza dei servizi tenutasi in Provincia lo scorso 14 febbraio avesse rilasciato la Valutazione d’impatto ambientale necessaria per l’ok all’impianto, “proposto dalla stessa società che già gestisce la discarica di inerti contenenti amianto in località Vignali-Castellino, questa volta in agro di Galatoneˮ. «Al presidente Gabellone – afferma Nisi – ho voluto sottolineare la presenza, sul territorio comunale di Galatone, di ben quattro siti di smaltimento».

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SmartEnCity network eventLECCEAbbassare al minimo le emissioni di CO2 nelle aree urbane, risparmiare energia attraverso un utilizzo consapevole dei cittadini e favorire l’utilizzo di fonti d’energia locali e rinnovabili.  Sono alcuni degli obiettivi che si pone il progetto europeo Horizon 2020 “SmartEnCity” di cui Lecce è partner ufficiale. Proprio al Must di Lecce si terrà domani l’Horizon 2020 “SmartEnCity network event”, un’intera giornata di confronto tra le esperienze italiane ed europee per stimolare le città di piccole e medie dimensioni a essere più sostenibili dal punto di vista energetico. L’evento è organizzato in collaborazione con Tecnalia research & innovation, D’Appolonia S.p.A. e l’Osservatorio nazionale ANCI smart city, con il supporto degli ordini professionali provinciali di ingegneri e architetti. Soddisfatto il Sindaco Paolo Perrone, nella sua duplice veste di Sindaco della Città e di Vice Presidente vicario ANCI. “Lecce è tra le città italiane più attive nelle sperimentazioni di ricerca applicata. Al momento partecipa a ben 4 progetti Horizon2020 finanziati dalla Commissione Europea con partenariati internazionali di rilievo ed è sensibile alle sollecitazioni che pervengono dai centri di ricerca per testare soluzioni che portino alla definizione di servizi innovativi per i cittadini. E’ anche per questo che è stata scelta dall’Osservatorio Nazionale ANCI Smart City per lanciare una “community nazionale per le politiche urbane innovative” rivolta alle città italiane che hanno voglia di mettersi in gioco per essere sempre più efficienti. In stretta sinergia con l’evento di mercoledì al MUST, martedì pomeriggio presso l’Ex Convento dei Teatini, si terrà infatti un evento tecnico di lancio della community al quale prenderanno parte rappresentanti delle Città di Roma, Milano, Firenze, Venezia, Reggio Emilia, Trento, Genova, Bari, Benevento, Avellino, Aversa e Siracusa che si confronteranno su nuove progettualità da definire in maniera condivisa”. “Questo progetto – sottolinea l’assessore all’Innovazione Tecnologica Damiano D’Autilia – non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza perché è uno strumento che ci consente di osservare più da vicino quanto è in corso di sperimentazione in altre città italiane ed europee e di definire nuove iniziative da replicare anche grazie ai finanziamenti europei”. “La Città di Lecce è partner del Progetto Horizon 2020 “SmartEnCity – Towards Smart Zero CO2 Cities across Europe” insieme alla città di Vitoria-Gasteiz (Spagna), Tartu (Estonia), Sonderborg (Danimarca) ed Asenovgrad  (Bulgaria) – illustra Raffaele Parlangeli, Dirigente alla Programmazione Strategica e Comunitaria del Comune di Lecce. Il progetto SmartEnCity vede coinvolti 35 partner di progetto, provenienti da sei differenti paesi europei coordinati da TECNALIA Research & Innovation (Spagna) ed ha come partner nazionale D’Appolonia S.p.A..Un vero e proprio co-working europeo di pianificazione urbana integrata che contribuisce a sviluppare soluzioni innovative attraverso l’utilizzo delle tecnologie ICT e a creare rapporti di collaborazione fra i diversi attori (amministratori, mondo accademico, istituzioni, aziende, società civile) a livello nazionale ed internazionale. Siamo molto lieti di ospitare nella nostra città colleghi da tutta Europa e da tutta Italia e di poter definire insieme a loro nuove progettualità”. “D’Appolonia S.p.A., Società internazionale di Engineering, ha fortemente voluto la partecipazione del Comune di Lecce nel progetto SmartEnCity per facilitare le ricadute sul territorio salentino di soluzioni innovative” afferma Orazio Mann, dirigente di D’Appolonia S.p.A. e responsabile della sede di Lecce. “SmartEnCity è un’importante opportunità di scambio ed approfondimento che consente di osservare da vicino soluzioni e proposte di cambiamento da adattare e replicare in tutte le città di piccole e medie dimensioni che vorranno aderire alla rete del progetto” conclude Serena Pagliula, referente locale del progetto per D’Appolonia S.p.A.

 

depuratoreMORCIANOSembra avviato finalmente a soluzione il problema dell’impianto di depurazione situato in territorio di Morciano di Leuca e destinato a servire i comuni di Morciano e Salve. Predisposto per servire una popolazione di circa 12.500 abitanti, l’impianto rischia di esplodere in estate, quando la popolazione residente nei due comuni insieme ai turisti che si riversano nelle località marine praticamente raddoppia. Grazie ad un finanziamento regionale sarà possibile ampliare la ricettività dell’impianto di smaltimento di Morciano e, nello stesso tempo, collegare col suddetto impianto, oltre i centri di Salve e Morciano, anche le rispettive località marine, da Lido Marini a Torre Pali, a Pescoluse e Torre Vado. «Entro la fine dell’anno potrebbe essere cantierizzato già il primo lotto del progetto – ha dichiarato il sindaco di Salve Vincenzo Passaseo – progetto che prevede un investimento di 17.200.000 euro per il completamento del servizio idrico e fognante del comune di Salve e di Lido Marini.

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depuratore Attuale scarico a raso a Torre InserraglioNARDÒ. Tutti in attesa del commissario che dia il via alle opere già progettate, finanziate e da eseguire. Tra protocollo d’intesa (“per evitare il commissariamento” dissero nel settembre 2015 da Bari e Nardò) fatto, sospeso (aprile 2016) e ripreso per poi essere revocato in parte (settembre 2016), in ballo c’erano 18 milioni. Sono da usure per potenziare i depuratori di Nardò e Porto Cesareo; progettare e realizzare opere per il riuso dei reflui fognari depurati per scopi irrigui; lo spostamento del collegamento dell’impianto cesarino con quello neretino seguendo la “Tarantina” e non più passando per la Palude del Capitano, opere portanti per portare la rete fognaria nelle marine neretine (asolo Santa Maria è in parte servita, ad oggi), per opere urgenti idriche e fognarie in contrada Pagani e Cenate; estendere fino a 2mila metri dalla costa, cioè il doppio di quanto previsto nel precedente progetto, lo sbocco a mare dei liquidi depurati. La nuova Amministrazione tra le altre cose, proprio con una recente deliberazione, ha fatto proprio il risultato di un incontro a Bari del novembre scorso in cui Regione (presidente Emiliano), Aqp e Autorità idrica hanno stabilito di perlustrare altre strade che portino in tempi da definire al pieno utilizzo dei reflui per scopi civili (campagne, industrie, ripascimento della falda in via di salinizzazione) lasciando, per le emergenze, lo sbocco a mare in battigia, proprio com’è adesso a Torre Inserraglio, con relativo divieto di balneazione. «Così possiamo controlare meglio gli scarichi», ha spiegato il Sindaco Giuseppe Mellone.

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Vincenzo Passaseo

Vincenzo Passaseo

SALVE. Si chiama “Soffio Verde” il progetto predisposto dal Comitayo territoriale dell’Arci di Lecce e approvato dalla Giunta municipale che prevede il coinvolgimento di un gruppo di richiedenti asilo e di rifugiati nei lavori di manutenzione del verde pubblico comunale. Il progetto, il cui titolo annuncia già i contenuti, prevede la pulizia continuativa, la piantumazione e la cura di piante nelle aree di verde pubblico. Sarà a costo zero per il Comune, consentendo così di effettuare un servizio necessario e indispesabile che diversamente, per motivi di bilancio, l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto assicurare. «Con questo progetto riusciremo a raggiungere 3 obiettivi – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Passaseo (foto): diffondere la cura dell’ambiente come bene sociale, ridurre atteggiamenti e comportamenti razzisti nella popolazione e diminuire le forme di abbandono e degrado del verde pubblico».

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GALATONE. L’ultimo blitz in contrada Spineto, la strada che collega il santuario della Madonna della Grazie alla “strada vecchia” per Nardò: l’ultimo di una lunga serie, grazie alle energie che il Gruppo operativo formatosi all’interno del Comitato per la Salvaguardia della salute e dell’ambiente sta mettendo in campo da mesi per tenere pulite le aree rurali intorno a Galatone: un team ristretto di volontari, coordinato da Gigi Migliaccio, che ripulisce dai rifiuti di ogni genere, rendicontando puntualmente le operazioni, tra il serio e il faceto sulla pagina facebook “L’ha minata – spazzatura a Galatone” e tenendo costantemente sotto osservazione le contrade che circondano la cittadina. «Per il 2017 il progetto è quello di completare la pulizia dei ponti e dei cavalcavia intorno alla città, soprattutto nell’area intorno alla statale Lecce- Gallipoli, sotto i quali vengono gettati copertoni, ingombranti, amianto e man mano – dice Migliaccio – di operare una sorta di mappatura delle contrade ripulite, apponendo la segnaletica che indichi il nome di quelle principali e l’invito a tenere pulito».

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ulivoNARDÒ. Puntuale, a pochissimi giorni dalla presentazione del nuovo piano sull’insediamento turistico a Sant’Isidoro, venerdì scorso ha fatto quadrato intorno agli ulivi monumentali della Sarparea il comitato di cittadini e associazioni che si oppongono alla lottizzazione dell’area e alla costruzione del resort. Tanti i comitati e le associazioni, neretine e dei centri limitrofi, e i cittadini (un centinaio i presenti all’atto costitutivo) che hanno aderito al comitato “Salviamo la Sarparea”, coordinato da Stefania Ronzino. Oltre alle sigle ambientaliste di lungo corso o più giovani , e alle associazioni culturali che hanno sposato la causa, presente anche qualche esponente politico: il consigliere regionale Cristian Casili (M5S) si è messo a disposizione della “causa”; dal Pd si uniscono al comitato i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione. Lo stesso fa la sezione leccese di Sinistra Italiana.

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Da sinistra i ministri Gianluca Galletti e Claudio De Vincenti

Da sinistra i ministri Gianluca Galletti e Claudio De Vincenti

NARDÒ. C’è una corsa contro il tempo piuttosto evidente, che richiama per certi versi la stessa trafelata sequela di provvedimenti, incontri, rischi di sanzioni pesanti registrato nell’emergenza provocata dalla Xylella fastidiosa: fare tutto il possibile per tranquillizzare l’Europa ed evitare procedure d’infrazione alle norme comunitarie milionarie. A livello di governo nazionale si rincorrono le iniziative su come e dove risolvere priopritariamente le criticità esistenti nel campo della depurazione dei reflui fognari. Nell’elenco ovviamente e non da oggi figura Porto Cesareo (con la rete fognaria che sono in questi mesi si sta realizzando) e Nardò per il collegamento tra depuratori e scarichi finali.

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SALVE. Con una ordinanza emessa il 18 gennaio scorso il Tar di Lecce ha messo fine alla diatriba tra chi doveva assicurare agli 8 comuni che fanno parte dell’Aro Le/8 il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Il consorzio di comuni interessato alla vicenda, con capofila Tricase, vede insieme Alessano, Castrignano, Corsano, Gagliano, Morciano, Patù, Salve e Tiggiano. L’inizio della vicenda risale a quando la Commissione costituita ad hoc aveva deciso di escludere la ditta Igeco costruzioni Spa dalla procedura di gara indetta dall’Aro Le/8 per l’affidamento del servizio e gestione dei rifiuti solidi urbani affidando l’incarico alle ditte Gial Plast Srl di Taviano e Bianco Igiene Ambientale Srl di Nardò. La Igeco Costruzioni era stata esclusa dalla gara perché aveva presentato un’offerta condizionata all’attivazione degli otto centri comunali di raccolta, molti dei quali non ancora realizzati, e così ad aggiudicarsi la gara erano state la Gial Plast e la Bianco Igiene ambiente, che si impegnavano a garantire un posto fine alla diatriba aggiudicando la gara alle due ditte, difese dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto.

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Burgesi ugentoUGENTO. Nessuna nuova commissione speciale, ma più poteri a quella ordinaria già esistente. Anche a Ugento, dopo Acquarica e Presicce, si è svolto il Consiglio comunale sulle recenti vicende della discarica di località Burgesi. Martedì sera, nella scuola media di Gemini, su richiesta dei consiglieri di opposizione l’assise si è riunita alla presenza di numerosi cittadini. La richiesta del gruppo di opposizione, guidato da Mario Paiano, di istituire una commissione speciale di indagine non è stata approvata dalla maggioranza. La minoranza aveva chiesto di creare un organismo indipendente dotato di autonomia economica per svolgere analisi parallele a quelle ufficiali, per esercitare il diritto di vigilanza e per analizzare tutti gli atti che riguardano la gestione della discarica. Il sindaco Massimo Lecci, però, ha affermato che «una commissione del genere oggi avrebbe pochi poteri: non possiamo avvalerci di poteri surrogatori né sostituirci alla Procura». La maggioranza ha poi deliberato di demandare alla terza commissione consiliare permanente lo svolgimento di tutte le indagini necessarie su Burgesi e sulla presunta presenza dei fusti di Pcb.

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ulivi potaturaAppuntamento il primo febbraio, alle 18.30 presso il convento degli Agostiniani di Melpignano per la presentazione dei corsi rurali promossi da “Agricol-tour”. Dopo l’esordio del 30 gennaio a Cutrofiano, presso la sede della cooperativa agricola di produzione-lavoro “Karadrà”,  le associazioni “Staisinergico” e “Staiterraterra” torneranno  sabato 4 febbraio a Lecce, alle 18,30, con le Food Stories di Etiko, la bottega dei prodotti a km0. Ultima tappa il 5 mattina con l’Arci di Acquarica del Capo. Dopo aver concluso con successo la quarta edizione del corso di potatura dell’ulivo, “Staisinergico” e “Staiterraterra” portano avanti il percorso di informazione agricola “come sfida alle esigenze rurali della quotidianità locale” con altre due occasioni di aggiornamento, entrambe a Racale. La prima dal 9 all’11 febbraio con il corso di potatura della vite, la seconda con il corso di degustatori di olio nei giorni del 20, 21, 22 e 27 febbraio.    

 

manifesto nardoNARDÒ. «La nostra città è ferma! Manduria va oltre», scrive l’ex amministratore comunale Giovanni Però. Perchè questo rimprovero? Di che si tratta. Presto detto: in un comunicato il comitato di cittadini impegnati a contrastare lo scarico a mare del depuratore che serve Manduria, Avetrana e le marine, raccontano di una riunione con il presidente Michele Emiliano svoltasi il 13 gennaio, in cui sarebbe stato presentato un progetto innovativo preparato dall’ingegnere Barbara Valenzano (dirigente del Dipartimento Ambiente e infrastrutture della Regione Puglia) con la collaborazione dei tecnici dell’Aqp. Il sistema depurativo ipotizzato prevede la produzione di reflui di qualità tale da poter essere impiegati in agricoltura e per altri usi. Nessuno scarico a mare dunque, dicono dal comitato, nè al largo nè in battigia (com’è adesso quello di Torre Inserraglio (Nardò). Decisivi, sottolineano da Manduria e Avetrana, i nostri consiglieri regionali Turco e Morgante ed anche il presidente Emiliano che ha dato l’input per raggiungere questa soluzione tecnica.

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xylella campi uliviIN EVIDENZA. Uno si chiama “Ponte”, l’altro “Xf – actors”; hanno l’imprimatur europeo che li sostiene con 14 milioni di euro (programma Horizon 2016-20), e mettono insieme attenzioni e collaborazioni di mezzo mondo. Sono i progetti principali con cui studiosi e imprese, Università e Stati, si cimentano con un nemico fino a circa quattro anni fa sconosciuto, almeno nel Vecchio continente: la Xylella fastidiosa, subspeCie Pauca. Entrambi i piani d’attacco al batterio da quarantena ed ai suoi vettori sono stati affidati al Consiglio nazionale delle ricerche, sede di Bari, esplicito riconoscimento del valore scientifico della struttura, messa a dura prova dall’ondata di contestazioni ambientaliste e persino finita in una inchiesta giudiziaria con tanto di sequestro dei computer (poi dissequestrati dopo poche ore). Sono dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Cnr) i ricercatori Donato Boscia e Maria Saponari, nomi ormai noti a quanti seguono da vicino il gravissimo fenomeno del disseccamento degli ulivi che al suo sorgere – primavera 2013 – aveva fatto pensare ad altri aggressori tradizionali (lebbra dell’ulivo in particolare),“Ponte”, anagramma di “organismi infestanti che minacciano l’Europa” (Pest organisms threatening Europe), è un consorzio internazionale con 25 partner tra Istituto di ricerca e piccole e medie imprese del settore olivicolo, provenienti da 13 Stati europei e non: Francia, Spagna, Regno Unito, Austria, Finlandia, Olanda, Norvegia, Costa Rica, Israele, Serbia, Belgio, Germania.

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comuneIN EVIDENZA. Come e perchè è riscoppiato improvvisamente l’interesse sull’inquietante – per diversi motivi – discarica di Burgesi a Ugento? Ecco, passo per passo, accelerazioni, richieste e frenata della vicenda.

23 dicembre 2016
Ugento, Acquarica,Presicce e tutto il Salento si trovano davanti all’ennesimo “caso-Burgesi”: esce la notizia che il sostituto procuratore Angela Rotondano e il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone hanno firmato la richiesta di archiviazione dell’inchiesta nei confronti dell’imprenditore di Taurisano, Gianluigi Rosafio. Quest’ultimo insiste nel dichiarare di aver conferito, nel 2000, oltre 600 fusti contenenti Pcb nel terzo lotto della discarica di località Burgesi, gestita dalla Monteco. La Procura invita la Regione, la Provincia e il Comune di Ugento a predisporre tutte le attività necessarie alla bonifica del sito inquinato.

24 dicembre
I Sindaci dei tre Comuni chiedono alla Regione di convocare al più presto un incontro tecnico. Le associazioni di Ugento che da anni seguono con attenzione le vicende di Burgesi intervengono e chiedono con forza di verificare le correlazioni tra gli inquinanti presenti nella zona e l’alta incidenza di malattie.
27 dicembre
Il presidente della Regione, Michele Emiliano, raggiunge la discarica insieme al dirigente regionale del dipartimento Ambiente Barbara Valenzano e al capo di gabinetto Claudio Michele Stefanazzi. Insieme ai Sindaci, il governatore visita il sito inquinato e assicura alle comunità interessate il massimo supporto. Allo stesso tempo, Emiliano si scaglia contro chi avrebbe dovuto controllare che nella discarica non avvenissero illeciti. Nello stesso giorno, l’assessore regionale all’Ambiente Domenico Santorsola annuncia ai Comuni l’imminente convocazione del tavolo tecnico, al quale dovranno partecipare anche l’Arpa e la Asl.

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