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Notizie su ambiente ed ecologia dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

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Gallipoli – Diciassette barche in mare, un centinaio di appassionati intorno e una regata ben riuscita tra uno scirocco che si faceva sentire ed una brezzolina il giorno dopo: la Lega navale italiana, sezione di Gallipoli, archivia con evidente soddisfazione la Coppa Salento, diciannovesima edizione. La manifestazione, ormai “maggiorenne”, si è svolta sabato e domenica nelle acque antistanti la sede nautica della Lna, al Rivellino.

Partenza davanti al seno del Canneto e, dopo una boa di disimpegno situata in direzione del vento, le barche hanno circumnavigato l’isola di Sant’Andrea, lambendo le sue secche pur di non perdere un metro di vantaggio nè la speranza di recuperare sugli avversari. Quindi bolina verso una boa posta ai margini dell’ampia insenatura di Pizzo e rientro in andatura più larga verso il punto di partenza.  Sabato – vento teso di scirocco –  c’è stato a questo punto un ulteriore giro dell’isola con traguardo di fronte al Canneto; domenica – leggera brezza da ponente-libeccio – si è effettuato un unico giro.

Due giornate tecnicamente diverse quindi, che hanno impegnato i partecipanti. Direzione della gara affidata al giudice Fiv Pietro d’Ippolito; organizzazione complessiva gestita dal neo direttore sportivo Marcantonio Zizzari coadiuvato dal gruppo di volontari della Lega navale di Gallipoli. La premiazione (foto) si è svolta subito dopo la gara domenicale presso la nuova sede sociale della Lega, nell’area del porto commerciale. Il presidente Fabrizio Guarini,  recentemente eletto,  ha chiamato sul “podio” i vincitori delle singole classi: ha vinto Vento dell’Este (Marcello Monferrini), seguito da Doctor J (Negro), Drunken Oyster (Forina), Shany (Rizzo); in categoria B (8/10 metri) ha prevalso Nibbio (Arturo Carratta, vincitore anche della coppa Lui&Lei)), in scia Yemanja (Anselmi), Sailor Fly (Ria), Sybar (Calabrese), Nina (Zizzari), Capitan Giannino (Giuliano), Tortuga (Casole); infine in categoria C vittoria di Nausika (Niccolò Tirelli), seguita a stretto ingaggio da Gioconda (Salvatore), e quindi Rosikaliska (Galbiati), Mon Bijou (Salamina), Bambina (Miccoli), Aylin (Bonardi).

Nell’occasione sono stati premiati anche i vincitori della Veleggiata di Primavera svoltasi l’8 aprile: in Cat. A ancora Vento dell’Este , mentre nella B Sybar (Calabrese) e nella C Lella VI (Malorgio, che si è aggiudicato anche il premio “Solitario”). “Coppa del Salento e Veleggiata di Primavera aprono così alla grande la stagione velica gallipolina – si legge nel comunicato finale dei promotori – anche un innegabile contributo allo sviluppo turistico ed economico  della città ionica, in linea con gli obiettivi di promozione sociale della Lega navale, particolarmente impegnata nella tutela dell’ambiente marino come dimostrano ad esempio  le affollate conferenze didattiche effettuate l’11 aprile nelle scuole della città, in occasione della Giornata del Mare”.

 

 

Racale – Domenica 22 aprile anche Racale festeggia la Giornata mondiale della terra con la seconda edizione di “Racale Ripulita” organizzata dalla Protezione civile di Racale con il sostegno ed in collaborazione del Comune di Racale. Il raduno di quanti intendono partecipare è per le 8,3p nella sede della Protezione civile di via Parma. Sarà una mattinata in cui amministratori comunali, associazioni e cittadini saranno impegnati a ‘prendersi cura dell’ambiente urbano’ di alcune strade cittadine e di periferia ripulendole da plastica, alluminio, vetro ed altri rifiuti.

“L’iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare tutta la comunità ad un maggiore senso di responsabilità sull’ abbandono dei rifiuti che costituisce ancora una battaglia difficile ma che va vinta. La seconda edizione di ‘Racale Ripulita’ quest’anno fara’ parte del circuito “Let’s Clean up Europe”, campagna contro il littering e l’abbandono dei rifiuti che organizza azioni di pulizia straordinaria del territorio promossa, fra le altre da Unesco Italia”, è il commento del Sindaco Donato Metallo e della consigliera con delega all’Ambiente, Anna Toma (foto).

Tricase – La Giornata mondiale della Terra diventa occasione per un dialogo fra le associazioni del territorio, all’insegna del verde e dell’accoglienza: l’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 19 presso l’atrio di Palazzo Gallone a Tricase, dove il gruppo di Clean Up organizza l’incontro “Curare il pianeta, accogliere l’umanità”.
L’evento è patrocinato dal Comune e nasce in collaborazione con Arci Lecce (che gestisce il progetto Sprar in cui sono coinvolti migranti che vivono sul territorio), la Pro loco, l’associazione Tricasémia e il gruppo Mountain Bike Tricase. Nel corso della serata si rifletterà sui rischi cui l’inquinamento ambientale espone il nostro pianeta e sulle conseguenze anche sociali che questo comporta, costringendo gli abitanti di alcune zone del mondo a lasciare i propri paesi d’origine: ne parleranno il vicesindaco e assessore al Verde pubblico e all’Igiene ambientale di Tricase, Antonella Piccini, i volontari di Clean Up, gli operatori e i migranti del progetto Stprar. Inoltre, mostre fotografiche e installazioni serviranno a raccontare l’inquinamento attraverso una chiave di forte impatto visivo.

Gabriele Vetruccio (foto) di Clean Up sottolinea: “L’amore verso il nostro territorio è il filo conduttore intorno al quale si raccolgono le esperienze non solo di Clean Up ma anche di tante altre realtà che s’impegnano per rendere Tricase più pulita, più verde, più vicina alla natura”. Collaborare per migliorare la cura degli spazi verdi urbani diventa inoltre strumento d’integrazione nella società, di accoglienza: “Nel lavoro che facciamo con Clean Up per ripulire Tricase dai rifiuti – continua Vetruccio – un aiuto concreto viene dai ragazzi del progetto Sprar, fuggiti dai loro Paesi a causa della guerra o delle condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Con molti di loro è nata una vera amicizia e la serata del 22 sarà anche un modo per conoscerli meglio, per raccontare le loro storie”.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala delle Scuderie, sempre a Palazzo Gallone.

Torre San Giovanni (Ugento) – Con l’estate alle porte gli stabilimenti balneari si riattivano non tutti, però, rispettando regole e autorizzazioni. A Torre San Giovanni, marina di Ugento, in località “Fontanelle” il personale del Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale di Lecce insieme ai carabinieri della Forestale di Tricase hanno denunciato il 57enne D.R. ed il 54enne A.C. (il primo nato a Roma, il secondo a Salve) per aver realizzato uno stabilimento balneare sul cordone dunale senza le prescritte autorizzazioni. I militari hanno, poi, provveduto a sequestrare la struttura informando l’autorità giudiziaria.

Galatina – “La scatola di latta” continua il suo percorso alla scoperta del Salento. Meta di sabato 21 aprile è il territorio di Galatina. Come sempre a farla da padrone sarà la curiosità di conoscere luoghi e persone che spinge sempre più persone a incontrarsi, a camminare insieme ritrovando il senso di tradizioni, canti, poesie popolari. E c’è di più: ognuno mette a disposizione dell’altro quello che sa, quello che conosce. Per questo Gianluca Palma, anima dell’associazione, raccomanda sempre ad ogni incontro, oltre a dotarsi di scarpe comode, di portare qualcosa da condividere con gli altri. Anche per quello odierno sono previste “possibili sorprese, spunti, appunti, poesie, ricordi, suoni e canti rurali degli amici e delle amiche al seguito della passeggiata”. Tra le “sorprese” l’incontro con il naturopata dott. Angelo Licci.

Ci si incontrerà a Galatina, alle ore 16, nei pressi del chiosco bar della zona fieristica in via De Maria a Galatina; con le auto ci si dirigerà dopo quindici minuti verso “Contrada Scorpi”. Da qui inizierà la passeggiata nella campagna galatinese, alla scoperta di piante e di storie. Il gruppo sarà guidato da Nello Baldari, agrotecnico di Galatina, appassionato conoscitore di erbe spontanee commestibili. Il percorso è accessibile a tutti: pianeggiante di circa 6 km, si sviluppa tra sentieri e vie di campagna. Consigli: scarpe e abbigliamento comodi, una bottiglietta di acqua, voglia di camminare, un coltello e un cesto o sacchetto per raccogliere le piante che si raccoglieranno durante il cammino. Dopo la passeggiata, si riprenderanno le auto per visitare la masseria La Fica che nel 2011 si è aggiudicata il premio nazionale “Bandiera verde”: anche qui si osserveranno le erbe spontanee e si “abbracceranno” gli animali. Al termine, per chi lo volesse, dietro un minimo contributo, sono previste degustazioni delle varie produzioni casearie con un bicchiere di vino.

La passeggiata è promossa dagli amici delle reti e associazioni: La Bottega di Candida (spazio virtuale), COMITATO Terra & Salute: AgriCULTURA 2.0, La Scatola di Latta, Salento Km0, Pro Loco Galatina e Associazione di medici e odontoiatri Co.me.bi.os di Copertino www.comebios.it. Come sempre la partecipazione all’iniziativa è gratuita e non occorre prenotare.

TAVIANO  – Sarà celebrata anche a Taviano la “Giornata mondiale della Terra” in programma sabato 22 aprile. Amministrazione comunale e Istituto Comprensivo hanno deciso, infatti, di condividere questa ricorrenza per accrescere negli alunni la sensibilità e il rispetto per l’ambiente. Il “giorno di Gaia” si svolgerà, dalle 9 alle 12.30, nel Parco Ricchello dove i ragazzi avranno la possibilità di piantumare specie vegetali tipiche e partecipare a laboratori didattici dedicati ai temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Nei giorni scorsi i ragazzi, sia della Primaria che della Secondaria, hanno studiato in classe l’ambiente del Pianeta e, in particolare, le risorse naturali del Salento. Hanno esaminato schede didattiche e svolto elaborati per descrivere ambienti da preservare per le generazioni future. “La ricorrenza della Giornata Mondiale della Terra ci offre l’occasione – afferma Barbara D’Argento (foto), consigliere comunale delegata all’Ambiente – per far riflette gli studenti sull’importanza del nostro Pianeta e che cosa dobbiamo fare per contribuire a mantenerlo sano”.

Patù – Tappa partecipata e colorata, quella di Patù, per le “Olimpiadi dell’amicizia 2018”, organizzate dalla Provincia di Lecce e dal comitato provinciale Unicef con il coinvolgimento delle scuole e dei Consigli comunali dei ragazzi. I ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo SalveMorciano – Patù si sono ritrovati in piazza per misurarsi con le loro capacità creative, di gioco e sportive animando una competizione fondata sull’amicizia, sulla pace e sulla non discriminazione. Il buon esito dell’evento è stato possibile grazie all’impegno degli organizzatori, dei docenti e di tutti i partecipanti che hanno ricevuto il sincero apprezzamento delle autorità presenti.

Gallipoli – Tredici voti a favore, quattro contrari: il Consiglio comunale ha approvato questa mattina il bilancio che prevede entrate, uscite, servizi e opere per il 2018. Ma ci sono volute due interruzioni dei lavori per consentire ai revisori dei conti di verificare alcuni dei tanti rilievi mossi – con cinque “domande” allegate e precedenti l’intervento vero e proprio – dal capogruppo di “Gallipoli Futura” Flavio Fasano.

I numeri e gli obiettivi nella relazione dell’assessore Vincenti Davanti ad una platea piuttosto nutrita, a Palazzo Balsamo si è consumato l’ultimo scontro (ma solo in ordine di tempo) tra la maggioranza di Stefano Minerva e gli oppositori : ai due “storici” Fasano e Giuseppe Cataldi (GF), si sono aggiunti Sandro Quintana e Stefania Oltremarini (Fitto). L’assessore Dario Vincenti ha relazionato sul documento programmatico 2018-20 a cominciare dal piano delle alienazioni in cui campeggia ancora (nonostante i tentativi di vendita infruttuosi già fatti) l’ex Casa del fanciullo di lungomare Galilei. Il prezzo è sempre fissato a 2 milioni 700mila, come definite restano le destinazioni dell’eventuale vendita. Tra le entrate che seguono “il trend storico degli esercizi precedenti”, vi è anche quella della tassa di soggiorno a 400mila euro.  da destinare a servizi turistici, eventi e arredi urbani. I proventi da multe e contravvenzioni del codice della strada serviranno a potenziare la segnaletica stradale (100mila euro), ad interventi straordinari sulle strade cittadine (370mila euro), agli automezzi della Polizia municipale. Circa le opere pubbliche che l’Amministrazione vuole realizzare entro quest’anno ci sono la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici di Santa Chiara (centro storico) e via Milano. il lungomare Marconi secondo il progetto già redatto dalla precedente Amministrazione; loculi cimiteriali per 850mila euro. Entro l’anno il governo cittadino punta anche ad avere il progetto definitivo del centro sportivo polifunzionale in modo da entrare nella fase esecutiva nel ’19. Della “spesa sociale” Vincenti ha ricordato i 3 milioni e mezzo a disposizione dell’Ambito sociale di cui Gallipoli è capofila e l’obiettivo di fare del’ex Ceduc una struttura socio-residenziale per minori e anziani. “Mi preme sottolineare – ha affermato l’assessore – gli sforzi compiuti nel tentativo di finanziare e risolvere annose problematiche come la manutenzione delle strade, il problematico fenomeno di Baia verde (gli allagamenti,  ndr), il rifacimento della segnaletica stradale e la manutenzione del territorio, a cominciare dalle periferie”.

Il “sì” di Piro: accolto il suo emendamento per la Scuola di Medicina In aula sono arrivati sei emendamenti al bilancio, tre di Quintana, due di Gallipoli Futura e uno di Vincenzo Piro: suo l’unico emendamento accolto dalla maggioranza con Quintana astenuto e contrari Fasano, Cataldi e Oltremarini. “Abbiamo un traguardo da raggiungere grazie alla collaborazione della Facoltà di Medicina di Bari e del prof. Rosario Polizzi ed ora abbiamo fatto un altro passo con un impegno in bilancio – ha detto Piro – per il resto debbo ammettere che la “risvolta” (noto slogan usato da Minerva in campagna elettorale, ndr) non c’è stata ancora”.

Fasano: “Tagli di spese immotivati e aumenti di entrate gonfiati, come quelli dalle multe” Il rinvio con il ritiro del Bilancio non c’è stato ma la sospensione dei lavori per interpellare i revisori dei conti sui rilievi sì: Fasano ha fatto le pulci ai numeri, rilevando cifre che – a suo dire – non erano veritiere ed attendibili. “Il caso della Tari è quello più emblematico, la spesa è addirittura in chiaro contrasto con il contratto in essere con la ditta fornitrice del servizio – ha affermato il capogruppo di GF – stiamo pagando per i rifiuti solidi urbani circa 1 milione 300mila euro in più del dovuto; 412mila euro al mese invece dei 320mila previsti dal contratto approvato dall’Aro (Ambito rifiuti ottimale, ndr)”. Altri aspetti non hanno convinto per niente Fasano come l’incasso previsto per l’Imu  “aumentato senza giustificato motivo di 250mila euro” o la Tari “aumentata di 113mila euro”. Tagliate anche di 163mila euro le rette per ricoveri dei minori. “Avete diminuito le spese per l’acqua  – ha proseguito Fasano – e avete però raddoppiato le indennità di carica ed i gettoni di presenza dei consiglieri. Sono diminuite le spese legali per liti di 847mila euro eppure il trend storico lo avrebbe assolutamente sconsigliato”. Da qui la conclusione: Colleghi consiglieri, a fine anno saremo pieni di debiti fuori bilancio e non avremo soldi per farvi fronte anche perchè, carte alla mano, il capogruppo della minoranza ha fatto l’esame dei proventi per infrazioni al codice stradale: previsti incassi per 3 milioni 175mila eur; di wusta somma il 42,44% – ha sostenuto Fasano – se ne va per incassare quei soldi; un altro 27,56% se ne va per manutenzione delle attrezzature e per il personale; rimane solo il 30%della somma originaria, vale a dire “appena un milione”.

 

 

 

Ugento – ≪Presto faremo sentire la nostra voce attraverso nuove iniziative», dichiara il coordinamento delle associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Presicce e Taurisano, esigendo chiarezza da parte della Regione Puglia sulla destinazione della somma di un milione di euro stanziata dal Ministero e chiedendo la bonifica urgente dell’ex discarica di Burgesi per la risoluzione del problema. Lo scorso 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, infatti, aveva trasmesso il Decreto Direttoriale del 21 novembre 2017 di autorizzazione all’impegno della somma di un milione di euro in favore della Regione per l’analisi delle matrici ambientali in località Burgesi. Il trasferimento delle risorse, tuttavia, sarà valutato dalla Regione soltanto dopo la definizione del contenzioso avviato dal Comune di Ugento nei confronti della Regione Puglia. Un contenzioso scaturito da alcune decisioni della Regione, che aveva programmato di utilizzare parte dei fondi per altre emergenze con conseguente presentazione di un ricorso al Presidente della Repubblica da parte del Comune di Ugento. Le associazioni del territorio dichiarano di sentirsi deluse visto che la situazione è rimasta invariata dal 28 maggio, data in cui marciarono su Burgesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’allarme ambientale chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. Tutto questo nonostante l’estate scorsa avessero scritto al presidente della Regione Puglia sollecitando a intervenire.

Nell’ultimo incontro tenutosi ad Acquarica del Capo il 29 dicembre scorso, i Comuni interessati e i rappresentanti delle associazioni avevano incontrato l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo (successivamente dimessosi) che si era impegnato a risolvere la situazione. Da allora nulla: ≪Non possiamo accettare ritardi in una situazione che richiede da tempo un intervento urgente», ha dichiarato il portavoce del Coordinamento delle associazioni, Oronzo Ricchiuto. Nell’area procede, intanto, il monitoraggio statico sui pozzi intorno alla discarica, a cura di Arpa: l’acqua depositata è stata prelevata per essere esaminata e verificare il rispetto dei valori limite degli inquinanti nelle acque sotterranee. I valori ottenuti saranno confrontati con quelli derivati dal monitoraggio dinamico, ottenuto con delle pompe.

Galatone – Con ‘sti chiari di Luna è Primavera. Per il laboratorio rurale dell’associazione Itaca di Galatone è tempo di risveglio. Dopo un inverno all’insegna dell’intimità, domenica 22 aprile a partire dalle ore 9,30 la struttura riapre le sue porte alla comunità. E questa volta non solo per tornare a sporcarsi le mani di terra con la semina collettiva della canapa e delle piante officinali. Dopo il pranzo preparato dalle “mamme di Luna”, infatti, alle ore 16 si avvierà un percorso di riflessione sul ruolo della comunità e di tutti i suoi attori nell’educazione dei più piccoli. Ad illustrare questo percorso ci saranno i rappresentanti della Scuola Libertaria di Urupia che racconteranno la loro esperienza.
A seguire, vi sarà un laboratorio per la costruzione degli aquiloni che verranno poi liberati in cielo al tramonto quando anche l’atmosfera si scalderà con un aperitivo e la musica di dj Brasi.

Luna, in passato, era una comunità di recupero per tossicodipendenti in agro di Seclì. Dopo dieci anni di abbandono, la Parrocchia Maria Santissima Assunta di Galatone l’ha assegnata nel 2014 ad un gruppo di donne – Fabiana Fassi (foto), Arianna Tosi e Rossella Filoni galatonesi e Sara Ottaviani originaria di Livorno. La struttura si occupa oggi di agricoltura con un’attenzione particolare al recupero delle antiche varietà locali e dell’identità territoriale. Produce zafferano, di tradizione a Galatone, canapa, l’albicocca locale e piante officinali. Inoltre, sta realizzando un orto internazionale in collaborazione con i richiedenti asilo. Un laboratorio attivo, dunque, con una particolare attenzione all’innovazione sociale. Si può contattale Luna_laboratorio rurale utilizzando i social, per email all’indirizzo lunalaboratoriorurale@gmail.com o per telefono al numero 349 453 2739.

Maglie – A rispettare l’ambiente, a fare la raccolta differenziata, a non abbandonare rifiuti dappertutto si impara fin da piccoli. A condizione che ci sia qualcuno che si faccia carico di insegnare. La sollecitazione in questi giorni viene da una ricorrenza che interessa tutto il mondo, il 22 aprile “Giornata mondiale della terra”, ma tutto il mese viene dedicato all’ambiente e alla sua tutela con interventi che interessano in particolare le agenzie educative come la scuola.

Saranno proprio i piccoli della scuola primaria e della secondaria di primo grado ad accogliere venerdì 20 aprile l’invito dell’Aro 7 (Ambito raccolta ottimale) di cui Maglie è il capofila di 21 Comuni. L’appuntamento con “Ecomobile in Tour” è dalle 9 alle 13 in piazza Aldo Moro. I bambini saranno coinvolti in lezioni di ecologia e in giochi di riciclo con premi a tema ecologico. Sono stati invitati anche a portare 3 rifiuti da differenziare, così praticamente impareranno qual è il modo giusto di gestire i rifiuti.

L’Aro 7, che comprende circa 94mila abitanti ed è uno dei più numerosi nella regione, lo scorso anno risultò vincitore di un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per progetti a sostegno di una educazione e cultura ambientali finalizzate alla raccolta differenziata degli scarti domestici, al riciclo e al riuso di materiali da imballaggio.

Fanno parte del’Ambito di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.

Maglie – Il Lions club e il Leo club con il patrocinio del Comune di Maglie, Regione Puglia, Unisalento, Fondazione Capece e Unitre, organizzano per venerdì 20 aprile alle 18.30 nell’aula magna del liceo Capece un convegno di studio su “La sfida del Terzo millennio: la ricerca scientifica a favore della salvaguardia dell’ambiente”.
Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Margiotta, dirigente del “Capece”, Ernesto Toma, Sindaco di Maglie, Mariaenrica Frigione, prorettore per l’area tecnico scientifica dell’Unisalento, Maria Stella Colella, dirigente del 1° circolo didattico “Principe di Piemonte”, i lavori saranno aperti dalla prof.ssa Alba Iacomella (foto, al centro), presidente Lions club Maglie. Seguiranno le relazioni che esamineranno il tema da varie angolazioni: “Ecosistemi vegetali e cambiamenti climatici” (prof. Naldo Anselmi, ordinario di patologia forestale Università Tuscia Viterbo); “Risposte ecosistemiche ai cambiamenti climatici” (prof. Alberto Basset, ordinario di ecologia Unisalento); “Cambiamenti climatici e ambiente: il punto di vista di un astronomo”( prof. Armando Blanco, ordinario di astronomia e astrofisica Unisalento), originario di Alezio; “I cambiamenti climatici nel Mediterraneo” (prof. Piero Lionello, ordinario di fisica dell’atmosfera e oceanografia Unisalento). Chiuderà i lavori l’ing. Pasquale di Ciommo, Lions primo vice governatore distretto 108 Ab.

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un centinaio di persone ha preso parte all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo per decidere circa il futuro dell’ex colonia Scarciglia, di recente acquista al patrimonio comunale. Di certo c’è che occorre riqualificare la struttura da decenni abbandonata al suo destino, ai piedi del santuario e del faro di Leuca, a Punta Meliso. Nel corso dell’incontro, il sindaco Santo Papa ha anticipato che, entro settembre, il Comune intende partecipare ad un bando per la riqualificazione ed il recupero di immobili in disuso presentando un progetto che, si spera, possa aggiudicarsi i finanziamenti necessari ad avviare i lavori. L’alternativa sarebbe quella di un bando di gara pubblico indetto dal Comune e rivolto ai privati. Entrambe le soluzioni non possono essere immediate e potrebbero rivelare, in corso d’opera, difficoltà legate soprattutto alla considerevole volumetria della struttura. A tal proposito, il Sindaco ha anche ipotizzato la possibilità di abbassare di un piano l’ex colonia riducendone l’impatto e, allo stesso tempo, i costi necessari al suo recupero. Intanto, sull’ecomostro a picco sul mare continuano le operazioni di bonifica con la rimozione dei materiali di risulta e i rifiuti di vario genere abbandonati nel corso degli anni: permane ancora l’impalcatura in ferro (arrugginito da anni) per la cui rimozione il Comune ha sollecitato la società Apulia perché intervenga con la rimozione.

Le proposte Non sono mancate le proposte emerse nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato cittadini, associazioni, operatori turistici e professionisti del settore alberghiero. Sono intervenuti anche architetti, ingegneri e rappresentati di partiti politici. Tra le soluzioni più bizzarre, anche quella che della costruzione di un eliporto. Dall’ex sindaco Annamaria Rosafio è giunto l’“apprezzamento personale” per l’organizzazione dell’incontro e, in qualità di esponente locale del Pd, una riflessione sui punti da tenere in considerazione, partendo dal rispetto dell’ambiente e da una pianificazione “che tenga conto delle peculiarità dell’ente parco”. Nel suo intervento è stato proposto anche un “concorso internazionale di idee”, poi bocciato dagli interventi successivi dei presenti. L’architetto Gianfranco Marino, nell’occasione portavoce di “Culture4Peace” ha, invece, avanzato l’idea di realizzare un centro polivalente. «Si tratterebbe – ha affermato l’architetto – di un contenitore culturale con auditorium e sale mostra che, oltre a documenti e opere che raccontano la storia del nostro territorio,  potrebbero accogliere, periodicamente, capolavori di grandi autori. Un  prisma trasparente con funzione frangisole che ripropone la trama della facciata sposandosi armonicamente con il contesto circostante. Secondo noi il gestore dovrà essere una Fondazione con il Comune nel ruolo di organo di controllo».

L’associazione commercianti Definita anche la proposta di Assocom Leuca il cui presidente, Rizieri Siciliano, ha manifestato il sincero apprezzamento per l’organizzazione dell’incontro pubblico in quanto “l’unica strada percorribile per la condivisione, dal basso, per interventi di una tale rilevanza storica e strategica per il nostro territorio”. L’idea dell’associazione che raggruppa circa 60 operatori commerciali di Leuca è quella di “realizzare un polo turistico di eccellenza a completo finanziamento privato, da recuperare, in gran misura con il capitale privato dell’imprenditoria locale e, per la restante parte, con un’attività di crowdfunding, cioè con un azionariato diffuso dei privati del territorio”. Una struttura a due anime che affiancherebbe all’attività imprenditoriale quella culturale e no profit con utilità sociale e formativa. In contrapposizione con la maggioranza delle idee esposte, Marcello Seclì, esponente di “Italia Nostra”, presente all’incontro, ha avanzato l’ipotesi dell’abbattimento della struttura con contestuale riqualifica “radicale” del sito. Da parte sua è stato il consigliere (con delega al verde pubblico) Roberto Calabrese a chiarire la logica dell’incontro pubblico promosso dal Comune, “pensato per recepire idee ed esporre la questione con la massima chiarezza, condividendo con la popolazione le problematiche legate alla riqualifica dell’ex Colonia Scarciglia. Siamo consapevoli che non sarà un’operazione semplice ed immediata perché saranno necessari tempi per recepire finanziamenti ed elaborare concrete modalità di intervento. Tuttavia, tutte le idee emerse dall’incontro verranno esaminate, discusse e valutate». Intanto si pensa già ad un prossimo incontro pubblico in cui gruppi di lavoro composti da professionisti (ma non solo) potrebbero essere chiamati a proporre, in modo più completo e organico, idee progettuali e modalità di intervento.

 

 

 

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Nardò – Fibra ottica, approvvigionamento idrico, depuratore carente: sono queste le carenze tra le più più pesanti che registrano gli imprenditori che operano nella zona industriale di Nardò e Galatone, come spesso riferito e documentato su “Piazzasalento” con riferimento alle iniziative prese da Assoimprese e dalla presidente Angela Simone. Ora la precaria situazione operativa viene ripresa e rilanciata. “Da troppo tempo le imprese della zona industriale di Nardò e Galatone sono costrette a gestire autonomamente servizi e problematiche senza nessun ausilio da parte delle Amministrazioni pubbliche. Dimenticata, abbandonata e trascurata sotto ogni aspetto, questa realtà rischia di essere esclusa dal mercato, sminuita e poco conosciuta all’esterno, perdendo così opportunità di crescita importanti”: parte da questa denuncia l’intervento in Regione del consigliere regionale Cristian Casili (capogruppo del M5S, foto), che ha depositato una richiesta di audizione dei rappresentanti delle parti coinvolte in Commissione Attività produttive a Bari.

“Diverse sono le criticità segnalate dagli imprenditori – afferma in una nota Casili – tra le quali la mancanza di acqua potabile; il manto stradale dissestato e le strade illuminate solo per alcuni tratti; l’assenza di manutenzione e pulizia delle strade e del verde pubblico; la mancanza di isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti; nessuna segnaletica idonea per indicare gli impianti”. I risvolti della situazione attuale sono davvero sconcertanti: ““La mancanza di servizi igienico-sanitari – rileva Casili – dovuti alla mancata erogazione di acqua potabile non consente alle aziende di ottemperare agli standard normativi e, cosa ancor più grave, di ottenere ulteriori certificazioni che garantirebbero una maggiore competitività sul mercato”.

Uno scenario “paradossale” per il consigliere regionale con riferimento, tra l’altro, anche al fatto che “le aziende versano regolarmente gli oneri di urbanizzazione, tasse e contributi vari, senza averne alcun corrispettivo in termini di servizi primari offerti. “Anzi, il Consorzio Asi di Lecce per qualsiasi azione compiuta dalle imprese – conclude Casili – pretende un “Contributo di Infrastrutturazione” esorbitante e sproporzionato che, per le piccole medie imprese insediate nel distretto, già vessate da una tassazione eccessiva, appare iniquo. Nel corso dell’audizione chiederemo chiarimenti su questo “contributo di infrastrutturazione”, di cui chiederemo conto circa la congruità rispetto allo stato in cui versa l’intera area”.

Porto Cesareo – Circa 10mila ricci di mare, 2.100 kg di pesce, 1.200 metri di reti da posta e 24 trappole: sono questi i numeri dell’”operazione complessa” condotta su scala regionale dalla Guardia costiera che ha permesso di elevare 120mila euro di sanzioni pecuniarie con sei notizie di reato all’interno delle aree marine protette di Porto Cesareo e Torre Guaceto. Una task force di uomini e mezzi delle Capitaneria di porto pugliesi ha controllato punti di sbarco, centro di distribuzione, mercati ittici, ristoranti e pescherie riscontrando, soprattutto, la presenza di prodotti ittici non tracciati e privi di etichettatura e dei prescritti controlli sanitari. Sono state in particolar modo perseguite la vendita di prodotti ittici da parte di venditori occasionali e la pesca abusiva esercitata da pescatori non professionali, “che arrecano un danno  all’intero comparto della pesca insieme ad un grave danno economico e di immagine per gli operatori in regola ed onesti”, come si legge in una nota a resoconto diffusa dalla Direzione marittima di Bari della Guardia costiera. L’operazione, coordinata dal Sesto centro di controllo per la pesca ha inteso, in modo particolare, salvaguardare i consumi che nel periodo di inizio primavera registrano, di solito, un impennata. Nella zona di Conversano è stata registrata una frode in commercio per la vendita di  tonno comune (peraltro già scaduto ed inidoneo al consumo) spacciato per tonno rosso.

I consigli della Guardia costiera per operatori e consumatori L’operazione segue una intensa attività di controlli effettuata in mare e a terra in particolare nel nord barese e nelle provincie di Foggia e Taranto, finalizzata alla repressione della pesca del novellame di sarda e alice, il cosiddetto “bianchetto”, che ha visto il sequestro di notevoli quantitativi di prodotto e di reti irregolari, sempre a carico di pescatori abusivi. «Un tipo di pesca – fa sapere la Guardia costiera – che nuoce gravemente all’ecosistema della fauna ittica del pesce azzurro, con gravi ripercussioni sull’intera stagione di pesca di quelle specie». Nel corso delle verifiche è stata altresì svolta un’accurata attività di sensibilizzazione degli operatori commerciali del settore. I militari non si sono limitati ad accertare gli illeciti sanzionati, ma hanno richiamato a favore degli stessi operatori le principali normative nazionali e comunitarie, focalizzando l’attenzione su quelle poste a tutela del consumatore. «Il consumo di prodotti ittici nella Regione è, infatti, tale da far sì che l’attenzione degli organi di controllo sia sempre massima, ed i controlli – conclude la Guardia costiera – sarebbero sicuramente facilitati se i consumatori si rivolgessero per l’acquisto ad operatori regolari i cui circuiti di approvvigionamento sono noti e tracciati».

Casarano – Saranno oltre mille gli atleti che domenica 15 aprile si contenderanno la vittoria alla Marathon del Salento. L’importante gara di mountain bike, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla Mtb Casarano, sul percorso da 72 chilometri (40 per la Granfondo) immerso nel verde del Parco naturale litorale di Ugento. La competizione non solo conferma la sua validità ai fini del Trofeo dei Parchi Naturali, ma quest’anno vanta l’inserimento nel circuito nazionale “Prestigio” della rivista Mtb Magazine. Il circuito è composto dalle dieci gare più belle tra quelle previste sull’intero territorio nazionale. La Marathon assegnerà dei punti validi per la classifica italiana che porta alla conquista dello Scudetto Prestigio, riservato agli atleti che realizzeranno i migliori punteggi nel corso della stagione sportiva.  A presentare ufficialmente la gara sono stati, domenica scorsa, all’interno della chiesa di Casaranello di Casarano, Luca Orsini e Fedele Coluccia della Mtb Casarano, il direttore di Legambiente Puglia Maurizio Manna, il presidente provinciale della Federazione ciclistica Sergio Quarta, il sindaco di Casarano Gianni Stefàno e il sindaco di Ugento Massimo Lecci. Si parte domenica 15 aprile alle 9.30 dalla Pista Salentina di Torre San Giovanni. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l’intera mattinata, all’interno della Pista Salentina, si svolgerà una vera e propria festa di paese, con tanto di stand, musica e artisti di strada. “Vecchi mestieri, vecchi pedali” sarà curato da Paolo De Virgilio mentre è previsto pure l’intrettenimento musicale dell’Orchestra Filarmonica Valente.

Porto Cesareo – L’idea nata nell’ottobre scorso è diventata un progetto pronto per sbarcare in Europa. Dopo aver reso concreto il concetto di cooperazione in rete fra produttori e trasformatori di alimenti a km zero. Si chiama infatti Cap Salento e sta per Comunità agricoltori e pescatori del Salento ed è finanziato dalla Fondazione con il Sud. Il punto sul percorso intrapreso è stato fatto oggi dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con lo scopo dichiarato di “valorizzare il prodotto della pesca di Porto Cesareo, promuovendo la filiera corta pescatore-ristoratore”. Se ne sta occupando l’associazione Slow Food Alto Salento; partner sono l’Amp Riserva naturale di  Torre Guaceto; Amp Porto Cesareo; Parco naturale Litorale di Ugento; Riserva del litorale tarantino orientale.

Tutela della biodiversità, coinvolgimento delle comunità dei pescatori e degli agricoltori delle aree protette; frenare il depauperamento degli stock ittici di interesse naturale e commerciale; favorire un rapporto sempre più stretto fra produttori e consumatori nell’ottica di una pesca sostenibile con pescatori disponibili a stabilire in modo concertato, regole di produzione e forme di promozione del prodotto sono gli obiettivi indicati tra cui spicca l’associazione di pescatori di Porto Cesareo soci delle tre cooperative di pesca della marina jonica; il neonato sodalizio denominato “Associazione piccola pesca Porto Cesareo” ha adottato un “disciplinare per la pesca sostenibile” affiliandosi a Slow Food ed ottenendo il riconoscimento di Presidio Slow Food della Piccola Pesca di Porto Cesareo. I numeri degli aderenti all’iniziativa sono di rilievo con quattro ristoranti aderenti (L’Angolo di Beppe, Le Dune, Da Cosimino, Lido dell’Ancora) e 16 pescatori coinvolti.  Il progetto, inoltre, ha previsto l’acquisto di mille kg (circa 30 Km) di reti da pesca con maglie da 33 mm e la distribuzione delle stesse ai pescatori di Porto Cesareo.

 

 

 

Gallipoli – Area pedonale in arrivo con conseguente restrizione della circolazione veicolare dal 22 aprile prossimo, penultima domenica del mese. Lo ha stabilito una deliberazione della Giunta comunale presieduta dal Sindaco Stefano Minerva. La zona a traffico limitato durerà fino al 30 settembre e varrà dalle ore 9 fino alle ore 2 del giorno successivo. Occhio quindi al varco elettronico che selezionerà gli automezzi autorizzati (ben  3.935) e quelli abusivi e da multare. nella decisione della Giunta si fa riferimento alla recente relazione della commissione consiliare d’indagine sul traffico nella città vecchia presieduta da Vincenzo e presentata al Consiglio comunale un mese fa circa. La Giunta, in attesa di “rivisitare” la delibera del Consiglio comunale sull’argomento, datata 26 febbraio 2009 e le successive modifiche e integrazioni, ha al momento “confermato” tutti i pass rilasciati e che, proprio in virtù dell’analisi fatta dalla commissione consiliare, prevede una riduzione del numero dei veicoli autorizzati ad entrare nel centro storico, tra i quali oggi residenti, portatori di handicap, proprietari di immobili ma non residenti, medici, automezzi di pubblica utilità, assistenza, artigiani e commercianti con sede nella zona Ztl. Eventuali nuove richieste potranno essere presentate scaricando dal sito del Comune l’apposito modulo da presentare agli uffici il lunedì. mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30.

Nella relazione finale della commissione consiliare, si propongono novità circa le attività di carico/scarico di merci, l’abolizione dei parcheggi nella zona portuale come sono adesso ed installando dei parcometri, l’eliminazione dei pass ai proprietari non residenti. Il Consiglio comunale nella riunione del 9 marzo ne ha preso atto ma non ci ha ancora messo mano ufficialmente.

 

Nardò – “L’Acqua, un bene dell’umanità” è il convegno promosso dal Gruppo Speleologico Neretino, in programma sabato 14 aprile alle 17 presso la sala convegni del Chiostro S. Antonio. “La salubrità della falda, da cui principalmente il Salento ne trae beneficio – ricorda l’associazione – è da tempo minacciata per l’emungimento indiscriminato e dallo scarico di acque non opportunamente depurate che attraverso le voragini naturali, individuate come recettori finali, vanno a compromettere irrimediabilmente questo bene prezioso”. Il tema sarà trattato da vari esperti del settore che analizzeranno lo stato dei luoghi e possibili soluzioni. All’incontro, condotto da Vittorio Marras, presidente del Gruppo Speleologico Neretino, parteciperanno Pippi Mellone, Sindaco di Nardò e Mini Natalizio, assessore all’Ambiente; in scaletta gli interventi di Francesca Lagna, geologa e socia del Gruppo Speleologico Neretino su “il GSN e la protezione idrogeologica: il torrente Asso e la vora delle Colucce”; Paolo Sansò, geologo dell’Università del Salento, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, su “Il miracolo dell’acqua nel Salento tra passato, presente e futuro”; Barbara Valenzano, direttrice del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia, relazionerà su “Gestione reflui depurati: verso il progetto Scarico Zero”.

 

Castro, opere abusive nella grotta Zinzulusa

Castro – « L’area interessata dal sequestro della Guardia costiera non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa». È l’assessore comunale del Comune di Castro Valentina De Santis ad intervenire dopo i sigilli apposti dai militari del Nucleo operativo di Polizia ambientale in un’area del noto sito naturalistico per alcuni interventi  non autorizzati. «L’area interessata non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa che, come migliaia di visitatori constatano tutti i giorni, è accessibile solo ed esclusivamente via terra e continua ad esserlo a tutti coloro volessero apprezzarne la bellezza e la storia. L’area sottoposta a sequestro – chiarisce l’assessore – riguarda pochi metri in uno spazio in cui da più di cinquant’anni esiste un servizio di escursione alle grotte costiere, autorizzato da tutti gli organi competenti. Grotta Zinzulusa è quindi aperta al pubblico e il sequestro della ristretta area non intacca minimamente la fruibilità della stessa».

L’indagine della Guardia costiera In seguito alle indagini svolte, i militari della Guardia costiera avevano rilevato la presenza di “tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici e dei passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi ed in violazione dei vincoli che insistono in quell’area di indiscutibile pregio ambientale”.

Nardò – A Nardò fu una delle sue ultime uscite pubbliche. E oggi, a un anno dalla sua morte, sono in tanti a ricordare Stefano Fumarulo, dirigente regionale esperto di antimafia sociale e politiche migratorie scomparso 38enne a Bari il 12 aprile 2017. In mattinata nel capoluogo il sindaco Antonio Decaro e il governatore Michele Emiliano hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione della piazzetta a lui dedicata. Analoga iniziativa si svolse a Nardò nell’agosto scorso quando il presidente della Regione e il sindaco neretino Giuseppe Mellone a Fumarulo dedicarono il piazzale nei pressi di Masseria Boncuri, in cui era appena stata inaugurata la foresteria per lavoratori stranieri, altro obiettivo tenacemente perseguito dal giovane dirigente di viale Capruzzi.

A Nardò a ricordare oggi la sua figura è l’avvocato Vincenzo Renna, componente del nucleo di valutazione del Comune. Il 31 marzo di un anno fa in un incontro pubblico a Palazzo Personè, Renna illustrò a Fumarulo la proposta per la realizzazione di una filiera etica in agricoltura nel territorio neretino. «Credo davvero che il miglior modo di ricordare Stefano – ha dichiarato Renna – sia quello di misurare i successi delle politiche sociali regionali di contrasto ai fenomeni criminali organizzati, conseguiti con il concorso imprescindibile del suo naturale talento e della sua competenza scientifica». Con Fumarulo la Puglia è stata la prima regione italiana ad adottare un piano triennale dell’immigrazione che prevede misure per riconoscere diritti e doveri. «Questo recupero di umanità – prosegue Renna – è stata la risposta più utile alla logica del malaffare e alla sopraffazione mafiosa. Stefano è stato sempre accanto agli ultimi, dagli immigrati di Rignano Garganico o di Nardò alle vittime di soprusi e violenze delle associazioni criminali. Per usare un gergo calcistico – conclude – Michele Emiliano ha fatto bene a ritirare “la maglia” di Stefano perché campione inarrivabile; così come Pippi Mellone ha fatto altrettanto bene a dedicargli il piazzale della foresteria accanto a Masseria Boncuri. Adesso ben vengano aule universitarie, borse di studio e tutto ciò che possa ricordare Stefano, continuando le battaglie nel solco da lui tracciato». Intanto il governatore Emiliano ha annunciato che al giovane dirigente regionale sarà intitolata la nascente Fondazione Antimafia sociale.

Otranto – Si é svolta, presso la sala triangolare del Castello aragonese di Otranto, mercoledì 11 aprile la prima edizione della Giornata del mare. L’evento é stato organizzato dalla Lega navale italiana sezione di Otranto e in particolare dal suo presidente, l’ing. Walter Melissano. Hanno partecipato anche il Comune di Otranto, l’Istituto professionale statale servizi per l’enagastronomia e l’ospitalità alberghiera di Otranto, con sede anche a Poggiardo. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Lni. A seguire sono intervenuti il sindaco di Otranto,Pierpaolo Cariddi, sul tema “marine e lake litter” e il socio arch. Fernando Bonocuore,dirigente del settore ambiente del comune di Lecce, che ha presentato il progetto del Lni Otranto “missione mare”.

All’incontro hanno partecipato anche 70 alunni dell’Istituto alberghiero di Otranto accompagnati dal dirigente ,Augusto Spicchiarelli, e dai loro insegnanti. Nel corso della giornata sono stati premiati gli  elaborati prodotti dagli alunni delle classi II A, II B e II D nell’ambito del concorso sul tema “missione mare, consigli per un mare più pulito”. Le classi vincitrici hanno ricevuto una targa ricordo ed il sorteggio di corsi gratuiti di iniziazione alla vela presso la scuola federale Fiv della Lni Otranto e corsi sub Open water driver presso il convenzionato Scuba diving di Otranto. L’ing Walter Melissano si è dimostrato molto soddisfatto per la riuscita dell’evento e per la risposta data dai ragazzi sul tema dell’inquinamento delle acque prodotto dalle microplastiche. “Questi ragazzi – dice il presente dell’Lni- come fatto da noi adulti nella nostra gioventù, hanno il diritto di godere dello stesso mare limpido e cristallino, provando le stesse sensazioni. Il loro futuro non può e non deve essere minacciato dalle problematiche evidenziate nel corso del convegno. Ed un maggiore impegno da parte di tutti potrà di certo rendere ciò fattibile”.

M.M.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Il depuratore s’ha da fare. Anche se i primi passi risalgono all’ormai lontano 1979, la validità dell’opera non è in discussione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza del 28 marzo scorso che ha ribalto quanto stabilito dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce circa la realizzazione dell’impianto in località “Masseria Bellanova”, al servizio del paese. L’opera resta valida, necessaria necessaria e in regola, compresa la sua localizzazione, che tante proteste e resistenze aveva generato da parte di quanti in quella zona avevano costruito la propria abitazione ed anche attività commerciali, e turistiche.

Un procedimento lungo quasi 40 anni I giudici di Palazzo dei Marescialli hanno ricostruito il lunghissimo percorso compiuto da questa progettazione, comprese varianti urbanistiche e continui stop e lunghe pause intermedie tra un processo (ricorsi al Tar nel ’94 r nel 2010) e l’altro. “La verifica sulla idoneità dell’opera nel sito prescelto e della sua funzionalizzazione, anche attraverso i necessari aggiornamenti strutturali, – hanno sottolineato i giudici amministrativi – si è articolata in vari e successivi momenti temporali”. Si richiamano quindi la deliberazione della Giunta regionale del 26 marzo 1990 con cui si approvò in via definitiva la variante urbanistica attraverso una puntuale ricognizione della localizzazione dell’intervento che legittimava la specifica scelta in termini urbanistici, conforme all’allora in vigore piano regolatore generale. L’opera, che prevede una fascia verde tutto intorno, era già allora definita improcrastinabile, visto il carattere turistico di Porto Cesareo. Nel 1993 la Giunta comunale di Porto Cesareo approvò il progetto di completamento dell’impianto.

Il Sindaco: “Tutti i cittadini saranno tutelati con controlli costanti” A rendere ancora più urgente l’impianto depurativo, aggiornato e migliorato, era poi intervenuta poi l’Unione europea che aveva avviato una procedura d’infrazione da carico della Regione Puglia proprio in tema di depuratori. Era il 2012. Il Comune aveva resistito ai numerosi ricorsi fino al’esito di questi giorni: i ricorsi ultimi non solo sono irricevibili “per una obiettiva tardività rispetto alle scelte urbanistiche risalenti nel tempo” ma anche le censure di merito sono state ritenute infondate. Ora l’Amministrazione comunale canta vittoria sia sotto il profilo amministrativo che giudiziario, nel mentre che vanno verso l’ultimazione i lavori per la rete fognaria e quelli per il collegamento col depuratore di Nardò e lo scarico di Torre Inserraglio. Il sindaco Salvatore Albano (foto), che rimarca “come a breve il territorio avrà una rete fognaria funzionante ed efficiente, dichiara: “Sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Capisco le perplessità e le paure dei residenti in località “Il Poggio”, ma si tratta di un’opera molto importante per l’intero territorio e lo sviluppo turistico del nostro paese. Vigileremo dunque, affinché nessun cittadino si senta di serie B, affinché vi siano controllo e manutenzione continui sul depuratore che, per le sue caratteristiche, avrà un impatto ambientale minimo”.

 

 

 

 

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...