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Notizie su ambiente ed ecologia dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Melissano – A poco più di due anni dalla chiusura, ritorna in funzione l’Ecocentro comunale, che sarà aperto nei giorni di martedì e venerdì, dalle ore 9 alle 13.

Come si arrivò a chiudere l’Ecocentro. Così l’Amministrazione Conte ripercorre la vicenda che portò alla chiusura: “Nel 2008 il Comune di Melissano, allora guidato dall’Amministrazione Falconieri, acquistava un terreno per complessivi 68mila euro. Per questo acquisto, non si procedeva all’atto di stipula ed il terreno risultava intestato alla vecchia proprietà – si legge in una nota ufficiale. – Nonostante ciò, su tale terreno veniva realizzato l’Ecocentro comunale e dato l’avvio al recupero dei rifiuti ingombranti. Appena insediata nel giugno 2016, la nuova Amministrazione ha cercato di intervenire sull’Ecocentro al fine di migliorarne il servizio e cercare di trarne un qualche vantaggio economico per le casse comunali”. Come da competenza, si è attivata in prima persona l’assessore alle Politiche ambientali Matilde Surano (in foto), che ha richiesto all’ufficio preposto di notiziare circa lo stato della struttura, ricevendo in risposta che mancavano la proprietà, l’agibilità, i collaudi, l’autorizzazione all’esercizio e il regolamento. Tali mancanze, insieme ai 73mila euro di debiti privi di copertura generati dall’Ecocentro in un solo anno, hanno indotto l’Ufficio tecnico a disporre, nel luglio 2016, la chiusura dell’esercizio.

Stanziati oltre 21mila euro per la riapertura – “Il periodo intercorso tra la chiusura e l’apertura dell’Ecocentro è servito a regolamentare le situazioni che ci avevano costretto a chiuderlo: tutto questo ha significato impegnare risorse economiche importanti – spiega l’assessore Surano. – Inoltre, è stato installato un programma gestionale che permette l’individuazione del contribuente che conferisce con la presentazione della sola tessera sanitaria”. Nei circa due anni e tre mesi successivi, infatti, gli amministratori hanno finanziato oltre 21mila euro per sostenere le spese mirate ad assicurare la legalità e il funzionamento efficace dell’esercizio: registrazione dell’atto di cessione del fondo (circa 10mila euro), fornitura di estintori e cartellonistica (circa 400 euro), adeguamento dello smaltimento delle acque (circa 6mila euro), seconda vasca per lo smaltimento delle acque (circa 900 euro), videosorveglianza (circa 600 euro), accatastamento (circa 2mila e 500 euro) e incarico collaudo statico (circa 1.000 euro).

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Torre Mozza (Ugento) – Sono state molte le denunce e le foto che, in questi giorni, stanno preoccupando i cittadini di Ugento e della sua marina. Infatti, proprio nei bacini di Torre Mozza, in zona punta Mucurune, si sta registrando un’allarmante moria di pesci, con decine e decine di cefali e orate che galleggiano senza vita nelle acque stagnanti.

Immediata è stata la richiesta di intervento. In una nota del Movimento 5 Stelle Ugento, che insieme alla Proloco e a molti cittadini comuni ha denunciato la situazione nel bacino, si richiede “un intervento urgente degli organi competenti, affinché vengano accertate le cause di questa grave situazione, verificando depuratori, scarichi di strutture ricettive in prossimità dei bacini e scarichi abusivi di autospurghi”.

Il Sindaco Massimo Lecci

Il sopralluogo stamattina – “Occorre precisare che i bacini sono di proprietà regionale e quindi la manutenzione compete al Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, mentre il Comune non ha alcuna competenza in merito – afferma il Sindaco Massimo Lecci. – Tuttavia, siamo stati e siamo sempre pronti a offrire il supporto necessario alla risoluzione definitiva del problema”. Nella mattinata di oggi, venerdì 19 ottobre, lo stesso Sindaco ha indetto un sopralluogo presso i bacini, avvertendo Asl e Consorzio: sul posto si sono recati l’ingegner Marco Pisanello dell’Ufficio ambiente e il nucleo di polizia ambientale, allo scopo di effettuare i controlli necessari a chiarire la situazione. “I pesci sono tutti della stessa dimensione – afferma Lecci. – Qualcuno ipotizza che siano stati gettati già morti nel bacino, o addirittura che siano vittime della pesca di frodo”. L’ipotesi sostenuta dal commissario del Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi è invece quella secondo cui le frequenti e forti mareggiate hanno comportato il depositarsi di alghe e detriti che, occludendo la foce del canale, impediscono il ricambio dell’acqua, con conseguenze nefaste per la fauna marina.

È previsto per mercoledì 24 ottobre l’intervento di rimozione dei detriti che, si spera, risolverà la grave situazione seppur in modo temporaneo, in attesa di mettere in campo soluzioni a lungo termine.

Antonella Russo

Gallipoli – Con lo scorso mese si è concluso il periodo turistico più intenso per la città. E con settembre si completa anche il quadro di un indicatore che piazzasalento.it ha preso come tra i più oggettivi circa l’andamento delle presenze in città. Anche settembre, come giugno e luglio, riporta un segno meno in fondo alla colonna sulla quantità dei rifiuti solidi urbani: – 98.580 chilogrammi rispetto all’anno precedente, passando da un milione 577.000 kg a un milione 479.420 kg.

Segno negativo era stato registrato, come si ricorderà a giugno (-115.396 chili) e a luglio (-69.020). Se l’era cavata agosto con un + 10.110, risultato non facile da raggiungere se si considera che si parla di una quantità di oltre 2 milioni e mezzo di immondizie. Proprio prendendo spunto da queste oscillazioni in campo negativo, si trae però la convinzione che l’estate appena trascorsa non è poi andata così male, parlando in termini generali.

Il commento dell’assessore “I dati confermano che vi é stato un calo minimo di presenze, ma testimoniano anche una crescita qualitativa della tipologia turistica, poiché è ovvio che un tipo di turismo più adulto ha anche abitudini diverse, comportanti produzione minore di rifiuti. L’ambizione – è il commento del’assessore Antonella Russo – rimane quella di innalzare la qualità dell’offerta, allargandola a turisti stranieri(le presenze nei mesi pre e post estivi indicano già dati positivi). Senza dimenticare che Gallipoli deve mantenere la peculiarità di essere aperta ad un turismo a 360 gradi e dunque anche a quello giovanile, non sempre sinonimo di negatività”. L’assessore rimarca infine “una preziosa forma di collaborazione tra Amministrazione comunale e operatori turistici”. “Si sono già tenuti due tavoli tecnici con gli operatori del settore, e se ne terranno con cadenza settimanale per un coordinamento sempre più efficace, In cui l’amministrazione crede fortemente”, conclude l’assessore.

Va infine ricordato che la gran parte dei rifiuti domestici prendono la strada che porta al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze gestito da Progetto Ambiente Lecce 2; cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici vanno allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno infine alla CM Recuperi srl di Surbo.

Ugento – Contributi per la mobilità su due ruote in arrivo dalla Regione: il Comune si aggiudica un finanziamento di 216mila euro per la realizzazione di una velostazione che sorgerà nei locali della stazione ferroviaria di Ugento, con l’obiettivo di fornire servizi a chi si sposta in bici.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Sergio Cisternino e rientra nel programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019 stilato dal Comune, che cofinanzierà il progetto con 14mila euro (l’importo totale dei lavori sarà dunque di 230mila euro). Ugento figura come l’unico Comune in provincia di Lecce ad aver ottenuto i fondi, insieme alla stessa Lecce e a Molfetta, Foggia, Candela, Ruvo di Puglia, Putignano, Palo del Colle, Corato, Giovinazzo e Grottaglie.

I servizi che offrirà la velostazione vanno dal deposito e custodia delle bici in locali al coperto e video sorvegliati, fino al noleggio e alla loro riparazione, senza tralasciare l’accoglienza e il supporto informativo a chi arriva in stazione e da lì vuol muoversi in bici. Il Sindaco Massimo Lecci afferma che a breve verrà lanciato il bando di gara per l’affidamento dei lavori e annuncia che il Comune si è di recente aggiudicato in questi giorni un altro finanziamento, di 630mila euro, per la realizzazione di tratti di piste ciclabili all’interno del centro urbano: “In totale, fra velostazione e piste ciclabili, 830mila euro per favorire la mobilità sostenibile sul territorio”, dichiara il Sindaco.

 

 

Nardò – Un anno sabbatico per riordinare le idee. Così “Legumi in Festa” salta un giro e dà appuntamento a tutti al 2019. L’associazione “Verdesalis”, organizzatrice dell’evento, ufficializza quindi le voci che erano nell’aria da tempo: la terza edizione della rassegna nata nell’autunno 2016 per promuovere legumi e alimenti della dieta mediterranea animando il centro storico neretino, quest’anno non si terrà.

Le parole del presidente Casaluce. «Con “Legumi in Festa” – dichiara Gianni Casaluce, presidente di Verdesalis – abbiamo dimostrato quanto il nostro impegno non sia stato frutto soltanto di mere parole, ma abbia portato a fatti e risultati concreti. Proprio per questo – conclude – abbiamo deciso, dopo un anno carico di soddisfazioni ma impegnativo e dispendioso come non mai, di fermarci un attimo per ricaricare le batterie e poi ripartire con più sprint e voglia verso la prossima edizione, che sarà assolutamente imperdibile!». Questa dunque la risposta ufficiale dell’associazione a curiosi, appassionati e soprattutto professionisti del settore che nelle ultime settimane si sono chiesti che fine avesse fatto quest’anno il consueto calendario di appuntamenti e incontri “verdi”. Si tratta di un’iniziativa che – ribadisce “Verdesalis” – «non ha mai rappresentato e mai rappresenterà occasione di profitto, né può essere definita una semplice sagra estiva da turismo stagionale, piuttosto una vera e propria festa dove il prodotto locale acquisisce valore e diventa protagonista assoluto».

La promessa e l’arrivederci all’anno prossimo. «Ci saranno workshop, l’immancabile mercatino con i prodotti della Terra d’Arneo, tutti i nostri partner e gli amici della Rete “Salento Km0” – assicura l’associazione. – E chissà, magari anche qualche sorpresa». Nel frattempo, il sodalizio presieduto da Casaluce continua le sue attività con corsi, incontri e laboratori. Per maggiori informazioni si può consultare il sito di Verdesalis o l’omonima pagina Facebook.

Lecce – Nella mattinata di oggi i Sindaci di Presicce, Salve, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca e un gruppo di cittadini sono stati ricevuti in Provincia dal responsabile del Servizio Ambiente, l’ing. Rocco Merico (di Poggiardo), alla presenza di un rappresentante di Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente) per affrontare il grave problema del cattivi odori e dell’ aria irrespirabile che da qualche settimana investe i cittadini del territorio. “Abbiamo riscontrati massima attenzione – ha commentato alla fine il Sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato – e grande disponibilità per verifiche anche complesse, anche con il coinvolgimento di Arpa Puglia. Noi comunque non staremo fermi”.

Nel corso del previsto incontro, si è discusso della necessità di individuare le cause di tali immissioni, monitorando su più fronti, tra cui anche l’ex discarica Burgesi, il depuratore dell’Acquedotto pugliese e l’impianto Ecolio 2 di Presicce. Con particolare riferimento a quest’ultima, il Sindaco Monsellato, in accordo con gli altri Sindaci, ha chiesto che si verifichi l’esistenza dei presupposti per la sospensione in via precauzionale delle attività dell’impianto per il trattamento di rifiuti, in quanto potrebbe essere stata disattesa una delle prescrizioni poste dalla Provincia nel 2017; tale prescrizione puntava sul fatto che il trattamento non dovesse provocare cattivi odori.

Dal canto suo il vicesindaco di Salve, Giovanni Lecci, ha evidenziato che nell’iter amministrativo che ha portato ad autorizzare l’impianto sarebbe mancato il coinvolgimento del Comune di Salve, che ha chiesto pertanto di verificare se siano stati o meno inoltrati degli avvisi di convocazione. Al tavolo tecnico gli amministratori dei Comuni interessati alle emissioni odorigene hanno chiesto anche una verifica dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Regione e un’altra Valutazione di impatto ambientale con particolare riferimenti a rischi pr la popolazione. Tra gli aspetti da chiarire anche il fatto che l’impianto in agosto era inattivo come qualcuno testimonia, ma ugualmente si erano avvertiti nell’aria cattivi odori. Va anche detto che da due giorni tecnici e poliziotti della Provincia stanno effettuando controlli in loco ed hanno prelevato anche copie di alcuni documenti.

Intanto il 16 ottobre scorso un gruppo di cittadini si sono riuniti nella sala conferenze del Palazzo ducale di Presicce, per discutere del problema e costituire un comitato per la tutela del proprio territorio, allarmati dalle eventuali conseguenze per la salute.  Nell’incontro c’è stato chi ha sollevato anche il vecchio problema riguardante lo stato della falda acquifera. Tornando al problema principale,  i cittadina del costituendo comitato si sono detti disponibili ad installare a proprie spese dei sensori per monitorare l’aria e la eventuale presenza di sostanze nocive.

Gallipoli – Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questi i temi al centro di una “due giorni” con inizio alle 15 di domani, venerdì 19 ottobre, al teatro Schipa di Gallipoli. Organizzano il confronto, dopo una estate decisamente pesante per la città jonica in particolare, l’Ordine dei commercialisti e esperti contabili della provincia di Lecce, presieduto dal gallipolino Giuseppe Venneri, con il loro Consiglio nazionale e la Fondazione Messapia dello stesso Ordine professionale.

In un periodo di grandi sfide, inedite opportunità e vantaggi – afferma il presidente Venneri – che si ripercuotono su tutta l’economia di un territorio quale quello salentino, abbiamo voluto promuovere e organizzare un momento di confronto su una tematica, quella del turismo, particolarmente avvertita dagli operatori del settore. Il Salento oggi è meta sempre più amata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle sue bellezze, dal mare limpido e cristallino, dalle tipicità architettoniche. Una Terra ricca di emozioni che, purtroppo, si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture e dell’accoglienza di qualità. Non solo. Con l’avvento del turismo di massa e della globalizzazione il turismo si è trasformato in uno dei fenomeni economici e sociali più importanti a livello globale, driver strategico per tutte le attività. E per questa sfida dobbiamo essere pronti”. I primi numeri intanto del periodo gennaio-luglio parlano di un +8%. (nella foto Venneri e Minerva)

Bisogna introdurre strumenti fiscali concreti ed operativi – aggiunge Fabio Corvino, presidente della Fondazione Messapia – per sostenere il patrimonio culturale e artistico. E’ possibile con gli incentivi al turismo digitale, sgravi fiscali per l’ammodernamento di strutture ricettive e il cosiddetto Art Bonus. Sono cambiati i turisti così come gli operatori che lavorano con il turismo. Si può dire che anche il turismo “viaggia”, a suo modo, passando da un turismo di destinazione a uno di motivazione. L’importanza non è più centrata sulla località scelta come luogo di arrivo ma sul valore esperienziale, sulla percezione del posto, sulla voglia di imparare, sperimentare, vivere pienamente il luogo stesso e conoscere la sua gente. In questa nuova competizione non possiamo più rimanere impreparati”.

Il programma si apre con i saluti istituzionali di Venneri e Corvino, dei presidenti di Regione (Michele Emiliano) e Provincia (Antonio Gabellone), del Sindaco Stefano Minerva (sarà assente il ministro Centinaio). Poi il via alla prima sessione di lavori incentrata su Attività produttive e turismo dalla gioventù ala maturità: guadagno facile o maturità?. Previsti gli interventi di Giuseppe Laurino del Consiglio nazionale dei commercialisti; Donato Speroni dell’Avsis(alleanza per lo sviluppo sostenibile); il senatore Rosario Costa; l’architetto Alfredo Foresta; l’architetto Daniele Kihlgren (le esperienze di Santo Stefano in Sessanio e Matera); Vittorio Sgarbi (cultura, arte, turismo e commercio).

La seconda sessione inizierà alle 9,30 di sabato con “la scatola degli attrezzi del policy-maker: sistemi agroculturali, industrie culturali e creative, proprietà intellettuali, indicazioni geografiche ed assets immateriali del territorio”. Interventi in programma di Achille Coppola (Consiglio nazionale dell’Ordine), Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica; Clelia Maria Puzzo (Fao); Francesca Toso; Rocco Palma dell’Università Cattolica di Milano; Antonio De Vito , direttore generale Puglia Sviluppo spa. Spunti, riflessioni ei ndicazioni che ben si attagliano anche alla fase che vive Gallipoli, con i suoi maggiori centri d’attrazione (Parco Gondar, Samsara su tutti) fuori gioco per questioni giudiziarie e vertenze infinite poggiate su presunte violazioni ed incerte norme che rendono difficile l’intraprendere; come per i lidi con l’annnosa altalena autunnale tra smontaggi e no e come per i pontili per barche da diporto ad Otranto da rimuovere. Discorso a parte per quanti partono con l’idea di sfruttare ambiente e lacune amministrative per fare i propri comodi ed incappano nelle reti della magistratura prima o poi.

 

Gallipoli – Riconferma di Angelo Oliva quale responsabile del Tribunale dei diritti del malato di Lecce e nomina delle responsabili delle altre “maglie” della rete: Agata Coppola, referente del Tdm di Gallipoli; Patrizia Comi, Giustizia e Diritti di MaglieMaria Luisa Guido , rete Consumatori di Galatina; Stefania Geusa, referente rete Cnam di Galatina; Prisco Piscitelli, rete Ambiente di Maglie; Mariarosaria Fontò. referente Scuola di Gallipoli; Fiorella Di Marco, segretario amministrativo di Gallipoli. Questi i risultati dell’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva della provincia di Lecce, in cui si è parlato di “ricostruzione”, dando ufficialmente notizia cella strada autonoma scelta dai volontari Tdm di Casarano.

“La ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce – si legge nella nota emessa a fine lavori – è stata accolta con grande soddisfazione da tutti i componenti del coordinamento regionale che ha apprezzato gli sforzi che ogni Tdm-Cittadinanzattiva  ha profuso sul territorio di competenza. E’ stato sottolineato come sia indispensabile essere uniti, ciò per dar più forza e valenza alle azioni da intraprendere”.

Il segretario regionale Matteo Valentino ha illustrato le direttive del Coordinamento regionale “in conformità con quelle nazionali”. Valentino ha poi delineato per grandi linee la programmazione di eventi futuri e di nuove iniziative “per dar sempre più visibilità al Movimento, essere più attenti alle necessità dei più deboli e sempre vicino alle problematiche che il nostro territorio vive quotidianamente”.

(Nella foto da sinistra: Fiorella De Marco, Mariarosaria Fontò, Stefania Geusa, Patrizia Comi, Matteo Valentino, Maria Luisa Guido, Agata Coppola e Angelo Oliva)

 

Lecce – Sprechi da evitare e una risorsa, quella dell’acqua, da tutelare. La Asl coinvolge le scuole nell’ambito del progetto Minore (“Monitoraggi idrici non obbligatori a livello regionale”), “nato dall’esigenza di una maggiore conoscenza e tutela della falda acquifera salentina da cui l’Acquedotto Pugliese fornisce l’80% dell’acqua potabile al Salento leccese”, fa sapere l’Azienda sanitaria. C’è tempo, dunque, fino al prossimo 25 ottobre per i dirigenti scolastici di Lecce e provincia per aderire con le loro scuole all’iniziativa gratuita (promossa insieme alla Regione) che punta a sensibilizzare gli alunni della scuola dell’obbligo e delle superiori ad un corretto utilizzo della risorsa acqua, “l’oro blu del Salento”.

Dai dati disponibili risulta che la falda salentina è minacciata dai massicci emungimenti per la presenza di oltre 35.000 pozzi autorizzati che vanno a sommarsi agli abusivi che si conta siano il doppio se non il triplo: il risultato di tutto ciò, dicono gli esperti, è la “progressiva e irreparabile salinizzazione già in atto nelle aree costiere”. «È quindi importante educare bambini, ragazzi e famiglie a considerare l’acqua non come una risorsa inesauribile ma come un bene da tutelare anche in quanto “alimento” insostituibile», fa sapere la Asl. Le scuole che intendono aderire al progetto dovranno esprimere la propria manifestazione di interesse sul catalogo regionale dell’educazione alla salute.

Per le scuole che aderiranno sono previsti incontri formativi con il coinvolgimento diretto di studenti e famiglie. Il progetto Minore, ideato dal direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Lecce Giovanni De Filippis (nella foto), punta “a dare certezze alla popolazione non solo sulla qualità dell’acqua distribuita da Aqp, già ampiamente certificata, ma su tutta quella che viene utilizzata nel Salento a scopi agricoli e zootecnici”.

Porto Cesareo – Altri 16mila euro di multe per abbandono di rifiuti in maniera selvaggia e irregolare. Lo comunica il Comune di porto Cesareo, da tempo impegnato sul versante del normale smaltimento dei rifiuti urbani. quelli solidi per lo più. Fototrappole con impianti di videocamere, controlli a tappeto dei vigili urbani e della società che gestisce il servizio di igiene urbana, oltre campagne di informazione e sensibilizzazione, anche se non hanno del tutto bloccato il fenomeno, danno frutti che possono far sperare in atteggiamenti più civili e corretti. (nella foto due soggetti beccati dalle videocamere).

Come si ricorderà, poco tempo fa la stessa Amministrazione comunale aveva messo in guardi gli esercenti commerciali e turistici dal fare una raccolta differenziata solo nominalmente tale. Ed i vigili urbani erano passati per constatare direttamente, nei pressi di negozi e ristoranti, cosa contenessero i sacchetti messi sui margini stradali per la raccolta. Vi erano stati anche momenti di tensione.

Le fototrappole attive ormai su tutto il territorio comunale ed in aree marginali rispetto al tessuto urbano, continuano a immortalare trasgressori, nonostante le sanzioni comminate nei mesi passati. Gli ultimi risultati dei monitoraggi effettuati in due mesi dicono di un centinaio di soggetti intenti ad abbandonare rifiuti in strada o in campagna. A costoro sono stati recapitati i verbali di contravvenzione per un totale di 16mila euro. Nella stessa nota del Comune si rileva invece un persistente andazzo circa una raccolta differenziata che ancora stenta a prendere il passo giusto, nonostante le pressioni, i controlli e gli incontri dei mesi scorsi.

Nuovo appello del Comune “Siamo a disposizione, così come lo sono i vigili urbani  e la ditta interessata – ribadiscono da Palazzo di Città, Sindaco Salvatore Albano – a dare tutte le informazioni, le linee guida e il supporto necessari a chi ancora oggi abbia difficoltà nello svolgere una corretta raccolta differenziata. Di contro, è attivo il controllo porta a porta per verificare la reale situazione utenza per utenza”. “I trasgressori andranno incontro a segnalazioni e sanzioni e, in caso di recidiva, la sanzione comminata sarà aumentata. L’errato conferimento, da parte di alcuni, – è la conclusione – incide negativamente sulle casse dell’intera comunità poiché la tassa sui rifiuti continua ad essere di importo elevato, a danno anche di quanti si impegnano a fare una differenziata corretta ogni giorno”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Un finanziamento di 2 milioni 750mila euro circa per rinnovare l’illuminazione pubblica e gli impianti di edifici comunali allo scopo di ridurre le bollette e le emissioni di CO2. E’ andato a buon fine il progetto presentato insieme ad altri 22 Comuni salentini (capofila Campi Salentina) per partecipare al Grows, ovvero Green Revolution of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento, facente parte della Misura comunitaria Elena (European local energy assistance). Dei circa sei milioni richiesti – a tanto ammonta il progetto riguardante Gallipoli – sono stati finanziati interventi per 2 milioni relativamente all’illuminazione; la restante parte dei fondi sarà utilizzato per l’efficientamento  energetico di alcuni immobili.

Il progetto generale dei 23 Comuni si è visto finanziarie per circa la metà: sono giunti così a destinazione 55 milioni di euro sui 124.681.445 inizialmente richiesti, che comunque  potranno aumentare qualora il raggruppamento di Enti locali dia prova di efficienza nell’utilizzo di quelli assegnati.  sodalizio di Enti  garantisca efficienza nei lavori finanziati. L’adesione al Grows aveva avuto il voto unanime del Consiglio comunale gallipolino.

Il commento dell’assessore “Stiamo  realizzando – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo (foto) –  quello che amo definire un percorso virtuoso, intercettando fondi  straordinari per necessità utili all’intera collettività ed all’interesse pubblico. Assieme a questo, l’obiettivo è quello di  attivare altre progettualità che presuppongano stessi mezzi ed identiche  finalità nei diversi Comuni”.

Il percorso è stato avviato dalla Commissione dell’Unione europea in  collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e mira ad  aumentare il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti  rinnovabili in edifici e strutture di proprietà dei Comuni; rendere più efficiente l’illuminazione pubblica e migliorare nel frattempo la mobilità sostenibile locale, comunale e intercomunale, attraverso  l’introduzione di veicoli elettrici van, car e bike sharing per  soddisfare – in modo “green” appunto – le esigenze di mobilità in tragitti casa-lavoro e quelli finalizzati ad attività di svago e  tempo libero, considerata la vocazione turistica dell’area.

Oltre al Comune di Gallipoli e al capofila Campi, fanno parte del progetto Grows Arnesano, Carmiano, Castrì di Lecce, Copertino, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Morciano di Leuca, Nardò, Novoli, Salice, Squinzano, Surbo, Trepuzzi, Veglie, Vernole ed Enti del Tarantino e del Brindisino. Il prossimo mese i 23 Enti si rivedranno per stabilire il cronoprogramma degli interventi.

 

Nardò – In quasi due anni sono state colte sul fatto circa duecento persone che abbandonavano rifiuti in maniera irregolare e illecita. Di fronte a questi risultati diffusi dall’Amministrazione comunale neretina, ecco il “via libera” ad un altro progetto in materia dell’importo di 10mila euro per altre postazioni di “fototrappole” autoalimentate, da dislocare in più punti del territorio comunale. Il servizio, in particolare, consiste nell’installazione (di concerto con la Polizia locale) di telecamere di videosorveglianza, fornite e gestite dalla ditta aggiudicatrice del servizio, nell’estrazione e riversamento su supporto ottico o magnetico delle immagini estratte e nello smontaggio e recupero dell’attrezzatura. Con questo monitoraggio del territorio cittadino, si prevede l’esecuzione di circa cento interventi annui per un massimo di dieci siti da controllare contemporaneamente.

L’ausilio di una ditta specializzata e la stretta collaborazione della nostra Polizia locale – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio – ci consentono di fare un salto di qualità nella quotidiana azione di contrasto agli incivili. Il monitoraggio diventerà più capillare, più continuo, più efficace. La nostra è una battaglia di principio, perché siamo convinti che offendere l’ambiente con comportamenti superficiali e scellerati sia un atto grave, nei confronti del quale non possiamo restare immobili”.

Le offerte, come si legge in una nota del Comune, dovranno pervenire esclusivamente mediante il portale https://nardo.tuttogare.it, a cui, com’è noto, gli operatori economici interessati devono iscriversi. Tutti i particolari sono disponibili al link https://goo.gl/YhXgtQ. L’aggiudicazione avverrà sulla base dei criteri del pregio tecnico delle apparecchiature proposte, delle modalità di svolgimento del servizio, di eventuali servizi aggiuntivi offerti, della qualificazione dell’operatore, dei procedimenti adottati per garantire il rispetto della normativa sulla privacy. Le istanze devono essere formulate esclusivamente nel limite dell’importo presunto a base di gara. Il termine per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse è fissato alle ore 12 di venerdì 26 ottobre 2018. Il testo completo dell’avviso è disponibile al link https://goo.gl/ZLygMe. Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Ambiente (geom. Vanessa Felline) al numero di telefono 0833 838260 o agli indirizzi di posta elettronica ambiente@comune.nardo.le.it e protocollo@pecnardo.it.

Le fototrappole rappresentano un validissimo strumento di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio – si rileva dal Comune – e anche in qualche caso alla triste abitudine dell’abbandono di animali. Dal 2016 ad oggi, grazie a questi mezzi, a quasi duecento persone sono stati contestati vari illeciti (amministrativi e/o penali) relativi a violazione di norme nazionali e locali in materia ambientale. Ma l’efficacia delle fototrappole può essere misurata anche per fenomeni connessi, come gli incendi (quasi sempre nottetempo) di rifiuti o cumuli di materiale, che sprigionano fumi e cattivi odori, i cui responsabili possono essere individuati proprio dall’attento “occhio”, acceso h24, di questi ausili importantissimi”. Proprio l’altro ieri una cava in località Torre Mozza, utilizzata come discarica, che ha preso fuoco, liberando molto fumo nell’area circostante.

Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

Riccardo Monsellato

Acquarica Presicce – Tavolo tecnico in Provincia giovedì 18 ottobre con gli amministratori di Presicce, Acquarica del Capo, Salve, assillati da alcune settimane da presenze nell’aria non gradite: da dove provengono le ondate nauseabonde che piombano in paese? A rispondere a questa sempre più pressante quesito, con relativo allarme sociale, sono stati chiamati nei giorni scorsi Arpa Puglia, Regione e Provincia di Lecce, prefetto di Lecce ,carabinieri del Noe (nucleo ecologico), a cui Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Villanova per Salve hanno indirizzato istanze ufficiali. Il Sindaco Villanova ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica di Lecce.

La Provincia, nel giro di una settimana, ha fissato l’incontro richiesto, in cui probabilmente presenterà i primi risultati di una indagine preliminare svolta in questi giorni a cura della Polizia provinciale. Così almeno sperano gli amministratori locali, terminali di una serie di disagi e proteste per i cattivi odori con corredo di sintomi fastidiosi come mal di gola, irritaziomi agli occhi, emicranie. Non si riesce a capire bene ed in modo inequivocabile quali possano essere le sorgenti di queste emissioni odorigene; tra i possibili imputati un depuratore di un Comune della zona, un impianto per il trattamento di rifiuti o altro, come alcune cave abbandonate in zona Acquarica-Taurisano, in cui sarebbero intervenuti i Noe per una ispezione.

Questo dilemma sono chiamate a sciogliere le Autorità a cui i Sindaci si sono rivolti, anche per verificare cattivi funzionamenti degli impianti e rispetto rigoroso delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate. “Non lascerò nulla di intentato – promette il Sindaco Monsellato – pur di addivenire ad una conclusione risolutiva di questa vicenda”. Monsellato racconta che da qualche tempo appunto, personalmente si reca nei luoghi circostanti il suo paese in cui più sembra avvertirsi il fenomeno. “Certe sere non si avverte nessun odore, devo ammettere – dice- ma in tante altre l’aria è irrespirabile”. In attesa di risposte si vanno formando nei paesi coinvolti comitati di persone che vogliono vederci chiaro e non intendono vivere con la preoccupazione che l’aria respirata sia oltre che fastidiosa, pure dannosa.

 

Casarano – La Tradeco di Altamura è fallita e il Comune di Casarano si affida ad un’altra ditta per garantire il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti. È di quest’oggi la determina con la quale il responsabile del settore Ambiente ed ecologia del Comune, architetto Andrea Carrozzo, preso atto del fallimento dell’azienda affidataria (la sentenza del tribunale di Bari è dell’8 ottobre), affida il servizio al Consorzio Gema di Pagani (provincia di Salerno). La ditta campana era stata la sola, insieme a quella barese, a prendere parte alla gara ponte avviata lo scorso febbraio dal Comune in attesa del completamento della gara d’appalto per tutti i comuni dell’Aro 9 (dove, con Casarano, ci sono anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia).

Non cambia il calendario di raccolta La società di Altamura appena dichiarata fallita (il tribunale ha pure dichiarato inammissibile la domanda di concordato preventivo) era subentrata a Casarano alla Igeco Costruzioni lo scorso agosto avviando, a fatica, la raccolta differenziata spinta con il conferimento dell’umido. Respingendo la domanda di concordato preventivo avanzata dai legali della società, il tribunale ha previsto l’esercizio provvisorio con la nomina di appositi curatori. Il responsabile comunale del settore è però prontamente intervenuto per garantire la necessaria prosecuzione del servizio di igiene urbana riconoscendo il servizio svolto dalla Tradeco sino al 15 ottobre ed affidandosi al Consorzio Gema già da martedì 16 e sino al 2 agosto 2020. Data, quest’ultima, che potrebbe venir anticipata in caso di avvio del servizio unitario da parte dell’Aro 9. Le condizioni per lo svolgimento dell’appalto restano le stesse fissate dal bando.  «Si comunica che in data odierna si è proceduto, alla presenza dei sindacati di categoria, al passaggio del servizio di raccolta e spazzamento rifiuti dalla Tradeco  Srl, dichiarata fallita, al Consorzio Gema. Da domani 16 ottobre il servizio di raccolta dei rifiuti sarà gestito dal Consorzio gema senza alcuna interruzione e senza alcun mutamento nel calendario della raccolta», afferma il sindaco Gianni Stefàno.

A Fasano arriva la Gial Plast da Taviano Il “terremoto” provocato dal fallimento della Tradeco ha portato a conseguenze simili anche a Fasano dove la stessa ditta operava in proroga: nella città brindisina sarà  ora la società Gial Plast, con sede a Taviano, a  garantire il regolare servizio per sei mesi, dal 16 ottobre 2018 al 15 aprile 2019. In questo caso (trattandosi di supplire ad una proroga) l’Amministrazione comunale ha richiesto la disponibilità a tre ditte (oltre a quella di Taviano anche a Monteco e Teckoservice), tutte iscritte nella “white list” delle rispettive Prefetture di riferimento.

Uggiano La Chiesa – La Scuola dell’infanzia di Uggiano è stata selezionata tra le migliori dieci “buone pratiche” in Italia da Legambiente Napoli nell’ambito del progetto Ecosistema scuola. Per questo il Comune è stato invitato a Napoli al primo Forum ecologista sulle scuole di Legambiente il 18 ottobre prossimo. Vi parteciperà una delegazione dell’Amministrazione comunale, e guidata dal Sindaco Salvatore Piconese,  il dirigente scolastico Luigi Moscatello,  rappresentanti dei genitori, dei bambini accompagnati d una docente.

Si tratta del primo forum ecologista su processi e strumenti innovativi per la sicurezza e la qualità degli edifici e dei servizi scolastici organizzato dall’associazione ambientalista a livello nazionale. La giornata dell’incontro napoletano prevede una serie di riunioni tematiche riguardanti il mondo della scuola; Uggiano parteciperà alla sessione “L’ambiente di apprendimento. Qualità, servizi, vivibilità e benessere a scuola” per presentare il dossier sulla scuola dell’infanzia di Casamassella, frazione del paese, che ha per titolo “Scuola in classe A, senza gas radon e senza legionella”.

L’Amministrazione comunale, lo scorso mese, ha inaugurato il nuovo edificio scolastico (dopo i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica) con una cerimonia di intitolazione del plesso a Don Tonino Bello. L’edificio scolastico risulta tra le prime scuole d’Italia in classe energetica A, e l’unica, invece, a livello nazionale ad aver eliminato il gas radon e il rischio di legionella. Nella sessione ci saranno, oltre ad Uggiano, anche le delegazioni dei sindaci di Casal di Principe, Renato Natale, e di Caggiano, Giovanni Caggiano, i quali parleranno delle loro esperienze inerenti i beni confiscati alle mafie dati in dotazione alle scuole e delle collaborazioni tra scuole e territorio per la realizzazione di mense scolastiche a km Zero.

Siamo onorati dell’invito che ci ha rivolto Legambiente. La nostra scuola – è il commento del Sindaco Piconese – è stata selezionata tra le prime 10 “buone pratiche” a livello nazionale, per la riduzione dei consumi di energia, per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, per l’abbattimento del 90% delle emissioni di CO2 in atmosfera e per aver eliminato completamente il gas radon e il rischio di legionella. Andiamo a Napoli per presentare un “modello” di scuola: nuova, efficiente, confortevole ad impatto ambientale pari a zero”.

San Simone (Sannicola) – Un improvviso scroscio temporalesco a San Simone ha portato la frazione di Sannicola sott’acqua in pochi minuti intorno. nel corso di una giornata particolarmente afosa per il periodo, questo pomeriggio intorno alle 15.30 una notevole quantità di acqua e fango dalla parte rocciosa alta, che si è riversata prepotentemente a valle. «In meno di mezz’ora c’è stato un brutto temporale e mi sono sentito come una barca in mezzo al mare – commenta lo chef Massimo Leo (autore delle foto) – ma grazie a Dio in breve è passato». Si contano danni anche a molte colture.

Ugento – Tre ore, dalle 18 alle 21 alla chiesa di Santa Filomena, per affrontare il rapporto fra design e natura: l’appuntamento è inserito nel progetto Landxcape, che è partito il 22 settembre e attraverserà tutta la Puglia fino al 18 ottobre.

Gli interventi – Dialogano sul tema: Massimo Lecci (in foto), Sindaco di Ugento e presidente del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento; Mario Bisson, docente di Environmental design al Politecnico di Milano; Maria Piccarreta, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto; Rocco De Matteis, presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce; Ettore Bambi, consulente del Teatro Pubblico Pugliese e responsabile del progetto merchandising del Polo biblio-museale di Puglia; Daniela Specolizzi, assessore all’agricoltura del Comune di Ugento; Crispino Lanza, responsabile dei settori design e architettura del Distretto Puglia creativa, e tutor della residenza artistica BJCEM (Biennale dei giovani creativi d’Europa e del Mediterraneo); Emanuela Aprile, di Confartigianato Lecce. Coordina Luigi De Luca, referente dei Poli biblio-museali regionali di Brindisi, Lecce e Foggia.

Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

Recuperare l’identità del territorio salentino – I dialoghi sul paesaggio, complessivamente sette, rappresentano una delle “azioni” che caratterizzano il progetto Landxcape insieme a spettacoli e residenze artistiche. Tenuti nei sei parchi regionali del Salento (quello di Ugento è l’ultimo), i dialoghi hanno coinvolto operatori del territorio, associazioni di categoria, enti culturali e di promozione sociale, rappresentando un momento di confronto e riflessione. In un periodo in cui il paesaggio salentino rischia di perdere la sua identità legata prevalentemente all’ulivo, il progetto Landxcape si propone di restituire, attraverso l’arte e la poetica narrativa dei luoghi, il senso della trasformazione (volontaria e involontaria) del paesaggio, puntando su un approccio multidisciplinare.

L’arte nei parchi – Oltre a dialoghi e spettacoli, cuore del progetto saranno soprattutto le residenze artistiche, che fino al 18 ottobre ospiteranno 57 artisti provenienti da 22 paesi del Mediterraneo. Sarà loro compito produrre opere d’arte nel corso dei laboratori creativi tenuti all’interno dei parchi salentini: Parco Dune Costiere – Ostuni; Parco Torre Guaceto – Brindisi; Parco Otranto/Leuca; Parco Litorale di Ugento; Parco Porto SelvaggioGallipoli; Parco Litorale Tarantino – Manduria. Alla base dei laboratori la ricerca di nuove forme espressive, oltre allo scambio di esperienze legate a design, video/foto, narrazione, arte relazionale e paesaggio, performance e arti visive. I risultati raggiunti saranno presentati presso il museo Castromediano di Lecce.

Landxcape è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia – Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli biblio-museali di Lecce e Brindisi, e realizzato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con BJCEM.

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Ugento – Come ci si deve comportare in caso di alluvioni? E cosa sono le allerte meteo? A queste e a molte altre domande risponderanno i volontari della Protezione civile di Ugento, Gemini e Marine (presieduta da Tiziano Esposito, in foto), che domenica 14 ottobre saranno in piazza Pompeo Colonna dalle ore 9. L’evento è inserito nell’ambito della campagna nazionale “Io non rischio”, che mira a informare sulle buone pratiche di protezione civile e sulla gestione del rischio ambientale.

Un pericolo cui tutto il territorio italiano è esposto: interessate, infatti, non sono solo le zone con torrenti e fiumi a rischio esondazione, perché le precipitazioni intense possono provocare danni ovunque. Informarsi preventivamente su quali sono le zone critiche del proprio Comune e qual è il piano di protezione civile predisposto in caso di emergenze può dunque salvare la vita.

Anche i Comuni di Diso e Melendugno aderiscono alla campagna “Io non rischio”: l’appuntamento è nelle piazze, sempre  per la mattinata di domenica 14 ottobre.

 

 

 Gallipoli – Mentre si susseguono proteste e denunce con foto e filmati, qualcosa si muove sul fronte allagamenti alla Baia verde, come preannunciato anche in Consiglio comunale. Sabato 27 ottobre, in mattinata, si svolgerà un sopralluogo nella Baia verde. Vi parteciperanno amministratori e tecnici comunali, i docenti universitari Angelo Tursi, Pierfrancesco Delfino, Giacomo Scarascia Mugnozza, Ezio  Ranieri e Francesco Gentile dell’Università degli Studi di Bari, tutti specialisti in tematiche idrogeologiche ed ambientali, ed i tecnici del consorzio di bonifica Ugento  Li Foggi, principale accusato.

Un impegno rispettato “L’incontro – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Decoro urbano e Marine,  Biagio Palumbo – rappresenta la naturale conseguenza dell’impegno  assunto dall’Amministrazione Comunale nel porre seri rimedi alla  situazione che si è verificata più degli altri anni in Baia Verde, incontro preceduto da un lavoro preparatorio”.  A seguito della diffida della Giunta comunale, il consorzio di bonifica ha comunicato di avere già effettuato  dei lavori di pulizia dei canali nelle prime settimane di quest’estate; questi interventi però sarebbero stati sospesi perché gli automezzi occupavano la strada vicinale Madonna del Carmine, unica via che dalla Baia Verde consente il ritorno a Gallipoli, alle spalle dello  Stadio, e praticamente bloccavano la normale circolazione.

Il consorzio di bonifica ha comunicato anche al Comune che le manutenzioni dei canali in quel comparto del litorale sud saranno ripresi in questi giorni. Intanto l’assessore Palumbo informa sul percorso che intende seguire: “Una  volta ricevuta la relazione dei tecnici e il progetto con gli interventi da  eseguire, sarà compito dell’Amministrazione Comunale  richiedere alla Regione Puglia un finanziamento straordinario per  realizzare le opere necessarie. Comprendiamo perfettamente lo stato  d’animo dei residenti in Baia Verde e le difficoltà in cui loro si  trovano – conclude Palumbo – ma occorre comprendere d’altra parte che non sono lavori facili  da eseguire e che occorrerà il tempo necessario. Confermo però l’impegno di questa  Amministrazione per la risoluzione del problema e il tavolo tecnico di fine mese va esattamente in tale direzione”.

Era stata l’opposizione a portare in Consiglio l’argomento l’11 settembre prossimo, sollecitando gli interventi sui canali ma anche chiedendo lo stop al cantiere sulla litoranea in prossimità del canale dei Samari per verificare eventuali connessioni con il mancato drenaggio delle acque pluviali. Nei giorni scorsi l’associazione del quartiere col suo presidente, Giuseppe Bruno, era tornata alla carica ed una residente aveva sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri.

Serra di Supersano – L’arte contemporanea e il paesaggio rurale in simbiosi e da godere nella XIV Giornata del Contemporaneo, sabato 13 ottobre nel Parco dei Paduli, tra Supersano, Nociglia, San Cassiano, Sanarica, Giuggianello, Scorrano. L’Amaci, l’associazione dei Musei d’arte contemporanea, dal 2005 dedica una giornata all’arte contemporanea. I Musei che aderiscono all’associazione promuovono eventi, mostre, conferenze laboratori per fare conoscere apprezzare la ricchezza dell’arte contemporanea. Il Lua, Laboratorio urbano aperto, e l’associazione Abitare i Paduli per  l’occasione lanciano due iniziative gratuite.

Ore 10, si pedala nel parco tra le opere d’arte  L’appuntamento è per le 10 presso Centro servizi Parco Paduli, via della Vittoria n.151, a San Cassiano. Tutti in bici nel Parco tra le installazioni artistiche tra le quali  le sculture di Cyop& Kaf, omaggio a Vittorio Bodini, e l’edicola realizzata da Fabrizio Bellomo dedicata a  San Rocco nell’ambito del progetto “La Terra Matta”. Il percorso continuerà nell’Uliveto pubblico per ammirare i Nidi d’artista nati dal progetto “Nidificare i Paduli” e la scultura Niodemo dell’artista Dem. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi (tel. 3775341053 o mail servizi@parcopaduli.it. Per chi non possiede una bici, c’è la possibilità di prenotarne una.  (nella foto di Francesco Buccarelli)

Pomeriggio al Museo  Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, visita gratuita al Miab, Museo iconografico dell’arte  bizantina, in via Monticelli, sempre a San Cassiano, per visitare la mostra  “Solidi. Il bizantinismo ai tempi del mediaevo – 10 sculture di Cyop&Kaf” (i due artisti napoletani che con i loro graffiti hanno messo in rilievo la bellezza dei quartieri spagnoli di Napoli e del centro storico di Taranto tracciando percorsi di inedita bellezza). La mostra “indaga, con il linguaggio dell’arte contemporanea, l’essenza dell’uomo del ‘mediaevo’ e il suo vivere nella società accelerata del ventunesimo secolo”.  L’installazione artistica cerca di indagare sul filo che lega l’uomo del  Medioevo a quello del Mediaevo.

Il Miab, nato da un’idea del Comune di San Cassiano in collaborazione con il Laboratorio Urbano e Abitare i Paduli, è un museo in divenire e insieme archivio fotografico che cataloga, documenta e rende consultabile il patrimonio iconografico delle numerose chiese, rupestri e non, presenti nel territorio dei Comuni del Parco dei Paduli e del Sac, Sistema ambientale e culturale delle Serre salentine.  Info: 377 5341053.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casarano – La correlazione fra ambiente e salute è al centro del corso di aggiornamento rivolto a dirigenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori): l’appuntamento è per sabato 13 ottobre a partire dalle ore 9 a Lecce, presso l’Università del Salento (Ecotekne, aula Y1 dell’edificio Angelo Rizzo). Nel corso dell’evento verranno assegnati al professor Silvio Garattini (presidente dell’istituto “M. Negri” di Milano) il sigillo d’argento dell’Università del Salento e un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

L’importanza della prevenzione – Con sede a Casarano, la sezione provinciale della Lilt è presieduta da Marianna Burlando (in foto con Giuseppe Serravezza) e si occupa di informare e sensibilizzare sui temi della salute. Con questo corso di aggiornamento – il dodicesimo organizzato negli anni – si punta l’attenzione sul rapporto fra inquinamento ambientale e malattie, giocando la carta della prevenzione. È quanto viene sottolineato anche nel secondo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica in 13 milioni i decessi per cause ambientali nel mondo e chiede di destinare una parte della spesa sanitaria non solo alla cura ma anche alla prevenzione delle malattie.

Ambiente e salute è stato inoltre il binomio al centro del progetto Geneo, nato dalla collaborazione fra Lilt, Asl Lecce, Provincia e Università del Salento, con il dottor Giuseppe Serravezza (di Casarano) come responsabile scientifico. Da poco concluso, il progetto ha rappresentato il primo studio di oncologia ambientale in Italia rivolto alla cosiddette aree verdi, cioè quelle aree non interessate da emergenze ambientali dovute ad esempio alla presenza di discariche. Geneo ha analizzato il suolo di 32 Comuni salentini con il più alto tasso di malattie oncologiche, cercando di capire qual è la correlazione fra le caratteristiche del suolo e la salute di chi ci abita.

Il programma del corso – L’appuntamento di sabato 13 si aprirà con i saluti del rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, del presidente nazionale della Lilt Francesco Schittulli, dell’assessore regionale Sebastiano Leo, del Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, del presidente della Provincia Antonio Gabellone e del direttore generale della Asl Lecce Ottavio Narracci. A seguire, Marianna Burlando introdurrà i lavori, che cominceranno con la lettura magistrale di Silvio Garattini. La tavola rotonda – coordinata da Tiziana Colluto – vedrà poi gli interventi di Antonella De Donno e Tiziana Grassi (dall’Università del Salento), di Roberto Fanelli (dall’istituto “M. Negri”), e degli oncologi della Lilt Lecce Carmine Cerullo e Giuseppe Serravezza.

Gallipoli – Attesa, sollecitata da più parti e oggetto della discordia, la disinfestazione è stata fissata: l’intervento servirà a debellare la “cimice asiatica” e verrà effettuato nella notte di sabato 13 ottobre. A eseguirlo sarà il consigliere Cosimo Nazaro, presidente  della sesta commissione consiliare Ambiente, che ha invitato anche gli altri consiglieri ad affiancarlo.

La decisione arriva a meno di ventiquattrore dalla nota di diffida presentata dai consiglieri Caterina Fiore, Sandro Quintana, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano, che chiedevano al Sindaco Stefano Minerva (in foto) un intervento urgente per risolvere i problemi di igiene pubblica della città. Cimici e non solo, nella nota indirizzata a Minerva si legge: “Sono migliaia i cittadini che stanno soffrendo la presenza di ratti, cavallette, grilli, ancora zanzare, cimici e blatte, ed è obbligatorio da parte Sua, Sindaco, rimuovere la grave indolenza e sottovalutazione del problema che si sta verificando da diversi giorni. Spendiamo fior di milioni per pagare servizi di igiene ambientale che non vengono assolutamente effettuati o, se fatti, scadenti e inefficaci: dalla pulizia dei cassonetti, alla disinfestazione, al lavaggio delle strade, al diserbamento, alla rimozione dei rifiuti presenti in abbondanza nelle zone periferiche sui cigli delle strade”.

Dall’esecutivo fanno sapere che la disinfestazione era tema discusso da tempo, ma la programmazione dell’intervento ha richiesto diversi giorni di attesa per capire come agire contro questa cimice. Sulla pericolosità dell’insetto che arriva dalla Cina e dalla penisola coreana il Comune rassicura affermando che “non è pericoloso per gli uomini ma per frutteti e coltivazioni”. E anche riguardo i problemi igienici che avrebbero portato questi parassiti in città si minimizza, sostenendo che la loro presenza è “solitamente favorita dal clima mite degli ambienti e comunque non dovuta alla sporcizia o al sudiciume dell’habitat in cui la  cimice vive”.

Torre Inserraglio (Nardò) – Un uomo di 48 anni di Nardò è stato denunciato per pesca di frodo. Il neretino è stato fermato dalla squadra nautica della Questura di Lecce nel tardo pomeriggio di ieri nella acque di Torre Inserraglio mentre era intento nella pesca dei datteri di marea, specie protetta. Con lui una bi-bombola da 20 litri, un martello ed un retino. L’intero pescato, apri a circa cinque chilogrammi, è stato sequestrato cosi come l’attrezzatura.

Gallipoli – L’autunno è arrivato e i lidi sono da smontare. Lo dicono le sentenze con le quali il Tribunale amministrativo di Lecce ha rigettato i ricorsi presentati dai concessionari destinatari, lo scorso febbraio, delle ordinanze di rimozione da parte del Comune di Gallipoli. La vicenda non ha origini recenti ed il tema è quanto mai dibattuto e oggetto dei frequenti tavoli tecnici tra i vari soggetti coinvolti (Regione, Comuni, operatori, Prefettura, Soprintendenza).

L’ultima sentenza riguarda i lidi Punta della suina, La Bussola e Zeus (ma ne dovrebbero arrivare altre due “gemelle”): i contenziosi sono nati per la richiesta dei gestori di conservare i lidi aperti per tutto l’anno. In seguito al parere negativo espresso dalla Soprintendenza, però, il Comune ha dovuto esprimere il proprio diniego dando seguito ad una serie di ricorsi amministrativi che si presume ben lontana dal suo epilogo. Sull’argomento battono forte i gestori e le associazioni di categoria (chiaramente restie allo smontaggio) che nel 2017 ottennero una sorta di “tregua” dalla Soprintendenza anche alla luce della nuova legge regionale in materia.

Voce al Direttore

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