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ALEZIO. Si è messa in viaggio la chiocciola di Slow Food. Ci ha messo sei anni, pur senza lesinare sulle tracce del suo arrivo con diverse menzioni speciali. Ma con l’autunno è giunta finalmente da “Le Macàre”. Così, l’arrivo della nuova stagione, con il suo “cambio di guardaroba” nella cucina del ristorante aletino, porta anche ad un traguardo importante, il riconoscimento massimo di Slow Food: la Chiocciola, simbolo che incorona i luoghi che meglio interpretano – con ambiente, cucina, accoglienza – la filosofia e lo spirito dell’associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, in armonia con territori e tradizioni locali.

«Un traguardo bellissimo», commenta la “macàra” Daniela Montinaro, chef titolare del ristorante che sarà presente in “Osterie d’Italia 2018, il sussidiario del mangiarbene all’italiano” in libreria dal 20 settembre. «Siamo affini all’idea e alla filosofia del “buono, pulito e giusto” della Fondazione – continua – e abbiamo lavorato sempre con l’obiettivo di fare bene. Per questo motivo utilizziamo nella nostra cucina diversi Presidi Slow Food». Una filosofia abbracciata anche dagli ospiti, e da quei turisti che non sono mai veramente solo “di passaggio”: «soprattutto chi si affida alla guida e ha scelto il Salento come “buen retiro”, torna e consiglia anche ai suoi amici di venirci a trovare». Una conferma, quindi, rafforzata dall’idea che la proposta culinaria non cambierà: «Una grande soddisfazione a livello personale è riuscire a mantenere costante il livello della nostra cucina. Con il valore aggiunto per cui all’interno vige un regime di “autarchia”: «ci piace coccolare i nostri ospiti con i prodotti fatti da noi, a partire dal pane, assieme all’olio il nostro speciale “benvenuto”. Un elemento che è un po’ anche la nostra forza, perché credo sia importante crearsi un’identità propria e perseverare».

Qui la chiocciolina, custode del gusto di ogni territorio, non ha bisogno di magia e filtri d’amore ma – come da tradizione “macàra” – anche di fave e cicorie. Purchè sia la stagione giusta, però. «L’ingrediente perfetto è il rispetto dei ritmi naturali. Aver cura della materia prima e del territorio, salvaguardare la stagionalità dei prodotti. Assieme al rispetto verso l’ospite, perché la cucina è un fatto etico. E’ molto importante per noi avere a cuore il benessere di chi viene a trovarci».

La guida, giunta alla 28esima edizione, quest’anno raccoglie 1616 indirizzi di locali con storie e caratteristiche diverse ma accomunati dalla passione per il cibo e la convivialità. La presentazione della nuova edizione e la premiazione dei ristoranti selezionati avverrà lunedì 25 settembre presso il Parco delle Sorgenti di Ferrarelle a Riardo (CE). Ma la chiocciola ad Alezio è anche in buona compagnia: tra i premiati dalla Guida “Slow Wine” 2018 ci sono anche i vini di “Rosa del Golfo”. Tre i riconoscimenti: “Bottiglia”, per l’ottima qualità di tutte le bottiglie presentate in degustazione, “Grande vino” al “Quarantale” 2013, “Vino Quotidiano” al “Rosa del Golfo” 2016. Soddisfazione dalla cantina aletina: «Quando ho letto la mail di Slow Wine era tarda sera e, dopo una giornata vendemmiale davvero problematica e ricca di imprevisti, è stata una grande emozione, tanto che mi sono commosso!» ha commentato il titolare Damiano Calò. «La notizia ha trasformato una giornata difficile nel mestiere più bello! Siamo orgogliosi di questo riconoscimento».

 

GALLIPOLI. “20 e non sentirli” è il nome del nuovo spettacolo dei “Ragazzi di via Malinconico” ma è anche parte dei festeggiamenti che l’affermata compagnia teatrale con presidente Alberto Greco nata 20 anni fa, sta facendo a se stessa e alla cittadinanza per questo importante compleanno.

Lo spettacolo, che promette qualcosa di buono, come spesso accade con questa compagnia, verrà proposto il 10 ottobre alle ore 20.30 al teatro Italia di Gallipoli, approdo che diventa una tappa importante per questo sodalizio. Era il 1997 quando i “Malinconici” iniziarono la loro avventura con le varie esibizioni durante le sfilate di Carnevale, passando poi al teatro amatoriale e formandosi sempre di più professionalmente con l’utilizzo di uno stile teatrale nuovo e variegato ed un coinvolgimento dello spettatore a 360gradi.

“Per la prima volta – sottolinea Greco – approderemo al teatro Italia per una serata di Gala; sarà la prima volta che calcheremo le scene di un teatro così grande, visto che finora abbiamo sempre preferito location più “intime”. Ma questa volta vogliamo davvero invitare chiunque voglia festeggiare con noi i nostri primi 20 anni di attività”>. Lo spettacolo, di natura comica, farà una panoramica di quello che è rimasto nella storia degli allestimenti teatrali della compagnia, con citazioni di spicco riprese da alcuni dei loro spettacoli e riproponendone le scene madri “in una modalità stile varietà anni ’80 dove il trash e l’assurdo faranno i padroni di casa”, come rileva Greco. “Tutto assieme alle reginette della serata: la “signora Vata” insieme alla figlia “Ttina combinaguai” che demoliranno qualsiasi tentativo di fare sul serio. Il divertimento insomma è assicurato”, assicura il presidente.  Della serata faranno parte integrante intermezzi a cura dei rappresentanti della scuola “Betty Boop Dance Academy” e della nuova compagnia “Li vagnuni te lu Sciaroccu”.

GALLIPOLI. Da quattro addetti a 51; da un ufficio ricavato in un piccolo appartamento a Milano ad un immobile di tremila metri quadri; da clienti solo italiani a rapporti sparsi in tutto il mondo: non è un miracolo, semmai un “miracolo italiano” col marchio della gente del Sud, quella che sa avere un’idea, sa realizzarla con determinazione e non smette mai di pensare alto e di crescere insieme alla propria azienda. “Indra srl” compie 30 anni tondi oggi e l’anno prossimo, giusto per festeggiare, porterà le sue valvole speciali (da strumentazione e da processo, in termini tecnici) nelle fiere in Oman, Egitto e Singapore, dopo essere stati in quelle in Europa, Texas, Iran, Malesia, Emirati arabi. L’anno che verrà sarà anche quello del completamento della gamma produttiva, di nuovi investimenti. L’ultimo fatturato ufficiale è stato di 14 milioni, grazie ad una rete globale di clienti e distributori locali.

L’artefice di tutto ciò – che sta bene attento a sottolineare l’importanza per l’”impresa” di tutto lo staff aziendale: ingegneria, settore qualità, uffici, officina… – è l’aletino Renato Imbriani, 65 anni e sguardo lungo. Da rivenditore di brand esteri a costruttore di valvole – piccoli capolavori di acciaio di grandissima precisione ed affidabilità – rigorosamente e completamente “made in Italy”. Ne è orgoglioso Imbriani, anche del livello di qualità certificata secondo rigorosi parametri ed arrivata a certificati Iso 9001 (produttore), 14001 e 18001 (sicurezza e ambiente). Soddisfazione maggiormente giustificata se pensa al primo ufficietto in via Pietro da Cemmo a Milano; poi il passo successivo a Magenta, un altro appartamento con box trasformato in officina; fino alla sede attuale di via Novara, sempre a Magenta. I suoi “pacchetti” di prodotti sono impiegati oggi nell’industria chimica, petrolchimica, nelle piattaforme off shore, nel settore dell’energia navale e come compenti di elevata affidabilità in impianti e macchinari di altissimo valore e contenuto tecnologico.

Ma l’imprenditore non si è dimenticato della sua terra d’origine, lasciata poco più che ventenne, destinazione Londra. Ad Alezio e dintorni Imbriani ha deciso di investire nel turismo, recuperando una storica e nobile residenza. Questa è una pagina in gran parte ancora da scrivere. Ma Renato Imbriani – che fa del mettersi in gioco uno stile di vita – di sicuro finirà di scrivere, bene, anche questa.

SANNICOLA. “Diventa anche tu nonno o nonna vigile”. L’appello è del Comune di Sannicola che invita gli interessati a svolgere “un servizio di volontariato civico” partecipando attivamente alla vita del paese e offrendo gratuitamente parte del proprio tempo libero “per contribuire a rendere più sicuri e familiari i luoghi pubblici frequentato dai bambini e dai ragazzi”. I cittadini interessati possono rivolgersi presso la Polizia municipale o l’ufficio Servizi sociali. Dal sindaco Cosimo Piccione e dall’assessore Marzio Molle giunge, infine, “un ringraziamento caloroso ai nonni-vigile per il lavoro che svolgono ogni giorno a servizio di tutta la collettività e in particolar modo dei bambini”.

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GALLIPOLI – Se è la più bella d’Italia sarà anche merito dell’amore. E l’amore di Alice Rachele Arlanch, la 21enne trentina incoronata Miss Italia 2017 ieri sera a Jesolo, ha nome e dna salentino. Il fidanzato della neo eletta reginetta, infatti,  è il gallipolino Andrea La Torre, 22 anni, oggi residente in Trentino come lei ma salentino “doc” come la sua famiglia che, in gran parte, vive ancora a Galilpoli. Tenerissimo l’abbraccio dei due ragazzi pochi istanti dopo la proclamazione di Alice: il bacio commosso e felice di una coppia che, nonostante la giovanissima età, condivide tutto da ben sette anni. Alice e Andrea stanno insieme da quando avevano 15 anni e li unisce un amore solido e concreto. Alta 1.78, ha occhi verdi e capelli castani; studentessa di giurisprudenza, sogna di diventare avvocato per tutelare i diritti delle minoranze. Miss Italia viene da una piccola frazione del Comune di Vallarsa (Tn), un paesino di sole 14 anime ma ama il Salento e le spiagge di Gallipoli, dove insieme ad Andrea e alla sua famiglia scappa appena può per godersi il mare e la buona cucina.

Nardò. Non è la tabaccheria più “antica” di Nardò, ma è l’unica che può vantare una prosecuzione così duratura di generazione in generazione. Tabaccheria Casaluce si appresta a spegnere le cinquanta candeline di attività: lo farà il 9 settembre, presso il centro di via Celso, con un buffet per tutti i clienti e i curiosi. Un percorso lungo, inaugurato nel lontano 1967, in piazza Castello, da Mario Casaluce: iniziò tutto con sole sigarette. Poi il passaggio di consegne al figlio Giuseppe, che seppe imprimere una svolta anche grazie ai suoi eventi di modellismo: «Ricordo quando ricevetti la chiamata da parte di papà – svela Giuseppe Casaluce – ero a Roma a svolgere il servizio militare. Mi fiondai verso casa e mi catapultai senza pensarci troppo in questo mestiere, che tutt’ora è parte integrante della mia vita. Ora come ora non riuscirei a farne a meno». Da piazza Castello passando per via Volta sino all’attuale sede in via Celso e una nuova staffetta da padre in figlio, da Giuseppe a Matteo. «Ma resta papà la colonna portante dell’attività  – chiarisce con umiltà e gratitudine Matteo Casaluce – siamo orgogliosi dei cinquant’anni della nostra tabaccheria e ci auguriamo che questi rappresentino un nuovo punto di partenza».

Gallipoli – Il rossore straordinario di alcuni tramonti di fine agosto – immortalato da decine di foto scattate in diverse località joniche – ha una ragione che viene da molto lontano e che fa sentire la Terra davvero piccola e fragile. Ad infiammare negli ultimi minuti il cielo salentino è stato l’effetto di una strato di particelle carboniose rivenienti da incendi recenti in Canada e posizionato ad una altezza di 18 km. La verifica di alcune previsioni scientifiche è stata fatta dal Laboratorio aerosol &clima dell’Università del Salento. In un comunicato si afferma che ”le misure Lidar effettuate dal dr. Salvatore Romano presso il laboratorio, coordinato dalla prof.ssa Maria Rita Perrone, nel corso del 31 agosto 2017 hanno rilevato il sopraggiungere nel Salento di uno strato di particelle atmosferiche carboniose a circa 18 km dal suolo, dovuto al trasporto in Sud Europa del fumo prodotto dagli incendi verificatasi nel Nord America intorno al 14 agosto”. Si precisa subito che non ci sono pericoli per la qualità dell’aria.

La rilevazione è stata fatta nell’ambito delle attività di ricerca dell’infrastruttura europea Actris (Aerosol, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure) e Actris  Italia, a cui partecipa l’Università del Salento, con cui vengono regolarmente effettuate misurazioni con un sistema Lidar per individuare il trasporto da lontano di particelle dovute ad incendi, eruzioni vulcaniche, eventi gravi di inquinamento.

ALEZIO. Ospiti doc, sul filo dei ricordi, presso l’agriturismo Santa Chiara di Alezio. La presenza dello storico chitarrista dei Pooh, Dodi Battaglia, cui è stata consegnata una targa al merito da parte della direzione, ha fatto ritornare alla mente del titolare Tonino Cataldi, i “ruggenti” anni ’70 (“o giù di lì”) quando lui con i “Killers Group” si esibiva nelle sere d’estate al Lido Universo presso i Laghi Alimini di Otranto. «Proprio in uno di quei pomeriggi assolati, tra coinvolgenti atmosfere battistiane e semplici accordi di chitarra incontrammo il nostro mentore musicale Antonio Luperto – afferma Cataldi – il quale ci propose l’ascolto del brano  “Tanta voglia di lei” dei Pooh, ancora fresco di vinile, che noi facemmo subito nostro con l’aiuto della vocalist Liliana e con un arrangiamento particolare. Fu subito un successo enorme, anche sia sul versante adriatico che alle Quattro Colonne di Santa Maria al bagno».

Facile emozionarsi, dunque, nell’incontrare Dodi Battaglia il quale, messo al corrente del “ricorso storico”, si è detto compiaciuto per aver contribuito al successo di quel “complesso” composto dallo stesso Cataldi, Renato Imbriani (imprenditore ed editore di Piazzasalento), Fernando D’Aprile (direttore della stessa testata), Ezio Magagnino e Fernando Selvaggio.

«Da parte nostra – conclude Cataldi – un pizzico di nostalgia per la musica vera e l’atmosfera di quegli anni, nei quali i “Killers Group” si sono ritagliati un piccolo e significativo spazio».

Altro nome importante tra gli ospiti della struttura quello del giornalista televisivo Toni Capuozzo, premiato ad Alezio nel corso del recente “Premio Antonio Maglio”.

Maria Consolata Garzia

PARABITA. Parabita saluta un altro pezzo di storia dando l’addio a Maria Consolata Garzia di 103 anni venuta a mancare  ieri pomeriggio presso  la sua abitazione di via Gorizia.I funerali si sono svolti questo pomeriggio presso la parrocchia matrice di San Giovanni Battista. La nonnina ha tagliato il ragguardevole traguardo lo scorso 11 settembre. Dopo aver contratto matrimonio all’età di 24 anni, la signora Garzia ha prestato la sua manodopera lavorativa  presso alcune fabbriche di tabacco senza mai trascurare l’educazione  dei suoi tre figli, divenendo pure consorella della confraternita delle Anime e dal 1969 terziaria domenicana della basilica della Coltura.

GALLIPOLI. Dopo le ultime ore trascorse alla fonda nella baia di Gallipoli, all’altezza dell’Ecoresort Le Sirené, prosegue il suo viaggio il “Maraba”, lo yacht di 33 metri che ha portato Luca Cordero di Montezemolo nella Città Bella. L’imbarcazione, noleggiata dal manager e imprenditore bolognese per il suo tour estivo nel Mediterraneo, è ripartito nelle scorse ore, con Corfù come probabile destinazione.

 

 

NARDÒ. I lampioni storici che adornano piazza Saladra, il salotto della città di Nardò, sono tornati al loro posto dopo due mesi circa di certosino lavoro a cura del maestro scultore Daniele Dell’Angelo Custode. L’intervento sui manufatti raffiguranti delle foglie di acanto risalenti agli anni Cinquanta e – come sottolinea l’Amministrazione comunale – mai restaurati, aveva avuto il parere preventivo favorevole della Soprintendenza per le belle arti e il paesaggio di Lecce, Brindisi e Taranto; è stato rimosso il guano dei volatili, sono stati trattati con acqua deionizzata e reintegrate alcune parti mancanti, quindi il lavoro di zincatura e la verniciatura a verde grafite. E rieccoli adesso al loro prestigioso posto.

GALLIPOLI. Ha ormeggiato la barca a vela alla “Blu Salento” e, inforcata la bicicletta, è andato in giro per una passeggiata salutare e per fare compere: l’estate gallipolina annovera anche Luca Cordero di Montezemolo tra i suoi ospiti. Cordiale, risponde al saluto del cronista che nell’augurargli il benvenuto gli chiede un’impressione sulla città: «Sono veramente felice di trascorrere qui in città questo periodo di vacanza e onorato per l’accoglienza che voi gallipolini mi state tributando».

GALLIPOLI. Ecco un modo originale di fare la spesa, piuttosto corposa, e portarsela a casa: in due in bici a trainare il carrello colmo di cose buone e necessarie. Dando per scontato che, una volta svuotato, il carrello sarà sicuramente riportato al supermercato di cui è proprietà. O hanno comprato anche quello? Escluso che lo siano portato da casa…

Giuseppina Nuccio tra don Antonio Schito e il sindaco Gianni Stefàno

CASARANOFesta grande a Casarano per nonna ‘Ppina, che domenica scorsa ha spento cento candeline. A festeggiare Giuseppina Nuccio, classe 1917, oltre ai figli, ai parenti e agli amici della nonnina neocentenaria, anche il sindaco Gianni Stefàno ed entrambi i sacerdoti della parrocchia di San Domenico, il parroco don Antonio Schito e il viceparroco don Fabio Toma. «A nome di tutta la comunità cittadina – ha affermato il sindaco Stefàno – formulo i migliori auguri a nonna ‘Ppina, che ha festeggiato i suoi cento anni di vita, circondata dall’affetto dei suoi cari. Il vero primato di nonna ‘Ppina non è aver vissuto per un secolo, ma aver raggiunto tale traguardo in gran forma e nel pieno di tutte le sue facoltà. Davvero una grande donna».

LEUCADisavventura salentina per Patty Pravo. Dopo una cena in un locale di Santa Maria di Leuca, l’artista veneziana è accidentalmente caduta nella barca che la ospitava e con la quale aveva programmato di raggiungere la Grecia. I sanitari dell’ospedale “Panico” di Tricase, dove la “Patty” nazionale è stata trasportata, le hanno poi riscontrato un lussazione alla spalla destra con frattura del trochite omerale. Un infortunio che richiede almeno 25 giorni di prognosi. La cantante 69enne conserva, in ogni caso, il suo ottimismo e su Ansa.it ha affermato: «Ragazzi, la vacanza che avevo pensato di fare finisce qui. Niente isole greche, ma poteva andare peggio. Cerco di essere di buon umore e mi sto già inventando una nuova vacanza… Grazie ai medici, che sono stati splendidi, e grazie a tutti».

La “Regine” dell’ultrapremiato film in soccorso della “Regina” di Vernole, l’ulivo millenario sotto attacco del morbo che porta al disseccamento causato dal batterio Xylella fastidiosa. Non sarà solo una testimonianza di amore quella di Helen Mirren, l’attrice premio Oscar, verso questa parte dell’Italia in cui ha anche investito in piantagioni di melograni nella cinquecentesca masseria Matine di Tiggiano assieme al marito, il regista americano Taylor Hackford. Con la sua presenza di sicuro si accenderanno i riflettori, dei media internazionali sulla terribile fitopatia in atto nel Salento. L’appuntamento clou ai piedi dell’ulivo simbolo di una antica convivenza è per il 5 agosto  alle 11 a Strudà (frazione di Vernole) in località Masseria Visciglito. La contadina salentina”, come ama autodefinirsi la famosa attrice britannica, sarà accompagnata dai dirigenti di Coldiretti Lecce e vedrà “in diretta” la buona riuscita degli innesti di varietà resistenti effettuati a giugno su uno degli ulivi monumentali più antichi del mondo, la “Regina”, dedicato all’ex First Lady Michelle Obama; l’ulivo è stato infettato dal batterio da quarantena che ne ha imbrunito la straordinaria chioma e lo sta condannando a morte. Proprio dinanzi alla “Regina” vegetale, la stella di Hollywood lancerà un appello ai colleghi e alla comunità internazionale affinché si faccia di tutto per salvare gli ulivi monumentali della Puglia meridionale, patrimonio non solo italiano ma dell’intero Mediterraneo e del mondo. Coldiretti chiederà in particolare che il premio Oscar si faccia promotore di un piano di “adozione a distanza”, da parte dei colleghi di Hollywood, di altri ulivi monuntali dello straordinario uliveto di Vernole.

Il piccolo Martino

TAURISANO. Si chiama Martino, ed è di Taurisano, il più giovane tifoso giallorosso ad aver sottoscritto  l’abbonamento per il Lecce. Oggi il piccolo ha poco più di nove mesi (essendo nato il 14 ottobre 2016) ma papà Massimo già prima della sua nascita chiese alla società del Lecce la possibilità di avere un abbonamento intestato a suo nome, da sottoscrivere (ovviamente) non appena fosse nato. Così, da dicembre dello scorso anno una tessera di tribuna centrale del “Via del mare” risulta intestata a Martino, che è nato a Pisa dove, per motivi di lavoro, risiede la sua famiglia.  Una passione da “supertifosi”, insomma, che la società di via Costadura ha ricambiato regalando al piccolo Martino la tessera anche per la nuova stagione. Da segnalare come lo scorso anno anche il signor Massimo (in Toscana da 15 anni) abbia sottoscritto l’abbonamento pur non riuscendo a seguire neppure una gara interna del Lecce.

Niente San Siro per il ritardo dell’aereo e scatta il risarcimento del danno. A ricompensare due gallipolini partiti da Brindisi destinazione Bergamo lo scorso 16 settembre è stato nei giorni scorsi il Giudice di Pace di Gallipoli, avvocato Tobia Nassisi, condannando la compagnia aerea irlandese Ryanair ltd. Quel giorno, i due tifosi avevano programmato il volo per poter assistere alla partita di calcio tra Inter e Juventus del 18 settembre, ma il ritardo nella partenza dell’aereo da Brindisi di ben 4 ore e 35 minuti ha poi, di fatto, impedito loro di poter acquistare i biglietti della gara presso la sede della Banca popolare di Milano. Assodato che quello della partita fosse il motivo esclusivo del viaggio e che la banca chiudeva i propri sportelli alle 16,55 di quel venerdì, il Giudice di pace ha imposto alla compagnia aerea irlandese di risarcire ad ognuno dei due tifosi un importo pari a 400 euro oltre al pagamento delle spese legali sostenute dai ricorrenti, difesi dall’avvocato Stefano Gallotta. A nulla è valso il tentativo di conciliazione esperito prima del giudizio così come l’eccezione della Ryanair che la competenza fosse dei tribunali irlandesi. Il Giudice di pace ha fatto valere, invece, la documentazione inviata dalla stessa società che ha riconosciuto di essere stata costretta (“non si sa da cosa” dice la sentenza) a ritardare il volo in questione. Resta ora da verificare se il colosso dei trasporti “low-cost” impugnerà la sentenza o deciderà di pagare.

Edoardo Winspeare

TRICASE. Il Salento torna alla Mostra del cinema di Venezia con “ La vita in comune”, il nuovo film di Edoardo Winspeare, il regista originario di Depressa di Tricase. Non è la prima volta, del resto, che Winspeare partecipa con successo a concorsi e rassegne di alto livello, dal Sundace film festival di Robert Redford al Festival internazionale di Berlino. Diplomatosi all’Università della televisione di Monaco di Baviera e dopo brevi esperienze come assistente al montaggio, il regista realizza i suoi primi cortometraggi e documentari incentrati sulle tradizioni del Salento, protagoniste anche nel suo primo lungometraggio del 1996 “Pizzicata” che si fa notare sia in Italia e all’estero, come Berlino, Cannes e San Francisco. Con la sua seconda opera, “Sangue vivo”, arriva il successo di pubblico; vincitore del premio “Nuevos Directores” al Festival di San Sebastian e primo film italiano ammesso al Sundace film festival di Robert Redford. Nel 2003 esce “Il miracolo” che otterrà due premi alla Mostra del cinema di Venezia, seguito da “Galantuomini” del 2008. L’ultimo lavoro di Winspeare è “In grazia di Dio” che parteciperà al Festival internazionale di Berlino nella sezione “Panorama”. “La vita in comune”, scritto dal regista con Alessandro Valenti di Lecce, porta avanti il tema, già presente “In grazia di Dio”, della vita semplice e del suo elogio; il sindaco del comune immaginario di Disperata si sente inadeguato per il ruolo che deve ricoprire; un aiuto alla sua depressione arriverà dall’amore per la poesia e da un incontro inaspettato. Il film concorrerà nella sezione “Orizzonti” del festival che in questa edizione presenta una forte affluenza di artisti italiani tra cui Paolo Virzì, i Manetti Bors, Andrea Pallaoro e Sebastiano Riso e molti altri. Non mancheranno le star internazionali, tra cui George Clooney, Matt Damon, Julianne Moore, Jennifer Lawrence, Javier Bardem e Penelope Cruz, Judi Dench. E, ancora, Sienna Miller, Jim Carrey, Kirsten Dunst.

 

Martina Cristiano

ALEZIO. Esami in archivio e progetti per il futuro per gli studenti che hanno affrontato la maturità. Tra i 100 e lode del liceo classico “Quinto Ennio” di Gallipoli quello di Martina Cristiano, di Alezio.«A conclusione di 5 anni scolastici vissuti intensamente mi ritrovo cresciuta prima come persona e poi come studente. Un ringraziamento è d’obbligo verso i miei genitori che mi hanno supportata costantemente in questo percorso. La prossima sfida che dovrò affrontare é il test di medicina per riuscire a coronare il mio sogno di diventare pediatra. La mia massima preferita è “Ad maiora semper”».

Bici d’estate a Gallipoli

GALLIPOLIBiciclette protagoniste dell’estate gallipolina, nel bene e nel male. Assodato che si tratti del mezzo di locomozione di gran lunga prescelto dai giovani vacanzieri, è altrettanto certo, però, che le stesse “due ruote” possono essere un pericolo per pedoni e automobilisti. «La bicicletta è ecologica, non inquina e decongestiona pure il traffico, ma quando non si rispettano le norme della circolazione stradale, come accade  qua in città, è un pericolo di cui si farebbe ben volentieri fare a meno», afferma una signora che, nei giorni scorsi, per poco non è stata investita sul lungomare Galilei da uno dei tanti giovani in vacanza. In piazza Tellini, invece, ad essere stato investito dalle biciclette sul marciapiede è stato nei giorni scorsi il gallipolino Vincenzo Occhilupo, fermo a conversare con alcuni amici. In questo caso i ciclisti hanno pure proseguito la loro passeggiata senza neppure accertarsi delle condizioni del pedone, soccorso poi dai presenti. Il problema è che spesso e volentieri chi va in bici sale sui marciapiedi, percorre strade contromano e magari trasporta con se ombrellone e zaino con il cellulare in mano. I pericoli aumentano la sera anche perché la quasi totalità delle biciclette circola senza luci regolamentari. Per far fronte al problema (segnalato al sito piazzasalento.it da molti lettori), l’Amministrazione comunale è corsa ai ripari obbligando i gestori a noleggiare  solo biciclette munite di regolare fanalino anteriore e posteriore. Ma la situazione, al dire dei più, non è per nulla migliorata. Un problema in più, insomma, per l’assessore Dario Vincenti (sue le deleghe a Polizia urbana, centro storico e viabilità) che già deve far fronte ad altri problemi  irrisolti, come quello dei vigili urbani ancora senza comandante, dei tavolini selvaggi e delle  violazioni in materia sanitaria e del commercio. «Siamo ben consapevoli anche di questo fenomeno, che non è facile da debellare. Qualcosa è stata pure fatta  ma con le tante emergenze da affrontare, si cerca di tenere testa ai problemi  più gravi e più urgenti.  Verso Ferragosto, a concorso espletato, avremo un numero maggiore di vigili e potremo attrezzarci meglio», fa sapere l’assessore.

GALATONE. Terza avventura riminese per la Magic Dance Academy: con atlete di Galatone, Aradeo, Seclì e Sannicola, la scuola diretta dalla giovanissima maestra Valentina Mita (al centro nella foto) ha preso parte per il terzo anno di fila ai campionati italiani di danza sportiva organizzati nella città romagnola dalla Fids. Dopo i buoni risultati degli anni passati che hanno fruttato il salto di categoria di quest’anno, la Mita e le sue 23 allieve stavolta si piazzano solo decime con l’esibizione “Nulla è come sembra”, preparata con fatica nei mesi scorsi. Archiviata l’esperienza, lo sguardo è già rivolto ai saggi che a fine mese le ragazze porteranno in giro per le piazze delle città sulle quali l’Accademia è operante, con ormai circa 150 iscritti di tutte le età. Nella serata del 30 luglio, a Galatone, ospite il vincitore dell’edizione 2013 di “Amici”, Nicoló Noto.

 

PATÙ. L’Amministrazione comunale di Patù concorrerà all’avviso pubblico del programma europeo “Energia sostenibile e qualità della vita” con un piano, fatto approntare per l’occasione, di mobilità attraverso percorsi ciclabili e ciclopedonali. Nei giorni scorsi la Giunta presieduta da Ernesto Abaterusso ha approvato il piano per la mobilità ciclistica del Comune, che adesso andrà all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Del fascicolo fanno parte una relazione tecnica curata dalla responsabile comunale ing. Annamaria Fabrizia Gagliardi, diverse tavole tematiche, le tipologie dei percorsi ciclabili e le fasi di attuazione del piano.

GALLIPOLI. Tanti auguri di buon compleanno alla signora Agata Buccarella, gallipolina classe 1915 che domenica 23 luglio festeggia l’ambito traguardo dei 102 anni. Madre di quattro figli: Antonio, Annarita, Michele e Luigi (Don Gigi De Rosa, rettore del Santuario del Canneto); nonna di sei nipoti e bisnonna di sei pronipoti (di cui il più piccolo di appena due mesi), la signora Agata è una donna forte e dalla vita intensa, della quale, grazie alla sua mente ancora lucidissima, ricorda tutto fin nei minimi particolari. << Mio padre, Emanuele Buccarella, partecipò alla Prima guerra mondiale e morì poco dopo il suo ritorno, quando ero ancora molto piccola-racconta la signora Agata- per questo purtroppo non lo ricordo bene. Mia madre invece faceva la sarta, si chiamava Marina Sogliano e aveva tantissime allieve a cui insegnava il cucito. Tra queste, c’era anche Clementina Metti, 102 anni come me, che ora vive ad Alezio con cui sono sempre rimasta amica. A me, in verità, non piaceva affatto cucire, solo ricamare: per questo non ho voluto seguire le orme di mia madre. All’epoca poi ricordo che la mia maestra di Catechismo era Lucia Solidoro, che fece un miracolo ad una mia amica e per la quale è iniziata la ricerca, affidata attualmente a mio figlio, Don Gigi, per vedere se si può iniziare processo di beatificazione>>. Tantissimi i ricordi che le vengono in mente: dai momenti passati sui banchi della scuola di Santa Chiara, nel centro Storico, dove a 13 anni conobbe per la prima Luigi, l’uomo che sarebbe stato suo marito; dalle lezioni di disegno che amava tanto alle recite scolastiche, dove interpretava la parte di una Miss inglese (di cui ancora ricorda qualche battuta); l’attivismo politico, diventata maggiorenne; il matrimonio con Luigi De Rosa a 27 anni e la partecipazione del marito alla Seconda Guerra Mondiale, dove racconta con orgoglio che lo stesso, mentre si trovava in Albania, salvò la vita ad un Alpino; il viaggio a Brindisi con il marito, sempre durante la seconda Guerra Mondiale, e i bombardamenti notturni durante i quali rischiarono la vita. E poi ancora, finita la guerra, il lavoro nell’alimentari di famiglia, in Via Antonietta De Pace, fino al 1975; e una vita dedicata ai figli ed ai nipoti.  Raccontano i figli e i nipoti che ancora oggi, ogni mattina la signora Agata passeggia nel giardino e ogni sera, con qualsiasi tempo, va alla messa che celebra il figlio nella Chiesa del Canneto. Inoltre, pochi giorni fa, ha voluto essere la prima ad entrare a vedere la Chiesetta di Santa Cristina, appena restaurata. << Il segreto per vivere a lungo è mangiare di tutto- conclude la signora Agata- come faccio io: pesce, carne, frutta e verdura. Ed un bicchiere di vino non mi è mai mancato a tavola. Ed anche se il dottore me lo ha sconsigliato, vado matta per i fritti, soprattutto i calzoni>>.

SANNICOLA. Tre cuccioli da salvare, due femminucce ed un maschietto, sono “ospiti” dell’associazione Quattrozampe a Sannicola. «Siamo alle solite: sono stati abbandonati in una scatola nelle campagne. Siamo intervenuti su richiesta – affermano i volontari – ma non avendo stallo disponibile possiamo solo alimentarli. Li abbiamo sverminati e spulciati. Cerchiamo per loro una adozione seria e le due femminucce dovranno essere sterilizzate. Chi voglia adottarli può contattare l’associazione tramite il profilo facebook». Intanto l’associazione Quattrozampe Sannicola ha organizzato un burraco per beneficenza domenica 23 luglio alle 19.30 presso il parco di Chiesanuova.

Voce al Direttore

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Da luglio il vostro giornale andrà più in là, per diventare una “piazza” grande - in prospettiva - quanto il Sud Salento. Abbandoniamo perciò...