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Taviano – La dea bendata (ma anche una certa dose di conoscenza del valore delle squadre in campo) ha scelto Taviano per la vincita nazionale di una schedina Totocalcio, in occasione del turno infrasettimanale del Campionato di calcio di serie A dello scorso mercoledì. Nell’edicola ricevitoria tabacchi di Maria Grazia Pellegrino (foto), in via Giordano Bruno, sono stati vinti, infatti, ben 124mila euro. Il fortunato giocatore ha indovinato tutti i 14 risultati. Alla soddisfazione pecuniaria anche quella “morale”: la sua schedina è stata l’unico caso in tutta Italia in questa tornata di scommesse, col vecchio caro inossidabile Totocalcio.

Pur essendo la somma vinta non eclatante, è naturalmente scattata in paese la curiosità di conoscere il vincitore esperto e fortunato. I titolari non si sbilanciano anche perché sono moltissimi i giocatori che frequentano la ricevitoria di via Bruno per tentare la fortuna, anche dei paesi vicini, come dicono i titolari. Col passare del tempo, sarà ancora più arduo individuare colui che ha incassato i 124mila euro. Per la cronaca, non è comunque la prima volta che la ricevitoria distribuisce vincite e, speriamo che non sia l’unica.

Galatone – Con ‘sti chiari di Luna è Primavera. Per il laboratorio rurale dell’associazione Itaca di Galatone è tempo di risveglio. Dopo un inverno all’insegna dell’intimità, domenica 22 aprile a partire dalle ore 9,30 la struttura riapre le sue porte alla comunità. E questa volta non solo per tornare a sporcarsi le mani di terra con la semina collettiva della canapa e delle piante officinali. Dopo il pranzo preparato dalle “mamme di Luna”, infatti, alle ore 16 si avvierà un percorso di riflessione sul ruolo della comunità e di tutti i suoi attori nell’educazione dei più piccoli. Ad illustrare questo percorso ci saranno i rappresentanti della Scuola Libertaria di Urupia che racconteranno la loro esperienza.
A seguire, vi sarà un laboratorio per la costruzione degli aquiloni che verranno poi liberati in cielo al tramonto quando anche l’atmosfera si scalderà con un aperitivo e la musica di dj Brasi.

Luna, in passato, era una comunità di recupero per tossicodipendenti in agro di Seclì. Dopo dieci anni di abbandono, la Parrocchia Maria Santissima Assunta di Galatone l’ha assegnata nel 2014 ad un gruppo di donne – Fabiana Fassi (foto), Arianna Tosi e Rossella Filoni galatonesi e Sara Ottaviani originaria di Livorno. La struttura si occupa oggi di agricoltura con un’attenzione particolare al recupero delle antiche varietà locali e dell’identità territoriale. Produce zafferano, di tradizione a Galatone, canapa, l’albicocca locale e piante officinali. Inoltre, sta realizzando un orto internazionale in collaborazione con i richiedenti asilo. Un laboratorio attivo, dunque, con una particolare attenzione all’innovazione sociale. Si può contattale Luna_laboratorio rurale utilizzando i social, per email all’indirizzo lunalaboratoriorurale@gmail.com o per telefono al numero 349 453 2739.

Maglie – A rispettare l’ambiente, a fare la raccolta differenziata, a non abbandonare rifiuti dappertutto si impara fin da piccoli. A condizione che ci sia qualcuno che si faccia carico di insegnare. La sollecitazione in questi giorni viene da una ricorrenza che interessa tutto il mondo, il 22 aprile “Giornata mondiale della terra”, ma tutto il mese viene dedicato all’ambiente e alla sua tutela con interventi che interessano in particolare le agenzie educative come la scuola.

Saranno proprio i piccoli della scuola primaria e della secondaria di primo grado ad accogliere venerdì 20 aprile l’invito dell’Aro 7 (Ambito raccolta ottimale) di cui Maglie è il capofila di 21 Comuni. L’appuntamento con “Ecomobile in Tour” è dalle 9 alle 13 in piazza Aldo Moro. I bambini saranno coinvolti in lezioni di ecologia e in giochi di riciclo con premi a tema ecologico. Sono stati invitati anche a portare 3 rifiuti da differenziare, così praticamente impareranno qual è il modo giusto di gestire i rifiuti.

L’Aro 7, che comprende circa 94mila abitanti ed è uno dei più numerosi nella regione, lo scorso anno risultò vincitore di un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per progetti a sostegno di una educazione e cultura ambientali finalizzate alla raccolta differenziata degli scarti domestici, al riciclo e al riuso di materiali da imballaggio.

Fanno parte del’Ambito di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Santa Caterina (Nardò) – Una rotonda sul mare, canta Fred Bongusto. Qui la rotonda è quella di lungomare Cantù a Santa Caterina (foto), costruita negli anni Sessanta e oggi parzialmente crollata. Oggetto di polemiche è adesso la somma stanziata dal Comune il 13 aprile scorso per i lavori di ricostruzione: 40mila euro. Troppi secondo la minoranza di Palazzo Personè e secondo il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano, che ha depositato un’interrogazione per chiedere spiegazioni circa il prezzo più che raddoppiato rispetto al preventivo fissato in Commissione lavori pubblici (circa 19.500 euro). «Siamo per la sicurezza dei cittadini e per la tutela della bellezza delle nostre marine, ma sull’impiego dei denari pubblici vogliamo vederci chiaro», ha dichiarato Siciliano.

Il crollo di parte del suggestivo marciapiede che si affaccia sulla scogliera ai piedi di Torre dell’Alto risale al 2017 ma è stato segnalato con insistenza durante le ultime festività pasquali, giornate in cui la zona – che nel frattempo era stata messa in sicurezza – è stata meta di migliaia di visitatori. «La situazione è nota da diversi mesi. Gli uffici e il Sindaco – ha risposto il primo cittadino Giuseppe Mellone proprio nel giorno di Pasquetta – si scontrano con l’incredibile lentezza della burocrazia italiana. È stato redatto il progetto, acquisito un preventivo, stanziate le somme in bilancio. E qui è iniziata la trafila dei pareri necessari a un intervento (si badi bene!) di semplice ripristino».

Passa qualche settimana e la polemica dai “tempi dei lavori” si sposta ai “costi dei lavori”. In rete c’è chi contesta l’entità della somma erogata con scherzose autocandidature (“per 20mila euro i lavori li faccio io”) e c’è anche chi invece ne suggerisce la demolizione totale con il ripristino della scogliera originaria. In barba ai versi di Fred Bongusto.

Nardò – Liceali neretini in India a incontrare colleghi asiatici e il Dalai Lama nell’ambito di uno scambio culturale di ampio respiro. È l’avventura che stanno per affrontare docenti e studenti dell’istituto superiore “Galilei”, diretto dalla dirigente scolastica Emilia Fracella. Da domani al 25 aprile infatti una delegazione di Nardò sarà ospite dell’Him Academy Public School di Hampirpur (India) per la seconda fase di un progetto avviato nel 2017 e mirato all’educazione alla cittadinanza globale. Nel maggio dell’anno scorso fu il “Galilei” a ospitare la dirigente scolastica indiana della Him Academy, Naina Lakhanpal, allora accompagnata da uno studente (nella foto di gruppo). Adesso è giunto quindi il momento di ricambiare la visita: in rappresentanza del liceo neretino sono in partenza sette studenti e due professori, tra i quali Pasquale Mariano, docente di inglese del “Galilei” e referente del progetto.

«Sarà occasione di confronto – fanno sapere dalla scuola – sulle rispettive culture e tradizioni, sui sistemi scolastici ed economico-sociali dei rispettivi Paesi, nonché di promozione del territorio». L’iniziativa ben si sposa con gli obiettivi dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile 2030, che punta a “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”. Scuola e società italiana saranno così impegnate sempre più spesso nei prossimi anni a fornire agli studenti le conoscenze necessarie per promuovere sviluppo sostenibile, diritti umani, uguaglianza di genere e cultura di pace e nonviolenza. In quest’ottica, momento significativo del viaggio in Asia della scolaresca neretina sarà la visita al monastero di Macleodganj per incontrare Sua Santità il Dalai Lama.

 

Ugento – Le pessime condizioni dell’asfalto in molti Comuni salentini continuano a mettere a rischio la sicurezza del traffico e degli automobilisti: ieri pomeriggio a farne le spese ad Ugento è stato uno sfortunato automobilista che alle porte di Ugento è incappato in una buca, danneggiando pesantemente la ruota anteriore sinistra della sua vettura, una Daewoo Matiz grigia. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 18 sulla strada che da Ugento porta a Racale (da cui veniva l’auto), in un tratto fra l’Eurospin e il distributore di benzina, dove il manto stradale è danneggiato in più punti. Fortunatamente, l’incidente non ha coinvolto altre vetture: l’automezzo finito nella buca procedeva a velocità piuttosto moderata e quindi ha fermato lì la sua corsa. L’anziano conducente della Matiz (A. C. di Ugento) non ha riportato danni fisici, ma solo tanto spavento. Il tratto sotto accusa è di competenza della Provincia.

Nardò – La spontaneità e la naturalezza nel ritrovarsi tutti assieme per condividere delle ore in compagnia “appesi” agli aquiloni. Il prossimo sabato 21 aprile, dalle ore 16.30 alle 19.30, presso l’Area mercatale di Nardò avrà luogo la “Festa degli aquiloni”. Un momento di serenità dedicato ai più piccini nel quale dapprima si imparerà a costruire un aquilone, poi via al volo libero degli stessi con giochi e premi per i bambini, l’anima e il motore della festa.
I bambini dovranno munirsi della carta dell’uovo di Pasqua, a tutto il resto pensa l’associazione organizzatrice, Archeoclub Terra d’Arneo della presidente Antonietta Martignano (foto), coadiuvata dal consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo e dal presidente della consulta dello Sport, Tony De Paola.
Allieterà il pomeriggio Chiara Ligorio con i suoi scatti fotografici. Alla “Festa degli aquiloni” parteciperanno anche i gruppi scout di Nardò e Veglie. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Nardò.

Melpignano – Tre collegamenti, in diretta, dal Salento per scoprire tutti i segreti del pisello. Lunedì 9 aprile le telecamere della trasmissione di Rai Uno “Buono a sapersi”, condotta in studio da Elisa Isoardi, sono state a Melpignano, presso l’azienda “Pralina”, e a Muro Leccese, in un campo di raccolta, per carpire tutte le informazioni utili sul prezioso legume di stagione. Ad affiancare l’inviato Ivan Bacchi è stata Valentina Avantaggiato, responsabile comunicazione dell’azienda fondata nel 1991. Con il biologo e responsabile qualità dell’azienda Michele Presicce (di Nardò) sono stati illustrati i processi di trasformazione del prodotto sino alle fasi di confezionamento per poi chiudere il collegamento con una degustazione di prodotti tipici. In studio, infine, la Isoardi ha poi ringraziato le testate locali che hanno presentato la puntata, tra le quali Piazzasalento.

Melpignano – Torna a fare tappa nel Salento “Buono a sapersi”, il programma di Rai Uno condotto da Elisa Isoardi che lunedì 9 aprile si collegherà dall’azienda “Pr.ali.na” di Melpignano. A partire dalle 11.05 si parlerà di piselli, tipico legume di stagione, e per questo l’inviato Ivan Bacchi avrà modo di illustrare il profondo legame con il territorio che caratterizza l’azienda di trasformazione agro-alimentare sorta nel 1991 (grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti spinti da passioni e da esperienze comuni), con l’intento di “difendere e valorizzare il territorio e la sua agro-biodiversità”. Tre le “finestre” previste all’interno della nota trasmissione della Rai, dapprima per mostrare dove nascono i piselli (ovvero il tema centrale della puntata), poi per illustrare le modalità di trasformazione e chiudere con la presentazione del prodotto finale nell’ambito della degustazione di prodotti tipici.

All’estero il 60% del prodotto «Ancora oggi la nostra azienda mantiene le caratteristiche proprie di un laboratorio artigianale coniugando la scelta delle materie prime ed il rispetto della tradizione con la tecnologia ed i processi di controllo industriali», afferma Valentina Avantaggiato, figlia della fondatrice Lisella Dal Porto. Oggi la “Produzioni alimenti naturali” ha dodici dipendenti ed esporta all’estero, principalmente in Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Irlanda, il 60% dei suoi prodotti tra sughi, condimenti, zuppe, conserve naturali e da poco anche marmellate. «Particolare attenzione è quella che poniamo  alla sostenibilità ambientale dell’intero ciclo produttivo», continua la giovane responsabile commerciale. Dello scorso novembre è la campagna di “equity crowdfunding” che,  puntando a sostenere i prodotti “made in Salento”, ha allargato la partecipazione societaria (tramite il portale WeAreStarting.it), “raggiungendo i 100mila euro prefissati addirittura in anticipo rispetto al previsto”, come conferma Avantaggiato. Ma come è avvenuto il contatto con la Rai?  «In realtà sono stati loro a cercarci, tramite un nostro cliente. Poi hanno preso informazioni sui nostri prodotti e hanno visto che, probabilmente, facevamo al caso loro».

La puntata di lunedì 9 aprile La puntata dedicata al pisello, “un legume leggero e digeribile, ricchi di fibre ed utili a chi soffre di patologie gastrointestinali”, prevede anche l’intervento dell’agronomo Augusto Tocci che spiegherà come riconoscere le varie specie e qualità, la dietista Lucia Bioletti, che ne illustrerà le proprietà benefiche  sottolineando il modo migliore per cucinarli, la mastra di cucina Maria Paola Carcaterra che preparerà un’insalata russa a regola d’arte mentre la collega Cristina Lunardini proporrà una crema di piselli con le mandorle ed il maestro gelatiere Dario Rossi mostrerà come fare il gelato di piselli. Spazio, infine, anche al “borsino” della spesa, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini, dal mercato “Orientale” di Genova.

Il precedente con “Reho mare” Già lo scorso 14 dicembre le telecamere del programma condotto dalla Isoardi erano state tra Racale (Torre Suda) e Gallipoli per illustrare la coltivazione in mare e le fasi di produzione dell’allevamento “Reho mare” nell’ambito di una puntata dedicata alla spigola

Tiggiano – Sabato 31 marzo, a Tiggiano, presso i giardini del palazzo baronale, si terrà la nona edizione della “caccia all’uovo organizzata dalla Pro loco del paese. «La manifestazione è nata con l’obiettivo di far divertire e far vivere maggiormente, ai bambini la festività pasquale e la celebrazione della rinascita», afferma il presidente Massimo Alessio. I bambini partecipanti verranno divisi in due categorie tra scuole materne ed elementari. Tutti dovranno trovare gli ovetti nascosti nel giardino comunale, seguendo percorsi diversi sulla base della categoria di appartenenza; ogni piccolo “cacciatore” dovrà cercare di trovare il più alto numero di uova nonché l’uovo d’argento e quello d’oro. Si tratta di un evento che ogni anno richiama numerosi curiosi. «È una festa per tutti – conclude il presidente – l’unica difficoltà che in questi anni abbiamo riscontrato è quella di tenere a bada i genitori che a volte vogliono essere loro a gareggiare al posto dei bambini». Alla fine della festa tutti i bambini ricevono un ovetto, i “cacciatori” più fortunati, anche due.

Sannicola – La settimana dei riti pasquali, a Sannicola e nelle frazioni, è caratterizzata anche dalla presenza divertente e insieme inquietante delle Caremme, sparse qua e là e arrampicate persino sugli alberi, e da “Lazzareni” (la notte delle Palme), “Matinate” (la notte di Pasqua) e “Ringraziate” (la settimana successiva). «Ho cantato nei lazzareni per più di 30 anni – commenta Rocco Leo, di San Simone – era un divertimento che aspettavamo per tutto l’anno tra risate e le battute sempre spiritose di Luigi Zuccaro». Il gruppo era costituito da Sergio e Augusto Leo alla chitarra, Luigi Zuccaro alle percussioni e Carmine Pisanello (recentemente scomparso) alla fisarmonica. «Ricordo con particolare commozione – prosegue Leo – le gare canore che si svolgevano negli anni ’80 all’interno del Cinema Vaglio in piazza della Repubblica, a Sannicola. In una occasione arrivammo persino secondi». Il gruppo di San Simone si spostava anche nei paesi vicini per portare la tradizione sannicolese. «Una notte andammo in una masseria a Collepasso a casa di un conoscente, ma lui non capì la situazione, poiché non conosceva questa tradizione e si affacciò dalla finestra con un fucile da caccia pensando che fossimo dei malviventi e sparò persino alcuni colpi prima di riconoscerci e capire che eravamo lì per cantare».

Gallipoli – Rocambolesca caduta, per fortuna senza gravi conseguenze, quella della sera di Giovedì santo a Gallipoli. Nel corso della tradizionale visita ai “sepolcri”, intorno alle 21, ad inciampare sui gradini della chiesa di San Francesco Di Paola, nella città vecchia, è stato Lucio Zacà, priore della confraternita Santa Maria della Neve. Forse per il “cappello del pellegrino” mal posizionato sul capo o forse per altro, sta di fatto che il priore ha perso l’equilibrio e solo per caso non è finito a terra, salvandosi con uno sforzo d’equilibrio e grazie all’aiuto di chi gli era vicino. Peggio è andata, invece, per il confratello Salvatore Caggiula il quale, mentre era già per strada, nel tentativo di soccorrere il priore non si è avveduto del “panettone” dissuasore di sosta presente davanti alla scalinata per delimitare il passaggio pedonale ed è, invece, finito davvero per terra. Anche in questo caso, tuttavia, nessuna conseguenza di rilievo tranne la paura dei diretti interessati e di quanti hanno assistito alla scena.

Ugento – Una fotografa e una sportiva, una salentina e una bergamasca, due ragazze giovani accomunate dalla stessa forza: sono l’ugentina Giada Chetta, da poco laureata in fotografia al LABA (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze, e l’atleta paralimpica Martina Caironi, incontratesi quasi per caso e volate insieme ai mondiali di Londra la scorsa estate. La storia di quest’incontro nasce quando Giada, da sempre appassionata di sport e in passato pallavolista in seconda divisione, si trova a dover decidere l’argomento della sua tesi di laurea: non ha dubbi, vuole raccontare la vita di un’atleta paralimpica di alto livello, che dimostri con il proprio esempio come lo sport può dare la spinta per superare le difficoltà. “L’idea della tesi – racconta Giada – è venuta da un’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle: tre anni fa, ho rischiato prima di morire e poi di perdere la gamba sinistra a causa di una trombosi venosa profonda. Dopo quel dolore e un periodo di stop obbligatorio dall’attività motoria, ho capito che lo sport poteva essere la resilienza”.

Da qui la ricerca di un’atleta che faccia da soggetto per la sua tesi: inizialmente Giada pensa a Bebe Vio, poi si orienta su Giusy Versace. Quest’ultima, però, è già fuori dal mondo dello sport giocato e sarà lei stessa a suggerire alla ragazza di contattare Martina Caironi, oggi campionessa di atletica leggera ma anche lei pallavolista all’epoca dell’incidente che le è costato l’amputazione della gamba sinistra (la stessa che ha rischiato di perdere Giada). “Io e Martina – continua Giada – abbiamo moltissime cose in comune. Possiamo dire che, casualmente, ho scoperto un’altra me. Conoscerla è stato toccante, ma non sono mai stata in imbarazzo: era come avere davanti un’amica, non una campionessa di fama mondiale. Martina ha una forza incredibile e ti cambia inconsciamente la vita: stando a contatto con lei ho capito che i veri problemi sono altri”.

Giada ha seguito e fotografato la Caironi nel suo quotidiano, facendole visita nella casa di Bologna dove vive. E insieme a lei è volata ai mondiali di Londra, dove la Caironi ha conquistato due ori: “Quella è stata forse l’esperienza più emozionante della mia vita – racconta Giada. – Sono arrivata in questo stadio grandissimo e fino a poche ore prima della gara non sapevo dov’era la mia postazione né conoscevo la lingua. Il giorno della gara di Martina – che sarebbe stata alle 23 – io ero seduta al mio posto, a terra sotto la classica pioggia londinese, dalle 9 di mattina, non mi sono mai mossa da lì. Nonostante la stanchezza, ho scattato per tutti i 100 metri della gara, piangendo e pregando solo di aver messo a fuoco”. Quel reportage fotografico oggi è una tesi, la tesi di Giada su “Martina Caironi, la donna più veloce del pianeta”.

Matino – Grande affermazione Matteo Toma nel campionato nazionale di pizza italiana “Gate e Gusto”  che si è  svolto lo scorso 6 marzo,  presso il centro fieristico di Foggia. Il giovane pizzaiolo di Matino ha vinto nella categoria “pizza alternativa” nel corso dell’evento promosso dall’associazione italiana “Pizzaioli professionisti” guidata da Luigi Stamerra, di Alliste. Matteo Toma è  conosciuto anche  a Parabita,  poiché gestisce l’’attività “L’artigiano  della  pizza” di via Kennedy. A convincere  particolarmente gli esperti  della giuria è stata anche  la scelta effettuata dal ragazzo di utilizzare ingredienti semplici e genuini  per la preparazione della “pizza alternativa”. «Ringrazio tutti coloro che hanno voluto assegnarmi questo grande riconoscimento» afferma  emozionato  il vincitore. Tra i riconoscimenti,  gli organizzatori  gli hanno  consegnato una coppa–ricordo della manifestazione  e la possibilità di partecipare (gratuitamente) nel 2019 al quinto campionato nazionale di “pizza italiana”.

Salignano (Castrignano del Capo) – Torna a Salignano la festa di San Giuseppe, il 18 e 19 marzo. Lunedì 19, sin dalle prime ore del mattino, sulla strada di San Giuseppe si terrà la tradizionale fiera che per i locali rappresenta l’inizio “ufficiale” della primavera. Due le serate di festa in programma della frazione di Castrignano del Capo. Attesissimo Nandu Popu dei Sud Sound System che si esibirà nella serata del 19.

La leggenda La Festa di San Giuseppe è tra la più attesa del Capo di Leuca con le origini che si perdono nella notte dei tempi. La leggenda narra che la statua di San Giuseppe, che ora risiede in una chiesa della frazione di Salignano, appartenesse in origine a Castrignano e ogni anno, in occasione delle celebrazioni religiose per il santo, venisse trasportata per le strade del paese. Un anno, però, un terribile acquazzone interruppe la processione e, nel fuggi fuggi generale, la pesante statua venne abbandonata per strada. Dopo il temporale, dimenticandosi del santo, i castrignanesi andarono nei campi a raccogliere “cuzziddi”, piccole lumache dal guscio bianco, e furono allora gli abitanti di Salignano a portarono la statua del Santo nel proprio territorio acquisendo l’incarico di organizzare la festa per gli anni successivi. Da allora gli abitanti di Castrignano del Capo vengono chiamati “cuzziddhi” dai vicini della frazione.

Parabita – Conto alla rovescia per la 19^ edizione della Maratonina Salento d’amare, al suo primo anno all’interno del campionato regionale Corri Puglia, di cui sarà la terza tappa. Una novità, quella dell’affiliazione regionale, che conferma l’ottimo lavoro svolto dall’associazione guidata dal presidente Antonio Leopizzi e da tutto il direttivo. Domenica 25 marzo, dunque, atleti provenienti da ogni parte della regione si daranno appuntamento a Parabita, a partire dalle 8, per una giornata di sano agonismo. Quattro i comuni coinvolti dai 21,097 km del tragitto: da Parabita la colorata serpentina di podisti raggiungerà Alezio, Sannicola e Tuglie, con un percorso che alternerà borghi e strade poderali, centri storici e distese d’ulivi e macchia mediterranea. Gli atleti che acquisteranno il chip di partecipazione alla gara senza utilizzarlo nelle altre 21 tappe del Corripuglia avranno diritto alla restituzione di 3 dei 5 euro versati, importo che sarà abbonato sulla quota d’iscrizione all’altra competizione organizzata dalla Podistica Parabita, la Scalata delle Veneri. Durante la manifestazione saranno presenti, poi, i “volontari del sorriso”  del gruppo “Pacer – gli originali” a disposizione dei corridori per tenere alto il buonumore e tagliare il traguardo in allegria, dimenticando fatica e tensioni.

Il ricordo di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini – La gara sarà dedicata ancora una volta alla memoria di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini, compianti runners parabitani cui ogni anno va il commosso ricordo di tutta l’associazione. Le medaglie per i partecipanti e i trofei per i vincitori, forgiati in un robusto legno d’ulivo, sono stati realizzati a mano dall’ebanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti, per coniugare creatività e valorizzazione dell’artigianato locale. Confermato anche il binomio sport – solidarietà. “Running e Walking to Rosa” (Rete onco-ematologica Salentina) sarà un percorso di camminata veloce non competitivo, lungo 10 km, i cui proventi saranno interamente devoluti a favore dell’associazione Angela Serra – Italia Memmi Ferrari per la ricerca sul cancro.

 

Parabita – “Passio Christi – Non è qui, è risorto” è il titolo della mostra sulla Passione inaugurata venerdì 16 marzo in piazza Anime 10 a Parabita. L’iniziativa è curata da Manuele Caggiula e Antonio Sergi, del “Centro storico Group”, in collaborazione con “Peppe Art” e Adriano Romano e con il supporto della parrocchia di San Giovanni Battista e della confraternita delle Anime. Attraverso l’utilizzo di un plastico in scala ridotta sono state allestite  le 12 scene  raffiguranti la passione di Cristo e  i tradizionali simboli che caratterizzano la processione del Cristo Morto di Parabita:  il penitente in testa alla processione, i confratelli e i gonfaloni dei tre sodalizi confraternali della città, la  Croce dei Misteri, l’urna del Cristo morto e il simulacro dell’Addolorata. Sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 17.30 alle 20 (sino alle 24 nei giorni di  Giovedì e Venerdì santo).  L’ultima data è prevista quella del primo aprile, nel giorno di Pasqua, dalle 8.30 alle 13.30.

Casarano – Una raccolta fondi per sostenere le iniziative  legate alla chiesetta di Santa Maria della Croce. Il “fundraisig” è stato lanciato dall’associazione ArcheoCasarano in vista delle attività culturali in programma per la prossima estate. In particolare, l’associazione realizzerà una mostra itinerante dedicata all’importante monumento paleocristiano, da destinare a diversi musei del Salento, ad iniziare da quello Diocesano di Ugento dove la mostra sarà fruibile da maggio a settembre prossimi. L’allestimento comprenderà diverse ricostruzioni di elementi originali dell’epoca, tra cui i pannelli in mosaico nel formato 50×70 cm e abiti di epoca medioevale, al fine di stimolare l’interesse dei visitatori e favorire le visite alla chiesetta. La campagna lanciata da ArcheoCasarano prevede la possibilità di sostenere tali iniziative ricevendo in cambio alcuni  omaggi: con 25 euro si potrà avere il prezioso volume “Casaranello e il suo mosaico, per aspera ad astra” di Francesco Danieli, con 30 euro lo stesso volume più un kit dedicato al francobollo di Casaranello e con 35 euro anche una penna con l’esclusiva serigrafia dedicata alla chiesa di Casaranello. Dal 25 marzo e sino al 6 maggio si potrà effettuare un bonifico bancario presso la Banca Popolare Pugliese intestato a ArcheoCasarano Origini e futuro (Iban: IT 53 T 05262 79520 CC0021230409).

Il “contest” fotografico Si è, intanto, conclusa la prima edizione del Contest fotografico dedicato alla valorizzazione “social” della chiesetta con l’affermazione dello scatto di Giulio Spinelli che ha totalizzato ben 1664 like su Instagram. L’autore verrà premiato il prossimo 25 marzo nel corso della presentazione ufficiale del libro dello studioso  Francesco Danieli (di Galatone), in programma alle 17.30 presso la chiesetta di Santa Maria della Croce.

Presicce – “Il dettaglio rende unico un matrimonio”. È il motto di Francesca Mastroleo, in arte Bianco Confetto, wedding planner di professione, dal 2 al 7 aprile a Racale impegnata nel suo primo corso che metterà alla prova gli aspiranti organizzatori di eventi: il laboratorio di wedding planner e event planner sarà suddiviso in tre moduli da 12 ore ciascuno e prevede uno stage da 150 ore.

Appena tornata da Londra, dove ha visitato la più importante fiera di settore, Francesca è pronta per raccontare i mille trucchi e segreti del mestiere. “Prima di tutto devo avvisare gli interessati: fare la wedding planner per quanto glamour possa sembrare è un lavoro duro – spiega Mastroleo, già al lavoro sulle cerimonie nuziali per il 2019 – si arriva a lavorare fino a 16 ore al giorno. E aggiungo che in questo settore bisogna essere sempre aggiornati e attenti alle nuove tendenze. Noi realizziamo sogni”.

Spodestato il ruolo delle mamme e delle suocere, ormai è sempre più frequente affidarsi a un’esperta. “Il mio obiettivo è realizzare un evento unico, dove niente è lasciato al caso: dai colori all’allestimento della sala, ai fiori fino alla torta nuziale, a ciò a cui nessuno avrebbe mai pensato. Rimango ore a parlare con le spose, proprio per capire i loro desideri – e continua sorridendo – a volte trovo delle suocere o delle mamme un po’ ingerenti, ma io riesco subito a coinvolgerle in tutto e spesso, quando i futuri sposi abitano fuori, lavoro proprio con le madri”.

Francesca lavora nel settore (allestisce anche vetrine) a tempo pieno da otto anni, ma la sua passione nasce molto tempo prima. “Ho iniziato ad organizzare le prime cerimonie 15 anni fa, quando ancora nessuno conosceva questa figura e la difficoltà che ho dovuto superare è stata essere credibile per i fornitori. Ho lasciato il mio lavoro, mi sono buttata a capofitto in questo e ho avuto coraggio nel continuare in ciò che credevo. Ora, quando le spose mi guardano soddisfatte, io mi commuovo e mi dico: ne è valsa la pena”. Per info sul corso: tel. 3420029670 – www.biancoconfetto.it.

Casarano – Sbarca anche a Casarano la nuova carta d’identità elettronica. Dal prossimo 19 marzo, dunque, non sarà più possibile richiedere il tradizionale documento cartaceo visto che il Comune si è adeguato alla più recente normativa in materia. Restano ovviamente valide le carte d’identità in corso di validità e sino alla loro scadenza. La nuova carta d’identità (dalle dimensioni e dall’aspetto di una comune carta di credito) conterrà un microprocessore con le informazioni circa l’identità del titolare compresi elementi “biometrici” quali la fotografia e l’impronta digitale e sarà valida anche per la registrazione e l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione (erogati attraverso il Sistema pubblico di identità digitale). Attraverso di  essa, inoltre, si potrà esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione degli organi. Tale scelta, inserita nel database del Ministero della Salute, potrà essere cambiata in ogni momento recandosi presso la propria Asl. «È importante ricordare come la nuova tessera viene rilasciata materialmente dal Poligrafico dello Stato e dunque occorrono circa sette giorni d’attesa dalla prenotazione prima di poterla avere», afferma l’assessore Laura Parrotta. Circa la possibilità di esprimere l’assenso o meno alla donazione di organi e tessuti, il sindaco Gianni Stefàno fa sapere che si tratta di “un grande atto di civiltà e di rispetto per la vita, nei confronti del quale però ognuno è libero di scegliere e di cambiare decisione in qualsiasi momento”.

Gallipoli – Dal liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli al teatro Nazionale di Milano: questo il lungo salto della 24enne Erika Mariniello, dallo scorso 13 febbraio, nel cast del musical Mary Poppins. Dopo il diploma ottenuto nel liceo di Gallipoli, e dopo aver studiato danza sin da piccolissima presso la scuola “Salento ballet” della sua città, Erika ha continuato a studiare canto e recitazione presso la Scuola del musical (Sdm) di Milano e già nel 2016 è stata protagonista del musical “Beoriginal”. Ora è invece nell’ensemble del cast del musical tutto italiano “Mary Poppins” che sta collezionando serate da “tutto esaurito” al teatro Nazionale CheBanca di Milano.

Casarano – “La soffitta senza tetto” cambia sede e si ripropone con due spettacoli. Sabato 10 marzo, dalle ore 18, ci sarà dapprima il racconto teatrale “I guai di re Giovanni”, di Maria Rosaria De Benedittis con l’associazione “Iezalel”, per i bambini dai 4 ai 7 anni, e poi “Il gran circo dei burattini” con la compagnia teatrale “Teste di legno”. A seguire il taglio della torta per la nuova sede dell’associazione di promozione sociale che da via Delle Industrie ha traslocato al civico 4 di via Piave. «I due spettacoli, ed il taglio della torta, sono un modo per ripartire da un nuovo luogo ma con lo stesso entusiasmo e l’energia di sempre», fanno sapere le promotrici nel presentare la ricca programmazione di attività primaverili. Vari i corsi allestiti: dalla musica (a cura di Lucia Melgiovanni) alla fotografia (con Carmen Panico), dal teatro (con “La Fabbrica degli attori” a cura di Marco del Bene) all’inglese (con Marinella Pastore) sino agli incontri di lettura per le mamme in attesa. Non mancheranno, inoltre, gli incontri con gli autori a partire dal 23 marzo (alle 18.30) con Patriiza Caffiero che presenterà “Incredibili vite nascoste nei libri” (edito da Musicaos).

Alezio – Erano concentrati sull’uscita del loro ultimo singolo “Felice e contento”, ma un cambio di programma a sorpresa sembra aver modificato i loro piani. Poco male, anzi. “Direi un vero miracolo” commenta Matteo Tornesello, chitarrista dei Toromeccanica (con Gianpiero Della Torre, cantante, Giorgio Maruccia alla batteria). Succede così che a sei anni dal singolo “L’amore ai tempi della crisi” in radio ci passi proprio quel brano, e scelto da Fiorello nel suo programma “Il Rosario della sera”, in diretta dal lunedì al venerdì, dalle 19 alle 20 su Radio Deejay. Tutto sembra essere partito da un tweet allo showman siciliano. Un messaggio che non deve esser passato inosservato, tant’è che alcuni giorni prima dell’inizio del programma, Fiorello ha annunciato che “L’amore ai tempi della crisi” sarebbe passato in radio lunedì 5 marzo. «Noi non ci credevamo – continua Matteo – volevamo sentirlo con le nostre orecchie. E così è stato, anche il giorno seguente (qui la puntata integrale – Toromeccanica al minuto 24:28). I numeri stanno arrivando: ci siamo ritrovati con 4420 utenti che mentre ci ascoltavano hanno utilizzato l’app Shazam per saperne di più su quel brano, e questo ci rende felici perché significa che il pezzo è piaciuto». Quello che è successo, per una band con alle spalle anni di esperienza sui palchi di tutta Italia – fra cui quello del concertone del Primo Maggio di Roma – è percepito come un episodio del tutto “anomalo”: «Per le band emergenti è insolito vivere una situazione simile. Ascoltarsi su una delle radio nazionali più seguite, e il fatto che questo “muro” sia stato sfondato in maniera del tutto spontanea, ti fanno dire “viva la musica”»

Intanto la bella sorpresa ha letteralmente “asfaltato” al momento la promozione del nuovo singolo, comunque in rotazione nelle radio locali, nelle quali è molto richiesto. “Felice e contento” prende spunto da una storia d’amore finita male, dove uno dei due amanti è costretto a subire un turbinio di sensazioni: dalla rabbia alla gelosia nel vedere la persona amata uscire accompagnata da un nuovo partner, i Tori riescono a dar voce, senza filtri alcuni, al liberatorio sfogo della persona abbandonata, sebbene solo immaginato. Il singolo è prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records e dai Toromeccanica, e registrato presso il Muzak Studio di Roma e Il Paese dei Balocchi Records di Alezio, con la produzione artistica di Francesco Musacco, musicista con all’attivo diverse collaborazioni con artisti come Simone Cristicchi, Povia, Alex Baroni e partecipazioni a produzioni targate BMG Ricordi, Sony, EMI, Sugar. Il video del brano (clicca qui per vederlo) è invece prodotto e diretto da Davide Raia di Tuglie.
La band, al momento impegnata nella promozione del singolo, è costantemente al lavoro su nuovi brani, e per maggio ha fissato l’uscita di un nuovo brano. Salvo ulteriori – piacevoli – cambi di programma.

 

 

Parabita – Garantire la tutela e il decoro del monumento di San Pio: è questa la richiesta avanzata alla Commissione straordinaria del Comune di Parabita da parte dei residenti della zona e dai volontari del gruppo di preghiera di San Pio della parrocchia di Sant’Antonio (quest’ultimi incaricati alla cura del sito). L’appello (corredato da circa 600 firme) è stato lanciato dopo i numerosi atti vandalici messi a segno nell’ultimo periodo e che hanno interessato la piazzetta di proprietà comunale sita sulla strada per Collepasso. Lo scorso anno una “bravata” di pessimo gusto venne compiuta da ignoti nella notte di Halloween prendendo di mira la statua bronzea del santo. Più di recente, poco prima di Natale, ad essere stati imbrattati con delle bombolette spray sono stati anche i muri che delimitano questo luogo molto caro ai parabitani. Frasi volgari e offensive (poi rimosse dai volontari del gruppo Scout Agesci “Parabita 1”),  che hanno portato il parroco della parrocchia, don Albino De Marco (di Casarano) a segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine. Una folta delegazione di cittadini è stata ricevuta martedì 6 marzo in Comune dai commissari Andrea Cantadori e Sebastiano Giangrande. «Quanto prima provvederemo ad intensificare in quell’area il controllo da parte del Corpo di Polizia municipale. Durante questi giorni, il Comune di Parabita – anche se i tempi non saranno brevissimi –  attraverso la partecipazione ad un bando promosso dal Ministero dell’Interno, impiegherà il finanziamento all’acquisto di almeno una telecamera, da installare in quella zona sensibile di “accesso” e di “uscita” della città», ha afferma

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...