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Acquarica Presicce – La proposta è stata lanciata dal Sindaco di Acquarica del Capo ed è stata accettata da tutti i commissari: si preparino delle slide o schede riassuntive, chiare ed esaustive da vedere dalla commissione paritetica al prossimo incontro e poi iniziare a parlare con i cittadini, spiegare per bene cosa significa la fusione dei Comuni. L’esigenza nasce dalla constatazione, riscontrata tra tutti i componenti della commissione (mancavano i consiglieri Del Sole e Tamborrini di Presicce) che bisogna iniziare quanto prima a diffondere le informazioni giuste ai cittadini, che per il momento discutono sì, tra il serio e il faceto, senza avere la possibilità di fugare i propri dubbi e senza notizie certe. “Non basta dire che dalla fusione si otterranno dei vantaggi economici – hanno verificato i commissari – sono importanti, sicuramente, ma ci sono altri aspetti pratici che andrebbero affrontati”. Su questi ultimi si è concentrato il lavoro della commissione, dal cambio della toponomastica, nel caso di strade con lo stesso nome, alle differenti tariffe fino alla creazione di un nuovo ed unico gonfalone. Il professore Luigino Sergio, redattore dello studio di fattibilità ha iniziato a dare risposte: “La fusione non avviene immediatamente dopo il voto del referendum – ha spiegato – ci sono dei tempi da rispettare, intanto, dovesse vincere il sì, si procede alla nomina di un commissario coadiuvato da un comitato consultivo nel quale partecipano i sindaci decaduti. I regolamenti che si seguiranno saranno quelli del Comune più grande, in questo caso Presicce, mentre la partecipazione a consorzi o ad aziende potrà essere regolata in tre anni”. È stato anche ricordato che sono i Sindaci a dover chiedere alla Regione di indire il referendum, e spetta all’ente regionale organizzarlo. Non si può votare dall’estero. “La fusione non esclude che altri Comuni contigui possano chiedere di aggiungersi al nuovo Ente “, ha aggiunto Sergio, al quale in molti hanno risposto con una battuta: “Pensiamo prima a fondere i nostri”.

 

GALLIPOLI – Brindisi con il “Rosatellum” in Transatlantico tra Rocco Palese ed Ettore Rosato. Il primo (di Acquarica del Capo) parlamentare di Forza Italia ha, infatti, omaggiato il collega triestino, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, con un vino realizzato “ad hoc” dalla cantina pugliese Li Cuti, della famiglia Coppola di Gallipoli, per ringraziarlo dell’ultima legge elettorale ormai nota come “Rosatellum”, dal nome del suo promotore. Assonanza colta al volo della cantina Li Cuti e dall’onorevole Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. «Grazie a questa legge vinceremo le elezioni. Ancora grazie mille!», ha affermato Palese nel consegnare a Rosato, davanti ai cronisti parlamentari incuriositi, sei bottiglie del rosé che sull’etichetta hanno pure la sua foto. Rosato (l’onorevole) ha accettato lo “scherzo”sorridente ringraziando per l’inedito regalo.

GALLIPOLI – L’aereo ritarda e la compagnia è costretta a risarcire il passeggero. Per vedersi riconosciuto quello che dovrebbe essere un suo diritto, però, una signora di un paese del Sud Salento ha dovuto fare causa alla Ryanair. Dei giorni scorsi la sentenza del Giudice di Pace di Brindisi che ha condannato la nota compagnia aerea irlandese “low cost” al pagamento di 500 euro, oltre interessi e spese legali (circa 400 euro), per il ritardo sul volo Brindisi – Milano dello scorso 15 gennaio. La causa è stata necessaria perché la compagnia continuava ad eccepire l’assenza di responsabilità: la viaggiatrice (difesa dall’avvocato Stefano Gallotta) a causa del notevole ritardo ha, invece, perso un importante appuntamento (il motivo principale del viaggio) ed è stata costretta a prendere due autobus per raggiungere la propria abitazione. Il Giudice di Pace, avvocato Giuseppe Capodieci, nella sua decisione ha richiamato il regolamento della Comunità Europea n. 261/2014 che disciplina i casi di negato imbarco per “overbooking”, la cancellazione del volo ed il ritardo prolungato. Il Giudice ha, inoltre, rigettato l’incompetenza di giurisdizione sollevata dalla “Ryanair limited”.

Nardò – È l’allenatore del momento. I social lo acclamano da giorni. Real Madrid? Barcellona? Chelsea? No: Ternana. Sandro Pochesci, romano, 54enne, da quest’anno allena gli umbri in serie B dopo una gavetta nei campionati minori. Sabato 11 novembre alla vigilia del match contro il Novara l’allenatore ha detto la sua sulla Nazionale di calcio sconfitta dalla Svezia e sull’incerta qualificazione degli azzurri ai prossimi mondiali. Col suo marcato accento romanesco, ormai popolarissimo in rete, il mister non le ha mandate a dire: «Oltre che ad avere perso contro una squadra di profughi, ci siamo fatti pure menare. Ma che siamo diventati tutti pariolini?». E ancora: «La Svezia vale una squadra di Lega Pro e noi ci abbiamo perso!». E la sintetica: «Ci menano e piagnemo!». I suoi pittoreschi attacchi hanno fatto rapidamente il giro del web. L’interessato rischia adesso il deferimento, anche se nel frattempo si è scusato per i toni accesi.

A Nardò c’è chi non ha affatto dimenticato la sua arte oratoria. Domenica 20 dicembre 2015: allo stadio “Giovanni Paolo II” si gioca Nardò-Fondi (serie D, girone H). Il risultato finale sarà di uno a uno. Sulla panchina dei laziali siede proprio lui, mister Pochesci. A fine gara il vulcanico allenatore romano affronta i giornalisti neretini in sala stampa: difende l’arbitro che ha espulso un giocatore del Nardò (precisando di averne elogiati alcuni in passato finiti poi in serie A); invita i neretini a non trovare alibi per il pareggio interno e dice “Bravo!” a un cronista che sceglie di non parlare di arbitri. Alessandro Capoti, responsabile del sito www.nardogranata.com, ricorda bene quel dopogara di due anni fa e un battibecco con l’allenatore romano oggi divenuto idolo della rete: «Pochesci non è uno stupido, è un allenatore temprato nelle categorie dilettantistiche. Ama provocare e polemizzare a viso aperto anche se a Nardò in conferenza stampa fu subito pungolato dal sottoscritto. Dispiace vederlo attaccare la Nazionale in quel modo sguaiato. A Nardò fu molto più educato. A tratti simpatico».

 

SANNICOLA – Festa grande a Sannicola per i 100 anni di nonna Chiara Patella scoccati venerdì 10 novembre. Determinazione e tanta salute per l’arzilla vecchietta che, come afferma il figlio Giuseppe Mezzi “non prende nemmeno una pastiglia e considera medicina solo l’acqua che il dermatologo le consigliò anni fa contro le macchie della pelle e con cui si lava il volto ogni mattina”. Giunta a Sannicola da Sanarica negli anni ’40 in seguito al matrimonio con Cosimo Mezzi, da cui ebbe i figli Giuseppe e Addolorata. Rimasta vedova non si perse d’animo riprendendo il lavoro agricolo e di allevamento che aveva caratterizzato la sua famiglia d’origine, che intanto da Sanarica e Muro Leccese si era trasferita presso contrada Annibale (sulla via del mare) per gestire una masseria. Sempre forte la sua tempra. «Mia madre a 80 anni ancora governava le greggi in fattoria», prosegue il figlio Giuseppe, con il quale oggi la donna vive assieme alla nuora Addolorata, ma in un appartamentino autonomo. Con il figlio Giuseppe e la nuora Addolorata, la figlia Addolorata ed il genero Simone Nicola, hanno festeggiato anche i nipoti Cosimo e Domenico Mezzi, Demetrio, Milva e Osvaldo Mosca, i pronipoti Matteo, Federico, Lorenzo e Silvia, Matilde, Michele, Noemi, Gloria, Anna e Chiara, cui si aggiungono rispettivi mogli e mariti di figli e nipoti Anna Paola, Stefania, Maria Luisa, Deborah e Massimo. «La nonna anche oggi decide della disposizione delle suppellettili della casa e, se non le piace come le hai disposte, ti dice “lascia fare a me, spostati” e da sola si sistema le cose a modo suo» commenta la nipote Milva. «È proprio come me, infatti si chiama Chiara», conclude la pronipotina di 7 anni.

 

SPECCHIA. Missione coreana per Francesco Masciullo, il campione italiano di caffè 2017 che dal 9 al 12 novembre da l’assalto ai Campionati mondiali baristi (“Wbc”) in programma a Seul. Il 26enne, originario di Sogliano Cavour avrà in squadra il coach Francesco Sanapo, originario di Specchia (nel 2013 sesto al “Wbc” di Melbourne, miglior piazzamento di sempre di un italiano). I due sono ormai fiorentini d’adozione. Masciullo, attualmente “head barista” presso Ditta Artigianale a Firenze, sfiderà altri 63 campioni, provenienti da altrettante nazionalità, preparando in 15 minuti quattro espressi, quattro bevande al latte e quattro drink analcolici a base di caffè. Una sfida per la quale il giovane è da tempo al lavoro con la sua equipe con un occhio di riguardo all’ambiente. «Affronterò il tema del riscaldamento globale, un fenomeno che sta influenzando enormemente il mondo del caffè», afferma il barman riferendosi alla necessità di ricercare prodotti ecosostenibili, “ad esempio caffè che per crescere non richiedano un grande spreco di risorse idriche o di fertilizzanti, che quindi non siano causa di enormi disboscamenti e che non vadano quindi ad incidere se non marginalmente sull’incremento del riscaldamento globale”. Drastica la sua conclusione: «Se non facciamo attenzione, tra poche decine di anni il caffè rischia di non esistere più

GALLIPOLI – Federico Moccia ed Eleonora Gaggero al cine teatro Schipa di Gallipoli per la proiezione del film “Non c’è campo”. L’appuntamento è per venerdì 10 novembre, alle ore 20, quando prima del film, il regista e l’attrice incontreranno la platea. Tra il pubblico anche circa 100 ragazzi delle scuole superiori di Gallipoli invitati a partecipare alla serata. Il film, attualmente in programmazione in tutta Italia, è stato girato in larga parte in provincia di Lecce, tra il capoluogo e la zona di Scorrano. Quanto mai attuale la trama, con una classe che si trova a visitare il Salento dovendo, però, fare i conti con l’assenza di “campo”, ovvero di connessione internet. Alla serata saranno presenti anche i vertici della Banca Popolare Pugliese, istituto bancario che ha sostenuto la realizzazione del film, “così come alcuni film di Edoardo Winspeare, al fine di promuovere la cultura e l’immagine migliori della penisola salentina”.

Heldin e Giorgio Tirabassi

NARDÒ – Riprese a Cinecittà con un neretino nel cast del film “Il grande salto”. Si tratta del Mago Heldin, al secolo Egidio Russo, impegnato in questi giorni nelle riprese del film diretto e interpretato da Giorgio Tirabassi. Altri attori coinvolti nei ciak romani Ricky Memphis, Marco Giallini, Pasquale Petrolo, Valerio Mastandrea e Roberta Mattei. Il neretino (classe 1972, da anni residente nella Capitale), già Leone d’Oro per la comunicazione attraverso la magia, interpreta se stesso nel suo “Magic Show”, cioè lo spettacolo con cui da anni calca teatri e palcoscenici d’Europa. Per lui nel recente passato anche un’esibizione in Vaticano davanti a Papa Francesco. Non poche poi le esperienze televisive dagli anni Novanta a oggi, sia Rai che Mediaset: “Carramba che sorpresa”, “Maurizio Costanzo Show”, “Lotto alle 8”, “Uno Mattina”, “Festa Italiana”, “Sanremo 2003”, “Buona Domenica”. Attualmente l’artista sta per tornare sul piccolo schermo con la nuova stagione di “A tambur battente Show”, programma prodotto da Fox che in Italia andrà in onda dal 20 ottobre sui canali del digitale terrestre.

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Inaugurazione del museo della preistoria. Nella fotina, Antonio Manieri

NARDÒ. Museo archeologico, debutto con gaffe. L’episodio risale a ieri 14 ottobre quando nel Chiostro di Sant’Antonio, nell’omonima piazza, è stato inaugurato il Museo della Preistoria, con le sale che ospitano manufatti e fossili provenienti da ricerche iniziate negli anni Sessanta del secolo scorso tra Portoselvaggio e Palude del Capitano. Clima dunque delle grandi occasioni con taglio del nastro alla presenza del sindaco Giuseppe Mellone, dell’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio, dell’assessore regionale alle Industrie turistico-culturali Loredana Capone, della direttrice del museo Filomena Ranaldo, del presidente del Gruppo speleologico neretino Vittorio Marras e di funzionari della Soprintendenza di Lecce Brindisi e Taranto. Tutto preciso tranne che per una svista. Poche ore dopo la cerimonia sulla pagina Facebook ufficiale del Comune appaiono gli orari di apertura del neonato museo; avviso in doppia lingua, italiano e inglese, a beneficio del visitatore straniero. Ma il diavolo è nei dettagli, recita un vecchio detto. E i “dettagli”, tutt’altro che irrilevanti per un contenitore culturale, sono le indicazioni in lingua straniera stracolme di errori e traduzioni scorrette. Non si tratta di refusi, nei quali capita di scivolare, ma di frasi interamente sbagliate nella costruzione che danno vita a un inglese inesistente quanto esilarante. “Mercoledì chiuso” diventa “Wednesday close”; i “bambini fino a sei anni” sono “Children under six old year”; e tanti altri. Tra i primi a notare l’accaduto è il presidente dell’associazione politica “Nardò Bene Comune”, Antonio Manieri che segnala il fatto via reti sociali con un commento ispirato alla famosa coppia Totò-Peppino De Filippo al loro arrivo a Milano (“noio volevan savuar”). Si apre una caccia all’errore, mentre il movimento di Manieri prende posizione ufficialmente: «Oltre 15 errori in trenta righi. E pensare che Loredana Capone, invitata al taglio del nastro, ha commentato che ‘la cultura è lavoro’”. Probabilmente questo “non vale – continua la nota di Nardò Bene Comune – per i traduttori o per qualche ‘esperto’ improvvisato pagato con i soldi pubblici”. A meno che questa “figuraccia nazionale” non sia da imputare a Google Translate, noto traduttore automatico, concludono dall’associazione. Gli amministratori di Palazzo Personè, accortisi della gaffe, hanno rimosso la locandina ma in rete continua a circolare il “reperto”, per restare in tema di preistoria.

Il sindaco Luca Durante

MORCIANO DI LEUCA. Dalla collaborazione fra il Comune di Morciano, Sindaco Luca Durante, e l’associazione micologica Bresadola – Gruppo diTricase, nascono i due corsi di formazione e aggiornamento finalizzati al rilascio del permesso per la raccolta di funghi epigei: il programma si articola in tre lezioni (il 24, 25 e 27 ottobre), che si terranno presso la sala consiliare del Comune di Morciano, dalle ore 16 alle 20. Il corso che si rivolge a raccoglitori occasionali ha una durata di 12 ore e un costo di 55 euro, in cui è incluso anche il prezzo di un libro sull’argomento. Per chi invece è già in possesso del patentino, il corso di aggiornamento dura 7 ore e prevede una quota d’iscrizione di 30 euro. I moduli di partecipazione possono essere ritirati presso l’Ufficio dei vigili del Comune di Morciano, dal lunedì al venerdì (ore 8,30-12,30).

Matteo Perrone

NARDÒ. C’è anche un giovanissimo salentino tra gli attori che hanno preso parte alla fiction dedicata a Renata Fonte, la politica italiana assessora alla cultura ed alla pubblica istruzione di Nardò assassinata nel 1984 per le sue battaglie politiche e in difesa dell’ambiente. Si tratta di Matteo Perrone, 22 anni e vive a Giorgilorio (Surbo). Ha iniziato a recitare per caso solo due anni fa prendendo parte a diversi film fino ad approdare alla fiction targata Mediaset e girata interamente nel Salento. La sua prima esperienza è arrivata per caso, con il film “Mia figlia si sposa” con Nina Moric, Maurizio Mattioli, Uccio De Santis con la regia di Blasco Giurato, che l’ha fatto appassionare alla recitazione e l’ha spinto ad iscriversi all’Accademia di recitazione in contemporanea con gli studi universitari di Biologia.  Poi sono arrivati per il giovane attore diversi ingaggi: da “La cena di Natale”, con Riccardo Scamarcio ed Eva Riccobono, girato a Polignano a mare, fino alla decima edizione della fiction Rai  “Un medico in famiglia”, dove interpretava il ruolo dell’amico dei figli del protagonista, Giulio Scarpati; e poi ancora nel film “Vita spericolata” di Lorenzo Richelmy,  dove ha interpretato un poliziotto e che uscirà il prossimo anno al cinema.  Fino ad approdare infine alla fiction dedicata a Renata Fonte, girata ad inizio anno a Nardò con la regia di Fabio Mollo e con protagonista Cristiana Capotondi. “La fiction interpreta la vita reale di Renata Fonte, donna, moglie e madre – afferma Perrone – e viene dimostrato il suo impegno politico, da giovane assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione. Nardò durante le riprese sembrava essere tornata indietro nel tempo, con le macchine d’epoca e gli scenari anni ’80 e con la figura della protagonista continuamente in lotta contro la mafia; la stessa mafia che cerca in tutti i modi metterle contro i cittadini per poter agire indisturbata. Ed io infatti interpreto il ruolo di un ragazzo in difficoltà, che non riesce a mantenere la sua famiglia e va a protestare sotto il comune. E’ stata un’esperienza faticosa perché abbiamo girato dalla mattina alla sera, ma bellissima”, conclude Perrone. La fiction dedicata a “Renata Fonte” andrà in onda a breve su Mediaset.

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Un treno delle Ferrovie Sud – Est

ZOLLINO. Litiga con il capotreno per l’eccessiva “lentezza” del convoglio e viene denunciato. Protagonista della turbolenta mattinata di mercoledì 4 ottobre un operaio nigeriano 35enne, residente a Ragusa, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era a bordo del treno delle Ferrovie Sud-Est che da Gallipoli porta a Lecce quando ha ritenuto di dover protestare per l’eccessiva lentezza del convoglio direttamente con il conduttore, entrando, malgrado l’espresso divieto, nella cabina di guida. Ne è scaturito un diverbio in seguito al quale il treno si è fermato presso la stazione di Zollino ben più a lungo del solito. Chiamati ad intervenire, i carabinieri hanno identificato e denunciato l’uomo per “interruzione di pubblico servizio”.

GALLIPOLI. Per mantenere vive la cultura e le tradizioni gallipoline, insieme alla manualità e all’arte dei maestri di ceramica, si terranno a partire da questo mese due corsi all’interno del Chiostro di San Domenico: il primo sarà un corso di arte presepiale, l’altro un corso di tornio ceramica, organizzati dall’associazione “Fideliter Excubat” all’interno del progetto “Makers Young”. Il corso di arte presepiale partirà il prossimo 17 ottobre, subito dopo la festa di Santa Teresa, che a Gallipoli segna appunto l’inizio delle festività natalizie, con appuntamenti il martedì e il giovedì dalle 17,30 alle 19,30, per un totale di 20 ore e per un costo di 30 euro per adulti e di 20 euro per studenti e ragazzi sotto i 18 anni. Il percorso di formazione sarà tenuto dai maestri Roberto Pero e Gabriele Cortese.

Il corso di tornio ceramica sarà invece tenuto dal maestro Romualdo Falcone di Ruffano e partirà il 30 ottobre per poi proseguire ogni lunedì dalle 18  alle 20, con costo di 40 euro per adulti e di 30 euro per studenti e ragazzi under 18.

Tutti i corsi sono tenuti all’interno del laboratorio artistico digitale del “Laboratorio urbano Liberalarte” di Gallipoli. Per iscriversi 327 1526875 – 340 402 3903.

Elena Miccoli (foto Vanessa Chirivì)

GALATONE. Festa grande a Galatone per i 104 anni di Elena Miccoli. Terza di sette fratelli, la signora è mata il 4 ottobre del 1913 in una piccola abitazione del centro storico di Galatone. Dal padre Giuseppe venne educata al lavoro nei campi mentre dalla madre Genoveffa Calò apprese l’arte della tessitura. Lo straordinario traguardo è stato sottolineato anche dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Flavio Filoni: «Poter apprendere consigli e suggerimenti dall’esperienza di una persona che ne ha viste tante non può che essere un motivo d’orgoglio per tutti. L’Amministrazione si raccoglie per augurare una serena giornata di festeggiamenti ai familiari, parenti e amici».

MORCIANO DI LEUCA. Facebook, Twitter e pure Telegram. Il Comune di Morciano di Leuca, guidato dal Sindaco Luca Durante, diventa sempre più “social” ed utilizza anche il servizio di messaggistica istantanea “unidirezionale” per comunicare con i propri cittadini. Il servizio è già attivo dallos corso 14 settembre attraverso il nuovo canale telegram@comunemorcianodileuca.

ALEZIO. Si è messa in viaggio la chiocciola di Slow Food. Ci ha messo sei anni, pur senza lesinare sulle tracce del suo arrivo con diverse menzioni speciali. Ma con l’autunno è giunta finalmente da “Le Macàre”. Così, l’arrivo della nuova stagione, con il suo “cambio di guardaroba” nella cucina del ristorante aletino, porta anche ad un traguardo importante, il riconoscimento massimo di Slow Food: la Chiocciola, simbolo che incorona i luoghi che meglio interpretano – con ambiente, cucina, accoglienza – la filosofia e lo spirito dell’associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, in armonia con territori e tradizioni locali.

«Un traguardo bellissimo», commenta la “macàra” Daniela Montinaro, chef titolare del ristorante che sarà presente in “Osterie d’Italia 2018, il sussidiario del mangiarbene all’italiano” in libreria dal 20 settembre. «Siamo affini all’idea e alla filosofia del “buono, pulito e giusto” della Fondazione – continua – e abbiamo lavorato sempre con l’obiettivo di fare bene. Per questo motivo utilizziamo nella nostra cucina diversi Presidi Slow Food». Una filosofia abbracciata anche dagli ospiti, e da quei turisti che non sono mai veramente solo “di passaggio”: «soprattutto chi si affida alla guida e ha scelto il Salento come “buen retiro”, torna e consiglia anche ai suoi amici di venirci a trovare». Una conferma, quindi, rafforzata dall’idea che la proposta culinaria non cambierà: «Una grande soddisfazione a livello personale è riuscire a mantenere costante il livello della nostra cucina. Con il valore aggiunto per cui all’interno vige un regime di “autarchia”: «ci piace coccolare i nostri ospiti con i prodotti fatti da noi, a partire dal pane, assieme all’olio il nostro speciale “benvenuto”. Un elemento che è un po’ anche la nostra forza, perché credo sia importante crearsi un’identità propria e perseverare».

Qui la chiocciolina, custode del gusto di ogni territorio, non ha bisogno di magia e filtri d’amore ma – come da tradizione “macàra” – anche di fave e cicorie. Purchè sia la stagione giusta, però. «L’ingrediente perfetto è il rispetto dei ritmi naturali. Aver cura della materia prima e del territorio, salvaguardare la stagionalità dei prodotti. Assieme al rispetto verso l’ospite, perché la cucina è un fatto etico. E’ molto importante per noi avere a cuore il benessere di chi viene a trovarci».

La guida, giunta alla 28esima edizione, quest’anno raccoglie 1616 indirizzi di locali con storie e caratteristiche diverse ma accomunati dalla passione per il cibo e la convivialità. La presentazione della nuova edizione e la premiazione dei ristoranti selezionati avverrà lunedì 25 settembre presso il Parco delle Sorgenti di Ferrarelle a Riardo (CE). Ma la chiocciola ad Alezio è anche in buona compagnia: tra i premiati dalla Guida “Slow Wine” 2018 ci sono anche i vini di “Rosa del Golfo”. Tre i riconoscimenti: “Bottiglia”, per l’ottima qualità di tutte le bottiglie presentate in degustazione, “Grande vino” al “Quarantale” 2013, “Vino Quotidiano” al “Rosa del Golfo” 2016. Soddisfazione dalla cantina aletina: «Quando ho letto la mail di Slow Wine era tarda sera e, dopo una giornata vendemmiale davvero problematica e ricca di imprevisti, è stata una grande emozione, tanto che mi sono commosso!» ha commentato il titolare Damiano Calò. «La notizia ha trasformato una giornata difficile nel mestiere più bello! Siamo orgogliosi di questo riconoscimento».

 

GALLIPOLI. “20 e non sentirli” è il nome del nuovo spettacolo dei “Ragazzi di via Malinconico” ma è anche parte dei festeggiamenti che l’affermata compagnia teatrale con presidente Alberto Greco nata 20 anni fa, sta facendo a se stessa e alla cittadinanza per questo importante compleanno.

Lo spettacolo, che promette qualcosa di buono, come spesso accade con questa compagnia, verrà proposto il 10 ottobre alle ore 20.30 al teatro Italia di Gallipoli, approdo che diventa una tappa importante per questo sodalizio. Era il 1997 quando i “Malinconici” iniziarono la loro avventura con le varie esibizioni durante le sfilate di Carnevale, passando poi al teatro amatoriale e formandosi sempre di più professionalmente con l’utilizzo di uno stile teatrale nuovo e variegato ed un coinvolgimento dello spettatore a 360gradi.

“Per la prima volta – sottolinea Greco – approderemo al teatro Italia per una serata di Gala; sarà la prima volta che calcheremo le scene di un teatro così grande, visto che finora abbiamo sempre preferito location più “intime”. Ma questa volta vogliamo davvero invitare chiunque voglia festeggiare con noi i nostri primi 20 anni di attività”>. Lo spettacolo, di natura comica, farà una panoramica di quello che è rimasto nella storia degli allestimenti teatrali della compagnia, con citazioni di spicco riprese da alcuni dei loro spettacoli e riproponendone le scene madri “in una modalità stile varietà anni ’80 dove il trash e l’assurdo faranno i padroni di casa”, come rileva Greco. “Tutto assieme alle reginette della serata: la “signora Vata” insieme alla figlia “Ttina combinaguai” che demoliranno qualsiasi tentativo di fare sul serio. Il divertimento insomma è assicurato”, assicura il presidente.  Della serata faranno parte integrante intermezzi a cura dei rappresentanti della scuola “Betty Boop Dance Academy” e della nuova compagnia “Li vagnuni te lu Sciaroccu”.

GALLIPOLI. Da quattro addetti a 51; da un ufficio ricavato in un piccolo appartamento a Milano ad un immobile di tremila metri quadri; da clienti solo italiani a rapporti sparsi in tutto il mondo: non è un miracolo, semmai un “miracolo italiano” col marchio della gente del Sud, quella che sa avere un’idea, sa realizzarla con determinazione e non smette mai di pensare alto e di crescere insieme alla propria azienda. “Indra srl” compie 30 anni tondi oggi e l’anno prossimo, giusto per festeggiare, porterà le sue valvole speciali (da strumentazione e da processo, in termini tecnici) nelle fiere in Oman, Egitto e Singapore, dopo essere stati in quelle in Europa, Texas, Iran, Malesia, Emirati arabi. L’anno che verrà sarà anche quello del completamento della gamma produttiva, di nuovi investimenti. L’ultimo fatturato ufficiale è stato di 14 milioni, grazie ad una rete globale di clienti e distributori locali.

L’artefice di tutto ciò – che sta bene attento a sottolineare l’importanza per l’”impresa” di tutto lo staff aziendale: ingegneria, settore qualità, uffici, officina… – è l’aletino Renato Imbriani, 65 anni e sguardo lungo. Da rivenditore di brand esteri a costruttore di valvole – piccoli capolavori di acciaio di grandissima precisione ed affidabilità – rigorosamente e completamente “made in Italy”. Ne è orgoglioso Imbriani, anche del livello di qualità certificata secondo rigorosi parametri ed arrivata a certificati Iso 9001 (produttore), 14001 e 18001 (sicurezza e ambiente). Soddisfazione maggiormente giustificata se pensa al primo ufficietto in via Pietro da Cemmo a Milano; poi il passo successivo a Magenta, un altro appartamento con box trasformato in officina; fino alla sede attuale di via Novara, sempre a Magenta. I suoi “pacchetti” di prodotti sono impiegati oggi nell’industria chimica, petrolchimica, nelle piattaforme off shore, nel settore dell’energia navale e come compenti di elevata affidabilità in impianti e macchinari di altissimo valore e contenuto tecnologico.

Ma l’imprenditore non si è dimenticato della sua terra d’origine, lasciata poco più che ventenne, destinazione Londra. Ad Alezio e dintorni Imbriani ha deciso di investire nel turismo, recuperando una storica e nobile residenza. Questa è una pagina in gran parte ancora da scrivere. Ma Renato Imbriani – che fa del mettersi in gioco uno stile di vita – di sicuro finirà di scrivere, bene, anche questa.

SANNICOLA. “Diventa anche tu nonno o nonna vigile”. L’appello è del Comune di Sannicola che invita gli interessati a svolgere “un servizio di volontariato civico” partecipando attivamente alla vita del paese e offrendo gratuitamente parte del proprio tempo libero “per contribuire a rendere più sicuri e familiari i luoghi pubblici frequentato dai bambini e dai ragazzi”. I cittadini interessati possono rivolgersi presso la Polizia municipale o l’ufficio Servizi sociali. Dal sindaco Cosimo Piccione e dall’assessore Marzio Molle giunge, infine, “un ringraziamento caloroso ai nonni-vigile per il lavoro che svolgono ogni giorno a servizio di tutta la collettività e in particolar modo dei bambini”.

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GALLIPOLI – Se è la più bella d’Italia sarà anche merito dell’amore. E l’amore di Alice Rachele Arlanch, la 21enne trentina incoronata Miss Italia 2017 ieri sera a Jesolo, ha nome e dna salentino. Il fidanzato della neo eletta reginetta, infatti,  è il gallipolino Andrea La Torre, 22 anni, oggi residente in Trentino come lei ma salentino “doc” come la sua famiglia che, in gran parte, vive ancora a Galilpoli. Tenerissimo l’abbraccio dei due ragazzi pochi istanti dopo la proclamazione di Alice: il bacio commosso e felice di una coppia che, nonostante la giovanissima età, condivide tutto da ben sette anni. Alice e Andrea stanno insieme da quando avevano 15 anni e li unisce un amore solido e concreto. Alta 1.78, ha occhi verdi e capelli castani; studentessa di giurisprudenza, sogna di diventare avvocato per tutelare i diritti delle minoranze. Miss Italia viene da una piccola frazione del Comune di Vallarsa (Tn), un paesino di sole 14 anime ma ama il Salento e le spiagge di Gallipoli, dove insieme ad Andrea e alla sua famiglia scappa appena può per godersi il mare e la buona cucina.

Nardò. Non è la tabaccheria più “antica” di Nardò, ma è l’unica che può vantare una prosecuzione così duratura di generazione in generazione. Tabaccheria Casaluce si appresta a spegnere le cinquanta candeline di attività: lo farà il 9 settembre, presso il centro di via Celso, con un buffet per tutti i clienti e i curiosi. Un percorso lungo, inaugurato nel lontano 1967, in piazza Castello, da Mario Casaluce: iniziò tutto con sole sigarette. Poi il passaggio di consegne al figlio Giuseppe, che seppe imprimere una svolta anche grazie ai suoi eventi di modellismo: «Ricordo quando ricevetti la chiamata da parte di papà – svela Giuseppe Casaluce – ero a Roma a svolgere il servizio militare. Mi fiondai verso casa e mi catapultai senza pensarci troppo in questo mestiere, che tutt’ora è parte integrante della mia vita. Ora come ora non riuscirei a farne a meno». Da piazza Castello passando per via Volta sino all’attuale sede in via Celso e una nuova staffetta da padre in figlio, da Giuseppe a Matteo. «Ma resta papà la colonna portante dell’attività  – chiarisce con umiltà e gratitudine Matteo Casaluce – siamo orgogliosi dei cinquant’anni della nostra tabaccheria e ci auguriamo che questi rappresentino un nuovo punto di partenza».

Gallipoli – Il rossore straordinario di alcuni tramonti di fine agosto – immortalato da decine di foto scattate in diverse località joniche – ha una ragione che viene da molto lontano e che fa sentire la Terra davvero piccola e fragile. Ad infiammare negli ultimi minuti il cielo salentino è stato l’effetto di una strato di particelle carboniose rivenienti da incendi recenti in Canada e posizionato ad una altezza di 18 km. La verifica di alcune previsioni scientifiche è stata fatta dal Laboratorio aerosol &clima dell’Università del Salento. In un comunicato si afferma che ”le misure Lidar effettuate dal dr. Salvatore Romano presso il laboratorio, coordinato dalla prof.ssa Maria Rita Perrone, nel corso del 31 agosto 2017 hanno rilevato il sopraggiungere nel Salento di uno strato di particelle atmosferiche carboniose a circa 18 km dal suolo, dovuto al trasporto in Sud Europa del fumo prodotto dagli incendi verificatasi nel Nord America intorno al 14 agosto”. Si precisa subito che non ci sono pericoli per la qualità dell’aria.

La rilevazione è stata fatta nell’ambito delle attività di ricerca dell’infrastruttura europea Actris (Aerosol, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure) e Actris  Italia, a cui partecipa l’Università del Salento, con cui vengono regolarmente effettuate misurazioni con un sistema Lidar per individuare il trasporto da lontano di particelle dovute ad incendi, eruzioni vulcaniche, eventi gravi di inquinamento.

ALEZIO. Ospiti doc, sul filo dei ricordi, presso l’agriturismo Santa Chiara di Alezio. La presenza dello storico chitarrista dei Pooh, Dodi Battaglia, cui è stata consegnata una targa al merito da parte della direzione, ha fatto ritornare alla mente del titolare Tonino Cataldi, i “ruggenti” anni ’70 (“o giù di lì”) quando lui con i “Killers Group” si esibiva nelle sere d’estate al Lido Universo presso i Laghi Alimini di Otranto. «Proprio in uno di quei pomeriggi assolati, tra coinvolgenti atmosfere battistiane e semplici accordi di chitarra incontrammo il nostro mentore musicale Antonio Luperto – afferma Cataldi – il quale ci propose l’ascolto del brano  “Tanta voglia di lei” dei Pooh, ancora fresco di vinile, che noi facemmo subito nostro con l’aiuto della vocalist Liliana e con un arrangiamento particolare. Fu subito un successo enorme, anche sia sul versante adriatico che alle Quattro Colonne di Santa Maria al bagno».

Facile emozionarsi, dunque, nell’incontrare Dodi Battaglia il quale, messo al corrente del “ricorso storico”, si è detto compiaciuto per aver contribuito al successo di quel “complesso” composto dallo stesso Cataldi, Renato Imbriani (imprenditore ed editore di Piazzasalento), Fernando D’Aprile (direttore della stessa testata), Ezio Magagnino e Fernando Selvaggio.

«Da parte nostra – conclude Cataldi – un pizzico di nostalgia per la musica vera e l’atmosfera di quegli anni, nei quali i “Killers Group” si sono ritagliati un piccolo e significativo spazio».

Altro nome importante tra gli ospiti della struttura quello del giornalista televisivo Toni Capuozzo, premiato ad Alezio nel corso del recente “Premio Antonio Maglio”.

Maria Consolata Garzia

PARABITA. Parabita saluta un altro pezzo di storia dando l’addio a Maria Consolata Garzia di 103 anni venuta a mancare  ieri pomeriggio presso  la sua abitazione di via Gorizia.I funerali si sono svolti questo pomeriggio presso la parrocchia matrice di San Giovanni Battista. La nonnina ha tagliato il ragguardevole traguardo lo scorso 11 settembre. Dopo aver contratto matrimonio all’età di 24 anni, la signora Garzia ha prestato la sua manodopera lavorativa  presso alcune fabbriche di tabacco senza mai trascurare l’educazione  dei suoi tre figli, divenendo pure consorella della confraternita delle Anime e dal 1969 terziaria domenicana della basilica della Coltura.

GALLIPOLI. Dopo le ultime ore trascorse alla fonda nella baia di Gallipoli, all’altezza dell’Ecoresort Le Sirené, prosegue il suo viaggio il “Maraba”, lo yacht di 33 metri che ha portato Luca Cordero di Montezemolo nella Città Bella. L’imbarcazione, noleggiata dal manager e imprenditore bolognese per il suo tour estivo nel Mediterraneo, è ripartito nelle scorse ore, con Corfù come probabile destinazione.

 

 

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