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Ugento – La bellezza dell’artigianato salentino in una collana in macramè per raccogliere fondi a sostegno delle vittime dello tsunami in Indonesia: il gioiello, realizzato da Natalia Mastria (in foto), ha vinto il primo premio nell’ambito del concorso che rientra nella campagna internazionale “Sleep for peace”.

La partecipazione della Mastria al premio nasce da un’iniziativa dell’Ostello Diffuso di Ugento, la rete di hotel, b&b e villaggi che fanno capo all’Infopoint del Comune: con la realizzazione del gioiello, l’ente – che fra le sue attività organizza anche corsi di macramè e artigianato rivolti ai turisti – aderisce alla campagna lanciata dalla Federazione internazionale degli ostelli della gioventù. La collana, cui è stato dato il nome di “Gioia”, verrà messa all’asta (con modalità da definire) per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

(Nel video, l’artista all’opera)

 

Matino – Nuovo incidente stradale alquanto singolare, a distanza di neppure 24 ore, a Matino. Protagonista sempre un suv (quello di ieri è praticamente volato su di una Fiat 500 in sosta) che questa volta è finito contro il palo dell’insegna pubblicitaria di una macelleria. Il guidatore dell’auto in questione procedeva da via Piave verso piazza Primiceri, in pieno centro urbano, e avrebbe perso il controllo del veicolo dopo essere stato tamponato da un’altra autovettura uscita da uno stop. Da qui l’urto violento contro il palo, praticamente sul marciapiede, a pochi centimetri dalla vetrina dell’esercizio commerciale. Per fortuna nessun pedone è stato coinvolto mentre per l’autista (a quanto pare) soltanto tanta paura.

Nell’incidente di ieri, invece, su via Vittorio Veneto (zona Sacro Cuore) una Dacia Duster ha travolto una Fiat 500 parcheggiata a bordo strada rimanendo sollevato per aria con le due ruote di destra quasi sul tetto dell’utilitaria, per fortuna senza conseguenze per il guidatore.

Gallipoli – “Ci oi cu faci nu bonu Natale, te santa Teresa hai cuminciare”: recita così un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi, per ricordare ai gallipolini che la lunga vigilia del Natale inizia il 15 ottobre, giorno in cui si venera Santa Teresa. Fra i riti per festeggiare la ricorrenza, c’è il bagno d’autunno sulla spiaggia della Purità: una tradizione che si è rinnovata anche nella giornata di oggi, fra sapori ed entusiasmo.

Nel giorno di santa Teresa, fin dal ‘700 i pescatori suonavano per le suore del monastero di clausura una nenia melodiosa e struggente, che sarebbe poi diventata la pastorale gallipolina: le suore, per disobbligarsi, offrivano delle frittelle ricoperte di zucchero (antesignane delle più variamente farcite “pittule”). Ed è così che si è arrivati ai giorni nostri facendo salve le tradizioni, che vogliono appunto la lunga vigilia del Natale aprirsi con il suono della pastorale gallipolina, e a tavola con le prime pittule (farcite per lo più a base di pesce), oltre a una porzione di baccalà con le patate, il tutto annaffiato da buon vino.

Ma le tradizioni, si sa, per mantenersi vive vanno di tanto in tanto aggiornate. Così, da qualche anno a questa parte – condizioni meteo permettendo – lo storico gruppo capeggiato da Vincenzo Vincenti saluta il lungo periodo che conduce al Natale con un un bagno rigenerante nel mare della “Purità”. Prima di gustare le pittule calde, ovviamente con il sottofondo della pastorale gallipolina.

 

Tuglie – Bagno di folla quello di ieri presso la libreria Feltrinelli di Lecce per la presentazione del nuovo disco di Alessandra Amoroso “10”. Ad accoglierla, insieme a non meno di duemila fan in delirio, anche parenti e amici e, direttamente da una pasticceria di Tuglie, una torta a due piani, a base di crema chantilly con gocce di cioccolato bianco e nocciola, portata in dono da Gianpiero Pisanello, ideatore e organizzatore del Salento Book Festival, con in primo piano il cd “10” rigorosamente in glassa di zucchero. Un momento immortalato da decine di fotografi che il giornalista tugliese ha voluto dedicare all’amica e artista, “orgoglio salentino”.

Matino – La scena sarebbe quella di un film d’azione (all’americana), con tanto di stuntman professionista esperto in guida acrobatica. Oppure si potrebbe pensare ad un abile fotomontaggio. Invece è pura (stupefacente) realtà ciò che è accaduto in via Vittorio Veneto a Matino, all’altezza dell’incrocio con via Marsala (zona Sacro Cuore), dove una Dacia Duster ha travolto una Fiat 500 parcheggiata a bordo strada. Sarà stata la distrazione dell’autista o chissà cosa, sta di fatto che il suv ha preso quota rimanendo sollevato per aria in perfetto equilibrio: con le due ruote di destra quasi sul tetto dell’utilitaria e le due di sinistra al suolo. Un’incredibile combinazione tra velocità, direzione e pendenza (e una buona dose di fortuna) hanno consentito all’autista di rimanere ben saldo al suo posto di guida, seppur in precario equilibrio, per diversi minuti, dando il tempo ai residenti della zona di scendere per strada, attirati dal rumore dei vetri infranti della Fiat 500, e sostenere con il loro peso la Dacia in attesa dei soccorsi. Curiosamente, tra i soccorritori c’è stato anche il proprietario della stessa auto danneggiata. Una volta giunti sul posto, sono stati i vigili urbani a rimettere le cose a posto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Per il conducente del Suv solo una bella dose di paura (ed un verbale da parte dei vigili).

Supersano – La bellezza dei borghi salentini quale sfondo ideale lo shooting fotografico per la Maison Claire Joly, la casa di moda francese specializzata in abiti da sposa su misura. È stata la giovane stilista di Amiens Claire Joly, innamorata degli scorci salentini, ad organizzare qui il servizio fotografico per la presentazione della sua nuova collezione di abiti da sposa. Gli scatti andranno sulla rivista specializzata Wedding. Oltre alle foto sono stati girati anche dei video che verranno proiettati durante un défilé a Bruxelles, dove la stilista ha intenzione di aprire uno show-room.

Gli scatti a Gallipoli, Otranto e Leuca «Conosco il Salento grazie alla mia amica Daniela Marini, di Supersano. Sono già quattro anni – confida la giovane Claire Joly –  che vengo qui per trascorrere le vacanze ed è stato impossibile non innamorarsi di questi fantastici posti, così diversi e particolari rispetto a quelli che conosco, e della luce particolare che c’è, ideale per gli shooting». Vestiti delicati e raffinati che ben si sposano, è il caso di dirlo, con la semplicità della vita salentina, con colori che ben si accostano a quelli delle case dei centri storici. E anche la scelta dei tessuti, trapezi e merletti, richiamano le tradizioni sartoriali salentine. Ruffano, Gallipoli, Supersano, Otranto, Leuca e anche Alberobello tra le mete prescelte per gli scatti. «Il bel tempo ci ha permesso di lavorare in tranquillità per tutto il tempo, solo a Leuca abbiamo trovato un cielo grigio e minaccioso, con il vento che ogni tanto tirava forte – conclude la stilista – nonostante ciò è stato suggestivo poter fotografare con quei colori. È stata davvero una bella esperienza».

 

Nardò – «Ve la presento: una cassetta delle lettere affinché i clienti possano esprimere, anche in forma anonima, suggerimenti e consigli al mio locale. Però, vi prego, niente TripAdvisor!». Passa anche da Nardò l’attacco al noto colosso mondiale del web che pubblica recensioni degli utenti riguardo alberghi, b&b, bar e ristoranti. L’idea del sempre affascinante biglietto scritto a penna come alternativa al caotico flusso web è di Antonio Previdero, titolare del “Caffè Parisi” in piazza Salandra, cuore del centro storico.

Recuperare il rapporto cliente-ristoratore. Trentatré anni, neretino, Previdero spiega così la sua diffidenza nei confronti di TripAdvisor: «Nessun timore del giudizio del cliente – dichiara – ma gli strumenti web, che in teoria danno a tutti l’opportunità di farsi conoscere, apprezzare e promuoversi, sono ormai dei generatori di odio. Questo moderno modo di esprimersi tramite i social – prosegue – manda in disarmo la vecchia comunicazione, sia quella ristoratore-cliente che quella utente-consumatore». A Previdero non va giù questo “inquinamento” del dialogo, che in altre forme è sempre esistito, tra cliente e ristoratore. «L’uso distorto di questo strumento – prosegue – può condizionare il mercato a discapito degli operatori dei diversi settori». Altro elemento, il “voto in pagella” al locale. «Il cliente è importantissimo – spiega Previdero – e ancor più importante è il suo suggerimento costruttivo, non il suo voto. Le attività ristorative sono nate per servire e non per essere votate».

Contro fake account e recensioni false. Per meglio comprendere il fenomeno va ricordato che i recensori di TripAdvisor, pur registrandosi al sito, non sono obbligati a palesarsi con nome e cognome: l’identità, infatti, viene verificata solo per i proprietari delle strutture recensite (tramite carta di credito), mentre ai recensori viene chiesto soltanto un indirizzo email. Inoltre, anche se i commenti vengono filtrati non si può evitare il fenomeno dei cosiddetti “fake account”, cioè profili di utenti inesistenti creati a tavolino per recensire positivamente o negativamente questo o quel locale. Proprio ciò che è accaduto appena un mese fa, quando un imprenditore salentino è stato condannato dal Tribunale di Lecce a 9 mesi di carcere e 8mila euro di multa per aver pubblicato su TripAdvisor recensioni false, che l’uomo vendeva ad attività che miravano a costruirsi una buona reputazione in rete. Una sentenza forse storica, che ha già portato i vertici del noto portale di recensioni a dirsi disponibili a collaborare con le autorità competenti e le forze dell’ordine per smascherare i furbi.

Così, dal cuore del barocco neretino arriva l’elegante risposta al gigante del web da 29milioni di visitatori al mese: una cara vecchia cassetta delle lettere per dire la propria. Carta e penna, come una volta e con tanto di adesivo dall’inequivocabile messaggio: “No TripAdvisor”.

Gallipoli – Santa Maria di Leuca Giunge alla sua 25^ edizione il “Meeting dei due mari”, ovvero il raduno internazionale di auto storiche organizzato dal Salento Club Auto Storiche di Lecce e da Caroli Hotels. Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre l’evento vedrà la partecipazione di circa 40 vetture provenienti da ogni parte d’Italia. Il programma prevede per venerdì il ritrovo a Gallipoli presso l’Ecoresort Le Sirenè Caroli Hotels. Sabato è prevista, invece, una suggestiva passeggiata e sfilata di auto storiche su un percorso che attraverserà Maglie, Otranto e Santa Maria di Leuca. Domenica, infine, si ripartirà da Gallipoli fino a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, e ritorno. «Oltre che cinque lustri del Meeting dei Due Mari – sottolinea Franco D’Agostino, presidente del Salento Club Auto Storiche – questa edizione celebra anche i quarant’anni di collaborazione con Caroli Hotels, che ringrazio, nella realizzazione delle varie manifestazione. La prima è stata nel settembre del 1978».

Galatone – Nonni in campo, a Galatone, grazie ai club sportivi. Ha appena spento la settima candelina la “Festa dei nonni” promossa anche quest’anno dall’Inter Club “Dino Cosma” in collaborazione con Milan Club e Juventus Club. Anche in quest’edizione al centro sportivo polivalente “Alberto Colitta” spazio all’ormai tradizionale triangolare tra gli “over”delle tre associazioni: domenica di festa per grandi e piccoli, dunque, per celebrare al meglio la ricorrenza del 2 ottobre che impegna i nipoti di tutta Italia a fare gli auguri ai propri nonni. E se nel mini-torneo arbitrato da Marco Tarantino a trionfare sono stati gli organizzatori nerazzurri, i premi sono arrivati anche per gli esponenti delle altre tifoserie: la palma di “miglior nonno” 2018 è stata consegnata nelle mani di Dino Terragno (Inter), Massimo Malerba (Juve) e Gino Malerba (Milan) direttamente dalle mani dei presidenti dei tre club.

Il presidente Romano «Da sempre l’Inter Club Dino Cosma – commenta Roberto Romano, presidente del sodalizio – rappresenta sul territorio, non solo cittadino, un vero e proprio punto di riferimento nelle diverse attività ricreative, sociali e sportive. Sono molto orgoglioso di aver creato la Festa dei Nonni, puntando subito al coinvolgimento dei tre Club storici del paese, e a tutte le passioni e rivalità che una sfera di cuoio porta dietro non solo sul rettangolo di gioco. L’intelligenza e modernità dei tre sodalizi, attraverso il dialogo e rispetto, fa sì che tale manifestazione anno dopo anno rappresenti un vero e proprio evento».

Casarano – Salento protagonista nel film di Denis Rabaglia “Un nemico che ti vuole bene” nelle sale da questo fine settimana. Grazie al supporto logistico di Apulia Film Commission, Diego Abatantuono e gli altri protagonisti della pellicola sono stati nei mesi scorsi in alcune località pugliesi, tra le quali Casarano (con le riprese effettuate al Villino Capozza), Poggiardo, Tricase Porto, Cavallino, Monteroni e Lecce. Il film ha per base Trani ed è stato girato anche ad Acquaviva delle Fonti, Bari e Bisceglie mentre le ultime scene sono a Gstaad, in Svizzera. Si tratta di una commedia thriller che vede tra gli autori anche lo sceneggiatore Luca De Benedittis (di Nardò e figlio di Salvatore De Benedittis, ex preside del liceo classico di Casarano). Tra gli altri attori, accanto ad Abatantuono, anche Antonio Catania, Ugo Conti, Massimo Ghini, Antonio Folletto, Roberto Ciuffoli e Sandra Milo. “Un nemico che ti vuole bene” viene distribuito da Medusa in 300 copie. Dopo l’anteprima al Festival di Locarno (nella sezione Piazza Grande), il regista italo-svizzero Rabaglia è stato ospite (los corso venerdì) del Multisala Massimo a Lecce (il film è in programmazione anche al cinema Aurora di Tricase).

 

 

Sannicola – Gennaro Giustizieri va in pensione e a Sannicola chiude l’ultimo negozio di generi alimentari di vicinato. Dopo 35 anni di attività il titolare ha abbassato la saracinesca dell’esercizio commerciale di via Roma, nei pressi di piazza della Repubblica.  «È giunto il tempo, dopo tanti anni di lavoro, che mi goda la mia pensione e i nipotini, ma mi dispiace – commenta il proprietario – per i clienti e i vicini con cui abbiamo costruito legami di amicizia e con i quali ci sentiamo una famiglia». Giustizieri rilevò l’attività che per due generazioni era stata degli Stamerra, padre e figlio, e che risale a inizi ‘900.

La “battaglia” con la grande distribuzione L’alimentari chiude, “ma non perchè abbiano vinto le catene di supermercati, che dagli anni ’90 hanno messo in difficoltà il piccolo commercio” ci tiene a sottolineare Gennaro. «In tutti questi anni ho combattuto e ho resistito: sono rimasto l’ultimo, ma esco di scena imbattuto. Ai giovani voglio dire che non bisogna scoraggiarsi di fronte ai “grossi”, che non è vero che bisogna per forza abbassare la testa e, al massimo, fare il commesso o il salumiere per loro. Con questo lavoro ho portato avanti la mia famiglia, ho fatto studiare i miei figli, ma soprattutto non ho mai avuto nessuno a comandarmi. Certo ci sono anche i lati negativi: se hai il raffreddore non ti puoi mettere in malattia, ci sono tanti controlli e gestire fornitori e tasse non è facile, ma non è neanche impossibile. Ti raccontano che il piccolo commercio è destinato a morire di fronte ai colossi commerciali, ma non è così, se sei combattivo ce la puoi fare, se ti va di lavorare il guadagno c’è, non diventi ricco, ma vivi dignitosamente e onestamente».

I ricordi dei vicini Anche gli abitanti del quartiere sono amareggiati: «Sono dispiaciutissima, ne faccio una malattia, con Ninetta c’è un’amicizia e non solo un rapporto come cliente» aggiunge Rossana Manco, cliente, amica e vicina di casa. «Ricordo la data di compleanno di tutti i vicini e dei loro figli e loro sanno quella dei miei: in tanti anni i rapporti si stringono così – afferma la moglie del titolare Ninetta Di Paolo – tante volte Gennaro ha preso la macchina ed è andato a Nardò o a Lecce per trovare i prodotti particolari e accontentare i clienti». Oggi i locali restano vuoti, chissà che qualcuno non voglia rilevare l’attività e continuare la battaglia di Gennaro.

 

Sannicola – Entusiasmo alle stelle nel gruppo “Pugliesi in California” fondato negli Usa da Alessandra Chimienti di Sannicola che in questi giorni si sta preparando per partecipare alla 150esima edizione dell'”Italian heritage parade” di San Francisco del 7 ottobre. Il Comune di Sannicola collabora all’iniziativa attraverso l’invio delle bandiere dell’Italia, della Puglia e del Comune. L'”Italian heritage parade” (letteralmente “parata dell’eredità italiana”) è un’allegra sfilata in cui si valorizza la componente italoamericana della società statunitense.

La promotrice «Il mio obiettivo  – spiega la Chimienti – è di far conoscere e promuovere la Puglia e la sua bellissima cultura facendo conoscere e sperimentare le nostre tradizioni, i prodotti tipici e la musica popolare». Serie di attività che sono culminate nella recente “Sagra te lu paese tou” che si è svolta al Golden Gate park di San Francisco con la partecipazione di alcune ditte di Sannicola che hanno presentato al pubblico americano i propri prodotti  (“Antico forno” di Chiesanuova, “pasticceria De Mitri” e “L’arte del pane” di Sannicola). «Una delle cose più belle del progetto di portare la Puglia all’Italian heritage parade è che il gruppo di persone che hanno deciso di partecipare viene non solo dalla Puglia, ma anche da diverse parti d’Italia e del mondo. Molte di queste persone non conoscevano la “pizzica” ma hanno scelto di impararla venendo alle lezioni, agli incontri e studiando a casa. Alcuni di loro sono pugliesi ma stanno imparando a ballarla qui in America! La gente si interessa e vuole imparare perché è attratta da quello che di stupendo la Puglia offre. Molti decidono anche di andarci in vacanza per scoprirne di più» La parata prevede anche dell’intrattenimento musicale. «Anche i musicisti non sono tutti pugliesi. Alcuni di loro stanno imparando la pizzica grazie al gruppo. È una cosa bellissima e di cui sono molto orgogliosa perché è una condivisione dei valori e della tradizioni attiva e pulsante. La Puglia e le sue tradizioni non vengono solo rappresentate, ma anche e soprattutto diffuse, vissute e amate».

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – È una danza straordinaria quella che sabato 15 settembre ha deliziato il mare del Capo di Leuca: protagonisti alcune decine di delfini, avvistati anche dalla costa, che sono stati avvistati e ripresi da vicino (complice un mare piatto) da un peschereccio a circa tre miglia da Santa Maria di Leuca. «È sempre straordinario avvistarli. Accade spesso di avvistarli anche a 50 metri dalla costa. Si tratta molto probabilmente di Globicefali», afferma Giuseppe Fersino, comandante della motonave Alexander, con a bordo anche Cosimo Colaci, che ha assistito e ripreso la danza.

Tali cetacei, pur appartenendo alla famiglia dei delfini, hanno un comportamento simile a quello delle grandi balene: il loro energico soffio, mai superiore al metro d’altezza, può essere visto e udito anche a distanza e gli individui più giovani sono spesso attratti dalle imbarcazioni. Questi “delfini” sono caratterizzati dalla caratteristica forma a globo della testa spesso si osservano quasi fermi sulla superficie dell’acqua e purtroppo sono frequentemente soggetti a spiaggiarsi.

 

Gallipoli – Un amore profondo come il mare, quello tra Adele Perrone e Franco Manta, coniugi di Nardò che quest’anno hanno festeggiato le nozze d’argento; ma anche un grande amore per il mare, tanto da decidere di rinnovare i propri voti nuziali sott’acqua il 2 settembre scorso. “L’amico mare ci ha sempre regalato grandi emozioni – dice sorridente Adele – condividere con lui questa esperienza è stato bellissimo”. “Siamo subacquei e soci del Diving Center Gallipoli–Dromia sub da anni – le fa eco Franco – e tempo fa abbiamo visto le immagini di un matrimonio sott’acqua e data la passione di entrambi per il mare e le immersioni abbiamo pensato di replicarlo. Dobbiamo ringraziare l’associazione per un’organizzazione impeccabile”.

La cerimonia si è tenuta tra le acque dell’isola di Sant’Andrea, in una cornice di gorgonie e posidonia oceanica, ed è stata officiata da Rino Simone, presidente del Diving Center gallipolino.

“Ho avuto le damigelle al mio fianco – racconta ancora entusiasta Adele – e un paggetto ci ha consegnato le fedi in una conchiglia. Nostro figlio, che da pochi anni è anche lui sub, ha ripreso l’evento. Io avevo il velo e la gonna sopra la muta, e oltre agli invitati hanno assistito i curiosi che si sono avvicinati per capire di cosa si trattasse. Abbiamo letto le nostre promesse e ci siamo scambiati un bacio. Ho lanciato il bouquet alle invitate. Dopo aver stappato una bottiglia di spumante e brindato sott’acqua, ci hanno lanciato delle conchiglie al posto del riso. Un’esperienza unica.”

“È stata anche una cosa allegra e goliardica – conclude Franco – dopo la cerimonia il comandante della nostra barca ha cominciato a suonare il clacson e quelle vicine, capendo, hanno partecipato a questa atipica sfilata”. Una cerimonia per il 25mo anniversario di nozze allegra e coinvolgente con l’amico di sempre, l’amico mare.

Mattia Coluccia

Melpignano – Prestigiosa trasferta internazionale per l’Orchestra popolare della Notte della Taranta, che vola a Berlino: sabato 8 settembre il gruppo di musicisti salentini e pugliesi diretto dal maestro Daniele Durante si è esibito al Bürgerfest, la festa dei cittadini voluta dal presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier a sostegno del mondo del volontariato.

Il tamburello conquista tutti – Dopo le Olimpiadi invernali in Corea e il  Gran Ballo dell’OSCE a Vienna, l’Orchestra popolare della Notte della Taranta prosegue il suo tour internazionale per farsi ambasciatrice della cultura italiana – e in particolare di quella salentina – nel mondo. Così commenta il presidente della Fondazione Notte della Taranta Massimo Manera: “La collaborazione con ENIT (Agenzia nazionale italiana del turismo) avviata nel 2017 consente di esportare nel mondo la cultura musicale salentina  in contesti di grande partecipazione popolare. Il binomio turismo-pizzica proposto dall’Agenzia nazionale riscuote il successo atteso e consente di presentare il nostro Paese partendo dalla tradizione, dal ritmo ancestrale del tamburello che riesce a far ballare tutti e dunque a far dialogare ogni popolo”.

L’orchestra e i ballerini della Notte della Taranta si è esibita nel giardino di Schloss Bellevue, dalle ore 13,30 alle 17,30. Sul palco insieme al maestro Daniele Durante presenti: Antonio Amato ed Enza Pagliara, i musicisti Roberto Chiga (tamburello), Nico Berardi (fiati), Gianluca Longo (mandola), Antonio Marra (batteria), Giuseppe Astore (violino) Attilio Turrisi (chitarra battente), Mario Esposito (basso) e i ballerini di pizzica Serena Pellegrino e Andrea Caracuta. Ad accoglierli sono stati il presidente Steinmeier con la moglie Elke Büdenbender.

Italia ospite d’onore – La partecipazione degli artisti della Notte della Taranta all’evento rientra nella presenza dell’Italia in qualità di ospite speciale di quest’edizione del Bürgerfest (insieme alla Sassonia): al nostro Paese è dedicato il “Viale Italia” (all’interno del parco dello Schloss), dove sono esposte le specialità enogastronomiche italiane, ed è presentato il meglio del made in Italy fra design, arte, cinema e architettura.

Gallipoli – Per chi vive fra le montagne, il mare può essere un sogno irraggiungibile, ma quando si hanno una bicicletta e la follia dell’adolescenza si può provare a inseguirlo: così ha fatto il piccolo Valerio Bertoldi, 13 enne di Lavarone, in Trentino, che in sella alla sua bici è scappato verso il mare. Quello della Puglia, appena all’altro capo della penisola. Una fuga che è durata 30 ore, il tempo sufficiente a percorrere 130 chilometri e a gettare nel panico la famiglia e l’intero paese. Mentre protezione civile e volontari setacciavano la zona alla ricerca del ragazzino di cui non si avevano più notizie, il sognatore fuggiasco era arrivato a Badia Polesine, in Veneto, dove è stato poi ritrovato sano e salvo.

Una vacanza per Valerio: Gallipoli c’è – Un’avventura a lieto fine, quella di Valerio, che ha scatenato una gara di solidarietà fra tanti Comuni e strutture ricettive del Salento, tutti disposti a offrire una vacanza al ragazzino e alla sua famiglia. Da Gallipoli, il Sindaco Stefano Minerva fa sapere attraverso facebook: “Vogliamo esaudire il sogno di Valerio, intendiamo quindi ospitare lui e la sua famiglia nella nostra città. Mi auguro che la richiesta venga accolta e di vedere il piccolo Valerio nella nostra Gallipoli, terra di accoglienza e di ospitalità”.

Anche Racale, Casarano e Lizzanello offrono un soggiorno – Appresa la storia dalla pagina facebook di “Trentino Vivo – associazione contro il bullismo”, anche l’imprenditore Matteo Errico dell’hotel Viamonti a Racale fa una proposta: “Abbiamo pensato di offrire una settimana al ragazzino e alla sua famiglia perché qui abbiamo un grande concetto di ospitalità. Sarà poi nostra premura trovare altri servizi da poter mettere a disposizione, come ristoranti e attrezzatura in spiaggia”. E dal suo profilo facebook il Sindaco di Racale Donato Metallo loda l’iniziativa e commenta: “Queste persone sono il mio paese. Valerio è un ragazzo di 13 anni che è scappato in bici dal Veneto perché aveva un sogno, quello di fare il bagno, di vedere il nostro mare. C’è chi questo sogno vuole che si realizzi ed ha messo a disposizione il proprio hotel per Valerio ed i suoi familiari. Grazie Matteo, grazie alla tua famiglia. Noi Comunità di Racale ci siamo, Valerio ti aspettiamo a ‘bracciate’ aperte!”. Fa eco Casarano, con l’agenzia “Perle di Puglia”, che rilancia: “È una storia così tenera che ci piacerebbe tantissimo regalare a Valerio, e alla sua famiglia, la vacanza al mare che desidera così tanto! Ci piacerebbe averlo come nostro ospite d’onore in una delle nostre ville sul mare”. E il Comune di Lizzanello mette a disposizione di Valerio e dei suoi famigliari una barca a vela in cui soggiornare per sei giorni e fare un giro del mare del Salento, salpando da Gallipoli e navigando verso Santa Maria di Leuca, con una tappa a Otranto e l’approdo a San Foca.

 

 

 

 

 

Nardò – Pace fatta tra il Lecce ed il parroco scambiato per un furbacchione. «L’Us Lecce, ieri sera, mi ha fatto giungere le proprie scuse. Si è trattato di una responsabilità senza colpevolezza imputata per fatto altrui. Tutto risolto». Con queste parole, datate 4 settembre, don Riccardo Personè scrive la parola fine al racconto della disavventura che l’ha visto incolpevole protagonista domenica 2 settembre allo stadio “Via del Mare” di Lecce.

Il parroco neretino infatti voleva assistere alla partita di serie B dei giallorossi contro la Salernitana. Nelle ore precedenti l’incontro però il sacerdote non era riuscito (“un disguido non dovuto assolutamente alla mia volontà”, ha sottolineato) a sbrigare le procedure telematiche per l’acquisizione del biglietto. Davanti ai cancelli gli addetti non hanno voluto sentire ragioni e per don Riccardo le porte dello stadio non si sono mai aperte. Così la decisione del prete, dopo una vana attesa fuori protrattasi quasi fino alla fine del primo tempo, di abbandonare lo stadio.

Poche ore dopo don Riccardo, neo parroco della chiesa neretina delle Cenate, pur senza lanciare accuse e senza smettere di dire “Forza Lecce”, ha raccontato l’episodio su Facebook aggiungendo di non voler più sottoscrivere l’abbonamento. Adesso ecco arrivate a don Riccardo le scuse della società giallorossa. Con la pace fatta, c’è anche il ritorno al Via del Mare, stavolta senza intoppi? Ancora presto per dirlo. Nel frattempo diversi tifosi neretini hanno espresso solidarietà a don Riccardo invitandolo però, d’ora in poi, a seguire il Nardò anziché il Lecce.

Gallipoli – Sono tornate dall’Europa Alessia Giorgino, 39enne di Casarano e Letizia Campeggio, 50enne brindisina, insieme alla loro cagnetta Harley di 2 anni, protagoniste dell’avventura “I viaggi di Harley” iniziata il 23 giugno scorso.

 

Consegnato il gagliardetto di Copenaghen al Comune di Gallipoli. Insieme alla cagnetta Harley, le ragazze hanno viaggiato in sidecar da Gallipoli a Copenaghen per 40 giorni, con l’obiettivo di sensibilizzare contro l’abbandono degli animali e dimostrare che viaggiare insieme ai propri amici a quattro zampe non solo è possibile ma anche divertente. Al termine di quest’avventura, sabato 1 settembre è stato consegnato al Comune di Gallipoli il gagliardetto di Copenaghen, alla presenza del vicesindaco Giuseppe Venneri e della consigliera Caterina Fiore. Subito dopo, le ragazze hanno fatto un bilancio di quest’insolita avventura: “È andata benissimo – hanno affermato Alessia e Letizia – e la nostra cagnetta Harley è stata bravissima, oltre ogni aspettativa. Non ha sofferto lo spostamento in moto, anzi, per lei è stato tutta una continua scoperta, e adesso è meno timida e molto più socievole”.

 

Accoglienza verso gli animali: primo posto per la Germania, ultimo per la Danimarca. “La Germania è in assoluto il Paese più pet friendly – continuano le protagoniste – tanto che nei ristoranti abbiamo anche trovato menù per cani con la scelta dei croccantini. Al secondo posto, sicuramente la Repubblica Ceca. La Danimarca, invece, si è dimostrata all’ultimo posto per l’accoglienza degli animali, soprattutto per quanto riguarda alberghi e ristoranti. Addirittura, in un ristorante, non ci hanno fatto sedere a mangiare con la nostra Harley, nemmeno all’aperto e nemmeno nel tavolo più lontano, riservato invece ai fumatori”.

 

I viaggi di Harley continuano. “Il prossimo fine settimana partiamo per la Calabria – concludono – e a fine mese andremo a Roma al moto raduno internazionale, poi vedremo. L’importante è aver dimostrato che viaggiare insieme si può: il nostro obiettivo è stato raggiunto”.

 

“Ho trovato Harley molto più tranquilla di quando l’ho conosciuta – afferma la consigliera Caterina Fiore – e le ragazze sono state brave a trasmetterle sicurezza e amore (la cagnolina, ricordiamo, è stata adottata dal canile di Gallipoli nel gennaio 2017). Spero che tante persone abbiano seguito questa vicenda e abbiano potuto constatare che non è un problema adottare un amico a 4 zampe e viaggiare insieme, anche per lunghi viaggi”.

 

Le protagoniste di quest’avventura hanno dimostrato una grandissima sensibilità – conclude il vicesindaco Giuseppe Venneri – e io credo che noi abbiamo tanto da imparare dai cani, per l’affetto e la gratitudine che ci dimostrano sempre. Purtroppo assistiamo durante l’estate all’abbandono degli animali ed è qualcosa di veramente deplorevole. Queste ragazze, invece, hanno dimostrato che si può fare tutto tranquillamente anche avendo un cane”.  

Racale – Un video da oltre due milioni di visualizzazioni, complice il potere virale dei social: protagonisti sono due artisti salentini, Lucia Minutello di Racale e Pasquale G. Quaranta (meglio noto come P40) di Poggiardo, ripresi da una passante durante un loro spettacolo in una via del centro storico di Lecce. Il video amatoriale vede i due interpretare il brano “La zoccola”, un classico di un altro artista salentino – uno dei più noti – il cantautore Mino De Santis, di Tuglie.

Dopo esser stato pubblicato sulla pagina facebook “Pazza Commedia Italiana”, questo video all’insegna dell’ironia salentina sta di ora in ora facendo impazzire gli utenti della rete, guadagnando una valanga di like e commenti. Cuffia della nonna in testa e scialle sulle spalle, Lucia presta la sua voce e la sua presenza scenica all’interpretazione di questo brano, accompagnata alla chitarra da P40: “Troppo simpatica e davvero bravissima! Ho ascoltato il video 3 volte e non ho smesso di ridere un attimo!”, commenta qualcuno; “Molto più brava della Littizzetto”, si legge in un altro commento.

L’esibizione finita in questo video campione di clic fa parte dello spettacolo dal titolo “InCanti”, che ha per protagonista la stessa Minutello e affronta il tema delle differenze di genere e dell’identità al femminile, attraverso brani musicali incentrati su figure di donne.

 

Gallipoli – È stata una gallipolina ad aggiudicarsi il titolo di “Star of the night 2018”, il concorso di bellezza e talenti giunto all’ottava edizione e tenutosi a Santa Maria di Leuca giovedì 23 agosto, organizzato da “Ditutto” e sponsorizzato dall’azienda di abbigliamento Maximus: lei è la 18 enne Chiara Padovano (in foto), studentessa al quinto anno del Liceo coreutico “Giannelli” di Parabita e modella da quattro anni. A premiarla durante la serata è stata Jennifer Ibrahimi, vincitrice della scorsa edizione del concorso.
Chiara sarà la testimonial della collezione autunno inverno 2018/2019 dell’azienda salentina Maximus e poserà per il servizio fotografico organizzato da Ditutto e diretto dal fotografo Gigi Samueli. “Per me questa è stata un’esperienza fantastica – afferma entusiasta la ragazza. – Non mi aspettavo di vincere ‘Star of the night 2018’ poiché, a parer mio, anche le altre ragazze avrebbero meritato la stessa emozione. Sono davvero elettrizzata perché avrò la possibilità di presentare la nuova collezione di Maximus. In futuro spero di crescere, maturare ed esser pronta ad accettare le nuove proposte lavorative che si presenteranno”.

Gallipoli – Da Gallipoli a Parigi con un unico obiettivo: vincere il concorso internazionale di acconciatura maschile “Omc Hairworld”, organizzato dalla società Omc, una delle più grandi organizzazioni mondiale di parrucchieri professionisti, che vedrà la partecipazione di concorrenti provenienti da oltre 50 Stati. Una concorrenza agguerrita si contenderà infatti la coppa di migliore professionista dei capelli del mondo nelle finali del 7, 8, 9 e 10 settembre che si svolgeranno a Parigi, con 17 italiani partecipanti. Tra questi, anche il gallipolino Fabrizio Schirosi, partecipante per la categoria “Barber” con un taglio old school (vecchia scuola) che sarà effettuato su un modello. (nelle foto Schirosi a sinistra; nella foto sopra Schirosi con Manni e i Santacroce).

Titolare del salone Schirò Parrucchieri, Fabrizio Schirosi è l’unico gallipolino a partecipare al concorso. Con lui, ma in categorie diverse, parteciperanno anche gli altri salentini Loredana Manni, Mary Sindaco, Valerio e Andrea Santacroce, allenati per la gara da Massimo De Marco (tutti di Taviano e tutti iscritti alla nazionale italiana di parrucchieri Uaami, Unione artistica acconciatori misti italiani) e da Guglielmo Mangili, Michele Di Bisceglie, Fabio Russo, Enzo La Gatta. 

Fabrizio, 44 anni, nato e vissuto a Gallipoli, fa il parrucchiere da quando era giovanissimo: la madre infatti lo aveva mandato in un salone dopo il ciclo scolastico perché voleva che imparasse questo mestiere. Crescendo, l’arte dei capelli è poi diventata una sua passione, tanto da spingerlo a prendere lezione di acconciature, oltre a seguire corsi e frequentare scuole specifiche del settore.

“Ho frequentato un corso di taglio e acconciature qualche tempo fa e lì ho conosciuto persone da Roma e da Milano, mi hanno parlato di questo concorso internazionale: mi ha entusiasmato così tanto che ho voluto provare. Dopo una preselezione e aver superato altri provini, mi sono trovato poi tra i finalisti. La mia prova consisterà nel fare un taglio e acconciatura in 25 minuti al modello. Ciò che mi aspetto è di fare una bella esperienza, vivere una nuova avventura; anche perché – conclude Fabrizio- queste sono occasioni uniche che capitano una sola volta nella vita”.

 

 

Gallipoli – Ottantacinque milioni galleggianti, quattro ponti, una piastra per l’elicottero, due motori Caterpillar da 1.920 cavalli ciascuno: ecco il Planet Nine sul versante di scirocco di Gallipoli, attorniato da un nugolo di altre imbarcazioni, Non tutte sono al suo livello, ma qualcuna lo sfiora. Il megayacht è nato nel gennaio scorso nei cantieri della società Italian Sea Group di Marina di Carrara ed è lungo 75 metri. L’armatore è un britannico che ha voluto chiamarlo come l’ipotetico  nono pianeta che nessuno ha mai visto. La sua barca però si vede, eccome.

Poco distante ecco il pleasure yacht di Diego Della Valle. Si chiama Altair III, 59 metri di lunghezza, e proviene da Corfù. L’imprenditore toscano famoso per le scarpe di lusso che produce, non si fa mancare neanche quando va per mare. E’ in grado di ospitare 18 ospiti in nove suite, con un equipaggio di venti elementi. Viene definito una “villa galleggiante” per la sua eleganza. E’ stato varato nel 1974 e rimesso a nuovo nel 2004 proprio da mister Tod’s. Tra questi giganti si fa notare anche Nos Texel, un due alberi a vela con uno stile di tutto rispetto.

A Ferragosto l’ospite imponente del porto gallipolino è stato infine lo yacht charter Moonlight, altro natante da sogno: 18 cabine, saune, spa, cinema e quant’altro in quei 134 metri messi in mare nel 2005 per la classe siperior cruise, navi da crociera insomma.

Gallipoli – Scompare da casa per incontrare una ragazza conosciuta su Instagram e si ritrova dalla Sicilia a Gallipoli. Fin qui nulla di preoccupante non fosse che il protagonista della vicenda è un minorenne siciliano che, all’insaputa dei propri genitori, è giunto a Gallipoli per incontrare il suo “amore” conosciuto sul social network e con il quale pare avesse un appuntamento proprio in città. È stato l’albergatore cui il giovane si è rivolto a permettere agli agenti del locale Commissariato di intervenire per prendersi dura del ragazzo e dare notizia del suo ritrovamento ai genitori. Gli stessi poliziotti, comprendendo i “nobili sentimenti” del giovane, lo hanno pure rifocillato garantedogli un pasto e qualche euro. Alla fine è stato accompagnato in una struttura protetta così come disposto dal Tribunale per i minorenni.

Santa Caterina (Nardò) – Preghiere “troppo” amplificate e a Santa Caterina c’è chi protesta. A far balzare agli onori della cronaca il parroco don Francesco Martignano, appena insediato nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, è Antononio Roberto Sodo, 56enne avvocato con studio a Milano e figlio del giudice Angelo Sodo (scomparso nel 2016) per anni Pretore di Nardò e Alessano e pure consigliere di Cassazione, famoso per alcune sue sentenze che hanno fatto epoca (per ironia della sorte fu lo stesso “pretore d’assalto” a prodigarsi perché arrivasse la corrente elettrica nel tratto dio pineta in questione). L’avvocato torna in vacanza nel Salento solo per poche settimane, d’estate, e villeggia sulla collinetta di Santa Caterina, a un tiro di schioppo dalla pineta dove da sempre si celebrano la messa e le altre funzioni religiose. Da quando c’è don Francesco (parroco originario di Parabita), però, le varie liturgie “si susseguono, anche senza fedeli, in tutte le ore del giorno e anche di sera tardi”, disturbando il “riposo e le varie occupazioni” dell’avvocato Sodo il quale ha interessato della questione l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mellone, invocando il nuovo Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico.

La protesta «Vi chiedo se è lecito nell’esercizio delle funzioni religiose, all’esterno, nella fattispecie nella pineta di Santa Caterina, a distanza di pochi metri da numerose civili abitazioni, consentire la diffusione a volume elevato, di liturgie, canti e funzioni, tutti i giorni della settimana, più volte al giorno, con evidente nocumento a chi è sottoposto a tale forma di imposizione, da parte del locale sacerdote», ha pure scritto il legale sul proprio profilo facebook raccogliendo tantissimi commenti.

Messe e altre iniziative Intanto, anche ieri, nel giorno di domenica, il parroco 37enne (originario di Parabita), tra l’altro docente presso la Facoltà teologica pugliese di Molfetta e direttore dell’ufficio liturgico diocesano, ha celebrato  regolarmente messa alle 19,30 e alle 21. Quest’oggi alle 20 è pure previsto un momento di convivialità, nell’oratorio parrocchiale di via Sardegna, per famiglie e bambini a base di piatti della tradizione salentina e di pesce fritto. E ancora: venerdì 24 agosto c’è l’appuntamento con il “Vangelo coast to coast”, un nuovo modo “itinerante” di annunciare e meditare il Vangelo, sempre alle pendici della collinetta di Santa Caterina, con lo sguardo proteso verso il mare: chissà cosa ne sarà, nel frattempo, della querelle estiva.

Parabita – Il castello di Parabita apre le sue porte ai visitatori. L’apertura straordinaria, quanto mai attesa da parabitani e non, è fissata per il 20 agosto alle 17.30 ed è organizzata dall’associazione Rotaie di Puglia. L’iniziativa si chiama “Le Signorie del Salento” ed è un viaggio guidato alla scoperta del palazzo ducale di Tuglie e del castello angioino di Parabita, con un itinerario che si sposterà a bordo di un treno storico pugliese. Dopo la visita al palazzo tugliese, il tour arriverà su rotaia a Parabita e, dopo una visita alla Basilica della Madonna della Coltura, proseguirà alla volta del castello angioino, forse il momento più atteso dell’appuntamento. Il castello di Parabita, che con la sua maestosità domina Piazza Umberto I dal 1500, è di proprietà privata ed è chiuso da diversi anni, dopo un contenzioso legale tra eredi durato più di 50 anni.

La storia Qualcuno, soprattutto coi capelli bianchi, più o meno a metà del secolo scorso, ricorda di averlo visitato in gita scolastica o con la classe di catechismo, quando le famiglie Ravenna e Villani ne aprivano le porte per farlo conoscere soprattutto ai piccoli scolari. Poi un lungo periodo di chiusura, in attesa della definitiva definizione dell’asse ereditario. Il castello, confermano gli attuali proprietari, è oggi in vendita e si spera nell’arrivo di grossi capitali per poterlo rimettere in sesto e generare un indotto per tutta la città. La proprietà si estende su due piani per circa 3000 metri quadri, ha 54 vani più depositi, giardino, volte affrescate con motivi rinascimentali, chiesetta e corte all’interno, torri e terrazze che dominano tutto il golfo di Gallipoli. La visita guidata è su prenotazione e ha un costo di 10 euro

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