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Le attività culturali dai Comuni della rete di Piazzasalento

Antonio Spano, presidente dell’associazione “La Pastorella”

Muro Leccese – C’era una volta, a Muro Leccese, un gruppo di amici che, per passare una serata in compagnia, decisero di cucinare un intero maiale condividendone ogni singola parte. Secondo la tradizione quella sera nacque la festa de “Lu porcu meu”, sagra che si terrà il 20 e 21 ottobre e sentita dai muresi come una vera e propria festa patronale. Da 35 anni, infatti, ogni terzo weekend di ottobre a Muro Leccese fanno ritorno persone da ogni parte d’Italia e dalla Svizzera, desiderose di partecipare a questa tradizione che rinsalda i legami tra il paese e le loro famiglie.

Numerosi gli stand dove poter assaggiare piatti come il tradizionale bollito, carne alla griglia, porchetta e altre specialità tutte rigorosamente a base di maiale, principe della serata. I festeggiamenti inizieranno domani, sabato 20 ottobre, alle 19 con l’apertura degli stand e la musica popolare del Trio Salento e, in seconda serata, la pizzica degli Alla Bua, musicisti di Casarano che continueranno a suonare domenica con la fiera per le vie del paese a partire dalle 8. Nello stesso giorno, alle 17 ci sarà la storica “Cuccagna de lu porcu meu”, dove i giovani si sfideranno ad arrampicarsi sul palo ben coperto di grasso per raggiungere i premi messi in palio. Dalle 19 si riaccendono le numerose griglie, pronte a soddisfare la fame dei partecipanti, e la musica dei “Li cumpari”, Cesare dell’Anna e “Opa cupa”.

Organizzatrice della festa è l’associazione La Pastorella i cui numerosi membri ogni anno, sotto la guida del presidente Antonio Spano, s’impegnano per rinnovare la festa e contribuire per la solidarietà. L’anno scorso, infatti, la festa ospitò stand del Comune di Visso, città marchigiana colpita dal sisma, e dopo la festa Antonio Spano e una delegazione di Muro Leccese ha portato a Visso l’assegno del ricavato della serata. Quest’anno la solidarietà si ripete. Nell’area mercatale, dove si terrà la fiera, si potranno trovare anche stand con prodotti gluten free.

Negli stessi giorni saranno presenti in paese giornalisti e blogger di testate nazionali molto note impegnati in un “press tour“ di arte e cultura nei piccoli borghi. Promosso dal Comune di Muro Leccese e finanziato da Puglia Promozione (agenzia della Regione Puglia), i giornalisti potranno vivere in diretta un evento così radicato e raccontare le bellezze della città messapica di Muro Leccese e dei muresi, soprannominati “porci de muru” proprio per il loro legame a questa tradizione che si concluderà con la storica sfilata del maiale, protagonista di questa due giorni.

 

Gallipoli – La custodia del creato è al centro del convegno organizzato per sabato 20 ottobre dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, guidata dal vescovo monsignor Fernando Filograna: l’appuntamento è presso il salone della parrocchia di San Lazzaro alle ore 19,30. Ospite d’eccezione sarà la giornalista e conduttrice televisiva Licia Colò, resa famosa dalla trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. Al convegno seguirà una veglia di preghiera presieduta da monsignor Filograna.

La tutela del creato è un tema ricorrente nella Chiesa di Papa Francesco: anche quest’anno i vescovi delle due Commissioni per i Problemi sociali e il Lavoro, e per la Giustizia e la Pace della Cei (Conferenza episcopale italiana) hanno elaborato un documento per la celebrazione della 13^ Giornata nazionale per la custodia del creato, tenutasi il primo settembre scorso. Nel documento si legge: “È una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”. In questo solco si inserisce il convegno che si terrà a Gallipoli.

“Si tratta di un’occasione per pregare, riflettere e rimotivare l’impegno di ogni credente e di ogni uomo di buona volontà per la custodia della casa comune, dono mirabile della bontà del Creatore”: questo il commento di don Francesco Marulli (di Copertino), direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, che organizza l’evento di sabato 20.

Nardò – E’ di Nardò l’ingegnere che rappresenterà il Network giovani ingegneri (Ngi) del Consiglio nazionale degli ingegneri alla tavola rotonda sul “Clust-ER talks: le opportunità per i professionisti”. L’onore e l’onere è stato dato a Serena Pagliula che rappresenterà le nuove leve professionali a livello nazionale nell’evento in programma per domani mattina, 20 ottobre, presso il Saie 2018 di Bologna, Fiera dell’edilizia e dell’ambiente costruito.

L’obiettivo dell’evento è “individuare un percorso concreto per supportare i professionisti ad usufruire delle opportunità offerte dal sistema dell’innovazione: creazione di reti, partecipazione a network, creazioni di start up, partecipazione a progetti europei, accesso a finanziamenti”, afferma l’ingegnere neretino che fa parte anche del Consiglio provinciale dell’Ordine. Il contesto del resto è stimolante: la famosa fiera bolognese presenta sempre un vivace confronto di idee  e spunti che stimolano spesso azioni concrete finalizzate a migliorare l’accesso alle opportunità professionali.

L’accesso ai fondi europei L’Ing. Pagliula esprimerà il punto di vista dei giovani ingegneri, portando proposte per migliorare l’accesso dei giovani professionisti  alle opportunità lavorative e soprattutto moltiplicarle. “Alcune delle proposte poste all’attenzione della tavola rotonda del Saie – continua Pagliula – consistono nel facilitare l’accesso dei professionisti ai fondi europei diretti ed indiretti, considerando che, secondo le ultime regolamentazioni, le libere professioni sono assimilate a tutti gli effetti alle imprese, tramite ad esempio l’attivazione di un ponte diretto con la Commissione europea, la creazione di uno sportello informativo sui bandi europei a livello nazionale e l’incentivazione di percorsi formativi nazionali e locali sul tema dell’euro progettazione”.

Tra le altre indicazioni, vi è poi “il rafforzamento della collaborazione con il settore industriale, tramite, ad esempio, la stesura di protocolli d’intesa e/o accordi con associazioni industriali, favorendo, in questo modo, networking e creando sinergie tra ingegneri ed imprese”. “Particolare cura deve essere data al networking tra professionisti – conclude la consigliera dell’Ordine provinciale – per spingere verso la cultura dell’associazionismo, la creazione di società di ingegneria e altre forme di aggregazione tra professionisti. Ancora, facilitare l’accesso dei giovani ingegneri ai lavori pubblici approfondendo gli aspetti più critici per i giovani professionisti  riscontrati nelle procedure per bandi di gara”.

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Nardò – Storie di innovazione che nascono dal territorio: a raccontarle partendo dalla loro esperienza diretta saranno protagonisti del mondo dello sport, dello spettacolo, dell’imprenditoria e delle istituzioni ospiti di “Inspire – Idee Contagiose”, un incontro-dialogo che si terrà sabato 20 ottobre, dalle ore 20, presso il Teatro comunale (info posti al 388.1627514).

Dieci speaker d’eccezione – Il format dell’evento prevede che ogni ospite abbia a disposizione 12 minuti per raccontare la propria storia di innovazione “contagiosa”: a “sfidarsi” ci saranno il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Vicanolo (di Nardò); Maurizio Zecca, imprenditore di Leverano che opera nel campo della produzione della birra; il giornalista Raffaele Pappadà (anche lui neretino); la conduttrice Federica Costantini (di Zollino); l’esperta di cooperazione e sviluppo Paola Piccione (di Nardò); l’artigiano e docente dell’Università del Salento Francesco Danieli (di Galatone); l’imprenditore neretino Cesare Sabato; il magistrato della Corte d’Appello di Lecce Salvatore Cosentino (di Gallipoli); la consulente per lo sviluppo sostenibile e il turismo culturale Ambra Fusaro (di Nardò); l’ingegnere e architetto Sara Falangone (anche lei da Nardò).

“Inspire – Idee Contagiose” è un progetto nato dall’idea del 25enne neretino Gabriele Durante, realizzato in collaborazione con il Rotary Club Nardò e patrocinato dal Comune. “Inspire è un progetto del tutto innovativo – dichiara Durante – che, intersecandosi con le dinamiche del territorio, intende ispirare la creatività che alberga in ognuno di noi e che spesso, per un motivo o per l’altro, fatica a sbocciare nei tempi e nei modi migliori. Il nostro auspicio è quello di partire da Nardò per poi esportare il medesimo format altrove”.

Il progetto Inspire ha anche un fine solidale: raccogliere fondi da destinare all’associazione “Farsi Solidali”, che opera al sostegno delle fasce più deboli della popolazione, promuovendo – fra le altre iniziative – “La Mensa della Comunità”, che da dicembre 2012 offre un pasto caldo ai bisognosi.

Felline – Il “caso Povia” è ormai acqua passata e il piccolo borgo si prepara per la festa patronale di Sant’Antonio e Santa Deodata, in programma dal 20 al 22 ottobre.

Dopo la polemica, un calendario di eventi che mette d’accordo tutti – Un importante crocevia nell’ufficializzazione del programma festivo è stato il 2 ottobre quando, alla presenza del vicario generale della diocesi Nardò-Gallipoli don Gino Ruperto, si è riunito il Consiglio pastorale parrocchiale, esteso ai membri del Comitato festa, per affrontare l’incresciosa quanto mediatica vicenda che ha visto protagonista il cantante milanese: “Dopo ampia, libera e pacata discussione, opportunamente verbalizzata, è stato accolto all’unanimità il programma messo a punto dal Comitato – fanno sapere gli organizzatori. – Inoltre, è stata espressa ampia fiducia e solidarietà al nostro parroco, don Antonio Verardi”.

Il programma. Il calendario degli appuntamenti religiosi prevede per sabato 20, dopo la messa delle ore 19, la consueta processione per le vie del paese. Domenica sono poi previste due liturgie, alle 10 e alle 18,30. Gli eventi civili, invece, partiranno sabato con il concerto della banda “Città di Taviano”. Fitta di appuntamenti la giornata di domenica: in piazza Castello alle 11 si disputerà la seconda edizione di “Gioch’inpiazza”, dedicata al divertimento dei più piccoli (con gonfiabili, truccabimbi, musica e animazione); alle 18 è fissato lo spettacolo degli sbandieratori e musici di Oria “Rione Lama” (insieme a fachiri, sputafuoco, giocolieri e giullari), e a seguire il concerto della banda “Città di Racale”; chiudono la serata i fuochi d’artificio alle ore 22. Nell’ultimo giorno di festa, lunedì 22, va poi in scena la commedia teatrale della compagnia “I Castellani” di Felline, intitolata “Eutanasia: la morte bella” (regia di Rodolfo Maroccia, direzione artistica di Tebaldo Verardi): l’appuntamento è alle 19,30 in piazza Castello.

Racale – Nei giorni scorsi ha destato scalpore nell’opinione pubblica nazionale l’episodio che ha visto protagonista l’Amministrazione comunale di Lodi che, di fatto, aveva estromesso circa 200 bambini dalle agevolazioni sul costo della mensa a scuola. La vicenda lombarda, tra le tante reazioni in grandissima parte a favore dei piccoli scolari, non ha lasciato indifferenti gli amministratori di Racale che ha voluto fornire una risposta concreta e coerente al cartellone che campeggia all’ingresso in città (Racale Città antirazzista) ed ai colleghi lodigiani. Così domenica 21 ottobre, in piazza San Sebastiano, verrà allestito il “Pranzo a colori”, un momento di condivisione cui tutta la comunità è invitata a partecipare.

“Le nostre tavole sono colorate ed odorano di umanità e di comunità. Alla mensa separata di Lodi rispondiamo che i mille colori dei nostri bambini sono la bellezza da preservare – commenta il Sindaco, Donato Metallo (foto) – Rispondiamo sedendo tutti insieme intorno alla stessa tavola, senza distinzioni, spezzando il pane e versando anche del buon vino: c’è un altro modo di vivere e di stare al mondo”.

L’evento inizierà in tarda mattinata: alle 11,30 sono previsti momenti di intrattenimento curati da “Gli amici di Anastasia”, “Be strong”, Asilo nido “Tutti giù per terra”, Genny Bolla, Giullare senza radici, Dirindella, “Gli InDisciplinati” con un laboratorio creativo. La compagnia de “I Girovaghi” curerà alle 12 circa uno spettacolo delle arti di strada, cui farà seguito quello de “Il grande Lebusky” alle 12,30 e di “Mr. Thomas” alle 13.

Quella di domenica sarà una giornata di divertimento, ma soprattutto di unione e di solidarietà – spiegano “Gli amici di Anastasia”, che con il loro gruppo associativo ricordano Anastasia Protopapa, giovanissima ginnasta volata in cielo troppo presto – Sarà una tavola di sorrisi: il nostro intento sarà di donare tanta gioia a tutti i bambini attraverso i colori diversi delle nostre decorazioni”.

L’orario di apertura del pranzo comunitario – con in programma una dolce sorpresa da parte del “Coro delle mani bianche” dell’Istituto comprensivo – è fissato per le 13,30, allietato dalla musica dei “Cota 2.0” con il loro repertorio di musica italiana. L’unico impegno per i partecipanti è la condivisione di qualcosa da mangiare e da bere e le stoviglie monouso.

Lecce – Il Canzoniere grecanico salentino, sabato 20 ottobre, si esibirà all’Electric Brixton di Londra per la cerimonia di premiazione dei Songlines Music Awards 2018. La serata è organizzata da Songlines, la più importante rivista di world music, che da nove anni promuove questo premio prestigioso e ambito che ha preso il posto dei precedenti Bbc Radio3 World Music Awards.

La candidatura al premio conferma il successo del Cgs, il gruppo storico salentino che in tutto il mondo ha collezionato recensioni entusiaste dell’ultimo album “Canzoniere” uscito nel 2017 e diventato un successo internazionale. Grande attesa ed entusiasmo nel gruppo e tra i suoi sostenitori. Sulla pagina fb scrivono: “Siamo tra i finalisti per i super prestigiosi Songlines Music Awards. Il 20 ottobre saremo a Londra per la ceremonia all’Electric Brixton, e sapremo il vincitore del premio di Miglior Gruppo di world music al mondo…Fate il tifo per noi!!! 💪”.

Gruppo storico, il primo che ha fatto conoscere la musica popolare salentina, il Canzoniere fu fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante; attualmente è formato da Mauro Durante (di Lecce voce, violino e tamburi), Alessia Tondo (di Merine, voce e castagnette), Emanuele Licci (di Calimera, voce, chitarra e bouzouki), Giulio Bianco (zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari), Massimiliano Morabito (di Cisternino, organetto), Giancarlo Paglialunga (di Galatina, voce e tamburello) e Silvia Perrone (Lecce, danza). In questi anni si è affermato come una delle più importanti esperienze di world music a livello internazionale anche grazie al lavoro dell’etichetta Ponderosa e al costante sostegno di Puglia Sounds (la tappa londinese del tour rientra nella programmazione di Puglia Sounds Export 2018).

“Canzoniere”, l’ultimo lavoro del gruppo (alcuni brani saranni proposti nel corso della serata a Londra) ha meritato recensioni entusiaste nella stampa internazionale: il The Guardian gli ha dedicato ben due recensioni, World Music Central ha trovato il disco “strabiliante” mentre la stessa rivista Songlines ha ribadito che “Le superstar della pizzica sono tornate. Coraggioso e audace, Canzoniere è il suono della pizzica che si apre al mondo come mai prima”. Anche la stampa italiana non è da meno: ne hanno parlato in modo entusiasta tra gli altri, il Manifesto, il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, L’Espresso, 7Corriere, Avvenire, La Repubblica, L’Internazionale, La Stampa.

Leuca (Castrignano del Capo) –  Torna un vecchio sogno che si chiama Città del Capo di Leuca. Ed è tornata mercoledì, 17 ottobre, presso l’hotel Terminal di Leuca, in un incontro dal titolo “Identità e governo del territorio: una città per il Capo di Leuca” voluto e promosso dall’associazione Italia Nostra. Al centro della comune riflessione l’idea di analizzare e valutare la convenienza di una possibile fusione di tre Comuni del Sud Salento: Patù, Gagliano del Capo e Castrignano del Capo.

“Le fusioni servono per mettere insieme le funzioni dei Comuni e non a fondere le comunità – chiarisce il professore Luigino Sergio, esperto in gestione enti locali e autore di pubblicazioni in materia – i cittadini e i Sindaci devono riflettere e discutere sull’opportunità di intraprendere questo discorso.  Oggi lo Stato e le Regioni concedono incentivi e finanziamenti ai piccoli paesi che decidono di fondersi, tra qualche anno le cose andranno diversamente e le fusioni diventeranno inesorabili, prescritte per legge e prive risorse finanziarie”.

Una riflessione puntuale, precisa ed anche appassionata quella che il prof. Sergio, che ha esposto a coloro che erano attenti al confronto, il suo punto di vista: “Il forte calo demografico incide sull’entità dei trasferimenti in entrata ai Comuni e che va riducendosi sempre di più – afferma l’esperto – e se questi tre Comuni dovessero procedere con la fusione, beneficerebbero di un contributo annuale massimo di oltre un milione e mezzo di euro”.

Ad illustrare ulteriormente la normativa in vigore, prospettandone gli aspetti positivi e quelli negativi, è stato l’avvocato amministrativista Carlo Ciardo: “I comuni che si fondono hanno la possibilità di fare nuove assunzioni, cosa che oggi è preclusa per le piccole municipalità – ha rilevato tra l’altro – l’analisi valutativa è necessaria, tuttavia, non bisogna fondersi per paura, né avere paura di fondersi”. Presenti, in rappresentanza dei Comuni stimolati alla discussione, il Sindaco di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, il vicesindaco di Castrignano del Capo, Giuseppina Maruccia e il primo cittadino di Patù, Gabriele Abaterusso.

Ritengo che un unico Comune più grande possa creare una condizione di maggior solidità economica attribuendo un maggior peso nelle trattative con gli altri enti”, ha affermato Nesca, esprimendo vivo interesse verso la prospettiva di fusione.  Più cauta la posizione del vicesindaco Maruccia: “Occorre riflettere, valutare e confrontarsi con i cittadini perché, se è vero che potrebbero esserci dei vantaggi economici, è vero anche che bisognerebbe confrontarsi con i risvolti pratici di una simile ed eventuale operazione”. Disponibile all’ascolto ma altrettanto cauto il primo cittadino di Patù: “A mio avviso, collaborare per lo sviluppo complessivo del territorio è una priorità su cui stiamo già lavorando da tempo. Tuttavia, occorre valutare se l’operazione prospettata sia la migliore perchè la fusione potrebbe garantire delle agevolazioni fiscali ma non ridurrebbe il fenomeno dello spopolamento. Non è detto – conclude – che unendo tre Comuni considerati inefficienti, se ne possa costituire uno efficiente”.

Gallipoli – Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questi i temi al centro di una “due giorni” con inizio alle 15 di domani, venerdì 19 ottobre, al teatro Schipa di Gallipoli. Organizzano il confronto, dopo una estate decisamente pesante per la città jonica in particolare, l’Ordine dei commercialisti e esperti contabili della provincia di Lecce, presieduto dal gallipolino Giuseppe Venneri, con il loro Consiglio nazionale e la Fondazione Messapia dello stesso Ordine professionale.

In un periodo di grandi sfide, inedite opportunità e vantaggi – afferma il presidente Venneri – che si ripercuotono su tutta l’economia di un territorio quale quello salentino, abbiamo voluto promuovere e organizzare un momento di confronto su una tematica, quella del turismo, particolarmente avvertita dagli operatori del settore. Il Salento oggi è meta sempre più amata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle sue bellezze, dal mare limpido e cristallino, dalle tipicità architettoniche. Una Terra ricca di emozioni che, purtroppo, si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture e dell’accoglienza di qualità. Non solo. Con l’avvento del turismo di massa e della globalizzazione il turismo si è trasformato in uno dei fenomeni economici e sociali più importanti a livello globale, driver strategico per tutte le attività. E per questa sfida dobbiamo essere pronti”. I primi numeri intanto del periodo gennaio-luglio parlano di un +8%. (nella foto Venneri e Minerva)

Bisogna introdurre strumenti fiscali concreti ed operativi – aggiunge Fabio Corvino, presidente della Fondazione Messapia – per sostenere il patrimonio culturale e artistico. E’ possibile con gli incentivi al turismo digitale, sgravi fiscali per l’ammodernamento di strutture ricettive e il cosiddetto Art Bonus. Sono cambiati i turisti così come gli operatori che lavorano con il turismo. Si può dire che anche il turismo “viaggia”, a suo modo, passando da un turismo di destinazione a uno di motivazione. L’importanza non è più centrata sulla località scelta come luogo di arrivo ma sul valore esperienziale, sulla percezione del posto, sulla voglia di imparare, sperimentare, vivere pienamente il luogo stesso e conoscere la sua gente. In questa nuova competizione non possiamo più rimanere impreparati”.

Il programma si apre con i saluti istituzionali di Venneri e Corvino, dei presidenti di Regione (Michele Emiliano) e Provincia (Antonio Gabellone), del Sindaco Stefano Minerva (sarà assente il ministro Centinaio). Poi il via alla prima sessione di lavori incentrata su Attività produttive e turismo dalla gioventù ala maturità: guadagno facile o maturità?. Previsti gli interventi di Giuseppe Laurino del Consiglio nazionale dei commercialisti; Donato Speroni dell’Avsis(alleanza per lo sviluppo sostenibile); il senatore Rosario Costa; l’architetto Alfredo Foresta; l’architetto Daniele Kihlgren (le esperienze di Santo Stefano in Sessanio e Matera); Vittorio Sgarbi (cultura, arte, turismo e commercio).

La seconda sessione inizierà alle 9,30 di sabato con “la scatola degli attrezzi del policy-maker: sistemi agroculturali, industrie culturali e creative, proprietà intellettuali, indicazioni geografiche ed assets immateriali del territorio”. Interventi in programma di Achille Coppola (Consiglio nazionale dell’Ordine), Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica; Clelia Maria Puzzo (Fao); Francesca Toso; Rocco Palma dell’Università Cattolica di Milano; Antonio De Vito , direttore generale Puglia Sviluppo spa. Spunti, riflessioni ei ndicazioni che ben si attagliano anche alla fase che vive Gallipoli, con i suoi maggiori centri d’attrazione (Parco Gondar, Samsara su tutti) fuori gioco per questioni giudiziarie e vertenze infinite poggiate su presunte violazioni ed incerte norme che rendono difficile l’intraprendere; come per i lidi con l’annnosa altalena autunnale tra smontaggi e no e come per i pontili per barche da diporto ad Otranto da rimuovere. Discorso a parte per quanti partono con l’idea di sfruttare ambiente e lacune amministrative per fare i propri comodi ed incappano nelle reti della magistratura prima o poi.

 

Melpignano – Affiancare le imprese creative e culturali del territorio nel loro sviluppo: questo l’obiettivo dell’incontro dal titolo “Creativi, di cosa avete bisogno per diventare grandi?”, che si svolgerà giovedì 18 ottobre alle ore 16, negli spazi di M23 Digital CoWorking (in via Castrignano n. 23). Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link.

I destinatari – Rivolto a imprese, associazioni e liberi professionisti operanti nei settori delle arti performative, del cinema, del design, dell’architettura, dell’editoria e delle nuove tecnologie, l’incontro sarà l’occasione per presentare il progetto Traces (Transnational Accelerator for a Cultural and Creative EcoSystem), che promuove le imprese creative in un piano di cooperazione europea fra Puglia e Grecia. Il progetto vede come ente capofila l’Università del Salento-Dipartimento di Scienze dell’Economia, con due partner italiani – il Parco scientifico tecnologico Tecnopolis di Bari, e il Distretto produttivo Puglia Creativa (diretto da Cinzia Lagioia, in foto) – e due partner greci (l’Associazione ellenica di Management e la Camera di Commercio di Achaia).

Gli obiettivi dell’incontro sono arrivare a una mappatura delle start up creative del territorio e “ascoltare” le imprese, per capire quali sono i loro bisogni. Con la stessa formula di Melpignano, gli incontri si ripeteranno anche in altre città pugliesi (prossime tappe il 19 ottobre a Massafra e il 29 a Bovino), per un totale di 12 tappe. Al termine del percorso, verranno creati cinque atelier locali, intesi come officine della creatività in cui le aziende selezionate potranno – a titolo gratuito – rintracciare i servizi e i professionisti di cui hanno bisogno per crescere.

Per info sugli incontri territoriali del progetto Traces si può scrivere a traces@pugliacreativa.it o contattare il numero 371.3087348.

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Lecce – Dall’esperienza politica come Sindaco di Tricase alla fondazione dell’Università di Lecce: sono solo due tappe della lunga carriera di Giuseppe Codacci-Pisanelli, ripercorsa nel libro “Ahimè parlo il francese” (edito dalla salentina Manni). Il volume, scritto da Emanuele Codacci-Pisanelli (in foto), uno dei figli dello statista, verrà presentato giovedì 18 ottobre presso la libreria Feltrinelli di Lecce, alle ore 18,30. Dialoga con l’autore Wojtek Pankiewicz, docente di diritto pubblico all’Università del Salento.

Codacci-Pisanelli fra vita pubblica e privata. Nelle pagine del libro emerge il ritratto di un uomo che fu studioso e docente di diritto, deputato alla Costituente e poi alla Camera, presidente dell’Unione interparlamentare e più volte ministro, oltre che testimone e protagonista di decisivi accordi internazionali nel contesto storico successivo alla Seconda guerra mondiale.

Gallipoli – Un finanziamento di 2 milioni 750mila euro circa per rinnovare l’illuminazione pubblica e gli impianti di edifici comunali allo scopo di ridurre le bollette e le emissioni di CO2. E’ andato a buon fine il progetto presentato insieme ad altri 22 Comuni salentini (capofila Campi Salentina) per partecipare al Grows, ovvero Green Revolution of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento, facente parte della Misura comunitaria Elena (European local energy assistance). Dei circa sei milioni richiesti – a tanto ammonta il progetto riguardante Gallipoli – sono stati finanziati interventi per 2 milioni relativamente all’illuminazione; la restante parte dei fondi sarà utilizzato per l’efficientamento  energetico di alcuni immobili.

Il progetto generale dei 23 Comuni si è visto finanziarie per circa la metà: sono giunti così a destinazione 55 milioni di euro sui 124.681.445 inizialmente richiesti, che comunque  potranno aumentare qualora il raggruppamento di Enti locali dia prova di efficienza nell’utilizzo di quelli assegnati.  sodalizio di Enti  garantisca efficienza nei lavori finanziati. L’adesione al Grows aveva avuto il voto unanime del Consiglio comunale gallipolino.

Il commento dell’assessore “Stiamo  realizzando – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo (foto) –  quello che amo definire un percorso virtuoso, intercettando fondi  straordinari per necessità utili all’intera collettività ed all’interesse pubblico. Assieme a questo, l’obiettivo è quello di  attivare altre progettualità che presuppongano stessi mezzi ed identiche  finalità nei diversi Comuni”.

Il percorso è stato avviato dalla Commissione dell’Unione europea in  collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e mira ad  aumentare il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti  rinnovabili in edifici e strutture di proprietà dei Comuni; rendere più efficiente l’illuminazione pubblica e migliorare nel frattempo la mobilità sostenibile locale, comunale e intercomunale, attraverso  l’introduzione di veicoli elettrici van, car e bike sharing per  soddisfare – in modo “green” appunto – le esigenze di mobilità in tragitti casa-lavoro e quelli finalizzati ad attività di svago e  tempo libero, considerata la vocazione turistica dell’area.

Oltre al Comune di Gallipoli e al capofila Campi, fanno parte del progetto Grows Arnesano, Carmiano, Castrì di Lecce, Copertino, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Morciano di Leuca, Nardò, Novoli, Salice, Squinzano, Surbo, Trepuzzi, Veglie, Vernole ed Enti del Tarantino e del Brindisino. Il prossimo mese i 23 Enti si rivedranno per stabilire il cronoprogramma degli interventi.

 

Casarano – “L’Avaro” di Molière, con la Busacca per la regia di Francesco Piccolo, è la commedia messa in scena giovedì 18 ottobre al teatro Manzoni di Casarano. La serata è proposta dalla locale delegazione della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) in occasione dell’Ottobre rosa, la campagna di prevenzione per la salute del seno. Sipario alle ore 20. Sul palco, con Francesco Piccolo, anche Sasy Piccolo, Stefania Bocco, Salvo Cezza, Claudia Mancino, Chiara Serena Brunetta e Toni Sparascio.

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Lecce – Dall’Europa al Salento per conoscere il territorio e aprirsi al digitale: questa mattina a Lecce, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie), ha incontrato una delegazione di dirigenti scolastici, docenti e studenti provenienti da Grecia, Bulgaria e Turchia. A guidare il gruppo è stato Giuseppe Russo, dirigente dell’Istituto industriale “Enrico Fermi” di Lecce. La visita istituzionale rientra nel progetto di scambio culturale Erasmus + “Web 2.0 Education Technologies”, che vedrà gli studenti stranieri ospitati per una settimana presso famiglie salentine.

Migliorare le competenze nel web 2.0 è l’obiettivo del progetto, che è coordinato dalla professoressa Ornella Gaetani e si configura come un partenariato fra scuole europee. In particolare, nelle attività dello scambio culturale si mira a far conoscere gli strumenti Weebly (per la creazione siti web), Quizlet (per la creazione di schede elettroniche e giochi), Kizoa, Fantashow, Powtoon, Animoto (per preparare di video diapositive), Pho.to, Zoobe, Camera 360, MyIdol (per fare foto animate), Prezi, Emaze, Slideshare, Googlione, Storybird, Storyjumper (per realizzare storie animate), Voki, Blabberize (per creare personaggi parlanti e avatar), Jigsaw (per fare puzzle), Kahoot, Quizizz,  Popplet, Padlet, ThingLink (per la preparazione di sfondi digitali, poster e note), Story Jumper (per la creazione di un libro a scorrimento), Scriptcomics,  AutoRap (per giochi per cellulari e applicazioni) e Learning Designer (per preparare piani di lezioni).

Non solo tecnologia ma anche territorio. Al termine dell’incontro, infatti, il presidente Gabellone ha donato alcune copie del libro “Memorie di pietra. Tra dolmen e menhir del Gal Terra d’Otranto”, a cura di Cesare De Salve (di Tuglie).

Nardò – Dal 15 ottobre ha riaperto al pubblico e dall’8 dicembre parte la nuova stagione di cabaret. Accade tutto nella Fabbrica8, locale situato al civico 34 di via Carducci nato nel 2017 con padrone di casa il produttore cinematografico Attilio De Razza. Anche quest’anno si parte con un grande comico siciliano. Se l’anno scorso infatti a strappare risate per primo al pubblico salentino è stato Giovanni Cacioppo, quest’anno toccherà al suo corregionale Aldo Baglio (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), che si esibirà l’8 e il 9 dicembre.

Non solo cabaret Dopo Aldo Baglio, a “entrare in fabbrica” saranno i cabarettisti Marta & Gianluca (16 dicembre), Antonio Ornano (13 gennaio), Gabriele Cirilli (25 gennaio), Giovanni Vernia (10 febbraio), Baz (23 e 24 febbraio) e, con date non ancora ufficializzate, Ale e Franz, Raul Cremona e Dario Vergassola. Ma non sarà solo cabaret: il 19 e 20 gennaio in programma il concerto del cantautore Sergio Caputo e in generale a musica live e dj set saranno riservate le serate del venerdì e sabato. Confermati poi gli appuntamenti culinari lanciati un anno fa, dal Cooking Show alla scuola di cucina passando agli incontri con i noti chef stellati e alle serate di street-food italiano, viaggio di sapori che quest’anno partirà dalla Sardegna.

Le novità di quest’anno. Attesissima “new entry” della stagione 2018/2019 sarà la scuola di cinema, teatro e scrittura comica. Per l’occasione giungeranno a Nardò premi Oscar che insieme a validi professionisti saliranno in cattedra per insegnare l’arte della sceneggiatura, della recitazione, della scrittura comica e della fotografia. Spazio anche alle partite di calcio di Champions League, che potranno essere seguite in un’autentica atmosfera da football pub. Rassegne cinematografiche: una riservata ai più piccini, una di cinema d’essai per i cinefili “duri” e il “cine-aperitivo”. Non saranno infine ignorate le proposte del territorio. «La Fabbrica 8 – fanno infatti sapere dal locale – è alla ricerca di stimoli artistici e culturali della nostra terra. Proponetevi – è l’appello – e passate a visitare il locale, nuovo fermento culturale in città». La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 (tel.: 0833.579371; whatsapp 329.4422099; email info@lafabbrica8.it).

Una curiosità. De Razza ha scelto di chiamare “La Fabbrica” quello che oggi è il primo teatro-cabaret in provincia di Lecce, perché l’immobile di via Carducci, nato agli inizi del Novecento come manifattura tabacchi, negli anni Settanta ha ospitato una vera e propria fabbrica tessile.

Ugento – La bellezza dell’artigianato salentino in una collana in macramè per raccogliere fondi a sostegno delle vittime dello tsunami in Indonesia: il gioiello, realizzato da Natalia Mastria (in foto), ha vinto il primo premio nell’ambito del concorso che rientra nella campagna internazionale “Sleep for peace”.

La partecipazione della Mastria al premio nasce da un’iniziativa dell’Ostello Diffuso di Ugento, la rete di hotel, b&b e villaggi che fanno capo all’Infopoint del Comune: con la realizzazione del gioiello, l’ente – che fra le sue attività organizza anche corsi di macramè e artigianato rivolti ai turisti – aderisce alla campagna lanciata dalla Federazione internazionale degli ostelli della gioventù. La collana, cui è stato dato il nome di “Gioia”, verrà messa all’asta (con modalità da definire) per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

(Nel video, l’artista all’opera)

 

Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Tricase – Curiosità, interesse ed entusiasmo per il mini corso dal titolo “Impariamo a divertirci con l’Html (HyperText Markup Language)” che si è svolto mercoledì 10 ottobre presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il corso, totalmente gratuito, era rivolto ai giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati in Pediatria, Oncologia ed Ematologia; l’incontro durato circa tre ore, è tato curato dal giovane sviluppatore web Michael Candido, co-founder della startup “Smart Siti” e diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

“E’ stata la mia prima lezione – confessa Candido – ero un po’ timido e temevo di non riuscire a comunicare nel modo giusto. Invece, dopo le iniziali titubanze, i ragazzi mi hanno fatto sentire a mio agio, si sono divertiti ed hanno imparato i concetti base del linguaggio informatico”.

Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di volontariato con sede a Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo. “Se puoi sognarlo puoi farlo!, questo è il nostro motto – afferma il presidente dell’associazione Sonia Chetta – Quando abbiamo saputo di aver vinto un bando nazionale Techsoup Italia siamo stati felicissimi! Con il progetto “we love coding” abbiamo realizzato un sogno: portare l’informatica nell’ospedale donando un po’ di spensieratezza ai 25 ragazzi dagli 8 ai 24 anni che hanno preso parte al progetto”.

La testimonianza Ad esprimere entusiasmo per l’iniziativa è stata anche Daniela, giovane mamma di Lorenzo, 8 anni, in ospedale a causa di un linfoma intestinale che ha cambiato la sua vita: “Mio figlio non voleva partecipare al corso, pensava fosse un compito o un’interrogazione scolastica, poi ho cercato di tranquillizzarlo ed ha deciso di provarci. Alla fine della lezione era felice ed entusiasta – continua Daniela – teneva stretto a sé l’attestato di partecipazione come fosse un regalo prezioso. E’ stato emozionante”. La speranza è che simili progetti possano ripetersi ad esclusivo vantaggio dei piccoli pazienti.

Gallipoli – “Ci oi cu faci nu bonu Natale, te santa Teresa hai cuminciare”: recita così un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi, per ricordare ai gallipolini che la lunga vigilia del Natale inizia il 15 ottobre, giorno in cui si venera Santa Teresa. Fra i riti per festeggiare la ricorrenza, c’è il bagno d’autunno sulla spiaggia della Purità: una tradizione che si è rinnovata anche nella giornata di oggi, fra sapori ed entusiasmo.

Nel giorno di santa Teresa, fin dal ‘700 i pescatori suonavano per le suore del monastero di clausura una nenia melodiosa e struggente, che sarebbe poi diventata la pastorale gallipolina: le suore, per disobbligarsi, offrivano delle frittelle ricoperte di zucchero (antesignane delle più variamente farcite “pittule”). Ed è così che si è arrivati ai giorni nostri facendo salve le tradizioni, che vogliono appunto la lunga vigilia del Natale aprirsi con il suono della pastorale gallipolina, e a tavola con le prime pittule (farcite per lo più a base di pesce), oltre a una porzione di baccalà con le patate, il tutto annaffiato da buon vino.

Ma le tradizioni, si sa, per mantenersi vive vanno di tanto in tanto aggiornate. Così, da qualche anno a questa parte – condizioni meteo permettendo – lo storico gruppo capeggiato da Vincenzo Vincenti saluta il lungo periodo che conduce al Natale con un un bagno rigenerante nel mare della “Purità”. Prima di gustare le pittule calde, ovviamente con il sottofondo della pastorale gallipolina.

 

Gemini (Ugento) – “Il gioco delle carte” portato in scena da Andrea Sirianni (in foto) chiude il festival di musica, teatro e danza “I Dioscuri”, che ha animato l’estate della frazione di Ugento: l’appuntamento è per domenica 14 ottobre a Palazzo Ricordi (ore 20, ingresso libero).

Quello che Sirianni proporrà è una sfida poetica basata sull’improvvisazione e l’interazione con il pubblico: un mazzo da 25 carte, ciascuna con il nome di un famoso poeta (da D’Annunzio a Leopardi, da Cecco Angiolieri a García Lorca), verrà mescolato e sottoposto agli spettatori, che dovranno scegliere una carta; a quel punto, Sirianni interpreterà il poeta indicato sulla carta scelta dal pubblico e ne reciterà a memoria una poesia. Il tutto accompagnato da musiche ad hoc.

Organizzato dal Comune di Ugento con la direzione artistica del coreografo Fredy Franzutti (che guida la compagnia “Balletto del Sud”, con la quale lo stesso Sirianni collabora stabilmente), il festival “I Dioscuri” è partito il 29 giugno con un cartellone di 18 eventi.

 

 

Otranto – Importante appuntamento sui tesori della Chiesa lunedì 15 ottobre (con inizio alle 9,30) nella Sala triangolare del Castello aragonese di Otranto promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Lecce (presidente Raffaele Dell’Anna – foto – di Nardò), dall’arcidiocesi di Otranto guidata da mons. Donato Negro), dalla Regione Puglia e dal Cetma (centro europeo di ricerche in tecnologie design e materiali di Brindisi, presidente Francesco Saponaro), in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e col patrocinio della Città di Otranto.

L’iniziativa prende le mosse dal bando regionale da 20 milioni per “progetti di riqualificazione e destinazione alla fruizione culturale dei beni ecclesiastici”. “Restauro, riqualificazione, valorizzazione di santuari e altri luoghi di culto, nonché di arredi, opere d’arte, paramenti che costituiscono il prezioso patrimonio immobiliare ecclesiastico, per innescare, a partire dalla fase della progettazione degli interventi, un circuito virtuoso che non si limiti al recupero del bene, ma ne favorisca l’inserimento in precisi percorsi di fruizione turistico–culturale e quindi, in prospettiva, la redditività e l’autosostentamento: è l’obiettivo dichiarato del bando “Tesori ecclesiastici”, frutto dell’estensione al restyling dei beni della Chiesa della strategia Smart-in  messa in campo dalla Regione Puglia nell’ambito delle azioni del Piiil Cultura”, fanno sapere gli organizzatori in un comunicato stampa.

I 20 milioni previsti dal Bando regionale sono destinati per 15 milioni di euro a restauri di beni immobili, e i restanti 5 milioni per progetti relativi a beni mobili.

La giornata di lavori è articolata in due sessioni. Dopo i saluti del Sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi e del presidente dell’Ordine degli ingegneri Raffaele Dell’Anna, si darà inizio alla prima sessione dei lavori, su “il ruolo degli enti ecclesiastici quali attrattori culturali e turistici” in cui verrà presentato il bando regionale e i progetti già presentati in provincia di Lecce. Interverranno l’assessore all’Industria turistica e culturale della Puglia Loredana Capone, il responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Otranto don Antonio Accogli e il direttore del Dipartimento “nuove tecnologie e design” del Cetma, Italo Spada.

La seconda sessione verterà invece su “casi e strumenti di successo nella fruizione dei beni culturali” ed entrando più nello specifico vedrà la presenza del direttore del “Dipartimento economia della cultura e valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale” Aldo Patruno, del soprintendente alle “Belle Arti” di Lecce, Brindisi e Taranto Maria Piccarreta e del consigliere dell’Ordine degli ingegneri di Lecce, Nicola Santoro.
“Nel corso del seminario, con l’ausilio di un visore 3D – concludono gli organizzatori del convegno – saranno illustrati gli interventi di restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce e della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, ai cui progetti ha partecipato il consorzio Cetma”.

 

Giulietta Masina

Maglie Palmariggi – Nel vecchio percorso Maglie-Otranto non ci si poteva sbagliare: superata la salita e la curva dopo Palmariggi, appariva sulla sinistra la colonna sormontata dalla statua della Madonna (foto) e si era subito sulla strada che attraverso la campagna prima, e la pineta poi, approdava al Santuario di Montevergine, meta di pellegrinaggi dai paesi vicini tutto l’anno, ma soprattutto nel mese di maggio. La nuova strada a quattro corsie andando verso Otranto non permette l’accesso rapido come prima, ma comunque il santuario ci si arriva ugualmente.

La leggenda del pastorello Come faranno domenica, 14 ottobre, quelli della Scatola di latta, che arricchiranno l’archivio dei ricordi con una escursione prima a Montevergine e poi a Palmariggi in occasione del Paniri te le site. Appuntamento intorno alle 16.15 presso il santuario di Montevergine, là dove ancora la sacralità del luogo racconta l’apparizione della Madonna nel 1595: un pastorello, che stava intagliando un ramoscello d’ulivo, aveva perduto il temperino tra i rovi. Mentre disperato lo cercava tra i cespugli, vide una luce e una Signora che glielo porgeva e lo invitava a tornare a Palmariggi e chiedere al parroco e ai fedeli di tornare il quel luogo. Cosa che il pastorello fece: parroco e abitanti del paese tornarono presso i rovi e scavarono finché in una grotta trovarono un affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

La zona era chiamata “U munte”, quindi la Madonna del Monte e poi Montevergine. Sulla grotta fu edificata una cappella che successivamente fu distrutta; nel 1703 iniziarono i lavori di riedificazione e ristrutturazione che si conclusero nel 1707 anno in cui il santuario venne dedicato alla Vergine Maria Assunta che conserva l’affresco della Madonna in stile bizantino. Negli ultimi anni i numerosi fedeli hanno costretto ad ampliare il tempio, è stato creato un secondo ingresso, ma la struttura originaria è rimasta identica all’originale.

Quando arrivò a Montevergine Federico Fellini Augusto Benemeglio in Cultura salentina del 22 giugno 2015 racconta che negli anni Sessanta il grande regista fu invitato a Gallipoli. Ma non vi arrivò mai, si fermò, dietro le insistenze della moglie Giulietta Masina, molto devota, al santuario di Montevergine. La Masina entrò dentro a pregare, Fellini si fermò nella pineta a guardare le cicale morte, “scoppiate” a migliaia ai piedi degli alberi, tra gli aghi dei pini. Questo e altri racconti vecchi e nuovi, insieme a detti popolari e poesie, costituiranno nuovo materiale da custodire nella “scatola di latta” virtuale.

Lu paniri te le site Dal santuario in auto fino al centro di Palmariggi dove per le stradine del centro si possono ammirare Palazzo Modoni del 1811, la Cappella della Madonna della Palma del 1755, costruita sui resti di un edificio rituale greco (la cappella sorge nel punto in cui, secondo la tradizione popolare, la Madonna con la palma apparve per liberare il paese dai turchi, evento che segnò la storia del paese e quella del suo nome: Palmariggi infatti significa “Colei che regge la palma”), il Castello aragonese. Nel borgo in questo fine settimana si tiene la festa d’autunno tradizionale “Lu paniri te le site” legata alla melagrana e ai suoi valori reali e simbolici. Da sempre ritenuto simbolo di prosperità, il melograno negli ultimi anni si è diffuso a macchia d’olio nel Salento, tanto che alcuni pensano alla sua coltivazione in sostituzione dell’ulivo saccheggiato dalla Xylella. L’escursione è organizzata da La Scatola di Latta e Pro loco Montevergine Palmariggi. Info: scatoladilatta2014@gmail.com – cell. 339 5920051.

Nardò – Classe 1997, studente di chitarra jazz al conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, ha appena sfornato il singolo “Semplice”. Si parla del giovane musicista neretino Alberto Tuma, alla sua prima avventura da solista dopo l’esperienza nel gruppo musicale “I segreti di Oscar”.

Dall’inequivocabile immediatezza pop, diretto e senza fronzoli, “Semplice” è stato presentato in anteprima al Cantiere Hambirreria di Lecce lo scorso 11 ottobre ed è già disponibile in radio, online e negli stores digitali. Del chitarrista brindisino Raffaele Quarta è la produzione artistica. Il brano è accompagnato da un videoclip, creato dallo stesso Tuma, che contiene un dettaglio suggestivo: il giovane musicista lo ha realizzato riprendendo e rimontando le immagini del viaggio di nozze a Parigi dei suoi genitori nel 1995. Una delicata dedica che restituisce a chi guarda l’autentica tenerezza di un amore consolidato e proiettato al futuro.

Nato a Nardò ventuno anni fa, dopo la maturità scientifica per Tuma si sono aperte le porte del conservatorio leccese, nel quale sta tramutando in studio la sua passione per la musica che sin da bambino lo accompagna insieme a quella per la scrittura. Sui social il brano continua a mietere consensi e ad Alberto sono arrivati anche i complimenti di zio Claudio Tuma, affermato chitarrista originario di Galatone ma parmigiano d’adozione, che vanta numerose esperienze con artisti e gruppi nel campo della musica pop, jazz, rock, blues e latino americana.

Non un cognome qualsiasi dunque quello dei Tuma, essendo “zio Claudio” considerato il capostipite di una stirpe di musicisti oggi collocabile a grandi linee a Nardò con quattro nipoti: Marco Tuma (polistrumentista attivo nella scena pugliese, noto per essere un virtuoso dell’armonica cromatica), Pierluigi Tuma (pianista classico che vive e insegna a Bologna); Giorgio Tuma (batterista, chitarrista e compositore con all’attivo quattro album e tour in Europa e Giappone). E adesso arriva sulla scena Alberto, che sta per portare il suo “neonato” brano in giro per i locali della provincia leccese per una serie di live, preparandosi all’uscita del suo primo disco.

Ugento – Tre ore, dalle 18 alle 21 alla chiesa di Santa Filomena, per affrontare il rapporto fra design e natura: l’appuntamento è inserito nel progetto Landxcape, che è partito il 22 settembre e attraverserà tutta la Puglia fino al 18 ottobre.

Gli interventi – Dialogano sul tema: Massimo Lecci (in foto), Sindaco di Ugento e presidente del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento; Mario Bisson, docente di Environmental design al Politecnico di Milano; Maria Piccarreta, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto; Rocco De Matteis, presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce; Ettore Bambi, consulente del Teatro Pubblico Pugliese e responsabile del progetto merchandising del Polo biblio-museale di Puglia; Daniela Specolizzi, assessore all’agricoltura del Comune di Ugento; Crispino Lanza, responsabile dei settori design e architettura del Distretto Puglia creativa, e tutor della residenza artistica BJCEM (Biennale dei giovani creativi d’Europa e del Mediterraneo); Emanuela Aprile, di Confartigianato Lecce. Coordina Luigi De Luca, referente dei Poli biblio-museali regionali di Brindisi, Lecce e Foggia.

Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

Recuperare l’identità del territorio salentino – I dialoghi sul paesaggio, complessivamente sette, rappresentano una delle “azioni” che caratterizzano il progetto Landxcape insieme a spettacoli e residenze artistiche. Tenuti nei sei parchi regionali del Salento (quello di Ugento è l’ultimo), i dialoghi hanno coinvolto operatori del territorio, associazioni di categoria, enti culturali e di promozione sociale, rappresentando un momento di confronto e riflessione. In un periodo in cui il paesaggio salentino rischia di perdere la sua identità legata prevalentemente all’ulivo, il progetto Landxcape si propone di restituire, attraverso l’arte e la poetica narrativa dei luoghi, il senso della trasformazione (volontaria e involontaria) del paesaggio, puntando su un approccio multidisciplinare.

L’arte nei parchi – Oltre a dialoghi e spettacoli, cuore del progetto saranno soprattutto le residenze artistiche, che fino al 18 ottobre ospiteranno 57 artisti provenienti da 22 paesi del Mediterraneo. Sarà loro compito produrre opere d’arte nel corso dei laboratori creativi tenuti all’interno dei parchi salentini: Parco Dune Costiere – Ostuni; Parco Torre Guaceto – Brindisi; Parco Otranto/Leuca; Parco Litorale di Ugento; Parco Porto SelvaggioGallipoli; Parco Litorale Tarantino – Manduria. Alla base dei laboratori la ricerca di nuove forme espressive, oltre allo scambio di esperienze legate a design, video/foto, narrazione, arte relazionale e paesaggio, performance e arti visive. I risultati raggiunti saranno presentati presso il museo Castromediano di Lecce.

Landxcape è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia – Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli biblio-museali di Lecce e Brindisi, e realizzato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con BJCEM.

Voce al Direttore

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