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Le attività culturali dai Comuni della rete di Piazzasalento

Parabita – L’arte dello scultore Emanuele Nassisi (al centro nella foto) è approdata anche  nel Comando regionale dei Carabinieri di Bari. In occasione del recente 204°  anniversario dell’Arma, il maestro parabitano ha donato al colonnello Domenico Punzi, vicecomandante della Legione Puglia, una sua opera in pietra leccese con la riproduzione dello stemma dell’Arma. La scultura è stata collocata nel cortile del Comando in ricordo dei militari defunti. Alla cerimonia barese, hanno preso parte il generale e comandante della Legione, Giovanni Cataldo e le massime autorità regionali insieme ai vertici delle altre forze dell’ordine. Nassisi, reduce dalla realizzazione di una chiesa in Portorico, è chiamato ora ad un’importante esperienza lavorativa in Qatar, commissionatagli da uno sceicco, per la realizzazione di un mosaico su una cupola.

 

Galatone – Sono oltre 50 gli appuntamenti dell’edizione 2018 dell’Estate Galatea. Il cartellone proposto dall’Amministrazione comunale coinvolge numerose realtà locali con sei saggi di danza e numerose feste patronali. Tra le novità collegate alle tante serate in programma una riguarda la viabilità visto che, dal 15 giugno, il centro storico chiuso resta chiuso – almeno in parte – tutte le sere: fino al 15 settembre, a partire dalle 19, piazza Costadura e piazza Santissimo Crocifisso saranno interdette al traffico, mentre durante il week-end l’area off limits alle auto sarà estesa su altre strade del borgo antico, a partire da via san Sebastiano e piazza San Demetrio. L’accesso resta garantito ai residenti, come garantito dal Comune, anche se non manca chi si limenta per le difficoltà. «Mi sento in dovere di ringraziare calorosamente tutte le associazioni – ha commentato il sindaco (sua la delega alla Cultura) Flavio Filoni – e tutte le persone che hanno collaborato con passione e dedizione per la creazione di questa rassegna di eventi».

Torna il Salento book festival Dopo gli ospiti del Salento book festival, che dopo aver portato in città Francesco Giorgino, Dario Franceschini, Roberto Napoletano e  Francesco Sole tornerà con Serena Dandini, il 23 giugno al Marchesale, il duo tugliese Mino De Santis-Fabrizio Saccomanno (1 luglio), Fabio Calenda e Peppe Vessicchio (6 luglio), la compagnia teatrale Poieofolà e le scrittrici Rossana Gabrieli e Ada Fiore (7 luglio). Tanto spazio al teatro: il 22 giugno la compagnia “Salvatore Della Villa” porterà al Comunale di via Diaz l’opera “Je me fous du passè”, e sempre al Comunale il 24 luglio “Ognuno ha l’infinito che si merita”, mentre il 2 luglio al Marchesale sono gli studenti del “Medi” a inscenare lo spettacolo “Il vestito nuovo dell’imperatore”. Il 22 agosto la “Compagnia Diversamente Stabile” porta la commedia “La cena dei cretini”, mentre è a cura della cooperativa sociale “29 novembre” l’opera “Macramè” del 29 agosto.  Torna anche quest’anno la rassegna in vernacolo “Vox Populi” (30 luglio – 5 agosto) curata dalla compagnia di Santu Luca, con serata finale il 20 agosto.

Gli eventi in cartellone Numerosi sono gli altri appuntamenti “riconfermati”: tre giorni (18-19-20 agosto) per la “Sagra del Diavolo” del Collettivo “Sbam”, quest’anno alla “Seta Rossa”; giunge invece alla tredicesima edizione il festival del cortometraggio “Gabriele Inguscio”, in programma il 13 e il 14 luglio. Tornano anche “Galatone in Giallo zafferano” di Itaca onlus (12 luglio), la Sagra del Carnevale (11-12-13 agosto) e l’Expo canina (26 agosto) curata da Open Your Mind, oltre a “Galatonesi nel mondo” del 29 luglio (di AssoMigranti), e a “Tempo di Musica” di “A Levante” e “Piccolo Principe” (il 25 luglio), che invece il 9 dello stesso mese saranno impegnate ne “I luoghi della poesia di Ercole Ugo D’Andrea”. Altrettante sono le novità che per la prima volta approdano sull’agenda dei galatei: la prima stracittadina “Memorial Mario Nachira” del 15 luglio, a cura di “Dojo Bushi”, l’ensemble “Tito Schipa” il 6 agosto, l’”Alba degli angeli” – al sorgere del sole del 10 agosto – alla Reggia, e l’esibizione dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta del 31 agosto.

Da “GiroSapori” a La Corrida in parrocchia Il 21 e il 22 luglio nel centro storico c’è “GiroSapori” della Cooperativa di Comunità (che l’8 e il 28 luglio presenta invece “Jazz in Rosa” al Palazzo Marchesale), mentre sono in tutto quattro le iniziative in programma al Villaggio Santa Rita: “Cena a Tavola” il 4 agosto, curato da Gust’Arte, il concerto di Alessandra Ciaulo il 7, la Corrida del 14 e la commedia “All’ottavo creò la socra 2” del 16 . Ci sono anche la “Corrida” itinerante promossa dalla parrocchia Santi Medici e le mostre curate dal fotoclub “L’Occhio”, oltre alle iniziative promosse nel rione Fulcignano dall’omonimo Comitato di Quartiere (il 18 luglio la proiezione di “Gitanistan”, il 16 settembre il “Biliardino a Fulcignano”). Il 19 luglio l’Anpi festeggia i settant’anni dalla Costituzione nel giardino del Marchesale, mentre il 13 agosto il centro studi Arpa presenta il libro “Musica e tradizione orale nel Salento. La registrazione di Lomax e Carpitella del 54” in piazza Costadura. In campo con i rispettivi tornei di burraco (27 luglio e 7 agosto) anche Milan Club (che il 9 agosto propone il calciobalilla umano) e Inter Club.

Maglie – Se si inizia da piccolissimi forse, una volta cresciuti, l’amico più fedele potrà essere un libro. Questo è l’obiettivo che si propone “Nati nella cultura”, una iniziativa di promozione della lettura nata tre anni fa da un un progetto nazionale sperimentale promosso dal Mibact e dall’associazione nazionale dei pediatri, denominato InVitro, e realizzato in sei province italiane fra cui Lecce, dal 2013 al 2015, a cui anche la Biblioteca comunale di Maglie aveva aderito. Dopo la chiusura del progetto nazionale, nel Salento  solo la Biblioteca di Maglie ha dato seguito a questo percorso. Così InVitro è diventata Nati nella cultura salvando lo spirito dell’iniziativa e anche il dono simbolo: tutti i bambini nati nello scorso anno, domenica 17 giugno nella sala etnografica del museo, alle 18, riceveranno un kit di piccoli libri. Sarà l’assessore comunale alla Cultura Deborah Fusetti a consegnare i libri ai genitori degli 80 bambini nati lo scorso anno (quattro coppie di gemelli, quindi 76 famiglie coinvolte).

Il successo delle buone pratiche  Il successo dell’iniziativa si fonda su alcune acquisizioni ormai condivise: non è necessario aspettare l’età della lettura: ai piccolissimi i genitori devono incominciare a leggere piccoli libri, a far gustare il gusto tattile della carta, quello visivo delle immagini, il suono delle parole reso accattivamente dalla voce del padre o della madre. A rendere importante il primissimo approccio con il libro, infatti,  contribuiscono tanti fattori di carattere emozionale che nel futuro saranno decisivi. «Delle famiglie che annualmente aderiscono all’iniziativa,  più o meno il 60% circa complessivo dei tre anni precedenti  mantiene i contatti con la Biblioteca frequentando  la ludoteca, prendendo in prestito libri-giocattolo e diverse di loro poi aderiscono alle iniziative annuali di promozione alla lettura. Diverse mamme si sono iscritte in biblioteca proprio nell’occasione di InVitro  prima (2015) e Nati nella Cultura poi. Meno fidelizzati sono i papà ma non mancano anche in questo cluster esempi molto belli» sottolinea la direttrice del’Alca Medica Assunta Orlando (foto). La partecipazione nell’iniziativa in corso è trasversale: «Vi prendono parte famiglie di professionisti, di operai,  di emigrati (lo scorso anno tutte e tre le famiglie extracomunitarie che hanno avuto un bimbo nell’anno precedente erano tutte presenti) – dice la dott.ssa Orlando -; mentre nella successiva fidelizzazione al libro nettamente superiore alle altre è la famiglia di cultura medio-alta».

Riconoscimento nazionale  Al di là di ogni pure utile riflessione sulla ricaduta sociale dell’iniziativa bisogna dicre che in  ogni caso si tratta di un percorso virtuoso in sinergia Biblioteca-Amministrazione comunale che dà i suoi frutti riconosciuti anche in ambito nazionale. Merito anche di Nati nella cultura, infatti, se a Maglie è stato recentemente assegnato il titolo di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dall’associazione comuni italiani ( Anci) titolo di cui Amministrazione e Biblioteca vanno chiaramente fieri.

 

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Galatone – Doppio appuntamento, sabato 16 giugno a Galatone, con il “Salento book festival”. La “festa dei libri” propone alle 20.30 in piazzetta San Demetrio l’incontro con il giornalista Roberto Napoletano, autore del volume “Il cigno nero e il cavaliere bianco” (edizioni La nave di Teseo), con il quale, da direttore Messaggero e del Sole 24 Ore, Napoletano propone un racconto a più voci della grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa. Ad incontrare l’autore sarà Paola Moscardino. A seguire sarà la web-star Francesco Sole a presentare (insieme ad Azzurra De Razza e con la partecipazione musicale di Gianluca Longo), la sua seconda raccolta di poesie dal titolo “#Ti amo” (Mondadori). Il 25enne modenese di nascita e milanese d’adozione, sarà poi domenica 17 giugno alle 21.30 in piazza Aldo Moro a Gallipoli, preceduto dalla presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore, docente di Storia e filosofia al liceo classico Capece di Maglie. Il libro dell’ex sindaco di Corigliano d’Otranto vede come protagoniste le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Luciana Littizzetto al Salento book festival  La rassegna itinerante torna lunedì 18 giugno con la sezione affidata al direttore artistico Luca Bianchini, che condurrà gli eventi da lunedì 18 a domenica 24 giugno. Il primo appuntamento è quello del 18 alle 20.30 in piazza Salandra a Nardò con Luciana Littizzetto ed il suo “La bella addormentata in quel posto”. L’attrice comica riceverà anche il premio Salento book festival 2018.

Sannicola – Appuntamento venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso il frantoio ipogeo di via Roma a Sannicola per la mostra finale dei corsi d’arte tenuti dall’associazione Ionia durante l’anno con il patrocinio del Comune. L’evento è organizzato in collaborazione con Pro Loco e Axacultura. «Sempre una bella soddisfazione presentare al pubblico le opere realizzate dagli allievi dei nostri corsi d’arte. Quest’anno – affermano i promotori – ci saranno anche le opere di altre artiste selezionate dall’associazione e avremo due ospiti d’onore: i maestri Franco Ventura e Bruno Sances». La serata prevede i saluti delle autorità e l’intervento dei maestri Mauro Sances, docente del corso di argilla “Dal pensiero alla forma” e Fabio De Donno, docente del corso di pittura “A mano libera”. La serata sarà condotta da Marilena De Stasio, presidente Ionia e coordinata dalla giornalista Maria Cristina Talà. Espongono: Ivana Magnani e Graziana Manno di Matino, Patrizia Stapane di Galatone, Nadia Marra di Gallipoli, Ottavia Fedele di Alezio, Annamaria Zito di Noha, Francesco Bidetti, Annamaria Bongiovanni, Cristina Alessandrelli, Antonella Palumbo, Annamaria Pastore, , Alice De Donno, Sara Valentino, Paola Capoti, Lucia Antonazzo, Chiara Cataldo, Michela Casavecchia, Paola D’Amato, , Federico Valentino, Alessio Scorrano, Samuel Marrocco e il piccolo Carletto (tutti di Sannicola).

Gallipoli – Nell’Università del Salento, in occasione delle elezioni del 22 e 23 maggio c’è stato il rinnovo degli organi di rappresentanza degli studenti. Partito così, con qualche ritardo di tropo nel conteggio di voti e seggi, il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno ai vari organismo che durerà due anni. Tra questi anche il Consiglio degli studenti: è formato da 28 rappresentanti, uno eletto per ogni corso di studi e, tra le varie materie su cui ha potere, è parte dell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore, ha diritto di voto sull’approvazione del bilancio e rappresenta l’Università del Salento in occasione nelle relazioni con i rappresentanti delle altre università. All’interno del Consiglio viene eletto il presidente e il vicepresidente con elezione a maggioranza assoluta.

Nel Consiglio siedono cinque associazioni universitarie: Link – Coordinamento universitario (13 seggi), Studenti indipendenti – Udu (5 seggi), Focus studenti Lecce (5 seggi), Icaro Unisalento (4 seggi), Swip – Social Work In Progress (1 seggio). “Sono contento della mia elezione nel Consiglio degli Studenti, frutto del lavoro svolto soprattutto dai miei compagni nei due anni che hanno preceduto le elezioni di maggio.” Così commenta la sua elezione Lorenzo D’Amico (Presicce), studende di Sociologia e rappresentante nel CdS per l’Area Sociologica eletto con la lista Studenti indipendenti – Udu. Aggiunge D’Amico: “Adesso siamo pronti a lavorare, ripartendo da questo risultato e continuare a crescere.”

È di Matino, invece, il rappresentante nel CdS per l’Area politologica Riccardo Carlino candidato con la lista Icaro Unisalento, studente di Scienze politiche e già rappresentante degli studenti: “L’impegno profuso negli ultimi due anni – dichiara – ha procurato a me e alla mia associazione un ottimo risultato, concedendoci la possibilità di sedere nel Consiglio degli Studenti. L’obiettivo è quello di non disattendere le aspettative riposte dagli studenti nei nostri confronti.”

Lorenzo Liaci studia Lettere moderne ed è stato eletto nel Consiglio degli studenti con la lista Link – Coordinamento universitario che così commenta la sua elezione: “Una grande soddisfazione personale e per la mia associazione, siamo pronti ad impegnarci per il bene degli studenti e del diritto allo studio”.

Ha collaborato Jacopo Sabato

Tiggiano – “Ho imparato dalla formiche. Il sogni di pace di un afghano in Italia” è il libro di Khalid Kakar che verrà presentato venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso la sala conferenze del palazzo baronale di Tiggiano. Il volume (edizioni Esperidi) narra la vita dello stesso autore, giovane ingegnere proveniente da Logar, in Afghanistan, e rifugiatosi in Italia nel 2010 perchè perseguitato dal regime talebano per aver collaborato con la Nato. Con la sua famiglia (moglie e tre figli), Kakar ha poi trovato una nuova vita nel Salento: il suo primo approdo è stato Tiggiano e ora risiede a Casarano. Il suo libro vuole essere una “speciale missione di pace” con la quale ripercorrere la sua vita da bambino, trascorsa tra le bombe e la paura, e da giovane uomo in fuga, desideroso di rifarsi una vita e costruire un futuro.

La serata di presentazione, alla presenza dello stesso autore  e della giornalista Ilaria Lia (di Presicce) che ha curato il volume, è organizzata dalla parrocchia Sant’Ippazio, dal Comune di Tiggiano e dalle Edizioni Esperidi. Al saluto del sindaco Ippazio Morciano, del parroco don Lucio Ciardo e della docente dell’UniSalento Maurizia Pierri, seguiranno gli interventi del vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, dei docenti dell’Università del Salento Attilio Pisanò (di Casarano) e Daniele De Luca e dell’editore Claudio Martino.

Casarano – “Casaranello e il suo mosaico: Per aspera ad astra” è il volume dello storico Francesco Danieli che verrà presentato , sabato 16 giugno alle ore 19, presso la libreria Dante Alighieri di Casarano. All’appuntamento  interverrà Alessandro De Marco, presidente di Archeo Casarano, che introdurrà i due relatori, ovvero l’autore (di Galatone) ed il giornalista Alberto Nutricati. Per l’occasione verranno anche premiati i vincitori del concorso letterario “Scrivi su Casaranello” bandito da ArcheoCasarano per valorizzare la storica chiesetta ed i suoi preziosi affreschi e mosaici. Il concorso, riservato agli studenti dai 16 ai 20 anni iscritti alle scuole superiori della provincia di Lecce, è stato vinto dalla 17enne di Casarano Chiara De Matteis con un’opera dal titolo “L’immortalità di uno sguardo”.

Il progetto Touch Casaranello Lo studio di Danieli (edizioni Esperidi) è dedicato alla Chiesa di Santa Maria della Croce, nota anche come chiesa di Casaranello, ed è il frutto editoriale del progetto Touch Casaranello che mira alla valorizzazione del monumento, ritenuto tra i più antichi e interessanti della Puglia, al fine di inserirlo a pieno titolo nei circuiti turistici. Di assoluto prestigio il curriculum dell’autore, storico e iconologo di fama internazionale, che ha all’attivo centinaia di saggi per riviste cartacee e telematiche nonché decine di pubblicazioni monografiche a carattere storico, artistico e antropologico-culturale. Il volume “Per aspera ad astra”, già presentato nella stessa chiesetta di Casaranello il 25 marzo ed al  Castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto il 25 maggio, proseguirà il 7 luglio ad Ugento.

L’attenzione del National Geographic Intanto anche il sito italiano del National Geographic ha proposto, nei giorni scorsi, un articolo l’antichissimo edificio di culto di Casarano (“uno dei capolavori dell’arte paleocristiana e bizantina”), presentando la monografia con la quale Danieli, propone un’interpretazione originale dei mosaici di Casaranello, sulla base di confronti con altri importanti edifici a Cipro e in Turchia, ma anche attingendo alla letteratura e alla filosofia ebraica, greca e cristiana.

Casarano – Dopo Taranto e Bari, la mostra fotografica “Frammenti Urbani – Fotoarte 2018” fa tappa a Casarano. L’allestimento  itinerante giunge a Casarano, grazie all’associazione Photosintesi, presieduta da Donato Giorgino, che ne ha curato l’allestimento all’interno del chiostro comunale di piazza San Domenico. La mostra, inaugurata sabato scorso, sarà visitabile ogni giorno, sino a sabato 16 giugno, dalle 19 alle 21. «Anche il caos urbano – spiegano gli organizzatori – ha regole, rigore, simmetrie. Compito della fotografia è andare alla ricerca di dettagli e frammenti di quotidianità urbana. Obiettivo è di riconoscere la cultura del territorio, fondendo ambiente naturale e antropico».

 

 

Galatone – L’ex ministro ai Beni culturali Dario Franceschini è il protagonista di giornata del Salento book festival, la “festa dei libri” promossa nell’ambito dell’ottava edizione del Festival nazionale del libro, manifestazione itinerante tra Gallipoli, Nardò, Corigliano, Galatina e Galatone. “Disadorna e altre storie” (edizioni La nave di Teseo) è il titolo dell’ultimo libro del politico e scrittore nato a Ferrara che verrà presentato stasera, giovedì 14 giugno, alle 20.30 nell’atrio del palazzo Marchesale (in caso di maltempo l’evento si sposta nel teatro comunale). Ad incontrare l’autore sarà Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento.

Gianluigi Paragone a Nardò L’ottava edizione della manifestazione culturale, “figlia” dell’impegno portato avanti nel corso degli anni dall’associazione  Festival nazionale del libro presieduta da Gianpiero Pisanello (di Tuglie), torna venerdì 15, alle 21.30, in piazza Salandra a Nardò (in caso di maltempo nella sala conferenza del chiostro dei Carmelitani) per l’incontro con Gianluigi Paragone. L’ex conduttore della trasmissione della La7 “La Gabbia”, oggi senatore del Movimento 5 Stelle, insieme a Lara Napoli presenterà il libro “Noi no!” (Piemme) in cui racconta, dal suo punto di vista, il valore della ribellione. prima dell’incontro con Paragone, Annalaura Giannelli (autrice originaria di Parabita) insieme a Luigi Grasso presenterà i libri “Di terra e d’anima”, vincitore del premio Progresso e cultura” Provincia di Bari 2014, e “La figlia del destino”, entrambi pubblicati da Adda editore.

Luca Bianchini incontra Luciana Littizzetto La rassegna, quest’anno affidata alla direzione artistica di Luca Bianchini (conduttore degli eventi programmati dal 18 e il 24 giugno) propone in un mese e mezzo, fino al 22 luglio, oltre 60 appuntamenti con oltre 70 tra autori e artisti: il primo incontro insieme a Bianchini sarà quello con Luciana Littizzetto, lunedì 18 in piazza Salandra a Nardò.

Giurdignano – La gioia era esplosa non appena il risultato aveva cominciato a prendere una forma sempre più corposa a favore di Monica Gravante. Del resto, se i numeri hanno una voce e un senso, c’è poco da interpretare: 978 voti e il 74,39%, di “Sempre insieme verso il futuro”,la lista di cui Gravante era a capo. Dopo la festa i ringraziamenti. Si parte dalla piazza virtuale di Fb: «Non riesco a rispondere a tutti ad uno ad uno per come meritate. Lo farò, però. Siamo un paese semplice ma sempre profondamente capace di valutazioni e scelte intelligenti ed equilibrate. A chi continua a scrivere che Giurdignano non è pronto al cambiamento, voglio soltanto dire che sono rimasti veramente in pochi ciechi e inconsapevoli che il cambiamento è iniziato da un pezzo !…e, mentre continuano a perdere tempo prezioso in questa ostinata ed assurda cecità, Giurdignano, più unita e festosa che mai, continua a cambiare !» scrive su Fb in risposta ai numerosi post di auguri e complimenti.

«Il cambiamento – dice – non è una parola, è una predisposizione e una capacità rivolta prima di tutto verso se stessi: i miei cittadini, sempre in numero maggiore, mi hanno ascoltata e stanno imparando a buttare giù i muri della divisione radicata, la mentalità si sta aprendo e sta cambiando. È una grande conquista e proseguiremo su questa strada, non potrei fare diversamente: andrei contro me stessa». Che i cittadini siano coinvolti, si vede dall’esplosione di gioia registrata in un video: gioia e commozione dopo una campagna elettorale “non particolarmente difficile ma molto bassa, fatta di insulti e pettegolezzi e, quindi, più che difficile “pericolosa” per gli animi dei cittadini”. Termini ricorrenti: i miei cittadini, il mio paese, a cui è dedicata la vittoria: « La mia vittoria è la vittoria del mio paese, la dedico a Giurdignano». Un paese che “ha una sua connotazione turistica – dice – e non è il cagnolino al guinzaglio di nessuno: è il Giardino megalitico d’Italia, uno dei più importanti d’Europa : accoglierà turisti, visitatori e camminatori grazie anche al percorso via Francigena in cui è rientrato”. Ma anche un paese di grandi e antiche tradizioni “come le Tavole di San Giuseppe”.
Subito al lavoro «La mia squadra è prontissima, la scelta è tra i più suffragati. Con me in Giunta le due donne più votate» dice la neo sindaca riconfermata, quindi Gabriella Vilei, già vicesindaco nella passata legislatura e Maria Cristina Accoto. Chiare le idee sui primi interventi da fare: «Lavori negli istituti scolastici, preparazione degli eventi estivi, campi scuola per ragazzi ». Si prospetta un’estate di lavoro per Monica Gravante, ma soprattutto un’estate “condivisa” da tutti i cittadini.

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Maglie – Fino al 17 giugno nella Galleria Capece il colore la farà da padrone e tingerà tutto di azzurro con qualche sfumatura qua e là di viola e rosa. Sono in mostra i quadri di Antonio Bramato, che torna a Maglie dopo 44 anni.  Quando nel 1974 la sede dell’Arci ospitò la personale di Bramato, Maglie viveva una stagione fervida di iniziative, speculare al clima che si viveva dappertutto in quegli anni. Antonio Bramato era un giovane architetto. Aveva conseguito la maturità presso il Liceo artistico di Lecce, poi il diploma dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e la laurea in Architettura presso “La Sapienza“. Dopo una breve esperienza di docente a Cassino, tornò al Sud come funzionario del Ministero per i Beni e le attività culturali con servizio presso la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Puglia, come direttore e coordinatore della sede di Lecce.  Sono stati gli anni in cui Bramato si è dedicato meno alla ricerca artistica e alla pittura perché impegnato a fondo nella tutela del paesaggio salentino e al restauro di numerosi monumenti  della città di Lecce tra i quali bisogna ricordare il nucleo interno del Castello Carlo V, le fortificazioni di Otranto, il Castello di Acaya. Dopo la pensione, nel 2011, è ritornato con prepotenza al primo amore ed ecco le mostre nel castello Carlo V a Lecce, a Gubbio, a Miggiano, a Copertino, a Otranto e ora questa di Maglie.

La voce del colore  Carlo Alberto Augieri scrive che “il colore è la lingua del nostro Artista”, nel colore “pure il ‘forse’ non finisce nel dubbio, perché c’è chiarezza in ciò che il colore dipinge, contagia, epifanizza”. E Giovanni Giangreco, storico dell’arte,  che ha condiviso  con Bramato l’esperienza lavorativa e culturale,  sottolinea come nei paesaggi del Capo di Leuca “Natura e storia si immergono e si confondono nel colore”.  La natura è quella del Capo (Bramato è nato e abita a Miggiano anche se ha uno studio a Lecce), la costa è quella adriatica dai faraglioni di S. Andrea fino alla zona del Ciolo. Poi i paesaggi di campagna con le macchie rosse di papaveri, le pajare, qualche casa in cui “forse” si svolge la vita quotidiana degli uomini.  “Forse” perché le case sembrano nate  dalla fantasia e dai sogni colorati di un bambino: i camini, i tetti spioventi,  le finestre che sembrano tanti occhi sul mondo che, però,rimane fuori. Gli uomini nei quadri di Bramato sono sottintesi: fruitori tranquilli del paesaggio o potenziali elementi inquinanti?  Non c’è una barca sul mare, non c’è un pescatore sugli scogli. Segno di antica solitudine o di sfiducia totale nell’opera dell’uomo. Certamente nella sua lunga esperienza di Soprintendente chi sa quante volte si sarà scontrato con opere “inquinate” proprio dall’intervento dell’uomo  e forse anche dagli animali se anche quando decide di dipingerli, sceglie i pesci, muti e silenziosi.

Un mondo nascosto e un amore palese Il mondo nascosto è quello delle grotte di Castellana a cui Bramato dà luce e colore. Affascinato da stalattiti e stalagmiti, “sculture naturali”, le colora di rosa-arancio  quasi anelanti della luce che è fuori, lontana, che può essere solo intuita ma il cui riverbero, anche sottile, è in grado di dare vita. Intanto grotte e paesaggi marini senza figure e voci umane “vivono” di vita autonoma, macchie di cielo rosa che si riflettono sul blu del mare all’alba  parlano di speranza e aprono a un nuovo giorno, le macchie di giallo sugli scogli, il rosso dei tramonti e dei papaveri , i paesaggi campagna resi più limpidi dopo la pioggia,  muretti a secco, qualche casa sparsa, non sono muti, hanno una loro voce. Quella di una terra che Bramato conosce profondamente e ama, vista dal profondo anche con gli occhi muti dei pesci.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Serata conclusiva a Leuca per il concorso internazionale di poesia e letteratura “De finibus terrae”. L’appuntamento è alle ore 20 di mercoledì 13 giugno presso l’Hotel terminal. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Gagliano del Capo e della Biblioteca “Tommaso Fiore Gnoni” di Tuglie. I premi speciali “Maria Monteduro 2018” andranno ad Aldo D’Antico (di Parabita, per la cultura), Ausilio Bertoli (alla carriera), Antonia Occhilupo (scrittrice di Acquarica del Capo), Elio Coriano (poeta di Martignano), Roberto Gaetani (per la ricerca, tecnologia e innovazione) e Salvatore Bianchini (per le discipline artistiche). Nel corso della serata l’intrattenimento musicale è garantito dal maestro Maria Fino.

Nardò – Nuovo regolamento per la tanto attesa ztl (zona a traffico limitato) nel centro storico: se ne parla oggi, 13 giugno, alle 19 al Chiostro dei Carmelitani di corso Vittorio Emanuele. Relatori l’assessore alla Polizia locale e alla Mobilità Ettore Tollemeto, il comandante della Polizia Locale Cosimo Tarantino e il consulente per il Piano urbano della mobilità sostenibile, Cosimo Chiffi. Durante l’incontro verrà presentato il nuovo regolamento per l’accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali nel cuore antico della città. L’obiettivo di Palazzo Personè è quello di evitare verticistiche imposizioni dall’alto favorendo in questa decisione, per quanto possibile, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità. Per questo l’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a intervenire e proporre osservazioni e suggerimenti per migliorare il nuovo regolamento prima che lo stesso segua il suo iter (commissioni preposte e Consiglio comunale). (nelle foto da sinistra Tollemeto, Chiffi, Tarantino)

«Vogliamo condividere il regolamento con gli interessati e con tutta la città – dichiara infatti l’assessore Ettore Tollemeto – non solo in questo incontro ma per il tempo che servirà ad accogliere il punto di vista di chi vive nel centro storico, ci lavora o lo frequenta. Il regolamento ha un suo impianto già definito e non cambierà nei princìpi di fondo ma ovviamente è migliorabile con contributi utili e costruttivi. Quello che è certo – conclude l’esponente della giunta Mellone – è che dovrà cambiare profondamente l’approccio di tutti a questa zona della città. È arrivato il momento di dimostrare che siamo capaci di stare al passo con le città che da tempo hanno reso i centri storici luoghi profondamente vivibili».

Come si ricorderà, a fine 2017 l’Amministrazione comunale annunciò per il 2018 la chiusura totale al traffico del centro storico già a partire dalla primavera e l’apertura di un presidio di polizia urbana in piazza Salandra per tre giorni a settimana. Un segnale che aveva fatto ben sperare residenti e non solo, specialmente chi abita in zone prese d’assalto dagli automobilisti perché non comprese nell’area monumentale attorno a piazza Salandra, già formalmente chiusa al traffico dal 2015. Ad oggi il presidio di polizia locale è effettivamente attivo ma della tanto attesa chiusura totale al traffico nemmeno l’ombra. Probabilmente sarà lo stesso Tollemeto, domani, a chiarire anche questo aspetto.

Alliste – Nuovo appuntamento con la rassegna “Il Cortile dei Libri Parlanti”, giovedì 14 giugno, alle ore 20 in piazza Municipio. L’evento a cura di Vito Adamo in collaborazione con Antica Terra e Musicaos Editore, presenterà la nuova raccolta di versi di Fernanda Filippo, dal titolo “Cercando petali nel fango”, edita da Musicaos Editore. Durante la serata l’autrice leggerà alcuni testi della raccolta e dialogherà con Luciano Pagano, editore e Vito Adamo, che ha scritto una nota alla raccolta di Fernanda Filippo.

Fernanda Filippo vive a Lecce, è appassionata di decorazione pittorica, scrive poesie fin dall’adolescenza. Ha pubblicato un libro “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo” (Musicaos Editore, 2016) e al suo attivo ha diverse premiazioni e molteplici partecipazioni a rassegne di poesia. Nel 2018 alcuni suoi inediti, sono stati ospitati nella plaquette “Un volo libero” a cura del Concorso Letterario Nazionale “Villotte: Storie in cammino… un cammino di storia” (edizione 2017). Informazioni: http://www.musicaos.org, info@musicaos.it. tel 0836618232

Gallipoli – Il progetto delle bollicine inizia nel 2013 da un’idea da sempre coltivata da Carlo Coppola. La preparazione della vigna è del 2014 e del 2015, in agosto, la prima vendemmia, una quindicina di giorni prima della maturazione del vitigno negroamaro. Nel 2016  la prima prova, a febbraio: il tiraggio e l’imbottigliamento. Quindi il delicato processo della fermentazione con la rotazione a scadenze stabilite delle bottiglie, l’affinamento e infine il 19 aprile scorso la sboccatura, cioè la separazione dai lieviti.

Il sogno di don Carlo Ci può essere tanto lavoro in un bicchiere di vino? Pardon, di spumante salentino, quel “vino con le bollicine per i turisti” che sognava don Carlo? Senza aggiungere al corposo travaglio che fra 48 mesi l’azienda produttrice metterà sul mercato mille bottiglie del primo spumante autoctono prodotto col metodo classico champenoise su una base di negroamaro bianco. Significativamente, si sono radunate due generazioni dei Coppola per presentarlo ad una ristretta cerchia di esperti, presenti i tecnici e i curatori materiali del prezioso vino: l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi, l’agronoma Gabriella Puzzovio di Maglie, i cantinieri Eliseo Marra e Cosimo Scozzi di Melissano, l’agricoltore Giovanni Bramato di Alezio.

Dall’idea alla svolta storica “Una data storica per la nostra Cantina. Sono fiero di questa nuova produzione – ha detto Giuseppe Coppola – e del lavoro svolto dall’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi. Oggi abbiamo presentato un prodotto che sono certo ci darà grandi soddisfazioni. Avere in carta uno spumante di propria produzione valorizza e completa la nostra offerta; è un passaggio significativo che si inserisce nel progetto di sviluppo aziendale e a cui non a caso giungiamo a pochi giorni dall’apertura della nuova cantina, un complesso volto all’ulteriore sviluppo dell’enoturismo con annesso ristorante gourmet diretto dall’executive chef Franco Tornese. Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto, ma già si vedeva chiaramente la soddisfazione sua e dei partecipanti all’impresa – della vinificazione Dosaggio Zero (senza aggiunta di zuccheri, ndr) che esalta il vitigno e ne mette in risalto la sua massima espressione e con sè quella della nostra terra madre”. Letto firmato e sottoscritto anche da Lucio e Nanni Coppola, con congiunti e figli.

“Te lu niurumaru nu se mena nienti” L’antico detto popolare, richiamato da Antonio Muci (Nardò) di Slow food, ha riconfermato la sua preziosa versatilità, le enormi potenzialità di quel vitigno altrimenti detto “paesano” o “nostrale”.  Muci ha rivolto un plauso per i 48 mesi di ulteriore “riposo” e per l’obiettivo di produrre uno spumante al di fuori della tradizione salentina “ma fatto bene e di qualità”. Nei precedenti infatti si trovano le esperienze di Rosa del Golfo roseé di Alezio e il De Castris di Salice. “Ho ritrovato questo territorio, coerente con l’impostazione aziendale, nel dosaggio zero, una nota fortemente iodata e le note balsamiche eccezionali che porta con sè il negroamaro, come ad esempio il timo”, ha rilevato Gaia Muci (Nardò), esperta di Slow Wine.

Dalla cura della terra ai fenomeni meteo Della cura della terra e del metodo di sposare la tecnica  più adatta “per fare al meglio le cose” ha parlato Gabriella Puzzovio, passando dall’analisi del terreno fino agli eventi biologici e quindi meteo. Primo esame superato per i rappresentanti dell’Ais (sommeliers) di Lecce per bocca di Fabrizio Miccoli, davanti a questo negroamaro vinificato in bianco ed ai tocchi varietali interessati. L’esperto Pizzolante Leuzzi che ha guidato la degustazione tecnica, ha ammesso con una forse eccessiva dose di umiltà che “ci si è trovati davanti ad una pagina bianca”, a qualcosa di mai scritto da altri insomma, ma con indirizzi precisi per un pubblico esperto (il Dosaggio zero) ed un pubblico di genere femminile (il Brut). “Lavoriamo da sei anni per una produzione innovativa nel Salento. Un progetto che da subito si è rivelato stimolante, a partire dalla prima sfida: la scelta della base. Senza esitazioni abbiamo optato per quella da negroamaro bianco”, ha detto l’enologo della Cantina.

In arrivo adesso due grandi anniversari Tutti insieme, ognuno per la propria parte, hanno fatto il massimo per arrivare nel bicchiere nel migliore dei modi, puntando a segnare un punto di distinzione. Anche per festeggiare di questa storica Cantina la 40ma vendemmia (la prossima) e i 50 anni di attività agrituristica. Rimandando con ciò al nonno di Giuseppe e familiari, Niccolò Coppola, ed alla sia intuizione di un felice matrimonio in quel di Torre Sabea tra un turismo a venire ed una agricoltura reale. Era la metà degli anni Sessanta.

 

Casarano – Quali lingue si parlano a Casarano? “Greco e latino”, ovviamente, stando alla passione e all’attenzione con le quali, nei giorni scorsi, è stato seguito il convegno sul tema “Innovazione didattica, valutazione per competenze, certificazione nelle lingue classiche”, organizzato dalla scuola paritaria internazionale “San Giovanni Elemosiniere”, dal Liceo Docet e dall’Iis “Montalcini” nell’aula magna di quest’ultima scuola. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Donato Marzano, ispettore tecnico del Miur, Marco Ricucci, docente di latino e dottore di ricerca all’Università di Udine, Saulo Maurilio Delle Donne, docente di didattica del greco all’Università del Salento, Giampiero Ruggiero, docente di latino e greco al liceo “Montalcini” e autore dell’omonimo metodo sperimentale per l’insegnamento delle lingue classiche.

Lingue classiche e metodo innovativo Il metodo Ruggiero è un metodo didattico innovativo, basato sulle più recenti acquisizioni “glottodidattiche” e su un approccio comunicativo, che mette gli alunni nelle condizioni di esprimersi in latino e greco sin dalle prime lezioni. Il convegno ha dato il via ad una serie di iniziative “estive” a favore del greco e del latino, come, ad esempio, il primo campus estivo greco-latino “Kepos ellenikos kai romanico”, svoltosi in lingua greca e latina nel corso dell’ultimo fine settimana presso “La Casarana resort”, sulla Presicce-Lido Marini. Il campus fa parte integrante della sperimentazione che il professor Ruggiero sta conducendo nella classe I A del Liceo classico casaranese. L’iniziativa è stata organizzata e finanziata dalla scuola “San Giovanni Elemosiniere” diretta da Lucia Saracino. A breve, intanto, vedrà la luce il secondo volume della collana “Dafne”, edita da Editrice Salentina e finanziata dalla “San Giovanni Elemosiniere”. Scopo della collana è quello di raccogliere e pubblicare contributi scientifici sulla cultura classica e sulla didattica delle lingue classiche. Il volume, curato da Giulia Regoliosi e Marco Ricucci, si intitola “L’intelligenza del latino: prassi, riflessioni, esperienze nell’insegnamento del latino alle medie”. La prefazione è a cura di Emanuela Andreoni Fontecedro, ordinaria di letteratura latina all’Università Roma Tre. Tra gli interventi trova posto anche un contributo di Ruggiero.

Gallipoli – Si terrà questa sera a partire dalle ore 21 presso la Galleria dei due mari, la serata conclusiva della seconda edizione del “Gallipoli in Poesia Festival”, organizzato dal Comune di Gallipoli ed iniziato a maggio scorso con diversi appuntamenti. “Poié”, sotto la direzione artistica del poeta gallipolino Andrea Donaera (foto), quest’anno ha accolto 15 poeti provenienti dal Salento e dal resto d’Italia, insieme ad alcune tra le più interessanti giovani voci del panorama poetico italiano, come Riccardo Frolloni, Gaia Giovagnoli, Fausto Paolo Filograna, Michele Maggini e Salvatore Azzarelli. 

“Una bella sfida, importante e delicata – afferma il Sindaco Stefano Minerva – quello della poesia è un mondo particolare di una bellezza straordinaria. Il festival probabilmente non è un evento pop dai grandi numeri, ma negli anni gli interessati diventano sempre di più. È questo quello che interessa veramente: piantare quel seme e coltivarlo”.

Ospite d’eccezione della serata conclusiva sarà il poeta canadese Richard Harrison, che presenterà in anteprima nazionale il suo ultimo libro “Sul non perdere le ceneri di mio padre nell’alluvione”, pubblicato da ‘Round Midnight edizioni, partner del festival Poiè e tradotto da Riccardo Frolloni (uno degli ospiti di quest’anno) per la collana “Billie” diretta dal direttore artistico di Poié,  Andrea Donaera. Quella di stasera sarà l’unica tappa in Puglia per Harrison, attualmente in Italia per un tour che toccherà poi Bologna, Firenze e Napoli.   

Durante la serata si terrà anche la premiazione del secondo “Premio di poesia Poiè”. Tra le 120 raccolte poetiche da vari poeti da tutte le parti d’Italia, alla fine i vincitori  sono stati la siciliana Erica Donzella, che ha partecipato con la raccolta inedita “Quando cadranno i rumori”; Arianna Ferri di Spoleto, con la raccolta inedita “Poco erotica” ed il salentino Gianluca Garrapa di Galatina, con la raccolta inedita  “Linea pratica dell’ uomo del duemila (o Canzoniere dell’anno zero)”.

Nardò – Giovane musicista neretino tra i venti selezionati italiani per un mese di residenza artistica a Vienna. Si tratta del pianista William Greco (foto), classe 1987, scelto dall’Associazione italiana musicisti di Jazz per prender parte a un’importante iniziativa che mira alla crescita dei nuovi talenti dello Stivale. L’annuncio dei vincitori risale allo scorso marzo (durante un incontro alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e del musicista Paolo Fresu) ma la partenza per l’Austria è prevista in questi giorni.

Dal 14 giugno al 15 luglio infatti Greco e i suoi colleghi saranno ospiti dell’Istituto italiano di cultura di Vienna. Qui il talento neretino, oltre a lavorare su una sua composizione originale, vivrà gli ambienti musicali viennesi sotto la guida del direttore d’orchestra Georg Gräwe. Fino ad arrivare alle esibizioni dal vivo: il 21 giugno Greco suonerà in un recital nell’Auditorium dell’Istituto di cultura nell’ambito del Festival “EunicMusikfest in Wien” e il 25 giugno alle 15.30 si esibirà al pianoforte nella Casa di detenzione femminile di Schwarzau. Inoltre sarà protagonista dell’Hauskonzert “Schubert e jazz”, concerto in un’abitazione privata viennese incentrato sul grande compositore austriaco.

Nonostante la giovane età, Greco ha già un ricco curriculum artistico e si è esibito in teatri e jazz-club italiani ed esteri con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Marco Bardoscia, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Franco Simone, Gaetano Partipilo, Luca Aquino, Attilio Zanchi e altri. L’ultimo successo è di poche settimane fa. Nel Beneventano ha conquistato il Primo Premio assoluto al Premio Interpretazione Pianistica “Francesco Moscato” nel concorso internazionale di esecuzione musicale “Città di Airola”. Già artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2016, Greco è allo stesso tempo un concertista classico e un compositore e improvvisatore jazz, sempre in bilico fra queste due anime. Discografia: nell’ottobre 2015 esce “Corale”, suo primo album solista che spazia dalla musica classica al jazz. Ad ottobre 2017 invece viene pubblicato “Lumina”, dieci brani prodotti dall’etichetta discografica TǔK Music di Paolo Fresu.

 

 

 


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Alessano – La fondazione “don Tonino Bello” col patrocinio del Comune di Alessano e la collaborazione di varie associazioni del posto organizzano per martedì 12 alle 20 “un momento di preghiera sulla tomba di don Tonino”. Dopo il saluto del Sindaco Francesca Torsello e dei familiari del presule scomparso, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Piccinni “Don Tonino, Sentiero di Dio”, edito dalle ” San Paolo”: dialogherà con l’autore don Gigi Ciardo (nella foto con Papa Francesco), figura storica di Alessano, oltre che parroco da 40 anni in quella comunità.

“Don Tonino? E’ stato mio maestro, prima in seminario a Ugento e poi sono cresciuto alla sua ombra divenendo suo discepolo. Un rapporto intenso – dice don Ciardo – personalissimo, come solo don Tonino sapeva costruire. Nel 1975 lui era parroco a Tricase e io ero parroco qui ad Alessano. Gli fui particolarmente vicino nel settembre dell’82 – prosegue – quando fu nominato vescovo, e ogni volta che tornava era un dono, per me e per tutta la gente del paese”.

Hanno voluto ritagliarsi uno spazio tutto per loro ad Alessano: persino la data del prossimo evento non è casuale, da vivere, come dire, in famiglia: “Attenderemo a mezzanotte l’inizio del nuovo giorno (il 13 giugno, appunto, festa di S. Antonio di Padova), per essere noi i primi a fare gli Auguri di buon onomastico a don Tonino”, dice Giancarlo Piccinni. Tornando al volume, in libreria già dal 25 marzo e presentato per la prima volta a Patù e poi in varie parti d’Italia tra cui Milano, è raccontata “la storia e la spiritualità di don Tonino, non disgiunte dal suo impegno per la pace (don Tonino, si ricorderà, fu anche presidente di Pax Christi). Il libro, la cui prefazione è a cura del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è arricchito anche da alcuni scritti inediti di don Tonino, tra cui uno scambio epistolare con padre Davide Maria Turoldo.

“Don Tonino era appassionato dell’uomo – confida don Gigi Ciardo – nei suoi messaggi ha sempre lasciato trasparire la speranza, e oggi il mondo ha molto bisogno di speranza”. E’ un fiume in piena don Gigi: “Dio ha sempre creduto nell’uomo, e crede anche negli uomini di oggi: l’uomo deve portarsi sempre la certezza che per Dio egli è importante più di qualsiasi altra creatura. Sull’esempio di don Tonino, dobbiamo imparare a essere “ponti”, cultori cioè della pace e della fraternità”, conclude l’anziano sacerdote. La veglia di preghiera sarà animata dal “Coro di Alessano per don Tonino” del maestro Sergio Filippo, che si è esibito in occasione della venuta di Papa Francesco ad Alessano.

Gallipoli – Mancano ormai pochissime ore all’evento #ParcoGondarCommunity, nato da una mobilitazione popolare di artisti e associazioni varie che domenica 10 giugno saranno protagonisti di una manifestazione a sostegno del Parco Gondar e delle sue attività (che questa estate non ci saranno per vicende giudiziarie in corso). L’appuntamento è in piazza Tellini a partire dalle 20 fino a mezzanotte: la signora” Vata” (Alberto Greco, foto)) e la “Ttina” (Luana Greco) faranno gli onori di casa e presenteranno i trenta artisti che hanno aderito all’iniziativa, ai quali si aggiungeranno altre sorprese durante la serata. Protagonisti dei live show saranno Io te e Puccia, Papachango, La Municipàl, Bundamove, Crifiu, Mistura Louca, Cesare dell’Anna, Luigi Bruno, Jean Michel Byron & Ivan Margari + Broken Building, Kalinka, Antonio Mastria e Caffeina Band, Resina Sonora, Gigni Five, Cafè Chinasky, Natural Mystic e Alessandro Solidoro. Dopo i live, si continuerà a ballare con la grande festa del Bar Italia e i djset di Kalibandulu, Tetrixx, Luca Tarantino, Washing Rock Machine, Kooloometoo Sound Boy, Heart on Fire, Run It Sound, Andrea Fsk, Kaikko, Davide Giannelli e Maurice G.

Già dalle 19 l’evento comincerà ad animarsi in piazza Tellini con banchetti delle associazioni firmatarie dell’iniziativa cittadina, tra cui Legambiente, Fidas, Avis, Arcobaleno su Tanzania, La Band di Babbo Natale di Alliste, con spettacoli teatrali a cura dei Ragazzi di Via Malinconico e Improvvisart, giocolieri, artisti di strada, aree dedicate all’animazione dei bambini, flashmob e manifestazioni sportive. Le due bande cittadine, “Filarmonica” e “Santa Cecilia” percorreranno le vie del centro e della città vecchia.

 “Siamo entusiasti delle copiose adesioni che ogni giorno continuano ad arrivare da parte di tutte le associazioni del territorio – affermano gli organizzatori dell’evento, Matteo Spada e Paolo Demitri, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli – tutte animate dalla voglia di portare in piazza ciò che per loro ha rappresentato il Parco Gondar: uno dei più importanti contenitori artistico – culturali del Salento”. Un risultato che sembra promettere bene: “Possiamo affermare con immensa gioia – concludono gli organizzatori – che per la prima volta la quasi totalità delle associazioni, da quelle rappresentative delle più varie categorie economiche a quelle ambientaliste, passando da quelle territoriali arrivando a quelle di quartiere, sposano una causa comune con immensa forza. Altra grande risposta l’abbiamo ricevuta dai numerosi artisti, musicisti e teatranti che si sono offerti di animare la serata. Anche a loro vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Il Parco Gondar, lo ribadiamo, è l’unico caso in Italia in cui un numero così elevato di associazioni e gente comune si è unita per sostenere una realtà che da sempre è stata al loro fianco in manifestazioni ed eventi di carattere sociale e culturale ed è sempre stata fondamentale sia per il divertimento che per la ricaduta economica non solo del circondario ma dell’intera regione”.

  

Gemini di Ugento – Giochi all’aria aperta per salutare la bella stagione: a Gemini è tutto pronto per la sesta edizione della Festa della primavera, in programma domenica 10 giugno a partire dalle ore 15. La manifestazione è organizzata dalla Pro loco Beach Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza (presieduta da Oronzo Ricchiuto) e si svolgerà in via Monteverde, nel parco adiacente la scuola media e materna.

Protagonisti saranno come sempre i bambini, ai quali è dedicato un ricchissimo programma all’insegna del divertimento, fra animazione, show delle bolle e spettacoli di magia con il mago Alex, trucca bimbi, area disegno e area gonfiabili, con le mascotte Disney come superospiti. Al centro della festa ci saranno poi i giochi, che rientrano in un percorso intitolato “Giocare disconnessi”, con un chiaro riferimento alla voglia di staccarsi dagli schermi degli smartphone e ritrovare il piacere del gioco di squadra all’aria aperta. Tante le sfide che vedranno gareggiare i piccoli partecipanti, alle prese con lo svuota barattoli e il gioco dei cavallucci, gli sci, e il trasporto di “bottiglie equilibriste” o “bottiglie in barella”.

Per partecipare a “Giocare disconnessi” la quota d’iscrizione è di 5 euro a partecipante. Il termine per la consegna delle iscrizioni è fissato al 5 giugno, ore 19. I moduli si possono ritirare presso il mercato coperto a Gemini oppure presso la Pro loco (in via Rocco Ciurlia). Info ai numeri: 388.8023863 – 380.7563452).

 

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...