Home Temi Cultura
Le attività culturali dai Comuni della rete di Piazzasalento

DCIM100MEDIADJI_0040.JPG

Gallipoli – Diciassette barche in mare, un centinaio di appassionati intorno e una regata ben riuscita tra uno scirocco che si faceva sentire ed una brezzolina il giorno dopo: la Lega navale italiana, sezione di Gallipoli, archivia con evidente soddisfazione la Coppa Salento, diciannovesima edizione. La manifestazione, ormai “maggiorenne”, si è svolta sabato e domenica nelle acque antistanti la sede nautica della Lna, al Rivellino.

Partenza davanti al seno del Canneto e, dopo una boa di disimpegno situata in direzione del vento, le barche hanno circumnavigato l’isola di Sant’Andrea, lambendo le sue secche pur di non perdere un metro di vantaggio nè la speranza di recuperare sugli avversari. Quindi bolina verso una boa posta ai margini dell’ampia insenatura di Pizzo e rientro in andatura più larga verso il punto di partenza.  Sabato – vento teso di scirocco –  c’è stato a questo punto un ulteriore giro dell’isola con traguardo di fronte al Canneto; domenica – leggera brezza da ponente-libeccio – si è effettuato un unico giro.

Due giornate tecnicamente diverse quindi, che hanno impegnato i partecipanti. Direzione della gara affidata al giudice Fiv Pietro d’Ippolito; organizzazione complessiva gestita dal neo direttore sportivo Marcantonio Zizzari coadiuvato dal gruppo di volontari della Lega navale di Gallipoli. La premiazione (foto) si è svolta subito dopo la gara domenicale presso la nuova sede sociale della Lega, nell’area del porto commerciale. Il presidente Fabrizio Guarini,  recentemente eletto,  ha chiamato sul “podio” i vincitori delle singole classi: ha vinto Vento dell’Este (Marcello Monferrini), seguito da Doctor J (Negro), Drunken Oyster (Forina), Shany (Rizzo); in categoria B (8/10 metri) ha prevalso Nibbio (Arturo Carratta, vincitore anche della coppa Lui&Lei)), in scia Yemanja (Anselmi), Sailor Fly (Ria), Sybar (Calabrese), Nina (Zizzari), Capitan Giannino (Giuliano), Tortuga (Casole); infine in categoria C vittoria di Nausika (Niccolò Tirelli), seguita a stretto ingaggio da Gioconda (Salvatore), e quindi Rosikaliska (Galbiati), Mon Bijou (Salamina), Bambina (Miccoli), Aylin (Bonardi).

Nell’occasione sono stati premiati anche i vincitori della Veleggiata di Primavera svoltasi l’8 aprile: in Cat. A ancora Vento dell’Este , mentre nella B Sybar (Calabrese) e nella C Lella VI (Malorgio, che si è aggiudicato anche il premio “Solitario”). “Coppa del Salento e Veleggiata di Primavera aprono così alla grande la stagione velica gallipolina – si legge nel comunicato finale dei promotori – anche un innegabile contributo allo sviluppo turistico ed economico  della città ionica, in linea con gli obiettivi di promozione sociale della Lega navale, particolarmente impegnata nella tutela dell’ambiente marino come dimostrano ad esempio  le affollate conferenze didattiche effettuate l’11 aprile nelle scuole della città, in occasione della Giornata del Mare”.

 

 

Castro – Tre giorni – 24-25 e 26 aprile – per festeggiare la patrona di Castro, Maria Santissima Annunziata. I festeggiamenti sono spostati esattamente di un mese dalla festa liturgica (il 25 marzo) che cade sempre nel periodo di Quaresima. Quest’anno anche la festa liturgica è stata spostata al 9 aprile perché il 25 marzo era la Domenica delle Palme. In piena primavera, quindi, Castro  dà il meglio di sé in un tripudio di colori, di luci e di suoni in onore della sua patrona che gode di una devozione inalterata nel tempo ed estesa anche ai paesi vicini.

Si inizia il giorno della vigilia, il 24,  alle ore 18 con il corteo storico a cura dell’associazione Castroantica con i partecipanti in abiti medievali. Alle 19 si rinnova una tradizione secolare, la Sagra del pesce a sarsa che verrà distribuito gratuitamente ai presenti. Si tratta di un piatto antichissimo di cucina marinara povera: vope infarinate e fritte, condite per più giorni con mollica di pane, aceto, aglio e menta. Il profumo intenso  richiama alla memoria altri tempi e altre tavole imbandite. La colonna sonora della sagra sarà la musica di Ariacorte, il gruppo musicale di Diso, con i suoi ritmi popolari. Seguirà dalle 20.30 la “Grandiosa gara pirotecnica”. Alle 22.30  a piazza Vittoria, ancora musica con lo spettacolo di Girodibanda (direttore Cesare Dell’Anna).

Il giorno della festa, il 25, si aprirà con Diana Mattutina della ditta Mega di Scorrano e con i concerti bandistici della Città di Lecce e di Squinzano. Alle 10.30 le strade del paese saranno attraversate dalla solenne processione  con la statua della Madonna restaurata lo scorso anno. La processione sarà accompagnata  da uno spettacolo pirotecnico; seguirà a mezzogiorno la celebrazione della Messa  nella cattedrale.Tanta musica in serata: l’orchestra sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (maestro Claudio Quarta)  alle ore 20 e il gruppo “Nessuna Pretesa” alle 22,30.

Il 26 aprile alle  17, in piazza Vittoria, ci sarà uno spettacolo per bambini e alle 21 la festa si chiuderà in piazza Perotti con l’orchestra della Notte della Taranta diretta dal maestro Pagnottelli.  Nei tre giorni di festa a cura della Pro loco, in collaborazione con il Comitato festa patronale e l’Amministrazione comunale ci sarà la fiera mercato che attira un gran numero di visitatori. Ci  saranno numerosi stand di prodotti artigianali, frutto della creatività di artisti e artigiani,  e specialità agro alimentari. La fiera  si svolgerà nel centro storico, zona scavi ed aree limitrofe, dalle ore 15 alle 22.

Notevole l’impegno di tutti i promotori, del comitato, dell’Amministrazione comunale, dei cittadini per rinnovare come ogni anno celebrazioni religiose e civili per la Patrona della città. Si tratta di tenere vivo contemporaneamente il sentimento religioso e quello di appartenenza ad una comunità, che afferma la sua identità anche nella ripetizione di antichi riti. Lo sottolinea il Sindaco Luigi Fersini (foto):  “La festa della Madonna Maria Santissima Annunziata rappresenta per Castro un momento di forte sentimento religioso e di attaccamento alla tradizione, un modo per tenere vivo il legame profondo che lega tutta la comunità alla Madonna e alla storia del paese. Saranno giorni di festa non solo per l’intero paese, ma per tutti i turisti e devoti che verranno nei prossimi giorni in occasione dei festeggiamenti che prevedono, oltre alla solenne Celebrazione, la sagra del “pesce a sarsa”, una gara pirotecnica, fiere e cortei storici”.

 

 

Nardò – 25 Aprile, diverse le manifestazioni promosse in città da istituzioni, partiti, e associazioni per celebrare la Liberazione. Per quanto riguarda il corteo organizzato dal Comune, alle 10 partenza da piazza Cesare Battisti e deposizione di corone d’alloro a largo Caduti Guardia di finanza, piazza Umberto e piazza Salandra (foto). Qui interverranno il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna e il Sindaco Giuseppe Mellone.

In mattinata in piazza Salandra è prevista anche un’altra distinta manifestazione, dal titolo “Sempre liberi da ogni fascismo!”. A organizzarla la sezione neretina dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), che dalle 10 animerà un presidio antifascista: a tale raduno hanno aderito il locale circolo Arci di via Matteotti, l’associazione “Diritti a Sud” e l’Unione degli studenti.

Un terzo ritrovo in piazza Salandra è fissato per le 18.30, quando a festeggiare il 25 Aprile saranno sei sigle di partiti e movimenti riconducibili all’attuale opposizione cittadina, consiliare ed extraconsiliare: Centro studi “Salento Nuovo”, Articolo 1, Pd, Nardò Bene Comune, Nardò Liberal e Unione democratici popolari.

Una tale frammentazione, anche davanti ad una festa nazionale, ricorda le recenti commemorazioni per Renata Fonte, quando per onorare la giovane assessora comunale ed esponente dell’allora partito repubblicano assassinata nel 1984, sono state organizzate due manifestazioni separate. Altra nota di cronaca da segnalare: si tratterà del primo 25 Aprile del Sindaco Mellone. Nel 2016 l’attuale primo cittadino non si era ancora insediato (vinse le elezioni due mesi dopo) e nel 2017 era fuori città: l’anno scorso fu infatti il vicesindaco Oronzo Capoti a presenziare alle celebrazioni.

Gallipoli – E’ di Gallipoli una delle protagoniste del musical “Mary Poppins”, attualmente in scena al Teatro Nazionale di Milano. Si chiama Erika Mariniello, ha 24 anni e dai banchi del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli è riuscita a diventare una ballerina del corpo di ballo del Musical dell’anno.
“Ho iniziato a studiare danza a Gallipoli fin da piccola, cambiando un paio di scuole e arrivando poi a 13 anni alla “Salento Ballet”; da lì sono poi iniziati i miei primi approcci, grazie a degli stage che abbiamo fatto con Cristian Ginepro, al mondo del musical. Scoprendolo me ne sono subito innamorata, e ho capito, arrivata al quinto anno del liceo, che questo era il mio mondo e che nella vita volevo fare questo. Quindi, mi sono trasferita a Milano ed ho fatto il provino per la Scuola del Musical (SdM), dove sono stata presa. Non nego che i primi tempi siano stati molto difficile, perché il livello degli iscritti era molto alto, ma ho cacciato gli artigli”.

Dopo i primi anni passati dunque a studiare, Erika ha poi iniziato a lavorare per i musical, prima come assistente di scena dietro le quinte del musical Disney “Newsies”; poi nel musical per bambini, “The family show”, fino a diventare protagonista di “The originals” e ad arrivare in tv nelle trasmissione “Circus junior” e in diversi spot televisivi. Finché non è arrivata al musical “ Mary Poppins”. “Stavo lavorando a Roma per la “Divina Commedia” di Maurizio Colombi – continua Erika – ed avevo fatto l’audizione per questo musical: farne parte era il mio sogno. Sono stata selezionata per entrare nel corpo di ballo, unica salentina, dove canto e ballo, e non mi sembrava possibile, era un sogno che si realizzava. Abbiamo iniziato le prove il 2 gennaio e il 13 febbraio eravamo in scena al Nazionale, un’emozione fortissima, che non scorderò mai. Siamo un bellissimo gruppo di 15 ragazzi nell’ensamble di ballo, tre coppie di bambini che si alternano e gli adulti, e andiamo tutti d’accordo. Resteremo in scena fino a maggio, e dopo “Mary Poppins” conto di restare a Milano e continuare con i musical, magari anche spostandomi all’estero”.

Gallipoli – Al via le iscrizioni per la seconda edizione del “Premio Poiè”, rientrante nell’iniziativa “Gallipoli in Poesia” che si terrà nelle giornate del 4, 5 e 6 maggio e 11 giugno 2018, organizzato dal Comune di Gallipoli in collaborazione con l’associazione Amart, “Round Midnight Edizioni”, il Centro di Ricerca “Pens” dell’Università del Salento, il Magazine culturale “Midnight” e il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Possono partecipare al concorso autori di qualsiasi età e nazionalità, inviando una mail con un unico file word contenente una raccolta inedita composta da un minimo di 20 ad un massimo di 40 poesie. Le mail dovranno riportare come oggetto: “Partecipazione Premio Poié” e l’opera dovrà necessariamente essere inedita. Sono ammesse, oltre alle opere in lingua italiana, anche quelle in dialetti italiani e in lingua straniera. Il file dovrà essere inviato all’indirizzo festivalpoesiagallipoli@gmail.com entro e non oltre la mezzanotte del 20 maggio 2018. Gli elaborati saranno poi esaminati da una prima commissione, composta da scrittori, poeti, docenti ed esperti di letteratura, che selezionerà tre finalisti, i quali verranno contattati tempestivamente entro il 3 giugno.

I tre finalisti saranno poi presentati al pubblico durante la serata di lunedì 11 giugno e tra loro verrà decretato il vincitore unico da una seconda commissione, presieduta dal Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e composta da alcuni studiosi provenienti dal centro di ricerca ricerca “Pens- Poesia Contemporanea e Nuove Scritture dell’Università del Salento”. Il vincitore sarà proclamato e premiato durante la stessa serata alla presenza del celebre poeta canadese Richard Harrison. La partecipazione è gratuita ed i tre autori finalisti verranno ospitati, con alcune loro poesie, sul Magazine culturale Midnight, introdotti da una nota critica scritta da un componente del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Il vincitore infine riceverà un’offerta di pubblicazione nella collana “Billie” della casa editrice ‘Round Midnight. Per qualsiasi informazione è possibile scrivere all’indirizzo festivalpoesiagallipoli@gmail.com o contattare privatamente la pagina facebook del Festival “Poié – Riafferrare la vita”.

Nardò – Domani, domenica 22 aprile, tutti in sella delle moto per il Moto Tour “Alla scoperta dell’Arneo”. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Moto Club Salentum Terrae in collaborazione con il Gal (Gruppo di azione locale) Terra d’Arneo, presieduto da Cosimo Durante (foto). Si tratta di un percorso a più tappe che vede il coinvolgimento di alcuni luoghi significativi del comprensorio del Gal, “presentati in un itinerario che ne svela l’essenza autentica e che valorizza le produzioni di eccellenza ed il paesaggio rurale, dall’entroterra alla costa”, come si legge nella nota illustrativa.

“Ampio spazio sarà dato – prosegue la nota – alle produzioni vitivinicole, fiore all’occhiello del territorio, ed alle produzioni casearie, espressione più genuina delle masserie d’Arneo. Il tour continuerà con la visita alla Torre Santa Caterina di Nardò, sede di un piccolo museo archeologico di recente apertura e si concluderà presso il Museo messapico di Alezio, nuovo Comune dell’area del Gal “Terra d’Arneo” per la programmazione comunitaria 2014/2020.

I partecipanti si raduneranno alle ore 10 in piazza Roma a Leverano, dove saranno accolti dall’Amministrazione comunale e dall’associazione Pro loco; nel programma la visita del centro storico e della Torre Federiciana.

Racale – Domenica 22 aprile anche Racale festeggia la Giornata mondiale della terra con la seconda edizione di “Racale Ripulita” organizzata dalla Protezione civile di Racale con il sostegno ed in collaborazione del Comune di Racale. Il raduno di quanti intendono partecipare è per le 8,3p nella sede della Protezione civile di via Parma. Sarà una mattinata in cui amministratori comunali, associazioni e cittadini saranno impegnati a ‘prendersi cura dell’ambiente urbano’ di alcune strade cittadine e di periferia ripulendole da plastica, alluminio, vetro ed altri rifiuti.

“L’iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare tutta la comunità ad un maggiore senso di responsabilità sull’ abbandono dei rifiuti che costituisce ancora una battaglia difficile ma che va vinta. La seconda edizione di ‘Racale Ripulita’ quest’anno fara’ parte del circuito “Let’s Clean up Europe”, campagna contro il littering e l’abbandono dei rifiuti che organizza azioni di pulizia straordinaria del territorio promossa, fra le altre da Unesco Italia”, è il commento del Sindaco Donato Metallo e della consigliera con delega all’Ambiente, Anna Toma (foto).

Tricase – La Giornata mondiale della Terra diventa occasione per un dialogo fra le associazioni del territorio, all’insegna del verde e dell’accoglienza: l’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 19 presso l’atrio di Palazzo Gallone a Tricase, dove il gruppo di Clean Up organizza l’incontro “Curare il pianeta, accogliere l’umanità”.
L’evento è patrocinato dal Comune e nasce in collaborazione con Arci Lecce (che gestisce il progetto Sprar in cui sono coinvolti migranti che vivono sul territorio), la Pro loco, l’associazione Tricasémia e il gruppo Mountain Bike Tricase. Nel corso della serata si rifletterà sui rischi cui l’inquinamento ambientale espone il nostro pianeta e sulle conseguenze anche sociali che questo comporta, costringendo gli abitanti di alcune zone del mondo a lasciare i propri paesi d’origine: ne parleranno il vicesindaco e assessore al Verde pubblico e all’Igiene ambientale di Tricase, Antonella Piccini, i volontari di Clean Up, gli operatori e i migranti del progetto Stprar. Inoltre, mostre fotografiche e installazioni serviranno a raccontare l’inquinamento attraverso una chiave di forte impatto visivo.

Gabriele Vetruccio (foto) di Clean Up sottolinea: “L’amore verso il nostro territorio è il filo conduttore intorno al quale si raccolgono le esperienze non solo di Clean Up ma anche di tante altre realtà che s’impegnano per rendere Tricase più pulita, più verde, più vicina alla natura”. Collaborare per migliorare la cura degli spazi verdi urbani diventa inoltre strumento d’integrazione nella società, di accoglienza: “Nel lavoro che facciamo con Clean Up per ripulire Tricase dai rifiuti – continua Vetruccio – un aiuto concreto viene dai ragazzi del progetto Sprar, fuggiti dai loro Paesi a causa della guerra o delle condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Con molti di loro è nata una vera amicizia e la serata del 22 sarà anche un modo per conoscerli meglio, per raccontare le loro storie”.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala delle Scuderie, sempre a Palazzo Gallone.

Otranto – Oggi, sabato 21, e domani domenica 22 aprile avrà luogo il terzo raduno provinciale di Lambretta, Vespa e moto d’epoca. L’evento è stato organizzato da Lambrettaclub Finibus Terrae con il patrocinio del Comune di Otranto, Castro e Santa Cesarea terme. Il ritrovo nella giornata dioggi è fissato per le ore 16 in piazza dell’Umanità Migrante a Otranto; sono attesi più di 200 partecipanti provenienti non solo dalla provincia di Lecce ma anche da San Vito dei normanni e Ostuni, nel Brindisino. Successivamente il gruppo procederà alla visita guidata della cattedrale S. M. Annunziata per poi alle ore 20 ritrovarsi tutti a cena. a “Il Golosone”.

Nella giornata di domenica il raduno avrà luogo sempre presso la piazza dell’Umanità Migrante alle ore 8, dove verranno raccolte le iscrizioni per poi lasciare spazio allo spettacolo dei tamburellisti di Otranto del maestro Massimo Panarese che con la loro musica cercheranno di trasmettere le radici musicali e le tradizioni del Salento. Prima della partenza verso Castro attraverso la litoranea salentina, ci sarà la visita al castello Aragonese di Otranto. Ad attendere il gruppo a Castro, con un aperitivo in piazza A. Perrotta, sarà il Sindaco Luigi Fersini e la sua comunità “che con molta disponibilità – come afferma Vincenzo Cappello, vicepresidente del Lambrettaclub finibus terrae – ha deciso di ospitare l’evento.” Queste due giornate tra moto d’epoca e paesaggi salentini si concluderanno con un pranzo presso l'”Approdo di Enea” a Porto Badisco. “Questo non é l’unico evento in programma – riferisce Il vicepresidente Cappello del Lambrettaclub finibus terrae – ma il 10 maggio si terrá un altro raduno a Monteroni dove verrà visitata la villa Valle della cupa del 1700 appartenuta ai signori Mastracchi e dal quale prende il nome il moto club e si spera in un ingente partecipazione considerando l’importanza culturale di questi eventi”.

M. M. 

by -
0 142

Nardò – Appuntamento conclusivo per gli “Incontri all’ora del tè” a Nardò, la rassegna organizzata dalla libreria “I Volatori”, con Musicaos Editore, il B&B “Antica Dimora”, con il coordinamento di Loredana Giliberto. Sabato 21 aprile alle ore 17,30 verrà presentato il romanzo “La corsa” (Musicaos) di Giuseppe Sebastiano Castelluzzo, il quale dialogherà con Loredana Giliberto, coordinatrice della rassegna. Gli anni giovanili, gli studi universitari a Siena per seguire il proprio sogno di riscatto e diventare medico; la passione per la cultura enologica, che rinsalda il legame con la propria terra e il Salento; gli incontri e i personaggi che hanno portato un ragazzo pieno di speranze a diventare un uomo: questi gli ingredienti del romanzo di Castelluzzo.

La rassegna “Incontri all’ora del tè”, cominciata a settembre, ha visto la partecipazione di Antonio Di Muzio, Mino Pica, Valentina Perrone, Elisabetta Liguori, Ada Fiore, la redazione e gli autori della rivista “A Levante”, Raffaele Pappadà, Patrizia Caffiero, Claudia Di Palma, Giorgio Doveri, Simona Toma.

 

Associazione Li quattru catti – Patù

Patù – Raccontare quello che è oggi Patù alle generazioni future, lasciare una testimonianza del mondo che viviamo a chi lo abiterà fra 50 anni: è densa di suggestioni la “Giornata della capsula del tempo” organizzata per domenica 22 aprile dall’associazione “Li quattru catti”, con partenza alle 14:30 da piazza Indipendenza. La capsula, la cui realizzazione è stata affidata a un artista locale, sarà un contenitore di dimensioni 100×50 cm che verrà interrato in località Vereto con all’interno foto e testimonianze scritte che raccontano il paese e i suoi abitanti. Sottoterra, la capsula custodirà il tempo e la memoria, fino al momento in cui verrà riaperta: nel 2068. Per la raccolta degli oggetti da consegnare ai posteri, l’associazione “Li quattru catti” ha già coinvolto diverse realtà locali: in particolare, ai ragazzi della scuola elementare sono stati chiesti temi e disegni legati alla storia di Patù, foto di classe (corredate di anno dello scatto e nomi degli alunni); le associazioni porteranno foto di gruppo degli associati, un volantino delle ultime manifestazioni organizzate o una foto di Patù, e un documento che racconti la storia dell’associazione; il Comune contribuirà invece con una foto dei componenti dell’amministrazione, una copia dell’ultimo censimento e una foto da satellite del paese. Anche i singoli cittadini possono lasciare la loro testimonianza nella capsula portando una foto di famiglia oppure oggetti di uso comune.

Nella giornata di domenica 22 aprile, partendo da piazza Indipendenza si farà una breve passeggiata per arrivare poi in località Vereto. Prima di interrare la capsula del tempo, i volontari procederanno alla piantumazione di alberi e piante. Ad animare l’evento ci saranno l’associazione clown terapia che intratterrà i più piccoli e la pizzica del gruppo “Li quattru catti piccinni”. In chiusura, piccolo rinfresco con taralli, vino e succhi di frutta.

Parabita – Cariche sociali rinnovate per l’associazione culturale “Progetto Parabita”. Il nuovo consiglio direttivo ha confermato alla guida del sodalizio la presidente Flora Della Rocca (foto) per il terzo mandato consecutivo 2018 – 2020. Ad affiancarla, saranno il vicepresidente  Salvatore Dionisi, il segretario Donatella Leopizzi, il tesoriere Maurizio Nicoletti e i consiglieri Tommaso Seclì, Piero Buffo, Luigi Martignano, Guido Russo e Ortensio Seclì. L’assemblea, convocata lo scorso 15 aprile presso la sede di via Vittorio Emanuele II ha pure discusso la relazione morale del 2017, approvato il bilancio consuntivo dell’anno appena trascorso e il preventivo per il 2018. Per la “Progetto Parabita” sono diverse  le iniziative in cantiere che dovranno svolgersi durante i prossimi mesi tra cui la pubblicazione del nuovo numero della rivista “NuovAlba” prevista per maggio.

 

 

 

Galatina – “La scatola di latta” continua il suo percorso alla scoperta del Salento. Meta di sabato 21 aprile è il territorio di Galatina. Come sempre a farla da padrone sarà la curiosità di conoscere luoghi e persone che spinge sempre più persone a incontrarsi, a camminare insieme ritrovando il senso di tradizioni, canti, poesie popolari. E c’è di più: ognuno mette a disposizione dell’altro quello che sa, quello che conosce. Per questo Gianluca Palma, anima dell’associazione, raccomanda sempre ad ogni incontro, oltre a dotarsi di scarpe comode, di portare qualcosa da condividere con gli altri. Anche per quello odierno sono previste “possibili sorprese, spunti, appunti, poesie, ricordi, suoni e canti rurali degli amici e delle amiche al seguito della passeggiata”. Tra le “sorprese” l’incontro con il naturopata dott. Angelo Licci.

Ci si incontrerà a Galatina, alle ore 16, nei pressi del chiosco bar della zona fieristica in via De Maria a Galatina; con le auto ci si dirigerà dopo quindici minuti verso “Contrada Scorpi”. Da qui inizierà la passeggiata nella campagna galatinese, alla scoperta di piante e di storie. Il gruppo sarà guidato da Nello Baldari, agrotecnico di Galatina, appassionato conoscitore di erbe spontanee commestibili. Il percorso è accessibile a tutti: pianeggiante di circa 6 km, si sviluppa tra sentieri e vie di campagna. Consigli: scarpe e abbigliamento comodi, una bottiglietta di acqua, voglia di camminare, un coltello e un cesto o sacchetto per raccogliere le piante che si raccoglieranno durante il cammino. Dopo la passeggiata, si riprenderanno le auto per visitare la masseria La Fica che nel 2011 si è aggiudicata il premio nazionale “Bandiera verde”: anche qui si osserveranno le erbe spontanee e si “abbracceranno” gli animali. Al termine, per chi lo volesse, dietro un minimo contributo, sono previste degustazioni delle varie produzioni casearie con un bicchiere di vino.

La passeggiata è promossa dagli amici delle reti e associazioni: La Bottega di Candida (spazio virtuale), COMITATO Terra & Salute: AgriCULTURA 2.0, La Scatola di Latta, Salento Km0, Pro Loco Galatina e Associazione di medici e odontoiatri Co.me.bi.os di Copertino www.comebios.it. Come sempre la partecipazione all’iniziativa è gratuita e non occorre prenotare.

Galatone – Con ‘sti chiari di Luna è Primavera. Per il laboratorio rurale dell’associazione Itaca di Galatone è tempo di risveglio. Dopo un inverno all’insegna dell’intimità, domenica 22 aprile a partire dalle ore 9,30 la struttura riapre le sue porte alla comunità. E questa volta non solo per tornare a sporcarsi le mani di terra con la semina collettiva della canapa e delle piante officinali. Dopo il pranzo preparato dalle “mamme di Luna”, infatti, alle ore 16 si avvierà un percorso di riflessione sul ruolo della comunità e di tutti i suoi attori nell’educazione dei più piccoli. Ad illustrare questo percorso ci saranno i rappresentanti della Scuola Libertaria di Urupia che racconteranno la loro esperienza.
A seguire, vi sarà un laboratorio per la costruzione degli aquiloni che verranno poi liberati in cielo al tramonto quando anche l’atmosfera si scalderà con un aperitivo e la musica di dj Brasi.

Luna, in passato, era una comunità di recupero per tossicodipendenti in agro di Seclì. Dopo dieci anni di abbandono, la Parrocchia Maria Santissima Assunta di Galatone l’ha assegnata nel 2014 ad un gruppo di donne – Fabiana Fassi (foto), Arianna Tosi e Rossella Filoni galatonesi e Sara Ottaviani originaria di Livorno. La struttura si occupa oggi di agricoltura con un’attenzione particolare al recupero delle antiche varietà locali e dell’identità territoriale. Produce zafferano, di tradizione a Galatone, canapa, l’albicocca locale e piante officinali. Inoltre, sta realizzando un orto internazionale in collaborazione con i richiedenti asilo. Un laboratorio attivo, dunque, con una particolare attenzione all’innovazione sociale. Si può contattale Luna_laboratorio rurale utilizzando i social, per email all’indirizzo lunalaboratoriorurale@gmail.com o per telefono al numero 349 453 2739.

Maglie – A rispettare l’ambiente, a fare la raccolta differenziata, a non abbandonare rifiuti dappertutto si impara fin da piccoli. A condizione che ci sia qualcuno che si faccia carico di insegnare. La sollecitazione in questi giorni viene da una ricorrenza che interessa tutto il mondo, il 22 aprile “Giornata mondiale della terra”, ma tutto il mese viene dedicato all’ambiente e alla sua tutela con interventi che interessano in particolare le agenzie educative come la scuola.

Saranno proprio i piccoli della scuola primaria e della secondaria di primo grado ad accogliere venerdì 20 aprile l’invito dell’Aro 7 (Ambito raccolta ottimale) di cui Maglie è il capofila di 21 Comuni. L’appuntamento con “Ecomobile in Tour” è dalle 9 alle 13 in piazza Aldo Moro. I bambini saranno coinvolti in lezioni di ecologia e in giochi di riciclo con premi a tema ecologico. Sono stati invitati anche a portare 3 rifiuti da differenziare, così praticamente impareranno qual è il modo giusto di gestire i rifiuti.

L’Aro 7, che comprende circa 94mila abitanti ed è uno dei più numerosi nella regione, lo scorso anno risultò vincitore di un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per progetti a sostegno di una educazione e cultura ambientali finalizzate alla raccolta differenziata degli scarti domestici, al riciclo e al riuso di materiali da imballaggio.

Fanno parte del’Ambito di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.

Maglie – Il Lions club e il Leo club con il patrocinio del Comune di Maglie, Regione Puglia, Unisalento, Fondazione Capece e Unitre, organizzano per venerdì 20 aprile alle 18.30 nell’aula magna del liceo Capece un convegno di studio su “La sfida del Terzo millennio: la ricerca scientifica a favore della salvaguardia dell’ambiente”.
Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Margiotta, dirigente del “Capece”, Ernesto Toma, Sindaco di Maglie, Mariaenrica Frigione, prorettore per l’area tecnico scientifica dell’Unisalento, Maria Stella Colella, dirigente del 1° circolo didattico “Principe di Piemonte”, i lavori saranno aperti dalla prof.ssa Alba Iacomella (foto, al centro), presidente Lions club Maglie. Seguiranno le relazioni che esamineranno il tema da varie angolazioni: “Ecosistemi vegetali e cambiamenti climatici” (prof. Naldo Anselmi, ordinario di patologia forestale Università Tuscia Viterbo); “Risposte ecosistemiche ai cambiamenti climatici” (prof. Alberto Basset, ordinario di ecologia Unisalento); “Cambiamenti climatici e ambiente: il punto di vista di un astronomo”( prof. Armando Blanco, ordinario di astronomia e astrofisica Unisalento), originario di Alezio; “I cambiamenti climatici nel Mediterraneo” (prof. Piero Lionello, ordinario di fisica dell’atmosfera e oceanografia Unisalento). Chiuderà i lavori l’ing. Pasquale di Ciommo, Lions primo vice governatore distretto 108 Ab.

Maglie – Fino al 29 aprile andar per shopping a Maglie significherà anche incontrare l’arte: le opere di 18 artisti saranno esposte in altrettanti esercizi commerciali del centro storico. Si tratta di artisti affermati in campo nazionale e internazionale, protagonisti di numerosi eventi, che hanno deciso di incontrare le persone nei luoghi della quotidianità. Ben si adatta, quindi, il titolo della manifestazione “L’arte in vetrina” come se la città fosse diventata una “galleria diffusa”. Si realizza praticamente quello che affermava Marcel Duchamp: “È l’interazione con il pubblico che fa l’opera d’arte. Senza quella l’artista non conta… L’opera d’arte è sempre basata su due poli, il pubblico e l’artista… L’artista non è tale perché produce l’opera d’arte, ma lo è se chi guarda lo riconosce come tale. Chi guarda ha l’ultima parola”.

La manifestazione, organizzata dall’associazione NextArt Cultura (presidente Mirella Coricciati) con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Maglie, Confesercenti Lecce, Unicef e Accademia di Belle Arti di Lecce, ha il suo centro operativo nella Galleria Capece dove sono esposte 30 opere di giovani artisti, allievi dell’Accademia. Non solo “galleria diffusa”, ma anche iniziative che mirano ad avvicinare l’arte ai giovani stimolando la loro creatività. Rivolto agli studenti delle scuole magliesi è un concorso che mette alla prova anche la capacità di esprimere le emozioni che l’arte procura. I ragazzi, infatti, sono invitati a a realizzare una Cartolina scegliendo un’opera esposta in uno dei negozi aggiungendo una didascalia originale, e a inviare il loro prodotto entro le ore 24 del 20 aprile all’indirizzo concorso@nextartcultura.it. Poi interverrà la giuria tecnica (composta da Fernando De Filippi, presidente Accademia delle belle Arti di Lecce e Brera; Giovanna Perrella, presidente regionale Unicef; Deborah Fusetti, assessore alla Cultura del Comune di Maglie; Valeria Leone, assessore Attività Produttive del medesimo Comune; Mirella Coricciati, presidente NextArt) a selezionare i lavori migliori e successivamente sarà la giuria popolare con una votazione online a decretare il ragazzo vincitore che sarà premiato il 28 aprile alle 20.30 in occasione della chiusura della rassegna (info dettagliate su www.larteinvetrina.it).Un altro concorso interessa tutto il pubblico: in palio la litografia di Ercole Pignatelli “IV Dimensione”, presentata dall’artista durante la sua ultima mostra leccese, ospitata un anno fa dalla Galleria Germinazioni IV.0 a lui dedicata. Per prendere parte all’estrazione, che avverrà il prossimo 28 aprile, sarà sufficiente richiedere l’apposita cartolina presso uno dei negozi aderenti all’iniziativa. Altri appuntamenti: sabato 21 per tutto il giorno presso le attività commerciali espositrici la modella Konjo Mesi poserà accanto alle opere d’arte e ai visitatori; il 26, alle 18.30 presso la Galleria Capece sarà presentato “L’amore che basta” di Giulietta Bandiera, a cura dell’Accademia dei volenterosi.

Non manca l’aspetto solidale: nella Galleria Capece è presente un presidio Unicef per ricordare che nel mondo tanti bambini sono impediti nei loro diritti fondamentali. L’arte serve anche a questo.

 

 

 

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Gallipoli – Operai e tecnici al lavoro questa mattina sul seicentesco  ponte che collega Gallipoli vecchia alla terraferma. Scopo degli interventi è ripristinare i lampioni caduti o rimossi perché pericolanti dopo la burrasca di vento di sabato 31 marzo. In quella giornata, che precedeva Pasqua, uno dei lampioni installati appena nel’agosto scorso era stato divelto dalla furia del vento per poi finire sopra un’automobile parcheggiata nella strada che corre parallela verso il mercato del pesce. Dalle verifiche dei vigili del fuoco subito accorsi sul posto, era scaturito il bisogni di rimuovere altri due corpi illuminanti che non risultavano perfetto agganciati al loro sito-

Ne erano scaturite polemiche politiche e critiche sulle reti sociali, soprattutto per il fatto che i lampioni erano stati messi a dimora da appena sette mesi. Il progetto definitivo aveva aumentato a 14 i corpi illuminanti sui due lati del ponte, portando da 80mila a 108mila la spesa finale per conto del Comune.

Casarano – Sarà presentato giovedì 19 aprile a Casarano “Lo specchio di Elsa”, l’ultimo romanzo di Lillino Casto (foto), edito per i tipi di Giorgiani editore. Casto, già vicesindaco della città, è autore di altri tre romanzi, di una silloge poetica e di un quaderno sulla storia politica cittadina. Nel suo ultimo lavoro, l’autore continua a scandagliare l’animo umano con lo stile piano e profondo al quale sono ormai abituati i suoi lettori. Nelle trame narrative del romanzo trova posto una riflessione disincantata su questioni di natura squisitamente filosofica ed esistenziale, come la natura del tempo, il peso dei ricordi, la vacuità della bellezza, la dicotomia tra essere ed apparire. Le vicende biografiche della protagonista Elsa diventano, ancora una volta, il pretesto per affrontare e mettere a nudo le debolezze umane. In questo gioco di rimandi, assume un ruolo di primaria importanza, per la sua forte valenza simbolica e metaforica, lo specchio, compagno di viaggio fedele e silenzioso, ma anche testimone schietto e impietoso della parabola esistenziale di Elsa. L’appuntamento è alle ore 19 nella sala convegni della Scuola paritaria internazionale “San Giovanni Elemosiniere” di via Cavour. Dopo i saluti del sindaco Gianni Stefàno e della direttrice della scuola Lucia Saracino, a dialogare con l’autore sarà l’avvocato Gianni Bellisario. All’evento parteciperanno il giornalista Antonio Imperiale, autore della prefazione del volume di Casto, e Leda Schirinzi, ex presidente della commissione comunale pari opportunità, che relazionerà sul tema “La donna del sud”.

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Melissano – Ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte di don Quintino Sicuro, servo di Dio, avvenuta il 26 dicembre 1968 sul Monte Fumaiolo, a Balze di Verghereto, dove ha operato. La sua storia è indelebilmente segnata dalla scelta di abbandonare l’onorabile divisa di vice-brigadiere della Guardia di Finanza per rinunciare a tutto e dedicarsi completamente alla fede e alla meditazione silenziosa con Cristo, indossando i poveri panni del prete eremita. L’associazione melissanese “Amici di don Quintino Sicuro”, presieduta da Nicola Scarpa, ha previsto una serie di appuntamenti che celebreranno, con la forza della preghiera e della partecipazione, un accadimento degno di memoria ed importanza per la comunità compaesana e non solo. Già in questi giorni, infatti, è in visita a Melissano l’eremita Giambattista Ferro, custode dell’eremo di Sant’Alberico, che fu ristrutturato proprio da don Quintino. L’eremita ha incontrato i soci in sede, la comunità di fedeli presso la Chiesa Madre e i Giovanissimi di Azione Cattolica e Anspi nella Chiesa di Gesù Redentore. Quest’evento è stato preceduto, l’11 aprile, dalla presentazione del logo dell’anniversario realizzato dal prof. Franco Ventura, nella sede associativa di via Paolo Veronese, 13.

Il 29 maggio prossimo, in occasione della commemorazione della nascita di don Quintino, sarà disposta una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Elio Di Nunno, cappellano militare regionale della Guardia di Finanza. Il 5 giugno, ricorrenza del Battesimo di don Quintino, la liturgia sarà celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina. In estate, il 29 agosto, è fissato un pellegrinaggio all’eremo per la “Festa di Sant’Alberico”. La serie di appuntamenti culminerà il 26 dicembre 2018, giornata del 50° anniversario della morte del sacerdote-eremita, quando il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna presiederà la celebrazione eucaristica in onore del servo di Dio melissanese.

Nardò – Sono partite oggi e proseguiranno fino a domenica 22 aprile a Nardò le riprese di “U Muschittìeri”, il cortometraggio del regista Vito Palumbo sull’infanzia di Giovanni Falcone. Il centro storico è stato scelto come set per tracciare la genesi di una delle figure più importanti della storia del nostro Paese, a cui si intrecciano le paure e i pensieri del bambino raccontato per primo dallo scrittore palermitano Angelo Di Liberto nel suo libro “Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia”. Ad interpretare il piccolo Giovanni Falcone sarà Gabriele Provenzano, già presente nella Mafia uccide solo d’estate 2, accanto a lui, nei panni di Maria Falcone, la piccola Daria Civilleri. Nei ruoli dei genitori di Giovanni, Arturo e Luisa, David Coco (L’uomo di vetro, Il cacciatore) e Simona Cavallari (Il capo dei Capi, Squadra antimafia – Palermo oggi).

In questi giorni saranno chiuse al traffico via De Pandi, location scelta per le riprese, via Immacolatella e via San Lorenzo (sarà consentito l’accesso ai residenti). Oltre a Nardò la troupe sarà anche a Lecce e Martano. “Non è una novità che Nardò piaccia al cinema – dice l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – e ovviamente siamo molto contenti di questo vista l’enorme forza che ha la settima arte. In questo caso siamo contenti un po’ di più per il valore simbolico di questo cortometraggio che racconta per la prima volta sul grande schermo un profilo poco conosciuto della vita di un grande italiano come Giovanni Falcone”. “Siamo una meta importante del cineturismo regionale – ricorda l’assessore al Turismo Giulia Puglia – e questo lavoro di Vito Palumbo rinforzerà il legame tra la nostra città e il cinema, tra Nardò e chi viaggia seguendo le rotte e i luoghi visti sul grande e sul piccolo schermo”.

“Non si deve essere necessariamente eroi per combattere il male – spiega Vito Palumbo, Premio speciale della giuria ai Nastri d’Argento 2015 con il suo corto Child K sull’olocausto dei disabili per mano nazista – anzi il mio intento è quello di smitizzare la figura di Giovanni Falcone. Potrebbe sembrare un obiettivo negativo, ma non lo è. Voglio raccontare una bellissima storia di umanità e coraggio, di un bambino normalissimo, come tutti gli altri, che lo riavvicini a noi e ci faccia credere che il “miracolo” può ripetersi”. Il corto è prodotto da Recplay di Roberta Putignano, Intergea di Donatella Altieri e Beagle Media di Vincenzo De Marco, in coproduzione con Raicinema e con il patrocinio morale della Fondazione Falcone e del Comune di Palermo. Hanno firmato la sceneggiatura il regista Palumbo, Angelo Di Liberto, Giuseppe Triarico, Giuseppe Isoni e Andrea Brusa. La fotografia è affidata al maestro Daniele Ciprì.

Casarano – “La soffitta senza tetto” di Casarano propone una nuova iniziativa rivolta alle mamme in attesa. Sono quattro gli incontri proposti a partire da mercoledì 18 aprile, dalle 10 alle 12, “per diffondere la lettura fin dai primissimi giorni di vita e già in gravidanza”, come fanno sapere le promotrici della libreria “attiva”. “Falilà” è l’evento pensato per le future mamme Si ispira alla fondazione “Nati per leggere” con un programma nazionale promosso dall’associazione culturale pediatri, dall’associazione italiana biblioteche e dal centro per la salute del bambino onlus. Ad ogni appuntamento (presso la nuova sede di via Piave) si leggeranno libri e albi illustrati indicati per il periodo dell’attesa e si darà risalto alla musica, alle filastrocche e alle ninna – nanne “come strumento di comunicazione mamma- bimbo fin dalla vita pre-natale”. Ogni incontro include il confronto con un esperto, ginecologa, pediatra, pedagogista e libraie, e per affrontare le tematiche più ricorrenti legale all’arrivo di un bebè.  Il primo appuntamento di mercoledì 18 sarà con la ginecologa Lucia Cazzato. Il 2, 9 e 16 maggio le altre date (per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 0833/513423). Per lasciare alle mamme un ricordo dell’esperienza vissuta la libreria donerà il materiale informativo prodotto per ogni incontro insieme a un libro speciale.

Nardò – Liceali neretini in India a incontrare colleghi asiatici e il Dalai Lama nell’ambito di uno scambio culturale di ampio respiro. È l’avventura che stanno per affrontare docenti e studenti dell’istituto superiore “Galilei”, diretto dalla dirigente scolastica Emilia Fracella. Da domani al 25 aprile infatti una delegazione di Nardò sarà ospite dell’Him Academy Public School di Hampirpur (India) per la seconda fase di un progetto avviato nel 2017 e mirato all’educazione alla cittadinanza globale. Nel maggio dell’anno scorso fu il “Galilei” a ospitare la dirigente scolastica indiana della Him Academy, Naina Lakhanpal, allora accompagnata da uno studente (nella foto di gruppo). Adesso è giunto quindi il momento di ricambiare la visita: in rappresentanza del liceo neretino sono in partenza sette studenti e due professori, tra i quali Pasquale Mariano, docente di inglese del “Galilei” e referente del progetto.

«Sarà occasione di confronto – fanno sapere dalla scuola – sulle rispettive culture e tradizioni, sui sistemi scolastici ed economico-sociali dei rispettivi Paesi, nonché di promozione del territorio». L’iniziativa ben si sposa con gli obiettivi dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile 2030, che punta a “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”. Scuola e società italiana saranno così impegnate sempre più spesso nei prossimi anni a fornire agli studenti le conoscenze necessarie per promuovere sviluppo sostenibile, diritti umani, uguaglianza di genere e cultura di pace e nonviolenza. In quest’ottica, momento significativo del viaggio in Asia della scolaresca neretina sarà la visita al monastero di Macleodganj per incontrare Sua Santità il Dalai Lama.

 

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...