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Le attività culturali dai Comuni della rete di Piazzasalento

ARADEO – Sabato 25 novembre alle 18,30 nel Teatro Modugno di Aradeo Nicola Apollonio presenta il volume “La mia terra” (edizioni EspressoSud), il suo ultimo lavoro su risorse, problemi e criticità del Salento. Interverranno Paolo Pagliaro, presidente di Telerama e l’avvocato Marcello Marcuccio. Il libro racconta di una terra che continua ad essere abbandonata perché non c’è lavoro e nella quale i giovani, in gran parte in possesso di un titolo universitario, preferiscono “emigrare” in cerca di migliore fortuna, così come molti cittadini di questa terra fecero nel secolo scorso, negli anni successivi ai due conflitti mondiali. Una storia che purtroppo si ripete e che alla fine rende quasi sterile ogni dibattito sulla crescita culturale ed economica del Meridione. Come in tutte le altre sue opere, l’analisi di Apollonio è attenta e coglie alla base le radici del disagio. Lo scrittore, giornalista di lungo corso, nella sua lunga carriera ha girato il mondo pubblicando varie inchieste su costume, teatro e cinema. L’autore ha già dato alle stampe numerosi libri sulle realtà politico-sociali-culturali-economiche del Salento ed ha pubblicato il romanzo “La città dell’anima”. Nel 2007 ha ricevuto il premio “Cuori d’onore” per la cultura dal Comune di Aradeo e quest’anno il “Premio alla carriera” da Figilo-Caroli Hotels in occasione del Festival dell’informazione giornalistica locale.

CASARANO – Terzo appuntamento della rassegna “La Politica o della Pubblica felicità” organizzata dall’Università Popolare di Casarano. Dopo i primi due incontri sulle origini del pensiero politico e su Aristotele, giovedì 23 novembre alle 18 nelle sale della parrocchia dei santi Giuseppe e Pio, in via Belgio, si entra nel vivo del tema con l’avvio del ciclo di tre incontri sul “Monarchia” di Dante Alighieri. L’analisi dell’interessante opera dantesca, sfortunatamente considerata minore, proseguirà il 30 novembre e il 7 dicembre.  Le tre lezioni sono curate da Luca Isernia, critico letterario, docente del “Meucci” di Casarano e colonna portante, assieme al presidente Marco Mazzeo, dell’Università popolare di Casarano.

Elisa Mele

Cursi – “Salento Faber”, l’associazione di Cursi guidata da Elisa Mele,  attiva sul territorio da cinque anni con iniziative in ambito sociale e ambientale, domani mattina varcherà il Canale d’Otranto e raggiungerà l’Albania e il Kosovo.  Si realizza così, per il secondo anno consecutivo, il progetto di solidarietà “Nota il Mondo” che allarga lo sguardo al di là del Salento e guarda al disagio e alle necessità di bambini meno fortunati.  Per tre giorni una delegazione di medici si sposterà in Albania e  presterà visite mediche gratuite ai bambini. Non solo: la delegazione formata dal cardiologo Gabriele De Masi De Luca, l’infermiere Gabriele Sperti, l’odontoiatra Federica Portaluri, il professore di religione Filippo Gervasi e dalla presidente della “Salento Faber” Elisa Mele, consegnerà ai bambini albanesi giocattoli e beni di prima necessità donati da numerose famiglie salentine. La prima tappa (tutta la giornata di venerdì 24) sarà  Rreshen, la seconda (sabato 25) Pristina; domenica 26 il ritorno in Puglia.  Numerosi i sostenitori del progetto tra cui: Fratres e Fit Walking di Carpignano, Aisla Lecce, Pro loco Surbo, sezione Marina Militare San Vito Taranto, hotel Ghalà di Galatone. Il progetto “Nota il Mondo” è condiviso da molti sostenitori e potrebbe essere potenziato a breve  da un sostegno davvero prestigioso:  la “Salento Faber” qualche tempo fa aveva scritto una lettera al Capo di Stato maggiore della Marina militare per chiedere una nave per portare aiuti in Albania.Ora è arrivata la risposta e sembra che la richiesta venga considerata con interesse. Forse una nave “usualmente da guerra” potrebbe diventare veicolo di solidarietà e di condivisione.

 

Gallipoli – Domani, giovedì 23 novembre, quarto casting a cura della neonata cooperativa salentina “Costruzioni Teatrali Poieofolà, pronta ad accendere i riflettori sulla tragedia greca. I primi due sono stati “riservati” ad aspiranti salentini; il terzo e questo hanno un carattere nazionale (con tanto di fine settimana in città). S’intitola “Il tempio delle fole” la rassegna, della durata di un mese, che “Poieofolà” porterà in scena dall’1 maggio al 3 giugno 2018 proprio nella cittadina ionica. Sofocle è l’autore a cui si è scelto di dedicare questa prima edizione, in particolare stringendo l’obiettivo su due delle sue più significative opere, Edipo Re e Antigone. La “costruzione” delle due rappresentazioni teatrali è già cominciata. Domani dalle 10 alle 22, il Joli Park Hotel di Gallipoli, in via Lecce, ospiterà le audizioni “su parte”. La ricerca è rivolta ad attori con una formazione teatrale per diversi ruoli, dai 18 anni ai 65 anni. Come si ricorderà, Poieofolà” (nome che deriva appunto dal greco antico del verbo costruire, comporre favole) è la recente realtà nata dall’attività ventennale compagnia di spettacolo “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli. Quattro i giovani professionisti salentini scesi in campo con questa nuova sfida per se stessi e per il territorio, puntando a promuoversi in tutta Italia: Luana Greco, Roberto Treglia, Alberto Greco, Riccardo Abbate. “Il lavoro del team si presenta alternativo e anticonvenzionale – dicono i promotori – punta sull’educazione dei giovani sostenendo un teatro propedeutico che sensibilizzi oltremodo i fruitori dei format”. Entrambe le celebri tragedie verranno attualizzate mantenendo la classicità con l’inserimento della recitazione in metrica puramente greca, in distici elegiaci e trimetri giambici. La chiave di lettura sarà inconsueta e l’allestimento risponderà alle regole di un visionario direttore artistico come Treglia.

 Lecce –   #Pressphobia – la parola scelta per il 2° Forum delle Giornaliste del Mediterraneo, iniziato oggi Bari – è la sintesi della paura della informazione, ma anche delle persone che fanno informazione, tanto da diventare bersaglio da colpite duramente.

C’è anche la #Pressphobia, la paura dell’informazione. Lo hanno raccontato nella prima giornata del Forum promosso da “Giulia giornaliste” Petra Caruana Dongli e Caroline Muscat, raccontando la storia di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa il 16 ottobre scorso a Malta in un attentato  mirato a bloccare le scomode inchieste che stava conducendo sulla corruzione nei piani alti. La sua è una storia di giornalismo investigativo che la ha costretta a subire quell’escalation di violenza che con i social,  ha raccontato Caroline Muscat, passa per gli hate speech, la distruzione della reputazione, l’attacco sessista –  Daphne era insultata come “strega” – per poi arrivare alle minacce, agli attacchi all’abitazione o al luogo di lavoro e  terminare nell’esercizio della violenza sulla presona , fino all’omicidio. Un episodio che ha sconvolto l’immagine di Malta come paradiso del benessere e che la rilancia come luogo di corruzione e traffici illeciti che non devono essere scoperti.

Quando costa resistere, da giornalista e da donna. La resistenza in nome del diritto superiore ad essere informati e ad informare è però troppo spesso fatta di solitudine. Solitudine sotto scorta, come quella di Marilena Natale, nella sua non interrotta battaglia per “svelenire”, in tutti i sensi, la sua “terra dei fuochi”. Aggressioni, intimidazioni, querele temerarie: tutti strumenti vissuti sulla propria pelle anche da Ester Castano e Fabiana Pacella di Leverano, e in cui la lotta più grande è quella con la solitudine, con l’isolamento, il discredito sulla propria attività di cronisti. Esempi di numerosi altri casi che coinvolgono giornalisti in Italia (al 52° posto per la libertà di informazione), come a Malta, in Tunisia, in Kosovo, in Turchia e via proseguendo. Per questo il messaggio lanciato in questa giornata è la necessità di costruire una scorta mediatica: l’appoggio della società civile, dei colleghi giornalisti, delle organizzazioni   per contrastare un meccanismo che da subdolo diventa violento di tacitamento della libera informazione. E il supporto anche dall’esterno, importante, ha ribadito Caroline Muscat, per non far spegnere i riflettori sulla vicenda.

Chi sostiene il Forum di “Giulia giornaliste”. Il Forum è organizzato da Giulia giornaliste su un’idea di Marilù Mastrogiovanni di Casarano grazie al contributo di: Corecom della Regione Puglia, Consigliera di parità della Regione Puglia, Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), UsigRai (sindacato giornalisti Rai), Idea Dinamica coop di giornalisti e con il Patrocinio della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, Accademia della Crusca, Articolo 21, Ossigeno per l’Informazione, Università degli Studi di Bari, Archivio di Genere presso Uniba, Università del Salento, Lim (Laboratorio Interdisciplinare del Mediterraneo), Centro Studi Osservatorio Donna presso UniSalento, Associazione Una buona storia per Lecce, Comune di Lecce, Creis (centro di ricerca europeo per l’innovazione sostenibile) .

Il programma della seconda giornata a Lecce. Domani seconda giornata a Lecce, Open space di piazza S. Oronzo alle ore 9,30. Introduce Marilù Mastrogiovanni (Giulia giornaliste); intervento di Marina Cosi (originaria di Castrignano del Capo) presidente nazionale “Giulia giornaliste”, Rossella Matarrese, coordinatrice di Giulia giornalista Puglia. Oltre ai saluti istituzionali, si parlerà anche di Daphne, Malta e l’Unione Europea; di di giornalismo embedded o non embedded; di raccontare l’Europa dai confini dell’Europa., di Kossovo e Turchia, di censura e giornalismo di guerra ai tempi dei social media. Chiude i lavori Carlotta Sami, portavoce Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel Sud-Europa.

 

Presicce – La discussione sul Piano urbanistico generale intercomunale fa breccia nei cittadini di Presicce e Acquarica del Capo che, dopo un’intervista su questo giornale on line dall’architetto Salvatore Mininanni, si sono costituiti in comitato e hanno iniziato una  discussione sugli spazi, potenzialità e criticità riguardanti i due paesi. Questa è probabilmente la prima reazione della società civile al percorso che ormai sta procedendo verso un obiettivo del tutto nuovo da queste parti e che aveva visto finora sul palco rappresentanti istituzionali, esperti e tecnici. “Dopo una serie di incontri tra noi e grazie all’informazione fornita da Piazzasalento sull’argomento,   abbiamo deciso di creare un’occasione di confronto – ha affermato Andrea Negro, tra i promotori -. Ci preme saper quale sia lo stato delle cose e capire che direzione si vuole dare al territorio”. La sala conferenze di Presicce ieri sera perciò era piena di gente attenta, per la gioia dell’architetto Mininanni, che aveva sempre lamentato lo scarso interesse della popolazione verso i lavori, specialmente del workshop “Re-forming Salento”, svoltosi dal 18 al 23 settembre, durante il quale diversi professionisti, provenienti da varie parti del mondo, hanno studiato il territorio per ripensarlo e valorizzarlo.. “La partecipazione è strategica – ha esordito Mininanni – ogni persona che ha qualcosa da dire è per noi una proposta utile”. Poi, con l’aiuto di slide, ha esposto i lavori e le discussioni sostenute dal gruppo di lavoro finalizzate alla redazione del Pug.

“Presicce e Acquarica sono “aree interne”, ovvero a basso sviluppo – ha continuato- ma hanno grandi risorse territoriali, scarsamente utilizzate; la popolazione sta invecchiando e i giovani vanno via. Il piano deve scoprire le risorse, attrarre investimenti e cercare di far rivivere i centri”. Poi è stata la volta dei componenti del comitato che hanno iniziato ad esporre i diversi problemi sulla mobilità: le piste ciclabili e le due principali barriere che dividono i centri abitati dal resto del territorio, ovvero la linea ferroviaria a nord e la Statale 274 a sud. Oltre due ore di discussione non sono bastate per esaurire dubbi e curiosità. Ora però la voglia di affrontarli non manca; l’architetto urbanista ha dato piena disponibilità per altri incontri. Fusione o no, questa discussione sul Pug può essere comunque una buona occasione di crescita.

 

 

Nardò – “Visti i risultati, era doveroso venire incontro alla richiesta del’associazione che gestisce il museo, che attira tanti visitatori e suscita molto interesse tra i turisti”: questo il commento dell’assessore alla Cultura Mino Natalizio che ha relazionato in Giunta circa l’esigenza di nuovi spazi avanzata da ultimo nel giugno scorso a firma del presidente dell’associazione Amici Museo di Porta falsa, Riccardo Quaranta. Alla base vi è un protocollo d’intesa dell’aprile 2015 per la gestione del giacimento culturale da parte del’associazione che lo ha creato e che ha donato di recente circa 500 altri attrezzi e oggetti che aspettano solo di essere messi in bella mostra (attualmente sono depositati nell’ex Istituto agrario cittadino). La soluzione è stata agevolata anche dal trasferimento di alcuni uffici comunali da Palazzo Personé al nuovo Palazzo di città, nell’ex tribunale di via Falcone e Borsellino. Il locale individuato – già Ufficio tributi – e che sarà passato alle cure dell’associazione si trova a pianoterra del Castello Acquaviva d’Aragona ed è facilmente collegabile con il Museo esistente. Nelle cinque sezioni in cui si articola il Museo contadino si stima siano passati nello scorso anno circa diecimila visitatori.

Nardò – La compagnia “Calandra” in scena al teatro comunale di Nardò: il Comune dice sì. È dello scorso 17 novembre la delibera con cui Palazzo Personè ha finanziato gli spettacoli della compagnia di Tuglie nata nel 1991 che negli anni ha saputo spaziare dal teatro classico ai drammi moderni, passando per rivisitazioni sperimentali e testi originali. Una scelta, quella di ospitare sul palcoscenico neretino la “Calandra”, sposata dall’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto, alla sua prima stagione teatrale da assessore della Giunta Mellone. Fino allo scorso agosto Tollemeto ricopriva infatti l’incarico di presidente del Consiglio comunale. Questo il calendario degli spettacoli: “Quattro di cuori” (andato in scena il 16 novembre), “Il Tartufo” (12 gennaio 2018), “Orlando Furioso” (9 febbraio 2018), “Dr. Jekill e Mr. Hyde” (20 aprile 2018). Il costo del biglietto al pubblico è di 5 euro. Complessivamente il finanziamento per la rassegna ammonta a 2.729 euro, di cui 1.500 euro per il cachet degli artisti e 1.200 per servizi tecnici e stampa di materiale pubblicitario. “Le iniziative programmate – si legge nella delibera – costituiscono anche occasioni di aggregazione e di incontro e attrarranno sicuramente cittadini, turisti e visitatori favorendone l’arricchimento culturale”.

Maglie – Hanno partecipato ad un concorso nazionale sull’alternanza scuola-lavoro, la tanto discussa novità introdotta dal governo di recente, e si sono classificati al primo posto tra i licei della provincia. Questa mattina hanno ricevuto il riconoscimento presso la Camera del lavoro di Lecce. Era stata infatti l’Unioncamere a bandire un Premio nazionale con fasi provinciali per la presentazione dei progetti realizzati in “Storie di alternanze”. Il gruppo di studenti hanno elaborato il loro nella Biblioteca “Ennio Bonea” e nei Musei del Laboratorio di Parabita. Alla manifestazione odiena hanno partecipato gli allievi di Parabita e Collepasso Davide Barone, Riccardo Grasso, Stefano Malorgio, Francesco Martignano, Fabio Nicoletti, Marco Spinelli, con i tutor la professoressa Giuseppina Calò e l’esterno Aldo D’Antico. Il progetto vincitore (due numeri di “Helios” e proposte operative per i paesi di provenienza) adesso parteciperà alla fase nazionale. Commenta la dirigente del “Leonardo Da Vinci”, Annarita Corrado: “Sono particolarmente contenta del risultato. L’Alternanza è stata in un primo momento anche dai miei docenti accolta con qualche perplessità, aumentata dal fatto che siamo un liceo. Piano piano però è emersa la sua validità. Grazie anche ad Aldo D’Antico ed alla sua grande capacità di lavorare con i ragazzi”.

 

Gallipoli – “Il Carnevale gallipolino 2018 non si farà più”: ad affermarlo è Stefano Coppola, presidente della “Fabbrica del Carnevale Gallipoli”, che solo pochi giorni fa aveva rivelato con entusiasmo a Piazzasalento le novità che avrebbero dovuto caratterizzare questa nuova edizione, in particolare lo svolgimento della sfilata dei carri e dei gruppi mascherati non più su corso Roma ma sul lungomare Galilei.

Dall’annuncio delle novità all’abbandono. Cos’é successo di tanto importante in questi giorni da far cambiare totalmente e rapidamente scenari e decisione? “ Mi sono reso conto che mancano i tempi utili per programmare quest’edizione – risponde Coppola – purtroppo ci siamo messi tutti in moto troppo tardi e poi ci siamo stancati di vivere sempre di risposte dell’ultimo momento (chiaro il riferimento ai tempi amministrativi e burocratici, ndr)”.

“Facciamo un accordo per almeno 5 anni”. Il problema, pare di capire, starebbe nella impossibilità di programmare con i dovuti margini temporali. “Avremmo bisogno – prosegue il presidente – di un protocollo d’intesa di almeno cinque  anni; di sicuro non possiamo più continuare così. Fino a pochi giorni fa credevamo di farcela, ma fisicamente ci siamo resi conto di non riuscirci in queste condizioni; tenendo anche presente che noi della Fabbrica lavoriamo mesi e mesi senza alcun rimborso: potremo, per esempio, trovare il modo di far lavorare un paio di persone per capannone per tre-quattro mesi l’anno con una retribuzione. Per fare questo avremmo bisogno però di aiuti concreti. Questi i motivi per cui quest’anno il Carnevale non si farà”.

Il Sindaco: “Deciso da tempo contributo extra e capannoni”.  A stretto giro arriva la risposta del Sindaco Stefano Minerva, piuttosto sorpreso e dispiaciuto: “Come forse non si era fatto mai in precedenza, abbiamo programmato l’evento Carnevale portando da 22mila a 30mila euro il contributo, soprattutto per incentivare la partecipazione dei gruppi mascherati. I capannoni sono già a loro disposizione: che cosa altro si vuole?”. Certezze economiche e certezze logistiche sarebbero quindi già acquisite. E per il trasferimento della kermesse storica sul lungomare? Niente da fare? “Non la escludiamo ma uno stravolgimento simile della storia del Carnevale non si può decidere in dieci giorni e sotto pressioni poco rispettose.  Anche perché – conclude Minerva – sempre con l’assessore Piccinno adesso siamo presi dall’organizzazione del Natale e delle feste di fine anno. Ogni cosa a suo tempo”.

Gallipoli – Treno della Memoria 2018: l’Amministrazione comunale cofinanzia la partecipazione di tre giovani 18-35enni  con 150 euro e testa. Tempo per fare domanda: le ore 12 del 7 dicembre. Vi possono partecipare ragazze e ragazzi residenti nel territorio gallipolino e che non abbiano usufruito in  precedenza di tale agevolazione (per il Comune questa è la seconda edizione del progetto). Il “percorso di formazione”, perchè di questi si tratta – è promosso e organizzato dal Comitato scientifico  dell’associazione “Treno della Memoria”, composto da docenti universitari,  ricercatori e formatori provenienti da tutta Italia. Il programma è supportato da materiale educativo, didattico e bibliografico consegnato  nel corso di ciascun incontro preparatorio nonché da un apposito volume  di supporto e analisi storica. Uno straordinario viaggio lungo i sentieri più aspri e duri della Memoria europea: “I partecipanti avranno la possibilità di vivere dapprima l’esperienza di  una “micro-tappa” (o Praga o Budapest) della durata di due giorni – dicono gli organizzatori – che  precede l’arrivo a Cracovia offrendo così ai partecipanti un’ esperienza  educativamente e storicamente più completa grazie ad uno spaccato  significativo del  secolo  scorso attraverso viaggi in luoghi diversi in  Europa (Praga, Terezin, Lidice, Budapest). La tappa più importante e intensa del progetto è sicuramente il viaggio  verso Cracovia dove i due momenti centrali sono rappresentati dalla  visita guidata all’ex ghetto ebraico di Cracovia e quella ai campi di  concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau, a cui è dedicata  un’intera giornata che si conclude con una cerimonia di commemorazione  presso il Piazzale dell’Appello”.  Il viaggio, previsto dal 23 al 31 gennaio 2018, ha un costo di 350€. abbattuto a 200 euro col contributo comunale.

 

CASARANO – Proficua missione in Cina per il Comune di Casarano. La recente visita nella città-prefettura di Shangqiu (circa 9 milioni di abitanti) ha permesso al sindaco Gianni Stefàno, ed alla delegazione che lo ha accompagnato, di allacciare rapporti non solo istituzionali, gettando le basi per un vero e proprio gemellaggio. Insieme al Primo cittadino, alla missione svoltasi nell’ultima settimana di ottobre, è stata  invitata a partecipare anche una delegazione di importanti aziende della città: la Leo Shoes per il calzaturiero, rappresentata da Onofrio Gorga; la Primoljo per l’agroalimentare, con Fernando Primiceri; e Perle di Puglia e InPuglia, per il settore turistico-immobiliare, con Giovanni Barbara. «Sulla base del principio di uguaglianza e di reciproco vantaggio, Shangqiu e Casarano, attraverso un negoziato amichevole, hanno convenuto di istituire un gemellaggio internazionale tra le città allo scopo di incentivare gli scambi e la cooperazione economica, commercio, scienza e tecnologia, cultura, istruzione e ed altro», recita la “lettera di intenti”, sottoscritta tra le parti (e ovviamente tradotta nelle due lingue).

«È motivo di orgoglio il fatto che i cinesi nutrano un grande interesse per l’organizzazione urbanistica delle nostre città e di Casarano in particolare. Quest’ultima – afferma Stefàno -è stata già studiata dall’architetto Cao Wei, professionista di fama internazionale, che è stato a Casarano la scorsa primavera e che dovrebbe tornare nei prossimi mesi». Nel ringraziare i cinesi “per l’accoglienza e l’attenzione riservataci”, Stefàno ringrazia, altresì, “il presidente dell’Associazione di Interscambio Italo-Cinese del Salento Shi Hongbo e  Alessandro Astore, che mi ha coadiuvato in qualità di tecnico e conoscitore della cultura cinese, i quali con la loro sapiente opera di intermediazione, hanno reso possibile che tutto ciò si realizzasse”.

La delegazione casaranese ha pure incontrato il responsabile del dipartimento di urbanistica del Ministero dell’economia, “il quale ci ha confermato l’interesse per l’organizzazione urbanistica dei nostri centri e, più in generale, per lo slow life”. Le grandi città cinesi che vivono i disagi delle grandi metropoli, puntano, infatti, a replicare i modelli di città più a misura d’uomo nella pianificazione urbanistica futura, allo scopo di evitare le problematiche delle metropoli.

Gallipoli – Partono le iscrizioni per la decima edizione della “Rassegna poetica in lingua e in vernacolo dedicata ad Aldino De Vittorio”, poeta, scultore e artista gallipolino venuto a mancare nel 2006. Al concorso, indetto dall’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) di Gallipoli con presidente Carmelo Scorrano, possono prendervi parte tutti i poeti di Gallipoli (e non solo) con due lavori, uno in vernacolo ed uno in lingua con tema libero che non superi le trenta righe. Le opere dovranno pervenire entro il 28 novembre all’indirizzo “Amni, Lungomare Marconi 3, 73014 Gallipoli (Le) oppure tramite mail ad anmi-gallipoli@libero.it . La premiazione si terrà il 2 dicembre presso la sede Anmi e la quota di iscrizione è di 10 euro per le spese di segreteria. Info al 345 1829607. “E’ un piacere ricordare ogni anno con questa rassegna l’amico Aldino De Vittorio, artista poliedrico e socio Anmi fino all’ultimo giorno della sua vita – afferma il presidente Scorrano – e già si sta confermando il successo degli scorsi anni, con richieste di partecipazione da poeti gallipolini, di Lecce e addirittura da La Spezia”.

Nardò – Iniziativa del Rotaryclub neretino il 18 prossimo nel teatro comunale. Nell’incontro con gli studenti delle scuole cittadine si tratterà il tema “Ildono: solidarietà e reciprocità”, che vedrà la partecipazione dello scrittore Marco Braico il quale commenterà il suo libro “Il Teorema del primo bacio”. Dal sodalizio presieduto da Giancarlo Schiavone sono stati invitati ad intervenire la dott.ssa Angela Mastronuzzi e il dott. Andrea Carai, entrambi ricercatori presso Unità operativa Oncologia pediatrica dell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma; i dottori Assunta Tornesello (foto), Alessandro Cocciolo, Valeria Simone e Teresa Perillo dell’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica di Lecce. L’iniziativa, oltre al’uso del teatro, ha avuto un contributo di 516 euro per i servizi tecnici da parte del Comune, compresa anche una iniziativa sulle vaccinazioni prevista per il 2 dicembre..

Nardò – Tra le iniziative recentemente programmate dal circolo del Pd neretino, oggi alle 19 in piazza Pio XI tocca alla prpiezione del documentario-film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”, il docu-film di Walter Veltroni. Il film racconta la vita del segretario del PCI Enrico Berlinguer dalle sue origini sassaresi fino alla morte avvenuta a Padova a Piazza della Frutta nel 1984 durante un comizio. Nella prima parte viene chiesto a diversi giovani universitari chi fosse Enrico Berlinguer, ma nella maggior parte dei casi non lo sanno. La vita di Berlinguer viene raccontata con le parole di coloro che in primis l’hanno conosciuto: dai compagni di partito, come Giorgio Napolitano, la figlia Bianca Berlinguer, l’ex Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, l’ex presidente dell’URSS Michail Gorbacev, il cantautore Jovanotti, il fondatore delle Brigate Rosse Alberto Franceschini e molti altri. Le interviste vengono intervallate con i numerosi video dell’epoca, come le tribune politiche e i vari discorsi fino a giungere al suo funerale il 13 giugno 1984 a Roma. “Questo è un punto d’inizio di quella che sarà la sfida sulla memoria e sulla cultura che intende portare avanti il Partito democratico in questa Città – sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Siciliano – specie alla luce di un profondo decadimento del dibattito politico a cui assistiamo negli ultimi mesi. I democratici e le democratiche sentono forte il dovere di rompere il muro dell’intolleranza nei confronti della Politica vissuta e praticata senza fare uso di inutili e dannosi slogan populisti”.

Alezio – Parlare dell’idea di cultura, costruirne insieme una nuova, magari almeno aggiornata, e seminare altre storie. Per questo motivo, tornano giovedì 16 novembre alle 20,30 presso “El Barrio verde” di Alezio, i “Giovedì della cultura”, appuntamenti particolari dove arti visive, cinema e teatro si fonderanno insieme per dare vita a nuove idee. Quest’anno ci saranno nuove collaborazioni artistiche: l’estro di Massimo Pasca, pittore, illustratore e live painter salentino, che darà vita all’appuntamento con le arti visive; a condurre gli spettatori nel mondo del teatro saranno invece Ottavia Perrone e Francesco Cortese di Zeromeccanico teatro, mentre Federico Mudoni, Paolo Manco e Andrea Barba di Springo Creative Studio catapulteranno i presenti nel mondo del cine-show. Durante la serata di giovedì 16, denominata “appuntamento zero”, verranno annunciati tutti gli appuntamenti e i dettagli degli incontri settimanali.

TUGLIE – Da centro di tutela dei lavoratori a spazio di archiviazione di libri e documenti, a supporto della biblioteca comunale. La storica sede di via Quarto 2, che ha accolto intere generazioni di lavoratori tugliesi, ha chiuso da alcune settimane e presto potrebbe cambiare totalmente destinazione d’uso. L’immobile di proprietà comunale è stato, infatti, inserito nel progetto con il quale il Comune si presenta (sperando nel finanziamento) al bando regionale “Community Library, biblioteca di comunità: essenza di territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza”. A opporsi a questa scelta, nell’ultimo Consiglio comunale, il gruppo “Bene Comune”.

«L’attività svolta per oltre un cinquantennio da Cesario Imperiale e dai successori – si legge in una nota – ha rappresentato per anni il punto di riferimento di tanti lavoratori. Togliere la disponibilità del locale ai suoi successori, non rispondendo in alcun modo alle richieste avanzate dagli stessi al Sindaco, rappresenta un’operazione di violenza nei confronti della storia sindacale di Tuglie. Dal punto di vista giuridico ed amministrativo siamo nuovamente davanti ad atti assunti in palese violazione di legge, atteso che il  Sindaco ha dichiarato di aver ricevuto le chiavi del locale da rappresentanti della Cgil di Lecce, a suo dire, titolare del contratto di locazione, mentre con una nota scritta il responsabile di settore del Comune di Tuglie, Cosimo Barone,  aveva  attestato che Salvatore Imperiale era l’unico soggetto titolare dello stesso contratto, al quale, però, il Comune da sempre ha preteso il pagamento delle tasse, come provato dai documenti acquisiti in Consiglio comunale su istanza della consigliera Marzano. “Bene Comune” chiederà nella prossima Assise, che quella stanza, di poco valore materiale ma infinito valore storico, politico e culturale, possa continuare ad essere punto di ascolto e tutela dei diritti dei lavoratori, concedendone la gestione, senza fine di lucro, al Comitato Primo Maggio di Tuglie».

Nardò – Giovedì 16 alle 21 al teatro comunale l’ultimo frutto della compagnia teatrale di Tuglie pluripremiata. S’intitola “4 di Cuori” ed è un intricato gioco degli equivoci e degli imprevisti nei quali la verità diviene sorprendente bugia. La rappresentazione s’inserisce nella stagione “Lo Spettatore Incantato” del Teatro Comunale di Nardò. Sul palco Federico Della Ducata, Patrizia Miggiano, Luigi Giungato, Annarita Vizzi, Piero Schirinzi; riadattamento e regia di Giuseppe Miggiano, scene di Andrea Raho e Piero Schirinzi; organizzazione generale di Salvatore Selce. Tutto ruota attorno a un tema proprio della farsa, le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano in un mondo apparentemente ordinato. Filippo, maturo uomo d’affari, vuole passare un weekend con la sua giovane amante Ginny che ha una relazione seria (il matrimonio è in vista) con il giovane e squattrinato Leo. Quest’ultimo ha qualche dubbio sulla fedeltà della ragazza, come ne ha anche Sara, moglie paziente ma non ingenua, sul marito Filippo. In una situazione di questo genere, succede di tutto, battute, girandole di malintesi, ingorghi di equivoci e un finale a sorpresa. “Calandra” mette così in scena la prima delle sue produzioni previste per il 2017-18. Realtà ormai consolidata nel panorama teatrale salentino, porta i suoi spettacoli in varie rassegne e stagioni di tutta Italia, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra le molteplici attività, organizza il Premio teatrale nazionale “Calandra” ed è attiva anche nel campo della formazione teatrale.

CASARANO – Una panchina rossa per dire “no” alla violenza domestica. È l’iniziativa della Fidapa di Casarano che giovedì 16 novembre prevede un doppio appuntamento: in mattinata, alle ore 11, in viale Stazione si terrà la cerimonia di inaugurazione della “panchina rossa”, che la Fidapa Casarano ha inteso donare alla città per ricordare le numerose vittime di violenza di genere e per sensibilizzare alla denuncia. In serata, alle 17.30 nell’aula magna dell’Istituto comprensivo Polo 3 “G. Galilei” di piazza San Domenico si terrà il convegno dal titolo “Violenze domestiche: un fenomeno troppo in crescita”. Tra le testimonianze anche quella della giovane conduttrice e cantante (di Teramo) Angelica Volpi che ha dedicato il suo brano inedito “Per sempre” a tutte le donne vittime dei femminicidi.
Sono previsti gli interventi di Maria Cristina Rizzo, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Lecce e di Cosimo Lorè, docente di Scienze medico legali e forensi presso l’Università di Siena. All’incontro, moderato dalla giornalista Cecilia Leo, prenderanno parte anche la Fiammetta Perrone, Maria Nuccio e Anna Maria Tunno, rispettivamente segretaria nazionale, segretaria del distretto Sud-Est e presidente della sezione di Casarano della Fidapa, insieme a Rita Augusta Primiceri, dirigente del Polo 3 ed al sindaco Gianni Stefàno.

SANNICOLA – Appuntamento giovedì 16 novembre in via Roma a Sannicola, nella sede dell’associazione Metoxè, presieduta da Simona Mosco, per la presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore. L’opera nasce dall’esperienza dell’autrice (docente di Storia e Filosofia e già sindaco di Corigliano d’Otranto) all’interno del carcere di Lecce dove ha insegnato filosofia alle detenute. Le riflessioni riguardano le stagioni associate ai sentimenti: amore-primavera, estate-amicizia, tempo-autunno e inverno-libertà. Analizzati i testi filosofici assieme alle detenute sono poi stati affrontati con esse i temi. Ogni capitolo termina con tre domande esistenziali. La serata sarà presentata da Valentina Manzo. Ciascun libro contiene una cartolina che potrà essere spedita alle detenute del Borgo San Nicola rispondendo ad una delle domande esistenziali poste nell’opera.

 

ALEZIO. Le pietre tornano a parlare e a raccontare la storia di un territorio rimasta sepolta per secoli. A dare loro voce è l’Information Technologies Lab (ITLab) di Lecce con Francesco Gabellone (Resp. Scientifico), Ivan Ferrari (CTER) e Francesco Giuri (CTER),  laboratorio dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con l’associazione “Trozzella” Onlus di Alezio (Le). Il progetto in questione è finalizzato alla documentazione e fruizione digitale della necropoli di Monte d’Elia, un’importante area di sepoltura extraurbana dell’antico abitato messapico di Alezio (a poche centinaia di metri a sud dell’abitato moderno) in uso tra il VI ed il III-II sec. a.C., “svelata” negli anni 1981-1985 a seguito di lavori agricoli e indagata dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia. Tante e complesse le attività e tecnologie impiegate dagli studiosi: ricerca bibliografica e d’archivio, rilievo diretto e indiretto tramite laser scanner/Structure from Motion, riprese fotografiche e video, studio ed interpretazione dati archeologici, point cloud matching and meshing, hand-made 3D modeling, image-based modeling, procedural texturing, photo texturing.

Più nello specifico, il lavoro svolto dagli studiosi del polo leccese ha portato alla realizzazione di un rilevo metrico di dettaglio con laser scanner topografico, finalizzato alla restituzione grafica 2D di tavole tecniche (planimetria, sezioni e prospetti), affiancato da un rilievo fotogrammetrico con camera digitale ad alta risoluzione per la creazione di un modello 3D finalizzato a garantire una fruizione online della necropoli. Nel sito analizzato e riprodotto sono presenti diverse tipologie tombe, isolate o riunite in piccoli gruppi e dalle quali sono state documentate un notevole numero di iscrizioni, che hanno contribuito a rendere Alezio il centro messapico più ricco di attestazioni epigrafiche dell’intero panorama messapico.

Il lavoro si inserisce nella scia di un ulteriore recente progetto di ricerca portato avanti sempre da Ivan Ferrari (foto) e Giuseppe Scardozzi (resp. UOS IBAM di Lecce), confluito nel libro “Contributo alla Carta Archeologica di Alezio, Monografie dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali”, edito da Scirocco (Ugento), presentato lo scorso 12 ottobre ad Alezio, nell’ambito della 19a edizione di “Identità Salentina – Festival per la cultura del territorio” promossa da Italia Nostra Sud Salento e con il patrocinio del Comune di Alezio.

GALATONE – Galatone, Nardò, Gallipoli e Lecce si apprestano a celebrare il V centenario della morte di Antonio De Ferrariis che dal nome della sua città natale prese il nome di Galateo. Proprio a Galatone,  mercoledì 15 novembre alle ore 9 al Marchesale,  la prima tappa del convegno “Antonio Galateo, dalla Iapigia all’Europa”, organizzato dall’Università del Salento con il sostegno del Consorzio universitario interprovinciale salentino e con il patrocinio di Regione, Provincia e delle Amministrazioni delle città in cui egli visse e che ora ospiteranno l’evento. Tra gli illustri relatori chiamati il 15 a Galatone anche il cardinale galateo Fernando Filoni. Nel pomeriggio il convegno “itinerante” sarà sempre al Marchesale (dalle 15,30) con il tema “Tra umanesimo e letteratura”. Giovedì 16 alle 9.30 presso Masseria Fulcignano il tema sarà “La ragione delle lettere” mentre alle 15.30 ci si sposta a Nardò, alle 15.30 presso il Chiostro dei carmelitani, per “Tra etica e morale”. Venerdì 17 doppio appuntamento a Gallipoli, sempre a Palazzo Grumesi: alle 9.30 “Il profilo dello scienziato” ed alle 15.30 “La corte Aragonese” i due temi trattati. Chiusura sabato 19 al museo Castromediano di Lecce con “Interpretazione e fortuna”. Gli incontri, alla presenza di docenti di Università italiane e straniere, permetteranno di fare il punto sugli studi finora realizzati sull’illustre umanista e di proporre la sua figura alle nuove generazioni. Per questo sono coinvolte associazioni culturali come l’Unitre di Galatone, il Caffè Letterario di Nardò, il Rotary Club Galatina, Maglie e Terra d’Otranto e alcune scuole: l’Iiss “E. Medi” di Galatone, il “Q. Ennio” e il  “ Vespucci” di Gallipoli e il classico “Palmieri” di Lecce.

Le celebrazioni dell’“Anno Galateano”, volute dall’Amministrazione uscente (guidata da Livio Nisi) e dall’assessore Sondra Dall’Oco,  si erano aperte  il 2 marzo scorso. In un comunicato, l’ex sindaco (ora all’opposizione) sottolinea  l’importanza dell’iniziativa: «Abbiamo voluto che Galatone ritrovasse l’orgoglio di aver dato i natali a un figlio così illustre – scrive –  ma,  al tempo stesso, dare uno stimolo ai giovani affinché amino lo studio e coltivino la loro cultura». Un altro aspetto è legato allo sviluppo economico della città con “Galatone Città del Galateo” presente alla Bit con i sette prodotti color del croco indicati da De Ferrariis come le eccellenze del territorio: miele, formaggio, fichi secchi, uva passa, olio, vino e croco (la pianta dello zafferano). Per questo, insieme al laboratorio rurale “Luna” mercoledì 15 alle 19, presso il Chiostro dei Domenicani ci sarà la degustazione di piatti a base di zafferano preparati dai ristoratori galatonesi con la partecipazione di produttori locali.

Il Galateo nacque nel 1448 e morì a Lecce a novembre  del 1517, dopo aver trascorso molti anni a Napoli (fu membro dell’Accademia Pontaniana)  e aver ricoperto ruoli importanti nella corte degli Aragonesi.  Soggiornò a Roma dove godette dell’amicizia del cardinale Giovanni dei Medici, il futuro Papa Leone X, a Bari divenne medico di famiglia della duchessa Isabella D’Aragona, a Gallipoli accettò il posto di medico. Fu filosofo, medico, grecista, unanimemente riconosciuto come insigne umanista. Scrisse in latino numerose opere oggetto di studio da appassionati cultori di tutto il mondo. Conobbe bene il Salento che annotò nel “De situ Japigiae”.

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GALATONE – Doppio appuntamento martedì 14 novembre, a Galatone, per le celebrazioni del V centenario della morte di Antonio De Ferrariis ‘Il Galateo’. Alle 16 presso la chiesa dell’Odegitria viene inaugurata la mostra “I codici greci e latini della chiesa Collegiata di galatone” a cura di Francesco Potenza, della biblioteca comunale, con gli interventi di mons. Fernando Filograna, vescovo della diocesi Nardò – Gallipoli, dell’assessore regionale Loredana Capone e del sindaco Flavio Filoni. Tra gli interventi quelli di Francesco Danieli e paolo Pellegrino, docenti di UniSalento, e di Stefano Parenti, del Pontificio ateneo Sant’Anslmo di Roma. I documenti relativi al patrimonio librario greco – bizantino custodito presso l’Archivio parrocchiale capitolare della chiesa Madre di Galatone potranno essere ammirati sino a sabato 18 novembre, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Presso il Teatro Comunale, invece, dalle 17, si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio Galateo 2017”. I riconoscimenti andranno al ministro Dario Franceschini, al presidente dell’Accademia Pontaniana Fulvio Tessitore, all’oncologa del “Fazzi” di Lecce Graziana Ronzino, ai professori Mirko Grasso, Stefano Parenti e Nadia Cavalera, al giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni, a Paola Pignatelli delle Edizioni Grifo, al ricercatore Antony Schiavone e, “honoris causa”, al professor Francesco Tateo. Premio “alla memoria” per l’ingegner Gianni Carlucci. La cerimonia si svolgerà al termine dello spettacolo ‘Eremita’ promosso dall’Istituto “E.Medi” di Galatone, con la coordinatrice Rossana Carpentieri e l’accompagnatore musicale Gianluigi Antonaci.

SANNICOLA – Gita al castello a Polignano a Mare e al castello di Conversano, per la mostra del pittore e fotografo dadaista americano Man Ray, con l’associazione Ionia di Sannicola presieduta da Marilena De Stasio (iscrizioni al numero 347/8552157). La partenza alle 7.30 di domenica 19 novembre davanti a Villa Excelsa; per le 9.30 è previsto l’arrivo a Conversano e la visita alla mostra; per le 11.30 si partirà verso Polignano dove, nel pomeriggio, si visiteranno il centro storico, le terrazze panoramiche, la lama monachile e la statua di Domenico Modugno. Rientro a Sannicola in serata.

Gallipoli – Dietro a tanti appuntamenti che danno lustro alla città ci sono inevitabilmente ansie e contrattempi, che magari sfuggono ai più: così, visto da dietro le quinte, è l’atmosfera anche per l’evento clou di fine anno, il tradizionale “sparo del Pupo”.

“Basta navigare a vista, bisogna programmare”. Ce la stanno mettendo tutta i ragazzi dei “Cantieri di Capodanno” perché anche il 2017 (come da qualche tempo in qua sta accadendo grazie a loro) si chiuda nel migliore dei modi, consegnando così al nuovo anno una tradizione tutta gallipolina. Loro però, quelli dei “Cantieri”, non vorrebbero più come accaduto finora, “navigare a vista e col fiato sul collo”. Reclamano una necessaria e chiara programmazione concordata col Comune per la notte di S. Silvestro e l’1 di gennaio, quest’ultima data voluta proprio dal Comune.

Un evento unico con venti gruppi già al lavoro. Sono un fiume in piena Giuseppe Chetta (conosciuto con lo pseudonimo di Peppe Art) e Gianfranco Scialpi, rispettivamente presidente e vice dell’associazione che ha tra l’altro il merito di aver messo insieme una ventina di gruppi sparsi nei vari quartieri (salvo qualche eccezione). “Un evento unico nel suo genere: non ve ne sono altri al mondo di spettacoli simili” dicono Chetta e Scialpi. E’ questa la ragione per cui, già da febbraio hanno scritto al Sindaco Stefano Minerva sollecitando la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che coinvolga Comune e Regione Puglia che però non si è concretizzato. “Di recente ci siamo incontrati con Minerva e l’assessore regionale Loredana Capone che si sono dimostrati disponibili – dicono – ma sino ad ora abbiamo visto niente e manca  poco al 31 dicembre”. Il riferimento è alla “riunione strategica per la prossima stagione” tenutasi in Comune a fine ottobre. In quella sede si è capito che l’iniziativa dei Cantieri avrebbe potuto essere confezionata in un progetto da presentare per il bando “InPuglia365” rivolto proprio a quanti con le loro manifestazioni attraggono turisti e vacanzieri nella “bassa stagione”.

“Collaboriamo col Comune, ma urgono risposte”. Sia chiaro che noi siamo per la collaborazione e non intendiamo attaccare nessuno del Comune”. Nella richiesta protocollata a  febbraio si evidenziava anche la necessità di locali dove poter lavorare ed anche di un congruo contributo economico. “Alcuni nostri associati ci chiedono insistentemente locali dove poter lavorare, e noi (il loro quartiere è quello di via Agrigento, ndr) abbiamo gli stessi loro problemi; ci stringiamo nelle spalle, non sapendo che risposte dare.

Emergenza locali: l’ipotesi dei garage dell’ex caserma dei carabinieri. Si parla di locali Proprio l’altro giorno ci è stato detto che, forse, ci avrebbero dato qualche garage dell’ex caserma dei Carabinieri, ma occorre fare in fretta”. Al recente bando dell’assessore al Turismo Emanuele Piccinno che invitava a presentare progetti per l’imminente periodo natalizio, l’associazione di Chetta e Scialpi ha replicato con una nota protocollata il 14 ottobre in cui si reiterano le richieste di febbraio con allegata una bozza di programma, che prevede oltre allo sparo del pupo a mezzanotte, anche mostre, concerti e spettacoli,  dal 27 dicembre a tutto l’1 gennaio, che chiuderebbe le manifestazioni con un gran concerto di Capodanno, l’incendio di un Gigante in cartapesta e i fuochi d’artificio.

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...