Home Temi Fatti e delitti
Aggiornamenti su fatti e delitti, episodi di criminalità e cronaca nera dai Comuni della rete di Piazzasalento

Galatone – Vigilia di Ferragosto movimentata a Galatone, dove nel pomeriggio di oggi una copiosa caduta di calcinacci in una delle stanze della propria abitazione, ha messo in allarme l’abitante di un appartamento di via Migliaccio, una delle strade che collega le arterie via Aldo Moro e via Savoia: la signora, in casa da sola con il cane, ha prontamente allertato i Vigili del fuoco che – valutata la situazione – hanno messo in sicurezza l’area e disposto l’evacuazione di quattro appartamenti del piccolo complesso di case popolari gestite dall’ente Arca Sud.

Fino a tarda ora si sono svolti interventi necessari soprattutto a puntellare l’edificio (di quattro piani) ad opera di una ditta del luogo, per evitare l’eventuale crollo del solaio e l’incolumità pubblica. I lavori sono stati sollecitati dall’Amministrazione comunale, intervenuta sul posto insieme ai carabinieri della Stazione di Galatone.

“Abbiamo provveduto in maniera tempestiva a mettere in sicurezza l’area – commenta la vicesindaco Daniela Colazzo – e ci siamo assicurati che gli abitanti delle palazzine evacuate, tra cui è presente anche un disabile, avessero un posto dove dormire stanotte, presso i propri parenti. La presenza dei carabinieri – aggiunge la numero due di Palazzo dei Domenicani, che ha seguito le operazioni sul luogo – serve anche ad evitare un’eventuale occupazione di queste case per ora vuote”.

Maglie – Era stato condannato in Ucraina il 73enne di Macerata arrestato ieri dalla Polizia in una struttura ricettiva di Maglie. L’uomo è risultato, infatti, destinatario di un mandato di arresto ai fini estradizionali emesso dalle autorità Ucraine per i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, falsificazione di documenti e falso. La sua presenza è venuta fuori nel corso dei controlli amministrativi esperiti sulle strutture ricettive della provincia di Lecce, anche al fine di monitorare il flusso di turisti presenti su tutto il territorio, ad opera degli agenti del Commissariato di Otranto, supportati dalla centrale operativa di Lecce. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa circondariale di Lecce.

Gallipoli – Il minibus che effettua il servizio urbano in città appiedato dalla Guardia di finanza. È accaduto questa mattina quando agenti delle Fiamme gialle hanno fermato per controlli l’unico automezzo che fornisce il servizio di trasporto urbano per conto di una impresa di Nardò, concessionaria. Con notevole sorpresa i finanzieri hanno dovuto constatare che l’automezzo in circolazione in quel momento era privo di collaudo fin dal 2002 ed inoltre aveva l’assicurazione scaduta da tempo.

Di conseguenza il minibus è stato sequestrato ed i passeggeri fatti scendere. Il servizio urbano – da molti indicato come insufficiente soprattutto nel mesi estivi – è poi ripreso regolarmente con un altro automezzo poco dopo.

Il fatto ha suscitato clamore sui social network. Il consigliere comunale di opposizione Flavio Fasano ne ha dato notizia addossando responsabilità al Comune per omessi controlli sullo svolgimento del servizio pubblico urbano, ricordando tra l’altro polemicamente che il contratto per tale servizio – assegnato dalla Regione – è stato di recente prorogato dall’Amministrazione comunale.

Il caso pare si sia verificato per un guasto improvviso al minibus grigioverde solitamente in servizio in città. Quando l’autista ha riscontrato che il mezzo non si metteva in moto, ne ha preso un altro presente nel deposito di Gallipoli. Quest’ultimo bus, vecchio e di  proprietà comunale, non veniva usato da tempo ed anche per questo aveva la polizza scaduta ed era privo di collaudo.

Gallipoli – Una pattuglia della Polizia viene travolta da un’autovettura mentre è già ferma sulla Statale per aiutare un’auto in panne. Lo scontro, per fortuna senza gravi conseguenze, si è verificato intorno alle 22 di lunedì 13 agosto sulla corsia nord della strada statale 101, nei pressi di Gallipoli. La pattuglia era intervenuta per prestare soccorso ad un’automobile rimasta ferma per problemi meccanici proprio in curva, segnalando la sua presenza agli altri veicoli in transito e soccorrendo le due occupanti.

La pattuglia trascinata per dieci metri In attesa dell’arrivo del carro attrezzi per la rimozione, però, la stessa volante è arretrata di un centinaio di metri accostandosi sul lato destro della carreggiata al fine di rendersi visibile alle auto che sopraggiungevano: malgrado ciò la pattuglia della Polizia è stata violentemente investita (e spostata di una decina di metri) da una Mercedes  condotta, a velocità sostenuta, da un 45enne originario della provincia di Napoli e residente a Bergamo. Malgrado lo spaventoso contraccolpo subito, i tre agenti hanno prestato soccorso al conducente della Mercedes e gestito la viabilità che, nel frattempo, rischiava di diventare quanto mai critica, in attesa dell’arrivo di un’altra pattuglia del reparto prevenzione di Bari, della Polizia locale e dei Carabinieri. I tre poliziotti sono poi stati accompagnati presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli per le cure del caso.

Casarano – Aggredisce con calci e pugni il padre ed il fratello minore per avere i soldi per la droga e viene arrestato dai carabinieri. Le porte della Casa circondariale di Lecce si sono aperte per il 21enne di Casarano L.D.M., già noto alle forze dell’ordine, fermato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia subito dopo l’aggressione nei confronti dei suoi congiunti. L’arresto è scattato con le accuse di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Escoriazioni e contusioni guaribili in pochi giorni sono state riportate dai due feriti.

 

Gallipoli – Un arresto e numerose denunce nelle ultime ore a Gallipoli nell’ambito dei controlli delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare lo spaccio di stupefacenti. I carabinieri, coadiuvati dal nucleo cinofili di Modugno (con i cani Zilo e One), hanno sorpreso il 19enne del Gambia Lamin Touray nel cedere marijuana ad un 21enne di Massa di Somma (Napoli). Il ragazzo africano arrestato aveva con se 4,5 grammi di hashish, altri 4,5 di marijuana ed una banconota da dieci euro quale presunto provento dello spaccio. L’assuntore è stato segnalato in Prefettura. Altre sei persone (quattro del Gambia, una del Mali ed un foggiano di Orta Nova) sono state denunciate sempre per spaccio o detenzione di droga mentre altri 5 africani sono stati segnalati in Prefettura perchè all’interno della loro tenda, ii un accampamento, sono stati trovati 47,24 grammi di marijuana suddivisa in otto dosi e 456 buste da cellophane per il confezionamento delle dosi.

Ritrovate due auto rubate Nel corso del loro servizio, invece, gli agenti del locale Commissariato hanno identificato 150 persone e controllato 50 veicoli ritrovandone due risultati rubati. Una giovane coppia (serbo lui, romana lei) è stata, infine,  segnalata in Prefettura perchè, in seguito ad una lite per futili motivi scoppiata in una struttura ricettiva, la Polizia ha trovato marijuana e uno spinello.

Santa Cesarea Terme – Cinque arresti per droga all’interno e nei pressi di una nota discoteca a Santa Cesarea Terme. Al bilancio pre-ferragostano dei carabinieri della compagnia di Maglie c’è da aggiungere anche un soggetto che è riuscito a sfuggire alle manette oltre ad una serie di persone denunciate per uso di stupefacenti ovvero per guida in stato di ebrezza dovuta ad uso di alcol o droghe. In tre era giunti in Salento dalla Sicilia con un furgone Caravan Ford che ha finito per insospettire i carabinieri lungo la strada provinciale 259, proprio nei pressi del locale da ballo. Il 39enne Rosario La Porta e la 34enne Maria Jessica Buzzone, entrambi di Niscemi (Caltanissetta) sono stati trovati in possesso di quattro bustine in cellophane contenenti in totale 500 pasticche di ecstasy, per complessivi 189,4 grammi, oltre a 41 ovuli per il confezionamento delle dosi ed alla somma di 1.130 euro ritenuta il provento dell’attività illecita. Nel corso del controllo, il 38enne A.M, anch’egli di Niscemi, è riuscito a far perdere le proprie tracce pur inseguito dai carabinieri. Solo alla ragazza sono stati concessi i domiciliari in un’abitazione di Santa Cesarea Terme.

Manette per tre giovani baresi All’interno della discoteca in questione, invece, i militari hanno arrestato tre baresi con addosso un ingente e variegato quantitativo di droga: il 22enne Domenico Di Cosimo trovato in possesso di 27 dosi di ketamina, pari a 7,4 grammi, e 17 dosi di mdma (ecstasy) per 5,2 grammi; il 24enne Gianluca D’Ambrosio, in possesso di 16 involucri ed una bustina per complessivi 21,1 grammi di marijuana oltre a 580 euro quale presunto provento dello spaccio; il 23enne Francesco Schino, in possesso di 25 dosi di ketamina ( 7 grammi), una dose di cocaina (0.2 grammi), un pezzo di hashish (3 grammi) e 615 euro.

Droga & alcol Nel corso dello stesso servizio i carabinieri hanno segnalato alle competenti Prefetture nove soggetti (un pluripregiudicato barese di 25 anni, tre di palo del Colle, un altro barese e altri di Matino, Ruffano, Porcia e Ciampino), per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti sequestrando, nel complesso, 3 dosi di mdma, 17,5 grammi di hashish, 3,2 di marijuana e quattro spinelli.per guida sotto l’influenza di droghe, con contestuale ritiro della patente, è stato denunciato il 23enne di Cellammare (Bari) M.S. mentre il34enne di Palmariggi è stato trovato alla guida in satto di ebrezza alcolica.

 

Gallipoli – Scompare da casa per incontrare una ragazza conosciuta su Instagram e si ritrova dalla Sicilia a Gallipoli. Fin qui nulla di preoccupante non fosse che il protagonista della vicenda è un minorenne siciliano che, all’insaputa dei propri genitori, è giunto a Gallipoli per incontrare il suo “amore” conosciuto sul social network e con il quale pare avesse un appuntamento proprio in città. È stato l’albergatore cui il giovane si è rivolto a permettere agli agenti del locale Commissariato di intervenire per prendersi dura del ragazzo e dare notizia del suo ritrovamento ai genitori. Gli stessi poliziotti, comprendendo i “nobili sentimenti” del giovane, lo hanno pure rifocillato garantedogli un pasto e qualche euro. Alla fine è stato accompagnato in una struttura protetta così come disposto dal Tribunale per i minorenni.

Porto Cesareo – È stato arrestato dalla Polizia il 41enne di Leverano accusato di aver indirizzato ben otto colpi di pistola nei confronti del cugino 59enne a Porto Cesareo. L’episodio, per fortuna conseguenze, si è consumato nel pomeriggio di domenica 12 agosto. Intorno alle 16.30 il 41enne, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, è giunto nella periferica via  Sant’Angelo, rivendicando dal cugino la restituzione di canne da pesca e altro materiale che, a suo dire, gli era stato asportato dalla propria abitazione. Al culmine di un’accesa discussione, alla presenza di un’altra persona occasionalmente sul posto, l’uomo poi arrestato ha estratto una Beretta semiautomatica 9×21 modello 98FS esplodendo otto colpi ad altezza uomo finiti sulla porta d’ingresso ed sul muro dell’abitazione dell’interlocutore, a brevissima distanza dalle due persone presenti. L’uomo armato si è poi allontanato velocemente a bordo di una Fiat Ulisse.

Grazie ai rilievi della Polizia scientifica della Questura di Lecce,  le indagini di sono subito indirizzate verso l’uomo di Leverano presso la cui abitazione, in un anfratto del terrazzo, poco dopo è stata ritrovata l’arma utilizzata per sparare gli otto colpi. Le prime indagini condotte hanno permesso anche di ricostruire recenti contrasti di ordine economico tra i due cugini. L’arma ed i bossoli sono stati sequestrati e repertati per stabilire se la stessa pistola possa essere stata utilizzata nel corso di precedenti atti criminosi. L’aggressore è stato arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola con l’accusa di tentato duplice omicidio volontario aggravato.

L’irruzione nel ristorante di via Da Vinci Sempre a Porto Cesareo, intorno all’una e mezzo di questa notte, tre soggetti hanno fatto irruzione in un ristorante di via Leonardo da Vinci aggredendo una coppia di avventori. Alla reazione di questi ultimi, gli aggressori si sono dati alla fuga esplodendo un colpo d’arma da fuoco all’esterno del locale prima di far perdere le proprie tracce a bordo di due automobili. nessuno è rimasto ferito. Il sopralluogo dei carabinieri ha permesso di ritrovare un bossolo e due proiettili inesplosi.

Tricase – Verbali e denunce a pioggia da parte dei carabinieri della Compagnia di Tricase impegnati nell’operazione “Estate sicura”. In particolare sono state elavate 48 contravvenzioni e ritirate tre patente nell’arco di una sola giornata. Per detenzione ai fini di spaccio è stato denunciato il 46enne di Miggiano V.D.P. sorpreso nel cedere ad un 49enne suo compaesano (a sua volta segnalato come assuntore) una dose con due grammi di eroina. Dal controllo di un’autovettura, invece, sono spuntati due involucri pari a 0,50 grammi di marijuana: il 21enne G.C. ed il 20enne A.Z., entrambi residenti a Albignasego (Pordenone), avevano nella loro abitazione salentina anche altri 13,40 grammi dello stesso stupefacente oltre a 5,27 grammi di hashish. Ad essere denunciato per guida in stato di ebrezza è stato il 46enne di Acquarica del Capo G.R. mentre due minori, un 17enne di Scorrano ed una 16enne di Corsano, sono stati trovati in possesso, rispettivemante, di un grammo e di 0,72 grammi di marijuana. Entrambi sono stati segnalati in Prefettura per detenzione di stupefacente per uso personale così come il 54enne trovato in possesso di 14 grammi di marijuana mentre poasseggiava.

Nella marina di Porto Vecchio di Salve, il 40enne titolare di un residence è stato denunciato per occupazione abusiva di demanio e detenzione e porto di materiale contudente in seguito ai controlli che hanno permesso ai carabinieri di scovare, lungo il litorale ionico, sette ombrelloni e 14 lettini collocati abusivamente sulle dune. La perquisizione personale ha poi permesso di trovare anche una noccoliera in ferro.

Nel complesso, i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno identificato 121 persone e controllato 85 veicoli. Le multe per mancato uso delle cinture di sicurezza sono state 33 e 11 quelle per l’uso del telefonino alla guida.

Melissano – È stata ritrovata incendiata la Fiat Punto grigia utilizzata per le recenti rapine agli uffici postali di Felline e di Taviano. L’auto, rubata a Racale il 22 luglio, è stata trovata dai carabinieri presso la zona industriale di Melissano. Malgrado l’intervento dei Vigili del fuoco di Ugento, le fiamme hanno distrutto completamente l’autovettura. I due colpi hanno fruttato, rispettivamente, circa 1.600 euro (il 3 agosto a Felline) e circa 500 euro (il 7 a Taviano) e sono stati messi a segno dalla stessa coppia di rapinatori, ogni volta fuggiti a bordo della stessa Fiat Punto ora trovata bruciata.

Casarano – Si allontana dalla comunità dov’era stato assegnato  per l’affidamento in prova e viene arrestato. Protagonista il 24enne di Casarano Cosimo Giorgino (foto) che lo scorso 4 agosto ha lasciato arbitrariamente la struttura di Lecce nella quale era stato cosegnato in esecuzione di una pena, per estorsione ed evasione (commessi a Casarano nel 2015), che sarebbe terminata il 29 febbraio 2020. I carabinieri della locale Stazione hanno ritrovato in giovane il località Caselle (nei pressi della strada per Maglie). Dopo l’arresto e le formalità in caserma, Giorgino è stato condotto nel carcere di Lecce. Già lo scorso anno il 24enne era stato arrestato per aver violato gli arresti domiciliari ed anche per aver aggredito la sorella convivente.

Gallipoli – Continua, serrata, l’attività di controllo sullo spaccio di stupefacente a Gallipoli da parte delle forze dell’ordine. Con l’ausilio delle unità cinofile provenienti da Brindisi e da Bari, in città e nei pressi dei locali lungo la litoranea, la Polizia ha fermato e segnalato numerosi soggetti. Nel centro un giovane salentino è stato trovato in possesso di quattro involucri contenenti marijuana, per complessivi 6 grammi, ed altri sei involucri di hashish, pari a 10 grammi. Nei pressi di una nota discoteca della litoranea sud, un 20enne della provincia di Reggio Calabria ed un 35enne salentino sono stati segnalati al Prefetto per uso non terapeutico di stupefacente, con il conseguente sequestro di 6 grammi di marijuana.

Droga sotto la sabbia Altri controlli di routine nella stessa zona hanno permesso ai cani-poliziotto di scovare altra droga sotterrata nella sabbia: dietro ad un muretto, infatti, è stato possibile rinvenire quattro dosi di cocaina pari a circa due grammi e tre pezzi di hashish pari a circa 14 grammi, oltre ad uno spinello già confezionato e ad un bilancino di precisione.

Gallipoli – Commercio non autorizzato nel mirino delle forze dell’ordine. Oltre agli ormai consueti controlli sullo spaccio di droga, i poliziotti del Commissariato di Gallipoli stanno monitorando anche le tante illegalità legate alle attività commerciali, soprattutto ambulanti. A Baia Verde due campani, già noti alle forze dell’ordine, sono stati sanzionati per 5.000 euro  perchè svolgevano attività su area pubblica senza aver mai avuto la necessaria licenza. Il conseguente sequestro ha riguardato un consistente numero di bottiglie di birra. nei confronti dei due anche l’adozione del foglio di via obbligatorio.

Droga Lungo la litoranea sud della città, nei pressi dello stadio, i poliziotti hanno sequestrato 13 grammi di marijuana ad un 20enne del Gambia il quale aveva addosso una banconota da 20 euro ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Al prefetto è stato, inoltre, segnalato un 21enne nigeriano residente a Taranto per uso non terapeutico di sostanza stupefacente con il sequestro di due grammi di marijuana.

Aradeo – Arresti domiciliari per un 22enne già sottoposto al divieto di dimora nel comune di Aradeo perchè condannato per estorsione e maltrattamenti in famiglia. I fatti fanno riferimento allo scorso 30 luglio ma il giovane (C.S. le sue iniziali) venne già arrestato nell’agosto del 2016 dopo essersi scagliato contro la madre. La donna fu poi costretta ad ammettere il continuo stato di terrore provocato dalle pretese del figlio. Il 22enne, nato a Nardò, è residente ad Aradeo ma di fatto domiciliato a Noha. Dopo le formalità di prassi in caserma è stato poi condotto al proprio domicilio in regime di detenzione.

Racale – La sentenza diventa definitiva ed il 21enne di Racale Michele Spannato (foto) viene condotto in carcere dai carabinieri. Il giovane (già ai domiciliari) deve scontare una pena residua di tre anni e dieci mesi di reclusione perchè ritenuto tra autori della rapina dello scorso 14 gennaio presso il centro scommesse di viale Ferrari a Casarano. La banda entrò in azione intorno alle 19, pistole in pugno e con i volti coperti, facendosi consegnare l’incasso pari a circa 1.500 euro prima di fuggire a bordo di una Fiat Grande Punto. Subito dopo i fatti, però i carabinieri della Compagnia di Casarano individuarono i componenti della banda recuperando pure la refurtiva e le armi. L’arrestato dovrà pagare pure 2.000 euro di multa.

Carabinieri Taviano

Taviano – Continuano le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili della rapina avvenuta nel pomeriggio di martedì 7 agosto all’ufficio postale di Taviano. Dalle prime ricostruzioni fatte dai militari della Compagnia di Casarano e dai colleghi della locale Stazione, ad entrare in azione (nel primo pomeriggio, durante il cambio di turno) dovrebbe essere stato lo stesso uomo autore di un simile colpo lo scorso venerdì alle Poste di Felline: stesso l’identikit fatto dai testimoni, ovvero circa 1,75 di altezza, corporatura normale, e soprattutto stessa Fiat Punto grigia utilizzata. L’auto, tra l’altro, è pure risultata rubata qualche giorno fa a Mancaversa. Anche a Taviano, così come accaduto a Felline, il rapinatore è entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna riuscendo a farsi consegnare dall’impiegata allo sportello circa 500 euro minacciandola con un fucile a canne mozze (a Felline la rapina ha, invece, fruttato circa 1.600 euro). Un complice, molto probabilmente, avrà atteso il rapinatore in auto per poi fuggire via.

Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere interne ed esterne dell’Ufficio postale, tra l’altro collocato nelle immediate vicinanze della caserma dei carabinieri, così come le dichiarazioni dei testimoni, alcuni dei quali sono stati soccorsi dagli operatori del 118.

Gallipoli – Droga, commercio abusivo, furto di bici: questi i fenomeni sui quali si è incentrata nelle ultime ore l’attività di prevenzione e repressione della Polizia a Gallipoli. Gli agenti del locale Commissariato, supportati dai rinforzi inviati dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, hanno arrestato un nigeriano 19enne colto, sulla litoranea sud della città, nel cedere una dose di stupefacente ad un altro giovane extracomunitario: addosso allo spacciatore sono stati rinvenuti altri tre involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 8 grammi, oltre alla somma di 185 euro ritenuta il provento dell’attività illecita.

Gli altri controlli hanno portato a segnalare due persone al Prefetto di Lecce per uso di sostanze stupefacenti con il conseguente sequestro di circa 7 grammi di marijuana mentre un giovane della provincia di Foggia è stato denunciato per il tentato furto di una bicicletta e per la violazione delle prescrizioni che gli erano già state imposte in relazione all’obbligo di firma. Ad un senegalese è stato, infine, contestato l’esercizio di attività ambulante su area pubblica senza la prescritta licenza: per lui un’ammenda da 5.000 euro ed il sequestro della merce in vendita.

Otranto – È risultato positivo alla cocaina l’autista dell’autocisterna di Gpl che questa mattina ha perso il controllo del mezzo uscendo di strada. L’Iveco 170 che stava guidando sulla litoranea Porto Badisco – Otranto, si è ribaltato all’altezza di Torre Sant’ Emiliano (in un tratto rettilineo) distruggento circa 15 metri di guardrail. L’uomo ne è uscito illeso. L’incidente ha tanto più del “miracoloso” considerando che l’autocisterna in questione trasportava Gpl (e ciò anche alla luce di quanto accaduto due giorni fa sull’autostrada a Borgopanigale). Dopo le analisi disposte dai carabinieri, l’autista 47enne di San Cesareo di Lecce è stato denunciato per “guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”. Lo stesso è stato pure trovato in possesso di una banconota arrotolata con tracce più che sospette di polvere bianca. Subito dopo l’incidente, inoltre, lo stesso autista ha pure provato a disfarsi di uno dei due contalitri per Gpl (poi recuperato dai carabinieri) gettandolo in una roveto. Nessun altro veicolo è stato per fortuna coinvolto. Malgrado tutto, il mezzo si è “adagiato” sul fianco destro senza subire deformazioni nella parte della cisterna contenente il gas. Il conducente, rimasto traumatizzato, è stato trasportato nell’ospedale di Scorrano per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Otranto e Vigili del Fuoco.

Patù – Successo a Patù per l’ottava edizione della Sagra della Sciuscella. Un evento che di anno in anno registra sempre maggiori presenze e raccoglie l’apprezzamento crescente di turisti e paesani. «È stata una serata memorabile. Un ringraziamento particolare – afferma Giovanni Brigante, presidente della locale Proloco – va ai soci che da mesi lavorano dietro le quinte a tutta la comunità di Patù che compatta e gioiosa ha lavorato per la buona realizzazione dell’evento. La nostra è una tradizione che si rinnova di anno in anno con l’intento di tramandare la semplicità e la bellezza di un passato che ha ancora tanto da insegnarci». Hanno animato la serata i gruppi musicali “Folk 2000” e gli “Scianari” che hanno riempito la piazza del borgo e fatto ballare tutti i presenti.

 

Gallipoli – Una barca a vela rischia di affondare e lancia l’allarme: a salvare i due occupanti arrivano i mezzi navali della Guardia costiera. L’operazione di salvataggio è avvenuta questo pomeriggio nelle acque antistanti Gallipoli dove un’unità a vela ha segnalato un’infiltrazione d’acqua tale da metterne a rischio la galleggiabilità del mezzo. Quando sono giunti sul posto i mezzi della Capitaneria di porto, la barca era sul punto di affondare: l’emergenza è stata superata con le operazioni di svuotamento e con il successivo affiancamento dell’imbarcazione da parte delle due motovedette sino ad una darsena privata dove, al fine di scongiurare l’affondamento, è stata immediatamente alata e messa in sicurezza. Per i due occupanti soltanto un grande spavento,s enza la necessità di ricorrere alle cure dei sanitari.

party in spiaggia samsara gallipoliGallipoli – Sgombero dell’area occupata; ripristino dello stato dei luoghi: la società Sabbia d’oro, con Rocco Greco rappresentante legale, molto più conosciuta come Lido Samsara, ha venti giorni di tempo a partire dalla notifica del provvedimento per eseguire questi lavori. In mancanza di interventi, sarà il Comune a provvedere imputando poi al titolare della società gli oneri sopportati. Come se non bastasse quanto già accaduto sul versante degli intrattenimenti e degli stabilimenti balneari già prima che iniziasse l’estate, arriva oggi questa ordinanza comunale che viene però da lontano.

L’atto con cui si annullano i titoli del permesso di costruire datato 2012 in base all’autorizzazione paesaggistica del 2011; la Scia (comunicazione di inizio attività) del 2013 e il permesso di costruire del 2017, è il numero 160  del 7 luglio e si basa su quanto riscontrato dagli agenti della Capitaneria di porto in un sopralluogo effettuato a luglio dello scorso anno. Su quei 1.089 metri quadrati vi sarebbe stato un “sostanziale mutamento non autorizzato dello scopo per il quale è stata assentita la concessione”; inoltre si era riscontrato una “inadempienza degli obblighi derivanti dalla stessa (la concessione, ndr) e di quelli imposti dall’Ordinamento balneare della Regione Puglia del 2 maggio 2017”.

Si erano poi susseguite varie fasi nel procedimento giudiziario nel corso del quale già una prima volta erano stati concessi sessanta giorni di tempo per smantellare tutto quanto e ripristinare i luoghi. Poco dopo era stato consentito l’uso di quel tratto di demanio marittimo sino alla data del 7 giugno scorso. Sulla vicenda resta ancora da attendere il verdetto del Consiglio di Stato, dopo che anche il Tribunale amministrativo di Lecce (Tar) aveva confermato la chiusura con smantellamento.

L’ordinanza della responsabile del settore è stata inviata oltre a diversi uffici comunali, anche alla Procura della Repubblica, Soprintendenza di Lecce, Capitaneria di porto, Servizio demanio e patrimonio della Regione Puglia, Agenzia del demanio, Agenzia delle dogane, all’Aqp, Ente parco E-distribuzione.

Gallipoli – “Baia Verde” al setaccio grazie alle telecamere con le quali i carabinieri hanno sgominato una banda di extracomunitari che spacciava droga. Ben 35 le cessioni di droga immortalate dalle telecamere ad alta definizione collocate in punti strategici della località turistica, lì dove i carabinieri, grazie a precedenti controlli, erano certi di “pescare” bene. L’operazione “Var Bay” (dal nome del supporto tecnologico nel calcio e dalla “Baia” passata al setaccio), ha portato al fermo di sette soggetti nati in Gambia e Senegal, tra i 20 e i 26 anni: per loro l’accusa è quella di spaccio di cocaina ovvero di altre droghe “leggere” ma con l’aggravante della cessione a minori, anche di giorno.

I carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Gallipoli hanno monitorato minuziosamente la località turistica dal 13 luglio al 5 agosto: dalla fase della documentazione si è passati a quella degli arresti quando è stata documentata la presenza di minori tra quanti erano soliti rifornirsi. Nel corso della stessa operazione altri 18 persone sono state denunciate a piede libero.

I possibili sviluppi Al di là dell’operazione lampo con un impegno particolare dagli investigatori infiltrati con persona in borghese e in assetto “da bagno” e della Procura della Repubblica, di Lecce, le indagini puntano chiaramente a comprendere fino in fondo come agiscano questi gruppi di spacciatori, se siano dei manovali guidati da qualche malavitoso, quali collegamenti insomma abbiano, tali comunque da portare nelle loro mani droghe pesanti come la cocaina. Un vero e proprio “fiume di droga” che le forze di polizia (con organici e mezzi da poco notevolmente integrati) provano ad arginare con cadenza ormai quotidiana. Ma senza mai smettere di puntare all’obiettivo principale: chi è che gestisce questi lauti affari.

Le piazze dell spaccio Sei le “piazze” per lo spaccio abitualmente scelte dalla banda: all’inizio del lungomare sud (nei pressi dello stadio), presso i lidi più a sud, nei pressi dei due ingressi della Baia Verde ed al suo interno, e vicino alla pineta poco distante dalla superstrada. Si tratta dell’ennesima operazione antidroga (questa volta particolarmente “corposa”) che ha per epicentro la “Baia Verde”, presa d’assalto da turisti e, come constatato ormai da anni, da spacciatori abituali. Intanto alle forze dell’ordine sono giunti i complimenti (via social) del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Da affrontare resta l’aspetto serale e notturno del traffico di bustine e dosi preconfezionate che si sviluppa con l’imbrunire e a notte fonda. Poliziotti e carabinieri stanno cingendo d’assedio quell’agglomerato in riva al mare che attira con i suoi locali tanti giovani. Le tecnologie usate di giorno in maniera così efficaci purtroppo non sono utilizzabili senza la luce del giorno. Inoltre, al buio della sera per gli spacciatori è più agevole sfuggire ai controlli. Il problema non è ovviamente di quest’anno, ma si spera che questa stagione lasci un segno anche in questo grave giro di stupefacenti.

Nardò – C’è un motivo se i 16 morti di Foggia degli ultimi tre giorni sono considerati vittime del caporalato e non di un incidente stradale qualunque. Risulta palese che è così se si guarda alle condizioni di viaggio in quei furgoncini carichi di pomodori e braccianti, ben lontane da qualsiasi norma di sicurezza minima, ma diventa ancora più lampante se si considera l’importanza strategica che ha, nel sistema che incastra i lavoratori stagionali migranti nei campi a pochi euro l’ora, il trasporto dal luogo dove si dorme fino a quello di lavoro. (il luogo della strage, foto di huffingtonpost.it)

Un “servizio” (pagato dal lavoratore che ne usufruisce) fondamentale tra quelli che ruotano intorno ai ghetti, insieme a quelli – ad esempio – della fornitura di alimenti o della prostituzione, ben organizzato tramite i ‘passeur’, che rispondono ai caporali e che sono in possesso di un mezzo o personaggi pagati per fare i taxi delle campagne. È il sistema che fa guadagnare più soldi ai caporali sulla pelle dei migranti, ma che allo stesso tempo favorisce l’impiego di manodopera a bassissimo costo da parte delle aziende, quei titolari d’impresa che tengono in vita e utilizzano la mafia del caporalato per abbassare i costi di produzione.

Le dinamiche sono uguali a nel Foggiano e nel Metapontino, nel Brindisino e nell’Arneo salentino. In Puglia e nelle altre regioni, del Sud Italia e del nord, dove i braccianti – in giro di trasferimento in massa – sono impiegati per le coltivazioni di stagione. Dinamiche con cui anche Nardò continua ad avere a che fare: il trasporto dei lavoratori dai campi ai “dormitori” (e viceversa) è stato sempre un punto fondamentale su cui gli operatori intorno al lavoro dei migranti hanno puntato i fari. Per questo domani si terrà una nuova riunione in Prefettura, con un focus proprio sulla questione trasporti oltre che sulla gestione del campo di Boncuri di Nardò, che ospita circa duecento lavoratori: è convocato per le 10 il tavolo tecnico cui partecipano Comune, Regione, aziende, sindacati e operatori volontari. In quella sede per anni è stato messo in evidenza come istituire servizi navetta o di trasporto per i lavoratori, sarebbe significato togliere una grossa fetta di mercato alle mafie. Ma finora la questione – scomoda per qualcuno che non vorrebbe far accedere direttamente ai campi figure “terze” – è rimasta sempre nel cassetto: “Mancano risorse e ci sono continui ritardi”, dicono dalla Cgil.

Non è soddisfatto nemmeno del sistema accoglienza messo in piedi quest’anno il sindacato leccese: “Il tavolo leccese – dicono – quest’anno sembra non finire mai: rinviato per l’ennesima volta si riunirà mercoledì alle 10. Proprio quest’anno che doveva essere predisposto tutto con ampio anticipo. E siamo già al 6 agosto…”. Manca all’appello il servizio di trasporto che la Regione si era impegnata a fornire per tempo e la cui procedura non è ancora conclusa.

“Non a tutti gli impegni formalmente assunti si è dato corso. A partire dalla predisposizione di un servizio mensa o, almeno, come proposto dalla locale Caritas, di fornelli da campo utili a garantire la preparazione del pasto all’interno del campo”: è una dei passaggi di una nota diffusa in queste ore dalla Cisl e firmata dal segretario generale Antonio nicolì. “Così come pure irrisolto resta tutto quanto attiene il trasporto, anche a causa della parziale mappatura degli agri coltivati da parte delle parti datoriali. Un servizio da sempre da noi reputato strategico – continua Nicolì – per porre un argine alle pratiche di caporalato e per garantire i livelli di sicurezza ai lavoratori che, come le recenti tragedie hanno dimostrato, sono spesso considerati merce di poco pregio, trasportata in condizioni disumane ed in mezzi privi delle principali misure di sicurezza”. Per la Cisl l’incontro  del tavolo interistituzionale convocato per domani “deve  servire a fare sintesi di tutto quanto rimasto irrisolto, configurando possibili soluzioni ed un cronoprogramma che possa dare risposte a breve, anzi a brevissimo, considerati i tempi della raccolta che volgono anche per quest’anno al termine”.

Nel bel mezzo di una stagione di raccolta alquanto strana, in cui i lavoratori che ruotano intorno a Boncuri (ci sono anche quelli che sostano fuori dal campo di accoglienza ai piedi della masseria) sono molti di meno rispetto agli anni passati (si registrano però nuovi ghetti più a nord, verso il Brindisino, con i braccianti impiegati nell’Arneo), sembra intanto aver ottenuto un risultato il Centro italiano rifugiati, che da tempo richiedeva di spostare il servizio “liste di prenotazione in agricoltura” presso la foresteria inaugurata lo scorso anno a fine agosto: è del 3 agosto la nota con cui la Regione informa che per tutto il mese di agosto, ogni martedì, presso il campo sarà attivo (dalle 8,30 alle 12,30) un operatore del centro per l’impiego di Nardò. “La dislocazione del servizio – avevano sottolineato dal Cir nella richiesta del luglio scorso – renderebbe più agevole e immediato l’incontro fra domanda e offerta rispetto all’attività di lavoro stagionale, ponendo le basi per prevenire e contrastare possibili forme di intermediazione illecita o irregolare di manodopera”.

Gallipoli – Visti vani gli appelli, arrivano anche in città le fototrappole, postazioni tecnologiche in grado di fissare abbandoni di ogni tipo di rifiuti in luoghi, orari e modalità varie. Lo annuncia il vicesindaco Cosimo Alemanno (foto) con una nota carica di rammarico per quanto avveniva e ancora avviene in tema di smaltimenti irregolare degli scarti domestici.

“A poco sono serviti i ripetuti solleciti e gli avvisi atti a  sensibilizzare ed educare i cittadini sul corretto conferimento dei  rifiuti. Modalità e tempi – afferma Alemanno – sono stati largamente pubblicizzati e resi noti sui  canali ufficiali e istituzionali, fermo restando che è dovere e obbligo  di ognuno essere un cittadino consapevole e informato. Nonostante tutto, il decoro urbano e la pulizia della città sembrano  essere solo premura di pochi sebbene sia sempre così facile gridare allo  scandalo per i rifiuti sparsi per la città”.

Allora, se cura e attenzione per la propria città non riescono a cambiare vecchie e deprecabili abitudini e a “smuovere le coscienze”, si cambia registro. “In queste ore tecnici e addetti ai  lavori stanno provvedendo  all’installazione di fototrappole nei punti  più sensibili del territorio comunale”, è l’annuncio chiaro e netto, sulla strada già seguita, da queste parti, da altri Comuni come Nardò, Porto Cesareo, Racale.

“Se da un lato Gallipoli vanta esempi di attenzione e di condotte  virtuose – conclude il vicesindaco – dall’altro vi è anche un’inciviltà pesante che intendiamo  contrastare e fermare, anche con sanzioni esemplari; i trasgressori  infatti verranno severamente puniti”.

 

Voce al Direttore

by -
Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...