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Aggiornamenti su fatti e delitti, episodi di criminalità e cronaca nera dai Comuni della rete di Piazzasalento

Continuano le operazioni di contrasto allo spaccio di droga da parte delle forze dell’ordine. Consistente il quantitativo di stupefacente sequestrato nella notte appena trascorsa (intorno all’una e mezza) al 18enne napoletano Gennaro Vitale, incensurato, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato nel parcheggio della discoteca gallipolina “Le Cave”. I militari, dissimulati in abiti borghesi, hanno bloccato il giovane intento a cedere ad un altro soggetto un pacchetto più che “sospetto”. All’interno vi erano, infatti, 53 dosi di “mdma”, per complessivi 12 grammi, 20 dosi di cocaina pari a 13 grammi, 9 dosi di marijuana per 11 grammi e 6 dosi di hashish pari a 8,4 grammi.  Il tutto unitamente alla somma contante di 270 euro considerata il provento dello spaccio di droga. Il “mercato ambulante” di stupefacente è costato al napoletano l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e l’arresto presso la Casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

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GALLIPOLI. Continuano le operazioni di contrasto allo spaccio di droga da parte delle forze dell’ordine. Consistente il quantitativo di stupefacente sequestrato nella notte appena trascorsa (intorno all’una e mezza) al 18enne napoletano Gennaro Vitale, incensurato, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato nel parcheggio della discoteca gallipolina “Le Cave”. I militari, dissimulati in abiti borghesi, hanno bloccato il giovane intento a cedere ad un altro soggetto un pacchetto più che “sospetto”. All’interno vi erano, infatti, 53 dosi di “mdma”, per complessivi 12 grammi, 20 dosi di cocaina pari a 13 grammi, 9 dosi di marijuana per 11 grammi e 6 dosi di hashish pari a 8,4 grammi. Il tutto unitamente alla somma contante di 270 euro considerata il provento dello spaccio di droga. Il “mercato ambulante” di stupefacente è costato al napoletano l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e l’arresto presso la Casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

Gallipoli – Aperta una inchiesta per palpeggiamenti (reato che integra quello di violenza sessuale) dopo un episodio che ha avuto per clamoroso prima di ridimensionarsi in qualcosa di meno drammatico per i giovanissimi protagonisti. È venerdì sera ed una ragazza, 19enne di Bergamo, si rivolge ai vigili urbani e chiede l’intervento dei carabinieri. “Sono stata violentata da sette ragazzi”, è la sua denuncia. Fornisce l’indirizzo della casa in cui sarebbe avvenuto il fatto, un appartamenti che ospitata otto suoi coetanei della zona di Torino. E parte l’indagine, dall’ascolto ovviamente della presunta vittima, la quale – dopo alcune contraddizioni – dice la “verità” fissata nei verbali dei militari: “Ho fatto l’amore, consenziente, con uno di loro. Però gli altri mi hanno palpeggiata e poi buttata fuori di casa, dove invece io  volevo  rimanere”. La visita ginecologica presso l’ospedale “Sacro Cuore” conferma il rapporto sessuale avvenuto ma esclude violenza; i medici registrano però alcune ecchimosi sul corpo della donna. Le indagini si spostano quindi sui giovani, che passeranno tutta la notte in caserma. Loro, lo dice l’avvocato che hanno nominato, confermano una piccola colluttazione per far uscire dalla casa la ragazza. E nient’altro. Ora toccherà alla magistratura verificare i fatti e valutare le ipotesi di eventuali reati consumati. Forse è superfluo dire che al primo accenno di stupro avvenuto, sulle reti sociali sono piovute opinioni stroncanti, sfoghi brutali, incitazioni alla violenza e naturalmente la paura di “altro fango sulla città”. La vicenda è stata seguita dai media che alla fine l’hanno ridimensionata.
Ecco l’articolo del direttore di “Piazzasalento” scritto nell’agosto del 2015. Pro memoria.
“Lunedì pomeriggio il Sindaco di Gallipoli si dimette; è la seconda volta in questa crisi, dopo quella dei primi di maggio. Passano un paio d’ore e il Tgcom24 lancia una notizia così: “Morto in discoteca a Gallipoli, Sindaco si dimette dopo frasi contro i genitori”. Dopo una mezzoretta, l’Huffington Post Italia prende e rilancia: “Il Sindaco di Gallipoli si dimette dopo i tweet contro la famiglia del giovane morto”. Martedì mattina, ecco il titolo del Corriere del Mezzogiorno Puglia: “Un tweet sui genitori scatena lo sdegno, il Sindaco di Gallipoli decide di dimettersi”. Media lontani e vicini, tutti sulla stessa tesi.
Poiché è solo una tesi l’abbinamento tra la tragedia che ha colpito Lorenzo, 19 anni, e l’abbandono del Sindaco di Gallipoli, le cui motivazioni sono prettamente politiche: non ha da un bel po’ la fiducia della maggioranza dei consiglieri per poter continuare a governare la città. Perché allora si tira dentro Gallipoli, la tragedia avvenuta a Santa Cesarea Terme (!), il crudele sfogo del primo cittadino ormai ex? Perchè accostamenti così azzardati? Noi pure una tesi ce l’abbiamo: Gallipoli fa notizia come nessun’altra località; fa salire ascolti e cliccate, fa godere i motori di ricerca, per cui via al “caso Gallipoli” anche quando non c’è. Ricordate l’anno scorso le tv scatenate su un presunto stupro? Un’ultima prova: il fondo precedente è stato visionato da quasi 2.500 lettori del sito piazzasalento.it, un record. Come mai? La parola “Gallipoli” nel titolo ha fatto impennare l’attenzione”.

 

UGENTO. Evade dai domiciliari per picchiare l’ex moglie. In carcere è tornato il 38enne Massimo Congedi arrestato ieri sera dai carabinieri di Ugento per i reati di evasione e lesioni personali. I militari sono intervenuti in seguito alla chiamata inviata al 112 dalla donna che si è vista piombare in casa l’ex marito il quale le si è scaraventato addosso coprendola con calci e pugni, per giunta davanti ai figli minori. All’arrivo dei carabinieri il 38enne si era spostato salvo poi essere rintracciato poco dopo in prossimità dell’abitazione dove avrebbe dovuto rispettare l’obbligo degli arresti domiciliari. La misura cautelare gli era stata inflitta proprio in seguito ad altre simili condotte violente. La donna, visitata dal personale sanitario, ha subito escoriazioni ed ecchimosi in diverse parti del corpo.

GALLIPOLI. Soldi (falsi) e droga a Gallipoli e dintorni. Ad Alezio i carabinieri hanno arrestato due campani intenti a spacciare per buone banconote da 20 euro palesemente false anche perché tutte con lo stesso numero di serie. In manette sono finiti il 48enne Umberto Barba, già noto alle forse dell’ordine, ed il 19enne Francesco Tortora, incensurato. I due hanno tentato di “piazzare” nei pressi di diversi esercizi commerciali ben 15 banconote, tutte da 20 euro.

All’interno del quartiere “Baia Verde” di Gallipoli, invece, la Polizia ha rinvenuto diversi oggetti provento di vari furti all’interno di una tenda canadese di tre ragazzi del Gambia, tutti senza fissa dimora. Oltre a 21 grammi di hashish, i tre africani nascondevano anche 4 borselli, 3 portafogli, 3 mazzi di chiavi, 8 smartphone, 2 marsupi, 3 powerbank (batterie esterne per cellulari), 2 orologi, un telepass, una carta di circolazione di autovettura con relativi documenti assicurativi, diversi zaini e borse, una banconota da 1000 fiorini ungheresi, 10 franchi svizzeri e 498,75 euro. Tutto quanto recuperato è stato sequestrato, tranne uno smartphone, un portafogli ed il powerbank che sono stati restituiti al proprietario rintracciato grazie all’operato degli agenti. Gli stranieri sono stati denunciati per ricettazione e segnalati per detenzione di sostanza stupefacente ed uno dei tre, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato espulso con ordine del Questore di Lecce.

Di prassi, invece, gli arresti per spaccio di droga nell’ambito dell’operazione “Baia sicura”. Nella notte tra il 16 e il 17 agosto, due distinte pattuglie dell’Aliquota radiomobile dei carabinieri hanno sorpreso due  africani 22enni, Augustine Emoedumhe e Modu Toure) a spacciare marijuana all’interno della Baia Verde. I due avevano addosso circa 9 grammi di stupefacente suddiviso in dosi insieme a 205 euro in banconote di vario taglio quale verosimile provento dell’attività di spaccio.

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Sant’Isidoro. Un’imbarcazione da diporto in avaria, a circa un miglio e mezzo al largo di Torre Sant’Isidoro, è stata soccorsa nelle ultime ore dalla Guardia costiera. Sono stati gli stessi due occupanti del natante a lanciare l’allarme al numero d’emergenza 1530 collegato alla sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli. I militari a bordo della motovedetta Sar Cp 327 hanno individuato in pochi minuti l’imbarcazione in avaria, anche grazie all’utilizzo del radar in dotazione, rimorchiandola verso il vicino approdo di Porto Cesareo. La richiesta di intervento è partita dopo il fallimento del tentativo di ripristinare l’efficienza del motore fuoribordo. Nessun problema di salute per le due persone soccorse.

SANTA CESAREA TERME. Proseguono i controlli antidroga dei carabinieri di Maglie. Nelle loro mani è finito un bergamasco di 20 anni, Omar Poretti, colto nel momento di vendere una dose di sostanza stupefacente ai bordi della pista da ballo di una nota discoteca. Alla successiva perquisizione il giovale, macellaio di mestiere, ha messo in mostra otto dosi di Ketamina, una di Mdma, tre grammi di hashish. Un altro bergamasco – B. D. di 22 anni – è stato invece denunciato perché dopo la perquisizione personale sono state trovate quattro dosi di Ketamina, la nota “droga dello stupro”. Non ha accettato di farsi perquisire invece, opponendo calci e pugni, Giacomo Mennito, di Acerra, operaio e censurato di 23 anni; per resistenza e violenza a pubblico ufficiale è finito in carcere.

GALLIPOLI. Droga di Ferragosto e scattano arresti e denunce per tre giovani a Gallipoli. L’azione della Polizia di Stato ha portato, all’alba del 15 agosto, all’arresto di un 28enne originario del napoletano il quale, intorno alle 3 del mattino, è stato notato da alcuni avventori in atteggiamenti sospetti, tra lo stadio e l’area-eventi. Il successivo intervento degli agenti ha permesso di ritrovare nei pantaloni dell’uomo 30 involucri di carta da forno per un totale di circa 9 grammi di sostanza stupefacente del tipo “mdma” oltre a 25 euro in contante. Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nella stessa zona, nel corso della giornata di festa, la perquisizione di un altro ragazzo napoletano 25enne ha permesso di rintracciare altri due grammi dello stesso stupefacente oltre a 910 euro in contante. In questo caso è scattata la denuncia per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nella serata precedente, in zona cimitero, un 20enne originario del milanese è stato sottoposto a controllo da parte degli agenti del locale commissariato insospettiti dal suo atteggiamento alla vista della volante. Addosso aveva, infatti, due piccoli involucri in cellophane contenenti circa due grammi di marijuana e cinque di hashish.

Nell’ambito dei controlli del 15 agosto sulla sicurezza stradale, invece, su 188 conducenti sottoposti ad alcol test 11 sono risultati positivi: per nove di loro si è provveduto al ritiro della patente mentre per i due neopatentati non c’è stato il ritiro perché il tasso alcol emico è risultato inferiore a 0,5 grammi per litro. Quattro degli undici conducenti in questione, tra l’altro, sono risultati positivi anche ai test circa l’assunzione di stupefacenti, cocaina in particolare). Più in generale, per varie irregolarità, sono stati decurtati 145 punti dalle patenti di guida e 13 sono state le sanzioni per mancanza di copertura assicurativa, mancata revisione, mancato uso delle cinture, assenza della patente e diverso uso della targa prova.

Gallipoli – Notte di Ferragosto con i carabinieri al lavoro anche sul versante jonico. In uno dei più noti locali d’intrattenimento del litorale sud militari in abiti civili della compagnia di Gallipoli e della stazione di Nardò hanno proceduto a due arresti per spaccio di droga. Nel primo caso è stato bloccato Ronny Vengrasalon di Triggiano (Bari) di 20 anni; il giovane stava cedendo dosi di stupefacente ad un acquirente. Con sé aveva nove dosi di cocaina, e 130 euro.

I carabinieri di Nardò hanno colto in flagrante un altro spacciatore, Kebba Sankareh, di nazionalità gambiana, 31 enne; gli sono state trovate addosso piccole quantità di marijuana e hashish. I due sono stato arrestati e condotti nel carcere di Lecce.

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Santa Cesarea Terme – Uno, Pasquale Rutigliani, di 19 anni; l’altro, Marcello Costella, di 23; entrambi originari del Barese ma il primo residente a Rovigo; tutti e due colti in flagrante mentre spacciavano droghe chimiche all’interno di una discoteca di Santa Cesarea. Li hanno individuati e bloccati i carabinieri di Maglie, appostati nel locale della costa adriatica molto frequentato, nella notte tra il 13 e il 14 agosto. Costella aveva con sé 16 dosi di Mdma e quattro di Ketamina (sostanza nota come droga dello stupro). La Ketamina l’aveva appena acquistata da Rutigliani per 40 euro ma addosso ne aveva altre tre dosi. I due sono stati arrestati.

GALLIPOLI. Continuano, sempre più incalzanti, i controlli anti-droga delle forze dell’ordine nell’hinterland di Gallipoli e Nardò nell’ambito dell’operazione “Baia sicura”. Nelle ultime ore le manette sono scattate per il 28enne del Gambia E.B., già noto per i suoi precedenti penali, bloccato per i suoi movimenti sospetti nei pressi di via Rosmini (incrocio con via Galilei). I carabinieri, dopo averlo osservato anche in borghese, lo hanno fermato alle porte della Baia Verde e malgrado non avesse nulla addosso, una successiva verifica nei pressi di un vicino nascondiglio, in un interstizio tra un muro in cemento, marciapiede e siepe, ha permesso di scoprire due panetti di hashish da 12 grammi e 13 dosi di marijuana per un peso complessivo di 16,50 grammi.

Nel fine settimana i controlli si sono estesi anche nei centri vicini a Gallipoli, con speciale attenzione alle località costiere. Solo a Porto Selvaggio, i carabinieri di Nardò hanno segnalato in Prefettura ben 29 soggetti, poco più che ventenni, per utilizzo non terapeutico di sostanze stupefacenti (tipo marijuana). Per lo stesso motivo tre altri giovani sono stati segnalati a Galatone ed uno a Gallipoli. In località “Padula Bianca”, invece, i militari di Sannicola hanno elevato circa 2.660 euro di sanzioni amministrative a carico di 13 persone che, in palese violazione delle normative regionali, avevano abusivamente montato tende da campeggio su terreno arenile demaniale. Per cinque di loro è pure scattata la segnalazione in Prefettura  per utilizzo non terapeutico di sostanze grazie al “fiuto” delle unità cinofile di Modugno.

A Neviano il 23enne F.B. è stato denunciato perché in possesso, all’interno della propria abitazione, di 153 grammi di marijuana e tre piante della medesima sostanza. A Nardò, invece, ad essere stati denunciati sono stati due giovani (il 19enne M.T ed il 32enne C.P.): il primo perché in possesso di circa 26 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, unitamente a materiale vario per il confezionamento; il secondo perché nascondeva in casa 122 grammi della medesima sostanza insieme ad altre due piante di marijuana ciascuna dell’altezza di 1,80 metri.

Alla Baia Verde di Gallipoli, infine, il torinese A.G. ed il venezuelano R.J.C. sono stati deferiti a piede libero perché ritenuti responsabili di “spendita ed introduzione nello Stato di banconote false” e “porto abusivo di strumento atto ad offendere”. Il primo veniva sorpreso ad acquistare biglietti per prevendita eventi musicali con l’utilizzo di 15 banconote da 20 euro riportanti tutte lo stesso numero di serie, e dunque fasulle; il secondo passeggiava con un coltello vietato.

I controlli, assicurano dal Comando provinciale dell’Arma, continueranno con particolare attenzione in questa settimana ferragostana, anche con l’ausilio di ben 80 militari di supporto inviati dal comando generale.

GALLIPOLI. Operazione congiunta tra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza quella condotta nel corso della notte scorsa a Gallipoli. Sotto controllo il tratto di litoranea che costeggia la Baia Verde, il più frequentato dai giovani in questo periodo estivo per la presenza di numerosi locali notturni. Tre sono stati gli arrestati, tra i 21 e i 23 anni, provenienti da Gambia, Senegal e Mali, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. Questa volta, le perquisizioni condotte con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardia di finanza anche nelle pertinenze dei luoghi dove stazionavano i fermati, hanno portato al ritrovamento di 58 grammi di marijuana confezionata in piccole dosi. Oltre allo stupefacente sono stati rinvenuti e posto sotto sequestro, in quanto provento dell’attività delittuosa, circa 75 euro riposti negli indumenti degli arrestati. Nell’ambito dell’azione congiunta tra le forze dell’ordine denominata “Legalità diffusa: ad oltranza” sono stati controllati complessivamente dieci extracomunitari, di cui quattro di nazionalità senegalese, quattro gambiani, un maliano ed un nigeriano. Altri quattro soggetti sono stati segnalati per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. Ad un italiano è stata, inoltre, ritirata la patente di guida per aver circolato con la propria autovettura subito dopo l’acquisto di un modico quantitativo di droga. Uno dei fermati, di nazionalità senegalese, è stato poi espulso dal territorio nazionale con ordine del Questore di Lecce mentre un fermato del Gambia è stato inviato presso la Questura di Reggio Calabria per la trattazione della propria posizione amministrativa in Italia.

 

 

GALLIPOLI. E’ rientrato dopo circa due ore di ricerche l’allarme lanciato dai familiari di un 31enne che, dopo essersi tuffato in mare, non era più riemerso nei pressi della spiaggia della Purità di Gallipoli. Il San Lorenzo di “paura” è partito pochi minuti prima della mezzanotte, quando presso la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli è pervenuta la segnalazione di presunta scomparsa.

Alle ricerche via terra dei familiari si sono unite le pattuglie via terra e le motovedette la Guardia Costiera di Gallipoli, che ha provveduto ad allertare le associazioni di volontari subacquei nonché i sommozzatori del Corpo dei Vigili del Fuoco. In particolare i militari a bordo della motovedetta Sar Cp 327, hanno effettuato delle ricerche sia ottiche, grazie ai potenti fari installati a bordo, sia strumentali utilizzando il visore a raggi infrarossi in grado di individuare la presenza di un corpo in mare. L’uomo è stato rintracciato a poche centinaia di metri dal porticciolo del Canneto e preso a bordo della motovedetta. Apparso in buone condizioni di salute, non ha inteso ricorrere a cure mediche.

 

Nardò. Un furgone Peugeot prende fuoco all’alba di stamattina e in città torna la paura. L’episodio si è verificato in via Oronzo Quarta e a nulla è purtroppo servito l’intervento dei Vigili del fuoco di Gallipoli. L’origine dolosa dell’incendio è la pista principale seguita dagli agenti del commissariato di Polizia di Nardò, visto che nelle vicinanze del rogo è stata rinvenuta una tanica di benzina. Il proprietario del veicolo incendiato è tra l’altro lo zio materno della 23enne Claudia Manes, la ragazza belga di origini neretine deceduta pochi giorni fa a seguito di un incidente stradale nei pressi del Villaggio Santa Rita. Le fiamme hanno anche sfiorato l’utilitaria della madre della ragazza, parcheggiata vicino al furgone. L’uomo era arrivato a Nardò dal Belgio per le vacanze estive, pochissimi perciò i suoi contatti con la città e anche per questo l’episodio è avvolto nel mistero.

Quello della notte appena trascorsa è solo l’ultimo di una serie tutt’altro che trascurabile di incendi dolosi in città. Appena un mese fa a prendere fuoco sono stati otto veicoli di un autosalone e a giugno nel centro storico l’Audi di un operaio, solo per citare i “falò” estivi. Il Prefetto, più volte invocato nell’ultimo anno da istituzioni e cittadini, ha invitato nei mesi scorsi la cittadinanza a collaborare con le forze dell’ordine, denunciando e fornendo agli inquirenti informazioni utili alle indagini.

GALLIPOLI. Incredulità e sconcerto, tra Galatone e Gallipoli, per l’improvvisa scomparsa del giovane Cristian Solidoro. Il ragazzo, 33 anni e fisico sportivo, era nato a Gallipoli ed era istruttore in una nota palestra di Galatone, città dove viveva. Nella notte appena trascorsa il malore fatale (a causa di un’emorragia cerebrale). Inutili i primi soccorsi praticati dai sanitari del pronto intervento che hanno cercato di trasportarlo a Lecce. Stando a quanto appurato sembrerebbe che nei giorni scorsi il giovane avesse accusato un malore scambiato per un problema di cervicale, di cui soffriva.

Il giovane lascia la moglie Diana e una figlia di 9 anni. I funerali saranno celebrati giovedì 10 agosto, alle 17, nella  chiesa di San Francesco: la salma sarà poi tumulata a Gallipoli dove vive la sua famiglia, molto conosciuta in città.

 

GALLIPOLI. Due interventi di soccorso in mare, nelle ultime ore, da parte della Capitaneria di porto di Gallipoli. In seguito ad un segnalazione giunta presso la sala operativa del 118 di Lecce, nei pressi del porticciolo di Santa Caterina di Nardò è stato inviato un battello pneumatico veloce per fornire ausilio al bagnino di uno stabilimento vicino intervenuto per prestare soccorso ad una bambina svicolata sugli scogli. La piccola è stata trasportata, in codice giallo, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure richieste dal trauma facciale e dalle lievi escoriazioni riportate.

Altro intervento a circa un miglio e mezzo da Punta Pizzo dove è giunta una motovedetta CP 848 per prestare soccorso ad un natante in avaria a causa dell’eccessivo surriscaldamento del motore fuoribordo. L’imbarcazione in panne è stata poi trasportata fino al vicino scalo di alaggio di Mancaversa.

PORTO CESAREO. Pescano ricci in area protetta e scatta il sequestro per i 400 esemplari tirati su, per l’imbarcazione utilizzata e per l’intera attrezzatura. Ad agire, nelle ultime ore, nei pressi di Punta Prosciutto  sono stati i militari della Guardia costiera di Porto Cesareo nell’ambito dell’attività di controllo alla filiera della pesca. Avvalendosi del sistema di videosorveglianza dell’Area marina protetta, insieme ai carabinieri della locale Stazione, è stato possibile individuare un pescatore subacqueo che insieme ad un assistente effettuava la raccolta di ricci in zona C di riserva integrale. I due avevano già pescato circa 400 esemplari di ricci violando sia le norme previste dalla legge quadro sulle aree marine protette nonché il quantitativo massimo di esemplari consentito (pari a 50 al giorno per pescatore sportivo). Il prodotto ittico, rinvenuto in stato vitale,. È stato rigettato in mare dal personale veterinario della Asl di Copertino mentre l’intera attrezzatura, consistente in una bombola , un erogatore, una muta ed un paio di pinne è stato posto sotto sequestro insieme all’imbarcazione da diporto utilizzata per giungere sul posto. I responsabili sono stati deferiti in concorso di reato all’Autorità giudiziaria ed agli stessi sono stati elevati due verbali per un totale di 8.000 euro.

Droga tra gli scogli anche a Roca di Melendugno dove, presso la località nota come “Grotta della poesia”, un incensurato 43enne di Lecce (L.P. le sue iniziali) è stato arrestato dalla Guardia di finanza mentre era intento a consumare e a spacciare sostanze stupefacenti. Pur essendo liberi dal servizio, i militari del Corpo, insospettiti dai suoi movimenti, hanno appurato l’uomo dopo aver fumato uno spinello di marijuana, confuso tra bagnati e turisti, era pure impegnato a cedere piccole dosi agli avventori. Dopo aver chiamato rinforzi, gli agenti della Guardia di finanza hanno ispezionato lo zaino del sospetto trovandoci 50 grammi tra marijuana e hashish del tipo pregiato “bolt”. Su disposizione del magistrato di turno, lo stupefacente è stato sequestrato ed il responsabile condotto agli arresti domiciliari.

GALLIPOLI. Volti noti alle prese con i soliti “affari” di droga nelle ultime ore tra Galatone e Gallipoli. Nel primo centro i carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Gallipoli hanno arrestato per l’ennesima volta il 38enne Luigi Settimo. L’uomo, già “pizzicato” dai militari lo scorso marzo sempre nel circolo ricreativo “Scarafellass” da lui gestito, è stato colto in flagranza di reato nel confezionare un involucro in plastica con 15 grammi di cocaina. Il Settimo è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Altro arresto per droga a Gallipoli dove, intorno alla mezzanotte, il 30enne senegalese Alasana Trawally è stato bloccato dai carabinieri nel corso di un tentativo di spaccio su via Delle Dune, all’interno della Baia Verde. Una pattuglia ha notato l’uomo intento a prelevare la droga dal di sotto di una bidone della spazzatura per riporla, come nascondiglio temporaneo in vista del successivo acquirente, all’interno di una cassetta Enel incassata nella colonna di un cancello d’ingresso di un’abitazione. Nell’involucro vi erano quattro bustine con circa 9 grammi di marijuana. Il senegalese, con precedenti specifici per spaccio, è stato condotto nel carcere di Lecce.

TAVIANO. Alba di fiamme nella residenza estiva del vicesindaco di Taviano, Francesco Pellegrino, sulla via del mare tra Torre Suda (Racale) e Marina di Mancaversa. Sono andate completamente distrutte dal togo appiccato da ignoti due auto: una Range Rover Evoque usata dall’avvocato Pellegrino e quella della moglie Serena, una Fiat 500 L, entrambe parcheggiate nel giardino dell’abitazione. I Vigili del Fuoco avrebbero appurato che è stato utilizzato del liquido infiammabile che ha devastato le autovetture. Il tutto è accaduto ai primi albori: erano le 5 del mattino quando lo stesso Pellegrino si è accorto del bagliore del fuoco che ormai avvolgeva le macchine, parcheggiate  a pochi passi dalla finestra della stanza da letto. Lui stesso ha allertato i soccorritori del 115. Sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Capitaneria di Casarano, sotto la guida del Luogotenente, Angelo Cimbassi. Nelle prossime ore si cercherà di ricostruire tutte le fasi dell’incendio per cercare di risalire agli autori e quindi alle motivazioni alla base di questo gesto intimidatorio. Tutto il mondo politico tavianese ha condannato il fatto ed espresso solidarietà al vicesindaco pellegrino. Tra le altre anche quella del senatore Dario Stefàno che ha chiesto piena luce sull’accaduto.

TAVIANO«Non ho paura per me stesso, sono però preoccupato per i miei familiari ad iniziare dalle due figlie, di 4 e 6 anni, che hanno vissuto il dramma dell’attentato in presa diretta e si portano dentro una gran paura al punto che non vogliono più tornare in quella casa». È il vicesindaco Francesco Pellegrino a commentare l’attentato incendiario alle sue due vetture parcheggiate nel giardino della residenza estiva a Torre Suda. «Sono stati tanti gli attestati di solidarietà che ho ricevuto e continuo a ricevere – afferma ancora il 51enne avvocato – ma ora voglio vedere veramente se all’attentato seguiranno risultati concreti. Oggi gli amministratori rischiano anche per fatti di poco conto. Perciò non sono ancora in condizione di decidere se lasciare o rimanere sulla barca». Per provare a far luce su quanto accaduto alle prime luci dell’alba di lunedì 7 agosto, Pellegrino è stato ascoltato ancora una volta dagli inquirenti e si è incontrato con il Prefetto e il Questore a Lecce.

Continuano, intanto, ad arrivare attestazioni di solidarietà. È il caso del direttivo del Circolo cittadino del Pd che invitano Pellegrino a superare “questo difficile momento e continuare ad operare come ha sempre fatto per il bene comune della città”. Eliano Olive, a nome del direttivo  “Taviano cambia”, esprime “disprezzo” verso il vile gesto e punta il dito “a non strumentalizzare la vicenda a fini diversi da quelli delinquenziali descrivendo la nostra comunità intrisa di elementi ed attività criminali con collusioni politiche”. Infine, nel corso  di una manifestazione nel centro storico di Taviano le associazioni “Bachelet”, “La Piazza” e “Terre Bruciate” hanno condannato l’atto vile nei confronti del vice sindaco, ricordando tutte le manifestazioni effettuate a favore della legalità.

Nardò. Il Salento piange un’altra vittima della strada. A perdere la vita alle quattro del mattino circa una studentessa 23enne di origini neretine ma residente in Belgio, Claudia Manes. La ragazza era nel Leccese per trascorrere le vacanze estive e viaggiava a bordo di una Volkswagen Up insieme a tre coetanei, uno dei quali alla guida. Per cause ancora in corso di accertamento, all’alba di stamattina la vettura ha perso aderenza e si è capovolta sulla rotatoria della Galatone-Santa Maria al Bagno, nei pressi del villaggio Santa Rita. Al momento appare escluso il coinvolgimento di altri veicoli. I giovani facevano ritorno dallo spettacolo “Birra and Sound” di Leverano ed erano diretti in zona Gallipoli. Uno di loro, Antonio Russo, illeso nonostante l’impatto devastante, è riuscito a tirar fuori gli amici dall’abitacolo prima che l’automobile prendesse fuoco: il suo gesto è stato perciò provvidenziale. Gli altri due passeggeri, entrambi neretini, sono Mattia Greco e Agnese Manca e si trovano ora ricoverati presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Per Claudia Manes invece non c’è stato nulla da fare e nelle prossime ore il suo corpo sarà sottoposto ad autopsia. Sul posto il personale del 118, i Vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e le volanti della Polizia di Stato. Il veicolo è ora sotto sequestro: le perizie da parte della Procura della Repubblica di Lecce ricostruiranno gli attimi che hanno preceduto lo scontro. Rotatorie poco illuminate? Assenza di navette per riaccompagnare i giovani a casa dopo un evento? In un’incandescente domenica d’agosto, il Salento torna prepotentemente a discutere di sicurezza stradale.

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ALLISTE. Per il momento è irreperibili, ma di lui si conosce il volto, le generalità e l’auto con cui è scappato dopo aver fatto due furti. “Furto con destrezza” è infatti e almeno finora il reato di cui dovrebbe rispondere G. D.P., 36enne di Casarano, che in mattinata ha “fatto fesse” due cassiere di altrettanti supermercati di Alliste e di Racale, alleggerendo le casse per poi allontanarsi a bordo della sua Panda rossa. L’uomo avrebbe atteso con pazienza le distrazioni delle cassiere, impegnate magari a rispondere a dei clienti, per entrare in azione. Hanno ricostruito l’accaduto grazie a testimonianze e indagini i carabinieri di Casarano e di Racale intervenuti sul luogo dei furti, che in un primo momento erano stati incasellati tra le rapine.

GALLIPOLI. Aveva messo a segno una serie di colpi ai danni di alcuni giovani turisti, ma a bloccare la nottata di furti del 25enne Dame Gueye, nato in Senegal e senza fissa dimora, è stato un giovane extracomunitario, un 20enne gambiano residente a Galatina. Sorpreso il ladro sul fatto lungo la strada provinciale 200 all’alba di ieri, il 20enne ha bloccato l’uomo e consegnato la refurtiva agli agenti del Commissariato di Gallipoli, impegnati nel servizio di controllo finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio si stupefacenti. Gli agenti erano già alla ricerca di Gueye, il quale si era reso responsabile del reato di tentata rapina nei confronti di una ragazza di Cremona, di rapina nei confronti di una giovane di Cantù, di furto con strappo ai danni di una ventenne di Trento e furto con strappo in pregiudizio di una 19enne di Padova. Condotto dagli agenti in ufficio per il proseguo delle indagini, l’uomo, peraltro privo di documenti di riconoscimento, è stato arrestato.

Momenti di panico la scorsa notte a Poggiardo dove il 42enne senegalese Fall Semsou si è scagliato con violenza contro una pattuglia dei carabinieri dopo aver litigato con alcuni avventori di un bar. L’uomo, in evidente stato di ubriachezza, era in piazza Episcopio dove per futili motivi avrebbe iniziato ad inveire contro alcune persone presenti nei locali. La sua furia non si placata neppure all’arrivo di una pattuglia dei carabinieri i quali, vista la situazione, hanno addirittura chiamato rinforzi. Sul posto sono allora sopraggiunte altre due pattuglie ma prima di essere immobilizzato, il senegalese si è scagliato contro le auto dell’Arma  con calci e pugni sferrando violenti colpi anche contro i lunotti laterali e le portiere, quasi scardinandole. Per provare a placarlo è stato necessario l’intervento del 118 che ha trasportato l’uomo al Pronto soccorso di Scorrano. Al termine delle operazioni, per l’africano è scattato l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.    

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