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Centro storico di Gallipoli

Gallipoli – Sarà il Tar di Lecce a decidere, il prossimo 20 febbraio, se e quanto dovranno pagare i Comuni per saldare i debiti nei confronti della “Progetto Ambiente”, gestore dell’impianto Cdr di Cavallino. Una questione spinosa che si trascina da anni e che vede l’uno di fronte all’altro lo schieramento compatto delle 97 municipalità salentine e la società che cura lo smaltimento.

Tariffe di smaltimento ferme al 2010: sugli adeguamenti è guerra in tribunale. Nel paese alle porte di Lecce l’impresa che fa capo al consorzio Cogeam, produce il combustibile derivante da rifiuto e i Comuni che negli anni hanno conferito le loro immondizie devono pagare una tariffa stabilita da un contratto firmato nel 2004 dall’allora commissario delegato per l’emergenza ambientale, l’ex Governatore regionale Nichi Vendola. Il problema sono gli adeguamenti tariffari a partire dal secondo semestre 2010 fino a tutto l’anno in corso, stabiliti con un decreto dal commissario ad acta dell’Agenzia territoriale dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano. La somma in ballo non è decisamente trascurabile: 27 milioni, euro più euro meno, calcolata sulla scorta degli indici Istat per cui il commissario Grandaliano aveva stabilito tariffe che vanno dai 102,56 euro del 2010 ai 112,95 del 2017, per ogni tonnellata di rifiuto conferito.

Il forte rischio: da 72 euro a tonnellata di immondizie conferite a 113. Una batosta per le casse comunali visto che sborsavano 72 euro e 60 centesimi a tonnellata. Inoltre, per la “Progetto ambiente” anche la tariffa di 112,95 è bassa, in quanto sostiene che per la copertura dei costi di esercizio occorrono almeno 128 euro a tonnellata. Le parti hanno presentato ognuna un ricorso ai giudici amministrativi. I Comuni (che in questo caso si sono raggruppati in tre aree equivalenti a nord, centro e sud Salento) hanno dato mandato agli studi legali di Ernesto Sticchi Damiani, Angelo Vantaggiato e Gianluigi Pellegrino; la società si è rivolta al legale Luigi Quinto, che tra le altre cose durante le febbrili trattative dei mesi scorsi aveva prospettato l’ipotesi che un’eventuale vittoria al Tar avrebbe fatto schizzare la tariffa a 145 euro.

I “debiti” da prevedere ad oggi: Gallipoli 1 milione 237mila, Ugento 704 mila, Casarano 651mila. Se venisse confermata la validità del decreto di Grandaliano, i Comuni sarebbero costretti ad un gravoso esborso. Nell’ex Ato Lecce 1 la stessa città capoluogo avrebbe un debito di 3 milioni e 618 mila euro, Copertino 484 mila, Carmiano 343mila, Leverano 348mila, Porto Cesareo 640mila, Trepuzzi 376mila e Veglie 467mila; nell’ex Ato Lecce 2 su Gallipoli peserebbe un debito di 1 milione e 237mila euro, per Cutrofiano 270mila, a Galatina 752mila, a Galatone 616mila, per Maglie 371mila, ad Otranto 383 mila, a Sannicola 198mila, poi Alezio 180mila, Aradeo 367mila, Neviano 134mila, Supersano 111mila e Tuglie 150mila; nell’ex bacino Lecce 3 infine, Taviano dovrebbe pagare 443mila euro, Casarano 651mila, Alliste 223mila, Castrignano del Capo 237mila, Matino 349mila, Parabita 300mila, Salve 256mila, Tricase 526mila e Ugento 704mila.

Taurisano – Infiltrazioni di acqua piovana in un’aula della scuola secondaria di primo grado del Polo 2 e, dopo i necessari sopralluoghi, il Sindaco Raffaele Stasi ha emesso oggi l’ordinanza di chiusura del plesso per il 20 e il 21, lunedì e martedì prossimi. Le piogge così copiosee continue di questi giorni hanno causato ampie macche di umico e il distacco in un’aula di parti dell’intonaco. Il 18 scorso, ieri, si aono avuti i sopralluoghi dei Vigili del fuoco e dei tecnici comunali, che hanno constatato la situazione di disagio ed anche di potenziali rischi per addetti docenti e scolari. Con la chiusura, l’ordinanza prevede uergenti lavori di manutenzione straordinaria.

Maglie – Lunedì 20 novembre partirà un corso di innesto presso l’azienda agraria dell’Istituto tecnico e professionale agrario “Egidio Lanoce” di via Circolone a Maglie; il corso della durata di 15 ore, proseguirà nei giorni 21-22-23 dalle ore 14,30 alle ore 17,30 e terminerà il 15 dicembre  con la verifica sul campo dei risultati raggiunti in base alla percentuale di attecchimento degli innesti realizzati. Il corso sarà tenuto dall’agronomo Fabio Lazzari e da quattro suoi collaboratori, innestatori di provata esperienza. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Ordine degli agronomi e forestali, del Collegio dei Periti agrari e del Collegio provinciale agrotecnici. Il corso è rivolto a 30 alunni delle classi III, IV e V dell’Istituto sotto la supervisione dei professori Maria Stasi, Franco Ruggiero, Luigi Caione e Salvatore Tanieli; al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione. L’obiettivo è sviluppare le abilità tecniche nell’esecuzione delle tipologie di innesto più diffuse: “a scudo”, “a pennino”, “a corona”, “con trapano”. La proposta ha suscitato molto interesse tra gli studenti visto il momento particolare che il Salento olivicolo vive per effetto dell’emergenza Xylella fastidiosa che sta colpendo anche gli ulivi secolari. “Tra gli approcci finora messi in atto per contrastare gli effetti dell’epidemia sulle piante secolari – si legge in una nota del “Lanoce – merita sicuramente la massima attenzione la tecnica dell’innesto con cultivar resistenti a Xylella fastidiosa (es. Leccino). Le esperienze finora maturate inducono ad un ragionevole ottimismo, anche solo in considerazione del fatto che tale pratica asseconda la strategia “genetica” di lotta al batterio, l’unica ad aver ricevuto finora un riscontro certo dalla scienza, certificato da pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali”. Da qui l’esigenza di poter disporre  di professionalità specializzate, dotate delle necessarie abilità nell’esecuzione delle diverse tipologie di innesto sulle piante secolari di olivo nella sede che ospita l’indirizzo Servizi per lo sviluppo rurale e l’agricoltura.

 

 

 

Taurisano – Controlli ed operazioni anti droga nei giorni scorsi nel Sud Salento da parte dei carabinieri. A Ugento due persone – un 32enne ed un 22enne – sono state trovate in possesso di tre involucri contenenti circa 15 grammi di sostanza tipo eroina e 420 euro in contanti.  Controlli fruttosi anche a Casarano, dove un uomo di 27 anni aveva con sè 13 grammi di marijuana e due grammi di hashish, oltre a 345 euro. Tre dosi di cocaina, uscite fuori durante una perquisizione, sono costati gli arresti domicliari ad un 45enne di Taurisano. Perquisita a Gagliano del Capo la casa di un giovane di 20 anni; i militi hanno trovato otto grammi di marijuana e materiali per il confezionamento di dosi. Ha infine meno di 18 anni il ragazzo di Alessano trovato in possesso di nove grammi di marijuana.

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Nardò – Per istigazione al suicidio, reato compiuto nel marzo 2001, un anziano napoletano ma residente in città, è stato ieri arrestato dai carabinieri della stazione di Nardò su ordine della Procura della Repubblica, considerato che la condanna è diventata definitiva. L’uomo – Enrico Quagliozzi, 75 anni – sconterà agli arresti nella sua casa la pena residua di sei mesi.

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Aradeo – Voleva costringere con atteggiamenti persecutori l’ormai ex moglie a tornare da lui. Ma non aveva fatto i conti con la determinazione della donna che, non essendoci riuscita con le buone, alla fine ha sporto denuncia. Ed i carabinieri ieri sera sul tardi si sono presentati in casa dell’uomo – un 48enne del luogo – per notificargli un ordine di arresto (domicliare) del giudice per le indagini preliminari di Lecce, su richiesta dela Procura della Repubblica. Sono stati i militari dell’Arma ad indagare ed a rilevare atteggiamenti che prefiguravano chiaramente il reato di atti persecutori.

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Sud Salento – “La setta con a capo la maga Clelia si è trasferita in Puglia, invito i pugliesi a stare in campana. Guardatevi intorno e non cascate nelle trappole”. Maurizio Costanzo durante il suo show con ospite MIchelle Hunziker, già vittima di un drammatico raggiro, ha lanciato il monito chiamando in causa direttamente il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, affinché possa intervenire e debellare il gruppo che per quasi cinque anni ha immobilizzato la vita della showgirl.

L’appello al presidente Emiliano. La sua vicenda era stata richiamata giorni fa da un’altra trasmissione televisiva dove era andato a raccontare la sua storia un uomo del Sud Salento, che da anni cerca di sottrarre ad una setta pseudoreligiosa la propria moglie e cercare di recuperare un rapporto ormai finito a denunce e scontri; la coppia ha due figli di cui uno minore.

Il racconto di una vittima eccellente, Michelle Hunziker. Michelle Hunziker ha a sua volta raccontato la sua esperienza, che è simile a quella di tante altre vittime. “Ero giovane, una preda facilissima – ha detto da persona ormai affrancata da quella terribile soggezione – quando mi fecero conoscere una pranoterapeuta. Questa donna estremamente intelligente, abile a darti delle risposte. Da una pranoterapia all’altra diventò un punto di riferimento e ci sono scivolata dentro. Oggi sono fortunata, avrei potuto tacere, ma il mondo è infestato da queste sette”. Il modo di agire sembra essere comune ad ogni gruppo: “All’inizio ti sommergono di amore e ti fanno sentire importante. Quando sei cotta, iniziano a controllarti, a punirti. Il campanello di allarme deve scattare quando ti allontanano dalla tua famiglia. Attraverso questo meccanismo ti controllano”.

In questa regione l’11% dei gruppi esistenti in Italia. La presenza di sette in Puglia è un dato che non sorprende chi si occupa di contrastare tali gruppi, come afferma Luigi Corvaglia, psicologo e presidente del Cesap (Centro studi abusi psicologici): “Secondo l’Osservatorio della Comunità Papa Giovanni XXIII – dice lo psicologo – in Italia esistono più di 500 sette, di cui l’11% in Puglia, la più alta percentuale del Sud Italia. Questi dati riguardano tutti i culti minoritari ed autonomi rispetto a chiese e religioni ufficiali”.Il dottor Corvaglia si è attivato per il caso denunciato, sensibilizzando i Servizi sociali comunali dei paesi teatro della vicenda. Non ci sono state ad oggi risposte, come nessun tipo di intervento si è registrato da parte del clero locale che l’uomo. disperato. ha informato chiedendo aiuto.

 

Nardò – “Per il suo quotidiano impegno nella difesa delle donne e dei minori vittime di abusi e violenze”: con questa motivazione oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, motu proprio, un’onorificenza al Merito della Repubblica italiana alla neretina Roberta Rizzo, funzionaria della Squadra mobile della Questura di Rimini, per aver partecipato all’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri nell’agosto scorso nella città romagnola. «Nell’ambito dell’attività prestata – si legge nella nota del Quirinale – presso la Seconda Sezione “Reati contro la persona, in danno di minori, prostituzione e reati sessuali”, Roberta Rizzo svolge quotidianamente l’attività di ascolto delle numerose donne che si rivolgono alla Sezione specializzata, quali vittime di abusi e prevaricazioni, cercando di stabilire un rapporto empatico e di fiducia e fornendo loro ogni rassicurazione in relazione agli strumenti normativi vigenti, nonché ogni supporto di concerto con le autorità sanitarie locali ed i centri antiviolenza. Ha partecipato, in prima persona, alle molteplici attività investigative su maltrattamenti domestici e abusi sessuali a donne e minori. Ha lavorato con Francesca Romana Capaldo nell’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri di Rimini». Con la 56enne neretina fra i trenta premiati dal Capo dello Stato per atti di eroismo, solidarietà, soccorso, inclusione sociale, promozione della cultura, legalità e contrasto alla violenza, c’è un altro salentino. Si tratta di Gaetano Fuso, 41enne di Calimera affetto da sclerosi laterale amiotrofica, divenuto Cavaliere “per la determinazione e la forza d’animo con cui ha portato a compimento il progetto ‘La Terrazza-Tutti al mare!’ per i malati di Sla e di altre patologie neurodegenerative”. A San Foca sorge infatti una terrazza sul mare attrezzata per ospitare i malati in modo sicuro e senza barriere.

Lecce – La Asl di Lecce chiama a raccolta i tecnici per illustrare i pericoli derivanti dal gas radon che si annida negli edifici. Dopo uno screening decennale su 400 istituti scolastici della provincia di Lecce, condotto dal Dipartimento di prevenzione, è emerso che il valore medio di concentrazione del gas è superiore rispetto a quanto registrato in una ricerca simile svolta nel 1991. Il radon è un gas radioattivo invisibile di origine naturale, particolarmente dannoso per la salute dell’uomo, riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità come la seconda causa, dopo il fumo da tabacco, del tumore al polmone che, come è noto, fa registrare livelli di incidenza molto elevati in provincia di Lecce. Si sviluppa dal sottosuolo, è presente nell’acqua e in alcuni materiali da costruzione e, in certi casi, si accumula negli edifici rappresentando un rischio per la salute degli occupanti. Per questo lo Spesal della Asl e l’Arpa hanno organizzato una giornata di studi che si svolgerà all’hotel Tiziano di Lecce il 7 dicembre (inizio alle 8.30), dedicata agli iscritti degli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri ma anche alle associazioni di settore e ai tecnici dei Comuni. L’obiettivo è quello di fornire elementi fondamentali per la corretta progettazione di nuove costruzioni edili e per la bonifica delle costruzioni esistenti che dovessero risultare inquinate. All’evento formativo darà il proprio contributo scientifico il Dipartimento di matematica e fisica dell’Università del Salento, che collabora da anni con Asl e Arpa nell’ambito della RePol, la Rete per la prevenzione oncologica leccese.

Monsignor Piero De Santis

Gallipoli – A un anno esatto dal “Giubileo della Misericordia”, Il 19 novembre si terrà  la “Prima Giornata mondiale del povero”: è stato lo stesso Papa Francesco a comunicarlo con un suo messaggio. Saranno diverse le iniziative in  provincia: nella diocesi di Nardò-Gallipoli, il vescovo mons. Fernando Filograna ha lasciato ampia libertà alle singole parrocchie, che con la Caritas, impegnate giornalmente su questo fronte. A Gallipoli la Giornata, preceduta da una veglia di preghiera giovedì 16, ha visto il parroco della cattedrale di S. Agata  e vicario episcopale per l’evangelizzazione, mons. Piero De Santis, ha sintetizzato con alcune sue riflessioni il messaggio del Papa che presenterà il 19  durante le Messe della domenica, insieme ad un nuovo progetto di assistenza “alle povertà” elaborato di recente coi suoi collaboratori e che coinvolgerà (a quel che è dato sapere) anche le nove Confraternite e le associazioni laicali del centro storico. Va ricordato che in città opera da più di un anno, proprio nei locali della cattedrale, la “Mensa della Carità S. Francesco d’Assisi”, diretta da don Santo Tricarico, di Gallipoli, che offre un piatto caldo giornaliero a circa 30 persone tra residenti e immigrati; dall’estate scorsa a S. Antonio, parroco don Salvatore Leopizzi, è stata aperta la “Casa di seconda accoglienza AgaPolis” che offre ospitalità temporanea e per la sola notte a circa 18 persone (anche gente del luogo con difficoltà abitative).  Altra interessante iniziativa a Taviano, dove don Francesco Marulli, parroco dell’Addolorata e direttore diocesano dell’Ufficio di Pastorale sociale celebrerà la Messa domenicale delle 10,30 (quella più partecipata dai fedeli, tanto per interderci) nella residenza assistita “Casa Peschiulli”, che ospita  oltre a persone anziane anche malati cronici: dopo un momento di convivialità, sarà consegnato agli ospiti anche un dono quale segno di solidarietà.

Località Sant’Isidoro di Nardò

Nardò – Non trova pace il nuovo assetto urbanistico della costa, disciplinato da ultimo dal Piano comunale delle coste varato pochi mesi fa. S’intrecciano casi precedenti ed attuali tra scelte dell’Amministrazione, aspiranti concessionari che litigano e giudici amministrativi di continuo chiamati in ballo. E’ di questi giorni la notizia che una società che aveva vinto la gara anche per comparazione con il concorrente, è stata esclusa proprio per l’intervento di una sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Lecce cui si era rivolto il secondo classificato. La prima società, che peraltro non ha presentato istanza al Consiglio di Stato lasciando che la sentenza diventasse definitiva, è “La Nave”; la ricorrente è la “Oasi srl”. Il nodo del contendere una concessione di demanio marittimo a Sant’Isidoro, lotto 10, per realizzare uno stabilimento balneare. La revoca con determina è datata 15 novembre ed è a firma del dirigente comunale che segue queste materie. La sentenza del Tar non è stata appellata neanche dal Comune, pure chiamato in causa. I giudici hanno ritenuto errato tra l’altro che il Comune abbia preso in esame la domanda di concessione de “La Nave” del giugno 2015 per una parte del lotto indicato come ampliamento di una concessione già esistente del 2008, trascurando il fatto che l'”Oasi” ne aveva già prodotta una per l’intero lotto 10 nel febbraio dello stesso anno. Errata anche la decisione di mettere in comparazione le due domande aventi oggetti diversi (una ampliamento, l’altra nuova concessione).

Intanto ecco un altro ricorso. I giudici del Tar sono stati intanto richiamati in causa da un altro esposto firmato da una decina di residenti nel tratto che va dalle Quattro colonne di S. Maria al Bagno a Santa Caterina. Motivo: pur contando una trentina di km di litorale, in appena due km sono stati concentrati – dal pino coste citato . ben 16 lidi, con assai probabile aumento dei  problemi di traffico e di quiete. In questo caso è l’intero Piano ad essere impugnato. I ricorrenti infatti “data la particolare rilevanza della costa e dei siti interessati” ritengono, col loro legale avv. Daniele Montinaro, che lo strumento di programmazione urbanistica andava sottoposta a Vas, Valutazione ambientale strategica. Il riferimento è alla Palude del Capitano, Portoselvaggio, Torre Uluzzo, Grotte di capelvenere.

 

Gallipoli – “Sarà una manifestazione importante e carica di un forte valore simbolico, in quanto rappresenterà la rinascita della storica sezione gallipolina, che, solo qualche
anno fa, con le sue 1.800 donazioni effettuate in un anno, rappresentava
l’associazione di donatori di sangue più grande della Provincia”: l’inaugurazione della nuova in via Galatone angolo via Nardò, in effetti, rappresenta un nuovo inizio per una associazione di donatori di sangue che ha tutte le intenzioni di rinverdire i vecchi record e riacquistare al più presto la fiducia in parte ferita da problemi di gestione sorti in seno al sodalizio alcuni mesi fa. “Con l’inaugurazione della nuova sede – dice il commissario della sede gallipolina, Antonio Mariano di Noha (Galatina) – Fidas Gallipoli riparte con entusiasmo per un rapporto vero, sincero e trasparente con tutti i donatori gallipolini e rappresenta la vittoria di 42 anni di gloriosa attività, di sacrifici e di impegno di tutti gli abitanti della città di Gallipoli”. Aggiunge il presidente provinciale Emanuele Gatto di Galatone: “Fidas Gallipoli è una delle 27 sezioni della Fidas leccese, che in questo particolare momento, è molto vicina ai donatori gallipolini insieme alle altre associazioni, a sostegno di una causa così nobile, a favore di tutte quelle persone, che necessitano di trasfusioni di sangue”. Alla cerimonia di sabato 18 vi sarà infatti una folta partecipazione di delegazioni provenienti dalle altre sedi. Questo il programma: alle 18 la Messa nella chiesa di San Lazzaro; alla fine trasferimento in corteo verso la nuova sede col tradizionale taglio del nastro;quindi la festa nel piazzale antistante la sezione della Fidas. Come buon auspicio un dato: di recente nel corso in un mese l’associazione ha raccolto 70 donazioni

Gallipoli – Partono le iscrizioni per la decima edizione della “Rassegna poetica in lingua e in vernacolo dedicata ad Aldino De Vittorio”, poeta, scultore e artista gallipolino venuto a mancare nel 2006. Al concorso, indetto dall’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) di Gallipoli con presidente Carmelo Scorrano, possono prendervi parte tutti i poeti di Gallipoli (e non solo) con due lavori, uno in vernacolo ed uno in lingua con tema libero che non superi le trenta righe. Le opere dovranno pervenire entro il 28 novembre all’indirizzo “Amni, Lungomare Marconi 3, 73014 Gallipoli (Le) oppure tramite mail ad anmi-gallipoli@libero.it . La premiazione si terrà il 2 dicembre presso la sede Anmi e la quota di iscrizione è di 10 euro per le spese di segreteria. Info al 345 1829607. “E’ un piacere ricordare ogni anno con questa rassegna l’amico Aldino De Vittorio, artista poliedrico e socio Anmi fino all’ultimo giorno della sua vita – afferma il presidente Scorrano – e già si sta confermando il successo degli scorsi anni, con richieste di partecipazione da poeti gallipolini, di Lecce e addirittura da La Spezia”.

Gallipoli – “Non è assolutamente vero che sono stato arrestato. Non è vero che avevo cacciato specie protette o in estinzione. E’ stato solo un malinteso della polizia aeroportuale che l’autorità giudiziaria ha subito chiarito”: decisamente, le vacanze di giugno scorso per una battuta di caccia in Argentina (non la prima in quelle zone) da adesso per il Sindaco cacciatore non sono più solo un ricordo non piacevole – le ispezioni alla frontiera gli hanno fatto perdere l’aereo di rientro on Italia – ma sono anche oggetto di una interrogazione parlamentare. La firma il deputato barese di Forza Italia, avv. Francesco Paolo Sisto. L’atto ufficiale rivolto al Ministro degli Affari esteri Angelo Alfano, “con risposta in commissione”, chiede chiarimenti sull’episodio ed arriva ad adombrare una ipotesi di “sospensione del Sindaco” per l’accaduto giudicato assai poco onorevole per un rappresentante delle Istituzioni.

“Il tutto si è risolto con l’archiviazione”. Anche su quest’ultimo punto Minerva replica in una nota ufficiale diffusa questo pomeriggio, con annessa copia dell’atto integrale del giudice argentino Pablo Yadarola del 20 ottobre scorso: “Il tutto si è risolto con l’archiviazione ‘perchè il fatto non costituisce reato’ e come ribadiscono i giudici argentini, i fatti oggetto dell’indagine non ledono il buon nome e l’onorabilità del sottoscritto. Questa la verità dei fatti”. Infine la conclusione con un commento: “Spiace, pertanto, che la politica si occupi di queste questioni che non hanno alcuna valenza giuridica e giudiziaria, che sottraggono inutilmente tempo ai veri problemi che riguardano ila collettività”.

Una vacanza privata tra una polemica e l’altra. Una vacanza privata iniziata con polemiche e finita allo stesso modo. Quel viaggio ad inizio giugno in Sud America, insieme ad un amico – un professionista gallipolino  appassionato come lui di caccia – era cominciata con una polemica. L’avevano attizzata su facebook gli animatori di “Gallipoli Futura”: “Ma come, sta per arrivare l’estate, c’è da lavorare per organizzare tutto al meglio e il Sindaco se ne va in Argentina?!”. Al momento del ritorno da una battuta venatoria certamente soddisfacente, come altre volte era stato da quelle parti, accade l’imprevisto. E’ il 13 giugno e al controllo in aeroporto i viaggiatori italiani attesi da Alitalia consegnano i bagagli per i controlli di routine. Sono del tutto tranquilli, come chi sa di non aver nulla da temere (atteggiamento che rimarcherà non poco il magistrato che poi si esprimerà sul caso). Invece qualcosa che non va c’è. La macchina ai raggi X segnala materiale organico: i poliziotti aprono il trolley e trovano, avvolti nel cellophane,  due anatre e  un armadillo peloso andino. Non sono specie animali che corrono il rischio di scomparire, specie l’armadillo, ma non possono essere portati fuori dall’Argentina.

L’amara sorpresa all’imbarco: la polizia blocca tutto. Minerva è sorpreso: nessuno dei compagni con cui ha cacciato ha intravisto problemi nel portare a casa i frutti dell’attività venatoria. Collabora pienamente con le autorità che glielo riconoscono: non c’è nessun segno che volesse occultare le prede. Sarebbe stato un atto di contrabbando. Gli animali sequestrati vengono consegnati al Museo naturale “Bernardino Rivadavia”. Si può tornare a casa anche se con 24 ore di ritardo sul previsto. Ma pazienza.

La brutta avventura arriva alle orecchie degli avversari. Agli occhiuti aderenti dell’associazione che ha appoggiato Flavio Fasano alle Amministrative del 2016, arriva qualche soffiata. Non gli pare vero un “regalo” così inatteso: s’informano e iniziano i messaggi in rete all’apparenza criptici ma con cui si vuole far montare  l’attenzione su “un grave fatto” che prima o poi verrà alla luce. A settembre ne esce un altro intitolato “Il Sindaco Minerva e l’armadillo”. Il testo: “Pare che le vicende di caccia argentine del Sindaco Minerva lo abbiano visto tristemente famoso proprio per questo animaletto… magari custodito in valigia? Sindaco, abbi il coraggio di ammettere quanto accaduto… prima che venga fuori tutta la verità da chi sa già tutto”. Troppi particolari: può essere tutto inventato, con rischi di querela? Il Sindaco, interpellato dal giornalista, non conferma né smentisce: “Sono fatti del tutto privati, senza conseguenza alcuna”, dice chiudendola lì.

Scoppia il caso dopo due giorni dall’uscita indenne di Fasano dal processo: coincidenza? Chi non l’ha chiusa lì e forse, secondo qualcuno, aspettava il momento buono per giocarsela (“Sappiamo già tutto…” è di settembre) potrebbero essere stati gli avversari politici. A meno che non sia stato un puro caso ma il calendario dice che entra ufficialmente in Parlamento questo fatto giusto due giorni dopo che Fasano esce  indenne da un procedimento penale.  Va ricordato che il magistrato argentino emette la sua assoluzione il 20 ottobre a Buenos Aires e i documenti – a voler continuare a dare voce ai sospetti – non impiegano più un mese per attraversare l’Atlantico. Nel caso in cui non ci siano concatenazioni ed un regista, l’atmosfera che circola sembra indicare comunque la strada che continuerà a percorrere sul piano politico “Gallipoli Futura”: sarà opposizione dura, probabilmente e ancora. Impraticabile alla fine potrebbe risultare il terreno per qualche pontiere che pure c’è nel movimento e che aspira ad un ruolo attento e meticoloso ma anche propositivo, al limite della collaborazione su alcuni temi centrali della vita cittadina. A breve si vedrà.

 

 

 

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Nardò – Iniziativa del Rotaryclub neretino il 18 prossimo nel teatro comunale. Nell’incontro con gli studenti delle scuole cittadine si tratterà il tema “Ildono: solidarietà e reciprocità”, che vedrà la partecipazione dello scrittore Marco Braico il quale commenterà il suo libro “Il Teorema del primo bacio”. Dal sodalizio presieduto da Giancarlo Schiavone sono stati invitati ad intervenire la dott.ssa Angela Mastronuzzi e il dott. Andrea Carai, entrambi ricercatori presso Unità operativa Oncologia pediatrica dell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma; i dottori Assunta Tornesello (foto), Alessandro Cocciolo, Valeria Simone e Teresa Perillo dell’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica di Lecce. L’iniziativa, oltre al’uso del teatro, ha avuto un contributo di 516 euro per i servizi tecnici da parte del Comune, compresa anche una iniziativa sulle vaccinazioni prevista per il 2 dicembre..

Michele Emiliano

Bari – Appello della Regione ai Comuni interessati all’istruttoria delle richiestre di risarcimento per i danni causati dal batterio Xylella: “Fate presto, siete in ritardo”. Lo ha firmato l’assessore alle Risorse agroalimentari: “Non tutti i Comuni interessati hanno terminato la procedura di inserimento dei dati delle istanze presentate dagli agricoltori colpiti da Xylella fastidiosa, al fine di quantificare il danno e consentire agli stessi di accedere finalmente ai risarcimenti previsti dal decreto legislativo 102 del 2004. E’ per questo motivo – prosegue Di Gioia – che ho ritenuto opportuno scrivere al presidente Anci Puglia, Domenico Vitto, sì da sollecitare le amministrazioni comunali nel portare a termine le richieste”. SEmpre dalla Regione si apprende che “dai dati raccolti da portale telematico, messo a punto da Innovapuglia, su 1.627 istanze protocollate e relativi fascicoli aziendali validati, risultano oggi 807 le domande, ricadenti in 72 Comuni salentini, per le quali non è possibile ancora determinare il danno”. Il motivo che blocca le procedure sta in “diverse anomalie cui è necessario provvedano con rapidità le Amministrazioni comunali”. “Sono certo – conclude -, nella piena responsabilità e collaborazione dei Comuni, cui per legge è affidata la chiusura di tale procedura, si possa in tempi strettissimi risolvere e superare tali disfunzioni, che purtroppo gravano ogni giorno di più sugli agricoltori e le loro attività produttive. E, al contempo, allungano l’attesa di quanti hanno, invece, già terminato la propria richiesta”.

Nardò – Tra le iniziative recentemente programmate dal circolo del Pd neretino, oggi alle 19 in piazza Pio XI tocca alla prpiezione del documentario-film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”, il docu-film di Walter Veltroni. Il film racconta la vita del segretario del PCI Enrico Berlinguer dalle sue origini sassaresi fino alla morte avvenuta a Padova a Piazza della Frutta nel 1984 durante un comizio. Nella prima parte viene chiesto a diversi giovani universitari chi fosse Enrico Berlinguer, ma nella maggior parte dei casi non lo sanno. La vita di Berlinguer viene raccontata con le parole di coloro che in primis l’hanno conosciuto: dai compagni di partito, come Giorgio Napolitano, la figlia Bianca Berlinguer, l’ex Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, l’ex presidente dell’URSS Michail Gorbacev, il cantautore Jovanotti, il fondatore delle Brigate Rosse Alberto Franceschini e molti altri. Le interviste vengono intervallate con i numerosi video dell’epoca, come le tribune politiche e i vari discorsi fino a giungere al suo funerale il 13 giugno 1984 a Roma. “Questo è un punto d’inizio di quella che sarà la sfida sulla memoria e sulla cultura che intende portare avanti il Partito democratico in questa Città – sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Siciliano – specie alla luce di un profondo decadimento del dibattito politico a cui assistiamo negli ultimi mesi. I democratici e le democratiche sentono forte il dovere di rompere il muro dell’intolleranza nei confronti della Politica vissuta e praticata senza fare uso di inutili e dannosi slogan populisti”.

Da sinistra: Massimo Esposito, Pierpaolo Ronzino (uno dei fondatori del circolo la Salle) e Luigi Della Rocca (anche lui uno dei fondatori)

Gallipoli – Finita l’estate, ripartono gli appuntamenti del circolo di scacchi “La Salle” di Gallipoli, attiva sul territorio da oltre 25 anni. E stavolta ce n’è davvero per ogni gusto: si parte con un corso gratuito di scacchi aperto a tutti, compresi i principianti, che partirà sabato 18 novembre presso i locali dell’oratorio San Lazzaro alle ore 17. Per chi invece si cimenta già da tempo nell’arte dello scaccomatto, sempre presso l’oratorio San Lazzaro, è previsto per domenica 19 novembre alle ore 17 un torneo di scacchi intitolato ad un grandissimo esponente della storia scacchistica mondiale, “Mikhail Tal” che varrà anche come “Campionato sociale lampo”, una delle versioni più interessanti del gioco degli scacchi in cui ogni giocatore ha a disposizione solo 5 minuti per concludere la partita. Infine, durante il periodo natalizio, appuntamento fisso con il tradizionale torneo semi lampo intitolato a “Bobby Fisher” arrivato ormai alla sua ventesima edizione.  “Il circolo scacchi La Salle Gallipoli, fondato nel 1990 – afferma Massimo Esposito – si è distinto negli anni e per la partecipazione dei suoi soci a numerose manifestazioni nazionali ed internazionali, ma anche per l’organizzazione delle stesse. Ha formato tantissimi ragazzi e vanta diverse collaborazioni con le scuole locali. Ormai è stabilmente impegnato nel campionato italiano a squadre, in cui vanta anche la partecipazione nella serie B, affronterà nel 2018 la serie C con la solita determinazione e spirito sportivo che da sempre lo contraddistingue”.

Alezio – Parlare dell’idea di cultura, costruirne insieme una nuova, magari almeno aggiornata, e seminare altre storie. Per questo motivo, tornano giovedì 16 novembre alle 20,30 presso “El Barrio verde” di Alezio, i “Giovedì della cultura”, appuntamenti particolari dove arti visive, cinema e teatro si fonderanno insieme per dare vita a nuove idee. Quest’anno ci saranno nuove collaborazioni artistiche: l’estro di Massimo Pasca, pittore, illustratore e live painter salentino, che darà vita all’appuntamento con le arti visive; a condurre gli spettatori nel mondo del teatro saranno invece Ottavia Perrone e Francesco Cortese di Zeromeccanico teatro, mentre Federico Mudoni, Paolo Manco e Andrea Barba di Springo Creative Studio catapulteranno i presenti nel mondo del cine-show. Durante la serata di giovedì 16, denominata “appuntamento zero”, verranno annunciati tutti gli appuntamenti e i dettagli degli incontri settimanali.

Gallipoli – Una festicciola molto informale ieri sera ha riportato il sorriso nella sede dell’associazione politico culturale “Gallipoli Futura”. Poche ore prima la Corte d’Appello di Lecce aveva chiuso un processo pendente sul loro leader, Flavio Fasano, quando era assessore provinciale.

Gallipoli Futura brinda e s’interroga. L’inchiesta iniziata nel 2003 ha sancito una assoluzione e una prescrizione per altri presunti reati. Fasano, che non ha perso l’occasione per criticare duramente i magistrati incassando una replica altrettanto secca dall’Associazione nazionale magistrati, sezione di Lecce, rientra in Consiglio comunale. “Dopo tanti problemi una notizia positiva – dice il presidente Luigi De Tommasi, riferendosi ad entrambe le cose. Niente analisi politiche per ora “ma abbiamo riportato il sorriso tra noi, ci voleva”, come confida De Tommasi. Che non si nasconde che adesso si apre una pagina nuova in cui c’è da decidere (e lo si farà a breve nel direttivo e poi in un’assemblea generale) la linea da adottare: uno scontro frontale, un muro contro muro come è stato per certi versi finora o una disponibilità a collaborare ad affrontare qualche grosso problema della città. “Lo deciderà la maggioranza”, afferma il presidente dell’associazione che ha perso il ballottaggio per circa 200 voti nel giugno di un anno fa. Che stessero maturando due linee in “Gallipoli Futura” lo si era compreso già durante l’assemblea del maggio scorso. Poi era arrivata l’uscita dal gruppo del consigliere Vincenzo Piro, ora nel gruppo misto di Palazzo Balsamo e portatore della linea “dialogante” con il Sindaco Stefano Minerva e la sua Amministrazione. “Per affrontare i problemi insieme – conclude De Tommasi – a parte quel che decideremo, bisogna essere in due e non è certo che dall’altra parte sarebbero eventualmente d’accordo…”.

Chiesto il rilancio: rimpasto della Giunta in vista? Ma non è solo da questo versante che la città può attendersi qualche novità. Domani sera si riunisce di nuovo il direttivo del Pd, il partito del Sindaco. Lo ha già fatto un mese fa, “quindi non è che ci riuniamo per qualche motivo specifico”, dicono con riferimento al ritorno a tutto tondo di Fasano nell’agone politico. In effetti il tema che si sono posti i dirigenti democratici subito dopo l’estate è un altro: l’esigenza di un rilancio dell’Amministrazione comunale nei modi e nei tempi che vorrà il primo cittadino. Che sembra aver condiviso l’orientamento che passerebbe – stando anche a quanto detto da Minerva in un incontro con il “comitato dei saggi” – attraverso un rimpasto in Giunta. Ma prima di intervenire in assetti delicati in cerca di nuovi equilibri faticosi da raggiungere, Minerva avrebbe dato una ultima chance: “Nei prossimi sei mesi voglio vedere un cambio di passo degli assessori”. Tutto ciò in un contesto che si va riscaldando per l’arrivo delle elezioni politiche che non possono che creare ulteriori fibrillazioni, oltre quelle già registrate, come l’ufficiale lettera di rimproveri per non aver affrontato e risolto vecchi problemi a firma di quattro consiglieri comunali della maggioranza.

 

 

 

Acquarica Presicce – La proposta è stata lanciata dal Sindaco di Acquarica del Capo ed è stata accettata da tutti i commissari: si preparino delle slide o schede riassuntive, chiare ed esaustive da vedere dalla commissione paritetica al prossimo incontro e poi iniziare a parlare con i cittadini, spiegare per bene cosa significa la fusione dei Comuni. L’esigenza nasce dalla constatazione, riscontrata tra tutti i componenti della commissione (mancavano i consiglieri Del Sole e Tamborrini di Presicce) che bisogna iniziare quanto prima a diffondere le informazioni giuste ai cittadini, che per il momento discutono sì, tra il serio e il faceto, senza avere la possibilità di fugare i propri dubbi e senza notizie certe. “Non basta dire che dalla fusione si otterranno dei vantaggi economici – hanno verificato i commissari – sono importanti, sicuramente, ma ci sono altri aspetti pratici che andrebbero affrontati”. Su questi ultimi si è concentrato il lavoro della commissione, dal cambio della toponomastica, nel caso di strade con lo stesso nome, alle differenti tariffe fino alla creazione di un nuovo ed unico gonfalone. Il professore Luigino Sergio, redattore dello studio di fattibilità ha iniziato a dare risposte: “La fusione non avviene immediatamente dopo il voto del referendum – ha spiegato – ci sono dei tempi da rispettare, intanto, dovesse vincere il sì, si procede alla nomina di un commissario coadiuvato da un comitato consultivo nel quale partecipano i sindaci decaduti. I regolamenti che si seguiranno saranno quelli del Comune più grande, in questo caso Presicce, mentre la partecipazione a consorzi o ad aziende potrà essere regolata in tre anni”. È stato anche ricordato che sono i Sindaci a dover chiedere alla Regione di indire il referendum, e spetta all’ente regionale organizzarlo. Non si può votare dall’estero. “La fusione non esclude che altri Comuni contigui possano chiedere di aggiungersi al nuovo Ente “, ha aggiunto Sergio, al quale in molti hanno risposto con una battuta: “Pensiamo prima a fondere i nostri”.

 

SUPERSANO – Grave incidente sul lavoro questa mattina a Supersano. Intorno alle 9, un operaio 43enne è caduto dal tetto di un’abitazione, sita nei pressi della stazione di servizio sulla via per Casarano, mentre era impegnato a risistemare un colonnato colpito nella notte da un fulmine. Per motivi in corso di accertamento, l’uomo (sposato e con un figlio) ha perso l’equilibro e dopo un volo di almeno quattro metri si è schiantato al suolo,  andando prima a sbattere sulla passamano. Immediatamente soccorso, è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dov’è giunto con “codice rosso”. In quadro clinico appare complicato da un trauma cranico e da varie lesioni L’incidente è avvenuto nell’abitazione del titolare dell’azienda presso la quale il 43enne lavora. Sul posto, insieme ai carabinieri, anche gli uomini dello Spesal, il “Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro” per ricostruire l’accaduto ed accertare il rispetto delle condizioni di sicurezza.

Porto Cesareo – Cinquantuno vasetti di tonno sott’olio ma del tutto anonimi sono stati rinvenuti e bloccati dagli ispettori del settore pesca dalla Guardia costiera di Gallipoli, ufficio di Torre Cesarea. I vasetti, subiti sequestrati, sono stati trovati in un ristorante di Porto Cesareo, per un peso complessivo di prodotto di venti chili circa. Gli agenti hanno contestato l’assoluta mancanza di indicazioni e documenti per individuare la provenienza ed altri dati. Il ristoratore è stato multato per 1.500 euro. Le indagini successive però hanno rintracciato anche il “fornitore” del prodotto ittico, ma anche in questo caso non sono stati forniti documenti relativi alla cattura del tonno e del luogo di provenienza. A quest’ultimo, titolare di una pescherie in loco, è stata comminata una multa di 4mila euro.  Toccherà adesso alle analisi identificare quantomeno la specie di tonno (dichiarata dagli interessati come alalunga).

Nardò – Commemorazione Caduti di Nassiriya, domani 14 novembre cerimonia a Palazzo Personè. Alle 10 nell’aula consiliare “Renata Fonte” verrà reso omaggio ad Alessandro Carrisi, militare dell’Esercito originario di Trepuzzi che con altri 18 connazionali ha perso la vita nell’attentato terroristico del 12 novembre 2003, quando un’autocisterna con a bordo due kamikaze si fece esplodere nella base militare italiana in Iraq. Alessandro, caporale volontario in ferma breve del “Sesto Reggimento Trasporti” di Budrio (Bologna), aveva 23 anni ed era in Iraq da poche settimane. In quell’attentato, uno dei più cruenti mai subiti dall’Italia, rimase ferito anche un militare di Nardò: il vicebrigadiere Sandro Maritati, che nel 2012 ha ricevuto un’onorificenza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Insieme al sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, al consigliere comunale Giuseppe Verardi, al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Francesco Mandoi (di Galatone) e altre autorità, alle celebrazioni di domani saranno presenti Giuseppe Taurino e Morris Carrisi, rispettivamente sindaco di Trepuzzi e fratello del militare scomparso a Nassiriya. «Il nostro Alessandro Carrisi – ricorda il consigliere Giuseppe Verardi – era impegnato nell’opera che ha visto in campo l’Italia per ripristinare la pace in quelle terre lontane. Un impegno che ho condiviso, partecipando a varie missioni internazionali». «Porgiamo ogni onore – sono invece le parole del Sindaco Giuseppe Mellone – al fratello italiano e salentino Alessandro Carrisi, che sentiamo presente al nostro fianco, nella consapevolezza che l’Italia e l’Europa abbiano il dovere di affrontare, con mezzi e modi aggiornati alle esigenze contemporanee, la sfida per la sicurezza internazionale». Ai familiari di Carrisi il sindaco di Nardò consegnerà una targa ricordo a nome della città e dopo l’incontro verrà deposta una corona di fiori in via Caduti di Nassiriya (zona 167).

Nardò – È l’allenatore del momento. I social lo acclamano da giorni. Real Madrid? Barcellona? Chelsea? No: Ternana. Sandro Pochesci, romano, 54enne, da quest’anno allena gli umbri in serie B dopo una gavetta nei campionati minori. Sabato 11 novembre alla vigilia del match contro il Novara l’allenatore ha detto la sua sulla Nazionale di calcio sconfitta dalla Svezia e sull’incerta qualificazione degli azzurri ai prossimi mondiali. Col suo marcato accento romanesco, ormai popolarissimo in rete, il mister non le ha mandate a dire: «Oltre che ad avere perso contro una squadra di profughi, ci siamo fatti pure menare. Ma che siamo diventati tutti pariolini?». E ancora: «La Svezia vale una squadra di Lega Pro e noi ci abbiamo perso!». E la sintetica: «Ci menano e piagnemo!». I suoi pittoreschi attacchi hanno fatto rapidamente il giro del web. L’interessato rischia adesso il deferimento, anche se nel frattempo si è scusato per i toni accesi.

A Nardò c’è chi non ha affatto dimenticato la sua arte oratoria. Domenica 20 dicembre 2015: allo stadio “Giovanni Paolo II” si gioca Nardò-Fondi (serie D, girone H). Il risultato finale sarà di uno a uno. Sulla panchina dei laziali siede proprio lui, mister Pochesci. A fine gara il vulcanico allenatore romano affronta i giornalisti neretini in sala stampa: difende l’arbitro che ha espulso un giocatore del Nardò (precisando di averne elogiati alcuni in passato finiti poi in serie A); invita i neretini a non trovare alibi per il pareggio interno e dice “Bravo!” a un cronista che sceglie di non parlare di arbitri. Alessandro Capoti, responsabile del sito www.nardogranata.com, ricorda bene quel dopogara di due anni fa e un battibecco con l’allenatore romano oggi divenuto idolo della rete: «Pochesci non è uno stupido, è un allenatore temprato nelle categorie dilettantistiche. Ama provocare e polemizzare a viso aperto anche se a Nardò in conferenza stampa fu subito pungolato dal sottoscritto. Dispiace vederlo attaccare la Nazionale in quel modo sguaiato. A Nardò fu molto più educato. A tratti simpatico».

 

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