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Andrano – C’è anche la “Festa della scienza” di Andrano fra i progetti con cui la Regione Puglia partecipa al seconda edizione della “Fiera Didacta Italia”, che si chiuderà sabato 20 ottobre a Firenze, negli spazi della Fortezza da Basso. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola, e ha l’obiettivo di favorire il dibattito tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. In Germania Didacta costituisce un appuntamento imperdibile e di successo già da 50 anni.

La presenza della Puglia. L’Assessorato all’Istruzione e al Diritto allo Studio della Regione Puglia, guidato da Sebastiano Leo, sarà presente in fiera con un corner informativo e tre progetti: oltre alla Festa della Scienza (che ha come direttore scientifico Antonio Musarò, in foto), ci saranno “Stregati dalla musica” (programma di didattica e teatro musicale dei fratelli musicisti leccesi Francesco e Matteo Spedicato),  e “StartNet – Network Transizione Scuola Lavoro”.

La Festa della Scienza è un prestigioso evento scientifico-culturale  dedicato in modo particolare alle giovani generazioni, ma anche a tutti i cittadini. Organizzato da Comune di Andrano e Istituto Pasteur Italia, in collaborazione con l’Università del Salento, rappresenta un’occasione di incontro tra studenti, eminenti scienziati e comunità civile. Si punta soprattutto sull’informazione scientifica aggiornata, sulle problematiche bio-mediche e tecnologiche e su una comunicazione dal linguaggio semplice e immediato. I protagonisti della Festa della Scienza sono i ragazzi delle scuole di primo e secondo, grado chiamati a essere divulgatori della “scienza quotidiana” con cui si fanno i conti ogni giorno. L’edizione di quest’anno – la nona, svoltasi a maggio presso il castello Spinola-Caracciolo – ha avuto come tema “Trasformazioni”  e si è avvalsa della presenza dello scienziato Pier Paolo Di Fiore, che opera a livello internazionale nel campo dell’oncologia molecolare.

“Stregati dalla musica” mira invece ad avvicinare i bambini e i ragazzi in età scolare alla conoscenza della musica, attraverso contenuti originali pensati proprio per loro (materiali audio-video accattivanti, produzioni teatrali di forte impatto che prevedono il coinvolgimento diretto degli spettatori, linguaggio semplice ma rigoroso, attenzione ai dettagli). Il programma è ideato dai fratelli Francesco e Matteo Spedicato ed è il più grande del sud Italia per numero di partecipanti. Negli ultimi due anni  ha già coinvolto oltre 36mila bambini e ragazzi, anche grazie all’omonima neonata Rete ministeriale (Miur) che, nata lo scorso giugno, riunisce ad oggi già oltre 50 tra scuole, biblioteche e istituzioni.

Presicce – Quattro voci, quattro punti di vista, per un unico scopo: presentare il Comitato del no e accennare alle prime motivazioni sul perché essere contrari al progetto di fusione tra Presicce e Acquarica, oggetto del referendum del prossimo 16 dicembre. L’incontro-dibattito si è svolto giovedì 18 ottobre in piazza del Popolo e si è basato sul confronto fra le motivazioni dei due schieramenti, quello del sì (anch’esso con una folta rappresentanza) e del no alla fusione.

L’introduzione è stata affidata alla presidente del Comitato del no Francesca Stendardo, presentatasi all’appuntamento con in mano lo studio di fattibilità. “Chi dice che basta solo leggere per informarsi, sta mentendo. In questo periodo ho avuto modo di confrontarmi più con quelli del sì che con quelli del no: questo ci deve essere, il confronto vero. A chi sollecitava il nostro Comitato a scendere nell’arena, ricordo che esso si è già esposto con azioni concrete: come l’invio della lettera alla settima Commissione della Regione Puglia, in cui abbiamo denunciato che il percorso mancava di partecipazione. Ci preoccupa proprio la fretta con cui si vuole chiudere questo processo”. E continua a spiegare: “Il no nasce dalla nausea della velocità con cui bisogna esprimersi. I veri protagonisti sono le due comunità, le due autonomie municipali che con il voto del 16 ci assumiamo la responsabilità di eliminare. Per fare buone politiche bisognerebbe prima studiare e poi scegliere, mentre la fusione è scelta a priori, per scelta politica e finanziaria”.

La questione economica divide: per i sostenitori del no, non è un argomento valido o esclusivo per scegliere la fusione. Ed è questo il tema che si ripete nei commenti successivi. Come in quello di Tommaso Ciriolo, il secondo a prendere la parola: “Quali sono i reali vantaggi? Certezza di finanziamenti? Benessere per tutti? Riqualificazione? Non condividiamo il metodo e la tempistica, che non permette la discussione profonda che ci dovrebbe essere. Quante persone sanno che a paesi più grandi corrispondono tasse maggiori? Perché noi in poco tempo vogliamo fare passi da gigante, mentre non è stato presentato nessun progetto? Siamo qui a iniziare un percorso di conoscenza e non dobbiamo farci abbindolare da finti orizzonti”.

Un’altra donna per il terzo intervento. Si tratta di Fania Ciccarone che espone i suoi dubbi come chi l’ha preceduta: “Ricordiamo che la fusione sarà irreversibile, proprio per questo è un obbligo essere informati su tutto. I finanziamenti verranno utilizzati per la macchina amministrativa. Magari per i primi dieci anni tutto andrà bene, e poi? Che succederà al Sindaco dell’undicesimo anno? Ci sarà il dissesto finanziario? Siamo folli se chiediamo certezze?”

Chiude il giovane Rocco Gennaro, di Acquarica, che punta il dito sul tempo perduto a partire dal 2015: “Mi viene da sorridere sentendo dire che grazie alla fusione si abbassano le tasse. Uno degli argomenti del sì è relativo agli introiti: cosa faremo con questi soldi? Investire in demagogia non è mai stato concreto”.

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Sbarco di migranti (foto d’archivio)

Gallipoli – Non c’erano donne né bambini fra i 71 migranti a bordo della barca a vela incagliatasi nella notte fra mercoledì e giovedì al largo di Punta Pizzo. Tutti pachistani – secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni – i migranti sono sbarcati a Mancaversa e sono stati portati in salvo, per essere poi trasportati al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. L’imbarcazione su cui viaggiavano – lunga 14 metri – è stata posta sotto sequestro e condotta verso il porto di Gallipoli, con l’intervento della squadra navale della Guardia di Finanza. Hanno preso parte alle operazioni anche i Carabinieri della Compagnia di Casarano.

Sulle coste salentine, di casi simili se ne sono registrati diversi durante l’estate appena trascorsa: per citare due fra i più recenti, a metà luglio 78 migranti intercettati a 10 miglia da Leuca sono stati scortati nel porto Gallipoli, e un’altra imbarcazione con 47 persone a bordo era già rimasta incagliata sempre a Punta Pizzo sul finire dello stesso mese.

 

 

Gallipoli – Il rinnovo per altri cinque anni del servizio del trenino per il centro storico ad una società di cui fa parte un consigliere comunale componente della maggioranza, apre un altro fronte tra l’opposizione, in questo caso i consiglieri di Gallipoli Futura Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, e l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Stefano Minerva. A produrre una segnalazione al prefetto ed una interrogazione urgente è la decisione formalizzata in una delibera della Giunta comunale del 9 ottobre scorso, con cui si proroga di un altro quinquennio la concessione datata 1 gennaio 2014 alla ditta Ciu’ Ciuf Train di Federica Portolano, consigliera comunale, e Valentina Alemanno.

La deliberazione sotto accusa Nell’atto della Giunta (assente solo l’assessore Angelo Mita) del 9 ottobre  si richiama il servizio esercitato col Trenino Lillipuziano che rientra nella categoria delle “attrazioni di spettacolo viaggiante”, rilevando che “lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante”, che “in cinque anni l’operatore sig.ra Portulano ha rispettato tutte le condizioni e prescrizioni previste nella concessione” e che “ha ricevuto apprezzamenti dalle famiglie e dalle scuole”. Ragion per cui si “reputa opportuno far proseguire alla ditta citata l’attività già avviata” dando indirizzi al dirigente competente di avviare le procedure per il rinnovo della concessione.

La lettera al Prefetto “Riteniamo che i fatti così come accaduti e puntualmente riportati nell’interrogazione in oggetto, meritino la Sua cortese attenzione con l’adozione dei provvedimenti necessari ad impedire un affidamento di servizi senza alcuna gara ed inoltre – fatto ugualmente gravissimo –un’evidente turbativa alla libertà di voto in relazione all’imminente tornata elettorale per l’elezione del Presidente della Provincia del 31 ottobre p.v”: lo scrivono al prefetto, Maria Teresa Cucinotta, i due consiglieri allegando “l’atto deliberativo censurato” chiedendone “l’immediata revoca con contestuale coinvolgimento dell’Autorità anticorruzione”.

Le accuse di Fasano e Cataldi I denuncianti partono intanto dal Regolamento per l’esercizio e la concessione di aree comunale” evidenziando che in materia di attività dello spettacolo viaggiante vi è l’obbligatorietà  a procedere  con “selezione pubblica riservata agli esercenti le attività di spettacolo viaggiante”. “Restiamo ancor più sconcertati dalla naturalezza (oseremmo dire spregiudicatezza) con la quale si ritiene di affrontare e risolvere quello che sappiamo essere un problema politico – scrivono nell’interrogazione urgente rivolta al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro – infarinando il tutto e partecipando, come Sindaco, all’approvazione di una delibera di Giunta per prorogare una concessione ancora in essere  – scadenza 31.12.2018 – alla Consigliera comunale di maggioranza, ben sapendo che da qui ad appena dieci giorni vi saranno le elezioni del Presidente della Provincia a cui Ella parteciperà in contrapposizione ad altro candidato e condizionando così pesantemente la competizione che si gioca tutta sulla base di “voti ponderati”  (e sappiamo quanto pesi un voto di Gallipoli rispetto ad altri Comuni più piccoli)”. Da qui una serie di domande su di una tempistica ritenuta sospetta (troppo anticipato il rinnovo si sostiene, tra altro) e l’accusa a Minerva di aver agito “in evidente conflitto d’interessi”. La conclusione, come già nella nota al prefetto, è di ritiro della deliberazione incriminata.

(nella foto il Consiglio comunale)

Melissano – A poco più di due anni dalla chiusura, ritorna in funzione l’Ecocentro comunale, che sarà aperto nei giorni di martedì e venerdì, dalle ore 9 alle 13.

Come si arrivò a chiudere l’Ecocentro. Così l’Amministrazione Conte ripercorre la vicenda che portò alla chiusura: “Nel 2008 il Comune di Melissano, allora guidato dall’Amministrazione Falconieri, acquistava un terreno per complessivi 68mila euro. Per questo acquisto, non si procedeva all’atto di stipula ed il terreno risultava intestato alla vecchia proprietà – si legge in una nota ufficiale. – Nonostante ciò, su tale terreno veniva realizzato l’Ecocentro comunale e dato l’avvio al recupero dei rifiuti ingombranti. Appena insediata nel giugno 2016, la nuova Amministrazione ha cercato di intervenire sull’Ecocentro al fine di migliorarne il servizio e cercare di trarne un qualche vantaggio economico per le casse comunali”. Come da competenza, si è attivata in prima persona l’assessore alle Politiche ambientali Matilde Surano (in foto), che ha richiesto all’ufficio preposto di notiziare circa lo stato della struttura, ricevendo in risposta che mancavano la proprietà, l’agibilità, i collaudi, l’autorizzazione all’esercizio e il regolamento. Tali mancanze, insieme ai 73mila euro di debiti privi di copertura generati dall’Ecocentro in un solo anno, hanno indotto l’Ufficio tecnico a disporre, nel luglio 2016, la chiusura dell’esercizio.

Stanziati oltre 21mila euro per la riapertura – “Il periodo intercorso tra la chiusura e l’apertura dell’Ecocentro è servito a regolamentare le situazioni che ci avevano costretto a chiuderlo: tutto questo ha significato impegnare risorse economiche importanti – spiega l’assessore Surano. – Inoltre, è stato installato un programma gestionale che permette l’individuazione del contribuente che conferisce con la presentazione della sola tessera sanitaria”. Nei circa due anni e tre mesi successivi, infatti, gli amministratori hanno finanziato oltre 21mila euro per sostenere le spese mirate ad assicurare la legalità e il funzionamento efficace dell’esercizio: registrazione dell’atto di cessione del fondo (circa 10mila euro), fornitura di estintori e cartellonistica (circa 400 euro), adeguamento dello smaltimento delle acque (circa 6mila euro), seconda vasca per lo smaltimento delle acque (circa 900 euro), videosorveglianza (circa 600 euro), accatastamento (circa 2mila e 500 euro) e incarico collaudo statico (circa 1.000 euro).

Alezio – Dall’ispirazione al palcoscenico, passando per uno studio di registrazione. La musica come opportunità e connubio di disciplina e sperimentazione, sarà approfondita e studiata nelle sue applicazioni e in tutte le fasi di produzione durante la Masterclass in Songwriting e Produzione Musicale, organizzata da Springo Creative Studio e da Matteo Tornesello, che si terrà nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 dicembre presso AreaLab, il laboratorio urbano di Alezio. Obiettivo: formare nuove figure professionali che sappiano creare prodotti musicali commercialmente competitivi. Il programma rispecchia tutte le fasi della produzione musicale, dalla gestione degli strumenti per realizzare e registrare un brano, fino al controllo dell'”ansia da palcoscenico”.
“Quella che si è poi concretizzata nella masterclass – spiega Federico Mudoni di Springo Creative Studio – era un’idea che avevamo da tempo: rivolgerci a quanti vogliano formarsi in questo settore, mettendoli in contatto con dei professionisti di caratura nazionale e internazionale. Viviamo in una terra di talenti, spesso costretti a spostarsi e a cercare fuori le “eccellenze” dalle quali trarre insegnamento. Ora le abbiamo qui. Per dare a tutti una valida opportunità di confrontarsi e crescere”. Accanto al collettivo aletino nell’organizzazione dell’evento anche il chitarrista dei Toromeccanica. A legarli c’è un’amicizia – prima di tutto – e tanti set musicali. “Inutile dire che l’intesa con loro è fantastica. Abbiamo condiviso tanti progetti – commenta Matteo Tornesello – e ancora altri prenderanno corpo nei prossimi giorni. L’entusiasmo non manca”.

Il contentitore creativo urbano che rinasce. Le idee ora prendono forma da qui, l’AreaLab che un tempo era centro di aggregazione per ragazzi, e ora rinasce con gli stessi obiettivi e nuove attività per tutti. Riaperta a febbraio scorso grazie al programma regionale “Bollenti spiriti”, la struttura di via Enrico Toti è ora gestita in sinergia da Springo, che si occupa dell’ambito musicale e cinematografico, e le associazioni Emys (di Gallipoli, per il settore ambientale) e Mediterranea (di Bari, ambito sociale). Con all’attivo corsi e giornate informative, lo spazio urbano può contare sulla collaborazione delle associazioni presenti sul territorio, e tanti ragazzi desiderosi di imparare: “la sala prove lavora a pieno regime – spiega Tornesello – e sono attivi diversi corsi di musica. La risposta in termini di partecipazione è positiva. Inoltre tutto il ricavato viene reinvestito per portare la sala a livelli professionali. Siamo ai primi esperimenti e presto partiremo con altri corsi specifici. Vogliamo dimostrare quello che sappiamo e possiamo fare”. “Dopo la musica – conclude Mudoni – il prossimo obiettivo di Springo sarà puntare alle eccellenze del cinema, con una nuova masterclass”.

I professionisti che saliranno in cattedra. Con loro Springo e i “Tori” hanno collaborato in passato, mettendo nero su bianco idee e programmi. Sono i tre docenti che formeranno la nuova generazione di professionisti della musica nella due-giorni di AreaLab. Francesco Musacco, musicista, produttore artistico, arrangiatore, programmatore e fonico, nel corso della sua trentennale esperienza ha prodotto svariati successi discografici, da “Vorrei avere il becco” di Povia e “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, e collezionato collaborazioni con artisti del calibro di Alex Baroni, Luca Carboni, Mogol e gli Audio 2, Emma Marrone e Massimo Di Cataldo. Durante la masterclass condurrà una sessione di arrangiamento pop avvalendosi dei più moderni software di registrazione ed approfondirà i temi della produzione artistica.
Nicco Verrienti, autore e produttore di Casarano, ha firmato i successi di alcuni grandi del panorama musicale italiano, come Antonello Venditti, Giusy Ferreri, Francesco Renga, Alessandra Amoroso, Emma, Chiara, Noemi, Annalisa Dear Jack, Federica Carta, Valerio Scanu e per Collettivo Salentino, e ad oggi segue e sviluppa nuovi progetti musicali nel suo laboratorio creativo Albicokka Studio. Ad Area Lab si concentrerà dunque sul songwriting e sulle competenze base per comporre il testo di una canzone, dalla scelta della struttura metrica al codice linguistico da utilizzare.
Franco Simone, cantautore, autore e conduttore televisivo originario di Acquarica Del Capo, è amato dal grande pubblico internazionale. Nel 2015 ha scritto musica e testo del brano che è valso a Michele Cortese la vittoria della 56ª edizione del festival cileno di Viña del Mar e, nello stesso anno, ha partecipato come coach a The Voice Cile. Con gli allievi della Masterclass farà luce sull’approccio psicologico al palcoscenico e presenterà una sezione di studio dedicata alla deontologia musicale.
Per informazioni e prenotazioni: info@arealabalezio.it; (+39) 392 641 3170 – (+39) 320 744 8124

 

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Torre Mozza (Ugento) – Sono state molte le denunce e le foto che, in questi giorni, stanno preoccupando i cittadini di Ugento e della sua marina. Infatti, proprio nei bacini di Torre Mozza, in zona punta Mucurune, si sta registrando un’allarmante moria di pesci, con decine e decine di cefali e orate che galleggiano senza vita nelle acque stagnanti.

Immediata è stata la richiesta di intervento. In una nota del Movimento 5 Stelle Ugento, che insieme alla Proloco e a molti cittadini comuni ha denunciato la situazione nel bacino, si richiede “un intervento urgente degli organi competenti, affinché vengano accertate le cause di questa grave situazione, verificando depuratori, scarichi di strutture ricettive in prossimità dei bacini e scarichi abusivi di autospurghi”.

Il Sindaco Massimo Lecci

Il sopralluogo stamattina – “Occorre precisare che i bacini sono di proprietà regionale e quindi la manutenzione compete al Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, mentre il Comune non ha alcuna competenza in merito – afferma il Sindaco Massimo Lecci. – Tuttavia, siamo stati e siamo sempre pronti a offrire il supporto necessario alla risoluzione definitiva del problema”. Nella mattinata di oggi, venerdì 19 ottobre, lo stesso Sindaco ha indetto un sopralluogo presso i bacini, avvertendo Asl e Consorzio: sul posto si sono recati l’ingegner Marco Pisanello dell’Ufficio ambiente e il nucleo di polizia ambientale, allo scopo di effettuare i controlli necessari a chiarire la situazione. “I pesci sono tutti della stessa dimensione – afferma Lecci. – Qualcuno ipotizza che siano stati gettati già morti nel bacino, o addirittura che siano vittime della pesca di frodo”. L’ipotesi sostenuta dal commissario del Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi è invece quella secondo cui le frequenti e forti mareggiate hanno comportato il depositarsi di alghe e detriti che, occludendo la foce del canale, impediscono il ricambio dell’acqua, con conseguenze nefaste per la fauna marina.

È previsto per mercoledì 24 ottobre l’intervento di rimozione dei detriti che, si spera, risolverà la grave situazione seppur in modo temporaneo, in attesa di mettere in campo soluzioni a lungo termine.

Antonio Spano, presidente dell’associazione “La Pastorella”

Muro Leccese – C’era una volta, a Muro Leccese, un gruppo di amici che, per passare una serata in compagnia, decisero di cucinare un intero maiale condividendone ogni singola parte. Secondo la tradizione quella sera nacque la festa de “Lu porcu meu”, sagra che si terrà il 20 e 21 ottobre e sentita dai muresi come una vera e propria festa patronale. Da 35 anni, infatti, ogni terzo weekend di ottobre a Muro Leccese fanno ritorno persone da ogni parte d’Italia e dalla Svizzera, desiderose di partecipare a questa tradizione che rinsalda i legami tra il paese e le loro famiglie.

Numerosi gli stand dove poter assaggiare piatti come il tradizionale bollito, carne alla griglia, porchetta e altre specialità tutte rigorosamente a base di maiale, principe della serata. I festeggiamenti inizieranno domani, sabato 20 ottobre, alle 19 con l’apertura degli stand e la musica popolare del Trio Salento e, in seconda serata, la pizzica degli Alla Bua, musicisti di Casarano che continueranno a suonare domenica con la fiera per le vie del paese a partire dalle 8. Nello stesso giorno, alle 17 ci sarà la storica “Cuccagna de lu porcu meu”, dove i giovani si sfideranno ad arrampicarsi sul palo ben coperto di grasso per raggiungere i premi messi in palio. Dalle 19 si riaccendono le numerose griglie, pronte a soddisfare la fame dei partecipanti, e la musica dei “Li cumpari”, Cesare dell’Anna e “Opa cupa”.

Organizzatrice della festa è l’associazione La Pastorella i cui numerosi membri ogni anno, sotto la guida del presidente Antonio Spano, s’impegnano per rinnovare la festa e contribuire per la solidarietà. L’anno scorso, infatti, la festa ospitò stand del Comune di Visso, città marchigiana colpita dal sisma, e dopo la festa Antonio Spano e una delegazione di Muro Leccese ha portato a Visso l’assegno del ricavato della serata. Quest’anno la solidarietà si ripete. Nell’area mercatale, dove si terrà la fiera, si potranno trovare anche stand con prodotti gluten free.

Negli stessi giorni saranno presenti in paese giornalisti e blogger di testate nazionali molto note impegnati in un “press tour“ di arte e cultura nei piccoli borghi. Promosso dal Comune di Muro Leccese e finanziato da Puglia Promozione (agenzia della Regione Puglia), i giornalisti potranno vivere in diretta un evento così radicato e raccontare le bellezze della città messapica di Muro Leccese e dei muresi, soprannominati “porci de muru” proprio per il loro legame a questa tradizione che si concluderà con la storica sfilata del maiale, protagonista di questa due giorni.

 

Gallipoli – La città ha da ieri un nuovo comandante della Polizia urbana. Si chiama Antonio Cogliandro, è calabrese di Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, è laureato in Giurisprudenza ed ha 58 anni. Ieri è stato il suo primo giorno pieno a capo di un Corpo sotto organico di almeno un terzo e che l’estate scorsa si è rafforzato assumendo 15 vigili a tempo determinato.

Il suo predecessore, giunto un anno fa circa da Turi, Raffaele Campanella, non ha accettato l’offerta di poter prolungare l’incarico per un altro anno (era possibile farlo fino a tre anni complessivi). Così agli amministratori comunali gallipolini non è rimasto altro da fare che scorrere la graduatoria stilata poco più di un anno fa. Anche dal secondo classificato, Luigi Greco di Barletta, è arrivato un “no” motivato da impegni ostativi almeno fino al gennaio dell’anno prossimo. Al terzo posto c’era il comandante oggi assunto.

Il comandante Cogliandro vanta un curriculum di tutto rispetto. Ha svolto ruoli dirigenziali a Reggio Calabria, poi ad Augusta in provincia di Siracusa, poi è stato a Tropea per due anni ed ha avuto a che fare come comandante anche con un Comune il cui Consiglio era stato sciolto per mafia, quello di Rosarno. Ieri, una votla firmato il decreto di nomina da parte del Sindaco Stefano Minerva, il comandante ha già messo mano all’organizzazione dei servizi del personale ed ha fatto un giro in città.

Per la cronaca, Cogliandro è il settimo comandante dei vigili a Gallipoli nell’arco degli ultimi 15 anni.

Gallipoli – La custodia del creato è al centro del convegno organizzato per sabato 20 ottobre dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, guidata dal vescovo monsignor Fernando Filograna: l’appuntamento è presso il salone della parrocchia di San Lazzaro alle ore 19,30. Ospite d’eccezione sarà la giornalista e conduttrice televisiva Licia Colò, resa famosa dalla trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. Al convegno seguirà una veglia di preghiera presieduta da monsignor Filograna.

La tutela del creato è un tema ricorrente nella Chiesa di Papa Francesco: anche quest’anno i vescovi delle due Commissioni per i Problemi sociali e il Lavoro, e per la Giustizia e la Pace della Cei (Conferenza episcopale italiana) hanno elaborato un documento per la celebrazione della 13^ Giornata nazionale per la custodia del creato, tenutasi il primo settembre scorso. Nel documento si legge: “È una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”. In questo solco si inserisce il convegno che si terrà a Gallipoli.

“Si tratta di un’occasione per pregare, riflettere e rimotivare l’impegno di ogni credente e di ogni uomo di buona volontà per la custodia della casa comune, dono mirabile della bontà del Creatore”: questo il commento di don Francesco Marulli (di Copertino), direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, che organizza l’evento di sabato 20.

Nardò – E’ di Nardò l’ingegnere che rappresenterà il Network giovani ingegneri (Ngi) del Consiglio nazionale degli ingegneri alla tavola rotonda sul “Clust-ER talks: le opportunità per i professionisti”. L’onore e l’onere è stato dato a Serena Pagliula che rappresenterà le nuove leve professionali a livello nazionale nell’evento in programma per domani mattina, 20 ottobre, presso il Saie 2018 di Bologna, Fiera dell’edilizia e dell’ambiente costruito.

L’obiettivo dell’evento è “individuare un percorso concreto per supportare i professionisti ad usufruire delle opportunità offerte dal sistema dell’innovazione: creazione di reti, partecipazione a network, creazioni di start up, partecipazione a progetti europei, accesso a finanziamenti”, afferma l’ingegnere neretino che fa parte anche del Consiglio provinciale dell’Ordine. Il contesto del resto è stimolante: la famosa fiera bolognese presenta sempre un vivace confronto di idee  e spunti che stimolano spesso azioni concrete finalizzate a migliorare l’accesso alle opportunità professionali.

L’accesso ai fondi europei L’Ing. Pagliula esprimerà il punto di vista dei giovani ingegneri, portando proposte per migliorare l’accesso dei giovani professionisti  alle opportunità lavorative e soprattutto moltiplicarle. “Alcune delle proposte poste all’attenzione della tavola rotonda del Saie – continua Pagliula – consistono nel facilitare l’accesso dei professionisti ai fondi europei diretti ed indiretti, considerando che, secondo le ultime regolamentazioni, le libere professioni sono assimilate a tutti gli effetti alle imprese, tramite ad esempio l’attivazione di un ponte diretto con la Commissione europea, la creazione di uno sportello informativo sui bandi europei a livello nazionale e l’incentivazione di percorsi formativi nazionali e locali sul tema dell’euro progettazione”.

Tra le altre indicazioni, vi è poi “il rafforzamento della collaborazione con il settore industriale, tramite, ad esempio, la stesura di protocolli d’intesa e/o accordi con associazioni industriali, favorendo, in questo modo, networking e creando sinergie tra ingegneri ed imprese”. “Particolare cura deve essere data al networking tra professionisti – conclude la consigliera dell’Ordine provinciale – per spingere verso la cultura dell’associazionismo, la creazione di società di ingegneria e altre forme di aggregazione tra professionisti. Ancora, facilitare l’accesso dei giovani ingegneri ai lavori pubblici approfondendo gli aspetti più critici per i giovani professionisti  riscontrati nelle procedure per bandi di gara”.

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Nardò – Storie di innovazione che nascono dal territorio: a raccontarle partendo dalla loro esperienza diretta saranno protagonisti del mondo dello sport, dello spettacolo, dell’imprenditoria e delle istituzioni ospiti di “Inspire – Idee Contagiose”, un incontro-dialogo che si terrà sabato 20 ottobre, dalle ore 20, presso il Teatro comunale (info posti al 388.1627514).

Dieci speaker d’eccezione – Il format dell’evento prevede che ogni ospite abbia a disposizione 12 minuti per raccontare la propria storia di innovazione “contagiosa”: a “sfidarsi” ci saranno il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Vicanolo (di Nardò); Maurizio Zecca, imprenditore di Leverano che opera nel campo della produzione della birra; il giornalista Raffaele Pappadà (anche lui neretino); la conduttrice Federica Costantini (di Zollino); l’esperta di cooperazione e sviluppo Paola Piccione (di Nardò); l’artigiano e docente dell’Università del Salento Francesco Danieli (di Galatone); l’imprenditore neretino Cesare Sabato; il magistrato della Corte d’Appello di Lecce Salvatore Cosentino (di Gallipoli); la consulente per lo sviluppo sostenibile e il turismo culturale Ambra Fusaro (di Nardò); l’ingegnere e architetto Sara Falangone (anche lei da Nardò).

“Inspire – Idee Contagiose” è un progetto nato dall’idea del 25enne neretino Gabriele Durante, realizzato in collaborazione con il Rotary Club Nardò e patrocinato dal Comune. “Inspire è un progetto del tutto innovativo – dichiara Durante – che, intersecandosi con le dinamiche del territorio, intende ispirare la creatività che alberga in ognuno di noi e che spesso, per un motivo o per l’altro, fatica a sbocciare nei tempi e nei modi migliori. Il nostro auspicio è quello di partire da Nardò per poi esportare il medesimo format altrove”.

Il progetto Inspire ha anche un fine solidale: raccogliere fondi da destinare all’associazione “Farsi Solidali”, che opera al sostegno delle fasce più deboli della popolazione, promuovendo – fra le altre iniziative – “La Mensa della Comunità”, che da dicembre 2012 offre un pasto caldo ai bisognosi.

Felline – Il “caso Povia” è ormai acqua passata e il piccolo borgo si prepara per la festa patronale di Sant’Antonio e Santa Deodata, in programma dal 20 al 22 ottobre.

Dopo la polemica, un calendario di eventi che mette d’accordo tutti – Un importante crocevia nell’ufficializzazione del programma festivo è stato il 2 ottobre quando, alla presenza del vicario generale della diocesi Nardò-Gallipoli don Gino Ruperto, si è riunito il Consiglio pastorale parrocchiale, esteso ai membri del Comitato festa, per affrontare l’incresciosa quanto mediatica vicenda che ha visto protagonista il cantante milanese: “Dopo ampia, libera e pacata discussione, opportunamente verbalizzata, è stato accolto all’unanimità il programma messo a punto dal Comitato – fanno sapere gli organizzatori. – Inoltre, è stata espressa ampia fiducia e solidarietà al nostro parroco, don Antonio Verardi”.

Il programma. Il calendario degli appuntamenti religiosi prevede per sabato 20, dopo la messa delle ore 19, la consueta processione per le vie del paese. Domenica sono poi previste due liturgie, alle 10 e alle 18,30. Gli eventi civili, invece, partiranno sabato con il concerto della banda “Città di Taviano”. Fitta di appuntamenti la giornata di domenica: in piazza Castello alle 11 si disputerà la seconda edizione di “Gioch’inpiazza”, dedicata al divertimento dei più piccoli (con gonfiabili, truccabimbi, musica e animazione); alle 18 è fissato lo spettacolo degli sbandieratori e musici di Oria “Rione Lama” (insieme a fachiri, sputafuoco, giocolieri e giullari), e a seguire il concerto della banda “Città di Racale”; chiudono la serata i fuochi d’artificio alle ore 22. Nell’ultimo giorno di festa, lunedì 22, va poi in scena la commedia teatrale della compagnia “I Castellani” di Felline, intitolata “Eutanasia: la morte bella” (regia di Rodolfo Maroccia, direzione artistica di Tebaldo Verardi): l’appuntamento è alle 19,30 in piazza Castello.

Gallipoli – Sono partiti intenzionati a fare controlli di carattere amministrativo, ma hanno finito per svolgere compiti di polizia giudiziaria arrivando a segnalare sei persone – titolari di altrettanti esercizi pubblici sul lungomare Galilei, per occupazione di demanio senza autorizzazione, violazione di norme riguardanti l’edilizia, cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari (carne nello specifico). Su nove strutture dedicate alla somministrazione di bevande ed alimenti, solo due sono risultate in regola: è il preoccupante bilancio dei controlli effettuati in dieci giorni sul tratto di costa indicato dai carabinieri di Gallipoli, ispettori dell’Asl, Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) dei carabinieri di Lecce, carabinieri forestali di Gallipoli, Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecce.

Originariamente l’operazione era stata finalizzata ad accertare, reprimere e prevenire violazioni penali e non in materia igienico-sanitaria con relative verifiche delle autorizzazioni. Con i sei titolari denunciati alla Procura della Repubblica a piede libero, sono stati riscontrati e messi sotto sequestro manufatti abusivi in quattro casi; in tre vi è stata una occupazione illecita di demanio marittimo. Ben 15 i chilogrammi di carne sequestrati: anziché mantenere l’alimento a 4° per una corretta conservazione, i gradi riscontrati sono stati superiori con punte di 15°.

Altre due violazioni riscontrate infine per l’occupazione di suolo comunale con sedie e tavolini e persino l’esercizio della propria attività su posteggio senza autorizzazione al commercio itinerante.

 

Sara e Martina Aquila

Alezio – E’ fuori pericolo anche la seconda delle due motocicliste coinvolte nello scontro con un’auto avvenuto sulla Provinciale Alezio-Gallipoli il 26 settembre scorso. Dopo il ritorno a casa nei giorni scorsi della guidatrice della moto, Martina, 25 anni, anche sua sorella Sara può cominciare a contare i giorni. I medici dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sono adesso piuttosto fiduciosi dopo che la 19enne, che sedeva sul sellino posteriore, ha finalmente ricominciato a dare segni chiari e costanti di ripresa.  La ragazza ha cominciato a rispondere alle sollecitazioni in maniera compiuta e sempre più spesso risulta essere in uno stato vigile.

L’emorragia cerebrale che l’aveva costretta ad un lungo periodo di coma nel reparto di Rianimazione del “Fazzi”, sembra essere ormai sotto controllo ma naturalmente la giovane dovrà sopportare un consistente periodico di convalescenza.

Conferma la svolta il padre di Sara, Roberto Aquila (la madre è di Gallipoli): “La fede in Dio e nei santi è un dono grande che non bisognerebbe perdere mai. Le nostre preghiere e quelle di tutti coloro che lo anno fatto insieme a noi, sono state ascoltate dal supremo. Sara ieri ci a fatto un dono grande: ha iniziato a parlare dicendo mamma papà e ‘voglio tornare a casa’. Grazie di cuore a tutti. Alezio è grande”. Grande è anche il sospiro di sollievo davanti a questa tanto attesa notizia, sulle reti sociali frequentate dalle due sorelle.

Racale – Nei giorni scorsi ha destato scalpore nell’opinione pubblica nazionale l’episodio che ha visto protagonista l’Amministrazione comunale di Lodi che, di fatto, aveva estromesso circa 200 bambini dalle agevolazioni sul costo della mensa a scuola. La vicenda lombarda, tra le tante reazioni in grandissima parte a favore dei piccoli scolari, non ha lasciato indifferenti gli amministratori di Racale che ha voluto fornire una risposta concreta e coerente al cartellone che campeggia all’ingresso in città (Racale Città antirazzista) ed ai colleghi lodigiani. Così domenica 21 ottobre, in piazza San Sebastiano, verrà allestito il “Pranzo a colori”, un momento di condivisione cui tutta la comunità è invitata a partecipare.

“Le nostre tavole sono colorate ed odorano di umanità e di comunità. Alla mensa separata di Lodi rispondiamo che i mille colori dei nostri bambini sono la bellezza da preservare – commenta il Sindaco, Donato Metallo (foto) – Rispondiamo sedendo tutti insieme intorno alla stessa tavola, senza distinzioni, spezzando il pane e versando anche del buon vino: c’è un altro modo di vivere e di stare al mondo”.

L’evento inizierà in tarda mattinata: alle 11,30 sono previsti momenti di intrattenimento curati da “Gli amici di Anastasia”, “Be strong”, Asilo nido “Tutti giù per terra”, Genny Bolla, Giullare senza radici, Dirindella, “Gli InDisciplinati” con un laboratorio creativo. La compagnia de “I Girovaghi” curerà alle 12 circa uno spettacolo delle arti di strada, cui farà seguito quello de “Il grande Lebusky” alle 12,30 e di “Mr. Thomas” alle 13.

Quella di domenica sarà una giornata di divertimento, ma soprattutto di unione e di solidarietà – spiegano “Gli amici di Anastasia”, che con il loro gruppo associativo ricordano Anastasia Protopapa, giovanissima ginnasta volata in cielo troppo presto – Sarà una tavola di sorrisi: il nostro intento sarà di donare tanta gioia a tutti i bambini attraverso i colori diversi delle nostre decorazioni”.

L’orario di apertura del pranzo comunitario – con in programma una dolce sorpresa da parte del “Coro delle mani bianche” dell’Istituto comprensivo – è fissato per le 13,30, allietato dalla musica dei “Cota 2.0” con il loro repertorio di musica italiana. L’unico impegno per i partecipanti è la condivisione di qualcosa da mangiare e da bere e le stoviglie monouso.

Lecce – Il Canzoniere grecanico salentino, sabato 20 ottobre, si esibirà all’Electric Brixton di Londra per la cerimonia di premiazione dei Songlines Music Awards 2018. La serata è organizzata da Songlines, la più importante rivista di world music, che da nove anni promuove questo premio prestigioso e ambito che ha preso il posto dei precedenti Bbc Radio3 World Music Awards.

La candidatura al premio conferma il successo del Cgs, il gruppo storico salentino che in tutto il mondo ha collezionato recensioni entusiaste dell’ultimo album “Canzoniere” uscito nel 2017 e diventato un successo internazionale. Grande attesa ed entusiasmo nel gruppo e tra i suoi sostenitori. Sulla pagina fb scrivono: “Siamo tra i finalisti per i super prestigiosi Songlines Music Awards. Il 20 ottobre saremo a Londra per la ceremonia all’Electric Brixton, e sapremo il vincitore del premio di Miglior Gruppo di world music al mondo…Fate il tifo per noi!!! 💪”.

Gruppo storico, il primo che ha fatto conoscere la musica popolare salentina, il Canzoniere fu fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante; attualmente è formato da Mauro Durante (di Lecce voce, violino e tamburi), Alessia Tondo (di Merine, voce e castagnette), Emanuele Licci (di Calimera, voce, chitarra e bouzouki), Giulio Bianco (zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari), Massimiliano Morabito (di Cisternino, organetto), Giancarlo Paglialunga (di Galatina, voce e tamburello) e Silvia Perrone (Lecce, danza). In questi anni si è affermato come una delle più importanti esperienze di world music a livello internazionale anche grazie al lavoro dell’etichetta Ponderosa e al costante sostegno di Puglia Sounds (la tappa londinese del tour rientra nella programmazione di Puglia Sounds Export 2018).

“Canzoniere”, l’ultimo lavoro del gruppo (alcuni brani saranni proposti nel corso della serata a Londra) ha meritato recensioni entusiaste nella stampa internazionale: il The Guardian gli ha dedicato ben due recensioni, World Music Central ha trovato il disco “strabiliante” mentre la stessa rivista Songlines ha ribadito che “Le superstar della pizzica sono tornate. Coraggioso e audace, Canzoniere è il suono della pizzica che si apre al mondo come mai prima”. Anche la stampa italiana non è da meno: ne hanno parlato in modo entusiasta tra gli altri, il Manifesto, il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, L’Espresso, 7Corriere, Avvenire, La Repubblica, L’Internazionale, La Stampa.

Matino – Derby di un antico sapore tra due squadre di giovanissimi, la Virtus Matino (reduce da un doppio salto di categoria, dalla Terza alla Prima), e la Soccer Dream Parabita (appena salita in Seconda). Con un finale drammatico ma che per fortuna si è risolto entro poche ore. Questo pomeriggio a Matino si è svolto il primo incontro di Coppa Italia: primo turno e prima partita particolare per le rivalità che hanno contrassegnato le compagini calcistiche che si sono succedute nel tempo.

Sarà per la giovane età dei patron – Cristina Costantino da un lato e Fabio Vinci dall’altro – o per il comune interesse a scovare piccoli talenti da far crescere, la gara è andata via tranquilla col Matino che ha messo per tre volte la palla dietro le spalle del portiere del club parabitano. Con un drammatico epilogo che poteva aprire la strada ad una vera e propria tragedia dello sport ma che, per fortuna, si è risolto in un grande spavento, protagonista il portiere della Soccer Dream, Giulio Greco (foto). Durante un normale scontro di gioco quando mancavano pochi minuti alla fine della gara, il ragazzo si è accasciato al suolo e per alcuni istanti non ha dato più segni di vita. Con l’ambulanza del 118 il calciatore si è ripreso mentre veniva trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Lì i sanitari gli hanno riscontrato una forte contusione al capo ma niente di più.

Ecco come raccontano il brutto episodio i suoi compagni della Soccer Dream Parabita: “Il derby di Coppa Puglia, disputato oggi al via del Mare, fra Polisportiva Virtus Matino e Soccer Dream Parabita, non lo ricorderemo per il risultato, 3 a 0 per la squadra di casa, o per qualche bella giocata che i giocatori hanno regalato al pubblico. La nostra emotività è stata completamente assorbita quando, a cinque minuti dal termine, il giovane portiere della Soccer Dream, Giulio Greco, è rimasto in terra privo di sensi, dopo essere caduto pesantemente sul terreno, in seguito a uno scontro di gioco. Immediato l’intervento di avversari, compagni e componenti delle panchine, con il pubblico di ammutolito, con il giocatore che non dava alcun segno di movimento. Greco è stato trasportato a Lecce dall’autoambulanza accompagnato dal caloroso applauso di tutti i presenti. I primi accertamenti hanno scongiurato problemi seri, al di là della forte contusione. “Roccia” potrebbe essere dimesso in serata e presto tornerà a volare!”.

Subito sulle reti sociali sono fioriti messaggi affettuosi e augurali(ma anche di paura per il pericolo scampato): da parte di tutto lo staff della Polisportiva Matino, dai tanti amici: “Forza campione, ti apettiamo più forte di prima in campo!”, è uno di questi. Inviti a guarire presto ed a tornare tra i pali sono giunti anche da altri  sodalizi, dalla Gioventù calcio Cutrofiano al Capo di Leuca, alla Polisportiva Neviano.

Antonella Russo

Gallipoli – Con lo scorso mese si è concluso il periodo turistico più intenso per la città. E con settembre si completa anche il quadro di un indicatore che piazzasalento.it ha preso come tra i più oggettivi circa l’andamento delle presenze in città. Anche settembre, come giugno e luglio, riporta un segno meno in fondo alla colonna sulla quantità dei rifiuti solidi urbani: – 98.580 chilogrammi rispetto all’anno precedente, passando da un milione 577.000 kg a un milione 479.420 kg.

Segno negativo era stato registrato, come si ricorderà a giugno (-115.396 chili) e a luglio (-69.020). Se l’era cavata agosto con un + 10.110, risultato non facile da raggiungere se si considera che si parla di una quantità di oltre 2 milioni e mezzo di immondizie. Proprio prendendo spunto da queste oscillazioni in campo negativo, si trae però la convinzione che l’estate appena trascorsa non è poi andata così male, parlando in termini generali.

Il commento dell’assessore “I dati confermano che vi é stato un calo minimo di presenze, ma testimoniano anche una crescita qualitativa della tipologia turistica, poiché è ovvio che un tipo di turismo più adulto ha anche abitudini diverse, comportanti produzione minore di rifiuti. L’ambizione – è il commento del’assessore Antonella Russo – rimane quella di innalzare la qualità dell’offerta, allargandola a turisti stranieri(le presenze nei mesi pre e post estivi indicano già dati positivi). Senza dimenticare che Gallipoli deve mantenere la peculiarità di essere aperta ad un turismo a 360 gradi e dunque anche a quello giovanile, non sempre sinonimo di negatività”. L’assessore rimarca infine “una preziosa forma di collaborazione tra Amministrazione comunale e operatori turistici”. “Si sono già tenuti due tavoli tecnici con gli operatori del settore, e se ne terranno con cadenza settimanale per un coordinamento sempre più efficace, In cui l’amministrazione crede fortemente”, conclude l’assessore.

Va infine ricordato che la gran parte dei rifiuti domestici prendono la strada che porta al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze gestito da Progetto Ambiente Lecce 2; cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici vanno allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno infine alla CM Recuperi srl di Surbo.

Leuca (Castrignano del Capo) –  Torna un vecchio sogno che si chiama Città del Capo di Leuca. Ed è tornata mercoledì, 17 ottobre, presso l’hotel Terminal di Leuca, in un incontro dal titolo “Identità e governo del territorio: una città per il Capo di Leuca” voluto e promosso dall’associazione Italia Nostra. Al centro della comune riflessione l’idea di analizzare e valutare la convenienza di una possibile fusione di tre Comuni del Sud Salento: Patù, Gagliano del Capo e Castrignano del Capo.

“Le fusioni servono per mettere insieme le funzioni dei Comuni e non a fondere le comunità – chiarisce il professore Luigino Sergio, esperto in gestione enti locali e autore di pubblicazioni in materia – i cittadini e i Sindaci devono riflettere e discutere sull’opportunità di intraprendere questo discorso.  Oggi lo Stato e le Regioni concedono incentivi e finanziamenti ai piccoli paesi che decidono di fondersi, tra qualche anno le cose andranno diversamente e le fusioni diventeranno inesorabili, prescritte per legge e prive risorse finanziarie”.

Una riflessione puntuale, precisa ed anche appassionata quella che il prof. Sergio, che ha esposto a coloro che erano attenti al confronto, il suo punto di vista: “Il forte calo demografico incide sull’entità dei trasferimenti in entrata ai Comuni e che va riducendosi sempre di più – afferma l’esperto – e se questi tre Comuni dovessero procedere con la fusione, beneficerebbero di un contributo annuale massimo di oltre un milione e mezzo di euro”.

Ad illustrare ulteriormente la normativa in vigore, prospettandone gli aspetti positivi e quelli negativi, è stato l’avvocato amministrativista Carlo Ciardo: “I comuni che si fondono hanno la possibilità di fare nuove assunzioni, cosa che oggi è preclusa per le piccole municipalità – ha rilevato tra l’altro – l’analisi valutativa è necessaria, tuttavia, non bisogna fondersi per paura, né avere paura di fondersi”. Presenti, in rappresentanza dei Comuni stimolati alla discussione, il Sindaco di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, il vicesindaco di Castrignano del Capo, Giuseppina Maruccia e il primo cittadino di Patù, Gabriele Abaterusso.

Ritengo che un unico Comune più grande possa creare una condizione di maggior solidità economica attribuendo un maggior peso nelle trattative con gli altri enti”, ha affermato Nesca, esprimendo vivo interesse verso la prospettiva di fusione.  Più cauta la posizione del vicesindaco Maruccia: “Occorre riflettere, valutare e confrontarsi con i cittadini perché, se è vero che potrebbero esserci dei vantaggi economici, è vero anche che bisognerebbe confrontarsi con i risvolti pratici di una simile ed eventuale operazione”. Disponibile all’ascolto ma altrettanto cauto il primo cittadino di Patù: “A mio avviso, collaborare per lo sviluppo complessivo del territorio è una priorità su cui stiamo già lavorando da tempo. Tuttavia, occorre valutare se l’operazione prospettata sia la migliore perchè la fusione potrebbe garantire delle agevolazioni fiscali ma non ridurrebbe il fenomeno dello spopolamento. Non è detto – conclude – che unendo tre Comuni considerati inefficienti, se ne possa costituire uno efficiente”.

Ugento – Contributi per la mobilità su due ruote in arrivo dalla Regione: il Comune si aggiudica un finanziamento di 216mila euro per la realizzazione di una velostazione che sorgerà nei locali della stazione ferroviaria di Ugento, con l’obiettivo di fornire servizi a chi si sposta in bici.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Sergio Cisternino e rientra nel programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019 stilato dal Comune, che cofinanzierà il progetto con 14mila euro (l’importo totale dei lavori sarà dunque di 230mila euro). Ugento figura come l’unico Comune in provincia di Lecce ad aver ottenuto i fondi, insieme alla stessa Lecce e a Molfetta, Foggia, Candela, Ruvo di Puglia, Putignano, Palo del Colle, Corato, Giovinazzo e Grottaglie.

I servizi che offrirà la velostazione vanno dal deposito e custodia delle bici in locali al coperto e video sorvegliati, fino al noleggio e alla loro riparazione, senza tralasciare l’accoglienza e il supporto informativo a chi arriva in stazione e da lì vuol muoversi in bici. Il Sindaco Massimo Lecci afferma che a breve verrà lanciato il bando di gara per l’affidamento dei lavori e annuncia che il Comune si è di recente aggiudicato in questi giorni un altro finanziamento, di 630mila euro, per la realizzazione di tratti di piste ciclabili all’interno del centro urbano: “In totale, fra velostazione e piste ciclabili, 830mila euro per favorire la mobilità sostenibile sul territorio”, dichiara il Sindaco.

 

 

Tuglie – Vincono una gara dietro l’altra Marco e Alessia Russo (in foto), rispettivamente 11 e 7 anni, di Aradeo, giovanissimi tesserati della scuola di ciclismo Tugliese Salentina “Vincenzo Nibali”, presieduta da Rocco De Santis (di Tuglie) e diretta da Giovanni Saccomanno (di Sannicola).

«Hanno vinto tutto anche fuori regione – commenta orgoglioso il direttore. – Sono stati veramente bravi con la bici da corsa e la mountain bike». I giovani atleti hanno vinto, ciascuno nella propria categoria: il “Challenge dell’area metropolitana di Bari” (strada), il “Challenge di primavera (mountain bike), il “Challenge della Magna Grecia” (mountain bike), e si sono piazzati al primo posto nella classifica individuale “Meeting regionale” (strada e mountain bike). «La cosa più bella è il loro sorriso dopo ogni vittoria, così come negli allenamenti. Indubbiamente molto dipende dai loro genitori, Alessandro e Silvana, sempre vicini e attenti alla loro crescita, senza mai far sentire il peso dei tanti sacrifici che il ciclismo comporta», continua il direttore della “Vincenzo Nibali”. Anche gli altri atleti della scuola di ciclismo hanno collezionato successi e buoni piazzamenti. «Sono orgoglioso di tutti i nostri allievi che ci danno tante soddisfazioni», conclude Saccomanno.

Parabita – E’ definitivo lo scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Parabita. Il Consiglio di Stato ha accolto e confermato le motivazioni della Prefettura di Lecce e del Ministero dell’Interno che il 17 febbraio 2017 avevano mandato a casa l’Amministrazione comunale guidata da Alfredo Cacciapaglia, al suo secondo mandato, per infiltrazioni della criminalità organizzata locale nella gestione della cosa pubblica.

Nulla da fare, dunque, per l’Amministrazione uscente, nonostante la decisa opposizione e la sentenza del Tar Lazio favorevole in un primo momento a Cacciapaglia che lo scorso marzo aveva riportato in sella Sindaco e Giunta, facendo pensare ad un esito differente nei giudizi successivi. Per i giudici di Palazzo Spada di Roma, che hanno depositato oggi la loro sentenza, invece lo scioglimento della massima assise cittadina era legittimo. C’erano quindi tutti i presupposti richiesti dalla legge, dicono da Roma, per applicare l’art. 143 del Testo unico e avviare una gestione straordinaria del Comune.

Gli avvocati Pietro Quinto e Luciano Ancora, intanto, che hanno difeso l’Amministrazione Cacciapaglia, hanno dichiarato che una volta conosciute le motivazioni della sentenza d’appello e, in particolare, il profilo riguardante la tardività del ricorso d’appello notificato dall’Avvocatura generale dello Stato il 30 maggio 2018, assumeranno tutte le opportune iniziative che l’ordinamento consente a tutela degli interessi degli Amministratori di Parabita. Sin d’ora, spiegano i legali, verrà proposto il ricorso avverso il provvedimento di proroga della gestione commissariale che ha impedito lo svolgimento delle elezioni amministrative già indette per il 31 ottobre prossimo per il rinnovo del Consiglio comunale. Ciò perché – sostengono i due legali – la proroga è avvenuta al di fuori dei termini consentiti dall’art. 143 Tuel (Testo unico enti locali) e in assoluta carenza degli “eccezionali motivi” che giustificano la proroga della gestione straordinaria dell’Ente Locale.

Alfredo Cacciapaglia

A Parabita, nel frattempo, rimarranno fino alla prossima primavera i commissari straordinari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande (foto sopra). Poi si procederà con nuove elezioni. Di Parabita (ed anche di Surbo e Sogliano Cavour) ha intanto parlato proprio in questi giorni il prefetto Claudio Palomba, in procinto si lasciare Lecce per altra sede per un normale avvicendamento. Nel bilancio del suo triennio il prefetto ha ricordato anche i tre Comuni sciolti per infiltrazioni criminali ed ha ammonito ancora una volta le forze politiche locali dal non cedere a pressioni e ammiccamenti da parte di presenze locali estranee alla legalità ed alla civiltà di cui il Comune è il principale presidio.

Nardò – Un anno sabbatico per riordinare le idee. Così “Legumi in Festa” salta un giro e dà appuntamento a tutti al 2019. L’associazione “Verdesalis”, organizzatrice dell’evento, ufficializza quindi le voci che erano nell’aria da tempo: la terza edizione della rassegna nata nell’autunno 2016 per promuovere legumi e alimenti della dieta mediterranea animando il centro storico neretino, quest’anno non si terrà.

Le parole del presidente Casaluce. «Con “Legumi in Festa” – dichiara Gianni Casaluce, presidente di Verdesalis – abbiamo dimostrato quanto il nostro impegno non sia stato frutto soltanto di mere parole, ma abbia portato a fatti e risultati concreti. Proprio per questo – conclude – abbiamo deciso, dopo un anno carico di soddisfazioni ma impegnativo e dispendioso come non mai, di fermarci un attimo per ricaricare le batterie e poi ripartire con più sprint e voglia verso la prossima edizione, che sarà assolutamente imperdibile!». Questa dunque la risposta ufficiale dell’associazione a curiosi, appassionati e soprattutto professionisti del settore che nelle ultime settimane si sono chiesti che fine avesse fatto quest’anno il consueto calendario di appuntamenti e incontri “verdi”. Si tratta di un’iniziativa che – ribadisce “Verdesalis” – «non ha mai rappresentato e mai rappresenterà occasione di profitto, né può essere definita una semplice sagra estiva da turismo stagionale, piuttosto una vera e propria festa dove il prodotto locale acquisisce valore e diventa protagonista assoluto».

La promessa e l’arrivederci all’anno prossimo. «Ci saranno workshop, l’immancabile mercatino con i prodotti della Terra d’Arneo, tutti i nostri partner e gli amici della Rete “Salento Km0” – assicura l’associazione. – E chissà, magari anche qualche sorpresa». Nel frattempo, il sodalizio presieduto da Casaluce continua le sue attività con corsi, incontri e laboratori. Per maggiori informazioni si può consultare il sito di Verdesalis o l’omonima pagina Facebook.

Lecce – Nella mattinata di oggi i Sindaci di Presicce, Salve, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca e un gruppo di cittadini sono stati ricevuti in Provincia dal responsabile del Servizio Ambiente, l’ing. Rocco Merico (di Poggiardo), alla presenza di un rappresentante di Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente) per affrontare il grave problema del cattivi odori e dell’ aria irrespirabile che da qualche settimana investe i cittadini del territorio. “Abbiamo riscontrati massima attenzione – ha commentato alla fine il Sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato – e grande disponibilità per verifiche anche complesse, anche con il coinvolgimento di Arpa Puglia. Noi comunque non staremo fermi”.

Nel corso del previsto incontro, si è discusso della necessità di individuare le cause di tali immissioni, monitorando su più fronti, tra cui anche l’ex discarica Burgesi, il depuratore dell’Acquedotto pugliese e l’impianto Ecolio 2 di Presicce. Con particolare riferimento a quest’ultima, il Sindaco Monsellato, in accordo con gli altri Sindaci, ha chiesto che si verifichi l’esistenza dei presupposti per la sospensione in via precauzionale delle attività dell’impianto per il trattamento di rifiuti, in quanto potrebbe essere stata disattesa una delle prescrizioni poste dalla Provincia nel 2017; tale prescrizione puntava sul fatto che il trattamento non dovesse provocare cattivi odori.

Dal canto suo il vicesindaco di Salve, Giovanni Lecci, ha evidenziato che nell’iter amministrativo che ha portato ad autorizzare l’impianto sarebbe mancato il coinvolgimento del Comune di Salve, che ha chiesto pertanto di verificare se siano stati o meno inoltrati degli avvisi di convocazione. Al tavolo tecnico gli amministratori dei Comuni interessati alle emissioni odorigene hanno chiesto anche una verifica dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Regione e un’altra Valutazione di impatto ambientale con particolare riferimenti a rischi pr la popolazione. Tra gli aspetti da chiarire anche il fatto che l’impianto in agosto era inattivo come qualcuno testimonia, ma ugualmente si erano avvertiti nell’aria cattivi odori. Va anche detto che da due giorni tecnici e poliziotti della Provincia stanno effettuando controlli in loco ed hanno prelevato anche copie di alcuni documenti.

Intanto il 16 ottobre scorso un gruppo di cittadini si sono riuniti nella sala conferenze del Palazzo ducale di Presicce, per discutere del problema e costituire un comitato per la tutela del proprio territorio, allarmati dalle eventuali conseguenze per la salute.  Nell’incontro c’è stato chi ha sollevato anche il vecchio problema riguardante lo stato della falda acquifera. Tornando al problema principale,  i cittadina del costituendo comitato si sono detti disponibili ad installare a proprie spese dei sensori per monitorare l’aria e la eventuale presenza di sostanze nocive.

Voce al Direttore

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