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Casarano – Intensi e frequenti rovesci di pioggia, a Casarano (così come nel resto del Salento), hanno riportato d’attualità l’annoso problema del deflusso delle acque pluviali in città. In molti ritengono che la rete sia inadeguata e che, in ogni caso, occorre provvedere ad una più costante attività di pulizia e manutenzione della caditoie per evitare, come accaduto in questi giorni di piogge torrenziali, l’allagamento di molte strade ed il sollevamento di molti tombini. Nei quartieri Ospedale (lungo viale Ferrari) e Botte (su via Poerio) i maggiori disagi anche se i problemi si sono registrati ovunque, anche nelle contrade periferiche, soprattutto nella parte bassa della città (ad esempio in via Pendino).

Su via Poerio torna la paura Particolare la situazione su via Poerio dove, nella parte più stretta dell’importantissima arteria cittadina, la pioggia accumulata ha raggiunto livelli preoccupanti invadendo case e scantinati così come non accadeva da anni. Per alcune ore la strada è stata chiusa al traffico con inevitabili disagi alla circolazione stradale. Costante l’impegno della Polizia locale, dei tecnici comunali e della protezione civile, ma i problemi “strutturali” permangono e sono sempre gli stessi da anni.

La richieste di interventi Tra i tanti interventi (anche sui social) si registra quello del consigliere comunale del partito democratico Umberto Totaro che ha protocollato al Sindaco ed responsabile del Settore tecnico una richiesta per sollecitare interventi “di pulizia dei tombini e delle caditoie della città, nonché per verificare le situazioni di pericolo e disagioche vengono a crearsi in alcune arterie stradali dopo ogni precipitazione particolarmente violenta, come quelle dei giorni scorsi”. «Occorre un’attenta analisi per pianificare interventi che risolvano questo annoso problema che mette in pericolo la sicurezza di buona parte della città», spiega Totaro.

 

 

Parabita – Chiede soldi quale “contributo” per aiutare chi è in carcere e finisce denunciato per tentata estorsione. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’identità del 29enne marocchino H.C., nato a Khouribga e residente in città, in quale si è presentato presso una pizzeria di via Coltura chiedendo,a  quanto pare con fare minaccioso, mille euro in contanti per aiutare, non meglio identificati, “soggetti di Parabata attualmente detenuti in carcere”. Alla risposta negativa del titolare dell’esercizio commerciale, il giovane si è allontanato facendo perdere le proprie tracce ma la successiva denuncia presentata in caserma ha comunque portato alla sua identificazione.

Ugento – Il 28 giugno 2018, alle ore 10, le associazioni del territorio manifesteranno presso la sede della Regione Puglia contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. In una lettera al presidente della Regione Puglia i cittadini chiedono lo sblocco del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, la bonifica della discarica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio e un incontro nel corso della giornata con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per affrontare le tematiche in questione e la spinosa questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

La stessa lettera è stata inviata e posta all’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Burgesi con i suoi presunti 600 fusti tombati illegalmente all’inizio degli anni 2000, così come si evince dalle dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, rappresentano un argomento scottante che non riguarda solo Ugento ma tutto il territorio – sottolineano le associazioni – una vera e propria bomba ecologica, che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra, inquinando la falda” . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, dimostrano – come loro stessi riferiscono – che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti Pcb policlorobifenili rinvenuti nel percolato, ma fortunatamente non ancora nell’acqua. ”Noi chiediamo la risoluzione di un problema gravissimo che porterebbe a conseguenze gravissime se quel pcb dovesse andare in falda – scrivono le associazioni al presidente Emiliano – lo chiediamo a tutti. A Lei Presidente della Regione Puglia, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari di maggioranza e di opposizione”.

Il 28 maggio 2017, i cittadini, le associazioni e i sindaci marciarono verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. A luglio 2017 e a maggio 2018 le stesse associazioni hanno scritto più volte alla Regione Puglia chiedendo interventi e provvedimenti in tempi brevi, tra cui la risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro destinato al monitoraggio della discarica, ma non è mai giunta alcuna risposta. ”Molti di noi hanno vissuto in famiglia e in prima persona le terribili vicende del cancro – scrivono ancora nella lettera le associazioni – e ci aspettiamo da lei un gesto di cuore come persona nell’accogliere il nostro invito all’incontro del 28 giugno. Ci appelliamo non solo al Suo ruolo politico e istituzionale e a quello di tutti i consiglieri regionali. Nonostante il Suo lungo e precedente silenzio noi vogliamo confidare in primis nella Sua umanità – concludono – umanità e dialogo sono appuntamenti al quale chi rappresenta noi cittadini non può e non dovrebbe mai mancare”.

Nardò – Momenti di grande emozione quelli vissuti domenica sera in piazza Cesare Battisti. Dinanzi ad un migliaio di appassionati, curiosi ed anche molti turisti, i movimenti organizzati del tifo granata hanno messo in scena i festeggiamenti in onore del 60° anniversario dell’AC Nardò. Momento-clou della serata la presentazione di due dei nuovi investitori: sul palco, assieme al presidente uscente Maurizio Fanuli che ha ringraziato tutti coloro che lo hanno supportato nei quattro anni di gestione, anche Alessio Antico, ex team manager ed ora amministratore unico, il main sponsor Goldbet e, soprattutto, il nuovo presidente, l’imprenditore salentino Manuel Mazzotta. “Un bagno di folla meraviglioso – esordisce il primo tifoso del Melendugno – una piazza gremita, colorata e festosa che mi mette i brividi. Non sono il tipo che si lascia andare in grandi proclami e promesse, ciò che posso garantire è il massimo impegno sotto tutti i punti di vista al fine di perseguire le nostre ambizioni”. Ai nuovi investitori il benvenuto espresso dal sindaco Giuseppe Mellone, dal suo vice Oronzo Capoti e dal consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo.

Tante le vecchie glorie che i presentatori Antonio Settanni e Lorenzo Falangone hanno invocato sul palco. L’ex presidente Tonino Screti, il dirigente degli anni ’50 Riccardo Mea, gli ex calciatori Povia, Rampino, My, Durante e Cappellaccio: una parata di grandi protagonisti della storia del Toro che ha infiammato il pubblico e rievocato dolci ricordi, come la prima promozione in Serie C del 1965 o quella del 1998 durante l’era Papadia.

Gli applausi, poi, si sono protratti per gli Allievi del Toro – accompagnati sul palco dall’allenatore Enzo Giumentaro e dal responsabile del settore giovanile Daniele Orlando – che nella stagione da poco in archivio si sono laureati campioni provinciali (intanto sono aperte le selezioni al “Giovanni Paolo II” per i nati negli anni 2000 e 2001, per candidarsi occorre inviare una mail a settoregiov.acdnardo@libero.it o contattare il numero 388/3478851).

A margine della serata, il club granata ha espresso “compiacimento e soddisfazione – si legge in una nota – per il pieno successo e per il coinvolgimento generato dalla splendida serata. Organizzazione certosina e cura dei dettagli hanno generato un trasporto emotivo senza pari. Il prestigio e il blasone della storia sportiva, impreziosito dalla presenza delle vecchie glorie, sono uno stimolo per questa nuova dirigenza, con in testa il nuovo presidente Manuel Mazzotta, a lavorare con impegno e dedizione assoluta. Rinnovando il ringraziamento alla tifoseria e alla dirigenza uscente, e auspicando un percorso fattivo di collaborazione con l’Amministrazione comunale, alla quale esprimiamo gratitudine per gli auguri indirizzatici, iniziamo un percorso di responsabilità e serietà, proiettato alla città di Nardò e ai suoi splendidi tifosi”.

Capo di Leuca – Abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e scattano le denunce dei carabinieri della forestale di Tricase. A Castrignano del Capo, in località Foresta Forte, la 71enne R.P., nata in paese e residente a Gagliano del Capo, è stata deferita in stato di libertà per aver realizzato, senza alcun titolo, una stradina lunga 49 metri e larga tre, causando la trasformazione del territorio, in una zona gravata da vincolo paesaggistico.

Tre denunce a Tiggiano Altro intervento colto dai militari quello in località Torre Nasparo, a Tiggiano, dove il 58enne D.A., il 55enne G.A. ed il 51enne S.A., tutti del posto, sono stati denunciati per aver realizzato, sempre in assenza di titoli autorizzativi, un manufatto per il contenimento dell’acqua piovana di circa 26 metri quadrati all’interno di un’area sottoposta a vincolo perchè posta all’interno del parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, sito, tra l’altro, di importanza comunitaria.

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Gagliano del Capo – Oltre 500 podisti hanno gareggiato alla settima edizione del “Trofeo Ciolo” sotto il sole del Salento. La gara nazionale di corsa in montagna che si è svolta domenica mattina a Gagliano del Capo, se l’è aggiudicata Luca Scarcia, atleta di lungo corso e presidente dell’Atletica Capo di Leuca che ha organizzato la manifestazione podistica valida per il campionato regionale Puglia Individuale e di Società Master. Il campione di Ugento ha fatto registrare il tempo di 01:04:29 precedendo il secondo classificato Giuseppe Buffone della Asd Dojo Judo Running. L’ultima piazza d’onore se l’è aggiudicata invece Emanuele Coroneo. Il podista di Corigliano d’Otranto e tessetato per La Mandra Asd ha fermato il cronometro a 01:06:24 al termine di un’ottima prestazione.

Tra le donne si è distinta la prova maiuscola di Stefania Scatigna della Salento is Running. L’atleta di Magliano si è piazzata al secondo posto della classifica femminile alle spalle di Eva Vignandel delle Fiamme Cremisi chiudendo la seconda gara della competizione in 53:05. Oltre alle donne, la corsa ha interessato anche i Senior Master dai 60 anni in poi. E tra i veterani del podismo è stato Salvatore Minisgallo a strappare il podio conquistando un onorevole terzo posto. Minisgallo, residente a Neviano e tesserato per la Saracenatletica, ha gareggiato per la categoria SM 60 facendo registrare il tempo di 53:43. La manifestazione è stata valida anche per il campionato interregionale includendo le regioni della Puglia, della Basilicata e della Calabria.

Gallipoli – Disponibile in radio e in tutti gli stores digitali, “Libero”, il primo singolo del cantautore SorVè, nome d’arte di Elvezio Reho. Una storia musicale partita a 14 anni in Svizzera, ad Aarau. “Già allora con la mia band divoravo il palco – spiega Reho – e la musica era la mia guida tra tante scorribande”. Dopo Roma, il trasferimento nella Città bella: “A un certo punto il richiamo del mare si è fatto sempre più forte, ed è così che ho deciso di stabilirmi in pianta stabile a Gallipoli. È qui che ho fondato la Banda D’Elvezio, ed è qui che è iniziata la mia collaborazione con quei grandi musicisti e amici che mi hanno permesso di sperimentare nuovi e diversi generi musicali”. Tra loro Aldo Natali, che ha prodotto il primo disco del musicista salentino d’importazione, curandone anche gli arrangiamenti. E Mimì Petrucelli, il quale si è occupato dei testi dei brani, musicati da Reho. Il disco, in uscita dopo l’estate, è una raccolta di singoli che spaziano dal blues al jazz, dal pop al funk fino a toccare anche il rock. Il singolo è invece accompagnato da un videoclip targato Springo Studio (regista Federico Mudoni di Alezio).

 

Galatone – Torna in carcere il 43enne Andrea Calamaio per scontare la pena residua, divenuta definitiva, di cinque anni, cinque mesi e 3 giorni di detenzione. Rapina e lesioni personali aggravate in concorso sono i reati contestati per i quali il pregiudicato di Galatone ha fatto ritorno nel carcere leccese di Borgo San Nicola (a suo carico anche una multa di 3mila euro). Il 24 aprile del 2015, insieme ad un complice, l’uomo di rese responsabile della rapina compiuta nell’abitazione di un anziano in via Pacifico Nico a Galatone. Il colpo fruttò 400 euro in contanti (oltre ad alcuni libretti postali) e causò una vistosa ferita al collo a Zambonini che, nel corso della stessa notte, si recò all’ospedale di Galatina sostenendo di essersi provocato il taglio nello scavalcare il muro di cinta della sua casa di campagna in contrada “Spina”. Tale giustificazione non convinse, tuttavia, i carabinieri del Nucleo operativo di Gallipoli e della Compagnia di Galatone che lo arrestarono.

Parabita – L’arte dello scultore Emanuele Nassisi (al centro nella foto) è approdata anche  nel Comando regionale dei Carabinieri di Bari. In occasione del recente 204°  anniversario dell’Arma, il maestro parabitano ha donato al colonnello Domenico Punzi, vicecomandante della Legione Puglia, una sua opera in pietra leccese con la riproduzione dello stemma dell’Arma. La scultura è stata collocata nel cortile del Comando in ricordo dei militari defunti. Alla cerimonia barese, hanno preso parte il generale e comandante della Legione, Giovanni Cataldo e le massime autorità regionali insieme ai vertici delle altre forze dell’ordine. Nassisi, reduce dalla realizzazione di una chiesa in Portorico, è chiamato ora ad un’importante esperienza lavorativa in Qatar, commissionatagli da uno sceicco, per la realizzazione di un mosaico su una cupola.

 

Porto Cesareo – Continua senza sosta la lotta agli “sporcaccioni” portata avanti dal Comune di Porto Cesareo. Non sono bastate le recenti misure prese per fermare l’ondata di inciviltà che mette a repentaglio l’ambiente e il decoro della cittadina, come l’installazione di fototrappole, l’intensificazione di controlli da parte dei vigili urbani e il potenziamento dei servizi per il conferimento di rifiuti. Ora l’Amministrazione comunale ha deciso di togliere alcune isole ecologiche poiché non utilizzate in maniera corretta. Da servizi per turisti e fruitori della spiaggia, alcune delle aree ecologiche sono state oggetto di abbandono selvaggio di rifiuti, non differenziati e spesso non contenuti negli appositi sacchetti. Sul fronte spiagge, saranno sanzionate le attività commerciali e gli stabilimenti balneari che non effettuano la raccolta differenziata. Ai gestori di tali esercizi il sindaco rinnova l’invito inoltre a rispettare l’ordinanza della Capitaneria di Porto che prevede la pulizia delle spiagge circostanti i lidi, pena l’intervento delle forze dell’ordine.

Galatone – Sono oltre 50 gli appuntamenti dell’edizione 2018 dell’Estate Galatea. Il cartellone proposto dall’Amministrazione comunale coinvolge numerose realtà locali con sei saggi di danza e numerose feste patronali. Tra le novità collegate alle tante serate in programma una riguarda la viabilità visto che, dal 15 giugno, il centro storico chiuso resta chiuso – almeno in parte – tutte le sere: fino al 15 settembre, a partire dalle 19, piazza Costadura e piazza Santissimo Crocifisso saranno interdette al traffico, mentre durante il week-end l’area off limits alle auto sarà estesa su altre strade del borgo antico, a partire da via san Sebastiano e piazza San Demetrio. L’accesso resta garantito ai residenti, come garantito dal Comune, anche se non manca chi si limenta per le difficoltà. «Mi sento in dovere di ringraziare calorosamente tutte le associazioni – ha commentato il sindaco (sua la delega alla Cultura) Flavio Filoni – e tutte le persone che hanno collaborato con passione e dedizione per la creazione di questa rassegna di eventi».

Torna il Salento book festival Dopo gli ospiti del Salento book festival, che dopo aver portato in città Francesco Giorgino, Dario Franceschini, Roberto Napoletano e  Francesco Sole tornerà con Serena Dandini, il 23 giugno al Marchesale, il duo tugliese Mino De Santis-Fabrizio Saccomanno (1 luglio), Fabio Calenda e Peppe Vessicchio (6 luglio), la compagnia teatrale Poieofolà e le scrittrici Rossana Gabrieli e Ada Fiore (7 luglio). Tanto spazio al teatro: il 22 giugno la compagnia “Salvatore Della Villa” porterà al Comunale di via Diaz l’opera “Je me fous du passè”, e sempre al Comunale il 24 luglio “Ognuno ha l’infinito che si merita”, mentre il 2 luglio al Marchesale sono gli studenti del “Medi” a inscenare lo spettacolo “Il vestito nuovo dell’imperatore”. Il 22 agosto la “Compagnia Diversamente Stabile” porta la commedia “La cena dei cretini”, mentre è a cura della cooperativa sociale “29 novembre” l’opera “Macramè” del 29 agosto.  Torna anche quest’anno la rassegna in vernacolo “Vox Populi” (30 luglio – 5 agosto) curata dalla compagnia di Santu Luca, con serata finale il 20 agosto.

Gli eventi in cartellone Numerosi sono gli altri appuntamenti “riconfermati”: tre giorni (18-19-20 agosto) per la “Sagra del Diavolo” del Collettivo “Sbam”, quest’anno alla “Seta Rossa”; giunge invece alla tredicesima edizione il festival del cortometraggio “Gabriele Inguscio”, in programma il 13 e il 14 luglio. Tornano anche “Galatone in Giallo zafferano” di Itaca onlus (12 luglio), la Sagra del Carnevale (11-12-13 agosto) e l’Expo canina (26 agosto) curata da Open Your Mind, oltre a “Galatonesi nel mondo” del 29 luglio (di AssoMigranti), e a “Tempo di Musica” di “A Levante” e “Piccolo Principe” (il 25 luglio), che invece il 9 dello stesso mese saranno impegnate ne “I luoghi della poesia di Ercole Ugo D’Andrea”. Altrettante sono le novità che per la prima volta approdano sull’agenda dei galatei: la prima stracittadina “Memorial Mario Nachira” del 15 luglio, a cura di “Dojo Bushi”, l’ensemble “Tito Schipa” il 6 agosto, l’”Alba degli angeli” – al sorgere del sole del 10 agosto – alla Reggia, e l’esibizione dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta del 31 agosto.

Da “GiroSapori” a La Corrida in parrocchia Il 21 e il 22 luglio nel centro storico c’è “GiroSapori” della Cooperativa di Comunità (che l’8 e il 28 luglio presenta invece “Jazz in Rosa” al Palazzo Marchesale), mentre sono in tutto quattro le iniziative in programma al Villaggio Santa Rita: “Cena a Tavola” il 4 agosto, curato da Gust’Arte, il concerto di Alessandra Ciaulo il 7, la Corrida del 14 e la commedia “All’ottavo creò la socra 2” del 16 . Ci sono anche la “Corrida” itinerante promossa dalla parrocchia Santi Medici e le mostre curate dal fotoclub “L’Occhio”, oltre alle iniziative promosse nel rione Fulcignano dall’omonimo Comitato di Quartiere (il 18 luglio la proiezione di “Gitanistan”, il 16 settembre il “Biliardino a Fulcignano”). Il 19 luglio l’Anpi festeggia i settant’anni dalla Costituzione nel giardino del Marchesale, mentre il 13 agosto il centro studi Arpa presenta il libro “Musica e tradizione orale nel Salento. La registrazione di Lomax e Carpitella del 54” in piazza Costadura. In campo con i rispettivi tornei di burraco (27 luglio e 7 agosto) anche Milan Club (che il 9 agosto propone il calciobalilla umano) e Inter Club.

Lecce – Fino a mercoledì 20 giugno, si svolgerà a Lecce, presso Torre del Parco, la prima edizione di FoodExp – Food Life Experience – progetto di valorizzazione delle esperienze di eccellenza gastronomica, con un occhio attento alla formazione delle nuove leve della cucina italiana come del mondo dell’accoglienza alberghiera. «FoodExp – spiega Luigi Pizzolante, ideatore dell’evento – vuol rappresentare il connubio della tradizione culinaria consolidata che accetta la sfida della sperimentazione ai fornelli, senza mai dimenticare le radici. In questo percorso s’inserisce il ruolo chiave dell’ospitalità attraverso gesti di condivisione e semplice accoglienza, vero fattore di distinzione e qualità».

Sostenuto dalla regione Puglia, convinta della necessità di estendere ancor più l’attrattività dell’offerta turistica esperienziale, FoodExp gode della presenza delle migliori personalità esistenti nei comparti della ristorazione e della ricettività, attraverso masterclass, laboratori, seminari, degustazioni e contest su base regionale riservati ai giovani talenti emergenti pugliesi al di sotto dei 30 anni, presieduti dal critico gastronomico Luigi Cremona e dalla giornalista Lorenza Vitali.

Due gli ambiti di concorso durante i tre giorni di FoodExp : il format Pizza Chef Puglia e  Premio Emergente Chef  che vedranno, fra gli altri, la presenza di Michel Greco della cantina gourmet 14/89 Food Pop di Gallipoli (per la sezione Pizza Chef Puglia) e Mino D’Alò del ristorante ‘Le Macàre’ di Alezio (per la sezione Premio Emergente Chef). Inoltre, per i ragazzi specializzati nel servizio in sala, FoodExp sarà l’occasione di mettere in scena il proprio mestiere sarà il Casting Emergente Sala al quale partecipare semplicemente per autocandidatura.

Parabita – È uscito oggi in radio e sui digital stores “Tutto sa di noi”, il nuovo singolo di Niro, alias Gervasio Provenzano, un brano estivo, allegro e ritmato che punta a diventare il nuovo tormentone dell’estate 2018. Il brano, con musica e testo dello stesso Niro, racconta di un amore capace di resistere al tempo e alle difficoltà. «È un’ode all’amore. A parlare – commenta Provenzano –  è un uomo che crede fortemente nel suo sentimento e spera in una magia che possa tornare ad essere vissuta». Frizzante e scanzonato anche il video, girato sulle strade e sulle spiagge di Gallipoli, con il cantante attorniato da ballerine e belle donne. Il brano è prodotto dalla casa discografica Redland Music di Lelio D’Aprile & Matteo Tateo. Lo scorso anno il 25enne di Parabita si è distinto anche come semifinalista di “Area Sanremo 2017”, mentre l’esordio musicale risale al 2015 con la pubblicazione del suo primo singolo “Mondo Zero”, seguito nel 2016 con “È questa la realtà”.

Matino – «Don Primaldo è stato un combattente che ha lottato fino alla fine facendo la volontà di Dio senza risparmiarsi mai»: con queste parole, il vescovo, mons. Fernando Filograna, racconta don Primaldo Gioffreda scomparso, a 71 anni, dopo una lunga malattia. Il vescovo, che ha celebrato il rito funebre, ha poi aggiunto con voce tremante: «Don Primaldo era sempre ottimista anche durante la nostra ultima telefonata. Non voleva arrendersi ed era fiducioso. Ecco com’è andato incontro alla morte. Per noi è stato un grande dono del Signore». Una folla di fedeli commossi ha gremito i banchi della Chiesa Madre per l’ultimo saluto al parroco che, per 14 anni, ha servito la comunità di Matino. Nel cuore di Don Primaldo anche le comunità di Lido Conchiglie, Collepasso e Alezio, paese  dove ha vissuto per 23 anni.

Il 28 giugno il sacerdote avrebbe celebrato 46 anni di vita sacerdotale. «In questi ultimi anni il Signore gli ha chiesto di vivere l’esperienza della sofferenza – dice Mons. Filograna – non voleva lasciare la vita della comunità, poi quando le forze hanno cominciato a venire meno ha ceduto il testimone a don Andrea mantenendo comunque sempre forte il contatto con i suoi parrocchiani sino alla scorsa domenica quando ha avuto la gioia di chiamare i ragazzi cresimandi».

Infine uno sguardo al “suo gioiello” Prima di lasciare per sempre la città di Matino, il feretro è stato accompagnato presso il Villaggio del Fanciullo, il suo piccolo gioiello (al pari di Casa Betania realizzata ad Alezio), ultimo regalo alla città. Frutto di determinazione e sacrifici, ma anche collaborazione e dedizione da parte di tanti fedeli che non si risparmiava mai di ringraziare e che, a titolo gratuito, si erano dedicati alla realizzazione di una casa per i ragazzi. La gratitudine da parte della comunità è stata espressa attraverso le parole del sindaco, Giorgio Toma, che ha annunciato l’affissione di una targa commemorativa a lui dedicata, proprio all’interno di quel villaggio tanto desiderato, ricordando le stesse parole pronunciate da Don Primaldo durante il discorso tenuto in occasione della messa di saluto, lo scorso ottobre, quando disse “Guai a chi mi distrugge il Villaggio”. “Grazie per quanto ci hai donato servendo la tua Matino” ha concluso il primo cittadino matinese.

“Per la scuola un doppio dolore” Tantissime le frasi di affetto che in questi giorni fedeli e amici hanno voluto dedicare al parroco. Affetto e dolore affidate a parole rese pubbliche tramite Facebook sono quelle di Venceslao Marsano, presidente delegato del Comitato San Giorgio «Porterò con me i tuoi insegnamenti, dirti grazie è poco». Un pensiero accorato anche da parte di Giovanna Marchio, dirigente dell’Istituto comprensivo di Matino: «È stato per anni un nostro docente, ma oltre questo era un punto di riferimento importante – ha detto – si è sempre dedicato ai ragazzi e insieme abbiamo lavorato per contrastare la dispersione scolastica. Per noi è un doppio dolore». Numerosissimi i manifesti di comitati, associazioni, gruppi e famiglie che hanno così testimoniato il loro attaccamento a don Primaldo. La tumulazione del feretro è avvenuta nel cimitero di Sannicola.

Nardò – Impianto di compostaggio. Anzi no, solo di smaltimento plastica. Nel già infuocato dibattito cittadino interviene anche l’ex sindaco di Nardò, l’avvocato Marcello Risi con una rivelazione non proprio di poco conto.

Riassunto delle puntate precedenti su di un tema delicato La Regione Puglia annuncia nei giorni scorsi la costruzione, a breve, di un impianto di compostaggio a Soleto o a Nardò. Da entrambe le comunità partono preoccupazioni e richieste di chiarimenti. A Nardò protesta l’opposizione, consiliare e non. Alcuni pezzi del centrosinistra locale invitano alla mobilitazione contro l’ipotesi dell’impianto neretino. Il sindaco Giuseppe Mellone contrattacca e assicura: a Nardò non nascerà alcun impianto di compostaggio, la sede scelta dalla Regione è Soleto; due giorni fa annuncia di aver querelato i cinque consiglieri di minoranza e il segretario del Pd neretino per “procurato allarme”. Un impianto per accogliere rifiuti però Nardò lo avrà comunque ed è lo stesso sindaco a rivelarlo: «A Nardò – scrive su Facebook – si tratterà la plastica puntando sull’economia circolare».

“Solo plastica? Ma il Comune aveva chiesto anche l’altro” In campo scende oggi l’ex sindaco Marcello Risi che, carte alla mano, va all’attacco di Comune e Regione. «La devastante coppia sindaco Mellone e governatore Emiliano – attacca Risi – ha deciso: Nardò avrà sul suo territorio un nuovo impianto di trattamento di rifiuti. Secondo le notizie più aggiornate, sarà un centro per selezione e trattamento della plastica al servizio di almeno tre province e sorgerà a Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro, a circa quattro chilometri dalla località marina). Premesso che gli impianti sono necessari, che se i rifiuti si producono poi vanno smaltiti e trattati (e preferibilmente riciclati) e che i ritardi della Regione nel settore sono il risultato di decenni di politiche assolutamente inadeguate, restano grandi punti interrogativi. Perché prima di realizzare nuovi impianti nella nostra città – domanda Risi – non si bonifica definitivamente la discarica di Castellino (foto sopra), a due passi dal centro abitato, fra Nardò e Galatone?». E’ più o meno la stessa richiesta avanzato dal consigliere regionale Cristian Casili, anch’egli rampognato dal Sindaco. Per Risi l’Amministrazione comunale “non in grado di farsi ascoltare e subalterna al potere regionale” mentre quella regionale è “rapida sulla realizzazione del nuovo impianto (già funzionante nel 2020), ma si nasconde dietro infinite improbabili analisi e irritanti rinvii quando si chiede conto di Castellino”. Il colpo è in coda: «Il sindaco Mellone – sottolinea Risi – si era candidato per ospitare a Pendinello un impianto di compostaggio (trattamento rifiuti umidi), ma in Regione la domanda del Comune di Nardò (arrivata per prima) è scivolata all’ultimo posto della graduatoria (il sesto). L’impianto sorgerà così a Soleto (nonostante Mellone)».

“E’ la Regione che non ha voluto, non il Sindaco”. E spunta u n altro disco rosso L’interesse per il compostaggio, smentito dal Sindaco Mellone nella polemica di questi giorni, viene ripreso e rilanciato in rete dal consigliere Lorenzo Siciliano, il quale pubblica i documenti regionali. «Il mega impianto per lo smaltimento della frazione organica – scrive Siciliano – non verrà realizzato a Nardò non perché il Sindaco o qualche suo sodale ha evitato che ciò avvenisse. Tutt’altro. Il Comune di Nardò è stato il primo Comune in Puglia a presentare una candidatura per accogliere questo tipo di impianto attraverso una manifestazione d’interesse del 25 gennaio 2018. È stata la Regione Puglia a non ritenere idoneo il sito del Comune di Nardò per diverse ragioni, tra cui l’incompletezza della documentazione inviata, tanto da relegare l’ente all’ultimo posto con il minor punteggio. Di più. Con quella manifestazione d’interesse, Mellone ha disatteso una delibera di Consiglio comunale, la n. 25 del 2006, che al punto 2 del deliberato “manifestava con fermezza l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Nardò.”».

Nelle ultime ore si è espresso infine anche l’ambientalista Massimo Vaglio, due anni fa sostenitore dell’attuale primo cittadino ma col tempo allontanatosi da quest’ultimo proprio per le forti divergenze in materia ambientale. «A proposito dell’impianto di trattamento plastica che tante polemiche sta suscitando in città – scrive Vaglio – ritengo che il luogo prescelto (“Pendinello”, ndr) sia ideale per insediare una ennesima attività non di certo salubre, essendo lo stesso già gravemente contaminato dalle diossine generate dalla ex discarica cittadina di rifiuti solidi urbani indifferenziati, dove per decenni gli stessi sono stati smaltiti tramite combustione. Quindi – conclude Vaglio con amarezza – meglio sporcare sullo sporco, se proprio lo si deve fare, che sporcare altri luoghi puliti!».

Alezio – Ventitré anni da parroco della chiesa dell’Addolorata; poi altri 14 a guidare la parrocchia di San Giorgio a Matino: si vede anche da questi numeri che don Primaldo aveva delle qualità particolari nel legare con le comunità in cui era inviato dai vari vescovi succedutisi in questi anni. E loro, i capi della diocesi di Nardò-Gallipoli ne tenevano evidentemente conto, prolungando ben oltre i nove anni canonici l’incarico del prete di Chiesanuova di Sannicola.

“Col cellulare sempre acceso, pronto a dare un aiuto” A fine giugno avrebbe compiuto 46 anni di sacerdozio da quei primi incarichi a Lido Conchiglie e al seminario di Gallipoli. Da allora e fino a ieri, giorno della sua morte a 71 anni, è stato sempre con le orecchie aperte, “col cellulare acceso fino agli ultimi minuti”, come raccontano i suoi più stretti collaboratori: “Anche se solo per un parola di conforto ed incoraggiamento, lui voleva esserci per chi lo chiamava”.  Rapporti saldi, durevoli, proficui che ciascuno ha nutrito a proprio modo ma tutti tenendoli ben cari e custoditi. Per questo, nonostante che da Alezio mancasse da ormai 14 anni, c’erano tanti aletini oggi ai funerali a Matino, con manifesti, il Gonfalone del Comune e nella rete tante sono state le tristezze, tanti i ricordi di una intera generazione in cui ha avuto anche modo di accompagnare neonati alla cresima e poi al matrimonio.

Il cammino verso la fede ritrovata Ed anche alla fede ritrovata. Questa la testimonianza affidata a piazzasalento, di Anna De Santis: “Avevo più o meno 18 anni quando decisi di andare a confessarmi al “prete nuovo” . Ispirava fiducia e simpatia. Lo incontravo quando passava a trovare i miei nonni. Mio Nonno Sebastiano lo inondava di racconti di guerra e di vita; nonna Saia invece gli teneva sempre da parte la cioccolata della quale era ghiotto… tranne durante la Quaresima, periodo in cui per fioretto vi rinunciava: se devi rinunciare a qualcosa – diceva – deve essere una cosa a cui tieni molto perché il sacrificio aiuta a temprare lo spirito. Quel giorno quindi andai a confessarmi a quel giovane prete che amava la cioccolata. Non eravamo abituati ad uno che ti ascoltava e voleva sapere di te e della tua fede. Mi chiese “ma credi davvero in Dio?” la mia risposta spontanea e sincera fu “non ne sento la necessità”. Mi disse: “vedi, la tua vita adesso è una strada in discesa, quando comincerà la salita sarai tu a cercarlo”… É stata l’ultima volta che mi sono confessata ma mi è bastata per cominciare a cercare Dio. Che possa accoglierti tra le Sue braccia, don Primaldo”.

“Da Parigi grazie per quest’ultima lezione” Sulla sua pagina Facebook ed anche altrove, si sono susseguiti sentimenti di grande considerazione, di dolcezza, di amicizia profonda. Da Parigi ha scritto Isabella Cherillo: “Anche Da Parigi una piccola luce per te… la luce che il tuo sorriso portava ogni volta nel vederti… mi dispiace non averti scritto per un’ultima volta. Ogni volta rimandavo a domani… grazie per questa ultima lezione…non rimandare a domani un pensiero. Sono sicura che in questo momento mi ascolti mentre queste campane suonano e queste lucine illuminano questa chiesa… resterai nel cuore per sempre! Dai un bacio a nonna… “. Maria Grazia scrive: “Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo santo cuore. Grazie don Primaldo per la tua bontà, per la tua forza, per i tuoi sorrisi e incoraggiamenti, grazie per tutto quello che ci hai insegnato in tutti questi anni, grazie per essermi stato vicino durante la perdita di mio padre, grazie per la forza che mi hai dato per andare avanti giorno per giorno”.

“Il tuo primo funerale per un bimbo, il mio” “Caro don Primaldo, appena sei arrivato a Matino hai dovuto celebrare il funerale di un bambino che dopo due giorni dalla nascita è volato in cielo. Un triste inizio della tua vita sacerdotale nel nostro paese. Quel funerale era del mio piccolo Luca. Ti ho raccontato la mia storia e quando hai collegato che quel bambino era mio figlio, i tuoi occhi si sono riempiti di lacrime e in quel momento ho capito quanto era grande il tuo cuore”, il racconto intimo e doloroso di Sandra Biasco. Questo invece il pensiero per lui di Valentina Longo: “È difficile diventare grande perché man mano tutte le persone che rappresentano la tua fanciullezza vanno via e nel tuo cuore ti senti sempre un po’ più sola… Ci siamo visti l’ultima volta alla messa per papà e mi hai dette le solite tue parole, quelle che arrivano dritte al cuore. Non dimenticherò mai le infinite chiacchierate, gli scherzi, i giochi, le lezioni, i pizzicotti, le mani che mi scrivevo mentre ero accanto a te alla cattedra, durante le lezioni di religione… sei e sarai sempre un dolce ricordo”.

“Esempio di semplicità e maestro di vita” Daniela Russo: Grandissimo esempio di straordinaria semplicità di vero PRETE in salute e nella malattia … scandivi le tue preziosissime parole x farle rimanere indelebili nei nostri cuori”. Damiano Iannotta: Non potrò mai dimenticarmi di te…maestro di vita…di scuola…i pizzicotti ca me tivi sempre e me dicivi ca a capu era tosta… ca su forte… o sei stato anche tu fino all ultimo”. Giovanna Librando e Maurizio Casole: “Don Primaldo, non finirò mai di ringraziarti per tutto ciò che ci hai insegnato”.

Gallipoli – Sciopero di tutti i lavoratori di Progetto Vendita srl, un call center, delle sedi di Maglie, Gallipoli e Brindisi per l’intero turno di lavoro dal 18 giugno e ad oltranza, fino a quando cioè non verranno pagati gli stipendi arretrati; inoltre, immediati chiarimenti per i lavoratori assunti a progetto che “nonostante in possesso di contratti regolarmente sottoscritti con scadenza 30 giugno prossimo, in alcuni casi, non sono messi nelle condizioni di svolgere la propria prestazione lavorativa (è successo a Gallipoli): questa la mossa dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil delle province di Lecce e Brindisi. Firmano la lettera Gianni Bramato, Gianfranco Laporta, Tommaso Moscara e Massimo Passabì ed è stata inviata alla società del gruppo Planet Group ed alla dirigente aziendale Mina Missere.

Una tempesta su 450 lavoratori In ballo ci sono 149 posti di lavoro a tempo indeterminato di cui 131 con lettere di licenziamento in arrivo, e 300 addetti “a progetto” che forse dovranno andare a lavorare altrove, se si esclude l’ipotesi peggiore di chiusura delle attività aziendali. I sindacalisti, “nonostante le numerose richieste di chiarimento in merito alle ultime incresciose vicende, denunciano un preoccupante rifiuto dell’azienda al confronto e al dialogo, rilevando di contro, che ha deciso (comunicandolo ai lavoratori con un semplice annuncio in bacheca) di far slittare il pagamento degli stipendi al mese successivo senza motivazione alcuna (quello di aprile che, da accordi doveva essere corrisposto entro il 15 giugno, è slittato al 2 luglio, ndr) senza informare preventivamente le scriventi, peggiorando una situazione già gravemente compromessa”, scrivono nella lettera i rappresentanti dei lavoratori. (foto, dall’alto , delle proteste di Maglie e Gallipoli nei giorni scorsi)

Stipendi non pagati: tensione al massimo “La notizia del mancato pagamento – sostengono Bramato e compagni – ha reso infuocato un clima già teso, con il timore concreto che i bonifici, vista l’assenza totale di garanzie, non arrivino nemmeno in futuro. Sottolineiamo in aggiunta le difficoltà dei lavoratori e delle lavoratrici che senza retribuzioni, in alcuni casi, avrebbero difficoltà anche a sostenere le spese di viaggio per recarsi in azienda.
La situazione è ormai insostenibile e qualsiasi atto di responsabilità, messo in campo in questi
giorni dalle scriventi e dai lavoratori che rappresentiamo, si è rivelato vano a causa di una condotta
aziendale irresponsabile e irrispettosa dei propri dipendenti”.

 

Parabita – Grande attesa a Parabita per l’arrivo delle reliquie di Sant’Antonio di Padova. Molto ricco il programma dell’evento in programma da sabato 30 giugno a martedì 3 luglio. Ad accompagnare le reliquie del Santo nella città delle Veneri saranno alcuni padri provenienti dalla basilica pontificia di Padova, i quali hanno già manifestato la loro disponibilità per i colloqui personali e le confessioni dei fedeli. Il rito di accoglienza è previsto il 30 giugno alle 18, presso il monumento di San Pio, nella piazzetta sita sulla strada per Collepasso. Subito dopo, si snoderà una processione verso la nuova chiesa parrocchiale di Sant’Antonio. Intorno alle 19.30 seguirà la celebrazione della messa da parte del parroco don Albino De Marco (di Casarano) e alle 21.30 una veglia di preghiera. Domenica 1 luglio le celebrazioni della mattina saranno alle 8.30 e alle 11 mentre in serata la celebrazione delle 19.30 sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò- Gallipoli, Fernando Filograna. Alle 21, nel salone parrocchiale, spazio alla presentazione del musical “Fra cielo e terra” a cura della compagnia teatrale “Iride” di Parabita.

Il giorno successivo, lunedì 2 luglio, l’attenzione verrà rivolta agli ammalati e agli anziani. Durante la mattinata, il reliquiario della “Sacra Costola” visiterà gli infermi e gli ospiti del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. L’ultimo appuntamento della giornata è stato fissato alle 21.30, quando i parrocchiani si ritroveranno per dare inizio alla veglia dei Simboli di Sant’Antonio. Martedì 3 luglio alle 11 è poi previsto il saluto comunitario caratterizzato da un momento di preghiera e riflessione. La sera, intorno alle 20, le reliquie raggiungeranno la comunità di Sant’Antonio di Padova di Gallipoli, guidata da don Salvatore Leopizzi. Anche per questa circostanza, si terrà la cerimonia di accoglienza e la celebrazione della messa seguita da una veglia di preghiera. Il commiato avverrà nella prima mattinata di mercoledì 4 luglio.

Maglie – Se si inizia da piccolissimi forse, una volta cresciuti, l’amico più fedele potrà essere un libro. Questo è l’obiettivo che si propone “Nati nella cultura”, una iniziativa di promozione della lettura nata tre anni fa da un un progetto nazionale sperimentale promosso dal Mibact e dall’associazione nazionale dei pediatri, denominato InVitro, e realizzato in sei province italiane fra cui Lecce, dal 2013 al 2015, a cui anche la Biblioteca comunale di Maglie aveva aderito. Dopo la chiusura del progetto nazionale, nel Salento  solo la Biblioteca di Maglie ha dato seguito a questo percorso. Così InVitro è diventata Nati nella cultura salvando lo spirito dell’iniziativa e anche il dono simbolo: tutti i bambini nati nello scorso anno, domenica 17 giugno nella sala etnografica del museo, alle 18, riceveranno un kit di piccoli libri. Sarà l’assessore comunale alla Cultura Deborah Fusetti a consegnare i libri ai genitori degli 80 bambini nati lo scorso anno (quattro coppie di gemelli, quindi 76 famiglie coinvolte).

Il successo delle buone pratiche  Il successo dell’iniziativa si fonda su alcune acquisizioni ormai condivise: non è necessario aspettare l’età della lettura: ai piccolissimi i genitori devono incominciare a leggere piccoli libri, a far gustare il gusto tattile della carta, quello visivo delle immagini, il suono delle parole reso accattivamente dalla voce del padre o della madre. A rendere importante il primissimo approccio con il libro, infatti,  contribuiscono tanti fattori di carattere emozionale che nel futuro saranno decisivi. «Delle famiglie che annualmente aderiscono all’iniziativa,  più o meno il 60% circa complessivo dei tre anni precedenti  mantiene i contatti con la Biblioteca frequentando  la ludoteca, prendendo in prestito libri-giocattolo e diverse di loro poi aderiscono alle iniziative annuali di promozione alla lettura. Diverse mamme si sono iscritte in biblioteca proprio nell’occasione di InVitro  prima (2015) e Nati nella Cultura poi. Meno fidelizzati sono i papà ma non mancano anche in questo cluster esempi molto belli» sottolinea la direttrice del’Alca Medica Assunta Orlando (foto). La partecipazione nell’iniziativa in corso è trasversale: «Vi prendono parte famiglie di professionisti, di operai,  di emigrati (lo scorso anno tutte e tre le famiglie extracomunitarie che hanno avuto un bimbo nell’anno precedente erano tutte presenti) – dice la dott.ssa Orlando -; mentre nella successiva fidelizzazione al libro nettamente superiore alle altre è la famiglia di cultura medio-alta».

Riconoscimento nazionale  Al di là di ogni pure utile riflessione sulla ricaduta sociale dell’iniziativa bisogna dicre che in  ogni caso si tratta di un percorso virtuoso in sinergia Biblioteca-Amministrazione comunale che dà i suoi frutti riconosciuti anche in ambito nazionale. Merito anche di Nati nella cultura, infatti, se a Maglie è stato recentemente assegnato il titolo di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dall’associazione comuni italiani ( Anci) titolo di cui Amministrazione e Biblioteca vanno chiaramente fieri.

 

Gemini di Ugento – Non si sente speciale ma dovrebbe invece. Luce Daniele, la nonna nata a Ugento il 17 giugno 1915, compie oggi 103 anni. Donna del sud, madre, nonna e bisnonna: non tiene più il conto dei nipoti e pronipoti ma, ancora lucida e combattiva, ricorda bene i sacrifici, le soddisfazioni, la sofferenza, la lotta, la vittoria e le sconfitte che hanno contrassegnato i sui anni.

Il marito va per le partecipazioni nuziali e torna con la cartolina per la guerra Nata a cavallo della Grande guerra, Luce ha vissuto per tutta la vita a Gemini, dove si sposa a 22 anni con Vincenzo Coppola. Ma sono tempi difficili quelli in cui Mussolini annuncia a una folla radunata a Piazza Venezia l’arrivo dell’ora fatale. Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra e Vincenzo, insieme a tanti altri giovani, viene chiamato alle armi. “Ci amavamo e volevamo stare insieme – racconta nonna Luce, con un sorriso nostalgico – Vincenzo andò a depositare “le carte” al Comune, era tutto pronto per il matrimonio ma quando tornò mi disse che non potevamo più sposarci perché, da lì a poco, sarebbe dovuto partire per la guerra. Fu un giorno molto triste. Dopo due mesi tornò a casa, ci sposammo e nacque il nostro primo figlio Salvatore”.

Il ritorno e la nascita di altri due figli Ma la guerra dura più del previsto e Vincenzo viene chiamato per la seconda volta alle armi e parte per Pola (Trieste) mentre Luce non si perde d’animo, si rimbocca le maniche, compra piccoli fazzoletti di terra dal Feudo di Ugento e cresce il suo primogenito. “Quando mio marito è tornato a casa, dopo aver camminato per giorni, era esausto ma felice. Lo eravamo tutti. La guerra – ricorda oggi – per noi era finita e speravamo davvero di non vederla mai più arrivare”.

Dopo Vincenzo, l’altro amore è per la terra Un amore coronato dall’arrivo di altri due figli, Francesco e Antonietta, e da un’esistenza dedicata alla terra. L’intero paese è stato oggi in festa, compresa l’Amministrazione comunale di Ugento, della quale fa parte anche uno dei suoi nipoti, Gianfranco Coppola, che riconosce l’importanza unica di una donna che rappresenta un modello da seguire. Il segreto di una vita così lunga? Forse, è custodito nella bontà di carattere che Luce dimostra mentre sorride. Ha attraversato un secolo e due guerre mondiali, vissuto rivoluzioni sociali, cambiamenti epocali, boom e crisi e anche grandi dolori ma si è sempre sforzata di trovare il lato buono delle cose, anche nell’avversità. E anche da sola: l’amato Vincenzo è scomparso nel 1997.

Galatone – Purtroppo per loro erano noti ai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Gallipoli. Per cui, quando sono stati visti nella tarda serata del 15, in centro a Galatone, i militi hanno acceso la loro attenzione e dopo averli seguiti per un tratto, sono scattati al momento più opportuno: pochi istanti prima i due uomini – Antonio Patera (foto) di 41 anni di Galatone e Antonio Massimiliano Paolì, 43enne di Galatone, entrambi con precedenti penali – si erano scambiati qualcosa.

Dalla immediata perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto addosso a Patera circa cento grammi di eoirina e nelle tasche di Paolì 1.100 euro in banconote di diverso taglio. Da qui l’arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di stupefacenti. In tasca del Patera i militi hanno trovato anche otto dosi di eroina per un totale di tre grammi. I due uomini sono stati quindi trasferiti nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Porto Cesareo – Inquietanti scoperta nelle acque di Porto Cesareo, in piena Area marina protetta: vi è in atto una inspiegabile moria di Pinna nobilis, comunemente chiamate cozze penne. Lo hanno rilevato nei giorni scorsi gli operatori scientifici subacquei dell’Amp Porto Cesareo (foto) che si sono immersi nei siti sottoposti a monitoraggio in base ad un progetto di qualche anno fa. La moria sembra essersi verificata negli ultimi sei mesi: durante il precedente monitoraggio di novembre, le cozze penne erano vive. Per questo particolare gli studiosi credono che l’epidemia sia verosimilmente da ascriversi ad un agente patogeno. Le immersioni, proseguite anche in altri siti, hanno registrato il dato che la moria interessa l’intera costa sino a profondità accertata di 40 metri.

L’Area marina protetta di Porto Cesareo ha immediatamente inoltrato la segnalazione del fenomeno al  Ministero dell’Ambiente, Reparto ambientale delle Capitaneria di Porto di Gallipoli, Ispra, l’Asl di Lecce servizio veterinario, Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare). Dice il  direttore dell’Amp Porto Cesareo, dottor Paolo D’Ambrosio: “Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori monitoraggi in sinergia con il settore veterinario dell’Asl di Lecce al fine di eseguire approfondimenti epidemiologici e tossicologici”.

La Direttiva europea del 2008 E’ del giugno 2008 la Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy) (2008/56/CE), successivamente recepita in Italia nel 2010. La Direttiva si basa su un approccio integrato e si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea, avendo come obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per tutte le acque marine. L’Amp Porto Cesareo, in questo contesto,  ha ottenuto specifiche istruzioni nell’ambito del monitoraggio per la Marine Strategy, tra cui appunto la Pinna nobilis, e da 2016 ha individuato, nell’area di propria competenza, tre siti con diverse migliaia di organismi.

Nardò Poggiardo – Belle consapevoli e informate le donne salentine che nel 2017 hanno partecipato in massa allo screening mammografico promosso dall’Asl di Lecce che, grazie alla loro determinazione, si è visto assegnare il Bollino verde proprio per la consistenza delle adesioni. In termini numerici, come informa la stessa Asl, nel Leccese sono stati raggiunti 4,86 punti, su un massimo di 5 punti. La percentuale del 78,6%, la più alta in Puglia (54% è il dato medio) è tra le migliori in Italia.

Il confronto su dati 2017, con le aziende sanitarie di Veneto (77,4%) e Friuli Venezia Giulia (78,8%) e della Provincia Autonoma di Trento (83,5%), monitorate dal “Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali”, è stato realizzato dal Laboratorio M&S della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, cui aderisce la Regione Puglia. Il “Rapporto Bersagli” 2017, recentemente presentato a Bari, è un complesso sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali (10 quelle aderenti) che si compone di più di 300 indicatori e che serve a monitorare la capacità di miglioramento della gestione dei servizi sanitari, ossia l’appropriatezza, la qualità dei processi e l’efficienza delle aziende in tema di prevenzione delle patologie mammarie.

Su 12.295 invitate, 9.664 adesioni L’Asl leccese ha invitato a sottoporsi a screening 12.295 donne target, tra i 50 e i 69 anni; di queste hanno aderito 9.664, appunto il 78,6 per cento. Una percentuale molto elevata che “conferma la validità delle scelte fatte e rappresenta il viatico per migliorare ulteriormente”, come si legge nella nota della direzione generale Asl. In quest’ottica va letto l’acquisto e l’entrata in servizio di nove nuovi mammografi di ultima generazione già posizionati sul territorio, con la possibilità di aumentare le sedi che offrono screening e senologia istituzionale nei Distretti sociosanitari (come è successo a Nardò e a Poggiardo con l’inaugurazione del Centro di senologia) e il numero delle sedute.

Allargare i controlli alle donne fuori dello screening L’obiettivo è adesso allargare ancor più la platea delle donne che entrano nel programma di screening. Il “bollino verde” incassato dallo screening mammografico, del resto, è un risultato che premia l’impegno del Tavolo tematico della Senologia, al quale la Asl ha affidato il compito di riorganizzare e migliorare lo screening mammografico e, in generale, la delicata materia della senologia per le donne fuori dall’età di screening: proseguendo con il modello basato sulla condivisione di competenze ed esperienze tra tecnici e utenti, personale sanitario e rappresentanti dell’associazionismo, in cui il Comitato consultivo misto riveste un ruolo attivo all’interno dell’azienda sanitaria stessa.

Primo passo: informazioni tempestive Il metodo giusto e l’azione concreta, dunque, che si sostanziano nella capacità di fornire informazioni corrette alle donne, in un Cup senologico dedicato (l’unica via d’accesso possibile), in agende personalizzate per le diverse esigenze (dal follow up ai controlli). Strumenti che hanno prodotto risultati tangibili come l’abbattimento delle liste d’attesa (bastano due giorni per un’ecografia mammaria in priorità B), oppure la fattiva collaborazione instaurata con i medici di base, opportunamente coinvolti.

Gallipoli – Con la piccola tregua di questo pomeriggio, il maltempo lascia un margine per far contare i danni a coloro che ne sono stati colpiti. Allagamenti si segnalano un po’ dappertutto, nelle zone ormai “classiche” anche se di classico il meteo in questo periodo prevede ben altro, di solito appunto. Ecco allora segnalazioni di passanti e residenti della Baia verde di Gallipoli evidenziare le aree dove si creano accumuli ad ogni precipitazione intensa, come al primo imbocco della Statale per entrare nel quartiere. Come da tradizione, sommersa tutta la zona della fine di corso Roma, parte di piazza Moro (il Canneto); paradossalmente ci si trova tra i due mari, eppure manca ancora un efficiente sistema di scarico per le emergenze.

Abitazioni allagate e senza energia elettrica tra Parabita e Alezio; senza luce sono stati i residenti in quelle case sparse per più di cinque ore ieri pomeriggio, poi il servizio emergenza Enel ha riparato i guasti. Allagamenti anche in alcune zone a valle di Casarano. Non si registrano grossi disagi e per vedere gli effetti più pesanti e i danni consistenti bisogna andare nelle campagne, soprattutto tra i vigneti di Alezio e Parabita.

Vigneti feriti, peronospera in agguato Nelle foto di Franca Bassini, una lettrice di Piazzasalento, sono evidenti i segni della grandine che ha rotto foglie e acini. “Su quelle ferite – spiega l’agronomo Saverio Gabellone di Alezio – si corre il fischio che si depositi l’infezione da peronospera. Infatti dopo grandinate del genere, sempre micidiali per il trauma che crea alle piante, sono previsti trattamenti contro quella malattia”. “Per fortuna – aggiunge Giuseppe Coppola, agricoltore e imprenditore agrituristico – la potatura verde non ancora effettuata ha fatto da protezione ai grappoli, limitando in qualche modo i danni”. Da una prima verifica, la grandine avrebbe colpito in una area ristretta di Alezio, zona di vini Doc, lasciando indenni i vigneti di Sannicola.

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...