Sacro Cuore, pensaci tu: raffica di richieste d’aiuto

ospedale di gallipoli

GALLIPOLI. Un agosto al top e il Pronto soccorso del Sacro Cuore di Gesù  sempre in allerta. E in affanno. Dopo il picco di chiamate al centralino del 118 della notte San Lorenzo sono arrivati gli straordinari anche per il ponte di Ferragosto con oltre 180 interventi in tutta la provincia, di cui almeno 120 chiamate, la gran parte della zona di Gallipoli, legate a stati di ebbrezza di vari livelli. L’estate ad alta concentrazione alcolica (fenomeno non trascurabile neppure nei week end invernali) ha mandato in tilt l’intera rete delle emergenze, laboratori di analisi in primis, in cui si effettuano rilevamenti essenziali per la diagnosi.

Proprio presso l’ospedale di Gallipoli si è avvertita ancora una volta la mancata attivazione della Rianimazione. Un fatto segnalato con estrema preoccupazione anche dall’associazione “Ospedale Sacro Cuore di Gesù” che lamenta ancora ritardi. «Sarebbe stato necessario, nell’interesse dell’utenza, che tale reparto fosse stato attivato entro lo scorso mese di giugno, così come era stato assicurato – dice il presidente Giacinto Scigliuzzo – e la prova si è avuta nei giorni scorsi in un Pronto soccorso trasformato in un vera e propria bolgia, dove due soli medici alle prese con decine e decine di utenti vittime di incidenti più o meno gravi e con due codici rossi. Uno, a seguito di incidente stradale, trasferito in Rianimazione a Lecce, l’altro in quella di Scorrano. Questa associazione – conclude Scigliuzzo – rinnova pertanto un fermo invito a farsi carico della responsabilità morale di attivare un servizio, per il quale sono già disponibili due dei quattro medici assunti con specifica destinazione».

Riflessi di un aumento di prestazioni mediche si avvertono anche al Consultorio e in Ostetricia, dove arrivano richieste – in maggior numero rispetto ai mesi “normali” – di pillole del giorno dopo per evitare eventuali gravidanze indesiderate.

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