S. Mauro rosa shocking

Sannicola. La notizia della chiesa rosa si rincorre tra la gente e sulle testate giornalistiche. È San Mauro.In settecento anni di vita ne ha passate tante. Se le sue pietre potessero parlare. I suoi affreschi sono stati strappati dai muri. Gli arredi portati via chissà quando e da chi.

Muffe e funghi la hanno invasa. Si dice che ci abbiano recitato dentro le messe nere e che vi abbia abitato il diavolo. Di tante cose che le erano successe, rosa non era diventata mai. Ma non c’è limite al peggio. Cosicché il 15 settembre, dei vandali hanno provato a dipingerne il tetto di rosa.

Con l’auto sino a San Mauro non si arriva. Almeno 500 metri li hanno percorsi a piedi, portandosi dietro  secchi di vernice, boccioni d’acqua e pennelli. Sul luogo del delitto hanno lasciato il ramo con cui hanno mescolato il colore, una tanica d’acqua, vuota per metà, che prima conteneva un vino di Nardò.

Il lavoro voleva essere sistematico: prima il piccolo parapetto, poi il soffitto sino alla metà precisa della terrazza nella parte sud. Nella parte nord si notano due pennellate, una più chiara, un rosa cipria, l’altra più scura, un rosa shocking. Prove tecniche, si vede. O scolature avendoci appoggiato il secchio. Sconcertati gli amministratori locali, previsto un tavolo tecnico a Bari con Sovrintendenza dei beni culturali, Regione e Comune.

Sabato 24 nel pomeriggio il sindaco Giuseppe Nocera ha invitato gli artisti presso la chiesetta: una chiamata alle armi per tutti gli artisti salentini, ma anche gli operatori turistici. Ed intanto, anche il Comune di Gallipoli esprime la disapprovazione in merito all’atto vandalico.

MCT

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