Rumori, guerra infinita

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Gallipoli. Musica a palla e locali della “Galleria del Corso” troppo rumorosi? Alcuni residenti sbottano, ma i gestori di bar e attività commerciali della zona non ci stanno. E replicano alle accuse di quanti hanno intavolato un fronte di protesta sulla annosa questione dell’inquinamento acustico.

Proprio in questi giorni è partito un appello degli abitanti di via Corte del Mare e via Kennedy in particolare, e indirizzato al Comune per i presunti sforamenti dei locali e delle feste nella galleria che si trova all’inizio di Corso Roma. Ancora una volta la difficile convivenza tra il clima festaiolo e il divertimento offerto dai locali cittadini, meta preferita da decenni della movida giovanile, e l’esigenza del riposo e della tutela della salute pubblica di chi abita nel circondario. Ma stavolta gli esercenti ci tengono a chiarire i termini della questione. Perché non vogliono far passare il messaggio che i locali della galleria gallipolina siano da annoverare tra i “fracassoni” della città. Da un lato le lamentele di alcuni abitanti di via Corte del Mare e via Kennedy che non tollerano più sforamenti di orario e di musica, dall’altro la difesa d’ufficio dei gestori che esibiscono autorizzazioni, rilievi fonometrici dell’Arpa, licenze commerciali in piena regola. «Inoltre –  spiega per conto dei locali Andrea Pianoforte – vengono utilizzati anche i pannelli in polistirolo per insonorizzare la galleria ed è stato istituito un servizio di vigilanza per impedire che i clienti possano sostare sulle strade adiacenti in prossimità delle abitazioni e disturbare gli abitanti”.

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