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SIMU SALENTINI. Non si poteva non parlare di turisti, vacanze e soldi nel “Caffè in redazione” del 5 maggio a Gallipoli. Di andamento stagionale (in calo? Costante?), di attività clandestine (in nero, in tutto o in parte), di periodi da allungare e con quali richiami, delle vicende giudiziarie collegate al Parco Gondar e dei rischi per l’economia indotta dal parco dell’intrattenimento soprattutto in agosto. E del centro storico che chiude praticamente per lunghi mesi dall’autunno ad inizio primavera, nonostante le occasioni anche di carattere religioso (i riti della Passione).

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caffe in redazione alezioIl “Caffè in redazione” venerdì 18 sarà ospitato ad Alezio. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano, Racale, Taviano e Gallipoli (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troveremo in via Municipio 5, presso la Pro loco. Appuntamento dalle 16 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

caffe gallipoliIl “Caffè in redazione” venerdì 5 sarà ospitato a Gallipoli. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano, Racale e Taviano (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troveremo in via Sigismondo Castromediano 4, presso la nostra redazione. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

SIMU SALENTINI. Un “Caffè in redazione” pieno di amici e conoscenti di provenienza diversa ma con tante cose da dire quello svolto a Taviano il 21 aprile, nella sede dell’associazione Vittorio Bachelet” in odore di festeggiamenti per il 25mo compleanno. A cominciare da chi è stato chiamato subito in causa per caso o per notorietà o per chiara curiosità: capire il senso di questi incontri e magari dire la propria. Il Salento eletto a patria adottiva dopo anni di palazzetti dello sport tra Casarano, Alessano, Squinzano, Presicce, ora Taviano: il “Caffè” è partito infatti da Andrea Battilotti e Marco Lotito, giallorossi della Pag Edilcentro Volley. Incuriositi anche loro dalla lunga galleria di manifesti e ritagli che testimoniano 25 anni di attività culturale e ricreativa ad ampio raggio a cura della “Bachelet”, i due atleti hanno parlato del bel presente al profumo di promozione ed anche del loro personale futuro prossimo (ne riferiamo sopra). Con il vicepresidente della società sportiva Donato Bruno, il passo è stato breve verso il tema che preoccupa chi fa sport competitivo ad un certo livello: gli impianti. Riferendosi alla precedente storica esperienza, Bruno ha ricordato che si andava a Lecce per giocare gli incontri di Coppa Italia della serie A. Facile prevedere che potrebbe riproporsi il problema della capienza del Palasport e delle altrettanto probabili deroghe da parte della federazione pallavolistica, non si sa fino a quando. Riprendere e rilanciare le strutture, magari riconvertire un impianto preparandolo per più discipline. Partendo da qui il pensiero è andato al campo sportivo e alla tristemente famosa pista di atletica. la cui storia (finora triste) è stata ripercorsa da Francesco Longo, ex Sindaco e tecnico comunale a Casarano. Nonchè responsabile dell’associazione regionale di categoria. «Riconvertendo vecchie strutture e rendendole multidisciplinari, realizzeremmo anche risparmio di suolo”, ha detto Bruno, che da imprenditore ha volto lo sguardo anche ad altre lacune strutturali, come centri per congressi, contenitori per concerti al coperto. Quindi il tema dei temi: come arrivare qui e come muoversi.

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Icaffe tavianol “Caffè in redazione” venerdì 21 sarà ospitato a Taviano. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano e Racale, venerdì ci troveremo in via Immacolata 16 presso l’Associazione “Vittorio Bachelet”. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

 

CASARANO. Sarà stato il periodo non proprio “normale” che vive la città, saranno state le scadenze ormai prossime tra il futuro del “Ferrari” e il rinnovo degli amministratori comunali con, sullo sfondo, gli oscuri e perciò inquietanti rapporti tra criminalità locale e Palazzo, ma anche qui il “Caffè in redazione” con i giornalisti di “Piazzasalento” ha incontrato incertezza diffusa, interrogativi non sciolti, senso di isolamento. Come a Parabita, dove l’incontro si era avuto, per puro caso, dopo una settimana dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ed anche qui i partecipanti all’incontro hanno espresso lo stesso anelito di Parabita: fare squadra, unire le forze, stare insieme associazioni con associazioni, per scopi che non possono che essere comuni. «Alla Marcia per la legalità, nella Giornata che Libera provinciale ha scelto di celebrare proprio a Casarano, dov’erano le parrocchie? E gli scout? E i partiti? Anche le Istituzioni sembrano aver perso quella doverosa accettazione delle critiche, del rispetto del ruolo importante dell’informazione. Mai come adesso – secondo l’analisi di Francesco Capezza, rappresentante del presidio locale di Libera – si vede una città accartocciata su se stessa; in tanti sono ripiegati su interessi personali, incuranti degli sfraceli intorno. Per fortuna ci sono alcune scuole che guardano oltre la siepe del proprio giardino.Tra un caffè e un pasticcino, ospiti di “La soffitta senza tetto” in via delle Industrie, sono stati numerosi gli accenti con questi toni. «Ci sono sulla carta tante associazioni ma nessuna mi pare che lavori con costanza sulla cittadinanza – ha detto Fernando Martinelli, artista e operatore culturale – e dal canto loro le aziende non capiscono l’importanza di accompagnare iniziative che animano la città, il centro storico con la cultura.

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SIMU SALENTINI. Dopo Melissano e Parabita, ecco il “Caffè in redazione” itinerante, con tappa a Galatone. Centro storico, locale storico, nei secoli tribunale, ospedale, asilo e fabbrica di bibite gasate più di recente. è la culla di “Open yuor mind”, un’associazione che predica menti aperte e pratica idee, intuizioni, attività varie. Il sodalizio di Federica Pano di Nardò, Donato Manisco e Giovanni Cuppone spazia dalle visite guidate all’organizzazione del concerto di beneficienza della festa del Crocifisso (su delega del parroco don Angelo Corvo, ultima raccolta 5.800 euro), dal turismo religioso da maggio a tutta l’estate con mete il famoso Santuario e la chiesa della madonna della Grazia alla partecipazione a fiere turistiche come quella di San Gallo (Svizzera, con titolari di b&b e produttori di vino). Senza tralasciare il proprio contributo alla Banca della solidarietà ed all’assistenza dei randagi.

caffe racaleIl “Caffè in redazione” venerdì 7 sarà ospitato a Racale. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone, Casarano (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troviamo al Palazzo D’Ippolito, corte II Immacolata 5. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

CASARANO. Tanti gli argomenti sul tappeto nell’incontro di Piazzasalento con i lettori di Casarano svoltosi a Casarano: dal non facile momento che la città sta attraversando, al destino dell’ospedale ed  al ruolo delle associazioni e della società civile. Il “Caffè” è stato ospitato dalla libreria “La soffitta senza tetto”. Sul numero 7 di Piazzasalento, in edicola da giovedì 6 aprile, un ampio resoconto.

Il Caffe fa tappa a CasaranoIl “Caffè in redazione” venerdì 24 sarà ospitato a Casarano. Dopo gli appuntamenti a Melissano, Parabita, Galatone (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), domani ci troviamo alla libreria “La soffitta senza tetto” di via delle Industrie 52. Appuntamento dalle 15.30 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

caffe-itinerante-n4-parabita-2017-(9)PARABITA. Programmato per tempo (il 23 gennaio), il “Caffè in redazione” del 24 febbraio a Parabita è caduto per puro caso ad una settimana esatta dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Mentre va in stampa il giornale, ecco pubblicate le motivazioni alla base della decisione: si va dai “favori” ad assegnatari abusivi di aloggi popolari (una unica ordinanza di sgombero verso la convivente di un pentito della malavita), a pratiche urbanistiche ed edilizie, dai buoni lavoro (i voucher) alle assunzioni nel servizio di nettezza urbana. Questo ed altro scrive il Ministero dell’Interno per motivare il ritiro brusco della fiducia ad una intera Amministrazione locale. Naturalmente questo argomento ha tenuto banco nell’incontro presso “Il Laboratorio” di Aldo D’Antico, a Palazzo Ferrari. Il direttore Fernando D’Aprile e la redazione hanno preso un caffè con l’avv. Flora Della Rocca, presidente di “Progetto Parabita”; Antonio Nicoletti (coordinatore della rivista “NuovAlba”), Fiorentino Seclì, presidente del Centro di solidarietà ” Madonna della Coltura”; il padrone di casa Aldo D’Antico; lo scrittore locale Ortensio Seclì; Lena Mandorino dell’associazione “Salentiamoci”; il dottor Luciano Provenzano, psicologo e presidente dell’associazione “Gestalt House”; Mario Nicoletti; Sergio Cataldo, poliziotto in pensione e già della Protezione civile; Annarita Pedone, del consiglio dirertivo “Adovos – Fiorentino Greco”; Emanuele Toma, studente di Beni archeologici presso l’UniSalento.

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SIMU SALENTINI. Dopo l’esordio a Melissano e la successiva tappa a Parabita (nella foto), il “Caffè in redazione”, versione itinerante, sarà a Galatone venerdì 10 marzo, alle ore 15, nella sede dell’associazione “Open your mind” di piazza San Demetrio e successivamente a Casarano, venerdi 24 marzo, per l’incontro organizzato da “La soffitta senza tetto” (in via delle Industrie 52) e dal comitato “Casarano Libera”

SIMU SALENTINI. «Come si amministra un Comune in stato di dissesto? In questa prima fase, in attesa dell’arrivo dei commissari, dobbiamo capirlo bene anche noi. Di certo le difficoltà sono in aumento e ci sono meno spazi gestionali. Occorre comprendere cosa si potrà fare e con quali risorse. Ma la decisione assunta è stata inevitabile, come credo d’aver ben spiegato in Consiglio comunale, ed i cittadini hanno compreso. Salvo poi, magari, continuare a chiederti sempre le stesse cose. Ma ora a cambiare sono, purtroppo, le risposte, e non certo per colpa nostra». È il Sindaco di Melissano Alessandro Conte, avvocato 46enne dallo scorso giugno alla guida dell’Amministrazione comunale, l’ospite al centro del “Caffè in redazione” di Piazzasalento, appuntamento per l’occasione divenuto itinerante (il 24 febbraio, alle ore 16, a Parabita presso la biblioteca Ennio Bonea a Palazzo Ferrari).

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SIMU SALENTINI. È stato un “Caffè in redazione particolarmente affollato quello del 27 gennaio scorso, all’indomani – come di consuetudine ormai – dell’uscita del nuovo numero di “Piazzasalento”. Non solo perché inserito tra gli eventi del primo “Festival dell’informazione giornalistica locale” (Figilo), ma anche per presenze e argomenti. Reduce dalle riprese in Colombia ecco Tony Greco, accompagnato da Cosimo Scialpi e Alessandro Alfarano, di Gallipoli. Un po’ assonnato ma pieno di sensazioni straordinarie dopo la trasferta in Sud America in vista del suo film. Non ha voluto mancare al “Caffè” ed è stato un bene: di cosa è rimasto particolarmente impressionato in cinque settimane di permanenza; quale rapporto ha avuto con la troupe tutta colombiana; che lezioni ha tratto un giovane salentino da quell’altra parte del mondo, a sud di Barranquilla, un milione e mezzo di abitanti. Meraviglia l’emozione trasmessa da Greco: racconta del rispetto verso lo straniero e verso un uomo che vuole fare cinema; ma anche della estrema povertà (un episodio emblematico l’ha raccontato sul numero precedente di “Piazzasalento”, pag. 31) e dell’enorme divario tra poverissimi e ricchissimi. Persone semplici e disponibili le prime, che vedono l’Italia come un sogno. «Tutto il mondo è paese – dice Greco – anche in fatto di criminalità: due miei amici che dovevano accompagnarmi, alla fine si sono tirati indietro per paura». Il film, comunque, racconterà la storia di alcune vittime della malavita che cercano il riscatto. Un Sindaco in palla quello di Gallipoli: è sembrato aver superato in buona parte il gap dell’inesperienza Stefano Minerva, pronto a dialogare su vari argomenti, accompagnato dagli assessori Cosimo Alemanno e Emanuele Piccinno:  dal vecchio progetto di un Palasport in via Pirandello al destino del Ceduc (Centro assistenziale per anziani e minori) sul lungomare Galilei; dal piano regolatore del porto (impegnativo anche per i tempi) al destino dell’immobile ex Salesiani (“da non svendere”), al lungomare Marconi da ristrutturare (la ferrovia si fermerà all’altezza dello Schipa, è confermato). Cosa è cambiato dal momento dell’elezione nella sua vita? Sorpreso da qualche cosa questo trentenne alla guida di un Comune tra i più importanti del Salento? «Sapevo che l’impostazione delle mie giornate sarebbe pesantemente cambiata, fin da quando esci da casa. Mi piace tanto però la sensazione che riviene da quando puoi veramente incidere nella vita quotidiana delle persone che si rivolgono a te – dice Minerva – soddisfazione politica a parte. Certo, alcune questioni richiedono tempo e non sempre la gente lo comprende. Da quando pensiamo di fare una cosa a quando la fai veramente i tempi sono lunghi, per questo ci vuole caparbietà».

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Da sinistra Lorenzo Corchia, Rita de Bernart, Emanuele Frisenna, Alberto Greco, Rocco Pasca e, di spalle, il direttore Fernando D'Aprile

Da sinistra Lorenzo Corchia, Rita de Bernart, Emanuele Frisenna, Alberto Greco, Rocco Pasca e, di spalle, il direttore Fernando D’Aprile

SIMU SALENTINI. Dall’autunno scorso ha riaperto le sue porte il “Caffè in redazione”, un altro modo di questo giornale per tenere i contatti con lettori, critici, suggeritori, curiosi ed amici. Chi ha qualcosa da dire e qualcosa da far sapere si appunta le uscite del giornale (il giovedì ogni due settimane) e di conseguenza i “Caffè” aperti, il venerdì successivo. Male che vada si scambiano quattro chiacchiere e si prende il caffè (redazione aperta dalle 15,30 in poi). I prossimi saranno il 27 gennaio e il 10 febbraio. In occasione del “Caffè” del 13 gennaio scorso sono venuti in via Castromediano (piazza Carducci, corso Roma) Emanuele Frisenna e Alberto Greco, uno dei principali animatori culturali della città, già direttore artistico del rinato Carnevale e tra i fondatori del gruppo teatrale “I Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli, che compie in questi giorni i venti anni, Si è parlato della situazione ancora critica del centro storico semichiuso  d’inverno, come è successo anche da ultimo nonostante gli sforzi. «Se funziona il centro storico, funziona anche il borgo: per arrivarci bisogna attraversarlo. è mancata la partecipazione, presepi poco pubblicizzati e pure sono stati di più dell’anno scorso», Il segnale: i b&b nella città vecchia chiusi, quelli nel resto del territorio sono andati meglio.

palazzo ferrari parabitaIl “Caffè in redazione” venerdì 24 sarà ospitato a Parabita. Dopo l’inaugurazione del tour di incontri ravvicinati a Melissano l’altro venerdì (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), dopodomani ci troviamo alla sede del “Laboratorio” di Aldo D’Antico a Palazzo Ferrari. Appuntamento dalle 16 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

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