Rubava cavi di rame: denunciata 23enne

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Taviano. I furti di rame, l’oro rosso, ormai da mesi, sono quasi all’ordine del giorno e impegnano nell’azione di contrasto le forze dell’ ordine che cercano di fermare il fenomeno che ha una diffusione su tutto il territorio nazionale.

Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Alezio, guidati dal comandante Massimo Di Maio, in collaborazione con i colleghi delle stazioni di Melissano e di Ugento sono riusciti a venire a capo di un’indagine che li ha impegnati per mesi, esattamente dal maggio scorso. È stata infatti denunciata una 23enne di Taviano che dovrà rispondere di un furto avvenuto il 2 maggio scorso e di altri che si pensa abbiano il medesimo autore.

Nel territorio compreso tra Alezio, Taviano e Gallipoli, da tempo avvenivano furti di cavi di rame che servivano per portare l’acqua in alcuni pozzi delle campagne. In località “Trappeto Brile” nelle campagne tra Matino, Taviano e Alezio, un  dipendente di un istituto di vigilanza aveva annotato la targa della macchina su cui la ragazza 23enne era salita con il complice. Da qui l’inizio delle indagini che hanno portato alla denuncia della giovane e alla ricerca dell’identità del complice.

La settimana scorsa tre giovani a ridosso della provinciale Surbo Torre Rinalda, sorpresi dai carabinieri nelle campagne, avevano accampato il pretestto della raccolta di cicorie selvatiche. Solo che queste cicorie avevano il colore rosso rame; i tre avevano infatti rubato cavi di rame di proprità della Telecom.

Colpaccio quello nella primavera a Corigliano d’Otranto quando i ladri sfilarono un chilometro e mezzo di cavi di grosso diametro dal valore di 50mila euro. E siccome si trattava dell’impianto di erogazione dell’acquedotto pugliese, mezza provincia rimase a secco. Da ricordare anche quello avvenuto in un impianto di fotovoltaico a Casarano dove furono sottratti 3mila metri di cavi per un valore complessivo di 40mila euro.

Anche alcune feste patronali hanno rischiato di essere private delle luminarie per il furto del rame dei cavi elettrici.

Insomma un vero e proprio saccheggio, iniziato in sordina e poi via via aumentato sempre con maggiore intensità.

Va ricordato che al mercato clandestino un chilo di rame può essere venduto fino a 10 euro. Un guadagno facile, con qualche rischio però, come dimostra il caso della 23enne di Taviano edei “raccoglitori di cicorie” di Surbo.

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