C’è Rocco Normanno alla Biennale di Venezia

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Taurisano. Manca da un po’ di anni da Taurisano Rocco Normanno, dove è nato nel 1974. Studi di giurisprudenza appena iniziati e poi abbandonati per l’Accademia delle belle arti di Firenze.
E ha scelto la Toscana per lavorarci, ma le sue opere sono conosciute in tutto il mondo, considerato com’è uno dei più interessanti pittori realisti nel variegato panorama dell’arte moderna e contemporanea.

Il realismo di Normanno, infatti, si basa e prende vigore da una costante attenzione all’uomo, alle sue emozioni e al suo destino quotidiano e da una rilettura in questa chiave delle vicende di uomini del passato e di note figure mitiche.

Ora torna nel Salento selezionato da Vittorio Sgarbi per la 54 Biennale di Venezia, sezione Puglia nell’ex monastero dei Teatini a Lecce.

«Rocco Normanno – dice Sgarbi – è l’ultimo dei caravaggeschi, che traveste i personaggi delle storie bibliche o evangeliche in abiti contemporanei. E non è all’opera soltanto un virtuoso, ma un nuovo e autentico pittore della realtà».

Chi conosce le opere di Normanno non può non essere d’accordo con il giudizio di Sgarbi che ha selezionato per la Biennale numerosi salentini tra cui Salvatore Esposito di Gallipoli e Umberto Albanese di Casarano.

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