Roberta non si dimentica

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Gallipoli. “Don’t stop me now”, non fermarmi ora. Una frase profetica, un tatuaggio scolpito sulla pelle di Roberta Izzo, la 17enne di Gallipoli che frequentava il liceo classico di Casarano, venuta a mancare per incidente stradale la notte di sabato 30 ottobre 2011.

E “Don’t stop me now” è anche il titolo di una canzone dei Queen, con cui si è aperto il primo memorial dedicato a Roberta, nell’oratorio di San Lazzaro. La canzone preferita dalla ragazza scomparsa, è stata eseguita dagli amici Giulia Blè, Andrea Centolanze, Daniele Liaci, Edoardo Amante, Emanuela Coluccia, Lucia Lessone, Rosita Donatiello e Federica Stefanì, tutti di Gallipoli.

Salone affollato da amici e parenti per ricordare con commozione questa ragazza semplice e vivace, che amava cantare e stare con i suoi coetanei. Tanti i protagonisti che si sono susseguiti sul palco, offrendo in suo ricordo momenti di poesia come la sua amica Elisabetta Fiaschi, o di ballo, con l’esibizione di Alice Berrè, o con brani cantati dal gruppo “La Corale Karol Wojtyla”, di cui Roberta faceva parte e che hanno eseguito proprio il brano “Amen” che lei stessa amava spesso cantare. E poi musiche e canzoni con i  Mistura Loca di Sannicola, i Majestic Masters di Taviano, i Wallop ‘n’ Dust di Melissano e Maria Coluccia di Gallipoli.

Andrea Centolanze

L’idea di dedicare un musical a Roberta è venuta ad Andrea Centolanze, 21enne gallipolino, che conosceva bene il grande amore di Roberta per la musica, col pieno consenso della famiglia, felicissima che si sia voluta ricordare Roberta in questo modo. «È stato un memorial bellissimo – afferma Antonietta Izzo, la cugina di Roberta- a lei queste cose piacevano molto. È stato per un attimo come se lei fosse ancora qui con noi, con il suo sorriso e la sua voglia di vivere».

Anna De Matteis

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