Federica “apre” la chiesa

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Racale. È stata una vigilia di Natale da ricordare per i fedeli della parrocchia Maris Stella di Torre Suda.

Notte di attesa, di speranza e di gioia per la nascita del Bambinello, ma anche  di grande soddisfazione per la buona riuscita dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della chiesa (realizzati dalla ditta Dlm Costruzioni srl di Taviano) che ha scelto la solenne celebrazione eucaristica del 24 dicembre per “mostrarsi” in tutto il suo rinnovato splendore.

Ideato nell’immediato dopoguerra su iniziativa di alcune famiglie di villeggianti racalini e ultimato negli anni Cinquanta, l’edificio di culto che sorge in contrada “Occhichiusi” è da sempre amato e frequentato dai fedeli del posto, ma non solo. Sono tante le persone che anche oggi partono dai paesi limitrofi, (ed anche da Racale stesso) per assistere alle funzioni celebrate dal parroco tugliese don Fernando Stefanelli, a Torre Suda dall’11 luglio del 2008. Nella marina vivono, di fatto, diverse centinaia di residenti.

La Maris Stella ha una storia abbastanza recente.

Venticinque anni fa, il piccolo santuario divenne parrocchia a tutti gli effetti e fu, tra l’altro, oggetto di visita pastorale da parte dell’allora vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Aldo Garzia.

La chiesa è sempre stata molto accogliente, familiare, riservata. Ma l’ambiente interno, soprattutto negli ultimi tempi, non era più in grado di accogliere e contenere i sempre più numerosi fedeli, provocando spesso problemi di sovraffollamento. D’estate, tali inconvenienti erano facilmente risolvibili con un sistema di amplificazione orientato verso l’esterno. La gente non aveva, quindi, difficoltà a radunarsi nel piazzale. Cosa, invece, abbastanza difficoltosa in occasione delle messe solenni celebrate in periodo invernale (Natale) o primaverile (Pasqua).

Per questi motivi, il parroco ha promosso la progettazione e la realizzazione dei lavori di ampliamento della capienza dei posti a sedere, che adesso sono triplicati rispetto al passato, da 90 a 230 circa.

I lavori hanno avuto  inizio nel febbraio del 2009; ora manca ancora qualche rifinitura, ma il grosso è fatto. C’è da aggiungere che il finanziamento principale è affluito da fondi messi a disposizione dalla diocesi, ai quali si sono sommate,  però, le generose donazioni dei fedeli.

Si chiama Federica la prima bimba battezzata da don Fernando, nella messa di Santo Stefano. Così, anche la piccola entra nella storia di questa amatissima parrocchia.

Marco Montagna

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