Rimessa a nuovo e pronta a riaprire Torre S.Giovanni sarà un centro studi

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Gallipoli. Conto alla rovescia per il recupero funzionale della torre costiera della zona del Lido San Giovanni, che diventerà un museo naturalistico e un centro di documentazione ambientale.

Il progetto prevede il recupero e la fruizione pubblica dello storico manufatto, che campeggia nell’omonimo quartiere residenziale, negli ultimi anni utilizzato come quartier generale del Centro studi cetacei e per la conservazione dei reperti naturalistici. In passato si sono svolte anche mostre di esemplari marini e sono state esposte tavole didattiche su flora e fauna tipicamente salentina. Un contenitore culturale e scientifico all’interno dell’avamposto costiero (eretto nel XVI secolo), e che è stato consistentemente restaurato più volte nel corso del tempo, quindi si conserva in discreto stato. Ma che necessita di un maquillage complessivo (un tempo l’ingresso era sul lato mare, ma è stato chiuso e in seguito è stata aperta una porta al piano terra, sul lato monte. L’interno è agibile, una scala a muro conduce al piano di sopra, e ogni lato ha una finestrella).

Per la torre del Lido San Giovanni il biologo marino Giorgio Cataldini, ha più volte parlato di riqualificazione e nuova identificazione in qualità di “Porta” del parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea-litorale di Punta Pizzo. Una sorta di centro di documentazione primaria dove attingere notizie utili e documentarsi sulle peculiarità di flora, fauna e caratteristiche ambientali dell’area protetta gallipolina.
Parallelamente il Comune, da parte sua, ha già avviato l’iter per il progetto di recupero della torre costiera. Un progetto definitivo per una spesa complessiva di 350mila euro in larga parte finanziato da un apposito bando regionale destinato al “Recupero di manufatti edilizi esistenti da destinare alla fruizione e alla ospitalità diffusa”. Le casse comunali garantiranno un cofinanziamento di 18mila euro. E così potrà presto prendere forma l’intervento di recupero della torre denominata “San Giovanni La Pedata” a ridosso del noto stabilimento balneare della zona Sud.

Così, la vecchia torre diventerà un centro museale e didattico per la fruizione del patrimonio naturalistico del parco di Punta Pizzo. Un museo naturalistico e un centro di documentazione appannaggio del parco naturale regionale che si spera possa finalmente decollare con la contestuale acquisizione al patrimonio comunale anche dell’Isola di Sant’Andrea (inserita tra i beni in dismissione in virtù del federalismo demaniale) e con un piano di valorizzazione e gestione del parco di Punta Pizzo.

Consulente per la comunicazione online e le reti sociali, corrispondente junior per Piazzasalento e webmaster del portale

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