Rifiuti, una gara per 8

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Palazzo di città

Galatone. Spazzamento delle vie cittadine, raccolta delle immondizie e degli scarti vari, trasporto degli stessi presso i centri che li lavorano e li smaltiscono: per questi servizi è in arrivo l’ennesima novità. Si spera positiva, sia in fatto di efficienza del servizio sia in fatto di costi per le comunità interessate.

La legge regionale, almeno sulla carta, indica questi obiettivi, nel momento in cui ha archiviato perchè fallimentari le esperienze fatte con le macroaggregazioni chiamate Ato, ambiti territoriali ottimali, tranne che in solo caso (Brindisi 2). Del resto, anche il governo nazionale aveva spinto le Regioni a superare la fase degli Ato, che però avrebbero potuto per ragioni particolari essere prorogati. La Regione Puglia, a ragione, ha messo invece la parola “fine” COtto dei Comuni che erano compresi nella defunta e indebitatissima Ato2 si sono ritrovati a Galatone per manifestare la loro intenzione di gestire insieme il servizio di giene urbana. Oltre a Galatone, padrone di casa Livio Nisi, c’erano i rappresentanti di Alezio, Aradeo, Sannicola, Tuglie, Neviano, Collepasso, Seclì, in tutto  56.500 abitanti circa.

«Gli obiettivi dei Comuni, che hanno trovato l’intesa in virtù di una concreta omogemneità territoriale, sono quelli diattuare nel più breve tempo possibile tutti gli strumenti necessari per ottimizzare il servizio di raccolta differenziata nel modo più razionale ed economico», si legge in una nota a firma del sindaco Nisi. Si manifesta inoltre l’intenzione degli otto enti locali di “avviare l’utilizzazione del rifiuto umido come risorsa, attraverso la realizzazione di un impianto di compostaggio o altro, tecnologicamente avanzato”.

La proposta di questo nuovo Aro (Ambito di raccolta ottimale) è stata formalmente avanzata all’attenzione della Regione Puglia, che nella sua legge prevedeva la possibilità di aggregazioni sub provinciali.

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