Rifiuti: Taviano dice no all’Aro 11 con Gallipoli

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TAVIANO.  Per la gestione dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti urbani e assimilati, secondo la recente riprogrammazione della Regione Puglia, si è ancora in alto mare per quanto riguarda Taviano (e congiuntamente anche il Comune di Alliste che la pensa come Taviano) che si sono “sfilati” dall’Aro (ambito di raccolta ottimale) Lecce 11, disegnato dall’assessorato regionale e che comprende anche i Comuni di Gallipoli, Melissano e Racale.

Il Comune di Taviano, fin da subito, ha rappresentato la criticità di questa scelta che accorpa ed include forzosamente nello stesso ambito anche  Gallipoli (che peraltro non fa parte dell’Unione dei Comuni che invece comprende gli altri enti del territorio e Matino) e che presenta specificità socio-economiche e territoriali che lo differenziano sensibilmente dalle altre quattro realtà. Basti pensare che Gallipoli, nel periodo estivo, raggiunge e supera – come l’estate appena trascorsa testimonia – circa 200mila abitanti nel suo territorio con problemi ed esigenze molto particolari.

Per il rifiuto di far parte dell’Aro 11 il Comune di Taviano è stato sanzionato dalla Regione Puglia con la nomina di un commissario ad acta. Ne è seguito  un ricorso al Tribunale amministrativo di Lecce , allo scopo di vedersi riconosciuto il diritto ad operare insieme ai quattro Comuni dell’Unione jonico-salentina.
Nell’attesa della sentenza il sindaco Carlo Portaccio dichiara: «Ribadiamo di non sentirci tutelati ad operare insieme a Gallipoli in quanto il criterio di ripartizione fondato sulla popolazione residente è iniquo. A Gallipoli – rimarca Portaccio – la produzione dei rifiuti, nel periodo estivo, raggiunge quantità enormi e noi, con i nostri 13mila abitanti, non siamo in grado di sopportare un onere economico sicuramente sproporzionato». Una analoga iniziativa era stata presa anche dagli amministratori comunali di Alliste.

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