Rifiuti rimasti per strada. Come gli stipendi

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Casarano. Ritorna l’annoso problema degli stipendi pagati in ritardo ai netturbini che svolgono il servizio di raccolta (dallo scorso marzo con la Igeo costruzioni). La recente giornata di sciopero, accompagnata dal gesto eclatante di un cassaintegrato dell’Adelchi che ha gettato i propri rifiuti davanti a Palazzo di città, rischia di ripetersi  anche il 5 ed il 6 novembre se gli operatori non riceveranno certezze sulle loro spettanze.

«Veniamo pagati sempre in ritardo,. ben oltre il 15 del mese, e questa volta ci è stato detto che per lo stipendio di settembre la ditta non poteva anticipare le somme mentre il Comune è bloccato. Cambiano le aziende e le Amministrazioni comunali ma non i notri problemi che sono sempre gli stessi malgrado i cittadini paghino la Tassa sui rifiuti che non sappiano dove vada a finire», hanno affermato i manifestanti (con lo striscione nella foto in basso).

Per evitare l’ultimo sciopero, il sindaco Gianni Stefàno aveva provveduto ad effettuare un versamento da 50mila euro bloccato, però, dalla tesoreria comunale per precedenti morosità. Intanto gli operai fanno sapere che la Igeco costruzioni, carte alla mano, vanta già 350mila euro dal Comune solo per pochi mesi di servizio.

Prossimo passo dei netturbini sarà quello di chiedere un incontro con il prefetto di Lecce per cercare una soluzione definitiva al loro problema che si protrae da troppi anni. Lo sciopero, annunciato in precedenza, non ha creato grossi disservizi alla città: molti utenti, infatti non hanno neppure cacciato fuori dalle abitazioni i bidoncini. C’è da chiedersi, però, cosa potrà accadere con la preannunciata due giorni di novembre.

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