Rifiuti, partito il piano anche se in ritardo

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Sugli scogli dell'Isola di Sant'Andrea, nel cuore del parco naturale, un frigorifero

Gallipoli. Con qualche giorno di ritardo parte il Piano rifiuti per cercare di fronteggiare l’emergenza estiva. Sotto l’occhio vigile anche di un nuovo controllore  incaricato dal Comune: il complicato compito è stato assegnato all’ingegnere Davide Di Girolamo di Gallipoli, cui  spetterà il compito delle verifiche sul rispetto dell’appalto integrativo di nettezza urbana per un paio di mesi.

Intanto non il 12 ma a fine luglio l’attività di pulizia, spazzamento e raccolta da parte di mezzi e operatori della Seta-Cogei, è stata visibilmente potenziata. Dai primi di agosto è prevista anche l’apertura del primo ecocentro con un costo di gestione mensile di oltre 7.600 euro, quello di via Pasolini nella zona Peep 3. Mentre all’esterno della struttura “bussano” cataste di rifiuti e ingombranti abbandonati a iosa  forse per il fatto che l’apertura era stata già data per fatta. Anche l’assunzione degli operatori stagionali è avvenuta con qualche giorno di ritardo; per tutti gli operatori c’è sempre la spada di Damocle degli stipendi in perenne ritardo.

In soccorso dell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti c’è da segnalare la continua attività meritoria dei volontari dell’associazione subacquea Paolo Pinto che ha recentemente ripulito la scogliera di Torre Sabea.  Dall’isoletta del Campo invece è stato rimosso su indicazione del sindaco Errico, un frigorifero abbandonato. L’intervento si è reso possibile grazie ai soci della cooperativa “Servizi nautici e di ormeggio“ attiva presso il marina “Bleu Salento” che con un natante hanno rimorchiato il frigo sino al porticciolo San Giorgio.

VC

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